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CAPITOLO XI 

[13]. Gli aggiustamenti che occorre apportare a queste


osservanze, secondo la natura del clima e l'usanza locale.
Tutto ciò deve essere detto perché non sembri di aver omesso nulla dall'abito
degli (anacoreti) Egiziani. Ma noi dobbiamo prendere in considerazione solo ciò che
è consentito dalla situazione geografica e dalla consuetudine della regione, perché la
durezza dell'inverno non ci permette di accontentarci dei sandali (gallica) e di
un colobion, ovvero di una sola tunica. Inoltre, il coprirsi con un minuscolo
cappuccio o l'indossare una pelle di capra, la melote, provocherebbe in coloro che ci
vedono la derisione piuttosto che l'edificazione. Pertanto riteniamo di dover adottare,
delle cose che abbiamo ricordato sopra, solo ciò che è compatibile con l'umiltà del
nostro stato di vita e del clima, in modo che tutti i nostri vestiti non siano costituiti da
una originalità che può suscitare disapprovazione da parte degli uomini di questo
secolo, ma siano di una dignitosa modestia.