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CAPITOLO VI. Le fasce (rebrachiatoria).

Indossano anche due piccole cordicelle intrecciate di filo di lino, che i greci
chiamano analaboi, che noi possiamo chiamare bretelle (subcinctoria) o cinghie
(redimicula) o, correttamente, fasce (rebrachiatoria). Partendo dalla nuca e
separandosi in due attorno al collo, si avvolgono attorno ai fianchi, sollevano gli
indumenti ampi e lunghi e li chiudono vicino al corpo. E con le braccia così
mantenute, essi sono pronti e disponibili per ogni lavoro [6], impegnandosi con tutte le
loro forze per adempiere a questo precetto dell'Apostolo: " Alle necessità mie e di
quelli che erano con me hanno provveduto queste mie mani" (At 20,34). " Né
abbiamo mangiato gratuitamente il pane di alcuno, ma abbiamo lavorato duramente,
notte e giorno, per non essere di peso ad alcuno di voi" (2Ts 3,8). E ancora: " Chi
non vuole lavorare, neppure mangi" (2Ts 3,10).