Sei sulla pagina 1di 6

TEST TECNOLOGIE DIVISI PER ARGOMENTO

1. ERRORI MICROMETRICI E RUGOSITÁ


-Un processo di formatura primaria: può prevedere un cambiamento di fase del materiale
(cambiamento di stato)

-La rugosità media aritmetica di una superficie: esprime un valore dei difetti microgeometrici
rappresentativo del tratto di campionamento

-La tessitura primaria di una superficie: deriva da irregolarità microgeometriche del rapporto di forma
inferiore a 50

-La misurazione della rugosità su una superficie tornita: deve tener conto dell’orientamento
prevalente…

Per la tessitura primaria (rugosità) il rapporto di forma è compreso tra 0 e 50; per la tessitura
secondaria (ondulazioni) il rapporto di forma è compreso tra 50 e 1000; per gli errori di forma è
maggiore di 1000

2. GLI STRUMENTI DI MISURA MANUALI


-Precisione di uno strumento: è il grado di convergenza di una discrezione di valori che stanno intorno
ad una misura teorica

-La verifica del parallelismo tra due superfici all’interno di un campo di tolleranza pari a 10 µm può
essere eseguita: rilevando una delle due superfici a un banco di misura e comparando l’altra ad un
comparatore

- La verifica del parallelismo tra due superfici all’interno di un campo di tolleranza pari a 20 µm:
comparatore riferito ad una superficie

-La risoluzione (sensibilità) di uno strumento di misura utilizzato per la rilevazione di una quota
tollerata: è la più piccola variazione del valor medio di una serie di misure rispetto al valore nominale
della quota

-Verificare la concentricità di due cilindri con un comparatore: superficie collegata rispetto all’altra con
griffe indipendenti

Applicazioni del comparatore: spostamento di un oggetto rispetto all’altro; planarità od ortogonalità e


parallelismo di una superficie rispetto ad un piano di riferimento; verificare la circolarità e concentricità
rispetto ad un asse; verificare la cilindricità rispetto ad un asse

3. STRUTTURA DEI MATERIALI


-Le dislocazioni di un veicolo cristallino: sono imperfezioni lineari che si formano a seguito della crescita
dei cristalli

-Durante la solidificazione di una lega di due elementi solubili allo stato solido che solidificano a
temperature diverse: la solidificazione di una lega binaria dove i due elementi sono perfettamente
miscibili allo stato solido nel passaggio da stato liquido allo stato solido avremo una variazione di
temperatura
-Il fenomeno dell’incrudimento di un materiale: è favorito dagli attriti tra il materiale e anche dalla
viscosità di deformazione

-Un diagramma di equilibrio di una lega binaria: individua le fasi presenti in determinate condizioni di T°
(y) e concentrazione (x)

-All’interno di un reticolo cristallino: gli scorrimenti avvengono lungo i piani a maggiore densità atomica

-Un solido cristallino: è descrivibile attraverso la riproduzione di celle elementari

-Durante la solidificazione di una lega di due elementi non solubili (insolubilità) allo stato solido se la
temperatura scende al di sotto della curva del liquido: a seconda della concentrazione viene segregato
un cristallo di elemento puro mentre il liquido si arricchisce dell’altro elemento, oppure si forma un
cristallo eutettico

-Una lega di alluminio (PAlSi8) è facilmente deformabile a causa: di un elevato numero di piani di
scorrimento nella cella elementare

-In una lega binaria la concentrazione eutettica è indice: dell’esistenza del punto di fusione più basso
tra i miscugli di due elementi insolubili allo stato solido

-Ferro in natura presente in 3 forme allotropiche: Fealpha, Fegamma, Fedelta

-Durante la solidificazione della lega binaria, i cui elementi sono insolubili allo stato solido: il punto
eutettico è a temperatura più bassa

-In un solido cristallino: possono esistere più condizioni di scorrimento a seconda della distribuzione
atomica nello spazio

-Il diagramma Fe-C: la ghisa contiene il 4,3% di C (punto eutettico: ledeburite), gli acciai contengono lo
0,86% di C (punto eutettoide: perlite)

-Anisotropia (come si dispongono gli atomi): anche in base alla planeria

-Lega binaria: variazione della temperatura linearmente

4. PROPRIETÁ MECCANICHE E TECNOLOGICHE – CLASSIFICAZIONE LEGHE


-La resistenza alla corrosione è una caratteristica dei materiali: chimica

-La temprabilità è una caratteristica dei materiali: tecnologica

-La colabilità è una caratteristica: tecnologica

-La resistenza a trazione è una caratteristica: meccanica

-La prova Brinell: si usa per materiali teneri (questa prova viene arrestata ad un valore di HB pari a 430
MPa)

-Il pendolo di Charpy: si usa per la prova di resilienza (carico di tipo dinamico diverso dalla tenacità il cui
carico è di tipo statico)

-I materiali ad elevata resilienza presentano: elevato allungamento e facile deformabilità

-Esempio di materiale non temprabile: inox

-Gli acciai inossidabili: sono leghe a base di ferro e carbonio con cromo in grado di proteggere il metallo

-La resilienza: è una caratteristica complementare alla penetrazione e alla resistenza


-Il penetratore conico: si usa per materiali duri

-Caratterizzazione meccanica di una ghisa, materiale tenero: lettura della durezza con penetratore
sferico (Rockwell B)

-Un acciaio inossidabile (resiste alla corrosione grazie alla presenza di Cr, in grado di passivarsi):
contiene Cr libero perché questo è in grado di passivarsi

-Prova a fatica: microfessurazione

-L’aggiunta di elementi di lega ad un metallo puro è necessaria per: aumentarne la resistenza


meccanica

-La resistenza a compressione di una ghisa: è superiore alla resistenza a trazione

-La resistenza della compressione al taglio della ghisa è superiore alla: trazione per via dei punti di
frattura

-In un diagramma…la duttilità esprime la capacità di un materiale di…: è una caratteristica


adimensionale (la risposta con incrudimento è la malleabilità perché la duttilità non è un’espressione
dell’incrudimento; duttilità: attitudine di un materiale ad essere deformato plasticamente senza subire
incrudimento)

5. PROGETTAZIONE DI MODELLI E ANIME


-Il ritiro volumetrico di un getto allo stato solido: viene compensato in fase di progettazione del
modello

-Il disegno di fabbricazione di un greggio di fonderia: implica la scelta di un piano di divisione che eviti
sottosquadri

6. LA SOLIDIFICAZIONE DEL GETTI


-Per la corretta solidificazione di una piastra cubica di spessore (s) deve essere prevista: la presenza di
tante materozze tali da coprire l’estensione della piastra con i rispettivi raggi di influenza (le altre sono
errate in quanto trattano la presenza di una sola materozza)

-Il modulo termico di una materozza semisferica di raggio R è pari a: 0,22R (M=0,11D=0,22R)

-Le spinte metallostatiche: le spinte metallstatiche sono uguali in ogni punto

-Modulo di raffreddamento di un corpo cilindrico cavo (corpo toroidale): M=S/2 (M=V/A;


M=(H*S)/2(H+S); H>>S ; M=H*S/2H=S/2)

7. PROCESSI DI COLATA IN FORMA TRANSITORIA


-GS=370-17 1000pz della Ghisa: colata transitoria con shell-molding per via della temperatura di
fusione del materiale

8. PROCESSI DI COLATA IN FORMA PERMANENTE


10. INTRODUZIONE ALLE LAVORAZIONI PER DEFORMAZIONE PALSTICA
-La tenacità: ha le dimensioni di lavoro per unità di volume (J/mm3)

-La duttilità è: l’attitudine di un materiale a lasciarsi trasformare in lamine più sottili


-Il flow stress: è il valore di tensione per lavorazioni a caldo

-Per avere velocità di deformazione costante: la velocità di applicazione del carico deve aumentare
insieme alla lunghezza di portata

-Per avere deformazione plastica permanente su un materiale occorre che la tensione tangenziale
massima che produce lo scorrimento sui piai preferenziali: raggiunga il valore critico prima che ci sia
distacco tra i piani cristallografici

-Nella restaurazione dinamica prevale addolcimento quando: la velocità di deformazione è bassa e i


moti atomici di fusione sono favoriti

-Con le lavorazioni a freddo è possibile produrre: manufatti a elevata resistenza meccanica

-Lo spessore di una lamiera C40 deve essere ridotto da 100mm a 20mm: 4 passi

-Nelle lavorazioni a caldo: si ha l’ossidazione dei metalli

-Durante la deformazione plastica: aumenta la densità delle dislocazioni

-La restaurazione dinamica: abbassa le forze per deformazione

-Nelle lavorazioni a freddo il materiale: subisce maggiore incrudimento, più resistenza

-Il flow stress: è il valore di tensione dopo lo snervamento

-In un processo di deformazione plastica a caldo: l’effetto delle T° pende sull’incrudimento quando la
velocità di deformazione è alta (bassa->addolcimento, alta->incrudimento)

-Nel diagramma engineering stress-engineering strain, la tenacità di un materiale: si esprime in J/mm3


(la tenacità è la capacità di assorbire energia e di deformarsi prima della rottura. È identificata come
l’area sottesa la curva sforzo/deformazione di una prova di trazione)

-In un diagramma engineering stress-engineering strain: duttilità e malleabilità sono complementari

-In una deformazione plastica a caldo, se l’effetto della velocità di deformazione prevale su quello della
temperatura: si ha un fenomeno chiamato restaurazione dinamica (con prevalenza dell’incrudimento
rispetto all’addolcimento)

-Il modulo di elasticità di un materiale: ha le dimensioni di una pressione

-A seguito della compressione di un cilindro del diametro di 120mm; l’altezza si riduce da 100mm a
50mm e il true strain vale: -0.69 [−log⁡(𝑙/𝑙 0)=-log (100/50)=-log2=-0,69]

-A seguito di una deformazione plastica con ɛ=-0,69: ha dimezzato la sua altezza

11. LA LAMINAZIONE
-Laminazione a caldo: la temperatura è necessaria a mitigare l’incrudimento del materiale

12. ESTRUSIONE E TRAFILATURA


13. STAMPAGGIO E FUCINATURA
-In un processo di stampaggio a caldo il canale di bava: consente la tranciatura della bava, ovvero del
materiale in eccesso
14. LA LAVORAZIONE DELLE LAMIERE (tranciatura, piegatura e imbutitura)
-La produzione in serie di contenitori cilindrici ø200, alti 250mm e di spessore 1mm in X12Cr17 è
ottenibile attraverso: tranciatura di lamiere ed imbutitura di un disco primitivo

15. PRINCIPI FONDAMENTALI DEL PROCESSO DI TAGLIO


-In un processo di taglio ortogonale: il processo di asportazione di truciolo è uguale in qualsiasi punto
lungo il tagliente

16. L’UTENSILE MONOTAGLIENTE: GEOMETRIA, USURA, MATERIALI


-Secondo le norme ISO il criterio di usura VB=0,3mm (KT/KM=0,1 ->sul petto): fissa il limite ammissibile
di usura sul fianco e permette di ricavare le durate dell’utensile a diverse velocità di taglio

-In un utensile monotagliente l’angolo di spoglia superiore: definisce insieme all’angolo di spoglia
inferiore principale la sezione resistente dell’utensile
1 1
-Coefficiente di durata del tagliente: (Relazione di Taylor) vTn=V1 ----> logT=− log v + log V1
𝑛 𝑛
v=50m/min= velocità di taglio, V1=150m/min= velocità specifica di taglio, T=100min= durata del
tagliente
1
Log 100==− (log 50-log 150) ; nlog100=-log 50 + log 150 ; n=0,238= 0,235
𝑛

-In un utensile monotagliente, angoli di spoglia superiori positivi: riducono la sezione resistente della
punta limitando la possibilità di lavorare materiali molto duri

-Secondo le norme ISO KT/KM=0,1 definisce: (usura sul petto) fissa il limite ammissibile di ususra sul
petto e permette di ricavare…

SALDATURA
-In un processo di saldatura a corrente continua con elettrodo rivestito, collegare l’elettrodo al polo
negativo: aumenta la penetrazione del giunto

-Saldatura di una lega leggera: deve essere realizzata in atmosfera inerte (TIG)

-Per un corretto riempimento della forma da parte di una lega liquida: il tempo di colata deve essere
minore del tempo di solidificazione della parte con modulo termico minore

-Taglio con cannello ossiacetilenico: 3 condizioni (queste condizioni valgono solo per gli acciai al
carbonio e debolmente legati)

-Esercizio saldatura: qual è la distanza tra un passante e l’altra? Lunghezza d’onda * velocità di
1𝑠 10𝑚𝑚
saldatura 10
* 𝑠 = 1mm frequenza=f=10Hz=10 passate/s ; velocità di saldatura=10mm/s ;
lunghezza d’onda=1/f=1/10s

-La saldatura autogena: prevede che il bagno fuso sia composto anche da metallo basa

-La saldatura con elettrodo rivestito: necessita del controllo della lunghezza dell’arco elettrico per
controllare la corrente
-La zona termicamente alterata da un processo di saldatura: è più resistente del materiale base

-Saldatura per punti: due lamiere sono poste in contatto

-Taglio con cannello ossiacetilenico: il materiale viene ossidato e asportato per fusione

ALTRE DOMANDE:
-Una serie interna per linguette ISO larga 5 mm viene realizzata su acciaio (carico di strappamento
ks=2500 MPa, n=5) con utensile strozzatore usando a=0,2 min/corsa e V=30 m/min. La potenza
assorbita dal taglio vale: 1250 W (Ft *Vt= potenza di taglio= 2500N * 30m/60sec = 1250W=J/s

-Linguetta sede interna larga 5m, carico di strappamento (Ks=2500MPa, n=5) con utensile stozzatore
usando a=0,2mm/corsa e V1=90m/min. La potenza assorbita dal taglio vale: 3,75kW (potenza di
taglio=Ft*Vt= 2500*90/60=3,75 Kw

-Potenza di una fresa, ø=50 e spessore ridotto ø45, 8 denti=z (non lavorano tutti i denti ma al massimo
3) T=pt* zi* p* az = 2500* 8/2*(0,5*1)= 10kN