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2.

PETRARCA

2.1. La vita
• 1304 - nasce ad Arezzo. Il padre, notaio fiorentino, era stato bandito da Firenze per dissidi politici. Petrarca e la
famiglia si trasferiscono a Incisa, a Pisa.
• 1313 - muore Arrigo VII. La famiglia si trasferisce ad Avignone.
• Petrarca inizia gli studi del trivio.
• 1316-1320 - studia diritto a Montpellier.
• 1320 - muore la madre.
• 1320-1326 - si trasferisce a Bologna a studiare legge con il fratello Gherardo, ma agli studi di diritto preferisce lo
studio dei classici (non ostacolato dal padre).
• 1326 - muore il padre. Torna quindi ad Avignone.
• Ad Avignone diventa chierico (ordini minori) e lavora per la famiglia dei Colonna.
• I benefici economici legati alla sua posizione gli permettono di dedicarsi allo studio dei classici (Virgilio, Cicerone,
Livio, Ovidio) e dei padri della Chiesa (Agostino, Girolamo).
• 1327 - vede per la prima volta Laura nella Chiesa di S.Chiara ad Avignone e se ne innamora.
• Laura è simboleggiata da Dafne, amata irraggiungibile, mentre Petrarca è l’amante che si trasforma in pietra.
• 1333-1354 - scrive Metrice.
• 1337-1341 - torna ad Avignone, trova rifugio a Valchiusa. Gli nascono due figlie da donne non identificate.
• 1338-1343 - scrive Africa.
• 1341 - incoronazione poetica in Campidoglio (dopo aver sostenuto un esame a Napoli), si trattiene poi a Parma.
• 1342-1343 - torna ad Avignone, dove vive un momento di grave crisi morale.
• 1342 - il fratello Gherardo diventa monaco.
• 1343-1347 - Napoli, Parma, Verona.
• 1346-1348 - scrive Bucolicum Carmen.
• 1346-1371 - scrive De vita solitaria.
• 1347 - scrive De otio religioso.
• 1347-1353 - scrive Secretum.
• 1348 - muore Laura a causa della peste.
• 1348 - scrive Psalmi Penitentiales.
• 1350 - a Firenze incontra Boccaccio, mentre si reca a Roma per il Giubileo.
• 1351-1353 - torna ad Avignone.
• 1352-1374 - scrive i Triumphi.
• 1353-1361 - si stabilisce a Milano dai Visconti.
• 1356 - lavora a Praga per Carlo IV.
• 1356-1357 - scrive De remediis utriusque fortune.
• 1361 - lavora a Parigi per Giovanni II, si sposta poi a Padova.
• 1362-1367 - Verona, Pavia, Ferrara.
• 1366 - inizia la stesura definitiva di Rerum vulgarium fragmenta.
• 1368 - Padova, presso i Da Carrara, nella villa di Arquà.
• 1374 - muore.

2.2. Rerum Vulgarium Fragmenta (1366-1374)


• Le influenze:
• Inizialmente lo stile di Petrarca predilige il trobar clus: sperimentalismi e poesia raffinata.
• Successivamente si indirizza verso una poetica più definita (Cino da Pistoia).
• Studio degli antichi e dei classici:
• Riprende la mitologia, utilizzata per la prima volta come paradigma esistenziale (e non in chiave morale-
allegorica).
• Il tentativo di attualizzazione di quelle storie lo porta a prediligere la visualizzazione attraverso la tecnica della
descrizione.
• Impulso di raccogliere i suoi lavori in una struttura unitaria: l’innamoramento per Laura.
• Le fasi del Canzoniere:
• 1330 - postilla in un codice di Orazio: primo libello.
• 1336/1338 - testi copiati e rielaborati nel “codice degli abbozzi”.
• 1342 - nuova raccolta con un testo proemiale.
• 1349/1350 - Rime sparse, con Voi ch’ascoltate in rime sparse il suono come proemio.
• 1357 - Forma Correggio, 170 testi, fatta preparare per l’amico Azzo da Correggio.
• 1362/1366 - Forma Chigi, 215 testi, manoscritto autografo di Boccaccio dal titolo Fragmentorum liber, con la
divisione tra le rime in vita e rime in morte di Laura.
• 1366/1374 - inizio della trascrizione dell’opera completa.
• Rerum vulgarium fragmenta: frammenti delle cose volgari, Petrarca cerca di raccogliere i frammenti della sua
anima.
• 366 testi:
• 1-263 - In vita di Madonna Laura.
• 264-366 - In morte di Madonna Laura.
• Vicenda di metamorfosi interiore.
• 366, come i giorni in un anno, dà l’illusione di un diario/breviario, ma il sentimento del tempo è contraddittorio e
ambivalente, oscillante tra le sensazioni di una perdita irreparabile e la speranza dell’eternità.
• Caratteristiche stilistiche:
• L’irraggiungibilità di Laura ha bisogno di una focalizzazione sui dettagli, obiettivo che porta Petrarca a ridurre lo
sperimentalismo ad un unilinguismo dotato di densità semantica per descrivere in pochi tratti e favorire la
visualizzazione.
• Paratassi preferita alla complicazione sintattica.
• Struttura binaria: alternanza e opposti.
• Metrica: utilizzo dell’endecasillabo e del settenario;
• Forme metriche:
• 317 sonetti.
• 29 canzoni.
• 9 sestine.
• 7 ballate.
• 4 madrigali.
• Petrarca costituisce un canone poetico per favorire l’assimilazione della poesia in volgare da parte degli ambienti
intellettuali non toscani, ponendo le basi per la futura nascita di una letteratura italiana sovramunicipale.

2.3. Triumphi (1352-1374)


• Poema allegorico che racconti il suo amore per Laura.
• Successione di sei visioni che coincidono con l’innamoramento per Laura.
• Petrarca cerca di imitare Dante (uso della tezina), ma alla narrazione predilige la descrizione.
• Trionfo d’amore (4 canti)
• Uomini asserviti al dominio di Amore che viaggia su un carro trionfale. La schiera raggiunge l’isola di Venere,
Cipro, dove viene incarcerata da Amore.
• Trionfo della Pudicizia (1 canto)
• Laura sfida Amore in una battaglia e lo vince incarcerandolo nel tempio della Pudicizia a Roma.
• Trionfo della Morte (2 canti)
• La morte supera Laura, ma resta soggiogata dalla sua bellezza.
• Trionfo della Fama (3 canti)
• I grandi uomini e condottieri vivono dopo la morte.
• Trionfo dl Tempo (1 canto)
• La fama dei grandi uomini svanisce col tempo.
• Trionfo dell’Eternità (1 canto)

2.4. Opere latine


Africa (1338-1343)
• Poema epico.
• Tema: II guerra punica.
• La pubblicazione dei primi brani gli vale l’incoronazione poetica.
• 9 libri, ma rimane incompiuto.
• Personaggi di grande complessità interiore ed eroi malinconici.
• I e II LIBRO:
• Sogno di Scipione, profetico sulla storia di Roma.
• III LIBRO:
• Descrizione delle decorazioni della reggia di Siface, in cui vengono presentati tutti gli dei pagani (base
dell’iconografia mitologica dell’età moderna).
• V LIBRO:
• Romanzo d’amore concluso tragicamente tra Sofonisba e Massinissa.
• VI LIBRO:
• Figura di Magone, destinato alla morte precoce.
• VIII e IX LIBRO:
• Sulla nave di Scipione vittorioso che torna a Roma dopo Zama, al poeta Ennio appare in sogno Omero.
Metrice (1333-1354)
• 3 libri.
• Raccoglie 66 carmi latini.
Bucolicum Carmen (1346-1348)
• 12 egloghe.
• Il contesto pastorale allude alla crisi personale e collettiva:
• Morte di re Roberto (Argus).
• Monacazione del fratello (Monicus).
• Distacco dalla cardinal Colonna (Divortium).
• Morte di Laura (Laurea occidens, sradicamento del Lauro)
De Viris Illustribus (1338-1343, 1351-1353)
• 36 ritratti di grandi uomini: condottieri romani, figure bibliche e mitologiche.
Rerum Memorandum Libri (1343-1345)
• Aneddoti
Itinerarium Syriacum (1358)
• Testo di erudizione storico-geografica.
• Guida di viaggio per un pellegrino in Terrasanta.
• Petrarca non ha mai compiuto il viaggio.
De vita solitaria (1346-1371)
• Elogio della solitudine
• Valchiusa: eremo laico per eccellenza.
De Otio religioso (1347)
• Influenzato dalla vita monastica del fratello.
Psalmi penitentiales (1348)
• Poesia di ispirazione biblica.
• Desiderio di pentimento e di legame diretto con Dio.
De remediis utriusque fortunae (1356-1357)
• Trattato in cui Petrarca affronta la Fortuna sia favorevole che sfavorevole.
• Serrato dialogo tra personificazioni morali applicato a tutti gli aspetti della vita.
Invettive
• Interpreta la sua avventura intellettuale come una battaglia contro barbarie e oscurità.
• Invective contra medicum, contro la scienza medica falsa e ciarlatana.
• De sui ipsius et multorm ignorantia, contro la deriva della filosofia aristotelica.
• Invectiva contra quendam magni status hominem sed nullius scientie et virtutis, contro il potente cardinle Jean de
Caraman.
• Invectiva contra em qui maledixit Italie, difesa della civiltà italiana contro ci voleva che i papi restassero ad
Avignone.
Epistolari
• Petrarca ricerca la solitudine, ma ha bisogno di dialogo, anche se in absentia, cioè a distanza di tempo e spazio.
• Fonda il genere moderno dell’epistolario (ispirandosi a Seneca e Cicerone).
• Familiares (1325-1366)
• 12 libri.
• 350 lettere.
• Contiene Ascesa al Monte Ventoso.
• Nell’ultimo libro, il XXIV, Petrarca scrive direttamente agli antichi: Cicerone, Virgilio, Ovidio.
• Sine nomine (1342-1358)
• Contro il papato avignonese
• Seniles (1361-1374)
• 17 libri.
• 120 lettere.
• Rivolte perlopiù a Boccaccio.
• Ultima lettera: Posteritati, Ai posteri, in cui Petrarca offre un autoritratto.
Secretum (1347-1353)
• Opera segreta, intima e privata.
• 3 libri.
• Riflessione sulla propria esistenza.
• Ambientata nel 1342/1343, nel momento di gloria mondana, vissuto a Roma con l’incoronazione poetica.
• I LIBRO:
• Apparizione della Verità e di S. Agostino, che lo rimprovera per il suo attaccamento alle cose volgari, i
phantasmata, le apparenze, gli inganni del mondo.
• S. Agostino svela la vanità del mondo attraverso una macabra contemplatio mortis.
• Petrarca vorrebbe rinunciare ai suoi errori, ma è trattenuto da una forza superiore alla sua volontà a e alla sua
ragione.
• II LIBRO:
• Analisi dei peccati capitali.
• Evidenzia il senso di perenne insoddisfazione.
• Si sofferma sull’accidia, il vizio peggiore.
• III LIBRO:
• Emergono le forti catene di Petrarca: amore e gloria.
• Agostino lo rimprovera di nuovo per il suo amore per Laura, per l’ossessione amorosa diventata follia, idolatria
per un corpo fisico e la sua caduca bellezza.
• Petrarca non riesce però a liberarsi delle sue catene, nonostante intuisca la loro negatività.
• Petrarca non giunge a una conclusione: rimane risolo il dissidio tra vanitas e spiritus.
• Rimane, tuttavia, il valore della conoscenza dell’io.