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MACROECONOMIA

Seconda parte 16/02/2021

Prima della grande depressione degli anni 30, gli economisti ritenevano che l’economia fosse in grado di
autoregolarsi; credevano che problemi come la disoccupazione si sarebbero corretti attraverso il mercato.
Da quest’idea veniva l’idea che il governo non doveva mettersi in mezzo perché avrebbe peggiorato le cose;
Kenyes pubblicò un’opera "la teoria generale dell’occupazione, dell’interesse e della moneta" che
trasformò la macroeconomia. Kenyes era molto favorevole all’intervento dello stato all’interno
dell’economia attraverso la politica monetaria che regola la quantità di moneta che viene immessa nel
sistema e la politica fiscale che agisce sulla spesa pubblica (quindi sulle uscite dello stato, sulla spesa dello
stato e quindi acquisti di beni e servizi) e sulle entrate che vengono dalle tasse (il governo può abbassare o
aumentare le tasse). Queste sono i due principali interventi che il governo attua per regolare il ciclo
economico.

COSTRUIRE UN INDICE CON BASE ANNO: esempio: come si fa a calcolare la quantità di produzione
industriale in Italia nel 2019? Si fanno delle somme: si somma il valore della produzione misurata in unità
fisiche (ad esempio numero di automobili, tonnellate di acciaio, litri di carburante etc.) e a volte utilizzando
sia unità fisiche che misure in valore (esempio: quanti milioni di euro valgono le automobili prodotte in
Italia un tot anno) e costruisce dei numeri che va a sommare per avere la quantità prodotta in tot anno in
Italia. Oppure altre volte si possono usare solo misure in valore (ad esempio in euro) delle vendite di
prodotti nel settore manifatturiero (somma a sua volta di tutti i settori che lo compongono come tessile,
carta etc.). L’istat fa delle rilevazioni campionarie.

Anno base dell’indice è quello che metto a denominatore; un indice con un anno base scelto, mi dice
rispetto a quell’anno base come si comporta la produzione industriale. L’indice della produzione industriale
misura la variazione nel tempo del volume fisico della produzione effettuata dall’industria in senso stretto;
si basa sui risultati di una rilevazione statistica campionaria condotta presso le imprese che misura il volume
di produzione dei beni inclusi in un paniere rappresentativo di prodotti. Ciò consente di calcolare numeri
indici per voci di prodotto che a loro volta sono sintetizzati per attività economica. Il codice ATECO:
classificano le diverse attività economiche e sono strutturati in modo da essere compatibili con una
classificazione adottata a livello europeo da EUROSTAT (ufficio statistico Europeo).

La definizione di recessione non è unanime: alcuni economisti dicono che la recessione si verifica quando si
ha almeno 2 trimestri di crescita negativa e quindi di decrescita del prodotto interno lordo (PIL); le
recessioni creano molte difficoltà: prima di tutto aumenta il tasso di disoccupazione e il fatto che ci sia
disoccupazione è dannoso per i disoccupati e per l’economia nel suo complesso. Anche le imprese vanno in
difficoltà, molte imprese devono chiudere.

Il ciclo economico: la macroeconomia nasce per contrastare la disoccupazione e la caduta economica; il


ciclo economico non deve crescere eccessivamente perché creerebbe problemi.