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CAPITOLO 19

SERIE DI FOURIER

19.1 INTRODUZIONE
Nei capitoli precedenti è stato dedicato ampio spazio alla analisi di circuiti pilotati da
generatori sinusoidali. Il presente capitolo è dedicato alla analisi di circuiti aventi ecci-
tazioni periodiche non sinusoidali. La nozione di funzione periodica è stata introdotta
nel Capitolo 10, dove si è visto che la sinusoide rappresenta il tipo più semplice e co-
formatmune di funzione periodica.
Questo capitolo presenta la serie di Fourier, un metodo per esprimere una qualun-
que funzione periodica in termini di sinusoidi. Una volta che la funzione di eccitazio-
ne del generatore è stata espressa in termini di sinusoidi, è possibile applicare l’analisi
fasoriale per calcolare tensioni e correnti del circuito.
La serie di Fourier prende il nome dal matematico francese Jean Baptiste Joseph
Fourier (1768–1830). Nel 1822, Fourier intuı̀ che qualunque funzione periodica aven-
te utilità pratica può essere rappresentata come una somma di sinusoidi. Questa rap-
presentazione, assieme al teorema di sovrapposizione, permetterà di determinare la ri-
sposta dei circuiti a ingressi periodici arbitrari mediante l’uso dei fasori.
Si inizia con la serie di Fourier espressa in forma trigonometrica; viene poi trattata
la serie di Fourier in forma esponenziale. La serie di Fourier viene successivamente
applicata alla analisi dei circuiti. Vengono infine presentate due applicazioni pratiche
della serie di Fourier: gli analizzatori di spettro e l’analisi delle proprietà di alcuni tipi
di filtri.

19.2 SERIE DI FOURIER IN FORMA TRIGONOMETRICA


Nel corso dei suoi studi sulla trasmissione del calore, Fourier scoprı̀ che una funzione
periodica non sinusoidale può essere espressa come una somma di infinite funzioni si-
nusoidali. Si ricordi che una funzione periodica è una funzione che si ripete ogni T se-
condi. In altre parole, una funzione periodica soddisfa alla condizione

f ðtÞ ¼ f ðt þ nT Þ ð19:1Þ

dove n è un intero e T è il periodo della funzione.


Secondo il teorema di Fourier, qualunque funzione periodica di frequenza !0 di qual-
che interesse per le applicazioni si può esprimere come somma di infinite funzioni se-
no e coseno a frequenze multiple intere di !0 . f ðtÞ può quindi essere espressa come
f ðtÞ ¼ a0 þ a1 cos !0 t þ b1 sin !0 t þ a2 cos 2!0 t
ð19:2Þ
þ b2 sin 2!0 t þ a3 cos 3!0 t þ b3 sin 3!0 t þ   
oppure
X
1
f ðtÞ ¼ a0 þ ðan cos n!0 t þ bn sin n!0 tÞ
|{z} ð19:3Þ
n¼1
costante |fflfflfflfflfflfflfflfflfflfflfflfflfflfflfflfflfflfflfflfflfflfflfflfflffl{zfflfflfflfflfflfflfflfflfflfflfflfflfflfflfflfflfflfflfflfflfflfflfflfflffl}
AC

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2 Capitolo 19 – Serie di Fourier

dove !0 ¼ 2=T è detta frequenza fondamentale, in radianti al secondo. Le sinusoidi


sin n!0 t e cos n!0 t sono dette le n-esime armoniche di f ðtÞ; armoniche dispari se n è
dispari, armoniche pari se n è pari. La 19.3 è chiamata serie di Fourier in forma trigo-
nometrica di f ðtÞ. Le costanti an e bn sono i coefficienti di Fourier. Il coefficiente a0 è
la componente costante, o valore medio, di f ðtÞ. (Si ricordi che le sinusoidi hanno va-
lore medio nullo.) I coefficienti an e bn (per n 6¼ 0) sono le ampiezze delle sinusoidi
che costituiscono la componente AC. Riassumendo,

La serie di Fourier di una funzione periodica f ðtÞ è una rappresentazione di f ðtÞ composta da una
componente costante e da una componente AC formata da una serie di armoniche sinusoidali.

Affinché una funzione sia rappresentabile in serie di Fourier secondo la (19.3), essa
deve soddisfare a certi criteri, in modo che la somma di infiniti termini nella (19.3)
possa convergere a un valore finito. Le condizioni su f ðtÞ che portano a una serie di
Fourier convergente sono le seguenti:
1. f ðtÞ è a un solo valore dovunque.
2. f ðtÞ possiede un numero finito di punti di discontinuità all’interno di un periodo.
3. f ðtÞ possiede un numero finito di massimi e di minimi all’interno di un periodo.
Z t0 þT
4. L’integrale j f ðtÞj dt < 1 per ogni istante t0 .
t0
Queste condizioni sono chiamate condizioni di Dirichlet. Benché non si tratti di condi-
zioni necessarie, esse sono sufficienti perché la serie di Fourier esista1 .
Una operazione importante nell’uso della serie di Fourier è la determinazione dei
coefficienti a0 ; an e bn . Il processo di determinazione dei coefficienti è chiamato anali-
si di Fourier. I seguenti integrali di funzioni trigonometriche risultano utili per l’anali-
si di Fourier. Qualunque siano gli interi m e n,
Z T
sin n!0 t dt ¼ 0 ð19:4aÞ
0
Z T
cos n!0 t dt ¼ 0 ð19:4bÞ
0
Z T
sin n!0 t cos m!0 t dt ¼ 0 ð19:4cÞ
0
Z T
sin n!0 t sin m!0 t dt ¼ 0; ðm 6¼ nÞ ð19:4dÞ
0

Z T
cos n!0 t cos m!0 t dt ¼ 0, ðm 6¼ nÞ ð19:4eÞ
0
Z T
T
sin2 n!0 t dt ¼ ð19:4f Þ
0 2
Z T
T
cos2 n!0 t dt ¼ ð19:4gÞ
0 2

Queste identità verranno ora utilizzate per il calcolo dei coefficienti di Fourier. Si
inizia con il calcolo di a0 . Integrando ambo i membri della (19.3) su un periodo, si
ottiene

1
Nota storica: nonostante sia stato Fourier a pubblicare il teorema nel 1822, fu P.G.L. Dirichlet (1805-
1859) che ne fornı̀ più tardi una dimostrazione accettabile.

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19.2 Serie di Fourier in forma trigonometrica 3

Z T Z T" X
1
#
f ðtÞ dt ¼ a0 þ ðan cos n!0 t þ bn sin n!0 tÞ dt
0 0 n¼1
Z T 1 Z
X T
¼ a0 dt þ an cos n!0 t dt ð19:5Þ
0 n¼1 0
Z T 
þ bn sin n!0 t dt
0

Ricordando le identità (19.4a) e (19.4b), i due integrali contenenti termini sinusoidali


si annullano. Quindi,
Z T Z T
f ðtÞ dt ¼ a0 dt ¼ a0 T
0 0

cioè
Z T
1
a0 ¼ f ðtÞ dt ð19:6Þ
T 0

che mostra come a0 rappresenti il valore medio della funzione f ðtÞ.


Per ottenere an , si moltiplicano entrambi i membri della (19.3) per cos m!0 t e si
esegue l’integrale su un periodo:
Z T
f ðtÞ cos m!0 t dt
0
Z T" X
1
#
¼ a0 þ ðan cos n!0 t þ bn sin n!0 tÞ cos m!0 t dt
0 n¼1

Z T 1 Z
X T
¼ a0 cos m!0 t dt þ an cos n!0 t cos m!0 t dt
0 n¼1 0
Z T 
þ bn sin n!0 t cos m!0 t dt ð19:7Þ
0

L’integrale contenente a0 è nullo in forza della (19.4b), mentre l’integrale che contie-
ne bn si annulla per la proprietà (19.4c). L’integrale contenente an sarà pure nullo, ec-
cetto quando m ¼ n, nel qual caso vale T =2, secondo le (19.4e) e (19.4g). Ne segue,
Z T
T
f ðtÞ cos m!0 t dt ¼ an ; per m ¼ n
0 2
cioè
Z T
2
an ¼ f ðtÞ cos n!0 t dt ð19:8Þ
T 0

In maniera simile, bn si ottiene moltiplicando entrambi i membri della (19.3) per


sin m!0 t e integrando su un periodo. Il risultato è
Z T
2
bn ¼ f ðtÞ sin n!0 t dt ð19:9Þ
T 0

Si tenga presente che, essendo f ðtÞ periodica, potrebbe risultare più conveniente esegui-
re gli integrali appena visti sull’intervallo tra T =2 e T =2, o in generale su un intervallo
compreso tra t0 e t0 þ T , invece che da 0 a T . Il risultato sarà ovviamente lo stesso.

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4 Capitolo 19 – Serie di Fourier

Una forma alternativa della (19.3) è la forma ampiezza-fase

X
1
f ðtÞ ¼ a0 þ An cos ðn!0 t þ n Þ ð19:10Þ
n¼1

È possibile utilizzare le (10.11) e (10.12) per mettere in relazione la (19.3) con la


(19.10), oppure si può applicare l’identità trigonometrica
cos ð þ Þ ¼ cos  cos   sin  sin  ð19:11Þ
ai termini sinusoidali della (19.10), cosı̀ che
X
1 X
1
a0 þ An cos ðn!0 t þ n Þ ¼a0 þ ðAn cos n Þ cos n!0 t
n¼1 n¼1 ð19:12Þ
 ðAn sin n Þ sin n!0 t
Eguagliando i coefficienti della espansione in serie nella (19.3) e nella (19.12) si vede
che
an ¼ An cos n , bn ¼ An sin n ð19:13aÞ
oppure
qffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffi
bn
An ¼ a2n þ b2n , n ¼  tan1 ð19:13bÞ
an

Per evitare confusioni nella determinazione di n , può risultare più conveniente scri-
vere quest’ultima relazione in forma complessa


An n ¼ an  jbn ð19:14Þ
L’utilità di questa equazione risulterà evidente nel Paragrafo 19.6. Il grafico della am-
piezza An delle armoniche al variare di n!0 si chiama spettro di ampiezza di f ðtÞ; il
grafico della fase n rispetto a n!0 è lo spettro di fase di f ðtÞ. Lo spettro di ampiezza
e quello di fase insieme costituiscono lo spettro di f ðtÞ 2 .

Lo spettro di un segnale è composto dal diagramma delle ampiezze e da quello delle fasi
delle armoniche in funzione della frequenza.

L’analisi di Fourier costituisce quindi lo strumento matematico per determinare lo


spettro di un segnale periodico. Nel Paragrafo 19.6 si approfondirà ulteriormente il
concetto di spettro di un segnale. Per calcolare i coefficienti di Fourier a0 , an e bn , è
spesso necessario fare uso delle seguenti identità:
Z
1
cos at dt ¼ sin at ð19:15aÞ
a
Z
1
sin at dt ¼  cos at ð19:15bÞ
a
Z
1 1
t cos at dt ¼ 2 cos at þ t sin at ð19:15cÞ
a a
Z
1 1
t sin at dt ¼ 2 sin at  t cos at ð19:15dÞ
a a

2
Lo spettro è anche noto come spettro a righe per la presenza di componenti a frequenze discrete.

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19.2 Serie di Fourier in forma trigonometrica 5

È anche utile avere presenti i valori assunti dalle funzioni coseno, seno ed esponenzia-
le per valori multipli interi di . Questi sono riassunti nella Tabella 19.1, per n intero.

Tabella 19.1 Valori delle funzioni coseno, seno ed


esponenziale per argomenti multipli interi di .
Funzione Valore
cos 2n 1
sin 2n 0
cos n ð1Þn
sin n 0
(
n ð1Þn=2 , n ¼ pari
cos
2 0, n ¼ dispari
(
n ð1Þðn1Þ=2 , n ¼ dispari
sin
2 0, n ¼ pari

e j 2n 1
e jn ð1Þn
(
ð1Þn=2 , n ¼ pari
e jn=2
ðn1Þ=2
jð1Þ , n ¼ dispari

Esempio 19.1
Ottenere la serie di Fourier della forma d’onda mostrata in Figura 19.1. Determinare gli spettri di
ampiezza e di fase.
Soluzione: La serie di Fourier è espressa dalla (19.3),
X
1
f ðtÞ ¼ a0 þ ðan cos n!0 t þ bn sin n!0 tÞ ð19:1:1Þ
n¼1

Figura 19.1
Per l’Esempio 19.1; onda quadra.

Si vogliono determinare i coefficienti di Fourier a0 , an e bn usando le (19.6), (19.8) e (19.9). Come


primo passo, si descrive la forma d’onda come

1, 0 < t < 1
f ðtÞ ¼ ð19:1:2Þ
0, 1 < t < 2

e inoltre f ðtÞ ¼ f ðt þ T Þ. Poiché T ¼ 2, !0 ¼ 2=T ¼ . Perciò,

Z Z Z  1
1 T
1 1 2
1  1
a0 ¼ f ðtÞ dt ¼ 1 dt þ 0 dt ¼ t  ¼ ð19:1:3Þ
T 0 2 0 1 2 0 2

Usando la (19.8), assieme alla (19.15a),

Z T
2
an ¼ f ðtÞ cos n!0 t dt
T 0

Z 1 Z 2 
2
¼ 1 cos nt dt þ 0 cos nt dt ð19:1:4Þ
2 0 1

1
1  1
¼ sin nt  ¼ sin n ¼ 0
n 0 n

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6 Capitolo 19 – Serie di Fourier

Dalla (19.9), facendo uso della (19.15b),


Z
2 T
bn ¼ f ðtÞ sin n!0 t dt
T 0
Z 1 Z 2 
2
¼ 1 sin nt dt þ 0 sin nt dt
2 0 1
1
1 
¼ cos nt  ð19:1:5Þ
n 0

1
¼ ð cos n  1Þ; cos n ¼ ð1Þn
n
8
1 < 2
n , n ¼ dispari
¼ ½1  ð1Þ  ¼ n
n :
0, n ¼ pari

Sostituendo i coefficienti di Fourier delle Equazioni da (19.1.3) a (19.1.5) nella (19.1.1) si ottiene la
serie di Fourier
1 2 2 2
f ðtÞ ¼ þ sin t þ sin 3t þ sin 5t þ    ð19:1:6Þ
2  3 5
Poiché f ðtÞ contiene soltanto la componente costante e i termini in seno nella componente fonda-
mentale e nelle armoniche dispari, essa può essere scritta come
1 2X 1
1
f ðtÞ ¼ þ sin nt; n ¼ 2k  1 ð19:1:7Þ
2  k¼1 n

Sommando i termini uno per uno, come mostra la Figura 19.2, si nota come la sovrapposizione dei
termini porti gradualmente all’onda quadra originale. Mano a mano che vengono aggiunte compo-
nenti di Fourier, la somma si avvicina sempre di più all’onda quadra. Non è tuttavia possibile, in pra-
tica, sommare la serie nella (19.1.6) o (19.1.7) fino all’infinito, ma si può eseguirne soltanto una
somma parziale (n ¼ 1, 2, 3, . . . , N, con N finito).

Figura 19.2
Evoluzione di un’onda quadra
dalle sue componenti di Fourier.

Se si traccia il grafico della somma parziale (o serie troncata) su un periodo, per valori elevati di N,
come in Figura 19.3, si nota che la somma parziale oscilla al di sopra e al di sotto del valore reale di
f ðtÞ. In prossimità dei punti di discontinuità ðx ¼ 0, 1, 2, . . .Þ, si ha una sovraelongazione e poi del-

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19.2 Serie di Fourier in forma trigonometrica 7

le oscillazioni smorzate. Infatti, una sovraelongazione di circa il 9 percento rispetto al valore di pic-
co risulta sempre presente, indipendentemente dal numero di termini che sono stati utilizzati per ap-
prossimare f ðtÞ. Quest’ultimo risultato è chiamato fenomeno di Gibbs.

Figura 19.3
Troncamento della serie
di Fourier a N ¼ 11;
fenomeno di Gibbs.

Si ottengono infine gli spettri di ampiezza e fase per il segnale in Figura 19.1. Essendo an ¼ 0,
8
qffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffi < 2
, n ¼ dispari
An ¼ a2n þ b2n ¼ jbn j ¼ n ð19:1:8Þ
:
0, n ¼ pari
e

bn 90 , n ¼ dispari
n ¼  tan1 ¼ ð19:1:9Þ
an 0, n ¼ pari
I grafici di An e n per diversi valori di n!0 ¼ n costituiscono gli spettri di ampiezza e di fase in
Figura 19.4. Si noti che le ampiezze delle armoniche decrescono molto rapidamente al crescere della
frequenza.

Figura 19.4
Per l’Esempio 19.1:
(a) spettro di ampiezza
(b) spettro di fase della funzione
mostrata in Figura 19.1.

n Esercizio 19.1 Determinare la serie di Fourier per l’onda quadra in Figura 19.5. Tracciare
gli spettri di ampiezza e di fase.

Figura 19.5
Per l’Esercizio 19.1.

4X 1
1
Risposta f ðtÞ ¼ sin nt; n ¼ 2k  1. Si vedano gli spettri in Figura 19.6. n
 k¼1 n

Figura 19.6
Per l’Esercizio 19.1:
spettri di ampiezza e di fase
per la funzione mostrata
in Figura 19.5.

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8 Capitolo 19 – Serie di Fourier

Esempio 19.2
Ottenere la serie di Fourier per la funzione periodica di Figura 19.7 e tracciare gli spettri di ampiezza
e di fase.
Soluzione: La funzione può essere descritta come

t, 0<t<1
f ðtÞ ¼
0, 1<t<2

Figura 19.7
Per l’Esempio 19.2.

Poiché T ¼ 2, !0 ¼ 2=T ¼ . Allora,


Z Z Z  
1 T
1 1 2
1 t 2 1 1
a0 ¼ f ðtÞ dt ¼ t dt þ 0 dt ¼ ¼ ð19:2:1Þ
T 0 2 0 1 2 2 0 4

Per calcolare an e bn , sono necessari gli integrali nella (19.15):


Z T
2
an ¼ f ðtÞ cos n!0 t dt
T 0
Z 1 Z 2 
2
¼ t cos nt dt þ 0 cos nt dt
2 0 1
ð19:2:2Þ
 1
1 t 
¼ 2 2 cos nt þ sin nt 
n  n 0

1 ð1Þn  1
¼ ð cos n  1Þ þ 0 ¼
n2 2 n2 2

essendo cos n ¼ ð1Þn ; inoltre,


Z T
2
bn ¼ f ðtÞ sin n!0 t dt
T 0
Z 1 Z 2 
2
¼ t sin nt dt þ 0 sin nt dt
2 0 1
ð19:2:3Þ
 1
1 t 
¼ 2 2 sin nt  cos nt 
n  n 0

cos n ð1Þnþ1
¼0 ¼
n n

Sostituendo i coefficienti di Fourier appena trovati nella (19.3), si ottiene


" #
1 X 1
½ð1Þn  1 ð1Þnþ1
f ðtÞ ¼ þ cos nt þ sin nt
4 n¼1 ðnÞ2 n

Per tracciare gli spettri di ampiezza e di fase si nota che, per le armoniche pari, an ¼ 0, bn ¼ 1=n,
cosı̀ che
1

An n ¼ an  jbn ¼ 0 þ j
n
ð19:2:4Þ

Allora,
1
An ¼ jbn j ¼ , n ¼ 2; 4; . . .
n ð19:2:5Þ

n ¼ 90 , n ¼ 2; 4; . . .

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19.3 Simmetria 9

Per le armoniche dispari, an ¼ 2=ðn2 2 Þ; bn ¼ 1=ðnÞ cosı̀ che


2 1

An n ¼ an  jbn ¼  2 2  j
n  n
ð19:2:6Þ

Quindi,
qffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffi rffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffi
4 1
An ¼ a2n þ b2n ¼ þ 2 2
n4 4 n  ð19:2:7Þ
1 pffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffi
¼ 2 2 4 þ n 2 2 , n ¼ 1, 3, . . .
n 
Dalla (19.2.6), si osserva che  sta nel terzo quadrante, cosı̀ che
n
n ¼ 180 þ tan1 , n ¼ 1, 3, . . . ð19:2:8Þ
2
Dalle (19.2.5), (19.2.7) e (19.2.8) si tracciano An e n per diversi valori di n!0 ¼ n per ottenere lo
spettro di ampiezza e lo spettro di fase, come mostrato in Figura 19.8.
Figura 19.8
Per l’Esempio 19.2: (a) spettro di
ampiezza, (b) spettro di fase.

n Esercizio 19.2 Determinare la serie di Fourier della forma d’onda a dente di sega in Figura 19.9.
Figura 19.9
Per l’Esercizio 19.2.

1 1X 1
1
Risposta f ðtÞ ¼  sin 2nt. n
2  n¼1 n

19.3 SIMMETRIA
Si è visto che la serie di Fourier dell’Esempio 19.1 consisteva di soli temini seno. Ci
si può chiedere se non esista un metodo che consente di conoscere a priori che alcuni
coefficienti di Fourier sono nulli, in modo da evitare l’inutile e oneroso lavoro di cal-
colo degli integrali per ottenerli. Un simile metodo esiste, e si basa sul riconoscimento
dell’esistenza di simmetrie nella funzione. Verranno qui discussi tre tipi di simmetria:
(1) simmetria pari, (2) simmetria dispari, (3) simmetria di semionda.

19.3.1 Simmetria pari


Una funzione f ðtÞ si dice pari se il suo grafico risulta simmetrico rispetto all’asse ver-
ticale, cioè
f ðtÞ ¼ f ðtÞ ð19:16Þ

Esempi di funzioni pari sono t 2 ; t4 e cos t. La Figura 19.10 mostra altri esempi di fun-
zioni periodiche pari. Si osservi che tutti questi esempi soddisfano la (19.16). Una im-
portante proprietà di una funzione pari fe ðtÞ è:
Z T =2 Z T =2
fe ðtÞ dt ¼ 2 fe ðtÞ dt ð19:17Þ
T =2 0

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10 Capitolo 19 – Serie di Fourier

perché integrare da T=2 fino a 0 è lo stesso che integrare da 0 a T =2. Grazie a que-
sta proprietà, i coefficienti di Fourier per una funzione pari diventano
Z T=2
2
a0 ¼ f ðtÞ dt
T 0
Z T=2
4 ð19:18Þ
an ¼ f ðtÞ cos n!0 t dt
T 0

bn ¼ 0

Essendo bn ¼ 0, la (19.3) diventa una serie di Fourier in coseno. Ciò è ragionevole,


essendo il coseno una funzione pari. È inoltre sensato che, intuitivamente, una funzio-
ne pari non contenga termini in seno, essendo il seno una funzione dispari.

Figura 19.10 Per confermare quantitativamente la (19.18), si applica la proprietà (19.17) di una fun-
Esempi di funzioni zione pari al calcolo dei coefficienti di Fourier nelle (19.6), (19.8) e (19.9). In ciascu-
periodiche pari.
no dei tre casi risulta più conveniente integrare sull’intervallo T =2 < t < T =2, che è
simmetrico rispetto all’origine:
Z "Z Z T=2 #
1 T =2 1 0
a0 ¼ f ðtÞ dt ¼ f ðtÞ dt þ f ðtÞ dt ð19:19Þ
T T =2 T T=2 0

Si effettua un cambio di variabili per l’integrale sull’intervallo T =2 < t < 0 ponen-


do t ¼ x, cosı̀ che dt ¼ dx, f ðtÞ ¼ f ðtÞ ¼ f ðxÞ, perché f ðtÞ è una funzione pari,
e quando t ¼ T =2; x ¼ T =2. Allora,
"Z Z T=2 # "Z Z T =2 #
0 T =2
1 1
a0 ¼ f ðxÞðdxÞþ f ðtÞdt ¼ f ðxÞdxþ f ðtÞdt ð19:20Þ
T T =2 0 T 0 0

che mostra come i due integrali sano uguali. Di qui,


Z
2 T =2
a0 ¼ f ðtÞ dt ð19:21Þ
T 0
come ci si attendeva. In maniera simile, dalla (19.8),
"Z Z T =2 #
0
2
an ¼ f ðtÞ cos n!0 t dt þ f ðtÞ cos n!0 t dt ð19:22Þ
T T=2 0

Si opera lo stesso cambio di variabili che ha portato alla (19.20) e si nota che sia f ðtÞ
che cos n!0 t sono funzioni pari, il che implica f ðtÞ ¼ f ðtÞ e cos ðn!0 tÞ ¼
¼ cos n!0 t. La (19.22) diventa
"Z Z T =2 #
0
2
an ¼ f ðxÞ cos ðn!0 xÞðdxÞ þ f ðtÞ cos n!0 t dt
T T =2 0
"Z Z T =2 #
0
2
¼ f ðxÞ cos ðn!0 xÞðdxÞ þ f ðtÞ cos n!0 t dt ð19:23aÞ
T T =2 0
"Z Z T =2 #
T=2
2
¼ f ðxÞ cos ðn!0 xÞ dx þ f ðtÞ cos n!0 t dt
T 0 0

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19.3 Simmetria 11

e quindi Z T =2
4
an ¼ f ðtÞ cos n!0 t dt ð19:23bÞ
T 0

come ci si attendeva. Per i coefficienti bn , si applica la (19.9),


"Z Z T =2 #
0
2
bn ¼ f ðtÞ sin n!0 t dt þ f ðtÞ sin n!0 t dt ð19:24Þ
T T=2 0

Operando lo stesso cambio di variabili, tenendo presente che ancora f ðtÞ ¼ f ðtÞ ma
sin ðn!0 tÞ ¼  sin n!0 t, la (19.24) fornisce
"Z Z T =2 #
0
2
bn ¼ f ðxÞ sin ðn!0 xÞðdxÞ þ f ðtÞ sin n!0 t dt
T T=2 0
"Z Z T =2 #
0
2
¼ f ðxÞ sin n!0 x dx þ f ðtÞ sin n!0 t dt
T T=2 0 ð19:25Þ
" Z Z T=2 #
T =2
2
¼  f ðxÞ sin ðn!0 xÞ dx þ f ðtÞ sin n!0 t dt
T 0 0

¼0
che conferma la (19.18).

19.3.2 Simmetria dispari


Una funzione f ðtÞ si dice dispari se il suo grafico è antisimmetrico rispetto all’asse
verticale:
f ðtÞ ¼ f ðtÞ ð19:26Þ

Esempi di funzioni dispari sono t, t3 e sin t. La Figura 19.11 presenta altri esempi di
funzioni periodiche dispari. Tutti quanti gli esempi soddisfano la (19.26). Una funzio-
ne dispari fo ðtÞ possiede la seguente importante caratteristica:
Z T=2
fo ðtÞ dt ¼ 0 ð19:27Þ
T=2

perché il risultato dell’integrazione da T =2 a 0 è l’opposto di quello dell’integrazio-


ne da 0 a T =2. Grazie a questa proprietà, i coefficienti di Fourier per una funzione di-
spari diventano

a0 ¼ 0, an ¼ 0
Z T =2
4 ð19:28Þ
bn ¼ f ðtÞ sin n!0 t dt
T 0

e danno luogo quindi a una serie di Fourier in seno. Anche qui, il risultato è ragione-
vole, essendo la funzione seno una funzione dispari. Si noti inoltre che non esiste ter-
mine costante nell’espansione in serie di Fourier di una funzione dispari.

Figura 19.11
Esempi di funzioni periodiche
dispari.

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12 Capitolo 19 – Serie di Fourier

La dimostrazione della (19.28) segue lo stesso procedimento usato per dimostrare la


(19.18), fatta eccezione per il fatto che f ðtÞ è ora dispari, e quindi f ðtÞ ¼ f ðtÞ. Per
questa semplice ma fondamentale differenza, è facile convincersi che a0 ¼ 0 nella
(19.20), an ¼ 0 nella (19.23a) e bn nella (19.24) diventa
"Z Z T =2 #
0
2
bn ¼ f ðxÞ sin ðn!0 xÞðdxÞ þ f ðtÞ sin n!0 t dt
T T=2 0
" Z Z T =2 #
0
2
¼  f ðxÞ sin n!0 x dx þ f ðtÞ sin n!0 t dt
T T =2 0
"Z Z T=2 #
T =2
2
¼ f ðxÞ sin ðn!0 xÞ dx þ f ðtÞ sin n!0 t dt
T 0 0

Z T =2
4
bn ¼ f ðtÞ sin n!0 t dt ð19:29Þ
T 0

come ci si attendeva.
È interessante notare che qualunque funzione periodica f ðtÞ senza simmetria pari
né dispari può essere decomposta in una parte pari e una dispari. Usando le proprietà
delle funzioni pari e dispari delle (19.16) e (19.26), si può scrivere
1 1
f ðtÞ ¼ ½ f ðtÞ þ f ðtÞ þ ½ f ðtÞ  f ðtÞ ¼ fe ðtÞ þ fo ðtÞ ð19:30Þ
2
|fflfflfflfflfflfflfflfflfflfflfflffl 2
ffl{zfflfflfflfflfflfflfflfflfflfflfflfflffl} |fflfflfflfflfflfflfflfflfflfflfflffl
ffl{zfflfflfflfflfflfflfflfflfflfflfflfflffl}
pari dispari

Si noti che fe ðtÞ ¼ 12 ½ f ðtÞ þ f ðtÞ soddisfa la definizione di funzione pari della
(19.16), mentre fo ðtÞ ¼ 12 ½ f ðtÞ  f ðtÞ soddisfa la definizione di funzione dispari
della (19.26). Il fatto che fe ðtÞ contenga soltanto il termine costante e i termini coseno,
mentre fo ðtÞ soltanto i termini in seno può essere sfruttato per raggruppare i termini
della espansione in serie di Fourier di f ðtÞ come
X
1 X
1
f ðtÞ ¼ a0 þ an cos n!0 t þ bn sin n!0 t ¼ fe ðtÞ þ fo ðtÞ ð19:31Þ
n¼1 n¼1
|fflfflfflfflfflfflfflfflfflfflfflfflfflfflfflffl{zfflfflfflfflfflfflfflfflfflfflfflfflfflfflfflffl} |fflfflfflfflfflfflfflfflfflffl{zfflfflfflfflfflfflfflfflfflffl}
pari dispari

Consegue direttamente dalla (19.31) che quando f ðtÞ è pari, bn ¼ 0, e quando f ðtÞ è
dispari, a0 ¼ 0 ¼ an . Si osservino inoltre le seguenti proprietà delle funzioni dispari e
pari:
1. Il prodotto di due funzioni pari è una funzione pari.
2. Il prodotto di due funzioni dispari è una funzione pari.
3. Il prodotto di una funzione pari per una funzione dispari è una funzione dispari.
4. La somma (o la differenza) di due funzioni pari è una funzione pari.
5. La somma (o la differenza) di due funzioni dispari è una funzione dispari.
6. La funzione somma (o differenza) di una funzione pari e di una dispari non è
né pari né dispari.
Tutte queste proprietà possono essere dimostrate facilmente usando le (19.16) e
(19.26).

19.3.3 Simmetria di semionda


Una funzione possiede simmetria (dispari) di semionda se
 
T
f t ¼ f ðtÞ ð19:32Þ
2

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19.3 Simmetria 13

Figura 19.12
Esempi di funzioni periodiche a
simmetria di semionda.

il che significa che ciascun mezzo ciclo è l’immagine speculare del successivo mezzo
ciclo. Si noti che le funzioni cos n!0 t e sin n!0 t soddisfano la (19.32) per valori dispa-
ri di n, e quindi possiedono simmetria di semionda quando n è dispari. La Figura
19.12 mostra altri esempi di funzioni con simmetria di semionda. Anche le funzioni
delle Figure 19.11(a) e 19.11(b) hanno simmetria di semionda. Si noti che, in ciascu-
na di queste funzioni, un qualunque mezzo ciclo è la versione invertita del mezzo ci-
clo adiacente. I coefficienti di Fourier diventano

a0 ¼ 0
8 Z
T =2
>
< 4 f ðtÞ cos n!0 t dt, per n dispari
an ¼ T 0
>
:
0, per n pari ð19:33Þ
8 Z T =2
< 4
f ðtÞ sin n!0 t dt, per n dispari
bn ¼ T 0
:
0, per n pari

e quindi la serie di Fourier di una funzione avente simmetria di semionda contiene sol-
tanto armoniche dispari. Per dimostrare la (19.33), si applica la proprietà delle funzio-
ni con simmetria di semionda (19.32) al calcolo dei coefficienti di Fourier nelle
(19.6), (19.8) e (19.9).
Z "Z Z T =2 #
1 T =2 1 0
a0 ¼ f ðtÞ dt ¼ f ðtÞ dt þ f ðtÞ dt ð19:34Þ
T T =2 T T =2 0

Si opera un cambio di variabili per l’integrale sull’intervallo T =2 < t < 0 ponendo


x ¼ t þ T =2, cosı̀ che dx ¼ dt; quando t ¼ T =2; x ¼ 0, e quando t ¼ 0; x ¼ T =2. Si
tiene presente inoltre la (19.32), cioè f ðx  T =2Þ ¼ f ðxÞ. Allora,
"Z #
T =2   Z T=2
1 T
a0 ¼ f x dx þ f ðtÞ dt
T 0 2 0
" Z # ð19:35Þ
T=2 Z T=2
1
¼  f ðxÞ dx þ f ðtÞ dt ¼ 0
T 0 0

che conferma l’espressione per a0 della (19.33). In maniera simile,


"Z Z T =2 #
0
2
an ¼ f ðtÞ cos n!0 t dt þ f ðtÞ cos n!0 t dt ð19:36Þ
T T =2 0

Si opera ora lo stesso cambio di variabili che ha portato alla (19.35), e la (19.36) di-
venta
"Z
T =2     Z T =2
2 T T
an ¼ f x cos n!0 x  dx: þ f ðtÞ cos n!0 t dt ð19:37Þ
T 0 2 2 0

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14 Capitolo 19 – Serie di Fourier

Poiché f ðx  T =2Þ ¼ f ðxÞ, e inoltre


 
T
cos n!0 x  ¼ cos ðn!0 t  nÞ
2
ð19:38Þ
¼ cos n!0 t cos n þ sin n!0 t sin n
¼ ð1Þn cos n!0 t
sostituendo tutto ciò nella (19.37) si perviene a
Z T =2
2 n
an ¼ ½1  ð1Þ  f ðtÞ cos n!0 t dt
T 0
8 Z T=2 ð19:39Þ
< 4
f ðtÞ cos n!0 t dt, per n dispari
¼ T 0
:
0, per n pari
che conferma la (19.33). Seguendo un procedimento simile è possibile dimostrare l’e-
spressione di bn nella (19.33).
La Tabella 19.2 riassume gli effetti delle simmetrie fin qui trattate sui coefficienti di
Fourier.
Tabella 19.2 Effetti della simmetria sui coefficienti di Fourier.
Simmetria a0 an bn Note
Pari a0 6¼ 0 an 6¼ 0 bn ¼ 0 Integrare su T/2 e moltiplicare
per 2 per ottenere i coefficienti.
Dispari a0 ¼ 0 an ¼ 0 bn 6¼ 0 Integrare su T/2 e moltiplicare
per 2 per ottenere i coefficienti.
Semionda a0 ¼ 0 a2n ¼ 0 b2n ¼ 0 Integrare su T/2 e moltiplicare
a2nþ1 6¼ 0 b2nþ1 6¼ 0 per 2 per ottenere i coefficienti.

La Tabella 19.3 fornisce invece le serie di Fourier per alcune funzioni periodiche di
uso comune.
Tabella 19.3 Serie di Fourier di alcune funzioni di uso comune.
Funzione Serie di Fourier
1. Onda quadra

4A X1
1
fðtÞ ¼ sin ð2n  1Þ!0 t
 n¼1 2n  1

2. Treno di impulsi rettangolari

A 2A X1
1 n
fðtÞ ¼ þ sin cos n!0 t
T T n¼1 n T

3. Dente di sega

A AX 1
sin n!0 t
fðtÞ ¼ 
2  n¼1 n

(segue)

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19.3 Simmetria 15

(seguito)
Tabella 19.3 Serie di Fourier di alcune funzioni di uso comune.
Funzione Serie di Fourier
4. Onda triangolare

A 4A X
1
1
fðtÞ ¼  2 cos ð2n  1Þ!0 t
2  n¼1 ð2n þ 1Þ2

5. Sinusoide raddrizzata a semionda

A A 2A X1
1
fðtÞ ¼ þ sin !0 t  cos 2n!0 t
 2  n¼1 4n2  1

6. Sinusoide raddrizzata a onda intera

2A 4A X 1
1
fðtÞ ¼  cos n!0 t
  n¼1 4n2  1

Esempio 19.3
Calcolare l’espansione in serie di Fourier della funzione f ðtÞ rappresentata nella Figura 19.13.

Soluzione: La funzione f ðtÞ è una funzione dispari, e quindi a0 ¼ 0 ¼ an . Il periodo è T ¼ 4; e


!0 ¼ 2=T ¼ =2, cosı̀ che
Z T=2
4
bn ¼ f ðtÞ sin n!0 t dt
T 0

Z 1 Z 2 
4 n n
¼ 1 sin t dt þ 0 sin t dt
4 0 2 1 2

2 nt 1 2 n

¼ cos  ¼ 1  cos
n 2 0 n 2

Figura 19.13
Per l’Esempio 19.3.

Quindi,
2X 1
1 n
n
f ðtÞ ¼ 1  cos sin t
 n¼1 n 2 2

che è una serie di Fourier in seno.

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16 Capitolo 19 – Serie di Fourier

n Esercizio 19.3 Determinare la serie di Fourier per la funzione fðtÞ in Figura 19.14.

Figura 19.14
Per l’Esercizio 19.3.

4X 1
1
Risposta f ðtÞ ¼  sin nt, n ¼ 2k  1. n
 k¼1 n

Esempio 19.4
Determinare la serie di Fourier per la funzione coseno raddrizzata a semionda mostrata in Figura
19.15.
Figura 19.15
Funzione coseno raddrizzata a
semionda; per l’Esempio 19.4.

Soluzione: Si tratta di una funzione pari, e quindi bn ¼ 0. Inoltre, T ¼ 4, !0 ¼ 2=T ¼ =2. In


un periodo,
8
>
> 0, 2 < t < 1
<

f ðtÞ ¼ cos t, 1 < t < 1
>
> 2
:
0, 1<t<2
Z T =2 Z 1 Z 2 
2 2 
a0 ¼ f ðtÞ dt ¼ cos t dt þ 0 dt
T 0 4 0 2 1


1 2  1 1
¼ sin t ¼
2  2 0 

Z T=2 Z 1 
4 4  nt
an ¼ f ðtÞ cos n!0 t dt ¼ cos t cos dt þ 0
T 0 4 0 2 2

1
Ma cos A cos B ¼ 2 ½ cos ðA þ BÞ þ cos ðA  BÞ. Allora,
Z 1h i
1  
an ¼ cos ðn þ 1Þt þ cos ðn  1Þt dt
2 0 2 2
Per n ¼ 1,
Z  1
1 1
1 sin t  1
a1 ¼ ½ cos t þ 1 dt ¼ þ t  ¼
2 0 2  0 2
Per n > 1,
1  1 
an ¼ sin ðn þ 1Þ þ sin ðn  1Þ
ðn þ 1Þ 2 ðn  1Þ 2

Per n ¼ dispari (n ¼ 1, 3, 5, . . .Þ; ðn þ 1Þ e ðn  1Þ sono entrambi pari, perciò

 
sin ðn þ 1Þ ¼ 0 ¼ sin ðn  1Þ, n ¼ dispari
2 2
Per n ¼ pari (n ¼ 2, 4, 6, . . .Þ, ðn þ 1Þ e ðn  1Þ sono entrambi dispari. Inoltre,
  n
sin ðn þ 1Þ ¼  sin ðn  1Þ ¼ cos ¼ ð1Þn=2 , n ¼ pari
2 2 2

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19.3 Simmetria 17

Quindi,

ð1Þn=2 ð1Þn=2 2ð1Þn=2


an ¼ þ ¼ , n ¼ pari
ðn þ 1Þ ðn  1Þ ðn2  1Þ
In conclusione,

1 1  2 X 1
ð1Þn=2 n
f ðtÞ ¼ þ cos t cos t
 2 2  n¼pari ðn2  1Þ 2

Per evitare di usare n ¼ 2, 4, 6, . . . e inoltre per semplificare i calcoli si può sostituire n con 2k, con
k ¼ 1, 2, 3, . . . ottenendo

1 1  2X 1
ð1Þk
f ðtÞ ¼ þ cos t cos kt
 2 2  k¼1 ð4k 2  1Þ

che è una serie di Fourier in coseno.

n Esercizio 19.4 Determinare l’espansione in serie di Fourier della funzione in Figura 19.16.

Figura 19.16
Per l’Esercizio 19.4.

1 4 X1
1
Risposta f ðtÞ ¼  cos nt, n ¼ 2k  1. n
2  k¼1 n2
2

Esempio 19.5
Calcolare la serie di Fourier per la funzione in Figura 19.17.
Figura 19.17
Per l’Esempio 19.5.

Soluzione: La funzione in Figura 19.17 è a simmetria dispari di semionda, e perciò a0 ¼ 0 ¼ an .


In un semiperiodo essa è descritta da
f ðtÞ ¼ t, 1<t <1
T ¼ 4, !0 ¼ 2=T ¼ =2. Quindi,
Z T=2
4
bn ¼ f ðtÞ sin n!0 t dt
T 0

Invece di integrare f ðtÞ da 0 a 2, è più conveniente integrarla da 1 a 1. Applicando la (19.15d),


Z  1
4 1 nt sin nt=2 t cos nt=2 
bn ¼ t sin dt ¼  
4 1 2 n2 2 =4 n=2 1

4 h n n
i 2 h n n
i
¼ sin  sin   cos þ cos 
n2 2 2 2 n 2 2
8 n 4 n
¼ sin  cos
n2 2 2 n 2
perché sin ðxÞ ¼  sin x essendo il seno una funzione dispari, mentre cos ðxÞ ¼ cos x essendo il
coseno una funzione pari. Facendo uso delle identità per sin n=2 e cos n=2 della Tabella 19.1,
8 8
>
< 2 2 ð1Þ
ðn1Þ=2
, n ¼ dispari ¼ 1, 3, 5, . . .
bn ¼ n 
>
: 4 ð1Þðnþ2Þ=2 , n ¼ pari ¼ 2, 4, 6, . . .
n

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18 Capitolo 19 – Serie di Fourier

In conclusione, X
1
n
f ðtÞ ¼ bn sin t
n¼1
2
in cui bn ha l’espressione vista sopra.

n Esercizio 19.5 Determinare la serie di Fourier per la funzione in Figura 19.12(a). Si ponga
A ¼ 1 e T ¼ 2.
1  
2X 2 1
Risposta f ðtÞ ¼ cos nt þ sin nt , n ¼ 2k  1. n
 k¼1 n2  n

19.4 APPLICAZIONE AI CIRCUITI


Come è noto, nelle applicazioni pratiche molto spesso i circuiti vengono pilotati da ge-
neratori la cui forma d’onda è periodica ma non sinusoidale. La determinazione della
risposta a regime di un circuito a una eccitazione periodica non sinusoidale richiede
l’applicazione della serie di Fourier e del principio di sovrapposizione. Il procedimen-
to consiste solitamente di quattro fasi.

Procedimento per l’applicazione della serie di Fourier:


1. Esprimere l’eccitazione in serie di Fourier.
2. Trasformare il circuito dal dominio del tempo al dominio delle frequenze.
3. Determinare le risposte alle componenti costante e AC della serie di Fourier.
4. Sommare le singole risposte (costante e AC) usando il principio di sovrap-
posizione.

Figura 19.18 (a) Rete lineare eccitata da un generatore di tensione periodico, (b) rappresentazione in serie di
Fourier (dominio del tempo).

La prima fase consiste nel determinare l’espansione in serie di Fourier della eccitazio-
ne. Per il generatore di tensione periodico in Figura 19.18(a), per esempio, la serie di
Fourier si esprime nella forma
X
1
vðtÞ ¼ V0 þ Vn cos ðn!0 t þ n Þ ð19:40Þ
n¼1

(Analogamente si potrebbe fare per un generatore di corrente periodico). La (19.40)


mostra che vðtÞ consiste di due parti: la componente continua V0 e la componente AC
formata da numerose armoniche Vn ¼ Vn n . ff
La rappresentazione in serie di Fourier può essere interpretata come un insieme di
generatori sinusoidali collegati in serie, ciascuno con la sua ampiezza e frequenza, co-
Figura 19.19 me mostrato in Figura 19.18(b).
Risposte a regime:
(a) componente continua,
La seconda fase richiede di calcolare la risposta a ciascuno dei termini della serie di
(b) componente AC Fourier. La risposta alla componente continua può essere ottenuta nel dominio della
(dominio delle frequenze). frequenza ponendo n ¼ 0, oppure ! ¼ 0, come in Figura 19.19(a), oppure nel domi-

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19.4 Applicazione ai circuiti 19

nio del tempo, sostituendo tutti gli induttori con dei corti circuiti e tutti i condensatori
con dei circuiti aperti. La risposta alle componenti AC si ottiene invece con il metodo
dei fasori visto nel Capitolo 9, come mostrato in Figura 19.19(b). La rete viene rappre-
sentata tramite la sua impedenza Zðn!0 Þ o ammettenza Yðn!0 Þ. Zðn!0 Þ è l’impeden-
za di ingresso vista dal generatore quando ! viene sostituita con n!0 in tutte le sue oc-
correnze, e Yðn!0 Þ è il reciproco di Zðn!0 Þ.
Infine, applicando il principio di sovrapposizione, si sommano tutte le diverse ri-
sposte. Per il caso mostrato in Figura 19.19,
iðtÞ ¼ i0 ðtÞ þ i1 ðtÞ þ i2 ðtÞ þ   
X
1 ð19:41Þ
¼ I0 þ jIn j cos ðn!0 t þ nÞ
n¼1

in cui ciascuna componente In di frequenza n!0 è stata ritrasformata al dominio del


tempo ottenendo in ðtÞ, e n è l’argomento di In .

Esempio 19.6
Si supponga che la funzione f ðtÞ dell’Esempio 19.1 rappresenti la forma d’onda del generatore di
tensione vs ðtÞ nel circuito di Figura 19.20. Si determini la risposta vo ðtÞ del circuito.
Soluzione: Dall’Esempio 19.1,
1 2X 1
1
vs ðtÞ ¼ þ sin nt, n ¼ 2k  1
2  k¼1 n

con !n ¼ n!0 ¼ n rad/s. Utilizzando i fasori, la risposta Vo del circuito in Figura 19.20 si ottiene Figura 19.20
con il partitore di tensione: Per l’Esempio 19.6.
j!n L j 2n
Vo ¼ Vs ¼ Vs
R þ j!n L 5 þ j 2n
Per la componente in continua (!n ¼ 0 o n ¼ 0)
1
Vs ¼ ¼) Vo ¼ 0
2
Questo risultato era atteso, perché l’induttore si comporta come un corto circuito in regime staziona-
rio. L’n-esima armonica è
2
Vs ¼
n ff
90 ð19:6:1Þ
e la risposta corrispondente
 
2n 90 ff
Vo ¼ pffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffi
2
90 ff

25 þ 4n2 2 tan1 2n=5 n
ð19:6:2Þ

4  tan1 2n=5
¼ pffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffi
25 þ 4n2 2
Nel dominio del tempo,

X
1  
4 2n
vo ðtÞ ¼ pffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffi cos nt  tan1 , n ¼ 2k  1
k¼1 25 þ 4n2 2 5

I primi tre termini (k ¼ 1, 2, 3 o n ¼ 1, 3, 5) delle armoniche dispari nella somma forniscono

vo ðtÞ ¼ 0:4981 cos ðt  51:49 Þ þ 0:2051 cos ð3t  75:14 Þ


þ 0:1257 cos ð5t  80:96 Þ þ    V
La Figura 19.21 mostra lo spettro di ampiezza per la tensione di uscita vo ðtÞ, mentre quello della ten-
sione di ingresso vs ðtÞ si trova in Figura 19.4(a). Si noti che i due spettri sono molto simili. Si osser-
va infatti che il circuito in Figura 19.20 è un filtro passa alto con frequenza di taglio
!c ¼ R=L ¼ 2:5 rad/s, che è inferiore alla frequenza fondamentale !0 ¼  rad/s. La componente co-
stante non riesce a passare e la prima armonica viene leggermente attenuata, ma le armoniche supe-
riori vengono lasciate passare invariate. Infatti, dalle (19.6.1) e (19.6.2), Vo è identica a Vs per n
grande, comportamento caratteristico di un filtro passa-alto.

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20 Capitolo 19 – Serie di Fourier

Figura 19.21
Per l’Esempio 19.6: spettro di
ampiezza della tensione di uscita.

n Esercizio 19.6 Se la forma d’onda a dente di sega in Figura 19.9 (si veda l’Esercizio 19.2)
rappresenta la tensione del generatore vs ðtÞ nel circuito di Figura 19.22, calcolare la risposta vo ðtÞ.

Figura 19.22
Per l’Esercizio 19.6.

1 1X 1
sin ð2nt  tan1 4nÞ
Risposta vo ðtÞ ¼  pffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffi V. n
2  n¼1 n 1 þ 16n2 2

Esempio 19.7
Determinare la risposta io ðtÞ nel circuito di Figura 19.23 se la tensione di ingresso vðtÞ ha la seguen-
te espansione in serie di Fourier
X1
2ð1Þn
vðtÞ ¼ 1 þ ð cos nt  n sin nt Þ
n¼1
1 þ n2

Figura 19.23
Per l’Esempio 19.7.

Soluzione: Usando la (19.13), è possibile esprimere la tensione di ingresso come


X1
2ð1Þn
vðtÞ ¼1 þ pffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffi cos ðnt þ tan1 nÞ
n¼1 1 þ n2

¼1  1:414 cos ðt þ 45 Þ þ 0:8944 cos ð2t þ 63:45 Þ

 0:6345 cos ð3t þ 71:56 Þ  0:4851 cos ð4t þ 78:7 Þ þ   


Si nota che !0 ¼ 1, !n ¼ n rad/s. L’impedenza vista dal generatore è
j!n 8 8 þ j!n 8
Z ¼ 4 þ j!n 2 k 4 ¼ 4 þ ¼
4 þ j!n 2 2 þ j!n
La corrente di ingresso è
V 2 þ j!n
I¼ ¼ V
Z 8 þ j!n 8
dove V è il fasore della tensione vðtÞ del generatore. Per il partitore di corrente,
4 V
Io ¼ I¼
4 þ j!n 2 4 þ j!n 4
Essendo !n ¼ n, Io può essere espressa come
V
Io ¼ pffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffi

4 1 þ n2 tan1 n

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19.5 Potenza media e valori RMS 21

Per la componente costante (!n ¼ 0 o n ¼ 0)


V 1
V¼1 ¼) Io ¼ ¼
4 4
Per la n-esima armonica,
2ð1Þn
V ¼ pffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffi
1 þ n2
ff tan 1
n

cosı̀ che
1 2ð1Þn ð1Þn
Io ¼ pffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffi pffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffi

4 1 þ n2 tan1 n 1 þ n2
ff tan 1

2ð1 þ n2 Þ

Nel dominio del tempo,


1 X 1
ð1Þn
io ðtÞ ¼ þ cos ntA
4 n¼1
2ð1 þ n2 Þ

n Esercizio 19.7 Se la tensione di ingresso nel circuito di Figura 19.24 è


1  
1 1 X 1 
vðtÞ ¼ þ 2 cos nt  sin nt V
3  n¼1 n2 n

determinare la risposta io ðtÞ.

Figura 19.24
Per l’Esercizio 19.7.

pffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffi  
1 X1
1 þ n2 2 2n
Risposta þ pffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffi cos nt  tan1 þ tan1 n A. n
9 n¼1 n2 2 9 þ 4n2 3

19.5 POTENZA MEDIA E VALORI RMS


Vengono ora ripresi in esame i concetti di potenza media e valore efficace di un se-
gnale periodico di cui si è parlato nel Capitolo 11. Per calcolare la potenza media as-
sorbita da un circuito soggetto a una eccitazione periodica, se ne scrivono la tensione
e la corrente nella forma ampiezza-fase [si veda la 19.10]
X
1
vðtÞ ¼ Vdc þ Vn cos ðn!0 t  n Þ ð19:42Þ
n¼1

X
1
iðtÞ ¼ Idc þ Im cos ðm!0 t  m Þ ð19:43Þ
m¼1

Secondo la convenzione degli utilizzatori (Figura 19.25), la potenza media è


Z
1 T
P¼ vi dt ð19:44Þ
T 0

Figura 19.25
Direzioni di riferimento della
tensione e della corrente.

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22 Capitolo 19 – Serie di Fourier

Sostituendo le (19.42) e (19.43) nella (19.44) si ottiene


Z T X1 Z
1 Im Vdc T
P¼ Vdc Idc dt þ cos ðm!0 t  m Þ dt
T 0 m¼1
T 0

X1 Z
Vn Idc T
þ cos ðn!0 t  n Þ dt ð19:45Þ
n¼1
T 0

X1 X 1 Z
Vn Im T
þ cos ðn!0 t  n Þ cos ðm!0 t  m Þ dt
m¼1 n¼1
T 0

Il secondo e il terzo integrale si annullano, trattandosi di integrali di funzioni coseno


effettuati su un periodo. Secondo la (19.4e), tutti i termini nel quarto integrale sono
nulli quando m 6¼ n. Calcolando il primo integrale e applicando la (19.4g) al quarto in-
tegrale per il caso m ¼ n, si ottiene

1X 1
P ¼ Vdc Idc þ Vn In cos ðn  n Þ ð19:46Þ
2 n¼1

Questa equazione mostra che nel calcolo della potenza media in presenza di tensioni e
di correnti periodiche, la potenza media totale risulta pari alla somma delle potenze
medie relative alla tensione e corrente di ciascuna armonica. Data una funzione perio-
dica f ðtÞ, il suo valore efficace (o rms) è dato da 3
sffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffi
Z
1 T 2
Frms ¼ f ðtÞ dt ð19:47Þ
T 0
Sostituendo f ðtÞ della (19.10) nella (19.47) e ricordando che ða þ bÞ2 ¼
¼ a2 þ 2ab þ b2 , si ottiene
Z " X1
2 1 T 2
Frms ¼ a0 þ 2 a0 An cos ðn!0 t þ n Þ
T 0 n¼1
#
1 X
X 1
þ An Am cos ðn!0 t þ n Þ cos ðm!0 t þ m Þ dt
n¼1 m¼1
ð19:48Þ
Z T X
1 Z T
1 1
¼ a20 dt þ 2 a0 An cos ðn!0 t þ n Þ dt
T 0 n¼1
T 0

X
1 X
1 Z T
1
þ An Am cos ðn!0 t þ n Þ cos ðm!0 t þ m Þ dt
n¼1 m¼1
T 0

Sono stati introdotti indici interi diversi n e m per indicare il prodotto di due serie.
Con lo stesso ragionamento fatto prima, si ottiene

2 1X 1
Frms ¼ a20 þ A2
2 n¼1 n
e quindi
sffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffi
1X 1
Frms ¼ a20 þ A2 ð19:49Þ
2 n¼1 n

3
In questo capitolo verrà utilizzato di preferenza il pedice ‘‘rms’’ invece di quello ‘‘eff’’ utilizzato nel
Capitolo 11 e più diffuso nella letteratura di lingua italiana sui circuiti in regime sinusoidale.

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19.5 Potenza media e valori RMS 23

In termini di coefficienti di Fourier an e bn , la (19.49) può essere scritta come


sffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffi
1X 1
Frms ¼ a20 þ ða2 þ b2n Þ ð19:50Þ
2 n¼1 n

Se f ðtÞ è la corrente che attraversa un resistore R, la potenza dissipata nel resistore è


allora
2
P ¼ RFrms ð19:51Þ
Se invece f ðtÞ è la tensione sul resistore R, la potenza dissipata vale
2
Frms
P¼ ð19:52Þ
R
È possibile evitare di specificare la natura del segnale scegliendo una resistenza da
1 . La potenza dissipata nella resistenza da 1  è

2 1X 1
P1 ¼ Frms ¼ a20 þ ða2 þ b2n Þ ð19:53Þ
2 n¼1 n

Questo risultato è noto come teorema di Parseval. Si noti che a20 è la potenza dovuta
alla componente continua, mentre 1=2ða2n þ b2n Þ è la potenza AC della n-esima armo-
nica. Il teorema di Parseval afferma perciò che la potenza media in un segnale periodi-
co è la somma della potenza media nella sua componente costante e delle potenze me-
die dovute alle singole armoniche.

Esempio 19.8
Determinare la potenza media fornita al circuito in Figura 19.26 se iðtÞ ¼ 2 þ 10 cos ðt þ 10 Þþ
þ6 cos ð3t þ 45 Þ A.
Figura 19.26
Per l’Esempio 19.8.

Soluzione: L’impedenza di ingresso del circuito è



1 10ð1=j 2!Þ 10
Z ¼ 10
j 2! ¼ 10 þ 1=j 2! ¼ 1 þ j 20!

Perciò,
10I
V ¼ IZ ¼ pffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffi

1 þ 400!2 tan1 20!
Per la componente costante, ! ¼ 0,
I ¼ 2A ¼) V ¼ 10ð2Þ ¼ 20V
Questo è un risultato atteso, perché il condensatore agisce come un circuito aperto per le correnti co-
stanti e l’intera corrente di 2A scorre nel resistore. Per ! ¼ 1 rad/s,


I ¼ 10 10 ¼) ff
10ð10 10 Þ
V ¼ pffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffi

1 þ 400 tan1 20


¼5 77:14
Per ! ¼ 3 rad/s,


I ¼ 6 35 ¼) ff
10ð6 35 Þ
V ¼ pffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffi

1 þ 3600 tan1 60


¼1 54:04

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24 Capitolo 19 – Serie di Fourier

Nel dominio del tempo, allora


vðtÞ ¼ 20 þ 5 cos ðt  77:14 Þ þ 1 cos ð3t  54:04 ÞV
La potenza media fornita al circuito si ottiene applicando la (19.46),

1X 1
P ¼ Vdc Idc þ Vn In cos ðn  n Þ
2 n¼1

Per determinare i segni corretti di n e n , è necessario confrontare v e i in questo esempio con le


(19.42) e (19.43). Ne segue,
1
P ¼ 20ð2Þ þ ð5Þð10Þ cos ½77:14  ð10 Þ
2
1
þ ð1Þð6Þ cos ½44:05  ð35 Þ
2
¼ 40 þ 1:247 þ 0:05 ¼ 41:5 W
In alternativa, si può determinare la potenza media assorbita dal resistore come

2
Vdc 1X 1
jVn j2 202 1 52 1 12
P¼ þ ¼ þ  þ 
R 2 n¼1 R 10 2 10 2 10

¼ 40 þ 1:25 þ 0:05 ¼ 41:5 W

che coincide con la potenza calcolata prima, perché il condensatore non assorbe alcuna potenza media.

n Esercizio 19.8 La tensione e la corrente ai terminali di un circuito sono


vðtÞ ¼ 80 þ 120 cos 120t þ 60 cos ð360t  30 Þ
iðtÞ ¼ 5 cos ð120t  10 Þ þ 2 cos ð360t  60 Þ
Determinare la potenza media assorbita dal circuito.

Risposta 347.4 W. n

Esempio 19.9
Ottenere una stima del valore rms della tensione dell’Esempio 19.7.
Soluzione: Dall’Esempio 19.7, vðtÞ si esprime come

vðtÞ ¼ 1  1:414 cos ðt þ 45 Þ þ 0:8944 cos ð2t þ 63:45 Þ


 0:6345 cos ð3t þ 71:56 Þ
 0:4851 cos ð4t þ 78:7 Þ þ    V

Usando la (19.49),
sffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffi
1X 1
Vrms ¼ a20 þ A2
2 n¼1 n
rffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffi
iffi
2
1h 2 2 2 2
¼ 1 þ ð1:414Þ þ ð0:8944Þ þ ð0:6345Þ þ ð0:4851Þ þ   
2
pffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffi
¼ 2:7186 ¼ 1:649 V

Questo è semplicemente un valore approssimato, essendo stati tenuti in conto soltanto pochi termini
della serie. L’effettiva funzione rappresentata dalla serie di Fourier è
e t
vðtÞ ¼ , <t <
sinh 
con vðtÞ ¼ vðt þ T Þ: Il suo valore rms è 1.776 V.

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19.6 Serie di Fourier in forma esponenziale 25

n Esercizio 19.9 Calcolare il valore rms della corrente periodica


iðtÞ ¼ 8 þ 30 cos 2t  20 sin 2t þ 15 cos 4t  10 sin 4t A

Risposta 29.61 A. n

19.6 SERIE DI FOURIER IN FORMA ESPONENZIALE


Una maniera particolarmente compatta di esprimere la serie di Fourier nella (19.3) è la
cosiddetta forma esponenziale. Essa richiede che i termini in seno e coseno vengano
rappresentati in forma esponenziale usando l’identità di Eulero:
1 jn!0 t
cos n!0 t ¼ ½e þ ejn!0 t  ð19:54aÞ
2
1 jn!0 t
sin n!0 t ¼ ½e  ejn!0 t  ð19:54bÞ
2j
Sostituendo la (19.54) nella (19.3) e raccogliendo i termini, si ottiene
1X 1
f ðtÞ ¼ a0 þ ½ðan  jbn Þe jn!0 t þ ðan þ jbn Þejn!0 t  ð19:55Þ
2 n¼1

Definendo un nuovo coefficiente cn tale che


ðan  jbn Þ ðan þ jbn Þ
c0 ¼ a0 , cn ¼ , cn ¼ cn ¼ ð19:56Þ
2 2
f ðtÞ diventa allora
X
1
f ðtÞ ¼ c0 þ ðcn e jn!0 t þ cn ejn!0 t Þ ð19:57Þ
n¼1

o anche
X
1
f ðtÞ ¼ cn e jn!0 t ð19:58Þ
n¼1

Quest’ultima è la rappresentazione di f ðtÞ in serie di Fourier complessa o esponenzia-


le. Si noti come questa forma esponenziale risulta più compatta della forma seno-cose-
no della (19.3). Benché i coefficienti cn della serie di Fourier esponenziale possano es-
sere ottenuti a partire da an e bn usando la (19.56), essi possono anche essere ricavati
direttamente da f ðtÞ come
Z T
1
cn ¼ f ðtÞejn!0 t dt ð19:59Þ
T 0

con !0 ¼ 2=T , come sempre. I grafici di modulo e fase di cn in funzione di n!0 sono
detti spettro di ampiezza complesso e spettro di fase complesso di f ðtÞ, rispettivamen-
te. I due spettri formano assieme lo spettro complesso di f ðtÞ.

La serie di Fourier esponenziale di una funzione periodica f ðtÞ descrive lo spettro di f ðtÞ in termini
di ampiezza e angolo di fase delle componenti AC alle frequenze armoniche positive e negative.

I coefficienti delle tre forme della serie di Fourier (forma seno-coseno, forma ampiez-
za-fase, forma esponenziale) sono legati da


An n ¼ an  jbn ¼ 2cn ð19:60Þ

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26 Capitolo 19 – Serie di Fourier

o anche pffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffi
a2n þ b2n

cn ¼ jcn j n ¼
2 ff tan 1
bn =an ð19:61Þ

se solo an > 0.
Si noti che la fase n di cn è uguale a n .
In termini di coefficienti complessi di Fourier cn , il valore rms di un segnale perio-
dico f ðtÞ può essere espresso da
Z T Z T " #
1 1 X1
2
Frms ¼ f 2 ðtÞ dt ¼ f ðtÞ cn e jn!t dt
T 0 T 0 n¼1

X
1  Z T 
1
¼ cn f ðtÞe jn!dt ð19:62Þ
n¼1
T 0

X
1 X
1
¼ cn cn ¼ jcn j2
n¼1 n¼1

oppure anche
sffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffi
X1
Frms ¼ jcn j2 ð19:63Þ
n¼1

La (19.62) può essere scritta come


X
1
2
Frms ¼ jc0 j2 þ 2 jcn j2 ð19:64Þ
n¼1

Anche qui, la potenza dissipata da una resistenza da 1  è


X
1
2
P1 ¼ Frms ¼ jcn j2 ð19:65Þ
n¼1

che riafferma il teorema di Parseval. Lo spettro di potenza del segnale f ðtÞ è costituito
dal grafico di jcn j2 in funzione di n!0 . Se f ðtÞ è la tensione su un resistore R, la poten-
2
za media assorbita dal resistore è Frms =R; se f ðtÞ è la corrente che attraversa R, la po-
2
tenza è Frms R.

Figura 19.27
Treno di impulsi periodico.

Come esempio, si consideri il treno di impulsi periodico di Figura 19.27. Si vogliono


ottenere lo spettro di ampiezza e quello di fase. Il periodo del treno di impulsi è
T ¼ 10, cosı̀ che !0 ¼ 2=T ¼ =5. Usando la (19.59),
Z Z 1
1 T =2 1
cn ¼ f ðtÞejn!0 t dt ¼ 10ejn!0 t dt
T T =2 10 1
1
1 
jn!0 t  1 jn!0
¼ e  ¼ jn! ðe  e jn!0 Þ
jn!0 1 0
ð19:66Þ
2 e jn!0  ejn!0 sin n!0 
¼ ¼2 , !0 ¼
n!0 2j n!0 5
sin n=5
¼2
n=5

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19.6 Serie di Fourier in forma esponenziale 27

e
X1
sin n=5 jnt=5
f ðtÞ ¼ 2 e ð19:67Þ
n¼1
n=5

Si noti dalla (19.66) che cn è il prodotto di 2 e di una funzione della forma sin x=x.
Questa funzione è nota anche come funzione sinc; la si può scrivere come
sin x
sincðxÞ ¼ ð19:68Þ
x
Alcune proprietà della funzione sinc sono particolarmente interessanti. Quando l’argo-
mento è zero, il valore della funzione sinc è unitario,
sincð0Þ ¼ 1 ð19:69Þ
Ciò si ottiene applicando la regola di De l’Hospital alla (19.68). Per valori multipli di
, il valore della funzione sinc è zero,
sincðnÞ ¼ 0, n ¼ 1, 2, 3, . . . ð19:70Þ

Figura 19.28
Spettro di ampiezza di un treno di
impulsi periodico.

Inoltre, la funzione sinc ha simmetria pari. Tenendo presente tutto ciò, è possibile otte-
nere gli spettri di ampiezza e di fase di f ðtÞ. Per la (19.66), il modulo è
 
 sin n=5 
jcn j ¼ 2  ð19:71Þ
n=5 
mentre la fase è
8 n
>
< 0 , sin >0
n ¼ 5 ð19:72Þ
> n
: 180 , sin <0
5
La Figura 19.28 mostra il grafico di jcn j in funzione di n per n variabile da 10 a 10,
dove n ¼ !=!0 è la frequenza normalizzata. La Figura 19.29 mostra il grafico di n in
funzione di n. Lo spettro di ampiezza e quello di fase sono entrambi detti spettri a ri-
ghe, perché i valori di jcn j e n si hanno soltanto per valori discreti delle frequenze. La
distanza tra le righe è !0 . Si può inoltre tracciare il grafico dello spettro di potenza,
che è la rappresentazione di jcn j2 in funzione di n!0 . Si noti inoltre che la funzione
sinc rappresenta l’inviluppo dello spettro di ampiezza.
Figura 19.29
Spettro di fase di un treno di
impulsi periodico.

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28 Capitolo 19 – Serie di Fourier

Esempio 19.10
Determinare l’espansione in serie di Fourier in forma esponenziale della funzione periodica
f ðtÞ ¼ et , 0 < t < 2 con f ðt þ 2Þ ¼ f ðtÞ.

Soluzione: Poiché T ¼ 2, !0 ¼ 2=T ¼ 1. Quindi,


Z T Z 2
1 1
cn ¼ f ðtÞejn!0 t dt ¼ et ejnt dt
T 0 2 0

2
1 1  1
¼ eð1jnÞt  ¼ ½e2 ej 2n  1
2 1  jn 0 2ð1  jnÞ

Ma per l’identità di Eulero,


ej 2n ¼ cos 2n  j sin 2n ¼ 1  j 0 ¼ 1
Perciò,
1 85
cn ¼ ½e2  1 ¼
2ð1  jnÞ 1  jn

La serie di Fourier complessa è


X
1
85
f ðtÞ ¼ e jnt
n¼1
1  jn

È possibile visualizzare in grafico lo spettro complesso di f ðtÞ. Ponendo cn ¼ jcn j n , ff


85
jcn j ¼ pffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffi ; n ¼ tan1 n
1 þ n2

Inserendo i valori negativi e positivi di n, si ottengono i grafici di ampiezza e fase di cn in funzione


di n!0 ¼ n, come in Figura 19.30.

Figura 19.30 Spettro complesso della funzione nell’Esempio 19.10: (a) spettro di ampiezza, (b) spettro di fase.

n Esercizio 19.10 Ottenere la serie di Fourier complessa della funzione in Figura 19.1.

1 X
1
j jnt
Risposta f ðtÞ ¼  e . n
2 n¼1 n
n6¼0
n¼dispari

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19.6 Serie di Fourier in forma esponenziale 29

Esempio 19.11
Determinare la serie di Fourier complessa della forma d’onda a dente di sega in Figura 19.9.
Tracciare gli spettri di ampiezza e fase.
Soluzione: Dalla Figura 19.9, f ðtÞ ¼ t; 0 < t < 1, T ¼ 1 cosı̀ che !0 ¼ 2=T ¼ 2: Quindi,
Z T Z 1
1 1
cn ¼ f ðtÞejn!0 t dt ¼ tej 2nt dt ð19:11:1Þ
T 0 1 0

Ma
Z
eat
teat dt ¼ ðat  1Þ þ C
a2

Applicando questo risultato alla (19.11.1) si ha


1
ej 2nt 
cn ¼ ðj 2nt  1Þ
ðj 2nÞ2 0
ð19:11:2Þ
ej 2n ðj 2n  1Þ þ 1
¼
4n2 2
Inoltre,
ej 2n ¼ cos 2n  j sin 2n ¼ 1  j 0 ¼ 1
cosı̀ che la (19.11.2) diventa
j 2n j
cn ¼ ¼ ð19:11:3Þ
4n2 2 2n
Questa espressione non comprende il caso di n ¼ 0. Quando n ¼ 0,

Z Z 1
1 T
1 1
t2 
c0 ¼ f ðtÞ dt ¼ t dt ¼ ¼ 0:5 ð19:11:4Þ
T 0 1 0 2 0
In conclusione,
X
1
j
f ðtÞ ¼ 0:5 þ e j 2nt ð19:11:5Þ
n¼1 2n
n6¼0

e
8
< 1
, n 6¼ 0
jcn j ¼ 2jnj , n ¼ 90 , n 6¼ 0 ð19:11:6Þ
:
0:5, n¼0

Rappresentando jcn j e n per diversi valori di n, si ottengono gli spettri di ampiezza e di fase mostra-
ti in Figura 19.31.

Figura 19.31 Per l’Esempio 19.11: (a) spettro di ampiezza, (b) spettro di fase.

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30 Capitolo 19 – Serie di Fourier

n Esercizio 19.11 Ottenere l’espansione in serie di Fourier complessa di fðtÞ in Figura 19.17.
Tracciare gli spettri di ampiezza e fase.
X1
jð1Þn jnt
Risposta f ðtÞ ¼  e . Si vedano gli spettri in Figura 19.32.
n¼1 n
n6¼0

Figura 19.32 Per l’Esercizio 19.11: (a) spettro di ampiezza, (b) spettro di fase. n

19.7 ANALISI DI FOURIER CON PSPICE


Nel programma PSpice l’analisi di Fourier è associata alla analisi in transitorio. È ne-
cessario quindi eseguire una analisi in transitorio prima di eseguire una analisi di
Fourier.
Per ottenere l’analisi di Fourier di una forma d’onda, è necessario un circuito il cui
ingresso sia la forma d’onda da analizzare e la cui uscita sia costituita dalla decompo-
sizione in serie di Fourier. Un possibile circuito è un generatore di corrente (o di ten-
sione) in serie a un resistore da 1 , come mostrato in Figura 19.33. La forma d’onda
viene descritta come vs ðtÞ mediante una VPULSE per un impulso di forma varia o una
VSIN per una sinusoide, e ne vengono definiti gli attributi sul periodo T . L’uscita
V(1) del nodo 1 è costituita dal valore costante (a0 ) e dalle prime nove armoniche (An )
con le relative fasi n ; cioè,
X
9
vo ðtÞ ¼ a0 þ An sin ðn!0 t þ nÞ ð19:73Þ
n¼1

dove
qffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffi
 bn
An ¼ a2n þ b2n , n ¼ n  , n ¼ tan1 ð19:74Þ
2 an

Figura 19.33
Analisi di Fourier con PSpice
usando: (a) un generatore di
corrente, (b) un generatore di
tensione.

Si noti dalla (19.74) che l’uscita fornita da PSpice è in forma seno e non nella forma
coseno della (19.10). L’uscita di PSpice contiene anche i coefficienti di Fourier nor-
malizzati: ciascun coefficiente an viene normalizzato dividendolo per il modulo della
fondamentale a1 , e quindi la componente normalizzata vale an =a1 ; la corrispondente
fase n viene normalizzata sottraendole la fase 1 della fondamentale, ottenendo cosı̀
la fase normalizzata n  1 .

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19.7 Analisi di Fourier con PSpice 31

PSpice for Windows permette di eseguire due tipi di analisi di Fourier: la Discrete
Fourier Transform (DFT, traformata di Fourier discreta), che viene eseguita dal pro-
gramma PSpice stesso, e la Fast Fourier Transform (FFT, trasformata di Fourier velo-
ce) eseguita dal programma PSpice A/D. La DFT costituisce una approssimazione del-
la serie di Fourier in forma esponenziale, mentre la FFT è un algoritmo per il calcolo
numerico rapido ed efficiente della DFT. Una trattazione completa di DFT e FFT va
comunque al di là degli scopi di questo testo.

19.7.1 Trasformata di Fourier discreta


Il programma PSpice è in grado di eseguire una trasformata di Fourier discreta (DFT),
fornendo una rappresentazione tabulare delle armoniche nel file di uscita. Per abilitare
l’analisi di Fourier, selezionare Analysis/Setup/Transient e attivare la finestra di dia-
logo Transient, mostrata in Figura 19.34.
Il parametro Print Step deve essere una frazione piccola del periodo, mentre Final
Time può essere, per esempio, 6T . Center Frequency è la frequenza fondamentale
f0 ¼ 1=T . La variabile della quale si desidera ottenere la DFT, V(1) in Figura 19.34,
viene specificata nella casella Output Vars. Oltre a riempire i campi della finestra di
dialogo Transient, è necessario fare DCLICK su Enable Fourier. Con l’analisi di
Fourier abilitata e lo schematico salvato, si fa eseguire PSpice selezionando, come di
consueto, Analysis/Simulate. Il programma esegue una decomposizione armonica
nelle componenti di Fourier del risultato della analisi in transitorio. I risultati vengono
scritti nel file di uscita, che può essere visualizzato selezionando Analysis/Examine
Output. Il file di uscita contiene il valore costante e, per default, le prime nove armo-
niche, ma è possibile specificarne un numero superiore nella casella Number of har-
monics (si veda la Figura 19.34).

Figura 19.34
Finestra di dialogo Transient.

19.7.2 Fast Fourier Transform


Il programma PSpice A/D è in grado di eseguire una trasformata di Fourier veloce
(FFT), per poi rappresentare lo spettro completo di un’espressione contenente i risulta-
ti di una analisi in transitorio. Come si è già visto, si costruisce dapprima lo schemati-
co di Figura 19.33(b) e si scelgono gli attributi della forma d’onda. È anche necessa-
rio scegliere un Print Step e il Final Time nella finestra di dialogo Transient. Una vol-
ta preparato lo schematico, è possibile ottenere la FFT della forma d’onda in due mo-
di. Il primo metodo consiste nell’inserire un marker di tensione al nodo 1 nello sche-
matico di Figura 19.33(b). Dopo aver salvato lo schematico e selezionato Analysis/
Simulate, la forma d’onda V(1) verrà visualizzata nella finestra PSpice A/D. A questo
punto, con un doppio clic sull’icona FFT nel menu PSpice A/D si farà scomparire la
forma d’onda sostituendola con la sua FFT. Dal grafico del risultato della FFT si pos-

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32 Capitolo 19 – Serie di Fourier

sono ottenere le armoniche. Nel caso in cui il grafico della FFT risulti troppo poco det-
tagliato, si può selezionare manualmente un intervallo User Defined specificandone
uno più limitato (si veda la Figura 19.35).
Un altro modo per ottenere la FFT di V(1) consiste nel non inserire il marker di ten-
sione al nodo 1 dello schematico. Dopo aver selezionato Analysis/Simulate, compa-
rirà la finestra PSpice A/D senza alcun grafico visualizzato. Selezionando Trace/Add
e scrivendo V(1) nella opzione Trace Command, con un DCLICKL OK, e attivan-
do la finestra di dialogo X Axis Settings mostrata in Figura 19.35 (tramite il comando
Plot/X-Axis Settings), e poi selezionando Fourier/OK, si otterrà la visualizzazione
della FFT della traccia (o delle tracce) selezionata. Questo procedimento consente di
ottenere la FFT di una qualunque traccia associata al circuito.
Un importante vantaggio della FFT sulla DFT è che di essa è molto facile ottenere
la rappresentazione grafica; lo svantaggio è invece che alcune delle armoniche potreb-
bero risultare praticamente invisibili nella rappresentazione grafica. Sia per la DFT
che per la FFT, è bene lasciare che la simulazione venga eseguita su un numero eleva-
to di cicli o periodi del circuito, utilizzando inoltre un valore piccolo per lo Step
Ceiling (nella finestra di dialogo Transient) in modo da avere la garanzia della accura-
tezza dei risultati. È bene che Final Time, nella finestra di dialogo Transient, venga
scelto di un valore almeno cinque volte il periodo del segnale, per permettere alla si-
mulazione di raggiungere la condizione di regime.

Figura 19.35
Finestra di dialogo
per l’asse X .

Esempio 19.12
Determinare con PSpice i coefficienti di Fourier del segnale in Figura 19.1.

Soluzione: In Figura 19.36 è mostrato lo schematico che serve per ottenere i coefficienti di
Fourier. Ricordando il segnale di Figura 19.1, si scelgono gli attributi del generatore di tensione
VPULSE come mostrato in Figura 19.36. L’esempio verrà risolto sia con il metodo della DFT che
con quello della FFT.

Figura 19.36
Schematico per l’Esempio 19.12.

METODO 1
Uso della DFT: (Il marker di tensione in Figura 19.36 non è necessario per questo metodo). Dalla
Figura 19.1, risulta evidente che T ¼ 2 s,

1 1
f0 ¼ ¼ ¼ 0:5 Hz
T 2

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19.7 Analisi di Fourier con PSpice 33

Nella finestra di dialogo per l’analisi in transitorio si seleziona allora Final Time pari a 6T = 12 s,
Print Step a 0.01 s, Step Ceiling a 10 ms, Center Frequency a 0.5 Hz e la variabile di uscita V(1).
(Si veda la Figura 19.34, che contiene le opzioni scelte per questo esempio). Dopo aver eseguito
PSpice, il file di uscita contiene i risultati seguenti.

FOURIER COEFFICIENTS OF TRANSIENT RESPONSE V(1)


DC COMPONENT = 4.989950E-01
HARMONIC FREQUENCY FOURIER NORMALIZED PHASE NORMALIZED
NO (HZ) COMPONENT COMPONENT (DEG) PHASE (DEG)
1 5.000E-01 6.366E-01 1.000E+00 -1.809E-01 0.000E+00
2 1.000E+00 2.012E-03 3.160E-03 -9.226E+01 -9.208E+01
3 1.500E+00 2.122E-01 3.333E-01 -5.427E-01 -3.619E-01
4 2.000E+00 2.016E-03 3.167E-03 -9.451E+01 -9.433E+01
5 2.500E+00 1.273E-01 1.999E-01 -9.048E-01 -7.239E-01
6 3.000E+00 2.024E-03 3.180E-03 -9.676E+01 -9.658E+01
7 3.500E+00 9.088E-02 1.427E-01 -1.267E+00 -1.086E+00
8 4.000E+00 2.035E-03 3.197E-03 -9.898E+01 -9.880E+01
9 4.500E+00 7.065E-02 1.110E-01 -1.630E+00 -1.449E+00

Confrontando i risultati con la (19.1.7) (si veda l’Esempio 19.1) o con gli spettri in Figura 19.4, si
nota un buon accordo. Dalla (19.1.7), la componente costante è 0.5 mentre PSpice fornisce
0.498995. Inoltre, il segnale possiede soltanto armoniche dispari con fase n ¼ 90 , mentre
PSpice sembrerebbe indicare che il segnale possiede anche armoniche pari, pur se con ampiezze
molto piccole.

METODO 2
Uso della FFT: Con il marker di tensione in Figura 19.36 posizionato, si esegue PSpice e si ottiene
la forma d’onda V(1) mostrata in Figura 19.37(a) nella finestra PSpice A/D. Con un doppio clic sul-
l’icona FFT nel menu PSpice A/D, e dopo aver modificato gli estremi dell’asse X in 0 e 10 Hz, si ot-
tiene la FFT di V(1) mostrata in Figura 19.37(b).
Il grafico della FFT contiene la componente costante e le armoniche comprese nell’intervallo di
frequenza selezionato. Si noti che le ampiezze e le frequenze delle armoniche sono in accordo con i
valori della tabella prodotta dall’analisi DFT.

Figura 19.37
(a) Forma d’onda originale
di Figura 19.1,
(b) FFT della forma d’onda.

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34 Capitolo 19 – Serie di Fourier

n Esercizio 19.12 Ricavare i coefficienti di Fourier della funzione di Figura 19.7 usando PSpice.

Risposta:
FOURIER COEFFICIENTS OF TRANSIENT RESPONSE V(1)
DC COMPONENT = 4.950000E-01
HARMONIC FREQUENCY FOURIER NORMALIZED PHASE NORMALIZED
NO (HZ) COMPONENT COMPONENT (DEG) PHASE (DEG)
1 1.000E+00 3.184E-01 1.000E+00 -1.782E+02 0.000E+00
2 2.000E+00 1.593E-01 5.002E-01 -1.764E+02 1.800E+00
3 3.000E+00 1.063E-01 3.338E-01 -1.746E+02 3.600E+00
4 4.000E+00 7.979E-02 2.506E-03 -1.728E+02 5.400E+00
5 5.000E+00 6.392E-01 2.008E-01 -1.710E+02 7.200E+00
6 6.000E+00 5.337E-02 1.676E-03 -1.692E+02 9.000E+00
7 7.000E+00 4.584E-02 1.440E-01 -1.674E+02 1.080E+01
8 8.000E+00 4.021E-02 1.263E-01 -1.656E+02 1.260E+01
9 9.000E+00 3.584E-02 1.126E-01 -1.638E+02 1.440E+01 n

Esempio 19.13
Se vs nel circuito di Figura 19.38 è un generatore di tensione sinusoidale di ampiezza 12 V e fre-
quenza 100 Hz, determinare la corrente iðtÞ.

Figura 19.38
Per l’Esempio 19.13.

Soluzione: Lo schematico è mostrato in Figura 19.39. Si può fare uso dell’analisi DFT per otte-
nere i coefficienti di Fourier di iðtÞ. Poiché il periodo della forma d’onda di ingresso è T ¼ 1=100 ¼
10 ms, nella finestra di dialogo Transient si seleziona Print Step: 0.1 ms, Final Time: 100 ms,
Center Frequency: 100 Hz, Number of harmonics: 4 e Output Vars: I(L1). Dopo che il circuito è
stato simulato, il file di uscita contiene i risultati seguenti:

FOURIER COEFFICIENTS OF TRANSIENT RESPONSE I(VD)


DC COMPONENT = 8.583269E-03
HARMONIC FREQUENCY FOURIER NORMALIZED PHASE NORMALIZED
NO (HZ) COMPONENT COMPONENT (DEG) PHASE (DEG)
1 1.000E+02 8.730E-03 1.000E+00 -8.984E+01 0.000E+00
2 2.000E+02 1.017E-04 1.165E-02 -8.306E+01 6.783E+00
3 3.000E+02 6.811E-05 7.802E-03 -8.235E+01 7.490E+00
4 4.000E+02 4.403E-05 5.044E-03 -8.943E+01 4.054E+00

Noti i coefficienti di Fourier, la serie di Fourier che descrive la corrente iðtÞ può essere ottenuta usan-
do la (19.73):

iðtÞ ¼ 8:5833 þ 8:73 sin ð2  100t  89:84 Þ


þ 0:1017 sin ð2  200t  83:06 Þ
þ 0:068 sin ð2  300t  82:35 Þ þ    mA
Si può anche fare uso della FFT per verificare i risultati ottenuti. Viene inserito un marker di corren-
te al pin 1 dell’induttore come mostrato in Figura 19.39.

Figura 19.39 R1
Schematico del circuito
in Figura 19.38. 1

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19.8 Applicazioni 35

L’esecuzione di PSpice produrrà automaticamente il grafico di I(L1) nella finestra PSpice A/D, co-
me mostrato in Figura 19.40(a). Con un doppio clic sull’icona FFT, selezionando l’intervallo dell’as-
se X da 0 a 200 Hz, viene generata la FFT di I(L1) mostrata in Figura 19.40(b). Risulta chiaro dal Figura 19.40
grafico prodotto dalla FFT che soltanto la componente costante e la prima armonica risultano visibi- Per l’Esempio 19.13:
li. Le armoniche superiori sono invece trascurabili. (a) grafico di iðtÞ, (b) FFT di iðtÞ.

n Esercizio 19.13 Un generatore di corrente sinusoidale di ampiezza 4 A e frequenza 2 kHz


viene applicato al circuito in Figura 19.41. Utilizzare PSpice per determinare vðtÞ.

Figura 19.41
Per l’Esercizio 19.14.

Risposta: vðtÞ ¼ 150:72 þ 145:5 sin ð4  103 t þ 90 Þ þ    V: Le componenti di Fourier
sono mostrate qui sotto.

FOURIER COEFFICIENTS OF TRANSIENT RESPONSE V(R1:1)


DC COMPONENT = -1.507169E-04
HARMONIC FREQUENCY FOURIER NORMALIZED PHASE NORMALIZED
NO (HZ) COMPONENT COMPONENT (DEG) PHASE (DEG)
1 2.000E+03 1.455E-04 1.000E+00 9.006E+01 0.000E+00
2 4.000E+03 1.851E-06 1.273E-02 9.597E+01 5.910E+00
3 6.000E+03 1.406E-06 9.662E-03 9.323E+01 3.167E+00
4 8.000E+03 1.010E-06 6.946E-02 8.077E+01 -9.292E+00 n

19.8 APPLICAZIONI y
Si è visto al Paragrafo 19.4 che l’espansione in serie di Fourier consente di applicare il
metodo dei fasori, che è stato introdotto per analizzare circuiti in regime sinusoidale, a
circuiti aventi eccitazioni periodiche non sinusoidali. La serie di Fourier ha molte altre
applicazioni, in particolare nelle telecomunicazioni e nella elaborazione dei segnali.
Tra le applicazioni tipiche si ricordano l’analisi spettrale, il filtraggio, i raddrizzatori e
il calcolo della distorsione armonica. Di queste ne verranno qui presentate due: gli
analizzatori di spettro e i filtri.

Tabella 19.4 Intervalli di frequenza di alcuni segnali tipici.


Segnali Banda di frequenza
Suoni udibili da 20 Hz a 15 kHz
Radio AM 540-1600 kHz
Radio a onde corte 3-36 MHz
Segnali video (Standard USA) da 0 a 4.2 MHz
Televisione VHF, radio FM 54-216 MHz
Televisione UHF 470-806 MHz
Telefonia cellulare 824-891.5 MHz
Microonde 2.4-300 GHz
Luce visibile 105 -106 GHz
Raggi X 108 -109 GHz

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36 Capitolo 19 – Serie di Fourier

19.8.1 Analizzatori di spettro


La serie di Fourier fornisce lo spettro di un segnale. Come si è visto, lo spettro consi-
ste di ampiezze e fasi delle armoniche in funzione della frequenza. Mediante lo spet-
tro di un segnale f ðtÞ, la serie di Fourier permette di identificare molte importanti pro-
prietà del segnale. Mostra, per esempio, quali frequenze giocano un ruolo importante
nella determinazione della forma dell’uscita e quali invece non la influenzano. Per
esempio, i segnali dello spettro udibile possiedono componenti significative nella ban-
da di frequenze da 20 Hz a 15 kHz, mentre i segnali della luce visibile spaziano da
105 GHz a 106 GHz. La Tabella 19.4 presenta altri tipi di segnali, assieme alle rispetti-
ve bande di frequenza delle loro componenti. Una funzione periodica è detta a banda
limitata se il suo spettro di ampiezza contiene soltanto un numero finito di coefficienti
An o cn . In questo caso, la serie di Fourier diventa
X
N X
N
f ðtÞ ¼ cn e jn!0 t ¼ a0 þ An cos ðn!0 t þ n Þ ð19:75Þ
n¼N n¼1

Questa equazione mostra che sono necessari soltanto 2N þ 1 termini (precisamente,


a0 , A1 , A2 , . . . , AN , 1 , 2 , . . . , N ) per specificare completamente f ðtÞ se !0 è no-
ta. Ne consegue il cosiddetto teorema del campionamento: una funzione periodica a
banda limitata la cui serie di Fourier contiene N armoniche viene completamente spe-
cificata dai valori che essa assume in 2N þ 1 istanti di un periodo.
Un analizzatore di spettro è uno strumento che visualizza l’ampiezza delle compo-
nenti di un segnale in funzione della frequenza, mostrando le varie componenti alle di-
verse frequenze (linee spettrali) che indicano la quantità di energia relativa a ciascuna
frequenza. In questo senso esso si differenzia dall’oscilloscopio, che visualizza invece
l’intero segnale (tutte le componenti) in funzione del tempo. Un oscilloscopio mostra
il segnale nel dominio del tempo, mentre un analizzatore di spettro lo presenta nel do-
minio delle frequenze. Non esiste probabilmente uno strumento più utile dell’analizza-
tore di spettro. Esso è in grado di eseguire analisi del rumore e dei segnali parassiti,
verificare le fasi, controllare interferenze elettromagnetiche ed eseguire verifiche sui
filtri, misurare vibrazioni, misurare segnali radar e molte altre operazioni. Gli analizza-
tori di spettro sono reperibili in commercio in varie forme e dimensioni: un esempio ti-
pico è mostrato in Figura 19.42.

Figura 19.42
Un tipico analizzatore di spettro.
(Courtesy of Hewlett-Packard.)

19.8.2 Filtri
I filtri costituiscono una classe di componenti molto importante nei sistemi elettronici
e per le telecomunicazioni. Nel Capitolo 14 è stata fatta una presentazione dettagliata
sui filtri passivi e attivi. Si vedrà ora come è possibile progettare filtri in grado di sele-
zionare la sola componente fondamentale (o una qualsiasi armonica) di un segnale di
ingresso, bloccando invece le armoniche rimanenti. Un simile processo di filtraggio
non è attuabile senza l’espansione in serie di Fourier del segnale di ingresso. A scopo
di esempio, verranno considerati due casi: quello di un filtro passa-basso e quello di
un passa-banda. Nell’Esempio 19.6 è già stato presentato un filtro RL passa-alto.

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19.8 Applicazioni 37

Figura 19.43
(a) Spettri di ingresso e di uscita
di un filtro passa-basso, (b) il
filtro passa-basso lascia passare
soltanto la componente continua
quando !c  !0 .

L’uscita di un filtro passa-basso dipende dal segnale di ingresso, dalla funzione di tra-
sferimento Hð!Þ del filtro e dalla frequenza di taglio o frequenza di metà potenza !c .
Si ricordi che !c ¼ 1=RC per un filtro RC passivo. Come si vede in Figura 19.43(a),
il filtro passa-basso lascia passare la componente costante e quelle a bassa frequenza,
e blocca invece quelle ad alta frequenza. Facendo !c sufficientemente grande
(!c  !0 , per esempio scegliendo C piccolo), può essere lasciato passare un numero
elevato di armoniche. Al contrario, rendendo !c abbastanza piccola (!c  !0 ), si pos-
sono bloccare tutte le componenti AC e lasciar passare soltanto la componente conti-
nua, come mostrato in Figura 19.43(b). (Si veda la Figura 19.2(a) per l’espansione in
serie di Fourier dell’onda quadra).
In maniera simile, l’uscita di un filtro passa-banda dipende dal segnale di ingresso,
dalla funzione di trasferimento del filtro Hð!Þ, dalla larghezza di banda e dalla frequen-
za centrale !c 4 . Come illustra la Figura 19.44(a), il filtro lascia passare tutte le armoni-
che del segnale di ingresso comprese entro una banda di frequenze (!1 < ! < !2 ) cen-
trata attorno a !c . Si è supposto che !0 , 2!0 e 3!0 cadano all’interno della banda. Se il
filtro viene reso altamente selettivo (B  !0 ) e !c ¼ !0 , dove !0 è la frequenza fonda-
mentale del segnale di ingresso, il filtro lascerà passare la sola componente fondamen-
tale (n ¼ 1) dell’ingresso e bloccherà tutte le armoniche superiori. Come si vede in
Figura 19.44(b), con un’onda quadra in ingresso si otterrà in uscita una sinusoide della
stessa frequenza (si faccia di nuovo riferimento alla Figura 19.2(a)).
Figura 19.44
(a) Spettri di ingresso e di uscita
di un filtro passa-banda, (b) il
filtro passa-banda lascia passare
soltanto la componente
fondamentale quando B  !0 .

4
In questo paragrafo si è indicata con !c la frequenza centrale del filtro passa-banda, invece di !0 come
nel Capitolo 14, per evitare di confondere !0 con la frequenza fondamentale del segnale di ingresso.

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38 Capitolo 19 – Serie di Fourier

Esempio 19.14
Se la forma d’onda a dente di sega in Fig. 19.45(a) viene applicata a un filtro passa-basso ideale con
funzione di trasferimento mostrata in Figura 19.45(b), calcolare l’uscita del filtro.
Soluzione: Il segnale di ingresso in Figura 19.45(a) coincide con il segnale di Figura 19.9.
Dall’Esercizio 19.2, si sa che la sua espansione in serie di Fourier è
1 1 1 1
xðtÞ ¼  sin !0 t  sin 2!0 t  sin 3!0 t    
2  2 3
in cui il periodo è T ¼ 1 s e la frequenza fondamentale è !0 ¼ 2 rad/s. Poiché la frequenza di ta-
glio del filtro è !c ¼ 10 rad/s, verranno lasciate passare soltanto la componente costante e le armoni-
che aventi n!0 < 10. Per n ¼ 2, n!0 ¼ 4 ¼ 12:566 rad/s, che è maggiore di 10 rad/s; la seconda
armonica e le armoniche superiori verranno perciò arrestate, e verranno lasciate passare soltanto la
componente costante e la fondamentale. L’uscita del filtro è quindi
1 1
yðtÞ ¼  sin 2t
2 

Figura 19.85
Per l’Esempio 19.14.

n Esercizio 19.14 Ripetere l’Esempio 19.14 con il filtro passa-basso sostituito dal filtro passa-
banda ideale mostrato in Figura 19.46.

Figura 19.86
Per l’Esercizio 19.14.

1 1 1
Risposta yðtÞ ¼  sin 3!0 t  sin 4!0 t  sin 5!0 t. n
3 4 5

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DOMANDE DI RIEPILOGO 39

DOMANDE DI RIEPILOGO
19.1 Quale delle seguenti espressioni non può essere una serie 19.6 Se f ðtÞ ¼ 10 þ 8 cos t þ 4 cos 3t þ 2 cos 5t þ   , la
di Fourier? frequenza angolare della 6.a armonica è
t2 t3 t4 t5 (a) 12 (b) 11 (c) 9
(a) t  þ  þ
2 3 4 5 (d) 6 (e) 1
(b) 5 sin t þ 3 sin 2t  2 sin 3t þ sin 4t
19.7 La funzione in Figura 19.14 possiede simmetria di
(c) sin t  2 cos 3t þ 4 sin 4t þ cos 4t semionda.
(d) sin t þ 3 sin 2:7t  cos t þ 2 tan t (a) Vero (b) Falso
ej2t ej3t
(e) 1 þ ejt þ þ 19.8 Il grafico di jcn j in funzione di n!0 è detto:
2 3
(a) spettro complesso
19.2 Se f ðtÞ ¼ t, 0 < t < , f ðt þ nÞ ¼ f ðtÞ, il valore di !0 è
(b) spettro di ampiezza complesso
(a) 1 (b) 2 (c)  (d) 2 (c) spettro di fase complesso
19.3 Quali delle seguenti funzioni sono funzioni pari? 19.9 Quando la tensione periodica 2 þ 6 sin !0 t viene
2
(a) t þ t 2 (b) t 2 cos t (c) et applicata ad un resistore da 1, l’intero più vicino al
(d) t 2 þ t 4 (e) sinh t valore della potenza (in watt) dissipata nel resistore è:
19.4 Quali delle seguenti funzioni sono funzioni dispari? (a) 5 (b) 8 (c) 20
(d) 22 (e) 40
(a) sin t þ cos t (b) t sin t
(c) t ln t (d) t 3 cos t 19.10 Lo strumento che visualizza lo spettro di un segnale è
(e) sinh t chiamato:
(a) oscilloscopio (b) spettrogramma
19.5 Se f ðtÞ ¼ 10 þ 8 cos t þ 4 cos 3t þ 2 cos 5t þ   ,
l’ampiezza della componente costante è: (c) analizzatore di spettro (d) spettrometro di Fourier
(a) 10 (b) 8 (c) 4 Risposte: 19.1a,d, 19.2b, 19.3b,c,d, 19.4d,e, 19.5a,
(d) 2 (e) 0 19.6d, 19.7a, 19.8b, 19.9d ,19.10c.

PROBLEMI
g(t)
Paragrafo 19.2 Serie di Fourier in forma
trigonometrica 10
19.1 Per ciascuna delle seguenti funzioni, dire se è periodica
e, in tal caso, calcolarne il periodo. 5
(a) f ðtÞ ¼ cos t þ 2 cos 3t þ 3 cos 5t
(b) yðtÞ ¼ sin t þ 4 cos 2t
(c) gðtÞ ¼ sin 3t cos 4t – 4 –3 –2 –1 0 1 2 3 4 5 6 t
(d) hðtÞ ¼ cos 2 t
Figura 19.47 Per il Problema 19.3.
(e) zðtÞ ¼ 4:2 sin ð0:4t þ 10 Þ
þ0:8 sin ð0:6t þ 50 Þ 19.4 Calcolare l’espansione in serie di Fourier della forma
(f) pðtÞ ¼ 10 d’onda a dente di sega rovesciato di Figura 19.48.
(g) qðtÞ ¼ et Determinare gli spettri di ampiezza e di fase.

19.2 Determinare il periodo delle seguenti funzioni f (t)


periodiche: 10
(a) f1 ðtÞ ¼ 4 sin 5t þ 3 sin 6t
(b) f2 ðtÞ ¼ 12 þ 5 cos 2t þ 2 cos ð4t þ 45 Þ
(c) f3 ðtÞ ¼ 4 sin2 600t –4 –2 0 2 4 6 t
(d) f4 ðtÞ ¼ e j10t
Figura 19.48 Per i Problemi 19.4 e 19.66.
19.3 Determinare i coefficienti di Fourier a0 , an e bn della
forma d’onda in Figura 19.47. Tracciare gli spettri di 19.5 Ricavare l’espansione in serie di Fourier per la forma
ampiezza e di fase. d’onda mostrata in Figura 19.49.

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40 Capitolo 19 – Serie di Fourier

z(t) 19.10 Determinare la serie di Fourier in forma esponenziale per


la funzione periodica mostrata in Figura 19.54.
1
h (t)

4
−π 0 π 2π 3π t

−2 −1 0 1 2 3 t
−2
Figura 19.49 Per il Problema 19.5.
Figura 19.54 Per il Problema 19.10.
19.6 Determinare l’espansione in serie di Fourier della forma
d’onda periodica mostrata in Figura 19.50. 19.11 Calcolare la serie di Fourier in forma esponenziale per il
segnale in Figura 19.55.
y(t)
y (t)
1
4

2
−1 0 1 2 3 4 5 t

−2 −1 0 1 2 3 4 5 t Figura 19.55 Per il Problema 19.11.

Figura 19.50 Per il Problema 19.6. *19.12 Un generatore di tensione ha una forma d’onda periodica
definita su un periodo da
19.7 Calcolare la serie di Fourier per la funzione in
Figura 19.51. vðtÞ ¼ tð2  tÞV , 0 < t < 2

f (t) Determinare la serie di Fourier per la tensione.


10 19.13 Una funzione periodica è definita su un periodo da

10 sin t, 0<t<
hðtÞ ¼
20 sin ðt  Þ,  < t < 2
−2 0 2 4 10 t Determinare la serie di Fourier per hðtÞ.

−10
19.14 Determinare la forma in quadratura (coseni e seni) della
serie di Fourier
Figura 19.51 Per il Problema 19.7. X1
10 n

f ðtÞ ¼ 2 þ cos 2nt þ


n¼1
n3 þ 1 4
19.8 Determinare la serie di Fourier del segnale in
Figura 19.52.
19.15 Esprimere la serie di Fourier
f (t)
X
1
4 1
4 f ðtÞ ¼ 10 þ cos 10nt þ 3 sin 10nt
n¼1
n2 þ 1 n

(a) in forma coseno e angolo,


−1 0 1 2 3 4 5 t
(b) in forma seno e angolo.
19.16 La forma d’onda in Figura 19.56(a) ha la seguente serie
Figura 19.52 Per il Problema 19.8. di Fourier:

19.9 Determinare i coefficienti di Fourier an e bn per le prime 1 4 1
v1 ðtÞ ¼  2 cos t þ cos 3t
tre armoniche della forma d’onda coseno raddrizzato di 2  9
Figura 19.53. 
1
þ cos 5t þ    V
f (t) 25

10 Determinare la serie di Fourier per v2 ðtÞ in


Figura 19.56(b).

v1(t)
−2 0 2 4 6 8 10 t
1
Figura 19.53 Per il Problema 19.9.

–2 –1 0 1 2 3 4 t

* L’asterisco denota un problema di difficoltà superiore alla media. (a)

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PROBLEMI 41

v2(t) 19.20 Determinare la serie di Fourier per il segnale in


Figura 19.59. Calcolare f ðtÞ per t ¼ 2 usando le prime
1 tre armoniche non nulle.
f (t)
–2 –1 0 1 2 3 4 t
4
–1

(b) –4 –2 0 2 4 6 8 t
Figura 19.56 Per i Problemi 19.16 e 19.69. Figura 19.59 Per i Problemi 19.20 e 19.67.

19.21 Determinare la serie di Fourier in forma trigonometrica


Paragrafo 19.3 Simmetria del segnale in Figura 19.60.
19.17 Determinare se le seguenti funzioni sono pari, dispari, o f (t)
nessuna delle due.
(a) 1 þ t (b) t 2  1 (c) cos nt sin nt 2
(d) sin2 t (e) et
19.18 Determinare la frequenza fondamentale e specificare il –5 – 4 –3 –2 –1 0 1 2 3 4 5 t
tipo di simmetria presente nelle funzioni di Figura 19.57.
Figura 19.60 Per il Problema 19.21.
f1(t)
19.22 Calcolare i coefficienti di Fourier per la funzione in
2 Figura 19.61.
f (t)

–2 –1 0 1 2 3 t 4

–2
–5 – 4 –3 –2 –1 0 1 2 3 4 5 t
(a)
Figura 19.61 Per il Problema 19.22.
f2(t)
19.23 Determinare la serie di Fourier per la funzione mostrata
2 in Figura 19.62.
1 f (t)

–2 –1 0 1 2 3 4 5 t 1

(b)
–2 –1 0 1 2 3 t
f3(t)
–1

2 Figura 19.62 Per il Problema 19.23.


1
19.24 Per la funzione periodica di Figura 19.63,
–4 –2 0 2 4 t (a) determinare i coefficienti a2 e b2 della serie di Fourier
–1 in forma trigonometrica,
–2 (b) calcolare modulo e fase della componente di f ðtÞ che
ha !n ¼ 10 rad/s,
(c) (c) utilizzare i primi quattro termini non nulli per stimare
il valore di f ð=2Þ,
Figura 19.57 Per i Problemi 19.18 e 19.63. (d) mostrare che
 1 1 1 1 1 1
¼  þ  þ  þ 
19.19 Calcolare l’espansione in serie di Fourier della funzione 4 1 3 5 7 9 11
in Figura 19.58. f (t)

f (t) 2

1 1

–2π –π 0 π 2π 3π 4π t
–3 –2 –1 0 1 2 3 t –1

–1 –2

Figura 19.58 Per il Problema 19.19. Figura 19.63 Per il Problema 19.24.

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42 Capitolo 19 – Serie di Fourier

19.25 Determinare la rappresentazione in serie di Fourier della 19.30 (a) Se f ðtÞ è una funzione pari, mostrare che
funzione in Figura 19.64. Z
2 T=2
f (t) cn ¼ f ðtÞ cos n!o t dt
T 0
1 (b) Se f ðtÞ è una funzione dispari, mostrare che
Z
j2 T=2
–4 –2 0 2 4 t cn ¼  f ðtÞ sin n!o t dt
T 0
–1

Figura 19.64 Per il Problema 19.25. 19.31 Siano an e bn i coefficienti della serie di Fourier di f ðtÞ e
sia !o la sua frequenza fondamentale. Si supponga che
19.26 Determinare la rappresentazione in serie di Fourier del f ðtÞ venga scalata nel tempo ottenendo hðtÞ ¼ f ðtÞ. Si
segnale mostrato in Figura 19.65. esprimano gli a0n , b0n e !0o di hðtÞ in termini di an , bn e !o
di f ðtÞ.
f(t)

10
5 Paragrafo 19.4 Applicazione ai circuiti
19.32 Determinare iðtÞ nel circuito di Figura 19.69 data
–4 –3 –2 –1 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 t(s)
X1
1
Figura 19.65 Per il Problema 19.26. is ðtÞ ¼ 1 þ 2
cos 3nt A
n¼1
n
19.27 Per la forma d’onda mostrata in Figura 19.66,
(a) specificare il tipo di simmetria posseduta, 2Ω
(b) calcolare a3 e b3 , i(t)
(c) determinare il valore RMS usando le prime cinque
armoniche non nulle. is 1Ω 2H
19.28 Calcolare la serie di Fourier in forma trigonometrica per
la forma d’onda di tensione mostrata in Figura 19.67.
v(t) Figura 19.69 Per il Problema 19.32.

2 19.33 Nel circuito mostrato in Figura 19.70, l’espansione in


serie di Fourier di vs ðtÞ è
–3 –1 0 1 2 3 4 t 4X 1
1
vs ðtÞ ¼ 3 þ sin ðntÞ
–2  n¼1 n

Figura 19.67 Per il Problema 19.28. Determinare vo ðtÞ.


19.29 Determinare l’espansione in serie di Fourier della 10 Ω
funzione a dente di sega in Figura 19.68.
+
f (t) + 1 vo(t)
vs (t) − 2H 4 F

π

Figura 19.70 Per il Problema 19.33.


–2π –π 0 π 2π t
19.34 Calcolare vo ðtÞ nella rete di Figura 19.71 se
–π X1
10 n

vðtÞ ¼ cos nt þ V
Figura 19.68 Per il Problema 19.29. n¼1
n2 4

f (t)

–5 –4 –3 –2 –1 0 1 2 3 4 5 t

–1

Figura 19.66 Per il Problema 17.27.

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PROBLEMI 43

2Ω 1H vs (t) V

+ 1
v(t) +
− 0.5 F vo(t)

0 1 2 3 t
(a)
Figura 19.71 Per il Problema 19.34.

1Ω
19.35 Se vs nel circuito di Figura 19.72 è lo stesso della
funzione f2 ðtÞ in Figura 19.57(b), determinare la
+
componente costante e le prime tre armoniche non nulle vs + vo
− 1H
di vo ðtÞ. −

1Ω 1H
(b)
+
vs + 1F 1Ω vo
Figura 19.75 Per il Problema 19.38.


19.39 Se la tensione periodica di Figura 19.76(a) viene
applicata al circuito in Figura 19.76(b), determinare io ðtÞ.
Figura 19.72 Per il Problema 19.35. vs(t)

7.5
19.36 Determinare io ðtÞ nel circuito di Figura 19.73 se
X1  
1 n 3
vs ðtÞ ¼ sin cos nt þ sin nt
n¼1
n 2 n 2.5
n¼dispari

1Ω 0 1 2 3 t

io(t) (a)

vs +
− 1Ω 2H 20 Ω 40 Ω
io(t)

vs +
− 50 mF 100 mH
Figura 19.73 Per il Problema 19.36.

19.37 La forma d’onda periodica di tensione in Figura 19.74(a)


(b)
è applicata al circuito in Figura 19.74(b). Determinare la
tensione vo ðtÞ sul condensatore.
Figura 19.76 Per il Problema 19.39.
vs(t)
19.40 Il segnale in Figura 19.77(a) è applicato al circuito in
Figura 19.77(b). Determinare vo ðtÞ.
10
vs(t)

–2 –1 0 1 2 3 t
(a)

20 Ω 0 1 2 3 4 5 t
(a)
+
vs +
− vo 10 mF 2vx
− 1Ω
−+

(b) + +
vs + vx 0.25 F 3Ω vo

Figura 19.74 Per il Problema 19.37. − −

19.38 Se l’onda quadra mostrata in Figura 19.75(a) viene (b)


applicata al circuito in Figura 19.75(b), determinare la
serie di Fourier per vo ðtÞ. Figura 19.77 Per il Problema 19.40.

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44 Capitolo 19 – Serie di Fourier

19.41 La tensione sinusoidale raddrizzata a onda intera di (b) il valore RMS della corrente,
Figura 19.78(a) è applicata al filtro passa-basso di (c) la potenza media assorbita dal circuito.
Figura 19.78(b). Calcolare la tensione di uscita vo ðtÞ del
filtro. 19.44 La tensione e la corrente in un elemento sono,
rispettivamente,
vin(t)
vðtÞ ¼ 30 cos ðt þ 25 Þ þ 10 cos ð2t þ 35 Þþ
1 4 cos ð3t  10 Þ V
iðtÞ ¼ 2 cos t þ cos ð2t  10 Þ A
(a) Determinare la potenza media trasferita all’elemento.
–π 0 π 2π t (b) Tracciare lo spettro di potenza.
(a) 19.45 Un circuito RLC serie ha R ¼ 10 , L ¼ 2 mH e
C ¼ 40 F. Determinare la corrente efficace e la potenza
2H media assorbita quando la tensione applicata è
vðtÞ ¼ 100 cos 1000t þ 50 cos 2000t
+
vin(t) + 0.1 F 10 Ω vo þ 25 cos 3000t V


19.46 Si consideri il segnale periodico in Figura 19.41.
(a) Determinare il valore RMS effettivo di f ðtÞ.
(b) (b) Utilizzare le prime cinque armoniche non nulle della
serie di Fourier per ottenere una stima del valore RMS.
Figura 19.78 Per il Problema 19.41. 19.47 Calcolare la potenza media dissipata dal resistore da
19.42 L’onda quadra di Figura 19.79(a) è applicata al circuito 10  nel circuito di Figura 19.80 se
in Figura 19.79(b). Determinare la serie di Fourier per is ðtÞ ¼ 3 þ 2 cos ð50t  60 Þ
vo ðtÞ.
þ 0:5 cos ð100t  120 Þ A
vs (t) V
10 80 mH

0 1 2 3 t is(t) 5Ω 10 Ω

−10
(a) Figura 19.80 Per il Problema 19.47.

40 nF
19.48 Nel circuito in Figura 19.81,
iðtÞ ¼ 20 þ 16 cos ð10t þ 45 Þ
10 kΩ þ 12 cos ð20t  60 Þ mA
+
− vo
(a) determinare vðtÞ
vs + (b) calcolare la potenza media dissipata nel resistore.

+
i(t) 100 µF 2 kΩ v(t)
(b) −

Figura 19.79 Per il Problema 19.42.


Figura 19.81 Per il Problema 19.48.

Paragrafo 19.5 Potenza media e valori RMS 19.49 (a) Determinare il valore RMS della forma d’onda
periodica del Problema 19.5.
19.43 La tensione ai terminali di un circuito è (b) Utilizzare i primi cinque termini armonici della serie
vðtÞ ¼ 30 þ 20 cos ð60t þ 45 Þ di Fourier del Problema 19.5 per determinare il valore
efficace del segnale.
þ 10 cos ð60t  45 Þ V (c) Calcolare l’errore percentuale nel valore RMS stimato
Se la corrente che entra dal terminale a potenziale più di zðtÞ se
 
alto è valore stimato
errore % ¼  1 100
valore esatto
iðtÞ ¼ 6 þ 4 cos ð60t þ 10 Þ
 2 cos ð120t  60 Þ A
Paragrafo 19.6 Serie di Fourier in forma esponenziale
determinare: 19.50 Calcolare la serie di Fourier in forma esponenziale per
(a) il valore RMS della tensione, f ðtÞ ¼ t, 1 < t < 1, con f ðt þ 2nÞ ¼ f ðtÞ.

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PROBLEMI 45

19.51 Data la funzione periodica Determinare la serie di Fourier in forma complessa della
2 funzione hðtÞ in Figura 19.84(b).
f ðtÞ ¼ t , 0<t<T
f (t)
ottenere la serie di Fourier in forma esponenziale per il
caso T ¼ 2. 1

19.52 Calcolare la serie di Fourier in forma complessa per


f ðtÞ ¼ e t ,   < t < , con f ðt þ 2nÞ ¼ f ðtÞ.

19.53 Determinare la serie di Fourier in forma complessa per


–2π –π 0 π 2π 3π t
f ðtÞ ¼ et , 0 < t < 1, con f ðt þ nÞ ¼ f ðtÞ.
(a)
19.54 Determinare la serie di Fourier in forma esponenziale per
la funzione in Figura 19.82. h(t)

f (t) 2

1 –2 –1 0 1 2 3 t

–2
–4 –3 –1 0 1 2 3 4 5 6 t
–1 (b)

Figura 19.82 Per il Problema 19.54.


Figura 19.84 Per il Problema 19.59.

19.60 Calcolare i coefficienti complessi di Fourier del segnale


19.55 Calcolare l’espansione in serie di Fourier in forma in Figura 19.63.
esponenziale della corrente sinusoidale raddrizzata a
semionda di Figura 19.83. 19.61 Gli spettri della serie di Fourier di una funzione sono
mostrati in Figura 19.85. (a) Calcolare la serie di Fourier
i(t) in forma trigonometrica. (b) Calcolare il valore RMS
sin t della funzione.
1
An
6
–2π –π 0 π 2π 3π t

Figura 19.83 Per il Problema 19.55. 4

19.56 La rappresentazione in serie di Fourier trigonometrica di


una funzione periodica è
2
X1  
1 n
f ðtÞ ¼ 10 þ cos nt þ sin nt 1 1
n¼1
n2 þ 1 n2 þ 1 2

Determinare la rappresentazione in serie di Fourier in 0 1 2 3 4 ωn (rad/s)


forma esponenziale di f ðtÞ.
19.57 I coefficienti della rappresentazione in serie di Fourier φn
trigonometrica di un funzione sono:
6
bn ¼ 0, an ¼ , n ¼ 0, 1, 2, . . .
n3  2 1 2 3 4
Se !n ¼ 50n, calcolare la serie di Fourier in forma 0 ωn (rad/s)
esponenziale per la funzione.
19.58 Determinare la serie di Fourier in forma esponenziale di
−20°
una funzione che ha i seguenti coefficienti della forma −25°
trigonometrica
−35°
 ð1Þn ð1Þn  1
a0 ¼ , bn ¼ , an ¼
4 n n2
−50°
Si ponga T ¼ 2.
Figura 19.85 Per il Problema 19.61.
19.59 La serie di Fourier in forma complessa della funzione in
Figura 19.84(a) è 19.62 Una certa funzione periodica f ðtÞ è rappresentata da una
X1 serie di Fourier con un numero limitato di termini. Lo
1 jejð2nþ1Þt
f ðtÞ ¼  spettro a linee discrete per la funzione p
periodica
ffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiffiè
2 n¼1 ð2n þ 1Þ illustrato in Figura 19.86, in cui An ¼ a2n þ b2n .

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46 Capitolo 19 – Serie di Fourier

(a) Determinare il periodo di f ðtÞ. 19.69 Utilizzare PSpice per ottenere i coefficienti di Fourier
(b) Calcolare la serie di Fourier in forma trigonometrica della forma d’onda in Figura 19.56(a).
per f ðtÞ.
19.70 Ripetere il Problema 19.40 usando PSpice.
An 5.1
19.71 Utilizzare PSpice per risolvere il Problema 19.39.
4

Paragrafo 19.8 Applicazioni


3 2.7
19.72 Il segnale visualizzato da un dispositivo medico può
1.8 essere approssimato dalla forma d’onda mostrata in
Figura 19.87. Determinare la rappresentazione in serie di
Fourier del segnale.

f (t)
0 20 40 60 80 ω (rad/s)
10
φn

90° –6 –4 –2 0 2 4 6 t

–10

Figura 19.87 Per il Problema 19.72.


0 20 40 60 80 ω (rad/s)
19.73 Un analizzatore di spettro indica che un segnale è
costituito da tre sole componenti: 640 kHz a 2 V,
Figura 19.86 Per il Problema 19.62. 644 kHz a 1 V, 636 kHz a 1 V. Se il segnale è applicato
ad un resistore da 10 , quale è la potenza media
19.63 Tracciare lo spettro di ampiezza per il segnale f2 ðtÞ in assorbita dal resistore?
Figura 19.57(b). Considerare i primi cinque termini.
19.74 Un certa corrente periodica a banda limitata ha soltanto
tre frequenze nella sua rappresentazione in serie di
19.64 Data Fourier: costante, 50 Hz e 100 Hz. La corrente può
 essere rappresentata nella forma
10 1 2
vðtÞ ¼ 1 þ cos 2t þ cos 4t
 2 3 iðtÞ ¼ 4 þ 6 sin 100t þ 8 cos 100t

2  3 sin 200t  4 cos 200t A
 cos 6t þ   
15
(a) Esprimere iðtÞ nella forma ampiezza-fase.
tracciare gli spettri di ampiezza e fase per vðtÞ. (b) Se iðtÞ scorre in un resistore da 2 , quanti watt di
potenza media vengono dissipati?

19.65 Data 19.75 Progettare un filtro RC passa-basso con resistenza


X
1   R ¼ 2 k. L’ingresso del filtro è un treno di impulsi
20 3 rettangolari periodico (si veda la Tabella 19.3) con
f ðtÞ ¼ cos 2nt  sin 2nt
n¼1
n2 2 n A ¼ 1V ; T ¼ 10 ms e  ¼ 1 ms. Si scelga C in modo
n¼dispari
che la componente costante dell’uscita sia 50 volte la
tracciare i primi cinque termini degli spettri di ampiezza e componente fondamentale dell’uscita stessa.
fase per la funzione.
19.76 Il segnale in Figura 19.74(a) è applicato al filtro passa-
alto in Figura 19.88. Determinare il valore di R in modo
che il segnale di uscita vo ðtÞ abbia una potenza media
Paragrafo 19.7 Analisi di Fourier con PSpice
pari almeno al 70 percento della potenza media del
19.66 Determinare i coefficienti di Fourier per la forma d’onda segnale di ingresso.
in Figura 19.48 usando PSpice.
1H

19.67 Calcolare i coefficienti di Fourier del segnale in +


Figura 19.59 usando PSpice. Vs + 10 Ω R Vo

19.68 Utilizzare PSpice per calcolare la serie di Fourier per la


forma d’onda del Problema 19.8. Figura 19.88 Per il Problema 19.76.

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PROBLEMI DI RIEPILOGO 47

PROBLEMI DI RIEPILOGO
19.77 La tensione su un dispositivo è data da raddrizzata a semionda di Figura 19.83. Considerare i
termini fino alla decima armonica.
vðtÞ ¼  2 þ 10 cos 4t þ 8 cos 6t þ 6 cos 8t
 5 sin 4t  3 sin 6t  sin 8t V 19.81 Si consideri la corrente sinusoidale raddrizzata ad onda
intera in Tabella 19.3. Si supponga che la corrente passi
Determinare:
attraverso un resistore da 1 .
(a) il periodo di vðtÞ,
(a) Determinare la potenza media assorbita dal resistore.
(b) il valore medio di vðtÞ,
(c) il valore efficace di vðtÞ. (b) Calcolare cn per n ¼ 1, 2, 3 e 4.
(c) Quale frazione della potenza totale è contenuta nella
19.78 Una tensione periodica a banda limitata ha soltanto tre componente costante?
armoniche nella sua rappresentazione in serie di Fourier.
(d) Quale frazione della potenza totale è contenuta nella
Le armoniche hanno i seguenti valori RMS:
seconda armonica (n ¼ 2)?
fondamentale 40 V, terza armonica 20 V, quinta
armonica 10 V. 19.82 Un segnale di tensione a banda limitata ha i coefficienti
(a) Se la tensione è applicata ad un resistore da 5 , complessi di Fourier elencati nella tabella che segue.
determinare la potenza media dissipata dal resistore. Calcolare la potenza media che il segnale fornirebbe ad
(b) Se viene aggiunta una componente costante alla un resistore da 4 .
tensione periodica, e la potenza dissipata misurata
aumenta del 5 percento, determinare il valore della n!0 jcn j n
componente costante aggiunta.
0 10.0 0
19.79 Scrivere un programma che calcoli i coefficienti di ! 8.5 15
Fourier (fino alla decima armonica) dell’onda quadra in 2! 4.2 30
Tabella 19.3 con A ¼ 10 e T ¼ 2. 3! 2.1 45
4! 0.5 60
19.80 Scrivere un programma per calcolare la serie di Fourier
5! 0.2 75
in forma esponenziale della corrente sinusoidale

Alexander, Sadiku, Gruosso, Storti Gajani, Circuiti elettrici, 5e - ©2017 McGraw-Hill Education (Italy) srl, ISBN 9788838615627
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