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SCOPRI TE STESSO

“scopri te stesso”

con Analisi transazionale ed Ennegramma




Guida Pratica per l’interpretazione dei test: 

EGOgramma ed ENNEAgramma
Ognuno di noi ha un “tesoro” nascosto dentro di se…
Molti non ne hanno coscienza.

“scopri te stesso”

prefazione:

Questo iBook, potrà esserti molto utile per avere importanti nozioni riguardo
l’interpretazione dei test che hai appena effettuato.


Queste tematiche, ti saranno inoltre senz’altro utili, 

in prospettiva della tua crescita personale e professionale.

A tale scopo se vorrai potrai avvalerti , inoltre, delle tecniche utilizzate

nel Beauty Personal Branding. 


Per le ragioni che probabilmente scoprirai, questa nuova disciplina l’ho definita:

“PERSONAL BRANDING ALCHEMICO"

Per tutti gli approfondimenti potrai iscriverti al percorso formativo:

MASTER 

“BEAUTY PERSONAL BRANDING

per info scrivi a: delucchimaurizio@gmail.com


“scopri te stesso”

TEST EGOgramma

di ANALISI TRANSAZIONALE
Analisi transazionale è stata ideata da Eric Berne, psichiatra e psicoanalista, verso la fine degli anni
'50 a San Francisco, California.
E’ una teoria psicologica, di facile comprensione ma estremamente acuta, relativa al pensiero, ai
sentimenti e al comportamento delle persone.

Nel nostro caso viene utilizzata per consapevolizzare alcuni aspetti della nostra personalità per
intraprendere il processo di valorizzazione personale denominato “Beauty Personal Branding”.


Al termine del test vi sono comparsi dei punteggi.

Ovviamente più il punteggio è alto e più la personalità è prevalente.


Se in punteggi sono livellati significa che non esiste una personalità prevalente.

In questo significa, che la persona vive spesso una sorta di indecisione.


Ecco di seguito alcune “profilazioni" dei tre stati dell’Io.



Genitore, Adulto e Bambino, rappresentandoli graficamente con tre lettere sovrapposte
G.A.B.

schema tratto da :AT di RENE’ DE LASSUS


“scopri te stesso”

Il Genitore è la Vita “imparata”.


Lo stato dell'Io Genitore. Quando una persona si trova in questo stato
dell'Io si comporta come fanno i genitori o altre persone che possono
influenzare la vita del bambino (la maestra, i professori, il parroco, i
nonni). Il Genitore si prende cura di qualcuno, critica, punisce, approva,
premia, ribadisce princìpi e convinzioni. L'Io Genitore lo si trova anche
in un bambino/a di 2-3 anni, quando punisce l'orsacchiotto o culla la
bambola.

L'Adulto è la Vita “sperimentata”


Lo stato dell'Io Adulto. In questo stato dell'Io si pensa e si agisce
razionalmente. Si raccolgono le informazioni, si osserva la realtà, si
stimano le probabilità, si trattano obiettivamente i fatti.
Essere nell'Adulto è anche domandare «Perché?» a tre anni, o affermare
«Me la cavo da solo!» a otto anni.

Il Bambino è la Vita vissuta.


Lo stato dell'Io Bambino. Ci si trova in questo stato quando si reagisce
liberamente secondo le nostre pulsioni, i nostri sentimenti, i nostri
palpiti, i nostri desideri, i nostri bisogni. Lo stato dell'Io Bambino ci
accompagna per tutta la vita; esso è molto importante, perché lì si
trovano la nostra energia e le nostre motivazioni.

Il Genitore comprende due stati:


>Il Genitore Critico (GC) è quello che detta norme, regole, divieti,
giudizi. È positivo quando è protettivo. È negativo quando è persecutore.
>Il Genitore Nutrizionale (GN) è quello che conosce i modi per proteggere,
aiutare, prendersi cura.


L'Adulto non è suddiviso. Funziona secondo logica, senza sentimenti,


né valori, è positivo ma non sempre è attivato.

Il Bambino comprende tre stati:


>Il Bambino Libero (BL) è la parte spontanea di noi stessi. In questo
stato si esprimono liberamente le emozioni, i bisogni, i desideri. 

Il Bambino Libero gioisce della vita, esprime i propri sentimenti di gioia,
tristezza, collera, paura, secondo le varie situazioni. Siamo nati Bambini
Liberi.
>Il Bambino Adattato (BA) è lo stato dell'Io che racchiude l'insieme
delle reazioni adattate al Genitore o alle figure genitoriali.
È positivo il Bambino che fa quello che gli conviene fare per essere ben
“scopri te stesso”

integrato, che cerca di piacere, di essere approvato, ammirato, amato.


È negativo, sia quando è sottomesso, saputello, pedante, sia quando è
ribelle, provoca, va in direzione opposta per essere importante e attirare
l'attenzione, libera i bisogni repressi distruggendo, dimostra che è il più
forte, continua a regolare vecchi conti che risalgono alla sua infanzia.
È sensibile alle punizioni e alle gratificazioni.
>Il Piccolo Professore (PP) è la parte intuitiva dell'Io Bambino. 

È intelligenza innata, non logica, sente le cose. 

Interpreta istintivamente il volto dell'interlocutore per trovarne il punto debole.

È la parte inventiva, creativa, astuta.

CONSIDERAZIONI
Una persona completa utilizza tutti gli stati dell'Io, distinti l’uno dall'altro, ma dialoganti tra loro,
accordando, ai vari stati, i seguenti diritti:
Al Genitore Critico di essere molto fermo sull'essenziale e di prendersi le proprie responsabilità.
Al Genitore Nutrizionale di essere benevolo, di saper dare, di aiutare, di fare dei complimenti.
All'Adulto di non lasciarsi trascinare dai sentimenti, di analizzare, di sostenere le sue tesi.
Al Bambino Adattato di utilizzare i messaggi utili del Genitore.
Al Bambino libero di avere dei sentimenti, di cogliere delle gioie, di soddisfare le proprie motivazioni.
Al Piccolo Professore di avere intuizioni e servirsene e di essere creativo.

LETTURA-INTERPRETAZIONE
In alto sono riportati alcuni esempi di EGOgrammi con chiavi di lettura molto sintetici.

Riportano i profili professionali (campo beauty fashion) più consoni al risultato.
“scopri te stesso”

TEST

ENNAGRAMMA / ENNEAZONA

Lo studio dell’enneagramma è molto utile nel processo di definizione 



del proprio Personal Branding.

Consapevolizzando la propria personalità vengono infatti definite le proprie migliori
caratteristiche e talenti ed inoltre le fasi evolutive della personalità.
Il responso del test non è detto che immediatamente definisca l’enneatipo.

Poiché alle domande viene risposto con la mente, molto spesso,

il risultato non profila l’enneaTIPO. In questo caso definisce l’enneaZONA.

Che differenza c’è tra Enneatipo ed EnneaZona.

La prima rappresenta veramente la tua natura, 

la seconda invece è un inganno o meglio indica una personalità interpretata ma fuori strategia.

Per chiarire questi due aspetti è necessario: 

studiare, ascoltarsi, verificarsi oppure affidarsi ad un esperto.


Esistono anche corsi che accelereranno la consapevolezza.

Nel corso di personal branding denominato YOU, X-FACTOR,

Maurizio Delucchi affronta il tema aiutando i partecipanti a comprendere l’inganno del fuori
strategia personale rappresentato.dall’EnneaZONA.


Ora, in modo molto sintetico saranno presentate delle schede per fare comprendere in modo
sintetico gli Esentati e le EnneaZONE.
“scopri te stesso”

La prima parte di ogni scheda ti darà una visione generale di ogni Tipo.

Nella parte finale invece I temi analizzati saranno i seguenti:

-infanzia
-tentazione (la loro ricerca compulsiva)
-trappola (meccanismo nel quale cadono in modo abituale e rimangono invischiati)
-peccato radicale (dove eccedono)
-aspetti caratteriali in base alla degenerazione (il meglio e il peggio del Tipo in base alla loro
evoluzione od involuzione)
“scopri te stesso”

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EnnaTipo/enneaZona 1

idealista-riformatore-perfezionista
Frase indiziaria: Mi piace fare una sola cosa alla volta con calma. Le cose si fanno bene o non si
fanno.
Centro in disarmonia Centro dell'istinto: insufficiente, deve pensare prima di agire. Può cercare di
variare, inizialmente cercando di rafforzare il centro emotivo, poi lavorando sul pensiero.


Abbigliamento Ama vestirsi in modo classico e rigoroso, con colori sobri, non è mai eccentrico o
trasgressivo, anche nel tempo libero ha il vestito adeguato per l'occasione. Non si farà tatuaggi o
inserirà dei pearcing in quanto ha una grande considerazione per il suo corpo. 


Comportamento Mentre gesticola, usa spesso il dito indice, i suoi movimenti denotano armonia,
compostezza, precisione. Quando è teso o alterato lo si nota dalle mascelle serrate, la contrattura
delle labbra e lo sguardo critico. Ama usare espressioni quali: "Bisogna" e " Si deve", per lui esiste
solo una soluzione ad ogni problema e usa tutto il tempo necessario per trovarla, spesso irritando gli
altri. Assolve tutti i compiti che si è prefissato. Si comporta in modo meticoloso, è lento a prendere
decisioni, ma veloce nell'applicarle. Consapevolezza, ordine, precisione, fatica sono le sue
caratteristiche, quando inizia il suo impegno, in realtà il suo operato non è mai all'altezza delle sue
aspettative. Non manifesta mai la sua insoddisfazione, che non confessa neppure a se stesso, è
intollerante ed esprime spesso giudizi per migliorare o migliorarsi. Non manifesta la sua rabbia in
quanto non è dignitosa per una persona perfetta come lui, per cui cerca il compromesso in caso di
discussioni. Quando una persona lo infastidisce fa di tutto perché quest'ultima lo abbandoni, così non
si sente in colpa e può mantenere ancora buoni rapporti con l'antagonista, questo è un
comportamento " vigliacco", ma non concepisce di avere disarmonie con gli altri. E' considerato un
compagno piacevole, allegro, disponibile, peccato che tenda ad idealizzare il suo prossimo. 


Rapporto con il lavoro Chi ha la fortuna d'avere un Uno vicino, avrà sempre tutto in ordine, pulito,
preparato alla perfezione. E' un collega modello, una segretaria perfetta, un titolare molto esigente, è
il primo ad arrivare, l'ultimo ad uscire, la sua scrivania è sempre ordinata, il tono di voce controllato
“scopri te stesso”

quando risponde al telefono, ai clienti, al titolare, sempre disposto a fare straordinari, chiaro nelle
aspettative, esatto nei risultati, il tutto condito da un comportamento gentile, sorridente, affabile, quasi
gioviale. In certi casi si pensa che sia superficiale, privo di personalità, insensibile alle offese, invece
la sua vocina continua a tormentarlo, accusandolo di non essere efficiente, bravo, giusto, attento. 


Le paure La sua vocina continua a dirgli: "Potevi fare meglio" gli piace pensare in termini di "bianco o
nero ","giusto o sbagliato", procrastina, pur di non terminare un lavoro in modo imperfetto. Evita i
rischi, perché ha paura di sbagliare, se ha dei dubbi aspetta. Vuole riconoscimenti per il suo lavoro,
ma non li richiede, se gli altri lavorano, lui lavora, se gli altri non lavorano, lui non lavora. Scrupolosità
e timore, l' Uno teme di non cavarsela, un solo errore potrebbe rovinare tutto. L'imperfezione è male.
Vive nel timore di poter fare un errore rovinoso, per questo tende tra l'altro ad interrompersi in
continuazione e a cercare la parola adatta quando parla. E' sempre padrone di sé. 


Che cosa evita Elude di manifestare la sua collera ed evita i conflitti con gli altri, non

INFANZIA DEI TIPI “1”


Molti hanno avuto un'infanzia che sembrava loro grigia e triste, mancavano di una vera sicurezza e
della sensazione di avere una casa. Altri dicono di avere sono avuto amore condizionato, l'amore
doveva essere acquisito solo attraverso un buon comportamento. Avevano la sensazione di doversi
rendere utili per essere notati e amati. Gli Uno sono i classici bravi bambini. Imparano a comportarsi
bene in presenza di altri, secondo regole definite come giuste ed evitano le critiche per
comportamenti inappropriati. In loro è presente una tensione verso il miglioramento ed una ricerca
della perfezione.


Sii perfetto
Io vengo amato se sono tenero, comprensivo e servizievole e metto da parte le mie esigenze".
Quello che dice agli altri è: "Notami! Accarezzami! Ma soprattutto: "Abbi bisogno di me!" 

Essi hanno bisogno di essere usati.
La sua vita sarà guidata da questa illusione !!!! …


LA TENTAZIONE
La ricerca della perfezione è la tentazione(ne sono tentato , ossia ne sono alla ricerca). 

Se vedono qualcosa che ritengono anche solo per un momento "perfetta" si esaltano, ma non
appena riconoscono lacune o difetti ne sono delusi.
I tipi uno possono sentirsi frustrati ovviamente in base al livello di Degenerazione, perché la vita
e gli uomini non sono così come dovrebbero essere. In particolare sono delusi della loro
imperfezione(sempre in base alla loro degenerazione …illusione…). 

Per questo alcuni possono essere attratti dal cammino religioso, Dio è perfetto!

LA TRAPPOLA
La trappola dalla quale devono liberarsi è la iper sensibilità all’imperfezione.
Devono imparare ad accettare sé e gli altri invece di esprimere giudizio su tutto e su tutti.
Emanano una vibrazione di giudizio e di negatività.

PECCATO RADICALE
“scopri te stesso”

Il peccato radicale del tipo uno è l'ira. 



Principalmente gli uno sono adirati con se stessi, infatti si vergognano della loro ira. 

Non ammettono di essere aggressivi, perché la rabbia è qualcosa di "imperfetto". 

"I bambini perfetti non sono furiosi!"
Quindi sono delle "pentole a pressione" ambulanti, ribollono di astio represso.

ASPETTI MOTIVAZIONALI IN BASE ALLA DEGENERAZIONE


Sano (consapevolezza dell’illusione):
L1- Persona saggia e in contatto con la realtà: accetta la realtà per quello che è, equilibrato, molto
umano e spera che la verità si riveli.
L2-Persona in possesso di ragionevolezza: fa uso dei propri valori con coscienza, è disciplinato e
maturo.
L3- onesto educatore: forse troppo retto, molto troppo attratto da verità e giustizia. Grande senso di
responsabilità
Degenerazione media:
L4- Molto idealista: La realtà non gli piace perché è lontana da come dovrebbe essere. Vuole
migliorare tutto
L5- Disclipina innanzi tutto: ha paura di sbagliare, tutto deve essere in linea con le sue credenze.
Controlla tutte le sue emozioni. Puntuale, noioso e seccante.
L6- critico e giudicante: critica tutto e tutti compreso se stesso. Le cose devono essere fatte come
dice lui. Soddisfatto solo delle cose fatte secondo le sue logiche.
Degenerazione alta:
L7- solitario insofferente: diventato inflessibile. Lui solo conosce la verità e giudica chiunque. 

Molto severo
L8- ossessivo e incongruo: maniacale per le imperfezioni degli altri ma spesso cade in
contraddizione.
“scopri te stesso”

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EnnaTipo/enneaZona 2

l’aiutante -
Frase indiziaria:

L'amore è una cosa meravigliosa. E io so di cosa ha bisogno la persona che amo veramente.


Centro in disarmonia Centro del cuore: il Due agisce per sentire il cuore, è concentrato sui sentimenti
e sui bisogni degli altri. Per migliorarsi, può cercare di utilizzare il centro dell'istinto, poi
successivamente il centro mentale. 


Abbigliamento: Si veste esattamente come vuole la persona che ama, sembra che non abbia
buon gusto, invece ha un debole per l'abbigliamento sexi, cura con particolare attenzione la
biancheria intima. 


Comportamento: E' sempre disponibile a sacrificarsi per le persone che ama e che conosce. E'
come una chioccia nei confronti dei suoi pulcini. Adora essere indispensabile, è quello che si offre
come volontario in tutte le occasioni. Se necessario, prende le redini, domina, controlla, dirige l'intera
comunità. E' tranquillo, accomodante, sorridente, arrossisce facilmente, piuttosto rigido e timido
(quando è in fase di analisi di conoscenze nuove), silenzioso e attento, ma è una maschera: il risvolto
è: "Come potete farmi questo dopo tutto quello che ho fatto per voi!!!" quando non lo si ringrazia a
sufficienza o non si dimostra di aver capito il suo sacrificio. Se più persone che ama, sono presenti
contemporaneamente, non sa che Ego deve attivare, poiché cambia continuamente identità per
adeguarsi al suo interlocutore. Il livello del suo umore varia secondo la simpatia o il rifiuto che
incontra. La sua frase inespressa è: "Abbi bisogno di me"


Rapporto con il lavoro: Il tipo Due è sempre pronto a fare straordinarie, perché comprende il
bisogno del titolare di avere un utile, è sempre pronto ad aiutare un collega, perché vuole avere il suo
appoggio, è sempre pronto ad aiutare qualsiasi persona che dice "Ho bisogno…" Difficilmente
ammette di essere stanco. La nostra struttura sociale crollerebbe senza tutti i tipi Due che si
sacrificano per il benessere altrui.


Le paure Ha paura di perdere le persone amate, perché ha difficoltà a stare da solo. Se è da solo
non sa che cosa fare. La sua accogliente casa, se è vuota gli fa paura. Ama la compagnia, ricerca la
relazione con una persona stimolante possibilmente importante. Conosce più facilmente i desideri
altrui che i propri. Il suo altruismo apparente è la maniera per vivere il suo egoismo. Adora tutti quelli
“scopri te stesso”

che hanno bisogno di lui, ma purtroppo tiene i conti, desidera che gli si riconosca quello che ha fatto
per gli altri. 


Che cosa evita: Evita di essere aiutato, perché questo implica da parte sua essere in debito con
qualcuno. 

Ideale del Due "Sono affettuoso, altruista, servizievole."Per sentirmi a posto con la mia coscienza
devo aiutare gli altri.


Il vizio Si considera il superbo come altezzoso, sempre con la puzza sotto il naso, invece la vera
superbia è molto più pericolosa e sottile. E' quell'atteggiamento che consiste nel dare sempre di più
per diventare indispensabili e non venir abbandonati. Purtroppo il Due ha imparato durante la sua
infanzia che l'unico modo per venir amati, compresi e rispettati era fare e dare. Il suo bisogno d'amore
è così grande che deve dare sempre, ma non può permettersi di ricevere, in questo caso dovrebbe
amare e non sa come fare. 


Redento E' dolce, affettuoso, gli piace amare ed essere amato. E' pronto a dare soccorso. Ma la cosa
importante gli piace dare ma anche ricevere. Ha imparato ad amare senza secondi fini e resa dei
conti. Sa dire di no e se fa, lo fa perché vuole farlo, solo per il piacere di fare. 


INFANZIA DEI TIPI “2”


Molti hanno avuto un'infanzia che sembrava loro grigia e triste, mancavano di una vera sicurezza e
della sensazione di avere una casa. Altri dicono di avere sono avuto amore condizionato, l'amore
doveva essere acquisito solo attraverso un buon comportamento. Avevano la sensazione di doversi
rendere utili per essere notati e amati.

Io vengo amato se sono tenero, comprensivo e servizievole e metto da parte le mie esigenze".
Quello che dice agli altri è: "Notami! Accarezzami! Ma soprattutto:

"Abbi bisogno di me!" 

Essi hanno bisogno di essere usati.
La sua vita sarà guidata da questa illusione !!!! …

LA TENTAZIONE
La grande tentazione del tipo due consiste nell'aiutare continuamente gli altri e in questo modo
sfuggire a se stesso. 

I due immaturi hanno difficoltà a trovare il loro centro, se sono da soli non sanno più cosa fare.
Temono il "nulla" e rimanere nella loro camera in silenzio a meditare fa loro paura.
Hanno la tendenza a sedurre gli altri (fino a comportamenti neurotici e a maltrattamento di bambini).
Dirigono sull'altro tutte le attenzioni che vorrebbero per sé e che non possono ottenere, in tal modo
amano solo se stessi. Il loro "altruismo" è la loro maniera legittima di vivere il proprio egoismo.

LA TRAPPOLA

La trappola del tipo due è la compiacenza e l'adulazione. 

Nega se stesso per "piacere" agli altri. Si vergogna tanto dei propri bisogni da dover rendere gli altri
dipendenti da sé per sviluppare un po' di sicurezza in sé.
Un bel giorno però "scoppiano" e cadono nell'estremo opposto. 

Vogliono dimostrare a tutti quanto sono indipendenti e lo fanno in modo grottesco.
“scopri te stesso”

Molti dei problemi sorgono dalla loro incapacità di dire "no" e per questo promettono più di quanto
riescano a mantenere. Poi si arrabbiano con se stessi e si sentono colpevoli.
I due vengono utilizzati sia dai poveri che dai potenti. Il ruolo di guida normalmente li infastidisce
perché comporta molta responsabilità. Temono le posizioni esposte e solitarie perché corrono il
rischio di critiche.

PECCATO RADICALE
Il peccato dei tipi due è l'orgoglio. L'orgoglio è l'espressione di un "io gonfiato", di un ego sviluppato:
"Io sono più buono di tutti voi, tutto il mio amore salverà il mondo. Io mi occuperò di salvarvi con il mio
amore. Voi non potrete fare a meno di me." Così i due manipolano gli altri e li rendono dipendenti.
L'orgoglio rende difficile ai due trovare un accesso incondizionato a Dio. Un vero riconoscimento dei
peccati è per loro più difficile che per gli altri; significherebbe ammettere l'orgoglio, che a sua volta
impedisce questa percezione. Loro non hanno bisogno di Dio, piuttosto è Dio ad avere bisogno di
loro, come fa infatti, a salvare il mondo senza di loro? I due si aspettano gratitudine da tutti compreso
Dio.
L'aspetto oscuro del due irredento è il falso amore; il loro orgoglio consiste nel considerarlo vero e
nell'offendersi se altri lo rifiutano.
Il due redento è invece capace di vero amore che non è più artificialmente «disinteressato», ma
segnala le proprie esigenze e i limiti e libera quelli altrui.

ASPETTI MOTIVAZIONALI IN BASE ALLA DEGENERAZIONE


Sano (consapevolezza dell’illusione):
L1-Altruista senza secondi fini: umile profondamente donatore, sente profondamente l’amore degli
altri.
L2-Persona che si occupa degli altri con premura
L3-Aiuta e sorregge: persona amorevole
Degenerazione media:
L4-Amico estroverso, troppo accomodante, è seduttivo, parla molto del proprio valore
L5-Amico vicinissimo e possessivo, un po’ invadente, gli piace essere indispensabile, si aspetta un
ritorno
L6-Superbo: molto compiaciuto di se, si da valore oltremodo, si fa apparire come vittima degli altri
Degenerazione alta:
L7- manipolatore: fa venire sensi di colpa, pensa molto ai suoi interessi, fa uso di cibo o fumo o
medicinale per bloccare le emozioni. Si autoinganna a proposito delle sue vere ragioni, egoismo
eaggressività
L8- dominatore che pretende: si sente autorizzato a pretendere: vecchie pendenze, favori ….
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!

EnnaTipo/enneaZona 3

ll manager-efficente-organizzatore



Frase indiziaria: Preferisco che la persona che amo, se non è competente, non stia vicino a me, se
sto facendo una cosa veramente importante.


Centro in disarmonia Centro del cuore: blocco del centro del sentimento: deve inseguire il successo,
per sapere di avere emozioni, deve imparare a fermarsi, lasciare che i sentimenti emergano, entrare
in contatto con la paura. 


Abbigliamento Veste sempre nel modo giusto, indossando ciò che più si adatta all’ambiente che
deve frequentare. Preferisce gli abiti firmati, ma indossa tranquillamente con nonchalance anche
abitini da mercato. Ha un bel portamento, elegante, dinoccolato. 


Comportamento: Le particolari attitudini del tipo Tre lo conducono a emanare una sicura tranquillità
che ispira fiducia e gli permette di diffondere una buona atmosfera. E’ efficiente, esperto, pratico,
attento, è l’esecutore ideale per assolvere i compiti prefissati e ad entusiasmare altre persone,
motivarle, renderle capaci di procedere con lui. I tipi Tre possono diventare molto influenti e portare al
successo progetti in cui credono, attraverso la forza dei loro argomenti e convinzioni. Sono
esibizionisti, carrieristi, arrampicatori sociali. Possono indossare qualsiasi maschera e rappresentarla
alla perfezione. Difficilmente piangono, il loro poco sviluppato lato sentimentale attraverso le lacrime
finalmente emerge e dopo un pianto finalmente sta bene. La loro vita è un’eterna lotta: si tratta di
vincere o di perdere.


Rapporto con il lavoro E’ competente e visto dall’esterno è ancor più competente, continua a
studiare, a imparare: nessuno deve essere più bravo di lui. Se cambia lavoro ricomincia da zero
senza porsi alcun pregiudizio e ostacolo, si identifica con l’azienda per cui lavora e ha il dono di
creare un buon clima lavorativo. Il Tre ha la tendenza ad escludere gli aspetti problematici di un
progetto, lavora duro e fa in modo che i suoi progetti si realizzino, applicando tutte le sue energie.
Lavora sodo per fornire i mezzi materiali alla sua famiglia: il denaro e la condizione sociale donano
sicurezza e riducono l’ansia di sopravvivenza ai tipi Tre I lavori in cui il Tre fa strada sono:
rappresentante, venditore, manager, designer e tutto ciò che ha a che fare con i mass media e con la
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pubblicità. L’ideale è un’attività in proprio dove può costruire il suo impero con lo sforzo e le lunghe
ore di lavoro. E’un tipo di bell’aspetto che gira il mondo sorridendo, quando qualcosa non funziona lo
nasconde e non vuole che i suoi sforzi vengano notati. Se un tipo Tre è “solo” una casalinga e madre
sarà una super casalinga e una super madre. 


Le paure Teme l’anonimato, di invecchiare, di non essere accettato, di essere sconfitto, di non avere
successo, di un qualsiasi fallimento. Desidera sempre essere approvato per quello che fa. Nel tempo
libero è in preda all’ansia che seda portandosi il lavoro a casa e facendo mille cose insieme. 


Che cosa evita Non c’è niente di più tragico per lui, è traumatico dover fare i conti con la sconfitta o
la perdita, se succede, usa tre metodi: cerca il capro espiatorio, o ripulisce le sconfitte dichiarandole
“vittorie parziali”, oppure si allontana di corsa alla ricerca di un nuovo progetto. 


Ideale del Tre Per me è di vitale importanza avere prestigio sociale. Per sentirmi a posto con la mia
coscienza devo essere pratico e avere successo. 


Il vizio Alla base della menzogna c’è la paura di essere disprezzati, di non venir accettati e di non
ottenere l’approvazione e il successo. Questo è il fine di chi mente, soprattutto a se stessi. Per avere
successo il Tre ricorre all’alterazione della verità, alla menzogna, a colpire basso in caso di
insuccesso o fallimento.
Redento Non si spaventa di fare tante cose assieme, è laborioso, non si ferma mai, sa servire le
masse, si trova volentieri di fronte a moltitudini di uomini, a lui piace il bagno di folla. E’ efficiente,
competitivo, organizzativo. Sa che cosa vuole, ha trovato la verità, la sincerità, la chiarezza, non teme
di perdere la faccia, egli sa di che cosa è capace, per arrivare, per vincere.

Per ulteriori informazioni sulla base, frequenta il seminario ti aiuterà a comprendere le tue
compulsioni. Tutte le incertezze e le paure ti saranno chiare, così potrai affrontare la vita con una
nuova forza. Non ci saranno incomprensioni con il partner, i familiari, i colleghi, in quanto vedrai le loro
compulsioni. La tua strada sarà più diritta e luminosa.

INFANZIA DEI TIPI “3”


I bambini tre spesso non sono stati amati per se stessi, bensì elogiati e ricompensati se avevano
successo, se prendevano buoni voti, se avevano vinto al calcio, ecc. i loro genitori dicevano: "Sei
bravo! Siamo orgogliosi di te", "Tu puoi farlo! Ce la fai!"
I tre si identifica pienamente nel lavoro, nel suo ruolo, nei suoi progetti, accettano malvolentieri la
critica al loro gruppo o alla loro azienda. se crede in qualcosa lo fa senza mezzi termini riuscendo a
gettare luce persino sulle parti in ombra.

Il bambino inconsciamente matura la convinzione che per essere OK deve soddisfare:
Sii se ottieni risultati ok
Io vengo amato se raggiungo gli obiettivi prefissati, Sono bravo se vinco

La sua vita sarà guidata da questa illusione !!!! …
Nei gradi di degenerazione avanzata si accorgerà che nullo era vero e assumerà un atteggiamento:
medio - insano: io sono ok – tu non sei ok

insano ultimo stadio: io non sono ok – tu non sei ok
“scopri te stesso”

PROFILO
." I tre hanno idealizzato il successo, il loro motto è: "Sono bravo se vinco!" Possono indossare
qualsiasi maschera, sono ottimi attori. La vita dei tre è una lotta di concorrenza, si tratta di vincere o di
perdere.

ASPETTI CHE SI ACCENTUANO CON LA DEGENERAZIONE


Sono le illusioni per inseguire “il senso di OK”


LA TENTAZIONE
La «bravura» (efficienza) è la grande tentazione del tipo tre. Il sistema capitalista si basa sul dogma
del tre: "Chi si sforza abbastanza può arrivare in alto".

LA TRAPPOLA
La trappola del tre si chiama «vanità». Tutti gli aspetti esteriori (vestiario, status) sono più importanti
dell'essenza (sostanza, persona, contenuto).

PECCATO RADICALE
Il loro peccato radicale è la bugia o l'inganno*. Per vincere rendono più attraente la verità:
costruiscono un'immagine che ha un buon aspetto. Raramente si tratta di grosse bugie, sono piuttosto
"sottili abbellimenti", la cancellazione di problematici aspetti in ombra, la sottolineatura eccessiva dei
vantaggi.
*L'inganno, ovvero la menzogna non è tra i peccati capitali; la loro classificazione come "peccato"
deriva dai sufi.

ASPETTI MOTIVAZIONALI IN BASE ALLA DEGENERAZIONE


Sano (consapevolezza dell’illusione):
L1- Persona vera: persona in pieno equilibrio verso il suo interno e l’esterno.
L2- Sicurezza verso se stessa: pieno di energie, e di competenza. Crede in se è flessibile
affascinante.
L3- modello di se stesso: desidera migliorarsi, molti lo prendono come un modello di riferimento.
Molto efficente
Degenerazione media:
L4- competizione, prestigio: incomincia ad avere molta paura del fallimento. Si impegna ad essere il
migliore tanto da essere definibile arrivista, arrampicatore sociale. Pensa che il proprio valore dipenda
dai risultati.
L5- immagine innanzi tutto: preoccupatissimo della propria immagine. Come glia altri lo percepiscano
diventa la sua preoccupazione. Le attese degli altri diventano essenziali. Perde il contatto con se
stesso.
L6- narcisismo e pubblicitario di se stesso. Vuole essere ammirato deglia altri. Fa sempre
promozione di se stesso. Esibizionista. Diventa arrogante per nascondere l’invidia verso gli altri.
Degenerazione alta:
L7- opportunista imbroglione: inizia ad avere paura del fallimento. Può diventare avido e sfruttatore
del successo degli altri. Molto invidioso e pronto a qualsiasi reazione per sentirsi sempre superiore.
L8- Bugiardo e ambiguo. Per nascondere i suoi presunti non successi, semina menzogne e mette in
difficoltà gli altri per invidia.L9- Vendetta e psicolabile: fa qualsiasi cosa per rovinare gli altri.
Distrugge qualsiasi tipo di realtà perché lo fa sentire sempre più fallito. Anche possibile omicida.
“scopri te stesso”

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EnnaTipo/enneaZona 4

romantico tragico-artista
Frase indiziaria: La mia infanzia è stata pessima. Io cerco l’autentico e l’assoluto.

Centro in disarmonia: Centro del cuore: le emozioni sono davanti a tutto, deve avere forti sentimenti
per sentirsi vivo. Deve imparare a gestire le emozioni usando il centro dell’istinto.

Abbigliamento: Mostra il suo lato malinconico con l’amore per il bianco ed il nero, ma porta con
disinvoltura colori come il perla, il malva, il lilla ed il viola. Non segue la moda, ma la fa, ha la
predilezione per un vestiario curioso, con abbinamenti di buon gusto, ma insoliti. Non si accontenta
facilmente di articoli dozzinali e tende a far notare con una certa arroganza la sua superiorità. Alcuni
si vestono in modo disordinato e pazzo, per distinguersi dagli altri, preferiscono acquistare in negozi
“dell’usato“ o in boutique piuttosto che comperare abiti confezionati, comuni alla massa.

Comportamento Il tipo Quattro si nota per la teatralità dei gesti, appare aristocratico, anzi altero,
sembra distaccato, un po’ altezzoso, quasi superbo. La malinconia lo avvolge e traspare dai suoi
occhi e dai suoi movimenti. Se è con persone sconosciute i suoi gesti sono composti, calibrati,
controllati, la voce è calma e pacata, le frasi sono diplomatiche, è un po’ più naturale,vivace, brioso, a
proprio agio, disinvolto, spigliato, disinibito con quelle conosciute. Il tipo Quattro ha il senso della
bellezza e dell’armonia. E’ altamente sensibile e “quasi” sempre dotato per cui può esprimersi
attraverso la danza o la musica o la recitazione, ecc. (la sottoscritta è un Quattro ma purtroppo non è
dotata). Lo attira tutto ciò che possiede energia vitale, coglie gli umori e le sensazioni delle altre
persone, l’atmosfera di luoghi e di avvenimenti con una precisione da sismografo e si comporta di
conseguenza. Ha la capacità di trascinare gli altri in cielo o di gettarli nel caos totale. Ma quando il
Quattro è irredento ha un atteggiamento artificioso, cerca conferma negli altri della sue capacità, è
convinto di essere l’unico, il solo a soffrire, si sente incompreso, è convinto di parlare un linguaggio
sconosciuto agli altri, si sente un estraneo nel mondo, un apolide. Ha una “colpa” (per il dramma
dell’infanzia?) di cui si vergogna e diventa “cattivo”, sfoga la sua cattiveria e così crea altre situazioni
negative in cui sarà di nuovo rifiutato o abbandonato. Il suo gioco preferito è il tiramolla: quando ha
ciò che gli interessa non lo vuole, quando è lontana la desidera, e può essere una persona amata,
una situazione, un oggetto. Possedere qualcosa lo rende poco felice, per lui desiderare è più
importante che avere, non appena possiede l’oggetto dei desideri, ne rimane deluso e inizia la ricerca
“scopri te stesso”

del nuovo. E’ affascinato da tutto ciò che è oscuro, proibito, scandaloso. Cerca sempre qualcosa di
molto “profondo”, solo quello interiore conta, è attratto dalla religione, dai rituali, dall’arte. Personaggi
importanti, famosi non producono nessun effetto sul tipo Quattro, conta solo l’autentico.

Rapporto con il lavoro Il Quattro deve lavorare perché la sua attenzione si fissi sul presente e non
sfugga perennemente nel passato o nel futuro. Trova la sua energia alternativamente tra l’euforia e la
depressione, ha un’attività lavorativa discontinua, ma di grande produttività, non gli pesano né le ore
di lavoro né le fatiche fisiche. Deve avere lavori che quotidianamente diano stimoli sempre nuovi ed
interessanti, lavori come il giornalista, l’avvocato, il ballerino, l’antiquario, lo psicologo, lavori a
contatto della gente, per la gente. Più il lavoro sarà caotico, interessante, difficile, stressante, più il
Quattro sarà stimolato, pungolato, eccitato a farlo. Se il lavoro sarà ordinario, calmo, quotidiano senza
responsabilità il Quattro entrerà in una crisi oziosa e successivamente si rifiuterà di farlo. E’ un ottimo
terapeuta e un sensibile psicologo in quanto sempre pronto a sentire i dolori dell’altro, a comprenderli
e a dispensare consigli adeguati.

Le paure C’è sempre una malinconia di fondo, una sensazione di antico abbandono, come un buco
nella pancia, teme di essere abbandonato perché non si sente all’altezza. Desidera sempre ciò che
non ha e questo provoca una sensazione di rimpianto, di amarezza, di tristezza. Quando ama, ama
troppo o troppo poco, respinge le persone che non lo amano abbastanza o troppo o in maniera
ordinaria, perché ha paura di soffrire. E’ attratto dagli eventi importanti della vita: nascite, malattie,
morte. In questi momenti sa stare vicino a chi soffre, perché o le emozioni sono profonde o non lo
interessano.

Che cosa evita Tutto ciò che è ordinario, quotidiano, grigio, convenzionale, normale lo distrugge. La
pretesa di essere come tutti gli altri può provocare in lui una paura quasi panica.

Ideale del Quattro Sono originale, sensibile, colto. Per sentirmi a posto con la mia coscienza devo
essere “diverso”, distinguermi dalla massa.

Il vizio Per invidia si intende quel sentimento che induce ad ammirare gli altri per le cose che
posseggono, ma la vera invidia, deriva come termine dal latino “in video” cioè guardare dentro, e
corrisponde ad un eccesso di analisi individuale, alla ricerca di qualcosa che manca sempre, all’Eden
perso. Il Quattro tende a confrontarsi, misurarsi, giudicarsi, analizzarsi, questo lo porta inizialmente ad
essere insoddisfatto, a perdere la stima di sé, successivamente a deprimersi. Inoltre l’amore per il
bello lo induce a desiderare di possederlo o di crearlo, ma si sente schiacciato dal non “posso averlo”
o “non riesco”

Redento E’ unico, con il suo sguardo malinconico, fascinoso. Sogna spesso qualcosa che è lontano.
Gli piacciono le cose importanti della vita. E’ capace di consolare chi soffre e sa curare se stesso.
Accetta la quotidianità, ama le piccole cose della vita, riesce a far gioire gli altri, insegna la ricerca
della pace e l’unicità delle cose. Cerca ancora , sempre e continuamente l’autentico. Si sente un
artista.

Per ulteriori informazioni sulla base, frequenta il seminario ti aiuterà a comprendere le tue
compulsioni. Tutte le incertezze e le paure ti saranno chiare, così potrai affrontare la vita con una
nuova forza. Non ci saranno incomprensioni con il partner, i familiari, i colleghi, in quanto vedrai le loro
compulsioni. La tua strada sarà più diritta e luminosa.
“scopri te stesso”

INFANZIA DEI TIPI “quattro”


Hanno fatto spesso esperienza di "perdita dolorosa" (che può essere stata reale: morte di uno dei
genitori, nascita illegittima, trasferimento, sradicamento, uno dei due genitori va e viene, un altro figlio
è il preferito). In parte sono loro mancati dei modelli positivi, così il bambino, in cerca di un'identità, si
è rivolto al proprio mondo interiore. Ha creato nuove sorgenti d'amore nella fantasia. Ha
contemporaneamente «nostalgia di casa» e «desiderio di fuga».

Il bambino inconsciamente matura la convinzione che per essere OK deve soddisfare:
Io vengo amato se vengo notato..se colpisco se sono speciale
La sua vita sarà guidata da questa illusione !!!! …

Meccanismo di difesa
Il meccanismo di difesa del quattro è la "sublimazione artistica". I sentimenti non vengono manifestati
direttamente, bensì espressi indirettamente attraverso simboli, rituali e raffigurazioni drammatiche.
Così attenua il dolore e la paura del rifiuto. 

Strutturano la loro vita come un'opera d'arte: il vestiario, l'architettura d'interni, gli hobby, le amicizie e
le abitudini sono organizzate in maniera che appare casuale, ma che invece è bene inscenata.
(Boheme)
Il motto dei quattro
"Il mondo verrà salvato dalla bellezza" (Dostoevskiy)
"Mi diverto ad essere differente! Non voglio adattarmi come tutti gli altri!"
"la melanconia è la felicità di essere tristi" (V. Hugo)
ASPETTI CHE SI ACCENTUANO CON LA DEGENERAZIONE
Sono le illusioni per inseguire “il senso di OK”
LA TENTAZIONE
Essere unico e speciale, autenticità
( «desiderare» è più importante di «avere»)
LA TRAPPOLA
La trappola del tipo quattro è la sua melanconia o depressione, la sua «dolce tristezza» che
incombe su tutta la loro vita. Per essere felici ogni tanto devono sentirsi depressi e soffrire. Quanto
maggiori sono i dolori e la depressione, tanto più creativi possono divenire. Amano lamentarsi.
Dirigono la loro aggressività verso se stessi quindi avviene frequentemente che provino repulsione
verso il loro corpo e per se stessi. 

Si trovano brutti, sperimentano sempre diete nuove, hanno tendenza all'anoressia.
PECCATO RADICALE
l'invidia, nelle relazioni può diventare gelosia
ASPETTI MOTIVAZIONALI IN BASE ALLA DEGENERAZIONE
Sano (consapevolezza dell’illusione):
L1- creatore pieno di talento: ispirato ad essere creativo. Riescono a trasformare le loro esperienze
e anche sofferenze in qualcosa di meraviglioso
Capace di esprimere tutte le sue emozioni in qualcosa di valore.
L2- intuitivo introspettivo: gentile e discreto, molto introspettivo e sensibile agli impulsi interiori.
L3- esteriorizza la sua personalità: molto se stesso, soggettivo nella sua individualità. Emotivamente
molto onesto.

“scopri te stesso”


Degenerazione media:
L4- fantasia ed estetica: incomincia a spingersi verso le particolarità e unicità. La realtà incomincia a
diventare anche fantasia passioni e immaginazione.
L5- lui al centro del mondo: interiorizza il mondo. Diventa più staccato dalla realtà, diventa introverso
volubile. Si guarda dentro per trovare i suoi sentimenti.
L6- si ente diverso: si sente diverso dal mondo. Sognatore malinconico fuori dalla quotidianità
Degenerazione alta:
L7- depresso: i suoi sogni non si avverano, falliscono e si sente alllienato da se e dagli altri.
L8- tormentato: i suoi sogni e fantasia non corrispondono a niente. Incolpa se stesso e glia altri.
L9- autodistruttivo: tutto ormai non si salva è tutto non ok. Abuso di tutto , vicino al suicidio.

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EnnaTipo/enneaZona 5

il pensatore - osservatore

Frase indiziaria: Analizzare una cosa che mi piace e studiarla per bene è meglio che stare con gli
amici.

Centro in disarmonia: Centro del pensiero: eccessivo utilizzo del pensiero, vive e si emoziona con il
pensiero. Deve imparare ad utilizzare il centro dell’istinto..

Abbigliamento: Il Cinque non è nel modo più assoluto interessato all’abbigliamento. Ritiene la moda
del tutto superflua, si veste in modo dimesso, comodo, confortevole, soprattutto economico. I suoi
colori preferiti sono tutti i colori neutri, opachi, spenti. .


Comportamento Ad una festa scolastica, il ragazzo sereno, vestito inadeguatamente, seduto
composto, lo sguardo acuto, con gli occhialini appoggiati sul naso, il viso serio leggermente
adombrato, intento a guardare i ballerini, sicuramente è il Pensatore. Il tipo Cinque cerca di non farsi
notare, non farsi trasportare dai sentimenti, dagli avvenimenti, ma cerca l’obiettività, l’oggettività.
Generalmente è realista, ossia vede sempre le situazioni di un colore grigio – nero o il bicchiere
“scopri te stesso”

mezzo vuoto, possiamo dire senza ombra di dubbio che è un pessimista nato. Per lui è importante
mantenere la calma, odia le smancerie, non fa gesti affettuosi, non ama essere toccato. Inizialmente
appare presuntuoso e freddo, poi si lascia andare e si fa vedere ridanciano, simpatico senza
problemi, se gli chiedi “come va?”, ti risponde sempre: “Tutto bene.”. Non dimostra i suoi sentimenti,
anche se ha una vita affettiva molto intensa, sembra bloccato, anzi sembra che tutto gli scorra
addosso. Non ama parlare, se costretto fa lunghi discorsi come se stesse leggendo, ad una domanda
diretta risponde con un’altra domanda, mette una maschera di allegria e di leggerezza, come se tutto
ciò che lo circonda fosse di suo gradimento. Ama la solitudine ed il silenzio, è autosufficiente, vive
bene da solo. Negli occhi è concentrata la sua energia, per questo spesso lo vediamo con gli occhiali,
lui deve cogliere tutto, sentire tutto, spesso è appassionato di fotografia, perché a lui piace il ruolo
dell’osservatore, dell’investigatore, dell’indagatore, dell’esploratore.. Raramente è attratto dalla
ricchezza, dalle cose materiali e dalla fama. .


Rapporto con il lavoro E’ attento, buon ascoltatore, preciso, economo, ottimo osservatore. Vuole
saper in anticipo tutto di qualunque fatto, per prepararsi e programmare il suo comportamento. Lo
affascina qualsiasi lavoro di concetto, dove può continuamente studiare, analizzare, scoprire; è un
topo di biblioteca. Ama viaggiare per conoscere usi e costumi, tradizioni e culture. Se le sue mansioni
o il suo lavoro sono soggetti a cambiamenti dietro preavviso troppo breve, si sente svuotato, le
interazioni lo stancano. Sul lavoro vuol poter stabilire da sé le proprie condizioni lavorative, l’orario e i
rapporti con gli altri collaboratori e non accetta il controllo del suo superiore come supervisore. La sua
capacità di distacco emotivo, la sua lucidità, la sua preparazione nelle situazioni più difficili, lo rende
adatto a incarichi decisionali. Per i tipi Cinque tutto ciò che è sapere: psicanalisi, i salti dei quanti, la
dottrina evoluzionistica, informatica, le leggi dell’ereditarietà è il loro pane, molti dei Cinque sono
inventori, scopritori, scienziati. .


Le paure Ho paura che qualcuno invada la mia privacy, amo stare chiuso da solo nella mia stanza,
studiando e fantasticando, infatti sono un amico fedele purché non si invada brutalmente il mio
territorio. Amo la mondanità, ma mi piace ascoltare, osservare, senza essere osservato. Se colleziono
qualche cosa, mi specializzo. La mia paura più grande è di venir privato……di quel “ poco” che mi
serve.


Che cosa evita Evita di mostrare l’ inidoneità, il vuoto interiore..


Ideale del Cinque Sono saggio, avveduto, ricettivo. Per sentirmi a posto con la mia coscienza devo
conoscere, imparare il più possibile. .


Il vizio Per avarizia non si intende la solo la taccagneria, ma il non concedersi, il non voler dire ciò
che si sa. Durante l’infanzia non ha ricevuto, quindi si è abituato presto ad accontentarsi di poco, non
spreca niente, neanche il fiato. L’avarizia del Cinque si manifesta nel tenere tutto per sé, cerca di
ricevere più che dare, vuole conoscere tutto ma non vuole condividere. Evita il vuoto emozionale
riempiendolo di cognizioni. Desidera conoscere il mondo circostante e non se stesso. Rinuncia ai
piaceri della vita senza averli mai goduti, gode del poco che ha, sostenendo che gli basta. Quale
osservatore e aspirante al sapere non può permettersi di oberarsi di emozioni e di piaceri quindi tende
a chiudersi in una torre d’avorio.

Redento Ama la privacy, ma non gli sfugge nulla di ciò che accade al di fuori del suo guscio. E’
sempre informato di tutto e di tutti. Gli piace sapere in anticipo ciò che succederà, così sarà
preparato, ma partecipa anche agli imprevisti, con grande potere decisionale e saggezza. Scruta gli
“scopri te stesso”

eventi per cercare un segreto significato, gli piacerebbe appropriarsi delle chiavi del più profondo
sapere. E dentro di lui piano piano germina la perla più preziosa: il sapere.

Per ulteriori informazioni sulla base, frequenta il seminario ti aiuterà a comprendere le tue
compulsioni. Tutte le incertezze e le paure ti saranno chiare, così potrai affrontare la vita con una
nuova forza. Non ci saranno incomprensioni con il partner, i familiari, i colleghi, in quanto vedrai le loro
compulsioni. La tua strada sarà più diritta e luminosa.

INFANZIA DEI TIPI “CINQUE”


Hanno vissuto una sorta di "vuoto", sin da quando si trovavano nel ventre materno hanno
"PERCEPITO": io non sono desiderato.
Alcuni cinque hanno avuto genitori invadenti e sono cresciuti in ambienti molto ristretti.
Il loro "mondo interiore" era l'unico luogo in cui si potevano muovere indisturbati.
Alcuni hanno ricevuto poca tenerezza da piccoli così non sanno esprimere i loro sentimenti. Spesso
portano gli occhiali: vedono tutto, sentono tutto, trattengono tutto. 

Il bambino inconsciamente matura la convinzione che per essere OK deve soddisfare:
mi isolo per poter trovare il mio ok. La sua vita sarà guidata da questa illusione !!!! …

Meccanismo di difesa
Il loro meccanismo di difesa migliore è la «ritirata». La mancanza di sicurezza, la solitudine, lo
spingono a rintanarsi in se stesso, come un animale che, in pericolo di vita, si finge morto. Si
chiedono: "Come mi posso comportare, affinché NON si accorgano della mia presenza o pretendano
qualcosa da me? Dividono la loro vita in «scomparti». 

Nel conflitto usano come meccanismo di difesa la ritirata o gli argomenti intellettuali.
ASPETTI CHE SI ACCENTUANO CON LA DEGENERAZIONE

LA TENTAZIONE 

(quello di cui sono sempre alla ricerca … illusione)
La tentazione del cinque è il «sapere».

Per lui il sapere è potere. Pensa di poter proteggere la sua vita essendo informato in maniera
dettagliata. Le informazioni che immagazzina non gli bastano mai. 

i 5 hanno bisogno sempre di un nuovo corso, un nuovo seminario, un libro ancora, un ritiro in silenzio,
ecc.
"Io capisco, io so io sono superiore alle smancerie e alle emozioni degli altri": la loro forza diventa la
loro debolezza.
Viaggiano nel "sapere", il loro viaggiare è informativo.

LA TRAPPOLA

(meccanismo nel quale cadono in modo abituale e rimangono invischiati)
La trappola del cinque è l'avarizia.

In particolare sono avari con se stessi. 

Ciò che posseggono dà loro sicurezza. Non si godono la vita. 

Hanno poche pretese e hanno una tendenza naturale all'ascesi. 

Hanno sempre solo "un po' di tutto" e cercano di non sprecare niente. 

Sono orgogliosi di essere modesti.

PECCATO RADICALE
“scopri te stesso”

Il peccato del cinque si chiama avidità. 



I 5 non sono donatori. Tendono a tenere per sé i loro tesori spirituali e materiali.

ASPETTI MOTIVAZIONALI IN BASE ALLA DEGENERAZIONE


Sano (consapevolezza dell’illusione):
L1- Pioniere di lunghe vedute: Comprende il mondo sia nella globalità che nel particolare più
profondo. Scopre nuovi modi di percepire il mondo e di applicare aspetti pratici
L2- Osservatore Percettivo: osserva il tutto con sensibilità e avvedutezza. Molto attento nulla gli
sfugge.
L3- innovatore mirato: eccelle in ogni cosa lo interessi. Attratto dalla conoscenza, innovativo. Diventa
esperto nei campi che più lo interessano.
Degenerazione media:
L4- studioso: inizia a mettere la mente prima di agire. Intellettualizza tutto. Sfida consuetudini di
attività.
L5- iper intellettuale: si staca dalla realtà, si trova mondi immaginari. È affascinato dal non
convenzionale. (ha bisogno che nessuno abbia bisogno di lui)
L6-avulso dalla realtà: comanda il suo mondo interiore, tutto ciò che entra in contrasto lo esclude.
Provocatorio.
Degenerazione alta:
L7- isolato : si isola sempre di più rifiuta e respinge gli altri.
L8- terrorizzato: la situazione degenera, è ossessionato e spaventato dalle proprie idee.

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EnnaTipo/enneaZona 6

scettico leale
Frase indiziaria Se devo affrontare un nuovo, difficile compito, preferisco pensare prima alle difficoltà
e poi alle opportunità. 


Centro in disarmonia Centro del pensiero: blocco del pensiero, non usando il centro del pensiero,
usa l’istinto o il cuore. Deve imparare a vagliare l’idea in se stessa e prendere le decisioni da solo. 


“scopri te stesso”

Abbigliamento E’ attratto dalle uniformi, di tutti i tipi, anche quelle civili. Si veste, dopo essersi
informato da chi di dovere, nel modo in cui anche gli altri si vestiranno. Non gli interessa la moda, non
ha preferenze per i colori, sembra che non abbia gusto. 


Comportamento I tipi Sei possono avere due comportamenti: fobico e controfobico: 

Il fobico è attento, sospettoso, debole, incerto, insicuro, non si fida né del suo sentire né degli altri. Ha
acuti sentimenti di inferiorità, è auto denigratore, avendo una scadente immagine di sé si deprime e si
sente vile, buono a nulla, incompetente, tormentato dalle paure. Estremamente ansioso, si sente
perseguitato dalla sfortuna e dagli altri immaginando che ce l’abbiano con lui. Non accetta i
rinnovamenti. Emana calore e gentilezza per disarmare gli attaccanti. Può abbassarsi e umiliarsi di
fronte alla figura d’autorità perché venga in suo soccorso. E’ facile da guidare (dal terapeuta, dal
padre spirituale, ecc.) e si può condurre passo per passo a guardare le sue paure sino a farlo
diventare più autonomo, libero, sicuro. 

Il controfobico è estremista, rischia senza pensare, si impegna in discipline pericolose (automobilisti
da Gran Prix, sciatori, navigatori solitari). Reagisce in modo irrazionale a tutto, esagerando. Elimina il
timore e lo compensa con la durezza, la forza, la testardaggine. Non sopporta la critica e attaccato si
difende urlando, imprecando, usando le mani. E sensibile anche alle minime infrazioni delle regole
che secondo lui minacciano il sistema. A volte hanno un umorismo scurrile per guadagnarsi la
simpatia. I due comportamenti possono interagire continuamente o esistere e persistere solo uno.
Tutti e due hanno un portamento eretto e un comportamento corretto. 


Rapporto con il lavoro Il lavoro , per il tipo Sei, è un dovere nei confronti dalla famiglia e della
società, lo fa bene, con serietà, con grande senso di responsabilità, con abnegazione. E’ puntuale,
preciso, pratico, attento, servizievole. Non gli piace variare, odia i cambiamenti, gli imprevisti, le
novità. Continua a studiare per non essere da meno degli altri, non si ferma davanti alle difficoltà in
quanto le ha già valutate. E’ adatto alla carriera militare e alle professioni indipendenti: professioni
fobiche, dove la competizione è minima e c’è un leader forte, professioni controfobiche, che
richiedono pericoli fisici. 


Cosa evita Evita la trasgressione al suo codice.


Ideale del Sei Sono fedele, obbediente, leale, conservatore, tradizionalista. Per sentirmi a posto con
la mia coscienza devo essere “diligente” e fare il mio dovere.


Il vizio Paura: non è quella che si sperimenta di fronte ad un pericolo reale, ma il timore che esista un
agguato dietro ogni angolo di strada. Sono sempre sulla difensiva, attento solo alle difficoltà e ai
rischi. Da bambino non riusciva a prevedere come quelli più forti di lui si sarebbero comportati nei
suoi confronti, quindi ha sviluppato una doppia difesa: quella del ritiro (atteggiamento fobico) e quella
dell’attacco (controfobico). Teme di più quello che non c’è che quello che c’è. Per difendersi può
essere un codardo o attaccare senza bisogno. Con le gerarchie o si affida totalmente o si ribella.

Redento Per il suo gruppo è coraggioso, fedele, onesto e leale, non pretende di comandare, ma è un
leader. Ci si può fidare ciecamente di lui, quando dà la sua parola, a costo del sacrificio della sua vita
per l’ideale o per le persone in cui crede . Gli piacciono i regolamenti chiari, esegue scrupolosamente
i compiti più difficili, ma pretende che gli siano spiegati bene e con calma

Per ulteriori informazioni sulla base, frequenta il seminario ti aiuterà a comprendere le tue
compulsioni. Tutte le incertezze e le paure ti saranno chiare, così potrai affrontare la vita con
“scopri te stesso”

INFANZIA DEI TIPI “6”


Alcuni avevano genitori incontrollati, imprevedibili, violenti oppure sentimentalmente freddi. Molti sono
stati puniti senza un motivo tangibile.

Il motto dei sei


"Il mondo è pericoloso; bisogna stare in guardia".

Meccanismo di difesa
Sono attenti, timorosi, diffidenti. Fiutano continuamente il pericolo.

PROFILO
Il tipo fobico
È attento, tentennante e sospettoso. Ha difficoltà a fidarsi di se stesso e dei propri "istinti". Evita il
pericolo. Se si imbatte in un "capo" si lascia guidare.
Il tipo controfobico
Può causare grossi danni a sé e agli altri. Nei casi estremi può diventare sostenitore del Ku-
Klux_Klan, estremista di destra, neonazista o membro di bande. Cerca situazioni rischiose e si
impegna in discipline sportive pericolose come l'alpinismo o l'automobilismo. Perché preferisce la
"fuga in avanti" invece di tormentarsi con le proprie paure. Elimina la paura (che è il suo vero motore)
e la compensa con durezza, forza e ardimento imposti.
Il filosofo Ledergerber ha descritto 3 modi di fuga dalla paura:
1. Fuga in avanti: aggressione
2. Fuga all'indietro: rinuncia alla vita
3. Fuga all'esterno: operazioni sostitutive (azioni forzate, manie)
I controfobici non hanno alcun accesso al timore che li domina. Non hanno bisogno di un motivo per
andare su tutte le furie. Sopportano poco la critica.

ASPETTI CHE SI ACCENTUANO CON LA DEGENERAZIONE


Sono le illusioni per inseguire “il senso di OK”

LA TENTAZIONE
La tentazione del tipo sei è il suo continuo tendere alla «sicurezza». Ha la tendenza al
fondamentalismo, sia di stampo islamico, cristiano, scientifico, rosso o nero. Tutti i fondamentalisti
hanno bisogno di una sorgente "infallibile" di verità.

LA TRAPPOLA
La trappola del tipo sei fobico è la codardia, del tipo sei controfobico è la temerarietà. Tutti i sei
sopravvalutano le autorità e contemporaneamente diffidano di loro. Nel più profondo del loro io si
sentono deboli e indifesi. Ciò li può portare ad unirsi ad altri diseredati per sentirsi "forti insieme".

PECCATO RADICALE
La paura. (che spesso viene nascosto dietro parole quali ubbidienza, ragionevolezza). In realtà la
vera ubbidienza scaturisce dalla libertà di ascoltare, prendere una decisione di coscienza e magari
dire "no!" la falsa ubbidienza è il frutto marcio della paura. La paura si trova nell'ambito della "testa", le
persone possedute da paura hanno idee cervellotiche, nella loro mente hanno una mappa di scenari
“scopri te stesso”

apocalittici che potrebbero succedere. (ciò si ripercuote sullo stomaco, ma il punto di partenza è la
testa).

ASPETTI MOTIVAZIONALI IN BASE ALLA DEGENERAZIONE


Sano (consapevolezza dell’illusione):
L1- paladino: crede nei suoi valori e valori del gruppo, leale e corretto. Sa essere valoroso e
coraggioso, molti fra gli eroi della storia erano 6.
L2- amico seducente: crede nell’amicizia stabilisce ottimi rapporti. Sa essere seducente e attira
simpatia e consensi.
L3- grande lavoratore: straordinario lavoratore se crede in quello che fa. Collaborativo, affidabile,
grande spirito di gruppo, senso della gerarchia.
Degenerazione media:
L4- rispettoso e leale: Si deidica a quello in cui crede. Si occuapa di organizzare la sicurezza della
comunità. Tende ad anticipare i problemi.
L5- pessimista ambivalente : entra in gioco l’ansia… non riesce a tenere testa, secondo i suoi
parametri, a tutti gli impegni presi e reagisce in modo aggressivo passivo. La confusione interiore
riattiva la sua paura
L6- ribelle autoritario : per compensare l’insicurezza diventa ironico e belligerante. Reattivo e
difensivo, cerca le minacce. diventa molto sospettoso.
Degenerazione alta:
L7- Dipendente iper-reattivo Teme di non riuscire a mantenere la sua sicurezza. Diventa instabile con
grande senso di non ok. Cerca un’autorità o qualcosa in cui credere che gli risolva i problemi. Matura
un non ok forte nei confronti degli altri.
L8- isterico paranoico: si sente perseguitato. Ha paura e pensa che il mondo sia una minaccia è in
balia dei sue sensazioni di non ok.
L9- Masochista: autopunitivo. Autolesionista, finisce in miseria.
“scopri te stesso”

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EnnaTipo/enneaZona 7 


peter pan - epicuro -



indiziaria Sono solo e desidero vedere un film, ma piove, devo uscire e sono tranquillo nella mia
casuccia, esco lo stesso. 


Centro in disarmonia Centro del pensiero: agisce per pensare, usa il centro dell'istinto per trovare i
piaceri. Intanto che gioisce, già pensa di trovare un altro piacere. 


Abbigliamento Ama i colori vivaci. Un tocco di simpatia nel porsi di fronte agli altri, un vestito estroso,
per animare l'ambiente o se stesso. 


Comportamento E' una persona che emana gioia e ottimismo. E' pronta alle piacevolezze e sa
meravigliarsi in maniera infantile per la vita che è un regalo. E' idealista, deve impegnarsi per una
causa buona che renda felice tutti. "I poveri non sarebbero più felici se noi rinunciassimo al nostro
denaro e alle nostre possibilità" è una sua considerazione sul terzo mondo. Il dolore della morte
diventa più sopportabile dicendo " Ha raggiunto la pace, e lì è trattato bene da Dio." Oppure "Nella
vita ha ottenuto tutto ciò che voleva e si è divertito un casino" Fa battute e ride nervosamente per non
sentire cose sgradevoli. Ha bisogno di essere circondato da persone simpatiche, allegre, senza
problemi, difficilmente si occupa dei problemi altrui. 


Rapporto con il lavoro Ha difficoltà a decidere per una determinata carriera professionale. Fa tanti
bei lavoretti interessanti, contemporaneamente, cambia spesso lavoro. Preferisce svolgere un'attività
come libero professionista, perché è antiautoritario per natura, e soffre se la sua libertà è limitata dai
superiori. E' abile a bleffare, pur essendo dilettante da l'impressione di essere dotato e di saper tutto e
di chiunque. In realtà con pochi indizi, che combina tra loro con il suo talento, riesce a fare un quadro
completo della situazione. 


Le paure Ha paura di venir privato dei piaceri, della gioia, delle cose materiali che possiede. Non
“scopri te stesso”

riesce a dirsi di no, di negarsi mai alcun che, spende e spande. Teme di annoiarsi e cerca di
aumentare l'eccitazione mantenendosi in continuo movimento tra un divertimento e una cosa nuova.
E' superficiale, chiacchierone, spregiudicato, chiassoso, impudente. La sua paura più grande è dover
incontrare il dolore. 


Cosa evita Evito il dolore in genere 


Ideale del Sette Sono ottimista, allegro, simpatico. Per sentirmi a posto con la mia coscienza devo
divertirmi, stare allegro, godermi la vita il più possibile. 


Il vizio Il vizio della gola non è quello che ci spinge a rubare la marmellata, ma non averne mai
abbastanza di ogni cosa. Consiste nell'amare le gioie del mondo, nel non sapersi frenare, e nella
tendenza ad evitare a tutti i costi la propria e altrui sofferenza. E' stato un bambino abituato a vedere
sempre il lato positivo della medaglia e a riproporre tale coazione nella vita. Tende ad assolversi e ad
assolvere senza pregiudizi. Adora le novità, i beni e le bellezze che offre la vita. La ricerca quotidiana
della sua soddisfazione e la necessità di risultare simpatico a tutti sono gli unici scopi della sua vita.
Non può essere privato di qualcosa di piacevole. Ama divertirsi e rifugge da tutto ciò che è noioso o
poco stimolante.
Redento E' estremamente ricettivo, esuberante ed entusiasta delle sue esperienze. E' spontaneo,
lieto, vivace, stimolante, pieno di brio e di ottimismo, si lascia prendere facilmente dall'euforia ad ogni
esperienza, tutto per lui è emozionante, eccitante. E' pratico, produttivo, fecondo, versatile, capace di
porre in fertile sviluppo sia la parte spirituale che fisica.

Per ulteriori informazioni sulla base, frequenta il seminario ti aiuterà a comprendere le tue
compulsioni. Tutte le incertezze e le paure ti saranno chiare, così potrai affrontare la vita con una
nuova forza. Non ci saranno incomprensioni con il partner, i familiari, i colleghi, in quanto vedrai le loro
compulsioni. La tua strada sarà più diritta e luminosa. 


INFANZIA DEI TIPI “7”
Molti sette hanno fatto esperienze traumatiche nell'infanzia che non vogliono più ripetere, quindi
hanno sviluppato una doppia strategia:
1) hanno represso le loro esperienze negative e dolorose (sminuiscono le loro esperienze negative
"Dove non ci sono difficoltà? Non bisogna lasciarsi abbattere!")
2) hanno agito nella loro testa pianificando la loro vita in modo che ogni giorno promettesse più gioia
che dolore. Questa, nella nostra società, è la strada più comoda per proteggersi dalle difficoltà.

Il bambino inconsciamente matura la convinzione che per essere OK deve soddisfare:
“mi ricostruisco il mio EDEN”, Godiamoci di tutti che la vita può darci

La sua vita sarà guidata da questa illusione !!!! …

Meccanismo di difesa
Uno dei suoi meccanismi di difesa è la razionalizzazione. Rimuove i pensieri di supposte ingiustizie
del sistema economico mondiale dicendosi, per esempio, che i poveri non sarebbero più felici se noi
rinunciassimo al nostro denaro e alle nostre possibilità. Rifiuta il dolore di una separazione
adeguandosi rapidamente agli aspetti positivi della nuova situazione. I sette vivono in un mondo dove
"non si cresce" per non affrontare dolore e difficoltà.
“scopri te stesso”

Ciò che fanno per divertirsi "a tutti i costi" è spesso una fuga dagli abissi dolorosi della propria anima.
Uno dei metodi più efficaci per evitare il dolore è fare delle battute "ridere nervosamente". La gioia e la
spensieratezza di un tipo sette sono solo una copertura ingannevole.
Spesso "bevono" come mezzo di fuga dalla realtà o prendono farmaci e droghe per lenire il dolore.

ASPETTI CHE SI ACCENTUANO CON LA DEGENERAZIONE


Sono le illusioni per inseguire “il senso di OK”

LA TENTAZIONE
La tentazione del tipo sette si chiama idealismo e ha molteplici aspetti.

Il sette deve essere sicuro di impegnarsi per una cosa buona che renda felici lui e altre persone.

LA TRAPPOLA

Idealismo, superficialità.

PECCATO RADICALE
Il peccato dei sette è l'ingordigia oppure l'intemperanza. Dal loro motto: "Di più e sempre meglio" ne
deriva che i sette esagerano in tutto: mangiare di più, bere di più, fumare di più, lavorare di più, fare
sesso di più, intraprendere più progetti, cercare sempre più riconoscimenti, abitare in case sempre più
belle, comprare di più, possedere di più. Hanno un'esigenza eccessiva di divertimento, gioia, piacere.
I sette hanno il dono di "gonfiare" un avvenimento per renderlo più bello, più interessante, vedono
prima degli altri l'aspetto comico della situazione. Sono troppo spiritosi. Molti parlano troppo così
come tendono a fare tutto troppo.

ASPETTI MOTIVAZIONALI IN BASE ALLA DEGENERAZIONE


Sano (consapevolezza dell’illusione):
L1- estimatore estatico: pronto ad assimilare le bellezze della vita. felice per ciò che ha e per la
meraviglia della vita.
L2- ottimista e libero: sensibile, positivo, entusiata, estroverso, allegro.
L3- multipli talenti: si misura con successo in svariate cose. Ha molti talenti.
Degenerazione media:
L4- scelte raffinate : l’irrequetezza aumenta, vuole più opzioni. Diventa raffinato consumentore.
Cerca più esperienze ed è meno concentrato. Stimolato dalle varietà.
L5- estroverso iper-attivo: aumenta la sia vorticosità. Non discerne tra i suoi reali bisogni e il
superfluo. Fa quello che gli passa per la testa. Esagera, è in moto costante perché incomincia a
temere la noia.
L6- Super iper-edonista: Eccede in tutto. Egocentrico pretenzioso ma insoddisfatto. Si indurisce e
perde sensibilità.
Degenerazione alta:
L7- allontanato dalla realtà: L’ansia lo attanaglia, la paura di provare dolore aumenta. Non sa più
come dominarsi. Può cadere in corruzione, depravazione, perde il senso della realtà.
L8- maniaco prigioniero: Perde il contatto con se stesso, perde il controllo, agisce in modo maniacale.
“scopri te stesso”

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EnnaTipo/enneaZona 8 


il capo-leader
Frase indiziaria Litigando si tira fuori la verità. Dopo una bella litigata, mi sento il cuore in pace.


Centro in disarmonia Centro dell’istinto: fare per sentire, lavora con il centro istintivo per sentire,
agire e trasformare l’ambiente in cui vive. Deve usare il centro mentale, successivamente potrà usare
il centro emotivo che è quello da lui meno usato. 


Abbigliamento Non è assolutamente interessato a quello che pensano gli altri sul suo modo di
comportarsi e di vestirsi. Gli abiti non sono per lui un problema, gli accessori non gli servono, i gioielli
sono un di più, ossia si mette quello che gli capita. Parla in modo secco, deciso, con voce alta,
sguardo dritto, con modi bruschi, testa alta, I maschi sono taurini o perlomeno con una costituzione
atletica, le donne sono con una costituzione molto nervosa..


Comportamento L’Otto ha deciso di non essere bravo, di essere aggressivo, di essere temerario, in
quanto è convinto che i deboli soccombono sotto il dominio dei forti. Lui deve opporre resistenza,
rompere le regole, dare ordini, non deve sottostare alla legge degli altri. E’ prepotente, arrogante,
dispotico, non si scusa, non chiede mai perdono. E’ intransigente anche con se stesso, può trattarsi
con molta durezza, senza che nessuno lo noti. Si scaglia contro l’ipocrisia e l’ingiustizia. Per lui tutto è
minaccioso e ostile, e il suo motto è “Non fidarsi è meglio” Cerca la guerra, se tu dici sì lui dice no.
Non sopporta che le piccole cose non siano al loro posto. Fortunatamente prende le difese dei deboli,
per lui la giustizia è sacra, odia la falsa autorità e la gerarchia, deve però stare attento a non crearsi
una sua giustizia. .


Rapporto con il lavoro Se è il capo, i suoi sottoposti si sentono oppressi e maltrattati, ma lui non si
accorge che il suo comportamento incute timore, se è un dipendente malvolentieri accetta gli ordini,
ma lavora con serietà, volontà, decisione, caparbietà, perché per lui il lavoro è una dimostrazione di
“scopri te stesso”

forza. Sul lavoro collabora, ma discute se qualcosa non è come lui sostiene, aiuta quelli che prende
sotto le sue ali. Non accetta la malattia, anche questa è un segno di debolezza, se si ammala, cerca
di guarire il più velocemente possibile. .


Le paure Deve controllare il territorio. Disprezza chi è debole oppure lo difende a spada tratta.
Desidera vivere senza limiti. Studiare è una perdita di tempo. Secondo lui l’importante è vincere. .


Che cosa evita Evita di dimostrare la sua debolezza.


Ideale dell’otto Sono giusto forte, superiore. Per sentirmi a posto con la mia coscienza devo essere
forte per difendere la giustizia. .


Il vizio Non si intende solo un connotato sessuale, ma piuttosto una valenza ad eccedere. Ama tutto il
potere: materiale, fisco, psichico. Ama la vendetta, per lui è naturale schiacciare il nemico, desidera
l’umiliazione altrui. Rinuncia ad ogni debolezza, desidera contare solo su se stesso. Ricerca la
giustizia che è la sua giustizia. Adora il confronto, litigare per lui significa avere veramente un rapporto
con qualcuno senza ipocrisie, perché solo nella lotta si conosce la verità. Non si permette di essere
sottomesso ad un altro e rispetta solo l’avversario che si dimostra più forte di lui..

Redento Sicuro di sé, forte e capace di farsi valere, l’Otto ha appreso a difendersi da solo e lottare
per ciò di cui ha bisogno. L’azione caratterizza la mentalità del “si può fare” ed è dotato di una
scattante molla interiore. E’ un leader per nascita che gli altri rispettano e al quale si rivolgono per
avere consigli e istruzioni. E’ deciso, autorevole, categorico. Si e’ guadagnato il rispetto usando
costruttivamente il suo potere, facendosi paladino e protettore dei deboli, agendo da benefattore, da
promotore di cause meritevoli.

Per ulteriori informazioni sulla base, frequenta il seminario ti aiuterà a comprendere le tue
compulsioni. Tutte le incertezze e le paure ti saranno chiare, così potrai affrontare la vita con una
nuova forza. Non ci saranno incomprensioni con il partner, i familiari, i colleghi, in quanto vedrai le loro
compulsioni. La tua strada sarà più diritta e luminosa.

INFANZIA DEI TIPI


Vogliono essere "forti", hanno avuto l'impressione da bambini che il mondo punisca le tendenze
tenere e hanno sviluppato la durezza. Molti otto hanno fatto esperienza da bambini di maltrattamenti e
sottomissione e non hanno potuto fidarsi di nessuno se non di se stessi.

Il bambino inconsciamente matura la convinzione che per essere OK deve soddisfare:
“ se sarò forte mi sentirò ok”. La sua vita sarà guidata da questa illusione !!!! …

!
Meccanismo di difesa
Il meccanismo di difesa si chiama "negazione", l'otto può negare tutto ciò che non rientra nella sua
idea di giustizia e di verità. Può soprattutto negare e rimuovere le sue debolezze e i limiti del suo
potere. Gli otto si celano dietro una facciata di durezza, invulnerabilità, imprecazioni o addirittura
brutalità per nascondere la loro vulnerabilità che nella loro vita faranno vedere a due o tre persone al
massimo. Evitano la debolezza, la disperazione, la sottomissione per questo sono chiusi a qualsiasi
argomentazione che non sia la loro e tendono alla presunzione e alla prepotenza. Non volendo
dimostrarsi "deboli" spesso trattano i collaboratori come zerbini. Dato che conosce le sue forze e
“scopri te stesso”

distingue immediatamente i punti deboli altrui, si eleva sulle altre persone creando delle gerarchie
spesso infondate.

ASPETTI CHE SI ACCENTUANO CON LA DEGENERAZIONE

LA TENTAZIONE La lotta per la giustizia non è solo la forza, ma anche la «tentazione» del tipo otto.
Ciò può condurlo a sentirsi "giustiziere e vendicatore". La sua idea di giustizia è il "bilanciamento": il
cattivo deve essere punito, anche se si tratta di se stesso. Possono dirigere l'aggressività anche verso
se stessi. Gli otto cercano sempre un colpevole da punire.

LA TRAPPOLA
La vendetta e la ritorsione sono le trappole dell'otto. Per l'otto tutto il mondo viene diviso in bianco o
nero, amico o nemico e può persino accadere di scoprire di essere il peggior nemico di se stesso e
quando sente la propria colpa non si può più fidare di sé.
PECCATO RADICALE
Lussuria, id desiderio smodato.

ASPETTI MOTIVAZIONALI IN BASE ALLA DEGENERAZIONE


Sano (consapevolezza dell’illusione): dal (io ok-tu ok) al (io nn ok-tu ok)
L1- cuore generoso:misurato, magnanimo e paziente. Ha controllo su di se. Sa riconoscere le altre
autorità. Coraggioso, sa affrontare il pericolo per realizzare quello in cui crede.
L2- sicuro di se: sa imporsi. Ha una forte credenza “io posso”. È pieno di energie e di passione.
L3- Capo costruttivo: deciso e autoritario. Il capo che tutti vorrebbero. Prende iniziative e le porta a
compimento. Si batte per le persone che lo seguono. È stimato.
Degenerazione media: dal (io ok/tu ok) al (io ok - tu nn ok)
L4- capo individualista: le sue preoccupazioni sono: autosufficienza economica avere risorse
adeguate. Intraprendete pragmatico e trafficone. lavora duro, si nega bisogni emotivi.
L5- influenza e potenza: inizia a dominare il suo ambiente, sente gli altri dietro e vuole che lo
sostengano. Spavaldo , la sua parola è legge. Vuole imporre il suo volere, non riconosce gli altri come
eguali.
L6-avversario combattivo: il suo atteggiamento è di dominio, combattivo litigioso accusatorio. Il suo
volere è leggere e usa minacce verso gli altri. È svalutativo nei confornti delgi altri per mantenerli
sbilanciati e insicuri.
Degenerazione alta: dal (io ok-tu nn ok) al (io nn ok-tu nn ok)
L7- fuorilegge spietato: ormai è fuori controllo, è caduto nella trappola dell’illusione della imitazione
della forza. Cade nel super iper è diventato dittatoriale “il potere rende giusti”. Crudele immorale
imbroglione fuori legge.

L8- megalomane onnipotente: sviluppa idee deliranti riguardo al potere, invincibilità e abilità nel
trionfare. Senso di onnipotenza.

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EnnaTipo/enneaZona 9
“scopri te stesso”

il pacificatore - diplomatico

Centro in disarmonia Centro dell’istinto: blocco del sentire, non agisce, cerca di mantenere stabile
l’ambiente in cui vive. Deve imparare ad usare il centro mentale per capire le sue scelte ed ascoltare il
centro istintivo che confermerà.


Abbigliamento Si veste in modo adeguato alle circostanze, senza voler apparire vistosamente.
Quando va in un negozio per cercare un abito, non sa che cosa vuole, tra tutto sceglie due, qualche
volta di colore o genere opposti, e lì rimane indeciso, chiede consiglio, lo ascolta, ma dopo a casa si
pente e facilmente ritorna in negozio per cambiarlo. 


Comportamento Il Nove descrive l’animo primitivo e sano. Saremmo tutti dei tipi nove se non
fossimo nati in questa parte del mondo civilizzato, infatti, nel Terzo mondo la maggioranza sono tipi
Nove. Le nazioni civili hanno bollato i Nove come pigri, ma la realtà è ben diversa. Il Nove ha difficoltà
a scoprire che cosa vuole veramente e acquisire consapevolezza di ciò che è. Sa un po’ di tutto, ma
maestro di niente, è ovunque e in nessun luogo. Non si prende sul serio per mostrare agli altri quanto
vale. Il Nove si lascia trasportare dalla corrente, è una persona piacevole, dolce, predilige la strada
più semplice, ha paura delle decisioni, anzi per lui la difficoltà è scegliere, fra due cose, perché non
vuole rinunciare a nulla di bello. Quindi se deve scegliere, controlla i pro e i contro e poi non sceglie
perché non vuole perdere i vantaggi di tutte e due. E allora attende, che qualcosa o qualcuno lo tolga
dall’impiccio di dover decidere. E facile stare con un Nove, è sincero, dice ciò che prova, dice
veramente quello sente. A posteriori a volte si arrabbia per aver riposto fiducia in qualcuno non degno.
E’ discreto, non si nota, da l’impressione di essere umile, in realtà dietro quest’atteggiamento si
nasconde una falsa modestia e paura di rivelare se stesso. 


Rapporto con il lavoro Il suo motto è “Prendila alla leggera.” però quando decide di fare, è
determinato e concreto, anzi troppo veloce, attento e deciso e difficilmente cambia idea, come è
testardo nel decidere così è testardo nel non cambiare. Una volta presa la decisione la sua
testardaggine è pari a quella di non voler decidere. Sembra che non s’impegni mai abbastanza, ma
riesce sempre a fare tutto, sempre dopo aver preso la decisione di muoversi. E’ gentile, servizievole,
disponibile, premuroso, vigile, sempre allegro.


Le paure Ha paura di dover affrontare scelte, paura di separarsi, di perdere l’aiuto e la sicurezza di
ciò che ha. Ha l’amore per la routine. Lavora bene su scadenze e impegni previsti. Se ha un impegno
importante, fa altro per non affrontarlo. Per non offendere, non perdere la stima degli altri, è capace di
dire di sì a tutto, poi non fa nulla e non conclude. 


Cosa evita Evita tutti i conflitti. Evita di prendere decisioni fra due cose. 


Ideale del Nove Amo le novità solo se migliorano la mia vita. Per sentirmi a posto con la mia
coscienza devo riposare e lasciare che la mia vita scorra calma. 


Il vizio Non significa tanto pigrizia quanto quel senso di fatalismo che i Nove hanno: “ non serve nulla,
non ne vale la pena.” E’ una sorta di sonnolenza, di smarrimento che invade l’energia del Nove. E’
abituato ad essere oggetto e non soggetto. Deve essere trascinato dagli altri demanda a loro tutte le
decisioni o deve aver tempo per decidere. Segue la vita così come va perché niente in fondo conta
veramente.
“scopri te stesso”

Redento E’ un tipo concreto, determinato, deciso, ha gli stessi amici da molto tempo. Ama le novità
solo per migliorare la vita. E’un ottimo mediatore, costruttore di pace. Si augura che nel mondo si
possa vivere in pace con pochi conflitti. Vuole l’armonia, la tranquillità, la serenità.

Per ulteriori informazioni sulla base, frequenta il seminario ti aiuterà a comprendere le tue
compulsioni. Tutte le incertezze e le paure ti saranno chiare, così potrai affrontare la vita con una
nuova forza. Non ci saranno incomprensioni con il partner, i familiari, i colleghi, in quanto vedrai le loro
compulsioni. La tua strada sarà più diritta e luminosa.

INFANZIA DEI TIPI


Da piccolo non ha voce in capitolo anzi non viene preso in considerazione, avverte una sorta di
mancanza di amore, o si sente scavalcato dai fratelli. La sua strategia per ricevere amore è dare per
primo amore. Figura camaleontica che gli consente di entrare in sintonia con le persone e intavolare
un rapporto umano.

Il bambino inconsciamente matura la convinzione che per essere OK deve soddisfare:
“ colmo il vuoto dentro dando amore fuori” La sua vita sarà guidata da questa illusione !!!! …

ASPETTI CHE SI ACCENTUANO CON LA DEGENERAZIONE

LA TENTAZIONE 

(quello di cui sono sempre alla ricerca … illusione)???
La "tentazione" del tipo nove consiste nello screditare soprattutto se stessi. A prima vista danno
l'impressione di essere umili in verità dietro questo atteggiamento si nasconde falsa modestia, paura
di rivelare se stessi.
Poiché spesso non sono sicuri, si tengono in disparte e si convincono di non essere «niente di
particolare». Non attraggono l'attenzione su di sé. Dipendono dal fatto che siano gli altri a notarli.

LA TRAPPOLA

La resa, l'abbandono, la fuga.

PECCATO RADICALE
La pigrizia, l'accidia è il peccato del nove. Loro sono indolenti e hanno deboli pulsioni per natura. 

Hanno problemi a prendere l'iniziativa, sviluppare progetti, affrontare e svolgere compiti. Per questo
bisogna stipulare contratti chiari con loro (al giorno 12 aprile alle ore 09,15 questo deve essere
sistemato!) se si lascia loro ampio margine è probabile che si perdano.Il loro è un peccato di
«omissione».

ASPETTI MOTIVAZIONALI IN BASE ALLA DEGENERAZIONE


Sano (consapevolezza dell’illusione): (io ok-tu ok) al (io nn ok-tu ok)

L1- Guida padrona di se: si sente autonomo e realizzato. Crea rapporti profondi, connesso con se
stesso e con glia altri.
L2- ricettivo: crea buoni rapporti con glia altri, si fida è positivo nei rapporti umani, semplice.
L3- pacificatore, mediatore: da sostegno, è ottimista riesce ad infondere ottimimismo e armonizza il
gruppo.
Degenerazione media: dal (io ok/tu ok) al (io ok - tu nn ok)
“scopri te stesso”

L4- persona accomodante: incomincia la paura: teme i conflitti. Idealizza gli altri e asseconda i loro
desideri dicendo si anche se in realtà non è d’accordo.
L5- partecipante didimpegnato: è allo stesso tempo attivo ma disimpegnato. Si sta spostando verso
l’atteggiamento “tu nn ok”. Non vuole essere influenzato e incomincia a nascondere i problemi sotto il
tappeto. Il pensiero diventa confuso e rimuginante.
L6- fatalista rassegnato: inizia a non volere vedere i problemi e li minimizza. Considera gli altri
inaffidabili per la creazione di buoni rapporti. Diventa testardo e fatalista e minimizza i problemi
cercando la pace ad ogni costo!
Degenerazione alta: (io ok-tu nn ok) al (io nn ok-tu nn ok)
L7- zerbino respingente: molto represso. Si sente incapace di fronteggiare i problemi. Diventa
ostinato, si dissocia dai conflitti. In alcuni casi diventa negligente e quindi pericoloso.
L8- automa dissociato: ormai siamo verso la fine dell’illusione… non crede più in se stesso e negli
altri. Si dissocia da tutto e può diventare non in grado di agire. Intontito e spersonalizzato.