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COLORE

Il colore è una grandezza fisica, ma una delle qualità delle


sensazioni visiva.
Definizione di colore:

è una sensazione fisiologica che il nostro cervello utilizza per


riconoscere gli oggetti che ci circondano.
La capacita di vedere colori è frutto del bagaglio genetico di
ciascuno di noi, ma si sviluppa dopo alcuni mesi dalla nascita,
quando il nostro cervello diventa capace di sfruttare questa
risorsa
LA SENSAZIONE DI COLORE AVVIENE QUANDO:
● una sorgente luminosa emette radiazioni
● un oggetto la riflette modificandola in base alle sue
caratteristiche superficiali
● l’occhio umano rileva questa luce riflessa e la trasforma in
uno stimolo percepibile dal cervello
● il cervello, genera la corretta sensazione cromatica con cui
ricoprire l’oggetto

LA LUCE
● si definisce luce una radiazione elettromagnetica la cui
lunghezza d’onda varia tra i 380 nm e 770 nm e che di
conseguenza ha la capacità di suscitare al nostro occhio
l’effetto di brillantezza
● si definisce luce monocromatica un insieme di radiazioni
aventi la stessa lunghezza d’onda

● si definisce luce policromatica un insieme di radiazione


aventi diversa lunghezza

SPETTROFOTOMETRO
Strumento che ci permette di misurare con precisione lo spettro di
riflessione di una superficie
Analizza la riflessione di tutte le lunghezze d’onda dello spettro
del visibile con incrementi di 10 mm
È costituito da una sorgente luminosa che deve essere
possibilmente neutra ma soprattutto a spettro continuo
➢ SUPERFICIE BIANCA => riflette totalmente le radiazioni
luminose che lo colpiscono
➢ SUPERFICIE NERA => assorbe qualsiasi radiazione
➢ SUPERFICIE GRIGIA => riflette con la stessa % tutte le
radiazioni che lo colpiscono
➢ SUPERFICIE COLORATA => non riflette tutte le radiazioni
luminose o le riflette con intensità diverse

ATTRIBUTI DEL COLORE:


tinta => attributo per mezzo del quale la sorgente è definita blu,
rossa, gialla ecc…
saturazione => permette di valutare quanto lo stimolo colorato si
avvicini alla percezione di yd pura rispetto ad un grigio della
stessa luminosità
brillanza o luminosità => è l’attributo secondo il quale una
sorgente appare più o meno luminosa

SORGENTI LUMINOSE ED ILLUMINANTI


SORGENTE LUMINOSA = s’intende un corpo fisicamente realizzabile
in grado di emettere radiazioni elettromagnetiche

ILLUMINANTE = luce di composizione spettrale oggettivamente


definita e quindi standardizzata
La superficie dei colori diversi a seconda dell’illuminazione
TEMPERATURA COLORE
Luce visibile quando la temperatura supera i 500-550 °c =
incandescenza
Un corpo a bassa temperatura non è luminoso
● L’irradiamento dipende dalla temperatura
● Una superficie che assorbe tutta l’energia incidente appare
nera

PERCEZIONE DEL COLORE


La visione del colore avviene in parte nell’occhio e in parte nel
cervello

L’occhio si può considerare una camera oscura


La parete del bulbo oculare è costituita da tre strati: la sclera, la
coroide, la retina

LA SCLERA => ha una zona trasparente con una curvatura chiamata


cornea e dietro ha un foro attraverso il quale passano le fibre del
nervo ottico

LA COROIDE => membrana che aderisce alla sclera, deve assorbire


la luce che arriva attraverso la retina impedendo ogni riflessione o
diffusione

LA RETINA => membrana sottilissima con molte terminazioni


nervose, mette a fuoco l’immagine

IL CRISTALLINO => deformandosi focalizza l’immagine di un


oggetto nella fovea centrale

L’IRIDE => regola la quantità di luce che entra nell’occhio


dilatandosi o restringendosi

TEORIA DELLA DUPLICE VISIONE


Due diversi sistemi recettoriali
- Bastoncelli=> servono per la visione alla sera e di notte
(visione scotopica)
- Coni=> servono per la visione diurna (visione fotopica)

VISIONE DEL COLORE


3 tipi di coni contenenti pigmenti diversi:
• Rosso
• Verde
• Blu
Il cervello umano non analizza le informazioni risultanti ai singoli
coni, ma elabora i segnali catturati da gruppi di essi con la tecnica
dell’opponenza cromatica. Secondo questa teoria le
caratteristiche del colore si possono dividere in due aspetti:
cromaticità, due tipi di opponeneza (rosso-verde e giallo-blu) e
luminosità, contrapposizione tra bianco e nero. Le tavole di
Ishihara servono per rilevare anomalie ereditarie o cecità totale ai
colori, il daltonismo.

I SISTEMI DI SPECIFICAZIONE DEL COLORE


Il linguaggio comune impedisce di definire in maniera univoca un
colore, una sensazione cromatica, quindi diventa impossibile
ricordare e tanto meno comunicare ad un’altra persona un colore
ben preciso se non si utilizzano dei segni “sistemi logici e/o
matematici di specificazione del cole: sistemi per campioni
colorati o sistemi numerici, quest’ultimi sono basati sull’uso di
strumenti du misura e permettono anche un’analisi oggettiva che
è l’obbiettivo della colorimetria.
I sistemi di specificazioni del colore mediante campioni colorati
sono sistemi tipici della commercializzazione di vernici, di pitture
e stoffe o di fili colorati. I limiti sono:
•Tutti devono avere lo stesso identico campionario
•Non è possibile definire i colori assenti nel campionario

•Non è certa la definizione dei colori intermedi tra due di quelli


presenti nel campionario
•La valutazione è effettuata per comparazione visiva
•Non p sempre certa la stabilità nel tempo sei colori di un
campionario
Tra i sistemi per campioni è il campionario Pantone. É un sistema
che ha il pregio di essere un sistema pratico e assoluto al cliente
non importa come viene realizzato il lavoro, ma alla fine deve
essere visivamente uguale al campione.

I SISTEMI DI SPECIFICAZIONE DEL COLORE MEDIANTE NUMERI


Si possono classificare in con tre numeri che definiscono la
quantità di luci primarie che sono espressione di tinta, saturazione
e luminosità e sono coordinate in uno spazio a tre dimensione.
Una valutazione oggettiva aiutandosi con lo spettrofotometro,
definito uno sfondo ci permettono di valutare oggettivamente la
differenza tra il campione in esame e lo standard stesso.
Esistono due tipi di sistemi
•CIE Lab: si propone di disporre tutti i colori in modo ordinato
all’interno di uno spazio a tre dimensione e di specificarlo
usando le coordinate di questo spazio. Mediante una misurazione
con spettrofotometro si ottengono tra lemuri definiti
L(luminosità), a(-a=verde o +a=rosso), b (-b=blu o +b=giallo).
•CIE LCH= L è la luminosità, C è Chroma ovvero la saturazione è
espressa in %, H è Tue ovvero la tinta ed è espressa in gradi.