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Referendum 2011 - Due SI in Trentino per l’acqua bene comune

Dopo la raccolta di 11.000 firme per i refe- muni su 217 mantengono gestioni realmente
rendum contro le privatizzazioni dell’acqua, pubbliche; ma altri 24 (per un totale di circa
i Comitati e gli altri soggetti che si sono at- 200.000 abitanti riforniti) producono il ser-
tivati in Trentino nell’estate del 2010 aprono vizio idrico tramite affidamento a SpA che -
la campagna per la vittoria dei SI. miste o di totale proprietà degli enti locali -
Le decisioni della Corte costituzionale nn. sono comunque soggetti di diritto privato
24 e 26 del gennaio 2011 hanno dichiarato tenuti a ricercare profitti di mercato.
ammissibili i referendum promossi dai mo- In Trentino la sfida per la vittoria nei refe-
vimenti italiani per l’acqua bene comune rendum si intreccia con altre sfide decisive.
che vogliono: a) abrogare le norme che nel Tra il 2011 e l’inizio del 2012 le Comunità
2008-2009 hanno accelerato fortemente la di Valle (che hanno ora la competenza) do-
privatizzazione dei servizi idrici (e di quasi vranno stabilire la forma organizzativa del
tutti gli altri servizi pubblici locali); b) crea- proprio servizio idrico e potranno scegliere
re alcune delle condizioni necessarie per av- tra le 4 soluzioni ancora possibili in questa
viare un processo di ripubblicizzazione dei Provincia: 1) le gestioni comunali in eco-
servizi; c) eliminare lo scandalo della remu- nomia associate in convenzione “di
nerazione automatica garantita al capitale territorio”; 2) le aziende speciali o gli enti
privato investito nel settore. pubblici economici in assetto consortile; 3)
Raggiungere il quorum e vincere con una le SpA miste; 4) le SpA a totale capitale
valanga di SI ha un valore specifico in Tren- L’impegno dei movimenti e dei soggetti che
pubblico.
tino: sia per il necessario contributo alla bat- hanno promosso il referendum e che si bat-
taglia nazionale sia per battere la privatizza- tono per l’acqua bene comune è vigilare che
zione strisciante che i servizi idrici subisco- le future scelte raccolgano le preoccupazioni
no anche in questa Provincia. delle collettività, non ignorino le tradizioni
Contrariamente a quanto prevedono le rego- di valle, non siano orientate al mercato e
le statali, lo Statuto speciale permetterebbe quando necessario aprano percorsi di recu-
in Trentino esclusivamente gestioni pubbli- pero dei servizi oggi affidati alle SpA.
che basate su servizi comunali in economia Per questo potranno essere ancora utili le
e aziende speciali. modifiche degli Statuti di Comuni e Comu-
Eppure, assumendosi una responsabilità nità di Valle per dichiarare il ciclo idrico
grave, la Provincia di Trento ha voluto apri- come servizio locale di interesse generale
re al mercato i servizi idrici già nel 1993 ed che per sua propria natura non è possibile
ha insistito su questa strada fino alle irragio- erogare ricorrendo alle regole del mercato e
nevoli norme della legge finanziaria provin- della concorrenza.
ciale 2011 dove (articolo 22) si raccolgono Ma le gestioni pubbliche in economia o tra-
le peggiori indicazioni delle norme nazionali mite aziende non assicurano per definizione
2008-2009 e si stabilisce che anche in Tren- né trasparenza totale né partecipazione am-
tino nelle SpA a capitale misto il socio pri- pia delle collettività nelle decisioni. Sarà
vato possieda almeno il 40% del capitale questo un terreno di confronto, anche per il
sociale. Una decisione che: 1) non ha tenuto minimo gratuito di 50 lt/giorno/persona e
conto delle sensibilità espresse da gran parte uno statuto provinciale dei beni comuni.
dei cittadini; 2) è stata mascherata con la Ci sono infine altri obiettivi. La produzione
necessità di confermare le tradizionali ge- dei servizi idrici è una delle forme degli usi
stioni trentine (che erano invece già garanti- dell’acqua. Le disuguaglianze e le nocività
te dallo Statuto, dalla legge regionale n. che non vogliamo passano anche in Trentino
1/1993 e dalla legge provinciale n. 6/2004). attraverso gli impieghi irragionevoli, gli
Al di là delle apparenze, la penetrazione del- sprechi, gli inquinamenti.
le gestioni privatizzate in Trentino ha rag- Il movimento per l’acqua bene comune in
giunto livelli importanti. Nel 2010, 193 Co- Trentino, febbraio 2011