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LA TUTELA DEI BENI ARTISTICI E CULTURALI NELLA LEGISLAZIONE

ITALIANA

ARTICOLO 9

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura, della ricerca scientifica e della


tecnica.
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.
Prevede una serie di passaggi:

 Censimento

 Catalogazione

 Restauro

 Risanamento delle opere danneggiate

Il ministero dei beni culturali e ambientali si occupa della tutela (MIBAG)

MIBACT= ministero per i beni e le attività culturali e il turismo

BENI ARTISTICI E CULTURALI

Per i beni culturali si intendono le opere di interesse artistico e culturale che sono
giunte a noi dal passato (ma sono oggetto di interesse anche le opere recenti) e che
costituiscono la testimonianza dell’attività e della creatività umana in rapporto
all’avvicendarsi delle varie forme di civiltà.

La conoscenza dei beni artistici ci permette di prendere coscienza della cultura dei
popoli, regioni e periodi storici, ovvero quell’insieme di consuetudini, forme
espressive, documenti ed opere; in tal modo possiamo ricostruire la storia della nostra
civiltà e riconoscerne le espressioni caratteristiche, gli sviluppi, le trasformazioni e le
tradizioni.

La tutela di questo patrimonio è una condizione necessaria perché un Paese possa


conservare la propria identità il suo carattere e le tradizioni.
Va rilevato che nel concetto di bene culturale non rientrano solo le testimonianze
artistiche o di valore storico, ma ci si riferisce ad un insieme di forme espressive in
grado di manifestare la cultura d’un popolo, per cui sono beni culturali anche gli
oggetti artigianali e i paesaggi.

La salvaguardia delle testimonianze artistiche, culturali e ambientali consiste


nell’insieme dei provvedimenti presi dal MIBACT e dalle soprintendenze per
difendere le opere da fattori esterni (danneggiamenti, degrado, inquinamento). Tale
azione implica la conservazione delle opere in luoghi adatti, come musei, gallerie ed
archivi storici, la loro protezione e tutte le misure protettive necessarie per
scongiurare ogni forma di distruzione, danneggiamento, manomissione, furto o
vendita illecita.

Il censimento delle opere: per poter tutelare il patrimonio artistico e culturale è


necessario, in primo luogo, che si conosca l’entità di tale patrimonio, ovvero che si
sia a conoscenza del numero delle opere e di tutte le informazioni ad esse relative,
(l’ubicazione, datazione, attribuzione, descrizione e stato di conservazione).

A tal fine è stato istituito l’istituto centrale per il catalogo e la documentazione,


che insieme alle soprintendenze svolgono un capillare lavoro di schedatura e
catalogazione delle principali opere di interesse artistico e culturale.

IL RESTAURO: per restauro si intende ogni intervento effettuato su un’opera per


riparare i danni che essa ha subito per l’azione del tempo o per fattori esterni e
riportarla, se possibile, all’aspetto originario o almeno rendere possibile il
riconoscimento di tale aspetto. Le modalità del restauro, definite nella carta del
restauro del 1972, chiamata anche carta di Atene, devono essere tali da evitare
qualsiasi arbitrario rifacimento o integrazione, in modo da non falsare il carattere
dell’opera con interpretazioni soggettive e di tramandare ai posteri una testimonianza
il più possibile autentica e integra. In tal senso, il restauro conservativo si limita a
rinforzare e pulire le parti originali, senza operare sostituzioni e senza integrare
arbitrariamente le parti mancanti. Per quanto riguarda l’architettura, il restauro
statico si limita a rinforzare le strutture dell’edificio. Qualora fossero inevitabili delle
integrazioni, il restauratore che operi in modo scientifico e responsabile, avrà cura di
differenziare le parti aggiunte rispetto a quelle originali. Prima di effettuare un
restauro, le opere vengono sottoposte a una serie di analisi tecniche e chimiche ed
esaminate ai raggi-x, ultravioletti ed infrarossi, in modo da avere informazioni precise
sui materiali impiegati, sulle eventuali alterazioni subite e sulla presenza di elementi
invisibili ad occhio nudo.

MONUMENTI

Il termine monumento, indicando un’opera eretta per conservare una memoria, viene
usato in senso generale per definire un'opera architettonica di interesse storico o una
scultura commemorativa. La tutela dei monumenti è di competenza delle
soprintendenze dei beni culturali e architettonici, che impongono dei vincoli sugli
edifici di interesse artistico, culturale e ambientale, vietando il loro abbattimento o la
modifica del loro aspetto e che curano, là dove è necessario il loro restauro. Tale
tutela riguarda edifici come chiese, cattedrali, abbazie, palazzi o castelli, testimoni ed
espressione degli sviluppi della nostra civiltà; tale valore di testimonianza va anche
attribuito ad alcune forme di architettura rurale, spontanea a popolare, (trulli e
masserie per esempio), oppure come le prime testimonianze della rivoluzione
industriale, come le antiche manifatture dei tabacchi, riconvertite in musei, in questo
caso si parla di archeologia industriale. Possiamo ricordare anche le piazze (es. le
piazze rinascimentali o i centri storici e borghi medievali) come veri e propri nuclei
architettonici.