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La versione più antica di questa variante si trova nelle cronache dell'effimera

dinastia Zhou (556–581), nello Zhou shu completato intorno al 629. Un'altra
versione un po' diversa della stessa leggenda si può trovare nel Pei shih scritto
nell'anno 659. Le cronache della dinastia Sui, il Sui Shu scritto tra il 629 e il
636, sono identiche quasi parola per parola al racconto nel Pei shih. Questa
variante è stata presumibilmente quella maggiormente diffusa tra la maggioranza dei
Turchi dell'epoca.[5] La stele di Bugut, una delle più antiche testimonianze
scritte dei Turchi, è adornata con una lupa che allatta un bambino; la bandiera del
regno gokturco mostrava una testa di lupo dorata; le guardie del corpo dei sovrani
dei Turchi secondo fonti cinesi erano chiamate fu-li (turco böri, cioè "lupi").[6]
Lo Zhou shu indica inoltre che i Turchi orientali portavano tutti gli anni gli
animali migliori alla "caverna dell'antenato", per celebrare un'offerta. Il Sui shu
conferma questo e indica che anche i Turchi occidentali inviavano altri dignitari
alla cerimonia annuale. (La caverna, nella quale aveva luogo questo rituale, si
trovava in territorio turco-orientale.) Nel mondo scientifico si dubita che si
tratti della stessa caverna della leggenda. Già i testi cinesi impiegavano due
segni diversi per la caverna (hsüeh per la caverna della leggenda, k'u per la
caverna nella quale aveva luogo la cerimonia annuale).[7]

Comune a queste fonti è la convinzione che, per quanto riguarda i Turchi (cinese:
t'u-chüeh), si tratti di un ramo staccatosi dagli Xiongnu.[5] Nello Zhou shu si
legge quanto segue:

«Senza dubbio i Turchi sono un ramo staccatosi dagli Xiongnu. Appartengono al clan
A-shih-na. Erano una tribù indipendente e furono completamente annientati da una
popolazione confinante. Vi era un ragazzo di dieci anni. I soldati non riuscirono
ad ucciderlo a causa della sua giovane età. Gli mozzarono i piedi e lo gettarono in
una palude. Lì viveva una lupa, che lo nutrì con della carne. Quando il ragazzo fu
cresciuto, si unì con la lupa e la mise incinta.

Il re (che prima aveva attaccato la tribù) apprese che il ragazzo era ancora vivo e
mandò qualcuno per ucciderlo. L'inviato vide la lupa con il ragazzo e volle
uccidere anche lui. Ma la lupa fuggì su una montagna a nord di Gaochang.

In questa montagna vi era una caverna e nella caverna si trovava una pianura con
una ricca vegetazione, che si estendeva per parecchie centinaia di li ed era
circondata su tutti i lati da montagne. Là lupa cercò rifugio e in seguito mise al
mondo dieci ragazzi.