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A fronte di tante discussioni una semplice

proposta per rinsaldare le amicizie, una cosa


seria ma non seriosa, per tutti.

Un boschetto di meli Primavera


Un boschetto di meli: sugli altari Sarà un volto chiaro.
bruciano incensi. S'apriranno le strade
Mormora fresca l'acqua tra i rami sui colli di pini
tacitamente, tutto il mondo è e di pietra....
ombrato di rose. I fiori spruzzati
Stormiscono le fronde e ne di colore alle fontane
discende occhieggeranno come
un molle sonno donne divertite: le scale
e di fiori di loto come a festa le terrazze le rondini
fiorito è il prato, esalano gli aneti canteranno nel sole.
sapore di miele
(C. Pavese)
(Saffo)

La primavera del mare 21 marzo E' dolce primavera


Anche il mare ha la sua primavera: La prima rondine Alla selve, alle foglie dei
rondini all'alba, lucciole alla sera. venne iersera boschi è dolce
Ha i suoi meravigliosi prati a dirmi: E' prossima la Primavera! a primavera gonfia la terra
di rosa e di viola, Ridon le primule avida di semi.
che qualcuno invisibile, là, falcia, nel prato, gialle, Allora il Cielo, padre
e ammucchia il fieno e ho visto, credimi, onnipotente, scende
in cumuli di fresche nuvole. già tre farfalle. Con piogge fertili
Si perdon le correnti Accarezzandola E acende ogni suo germe.
come pallide strade così le ho detto: Gli arbusti risuonano
tra le siepi dei venti, - Sì è tempo, rondine, Del canto degli uccelli, i
da cui sembra venire, nella pioggia, vola sul tetto! prati rinverdiscono.
come un amaro odore Ma perché agli uomini E i campi si aprono: si
di biancospino in fiore. ritorni in viso sparge la tenera acqua;
E certo, nella valle più lontana, come nei teneri ora al nuovo sole si
un pastore instancabile tonde prati il sorriso affidano i nuovi germogli.
il suo gregge infinito di onde, un'altra rondine
tanta è la lana deve tornare
che viene a spumeggiare sulla riva. dal lungo esilio, Virgilio ( poeta latino)
di là dal mare.
La Pace, o rondine,
(C. Govoni)
che voli a sera!
Essa è per gli uomini
la primavera.

(G. Rodari)

Primavera L'inverno è ormai passato Primavera brilla nell'aria


Da i verdi umidi margini L’inverno è ormai passato, Primavera d’intorno
La violetta odora, l’epoca delle piogge se n’è andata. Brilla nell’aria, e per li campi esulta,
il mandorlo s’infiora I fiori sono apparsi sulla terra sì che a mirarla intenerisce il core.
ritorni in viso Ed in questo momento è primavera. Odi greggi belar, muggire armenti;
trillan gli uccelli a vol. E’ tempo di cantare. gli altri augelli, contenti, a gara
La voce della tortora è nell’aria, insieme,
(G. Carducci da Rime Nuove) e il fico ha messo i primaticci teneri: per lo libero ciel fan mille giri,
le viti in fiore mandano profumi. pur festeggiando il loro tempo
migliore.
(Da Il Cantico dei cantici)
(G. Leopardi)

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Marzo è il terzo mese dell'anno secondo il calendario
gregoriano, ed il primo della primavera nell'emisfero
boreale, dell'autunno nell'emisfero australe, conta di
31 giorni e si colloca nella prima metà di un anno
civile. Il nome deriva dal dio romano Marte, dio della
guerra, poiché era proprio nel mese di marzo che in
genere iniziavano le guerre.

Marte (in latino Mars) è, secondo la mitologia romana


del I secolo a.C., il dio della guerra, mentre per quella
arcaica dio del tuono, della pioggia, della natura e
della fertilità.

In quanto dio della primavera, periodo rappresentava


la virtù e la forza della natura e della gioventù, che nei
tempi antichi era dedita alla pratica militare: come dio
protettore dalle calamità agricole abbiamo la preghiera
rimastaci nel De agri cultura di Catone, che lo invoca
per proteggere i campi da ogni tipo di sciagura e
malattia.

Con "Primavera" ci si riferisce alla prima stagione dell'anno, compresa tra il 21 Marzo e il 21 Giugno,
dunque, tra l'equinozio di Primavera e il solstizio d'Estate.
Secondo la suddivisione astronomica una stagione è l'intervallo di tempo che intercorre tra un equinozio ed
un solstizio. Si distinguono quindi quattro stagioni: primavera, estate, autunno, inverno, ciascuna delle quali
ha una durata costante e ben definita nel corso dell'anno, indipendente dalla latitudine e dalla collocazione
geografica.
A seconda dell'anno la primavera boreale inizia il 20 o il 21 marzo (equinozio di primavera), l'estate boreale il
20 o il 21 giugno (solstizio d'estate), l'autunno boreale il 22 o il 23 settembre (equinozio d'autunno) e
l'inverno boreale il 21 o il 22 dicembre (solstizio d'inverno).
Di norma, per convenzione meteorologica, alle medie latitudini temperate le stagioni meteorologiche
(autunno, inverno, primavera, estate) sono sfasate in anticipo di circa 21-23 giorni rispetto a solstizi ed
equinozi, mantenendo immutata la loro durata tipica di 3 mesi. Così, l'inverno inizia il 1º dicembre e termina
il 28-29 febbraio anziché iniziare il 21 dicembre e terminare il 20 marzo, la primavera è compresa nell'arco
che va dal 1º marzo al 31 maggio anziché dal 21 marzo al 21 giugno, l'estate va dal 1º giugno al 31 agosto
anziché dal 21 giugno al 23 settembre, infine l'autunno è compreso nell'arco che va dal 1º settembre al 30
novembre anziché dal 23 settembre al 21 dicembre. La ragione di questa diversità tra stagioni
meteorologiche e astronomiche sta ancora una volta nei mutamenti climatici annuali, o per meglio dire
nell'assestamento in regime di diversità che circolazione atmosferica e radiazione solare incidente
statisticamente hanno in corrispondenza di detti periodi, al punto da identificarli appunto con le stagioni

Anche a Oriente. La primavera in Giappone rappresenta un momento importante. E’ il periodo in cui sbocciano i
meravigliosi fiori di ciliegio giapponese, i “sakura”, che per secoli sono stati uno dei simboli della casta dei samurai.
I giapponesi celebrano con entusiasmo e partecipazione la stagione Hanami, ovvero la primavera giapponese, che
significa “fiori da guardare”. In questo periodo spiccano i caratteristici ciliegi in fiore, uno fra i più importanti simboli
del paese. La tradizione popolare accomuna i petali dei fiori di ciliegio alla vita dei samurai. Una breve e intensa
esplosione di colore spicca per tutta la durata della fioritura, prima che la natura faccia il suo corso: una fioritura che
si identifica con la brevità e la fragilità dell'esistenza.

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In sintesi, sta arrivando la “primavera”, dai più la stagione più attesa. Rifiorisce la vita, colori e
profumi prendono il sopravvento, ci si risveglia dal letargo, riprende la nostra voglia di uscire e
di curiosare all’aria aperta, la luce riprende il sopravvento sulle tenebre, ovvero, le giornate si
allungano. Ed è proprio per questo, ed altro ancora, che abbiamo deciso di organizzare un
allenamento insieme

il 12 marzo 2011

Tenshin Shoden Katori Shinto Ryu

presieduto dal Maestro Gianfranco Mor Stabilini

presso la palestra “Atlantic Sport” di Capriate San Gervasio Orari: 10.00 - 16.00
A metà dell'allenamento ci sarà una pausa per rifocillarsi. Costo Euro 10,00.

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