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SPECIALE BIMED

GIANNI RODARI

L’Assemblea Nazionale
Bimed, il 9 dicembre 2019
ha scelto di dare rilievo alla
figura di Gianni Rodari e
a tutta la potenza del suo
messaggio didattico.

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SPECIALE BIMED GIANNI RODARI

GIANNI RODARI
L’ICONA DELL’ASSEMBLEA NAZIONALE BIMED 2019
DI ANDREA IOVINO - (Presidente Bimed)

Il Presidente della Biennale delle Arti e delle


imed è da tempo che Scienze del Mediterraneo ne illustra la visione

B nel contesto Paese


promuove una cul-
tura dell’inclusione
che possa recuperare
il valore del sentirsi comunità. Il
mondo della scuola è il nostro
habitat naturale e con la scuo-
dell’educazione e della scuola; sotto il profilo
operativo propone il recupero di un’interazione
tra i soggetti più organica, proprio attraverso la
narrazione, per non perdere il ruolo cruciale delle
istituzioni educative per il futuro dell’uomo.
la siamo in cammino dal 1997
nell’intento di strutturare un’of- le strategie finalizzate verso la
ferta formativa in linea con i bi- cittadinanza, l’inclusione e la re- digitale ha modificato totalmen-
sogni di un terzo millennio che lazione con il contesto europeo. te le modalità di acquisizione
avrà come sfida prioritaria quella Sono, queste solo alcune delle dei saperi spesso detrimendo
di determinare una relazione più specificità che ci permettono di nel contesto sociale la straordi-
consapevole tra l’umano e l’at- affiancare gli attori principa- naria valenza della scuola che
torno. Sulla scorta di questa vi- li dell’autonomia scolastica che mai come in questo momento
sione siamo accanto alle scuole a sono appunto le scuole e i co- è un baluardo ineludibile per il
trecentosessanta gradi: la forma- muni in un processo finalizzato futuro del contesto mondiale.
zione dei docenti, l’innovazione ad attualizzare le metodologie Social, touch screen e playstation
tecnologica per la didattica, le di una didattica che ha il dovere hanno avvinto e avvincono i no-
viste d’istruzione formativa e gli di essere al passo con i tempi. E stri ragazzi spesso sottraendo
eventi volti a determinare stimo- stare al passo con i tempi signifi- tempo a quelle attività che do-
li verso i saperi e le competenze, ca considerare che l’incombente vrebbero determinare crescita…

Un’immagine dall’assemblea Nazionale di Salerno, dicembre 2019

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Quegli strumenti avvincono le
nuove generazioni perché sono
gli avamposti di una narrazio-
ne giocata sull’emozionabilità,
dunque, possiamo desumere da
questo che, come noi, i nostri
giovani vogliono sentirsi avvinti,
vogliono emozionarsi.
O
Crediamo, dunque, che la scuo-
la per riprendersi il tempo che
le è stato sottratto debba pro-
vare a recuperare una intera-
zione più organica proprio con
la narrazione dimensionando
una metodologia didattica che
sia in grado di contrastare i Il 23 ottobre 2020 ricorreranno i 100 anni dalla nascita di Gianni Rodari
giochini della guerra che molto
spesso sono il focus di quegli
youtuber che per troppo tempo contributi prendono parte anche con l’identità dello spazio.
e pur senza argomenti tengo- a questo speciale su Gianni Ro- Gli anni che abbiamo davanti a
no bloccati mente e occhi delle dari. Nel corso della Conferenza, noi ci impegneranno ancora di
nuove generazioni… infatti, è emersa tutta la potenza più perché l’idea stessa dell’ap-
Proprio per questa ragione, il del messaggio didattico roda- prendimento possa essere avver-
9 dicembre 2019, in occasione riano e la volontà di continua- tita come l’occasione per determi-
dell’Assemblea Nazionale Bimed, re a veicolare le sue idee e il nare anche per il futuro uomini
abbiamo scelto di dare rilievo suo pensiero ancora oggi in un migliori. Un’altra strada non c’è
alla figura di Gianni Rodari, al tempo in cui il nostro operare perché è chiaro a ognuno che
suo lavoro, alle sue opere e all’at- ci porta a raccontare al mondo solo attraverso la conoscenza è
tualità del suo messaggio che della scuola che oggi non è più possibile determinare una scelta
ancora oggi può e deve essere un possibile andare in una classe e e sentirsi i cittadini del contesto
valido aiuto per la scuola e la di- imporre il Teorema di Pitago- globale. Riferimento teorico per
dattica. La Conferenza Cosa suc- ra… Più semplice e opportu- la prospettiva è il 2030, un docu-
cederebbe se, dedicata al maestro no sarebbe raccontare perché mento che immagino possa esse-
di Omegna, è stata una fucina di Pitagora provò prima e giunse re contenuto in questo autorevole
idee e di innovazioni grazie ai dopo a quello straordinario te- Magazine che ci ospita e con cui
brillanti relatori che con i loro orema che cambiò la relazione auspichiamo di condividere per
la prospettiva un cammino fina-
lizzato a dimensionare un diveni-
re in cui vi sia spazio per la vita
dell’essere umano e del contesto,
un attorno non più visto come lo
spazio del presente ma, invece, il
paradiso che ogni essere umano
ha il dovere di difendere per chi
verrà dopo di noi.

Per maggiori info sul documento


2030: https://www.bimed.net/
wp-content/uploads/2018/11/2030-
Le-visioni-connotative-dellazione-
istituzionale-di-Bimed-converted.pdf
Un gruppo di studenti partecipanti alla “Staffetta di scrittura”.

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SPECIALE BIMED GIANNI RODARI

LE VISITE D’ISTRUZIONE BIMED

IMPARARE RIDENDO
A CURA DELLO STAFF BIMED

Le visite di istruzione
formativa proposte dalla
imed è una realtà so, dunque sono!, Marina

B che da oltre venti


anni lavora con le
scuole proponen-
do molteplici offerte forma-
tive volte a esaltare il ruolo
Bimed propongono un felice
connubio tra la scrittura
creativa, l’incontro con autori
e la visita di luoghi storico –
di Camerota con Elea, il
paesaggio, le parole, l’at-
torno e le Isole Tremiti
con il Festival del Raccon-
to Ambientale.
dell’istituzione scolastica artistici suggestivi, Le visite d’istruzione for-
per il futuro del Paese. per apprender e divertirsi mativa sono momenti con-
E proprio grazie all’espe- nel contempo. clusivi del percorso di Staf-
rienza ventennale maturata, fetta di Scrittura Creativa
oggi Bimed è in grado di proporre e realizzare vi- e si svolgono tra marzo e giugno. In questo arco
site d’istruzione per l’intera filiera scolastica rag- temporale in cui Bimed ha portato migliaia di ra-
giungendo risultati di grande qualità. I program- gazzi in giro per il mondo ha sempre tenuto pre-
mi d’istruzione presentati ai Dirigenti Scolastici e sente uno dei pilasti del pensiero rodariano: “vale
ai docenti (e successivamente alle famiglie e agli la pena che un bambino impari piangendo quello
studenti), mixano sapientemente l’apprendimento che può imparare ridendo?”
al divertimento, la possibilità che hanno i ragazzi Il maestro di Omegna, infatti, dava grande valore
di scoprire e imparare cose nuove all’opportunità alla possibilità di apprendere in maniera ludica.
di confrontarsi con se stessi e con gli altri. E uno dei punti di forza delle visite d’istruzione
Le location scelte per le visite d’istruzione immer- organizzate da Bimed si riferisce proprio alla ca-
gono le delegazioni in posti bellissimi che hanno pacità di essere parte di un sistema che ha scelto
la loro storia, la loro cultura e tutto quegli elemen- di proporre alle delegazioni scolastiche un’offerta
ti che contribuiscono a inserirli tra le mete più formativa “insolita”. Essa, infatti, dà ai ragazzi l’op-
belle e ambite d’Italia. portunità di confrontarsi con se stessi e con gli al-
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare una tri mediante laboratori di teatro, musica, scrittura
visita di istruzione formativa è qualcosa di più di creativa oltreché consentire loro di mettersi in gio-
una vacanza. È la possibilità di vivere giorni in- co attraverso pièce teatrali, performance musicali,
tensi e pieni di allegria in una nuova dimensione attività sportive e momenti dedicati alla cultura.
di apprendimento che coinvolge i ragazzi insieme Le visite d’istruzione formativa hanno successo
allo staff di Bimed, a scrittori, cantautori, testimo- perché Bimed ha deciso di puntare sulla qualità
nial d’eccezione del mondo dello spettacolo e della e sull’opportunità data ai ragazzi di svolgere at-
comunicazione. È la possibilità di dare un volto e tività affini a quelle che fanno quotidianamente
una voce a quegli scrittori che hanno donato un in- sui banchi di scuola, ma presentate in un’ottica
cipit alla Staffetta e che i ragazzi vedono solo in tele- diversa. In un’ottica ludica che consente loro di
visione o sui social network. scoprire ed esplorare mondi diversi, circostanze
O
alternativa, storie mai ascoltate o presentate sot-
to una nuova luce.
Tra gli appuntamenti che connotano le proposte Il pensiero rodariano guida la strutturazione di
di visite d’istruzione formativa, vi sono infatti: queste giornate ed è presente in questi momenti
Salerno con il Festival Nazionale dei Giovani formativi che i ragazzi trascorrono lontani da casa
Scrittori, Ascea con Culturlandia. Viaggio, pen- insieme a Bimed.
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QUEL SASSO LANCIATO
NELLO STAGNO
Per un risveglio della pedagogia e della didattica
ri-crea-attiva di Gianni Rodari a 100 anni dalla sua nascita

“La scuola in generale ha ancora bisogno dei


ono passati tantissimi principi di Rodari, di elaborarli, di attualizzarli

S anni da quando Gianni


Rodari nella sua Gram-
matica della Fantasia
lanciò un bel sasso creativo. Un
sasso lanciato per re-attivare
tanto per il saper fare, quanto per il sapere e
ancor di più per il saper essere nella vita e nella
conoscenza dei giovani cittadini che sempre
più stanno smarrendo la figura identitaria
quei tanti cerchi concentrici che dell’essere persone che sanno guardare con
avrebbero dovuto originare tutta
una serie di campi semantici. Sì
simpatia e accettazione l’alterità di ogni altra
campi sempre più aperti al recu- persona”, mosso da quest’idea l’autore invita i
pero dell’espressività dei bambini docenti e gli allievi a partecipare al Concorso .
e degli alunni tanto in termini di ”A scuola con Rodari”.
logica, di nonsense e perché no,
pure nell’ottica di una visione DI MAURIZIO SPACCAZOCCHI (pedagogista e musicista)
della realtà in termini di assurdo.
Quelli erano anche gli anni in
cui Rodari operava sulla base di Ma oggi, dopo tanti anni trascor- “affogata” sempre più da menta-
questa sua convinzione: Vale la si, quanto ha segnato nella peda- lità dirigenziali, da decreti e leg-
pena che un bambino impari gogia e nella didattica il pensiero gi che, oltre a essere mutevoli e
piangendo quello che può im- Rodariano? Forse si potrebbe af- contradditorie, non hanno fatto
parare ridendo? fermare: Ben poco! fare alcun passo qualitativo sul
Specialmente tenendo conto piano didattico e soprattutto su
che, in questi anni, le discipline quel modello di educazione eti-
si sono sempre più disciplinate, ca che lo stesso Rodari sapeva
le metodologie e le didattiche si inserire in ogni sua felice propo-
sono sempre più imprigionate sta: Il Dittatore, Il Cammello e il
nelle sfibranti programmazioni Dromedario, La vecchia zia Ada,
in cui le parole e i termini psi- Il pane, etc.
copedagogici hanno sempre più Ecco allora che avendo supera-
occultato le semplici, facilitanti to da due decenni le soglie del
ed efficienti didattiche in cui la 2000, crediamo che sia giunto
ri-crea-azione e l’emotivo umo- il momento di riportare in clas-
rismo del fare e del conoscere si se i principi didattici ed etici di
sono sempre più smarrite anche Rodari, per porci delle domande
per colpa del sempre più incen- che lui avrebbe certamente potu-
tivato ab-uso dei mezzi digitali. to risolvere, e che ora spetta a noi
No, ben poco è rimasto dei pre- ri-materializzarle in una nuova
cetti di Rodari, come ben pochi Grammatica della Fantasia mul-
passi reali e fortemente uma- ti-disciplinare:
nizzanti ha potuto fare la scuola 1 Quale diritto alla sopravvi-

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SPECIALE BIMED GIANNI RODARI

venza debbono avere, democra- mente convinto e cosciente che, 2019/2020 il Bando di Concor-
ticamente, la penna e il mouse? specialmente oggi, la scuola in so Premio: A scuola con Gianni
2 Quanto il computer può es- generale ha ancora bisogno dei Rodari. L’obiettivo del bando è
sere un mezzo per realizzare le principi di Rodari, di elaborar- quello di promuovere le molte-
tattiche Rodariane? li, di attualizzarli tanto per il plici esperienze e pratiche edu-
3 Ha ancora senso per gli alun- saper fare, quanto per il sapere cative che si tengono nelle scuole
ni attivarsi per praticare la crea- e ancor di più per il saper essere italiane ispirate alla rivisitazione
tività di Rodari? nella vita e nella conoscenza dei in chiave innovativa del pensie-
4 In una società altamente di- giovani cittadini che sempre ro pedagogico di Gianni Rodari.
gitalizzata ha senso il nonsense e più stanno smarrendo la figura Pertanto le istituzioni scolastiche
perché? identitaria dell’essere persone italiane statali e paritarie del pri-
5 Oggi la lingua, la narrazione, che sanno guardare con sim- mo e secondo ciclo d’istruzione
la fantasia, la scrittura creativa patia e accettazione l’alterità di e le scuole italiane all’estero che
possono trovare spazio in questa ogni altra persona. vorranno aderire, dovranno rea-
didattica della programmazione È con questa premessa che la Bi- lizzare degli elaborati inediti ine-
esasperata? med (Biennale delle Arti e delle renti le attività che si svolgono
6 La musica, l’arte, le scienze, la Scienze del Mediterraneo) dopo ancora oggi nelle aule scolasti-
letteratura, l’espressione moto- aver organizzato il convegno che e che sono vicine al pensiero
ria, etc., quali contributi creativi nazionale e i laboratori multidi- del maestro di Omegna.
e logici possono ricevere dalle sciplinari su Rodari nel dicem-
tante tattiche Rodariane? bre 2019 a Salerno, ha deciso di
Per maggiori info: https://www.
7… istituire in collaborazione con bimed.net/2020/01/10/a-scuola-con-
la Fondazione Cultura & Inno- gianni-rodari-scopri-il-bando/
Certamente chi scrive è piena- vazione, per l’anno scolastico

A SBAGLIARE LE STORIE…
Rinarrare i classici da Sergio Tofano a Rodari

L’autrice scorre in rapida rassegna alcuni


scrittori – ri-scrittori di storie; tra questi
l secolo scorso ha nutrito un Rodari ha il particolare ruolo di intridere le sue

I grande interesse per la ri-


scrittura delle fiabe tradizio-
nali. La necessità di cambiare
il punto di vista di riferimento,
di scoprire cosa si celasse nel
riscritture della ricerca di relazioni e legami
stabili che superino forme di potere coercitive e
che perseguano l’uguaglianza.

subconscio dei personaggi, di ri- DI ANNA ANTONIAZZI


velare aspetti inespressi, talvolta (docente di Pedagogia – Università degli Studi di Genova)
oscuri e inquietanti, altri ridico-
li e grotteschi degli attori delle
storie, ha spinto una pluralità di manzo delle mie delusioni1, mette in scena le avventure e le disav-
autori a cimentarsi in quello che venture di Benvenuto che, dopo
è divenuto un vero e proprio ge- 1 Uscito a puntate nel Corriere dei essere stato respinto per la terza
Piccoli (dal n. 39 al n. 43), il romanzo è
nere narrativo. stato pubblicato in volume nel 1925 per
volta agli esami per la licenza
Nel 1917 Sergio Tofano in Il ro- i tipi di Mondadori. elementare viene affidato a un
22
precettore particolare, Palmiro
Mezzanella, che affida alla fia-
ba rivisitata la formazione del
suo allievo. Qualche anno più
tardi, nel 1919, Charles Evans,
riscrive la tradizionale fiaba di
Cenerentola definendo i perso-
naggi in maniera particolare, a
partire delle sorellastre descritte
come brutte, goffe e bisbetiche.
Da quella versione Disney trar-
rà ispirazione per il suo famoso
lungometraggio animato.
© famiglia Rodari

È a partire dagli anni Settanta,


però, che la riscrittura pervade
la narrativa per ragazzi e non.
Una molteplicità di autori molto
diversi uno dall’altro, sperimen-
ta l’arte di rinarrare le fiabe. A Gianni Rodari incontra sapore della rivalsa, della rivin-
partire da Angela Carter che, nel una scolaresca cita del più debole nei confronti
1979, in The Bloody Chamber2, del più forte, mettendo in scena,
mette in scena, tra l’altro, una di fatto, un mero ribaltamento
Cappuccetto rosso vendicativa e delle posizioni di forza, per Ro-
crudele. (19854): la storia di una piccola dari essa – come d’altra parte la
Anche i grandi interpreti della fiammiferaia sui generis che, scrittura stessa – ha un fine eti-
letteratura per l’infanzia della grazie ad un anello magico, può co-educativo altissimo. Nelle
seconda metà del Novecento, da trasformare tutto in cacca e tro- sue opere l’utopia dell’ugua-
Roald Dahl a Bianca Pitzorno, si vare il proprio posto nel mondo. glianza, la ricerca di confronti
sono cimentati, a più livelli, nel- Da Bruno Munari a Henriette Bi- positivi e costruttivi, la necessi-
la riscrittura di fiabe. Del primo, chonnier, da Neil Gaiman a Car- tà di stabilire dialoghi proficui
menzioniamo la raccolta Revol- men Martin Gaite, l’elenco dei tra le parti, di creare relazioni
ting rhymes3 (1982) nella quale, riscrittori potrebbe essere molto e legami stabili che superino
ad esempio, Cappuccetto rosso lungo. Manca, nella lista, Gianni forme di potere coercitive e sta-
“senza una parola, cava dalle Rodari, tenuto alla fine di questo bilite a priori, è una costante
mutande una pistola” e uccide il percorso per un motivo preciso. imprescindibile. In A sbaglia-
lupo per ricavare dal suo manto Nel panorama dei riscrittori di re le storie (19625), ad esempio,
una pelliccia. Di Bianca Pitzor- fiabe, infatti, l’autore di Omegna Rodari sceglie una rivisitazione
no, invece, non si può non cita- mantiene una posizione parti- dell’immancabile fiaba di Cap-
re L’incredibile storia di Lavinia colare, per certi aspetti unica ed puccetto Rosso per sottolineare
irripetibile. Se per gli altri nar- uno scambio affettivo tra nonno
2 Pubblicato in Italia da Feltrinelli nel
1984 col titolo: La camera di sangue.
ratori la riscrittura ha spesso il e nipote, mentre in La filastrocca
3 Pubblicato in Italia da Salani nel 1983 di Pinocchio (1954-19556), la sto-
col titolo: Versi perversi. 4 Einaudi ragazzi. ria del burattino diviene occa-
sione per rimarcare la necessità
per ciascuno di cercare, trovare
e ribadire la propria umanità. «Il
portento – aprite l’occhio – l’ha
operato il buon Pinocchio …
Tanto errò, soffrì, imparò, che un
vero uomo diventò».

5 In Favole al telefono, Einaudi.


6 Uscito a puntate sulla rivista Il
Pioniere.

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SPECIALE BIMED GIANNI RODARI

RILEGGIAMO RODARI
le contraddizioni del nostro quotidiano
in un diario surreale e variopinto

I principali destinatari degli scritti di Rodari


sono indubbiamente i bambini ai quali si rivolge
el turbinio di pub-

N
per «aiutarli ad essere creativi , liberi, autonomi
blicità e notizie che e indurli a “CAMBIARE IL MONDO”»; Rodari
quotidianamente av-
volgono i cittadini, sprona contestualmente verso le stesse finalità
compresi i bambini e i ragazzi, anche i genitori e gli insegnanti.
l’educatore non può esimersi
dall’avventurarsi, prendere posi- DI AMILCARE ACERBI*
zione, valutare insieme ai propri
allievi. Non è possibile lasciare la
regia dei comportamenti dei gio- di luoghi da scoprire e conosce- rare a intervenire, per rendere il
vanissimi agli autori e “fabbri- re: il mondo vero, che potresti brutto meno brutto e il bello più
canti” di pubblicità e di notizie, anche nel tuo futuro raggiungere bello ancora.
O
tanto più se si è consapevoli che in poche ore. Un mondo di per-
esse vengono confezionate con sone e personaggi, simpatici o
forte carica emozionale, per con- ostici, ma ricchi della loro storia, Rodari scriveva molto ai bam-
dizionare chi ascolta o guarda, speranzosi tutti di un futuro fe- bini e per i bambini, con la fer-
col fine di indurre all’acquisto, lice. E le cose, tante cose, tra cui ma intenzione di aiutarli ad es-
o in cornici di sensazionalismo, scegliere, inventate da uomini e sere creativi , liberi, autonomi e
per fare ascolto, e poi vengono donne creative, per renderti la indurli a “cambiare il mon-
ripetute con una certa ossessio- giornata simpatica, farti conten- do”. Ma non tralasciò neppure
ne per indurre “moda”, “pensie- to, renderti bello, sano, interes- di rivolgersi a genitori e inse-
ro comune”, cui diventa difficile sante, ma anche offrirti azioni e gnanti, incoraggiandoli.
sottrarsi. attività lavorative meno faticose. La mia proposta agli insegnan-
Realtà caotica, piena di tristezze. Caotico mondo nel bello e nel ti è semplice, seppur ambiziosa.
Ma anche BELLISSIMA, con un brutto, nel positivo e nel negativo. Dedicare due giorni, ogni mese,
mondo pieno di persone, di cose, Dove forse anche tu puoi impa- per isolare una notizia, un luo-
go, una vicenda, ricavata dalla
televisione o dai giornali, na-
zionali o locali, parlarne, con-
* “Che cosa succederebbe se riprendessimo Rodari”… è stata la proposta lanciata dividerla e trasformarla, maga-
nel congresso nazionale della Biennale di arti e scienze del Mediterraneo, svoltasi
a Salerno il 10 dicembre 2019. Così è intervenuto Acerbi. Egli, assieme a Daniela ri arricchendola di un qualche
Martein, ha progettato l’impostazione del Parco della Fantasia in Omegna, ispirato e particolare non espresso, che la
dedicato a Gianni Rodari, inaugurato nel 2000 per il ventennale della sua scomparsa. renda un poco paradossale, un
Poi nel periodo di lancio ne ha diretto le attività per due anni. Il Parco è composto poco surreale. Essa diventerà la
da un ex edificio industriale dove è stata realizzata la ludoteca delle Tante storie per
giocare, i laboratori della parola (giornalismo, teatro, illustrazione) completati da pagina del diario collettivo della
un giardino con una grande cupola sotto cui inventare storie e fare festa; completa classe, utile a ricordare il fatto, ma
il parco una porzione di montagna, con vista sul lago d’Orta, dove una ex discarica soprattutto segnare i pensieri e le
è stata risanata e trasformata in Torta in cielo, ovvero il luogo delle avventure tra riflessioni scaturite da quel con-
natura, rocce e labirinti. L’intervento fu curato dall’architetto Roberto Ripamonti.
Acerbi e Martein parteciparono anche alla progettazione della Città dei ragazzi
fronto. Cadenzerà il tempo collet-
ispirata a Gianni Rodari e Gianbattista Basile, a Siano, in provincia di Salerno, tivo. Sarà un patrimonio di sorri-
realizzazione mancata per “insipienza” degli amministratori pubblici del tempo. so e di soddisfazione creativa.
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Copertine che
nascondono
favole, racconti
e filastrocche

Chi sa che cosa Paolo e Rita, figli del Che cosa manca a Giocare con le storie
rappresenta questo vigile Meletti, hanno questo gatto? e non con bambole e
cerchio? scoperto che … pallone ? Come si fa ?

Propongo quindi che ci si lasci situazioni; con i secondi discu- che per far contenti i figli acqui-
ispirare da Gianni Rodari, dalla tendo su quale finale della storia stano pesci rossi oppure tartaru-
determinazione con cui compo- fosse più appropriato orientarsi, ghine da far vivere in vaschette
se filastrocche e racconti ispirati ma soprattutto provando a in- d’acqua e che spesso vengono
ai contesti di vita ed ai protago- ventare collettivamente, con ac- dimenticate e si trasformano in
nisti, anche umili, della quoti- calorati brainstorming, finali che tristi soprammobili.
O
dianità, oppure ai personaggi raccogliessero il gradimento dei
potenti che influivano al tempo più e riempissero di soddisfazio-
suo (ma ancora oggi no?) sulla ne gli autori. Alcune produzioni Altrettanto mi fu utile il racconto
vita della gente con le loro deci- le mettemmo in scena. Binomio ”La grande carota” per contrasta-
sioni. fantastico e Tante storie per gio- re o calmierare la competizione
care divennero strumenti quoti- in classe, soprattutto tra maschi
Il dittatore diani nei laboratori e nella ludo- e femmine, e ragionare attorno
Un punto piccoletto, teca del Parco della fantasia. al concetto di cooperazione e alle
superbioso e iracondo, Un bel esercizio di divergen- prassi che ne derivano.
“dopo di me – gridava- za: rileggere il testo, coglierne E qui propongo un secondo
verrà la fine del mondo!” i particolari cui agganciare poi esercizio preparatorio, prima
Le parole protestarono: l’invenzione; confrontare le idee di avventurarsi tra pubblicità e
“Ma che grilli ha pel capo? diverse, definire le vicende, lima- vicende del quotidiano nostro.
Si crede un Punto-e-basta, re le frasi. Smontare il racconto Un viaggio negli scritti rodaria-
e non è che un Punto-e-a-capo” originario; provare a dargli un ni densi di fascinazioni surreali,
Tutto solo a mezza pagina altro significato. quando egli prova a proporre
lo piantarono in asso, Al tempo mi inserii anche nel ai giovani lettori questioni osti-
e il mondo continuò gran dibattito tipico dei mesi di che o lontane dall’immediata
una riga più in basso. Agosto e Settembre e che spesso comprensione. È un modo, il
chiama in causa gli adulti, ma suo modo, affascinante per non
Qualche esercizio preparatorio, soprattutto i padri, per il loro allontanare dalla realtà i bam-
con uso di parole e pensieri, può rapporto con la selvaggina, ossia bini, passeggiarle vicino, senza
essere utile. chi è pro e chi è contro la caccia. la noiosità di una pedante illu-
Ho molto utilizzato coi ragazzi Utilizzai la storia “Il cane che strazione che renda moralistico
delle elementari (ora primarie) il non sapeva abbaiare” facendo il narrare.
“Binomio fantastico” e i raccon- emergere riflessioni non di ma- Ma soprattutto Rodari vuol far
ti di “Tante storie per giocare”, niera, giungendo a parlare delle capire il lavoro e accendere l’at-
con il primo, ben descritto nel- abitudini dei padri pescatori o tenzione verso chi lo compie; il
la “Grammatica della fantasia”, cacciatori, o delle nonne che al- valore del lavoro per il vivere e il
provando con gli alunni a co- levano canarini e pappagallini in far funzionare la società, lo stare
struire vicende e improvvisando piccole gabbie, o delle mamme insieme e condividere.

ZEROSEI up 25
SPECIALE BIMED GIANNI RODARI

I colori dei mestieri alla guerra proposta irridendo- zione passiva, in essa va richia-
Io so i colori dei mestieri: la, ma pur parlandone, perché è mata la comunità di appartenen-
sono bianchi i panettieri, un fatto quotidiano, allora come za. E dove fare comunità. Oggi
s’alzano prima degli uccelli adesso. E la lettura della filastroc- più che mai bambini e ragazzi
e han la farina nei capelli; ca o del racconto che sceglierete hanno bisogno di cogliere que-
sono neri gli spazzacamini, darà l’occasione di ascoltare i sto aspetto, tanto sono distolti
di sette colori son gli imbianchini, bambini per sapere che cosa pro- e presi dall’uso individuale e in
gli operai dell’officina vano, che cosa sanno, se hanno solitaria di videogiochi e social
hanno una bella tuta azzurrina, paura, quando si parla di bom- network.
hanno le mani sporche di grasso; bardamenti, di aerei, di cannoni. Anche gli insegnanti sono “por-
i fannulloni vanno a spasso, Non lasciamoli soli davanti alle tatori sani” di voglia di creare e
non si sporcano nemmeno un dito, immagini e alle notizie cruente!! di sorridere, di energia per co-
ma il loro mestiere non è pulito. struire speranze e realizzare ot-
Una mattina verso le sei, al Trul- timismo. E allora perché non
L’arrotino lo, i passanti attendevano il primo concordare tra le classi dello
O quell’ometto, con quel carretto, autobus per il centro, alzando gli stesso plesso un lavoro comune
che giri la ruota in quel vicoletto, occhi a studiare il tempo, videro il imperniato sulla scoperta, la let-
che giri la ruota tutto il dì: cielo quasi interamente occupato tura, la reciproca narrazione di
pedali, pedali e sei sempre lì. da un enorme oggetto circolare storie quotidiane rilette e riscrit-
di colore oscuro, che se ne stava te in chiave rodariana; perché
Così come le filastrocche de L’o- al posto delle nuvole, immobile, non puntare a creare un diario
mino della gru, Il giornalista, a un migliaio di metri sopra il li- collettivo di paradossi e di im-
Pesci pesci, Il Vigile urbano, ecc. vello dei tetti. Ci fu qualche -Oh- magini surreali, da scambiarsi
La prova conclusiva che suggeri- qualche -Ah- poi si udì un grido: classe con classe, per smitizzare
sco è l’analisi delle illustrazione Li Marziani!. Fu come un segna- il tanto brutto e il tanto bello che
che hanno arricchito i libri di le. La gente cominciò a gridare e pubblicità e notizie ci offrono?
Rodari. Molti artisti vi si sono a correre da tutte le parti. Fine- Mese dopo mese, due o tre gior-
dedicati, a partire da Bruno Mu- stre si aprirono, ..… ci fu un gran ni per volta. A piccoli passi: re-
nari. chiamare e sbattere di imposte e altà da individuare e solleticare
Perché non accompagnare con rotolare di avvolgibili e ciabattare con ironia, da graffiare con la
un’immagine il breve testo che per scale e cortili. Li marziani !! energia divergente della fantasia
andrete a realizzare con gli allie- Er disco volante! infantile.
vi, nello stile di Altan, per esem-
pio, che bene e più di altri ha Ragion per cui Diomede (il ge-
dato forma e colore a molte delle nerale) quando le intenzioni del
Se credete, partecipate al concorso di
narrazioni rodariane surreali? disco furono chiare, schierò le sue
Bimed (www.bimed.net ), o tenetela
Avete mai visto coccinelle mar- forze tutt’intorno alla collina, su informata. E’ un modo per dire “ci siamo
ciare con la banda? un fronte di parecchi chilometri. anche noi”, a rileggere e ricordare, ma
Le contraddizioni, oppure la Cannoni, lanciafiamme, carri ar- soprattutto ad usare la “Grammatica
contrapposizione alla violenza e mati, razzi terra-terra cingevano della Fantasia”.
d’assedio Monte Cucco quando la
“cosa” vi si posò. Infatti il Congresso di Salerno
Avete segna l’inizio di un anno di lavoro
mai visto che vorremmo fosse dedicato a
La mia inesauribile e ottimistica
coccinelle Rodari, per una interpretazione e
marciare con
speranza è che si legga il Rodari
“cittadino” con forte propensio- reinterpretazione del mondo di oggi coi
la banda? vari linguaggi. Rodari non disdegnò di
ne all’impegno pubblico e che
intervenire con i fumetti, la televisione,
ciò produca un sussulto tra gli il teatro, il cinema.
insegnanti, talvolta oggi trop-
po disillusi, chiusi nella propria Nel prossimo dicembre gli insegnanti
classe, timorosi di contrastare la verranno invitati da BiMed a ritrovarsi,
burocrazia dei moduli. La classe confrontarsi e valorizzare le molteplici
non può agli occhi degli allievi piste di sperimentazione percorse.
essere un luogo di rappresenta-
26
LA VALENZA DELLA FIGURA
DI RODARI NELLA SCUOLA
PRIMARIA E DELL’INFANZIA
Nel contributo l’autrice rintraccia, nelle
priorità educative delle Indicazioni Nazionali
’universo rodariano è

L fatto di parole scomposte


e ricomposte, errori che
diventano doni preziosi,
nonsense che fanno sorridere e
pensare, filastrocche con ritmi e
2012 e nei Nuovi Scenari primo ciclo e scuola
dell’infanzia del 2018, svariati collegamenti
a Rodari: “dall’affinamento delle competenze
linguistiche al ruolo delle discipline artistiche per
suoni del parlato che si alleano la formazione del cittadino, all’identità sociale e
a tracce musicali. È patrimonio culturale, alle competenze in italiano, strumento
di tutti ed incanta tutti. È scuola per esplorare il mondo ed organizzare il pensiero”.
di vita perché supera il visibile,
guida a percepire l’invisibile e a
giungere alla bellezza attraverso DI DANIELA RUFFOLO
la creatività, senza paura di sba- (DS Direzione Didattica “Don Milani” Giffoni Valle Piana)
gliare, senza giudizio.
L’essentiel est invisible pour les
yeux, recitava il Piccolo Principe dicazioni Nazionali 2012 e dei sia e all’immaginazione di tut-
di Saint-Exupéry, ma gli adulti Nuovi Scenari primo ciclo e ti, condividendo narrazioni e
hanno perso l’immaginazione, la scuola dell’infanzia del 2018 grammatiche diverse, coinvol-
capacità di superare il visibile e rivelano innumerevoli colle- gendo adulti e bambini, conta-
comprendere l’essenza delle cose. gamenti a Rodari, dall’affina- minandoli, insegnando loro a
Le priorità educative delle In- mento delle competenze lingui- essere liberi, creativi, e soprat-
stiche al ruolo delle discipline tutto consapevoli della propria
artistiche per la formazione del creatività.
O
cittadino, all’identità sociale e
culturale, alle competenze in
italiano, strumento per esplo- Insegnare a essere consapevo-
rare il mondo ed organizzare il li è la grande sfida della società
pensiero. attuale. Implica tener conto di
Nella scuola del terzo millen- una molteplicità di aspetti che
nio, spazio d’incontro e dialogo, purtroppo spesso sfuggono al
ascolto e rispetto, i bambini im- controllo, quali la disgregazione
parano sin dall’infanzia che esi- delle famiglie, la povertà edu-
ste una storia “plurale” di regole cativa, l’uso nocivo della tecno-
di convivenza, di “grammatiche logia e di internet sconosciuti
comuni” da condividere e “diver- alla società di Rodari. Tuttavia
sità” da riconoscere e rispettare il suo messaggio è oggi più che
(da I Nuovi scenari 2018). mai attuale perché si fonda sulle
Tutto ciò è perfettamente in linea caratteristiche universali e senza
con Rodari, che con le parole tempo dell’essere umano, ovvero
reinventa storie in mille modi la fantasia, le emozioni, le paure.
diversi, dando voce alla fanta- Nel delicato e continuo percorso

ZEROSEI up 27
SPECIALE BIMED GIANNI RODARI

di apprendimento dei bambini, che in questo il suo messaggio ne lo delle emozioni nell’appren-
e non solo, le emozioni giocano Il libro degli errori è attuale: “Gli dimento, dell’errore che diventa
un ruolo decisivo. errori sono necessari, utili come risorsa, dello star bene a scuola.
Accompagnare con un sorriso il pane e spesso anche belli: per Agli adulti viene chiesto di dare
un bambino ad acquisire l’in- esempio, la torre di Pisa… E per energia e passione ai ragazzi, di
telligere, quella forza critica che una volta permettete che un li- mettere in azione una didattica
gli permette di comprendere e bro per ragazzi sia dedicato ai “calda” che li guidi a scoprire il
gestire consapevolmente tutte le padri di famiglia, anche alle ma- mondo e farne parte senza giu-
sollecitazioni che riceve dall’e- dri, s’intende, e anche ai maestri dizi.
sterno (cit. Daniela Lucangeli), di scuola: a quelli insomma che Pertanto rileggere Rodari oggi,
questo è il compito della scuo- hanno la terribile responsabilità a scuola come e a casa, è una
la e della comunità educante. E di correggere – senza sbagliare – grande opportunità per tutti, af-
quanto fan sorridere le filastroc- i più piccoli e innocui errori del finché, sorridendo all’apparente
che e i racconti di Rodari, ma an- nostro pianeta” (cit. Rodari). serietà del professor Grammati-
che pensare! Come non citare la prof.ssa Da- cus che vive per la grammatica
La scuola deve insegnare ad im- niela Lucangeli che in Cinque e non ammette gli errori, si me-
parare col sorriso, a non avere lezioni leggere sull’emozione di diti, per il bene dei ragazzi, sulla
paura dell’errore perché l’errore apprendere evidenzia proprio dal sua passione, il suo cuore e la sua
è una risorsa, un alleato. Ed an- punto di vista scientifico il ruo- sensibilità.

DALLA «GRAMMATICA DELLA


FANTASIA» ALLA «INFORMATICA
PER LA FANTASIA»
L’autore presenta un portale per ragazzi, creato
ianni Rodari è sino-

G
dal Dipartimento di Informatica dell’Università
nimo di fantasia, nel di Salerno, che supporta gli allievi nella
mondo della narrativa
per ragazzi, ma anche creazione di storie utilizzando le tecniche di
oltre. Una fantasia, quella di Ro- Rodari. Un caso esemplare in cui la tecnologia è
dari, irrefrenabile, usata come al servizio della fantasia!
fioretto per comporre rime,
come sciabola per comporre DI VITTORIO SCARANO
storie con le parole dei bambi- (Professore di Informatica - Università di Salerno)
ni, come bomboletta spray per
dipingere personaggi indimen-
ticabili. Il suo strumento prin- tasia, Gianni Rodari descrive sull’esistente. La prima tecnica
cipale è la favola ed il mondo alcune tecniche usate per com- prevede l’uso del linguaggio dove
fantastico, offerta ai ragazzi che porre e raccontare favole, e tra una parola, come un sasso getta-
diventano autori, protagonisti e queste, spiccano la tecnica del to nello stagno, produce onde
creatori per poter “impadronir- fantastico verbale, con la con- concentriche e connessioni con
si fino in fondo del reale”, come nessione tra fantasia e linguag- altre parole, mentre la seconda
dice il nostro. gio, e la tecnica del fantastico fa in modo di creare (piccoli, ma
Nel suo unico libro “metodo- ipertestuale, con la re-invenzio- grandi) autori in ciascuno dei ra-
logico”, Grammatica della Fan- ne e ri-scrittura fiabesca basata gazzi, chiamati a continuare sto-
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rie ben note, o storie di cui viene Rodari: digitando la parola “dra- si potrebbe pensare di struttura-
dato solamente l’incipit go”, lo strumento raccoglie e pre- re favole che si “incontrino” in
Lo spunto che abbiamo preso è senta le parole collegate, eviden- un punto, con diversi personag-
stato quello di far “interagire” ziando quelle più usate, e usando gi. Quale è la storia del cacciato-
Rodari e queste sue tecniche fan- diversi colori per aggettivi, nomi, re di Cappuccetto Rosso? Cosa
tastiche con la tecnologia, come verbi e avverbi. Il processo può faceva prima di essere chiama-
tramite per il suo messaggio pe- essere ripetuto, tornando indie- to a uccidere il lupo? E cosa gli
dagogico. Il nostro strumento, tro ed esplorando diverse possi- succede dopo? Lo strumento
creato dal laboratorio ISISLab bilità. Ad esempio, nella figura, delle Storylet offre la possibilità
del Dipartimento di Informa- partendo dalla parola “drago” si di fare incrociare diversi flussi
tica della Università di Saler- può immaginare una storia che narrativi insieme, di visualizzarli
no (www.isislab.it), si chiama parli di un drago che “alitava una insieme, di navigarli, di analizza-
“Storylet” ed è un portale per brezza fresca alla fragranza di ce- re la struttura, in modo da poter
classi di ragazzi che possono dro che …” e continuare da lì! stimolare la classe a considerare
O
lavorare con strumenti flessi- diversi punti di vista di uno sce-
bili per poter creare delle storie nario, forgiando una iperstoria
utilizzando supporto per le tec- Il secondo strumento è quello connessa, flessibile e malleabile
niche di Rodari. Le storie create di creare delle favole in col- sotto i colpi di fantasia che gli
sono multimediali, da costruire laborazione in modo da dare studenti possono imprimere a
singolarmente o in collaborazio- un punto di partenza, oppure volontà.
ne, da disseminare e condividere un punto di incontro, e lascia- Il sito è in fase di sperimenta-
sulla rete. Il tutto è corredato da re i ragazzi liberi di partire ed zione a http://storylet.isislab.it
un ambiente didattico orientato esplorare tutte le possibilità. con alcune classi selezionate e
alla classe, dove il docente può Questo è quanto suggerito da verrà reso disponibile pubblica-
gestire la creazione e le attività Rodari per quanto riguarda la mente a tutti a breve. Insomma,
realizzate, fino alla pubblicazio- continuazione di una favola ben la “Tecnologia al servizio del-
ne sul sito dei lavori finali. Due nota (Rodari proponeva “Cosa la fantasia”, fantasia che deve
sono gli strumenti principali che succede a Pinocchio dopo esser- regnare sovrana nella nostra
abbiamo creato. Il primo, illu- si felicemente ricongiunto con società, grande insegnamento
strato qui sotto, aiuta/stimola la Geppetto?”). Ma le possibilità e eredità donata da Gianni Ro-
fantasia con la prima tecnica di non si fermano qui. Ad esempio, dari a tutti noi.

ZEROSEI up 29
SPECIALE BIMED GIANNI RODARI

PER UNA NUOVA EDUCAZIONE


CIVICA NELLA SCUOLA
SECONDARIA DI II GRADO
L’autrice valorizza, nell’opera rodariana,
la denuncia pungente, seppur rivestita di
Un Governo che piace a me…
Signore e signori, leggerezza, delle ingiustizie e disuguaglianze
ancora non c’è della nostra società; propone di applicare
un Governo che piace a me. l’approccio rodariano nella didattica delle
Se potessi nominarlo tematiche di cittadinanza e costituzione, o della
è così che vorrei farlo:
nuova educazione civica
un Ministro del Caffelatte
per cominciare bene la giornata, DI CARMELA SANTARCANGELO (DS Liceo Classico “T. Tasso” di Salerno)
con un Segretario dei Biscotti
e uno per la Marmellata;
e se toccasse un mattino E il sorriso si apre sul volto di dari rivolgendola ad un pubblico
a un solo cittadino noi tutti che leggiamo questa fi- di bambini la cui età tende a di-
di rimanere senza colazione, lastrocca in cui Gianni Rodari latarsi all’infinito sino a che que-
via! Il Ministro in prigione. descrive il suo “governo ideale”. sti non diventano adulti. Gianni
Nominerei, s’intende, un Ministro Scrittore, maestro, pedagogista, Rodari conosce bene i bambini
per i Giocattoli giornalista, poeta, insignito del e, nella sua qualità di maestro,
e uno per le Merende, Premio Andersen nel 1970, pre- sperimenta la necessità che la
e al posto del Ministro della Guerra mio considerato alla stregua di scuola sia divertente per poter
io ci metterei quello della Pace… un Nobel della Letteratura per contribuire alla formazione ed
l’infanzia. Ed è proprio dalla alla crescita delle nuove genera-
battetemi le mani letteratura per l’infanzia che oc- zioni; si fa aiutare a correggere i
se il discorso vi piace! corre partire per capire come sia suoi stessi lavori sviluppando in
(di Gianni Rodari) possibile fruire dell’opera di Ro- loro la fantasia e facendoli sen-

Pannelli dalla Mostra su Gianni Rodari realizzata dal CDG (Coordinamento Genitori Democratici) esposta all’Assemblea.

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L’incontro
annuale alle
Isole Tremiti
dei vincitori
della Staffetta
creativa:
un’invasione
di oltre 2.000
studenti.

tire protagonisti del processo di ni, sostiene che l’apprendimento siose» o «inventive» dei ragazzi e
insegnamento apprendimento. «implica un tipo di vita interiore non agevola la loro creatività, fa
Quando pubblica settimanal- che non si crea a comando, che, di tutto per mantenere un clima
mente filastrocche e raccontini, invece, ha bisogno di altre e più di studio tale da lasciare poco spa-
per i quali ritrova il gusto giova- complesse stimolazioni. Una tec- zio all’allegria.
nile dei surrealisti francesi, si ren- nica si può imparare a scapac- Per riportare il discente al cen-
de conto di scrivere ed essere letto cioni: così la tecnica della lettura. tro dell’intervento educativo
dai bambini e, nello stesso tempo, Ma l’amore per la lettura non è didattico occorre rispolverare
anche da quegli adulti che acqui- una tecnica, è qualcosa di assai l’approccio rodariano ed appli-
stano il quotidiano nazionale. più interiore e legato alla vita, e carlo senza esitazione alcuna
O
a scapaccioni (veri o metaforici) nella didattica delle tematiche
non s’impara». di cittadinanza e costituzione,
Questa consapevolezza, in un Ecco! L’amore per la lettura non o della nuova educazione civi-
approfondimento degli enun- si apprende come una tecnica. ca, nel primo biennio come del
ciati della nuova carta costitu- La passione ed il coinvolgimento secondo biennio e nell’ultimo
zionale repubblicana, con par- non nascono con la forza. Come anno della scuola secondaria di
ticolare riguardo all’art. 21, lo una giovane e fragile pianta, il II grado.
spingono a raccontare ai bam- talento va coltivato. Questa è la Sarà pure vero che Rodari, in tut-
bini un presente, intriso delle chiave di volta che ci spinge a ri- ta la sua opera, non ha mai pro-
ingiustizie del mondo, con pa- prendere i contatti con l’opera di dotto un personaggio indimenti-
role nuove e ritmate per porre Rodari anche nella scuola secon- cabile come Peter Pan, Pinocchio
rimedio a quelle stesse ingiusti- daria di II grado per poter parla- o Alice, ma la sua opera, come
zie. Nelle sue storie i protagoni- re, in termini di schietta denun- detto, non è mai stata destinata
sti rappresentano la quotidianità, cia o di sorridente umorismo, esclusivamente ai ragazzi e ben
anche dura, triste nella sua ingiu- dei problemi del lavoro, della può annoverarsi in quel genere
stizia di fondo, mai gravata, però, povertà, dell’ingiustizia. Dall’esa- definito crossover poiché adatto a
da drammaticità alcuna grazie me dei testi scolastici e dei pro- tutte ed a tutti, e ciascuno di noi
all’uso sapiente di uno stile che grammi, per dirla con le parole può ritrovarsi eroe del proprio
non rinuncia alla leggerezza e di Rodari, continua ad emergere tempo.
godibilità, al sorriso infantile da che la scuola, e con rare eccezioni Ciascuno di noi può sentirsi non
cui trae nutrimento creativo. Ro- specie quella secondaria di II gra- passivo operatore nella scuola,
dari, nella prefazione a “Un anno do, soffoca le iniziative «troppo ma creatore, produttore e ricer-
a Pietralata” romanzo diaristico originali» o «divergenti», limita catore di bellezza! E questo è il
dell’insegnante Albino Bernardi- le manifestazioni «troppo fanta- vero senso del fare Scuola!

ZEROSEI up 31
SPECIALE BIMED

GIANNI RODARI

La storia di Bimed

Bimed è un’associazione di Enti locali e Scuole per l’educational, la cul-


tura e la legalità che vuole rendere la Regione Campania il motore della
relazione tra l’Europa e il Mediteranneo, luogo d’incontro tra le nuove
generazioni, territorio di riferimento per i contesti nazionali e internazio-
nali che intendono affermare le nuove forme di economie e di sviluppo e
sentono la Campania come territorio di accoglienza e confronto.
Nel 1997, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali – in accordo con
il Ministero della Pubblica istruzione – nel quadro di riforme che impe-
gnava il Mezzogiorno nella ricostituzione identitaria del proprio tessuto
produttivo, e nell’ottica di determinare una concreta ipotesi di sviluppo
del territorio, ritenne necessario coinvolgere gli enti locali del Sud Italia
nella stesura e nell’attivazione sperimentale di un progetto che rendesse
cultura ed educational occasione di crescita del meridione italiano inteso,
peraltro, come trait d’union tra l’Europa e il Mediterraneo.
Da questo bisogno istituzionale nasce la Biennale delle Arti e delle
Scienze del Mediterraneo: il Consiglio dei Ministri dell’epoca, ritenendo
che gli Enti locali non avessero al proprio interno il know-how necessario
a sperimentare un’azione che risultasse in linea con il bisogno di cambiare
l’economia del territorio (passando dall’attività eminentemente primaria
alla messa a reddito del patrimonio BAAAS, alla valorizzazione delle ri-
sorse umane, all’ottimizzazione dell’offerta turistica destagionalizzata, alla
scuola intesa come motore dell’autonomia che qualifica contesti e territo-
ri, a forme di tutela ambientale promotrici di sviluppo etc.) diede incarico
all’allora Ministro dei Beni e delle Attività Culturali per avviare una pro-
cedura sperimentale.
In tal modo, il cammino di Bimed prende le mosse con l’Associazione
di Enti Locali per l’educational e la cultura e per il triennio 1997/99 si
muove tessendo – attraverso l’opera dell’attuale direttore generale e dell’al-
lora presidente – relazioni sul territorio salernitano, avellinese e più in
generale campano, volte a dimensionare l’opportunità che poteva derivare
dal mettere insieme Enti locali con un obiettivo specifico: guardare alla
cultura e all’educational come a un’irrinunciabile occasione per la crescita
equilibrata del Paese e, nel contempo, ottimizzare le risorse che già da allora
cominciavano a ricevere un constante definanziamento.
Nel 2000 l’Associazione di Enti locali denominata Bimed, per er volontà del-
la Provincia di Salerno e di circa 20 Comuni, si costituisce Associazione
di Enti Locali per l’educational e la cultura.
Ad oggi la Bimed vanta tra i suoi associati oltre 100 Comuni rappresenta-
tivi dell’intero sistema Paese. Nel febbraio 2018 Bimed ha acquisito
cquisito
il riconoscimento della personalità giuridica dalla Regione Campania
con Decreto n. 5 dell’08.02.2018 (DPR 361/2000, DPGRC 619/2003).

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