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Identità notevoli

Massimiliano Patassini

14 Agosto 2002
Identità notevoli by Massimiliano Patassini

Identità 1

n  2  
X n 2n
=
k n
k=0

Si consideri lo sviluppo della seguente espressione

n   n  
n
X
nn n−k
X n
(y + 1) (1 + y) = y yk
k k
k=0 k=0

e si scrivano in una tabella (n + 1) × (n + 1) tutti i termini che compaiono, in


modo che il termine
     
n n n−k j n n
y y = y n−k+j
k j k j

si trovi nella (k + 1)esima riga e nella (j + 1)esima colonna.


        
n n n n n n
yn y n+1 ··· y 2n
 0  0   0  1   0  n 
n n n n n n
y n−1 yn ··· y 2n−1
 1  0   1  1   1  n 
n n n n n n
y n−2 y n−1 ··· y 2n−2
2 0 2 1 2 n
        
n n n n n n
y ··· yn
n 0 n 1 n n
2
Notiamo che tutti gli elementi che contengono un coeciente del tipo

n
k
sono associati a yn . Quindi il coeciente di yn sarà il risultato della sommatoria.
Poichè l'espressione di partenza equivale a

2n  
n n 2n
X 2n
(y + 1) (y + 1) = (y + 1) = yk
k
k=0

il coeciente di y saràn

 
2n
n
Identità notevoli by Massimiliano Patassini

Questo termina la dimostrazione.


Identità 2

n     
X n a a+n
=
k b+k b+n
k=0

con a ≥ b + n.
Si consideri il seguente prodotto di polinomi:
n
X a
X
n+a n a n−k
(x + 1) = (x + 1) (1 + x) = x xk
k=0 k=0

Ora consideriamo l'esponente b + j , con


 0≤j≤  n, che x assume per k = b + j ;
k

il coeciente di questo termine sarà b + j , ed esso verrà moltiplicato per


a

ciascuno degli n + 1 termini dell'altro polinomio. I termini che si formeranno


sono del tipo:
      
n a n a
xn−p xb+j = xn+b+j−p
p b+j p b+j

con 0 ≤ p ≤ n. Notiamo che per ogni j esiste un solo p tale che j = p; essendo
i j in numero n + 1, i termini della forma
  
n a
xn+b
j b+j

sono esattamente n + 1 considerando tutti i termini generati (infatti, tenendo


presente che la limitazione completa su j é −b ≤ j ≤ a, si ha che se j < 0 allora
p = j < 0 il che é impossibile per le limitazioni su p; se invece j ≥ 0 vale il
discorso precedente per cui esiste un solo p tale che j − p = 0).
La somma di questi termini é quella che serve per provare l'identità, ed é
fornita dal fatto che il coeceinte del termine xn+b (per lo sviluppo di (x+1)n+a
) é il seguente:  
a+n
b+n
Questo termina la dimostrazione.
Identità notevoli by Massimiliano Patassini

Identità 3

n  
X n
k p (−1)k = 0
k
k=0

con 0 ≤ p < n.
Dimostriamo che l'identità é vera per induzione estesa su p. Innanzitutto
per p = 0 otteniamo
n  
X n
(−1)k = 0
k
k=0

che vale per il noto sviluppo del binomio di Newton.


Poniamo ora che valga per tutti i g < p + 1 e dimostriamo che vale per
p + 1; ricordiamo che nel primo caso deve valere anche la limitazione n > g e
nel secondo n > p + 1. Se vale per g allora si ha:
n  
X n
k g (−1)k = 0
k
k=0

Ora consideriamo che questa espressione vale anche per n−1 con la limitazione
n−1>p⇒n>p+1>g , e si sviluppa in questo modo:
n−1
X  n  
n−1 X n−1
k g (−1)k = (k − 1)g (−1)k = 0
k k−1
k=0 k=1
(*)
Per induzione su g dimostriamo ora che:
n  
X n−1
k g (−1)k = 0
k−1
k=1
(**)
con g < p + 1 < n. Se g = 0 allora abbiamo
n  
X n−1
(−1)k = 0
k−1
k=1

che vale per il noto sviluppo del binomio di Newton.


Poniamo ora che valga per per ogni h < g e dimostriamo che vale per g.
Sapendo che, per la (*) vale:
n  
X n−1
(k − 1)g (−1)k = 0
k−1
k=1
Identità notevoli by Massimiliano Patassini

sviluppando i termini del binomio (k − 1)g si ha:


n  
X n−1
(k − 1)g (−1)k =
k−1
k=1

n     n  
X n−1 g X n−1
= k g (−1)k − k g−1 (−1)k +
k−1 1 k−1
k=1 k=1
 n 
X  n  
g n−1 X n−1
+ k g−2 (−1)k + · · · + (−1)g (−1)k = 0
2 k−1 k−1
k=1 k=1

Tutti i termini a partire dal secondo sono del tipo


 n 
X 
g n−1
(−1)j k g−j (−1)k
j k−1
k=1

e siccome l'esponente di k è della forma g −j = h < g, vale l'ipotesi induttiva


su g e quindi questi termini sono tutti nulli. Rimane pertanto:
n  
X n−1
k g (−1)k = 0
k−1
k=1

che termina l'induzione su g.


Sostituendo nella (*) g = p si ha:
n  
X n−1
0= (k − 1)p (−1)k =
k−1
k=1

n     n  
X n−1 p X n−1
= k p (−1)k − k p−1 (−1)k +
k−1 1 k−1
k=1 k=1

 n 
X  n  
p n−1 p−2 k
X n−1
p
+ k (−1) − · · · + (−1) (−1)k
2 k−1 k−1
k=1 k=1

Gli addendi che compaiono a partire dal secondo valgono tutti 0 perchè sono
della forma
 n 
X 
p p n−1
(−1) k p−j (−1)k
j k−1
k=1

con 0 < j < p, per cui vale la (**), in base alla quale sono nulli. In tal modo
rimane:
n  
X n−1
k p (−1)k = 0
k−1
k=1
Identità notevoli by Massimiliano Patassini

Ora operiamo i seguenti passaggi algebrici:


n  
X n−1
k p (−1)k = 0
k−1
k=1
n
X (n − 1)! nk p
k (−1)k = 0×n
(n − k)!(k − 1)! k
k=1
n
X n!
k p+1 (−1)k = 0
(n − k)!k!
k=1
n  
X n
k p+1 (−1)k = 0
k
k=0

che é l'uguaglianza che volevemo ottenere.


Questo termina la dimostrazione.
Identità notevoli by Massimiliano Patassini

Identità 4
n  
X n
k n (−1)k+n = n!
k
k=0
La dimostrazione dell'identità é per induzione su n. Per n = 1 vale:
1      
X 1 1 1
k 1 (−1)k+1 = − 01 + 11 = 1!
k 0 1
k=0
Poniamo ora che valga per n e dimostriamo che vale per n + 1; sviluppiamo
la seguente equazione:
n  
X n
k n (−1)k+n = n!
k
k=0
n
X n! (n + 1)(k + 1) n
k (−1)k+n = n!(n + 1)
(n − k)!k! (k + 1)
k=0
n  
X n+1
(k + 1)k n (−1)k+n = (n + 1)!
k+1
k=0
n+1
X 
n+1
k(k − 1)n (−1)k+n−1 = (n + 1)!
k
k=1

Ora, sviluppando il binomio (k − 1)n si ottiene:


n+1
X 
n+1
k(k − 1)n (−1)k+n−1 =
k
k=1
n+1
X    n+1
X 
n+1 n+1 n+1
= k n+1 (−1)k+n−1 − k n (−1)k+n−1 +
k 1 k
k=1 k=1
  n+1
X n−1 n+1
X 
n+1 n+1 n+1
+ (−1)k+n−1 −· · ·+(−1)n+1 (−1)k+n−1
2 k k
k=1 k=1
I termini a partire dal secondo sono della forma:
  n+1
X n+1−j
j n+1 n+1
(−1) (−1)k+n−1
j k
k=1
e quindi per l'identità 3, essendo che l'esponente di k é n + 1 − j < n + 1, sono
nulli. Rimane quindi l'identità che cercavamo:
n+1
X 
n+1
k n+1 (−1)k+n−1 = (n + 1)!
k
k=1
n+1
X 
n+1
k n+1 (−1)k+n−1 = (n + 1)!
k
k=0
Questo termina la dimostrazione.