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Fondazione dell’ordine degli architetti,

pianificatori, paesaggisti e conservatori


della provincia di milano Cg. 294/itinerari

Angelicum, Convento di Sant’Angelo / 1939-1942 /


Giovanni Muzio Angelicum, Convento di Sant’Angelo / 1939-1942 / G. Muzio

piazza Sant’Angelo 2, corso di Porta Nuova, via Bertoni, via Moscova, Milano
convento invece prevedeva: il refettorio, la che restituisce al contempo continuità
mensa dei poveri, una piccola biblioteca, il alla facciata e unità allo spazio pubblico
La chiesa attualmente esistente fondiario dall’area. penitenziario, le aule di lavoro e circa cento della strada. In particolar modo gli archi
sopravvive alla totale demolizione, avvenuta Dopo la restituzione dell’area compresa celle conventuali. partecipano alla costruzione della visuale
nel 1939, dell’ex convento francescano tra la chiesa e via Bertoni, l’ordine diede Mentre l’antico monastero possedeva dalla nuova via Sandri, progettata anch’essa
cinquecentesco, che si trovava in stato avvio al restauro dell’edificio religioso e ad due chiostri in successione, Muzio realizzò da Muzio così come il palazzo confinante,
decadente, dopo essere stato utilizzato come un ampio programma edilizio che prevedeva come nuovo baricentro del complesso al n.2.
magazzino e tribunale militare a seguito la realizzazione di un nuovo convento e un’unica corte allungata, confinante con la Tutte le facciate sono rivestite di
della soppressione dell’ordine, avvenuta di un centro culturale. Quest’ultimo – navata laterale della basilica e delimitata mattoni e – come i volumi – articolate
nel 1866. Con la demolizione il terreno, l’Angelicum – doveva comprendere: una sugli altri lati dal convento. Il chiostro fu individualmente, secondo le gerarchie
già di proprietà comunale, fu lottizzato e biblioteca per i Francescani di quindicimila circondato da un basso portico, realizzato architettoniche e la disposizione urbana del
suddiviso anche grazie all’introduzione volumi, un teatro da seicento posti ed utilizzando le colonne dell’antico convento, complesso. In piazza Sant’Angelo – sagrato
di nuove strade, il cui scopo prevalente una serie di spazi da adibire a concerti, a al di sopra del quale si collocano delle ombreggiato da tigli e olmi in cui si colloca
fu quello di determinare un plusvalore congressi e ad esposizioni d’arte. L’effettivo terrazze piantumate. A fronte della ridotta la fontana di San Francesco – confinano,
superficie del terreno disponibile, la grande oltre alla chiesa, sia il convento, sia
pianta del piano terra del complesso (Immagine gentilmente concessa da archivio muzio) economia adottata nella distribuzione l’Angelicum, con strette facciate d’ingresso.
planimetrica e la compattezza volumetrica Confermando l’indiscutibile dominanza
perseguita sono di particolare interesse. della basilica, Muzio amplifica il significato
Questo vale soprattutto per la composizione di questa piazza che oltre a sagrato diventa
dell’ala lungo via Bertoni. Il piano terra si polo di distribuzione e vero nucleo urbano.
estende per tutta la sua superficie, mentre
ANNEGRET BURG
i piani superiori, che ospitano le celle del
convento, si organizzano secondo una
tipologia a pettine, composta dal lungo e vista del complesso, VERSIONE NON DEFINITIVA
(Immagine gentilmente concessa da archivio muzio)
stretto corpo dei ballatoi verso il cortile –
una specie di spina dorsale – e da quattro
corpi in posizione ortogonale, che si
alternano con piccoli cortili quadrati. Verso
strada i cortili sono inoltre separati da
uno schermo ad archi sovrapposti. Questa
particolare tipologia consente di rispondere
a necessità contrastanti: da un lato, il
riscontro di luce e aria naturali e, dall’altro,
la schermatura acustica rispetto alla città

giovanni muzio giovanni muzio

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