Sei sulla pagina 1di 6

PLATONE

IL CONTESTO
Vita: nasce ad Atene nel 427 a.C. da una famiglia aristocratica. Compie molti viaggi, tra cui
ricordiamo quello in Sicilia, nel tentativo di convincere i governanti ad orientare la politica sulla
base delle idee da lui professate.

I viaggio —> presso Dionigi il Vecchio nel 388 a.C. Conosce Dione, parente del tiranno, con cui
stabilisce un rapporto di amicizia. Viene osteggiato dal tiranno, quindi torna ad Atene dove fonda
l’Accademia (387 a.C.).

II viaggio —> nel 367 viene chiamato da Dione; tenta di convincere del suo progetto il nuovo
tiranno Dionigi il Giovane. Non ha successo.

III viaggio —> nel 361 ormai vecchio, anche in questo caso fallisce.

Muore a 80 anni ad Atene, nel 347 a.C.

Opere: “Apologia di Socrate”; 34 dialoghi; 13 lettere.

Platone era destinato all’impegno politico, ma si allontanò da questa aspirazione a causa della
corruzione dei governi che si succedevano. L’evento più importante fu certamente la condanna
a morte di Socrate, che rappresenta la sconfitta di ogni aspirazione alla giustizia, ma anche
l’ispirazione di Platone per promuovere una rinascita attraverso la riflessione filosofica.

La crisi sociale e politica del suo tempo è per Platone espressione di una crisi dell’intera
esistenza umana —> l’ingiustizia è il risultato della scissione tra politica e saggezza. Nella
società dilagano le tendenze relativistiche dei sofisti, secondo le quali non esiste una verità o
morale assoluta; i giovani vengono educati ad utilizzare il potere della parola, abbandonando la
conoscenza. Invece solo la filosofia è in grado di condurre a nuove certezze intellettuali, sulle
quali costruire una società giusta. Tra gli obiettivi dell’Accademia vi era infatti quello di istruire
uomini capaci di orientare le scelte politiche —> educazione etica e politica dei giovani.

La maggior parte delle opere sono in forma dialogica —> forma letteraria che esprime l’idea
della verità come ricerca continua ed interpersonale, che non può essere confinata in un
sistema chiuso e definitivo. Caratteristiche:

- gli interlocutori sono in numero limitato (al contrario dei sofisti che parlavano alla folla
indistinta);

- la finalità è la ricerca della verità in modo rigoroso e razionale (al contrario dei sofisti che
usavano argomentazioni sottili e cavillose);

- i discorsi sono brevi (al contrario dei lunghi ragionamenti dei sofisti).

Mito: ha due funzioni —> 1) per comunicare in modo più accessibile e intuitivo dottrine difficili
(ruolo didattico); 2) per alludere a realtà che vanno al di là dei limiti della ragione e quindi non
possono essere normalmente dimostrate (ruolo filosofico).

LA TEORIA DELLE IDEE

Partendo dalle teorie di Socrate, Platone si pone il problema di definire cosa sia il bene e i valori
assoluti a cui deve ispirarsi il sapiente e in che modo possa conoscerli. I sensi non consentono di
individuare un sapere oggettivo, perché l’esperienza non è sorretta da un criterio univoco di verità.
Idee —> criteri di conoscenza e causa e fondamento della realtà.

Prima navigazione: ricerche dei filosofi naturalisti.

Seconda navigazione: quella che fa Platone; ricerca basata solo sulle proprie forze —> la causa di
ciò che è mutevole, può essere qualcosa che trascende il sensibile?

Vi sono due piani dell’essere (dualismo ontologico), uno fenomenico e visibile, il mondo delle
cose; uno noumenico e invisibile, quello delle Idee.

IDEE: non sono concetti astratti, ma entità indipendenti dalla nostra mente; sono i criteri di verità
delle cose e la loro causa, la ragion d’essere di tutto ciò che esiste. Sostanze immutabili e
perfette poste nell’Iperuranio, incorporee, oggettive e aventi una natura assoluta.

Emerge una frattura tra i due mondi, ma non una separazione, perché il mondo intellegibile pur
trascendendo il sensibile ne è la causa. Il rapporto tra i due mondi si sviluppa in tre modi:

mimesi: le cose imitano le idee

mettessi: le cose partecipano della perfezione delle idee

parusia: il mondo sensibile è espressione visibile di quello ideale

Platone elimina così ogni forma di relativismo e raggiunge un punto di vista assoluto e universale.

Classificazione delle Idee


Le Idee non sono tutte uguali, ma gerarchicamente ordinate.

- Idee di oggetti naturali e artificiali

- Idee di enti geometrico-matematici

- Idee di valori morali, estetici e politici —> al vertice c’è l’Idea di Bene alla quale tutto il resto si
ispira

Parricidio di Parmenide: aveva sostenuto che l’essere è unico e immobile. Per Platone l’essere è
molteplicità e relazione; il mondo ideale non è univoco, ma articolato e complesso,
gerarchicamente organizzato —> l’errore di Parmenide è stato quello di confondere la diversità
con il non essere.

LA CONOSCENZA

Come può l’uomo conoscere le idee eterne e immutabili?

Dottrina della reincarnazione: prima che nascessimo la nostra anima esisteva nel mondo ideale,
dove contemplava le idee poi, costretta a reincarnarsi nel corpo, ha dimenticato ciò che aveva
appreso.

Se guidata può però ricordare (anamnesi); l’esperienza sensibile è uno stimolo per far riaffiorare il
ricordo di una conoscenza precedente. Dualismo gnoseologico: il mondo delle Idee è oggetto di
una conoscenza stabile e universale, che coincide con la scienza; il mondo sensibile è all’origine
dell’opinione.

TEORIA DELLA LINEA

DOXA EPISTEME

Immaginazione Credenza Scienza Filosofia

Immagini delle cose Oggetti sensibili Enti matematici Idee-valori

Solo i sapienti possono giungere alla vera conoscenza tramite un procedimento che ci permette
di cogliere le idee e le loro relazioni —>

Dialettica: è la tecnica propria della filosofia, si identifica con la filosofia stessa. Permette di
individuare le caratteristiche fondamentali di un’Idea e così di cogliere le relazioni tra idee diverse
(si avvale di un procedimento dicotomico).

ETICA

Il mondo delle Idee è un modello per l’individuo e l’anima e l’amore sono il legame dell’uomo con
il mondo soprasensibile.

Anima: è immortale ed è necessario occuparsi del suo bene. Se nella vita terrena si macchia di
qualche colpa allora andrà vagando da sola; se è stata saggia sarà accolta nella parte più alta
del cielo. Ciascuno è responsabile della propria sorte; la filosofia può salvare l’uomo, perché
insegna verità e bene.

Anima razionale - uomini saggi

Anima irascibile - guerrieri - coraggio ed eroismo

Anima concupiscibile - uomini comuni - istinti

Il dramma umano è la battaglia per tenere a freno le passioni e sottometterle.

Amore: è la forza che permette all’anima di elevarsi dall’esperienza sensibile alla Bellezza ideale
ed eterna. L’amore per la bellezza sensibile colpisce l’anima e la accende di desiderio, in quanto
ravviva il ricordo della Bellezza ideale. E’ quindi una forza mediatrice che consente di unire il
sensibile e il soprasensibile.

Dato che per i Greci il bello coincide col bene (kalos kai agathos), l’amore assume una
connotazione morale, rappresentando la via verso la saggezza.

L’amore ha sempre origine dall’aspirazione alla Bellezza, al Bene, alla Verità. Il Bene a cui tende
non è un ideale astratto, ma un ideale di perfezione individuale e sociale —> la virtù è quindi
conoscenza del Bene.

Le virtù fondamentali sono: saggezza - coraggio - temperanza - giustizia. La più importante è


la giustizia, che si realizza quando ogni parte dell’anima svolge la propria funzione, garantendo
l’armonia del tutto. Le varie componenti dell’anima devono svolgere la propria funzione sotto la
guida della ragione, che a sua volta ha come modello il Bene. Il corpo ha una posizione
subordinata.

POLITICA

Il modello di giustizia della vita morale dell’individuo è lo stesso che regola la vita ordinata dello
Stato, in quanto specchio dell’anima.

Governanti - comando della città - saggezza


Guerrieri - difesa militare - coraggio
Lavoratori - bisogni materiali - temperanza

Giustizia: la capacità di adempiere bene al proprio compito di cittadino —> si realizza quando le
classi sociali svolgono il proprio dovere.

Regimi corrotti:
Timocrazia - uomini ambiziosi - onore

Oligarchia - persone avide - censo

Democrazia - massa di poveri - anarchia

Tirannide - uomo malvagio - passioni

Educazione
L’uomo di stato deve possedere la scienza vera, che si raggiunge tramite la ricerca razionale.

Curriculo di studi:

- Educazione elementare —> ginnastica, musica, matematica

- 18 anni —> servizio militare e dopo due anni studio delle scienze

- 30 anni —> i giovani migliori studiano filosofia e dialettica

- 35-50 anni —> partecipano attivamente alla vita politica

- 50 anni —> governo della città

Arte: esercita il suo fascino sulla parte irrazionale dell’anima; è imitazione dell’imitazione; attenua
le capacità di giudizio dell’artista.

COSMOLOGIA

All’inizio del mondo era disordine e caos, in contrasto con il mondo delle idee. A questo punto il
Demiurgo (divino artefice, divinità buona e intelligente) decide di dare ordine, ispirandosi al
migliore modello possibile, quello delle idee. Trasforma il caos in cosmo, un organismo vivente
dotato di un’anima.

Per fare la sua opera ancora più bella creò il tempo, per dare ordine al corso degli eventi. Ha poi
collegato il tempo al moto regolare degli astri —> ordine divino che governa l’universo.

Platone mira a trasferire quell’ordine armonioso nella società. Le leggi sono l’articolazione
concreta della ragione e dell’ordine cosmico. L’importante è che in uno stato la legislazione sia
coerente con le virtù di saggezza e giustizia.