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Inserto Speciale di NUOVE EDIZIONI BOHEMIEN

ALERE FLAMMAM
RIVISTA DI STORIA DELLO SCAUTISMO IN ITALIA
APRILE 2021 - ANNO 2

EDITORIALE
BENVENUTO E PRESENTAZIONE Sommario:

sente all’interno del movimento Benvenuto e


scout in Italia. Presentazione 1
Approfondimenti frutto dell’im-
pegno, della ricerca, delle compe- Presentazione
tenze di quanti fanno parte della 2
Scautismo
redazione e di coloro che a vario
titolo danno un contributo all’in- Editoriale 3
terno di questa rivista, grazie a
quelle fonti che ripercorrono gli 25 Aprile
accadimenti ed i percorsi giunti e Scautismo 4
sino a noi, patrimonio di inesti-
mabile valore, il periodico seguirà Scautismo ed edu-
di Maria Cristina Torrisi i modelli della Rivista, da sempre cazione alla libertà 9
impegnata nella realizzazione di
articoli inediti, frutto del lavoro Nasce L’OSCAR 12
Cari amici, certosino dei validi componenti
della redazione. Oscar, Resistenza
la Rivista Nuove Edizioni Bohé- Nel rinnovare il mio benvenuto,
mien, periodico telematico di Ar- e Guardia di 15
auspico un proficuo percorso
te, Cultura, Memorie, Storia, Col- Finanza
all’interno di Nuove Edizioni Bo-
lezionismo e Libera Informazione, hemien da parte dell’inserto Uno scout che non
è lieta di ospitare tra le proprie "Alere Flammam “.
pagine “Alere Flammam”, l’inser- dimenticheremo
Auguro quindi, a quanti sono im-
to speciale che uscirà periodica- mai : Ricordo di 20
pegnati in questa realtà, di
mente per invitarci a conoscere la “mantenere sempre accesa la Giancarlo di Veroli
storia dello scautismo in Italia. fiamma” del voler fare con pas-
sione, coerenza, lealtà e forza Scautismo e
Come Editore e Direttore respon- d’animo.
resistenza 21
sabile del periodico, annuncio
l’inserimento del “bollettino” per Ancora tanti tanti auguri e benve-
invitarci a conoscere meglio la nuti nel team di Nuove Edizioni Scautismo
storia dello scautismo mediante Bohémien. aeronautico 34
le necessarie connessioni con la
storia contemporanea, esploran-
do sentieri inesplorati o poco co- Editore e Direttore responsabile
nosciuti attraverso la realizzazio- Giornalista Maria Cristina Torrisi
ne di articoli inediti, espressione Vice direttore
di determinati studi e ricerche prof. Domenico Torrisi
(presso archivi privati e pubblici),
Direzione artistica e cultura
esponendo fatti poco o per niente
prof.ssa Alba Maria Massimino
conosciuti. Ciò attraverso quei
necessari approfondimenti fino Caporedattore
ad oggi condivisi all’interno di prof. Antonino Leotta
una corrente storiografica pre-
NUOVE EDIZIONI BOHEMIEN
ISCRIZIONE AL TRIBUNALE DI CATANIA N 27 DELL’1 OTTOBRE 2012

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SCAUTISMO
Prof. Antonino Leotta
Caporedattore di E’ importante cogliere il connubio fecon-
Nuove Edizioni Bohémien do tra laicismo e cattolicesimo che si in-
contrano concretamente nel processo
Lo scautismo è in movimento mondiale. formativo di ogni scout credente. Ed è
Vive in culture diverse mantenendo la stes- meraviglioso scoprire e riscoprire l’incon-
sa unica radice. Venne fondato dal generale tro armonioso tra le due realtà.
inglese Baden Powell nel 1907. Approdò E se la fraternità si abbraccia alla carità e
in Italia attraverso l’organizzazione CNGEI l’ “aiutare” della Promessa si ritrova nel
(Corpo Nazionale Giovani Esploratori Italia- “Servire” del Cenacolo, l’amore alla natu-
ni) nel 1912 proponendo una forma laica. ra si unisce alla lode al Signore nel canto
Nel 1916 il Conte Mario di Carpegna propo- del creato.
se anche una forma cattolica dando vita
all’ASCI (Associazione Scouts Cattolici Italia- Elementi che convergono nell’unità di
ni). ogni singola persona. Per contribuire ad
Rimane sempre aperta, quindi, la possibi- elevare ogni pellegrino sulla strada della
lità di vivere l’esperienza scout sia in for- vita ai sentieri che conducono alla pater-
ma laica che in forma di credenti nelle va- nità di Dio. Questa concezione di conver-
rie credenze religiose. genza esclude ogni visione di pericoloso
dualismo.

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EDITORIALE
Caro lettore, di firme qualificate (tra ro pubblicazioni oggi pos-
questo numero si presenta queste le firme di Gerardo siamo dare voce a storie e
con qualche novità. La pri- Severino, Lucio Costantini volti pressoché sconosciu-
ma è l’inserimento del no- e Gregory Alegi) nell’inten- ti.
stro periodico - come to di rendere la rivista ricca
La redazione
"Inserto Speciale" - tra le di contenuti attraverso in-
di Alere Flammam
pagine della Rivista di Arte terventi di professionisti
e Cultura “Nuove Edizioni della pedagogia e della sto-
Bohémien". Diverse ragio- ria.
ni di carattere editoriale
Nelle pagine che seguiran-
hanno determinato tale
no i contributi sono fina-
decisione anche per alli-
lizzati nel trattare il tema
nearci alla normativa
del 25 Aprile attraverso
sull’editoria. La squadra di
storie e punti di vista po-
Alere Flammam quindi dà il
co o per niente conosciu-
benvenuto a Maria Cristina
ti. Storie seppur diverse
Torrisi, Editore e Direttore
collegate da quella linea
Responsabile della citata
sottile che lega tanti per-
rivista; al Capo Redattore
sonaggi, scout e non, che
Dott. Antonino Leotta, alla
tanto fecero per un mon-
responsabile direzione arti-
do migliore in quegli anni
stica e cultura Professores-
difficili. A tale scopo sono
sa Alba Maria Massimimo
presenti i contributi rea-
ed a tutti i componenti del-
lizzati dal direttore dell’
la redazione di “ Nuove
archivio storico della
Edizioni Bohémien “ .
Guardia di Finanza Mag-
Inoltre, al fine di assicurare giore Gerardo Severino e
una qualità del prodotto da Giancarlo Monetti ri-
editoriale in termini di con- spettivamente vere me-
tenuti – e chi ci segue può morie storiche della sto-
testimoniarlo – in questo riografia militare e dello
numero abbiamo l’apporto scautismo. Grazie alle lo-

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25 APRILE E SCAUTISMO
Di Salvatore( Salvo ) lotta armata: comprese gli
Zappardino scioperi nelle fabbriche; il
soccorso fornito ai rifugiati ( 1 ) Su proposta del
Presidente del
In questo numero il tema ( come da parte delle Aquile Consiglio Alcide de
“25 Aprile e Scautismo“ rap- Randagie attraverso l’Oscar ) Gasperi il 22 aprile
presenta il filo conduttore e ai perseguitati; il rifiuto di 1946 fu emanato un
attraverso gli articoli propo- aderire alla Rsi da parte dei decreto legislativo che
sti. Da anni tale ricorrenza militari italiani internati dai recitava: «A
non passa inosservata all’in- tedeschi. Importante fu il celebrazione della
totale liberazione del
terno dello scautismo in Ita- contributo di migliaia di mili- territorio italiano, il 25
lia tramite i vari riferimenti tari, finanzieri, carabinieri, aprile 1946 è
all’ educazione alla libertà. monarchici, ministri di culto , dichiarato festa
Riferimenti coerenti con i va- operai, semplici cittadini ap- nazionale.» Da allora,
lori espressi dalla costituzio- partenenti a tutte le classi annualmente in tutte
ne ben presenti nella legge e sociali. Importantissimo fu il le città italiane –
specialmente in quelle
nella promessa scout. contributo delle donne, che a decorate al valor
Desidero ricordare come volte combattevano, ma militare per la guerra
l'anniversario della liberazio- spesso portavano messaggi e di liberazione vengono
ne d'Italia, ricorrenza cono- rifornimenti, o curavano i fe- organizzate
sciuta anche come Festa del- riti. Fra queste desideriamo manifestazioni
la Liberazione o semplice- ricordarne alcune fra tutte pubbliche in memoria
dell'evento. Tra gli
mente 25 aprile, è una festa come Irma Bandiera ( nome eventi per ricordare il
nazionale della Repubblica di battaglia Mimma ) e da 25 Aprile c'è il solenne
Italiana ( 1 ) che ricorre il 25 Anna Maria Enriquez Agno- omaggio, da parte del
aprile di ogni anno e che ce- letti entrambe medaglia d’o- Presidente della
lebra la liberazione dell'Italia ro al valor militare. Non van- Repubblica Italiana e
dall'occupazione nazista e no dimenticati quanti tra i delle massime cariche
dello stato, al sacello
dal regime fascista. Una festa sacerdoti si opposero alle del Milite Ignoto con
nazionale al pari delle altre rappresaglie ( Don Barbare- la deposizione di una
ricorrenze civili del 2 Giugno schi, Don Ghetti, Don Pappa- corona d’alloro in
( Festa della Repubblica ), del gallo, Don Morosini, Don Gil- ricordo ai caduti e ai
1 Maggio ( Festa dei Lavora- berto Pozzi ecc ), offrendo dispersi italiani di
tori ) e del 4 Novembre ( Fe- aiuto ai perseguitati ed espo- tutte le guerre .
sta delle Forze Armate ). nendosi in prima persona.
La resistenza non fu soltanto Desidero citare anche gli ap-

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25 Aprile e Scautismo
partenenti ad altre fedi reli- l’aggressione nei confronti di ni da una parte e i cattivi
giose come il pastore valdese nazioni pacifiche come la dall’altra; questo è ovvio . Ma
Giorgio Bouchard e il coman- Grecia; la guerra civile ecc. c’era una parte giusta ed una
dante partigiano Guglielmo Quest’ultima vide due fronti parte sbagliata. L’insegna-
Jervis ( 2) , nome di battaglia contrapposti ed altresì i co- mento più importante della
Willy, che in Val Pellice ope- siddetti attendisti . Dal punto resistenza e che nella vita si
rarono quali membri della di vista di alcuni storici che si può e si deve scegliere anche
resistenza. Sicuramente la sono espressi a favore della quando tutto sembra perdu-
resistenza fu anche una occa- resistenza non c’erano i buo- to. Però molti altri giovani
sione di riscatto per l’Italia
ovvero una nazione che nel ( 2 ) Guglielmo Jervis ( nome di battaglia Willy ) nacque
1938 emise le leggi razziali e a Napoli il 31 dicembre 1901, primo figlio di Bianca
Quattrini e Tomaso Jervis. La madre apparteneva a una
successivamente contribuì a
famiglia valdese di origini britanniche. Dopo l’armistizio
far scoppiare la seconda dell’8 Settembre 1943 aderì alla resistenza partigiana
guerra mondiale. Una occa- nella zona di Ivrea. Jervis era anche un abile alpinista e
sione di riscatto che non può accompagnò più volte gruppi di profughi ebrei e di
esimere la nostra nazione nel sbandati in Svizzera. Ricercato dai nazifascisti, nel
dover fare i conti con la pro- novembre del 1943 dovette fuggire da Ivrea, per
rifugiarsi in Val Pellice, dove proseguì l'attività
pria storia: le leggi razziali; la
partigiana, tra le file di “ Giustizia e Libertà”, con il
seconda guerra mondiale ; nome di battaglia di "Willy". La mattina dell'11 marzo
1944 fu catturato da una pattuglia delle SS. Torturato a
lungo, non rivelò alcuna informazione; nel suo silenzio
fu anzi di esempio per i compagni di prigionia e scrisse
lettere clandestine alla moglie. Nella notte fra il 4 e il 5
agosto 1944, Jervis e altri quattro partigiani furono
fucilati. Dopo la sua morte, Adriano Olivetti si offrì di
mantenere la famiglia di Jervis; l'industriale considerava
infatti il suo dipendente “ caduto sul lavoro” e chiese
alla vedova Lucilla Rochat «l'onore di provvedere» a lei
ed ai figli. Nel 1950, Jervis è stato decorato alla
memoria con la medaglia d’oro al valor militare. Vicino
alla salma fu ritrovata una Bibbia tascabile, sulla quale
Jervis, durante la prigionia, aveva inciso con uno spillo: “
non piangetemi, non chiamatemi povero. Muoio per
aver servito un’idea “ .
Guglielmo Jervis

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25 Aprile e Scautismo
presero la strada opposta, incutere terrore ed estor- ( 3 ) Paolo Rossi
aderirono alla RSI, perché cere informazioni per co- ( Bordighera 15 Settembre
pensavano che la scelta più me avvenne da parte delle 1900 – Lucca 24 Maggio
onorevole fosse continuare a formazioni fasciste e tede- 1985 ) - Perseguitato dai
combattere insieme ai tede- sche. fascisti, nel 1926 gli venne
schi. Quella per la RSI fu una La grande forza, il vero va- distrutto ed incendiato lo
scelta sbagliata, motivata da lore della resistenza è con- studio di via Roma a
ideali illusori o dal condizio- sistita nel coagulare ener- Genova. E’ stato giudice
namento di quando il fasci- gie delle più diverse prove- costituzionale e prestò
smo appariva alla grande nienze che fino ad allora, giuramento il 9 maggio 1969
massa degli italiani come l’u- nella storia d’Italia, erano quale presidente della
nica opzione possibile. Ma al rimaste inerte o addirittura Consulta . il 18 dicembre
di là delle spiegazioni, condi- contrapposte. Monarchici, 1975 come giudice
visibili o meno, non si posso- militari, comunisti, cattoli- costituzionale, tra l'altro,
no dimenticare gli atti effera- ci, liberali, azionisti: tutte redasse la celebre sentenza
ti di cui spesso si macchiaro- persone che si unirono nel- n. 27 del 1975, che dichiarò
no entrambi gli schieramenti. lo sforzo comune di libera- la parziale illegittimità
Ma niente è paragonabile re l’Italia dal fascismo e costituzionale dell'articolo
all’uso sistematico della rap- dal nazismo. Alla fine della 546 del codice penale, che
presaglia, della tortura per guerra le diverse visioni del puniva l'aborto: in quella
mondo non impedirono a sentenza, Rossi scrisse che
queste forze che si erano l'embrione non è ancora
contrapposte dopo la pre- persona. È stato il primo
cedente coalizione resi- presidente della
stenziale di proseguire nel- Commissione parlamentare
la collaborazione in sede antimafia (nella III
costituente. Alcuni tra i legislatura dal 14 febbraio al
componenti della redazio- 15 maggio 1973) che allora
ne di Alere Flammam han- si chiamava Commissione
no avuto il privilegio di co- parlamentare d'inchiesta sul
noscere il professore eme- fenomeno della mafia in
rito di diritto costituzionale Sicilia. Negli anni sessanta è
stato presidente nazionale
Onorevole Paolo Rossi
Paolo Rossi ( 3 ), Presidente della Corte del CNGEI .
Costituzionale e negli anni

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25 Aprile e Scautismo
sessanta Presidente Naziona- lettuali antifascisti ) ministro spirito di sacrificio e senso di
le del Cngei. Un vero antifa- della pubblica istruzione nel appartenenza alla comunità
scista, uno dei padri costi- dopoguerra e professore nazionale, l’ Italia ha supera-
tuenti che definì la realizza- presso le facoltà di giurispru- to ostacoli che sembravano
zione della costituzione “ un denza di Napoli e di Roma, insormontabili “ - Sergio
miracolo laico “ : forze che presidente nazionale del Mattarella 25 Aprile 2020 - .
ideologicamente erano molto Cngei dal 1954 al 1962; Cesa- Quello stesso spirito di sacri-
distanti fecero uno sforzo co- re Rossi oppositore del regi- ficio che determinò lo slancio
struttivo nella ricerca non di me ( da non confondere con che portò al miracolo econo-
un semplice compromesso il suo omonimo coinvolto nel mico italiano negli anni del
ma di un denominatore co- delitto Matteotti ) dovette dopoguerra.
mune su cui fondare la convi- subire il confino a seguito di Oggi possiamo affermare che
venza civile, il gioco demo- una condanna del tribunale il passato non è mai stato co-
cratico e il futuro dell’Italia. speciale e Capo Scout del sì presente attraverso nuove
Desideriamo ricordare quanti Cngei negli anni 50; l’Onore- forme di intolleranza a volte
ai vari livelli, insieme al Pro- vole Gianmatteo Matteotti subdole, meno evidenti ma
fessore emerito Paolo Rossi, ( figlio di Giacomo Matteotti non per questo meno insidio-
hanno fatto parte del Cngei martire dell’antifascismo ) se dei totalitarismi, di tutti i
provenendo da esperienze negli anni settanta presiden- totalitarismi che hanno ca-
caratterizzate dall’antifasci- te nazionale del Cngei . Solo ratterizzato il secolo scorso.
smo e dalla lotta partigiana. per fare alcuni nomi . Forme di intolleranza presen-
Alcuni tra questi sono citati “ I valori di libertà, giusti- ti in maniera trasversale in
nell’articolo di Giancarlo Mo- zia e coesione sociale che fu- tutti i settori della nostra so-
netti presente in questo nu- rono alla base della Resisten- cietà. Alle varie forme di in-
mero con il titolo “ scautismo za. Valori morali e civili di tolleranza si affianca una in-
e resistenza “. Ne citiamo al- portata universale, sui quali il differenza dilagante. Ci sareb-
cuni: Nello Rosselli; Giulio nostro popolo ha saputo co- be da prendere sul serio l’al-
Bolaffi comandante partigia- struire il proprio futuro . Allo- larme di Liliana Segrè che ve-
no e fondatore della omoni- ra, dopo una guerra disastro- de nell’indifferenza d’oggi
ma casa filatelica; Vincenzo sa che aveva ridotto la nazio- verso i migranti la stessa in-
Arangio Ruiz ( uno tra i firma- ne a un insanguinato cumulo differenza che patirono gli
tari del manifesto degli intel- di rovine, con tenacia, con ebrei con le leggi razziali e

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25 Aprile e Scautismo
con la Shoah. Quella stessa tutti. La speranza è che quan-
indifferenza ed a volte ostilità to avvenuto in quegli anni
che subirono anche da parte tragici possa dotarci di quegli
di tanti nostri connazionali i antidoti contro il rigenerarsi
profughi giuliano dalmati nel di quei germi di odio e follia
proprio esodo tra il 1945 ed il che portarono l’Italia nel ba-
1947. ratro delle leggi razziali e del-
Nel condividere queste rifles- la seconda guerra mondiale.
sioni con il lettore concludo
affermando che quanto acca-
duto nei momenti bui della
nostra storia possa rappre-
Liliana Segre
sentare un monito per noi Senatrice a Vita della Repubblica
Italiana

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SCAUTISMO ED EDUCAZIONE ALLA LIBERTÁ


di Lucio G. Costantini mia canoa sottraendomi alle invitò una ventina di ragazzi
blandizie effimere di questa o su una piccola isola consen-
“Gli uomini liberi sono forti quella corrente politica, per tendo loro di sperimentare,
anche dove rappresentano non dire a quelle sempre più ignari, il primo campo scout.
un’esigua minoranza.” omologanti di una società
Ernst Jünger, opulenta, ma arida come la
Trattato del ribelle nostra. Una scelta che in certi Baden-Powell certo non si
momenti della vita ho dovuto rese conto allora che distri-
Quando entrai nello scauti- assumere con coraggio e de- buendo quei ragazzi – prove-
smo ero un undicenne riser- terminazione, solo, ma inti- nienti da ceti sociali diversi –
vato, timido. Il primo impatto mamente libero. in piccoli gruppi guidati da un
lo ebbi con il capo riparto In questi ultimi anni la stam- coetaneo, stava ponendo le
(allora nell’ASCI si scriveva pa scout e non solo ha posto basi per un vastissimo movi-
con la “i”) al quale, natural- molta enfasi – forse un po’ mento educativo che non
mente, mi venne da dare del troppa – sull’esperienza delle aveva e non ha eguali in tutta
lei. Gigi, con un sorriso ac- Aquile Randagie, lasciando la storia dell’umanità. Egli “fu
cattivante, mi invitò a dargli quasi intendere che da lì pos- il primo a essere sorpreso nel
del tu, cosa non facile lì per sa essersi originata una certa vedere quella gioiosa banda
lì, ma che mi fece compren- propensione, nell’ambito del- eteroclita amalgamarsi, por-
dere che stavo per entrare in lo scautismo del secondo do- tare a termine quel che aveva
un altro mondo dove i rap- poguerra, a valorizzare, so- deciso di fare, senza bisogno
porti interpersonali acquista- stenere, diffondere una pro- di ricevere ordini, “sul pro-
vano un altro significato, più pensione a porre il valore prio onore” soltanto, senza
profondo, governato dalla della libertà come elemento alcuna prospettiva di ricom-
fiducia reciproca. Non potevo centrale, imprescindibile del pensa o minaccia di punizio-
immaginare allora che quel metodo. In realtà l’orienta- ne”. (1)
mondo mi avrebbe pian pia- mento a dare significato al Per comprendere come lo
no rivoltato come un calzino, concetto di libertà è insito scautismo, sia caratterizzato
contribuendo a farmi porre le nel metodo scout fin da lon- da un marcato orientamento
basi per la mia personalità. tano 1907, quando quel ge- verso la libertà, giova consi-
Da allora non ho mai smesso nerale dal volto lentigginoso, derarne lo scopo così come
di cercare di guidare da me la i baffi rossicci e gli occhi blu, definito nella Costituzione

1) Laszlo Nagy, Segretario Generale dell’Organizzazione Mondiale del


Movimento Scout, prefazione a “Il seme sull’isola, Attualtà del metodo
educativo scout”, di Lucio e Rosalba Costantini, Áncora, Milano, 1987.

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Scautismo ed educazione alla libertà


dell’Organizzazione Mondiale cettazione dei conseguenti (2) Ciò è particolarmente evi-
del Movimento Scout: “Il Mo- doveri. Dovere verso gli altri: dente se si riflette su come i
vimento scout, basato sul vo- lealtà verso il proprio Paese regimi liberticidi nel secolo
lontariato, è un movimento in armonia con la promozio- scorso lo abbiano liquidato, a
educativo per i giovani aper- ne della pace, della compren- volte brutalmente, pur ap-
to a tutti senza distinzione di sione e della cooperazione propriandosi di alcuni suoi
genere, origine, razza o credo sul piano locale, nazionale e aspetti, per lo più meramen-
secondo lo scopo, i principi e internazionale. Partecipazio- te esteriori, ma senza coglier-
il metodo ideato dal Fonda- ne allo sviluppo della società ne le istanze profonde, o me-
tore (…)”. Il suo scopo è quel- con il riconoscimento e il ri- glio, temendole.
lo di “contribuire allo svilup- spetto per la dignità dell’u- Lo scautismo mira allo svilup-
po dei giovani nel raggiungi- manità e per l’integrità della po della persona nella sua
mento delle loro complete natura. Dovere verso se stes- integralità – questa è la sua
potenzialità sul piano fisico si: assunzione di responsabili- intima, profonda ricchezza –
intellettivo, emotivo, sociale tà nei confronti della propria componendo così l’antinomia
e spirituale, sia come perso- crescita personale. Non mi tra le istanze e il valore del
ne, sia come cittadini respon- pare poco. singolo da una parte e della
sabili e membri delle comuni- Mi è capitato in diverse occa- collettività dall’altra. Ben si
tà locali, nazionali e interna- sioni di definire lo scautismo inserisce in quel filone deno-
zionali”. un metodo dalle forti valenze minato personalismo educa-
Questi i principî: Dovere ver- liberali, nel senso migliore tivo che si tiene felicemente
so Dio e adesione a dei prin- del termine, cioè “fautore
cipî spirituali, fedeltà verso la della libertà, che professa o 2) Diz. Treccani.
religione che li esprime e ac- propugna principî di libertà”.

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Scautismo ed educazione alla libertà


alla larga dal collettivismo e scelte di libertà, senza impo- ostino a stare con Pessoa che
dall’individualismo; è un’i- sizioni o coercizioni e svilup- ha cantato: “Attendo a tutto
stanza più che un’ideologia e pando il loro senso critico, sempre sognando” (3). La-
ha avuto i suoi più fecondi componente preziosa, ma sciatemi sognare ancora, in
esponenti in personalità co- poco presente nei contesti libertà…
me Jacques Maritain o Em- educativi, la scuola innanzi-
manuel Mounier. Che cos’è tutto; d’altra parte bastereb-
infatti la Legge scout, se non be ripercorrere le pagine
un’istanza, una proposta, drammatiche della resistenza 3) Fernando
un’indicazione verso i tratti scout nei paesi dell’ex blocco Pessoa, Il libro
d’una personalità ideale da sovietico (una Resistenza con dell’inquietudine
perseguire? Un codice positi- la R maiuscola!) - molto arti- di Bernardo Soares
vo che si pone in antitesi nei colata, organizzata e determi-
confronti degli aridi regola- nata, pronta al sacrificio per-
menti comportamentali, zep- sonale - per cogliere la com-
pi di divieti affissi dietro le ponente fortemente etica del
porte delle grige aule scola- metodo.
stiche? Che cos’è la Promes- Ho sempre creduto e credo
sa se non un investimento, in uno scautismo svincolato
proporzionato all’età, a fare da legami con istituzioni lai-
del proprio meglio antepo- che o religiose - agenti fre-
nendo il dovere ai diritti? Lo nanti - così come lo immagi-
scautismo, se ben applicato nava B.-P., sicura garanzia
(non scrivo a caso queste tre contro monopoli o controlli
parole in grassetto), orienta occulti. So bene che il mio
naturalmente i giovani verso credo è solo un sogno, ma mi

Lucio G. Costantini, udinese, psicologo-psicoterapeuta, scrittore, ha


regalato allo scautismo nostrano due saggi: “Il seme sull’isola. Attualità
del metodo educativo scout”, ed. Áncora, MI, 1987 e “All’ombra del
Cervo Bianco. 1933: curiosi intrecci al jamboree di Gödöllő”, ed. TIPI, BL,
2018. Suoi contributi di taglio psico-pedagogico e storico sono stati
pubblicati su Esperienze & Progetti, periodico del Centro studi ed
esperienze scout Baden-Powell. Fa parte della redazione di Scout
Avventura, la rivista dell’AGESCI destinata agli adolescenti. Presiede
l’Associazione friulana Emilio Salgàri, l’unica in Italia dedicata al creatore
di Sandokan, Yanez e del Corsaro Nero.

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NASCE L’OSCAR
( da Diario Clandestino - ap- dini dei tedeschi, che ormai
punti di vita partigiana - di comandano a Milano, sono
Don Aurelio Giussani ) severi e perentori, e le spie si
fanno sempre più numerose
con il risorgente fascismo
E’ il tardo pomeriggio del della Repubblica di Salò; a chi
12 settembre 1943; sono è colto a nascondere ed aiu-
chiuso nella mia piccola ca- tare i ricercati, si minaccia la
meretta del Collegio San Car- prigione e la deportazione in
lo ( 1 ) alle prese con Aristo- Germania.
fane per l’esame di greco Nella zona di Crescenzago,
all’Università Cattolica . tra le cascine sparse nei cam-
Squilla il telefono : “ Pron- pi della prima periferia, ri-
to, chi è ? “ . “ Don Ghetti chiamati dalla voce che un
( 2 ) , scendi subito nella mia Sacerdote aiuta i dispersi ed i
stanza, ho bisogno di parlar- ricercati, si sono nascoste pa-
ti” . recchie decine di soldati, del-
Qui trovo l’amico Don Bi- le locali antiaeree con prigio-
gatti ( 3 ), che ci prega di aiu- nieri inglesi e greci che lavo- giovani dell’azione cattolica
tarlo a sistemare alcuni pri- ravano alla Spai. Il fittavolo sono finora riusciti ad aiutarli
gionieri di guerra, perché non Barbante ed un gruppo di ed occultarli. La loro posizio-
li può tenere nascosti. Gli or-

( 1 ) Il Collegio S. Carlo è una istituzione della Diocesi di Milano, retto da Sacerdoti


appositamente destinati dall’Arcivescovo . La sua attività iniziò con l’anno
scolastico 1869-1870. Tra i suoi allievi più illustri annovera lo studente Achille Ratti
divenuto poi Papa Pio XI . Don Aurelio Giussiani vi giunse nel 1939 in qualità di
Professore di Lettere . Dopo la parentesi bellica compresa fra il settembre 1943 ed il
Maggio 1945 quando militò come capitano-cappellano dei Partigiani, continuò ad
insegnare fino al settembre 1963. Colpito da embolia cerebrale visse la sua lunga
infermità presso il suo amato Collegio fino a pochi mesi della morte avvenuta il 5
Settembre 1977 .
( 2 ) Mons. Andrea Ghetti, Insegnante di Storia e Filosofia presso il Collegio S.Carlo,
aveva seguito con don Aurelio Giussani gli alunni sfollati. Attualmente e prevosto
della Chiesa di S. Maria del Suffragio a Milano .
( 3 ) Don Aurelio Bigatti, allora Coadiutore a Crescenzago, fu compagno di don
Natale Motta in IV ginnasio. Appartenente all’Oscar di Milano, accompagnava a
Varese coloro che per motivi vari dovevano passare il confine . Fu successivamente
Cappellano della Chiesa di S. Maria al Castello in Milano fino alla sua morte .

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Nasce l’Oscar ( 4 ) Don Natale Motta


iniziò la sua attività
ne è diventata insostenibile; ni l’espatrio di una trentina di
partigiana l’8 Settembre
bisogna smistarli altrove e persone viene felicemente
1943 quando in seguito
farli espatriare. effettuato . Torniamo a casa
alle reazioni provocate
Sono contraddetto dalle felici credendo di aver finito;
dall’armistizio, l’esercito
proposte dei due amici: è ma è solo l’inizio .
italiano si disperse. I
una cosa troppo lontana dal- Circostanze inspiegabili,
militari presenti nella
le mie presenti preoccupazio- legami sorti così per caso, so-
caserma che
ni scolastiche; non so cosa prattutto l’impossibilità di re-
fiancheggiava la sua
rispondere, anzi propendo sistere a tante miserie e dolo-
per il rifiuto. Ma le loro insi- ri, che gridano disperatamen- abitazione evasero in
stenze mi piegano e mi uni- te aiuto e l’esempio di un massa. Coloro che
sco a loro in questa opera di gruppo di giovani coraggio- abitavano nelle vicinanze
carità. si, che sanno arrischiare la trovarono rifugio presso
Pensiamo di tentare un vita per l’amore del prossi- la famiglia o i parenti, ma
espatrio sul confine di Vare- mo, mi lega ad una vita e ad chi era arrivato dal Sud e
se. A Varese la provvidenza ci un’attività che cambierà per non poteva rientrare
aiuta. Qui un altro Sacerdote, due anni il mio modo di vive- chiese aiuto al buon
don Natale Motta ( 4 ) è già re . Sacerdote. Quella fatidica
alle prese con gli espatri e ci Don Bigatti è stretto da sera don Natale ne ospitò
è di valido aiuto . In due gior- nuove necessità a cui non sa circa una quarantina nei
dire di no il suo cuore grande solai della sua abitazione,
di apostolo, e ritorna all’asal- poi appena gli fu possibile
to . li aiutò nella fuga verso la
Si ripete una nuova spedi- Svizzera.
zione, poi un’altra ancora.
Crescenzago sembra una ine-
( 5 ) In questo periodo di
sauribile fonte di raccolta di sfollamenti il Collegio
miserie; qui da tutta la pro- aveva aperto una Sede in
vincia accorrono disperati i Varese presso il
più neri casi di abbandono e Pensionato Scolastico
di persecuzioni . Ruffinioni in via Dandolo
nelle vicinanze della
Nel frattempo Don
chiesa della Madonnina
Ghetti ed io siamo destinati in Prato. Gli alunni però
dal Rettore a Varese per frequentavano le lezioni
aprirvi una sezione del Colle- presso l’attuale Oratorio
gio San Carlo ( 5 ); questa cir- Maschile in via S.
Don Aurelio Giussani : costanza ci lega maggiormen- Francesco d’Assisi, nelle
“Padre Carlo da Milano” aule di Catechismo .

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Nasce l’Oscar
te a questa opera di carità. con dinnanzi a sé l’incognita
Siamo in parecchi e ci tro- che rappresenta vacare la re- ( 6 ) L’ Oscar era
viamo, quasi senza accorger- te sotto gli occhi e i mitra un’organizzazione
ci, ad aver costituito una vera delle pattuglie tedesche ed sorta in sostituzione
organizzazione di soccorso, italiane . dell’ Organizzazione
che allarga sempre più le sue Per noi l’Oscar vuole esse- clandestina dello
forme di assistenza e si perfe- re anche una delle forze di Scautismo Cattolico
ziona nei suoi mezzi . reazione al disorientamento detta “ Opera
Viene chiamato OSCAR ed all’annichilimento in cui è Scautistica Cattolica
( 6 ) – Organizzazione Soccor- caduto tutto il paese . Aiuto Ricercati “. Era
so Cattolici Antifascisti Ricer- Solo dopo un mese dalla composta da
cati. sua nascita, l’Oscar è un no- Sacerdoti, laici,
Ebrei, renitenti, prigionieri me apparentemente innocuo giovani provenienti
inglesi, americani, russi, ser- e senza sospetto come mol- dall’Azione Cattolica
bi, greci e di colore, sono aiu- tissimi altri, ma che clande- e universitari della
tati a varcare con documenti stinamente corre per tutta la Fuci. Suo compito era
di identità falsi la rete del Lombardia fino a Genova ed di aiutare ebrei, ex-
confine. il Centro Italia, come un’an- prigionieri di guerra,
Il bilancio è quanto mai cora di salvezza per chi è di- militari stranieri
eloquente : circa 2000 espa- sperato. ecc…, ad evadere
triati clandestinamente, 500 nella vicina Svizzera .
avvisati in tempo per la fuga;
3000 carte di identità, docu-
menti religiosi, militari, politi-
ci, tedeschi, ecc….. ; circa 10
milioni spesi per aiuti a pa-
trioti ed espatrianti .
Ma l’attività dell’Oscar
non è possibile esprimerla
tutta in cifre. Non è possibile
esprimere con numeri l’aiuto
morale che i Sacerdoti, che
dell’Oscar sono i pionieri e gli
animatori, sanno dare a chi
parte in un volontario esilio

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OSCAR, RESISTENZA E GUARDIA DI FINANZA


Di Gerardo Severino sciallo della Guardia di Finan-
za Luigi Cortile e dalla Signo-
Il 3 luglio del 1963 moriva ra Nella Marazzi Molinari,
Don Gilberto Pozzi, oggi noto salvò centinaia di vite uma-
come lo “Schindler di Clivio”, ne? Proveremo a raccontare
avendo dato vita proprio in le sue gesta, ricordando che il
detta località del Varesotto tutto ebbe avuto inizio grazie
ad un’organizzazione umani- alla “Scelta” operata dal Ma-
taria che, a partire dall’8 resciallo Cortile, un nolano
settembre 1943, si prodigò in che da anni era il “Reggente”
favore di profughi ebrei, e della Regia Dogana di Clivio,
non solo, favorendone la sal- il quale, subito dopo l’armi-
vezza in territorio svizzero. stizio, decise di schierarsi
Ma quanti, a parte la comuni- apertamente con il nascente
tà Cliviese e qualche storico movimento Resistenziale,
conosce le vicende di questo aderendo al C.L.N. Varesino.
oscuro “Angelo del Bene” il Fu così che già nel settembre
quale, grazie all’aiuto di alcu- -ottobre ’43, lui e i suoi uomi-
ni suoi fedeli, ma soprattutto ni furono coinvolti appieno
di quello fornito dal Mare- anche nelle maglie dell’orga-
nizzazione umanitaria messa
in piedi dal maturo Don Gil- Lapide commemorativa sita presso il
berto Pozzi. Questi, originario Comando Regionale Guardia di Finanza
Lombardia — Milano.
di Busto Arsizio (dove era na-
to l’8 febbraio del 1878), era
parroco di Clivio da oltre qua- per questo che la sua “Scelta
rant’anni (esattamente dal del Cuore” fu ovvia e, so-
1901), titolare della Parroc- prattutto, provvidenziale. Du-
chiale di San Pietro e Paolo rante l’occupazione tedesca
Apostoli. Amato e seguito dai del Varesotto, Don Pozzi, die-
suoi parrocchiani, Don Gil- de, infatti, vita ad una vera e
berto era anche uomo di cul- propria centrale di soccorso,
tura, con una innata passione detta anche “rete”, la quale
Il Maresciallo Maggiore Luigi Cortile,
Medaglia d’Oro al Merito Civile,
per la letteratura storica e operò lungo il confine di Cli-
in una foto degli anni ‘30 per l’archeologia. Fu anche vio quasi sino alla Liberazio-

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Oscar, Resistenza e Guardia di Finanza


ne. Si trattava di una cellula quindi all’azione proprio nel
della nota organizzazione territorio della sua parroc-
“O.S.C.A.R.” (di ispirazione chia. Egli era un uomo dotato
cattolica). La “O.S.C.A.R.”, di elevato coraggio e spirito
acronimo di “Opera Scoutisti- di iniziativa: uomo di grande
ca Cattolica Aiuto ai Rifugia- cultura, come si diceva, e,
ti”, era un’organizzazione che nello stesso tempo, di grande
si era formata il 12 settembre generosità. Presente in zona
1943 sulle orme dell’Associa- da molti anni, egli conosceva
zione scoutistica denominata a “mena dito” non solo il ter-
“Aquile Randagie”, la quale ritorio Cliviese, ivi compresa
raggruppava molti ecclesia- la fascia di confine con la
stici ed esponenti del mondo Svizzera, ma anche molte lo-
della cultura. Poco dopo la calità della Svizzera stessa. In
sua creazione, per protegge- quell’ospitale Paese, Don Gil-
re ulteriormente l'identità berto si era recato più volte,
degli appartenenti la parola anche prima dello scoppio
Scout (o Scoutistica secondo della 2^ guerra mondiale, fa-
alcuni) fu sostituita con Soc- cendo spesso visita ai tanti
corso. Operante mediante Cliviesi che vi erano emigrati
tre sezioni (Milano Crescen- per lavoro. É facile, quindi,
zago, Varese città e Varese comprendere come possa
provincia), la “O.S.C.A.R” eb- essere stato più agevole per
be come centro di raccolta lui indirizzare i clandestini in
degli ebrei la Parrocchia di Svizzera, una volta questi
Crescenzago ed il Castello avessero felicemente varcato
San Carlo, luoghi dai quali, la rete. Don Pozzi
spesso muniti di documenti “guadagnò”, dunque, alla no-
falsi, gli ebrei venivano irra- bile causa umanitaria anche
diati verso la frontiera con la vari cittadini di Clivio, per lo
Svizzera, spesso utilizzando più frontalieri e gente della
mezzi pubblici, ecc. Don Gil- montagna, abili conoscitori di
berto Pozzi, che non era cer- sentieri ed anfratti sicuri. Che
to un prete qualunque, non dire, poi, della Signora Nella
si fece pregare, passando Marazzi, maritata Molinari,
Da IL MONITORE DEL FINANZIERE
Dicembre 1945

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Oscar, Resistenza e Guardia di Finanza


che in quel contesto storico i tanti ebrei salvati vi furono rono a pedinarlo giorno e
viveva da sola con un bambi- anche le famiglie Colonna e notte ed a controllarne i mo-
no in tenera età (il marito Sacerdoti, di Milano, le stes- vimenti, sia i cani pastori de-
Leopoldo lavorava, infatti, in se che da anni lottano, assie- gli odiati tedeschi, quando
Svizzera)? Ella era stata age- me al Comune di Clivio, onde evidentemente lo vedevano
volata nella “Scelta” anche far proclamare almeno il Ma- avventurarsi per i boschi. Pa-
grazie all’estrema vicinanza resciallo Cortile e la Signora rimenti fu perseguitata la Si-
della sua abitazione agli uffici Molinari, gli autori materiali gnora Nella, la quale rischiò
della Regia Dogana, nella fra- degli spatri, quali “Giusti tra più volte e in prima persona
zione di Santa Maria, sempre Le Nazioni”. L’opera umanita- la vita, peraltro fermata e
in Clivio. La stessa Nella ave- ria fu ovviamente ostacolata malmenata dai tedeschi in
va, a sua volta, attratto alla dai fascisti, i quali già il 26 una non meglio precisata da-
“nobile causa” la sorella, Ra- novembre del ’43, presso la ta del 1944, nel mentre rien-
chele, che risiedeva nella vi- stazione di Bisuschio, in Val- trava a casa dopo aver conse-
cinissima Ligornetto ceresio, acciuffarono una pri- gnato la corrispondenza
(Svizzera), la quale si prodigò ma volta Don Gilberto, in sotto la rete di confine. Come
anche nell’assicurare il servi- quanto accusato di essere ricordano i figli e i nipoti, la
zio di corrispondenza da e uno dei capi della Resistenza Signora Nella si salvò, facen-
per l’Italia con le famiglie di locale, ma soprattutto di aver do impietosire i tedeschi che
ebrei rifugiate in Svizzera. favorito per l’appunto l’espa- la liberarono il giorno se-
Con il Maresciallo Cortile e i trio degli ebrei in Svizzera. guente, in quanto visibilmen-
suoi Finanzieri, così come Detenuto a Milano, don Gil- te incinta del piccolo Alberto.
con la Signora Marazzi- berto non lasciò tra-
Molinari e i suoi “paesani”, pelare nulla durante
Don Gilberto capeggiò la cel- l’interrogatorio in
lula “O.S.C.A.R.” con grandis- carcere, al quale fe-
simo coraggio, favorendo, ce, per fortuna, se-
quindi, l’espatrio clandestino guito la sua libera-
di tanti ebrei, fra i quali an- zione. Era chiaro, pe-
che il varesino Carlo Shapira, rò, che da quel mo-
fondatore del famoso Cotoni- mento in avanti il
ficio bustese, riuscito a scon- parroco avrebbe
finare proprio dalle parti di avuto puntati su di
Clivio con la moglie Gianna e sé sia gli “occhi del
i figli Augusto ed Andrea. Fra regime”, che inizia-
Don Gilberto Bozzi

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Oscar, Resistenza e Guardia di Finanza


Pur tuttavia, nonostante i La parola fine giunse, infatti, Fiamme Gialle. A nulla valse-
serrati controlli, voluti ed l’11 agosto di quell’infausto ro i tentativi, compiuti presso
eseguiti soprattutto dai fasci- 1944, allorquando una retata gli stessi tedeschi da parte
sti, sia Don Pozzi che la sua compiuta dai militi della dei superiori del Sottufficiale,
organizzazione umanitaria G.N.R. consentì ai fascisti di i quali, dinanzi alle precise
perseverarono nel proprio mettere le mani su varie per- accuse di compromissione
intento. A quel punto, com’è sone della zona, ivi compresi del Cortile con la Resistenza
facile intuire, venne il giorno Don Gilberto Pozzi, il Mare- locale, piuttosto che con l’or-
in cui i carnefici misero a se- sciallo Luigi Cortile e altri ganizzazione umanitaria mes-
gno il classico “abile colpo”. quattro suoi colleghi delle sa in piedi da Don Pozzi

Il reggimento di formazione dei finanzieri delle Legione di Milano, che ha partecipato ai combattimenti per la liberazione della
città, sfila a Piazza del Duomo agli ordini del Colonnello Malgieri alla testa delle formazioni partigiane ( La Guardia di
Finanza nella Resistenza e per la Liberazione - G. Oliva - Roma 1985 )

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Oscar, Resistenza e Guardia di Finanza


(questi, in seguito, verrà per to dalle Istituzioni. Clivio”, Edizione Comune di
sua fortuna liberato grazie Clivio, 2020. Suggeriamo la
all’intervento del Cardinale Le vicende umanitarie delle visione del video https://
Ildefonso Schuster), dovette- quali si rese protagonista www.youtube.com/watch?
ro arrendersi onde non com- Don Gilberto Pozzi sono state v=ngqprqoA6_E che narra
promettere gli altri militari, dettagliatamente ricostruite storia e vicende del Mare-
membri pure loro del C.L.N. e nel libro di Gerardo Severino sciallo Luigi Cortile realizzato
ancora dediti nel favorire gli dal titolo “Il contrabbandiere dagli alunni della scuola me-
espatri clandestini. Dopo di Cristo. Storia di Don Gil- dia G. Caporale di Acerra .
aver subito non poche an- berto Pozzi. Lo Schindler di
gherie, inizialmente presso il
braccio tedesco di San Vitto-
re ed in seguito presso il la-
ger di Bolzano-Gries, il pove-
ro Maresciallo Cortile morì
nel campo di concentramen-
to di Mauthausen - Melk
(Austria) il 9 gennaio 1945.
Alla sua memoria è stata con-
cessa la Medaglia d’Oro al
Merito Civile, mentre a Clivio
una Piazza, con un apposito
monumento, porta con orgo-
glio il suo nome. La Signora
Nella Marazzi- Molinari, ulti-
ma testimone e protagonista
delle stupende vicende della
Cellula “O.S.C.A.R.” di Clivio
si spense, invece, molti anni
dopo, esattamente il 3 otto-
bre 1987, sempre a Clivio,
portando purtroppo con sé,
nel segreto della tomba, le
vicende eroiche di quel
“Manipolo di Eroi”: lo stesso
che ancora oggi attende di
essere ufficialmente ricorda-

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UNO SCOUT CHE NON DIMENTICHEREMO MAI


RICORDO DI GIANFRANCO Gei tedesco, quelli con il ca-
DI VEROLI di Agostino Volta miciotto blu). Gianfranco in
quella occasione portò a
Affinché la giornata della me-
compimento un desiderio
moria possa rappresentare
un momento di riconciliazio- che suo padre buonanima,
ne e perdono grazie a questo scout Gei fin dai tempi di Car-
racconto di Agostino Volta . lo Colombo, gli aveva espres-
so negli ultimi anni di vita,
ovvero trovare l'occasione di
" Estate 1969 - negli stessi
affidare il suo antico capello-
giorni che gli americani stava-
ne scout ad un reparto tede-
no per partire e sbarcare sul-
sco in segno di amicizia e ri- Gianfranco di Veroli
la Luna....noi eravamo a Cà Giovane Esploratore nel 1944-1945
conciliazione. Il papà di Gian-
du Pin, insieme a Gianfranco
franco era sopravvissuto al
Di Veroli ( vecchio senior
Lager portandosi tra gli atroci
scout del Gei Sezione di Ro-
ricordi, anche quel numero
ma ) ospiti di un reparto
tatuato sul braccio. In quella
scout tedesco BDP (diciamo
serata di campo a Sori, dopo
aver assistito su un televiso-
re in bianco-nero lo sbarco
sulla Luna, accendemmo il
fuoco di bivacco con le
quattro invocazioni a suo
tempo lasciateci da Papà
Akela e prima del momento
del silenzio dei " lumi spenti
", Gianfranco consegnò il ca-
pellone di papà a " Ikky " il
capo tedesco del reparto di
SIEGEN " Stammkittel".
Daniele Di Veroli
A destra nella Foto Tullio di Veroli (zona di Francoforte). 22-03-1934 — 18-08-2001

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SCAUTISMO E RESISTENZA
di Giancarlo Monetti 1.300.000 on line ; sede stra non passarono inosser-
presso quattro grattacieli vate le gigantografie dei ra-
L’ articolo che seguirà riguar- all’interno di un parco con gazzi scout. Nel 2001 una
dante lo “scautismo e resi- una estensione di 60mila prima divulgazione di tale
stenza” rappresenta una metri quadri ; 330 carrelli ricerca è stata realizzata gra-
ricerca realizzata da Giancar- automatici che seguendo un zie ad alcune pubblicazioni
lo Monetti attraverso la con- percorso di 8 km. prelevano ( le prime realizzate in italia )
sultazione di libri, documen- automaticamente i volumi da parte dell’ Associazione
ti, siti web universitari ed richiesti. Una volta indivi- Amis des Routiers di Cuneo.
istituzionali. Tale ricerca è duati i testi si è resa necessa-
iniziata presso la Biblioteca ria la traduzione dal france-
Polacca di Parigi ( riservata ai se, dal polacco e dal ceko.
docenti ed agli studenti uni- Con la competenza e la pas- Ogni anno viene dato, gius-
versitari) per proseguire sione che lo contraddistin- tamente, ampio risalto
presso la Biblioteca Mitte- guono Giancarlo Monetti ha all’anniversario della libe-
rand di Parigi (http:// iniziato ad interessarsi all’ar- razione dei prigionieri dei
www.arcvision.org/ gomento durante la propria campi d’internamento nazis-
bibliotheque-nationale-de- permanenza a Parigi nel ti da parte degli Alleati, avve-
france). Quest’ultima una 1978 visitando la mostra ri- nuta nel lontano 27 Gennaio
delle più grandi biblioteche guardante l’insurrezione del 1945.
del mondo: 30 milioni di vo- Ghetto di Varsavia tenutasi Si pone l’accento preva-
lumi e tra questi più al Grand Palais. In tale mo- lentemente sulla deporta-

Scout della ZHP ricordano gli scout polacchi caduti nella insurrezione del Ghetto di Varsavia

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Pagina 22 APRILE 2021 - ANNO 2 NUMERO 3

Scautismo e Resistenza
zione e lo sterminio mas- per niente conosciuta .
siccio degli ebrei, com’è Eppure il numero di scouts
giusto che sia, dal momen- uccisi nei campi di sterminio
to che cifre alla mano stia- nazisti (e anche in quelli so-
mo parlando della catego- vietici ) è enorme se rappor-
ria maggiormente colpita tato alla consistenza numeri-
dalla barbarie nazista du- ca delle associazioni scout
rante la seconda guerra dell’epoca. Tali cifre dovreb-
mondiale; infatti il genoci- bero portare a una maggiore
dio ebraico è assunto a conoscenza di tali fatti anche
emblema della persecu- in Italia in parallelo a come
zione nazista, ponendo in avviene oggi in altre nazioni
secondo piano, altre ca- europee (Polonia e Francia,
tegorie di esseri umani che ad esempio ) dove gli scout
furono oggetto di persecu- perseguitati o i senior scouts come già detto fino ad oggi
zione come i Rom, i Sinti e combattenti vengono ricor- sconosciuta all’interno del-
gli Slavi per motivi etnici ; dati, onorati e additati a lo scautismo in Italia. Per
gli avversari politici ed i esempio. non dilungarmi non affron-
massoni per motivazioni terò in questa sede le effe-
dettate dall’ideologia ; i Con questo contributo ratezze della barbarie so-
partigiani e militari (con la desidero sollevare un silen- vietico-comunista nei con-
sola esclusione degli Uffi- zio tutto italiano. Le pagine fronti dello scautismo
ciali che erano detenuti in che seguiranno rappre- dell’Europa dell’est .
particolari campi, gli Oflag- sentano una sintesi frutto
di approfondite ricerche. Tra gli scout europei
OffizierLager, gestiti da mi- tra coloro che pagarono il
litari non dalle SS, dove Una sintesi espressione di
un lavoro editoriale, attual- maggiore tributo di sangue
era tenuta in considera- vediamo i polacchi della as-
zione la convenzione di mente al vaglio dell’ edi-
tore, che non mancherà sociazione scout della ZHP
Ginevra) quali prigionieri (Swiazek Harcerska Polskie-
di guerra . d’interessare quanti desi-
derano approfondire ques- go) . A tale associazione
Tra le categorie meno consi- to capitolo della barbarie viene accreditato il merito di
derate possiamo annoverare nazista (e sarebbe corretto essere stata la più impor-
anche quella degli scout eu- aggiungere per completez- tante e numerosa organizza-
ropei, la cui storia è poco o za anche quella sovietica) zione giovanile europea ad

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Scautismo e Resistenza
opporsi al nazismo. Su 60 mentre prestavano servizio ni. Tali battaglioni pagarono
mila iscritti giovanili, oltre di soccorso medico ed infer- un elevato tributo di sangue,
agli adulti e ai familiari mieristico. Nella sola insur- poiché furono quasi del
emergono cifre significative. rezione del ghetto di Varsa- tutto annientati durante
L’elenco dei deceduti accer- via nel 1944, gli scout l’insurrezione del ghetto di
tati nei soli campi di deten- impegnati, tanto militar- Varsavia, con perdite che si
zione e di sterminio è valuta- mente quanto nelle attività aggira sulle 600 persone. A
bile in diverse migliaia e a di supporto, logistico e infer- tali numeri vanno aggiunte
questi andrebbero aggiunti mieristico, furono circa 8 mi- le ragazze scout dei rispettivi
quanti uccisi nella attività la. Basti dire che il solo elen- servizi sanitari e le staffette
partigiana o mentre presta- co degli scout polacchi uccisi portaordini. Il Vice Coman-
vano servizio di soccorso tra il 1939 ed il 1945, a vario dante dello Zoska, grave-
medico e infermieristico. titolo, campi compresi, rag- mente ferito e fatto prigio-
Già nei primi giorni dell’inva- giunge la cifra di 5960 nomi- niero con la moglie, scout
sione tedesca della Polonia nativi (notizia con elenco de- anche lei, che lo assisteva, è
emergono fatti impressio- sumibile su SzareSzeregi–di stato semplicemente fatto
nanti : “ Il 4 Settembre del Jerzy Jabrzemski – 3 volumi
1939 a Bydgszcz, vennero – Varsavia 1988), con la
trucidati più di mille polac- narrazione dei fatti salienti,
chi, comprese alcune dozzine la descrizione dei singoli e di
di boy-scout dell’età di 12/16 quanto effettuato.
anni: furono messi in fila Da una recente indagine da
contro un muro nella piazza parte degli scout Ceki, i ca-
del mercato, e fucilati” . ( M. duti ammonterebbero a cir-
Gilbert la grande storia della ca 700.
seconda guerra mondiale
pag. 7 ). Il triste elenco dei
deceduti accertati nei soli Nella lotta partigiana, gli
campi di detenzione e di scout polacchi si misero il
sterminio è valutabile in di- luce soprattutto nei leggen-
verse migliaia e a questi, dari battaglioni Zoska e Para-
sol, ai quali va aggiunto il Il monumento al soldato bambino
come accennato, andrebbe- nella città vecchia di Varsavia eretto
ro considerati quanti uccisi Wigry, tutti composti esclusi- nel 1983 in ricordo degli scout caduti
nelle attività partigiane o vamente da scout, che si dis- durante la rivolta del 1944
tinsero in molteplici situazio-

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Scautismo e Resistenza
sparire dai nazisti. Il coman- Nel campo di Woldenberg la ed era formato da ben 102
dante del Parasol fu tra posta interna al campo pro- ragazze scout che agirono
quelli internati nel campo dusse tre cartoline con la ri- con impegno e astuzia a tal
Stalag IV° B a Zeithain , in produzione del giglio scout e punto da far uscire all’ester-
Sassonia, ma grazie agli la scritta Czu-way (sii prepa- no delle lettere per infor-
pseudonimi che usava e alla rato), segno evidente della mare la Croce Rossa Interna-
mancanza di fotografie atte presenza di scout tra i prigio- zionale in merito a quanto
ad identificarlo, non venne nieri. Esiste un elenco com- stava accadendo.
riconosciuto dai nazisti e so- prendente decine di scout Risulta la presenza di un’al-
pravvisse seppur invalido in francesi deceduti nel Campo tra organizzazione scout
un braccio a seguito di una di Dachau. Sono state identi- femminile all’interno del
grave ferita riportata in com- ficate due ragazze scout pre- campo di Oberlangen.
battimento. Sorte diversa senti in una foto dopo la li- All’interno di tale campo la
riservò il destino al Capo berazione del campo di Ra- scout Master Irena Mileska
Scout dello ZHP, Florian Mar- wensbruk dove due medici detta Jaga comandante delle
ciniak, che diresse lo nazisti effettuarono esperi- ragazze scout di Cracovia
“scautismo combattente” menti su centinaia di donne ( dello Szare Szeregi, lo scau-
dal 1940 al 1943, fu arresta- detenute, rompendo ed in- tismo combattente) fu arres-
to e torturato in almeno due fettando braccia e gambe tata nel 1943 e riuscì ad ag-
prigioni e immediatamente per sperimentare nuovi tipi gregare le numerose prigio-
ucciso appena arrivato al di farmaci anti-infettivi. Dalla niere scout. Tale forma di
campo di sterminio di Gross- documentazione risulta che aggregazione era finalizzata
Rosen, in Slesia, con le ragazze scout morte o uc- al sostegno reciproco cer-
un'iniezione letale al cuore. cise in tale campo di stermi- cando di attenuare le soffe-
Nella medesima notte del 20 nio furono almeno una tren- renze e al punto di sfidare i
febbraio 1944 furono uccisi tina . All’interno di tale cam- comandanti del campo che
altri 15 importanti dirigenti po di prigionia, il 31 no- le minacciarono di morte.
dello Scautismo polacco da vembre 1941, si costituì Tali fatti sono documentati
parte del medico nazista Karl anche il Gruppo Segreto An- da testimonianze e fotogra-
Babor; grazie alle informa- ziane Guide-Scout "Mury" fie riguardanti queste ra-
zioni ottenute dall’archivio grazie all’iniziativa della gazze divulgati dopo la libe-
che gestisce i documenti del Scout Master Józefa Kantor, razione del 12 aprile 1945,
campo di Gross-Rosen abbia- del gruppo ZHP della Slesia. da parte dei soldati della 1°
mo notizie certe riguardanti Tale gruppo nacque per dare Divisione Corazzata Polacca
altri 90 scout polacchi uccisi. assistenza alle altre detenute

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Pagina 25 APRILE 2021 - ANNO 2 NUMERO 3

Scautismo e Resistenza
diretta dal leggendario Ge- In Belgio, dopo l’occu- nominativi certi poiché
nerale Maczek, pazione del 1940, lo scautis- all’epoca venivano usate
Gli scout lituani, derivati del- mo non venne soppresso sigle o pseudonimi. L’opera
lo ZHP polacco in quanto i poiché i tedeschi vedevano di identificazione si è resa
rapporti tra i due Paesi era- in quei belgi di etnia fiam- altresì difficile poiché una
no molto stretti, furono de- minga i discendenti delle parte consistente della docu-
portati in Siberia in un Gulag comuni tribù germaniche, mentazione è andata per-
sovietico . Per altri venne ap- con l’intento di assimilarli duta a causa della successiva
prontato un campo specifi- nella ideologia nazista . Ver- occupazione sovietica del
co, quello della prigione di so la fine della guerra i te- Paese; in tale nazione una
Ostashkov dove ne vennero deschi si resero conto di non delle vittime indirette
uccisi circa un centinaio e tra essere riusciti in questa ope- dell’occupazione sovietica fu
questi ne sono stati identifi- ra di assimilazione e scate- Jan Masarik, figlio del Presi-
cati quattordici. Riteniamo narono la rappresaglia; In dente Thomas Masarik
però che le cifre delle ucci- tale nazione gli appartenenti anch’egli scout. Il 10 marzo
sioni riguardanti gli scout li- al movimento scout, circa del 1948 morì in circostanze
tuani da parte dei sovietici ventimila nel 1941, che ope- misteriose, non è chiaro se si
siano purtroppo di gran lun- rarono nella resistenza furo- suicidò precipitando dal bal-
ga superiori. Infatti gli aguz- no numerosi e tra questi in cone del Ministero degli Es-
zini sovietici non avevano la tanti persero la vita . teri da lui diretto o se il suici-
maniacale precisione dei te- In Cecoslovacchia, dove il
deschi e non redigevano re- terreno montagnoso e po-
gistri dei detenuti. Nel mas- co popolato si prestava
sacro di Katyn, 6311 ufficiali bene ai combattimenti ed
polacchi furono trucidati dai alla mimetizzazione, gli
sovietici su ordine di Stalin scout hanno operato pre-
nella omonima foresta pur valentemente come pas-
essendo prigionieri di guer- seurs, simili alle italiane
ra. Tra questi erano presenti Aquile Randagie, portando
alcuni scout adulti ma il loro fuori dal territorio i ricer-
numero è imprecisato, ed è cati, ebrei e non. Sono do-
stato possibile identificare cumentati alcuni episodi,
solo quattordici come appar- ma per motivi dettati dalla
tenenti al movimento. segretezza non abbiamo
Spilla delle “Schiere Grigie”

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Scautismo e Resistenza
dio fu simulato per far spa- ra a Ziegenheim, che evase dividuate almeno due ra-
rire una sua lettera di denun- in maniera rocambolesca il 5 gazze scout.
cia contro l’occupazione so- febbraio 1945. Tutte queste Il primo a documentare
vietica. ragazze scout furono succes- gli orrori di Auschwitz, già
Dall’autunno del 1940 al feb- sivamente decorate con la nel 1940, fu proprio uno
braio del 1942, nell’Alsazia Legion d’Onore. scout nella persona del Te-
francese, annessa alla Ger- Anche per lo scautismo il nente polacco Witold
mania, un gruppo di sole sei peggiore fra tutti, fu il fami- Pilecki. Questi, d’accordo
giovani ragazze tra i 17 ed i gerato campo di Auschwitz; con il proprio comando,
29 anni, appartenenti alle siamo in possesso di docu- venne munito di documenti
Guides de France ( organiz- menti comprovanti vicende e si fece volutamente cattu-
zazione vietata sin dal 1940 e uccisioni di circa una cin- rare durante una retata a
al momento dell’annessione quantina di scout. In tale Varsavia per poter entrare in
dell’Alsazia al Reich tedes- campo come è risaputo av- tale campo come prigioniero
co ) si organizzò per far eva- vennero gli esperimenti del per poter documentare
dere quanti erano detenuti dottor Mengele, “l’angelo quanto stava accadendo. Per
nelle prigioni tedesche. della Morte”, così chiamato ben 945 giorni rimase prigio-
Questo gruppo fu fondato e per il suo viso fanciullesco) e niero evitando la camera a
diretto da Lucienne tra le fotografie delle de- gas e poi riuscì ad evadere.
Welschinger. Queste ragazze tenute uccise sono state in- Una volta fuori documentò
furono arrestate il 18.2.1942
a seguito la delazione di un
infiltrato del governo colla-
borazionista di Vichy. Dopo
aver peregrinato da una pri-
gione all’altra la capo del
gruppo fu condannata a
morte ( pena poi sospesa
per l’intervento del Mares-
ciallo Petain ) mentre le altre
ragazze furono condannate
ai lavori forzati. Saranno li-
berate nel 1945, eccetto una
di loro, Alice Daul, prigionie-

Lapide in Ricordo di Witold Pilecki

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gli orrori del campo ai suoi vetto di scout master. Con ogni genere sui detenuti
superiori che li trasmisero a l'invasione del 1939 prese all’interno di tali campi. Si
Londra. Pilecki era uno scout parte alla difesa di Varsavia, tratta di una figura eroica
master Istruttore della successivamente entró animata da amor patrio.
scuola capi polacca, nato il nell'Armia Krajowa dando Grazie anche al contributo di
13.5.1901 in Karelia; nel vita al movimento clandesti- Witold Pilecki, gli scouts del-
1910 tutta la famiglia si era no Taina Armia Polska ope- la ZHP e dello SzareSzeregi.
poi trasferita a Wilnius, allo- rante dentro e fuori i campi lo scautismo combattente in
ra polacca, dove si scrisse in di concentramento per man- sigla camicie grigie presenti
un gruppo scout dello ZHP e tenere i contatti con i prigio- nel campo formarono due
vi rimase fino al 1916 assu- nieri polacchi. Tale movi- gruppi di resistenza e di sa-
mendo anche incarichi di mento, pre-
responsabilità. Nel 1916 si sente su tutto
trasferí ad Orel in Russia il territorio,
dove fondò un gruppo scout contava oltre
clandestino poiché persegui- un migliaio di
tati dal regime sovietico. aderenti com-
Rientrato in Polonia nel 1918 presi diversi
prese parte alla difesa di adulti scout.
Wilnius durante la guerra In un secondo
polacco-sovietica del 1919- tempo questa
1920 al comando del Mag- realtà si fon-
giore Jerzy Dabrowski. In derà con l’or-
tale frangente diresse una ganizzazione
sezione combattente di clandestina
scout dello ZHP effettuando Odra; grazie a
azioni di guerra partigiana tali organizza-
nelle retrovie a danno dei zioni arrivaro-
sovietici. Per l’attività pres- no quelle in-
tata come scout com- formazioni
battente gli furono attribuite comprovanti,
due Croci al Valore. Negli an- sin dal 1940,
I ragazzi della Posta Scout dell’Ufficio Postale di
ni seguenti frequentò la che i tedeschi Powisle al seppellimento di uno di loro nel giardino del
scuola capi di Aleksander Ka- svolgevano Conservatorio di Varsavia. Da notare al centro della
minski dove ottenne il bre- efferatezze di croce sulla tomba è presente il giglio scout .

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botaggio denominati “ Gru- che alzarono prontamente il PW, fu realizzato da una
pa Harcerska, "Droga la sbarra per farli uscire. I ragazza scout: si chiamava
Brzozowa”, ( viale delle be- loro nomi erano: Kazimierz Anna Smoleńska (1920-
tulle) , e “ Odra” ( morbillo ) Piekowski già esploratore 1943) studentessa di storia
con compiti di mutua assis- in Slesia; Eugeniusz Ben- dell’arte nella scuola clan-
tenza e di sabotaggio dentro der; un autista ucraino, Jo- destina di Varsavia ( i nazis-
e fuori dal campo. Incredi- zef Lempart; un sacerdote ti aveva chiuso le scuole
bile ma vero: nonostante le e l’ufficiale Stanisław Gus- superiori ai polacchi poiché
difficoltà e il pericolo tali or- tawJaster anch’egli prove- li consideravano dei sotto-
ganizzazioni operavano niente dal movimento uomini ) e attiva nella se-
altresì quale opera di diffu- scout. zione femminile dello Szare
sione dello scautismo nei Nel corso del con- Szeregi, operante nel Grup-
confronti degli altri detenuti. flitto altri scout polacchi si po Diversivo Wawer; la sua
Può sembrare im- distinsero; tra questi la foto è stata reperita nell’ar-
possibile, degna di un ro- scout, Krystyna Krahelska, chivio fotografico del cam-
manzo, la fuga da questo pseudonimo Danuta che po, dove venne uccisa nel
campo di quattro prigio- venne scelta come modella 1943.
nieri, tra questi due scout, per realizzare il simbolo di Degli Scouts francesi prigio-
i quali uscirono dalla porta Varsavia, la gigantesca sta- nieri nei campi, abbiamo rin-
principale con uniformi tua della famosa sirena; tracciato addirittura tre raris-
tedesche rubate nel ma- giovane ventenne venne sime fotografie, scattate
gazzino e guidando addi- colpita a morte da un cec- nell’OflagX B, campo di de-
rittura l’automobile perso- chino tedesco mentre tras- tenzione per Ufficiali di Nien-
nale del comandante del portava un ferito dalle bar- burg nel nord-ovest della
campo ( il famigerato Ru- ricate di Varsavia verso un Germania, dove sono pre-
dolf Höss) salutati a brac- ospedale. Anche il simbolo senti in uniforme scout. Una
cio alzato dai guardiani SS della Polonia Combattente, qui sotto riprodotta.

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Scautismo e Resistenza
Nella Francia di Vichy ti in Lituania e di loro si sono
abbiamo il secondo numero perse le tracce. In tale cam-
più consistente di scout de- po le venne tatuato sul brac-
portati e tra questi alcuni cio il numero di detenzione
per il semplice motivo di ap- 78651 e sopravisse grazie
partenere al movimento alla liberazione degli alleati
scout. avvenuta il 27.1.1945; rien-
E che dire di Simone trata in Francia si dedicò alla
Jacob, di religione ebraica, professione di avvocato e,
nata nel 1927 in Francia ed nel 1946, sposò Antoine
entrata come Piccola Ala, Vieil, diventando Simone Simone Jacob ( Sposata in Weill)
corrispondente alle Lupette, Vieil . Entrerà in politica
nell’Associazione degli Scout come Ministro della Sanità,
Neutri di Francia dove era degli Affari Sociali e delle Posta Scout dell’insurrezione
impegnata anche la madre, Aree Urbane. Il 20 novembre di Varsavia del 1944. Dagli
ed aveva poi percorso la pro- 2008 fu accolta nella Acadé- elenchi emerge che settanta
gressione fino a diventare mie Française (gli Immorta- scout in età tra gli ed i 14 an-
esploratrice nel Reparto Niz- li). Tornerà alla Casa del ni sono deceduti nei 63 gior-
za IV dove le venne dato il Padre nel 2017. Dal 1° luglio ni dell’insurrezione svolgen-
Totem di Lepre Astuta ? Fece del 2018 riposa, insieme al do la propria opera come
il suo ultimo campo estivo marito, nel Pantheon a Parigi portaordini e nel servizio
nel 1943 ad Allos sulle Alpi accanto ai più illustri uomini postale civile. Sono stati uc-
dell’Alta Provenza; all’età di di Francia. cisi altresì anche 740 ragazzi
16 anni. Il 30 marzo del 1944 Anche Simon Wie- tra i 15 ed i 17 anni mentre
appena superati gli esami di senthal,il famoso “cacciatore svolgevano la propria opera
maturità, venne arrestata di Nazisti, internato nel cam- per il servizio postale. I ra-
insieme ai genitori dalla poli- po di Mauthausen, in gio- gazzi in età compresa tra i 18
zia tedesca a Nizza perché ventù fu capo pattuglia ed i 25 anni caduti in com-
ebrea; caricata sul vagone dell’organizzazione scout battimento furono 2450; gli
bestiame numero 71 in- ebraica Hascomer Hatzair. scout combattenti in età su-
sieme ai familiari fu deporta- periore ai 26 anni uccisi fu-
Nell’elenco delle rono 1061. A tali cifre
ta nel campo di sterminio di vittime delle attività ausilia-
Auschwitz- Birkenau. Il padre andrebbero aggiunti i depor-
rie scout, il triste primato tati in massa nei campi dopo
ed il fratello furono deporta- spetta agli Esploratori della la caduta di Varsavia ma non

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disponiamo di informazioni a stati imprigionati non solo vedovo con due figli piccoli)
riguardo. perché ebrei ma altresì per- nelle unità partigiane in Val
Per quanto riguarda gli scout ché attivi nella resistenza. di Lanzo con il nome di
italiani prigionieri nei campi Per quanto riguarda il movi- battaglia di Boni e a volte
di concentramento tedeschi, mento di resistenza in italia utilizzando il nome di batta-
non abbiamo notizie poiché ricordiamo la figura di Giulio glia Monti. Grazie alle pro-
non risulta sia stata fatta una Bolaffi (1902-1987) figlio del prie relazioni sociali, riusciva
ricerca da parte delle asso- fondatore dell’omonima or- ad offrire cure mediche, do-
ciazioni scout italiane o dai ganizzazione filatelica, che è cumenti falsi e asilo per i ri-
centri studi contrariamente stato uno degli iscritti al cercati. Nel dopoguerra gli
a quanto effettuato da altri CNGEI di Torino sin dai primi sarà data la cittadinanza
movimenti scout europei. anni della sua costituzione; onoraria da parte di ben 5
Oggi potrebbe essere troppo Iniziò ad operare all’età di 40 comuni della valle. Il 2 Mag-
tardi poter fare una ricerca anni ( era appena rimasto gio 1944 darà vita ad una
poiché la maggior parte dei propria formazione parti-
testimoni è passata a miglior
vita; ciò nonostante siamo a
conoscenza di uno scout
ebreo della Sezione Cngei di
Torino : Giuseppe Miliau,
membro del primo Comitato
Patrocinatore di Torino nel
1915, nato a Vercelli nel
1871. Arrestato a Chiavari
insieme alla moglie Segrè
Maria Bice di Saluzzo, nonos-
tante fossero già in età avan-
zata, incarcerati a Genova,
transitati nel Campo di Fos-
soli di Carpi ed inviati nel
campo di sterminio di
Auschwitz il 22.2.1944 ove Recupero del corpo di uno Scout, in uniforme, WojtusZalewski, “Aquila
furono uccisi pochi giorni Bianca”, portaordini del Batalion SAD, ucciso da un cecchino, sempre
durante l’insurrezione del ghetto di Varsavia.
dopo. Presumiamo che siano

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Scautismo e Resistenza
giana che chiamerà Divisione batino Rosselli detto Nello in dalla deportazione nei campi
Stellina . In tali frangenti uniforme del CNGEI durante di concentramento nazisti;
riuscirà a reperire risorse fi- la sua gioventù. Com’è noto Carlo Vitale, contitolare della
nanziarie, dirigendo i 639 l’eccidio in Francia dei Fra- ditta Wax & Vitale, importa-
uomini della Divisione con il telli Rosselli, eseguito da ele- trice di liquori dall’Inghilter-
soprannome di Aldo Laghi e menti dell’estrema destra ra, che nel 1921 guidò gli
ottenendo in val di Susa, si- francese su più che proba- scout marini al Varignano,
gnificative vittorie fino allo bile indicazione del regime poi ucciso dai tedeschi du-
scioglimento della Divisione fascista o italiano, è uno dei rante un rastrellamento nel
avvenuto il 26 giugno del capitoli tragici e gloriosi della porto di Genova. Tra quanti
1945. storia dell’antifascismo. si impegnarono nella Resis-
Quando si parla di resistenza tenza annoveriamo Arrigo
non possiamo dimenticare Forti staffetta partigiana nel-
quanti negli anni precedenti la zona di Firenze.
Tra gli intellettuali anti-
operarono nelle file dell’anti- fascisti citiamo, il
fascismo. A riguardo segna- prof. Cesare Rossi, dal
liamo una notizia recente 1931 al 1938 Consi-
grazie ad una trasmissione di gliere della Confede-
Rai Storia ; si tratta di una razione Generale del
fotografia raffigurante Sa- Lavoro, il quale aven-
do manifestato a più
riprese la sua opposi-
zione al regime venne
confinato per un an-
no; sarà poi negli anni
’50 Capo Scout del
CNGEI.
Nel periodo bellico
1940/45 la famiglia
genovese del CNGEI
fu colpita da alcuni
la lapide che si trova nel campo di concentramento
Sabatino Rosselli detto “Nello” in lutti. Citiamo i fratelli diMauthausen-Gusen: ricorda gli scout, le guide francesi
e polacchi che morirono nel lager
uniforme CNGEI Diamante, israeliti,
che non tornarono

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Scautismo e Resistenza
Proveniva dalla Hitler Ju- scout in Europa si rese quanto avvenne in Polonia )
gend il SS- necessario passare dalla in alcuni casi volturare intere
Obersturmbannführer Ru- clandestinità alla lotta arma- unità da scout a entità parti-
dolf Oebsger-Röder dell’Ein- ta. Come è risaputo tutto giane. Si trattava anche in
satzkommando 16 di Byd- questo avvenne per la difesa questo caso di una scelta co-
goszcz, in tedesco, Brom- della vita, della dignità uma- raggiosa. Una scelta che nel-
berg, che ordinò l’uccisione na e di determinati valori lo spirito di Mafeking vide
di un gruppo di ragazzi scout quali la solidarietà attraverso impegnati tanti capi scout
polacchi che svolgevano l’aiuto ai perseguitati per insieme ai propri ragazzi. La
compiti di staffetta militare come avvenne in Italia da lotta per la sopravvivenza
durante l’occupazione della parte delle Aquile Randagie fisica per contrastare il deli-
città il 9 settembre del 1939 attraverso l’Oscar. E’ utile berato annientamento di un
(da Maria Wardzyńsk a – evidenziare come in pre- popolo doveva essere porta-
“Operacjaniemieckiejpolicji senza dello sterminio del ta avanti anche con la lotta
bezpieczeństwa w Polsce” – proprio popolo tanti appar- armata quale espressione di
Instytut Pamieci Narodowej tenenti al movimento scout determinati valori che non
- Warszawa 2009) dovettero fare una scelta im- potevano essere difesi solo
posta dalle circostanze La con le parole.
storia dimostra come tale Bibliografia :
Conclusioni scelta di aderire alla resis-
Questi cenni, riguardanti al- tenza armata vide ( vedasi
cune storie dello scautismo
europeo durante la seconda
guerra mondiale, dimostra-
no che anche il nostro movi-
mento debba essere inserito
a pieno titolo nella storia
della resistenza in quelle che
furono le persecuzione da
parte del nazismo e del
comunismo sovietico. Si
tratta di fatti acclamati poco
o per niente conosciuti in
Italia. Non dobbiamo me-
ravigliarci se anche per molti
Diversi scout furono fucilati a Ivancena per la loro attività antinazista nel vecchio
cimitero ebraico di Cieszyn il 24 aprile 1945. Sono stati ricordati grazie ad un muro
di pietre presso Malenovice, una località oggi facente parte della Repubblica Ceka.

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Scautismo e Resistenza
• Maurice Pourchet –
« Epis moissonnés », im-
primerie de l’Est, Besan-
çon, 1946.
• La revue Scouts de
France ainsi que La Ga-
zette des Amis de l’Orme
rond n° 45, mai 1995.
• Mémorial national des
scouts tombés pour la
France – Scout de Riau-
mont
• Le scoutisme à l’Oflag IV
D pendant la période de Spilla delle Szare Szeregi
1940 à 1943 (témoignage
d'Eugène Arnaud)
• https://
www.latoilescoute.net/
Jiri-Navratil-scout-
tcheque
• Jerzy Tomaszewski /
Elizbieta Berus — Powsta-
nie Warszawskie – Varsa-
via 1994
• Andrej Zamorski - Storia
di Varsavia - edizi. Varsa-
via 1997A
• Aleksander Kaminski -
Zoska y Parasol - Varsavia
1987

Civili di Varsavia in marcia verso i treni diretti ai campi di


concentramento, dopo la caduta di Varsavia; a destra un
giovanissimo scout.

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SCAUTISMO AERONAUTICO
GLI SCOUT DELL’ARIA: mondo del volo è molto antico. Per quanto ri-
UN ESPERIMENTO DIMENTICATO Grande appassionato di volo fu guarda l’Italia,
Baden F.S. Baden-Powell (1860- l’attività aero-
di Gregory Alegi
1937), fratello minore del fonda- nautica – dalla
«Educare i giovani secondo i pre- tore del movimento, il tenente specialità di ae-
cetti di B.-P. per far conoscere il generale Robert Stephenson romodellista
mezzo aereo ed avvicinarli al suo Smyth Baden-Powell (1857-1941, alle visite ai Distintivo di Specialità
uso e alla sua guida.» Questo, se- “B.-P.”). Baden fu socio della campi di volo –
condo una bozza di Regolamento, Royal Aeronautical Society per 57 ha spesso figurato nei programmi
doveva essere lo scopo degli anni, dei quali quattro da segreta- delle attività sia del Corpo Nazio-
Scout dell’Aria, un’applicazione rio, otto da presidente e un nume- nale Giovani Esploratori d’Italia
aeronautica del metodo Scout ro imprecisato da vice presidente. (CNGEI, fondato nel 1912) sia del-
molto diffusa in Gran Bretagna ma Gli “Air Scouts” sono nati in Gran la cattolica ASCI (fondata nel 1916
che in Italia, nonostante l’impe- Bretagna, a somiglianza di quanto e poi divenuta AGESCI dal 1974).
gno di alcuni appassionati ufficiali già facevano i “Sea Scorrendo la storia non è raro tro-
con “doppio berretto”, non è mai Scouts” (“Scout del mare”), dove varsi di fronte ad aviatori che han-
riuscita ad affermarsi. sono tuttora attivi con l’appoggio no svolto attività Scout in vari mo-
della Royal Air Force (RAF). menti della propria vita, talvolta
Il legame dello scoutismo con il anche durante il servizio militare.

Un gruppo di Scout CNGEI davanti a un bimotore C-119G della 46a Aerobrigata, probabilmente per un volo di propaganda,
presumibilmente nel 1967. Benché le forze armate fossero ancora lontane dal consentire l’ingresso alle donne, questo volo,
come già i normali corsi di cultura aeronautica, è già aperto a entrambi i sessi: in seconda fila si notano infatti alcune ragazze
scout, anch’esse munite di paracadute.

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Scoutismo Aeronautico
Per quanto riguarda la creazione
di un programma Scout aeronau-
tico in forma organica in Italia, i
primi passi concreti si ebbero do-
po la Seconda guerra mondiale,
ad opera soprattutto del CNGEI.
Nel clima della Guerra fredda, del-
la nascita della NATO e del riarmo
europeo, l’Aeronautica Militare Patch dei BSA relativa agli Scout dell’Aria ( Air Scouts )
(A.M.) aveva un indubbio interes-
se ad ampliare il reclutamento, un “Corso teorico-pratico di cultura
nico Ludovico, un personaggio
selezionando giovani di forte mo- aeronautica” di quattro giorni (11-14
prestigioso della forza armata che
tivazione, preparazione e valori, agosto), con due mattinate di voli a
fu a lungo vice presidente del
come appunto lo Scoutismo si doppio comando su MB.308. Al corso CNGEI. Le attività più regolari si
parteciparono una quindicina di Ro-
proponeva di fare. svolsero a Bari, dove il CNGEI riu-
ver, accompagnati tra l’altro da Ma-
scì a organizzare un reparto attivo
La prima notizia di un interesse rio Caramitti (1901-1958) ed Eugenio
Canudo (1912-?), entrambi ufficialifino al 1955 sotto la direzione di
concreto per la creazione degli
Giovanni Costa ed Elviro Marconi.
A.M. con incarichi direttivi nel CNGEI.
Scout dell’Aria in Italia spetta al
CNGEI, che il 28 marzo 1949 – ed è Nell’ottobre 1952 un secondo corso Ciò era probabilmente dovuto a
difficile immaginare che la data sia Canudo, ufficiale di Commissaria-
si svolse sull’aeroporto di Pescara.
stata scelta a caso, trattandosi del Nel giugno 1953 alcuni Scout to entrato in Aeronautica nel
26° anniversario della costituzione effettuarono a Verona lanci con pa-1940 ed allora in servizio al Di-
dell’Aeronautica in forza armata indi- racadute da trimotori SIAI Mar- staccamento Aeroportuale di
pendente – nominò un Commissario chetti SM.82 dell’A.M. Mungivacca (Bari). Nato nel 1912,
Centrale per la nuova “Classe”, indi-
viduandolo in Angelo Geuna, un te- Di lì a poco Canudo e Caramitti Canudo era entrato a otto anni
nente colonnello pilota entrato in sarebbero divenuti i principali nel CNGEI di Bari, di cui suo padre
era presidente e che egli riaprì nel
Aeronautica poco dopo l’indipenden- protagonisti del tentativo CNGEI,
1945.
za della nuova forza armata. Fu Geu- forse aiutati dietro le quinte dal
na ad avanzare all’Aeronautica Mili- generale di squadra aerea Dome- Mario Caramitti tradusse il manuale
tare le prime proposte concrete. Del
primo avvicinamento rende testimo-
nianza la stampa della seconda parte
del Regolamento CNGEI presso lo
Stabilimento Fotomeccanico dell’Ae-
ronautica, avvenuta nel giugno 1949.
Benché il Regolamento CNGEI del
1949 non contemplasse ancora la
“Classe” degli Scout dell’Aria, di lì a
poco si ebbero le prime attività con-
crete, riservate ai Rover, i ragazzi dai
16 ai 20 anni. Nell’ambito del Campo
Nazionale GEI svoltosi a Manziana
(Roma) dal 7 al 22 agosto 1952 fu Dirigenti ed istruttori con il bimotore usato per l’addestramento; addestramento
organizzato sull’aeroporto dell’Urbe che era fatto prevalentemente con un monomotore, per maggiore facilità. -
CNGEI sezione Chieri ( TO)
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Scoutismo Aeronautico
degli Air Scouts inglesi e preparò il (1908-1985); nel 1947 divenne
regolamento della “Classe”, che sta- Commissario Centrale per la bran-
biliva tra l’altro l’uso di un basco gri- ca Rover.
gio-azzurro, della camicia azzurra e,
d’inverno, dei pantaloni lunghi grigio- Il 28 aprile 1954 Caramitti sostituì
azzurri. Nato a Roma nel 1901, Cara- Geuna quale Commissario Centra-
mitti era entrato nel CNGEI molto le per gli Scout dell’Aria. A quella
presto, ricevendo nel 1917 una croce data nell’ambito della Sezione
di bronzo per l’attività di salvataggio CNGEI di Roma, con sede presso il
e proseguendo con vari incarichi sino liceo classico Tasso, in via Sicilia
allo scioglimento delle associazioni 168, era attiva la I Compagnia di GEI della Sezione di Chieri in visita al
scout da parte del fascismo nel 1927. Campo Volo.
Scout dell’Aria, forte di una venti-
Entrato in Aeronautica come ufficiale
na di ragazzi, guidati da Giovanni
di complemento nel ruolo Servizi, vo si svolse nel 1955 con modalità
passò in servizio permanente nel Allegri, sottotenente del Genio
analoghe.
1934. Dopo aver prestato servizio in Aeronautico – ruolo assistenti tec-
Libia ed Africa Orientale, approdò nici. Quell’anno la compagnia fece Proseguendo nel suo lavoro, dal
agli enti centrali. Nel 1943 era il campo estivo presso una base 29 luglio al 5 agosto 1955 Cara-
presso l’Ufficio Editoriale Aero- A.M., purtroppo oggi sconosciuta. mitti organizzò presso la Scuola di
nautico. L’anno dopo fu tra i rifon- Allegri lamentava la generale Guerra Aerea di Firenze il primo
datori del CNGEI, insieme a sette mancanza di equipaggiamento, corso di cultura aeronautica speci-
altri esploratori d’anteguerra, tra i che il reparto doveva quindi farsi ficamente per gli Scout. Sembra
quali mio nonno Camillo Barbarito prestare. Un secondo campo esti- che l’invito fosse stato esteso an-

Dirigenti ed istruttori con il bimotore usato per l’addestramento; addestramento che era fatto prevalentemente con un
monomotore, per maggiore facilità. CNGEI sezione di Chieri ( TO )

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Scoutismo Aereonautico
che all’ASCI, che avrebbe declina- Il suo svolgimento è testimoniato
to per l’impronta troppo marcata- da un’unica fotografia, purtroppo
mente militare. Di fatto, al corso non datata. La I Compagnia restò
parteciparono circa cinquanta Ro- in funzione anche nel 1955-56,
ver CNGEI di otto città italiane. La sempre guidata da Allegri. Non
parte di volo si svolse presso l’ae- residuano tracce particolari della
roporto di Peretola, con cinque sua attività, né è noto quando ab-
MB.308 e dieci piloti tra civili e bia cessato di esistere.
militari, compresi i celebri Filippo Un duro colpo allo sviluppo fu co-
Greco e Adriano Mantelli, vetera- stituito dall’improvvisa morte di
ni dei corsi di cultura aeronautica. Caramitti il 2 gennaio 1958, in un
In effetti, tutto il programma era tragico incidente automobilistico
ispirato ai corsi che la forza arma- sulla via Mediana. Per ironia della
ta teneva per avvicinare i giovani sorte, l’ufficiale era stato promos-
al mondo dell’aviazione, senza so colonnello appena due giorni
particolari adattamenti alla speci- prima. A sostituirlo fu chiamato il
ficità del metodo Scout. All’orga- ten. col. Canudo, che provvide a rita (oggi Roma 63 AGESCI, presso
nizzazione generale partecipava- scrivere un nuovo regolamento Santa Maria Goretti, nella via
no Allegri e Marcello Caramitti, omonima, mentre a Samta Maria
per la Classe.
figlio di Mario e sottotenente Ar- della Mercede operò poi il Roma
ma Aeronautica-Ruolo Servizi. Curiosamente, in quello stesso 67 AGESCI, al quale appartenni a
Benché da tale corso sperimenta- periodo l’attività aeronautica fu lungo). Dalla storia del gruppo si
le ci si proponesse di trarre indica- invece avviata presso l’ASCI. Pro- intuisce che il programma era im-
zioni per lo sviluppo del settore, in tagonista di questo ultimo tentati- postato in modo del tutto analogo
realtà il progetto sembra essersi vo organico, avviato appunto a quello già sperimentato dal
arenato dopo un secondo corso nell’autunno 1958, fu il Roma CNGEI. Secondo la storia del
per Scout dell’Aria svoltosi a Pe- XXIII, che allora aveva sede presso XXIII/63, alle riunioni del reparto
scara, forse nel 1956, forse con la parrocchia di Santa Maria della partecipava un imprecisato
partecipazione mista ASCI-CNGEI. Mercede, in viale Regina Marghe- «colonnello dell’Aeronautica Mili-

Foto ricordo di appartenenti alle sezioni CNGEI di Chieri e di Torino dopo un volo di addestramento

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Scoutismo Aeronautico
Canudo lavorò alla riorganizzazio-
ne della Classe, ed il 20 ottobre
1959 il presidente del CNGEI, Vin-
cenzo Arangio-Ruiz, scriveva al
Ministero della Difesa-
Aeronautica per proporre la rior-
ganizzazione della Classe. La pre-
sentazione formale all’Aeronauti-
ca Militare ebbe luogo il 29 otto-
bre 1959. Il 2 aprile 1960 il Capo
di Stato Maggiore, gen. s.a. Silvio
Napoli rispondeva che la proposta
era stata esaminata favorevol-
mente e trasmessa al Segretario
Generale, che nel giro di tre giorni
tare», che impartiva «vere e pro- campo con modalità tradizionali individuava due ufficiali superiori
prie lezioni di teoria del volo». Il sul Lago Ampollino, nella Sila. Poi- per discuterne. Nonostante il se-
reparto effettuò almeno una visita ché il fascicolo del Roma 63, com- gnale incoraggiante, la pratica si
presso l’aeroporto dell’Urbe, dove pilato attorno al 1983, parla di arrestò lì. Nel 1962 Canudo tenne
alcuni ragazzi effettuarono voli di “pochissimi” reparti dell’Aria, per alla Scuola di Guerra Aerea una
ambientamento «su un vecchio tratteggiare un più completo pro- conferenza su “Attualità e possibi-
Savoia Marchetti». Nonostante la filo dell’iniziativa sarebbe interes- lità del metodo scout per la for-
«grande attrattiva che queste atti- sante sapere quali altri gruppi mazione di una coscienza aero-
vità presentavano per i ragazzi», ASCI furono coinvolti. nautica nei giovani”, senza risulta-
il previsto campo estivo presso Nonostante i segnali incoraggian- ti apparenti.
una base dell’Aeronautica saltò ti, da quel momento non si hanno Nel 1963 Canudo lasciò l’incarico
per il timore di una più notizie di unità aeronautiche di Commissario Centrale per con-
“militarizzazione” del reparto, che del CNGEI. La stagione degli Scout centrarsi su quello di Commissario
indusse i capi Scout a interrompe- dell’Aria volgeva già al termine. della Sezione Roma e poi, in un
re il programma e svolgere un

Alegi, a destra, con Sergio Scalera, presso l’aeroporto di Arezzo in occasione dello smontaggio dell’Avia FL.3 I-BIOU. Alegi era stato Capo
Reparto di Scalera al Roma 64 AGESCI. Partendo dalla specialità di aeromodellista, Scalera si è successivamente laureato in ingegneria
aeronautica ed è oggi amministratore delegato della società di manutenzione Nayak Aero Services.

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momento di particolare difficoltà Scout dell’Aria sono “atterrati”, te alla sensibilità anti-militare nel
al vertice del CNGEI, di Commissa- sia pure sotto forma di descrizione mondo cattolico, per il CNGEI
rio Superiore per l’Italia Meridio- dell’attività inglese, anche sulle sembra di intuire un limitato inte-
nale. Nonostante questo, conti- pagine della rivista AGESCI Cam- resse istituzionale della forza ar-
nuò a perorare la causa degli miniamo insieme. Che sia giunta mata.
Scout dell’Aria almeno fino al l’ora? Posto che probabilmente entram-
1969, proponendo che il raggiun- Il mancato decollo degli Scout be le condizioni sono tuttora vere,
gimento di certi risultati aeronau- dell’Aria in Italia si può ricondurre quanto è realistica la prospettiva
tici in ambito Scout potesse tra- sostanzialmente alla scelta di ap- di attività di Scout dell’Aria per le
dursi in punteggi per i concorsi in poggiarsi all’Aeronautica Militare, associazioni Scout italiane all’ini-
A.M. in parte legata all’esigenza di ap- zio del XXI secolo? Partendo dal
Il fascino del volo ha comunque poggiarsi a un partner che con- costo, bisogna innanzi tutto dire
continuato ad alimentare attività sentisse ai partecipanti un’attività che “aria” non significa solo
e speranze aeronautiche nel di volo a costi accessibili se non “pilotaggio di velivoli a motore
CNGEI (nel 1975-77 a Chieri, per addirittura nulli. Questo approc- certificati”. Paracadutismo, para-
iniziativa di Giancarlo Monetti) e cio, non diverso dalla simbiosi Air pendio, deltaplano (anche a mo-
nell’AGESCI (dove il m.llo Piero Scouts/RAF sperimentata in Gran tore), ultraleggeri, volo a vela so-
Narducci riuscì a organizzare alcu- Bretagna, fu provato in Italia dopo no altrettante alternative a costi
ni corsi di meteorologia a Braccia- la Seconda guerra mondiale ma spesso non radicalmente diversi
no, coinvolgendo anche il collega non funzionò, né presso il CNGEI da quelli dell’attività nautica o di
Rocco Rizzo, ancora oggi attivo nel né presso l’ASCI. Se in quest’ulti- altri sport che richiedono l’acqui-
Frosinone 1 FSE). Di recente, gli ma giocarono considerazioni lega- sto o noleggio di attrezzature spe-

Dirigenti ed istruttori con il bimotore usato per l’addestramento; addestramento che era fatto prevalentemente con un
monomotore, per maggiore facilità. CNGEI sezione di Chieri ( TO )

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cifiche. Cosa ancora più importan- zione delle caratteristiche di volo). sionario si declinerebbe facilmente
te, l’attività aeronautica non si Quella di Fotografo potrebbe esse- in senso aeronautico. Sono tutte
riconosce ormai da decenni nel re applicata alle manifestazioni attività fattibili senza costi elevati
concetto superomistico- aeree, così come quella di Colle- e che avrebbero l’ulteriore vantag-
dannunziano del pilota-eroe di zionista potrebbe avere un tema gio di ampliare la proposta educa-
eccezionali qualità, solo contro aeronautico (patch di reparti, rivi- tiva ben oltre l’ambito del volo.
tutti, in lotta contro il maltempo. ste specializzate, cartoncini di In senso più ampio, la filosofia ae-
Se si amplia la “aria” a tutto ciò emergenza ... le idee sono infini- ronautica della tracciabilità degli
che permette di volare, l’ambito te). Il Meccanico potrebbe appli- interventi manutentivi, della pre-
delle attività accessibili si amplia care le proprie capacità ad aerei e cisione e del rigore, dell’affidabili-
considerevolmente fino a inclu- motori, magari in vista di uno tà fail safe, del lavoro in squadra
derne molte al tempo stesso ac- sbocco professionale, così come (si pensi al Cockpit Resource Ma-
cessibili e contemporanee. Pompiere (perché non tutti sanno nagement) è ricca di spunti prezio-
che il servizio antincendio è indi-
Nella fascia di età degli Esplorato- si per l’educatore Scout.
spensabile per tenere aperta una
ri, ancora troppo giovani per pilo-
piazzola elicotteri o una aviosu- L’unico vero ostacolo per un pro-
tare aerei, le opportunità vengono
perficie). Segnalatore si presta gramma di Scout dell’Aria è dun-
dalle specialità. Quella di Aeromo-
benissimo alle trasmissioni radio, que quello della fantasia dei Capi
dellista, per esempio, potrebbe
mentre meteorologo è legata ge- e della loro capacità di andare ol-
essere riproposta con i droni (per
neticamente al mondo del volo. tre la lettera dei regolamenti o lo
la parte di volo), la stampa in 3D
Pensando a quanti missionari usa- smarcamento di caselle in senso
(per la costruzione) o addirittura
no l’aereo per coprire vasti territo- ripetitivo. Perché in fondo, come
la simulazione di volo (sia per gli
ri remoti, persino il Servizio Mis- diceva B.-P, si tratta solo di “far
skin decorativi sia per la riprodu- vedere i bufali a Hyde Park”.

Si ringraziano per la collaborazio-


ne Nicoletta Barbarito, Luigi Ciuti,
Alberto D’Amato, Piero Gavinelli,
ten. col. Edoardo Grassia (Ufficio
Storico dello Stato Maggiore Ae-
ronautica), Giancarlo Monetti,
Paolo Varriale.
Il testo dela conferenza di Canudo
del 1962 è stato fornito dal Cen-
tro Studi CNGEI Eletta e Franco
Olivo di Trieste, al quale vanno i
ringraziamenti per averla messa
a disposizione .
Una prima versione di questo ar-
ticolo è stata pubblicata sulla Ri-
Gregory Alegi è storico e giornalista. Dal 2006 è docente a contratto di History of the vista Aeronautica nel novembre
Americas all’università LUISS. Nipote di Camillo Barbarito, Commissario Centrale
Esporatori del CNGEI (1945-1950) e cavaliere dell’Ordine Scout di San Giorgio, è entrato 2020, che si ringrazia per la genti-
nel Roma LXXI ASCI nel 1972, ha conseguito la Woodbadge nel 1987 ed è attualmente le concessione.
Capo Clan nel Roma 72 AGESCI.

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Inserto Speciale di NUOVE EDIZIONI BOHEMIEN

ALERE FLAMMAM
HANNO
COLLABORATO
IN QUESTO
Lucio Costantini; Gregory Alegy; Christian NUMERO:
Angeli; Giuseppe De Lorenzo; Giorgio
Maggiari; Daniele Di Veroli; Sandro Censi ;
Giancarlo Monetti; Gerardo Severino;
Centro Studi Mario Mazza; Centro Studi
Cngei Eletta e Franco Olivo di Trieste;
Centro Studi e Documentazione Agesci
Sicilia ; Archivio Storico Guardia di Finanza
Roma

La collaborazione è gratuita
Manoscritti, disegni e
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pubblicati, non saranno
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LA REDAZIONE:
Agostino Volta, Se desiderate scrivere alla redazione
Giuseppe dell’ Oglio, alereflammam.scout@gmail.com

Salvatore Zappardino,
Grafica e impaginazione: Erik Zauli
Chiuso in redazione nella tana dei
Editore e Direttore Responsabile :
torchi web, dei camiciotti verdi
Maria Cristina Torrisi
il 07/04/2021

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