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4.

DANTE

4.1. La vita
• 1265 - nasce a Firenze da una famiglia della piccola nobiltà cittadina.
• 1277 - viene promesso sposo a Gemma Donati, la cui famiglia è molto potente.
• 1283 - vede per la prima volta Beatrice di Folco Portinari, già sposata.
• Brunetto Latini (didascalico) e Guido Cavalcanti (dolce stil novo) sono suoi amici e figure paterne.
• 1289 - combatte la guerra di Campaldino.
• 1290 - muore Beatrice
• 1293- scrive Vita Nova
• 1293 - vengono promulgati gli Ordinamenti di giustizia, che escludono i nobili dalla partecipazione della vita
politica.
• 1295 - Dante si iscrive all’Arte dei medici e speziali, iniziando la vita politica.
• 1300 - viene eletto priore.
• 1301 - i Guelfi Neri prendono il controllo della città.
• 1302 - Dante viene esiliato per baratteria (corruzione nei pubblici uffici). Ma è in ritorno da un viaggio a Roma, per
cui non rientra a Firenze. Viene quindi condannato a morte.
• Inizia a vagare per l’Italia cercando rifugio presso signori potenti, come Bartolomeo della Scala a Verona,
Cangrande a Verona e Guido Novello da Polenta a Ravenna.
• 1304/1308 - scrive il Convivio
• 1304 - scrive il De vulgari eloquentia
• 1306/1321- scrive la Divina Commedia
• 1310/1313 - scrive il De monarchia
• 1319 - scrive due egloghe
• 1320 - scrive Quaestio de aqua et terra
• 1321 - muore a Ravenna.

4.2. Rime della giovinezza


• Il giovane Dante inizia a scrivere poesie sotto l’influenza prima di Guittone e poi di Cavalcanti.
o A ciascun’alma presa e gentil core (1283), riguardo al primo incontro con Beatrice.
• Dante si lega molto al “gruppo”: la brigata dei giovani poeti.
o Guido, i’vorrei che tu e Lapo ed io
• Per le donne di Firenze scrive un sirventese in cui il nome di Beatrice si trova al nono posto.
• Primo allontanamento dalle posizioni di Cavalcanti: l’amore non è potenzialmente distruttivo o negativo, ma al
contrario è nobilitante e beatificante (Beatrice: cristofora).
o Donne ch’avete intelletto d’amore, poesia ispirata direttamente da Amore.
• Dolce stil novo di Dante: da Donne ch’avete intelletto d’amore alla conclusione della Vita Nova.
o Dolce - ricerca di valori di musicalità ed equilibrio fonico ritmico.
o Stil - metrica e tessitura di immagini e figure.
o Novo - rinnovato nell’ispirazione e nei contenuti, perché riguardano una Beatrice salvifica e spirituale.

4.3. Vita nova (1293)


• Qualche anno dopo la morte di Beatrice, Dante decide di raccogliere quasi tutta la produzione poetica legata a
lei, e di farne un libro, così da narrare la “storia” della sua giovinezza, del suo amore e della sua poesia.
• Prosimetro: 31 testi poetici intervallati da testi in prosa narrativa e una “divisione”, cioè una spiegazione
scolastica delle parti del componimento.
• Influenze: Boezio (De consolatione Philosophiae), manoscritti provenzali (vida e razo dei trovatori).

4.4. Rime della maturità


• Stile comico, momento di sperimentazione nell’uso di un lessico basso e plebeo, e di rime difficili.
o Scambio di sonetti con Cecco Angiolieri.
o Tenzone con Forese Donati (fratello di Corso Donati).
• Rime petrose, nome preso dalla crudele “donna-pietra”. Utilizza un registro arduo ispirato dal trobar clus di Arnaut
Daniel.
o Così nel mio parlar voglio esser aspro
o Al poco giorno e al gran cerchio d’ombra, uso del difficile metro della sestina.
o Amor tu vedi bene che questa donna, uso di parole-rima, in cui la ripetizione della stessa parola porta
all’esplorazione di tutte le sue possibilità semantiche.
• Canzoni isolate
o Tre donne intorno al cor mi sono venute, scritto nel 1304, tre personificazioni della Giustizia gli vengono
incontro. Cerca di essere cantor rectitudinis.
o Amor, da che convien pur ch’io mi doglia, detta la “montanina” perché rinvia a un paesaggio montano.
Ritorno alle rime petrose.

4.5. Convivio (1304-1308)


• Desiderio di riscatto dopo l’esilio. Può farlo mostrando la sua conoscenza.
• Lingua: volgare fiorentino
• Prosimetro: 14 canzoni dottrinali seguite da un libro di commento (solo 4 verranno scritti).
• Ispirato all’enciclopedia medievale, vuole raccogliere tutto il sapere.
o I LIBRO:
1. Finalità dell’opera.
2. Scelta del pubblico.
3. Scelta della lingua (volgare, utilizzato per la prima volta in un’opera di divulgazione filosofica).
o II LIBRO:
• Voi che ‘ntendendo il terzo ciel movete
• Diffondere il sapere medievale: trivio e quadrivio.
• Chiarire il metodo di interpretazione allegorica secondo i 4 sensi delle scritture (letterale, allegorico,
anagogico, morale).
o III LIBRO:
• Amor che nella mente mi ragiona
• Lode alla “donna gentile” (filosofia).
o IV LIBRO:
• Le dolci rime d’amor ch’i’ solìa
• Tema della nobiltà d’animo
• Ammirazione per le meraviglie della Natura.
4.6. Le opere latine
De vulgari eloquentia (1304)
• Riflessione teorica sull’uso del volgare.
• Trattato in 2 libri (incompiuto).
• I LIBRO:
• Separazione tra latino (artificioso) e volgare (lingua materna).
• Descrizione del volgare illustre (volgare innalzato dagli scrittori migliori):
• Illustre - dà luce alla cultura che esprime.
• Cardinale - cardine per i vari volgari.
• Aulico - degno di essere usato in un’aula, cioè una reggia.
• Curiale - degno di una curia, corte di grandi uomini (Magna curia di Federico II).
• Il volgare illustre è una lingua ideale.
• II LIBRO:
• Trattazione del volgare come lingua della poesia.

De Monarchia (1310-1313)
• Ispirato dalla rinnovata speranza imperiale legata ad Arrigo VII.
• Trattato in 3 libri.
• Tema politico.
o I LIBRO:
Espressione della necessità di una monarchia universale.
o II LIBRO:
Monarchia universale: Roma e il suo impero.
o III LIBRO:
Rapporto tra Chiesa e Impero:
Papa: sole, potere spirituale.
Imperatore: luna, potere temporale.
• Viene condannato da Papa Giovanni XXII.
• Dante viene considerato eretico.
Epistole
• Scritte durante gli anni dell’esilio.
• Lettere pubbliche, rivolte a più destinatari.
• Segue la tradizione dell’Ars dictandi: lo stile è retoricamente elaborato (frequenti figure retoriche e cursus, ritmo
delle terminazioni del periodo).
o Epistola VI, invettiva contro i perfidi fiorentini.
o Epistola XII, ad un amico fiorentino, risposta alla proposta di amnistia pagando la multa.
o Epistola XIII, a Cangrande, offre chiave di lttura della Commedia.
Egloghe (1319)
• Il professore bolognese Giovanni del Virgilio scrive un carme a Dante in cui condanna la sua scelta di utilizzare il
volgare per la Commedia invece del latino.
• Dante risponde con un’egloga in latino, in cui dimostra che la dottrina degli stili può essere applicata in contesti
linguistici diversi.
• Il professore rispose con un’egloga, a cui Dante rispose con un altro testo bucolico.
Quaestio de aqua et terra (1320)
• Dante tiene una lezione a Verona in cui discute delle superfici terrestri che si trovano sotto il livello del mare.
• Dopo la pubblicazione della commedia, Dante viene considerato un esperto di cosmologia e geografia, essendo
giunto al centro della terra ed avendo salito la montagna del Paradiso Terrestre.