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Funzione tiroidea neonatale a Seveso a 25 anni

dall’esposizione materna a diossina


( esposizione semplificata a cura di Sevesoviva dello studio publicato su Plos Medicine – Luglio 2008 )

Gli autori dello studio


Andrea Baccarelli 1,2,3*, Sara M. Giacomini 2,3, Carlo Corbetta 4, Maria Teresa Landi 5,
Matteo Bonzini 2,3, Dario Consonni 2,3, Paolo Grillo 2,3, Donald G. Patterson Jr. 6, Angela C.
Pesatori 2,3, Pier Alberto Bertazzi 2,3
1 Department of Environmental Health, Harvard School of Public Health, Boston, Massachusetts, United
States of America, 2 Department of Occupational and Environmental Health, Clinica del Lavoro ‘‘L. Devoto,’’
University of Milan, Milan, Italy, 3 Department of Preventive Medicine, Istituto di Ricovero e Cura a Carattere
Scientifico (IRCCS) Ospedale Maggiore Policlinico, Mangiagalli, Regina Elena Foundation, Milan, Italy, 4
Neonatal Screening Laboratory, ‘‘V. Buzzi’’ Children’s Hospital, Milan, Italy, 5 Genetic Epidemiology Branch,
Division of Cancer Epidemiology and Genetics, National Cancer Institute, National Institutes of
Health/Department of Health and Human Services (NIH/DHHS), Bethesda, Maryland, United States of
America, 6 EnviroSolutions Consulting, Jasper, Georgia, United States of America

Finanziamento
Come si legge letteralmente nell’articolo “il lavoro è stato sostenuto dai seguenti Assegni
di ricerca: Ministero italiano dell'Università e della Ricerca scientifica (MIUR) Programma
di internazionalizzazione 2004 -2006/97-C, Fondazione Cariplo e Regione Lombardia con
contratti di ricerca UniMi numeri 8614/2006 e 9167/2007. Gli sponsors della ricerca non
hanno avuto alcun ruolo nella progettazione, raccolta, l'analisi, e interpretazione dei dati,
scrittura e decisione di presentarla per la pubblicazione”.

I termini essenziali per comprendere lo studio.

o Gli ormoni T4 (tiroxina) e T3 (triiodiotironina) sono prodotti dalla tiroide e, nei neonati,
sono essenziali per la crescita fisica e intellettiva del bambino.
o La produzione insufficiente di ormoni T3 e T4 viene indicata come ipotiroidismo. Se
avviene nei neonati si parla di ipotiroidismo neonatale.
o Il TSH (Tyroid Stimulating Hormone) è un ormone prodotto dall’ipofisi. La misura della
concentrazione di questo ormone è un importante indice del funzionamento della
tiroide.
o Valori elevati di TSH sono indice di ipotiroidismo. In Lombardia il tasso di TSH
viene sistematicamente misurato per tutti i neonati entro 72 ore dalla nascita proprio
per poter diagnosticare e curare tempestivamente l’ipotiroidismo.

Cosa hanno fatto e scoperto i ricercatori.

Il team di ricercatori autori dello studio ha analizzato con strumenti statistici la


concentrazione di TSH alla nascita nei nati dal 1994 al 2005 da donne che abitavano o
hanno frequentato le zone inquinate (A e B) e li hanno paragonati con misure dello stesso
ormone eseguite su donne che abitano nelle vicinanze, ma in zone non inquinate.
1) I ricercatori hanno scoperto che il tasso di TSH nei neonati da donne che abitavano o
hanno frequentato le zone inquinate era mediamente più alto di quello riscontrato per i
neonati nati da donne abitanti in zone non inquinate (zona di riferimento)

o In zona di riferimento il valore medio del TSH alla nascita è di 0,98 µU/ml
o In zona B si riscontra una media di 1,35 µU/ml
o In zona A si riscontra una media di 1,66 µU/ml

2) I ricercatori hanno ricostruito la distribuzione statistica della popolazione dei neonati in


funzione del valore di TSH, per ogni area di residenza (zona A, B e riferimento). Il
risultato è rappresentato nella Figura 1. L’Organizzazione Modiale della Sanità indica
che non più del 3% della popolazione dovrebbe superare il limite di 5 µU/ml. Come si
può vedere dalla figura la percentuale di neonati con TSH superiore a questo limite è:

o il 2,8% per i neonati nella zona di riferimento.


o il 4,9% per i neonati della zona B.
o il 16,1% per i neonati della zona A.

Si noti come questi valori sono stati misurati dal 1994 al 2005 cioè da 20 a 30 anni
dopo l’incidente.

Figura 1. Ogni curva corrisponde a una particolare zona di residenza. Ogni punto della
curva rappresenta quanto è probabile che un neonato abbia il valore di TSH
indicato sull’asse orizzontale.
3) Sono stati riutilizzati esami del tasso di TCDD e di altre sostanze simili eseguiti tra il
1992 e il 1998 disponibili per 51 delle mamme i cui neonati erano parte dell’indagine
sul TSH. Grazie a questi esami i ricercatori hanno cercato di capire se esisteva un
collegamento diretto (correlazione) fra la quantità di TCDD e di altri tossici presenti
nelle madri e il tasso di TSH nei rispettivi neonati. Hanno scoperto che questa
correlazione esiste ed è molto significativa. Questo ha permesso di fare una scoperta
molto importante e cioè che la diossina, e altri tossici simili, “producono effetti
sulle funzioni della tiroide dei neonati che possono manifestarsi molto tempo
dopo l’esposizione iniziale”. Finora questa cosa era stata provata solo sugli animali,
ma mai in modo chiaro sull’uomo (Chi fosse interessato alle indagini precedenti può
leggere integralmente la sezione Discussion in inglese)

Figura 2. Ogni punto rappresenta la misura del TSH nel bambino (posizione verticale) in
corrispondenza del tasso di diossine nella mamma (posizione orizzontale) per 51
coppie mamma-figlio. Come si può chiaramente vedere anche a occhio nudo con
l’aumentare della concentrazione di diossine nella madre (TCDD nel grafico A e
altre sostanze simili nel grafico B) il valore riscontrato di TSH tende ad aumentare
nel figlio. Questo concetto è misurato dall’indice di correlazione (detto anche di
regressione standard) β. I valori 0,47 e 0,55 rappresentano correlazioni molto
significative.

4) La concentrazione di diossina nel sangue tende a decrescere nel tempo, anche se


molto lentamente (si dimezza ogni 10 anni nelle donne). Questo effetto positivo è
misurato dal fatto che fratelli nati in successione dalla stessa mamma tendono ad
avere valori di b-TSH descrenti nel tempo.

Comitato tecnico Sevesoviva