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Corso di Sistemi di Bordo Aerospaziali

01MZBLZ
3°Anno - Laurea in Ingegneria Aerospaziale

Introduzione al Corso

Paolo Maggiore – paolo.maggiore@polito.it


Marzo 2020

Sistemi di Bordo Aerospaziali - a.a. 2019/2020 - Paolo Maggiore 1


ORARIO
Primo corso: MA-ZZ

Secondo corso: AA-LZ


TORINO - CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA AEROSPAZIALE
Sistemi di bordo aerospaziali
ANNO: 3 - Periodo Didattico: II Semestre
Docenti: PAOLO MAGGIORE – MATTEO DALLA VEDOVA
8.30-10.00 10.00-11.30 11:30-13:00 13:00-14:30 14:30-16:00 16:00-17:30

LUNEDI Aula: 27 Aula: 27 Aula: 27 Aula: 27

MARTEDI Aula 27 Aula 27

MERCOLEDI Aula: 2 Aula: 5

GIOVEDI

VENERDI

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Impostazione corso

• Lezioni (~45 h)

• Laboratorio* (~6 h): Matlab – Simulink - Motion View

• Esercitazioni (~9 h): risoluzione problemi

** Introduzione all’uso degli strumenti Matlab – Simulink e Altair Motion View;


l’attività è soggetta alla verifica di funzionamento in modalità «virtual
classroom».

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Laboratorio
Il corso sarà integrato da una breve e semplice attività di laboratorio con gli
ambienti di calcolo Matlab-Simulink e Altair-Motion View; in tal modo si
potrà accennare all’importanza della metodologia della tecnica della
SIMULAZIONE nel settore dei sistemi aerospaziali.

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Modalità esame
Prova scritta della durata di 1 ora.
Nessun esonero in itinere.
Nessuna prova orale integrativa.

Il compito consiste in:


• 24 domande con risposta a scelta multipla (risposta corretta = 1 punto,
errore = 0 punti);
• una domanda aperta (fino a 2 punti);
• un semplice esercizio di calcolo, sulla falsariga di quelli svolti durante le
esercitazioni in aula (fino a 5 punti).

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Libri di testo
Dispense del docente, scaricabili gratuitamente dal portale della didattica.

Libri facoltativi
Libri di testo del prof. S. Chiesa, stampati dalla editrice CLUT.
I.Moir, A.Seabridge, Aircraft Systems, Professional Engineering
Publishing Ltd, 2001
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Caratteristiche del corso
1. Molti richiami ai principi della fisica.

2. Necessità di un approccio multidisciplinare.

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Caratteristiche del corso
3. Visione “sistemistica” del complesso prodotto aerospaziale.

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Caratteristiche del corso
4. Limitato ricorso agli strumenti matematici classici e primi
accenni alla tecnica della simulazione numerica dei sistemi.

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Definizione
Per sistema di bordo (impianto o sottosistema) si intende un’entità
ottenuta dall'unione di un certo numero di componenti connessi fra loro
attraverso “collegamenti”.

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Definizione
Tali collegamenti sono capaci di trasportare materia, energia,
informazioni, ecc. e mettono in grado il sistema di bordo nel suo
complesso di soddisfare:
1) specifiche funzioni, di livello superiore a quelle svolte dai singoli
componenti.
2) Nel rispetto di requisiti globali (per esempio: di peso o di sicurezza)

Esempio: valvola facente parte di un impianto idraulico.


• Valvola: funzione svolta  regolazione della pressione dell’olio
idraulico
• Impianto idraulico: funzione svolta  alimentazione energetica dei
comandi di volo, tramite l’olio idraulico (vettore energetico)

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Definizione
La visione sistemistica definisce una tipica gerarchia legata all’importanza delle
funzioni svolte.
1) Sistema: per es. il velivolo  funzione svolta: controllo dell’assetto.
2) Sotto-sistema: per es. impianto idraulico  funzione svolta: azionamento
comandi di volo.
3) Componente: per es. attuatore  funzione svolta: movimento superficie
mobile.

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Definizione
In un velivolo, di qualsiasi categoria esso sia, sono necessari un certo numero di
sotto-sistemi; il loro numero, la loro complessità, la loro importanza ai fini dell'utilizzo
della macchina, saranno maggiori o minori a seconda della classe del velivolo.
Dunque, saranno ridotti al minimo gli impianti di un aliante, mentre saranno
complessi e numerosi gli impianti di un velivolo da combattimento, di velivolo
passeggeri intercontinentale o di un modulo spaziale abitato.

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Sistema a sotto-sistemi
Sistema principale
3. Sotto-sistemi (impianti)
Elettrico
2. Propulsori

Idraulico

Combustibile

1. Struttura
primaria
Ecc..

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Sotto-sistema
La definizione di impianto appena data può essere applicata praticamente
a qualsiasi sotto-sistema del sistema aerospaziale.
Ciò che meglio specifica la natura dell'impianto è il fatto di essere
costituito da componenti, separati e ben distinti (anche dal punto di vista
funzionale), uniti da elementi di trasporto (fluido, corrente, energia,
informazioni, ecc..).

1 2 3

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Interazione tra sotto-sistemi
Ad aggiungere complessità alla tematica concorre anche la necessità di
integrazione/interazione tra sotto-sistemi, al fine di consentire
all’espletazione di funzioni complesse di elevato livello.

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Interazione tra sotto-sistemi
Si noti l’estrema complessità negli scambi tra i diversi sottosistemi di un
velivolo.

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Un esempio

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Installazione a bordo

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Installazione a bordo
Differenze nell’installazione a bordo tra velivoli militari e velivoli civili....

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Suddivisione del velivolo
Concettualmente un velivolo si può suddividere in due
macroscopici sottoinsiemi:
Structures/Airframe
1. Strutture Cellula
2. Installazioni
Equipment
1. Comandi di volo
(Flight controls) Sistemi di
2. Carrello bordo
General (Landing gear)
Systems 3. Sistemi di bordo aerospaziali
(Systems)
4. Avionica (Avionics)
Cenni alle
funzioni svolte,
5. Propulsori alle architetture
(Power plant) e alla
Cenni ai sistemi del propulsore trasmissione dei
dati
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Importanza dei sistemi di bordo
L'importanza degli impianti è evidenziata dall'incidenza che essi hanno
su un velivolo in termini di percentuale in peso o in costo. Queste
percentuali, molto variabili in funzione della classe del velivolo, possono
arrivare al 40% - 60% del peso a vuoto del velivolo o del sistema
spaziale. Per quanto riguarda i costi l’importanza degli impianti è anche
maggiore.
N° interventi di
Peso Costi manutenzione

STRUTTURE STRUTTURE
PROLPULSORI
STRUTTURE

INSTALLAZIONI
SISTEMI DI INSTALLAZIONI
BORDO a-e-m
AVIONICA

Costo al kg (sistemi) > costo al kg (strutture) Importanti per


l’operatività
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Suddivisione del prodotto aerospaziale
Tradizionalmente, l'insieme velivolo viene scomposto in quattro grandi
componenti:
1. struttura,
2. propulsori,
3. sistemi,
4. avionica
che, almeno dal punto di vista dei costi – come visto in precedenza – per
velivoli moderni (B787, F-35, ecc..), si spartiscono equamente l’intera
«torta».
STRUTTURE
PROLPULSORI

SISTEMI DI
BORDO a-e-m
AVIONICA

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Suddivisione del prodotto aerospaziale
Tale suddivisione in quattro parti ha motivazioni storiche, ma anche di
competenza e metodologie di progetto.
I propulsori (aero-engine) potrebbero anche essere considerati componenti
dell'impianto di propulsione (power plant), ma vengono sempre studiati in modo
praticamente indipendente considerando:
1) la loro influenza sulle prestazioni del velivolo;
2) la diversità tecnologica che li contraddistingue in confronto alla restante
parte del velivolo.

Strutture

Sistemi e Avionica
Propulsori

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Suddivisione dei “general systems”
Escludendo, quindi, il gruppo di propulsione i principali sistemi
di bordo sono i seguenti:
• IDRAULICO
• PNEUMATICO
• ELETTRICO
• COMANDI DI VOLO
• COMBUSTIBILE
General
• CARRELLO D’ATTERRAGGIO
• ANTIGHIACCIO
Systems
• PRESSURIZZAZIONE
• CONDIZIONAMENTO
• ANTI-INCENDIO
• STRUMENTI DI BORDO
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Sicurezza e affidabilità
Nel settore aerospaziale caratteristiche di primaria importanza
giocano la Sicurezza e l’Affidabilità.

Sicurezza (Safety) = libertà di non essere sottoposti a rischi


inaccettabili.

Affidabilità (Reliability) = probabilità per un sistema di non


avere guasti, in un certo periodo di osservazione ed in ben
determinate condizioni operative.

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Sicurezza e affidabilità
Safety – freedom from unacceptable risk
Tolerable risk – risk which is accepted in a given context based
on the current values of society.
Risk (expected loss / unit of time or activity)
= Severity ( expexted loss / loss event)
x Probability (loss event / unit of time or activity)

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Sicurezza e affidabilità

Regolamento di base UE 2018/1139

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Sicurezza e affidabilità
MATRICE DI RISCHIO

Rischio NON
accettabile

Rischio
accettabile

KO
OK

Categoria gravità: «catastrofica»


10-9 29
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Sicurezza e gestione del rischio

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Sicurezza e affidabilità
RICORDARE LA DIFFERENTE VISIONE NEL PROGETTO
TRA AFFIDABILITA’ e SICUREZZA

RM1

RM2
Safety

RM1 RM2

Reliability

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Classificazione in base alla criticità
Fondamentale è l'importanza dei sistemi di bordo sulla sicurezza e sulla
riuscita (affidabilità) della missione. Si possono così riconoscere:
· sistemi primari: un loro guasto può compromettere la sicurezza del
velivolo e/o delle persone trasportate;
· sistemi secondari: un loro guasto può degradare il comportamento
della macchina e far abortire la missione, ma non ne compromette la
sicurezza;
· sistemi ausiliari: un loro guasto può degradare la missione o creare
dei disagi, ma consente ugualmente di eseguire la missione.
Esempi per ciascuno di questi tre insiemi possono essere:
· comandi di volo;
· sistema pressurizzazione;
· sistema di condizionamento.

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Peso
Il peso è ovviamente un’altra caratteristica essenziale per qualsiasi
componente installato a bordo di un velivolo o di un veicolo spaziale.
In molti casi un aumento dell'efficienza e dell'affidabilità di un
componente ne incrementa il peso.
Una ricerca esasperata di alto rendimento può quindi giocare un ruolo
negativo in componenti a funzionamento discontinuo o eccezionale; per
componenti di uso frequente o continuo è d'altra parte opportuno un
aumento dell'efficienza anche a scapito di un aumento del peso perché
questo può essere compensato da guadagni nei generatori di potenza e
nelle linee di alimentazione.

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Fattore ambientale
Il volo in quota porta come conseguenza alla riduzione di pressione, temperatura e
densità dell'ambiente operativo; sono inoltre possibili variazioni notevoli di umidità.
La temperatura alla quale si trovano a dover operare i vari componenti dei sistemi di bordo può avere delle
escursioni molto elevate: la possibile escursione della temperatura ambientale è dell'ordine dei -60°C +70°C,
la temperatura in zone vicine ai propulsori può essere attorno ai 100-150°C, a regime, ma di -50°C
all'avviamento in zone fredde. Queste variazioni di temperatura hanno influenza sul modo di funzionare di
componenti e sulle caratteristiche dei fluidi impiegati nei vari impianti.
L'umidità può variare sensibilmente con la quota e le condizioni meteorologiche: si può andare da aria
praticamente secca ad ambienti con umidità relativa del 100%; a queste variazioni sono particolarmente
sensibili i componenti elettrici.

Le variazioni di pressione possono avere influenza ad esempio provocando il


passaggio di umidità attraverso i contenitori dei componenti elettrici.
La densità dell’aria è importante per quanto riguarda la capacità di smaltimento di
calore, esigenza presente in tutti i componenti che, per quanto ottimizzati, non
potranno mai avere un rendimento del 100%.

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Fattori operativi
I vari componenti devono essere in grado di resistere e di funzionare
correttamente anche di fronte alle accelerazioni corrispondenti ai fattori di carico
a contingenza del velivolo e a fattori locali.
Critici sono anche gli effetti dovuti alle vibrazioni, che localmente possono indurre
accelerazioni assai elevate.

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Fattori operativi
Problemi particolari esistono poi, ovviamente, per gli impianti dei veicoli
spaziali, problemi che variano sensibilmente anche con le varie fasi di
volo; ad esempio, durante il lancio vi saranno forti accelerazioni e
vibrazioni, durante il volo orbitale ci saranno problemi legati alla assenza
di gravità, al fatto di operare in un ambiente privo di aria, con
conseguenti difficoltà di scambio termico, alla presenza di radiazioni
ionizzanti e di temperature estreme.

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Lo sviluppo del progetto

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Approccio al progetto
A) Progettazione tradizionale

b F
Mf b
Mf Mf =F . b
.
F
Mf =F b
Sia nell’approccio globale (velivolo) sia in quello di dettaglio (componente), valgono le stesse competenze,
essendo analoghe fenomenologia, teoria di base e tecnologia.

B) Progettazione sistemistica
Nel caso della sistemistica il complessivo (IMPIANTO) è costituito da dispositivi (COMPONENTI) tra loro
eterogenei; nell’esempio appaiono dispositivi elettrici, idraulici, elettronici e meccanici, con grosse differenze
all’interno di queste stesse categorie.
GENERATORE
ELETTRICO
Motore elettrico,
cavi e interruttori, SERBATOIO
strumenti, pompa,
riduttore,
serbatoi, tubi,
software, etc… MOTORE ELETTRICO
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Progettazione sistemistica
Per qualsiasi azienda sarebbe troppo oneroso avere così numerose e svariate
capacità di progettazione e di produzione, oltretutto poco sfruttabili:
Si consideri il seguente esempio:
• un’azienda aeronautica che progetti e sviluppi un velivolo (A-380) e ne costruisca 200
esemplari in 15 anni può benissimo avere un bilancio in attivo.
• invece, un’azienda (oppure un suo settore) capace di sviluppare e costruire unicamente
fanali d’atterraggio, da installare sul carrello anteriore del suddetto velivolo, se in 15 anni
producesse solamente 300 fanali (o poco più, per questioni manutentive) sarebbe un
disastro economico!

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Progettazione sistemistica
• Aziende COMPONENTISTICHE si specializzano nel realizzare alcuni
componenti e/o parti di un impianto, alcuni dei quali possono richiedere
competenze specifiche o tecnologie anche molto avanzate.
• Aziende SISTEMISTICHE (ad esempio quelle aeronautiche) realizzano il
sistema come integrazione di componenti considerati come “scatole nere”,
ossia definiti solo a livello di interfaccia:
Per esempio, nel caso di una pompa idraulica sarà necessario definire:
• portata massima erogata di liquido
• pressione di mandata
• pressione di ingresso
• potenza meccanica richiesta (coppia e numero di giri)
• ingombri e peso
• flangia di collegamento all’albero di potenza
• tipi di attacco per i vari tubi
• tipi di fissaggio alla struttura
POMPA
• rumore accettabile
• strumentazione
IDRAULICA
• tasso di guasto ammesso
• etc… etc…
…poi, studiare come tale pompa debba essere fatta all’interno è compito
del “componentista”!!!
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Progettazione sistemistica
Questi sono i passi principali in sui si articola la progettazione sistemistica:
• Ideare uno “schema a blocchi” dell’impianto;
• Creare un modello matematico, ossia scrivere le relazioni tra grandezze di
interfaccia dei vari componenti tenendo presente che, in molti casi, l’output di un
blocco sarà input per un altro;
• Risolvere il modello matematico, ossia trovare i valori per tutte grandezze di
interfaccia di tutti i blocchi, (molto usata la SIMULAZIONE) che, quando saranno
fisicamente realizzati, garantiranno un funzionamento ottimale dell’impianto;
• Si disegna l’impianto e si assegna un Part Number per ciascun componente;
• Per i vari componenti di cui si saranno definite le caratteristiche di interfaccia
(specifica dei requisiti) si emette un documento commerciale (Request For
Proposal) inviata alle aziende componentistiche del settore;
• Si esaminano le risposte (offerte tecnico-economiche) e si sceglie la più
conveniente per ogni componente che viene ordinato.

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Progettazione sistemistica
La PROGETTAZIONE SISTEMISTICA è modernamente considerata la più
sofisticata ed anche la più redditizia.

Altre attività dell’Azienda sistemistica:


• Una volta inviati gli ordini ai vari fornitori (aziende componentistiche) si segue la
loro progettazione, provvedendo agli inevitabili aggiustamenti del resto
dell’impianto (colloquiando con gli altri fornitori) quando si manifesti l’opportunità di
cambiare qualcosa rispetto alla specifica dei requisiti.
• Si conducono prove di integrazione sui prototipi dei componenti installandoli prima
sui banchi di prova e poi eventualmente sui prototipi del velivolo che si vuole
realizzare.
• La PRODUZIONE si limita all’installazione in linea di montaggio finale del velivolo.
• Considerare problemi di manutenzione e di fornitura nel tempo.

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Argomenti del corso
1. Sistemi di bordo aerospaziali
2. Cenni ai sistemi del propulsore
3. Cenni all’avionica
4. Cenni ai sistemi spaziali
5. Cenni alla manutenzione dei sistemi di bordo
e alle infrastrutture aeroportuali

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Argomenti del corso

• Per ogni sistema esaminato si daranno principi generali e


funzioni e si descriveranno i principali componenti; si
forniranno esempi di sistemi esistenti e, quando possibile,
si imposteranno semplici calcoli, oggetto delle
esercitazioni;

• Si presenteranno i sistemi contrassegnandoli con la


“codifica ATA” (per chiarezza di seguito la si riporta per i
principali sistemi aeronautici) valida per i velivoli civili, ma
indicativa, almeno parzialmente, anche per velivoli da
combattimento.

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Codifica ATA
11 Placards
21 Air Conditioning & Pressurisation
22 AutoFlight - Autopilot, Autothrottle and Flight Guidance
23 Communications
24 Electrical Power
25 Equipment Furnishings
26 Fire Protection
27 Flight Controls
28 Fuel
Airframe Systems 29 Hydraulic Power
30 Ice and Rain Protection
31 Instruments Indicating and Recording
32 Landing Gear
33 Lights
34 Navigation
35 Oxygen
36 Pneumatic
38 Water/Waste
49 Auxiliary Power Unit
52 Doors and Openings
53 Fuselage
Structures 54 Nacelles and Pylons
55 Empennages
56 Windows
57 Wing
71 Engine Cowling. Mounts, Electrical Harness, etc.
72 Engine Core (Fan to Turbine)
73 Engine Fuel and Control
74 Engine Ignition
75 Engine Bleed Air - Anti Ice
Power Plant 76 Engine Controls
77 Engine Indications
78 Engine Thrust Reverser and Exhaust Nozzle
79 Engine Oil Distribution and Indicating
80 Engine Starting
83 Engine Accessory Gearbox

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Codifica ATA

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Richiami ai principi della fisica
Come già detto, i sistemi di bordo sono costituiti da componenti collegati da
«linee» attraverso le quali avvengono essenzialmente scambi di energia (e di
informazioni) necessari al funzionamento delle utenze e quindi all’espletamento
delle funzioni necessarie al funzionamento del sistema complessivo.

L’energia trasformata nel tempo è una potenza. La potenza scambiata nei


sistemi di bordo aerospaziali è di varia natura ed è tipicamente caratterizzata
dal prodotto di due grandezze: una «intensiva» (non dipende dalla quantità di
materia o dalle dimensioni del corpo/scambio, ma soltanto dalla natura e dalle
condizioni nelle quali si trova) e un’altra «estensiva» (dipende dalla quantità di
materia considerata e dalle dimensioni del corpo/scambio a cui si riferisce).

Tipo di potenza Grandezza intensiva Grandezza estensiva


Meccanica lineare Velocità [m/s] Forza [N]

Meccanica rotativa Velocità angolare [1/s] Coppia [Nm]

Idraulica Pressione [Pa] Portata in volume [m3/s]

Elettrica Tensione [V] Corrente [A]

Pneumatica Entalpia specifica [J/kg] Portata in massa [kg/s]

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Principio di Pascal
Tale principio governa l’idrostatica è governata dal principio di Pascal:
considerando un volume sufficientemente piccolo di fluido, in condizioni statiche, la
pressione che si misura sulle pareti del contenitore di quel volume si trasmette a
tutto il fluido, con eguale intensità ed in ogni direzione; ovvero, la pressione è
costante.

Equazione di continuità
E’ un'equazione differenziale che esprime in forma locale la legge di
conservazione per una generica grandezza fisica utilizzando il flusso della
grandezza attraverso una superficie chiusa. Si può definire un'equazione di
continuità anche in fluidodinamica (o nella meccanica dei fluidi). Essa, in pratica,
diventa una legge di conservazione della massa.

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Conservazione dell’energia
Il primo principio della termodinamica impone la conservazione dell’energia;
ragionamenti energetici portano a formulazioni utili per risolvere i problemi della
meccanica dei fluidi. Un fluido ritenuto incompressibile in movimento possiede
energia in forma cinetica, dovuta cioè alla sua velocità, ed in forma potenziale,
dovuta cioè all’elevazione del condotto e alla pressione del fluido stesso.
Quando si studia il moto del fluido in un condotto si osservano le varie grandezze
fisiche in sezioni di controllo fisse. Viene utile riferirsi all’energia per unità di massa,
o di peso, o di volume del fluido.
Vediamo di seguito le varie forme di energia possedute dal fluido, per unità di
volume.

Energia cinetica
Nel caso in esame, riferendosi all’unità di volume ed essendo ρ la densità, sarà:

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Conservazione dell’energia
Energia potenziale
L’energia potenziale, in senso classico, di una particella di fluido di massa m
dipende dalla sua altezza z misurata da un piano arbitrario di riferimento.
L’energia potenziale per unità di volume è quindi:

Energia di pressione
L’energia di pressione può essere elementarmente definita attraverso il lavoro che
la pressione del fluido può compiere. Nell’ipotesi di avere a che fare con un
volume unitario di fluido che scorre in un tubo a sezione e a pressione costanti il
lavoro compiuto dal fluido per spostare il pistone di superficie unitaria per una
lunghezza unitaria è:

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Conservazione dell’energia
Energia interna
L’energia interna è legata alla temperatura del fluido e al calore specifico a volume
costante (fluido incompressibile) e, per unità di volume, si può scrivere:

Conservazione dell’energia
Il primo principio della termodinamica assicura che l’energia viene conservata o
meglio che le variazioni di energia in un sistema sono uguali al lavoro che viene
esercitato sul sistema stesso. Per un tubo di flusso le variazioni complessive delle
quattro energie sopra viste devono quindi uguagliare il lavoro ed i calori forniti
dall’esterno:

dove lavoro e calore sono considerati per unità di volume.

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