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1) Descrivi come si può definire un vulcano

2) Illustra le forme che può avere un edificio vulcanico, ricordando le immagini osservate in
classe.

3) Spiega da cosa dipende la forma di un edificio vulcanico anche in relazione con il tipo di
eruzione.

4) Qual è la differenza tra magma e lava?

5) Cita almeno due esempi di fenomeni del vulcanesimo secondario, spiegando a cosa sono
dovuti.

6) Ogni vulcano ha diverse fasi di vita. Spiega questa frase portando come esempio un vulcano
italiano per ognuna delle fasi descritte.

7) Osserva la foto
Si può affermare che il rilievo mostrato è un
vulcano? Perché?

8) Spiega in cosa consiste un terremoto e da cosa è provocato

9) Cosa è un sismogramma?

10) Quali sono le due scale impiegate per la “misurazione” dei terremoti? In cosa differiscono?

11) Illustra cosa sono l’epicentro e l’ipocentro di un terremoto.

12) Descrivi come si può originare e propagare un terremoto.


1) Descrivi come si può definire un vulcano
Un vulcano è una struttura che può avere forma varia (con fianchi scoscesi oppure a pendenza
dolce); quando è in attività emette materiali solidi, liquidi e gassosi ad alta temperatura, ed è
attivo nel presente oppure lo è stato in passato; può avere più di una apertura da cui fuoriescono
i materiali (cratere).

2) Illustra le forme che può avere un edificio vulcanico, ricordando le immagini osservate in
classe.
Un vulcano può avere varie forme, che possono andare dalla forma a cono alla forma a scudo: la
forma a cono ha i versanti ripidi e dà al vulcano l’aspetto di una montagna, la forma a scudo è
quasi piatta (in classe abbiamo visto immagini dei vulcani hawaiani).

3) Spiega da cosa dipende la forma di un edificio vulcanico anche in relazione con il tipo di
eruzione.
L’esperienza è quella fatta in classe con l’acqua, il latte e il purè. Gli alunni devono descrivere il
procedimento, le osservazioni e le conclusioni tratte: schematicamente, se la lava è fluida si
hanno eruzioni tranquille, la lava scorre lontana dal cratere e si hanno edifici quasi piatti; se la
lava è poco fluida le eruzioni tendono ad essere esplosive e la lava ha difficoltà ad allontanarsi
dal cratere dando la forma a cono.

4) Qual è la differenza tra magma e lava?


Il materiale di eruzione si chiama magma finchè si trova all’interno della crosta terrestre e
contiene anche i gas; quando esce perde i gas e viene chiamato lava.

5) Cita almeno due esempi di fenomeni del vulcanesimo secondario, spiegando a cosa sono
dovuti.
Gli esempi di cui si è parlato in classe sono stati: geyser, acque termali, soffioni, solfatare;
possono costituire fasi conclusive dell’attività di un vulcano e sono dovuti ad emissioni di
acque, vapori e gas a temperature più o meno elevate

6) Ogni vulcano ha diverse fasi di vita. Spiega questa frase portando come esempio un vulcano
italiano per ognuna delle fasi descritte.
Le fasi sono tre: vulcano attivo (Etna, Stromboli); vulcano quiescente (Vesuvio, Vulcano);
vulcano estinto (monte Amiata, monti Cimini, Vulsini e Sabatini).

7) Osserva la foto
Si può affermare che il rilievo mostrato è un
vulcano? Perché?
No, non si può: la forma a cono non è
sufficiente.

8) Spiega in cosa consiste un terremoto e da cosa è provocato


Un terremoto è un movimento improvviso e temporaneo del terreno, provocato dalla rottura di
rocce in profondità.

9) Cosa è un sismogramma?
Un sismogramma è la registrazione grafica di un terremoto ottenuta con uno strumento
chiamato sismografo

10) Quali sono le due scale impiegate per la “misurazione” dei terremoti? In cosa differiscono?
Le due scale sono la Mercalli MCS e la Richter. La Mercalli si basa sui danni osservati ed è
soggettiva, mentre la Richter si basa sulla misura dell’intensità del terremoto (magnitudo)
ottenuta attraverso un sismografo ed è oggettiva. La scala Mercalli ha 12 gradi. Nella scala
Richter si usano numeri naturali che indicano diversi livelli di intensità, ma tra un livello e
l’altro l’intensità del terremoto varia di dieci volte.

11) Illustra cosa sono l’epicentro e l’ipocentro di un terremoto.


L’ipocentro è il punto in profondità nel quale avviene la rottura delle rocce da cui parte il
terremoto; l’epicentro è il punto in superficie più vicino all’ipocentro nel quale si avverte
maggiormente il movimento del terreno.

12) Descrivi come si può originare e propagare un terremoto.


Gli alunni devono descrivere l’esperienza della rottura delle matita e della vibrazione della
molla .

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