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TESSUTO ADIPOSO

Adipocito:si possono trovare tra le cellule del connettivo lasso come cellule isolate o in
gruppetti (lobuli di grasso) oppure possono costituire il tessuto adiposo.

I gruppi di adipociti sono spesso circondati da fibre reticolari che formano una struttura che
ricorda la membrana basale.
Al microscopio ottico con le comuni colorazioni non si vede il grasso, il citoplasma appare
otticamente vuoto.
Questo perchè il grasso si scioglie negli alcoli e quando si allestisce il preparato istologico
si usa l’alcool (prima dell’inclusione in paraffina per allontanare l’acqua).
Per vedere il grasso non posso usare l’inclusione in paraffina ma il congelamento.

Il tessuto adiposo è molto importante perchè:


• È una riserva energetica, in caso di necessità il grasso dell’adipocito può essere
mobilizzato.
• Compie una funzione di isolante contro il freddo, si trova nel sottocute (cuscinetto
adiposo sottocutaneo).
• In certe sedi ha funzioni protettive, lo si trova ad esempio intorno al rene (capsula
perirenale). Anche in caso di digiuno prolungato il grasso perirenale è l’ultimo ad essere
consumato.
• Costituisce il cuscinetto retrobulbare, negli animali la compressione di questo causa il
movimento della terza palpebra

TESSUTO ADIPOSO UNIVACUOLARE o GIALLO o SECONDARIO


È il tipo di tessuto adiposo più comune.
Al microscopio elettronico vediamo che tutto il citoplasma è occupato da una grossa
goccia lipidica opaca agli elettroni che spinge organuli e nucleo contro la periferia, il nucleo
assume la forma di semiluna.
Il vacuolo lipidico deriva dalla confluenza di tante piccole goccioline.

TESSUTO ADIPOSO MULTIVACUOLARE o BRUNO o PRIMARIO


Ci sono dei casi in cui le goccie lipidiche non si uniscono e quindi il nucleo rimane al
centro, si parla di t. Adiposo bruno.
È molto più raro dell’univacuolare, è presente negli animali ibernanti.
Quando questi vanno in letargo la loro temperatura corporea si abbassa di molto e tutto si
assopisce, al risveglio questi devono recuperare la temperatura corporea fisiologica e ci
vuole quindi qualcosa che produca il calore, a fare questo ci pensano i mitocondri delle
cellule adipose multivacuolari.
In questi mitocondri avviene un disaccopiamento tra ossidazioni e fosforilazioni:
precisamente è impedito il reflusso di H+ dalla camera esterna attraverso la particella F0
(una proteina canale) necessario per l'attivazione della particella F1 e cioè l'ATP-sintetasi.
Ne deriva che l'energia prodotta nel mitocondrio non viene immagazzinata sotto forma di
ATP ma si libera sotto forma di calore che serve a riportare la temperatura corporea ai
valori fisiologici al momento del risveglio dal letargo.
Quindi si ha un diasaccopiamento di F0 e F1.
Quindi gli animali ibernanti, ma anche i topi, hanno tutti e 2 i tipi di tessuto adiposo.
TESSUTO CARTILAGINEO
Come quello osseo è un tessuto connettivo che si è specializzato nella durezza e svolge
quindi una funzione di sostegno.

La cartilagine a differenza dell’osso non è mineralizzata, ma è turgida perchè la sua


matrice è ricca, oltre che di GAG, di aggregati proteoglicanici.

L’origine della turgidità della cartilagine va ricercata nella matrice, c’è solo un caso in cui
sono le cellule ad essere turgide, la cartilagine cellulare (padiglione auricolare dei roditori).

Il tessuto cartilagineo è costituito da cellule, i condroblasti e i condrociti, circondate da


una matrice extracellulare allo stato di gel con fibre.

Lo scheletro inizialmente è di origine cartilaginea poi i segmenti cartilaginei vengono


sostituiti dall'osso (non si trasforma bensì si sostituisce).

Quindi la cartilagine inizia a formarsi nel periodo fetale prima del tessuto osseo e,
pertanto assume il particolare significato di sostegno dell'embrione, formando lo
scheletro primitivo.

Con il progredire dello sviluppo embrionale, dal mesenchima iniziano a differenziarsi


anche le cellule osteoprogenitrici e si avviano i processi di ossificazione, sicchè alla
nascita quasi tutto il tessuto cartilagineo è stato sostituito dal tessuto osseo che forma lo
scheletro definitivo.

La cartilagine ialina è avascolare e generalmente circondata da pericondrio.

Esistono 3 varietà di cartilagine, IALINA(formata da fibre collagene), ELASTICA(formata da


fibre elastiche) e FIBROSA(formata da fibre collagene).

CARTILAGINE IALINA

La cartilagine ialina è così chiamata in quanto a fresco, essa appare traslucida,


trasparente, di colore azzurognolo.

È sicuramente il tipo di cartilagine più rappresentato nei mammiferi.

La troviamo nelle sincondrosi, nelle coste (cartilagine costale), nello sterno, cartilagine di
prolungamento della scapola (no carnivori), setto nasale, laringe, anelli della trachea, la
cartilagine metafisaria.

Le cellule sono i condroblasti e la matrice ha la componente amorfa con prevalenza di


proteoglicani (nello’osso prevalgono glicoproteine).

Essendo i proteoglicani acidi ne deriva che tendenzialmente la matrice tende ad essere


basofila.

Le fibre sono solo collagene.

Il modello cartilagineo è rivestito dal pericondrio (Il pericondrio c’è sempre tranne che
nella cartilagine articolare, la diartrosi), questo ha una doppia funzione

1) contiene i vasi e quindi ha una funzione trofica

2) Funzione proliferativa, le cellule mesenchimali di sede pericondriali si spingono nel


modello sottostante differenziandosi in condroblasti, accrescimento avviene per
apposizione.

C’è anche una seconda modalità di accrescimento, interstiziale, le cellule presenti nel
modello cartilagineo si dividono per mitosi. I due avvengono contemporaneamente

La cartilagine ha una caratteristica peculiare, le cellule che si dividono con modalità


interstiziale, essendo la matrice turgida, non riescono ad allontanarsi troppo tra di loro e si
parla di gruppi isogeni.

La basofilia della matrice varia, in prossimità dei gruppi isogeni è maggiore e questa zona
è chiamata lacula, più ci si allontana più diminuisce (ci sono meno proteoglicani).

Subito dopo la lacuna si parla prima di matrice territoriale e poi di matrice intertettitoriale
(basofilia quasi assente).

È facilmente riconoscibile dagli altri tessuti connettivi, sempre acidofili, quindi è


fortemente basofila, metacromatica e PAS positiva.

Le fibre collagene non si vedono perchè hanno lo stesso indice di rifrazione della
sostanza amorfa.

L’accrescimento è continuo per tutta la vita

CARTILAGINE ELASTICA

La cartilagine elastica si riscontra nell'orecchio esterno (padiglione auricolare), nel


condotto uditivo esterno e interno (tromba di Eustachio) e nell’epiglottide (cartilaginee
della laringe)

Come la ialina possiede il pericondrio, i gruppi isogeni, matrice basofila.

È più giallastra rispetto alla ialina e viene chiamata elastica per la presenza di fibre
elastiche.

Presenta due differenze con la ialina:

1)Le fibre elastiche sono visibili a differenza delle fibre collagene nella ialina.

2)i gruppi isogeni sono meno numerosi e evidenti, si vedono al massimo 2 cellule mai 4, si
vedono spesso anche condroblasti isolati.

La cartilagine elastica si può colorare con il metodo di Weigert e le fibre elastiche si


coloreranno in viola oppure con la orceina e le fibre si coloreranno in arancione.

CARTILAGINE FIBROSA

È una via di mezzo tra il connettivo collagene denso e una cartilagine ialina, ci sono un
sacco di fibre collagene che creano grossi fasci.

A prima vista sembra un connettivo denso ma le cellule non sono condroblasti stirati,
sono condrociti rotondi.

E’ generalmente avascolare e non presenta pericondrio.

E’ presente in alcune cartilagini articolari: nei dischi intervertebrali, nei dischi articolari
delle articolazioni del ginocchio (menischi) e della mandibola, nella cavità glenoidea della
scapola, nell’articolazione sternoclavicolare e nella sinfisi pubica (dove bisogna indurre
una congruenza).

E’ inoltre presente nel legamento rotondo del femore e nel punto di inserzione nell’osso di
alcuni tendini.

Nei roditori e nei lagomorfi (conigli) è presente la cartilagine cellulare le cellule sono
voluminose e il turgore è dato dalle cellule più che dalla matrice (a differenza degli altri tipi
di cartilagine).