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LA DONNA

S’È DESTA?

N°1
2011
Progrédire, la rivista che avete in mano, è uno dei primi nale di cui si parla. Le giovanili di partito molto ridotte nei Salve a tutti ragazzi e ragazze!
atti pubblici di Progré, la nostra neonata associazione. numeri rispetto al passato non sembrano certo i luoghi Quello che avete in mano è il primo numero di progrè-
Non riteniamo che la nascita di una ennesima realtà as- in cui persone di sensibilità molto diverse possano lavo- dire,la rivista della neonata associazione ProgrE’. Uno
sociativa nell’università di Bologna sia in se stessa una rare vedendo in questo lavoro un fine. Periodicamente si strumento di comunicazione, di trasmissione, di espor-
notizia, le notizie speriamo verranno dalla nostra attività. creano movimenti molto grandi che caratterizzano una tazione di idee giovani, nate in menti giovani, che hanno
Abbiamo quindi scelto di non porre noi stessi al centro di stagione che però perdono poi energia forse anche per- deciso di mettersi insieme e formare una rete. Perchè leg-
questo primo numero che tratta di tutt’altro e ci limitere- ché legati ad una solo battaglia, prendiamo ad esempio gerci? Perchè siamo nuovi, la nostra età media è 24 anni
mo a descrivere brevemente qui quello che siamo e quello due fenomeni diversissimi come l’Onda e il Popolo Viola. e vogliamo portare un po’ di colore nel vecchiume della
che vorremo essere in futuro. Ci rivolgiamo naturalmente Progré nasce per dare un luogo a questa voglia. Per tra- società attuale, che ci dipinge come generazione senza
in maniera primaria a chi è studente universitario ora e a sformare attraverso l’esperienza di gruppi di lavoro già valori, attratta solo dai vestiti alla moda e dalle feste in
chi ha smesso di esserlo da poco e lavora o cerca lavoro avviati questa esigenza in una critica puntuale, motivata discoteca. Abbiamo invece scelto di dire che ci siamo, e
in quella che è la statisticamente non felice condizione di e circoscritta dell’esistente. Per poter maturare attraver- non solo in maniera effimera, nascosti dai cartelloni nel-
questa generazione. Progré nasce dalla presa di coscien- so lo studio un’opinione più consapevole sulle tematiche le manifestazioni di piazza, ma in maniera costante, con
za che c’è una forte voglia di fare politica nelle persone del lavoro, dell’università e delle politiche giovanili in un riflessioni sincere e lucide della nostra società. Questo
che abbiamo intorno. Persone che appartengono alla ambiente che non subisca condizionamenti maggiori di primo numero è dedicato alla donna, alle sue mille sfac-
generazione che ormai proverbialmente rischia di es- quello di riconoscersi in un ambito culturale progressista. cettature, e agli uomini che le sono complementari. Ma
sere più povera dei propri genitori, quella che è oggetto Non credo che a questo stadio il progetto sia definibile in è dedicato anche ai lavoratori, alle “vite stonate”, a tutte
dell’altissima disoccupazione giovanile e sconta la preca- una maniera molto più approfondita di questa perché a le popolazioni del mondo che necessitano di cooperare
rizzazione del lavoro. Queste persone esprimono un desi- partire da questo sfondo saranno le opinioni e le riunioni tra loro. E’ dedicato a personaggi di ieri,di cui avremmo
derio politico molto forte che rischia di non poter trovare delle prossime settimane e dei prossimi mesi a definirlo bisogno oggi. E’ dedicato a chi si sente stretto in una so-
applicazione. Le associazioni dedite alla rappresentanza sempre più. Con la speranza che sarete in molti a voler cietà che corre così veloce,e sembra non abbia tempo di
studentesca assorbono, o dovrebbero assorbire, in essa partecipare a ciò che saremo vi saluto. ascoltarsi. E’ dedicato a voi che avete deciso di leggerlo
buona parte delle loro energie e non paiono per loro na- e a noi che, forse con qualche errore, abbiamo messo la
tura adatte a svolgere l’elaborazione politico generazio- pancia,e non solo la penna, nel realizzarlo
L’analisi L’analisi

FIAT
(da due da 20 minuti a tre da 10), più
straordinario (da 40 a 200 ore, di cui
120 obbligatorie), più turni di lavoro
(con uno schema articolato in 18 tur-
ni settimanali, dal lunedì al sabato 24
ore su 24), meno diritto alla malattia,

più catena,
meno diritto di sciopero: le deroghe
al contratto collettivo nazionale sono
difese in nome dell’eccezionalità del

meno diritti caso-Pomigliano. Il 3 novembre l’at-


to finale: a Pomigliano a produrre
non sarà più Fiat in prima persona

viaggio negli
ma la Fipo (Fabbrica Italia Pomiglia-
no), nuova società di proprietà della
Fiat partecipazioni, non aderente a

ultimi due anni


Confindustria. Il contratto nazionale,
dunque, non si deroga: semplicemen-
te non viene applicato.

dell’era Mirafiori
Da quel momento le voci che voglio-

Marchionne no anche Mirafiori fuori da Confindu-


stria si fanno sempre più insistenti,
fino ad essere confermate, il 10 di-
All’inizio fu Termini Imerese, poi ven- in questo Paese’, facciamoci un gran- gna fiaccare, umiliare, sconfiggere sarà, entro il 31 dicembre 2011. An- se di rilancio che la Sicilia colleziona cembre 2010, dalla stessa presiden-
nero Pomigliano e Mirafiori, adesso dissimo favore e cerchiamo di non il nemico fabbrica per fabbrica. Per nuncio fatto, decisione presa, perché da decenni. tessa dell’associazione degli indu-
è il turno di Melfi e Cassino. Si scrive importunarlo con i dettagli di un pro- capire cosa sia successo è necessario nel mondo di Marchionne non c’è striali Emma Marcegaglia, all’uscita
Fabbrica Italia, si pronuncia Moder- getto che viene finanziato dalla sua ripercorrerle queste tappe, bisogna spazio per la contrattazione. La storia Pomigliano d’Arco da un lungo incontro con l’Ad di Fiat:
nità. È una modernità delineata da società e fa il bene del Paese». Una tornare indietro ed osservare i campi di quei millecinquecento operai sulla Nell’estate 2010 è il turno di Pomi- «La newco di Mirafiori nasce fuori da
Marchionne il 21 aprile 2010 a mar- modernità semplice, insomma, che si in cui si è giocata la partita. Se il letto- via del licenziamento è finita dalla pri- gliano d’Arco. Gli operai napoletani Confindustria». Anche per gli operai
gine della riunione del Cda Fiat, in cui raggiunge a piccoli passi, senza fare re vorrà seguirmi, dovremo risalire la ma alla quinta pagina, per poi rapida- alla catena di montaggio, spiegava torinesi non esisterà più il sistema
presentò il suo piano Fabbrica Italia: domande, senza dare spiegazioni. Si corrente, e provare a vedere uno per mente sparire. Solo il 16 febbraio gli Marchionne, si assentavano per le della contrattazione collettiva nazio-
«Si tratta di aumentare i volumi e di chiude uno stabilimento, si sposta la uno i nemici di Marchionne e della sua stabilimenti di Termini hanno ricon- partite dell’Italia e del Napoli, l’assen- nale. Il 23 dicembre 2010 è il giorno
ridurre i costi. Non c’è null’altro. Non produzione di qualche vettura in Pa- Modernità. quistato l’attenzione dei media, con teismo cronico dello stabilimento era del nuovo accordo separato. L’inte-
è complicato». A chi chiede dettagli, esi con manodopera a basso costo, si la firma dell’accordo di programma da curare con una medicina amara. sa sul futuro di Mirafiori vede Cisl,
numeri, spiegazioni “l’Italiano scomo- mettono in competizione gli operai Termini Imerese “per il rilancio e la reindustrializzazio- E medicina amara fu, come chiede- Uil e Ugl d’accordo, ma non la Fiom
do secondo la definizione del Corriere italiani con quelli serbi e polacchi. La Tutto partì da Termini Imerese, mil- ne del polo”, che prevede un investi- va quello che il Sole 24 Ore ha eletto e i Cobas. L’accordo non si discosta
della Sera (controllato guardo caso al modernità di Marchionne è una sfida lecinquecento addetti e un indotto mento di 1 miliardo di euro (di cui 350 ‘l’Uomo dell’anno’. Il 15 giugno 2010 molto da quello previsto a Pomiglia-
10% dalla Fiat), risponde: «Vi dò un rivolta allo status quo, alle incrosta- di oltre cinquecento posti di lavoro: milioni pubblici) e 3300 posti di lavo- arriva l’accordo di rilancio per Pomi- no: meno pause, più straordinario,
consiglio: se si dovesse presentare zioni dei diritti sedimentati nel corso bisognava chiudere. L’impianto pro- ro. Non sappiamo come andrà a fini- gliano. Firmano Cisl, Uil e Ugl. Dico- più turni di lavoro, meno diritto alla
un altro Amministratore delegato di del ‘900, una sfida che prevede solo duce in perdita, ha costi di logistica re, ma speriamo che i grandi annunci, no no Fiom-Cgil e Cobas. L’accordo malattia, meno diritto di sciopero.
un’azienda estera con un assegno da vittorie e non ammette contraddit- enormi, «Termini non ha ragione di che si sono accompagnati alla firma, rispecchia la massima marchionniana Il fronte del no mette sotto accusa
5-10 miliardi dicendo ‘voglio investire torio. È un percorso a tappe, biso- esistere». E chiusura fu, o meglio non si perdano nel cumulo di promes- del 21 aprile, e allora: meno pause la finta trattativa e svela il diktat di

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L’analisi Le interviste di
Marchionne: prendere o lasciare. Ma «La Fiat è capace di produrre vetture operai, “o lavoro o diritti”.

Roberta Elena
interviste di:
non si era detto che Pomigliano era con o senza la Fiom», e pure senza La modernità non ha mai avuto un sa- Nicola Usai
un caso eccezionale e irrepetibile? Si Confindustria, alla quale le due socie- pore tanto medievale.

Castronuovo Giustozzi
era detto, ma così non era, a Mirafiori tà non aderiscono.
se ne ha la certezza. Non si tratta più Nicola Usai
di medicine amare da somministra- Il destino comune degli operai
re per curare problemi patologici, si Siamo all’oggi. Il 18 gennaio 2011
tratta di un nuovo modello delle rela- Marchionne, in un’intervista a Re- Segreterio organizzativo Fim-Cisl Bologna con delega È molto difficile raggiungere telefonicamente Elena Giu-
zioni industriali, che da eccezione si fà pubblica, svela il prossimo obiettivo. alle politiche per la contrattazione, il proselitismo e il coor- stozzi, membro della segreteria Fiom-Bologna, in questi
regola, per divenire il paradigma della Rispondendo alla domanda se “dopo dinamento, ci accoglie nella sede della Cisl in Via Milazzo e giorni. Ci dice di essere molto impegnata, gira il territorio
modernità. Pomigliano e Mirafiori il nuovo con- accetta di rispondere alle nostre domande. È di ritorno da e le fabbriche per parlare della grave situazione del tes-
tratto investirà anche Melfi e Cas- un’assemblea in cui si è parlato proprio di Fiat e Miarafiori, suto industriale. Trova comunque il tempo per rispondere
I referendum sino”, l’Ad risponde: «Non c’è alter- tema di cui si è occupata molto nelle ultime settimane. alle nostre domande e parlare di quello che sta succeden-
do, non solo in Fiat.
In entrambi gli stabilimenti, comun- nativa. Non possiamo vivere in due
1- Negli ultimi mesi due argomenti, a lungo trascurati,
que, i due accordi sono sottoposti a mondi. Io spero che, visto l’accordo
hanno guadagnato l’attenzione del grande pubblico: 1- Negli ultimi mesi due argomenti, a lungo trascurati,
una condizione: i lavoratori si devono alla prova, non vorranno vivere nel
la questione della dignità delle donne e le tematiche hanno guadagnato l’attenzione del grande pubblico: la
esprimere tramite referendum azien- secondo mondo nemmeno gli ope-
del lavoro. Vede una connessione fra questi due argo- questione della dignità delle donne e le tematiche del
dale. Il quesito che si pone agli ope- rai». I cinque stabilimenti Fiat in Italia menti? lavoro. Vede una connessione fra questi due argomen-
rai è semplice, si tratta di accettare o saranno dunque legati dallo stesso Se per temi attinenti le donne ti riferisci agli scandali del ti?
respingere la proposta. Se vincono i sì destino: lavorare di più e con meno Presidente del Consiglio, devo registrare che fra le donne Il risveglio della coscienza collettiva. Non vi e’dubbio che
si va avanti, se vincono i no si chiude diritti. Un destino cupo, ma si sa, la le preoccupazioni sono altre. In questo periodo di crisi, le la crisi economica da una parte e quella culturale, forse
l’impianto e si va a produrre all’este- modernità non è cosa per tutti. Sicu- lavoratrici si rivolgono al sindacato se hanno problemi sul ancora più grave, dall’altra, abbiano fatto da detonatore
ro. Difficile non scorgere l’imposta- ramente non lo è per gli operai con i posto di lavoro, il problema del premier resta marginale a un’energia sociale che negli anni si era assopita, dando
zione ricattatoria. E infatti gli accordi muscoli spezzati dal lavoro seriale rispetto a esigenze come la flessibilità negli orari di la- nuova visibilità alla connessione fra individuo e società,
passano, a Pomigliano, il 22 giugno, e ripetitivo, condannati dalla com- voro, la questione del part-time, etc. Certo, come donna attraverso le importanti e bellissime manifestazioni paci-
col 63%, a Mirafiori, il 14 gennaio, col petizione globale a ritmi sempre più disapprovo l’atteggiamento del premier nei confronti del fiche di lavoratori, giovani e donne, che hanno mostrato
54%. intensi di lavoro. Sicuramente non lo sesso femminile, ma resta il fatto che nelle aziende si af- una nuova consapevolezza dell’idea che diritti e riconosci-
frontano altre problematiche. mento sociali sono una conquista da rinnovare ogni volta.
è per le famiglie in cui entrambi i ge-
Lo spin-off nitori sono operai Fiat e i cui figli sono
2- Agli accordi di Pomigliano e Mirafiori sono segui- 2- Agli accordi di Pomigliano e Mirafiori sono segui-
Il 3 gennaio 2011, un nuovo pezzo del costretti a vedere (poco) un genitore
ti due tipi opposti di reazioni: da una parte sono stati ti due tipi opposti di reazioni: da una parte sono stati
puzzle va a posto: lo spin-off, ovvero la (stanco) per volta. Sicuramente non esaltati come simboli della modernità, con il segreta- esaltati come simboli della modernità, con il segreta-
divisione di Fiat in due società, votato lo è per i giovani addetti alla catena rio della Cisl Bonanni che ha rivendicato “10, 100, 1000 rio della Cisl Bonanni che ha rivendicato “10, 100, 1000
a settembre 2010 dall’assemblea dei di montaggio, schiavi di una vita pro- Pomigliano”, dall’altra sono stati duramente criticati, Pomigliano”, dall’altra sono stati duramente criticati,
soci, esordisce in borsa. Quotati sepa- grammata sul binomio casa-fabbrica, con l’accusa di colpire i diritti dei lavoratori. Lei che ne con l’accusa di colpire i diritti dei lavoratori. Lei che ne
ratamente, Fiat spa, che comprende anche il sabato. Sicuramente non lo è pensa? pensa?
esclusivamente il comparto auto, e per i figli degli operai di Pomigliano, Io sono d’accordo con il mio segretario quando dice che Sono molto critica rispetto a quegli accordi. Prima di tut-
Fiat Industrial, che comprende invece Mirafiori, Melfi, Cassino, che negli dobbiamo fare accordi per mantenere posti di lavoro. Il to, perché i lavoratori hanno dovuto votare sotto la mi-
i veicoli commerciali e i camion, ripor- occhi del padre e della madre vedo- compito del sindacato non è dire sempre “no”, ma deve naccia, esplicita da parte di Marchionne, che la vittoria dei
tano segno positivo: rispettivamente no la stanchezza delle ore passate in sedersi al tavolo e contrattare. Anche noi sul territorio di no avrebbe di fatto annullato l’investimento della FIAT in
+4,91% e +3,05%. Marchionne esulta fabbrica; il sacrificio di ingoiare saliva Bologna abbiamo firmato accordi difficili come quello di quei territori. La maggior parte dei lavoratori ha vissuto
Pomigliano, anche unitari ma, per mantenere posti di la- quel referendum come un ricatto, e poiché il portato di
e, forte dell’approvazione della borsa resa amara dai fumi delle vernici; il
voro e per garantire un futuro ai giovani. Comunque se- quegli accordi sul sistema delle relazioni industriali e del
all’operazione di scissione, lancia un ricatto di chi dice, con uno stipendio
condo me le due reazioni a cui fai riferimento sono due diritto del lavoro va ben oltre i cancelli di Pomigliano e
chiaro segnale al fronte sindacale: equivalente a quello di cinquemila

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Le interviste di L’analisi
modi di fare sindacato. La Fim è dal 2001 che firma accor- Mirafiori, quei lavoratori sono stati costretti ad assumersi

(NON)FEDERALISMO
di non condivisi da altre organizzazioni sindacali e nelle una responsabilità troppo grande.
aziende c’è sempre stata una risposta positiva, tant’è che
l’organizzazione continua a crescere. 3- Quali sono, a suo avviso, gli aspetti più rilevanti dei
nuovi accordi?
3- Quali sono, a suo avviso, gli aspetti più rilevanti dei Oltre agli aspetti relativi al peggioramento dei ritmi di
nuovi accordi? lavoro, in quegli accordi viene messo in dubbio il diritto

made in Lega
La salvaguardia dell’occupazione la metterei al primo alla retribuzione durante la malattia e il diritto di sciope-
posto; gli aspetti economici senz’altro, con un appesan- ro. Ma non basta: vi è anche una ferita gravissima alla li-
timento delle buste paga; e infine l’organizzazione del bertà sindacale, sancita dalla Costituzione, e al diritto dei
lavoro. Considero fondamentale che il nuovo metodo lavoratori di eleggere i propri rappresentanti. Inoltre, la

“Noi non solo


di lavoro consenta di migliorare le condizioni di lavoro, decisione della FIAT di uscire da FEDERMECCANICA e di
quindi di anche di ridurre il rischio di malattie professio- non applicare il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro,
nali e infortuni. I lavoratori ci chiedono di lavorare meglio, rappresenta un attacco frontale a quello che per noi è lo

pensiamo in
non meno. strumento cardine per il riconoscimento su tutto il terri-
torio nazionale dei diritti fondamentali conquistati in anni
4- Come si è arrivati a una rottura così profonda sul di lotte sindacali.

una lingua,
fronte sindacale, che ha portato ad accuse reciproche
e a forti tensioni? 4- Come si è arrivati a una rottura così profonda sul
Inizialmente c’è stata un’ipotesi di accordo, ad un’orga- fronte sindacale, che ha portato ad accuse reciproche
nizzazione sindacale non piaceva, ad un’altra pareva la e a forti tensioni? “Noi non solo pensiamo in una lingua, rito il provvedimento normativo che detta “Bicameralina”) con il compito
migliore possibile, cioè non la migliore in assoluto, ma la L’unità del mondo del lavoro è sempre stata l’arma che ma la lingua pensa con noi o, per es- chiameremo, più appropriatamente, di approvare i decreti attuativi, ossia
migliore in quelle precise condizioni, ad esempio a Pomi- ha permesso le maggiori conquiste sindacali. La perdita sere ancora più espliciti, per noi”. Così “autonomismo municipale”.Per ca- i provvedimenti che stabiliscono le
gliano con lo stabilimento fermo e tutti gli operai in cassa di questa consapevolezza ha portato, a mio avviso, alcune
si legge in un magnifico saggio Sulla pire di che cosa si tratta bisogna tor- norme di dettaglio su come realizzare
integrazione. In seguito, su questi argomenti, si è perso il organizzazioni sindacali a illudersi di poter prendere scor-
lingua del tempo presente di Gustavo nare al 2001, quando la riforma del in concreto l’autonomismo fiscale.
senso della misura e del rispetto, e questa è la cosa peg- ciatoie per far prevalere il proprio modello di sindacato,
Zagrebelsky, e in effetti, ancora una titolo V della Costituzione introdusse Fino ad oggi ne sono stati approvati
giore. La Fiom ha usato addirittura l’espressione “l’accor- scegliendo come interlocutori privilegiati le controparti e
volta, siamo di fronte ad un equivoco, il principio della proporzionalità di- tre: quello sull’impropriamente detto
do della vergogna”, sono state usate parole come :“boia l’attuale Governo, anziché i lavoratori e le altre organizza-
chi firma”, mi è stata tappata la bocca in più di un’assem- zioni sindacali. Per cercare di porre rimedio a queste ten- o meglio, ad un abuso linguistico uti- retta, il quale prevede che le imposte “federalismo demaniale” che attribu-
blea. sioni, ritengo sia necessario una legge che misuri la reale lizzato per aggirare la realtà e fornir- vadano, almeno in parte, a beneficio isce parte del patrimonio dello Stato,
rappresentanza delle organizzazioni sindacali nei luoghi ne una scorretta rappresentazione. dell’area in cui sono riscosse, secondo soprattutto edifici e aree pubbliche,
5- Quali interventi sarebbero a suo avviso necessari per di lavoro, nonché le modalità di partecipazione demo- L’occasione è la discussione e l’appro- il principio dell’autonomismo fiscale ( a comuni, province e regioni; quello
migliorare la posizione della donna nel mondo del la- cratica dei lavoratori alle decisioni che riguardano le loro vazione di quello che politicamente anche impropriamente chiamato “fe- sull’ordinamento di Roma Capitale,
voro? condizioni di lavoro e i loro diritti. e giornalisticamente viene definito deralismo fiscale”), da concretizzare, dotata provvisoriamente di autono-
Innanzitutto credo che sarebbe da migliorare il contrat- “federalismo municipale”. Esso al- successivamente, con legge ordina- mie speciali; e quello sui “fabbisogni
to collettivo nazionale per quanto riguarda i permessi e 5- Quali interventi sarebbero a suo avviso necessari per tro non è se non una semplice legge ria. Un primo passo in questo senso standard”, cioè una norma che nelle
il diritto al part time. Poi trovo che ci sia un’incoerenza migliorare la posizione della donna nel mondo del la- di autonomia finanziaria dei comuni è stata la legge delega 42 del 2009, intenzioni del legislatore dovrebbe
sconcertante tra quanto dice il ministero della salute, cioè voro? che nulla ha a che vedere col concet- con la quale si è introdotta l’idea di modificare il criterio attuale di distri-
che i figli vanno allattati almeno fino all’anno di vita e in Finché il carico delle cure parentali sarà appannaggio
to molto più serio, complicato e am- premiare gli enti locali “virtuosi”, buzione delle risorse agli enti locali,
maniera esclusiva fino al sesto, e il fatto che la materni- quasi esclusivo delle donne, sarà secondo me difficile
pio di federalismo, che descrive un ossia quelli che non spendono più di a oggi finanziati sulla base della loro
tà obbligatoria arriva solo fino al terzo, massimo quarto superare le discriminazioni nel lavoro. Allora servono più
processo di progressiva unificazione quanto incassano, e si è fissata per il “spesa storica”.
mese. Anche l’organizzazione degli asili nido sarebbe da servizi nel territorio, e un’applicazione migliore delle leg-
rivedere, perché in quelli pubblici il bimbo viene ammesso gi, che già esistono, mirate ad agevolare la conciliazione di stati sovrani verso un unico stato 21 maggio di quest’anno la data di at- A concludere questo iter il Governo ha
solo a 9 mesi e solo a partire da settembre, ma la mam- dei tempi di vita e di lavoro e le pratiche per la Pari Op- gestore. Tolta alla Lega il vessillo col tuazione vera e propria della riforma. approvato, salvo poi essere stoppato
ma cinque mesi prima deve rientrare al lavoro. Gli orari portunità fra uomo e donna. E, naturalmente, serve una quale si forgia e col quale ha costrui- In vista dell’appuntamento è stata dal Presidente Napolitano e rispedito
di apertura, poi, dalle 8 alle 17, coincidono con gli orari di cultura del rispetto che accetti e valorizzi le differenze. to la sua forza politica in questi ultimi istituita una Commissione bicame- alle Camere, il decreto sul nuovo fisco
lavoro, creando gravi disagi ai genitori. anni, passiamo ad analizzare nel me- rale di trenta parlamentari (la cosid- municipale. Esso prevede lo sposta-

8 9
L’analisi L’analisi
mento dallo Stato ai comuni del get-
tito di numerosi tributi erariali: impo-
sta di registro, ipotecaria e catastale,
Irpef sui redditi fondiari non agrari,
imposta di registro e bollo sui con-
tratti di locazione relativi ad immobili
ed istituisce una imposta sostitutiva
sui canoni di locazione (cedolare sec-
ca sugli affitti). In una prima fase di
avvio, della durata di tre anni, (2011-
2013), gli enti locali riceveranno il get-
tito dei tributi immobiliari, che man-
terranno per questo periodo l’assetto
attuale; poi, dall’anno 2014, saranno
introdotte nell’ordinamento fiscale
due nuove forme di tributi comunali:
l’imposta municipale propria (IMU)
e l’imposta municipale secondaria.I
tributi in questione alimenteranno un va imposta sostitutiva sui canoni di sta di soggiorno, ossia si da la possi- emerge da recenti studi di settore, ad funzionare, eliminando ogni forma di sano di augurarsi che tutto si blocchi,
Fondo sperimentale di equilibrio, isti- locazione, denominata cedolare sec- bilità a comuni capoluogo di provin- un aumento della tassazione per i cit- parassitismo e assistenzialismo, ma tali e tante sono le concessioni che
tuito con la finalità di assicurare una ca che, previa opzione da parte del cia, unioni di comuni e comuni inclusi tadini proprietari di immobili colpiti che il federalismo possa non funzio- gli artefici del federalismo sono stati
devoluzione ai comuni della fiscalità contribuente, sostituisce l’Irpef sulle negli elenchi regionali delle località dalla nuova cedolare secca sugli affitti nare affatto, lasciando le cose così costretti a fare alla rivolta degli inte-
immobiliare che risulti progressiva e locazioni, le addizionali regionale e turistiche o città d’arte di istituire una e ad una diminuzione complessiva di come sono, o addirittura peggioran- ressi costituiti e alla miopia del ceto
territorialmente equilibrata, la cui du- comunale all’imposta sul reddito e le tassa di soggiorno a carico di chi al- quasi 500 milioni di euro delle entrate dole, ad esempio con più tasse e più politico locale.Questo, che ci piaccia
rata è fissata per un periodo di cinque imposte sui canoni di locazione. Sono loggia nelle strutture ricettive del per i redditi da locazione. spese, o semplicemente con una sel- o no, è l’impropriamente detto “fede-
anni. Il riparto del Fondo fra i singoli previste due aliquote, una al 21 per proprio territorio. L’imposta sarà ap- Tutto ciò ha portato a sollevare nu- va di norme ancora più barocche e in- ralismo municipale” modello di quel
comuni avverrà tenendo conto dei cento per il canone libero e una al 19 plicata con gradualità, fino a un mas- merose e variegate critiche al prov- tricate di quelle che cerchiamo di la- federalismo all’italiana, o meglio, in
fabbisogni standard di spesa (D.Lgs. per cento per il canone concordato. simo di 5 euro per notte di soggiorno, vedimento anche da parte di coloro sciarci alle spalle. Oggi capita sempre stile Lega che alla luce dei fatti altro
n. 216 del 26 novembre 2010) e dei La tassa non varierà in base al reddi- in proporzione al prezzo. Il gettito è che si dichiarano convinti sostenitori più di frequente di leggere e di sentir non è che un semplice spot elettorale.
risultati conseguiti dalle amministra- to, ma la percentuale sarà uguale per destinato a finanziare interventi in e promotori del federalismo. dire, non già «sono contro il federa-
zioni locali nel recupero dell’evasione tutti i proprietari; oggi invece vengo- materia di turismo, manutenzione, Emblematiche in tal senso sono le lismo, quindi mi oppongo al decreto Michele Forlivesi
fiscale. Per i comuni con popolazione no detratte le spese forfettarie e gli fruizione e recupero dei beni culturali posizioni di Luca Ricolfi, federalista sul federalismo municipale», ma piut-
inferiore ai 5.000 abitanti si preve- affitti entrano a far parte del reddito, e ambientali locali e dei relativi servizi convinto e autore del libro “Il sacco tosto, «sono federalista, quindi non
dono modalità di attribuzione diffe- su cui poi si pagano le tasse. pubblici locali. del nord” , il quale si esprime in questi posso votare questo decreto».[...] la
renziate e semplificate. In corrispon- Scompare il bonus di 400 milioni pre- Infine a partire dal 1° aprile 2011 qua- termini in un editoriale pubblicato su novità è questa: oggi chi è veramente
denza del gettito che confluisce nel visto come fondo di sostegno per druplicano le sanzioni sugli immobili La Stampa. “[…] oggi fra coloro che federalista non può non chiedersi se
Fondo vengono ridotti i trasferimenti le famiglie numerose in affitto, ma i non dichiarati. Il 75% dell’importo si oppongono ai decreti sul federali- sia meglio (meno peggio) che il fe-
erariali spettanti ai comuni. Al mede- proprietari che sceglieranno di paga- delle sanzioni è devoluto al comune smo ci sono per la prima volta anche deralismo «à la Calderoli» passi, o sia
simo fine viene stabilita l’attribuzione re le tasse con un’aliquota secca non dove è ubicato l’immobile. i veri federalisti, coloro che al federa- meglio che tutto venga affossato per
allo Stato di una compartecipazio- potranno chiedere un aumento del In sostanza si sostituiscono vecchie lismo hanno sempre creduto più della l’ennesima volta. Io, che ho sempre
ne sul gettito dei tributi devoluti ai canone agli inquilini e nemmeno ade- tasse con nuove e si stabiliscono nuo- Lega stessa. Politici, amministratori, difeso il federalismo, il dubbio ce l’ho.
comuni. Viene infine istituita – con guarlo all’indice Istat. vi criteri di finanziamento dei comu- studiosi, commentatori politici, il cui E vi posso dire che altri federalisti
decorrenza dall’anno 2011 - una nuo- A tutto ciò si affianca la nuova impo- ni che porteranno, secondo quanto timore non è che il federalismo possa convinti, almeno in privato, confes-

10 11
La società di La società di

COOPERARE Un uni-
vittime e ai familiari di queste di cono-
scere la verità ed ottenere giustizia.
Bisogna invece permettere a queste

verso
persone, che hanno subito abusi inim-
maginabili, di provare a costruirsi una
nuova vita, ad avere nuovamente fi-

occhi fissi sul giusto?


ducia nel Sistema che regola la nostra
Società.
Riporto le parole di Rigoberta Manchù,
premio Nobel per la Pace nel 1992, at-

mondo
Un’azione nel segno del- tivista guatemalteca per i diritti delle
la Cooperazione e nel popolazioni indigene. E’ l’appello ri-
nome della fratellanza volto al Parlamento spagnolo, il qua-
fra popoli, è la difesa del le voleva modificare la definizione di
Buon giorno, Buenos dias, Bom dia, Good Morning, e chi più nessere mediamente basso. Il problema della nostra realtà so-
Principio di Giustizia Uni- Giustizia Universale, per restringere i
ne ha più ne metta! Si lo so, sarà una banalità, ma è davvero ciale è che questa compensazione è stravolta : c’è pochissima versale. possibili casi di istruzione di processi.
così:biologicamente parlando le persone tra loro sono tutte gente che sta bene, molto bene, mentre la maggior parte dei così complesso. Incapacità data anche Rigoberta Manchù dichiara che, gra-
uguali, ed è solo la cultura, la lingua, la storia che differenzia miliardi di persone vive nella povertà più triste, scoraggiante e Noi occidentali dobbiamo lottare affin- dall’importanza e dalla notorietà delle zie alle imputazioni a Pinochet (Cile) e
i popoli, che crea questa varietà davvero splendida ed intri- indignante. Mentre Noi, nel parlamento UE, combattiamo per ché questo Principio non scompaia dai persone implicate ed accusate, spesso a Videla (Argentina), operate dall‘Au-
gante. Però spesso succede che le differenze, invece di essere il diritto al peer to peer, più che legittimo, ci sono tantissime nostri ordinamenti giuridici. Attraverso occupanti i vertici del potere di uno dencia Nacional (Corte Spagnola): “se
considerate un valore aggiunto, un fattore positivo della so- persone che lottano per un sorso d’acqua, per riuscire ad avere la Giustizia Universale, vi è la possibi- Stato. La Giustizia Universale la si può abrió una esperanza para las víctimas.
cietà, sono viste con diffidenza e attaccate poiché considerate un tozzo di pane, per difendersi dai continui abusi, violazioni e lità che tutti i dittatori, tutti gli autori vedere come una sorta di solidarietà Se abrió una esperanza donde podre-
portatrici del male. Per questo è necessaria la Cooperazione. torture. Combattono affinché non gli venga strappato l’ultimo di delitti di genocidio, di lesa umanità giuridica globale. Non scordiamoci che mos ser eschudas las personas que
ed altri crimini atroci siano giudicati nel secolo passato, quasi tutti i Paesi vivimos las torturas, las desaparición
Cooperazione fra i popoli, fra le diverse genti di uno stesso Sta- pezzo di terreno, loro unica fonte di sostentamento. Terreno
da qualsiasi tribunale nazionale, indi- dell’America latina sono stati gover- forzad, los secuestos, el terrorismo de
to, ma anche fra le diverse comunità appartenenti a Stati diffe- che poi andrà in proprietà di una qualche multinazionale, la
pendentemente dal luogo nel quale nati da dittature, nelle quali sono stati estado y el aniquilamiento de muchos
renti, affinché nessuno sia emarginato, sia considerato feccia. quale produrrà beni rivolti esclusivamente ai ricchi consuma-
sia stato compiuto il reato e dalla na- de nuestros pueblos. Por esto creemos
compiuti gli atti più orripilanti : delitti,
Collaborazione, perché nessuno debba sentirsi escluso ma al tori occidentali. Intanto, quei poveracci ai quali è stata rubata que la Audiencia Nacional ha sentado
zionalità dell’autore e delle vittime. In violazioni massive di donne di interi vil-
contrario tutti partecipino attivamente e positivamente alla la terra, saranno morti di fame. Ovvio, non è solo colpa Nostra. un gran precedente en el corazón de la
questa maniera, le vittime avrebbero laggi, violazioni dei diritti umani..E se-
Vita del Mondo. Questa rubrica, nella più grande umiltà pos- I popoli dei Paesi del Sud del Mondo dovrebbero ribellarsi di la possibilità di ottenere giustizia e condo voi, gli autori sono stati proces- humanidad”.
sibile si pone l’obiettivo di informare e far riflettere riguardo più. Poi però succede che quando lo fanno, i Nostri governi ci verità, nonostante il proprio sistema sati, incarcerati?Chiaramente no! Tutti
l’ambito della Cooperazione e del Mondo Sociale. Spesso non mettono la manina, tappando le bocche della protesta, e cosi giuridico non sia dotato dell’ impar- a piede libero, grazie all’approvazione Federico Ticchi
ci si pensa, o lo si fa superficialmente, ma il fenomeno della il tutto finisce in un niente. E quindi sta a noi, alla gente comu- zialità e indipendenza necessaria per delle varie leggi di indulto e di amnistia.
compensazione vale anche per gli esseri umani, per la nostra ne che gode di un benessere mediamente alto, fare qualcosa. portare a compimento un processo Ma così facendo, si frustra il diritto alle
società. Se da una parte vi e’ un livello di benessere media- Informarsi, informare, aiutare, agire. In una parola: Cooperare.
mente alto, significa che da un’ altra parte si ha un livello di be-

STATO DITTATOREA ANNI PENA


Dittature nei principali Stati dell’Ame-
Cile Pinochet 1973 - 1990 Riconciliazione Nazionale
rica Latina.
Senatore a Vita Come si può ben vedere, le varie leggi
Argentina Videla 1976 - 1981 1983: Ergastolo di impunità, indulto o riconciliazione
1990: Indulto nazionale hanno hanno reso possibile
2007: Corte Penale Federale conferma
l’ergastolo
l’impunità di queste persone, nonostan-
Guatemala Castillo Armas 1960 - 1996 1990: Indulto
te gli atroci crimini commessi.
Brasile Castelo Branco 1964 - 1984 1979: Legge di amnistia
e altri

12 13
La copertina di La copertina di

LA DONNA
è di troppi tipi, sappiamo che chi prostitu-
isce le sue idee è più pericoloso di chi pro-
stituisce il suo corpo ma oggi siamo qui per
scegliere da che parte stare. E non sceglie-

S’È DESTA?
remo la tristezza di una rappresentanza
femminile politica basata su tacchi a spillo
e frasi vuote atte a difendere l’indifendibi-
le. Oggi siamo deste,e scegliamo l’amore
per quei diritti che ci sono stati donati, per

13 Febbraio 2011.
la libertà di poter avere un corpo desidera-
bile e poterlo donare gratis,a chi ci pare a
noi,per voglia o per amore che sia.

Oggi,scendo in piazza
Il corteo è finito,ora tocca ai discorsi. Par-
la una partigiana, voce ferma,capelli grigi
raccolti. Non posso far altro che commuo-

per amore.
vermi a sentir parlare chi ha costruito un
cia, uniscono le dita fino a formare il sim- meno che a compierle non sia un immigra- pezzo della nostra storia, chi ha ridato di-
bolo del femminismo, quell’organo geni- to ubriaco. Oggi non ci dicono che siamo gnità ad un Paese uscito perdente e scon-
tale mimato rivendicato con forza come regine del focolare,oggi ci mostrano che volto dalla guerra. Poi,rifletto sulla parola
Non voglio saperne di delusione, tristez- bianchissimi e le padelle in mano, a ribel- volta, godo del fatto che non m’interessa
simbolo di appartenenza ad un genere che possiamo essere regine dello show. Ce lo resistenza, e il mio pensiero va in Iran, a
za e insofferenza,mi vesto solo di quella larsi con gli stessi oggetti che un tempo le cosa dirà Minzolini. Oggi la piazza, ci ser-
troppo spesso era rimasto al margine. E mi dicono nelle pubblicità, nei cartelloni, sui quelle donne imprigionate nel loro velo
rabbia sana,tanto più forte quanto più relegavano a “regine del focolare”,per dir- ve per guardarci in faccia. Per ricordarci di
fermo ad immaginarle le donne di allora, giornali. I corpi che più spesso riempio- che hanno trovato la forza di scrivere ed
grande è l’amore verso l’alternativa a ciò la alla Simone De Beauvoir. “Hai visto quel come siamo fuori dalle realtà fasulle tra-
senza uomini nei loro cortei, oppresse da no i mass media, e che inevitabilmente si esportare la loro sottomissione. Va chi re-
cui ci stiamo ribellando. So che è tardi per cartellone?Sembra quello del ‘77”,dice smesse dai media e oggi assurte a impro-
un patriarcato cieco e da una religione che impongono nella visione collettiva sono siste ogni giorno, in un mondo in cui non
farci sentire, che non avremmo dovuto un’anziana al suo compagno,che la tiene babile modello politico, serve per dirci che
le relegava all’angolo,con l’unico compito sempre più magri e perfetti. Non c’è spa- vendersi è considerato (ahinoi) di per sé un
aspettare le debolezze del solito poten- per mano chiedendole di non urlare,di ral- non siamo nemici quando lottiamo, che le
di perpetuare la specie. Immagino la fie- zio per parlare delle donne anoressiche atto eroico. Va a chi cerca di costruire gior-
te contornato da prostitute,quel potente lentare il passo o si sentirà male. Ma lei non diverse generazioni possono essere fonte
rezza nei loro occhi, la necessità di nascon- o bulimiche ,uccise da una malsana idea di no dopo giorno, a chi sceglie di guardare in
che fin dall’antichità ci perseguita ricor- lo ascolta e accelera: “dobbiamo fare un di scambio e dialogo,non solo di scontro.
dere quelle forme che le differenziavano bellezza, né degli abusi subiti ancora oggi faccia i volti delle proteste, e non a schivar-
dandoci quanto sia facile(?) per noi don- coro sui giovani,qua ce ne sono tanti”.E a Oggi non ci sono litigi nelle piazze, né
dall’uomo,come se così facendo potesse- tra le mura domestiche (il 67% degli stupri le dicendo che non servano a nulla. E poi
ne riempirci di oro. So che non avremmo me,vengono i brividi. Poi mi guardo attor- energumeni vestiti di nero ad oscurare la
ro eliminare le diversità, riappropriarsi di in Italia è opera del partner, fonte ISTAT). va a chi sta zitto, criticando dietro un com-
dovuto mai fermarci,mai credere di esse- no, ecco perché mi piacciono tanto le ma- bellezza dei cortei. Non ci sono bandiere
un mondo che,cavolo, tiravano fuori pro- Oggi però, è una lotta diversa,una lotta puter, dicendo a se stesso e agli altri che
re arrivate, ma oggi non m’importa. Oggi nifestazioni: Vedo i passeggini, i bambini e politiche a far da mantello alle idee che
prio da quell’organo rivendicato coi loro comune. Oggi non vogliamo sterminare siamo tutti un popolo di servi, che tanto
voglio urlare che ci sono, che sono stanca le mamme trafelate accompagnare le loro sfilano entusiaste, anche se raramente
gesti. Chiedevano di andare alle urne, di l’”uomo nemico” né essere come lui. Oggi questo è il modo in cui il mondo gira,e non
di essere offesa in tutte le componenti del figlie in bagno, vedo gruppi di ragazzine la politica è stata così presente. La politi-
poter abortire, di poter divorziare. Chie- lo vogliamo accanto,per riprenderci la di- possiamo farci nulla. E allora sorrido, con-
mio essere donna. Sono stanca di seni nudi tenersi per mano, disegnarsi entusiaste ca come cosa pubblica, quella che non si
devano alle loro congeneri di squarciare il gnità di una lotta di cui abbiamo tratto i tenta di essere scesa in piazza, di essere in-
sui link di facebook, di donne bellissime e sulle guance il simbolo della pace. Vedo limita a ridondare discorsi triti e sputarli
silenzio,di denunciare le violenze fisiche e benefici. E lo sappiamo che questa gior- namorata della forza collettiva delle idee,
discinte in televisione, senza parole da un gruppo di amiche adulte,sorridere senza ritegno, quella costruita dal basso,
mentali che ogni giorno le colpivano. nata verrà strumentalizzata, lo sappiamo di non essermi persa lo spettacolo di gen-
dire e con tanta carne da mostrare, sono mostrando le loro rughe di espressione quel meraviglioso principio secondo cui a
Oggi,tutto,è uguale è diverso. Ci hanno in- che non dev’essere ora,ma anche domani, te che magari voterà partiti differenti,ma
stanca delle pubblicità ripetitive e vuote, di mentre si chiedono quale slogan cantare fare il nostro destino sono le nostre mani,è
segnato che siamo uguali agli uomini,che dopodomani, sempre. Sappiamo che il oggi,oggi è tutta insieme. Oggi ha scelto di
donne senza sguardo che parlano coi loro successivamente. “Chissà cosa diranno- il nostro stomaco,è la nostra grinta. Mi
qualcuno ha lottato per darci quello che rispetto per noi deve partire dalle piccole essere sostanza.
fianchi. Oggi voglio vedere l’umanità,e la sento dire- Minzolini dirà che siamo cento- guardo intorno,vedo un altro gruppo di
abbiamo e nessuno potrà togliercelo. Le scelte di ogni giorno,dal decidere se ci stia-
scorgo piena,in tutta la sua irruenza,dal centocinquanta,ammesso che trasmetta donne adulte, coi capelli coloratissimi e i
tv non parlano più delle violenze sessuali mo a far parlare il nostro corpo al posto Francesca Antonella De Nisi
primo istante. Vedo signore coi capelli la notizia”; ascolto senza amarezza sta- fischietti attaccati al collo. Alzano le brac-
(oggi in aumento anche sugli uomini),a della bocca. Sappiamo che la prostituzione

14 15
La società di La società di
trattando di questioni socio-politiche

PERCHÈ l’8 MARZO? E AL DI LA’


rilevanti; dovremmo solamente ot-
tenere anche l’aiuto degli uomini su

DELL’OCEANO?
questo punto; il fatto che gli uomini
abbiano più possibilità di far carriera
rispetto a noi donne, dipende dall’as-

La donna al tempo del


senza di una criticità diversa dal loro
modo di pensare; se riuscissimo a Nelle realtà diverse dalla nostra, esiste una giornata dedicata alla donna?
conquistare lo spazio di criticità quo- Per soddisfare questa curiosità, ci pensano tre mie amiche che vivono di

radical-chic
tidiana che ci spetta di diritto, la vita là dell’oceano Atlantico: Livia, una solare ragazza di Recife (Pernambuco),
sarebbe senz’altro meno monotona nord-est del Brasile, che studia nella Universidade Federal de Pernambu-
co. Andrea , simpaticissima peruviana di Lima, studentessa della Ponti-
e, di certo, più interessante”.
ficia Universidad Catolica de Perù. Ana, una divertentissima mexicana di
Sguardi di donne e ragazzine appa- a mangiare una pizza con la mia fami- palestrati, il tutto chiaramente in as- Emergono opinioni difformi tra loro,
Aguascalientes, frequentante la Universidad Autonoma de Aguascalien-
iono un po’ dappertutto negli ultimi glia, altroché shopping e serate con senza dei fidanzati rompiscatole!”, segno tangibile di come la società tes.
tempi, i giornali e le televisioni sem- le amiche..Io l’8 Marzo lavorerò, per afferma entusiasta, e quando le vie- viva contrasti, evidenziati maggior- 1) L’8 marzo, festa della donna,è un giorno particolare nel tuo Paese?E’
brano calderoni ribollenti di strilli, me non è una giornata diversa dalle ne chiesto il motivo di questa scelta, mente in tal caso, a causa della in- una ricorrenza sentita e partecipata?
frustrazioni e sdegno, espressioni altre”, spiega Teresa, precipitandosi risponde “a me non piace la politica, fluenza dei mezzi di comunicazione Livia(Brasile): Si, è una giornata particolare. Gli uomini e le donne regala-
e dall’efficacia che alcune parole pos- no fiori e cioccolata. Dovunque, nella strada, nei negozi, le donne ricevo-
diverse di un comune senso di rival- verso la fermata dell’autobus, assor- non sono una tipa che va in piazza a
sono avere se pronunciate in maniera no dei presenti. Quest’anno, la giornata di apertura del Carnival di Recife
sa nei confronti della costruzione bita dai suoi pensieri. Marina si mo- gridare senza un motivo, da grande
ripetitiva, in primis dalle personalità cade esattamente l’8 marzo, e per omaggiare questa data, canteranno
mediatico-commerciale della donna stra alquanto indifferente sull’argo- vorrei fare la giornalista sportiva”. solo donne.
dell’ultimo ventennio; un arco di tem- mento: “ non so cosa farò, penso nulla Sara siede in biblioteca, sfoglia una pubbliche.
Andrea(Perù): Solamente da pochi anni la televisione ed i quotidiani men-
po durante il quale è avvenuta una di speciale, a parte andare a lezione e rivista di attualità, mostra freschezza Si parla in genere del tema legato
zionano l’8 marzo come festa della donna, ma non si celebra ne si festeg-
robotizzante trasformazione della studiare, come tutti i giorni..Per me e irradia di idee chi le parla: “nessuno all’8 Marzo in vario modo,vengono gia. Non vengono regalati fiori. Molte donne neppure sanno che esiste un
sensualità femminile in un prodotto queste feste sono inutili, non hanno conosce bene sé stesso, figuriamo- compiute analisi che poco hanno giorno dedicato a loro!
codificato e standardizzato in base a senso, è un fatto commerciale”. Mi- ci se sia in grado di inquadrare alla a che fare con la sociologia, che per Ana(Mexico): Non è molto popolare. Molte donne non sono a conoscenza
nulla rendono l’idea di come il Paese che l’8 marzo sia la loro giornata.Non riceviamo alcun regalo!!
regole, dettate dal copione della irre- chela, mentre serve con gentilezza i perfezione la situazione femminile al
stia vivendo effettivamente le mani- 2) Come festeggiano le ragazze (per esempio qui in Italia solitamente
ale tv commerciale. soliti caffè ai soliti colletti bianchi nel giorno d’oggi..Si parla tanto e troppo
festazioni e i moti dell’ultimo perio- vanno negli StripClub)?
Gli strilloni della politica, in molti casi, bar in cui lavora, dice: ” io penso sia della donna, eppure sento dire sem- Livia:Una semplice uscita riservata alle amiche.
hanno descritto gli occhi delle mani- importante parlare di noi donne tutti pre le stesse cose; discutere sull’8 do; a riguardo, una volta Alda Merini
Andrea: anche qui dovremmo andare negli Strip club, ma sfortunatamen-
festanti del “se non ora, quando?”e i giorni, non solo l’8 Marzo, perché, Marzo per me è inutile, sarebbe come disse “mi sveglio sempre in forma e
te no(risata)!Le poche donne che celebrano l’8 marzo, e soprattutto le
la loro forza e voglia di emozionarsi ad esempio, se io volessi chiedere, in discutere su San Valentino..Se voglia- mi deformo attraverso gli altri”; forse
pochissime che possono permetterselo, al massimo vanno a cenare fuori
insieme , scaturita da gravi proble- questo momento, al mio titolare di mo porre fine al silenzio dei media “la novità” potrebbe consistere nello o bere qualcosa.
matiche sociali e realmente esistenti , poter organizzare il mio orario di la- sulle questioni che più ci interessa- svegliarsi e pretendere di poter dar Ana: Disgraziatamente in Messico non festeggiamo negli StripClub, ma
con un linguaggio stereotipato, inap- voro, in modo da renderlo più legge- no, dovremmo puntare sulle nostre forma alle idee, sperando di non esse- penso che inizerò questa tradizione con le mie amiche (risata)!
re additati di comportamenti da “ra- 4)Nel tuo Paese, il movimento femminista è forte e ben radicato?
propriato, il famoso “politichese”. ro, dovrei avere la possibilità di poter- capacità: ad esempio, noi donne, col
dical chic”, soltanto per aver richiesto Livia: Ci sono solo alcuni gruppi isolati, senza molto seguito. Solo il grup-
Tuttavia, tralasciando il Palazzo e la lo fare tutti i giorni, e senza che questi nostro modo di pensare, potremmo
maggiore parità salariale tra uomini e po che difende i diritti delle lesbiche è abbastanza radicato.
scatola parlante, cosa pensano e che mi rida in faccia..”. Nel frattempo rendere una discussione banale sul Andrea:Esistono, ma non sono forti come dovrebbero essere. Al massi-
faranno le dirette interessate riguar- Deborah, bramando una borsa rossa testo di una canzone, meravigliosa- donne.
mo, denunciano le imprese di birra che pubblicizzano il prodotto con foto
do l’8 Marzo, festa della donna? in vetrina, sembra non veder l’ora di mente femminile e unica in quanto di donne in bikini.
“Sono una mamma che lavora circa festeggiare: “andremo in un locale, ci tale, e allo stesso modo riusciremmo Emanuele Vitale Ana:Dopo le marce e le proteste degli anni ‘’60, attualmente il movimen-
otto ore al giorno, dal lunedì al vener- sarà uno schiuma-party, saremo tan- a volare in alto con la nostra curiosi- to femminista continua la sua attività nella vita sociale, in quanto il mer-
dì, per poter uscire solo la Domenica tissime ragazze e ci saranno ragazzi tà, la nostra operosità e sensibilità, cato del lavoro e dell’università è dominato dalle donne .Abbiamo avuto

16 17
La società di La società di
Marzo dello scorso anno, nel 2010 della Triangle Factory), e il quotidiano parte e addirittura lo stesso incontro
delle icone femministe molto famose e conosciute : Sor Livia:Si molto. La Ley Maria da Penha punisce proprio si è festeggiato il centenario della Bolognese non è di certo l’unica fon- di Copenaghen dall’altra all’istituzio-
Juana Ines de la Cruz, scrittrice e religiosa; Frida Kahlo, questo illecito. giornata internazionale della donna, te a far risalire l’istituzione della festa ne all’8 Marzo, che risulterebbe esse-
famosissima pittrice. Andrea: Ci sono moltissimi casi di violenze domestiche. ma proprio dalla lettura dei giornali della donna all’incendio della Cotton. re una pura invenzione, dal punto di
5) Il maschilismo è ancora presente? Solo in gennaio, sono state uccise 7 peruviane. è deducibile una certa confusione ri- Dall’altra parte “La Repubblica” cele- vista “storico”. Fu nel dopoguerra che
Livia:Certamente!Per esempio, le donne guadagnano Ana:Si sono frequentissimi. Basti ricordare il femmini- guardo alle origini della medesima. brando nel 2010 il centenario, ricordò la giornata internazionale della don-
molto meno che gli uomini! cidio di Ciudad Juarez:Tragico e sconvolgente. Nel 2004 Il Resto del Carlino riman- altresì come momento chiave il con- na incominciò ad essere celebrata
Andrea:Si tantissimo. Nonostante che sulla carta le 7) Vi sono donne che occupano ruoli importanti, sia nel- da all’incendio della industria tessile gresso di Copenaghen, lo stesso quo- con più “chiarezza”, all’ alba di un’era
donne abbiano pieno accesso al mondo del lavoro, il le istituzioni Pubbliche che nel Privato? Cotton di New York, incendio secon- tidiano nel 1987 pubblicò tuttavia un che vedrà impegnato su nuovi fronti
fenomeno del maschilismo è ancora forte e radicato. Livia:Certo! E’ da poco stata eletta la “presidentA” Dil- do le leggende divampato il giorno 8 articolo dove richiamando le “indagi- (aborto, divorzio ecc.) il movimento
Marzo del 1908 (alcune fonti, come ni” di due studiose femministe, ven- femminista.
Nelle Ande poi la situazione è ancora più triste:le ragaz- ma Roussef!La maggioranza dei brasiliani confida in lei.
Wikipedia, chiamano in causa l’even- gono smentite le voci che ricollegano
ze non vanno a scuola e la maggioranza fa la casalinga. Sicuramente è tra le donne più potenti del Mondo!
to come “manipolazione” del disastro il fatidico incendio del 1908 da una Enea Conti
In alcune comunità andine esiste una pratica, chiama- Andrea:Si. Ci sono Ministre,Amministratrici di gran-
ta “servinacuy”(parola quechua, la lingua degli Incas), di imprese,funzionarie pubbliche. Il sindaco di Lima è
con la quale i padri danno in prestito le proprie figlie ai donna! ANNAMARIA TAGLIAVINI mini. Quando il documento è arrivato a me, ho iniziato a farlo circolare
fuori dai giri del femminismo, delle reti delle donne che io frequento
possibili futuri mariti, affinché questi le provino, e nel Ana: La proprietaria della Corona (la birra!) è donna. Il di solito, verso un altro tipo di pubblico. Ho avuto immediatamente
Per comprendere meglio la nuova fase che sembra essersi inaugurata un consenso enorme, anche da parte di donne e uomini che normal-
caso in cui la donna non “funzioni”, la restituiscono alla presidente del PRI( Partido Revolucionario Institucio- nella politica italiana il 13 febbraio 2011 diamo la parola ad Annamaria mente non fanno politica e che non sono particolarmente interessati
famiglia!! nal), partito più importante del Paese, è donna!Inoltre Tagliavini, Direttrice della Biblioteca Italiana delle Donne di Bologna. al movimento delle donne. Questo è stato un segno positivo: se si fos-
Ana:Tristemente in Messico il maschilismo è molto ci sono molte governatrici e sindachesse.Il sindaco di Dottoressa Tagliavini, il 13 febbraio 2011 oltre un milione di donne e se fatto un documento più approfondito, o più sofisticato dal punto di
comune.La donna viene trattata come un essere infe- AguasCalientes, la mia città, è donna! uomini ha invaso 230 piazze italiane, riunito sotto un unico slogan «Se vista teorico, ci saremmo trovate in 50 in piazza invece che in 50.000.
non ora, quando?». Come giudica questo evento e quali sono, a suo Io quindi credo che esistano strumenti diversi per finalità diverse: è
riore, soprattutto nei piccoli villaggi, molto legati alle avviso, le motivazioni che hanno portato alla protesta? chiaro che se vogliamo analizzare il nesso sesso-potere-politica nel
tradizioni Federico Ticchi Mi pare sia stata una giornata importantissima sulla scena politica nostro Paese non è certo un volantino di una mezza cartella che può
6)Sono frequenti i casi di violenze sulle donne? italiana. Io, che viaggio molto all’estero, e che mi trovavo all’estero in fare questo tipo di analisi. Se vogliamo scendere in piazza e far vedere
quei giorni, non faccio altro che ricevere domande alle quali non so ri- che siamo in tante contro questo tipo di andazzo della società, allora
spondere: perché le donne italiane sopportano il governo Berlusconi, si fa un volantino più generale, forse anche un po’ demagogico, ma
soprattutto l’immagine che il governo Berlusconi propone della don- che sia capace di dare il via, appunto, a questo tipo di mobilitazione.

SPACCATO STORICO
na. In questo caso, mi sento di dire che la risposta è arrivata dalle piaz- Penso quindi che le critiche che ci sono state rivolte siano davvero un
ze, nel senso che le stesse donne italiane hanno deciso di far vedere, e pochino pretestuose.
di far vedere pubblicamente, che non hanno più voglia di sopportare In séguito al successo della manifestazione, il 14 febbraio l’Unità apriva
questa rappresentazione, da un lato irreale, dall’altro fortemente lesi- con il titolo È solo l’inizio: è un fatto, una speranza o un’illusione?
va del loro valore. A me pare che questa manifestazione abbia contri- Io penso che sia una volontà. Dopo la manifestazione, infatti, moltis-
buito al recupero non solo della dignità della donna, che è una parte sime sono state le donne che ci hanno contattato per chiederci: «E
Erano i primi anni del novecento scendo che vedrà il suo apice duran- lasciando le vittime al loro destino, del problema, ma anche di un concetto stesso di civiltà che è, in que- adesso? Adesso che cosa facciamo?». Il prossimo 8 marzo, invece del-
quando diversi nuclei del movimento te la grande guerra, anche le donne. furono assolti. Una sconsiderata po- sto momento, sotto scacco nel nostro Paese. I rapporti fra l’uomo e la le solite manifestazioni, magari anche di notevole spessore culturale,
femminista incominciarono a muo- Proprio nelle fabbriche andava sem- litica interna alle fabbriche, foriera donna infatti sono, a mio parere, un’unità di misura del grado di civiltà ma trite e ritrite, cerchiamo di dare continuità a quello che è uscito da
versi, anticipando una corrente che pre più consolidandosi fra gli operai di eventi come il disastro del colosso di una società. Quindi, evviva la manifestazione del 13 febbraio, e mi questa piazza. A tal fine, so che è in previsione per l’otto marzo un altro
diverse volte nel corso della storia il senso d’appartenenza ad una vera industriale newyorkese e totalmente auguro ce ne siano tante altre. presidio della piazza, di un paio d’ore, per richiamare l’attenzione su
Diverse commentatrici vi hanno descritto criticamente: qualcuna vi questo problema. In ogni caso, sono convinta che molte delle persone
del secolo ventesimo si rese prota- e propria classe, e la componente incurante dei diritti e della sicurezza ha definito bacchettone e moraliste o radical chic, altre, come Ele- che erano alla manifestazione il 13 febbraio, e che hanno voglia di con-
gonista . Erano quelli gli anni delle femminile, soggetta a non poche ves- delle operaie aveva spinto, stando a na Loewenthal de La Stampa, hanno sostenuto che la dignità della tinuare, sapranno darsi i modi per fare di questa giornata qualcosa che
suffragette, impegnate in una lotta sazioni, non poteva non far sentire la quel che riportano le fonti storiche, donna si difende nella vita quotidiana, non in una manifestazione che duri appunto tutte le giornate dell’anno, attraverso momenti di mobi-
alimentata da una speranza, quella propria voce per chiedere il rispetto e già nel 1910, in occasione del Con- chiede le dimissioni del Presidente del Consiglio. Come giudica queste litazione, di riflessione, di discussione, di partecipazione, che faranno
dell’estensione del diritto al voto alle l’acquisizione dei propri diritti. A New gresso dell’internazionale socialista prese di posizione? di questo 13 febbraio uno spartiacque.
Le giudico queste abbastanza pretestuose. Io sono stata una delle Per concludere, ha dunque senso, nel 2011, festeggiare l’8 marzo?
donne, destinata a tramutarsi in re- York le cronache del tempo riportano tenutosi a Copenaghen, la compo- prime firmatarie dell’appello lanciato da Concita De Gregorio «Se Sì, penso di sì. Perché dopo questo 13 febbraio questo 8 marzo sarà
altà, seppur in momenti diversi a se- la notizia di un tragico incendio di- nente femminile della convention a non ora, quando?», con la consapevolezza che quel documento era ancora più dotato di senso. Il 25 aprile, il primo maggio, l’8 marzo, è
conda delle nazioni. Ma erano anche vampato presso la Triangle Factory il proporre l’istituzione di una giornata un testo, se vogliamo, abbastanza generico. D’altra parte, è così che vero, c’è il rischio di fare il solito corteo per portare, in certi casi, le co-
gli anni della “Belle Epoque”, anni in 25 Marzo del 1911. In seguito a que- internazionale dedicata alla donna. A si fa quando si vogliono chiamare in piazza un gran numero di donne rone di fiori ai caduti, però sono date che non possono essere dimen-
cui, sorretta dalla spinta conferitagli sto drammatico evento morirono più quanto pare però, non fu però scelta e non un ristretto gruppo di femministe teoricamente schierate. Se si ticate. Sono date di eventi che sono stati pagati con la vita: l’8 marzo
ha l’obiettivo di mobilitare un gran numero di donne si fa un appello è tale, perché ricorda un gran numero di donne morte in una fabbrica
dalla Seconda rivoluzione industria- di 140 persone, per lo più donne, an- all’unisono la data da destinare alla molto generale, che sia capace di toccare le corde del sentimento durante un incidente sul lavoro. Allora non sono episodi da dimenti-
le prima e da altri fenomeni come la che giovanissime, emigrate dall’Eu- celebrazione, anzi l’istituzione venne popolare. Io non credo che quel documento avesse alcun contenuto care, sono episodi da ricordare, magari non soltanto andando a cena
corsa agli armamenti poi, la produ- ropa. I proprietari della Triangle pur- ufficializzata in anni diversi a secon- moralistico: l’ho letto, l’ho riletto e credo che fosse un documento, se con le amiche o regalando una mimosa, come per anni si è fatto, ma
zione si manteneva florida, la richie- ché responsabili di aver tenuto sotto da dei Paesi (in Italia ad esempio nel vogliamo, forse un po’ generico, ma utile. La prova che fosse un docu- cercando di riempire questa giornata di contenuti, di una riflessione
sta di manodopera aumentava e nelle chiave le operaie (il timore era che 1922). Difatti, come ha ricordato uno mento utile sta nella risposta delle persone: è un testo che ha toccato il comune in un momento che lo richiede assolutamente.
cuore di tantissima gente, non soltanto donne peraltro, ma anche uo-
fabbriche erano impegnate, in un cre- potessero rubare), e messisi in salvo speciale de La Repubblica uscito l’ 8 FEDERICA NUZZO

18 19
La società di La società di

DONNE
più le principesse in attesa di essere salvate a farci da

MADRE DI FAMIGLIE
modello, ma nemmeno le eroine combattenti apparse di
riflesso ai primi movimenti di emancipazione femminili.

FEMMINE
Oggi,ci sono le protagoniste bambine già formose e truc-
cate, e il diktat torna ad essere quello di ieri, solo che un po’
meno sottile e molto più volgare: piacere all’uomo o, me-
glio ancora, agli uomini. L’invito alla seduzione è costan-

E FEMMI-
Il linguaggio attuale, da quello giuridico in regola impone al datore una retribu- donne alla famiglia italiana per la qua- te in sempre più aspetti della comunicazione sociale:per
a quello economico a quello dell’infor- zione non inferiore ai minimi previsti le lavorano, uniti alla lontananza dalla pubblicizzare un divano, c’è bisogno di una donna sedutaci
mazione, descrive la società` in termi- dal contratto collettivo nazionale di propria, finiscono per divorare le loro sopra,possibilmente a gambe aperte e col sorriso ammic-

NE NON
ni di categorie distinte, connotate di lavoro. Secondo i dati 2010 sarebbero aspettative di intraprendere altri tipi cante. Ad un presentatore brillante si affianca sempre più
spesso un corpo senza voce,e ogni programma ha la sua
proprie peculiarità e interessi specifici, già emerse circa 300.000 richieste di di carriera lavorativa e soprattutto la presenza femminile , molte (troppe) volte al limite dell’i-
impedendo una visione d’insieme e del- regolarizzazione, sebbene la procedura possibilità di dedicarsi ai propri affetti. nutilità. Maria De Filippi è il nuovo idolo delle moderne ge-

DONNE
le interazioni tra queste. Servendoci di di esamina delle stesse proceda molto Il disagio è reso ancora più forte dalla nerazioni, padrona di casa il cui salotto si riempie di uomini
questo stesso linguaggio, nonostante a rilento e, con molta probabilità, la rigida disciplina dei ricongiungimenti oggetto e femmine urlanti (e viceversa). Certo, la progres-
siva lobotomizzazione della comunicazione di massa è un
la limitatezza che comporta, possiamo poca convenienza per il datore di rego- familiari, che spesso rendono arduo
fenomeno trasversale, che tocca tutti i generi e , ahinoi,
dire che una delle più rilevanti di queste larizzare funga da disincentivo a farlo. per i familiari rimasti in patria riunirsi tutte le generazioni. Ma quando questo tocca la donna gli
categorie nella nostra società è quella Unico deterrente contro la mancata alla propria congiunta e dal fatto che, in Che l’uomo medio sia intrinsecamente maschilista è cosa effetti sono più gravi e devastanti, e un tragico esempio ci
a cui siamo ben abituate. Lo è dal giorno in cui fu cacciato
viene dato dalla trasmissione “la pupa e il secchione”, in
delle donne immigrate. In Italia, rap- attivazione della procedura è quello del realtà, la maggior parte delle lavoratrici
dall’eden per colpa della donna tentatrice, che venne pu-cui femmine deliberatamente decidono di essere stupide,
presentano più della metà tra gli immi- rischio di sanzioni connesse al fenome- vorrebbe poi ritornare nel proprio pae- nita (da un Dio maschio) con la maledizione di “partorirefarsi applaudire come tali, e avere successo grazie alla pro-
grati regolari, come riportano i rapporti no dell’immigrazione irregolare, che se una volta garantito il sostentamento con dolore” . E come biasimarlo,il nostro uomo, se le suepria ignoranza.
statistici del 2010 e degli ultimi anni. La colpiscono sia le prestatrici di lavoro alla famiglia. Le lavoratrici di cui si è sin bislacche tesi di superiorità sono state sistematicamenteDi trasmissione in trasmissione, di spot in spot, ecco che i
maggior parte di loro svolge mansioni che i datori stessi. Le donne che svol- qui parlato, dunque, rappresentano una avallate da buona parte di regimi mono e democratici, e corpi femminili si decuplicano,i capi di abbigliamento si ri-
ancor di più, da tutte le religioni monoteiste- e sappiamo
ducono e, come sempre accade, i media influenzano gran
di collaborazione domestica, ovvero gono le mansioni di colf e badanti sono forza economica, ma ancor di più socia-
bene quanto la religione sia in grado di condizionare intere
parte dei soggetti che ne sono attratti. Per cui non sor-
attività di colf e badanti. I profili sia so- anello di sostegno di ben due famiglie: le che spinge a riflettere su quale sia il popolazioni .Il maschilismo dell’uomo, tuttavia, è un mo-prendiamoci se vediamo bambine truccatissime e semi-
ciali che economici di questo fenomeno la propria e quella acquisita per moti- ruolo della donna a livello globale, nei vimento di scarsa fantasia, che affannosamente ha cer- nude, già consce del ruolo di seduzione che giocheranno in
incidono non soltanto sull’assetto della vi di lavoro. Da una lato, infatti, larga paesi poveri e in quelli più sviluppati, cato di adattarsi al cambiamento dei tempi, adducendo società. Non sorprendiamoci se non sappiamo rispondere
improbabili giustificazioni storiche, biologiche, culturali
alle tesi dello scarso maschilista di turno che ci dirà “sie-
società italiana, bensì anche su quello parte del loro stipendio è destinato alle ma altresì nella famiglia e nelle relazio-
(?). Per ogni epoca il suo clichè,dunque, e il maschilismo
te voi donne che lo volete, è inutile che fate le vittime”. E
dei paesi d’origine delle stesse migranti proprie famiglie d’origine ni di interdipendenza tra dell’uomo è in men che non si dica smascherato. Già. Se stiamo attente a non cadere nel tranello di chi vuol farci
e sulla crescita ed emancipazione del tramite rimesse all’estero, parte del loro sti- queste e le persone non non ci fossimo noi ad accorrere in soccorso di un’ ideologia
credere che l’ideologia della supremazia maschile si fermi
ruolo femminile a livello globale. e va a costituire una delle pendio è destina- autosufficienti. Si impo- che alla luce delle “moderne legislazioni occidentali”(?) ap-
al concetto patriarcale della società, al lasciare la donna a
La sensibile crescita occupazionale di maggiori fonti di ricchezza to alle proprie fa- ne , quindi, la necessità parirebbe completamente senza senso. Già, proprio noi, casa a badare ai figli. Quale oppressione è più violenta, in-
perchè essere donne non è di per sé un valore aggiunto. fatti, di quella che predica l’incapacità di ragionare del sog-
donne straniere nei ruoli di aiuto dome- dei loro stati di provenien- di ripensare a un model-
miglie d’origine La distinzione tra donne e femmine si fa sempre più net- getto oppresso? E privilegiare sempre e comunque il corpo
stico e assistenza alla persona ha fatto za, prevalentemente dell’ lo di società che concili ta, e pur nell’unità che contraddistingue tutte le ribellioni,
a discapito del pensiero non produce forse gli stessi effet-
conseguire la necessità di una sanato- Europa dell’est e dell’ America latina. lo sviluppo della personalità della don- dobbiamo chiederci a chi vogliamo affidare il rispetto del-
ti? Effetti inevitabili se ci trattiamo come dei corpi vuoti
ria che permettesse di far emergere il D’altro canto arginano un grosso pro- na con attività lavorative e di assistenza la nostra dignità. Sì,perché oggi non attacca più la scusa
da utilizzare come lasciapassare, anche se ciò avviene in
del “Non avere scelta” quando si accetta di fare da spalla
piccoli contesti, come l’ammiccamento al professore per
rapporto di lavoro irregolare tra datori blema della nostra società, legato alla storicamente svolte dalla stessa, che
silente al presentatore di turno. Quando si sorride compia-
farci alzare un voto o l’ accettazione delle infelici battute di
e colf e badanti ai fini di un più stringen- carenza di assistenzialismo dello Stato riducono sensibilmente altre possibilità ciute alla battuta volgare di chi ci guarda il seno e non il
chi dice che “abbiamo il mondo in mano grazie alla figa” .
te controllo del fenomeno sul territorio. e di servizi verso le persone dipenden- di scelte di vita. viso,quando si osserva superficialmente, magari sorriden-Se vogliamo ribellarci, dunque, prendiamo le distanze da
Non va poi dimenticato che, per le cas- ti e non autosufficienti. Colf e badanti do, quei mondi fatati dei media e di una nuova politica questo maschilismo rosa latente ma violento, che parte
che costantemente propongono il modello grottesco della dalla più triste delle mancanze umane,la scarsa coscienza
se italiane, sanatoria equivale a entrate vengono a ricoprire un ruolo che nelle Giulia Travain
donna sempre più nuda e sempre più zitta. Non siamo qui del proprio essere, e si nutre della più grande debolezza
economiche, poiché la regolarizzazione famiglie vecchio stampo veniva svolto a giudicare altre donne, non entriamo nel merito delle vite
trasversale del nostro tempo: la ricerca dell’apparire, dei
di tali lavoratrici comporta spese a ca- dalla “donna di casa”, destinata a oc- di chi ha scelto di farsi pagare per dare un po’ di sé,anche
soldi e del potere (mediatico o politico che sia), a qualsiasi
rico del datore di lavoro ed è subordi- cuparsi delle cose di famiglia per per- se il nostro pensiero va a chi è stato costretto a farlo.costo.
nata al requisito di determinate soglie mettere al marito di dedicarsi al lavoro. Un tempo eravamo educate ad essere obbedienti, oggi
siamo educate ad essere belle fin da bambine:non ci sono Francesca Antonella De Nisi
reddituali dello stesso. Inoltre, la messa Il tempo e le energie rivolti da queste

20 21
La società di I dossier
Va bene ,starete pensando : “Ecco la solita rubrica nostal- te dell’Association Paglayiri ,Minata Sokodogo ,assisten- alle donne africane e alla loro candidatura al Premio No-
gica della serie la scuola non è più quella di una volta... te sociale in Costa D’avorio , per Natalie Denà , associata bel per la Pace 2011”.

TIME
quant’erano belli gli anni settanta , la mia prozia mi rac- all’Enfantes et Jeunes Travailleurs de la Cote d’Ivoire , per Per aderire all’iniziativa è possibile anche firmare online
contava che gli uomini non sono più galanti come ai tempi tutte le donne che come loro ogni giorno lottano per la visitando un apposito spazio che troverete all’interno del-
suoi” , mentre l’amico scettico commenta : “e va bene lo difesa dei diritti umani in Africa ,questa premiazione sa- la pagina web.

MIRRORS
sappiamo che non è più il mondo di una volta…basta!”: poi
rebbe un traguardo unico non solo per la gratificazione a Considerandolo un ottimo risarcimento morale per tutte
cambierete pagina .
livello mondiale , ma soprattutto per lo spirito solidale con le donne a cui questo premio tanto ambito è stato nega-
Non temete, lasciando le analisi storiche a chi di competen-
cui il Nobel verrebbe conferito ,quello stesso spirito che to , nonché un forte segnale di crescita , non ci resta che
za , in questa rubrica ci concentreremo sulle persone e sulle
loro vite che , accomunate da esperienze , luoghi , battaglie tutte insieme mettono ogni giorno quando affrontano le sperare in un sì da parte di Stoccolma .
comuni si specchieranno sfidando le leggi del tempo . non poche difficoltà.
Riportiamo l’appello fatto ai direttori di quotidiani da par- Laura Pergolizzi

Donne e nobel : 2011 , anno del risarci-


te di Solidarietà e Cooperazione Cipsi e “chiAma l’Africa”:
“L’8 marzo dedicate le prime pagine delle vostre testate

mento morale o ennesima delusione?

Riflesso di ieri….
nalmente le varie discussioni “da bar”lavorando sul cam-
po, con cattedre , riconoscimenti , premi nobel o no.
MA CHE STAI A DI’?
Cose d’altri tempi? Sarebbe così se non vi fosse una vasta Specchio di “ieri” è Jocelin Bell-Burnell . La storia della Il linguaggio è la nostra chiave d’accesso al mondo. E’ l’arma più potente di descrizione della realtà,che diventa
e statistiche sono chiare , solo il 4% dei premi Nobel della scienziata di Belfast è molto singolare. costruzione quando si tratta di una realtà a noi sconosciuta e percepita quindi solo tramite quello stesso linguag-
storia è stato assegnato a donne. In un’epoca in cui non si ipotizzava neppure l’esistenza di gio, che a sua volta può diventare distruzione quando viene manipolato per stravolgere la percezione della realtà
La maggior parte delle volte infatti , pur avendo parte- tale corpo celeste , ancora studentessa l’astronoma scoprì stessa. Questa rubrica si propone di analizzare alcuni dei termini più utilizzati in ambito politico,giornalistico e
cipato brillantemente alle attività di ricerca , importanti il “pulsar”. Il premio Nobel verrà assegnato al professore
mediatico al fine di restituirci una più corretta visione della realtà.
scienziate , medici , ricercatrici, personaggi straordinari , Anthony Ewish , relatore della sua tesi con il quale, dicono

ESCORT
hanno dovuto lasciare il posto ai colleghi uomini una volta le fonti, ella stesse collaborando al momento della sco-
tra i primi risultati ottenuti si ha una la escort rispetto ad una prostituta
arrivate alla soglia della gratificazione.. perta.
pagina di annunci di “top escort”, quindi, non sembra giacere tanto
L’idea diffusa in molti ambienti è stata – ed è- che una Professoressa alla Cambridge University nonostante i nu-
allegati a immagini di donne impe- negli atti compiuti, quanto nel diver-
donna renda meno dell’altro sesso. merosi e prestigiosi premi e le lauree honoris causa ricevu-
Escort è una parola inglese che si- gnate in atti di autoerotismo e rigo- so scenario in cui essi si consumano.
“Gli uomini sono più analitici” , o anche “gli uomini affron- te , il nostro peronaggio “di ieri” non verrà mai annoverato
gnifica “scorta”, o , al maschile, “ac- rosamente in biancheria intima. Tali E’ ragionevole pensare, pertanto,
tano le questioni in modo completamente diverso” sono tra i premi Nobel della storia. Un errore casuale?Sarebbe
compagnatore”. Importato in Italia, annunci riportano i numeri di telefo- che chi condanni la prostituzione
le frasi più utilizzate per spiegare perché , a conti fatti , il stato tale se la sua storia non ci rimandasse a quella di Ro-
tale termine ha per lo più un’acce- no delle prestatrici di lavoro e le loro come atto in sé, ugualmente debba
sapere universale ha sempre avuto la “firma” di un uomo , salind Franklin , Lise Meitner , Chien Shiung-Wu , Nettie
zione femminile, e si utilizza per abilità migliori, tutte riguardanti atti comportarsi nei riguardi dei “servizi
pur di fronte all’evidenza di donne che smentiscono gior- M.Stevens e tante altre ancora.
indicare le cosiddette “prostitute di sessuali. Pare difficile immaginare di accompagnamento”, se non vuo-
altro borgo”, elegantemente chia- quindi, come l’attività di una escort le esser considerato un ipocrita. Chi

Riflesso di oggi….
Proviamo a darci un taglio :se vi trovate a navigare in rete possa limitarsi a un semplice accom- invece crede nel libero arbitrio e nel-
mate “accompagnatrici”, in riferi-
fate un salto nel sito www.noppaw.org. Vi accorgerete pagnamento a cena, anche se tale la facoltà di scelta di ognuno di fare
mento al fatto che spesso, in proprio
Cose d’altri tempi? Sarebbe così se non vi fosse una vasta che una riconciliazione tra il genere femminile ed il pre- o tramite delle agenzie, si offrono di possibilità è demandata all’arbitrio del proprio corpo ciò che più gli ag-
fetta dell’opinione pubblica a sostenere il contrario. Nel mio Nobel è ancora possibile. accompagnare il cliente (o la clien- della escort stessa. Le altre diffe- grada non ha motivo di enfatizzare
1997 la celebre rivista scientifica “Nature” pubblicò un Noppaw (Nobel peace prize for African women) è l’idea te, esistono anche escort uomini) a renze tra escort e prostitute si rav- sottili differenze e ancor di meno, di
dossier secondo cui, una ricercatrice deve dimostrarsi due di conferire il Nobel per la pace non ad una donna , ma a cene di lavoro o di semplice intrat- visano poi nella diversità di budget utilizzarle come fossero caratteriz-
volte e mezzo più brava per ottenere delle promozioni tutte le donne africane , segnando la data storica del pri- tenimento, dietro pagamento di (le escort sono sorprendentemente zanti di “eleganza” di un mestiere
cospicue somme di danaro. Non ne- costose), nella volontarietà dell’at- rispetto ad un altro.
pari a quelle di un collega(Wenneras - Wold). mo premio collettivo dal 1901- anno di nascita del premio
cessariamente il servizio di accom- to e nel luogo della prestazione,
Citare una sola tra le tante Jocelin “di oggi” non solo con- -ad oggi.
pagnamento si concluderebbe con che spesso è un hotel o la casa del Francesca Antonella De Nisi
durrebbe all’imbarazzo della scelta , ma risulterebbe l’en- Dalla Liberia alla Sierra Leone , le donne africane vengono cliente (mentre le ordinarie prosti-
nesimo modo per far navigare le nostre menti nella comu- considerate elemento fondamentale proprio per il modo l’atto sessuale ed è questa una delle
componenti che farebbero differire tute si accontentano generalmente
ne insoddisfazione , nel pensiero per cui “nel mondo non con cui affrontano i disastri che colpiscono questi territori di auto, angoli di strada o case for-
l’escort dalla prostituta. In realtà, di-
funziona niente”. . Per questi specchi di oggi , per Suzane Quare , presiden- nite dal protettore). L’ eleganza del-
gitando su google la parola “escort”,

22 23
I dossier I dossier
persona potrebbe compiere, questa fortuna lanciata verso di lui da un ma- suo viso, sopracciglia folte, barba mal
gente non è soggetto di una frase che rinaio che abbia voglia di ascoltarlo, curata, ma tanta, tanta voglia di resi-

VITE STONATE
potremmo trovare nel comma di un una volta su mille. Chissà se un giorno stere alla tentazione di far scivolare
disegno di legge, questa gente non Giuseppe riuscirebbe ad abbandona- dolcemente se stesso, in quel pozzo.
fa parte del turbinio dei nostri pensie- re in un pozzo i timori ed i rimorsi che
ri. Un mendicante fa parte solo di se lo opprimono, come fanno tutti gli Emanuele Vitale
stesso, non possiede nulla, la propria altri; per adesso, sul fondo giace ri-
esistenza è ancorata ad una zattera di flessa soltanto l’immagine sfocata del
Questa rubrica sarà composta da racconti: racconti di persone, conosciute e non , che vivono diversamente dalla me-

OTTO MARZO
dia, che osservano la realtà da una prospettiva differente, a volte innovativa, a volte suscettibile di critiche. con in mano un gran frustino
aspetta silvio tra le sedie
come l’orco a pollicino

IL MENDICANTE
Chi mi conosce lo sa che sono un po’ (tutto) rincoglionito, in- le studentesse delle medie.
fatti quest’anno avevo pensato che la festa della donna fosse
il 13 febbraio: una manifestazione bellissima dove la donna ha ma i bidelli con sveltezza
fatto capire di non essere un oggetto, ma una persona spe- spazzan tutto senza posa
Giuseppe avanza lungo un viotto- tidianamente la fragilità della propria ancora!”, spiega Giuseppe, offrendo ciale perchè, a differenza dell’uomo, ha con un cuore grande e gettan via nella monnezza
così. E a differenza di quei comodini con le tette e i culi, fatti quel tranello di mimosa.
lo ciondolando, indossa degli stivali condizione, ed è quando si è immersi un sorriso in cambio di un piccolo
in pelle bucati, tra le braccia stringe nell’incertezza più oscura, che si cer- dono da un passante; ogni mattina con così tanta plastica che sembra carnevale 12 mesi all’anno,
hanno anche una testa che sa pensare anche ad altro oltre che resta senza la serata
una coperta di lana raggomitolata. ca di pescare dal proprio mare tutto un signore gli offre un caffè, e poter ai programmi di merdasec (o mediaset?).Il problema è che il sicofante nano
“Qui dentro c’è la mia vita”, dice, fis- ciò che possa nutrire una reazione entrare per un attimo in un bar al pari agli “uomini”, o meglio, ai “maschi” (che sono uomini le cui che infatti è terminata
sando rabbuiato l’ingresso di un bar contraria alle innumerevoli avversi- degli altri alleggerisce il fardello dei terminazioni nervose risiedono al 90% nella zona che va tra la a nervi tesi e frusta in mano.
e incrociando lo sguardo truce di un tà che vorticano attorno a te stesso. luoghi comuni e delle sconfitte che coscia e pancia) piace molto più la suddetta mobilia in lattice
(con libretto di montaggio ikea) che non una vera donna. E menomale dai...che i bidelli ci hanno messo una pezza
cameriere; è difficile, quasi impossi- “Mi rincuora svegliarmi al mattino.. Giuseppe si porta dietro da tanti anni prima che la mettesse lui...
bile, pensare che un individuo possa Ogni sera, prima di addormentarmi, di solitudine. Di solito, comunemen- C’è poi la categoria “nano malefico magrebino”, a cui non solo
piacciono i mobili, ma adora anche cambiarla tutte le setti- Però la cosa mi fa pensare, ossia: se questa cosa succede
filtrare la propria vita, in modo da temo sia l’ultima volta che possa te- te si pensa “eh, fanno finta, troppo mane assicurandosi solo prodotti appena usciti di fabbrica, in vuol dire che i comodini di cui parlavo prima PURTROPPO
estrapolare da essa pochi oggetti che nere gli occhi aperti..Cerco di ascolta- facile star lì seduti a chiedere soldi genere dalla mora&fede s.p.a. (società per andr...oidi); è tal- esistono davvero (ad un prezzo di catalago di 7000 euro
la rappresentino, tanto più pensare re quanto più a lungo il mio respiro”. alla gente..Che vadano a lavorare”: mente tanto ossessionato dalla novità del prodotto che per iva inclusa)!!!!!
di riuscire a raccattare il tutto in un La routine ci spinge a compiere gesti questa è la voce dell’indifferenza, trovare roba proprio fresca fresca ne ha combinata una che...
che solo io so, e che voglio raccontare in rima: A sto punto ripenso a tutto e capisco che quello che ho
fagotto logoro;“non ho avuto scelta, ripetitivi e impersonali, quasi incon- un atteggiamento che ci omologa scritto prima sulle donne non è abbastanza, non rende a
erano le uniche cose che mi erano ri- sciamente; elaboriamo pensieri in alla massa informe, al pool genico, pieno...
davanti a quei cancelli
maste, mi hanno sfrattato e non tro- continuazione, discutiamo col nostro un atteggiamento sviante dinanzi al voi donne siete al contempo....
delle scuole di Milano
vo lavoro”.Quando ci si trova a vivere ego di argomenti diversi, evitando timore di poter fare la stessa fine di si accorsero i bidelli
una simile esperienza, la vita sembra con cura quelli scomodi, quelli che al un diseredato; la maggior parte degli di un fatto alquanto strano speciali, ma normali
diventare una pressa d’acciaio, sotto solo pensiero ci rendono vulnerabili; uomini fugge da se stessa, ma non tranquille, ma aggressive
stava scritto in evidenza spensierate, ma complessate
il peso della quale la propria dignità la straordinarietà dell’uomo consiste Giuseppe. Nei pochi attimi di intimi- insicure eppure certe
viene irrimediabilmente sbriciolata, nel costituire, al pari dei suoi simili, tà che riesce a riservarsi un uomo che con pallini di mimosa
“se li segui con pazienza sconclusionate, ma decise
ridotta in macerie; “mi rendo conto un flusso di idee e opinioni diverse vive in strada, sistema le sue cose in
la serata avrai grandiosa”
di essere l’ultimo della classe, come tra loro, sia che ci si trovi in un’ aula una specie di fagotto di lana, che por- siete luce e siete ombra
si dice..Lo so..Lo leggo negli occhi universitaria o in una affollata via del ta in spalla, ed ogni giorno trascina ed infatti quei pallini notte eppure giorno
della gente che mi fissa..”.Durante centro; chi vive perennemente la so- il cumulo delle proprie sconfitte e si che formavano una scia rabbia eppure amore
se seguiti da vicini sorriso eppure pianto.
i primi giorni di povertà, gli sguardi cietà perché frequenta esclusivamen- trascina sempre in avanti, a rilento,
della gente appaiono compassione- te la strada, più di ogni altro assorbe sforzandosi di non fermarsi prima di indicavano una via!!
siete dolci ma acidelle
voli oppure indifferenti; dopo anni e i sentimenti della gente, ed impara aver raggiunto una meta, ogni gior- ninfe ma anche furie
per capire mollan tutto
anni vissuti in ginocchio per strada, i ad osservare e ascoltare.“Osservo la no diversa e sconosciuta, “ non ho i bidelli preoccupati complicatissime ma semplicemente donne.
volti delle persone quasi si deforma- gente..Sono tutti così indaffarati..Al- paura di affrontare ciò che non posso ma non oso dir che lutto
no orribilmente contro te stesso, le cuni fingono, sono depress, ma non lo conoscere..fa parte del gioco ormai, quando furono arrivati! Se di sola polvere è l’uomo, la donna è il soffio di vento che
riesce a spostarla, anche se non si sa dove.
sconfitte personali si conformano ad danno a vedere, vogliono far credere secondo me. Purtroppo il mio destino Vi vogliamo bene per questo.
essi, e con occhi sbarrati ti ricordano di aver da fare anche mentre fissano è quello di dipendere dalla carità al- eran giunti più di cento
ed il posto era vicino AUGURI!!!
ogni giorno di far parte di una catego- un volantino per terra. Magari aves- trui”; essere costantemente in bilico,
non capite lo sgomento
ria di persone deboli. Vivere una tale si io la sicurezza di lavorare o trova- in equilibrio precario, non viene anno- a legger “villa san martino”.
prova di vita, significa affrontare quo- re una famiglia a casa che mi accetti verato nel catalogo dei lavori che una Alessandro Cubattoli

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I dossier I dossier

LA LIBRERIA

EMILY DICKINSON
Nei giorni in cui si andava organizzando la manifestazione le piazze figuravano, ad esempio, Margherita Hack, John E sui mari più alieni – Portami il tramonto in una tazza
del 13 Febbraio, più volte sono stati fatti riferimenti a per- Baez, Grace Slick, ma anche Virginia Woolf , Rosa Luxem- Eppure mai, nemmeno allo stremo, Sommami le caraffe del mattino
sonaggi femminili di rilievo. In alcune piazze le loro “ico- burg, Madre Teresa di Calcutta e tantissimi altri volti, ci ha chiesto una briciola – di me. E dimmi quante stillano di rugiada.
ne” sono state affisse ai muri con lo scopo di sottolineare teniamo a dirlo, più o meno noti). Noi portiamo in scena Dimmi fin dove salta il mattino –
il loro operato civile, il loro contributo offerto all’umanità. un personaggio storico di riferimento nel panorama lette- Le emozioni, i sentimenti, fra cui il dolore e la soffe- Dimmi fin quando dorme colui
Interessante è stato l’atto di affiancare personalità di altri rario, citando alcuni versi della poetessa americana Emily renza, sono insiti nella natura biologica dell’uomo, a Che intreccio e lavorò le vastità d’azzurro.
tempi con personalità a noi contemporanee (in una del- Dickinson. prescindere dai contesti. L’esperienza, tante volte chia-
mata in causa, ci porta sulla cattiva strada, ed è da qui Scrivimi quante sono le note
che nascono la presunzione, l’arroganza, forse pure la Tra i rami incantati
La speranza è al centro di sostenute riflessioni nel pa- frustrazione e l’orgoglio. Questa è una lirica intrisa di Raccolte nell’estasi del nuovo pettirosso
norama letterario, sin dai tempi più antichi. Ecco che la un velo di pessimismo equilibrato, allegorica dell’idea
Dickinson ci offre una metafora quanto mai soave della stessa di esperienza, nella sua accezione “negativa” , […..]
speranza: un piccolo uccello che canta una melodia sen- ricordando la duplice natura propria ad ogni idea e ad
za parole . Forse la speranza non è da considerarsi dal ogni concetto. Chiudiamo con due immagini. Come negli alberi i rami
punto di vista assoluto come “positiva”. Può essere in- sono quella componente che meglio rappresenta il loro
gannevole, può costituire l’illusione massima, può esse- essere vita, nella mano la visibilità delle vene è espres-
re salvifica. E come una melodia senza parole, forse, su- L’esperienza è una strada tortuosa sione della vita stessa. Vene che ricordano piccoli rami.
scita in noi emozioni diverse a seconda dei nostri umori, Che la mente – paradossalmente – Potremmo forse azzardarci a dire che quest’immagine
a seconda delle nostre emozioni, ispirazioni, che dob- Preferisce alla mente stessa – rappresenta la capacità stessa dell’anima poetica di
biamo sforzarci di interpretare. La speranza rasserena, Con la presunzione di far strada rintracciare quelle corrispondenze che meglio ci per-
quieta gli animi, (- e la senti dolcissima – nel vento -), mettono di comprendere la nostra natura così come
difficilmente non è ricorsiva nelle situazioni, dona forza Proprio al contrario – Quanto contorta la realtà che ci circonda. Ed Il bicchiere che si appanna
di sopravvivenza per molti (quel “calore” evocato dalla L’autodisciplina dell’uomo – a contatto con le labbra accoglie un’impronta insolita,
poetessa). Anche la speranza è dunque assimilabile ad Che lo costringe a scegliersi con le sue stesse mani un’impronta che prova un’esistenza, non quindi un pas-
una divinità bendata, ma capace di ispirare (è diversa I dolori cui è stato destinato in precedenza saggio, non quel viaggio rappresentato dalle piante dei
dalla Fortuna), come la piccola creatura “plasmata” da piedi o dai palmi delle mani.
Emily Dickinson? La natura incontaminata è un motivo che ricorre nella
tradizione poetica in tutta la sua periodizzazione. In Sospetto di essere – viva –
La “Speranza” è quella cosa piumata - questi versi la Dickinson ci offre una visione totalizzante Nella mia mano i rami
Emily nasce nel 1830 a Amherst nel Massachussetts, Che si viene a posare sull’anima - della natura, non tralascia neppure il riferimento al divi- Sono ricchi di campanule
muore nel 1886 nella sua città natale, la sua opera è co- Canta melodia senza parole- no (spesso presente nella sua opera poetica). Bring me E sulla punta delle dita –
stituita da poesie pubblicate per la maggior parte po- E non smette – mai – the sunset in a cup, per citare l’originale verso iniziale
stume. Della sua biografia ci limitiamo a riferire questo. (la poesia reale è quella in lingua originale!) suggerisce Tiepido punge il carminio –
L’Emily Dickinson che conosciamo è infatti quella delle E la senti – dolcissima – nel vento – un’intonazione romantica associata al desiderio di frui- E se contro le labbra premo
sue liriche: ne riportiamo due integrali che ci parlano di E dura deve essere la tempesta – zione di ciò che la natura offre. Straordinario l’accenno Un bicchiere s’appanna –
“speranza” ed “esperienza,” temi simbolici, sia che ci Capace di intimidire il piccolo uccello al motivo musicale, laddove la musica è elemento di E questa è la prova media che sono – viva –
si rivolga al singolo individuo, sia che ci si rivolga alla Che ha dato calore a tanti – natura, solo codificato dall’uomo, la melodia del petti-
collettività, e alcuni estratti da altri due componimenti, rosso non può che esser fatta di suoni corrispondenti a [….]
che ci regalano immagini a dir poco suggestive. Io l’ho sentito nel paese più gelido – note musicali che attraversano le fronde degli alberi.
Enea Conti

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DIRETTRICE
FRANCESCA ANTONELLA DE NISI

REDAZIONE
ENEA CONTI, MICHELE FORLIVESI, LAURA PERGOLIZZI, LUCA ROSSI, FEDERICO TICCHI, NI-
COLA USAI, EMANUELE VITALE

GRAFICA
IVAN ANDRES SAAVEDRA ROSAS
COPERTINA
TERESA SAVIANO

HANNO COLLABORATO
ALESSANDRO CUBATTOLI, FEDERICA NUZZO, GIULIA TRAVAIN

CONTATTI
info_progrè@gmail.it

EVENTI
23 MARZO, FESTA PROGRE', AL LORD LISTER, VIA ZAMBONI 56 (IN FONDO)

24 MARZO, INCONTRO-DIBATTITO SULLA COMPLICATA SITUAZIONE DELLE CARCERI, IN ITA-


LIA E ALL'ESTERO

Rivista mensile dell'associazione Progrè, realizzata con il contributo dell'Alma Mater Studiorum.