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Priorità tempi e Diaframmi

Una piccolo preambolo


Abbiamo visto come i tre elementi che compongono il
triangolo dell’esposizione siano strettamente dipendenti
l’uno dall’altro, in particolar modo l’apertura del
diaframma e la velocità dell’otturatore (o tempo di
esposizione o tempo di posa).
Aumentando l’apertura si lascia penetrare più luce. Di
conseguenza sarà necessario un tempo di esposizione
minore.
Al contrario, se aumentiamo il tempo durante il quale il nostro otturatore rimane aperto,
dobbiamo ridurre la dimensione del diaframma per ottenere una fotografia bene esposta.

Le modalità a “priorità”
Le modalità a priorità di Tempo e di Apertura sono dette “Semi-automatiche” o “Semi-manuali“,
dal momento che la metà delle decisioni viene presa dal fotografo, mentre l’altra metà sono
elaborate automaticamente dalla fotocamera. Cerchiamo di capire nel dettaglio come funzionano

Modalità a priorità di apertura (A o AV sulla fotocamera)


Questa modalità viene utilizzata quando il fotografo desidera scegliere l’apertura del diaframma
che più gli è congeniale, lasciando alla fotocamera il compito di settare il tempo di esposizione, in
modo che la foto risulti ben esposta.

Quando è più indicato utilizzare la modalità a priorità di apertura?


Come sappiamo, l’apertura del diaframma influenza la profondità di
campo di una fotografia cioè la porzione di immagine che sarà a fuoco.
Massime aperture del diaframma creano foto dove una porzione del
soggetto è a fuoco, mentre aperture minori generano immagini con
una nitidezza continua, sia nei primi piani che nello sfondo.
Se vogliamo quindi avere un controllo totale sulla profondità di
campo, allora è consigliabile affidarsi alla modalità a priorità di
apertura: noi settiamo l’apertura e la fotocamera compensa
l’esposizione decidendo il giusto tempo di esposizione. Non dobbiamo
più scervellarci, come facevamo in fotografia tradizionale, per trovare
il giusto compromesso fra i due elementi.

Tenete sempre a mente, che se utilizziamo aperture minori del diaframma, la fotocamera tenderà
ad aumentare il tempo di esposizione, che nel caso si allunghi a più di 1/60 di secondo, genererà
con molta probabilità delle foto mosse; in questo caso ricordate sempre di utilizzare un cavalletto.
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Priorità tempi e Diaframmi

Modalità a priorità di tempo (Tv o S sulla fotocamera)


In questa modalità di scatto, il fotografo sceglie il tempo di esposizione e lascia alla fotocamera la
scelta dell’apertura del diaframma.

Quando è più indicato utilizzare la modalità a priorità di tempo?

Il tempo di esposizione determina la nitidezza di una fotografia,


soprattutto quando i soggetti sono in movimento (l’acqua di una
cascata per esempio); elevate velocità di scatto “congelano il
movimento”, mentre tempi più lunghi creano scie nei soggetti in
movimento.

Se quindi volete concentrarvi su questo dettaglio, scattate in


modalità a priorità di tempo.

Al contrario della modalità a priorità di apertura, qui dovete tenere a mente che tempi molto brevi
di scatto impongono grandi aperture, che, come detto prima, influenzano la profondità di campo
della vostra fotografia.

Fonti:
Fotgrafie e testi: www.fotografia-digitale.info
modifiche e correzioni personali

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