Sei sulla pagina 1di 2

PARTE I

IL MEDIOEVO

1. LA CIVILTÀ MEDIEVALE

Dall’unità alla disgregazione


• La grande unità politica, economica, culturale e linguistica dell’Impero Romano si disgrega in molte
nuove realtà.
• Riemerge il sostrato: l’insieme degli elementi antropologici e linguistici anteriori alla romanizzazione.
• Il sostrato si fonde con gli apporti delle nuove popolazioni giunte nei territori dell’Impero.
• Nascita delle lingue volgari neolatine o romanze.
Avvento del cristianesimo
• 313 - Editto di Milano (Costantino): tolleranza nei confronti del cristianesimo.
• Roma non è più capitale dell’impero: Milano capitale dell’Occidente, Bisanzio dell’Oriente.
• Il vescovo diventa papa, vicario di Cristo, e acquista il potere politico e spirituale di nuovo
imperatore.
Unità in Italia e trasmissione del sapere
• Teodorico, re degli Ostrogoti, pone come capitale Ravenna. Prima esperienza di unità politica e
culturale nella penisola.
• Utopico progetto di incontro con la cultura latina.
• Severino Boezio, perseguitato e ucciso. In carcere, prima di morire, scrive il De consolatione
Philosophiae, in cui è la stessa Filosofia ad apparargli e guidarlo negli ultimi momenti della sua vita.
• Aurelio Cassiodoro fonda una comunità monastica in Calabria, il Vivarium, dove si rifugia e cerca
di salvare le testimonianze della civiltà antica dalla loro completa distruzione.
• Isidoro di Siviglia raccoglie le informazioni allora conosciute nelle Etymologiae, un’enciclopedia, in
cui torna la divisione delle discipline ereditata dal mondo antico, le arti liberali, divise in:
• Trivio, grammatica, retorica e dialettica
• Quadrivio, matematica, geometrica, astronomia e musica
Gli autori classici
• Non essendoci materiale scrittorio sufficiente, bisogna scegliere quali autori fossero più importanti e
quali meno.
• Nasce la parola “classico”, che indicava lo scrittore “di prima classe”, e quindi degno di essere
salvato e imitato.
• I classici divennero gli autori principali della letteratura latina:
• Virgilio, con le Bucoliche, Georgiche ed Eneide.
• Guida a tre importanti generi letterari:
• Poesia pastorale, poesia didascalica e poesia epica.
• Guida a tre importanti stili letterari:
• Stile umile (o elegiaco), stile medio (o comico) e stile sublime (o tragico).
• Ovidio, conosciuto per le Metamorfosi, interpretate secondo un’ottica cristiana.
• Lucano, Bellum civile.
• Stazio, Tebaide.
• Orazio, Satire e Ars poetica.
• Terenzio, commedie, per il loro contenuto morale (ignorate quelle di Plauto).
• Cicerone, dialoghi filosofici
• Seneca, Lettere a Lucilio e Dialoghi.
• Altri: Livio, Catullo, Lucrezio, Apuleio
Trasmissione della cultura scritta
• La trascrizione avveniva su fogli di pergamena (raramente rotoli di papiro).
• Operazione lenta e difficile.
• Ogni manoscritto si chiamava codex, codice, ed era un unicum. A sua volta poteva tramandare il suo
testo ad un nuovo manoscritto.
• A volte, per mancanza di pergamena, bisognava cancellare quello che c’era scritto prima e riscriverci
sopra, il cosiddetto il palinsesto.
• Le biblioteche andavano distrutte.
• Ricoprono un ruolo fondamentale i monasteri, che diventano le nuove biblioteche.
• Il monachesimo è una forma di vita eremitica, dedita alla spiritualità, riorganizzata in Occidente da
Benedetto da Norcia.
• Il monastero di Montecassino fondato da Benedetto diventa il centro del monachesimo in Oriente.
• Una regola di Benedetto imponeva che negli scriptorium si copiassero i codici antichi e cristiani.
Questo favorì lo scambio di conoscenze.
Medioevo: età di mezzo
• La Bisanzio di Giustiniano assalta il regno degli Ostrogoti e riconquista l’Italia.
• Ma nel 568 i Longobardi invadono e conquistano l’Italia.
• Secondo gli intellettuali del Quattro e Cinquecento il lungo periodo che li divide dall’Antichità non è
che un periodo di oscurità e barbarie, da qui Medioevo.
• Ma secondo gli uomini del Medioevo, il cristianesimo rappresenta una linea di continuità con quanto
veniva prima.
• Agostino scrive le Confessioni, in cui ripercorre le tappe fondamentali della sua vita e in De
civitate Dei si interroga sul senso della Storia e sull’imperfezione della città degli uomini e la
perfezione della Gerusalemme celeste.
• Paolo Orosio, seguace di Agostino, scrive le Historiae adversus paganos, in cui afferma che la
decadenza dell’occidente era conseguenza dei peccati del cristianesimo.
• Autori pagani vengono riletti in chiave cristiana.
• Acquisisce importanza l’allegoria: il mondo e la letteratura sono pieni di segni che rimandano ad
altro.
Il latino medievale
• La lingua principale (a livello culturale, religioso e politico) resta il latino, ma non è più il latino
classico.
• Il latino medievale è pieno di vitalità e presenta una grande diffrazione nelle sue specializzazioni: il
latino della filosofia scolastica, il latino della giurisprudenza, ecc.
• Il latino dei poeti cristiani non è più quantitativo (differenza tra sillabe lunghe e brevi). Nelle lingue
romanze le sillabe hanno tutte la stessa durata, ci si serve, quindi, del ritmo degli accenti naturali
delle parole e della rima.
• Vengono composti inni e le sequenze, che venivano cantati durante la liturgia.
• Gregorio Magno fu autore di lettere e dialoghi.
• Paolo Diacono scrisse l’Historia Longobardorum, testimonianza della sue epoca.
• 732 - Carlo Martello ferma l’avanzata dell’Islam a Poitiers.
La rinascita con Carlo Magno
• 800 - Notte di Natale, incoronazione di Carlo Magno, Imperatore del Sacro Romano Impero.
• Italia ne subisce gli effetti
• Sul piano politico:
1. Scomparsa dei Longobardi.
2. Diminuzione dell’influenza bizantina.
3. Maggiore indipendenza del papato.
• Culturale:
Nascita delle istituzioni scolastiche: la scuola palatina (di Palazzo, ad Acquisgrana), dove si
ricominciò a copiare i testi classici rari.
• Società gerarchica e immobile, fondata sui tre ordini:
a. Oratores
b. Bellatores
c. Laboratores
• Gli strumenti della cultura sono nelle mani della Chiesa, che gestisce quasi la totalità delle scuole e
delle biblioteche esistenti.
Il bilinguismo
• 813 - Concilio di Tours: stabilisce l’uso del latino per i documenti ufficiali della Chiesa, e del volgare
per la predicazione.
• 842 - Giuramenti di Strasburgo: i figli di Ludovico il Pio, Carlo il Calvo e Ludovico il Germanico, si
giurano lealtà, ciascuno nella lingua dell’altro.
È la più antica attestazione dell’uso del volgare francese.
Crisi del sistema feudale e nascita dei comuni
• Dopo l’anno Mille si assiste ad una crisi del sistema feudale.
• Le Crociate portano ad una riapertura delle rotte commerciali e alla fondazioni di porti e basi
marittime.
• Costituirsi di città-stato libere: le Repubbliche marinare (Amalfi, Venezia, Pisa, Genova).
• In Italia, Francia, Fiandre, Borgogna, c’è una rinascita delle città, che si liberano progressivamente
dalla sudditanza nei confronti dei feudatari. Nasce così il libero comune.
• Italia
• Al Nord
• 1170 - in Italia la Lega delle città del Nord sconfigge l’imperatore Federico Barbarossa.
• Al Sud
• I Normanni conquistano il Mezzogiorno e fondano un grande regno.
• La civiltà araba musulmana, sviluppata nei settori scientifici e filosofici, entra in contatto con quella
europea e inizia a influenzarla.
La nascita delle università
• Nascono le prime scuole laiche di rango superiore, autonome dalla Chiesa: le università.
• Fra le prime, Salerno e Bologna (scuola di diritto nel XII secolo).
• Nasce una nuova classe di intellettuali: i clerici vagantes, caratterizzati da una vitalità gioiosa che
trova la sua espressione nella poesia goliardica dei Carmina Burana.
• Dall’Oriente viene importata la tecnologia della produzione della carta.
• Gradualmente la scrittura prese il sopravvento sull’oralità.