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Alessio Aloisi
FOREX TRADING AUTOMATICO
Per principianti

Copyright © 2019 Alessio Aloisi


www.alessioaloisi.com

Tutto il materiale ricevuto ha esclusivamente finalità didattiche.


Non deve essere inteso in alcun modo come consiglio operativo di investimento.
Questi studi presentati non costituiscono alcuna garanzia relativamente a
ipotetiche performance future .
L’attività speculativa nel Forex comporta rischi economici e chiunque la svolga lo fa
sotto la propria responsabilità , pertanto gli autori non si assumono alcuna
responsabilità circa eventuali danni diretti o indiretti relativamente a decisioni di
investimento prese dal lettore.
Il lettore, quindi, esonera Alessio Aloisi e collaboratori, nei limiti di legge, da
qualsiasi responsabilità comunque connessa o derivante dal presente materiale.
© Copyright – Alessio Aloisi – Tutti i diritti sono riservati, compresi quelli di
traduzione.
E’ vietata la duplicazione e l’adattamento, anche parziale, dei testi e delle immagini di
questo prodotto.

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Sommario
INTRODUZIONE
CAPITOLO 1: COS’E’ IL TRADING AUTOMATICO
CAPITOLO 2: Basi del trading automatico
CODICE
STORICI
MERCATO
VALUTAZIONE COSTI
ANALISI STRATEGIA
CAPITOLO 3: Strutturare una strategia valida partendo da zero
IDEA
SVILUPPO
ANALISI
Come scegliere la combinazione migliore?
Nemico delle analisi
MERCATO LIVE
CAPITOLO 4: MONEY MANAGEMENT E GESTIONE TRADES
Lotti fissi
Compounding
Mediazione
Griglia
Piramidazione
CAPITOLO 5: STRATEGIA AUTOMATICA
BONUS: STRATEGIA BIAS
CONCLUSIONE

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INTRODUZIONE
Ciao e grazie per essere qui a leggere queste parole.
Forse hai già letto il mio libro “Forex Trading Online: da Zero a
Trader” e vuoi approfondire il trading automatico, oppure hai un
buon livello di base ma sei a digiuno riguardo al trading
automatico.
Bene, sei nel posto giusto!

In questo libro andremo a vedere nel dettaglio cosa significa fare


trading automatico, nello specifico per il mercato del forex,
utilizzando la mt4: ovvero quella piattaforma di trading gratuita
che offrono tutti i broker forex.
Attenzione! Le nozioni che troverai in questo libro sono
compatibili anche per il trading automatico nei mercati oltre al
forex, come l’azionario, materie prime e indici.
Parlerò principalmente del forex, ma le nozioni sono applicabili e
scalabili ugualmente negli altri mercati.

Il libro è strutturato anche per chi parte da zero, ovvero chi non ha
mai fatto trading automatico. Però è bene avere una conoscenza di
base per quanto riguarda i termini operativi: per questo ti
consiglio il mio primo libro “Forex Trading Online - Da Zero a
Trader”, creato su misura per chi parte proprio da zero. Un libro
capace di accompagnarti da zero fino a un buon livello di
consapevolezza.

Grazie a questo libro che stai leggendo ora, potrai imparare


invece le basi del trading automatico: come riconoscere sistemi
validi e sistemi meno validi e come poter strutturare dei sistemi
che siano potenzialmente profittevoli nel mercato.

Come tutti i miei testi, utilizzo un linguaggio molto semplice: il


mio scopo è che tu riceva le informazioni fondamentali nella
maniera più diretta e lineare possibile, senza paroloni o un
linguaggio forbito.

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Ricapitolando. Questo libro fa per te se hai già delle basi di
trading, se conosci le terminologie di base e se hai un minimo di
manualità nell’aprire e chiudere le operazioni di trading.

Non fa per te se invece parti completamente da zero. In questo


caso – come ti ho spiegato poco fa – ti ribadisco il consiglio di
leggere il mio primo best seller “Forex Trading Online - Da Zero
a Trader”.

Sei pronto?
Iniziamo.

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CAPITOLO 1: COS’E’ IL TRADING
AUTOMATICO

Investire con successo significa anticipare le anticipazioni degli


altri.
-John Maynard Keynes-

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Per trading automatico, in parole molto semplici, si intende
quando l’apertura, chiusura e gestione delle operazioni di trading
è svolta in maniera totalmente automatica da un software.

Questi software li chiameremo Trading System o Expert Advisor ,


rispettivamente TS ed EA.

Sono due termini che indicano la stessa cosa: Expert Advisor è


più specifico per la mt4, ma il senso e la funzione di entrambi è
identica. In questo testo, quando sentirai nominare expert advisor
o trading system, sarà intesa sempre la stessa cosa: ovvero
“sistema automatico di trading”.

Come abbiamo visto nel libro precedente, ci sono tre tipi di


traders: traders discrezionali, traders semi-algoritmici e traders
algoritmici.

In questo libro parleremo prevalentemente di trader algoritmici,


chiamati anche traders sistematici o automatici: tutti quei traders
che studiano e creano questi trading system, per loro o per i
clienti.

Ti starai chiedendo “ok, ma su che base aprono le operazioni


questi trading system?”.
I trading system aprono su condizioni prestabilite dal
programmatore.
Il programmatore scrive il codice con le relative funzioni,
inserisce delle condizioni di apertura, chiusura e gestione del
trade, poi non resta altro che attivare il TS a mercato e penserà lui
a gestire la cassa in automatico.

Un’altra domanda che potresti porti è questa: “Ma queste


condizioni di apertura, gestione e chiusura sono messe a caso?”.
Mi piacerebbe risponderti con un NO categorico, ma purtroppo
qualcuno crea, o si fa creare, dei sistemi senza alcun senso e
senza uno studio approfondito. E questo porta velocemente a

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perdite consistenti.
Fortunatamente però non sono tutti così: i traders algoritmici
veramente preparati creano sistemi automatici con logiche
studiate a priori, con un’analisi ponderata e meticolosa mettendo
insieme diversi fattori. Ma di questo parleremo meglio più avanti.
I traders algoritmici, preparati, si avvalgono dell’analisi
quantitativa per studiare nel dettaglio il mercato.

Quando si sente dire “trading automatico” si può intendere anche


il caso in cui una persona si affidi a una gestione esterna, oppure
compri un Expert Advisor da altri e lo utilizzi. Questo però non è
il nostro caso: sarebbe più appropriato parlare di gestione presso
terzi, qui invece quando parliamo di trading automatico facciamo
riferimento a persone che vogliono imparare a creare, studiare,
analizzare e valutare trading system. E non ad affidarsi a occhi
chiusi ad altri.

Andiamo un attimo a ripassare quali possono essere i pro e i


contro dell’essere un trader algoritmico.
Ovviamente, faccio parte di questa “setta”.

Solitamente si dice che “il trading automatico annulla


l’emotività”. Questo non è del tutto vero.
Sicuramente c’è una diminuzione di pressioni emotive, perché
come abbiamo detto prima i sistemi ragionano per conto loro sulla
base di condizioni pre-impostate: sanno quando aprire, quando
chiudere e come gestire i trades in corso. Non per questo però la
componente emotiva viene completamente eliminata. Ci saranno
sempre situazioni che scaturiscono diverse emozioni, come una
grande perdita, un drawdown prolungato o, al contrario, una
grande vincita che porta all’eccitazione e all’avidità.

D’altro canto però, il trader algoritmico sa già come gestire con


più controllo la situazione grazie alle analisi attraverso i backtest
decennali passati. Sa che determinati sistemi possono raggiungere
una determinata perdita e poi riprendere il proprio corso; sa

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statisticamente quali possono essere le vincite massime e medie;
sa come poter aggiustare il tiro con un money management
adeguato.

Le emozioni – come detto - non sono del tutto eliminate, ma


sicuramente si tratta di un approccio molto più freddo e in cui le
scelte sono fatte principalmente a priori: nello studio e analisi
degli storici passati e nell’inserimento delle condizioni di
apertura, gestione e chiusura del trade.
Questo comporta meno emotività: è dunque uno stile di trading
meno soggettivo e quindi più facilmente duplicabile e scalabile.

Altro vantaggio del trading automatico è senza dubbio la


diversificazione, ovvero il poter utilizzare contemporaneamente
20, 30 o 50 sistemi automatici su asset diversi che lavorano h24 in
totale e completa sinergia.
Le combinazioni di strategie sono tantissime, per non dire
pressoché infinite. Facciamo un esempio: per il forex ci sono 15
asset buoni da poter studiare. Se aggiungi un minimo di 3
possibili strategie per ogni asset, siamo già a 45 strategie che
possono lavorare insieme. E mi sono tenuto molto basso, avendo
considerato solo il forex, ossia il mercato valutario.

Solitamente per essere un trader algoritmico devi saper


programmare o devi pagare centinaia (o addirittura migliaia) di
euro per poter avere un trading system su misura.
Ovviamente essere un programmatore è un enorme vantaggio: e
questo perché, prima di decidere quale strategia codificare
definitivamente, è possibile fare dei test generali per valutare
quali possono essere le migliori strategie. Al contrario invece di
chi paga i programmatori per strategie che solitamente vengono
studiate attraverso un’analisi approssimativa dei grafici degli anni
passati, utilizzando carta e penna, oppure per strategie lette in
qualche blog o viste in qualche video.

Per risolvere questa situazione, ho creato un percorso formativo in


cui puoi diventare un trader algoritmico anche senza saper

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programmare. Questo perché metto a disposizione dei trading
system base già preimpostati, con cui è possibile fare centinaia di
analisi e crearsi un portafoglio automatico di investimento.

“Il segreto per avere successo nel Forex Trading è essere affamati
di informazioni e conoscenza”.
-Paul Tudor Jones-

Se invece vuoi immergerti nella programmazione vera e propria,


ti consiglio per il forex di seguire i corsi di programmazione di
Serghey.

Per quanto riguarda gli altri strumenti finanziari come i Futures,


nel caso avessi capitali sostanziosi sopra i 50.000€, ti consiglio
senza dubbio Andrea Unger: il numero uno per quanto riguarda il
trading sistematico. Puoi iniziare subito guardando questo suo
webinar gratuito —> bit.ly/2kyM6JE
Altri traders sistematici molto bravi da poter seguire sono Luca
Giusti, Stefano Serafini, Trombetta, Enrico Stucchi e molti altri
ancora.

Alcuni sono miei mentori, la maggior parte invece non li conosco


personalmente ma ho studiato e letto alcuni dei loro validissimi
materiali. Al contrario di altri, non mi faccio problemi a elogiare i
migliori professionisti in circolazione: anzi, cerco di prendere
spunto e migliorarmi sempre di più grazie ai loro consigli, testi,
video e altri materiali formativi.

Come non ho problemi a elogiare chi lo merita, non ho problemi a


dire che il resto dei formatori e venditori di false speranze
giocano sulle spalle delle persone, promettendo guadagni
matematici, soldi certi e ricchezza. Tutto questo non è nel mio
stile e l’unico sincero consiglio che sento di dare è quello di
starne alla larga.

Ma torniamo a noi. Ti voglio raccontare i grandi vantaggi che ha


portato il trading automatico nel mio percorso.

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Mi sono approcciato al mondo del trading parecchi anni fa,
attirato dalle famose opzioni binarie. Ero a digiuno di questi
argomenti e mi misi subito alla ricerca di tutto il materiale da
poter studiare: libri, video su YouTube, articoli di blog etc.
Ingenuamente, come la maggior parte dei neofiti, credevo che il
trading fosse la salvezza: il modo più semplice di fare soldi.
Niente di più sbagliato.
Ma ovunque mi giravo, sembrava che tutti guadagnassero e
riuscissero a fare parecchi soldi con le opzioni binarie.
Sì, ci ero cascato con tutte le scarpe. Studiando sempre di più e
aprendo gli orizzonti ho capito i trucchetti che utilizzavano per
falsare gli storici e per far credere alle persone a questo castello di
sabbia. Alla fine, a guadagnarci davvero con le opzioni binarie,
erano solo i broker e i broker partner: spesso giovani ragazzi che
vendevano queste strategie o “sale segnali”, facendoti iscrivere al
broker che poi - a sua volta - li ripagava con sostanziose CPA. In
alcuni casi, queste persone guadagnavano direttamente dalle
perdite dei clienti: uno schifo totale.

Una volta scoperto questo continuai i miei studi, ma ero ancora


lontano da quel livello di consapevolezza che ho acquisito con il
tempo. Cercavo dalla mattina alla sera strategie che potessero
farmi arricchire: le parole chiave che digitavo nei vari motori di
ricerca erano “strategia con il 100% di successo” “strategia
infallibile” “migliore strategia in assoluto” etc etc.
Puoi capire benissimo come mi sia imbattuto in una truffa dopo
l’altra!
Ma fortunatamente non ho perso molti soldi, perché comunque ho
sempre fatto scelte attente e ponderate.
Sfogliando una strategia dopo l’altra ero sommerso da indicatori,
livelli di prezzo, consigli e diverse operatività: una confusione
totale.
A quel tempo non sapevo ancora programmare, quindi non potevo
dire se quella strategia era buona o meno buona.
Per ogni strategia aprivo il grafico manualmente, andavo indietro
nello storico finché possibile e iniziavo a vedere le condizioni di

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apertura e a calcolare manualmente i pips, lo stop loss, take profit
e a fare delle statistiche. Tutto questo, manualmente.

Ovviamente quali sono gli svantaggi? Approssimazione del test,


studi lentissimi e arco temporale ridotto.
Avevo centinaia di fogli con innumerevoli strategie, le loro
performance e tutti i report approssimativi manuali.
Per studiare una strategia di un anno di storico, impiegavo diverse
ore al giorno.
A pensarci adesso mi torna il mal di testa.

A quel punto, il primo vero e soddisfacente investimento in


formazione che ho fatto è stato quello riguardante la
programmazione di sistemi automatici di trading con Serghey
Magala.
Anche se partivo da zero, e per me programmare era come iniziare
a imparare il cinese, mi sono detto: “Cavolo, non posso
continuare a studiare strategie manualmente affidandomi a
valutazioni approssimative e test manuali che durano semestri”.
Ho così iniziato a studiare programmazione, grazie a Serghey che
in questo campo è il numero uno in Italia.
Mi sono messo a studiare dalla mattina alla sera, a scrivere codice
dalla mattina alla sera, a fare backtest dalla mattina alla sera. E
piano piano sono diventato sempre più bravo ed esperto,
raggiungendo un livello nettamente superiore rispetto a quello da
cui ero partito.
Non appena ho imparato a scrivere Trading system completi, sono
andato immediatamente a programmare tutte le super strategie
trovate su internet: tutte quelle di cui vi parlavo prima, quelle che
ho trovato digitando “strategie vincenti” “99% di successo” etc
etc. Tutte quelle strategie super diffuse di famosi guru o blog: le
ho testate con gli strumenti quantitativi che avevo finalmente a
disposizione!

E indovina un po’? Erano tutte dannatamente perdenti!

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Cavolo, non ce n’era una profittevole. Avevo perso mesi e mesi
sopra quella merdaccia, scusate il francesismo.

Da una parte ero incazzato nero per tutto lo schifo che gira online.
Dall’altra però mi sentivo leggero, soddisfatto e pronto a mettere
tutto me stesso nel realizzare e studiare strategie quantomeno
profittevoli.

Ero passato dallo studiare uno storico di un anno di una strategia


in maniera approssimativa nell’arco di 2/3 giorni, a studiare
storici di 10 anni concatenando i dati di decine di strategie,
nell’arco di qualche ora. Tutto ciò era veramente FANTASTICO!

Da lì ho iniziato la “mia lotta” contro tutto il materiale fuffa (e


truffa) che gira online. Ho iniziato a distribuire dei materiali
gratuiti che hanno portato buonissimi risultati a tante persone: e
questo ha fatto crescere il mio gruppo da 0 a 600 membri solo con
il passaparola.
Da lì ho poi creato una serie di percorsi formativi che potessero
aiutare a risolvere il problema che ho avuto anche io all’inizio. E
cioè quello di poter diventare trader algoritmico, utilizzare e
testare delle strategie senza saper programmare.
Ho creato dei trading system di base su misura per chi non sa
programmare, con cui è possibile sviluppare e analizzare delle
strategie di trading in maniera semplice, veloce ed efficace.

Se sei interessato a questo percorso, contattami in privato


passando tramite il mio sito
www.alessioaloisi.com

Altrimenti, se ti interessa imparare a programmare, ti consiglio


direttamente il corso di Serghey.

Ero arrivato a un buon livello, ma ancora mancava qualcosa per


fare il grande passo in avanti. È a quel punto che ho deciso di
frequentare i corsi di Andrea Unger: l’unico 4 volte campione del

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mondo di trading.
Se hai minimo 40’000€ da investire nel trading automatico, ti
consiglio assolutamente di seguire i suoi percorsi formativi: puoi
cominciare iscrivendoti a questo webinar gratuito —>
bit.ly/2kyM6JE

I corsi di Andrea non sono prettamente sul forex, ma più per


indici e azioni, utilizzando i futures e non i CFD come facciamo
noi.
Operare con i Futures e le relative piattaforme è “costoso”, quindi
già per poter operare con quegli strumenti bisogna essere
veramente ben capitalizzati. Al contrario, più accessibili sono i
CFD con la mt4 (la piattaforma messa a disposizione
gratuitamente dai broker cfd), quindi scalabile anche a chi è meno
capitalizzato.
Torniamo a noi. Ho dovuto assimilare tutte le informazioni, unite
a tutto il mio bagaglio personale, e adattarle al mondo del forex.

Da quel momento ho fatto un grande salto in avanti, scrivendo


funzioni di codice esclusive che mai nessuno aveva ideato prima e
che permettono di migliorare le performance e la gestione dei
trades. Dalla gestione delle news allo stoploss inverso, fino a
tante altre cose.

Continuerò sempre a dire che l’investimento più redditizio è


quello in formazione VALIDA.
Formazione valida significa seguire i migliori del campo di
riferimento.
Il migliore per la programmazione? Serghey. Ho imparato da lui,
che è anche tra i trader più in gamba.
Il migliore trader algoritmico? Andrea. Ho imparato da lui.
Il miglior trader algoritmo in opzioni? Luca Giusti.
Ce ne sono tanti altri sicuramente, ma questi sono i migliori per la
loro categoria.
Se invece vuoi imparare a strutturare dei sistemi profittevoli per il

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forex senza saper programmare, puoi chiedere a me e i miei
collaboratori. E non perché sono più bravo e bello, ma perché ad
oggi sono l’unico che offre questi strumenti e che ha studenti con
risultati.

Ovviamente poi ognuno deve metterci del suo: le proprie


intuizioni, il proprio impegno, la propria scaltrezza. Non esiste
alcun metodo infallibile al 100%: “faccio un corso e guadagno il
giorno dopo”.
No, ci sono tantissime altre variabili in gioco.
Ma la formazione è fondamentale. È una scorciatoia che ti
permette di evitare grandi errori e assimilare in pochi mesi quelle
informazioni che altrimenti acquisiresti in anni e anni di errori.

Ma il solo fatto che hai iniziato a leggere questo libro è un grande


passo avanti. Qui ci sono tante informazioni che ti permetteranno
di evitare grandi errori e indirizzare i tuoi soldi/energie verso
sistemi validi.
Quindi... Complimenti per essere qui!

Vuoi sapere perché ti ho raccontato tutta questa storiella?


Non perché mi interessa far sapere il mio percorso, ma per farti
capire per prima cosa i vantaggi reali che ho toccato con mano
con il trading automatico e analisi quantitative.

Backtest strategie:
- studio manuale: 2/3 giorni per un anno di storico, una
sola strategia.
- studio quantitativo: 2 ore per 10 anni di storico, decine
di strategie.

Analisi report:
- studio manuale: calcoli approssimativi.
- studio quantitativo: calcoli molto precisi, aggiungendo
nei test anche lo spread (costo invisibile).

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Valutazione strategia:
- studio manuale: 6 mesi di test demo.
- studio quantitativo: 1 minuto, backtest.

Ce ne sono altri, ma questi sono in assoluto i più grandi vantaggi


che ho trovato personalmente. C’è un risparmio di tempo, soldi e
salute. Oltre al fatto di poter smascherare centinaia di strategie
truffa.

Vuoi essere un trader algoritmico? O senza grossi paroloni vuoi


investire il tuo denaro utilizzando sistemi di trading automatici
creati o studiati da te?
In base al tuo capitale disponibile, al tuo tempo e agli obiettivi
che hai, decidi chi seguire, cosa imparare o a chi affidare i tuoi
soldi. Ti darò qualche linea guida successivamente per valutare
dei sistemi sui quali fare affidamento.

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Riepilogo del capitolo 1:
A chi affidarsi
Vantaggi del trading automatico

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Appunti:

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CAPITOLO 2: Basi del trading automatico

Se non sapete chi siete, la Borsa è il posto peggiore per ritrovare


voi stessi.
-Lars Tvede-

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Iniziamo ora ad addentrarci nella parte più pratica del libro.
Partiamo dalle basi.

Le cose che ti sto per scrivere non sono conosciute da circa il


90% dei formatori o delle persone che parlano di trading system.
Quindi sorridi, perché presto farai parte di quel 10% di persone
più preparate. C’è un tizio che ha un canale Telegram con
centinaia di membri e non sa neanche come si calcola il pip. E
sempre questo tizio vende addirittura strategie e servizi vari ai
“polli” disinformati. Ma non è questo il tuo caso: perché tu sei
bravo, studi, ti formi e ti informi. E poi salverai a tua volta
l’umanità divulgando queste informazioni sane e utili :D

Tornando a noi. Qual è la prima cosa fondamentale per un trading


automatico di successo?
Oooohhh… Rullo di tamburi…
IL CODICE SCRITTO BENE, ADEGUATO AL MERCATO DI
RIFERIMENTO!

Incredibile eh? Dovrebbe essere scontata come cosa, ma


purtroppo ne ho visti davvero tanti con codici scritti male - presi
gratis da internet o addirittura pagati - che hanno combinato dei
veri danni.

Poi ti spiegherò meglio il perché la scrittura del codice influisce


nettamente, soprattutto nella fase di studio della strategia.
Qual è la seconda cosa fondamentale per un trading automatico di
successo?
Oooohhhh… Rullo di tamburi…
LO STORICO CHE UTILIZZIAMO!

Wow, anche questa dovrebbe essere una cosa scontata ma che


purtroppo la maggior parte delle persone non sa. E anche qui poi i
danni si fanno sentire. Ma non ti preoccupare, ci sono io ora con
te.

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Passiamo alla terza cosa fondamentale per un trading automatico
di successo. Quale sarà mai?
CONOSCENZA APPROFONDITA DEL MERCATO CHE
ANDREMO AD ANALIZZARE.

Anche questa dovrebbe essere una delle basi più scontate, ma


purtroppo - come detto prima - ci sono persone che vendono
sistemi e neanche sanno calcolare i pips.

Il quarto aspetto fondamentale quale sarà?


VALUTAZIONE COSTI.

Per valutazione costi si intende il considerare quei costi


“invisibili” che affrontiamo tutti i giorni: ad esempio spread,
slippage e commissioni, che hanno un’importanza fondamentale.

Quinta e ultima cosa fondamentale per un trading di successo…


Oooohhhh… Rullo di canna... Cioè rullo di tamburi volevo dire
scusate...

ANALISI OBIETTIVA DELLE STRATEGIE.

Purtroppo chi inizia a fare backtest vede equity drittissime super


profittevoli, quasi a sfondare il monitor. E se tu provi a dirgli “ma
non può essere, c’è qualche errore di codice, analisi di
valutazione costi o sovraesposizione del rischio” rispondono
“Giammaiiiii, questo è il sistema con cui diventerò milionario”.
Poi dopo qualche mese si ripresentano e chiedono con estrema
pacatezza “Ciao scusa, giusto per informazione, qual era l’errore
nel backtest che mi dicevi? Chiedo per un amico, non per me
eh”... E lì senti la puzza di bruciato anche a 50km di distanza.

Ma è normale, all’inizio ci sono passato anche io. Quando vedi un


backtest super profittevole ti viene subito la bava alla bocca.
Purtroppo però la realtà è ben diversa!
Adesso non appena vedo equity così performanti mi chiedo

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“Dov’è l’inganno? Dov’è l’errore?” Così procedo a ricontrollare
tutti i passaggi in maniera meticolosa. Ricorda: se fosse facile,
sarebbero tutti ricchi.

Quest’ultimo aspetto importante è più un fattore mentale, in cui ci


auto-convinciamo del nostro sistema miracoloso. Quando invece
il sistema miracoloso semplicemente non esiste . Al contrario,
esistono tanti sistemi buoni, studiati con una procedura
ottimizzata, analizzando tutti i dati e facendo considerazioni
obiettive.
Se per esempio una coppia valutaria è in discesa da 10 anni, è
ovvio che se utilizzi sistemi che aprono operazioni solo short
vedrai grandi guadagni. Ma sarà sempre così? Non hai scoperto
l’acqua calda, capisci? In questo caso anche se apro a casaccio
operazioni short avrò sempre guadagni dai backtest. Ma non
perché ho trovato la strategia miracolosa.

Questi erano i cinque aspetti principali per un trading automatico


di successo. Ovviamente ce ne sono altri, quelli elencati non sono
tutti, ma diciamo che in queste cinque macro-categorie sono
raccolte tutte le sfaccettature necessarie per un buon trader
algoritmico.

CODICE
Iniziamo ora ad analizzare il primo aspetto fondamentale: il
codice.
Prima di parlare di codice parliamo però dei modelli per il
backtest nella mt4.

Nella mt4 abbiamo rispettivamente 3 modelli per i backtest:

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- Ogni tick
- Punti di controllo
- Prezzi di apertura

Fai attenzione, perché questo passaggio è molto importante.


Nella mt4 abbiamo un tester, in cui è possibile inserire la
strategia, il time frame su cui la strategia deve operare, il periodo
temporale in cui testare la strategia.

Ogni tick in realtà è una mezza bugia: questo perché i backtest


non sono calcolati considerando ogni tick reale, ma prendono in
considerazione il massimo, minimo, apertura e chiusura delle
barre a 1 minuto.
Se dunque effettui un BT in qualsiasi time frame, utilizzando il
modello ogni tick, il tester simulerà la strategia utilizzando le
candele più “precise”, ovvero quelle del time frame a 1 minuto.
Per questo il backtest ogni tick è il più preciso, appunto perché va
a sfruttare la massima precisione degli storici.
Di conseguenza, essendo più preciso e scandagliando
dettagliatamente le candele a m1 che sono più “pesanti”, questo è
senza dubbio il modello più lento.

Diversamente invece per il modello “punti di controllo”, che fa


riferimento alle candele del time frame selezionato e il time frame
inferiore. Ciò significa che se per esempio imposti la strategia nel
time frame orario (H1), il tester esaminerà i prezzi di apertura,
chiusura, massimi e minimi delle candele H1 e delle candele M30.
Capisci bene che non è affidabile come il test ogni tick, ma anche
questo è relativo a come è scritto il codice.
Essendo un test abbastanza preciso, il modello “punti di
controllo” è più veloce del modello “ogni tick”, ma comunque
ancora abbastanza lento.

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Effettuando un test con i “prezzi di apertura” invece, il tester
prenderà come riferimenti solo i prezzi del time frame
selezionato. Per questo è il modello di test più veloce che
abbiamo a disposizione.

Quindi, come potresti bonariamente pensare (e come dicono la


maggior parte dei “GURU”) è consigliato fare solo backtest,
ottimizzazioni e test con il modello “ogni tick” perché sono i più
precisi. Ma sarà vero?
indovina un po’? NO, non è assolutamente vero.

Questo perché, tornando al discorso di prima, il CODICE fa la


differenza tra la vita e la morte, tra la velocità e la lentezza, tra la
precisione e l’approssimazione.

Ti spiego meglio. Se un codice è scritto male, darà risultati


sbagliati anche con il modello ogni tick. Al contrario, se vengono
utilizzati dei trucchetti si riesce a ottenere test precisi come ogni
tick, ma utilizzando la velocità dei “prezzi di apertura”.
Fino a oggi in Italia sono sicuramente uno tra i pochi che utilizza
questa tecnica.

E questo comporta grandissimi vantaggi: con un’ora di tester,


grazie alle tecniche che utilizzo, riesco ad analizzare circa
100’000 combinazioni. Qualsiasi altra persona che utilizza “ogni
tick” ne riesce invece ad analizzare al massimo 100 (?).

I miei studenti e le persone che mi seguono hanno questo grande


vantaggio: poter studiare 10, 100, 1000 volte più veloce degli
altri. Questo comporta ovviamente una maggior consapevolezza e
una capacità di scartare tutte le strategie perdenti - che fanno
perdere tempo - e di poter arrivare prima alla creazione di sistemi
veramente validi.

STORICI
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Gli storici sono un altro tassello fondamentale.
Premesso che abbiamo un codice scritto come si deve, con i giusti
accorgimenti che ci permettono di effettuare test più precisi
possibili nella maniera più veloce possibile, a questo punto
abbiamo bisogno di storici AFFIDABILI.

Se abbiamo un codice perfetto, ma storici con buchi temporali, è


inutile fare test.
Indi per cui, abbiamo bisogno di storici il più buoni e affidabili
possibile.

- “Alessio, dove li trovo questi benedetti storici?”

Prima cosa. Gli storici che scarichi dai classici broker non sono i
dati reali di quel broker, ma (fatta eccezione per qualche broker)
sono di metaquotes. Noi possiamo andare a sfruttare quei broker
che fanno eccezione: uno su tutti, Alpari.
Alpari offre gratuitamente storici completi per il forex e permette
di scaricarli con estrema facilità e velocità. Unica pecca è che gli
storici buoni scaricabili sono solo per il forex, mentre per indici,
azioni e materie prime non è ben fornito. In questo caso bisogna
ricorrere alla seconda opzione. Intanto però per iniziare con il
forex è ottimo.
La seconda opzione è quella di acquistarli da fornitori terzi.
Ci sono diversi siti, ma consiglio backtestmarket.com in cui è
possibile scaricare tantissimi storici con periodi ampi. Il lato
“negativo” degli storici acquistati è che per utilizzarli c’è un
procedimento molto difficile. Non è facile per gli esperti, figurati
per i neofiti.

Senza dubbio per iniziare ti consiglio di aprire un conto demo con


Alpari, scaricare la loro mt4 e utilizzare questa mt4 solo per fare
backtest, analisi e provare i sistemi a mercato demo.
Per operare invece a mercato reale per ora ti consiglio IcMarkets,

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broker affidabile australiano con le migliori condizioni di trading
disponibili.
Link: —> https://icmarkets.com/?camp=19600

Per scaricare gli storici di Alpari basta aprire la mt4, cliccare su


“tools”, poi “history center”, scegliere l’asset da studiare, cliccare
due volte ed evidenziare “1 minute (m1)”. Poi cliccare download
e aspettare che lo storico sia scaricato. Non occorre fare il
procedimento per ogni time frame, ma basta solo in m1: questo
perché in automatico li convertirà per gli altri archi temporali.

Attenzione, nessuno storico sarà mai preciso al 100% e nessun


backtest sarà identico alle operazioni a mercato reale Questo
perché ci sono tante variabili in ballo.
Il nostro scopo è fare test più affidabili possibili, con una
precisione obiettiva di test intorno all’85/90% .

MERCATO
Conoscenza approfondita del mercato di riferimento! Questo è il
passaggio successivo.
Dobbiamo conoscere il suo spread, lo spread in alcune ore del
giorno, gli orari disponibili per le contrattazioni e - anche se non
fondamentale - il suo ATR (Average True Range).

Questo soprattutto se vogliamo studiare mercati diversi dal forex.


Il mercato valutario sotto questo aspetto è abbastanza semplice e
posso avvantaggiarti il lavoro.

Il forex è aperto h24 dalle 00:00 Gmt+3 del lunedì alle 23:59
Gmt+3 del venerdì. Conosciamo bene il pip e il suo valore.

Le cose a cui dobbiamo stare attenti sono gli aumenti di spread a


dismisura e i gap.
Possiamo trovare queste situazioni in presenza di notizie

27
macroeconomiche, a cavallo tra una giornata borsistica e la
successiva, oppure a cavallo tra la chiusura del mercato del
venerdì e la riapertura del lunedì.
Quindi, per precauzione, a chi vuole avere un sistema più “sicuro
possibile” consiglio di chiudere le operazioni entro il venerdì sera
e stare molto attento quando ci sono notizie macroeconomiche:
soprattutto quelle a 3 tori.

Ovviamente tutto questo deve rispecchiarsi negli studi e backtest.


Per esempio nei miei sistemi ho aggiunto una funzione che chiude
le operazioni il venerdì sera.
Per le news invece è molto difficile fare dei backtest. Per questo
ho creato un sistema che gestisce live in modo diverso quelle
operazioni aperte in corrispondenza di news a 3 tori, oppure evito
proprio di attivare i sistemi in quelle ore. A meno che non abbia
un sistema specifico che opera solo in condizioni di alta volatilità,
come accade spesso quando ci sono news a 3 tori: ma questo è un
caso a parte.

VALUTAZIONE COSTI
Se hai già letto il mio libro “Forex Trading Online - Da Zero a
Trader” o mi segui, sai già che fare trading comporta dei costi:
oltre alla formazione e alle perdite stesse, ci sono quelli che
chiamo “costi invisibili” di cui fanno parte sostanzialmente lo
spread e le commissioni.
Ora le commissioni non sono così fondamentali da considerare
perché il più delle volte i broker offrono conti con 0 commissioni
per ogni transazione, ma dall’altra parte offrono spread
leggermente più alti.
Lo spread, al contrario, è sempre presente ed è un costo
FONDAMENTALE da tenere sotto controllo.
Collegandomi al discorso di poco fa, alla conoscenza del mercato
o coppia valutaria di riferimento, dobbiamo andare a vedere quali
sono gli spread medi e soprattutto quali sono gli spread nelle

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diverse ore della giornata. Perché può accadere che di giorno
siano inferiori di un 1 pip, mentre - al contrario - la notte possono
alzarsi fino a 3 pips. E questo su un trading soprattutto intraday
può fare la differenza.

Ti faccio subito un esempio. Questa prima equity è stata ottenuta


con un backtest considerando 1 pip di spread.

Come si può vedere, è una bellissima equity a rialzo, molto pulita


e costante. A questo punto potresti pensare: “Wow, finalmente ho
trovato una strategia pazzesca”.

Non correre: ora ti mostro la stessa strategia nello stesso arco


temporale, ipotizzando uno spread di soli 3 pips in più.

A questo punto non è poi così bella come pensavamo.

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Personalmente, questa roba così non la utilizzerei mai.

Per questo è importante, prima di partire con un backtest o


un’ottimizzazione, sapere quale spread impostare nel tester.

Solitamente per le coppie maggiori utilizziamo spread da 1 a 1.5


pip, che nella mt4 corrispondono a circa 10/15 punti mt4.

Mentre per le coppie minori, da 1.5 a 2.5 pips mediamente,


corrispondenti a 15 e 25 punti mt4.
Per indici, materie prime e azioni è invece un po’ più complesso:
occorre andare più nello specifico e analizzare anche com’è
strutturato lo storico.

ANALISI STRATEGIA
Ultima, ma non per importanza, c’è l’analisi obiettiva della
strategia.
Anche questo è collegato al fatto di conoscere in maniera
approfondita il mercato o l’asset che vogliamo studiare.

Se per esempio una coppia valutaria ha avuto negli ultimi anni un


andamento positivo, sarà ovvio che con un sistema che apre
operazioni solo Long si avrà un andamento positivo. Ma questo
non perché hai tra le mani la strategia miracolosa, ma
semplicemente perché già di base il mercato è andato in quella
direzione E quindi, anche se avessi avuto una strategia che apre e
chiude le operazioni in maniera totalmente casuale, avresti avuto
dei backtest positivi. Non hai scoperto l’acqua calda.
A questo punto quindi non si può definire strategia di successo,
perché non è un reale vantaggio statistico.

Il nostro scopo come trader algoritmici è trovare


quell’inefficienza, quel vantaggio statistico ripetuto nel tempo,
per i long e per gli short: sia che c’era la neve sia che c’era il sole,

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sia che c’era la crisi sia che non c’era la crisi. Un movimento
ripetitivo nel tempo più stabile possibile. Il tutto senza fare una
sovra-ottimizzazione, chiamata anche Overfitting, di cui
parleremo anche più avanti.

Per questo dobbiamo avere una visione obiettiva, senza


sopravvalutare le nostre doti o strategie, per il semplice fatto che
siamo stati NOI a farle.
Ti tranquillizzo: le strategie miracolose non esistono.
Le strategie che non perdono mai non esistono. Guadagni facili
non esistono, soprattutto per noi trader retail che siamo l’ultima
ruota del carro.

Non abbiamo a disposizione dei super-computer con super-


algoritmi, un accesso diretto al mercato con una velocità
supersonica e costi di gestione agevolati, come lo è invece per i
fondi o altri big player, che permette loro di attuare diverse
strategie maggiormente vincenti.

Dobbiamo sfruttare al massimo quelle che sono le nostre


possibilità, come spiegato già nel libro precedente. Evitando lo
scalping e, al contrario, attuando un trading intraday o multiday.
Dobbiamo avere delle buone strategie che hanno evidenziato un
vantaggio statistico passato solido e fare la nostra parte nel
mercato.

Poi ovviamente ci sono strategie più performanti di altre: il nostro


obiettivo è scovarle e sfruttarle, ma senza illuderci del fatto che
troveremo strategie sempre vincenti e che ci porteranno in breve
tempo alla ricchezza o al classico “stipendio extra”. Perché così
non era, non è, e non sarà mai.

Come dico sempre, il trading è per chi ha i soldi e chi vuole farli
nel lungo termine. E per lungo termine intendo anni ed anni, non
qualche mese di tredinggh automaticho con il roboth del formatore
X, del formatore Y o del sito Z.

31
Dunque per prima cosa occorre fare un’analisi obiettiva del
mercato di riferimento, del suo andamento etc etc. Dopodiché, si
passa ad analizzare i backtest.

Nel prossimo capitolo andremo a vedere più nel dettaglio i


passaggi per creare una strategia automatica valida.

32
Riepilogo del capitolo 2:
Codice
Storici
Mercato
Valutazione costi
Analisi strategia

33
Appunti:

34
CAPITOLO 3: Strutturare una strategia valida
partendo da zero

Ti dirò come diventare ricco. Chiudi la porta. Abbi paura quando


gli altri sono avidi, sii avido quando gli altri hanno paura.
-Warren Buffett-

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In questo capitolo andremo a vedere step by step come strutturare
una strategia valida partendo da zero.

Principalmente, i passaggi sono i seguenti:

1. idea
2. sviluppo
3. analisi
4. messa a mercato

IDEA
Dobbiamo essere dei geni per avere delle idee di trading per
creare delle strategie?
Assolutamente no.

Ti lascio qualche trucchetto, anche banale, per far accendere la


lampadina nella testa.

Sicuramente un modo per farsi venire delle idee di trading è


quello di aprire la mt4, osservare i grafici, osservare come si
muovono i prezzi e inserire indicatori sopra ai grafici.

Dopodiché aiuta molto guardare video, leggere libri e frequentare


corsi. Non del primo che troviamo, ma di trader affermati: veri
trader algoritmici, che abbiano tutte quelle caratteristiche (di cui
ho parlato nel mio primo libro) che permettano di riconoscere i
veri trader da quelli che si improvvisano tali.
In breve:
- Persone reali, non pseudonimi inesistenti.
- Storici certificati suoi o dei suoi studenti.
- Conoscenza del rischio dell’operatività.
- Feedback vari.

Sono sicuro che se inizierai a immergerti in tanto materiale di

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trading, video, audio, libri e corsi, ti verranno facilmente in mente
alcune idee di trading.

Attenzione: non sto dicendo di COPIARE, ma di prendere spunto


e fare una rielaborazione personale per innovare e/o migliorare
determinate strategie.

Non occorre comunque niente di così sofisticato, stai tranquillo:


le strategie migliori non sono quelle che hanno 100 indicatori,
200 condizioni e 300 filtri. A volte, le più efficaci sono le più
semplici. “Meno è meglio”.

L’idea di trading deve contenere una condizione di apertura,


gestione e chiusura del trade.

Per le condizioni di apertura si possono utilizzare livelli di


prezzo, di indicatori o altri pattern.

Per esempio:
Voglio aprire un trade buy, quando il prezzo si trova sotto il
minimo della barra giornaliera di ieri.

Con gestione invece, intendo molto semplicemente (per fare un


esempio) quella di spostare lo stoploss a breakeven o con un
trailing profit. Per non parlare invece della gestione riguardante il
money management, come per esempio con la chiusura parziale o
incremento dei lotti, cosa che per ora non ci interessa.

La chiusura, molto semplicemente, si intende per, quando e come


chiudere il trade.
Che può essere una chiusura su stoploss, su un orario specifico, su
un pattern o segnale di indicatore etc etc.

SVILUPPO

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Una volta che abbiamo alcune idee che ci sono frullate nella testa,
è il momento di automatizzarle creando dei trading system ad-hoc
con le condizioni da noi pensate. Questo per valutare subito se si
tratta di un’idea di cacca, da stroncare sul nascere, oppure se è
possibile lavorarci sopra.
Più idee hai, meglio è. Questo perché constaterai con i tuoi occhi
che la maggior parte delle strategie è perdente.

Ora è il momento di codificarle. Se sai programmare, è


sicuramente molto più semplice e veloce; se al contrario non sei
pratico di programmazione, dovrai affidarti a programmatori o a
chi - come me - ha già degli EA preimpostati per lo studio.

Nella fase di sviluppo è fondamentale avere un codice ben scritto,


adatto alla mt4 nel nostro caso, che possa prendere in
considerazione il modello “prezzi di apertura” con l’affidabilità
del modello “ogni tick”.

ANALISI
A questo punto, abbiamo il nostro trading system pronto con la
nostra idea di trading.

Dovremmo avere il nostro EA (expert advisor) con parametri da


poter settare e ottimizzare.
Per esempio: ipotizziamo di avere un EA che apre operazioni
Long quando il prezzo va sopra una media mobile semplice, e
apre un’operazione short quando il prezzo va sotto una media
mobile semplice.

I nostri parametri di default potrebbero essere questi:

Periodi Media mobile: 14


Stop Loss: 50
Take Profit: 100

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Ora, mettendo nel tester questa strategia con queste condizioni:

La nostra mt4 ipotizzerà degli ingressi Long a mercato quando il


prezzo sarà sopra la media mobile semplice settata a 14 periodi,
ed entrerà Short a mercato quando il prezzo sarà sotto la media
mobile semplice settata a 14 periodi.
Chiuderà l’operazione in perdita se il prezzo toccherà lo StopLoss
posizionato a 50 pips dal prezzo di apertura; oppure chiuderà
l’operazione in profitto se il prezzo toccherà il TakeProfit
posizionato a 100 pips dal prezzo di apertura. Questi sono i
parametri di default.

Con queste impostazioni di default possiamo iniziare a testare


questa strategia nel time frame che abbiamo ideato sulle diverse
coppie valutarie, per vedere dove questa strategia funziona
meglio.
Il periodo di studio possiamo impostarlo dal 2010 fino ad oggi,
con un lottaggio fisso di un minilotto, ovvero 0.1

Una volta che abbiamo trovato una coppia valutaria in cui questa
strategia è profittevole, non occorre che fin da subito abbia
un’equity perfetta. È importante che abbia un discreto andamento
e anche leggeri profitti.

Da qui si può procedere con la famosa ottimizzazione. Inutile


ottimizzare su coppie valutarie in cui la strategia è perdente.

L’ottimizzazione serve per trovare la migliore combinazione di


parametri per migliorare ulteriormente la strategia che abbiamo
ideato.

Ricapitolando. Con il tester possiamo fare due cose: Backtest e


ottimizzazione.
Con il backtest abbiamo il report completo della strategia, con
tutte le indicazioni sui trades, profitto, perdite etc.
Con l’ottimizzazione invece - come abbiamo detto - possiamo

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trovare le migliori combinazioni di parametri tra le variabili che
abbiamo a disposizione nell’EA.

Nelle proprietà dell’Expert Advisor che si trova nel tester della


metatrader trovi le variabili elencate per righe, con la possibilità
di essere spuntate. Oltre a ciò, ci sono 4 colonne, rispettivamente:

- Value
- Start
- Step
- Stop

Fai attenzione.
Quando eseguiamo un semplice backtest, il tester considera solo
la colonna Value: sia che le variabili siano spuntate, sia che queste
non siano spuntate.

Quando invece effettuiamo un’ottimizzazione, il tester combina i


parametri delle righe spuntate partendo dal valore “Start”,
progredendo dello “Step” impostato fino al valore dello “Stop”,
mentre per le altre righe prende solo in considerazione le
impostazioni di default della colonna “Value”.
Nella foto quindi, in caso di ottimizzazione, il tester proverà
queste combinazioni e ci elencherà le più profittevoli:
Es:
Lotti 0.1 SL 20 TP 50, poi Lotti 0.1 SL 30 TP 50, poi Lotti 0.1 SL
40 TP 50 e così via, fin quando non saranno provate tutte le
combinazioni da ottimizzare.

Tornando ai nostri parametri: Periodi Media mobile, stoploss e

40
takeprofit.
Con un’ottimizzazione possiamo trovare il miglior periodo per la
media mobile, la migliore distanza dello stop loss e la migliore
distanza per il take profit, in modo che il sistema sia altamente
più performante e adattato a quella coppia valutaria.

Una volta finita l’ottimizzazione, nella sezione “Optimization


results” abbiamo l’elenco di tutte le combinazioni ottimizzate. E
possiamo ordinarle in base ai risultati.
Consiglio di elencarle in base al Profit Factor, che deve essere
minimo di 1.4 con un buon numero di operazioni.

A questo punto, cliccando due volte sulla combinazione che ci


interessa, il tester ci esporterà direttamente quei valori nelle
proprietà dell’expert advisor. In questo modo possiamo effettuare
subito il backtest di quella combinazione, per vederne l’equity e il
report dettagliato.

Solitamente poi, dopo questa prima ottimizzazione, personalmente


procedo con una seconda ottimizzazione, inserendo dei filtri che
sono un altro tassello importante.

Ci sono diversi tipi di filtri: filtri temporali, filtri di indicatori,


filtri di livelli di prezzo e filtri di pattern.

Filtri di indicatori:
Sono quei filtri che utilizzano indicatori: per esempio, apriamo
dei trades solo se il prezzo è dentro le bande di bollinger. Come la
strategia spiegata nel libro “Forex Trading Online - Da Zero a
Trader”.

Filtri temporali:
Sono quei filtri che si basano su ore, giorni e mesi. Per esempio,
apriamo le nostre operazioni di trading solo dalle 15:00 alle 19:00
o in un giorno specifico.

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Filtri di livelli di prezzo:
Sono tutti quei filtri che utilizzano livelli puri di prezzo. Per
esempio, apriamo le nostre operazioni se il prezzo attuale si trova
entro un range di X barre.

Filtri pattern:
Di filtri pattern ce ne sono un’infinità: alcuni pattern li abbiamo
visti nel mio primo libro, altri possono essere per esempio su
candele, considerando candele con un certo tipo di range; altri
ancora possono essere delle configurazioni grafiche particolari.

Ps. I pattern vanno studiati a priori e fatti inserire nel codice


all’inizio.

L’ottimizzazione del secondo step con i filtri è un procedimento


un po’ più avanzato. Per questo motivo, non è consigliato da
subito per i principianti.

Come scegliere la combinazione migliore?

Per scegliere la migliore combinazione ci sono diversi parametri


da valutare.

Principalmente:

- N. operazioni
- Profitto
- Average trade
- Profit Factor

Numero di operazioni:
Il numero di operazioni è molto importante: per fare una
valutazione decente dobbiamo avere minimo 150 operazioni, per
un minimo di 3 operazioni al mese.

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Profitto:
In realtà è quello che ci interessa meno quando valutiamo una
strategia.

Average trade (expected payoff):


L’average trade è il profitto medio: più questo valore è alto, più la
strategia regge allo slippage e a sbalzi di spread. Utilizzando
minilotti nei test, un average trade da considerare buono va da un
minimo di 3.

Profit Factor:
Il profit factor è un altro parametro importante: più è alto il suo
valore, più abbiamo una strategia performante.
Consideriamo solitamente sistemi che minimo vanno da 1.40 in
su.

Nemico delle analisi

Abbiamo anche un nemico abbastanza rognoso quando si tratta di


studiare e analizzare una strategia. Questo nemico si chiama
Overfitting.
L’overfitting è una forzatura statistica, ovvero quando si fanno
delle ottimizzazioni eccessive per avere per forza una buona
equity. In quel caso abbiamo solo adattato i parametri a quel
periodo temporale, ma non abbiamo trovato un reale vantaggio
statistico.

Esempio di overfitting:

In questa foto è stata ottimizzata una strategia dal 2010 fino al


2018. Alla fine, dopo una forzatura statistica, si è arrivati a questa
bellissima equity.

43
Ora a questo punto, ho provato a fare il backtest di questa stessa
identica strategia ma nell’anno successivo allo studio: ovvero dal
2018 a oggi, novembre 2019.
Ecco il risultato.

Se dopo lo studio avessimo messo a mercato live questa strategia,


avremmo perso quasi tutta la nostra cassa. Questo perché nella
fase di studio e ottimizzazioni c’è stata una forzatura statistica per
ottenere forzatamente quella equity, ma non c’era una strategia
solida di fondo con una reale inefficienza.

L’overfitting è un nemico che si nasconde molto bene. Dalla


nostra parte abbiamo però alcune strategie che possiamo utilizzare
per evitare e limitare il più possibile questo fenomeno.

Innanzitutto fare un’analisi obiettiva - come spiegato prima – può

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già aiutare molto. Poi, è importante partire da un’idea grezza e
valutarne l’efficacia testando diversi asset.
Successivamente, è bene procedere a step e avere un piano di
ottimizzazione preciso.
Ci sono diverse tecniche per valutare l’efficacia e la robustezza di
un sistema: IAS, OOS, WFA.

IAS = in a sample. Ovvero il periodo dell’ottimizzazione vera e


propria.
OOS= out of sample. Cioè il periodo di backtest esterno
all’ottimizzazione.
WFA = Walk forward analysis, una strategia che prende diverse
porzioni di OOS e le mette insieme per creare un equity
totalmente OOS.

Con l’IAS e l’OOS ci sono diverse strategie per avere un quadro


di robustezza della strategia.

Esempi:

Studio della strategia nel 2016 e out of sample fino al 2018

L’opposto del precedente, con studio della strategia dal 2017 al


2018 e out of sample dagli anni precedenti fino al 2017.

Versione più completa. Periodo di studio IAS centrale dal 2014 al


2017 e periodo di test out of sample sia prima (fino al 2014) sia

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dopo (dal 2018 in poi).

WFA
È la tecnica di validazione più affidabile e difficile da attuare. È
affidabile perché ci fornisce una chiara idea di come potrebbe
comportarsi una strategia a mercato reale. È difficile perché
occorre molto più tempo e impegno per applicarla.
Si esegue l'ottimizzazione nel periodo IAS, poi si esegue il
backtest OOS nell'anno successivo e si salva il report, così poi a
scalare per gli anni successivi. Alla fine, si uniscono tutti i
backtest OOS per avere appunto un intero backtest OOS.

Esempio di WFA

In tutte le strategie di validazione, noi andremo a scartare tutte


quelle strategie in cui l’OOS non è in linea con il periodo IAS.
Con queste tecniche di base è possibile limitare al massimo la
messa a mercato di strategie vittime di overfitting. E quindi non

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profittevoli realmente.

È ovvio però che tutte le altre che passano questi test hanno poi
bisogno di un periodo di prova a mercato demo.

MERCATO LIVE
Ora che la fase di studio è conclusa, abbiamo a disposizione il
nostro bel sistema automatico.

Lo step successivo è quello di mettere il sistema a mercato demo


per qualche settimana, così da vedere se le entrate sono corrette e
tutto procede regolarmente.

Conclusa la fase di mercato DEMO, si può finalmente passare a


mercato REALE.

Poi si può procedere all’infinito con questi procedimenti e


aggiungere strategie valide al portafoglio.

Il nostro scopo è quello di avere un portafoglio con diverse


strategie, perché la diversificazione è la chiave per un trading di
successo.

Esempio di un portafoglio con diverse strategie diversificate.

47
48
Riepilogo del capitolo 3:
Idea
Sviluppo
Analisi
Mercato Live

49
Appunti:

50
CAPITOLO 4: MONEY MANAGEMENT E
GESTIONE TRADES

Non litigate con il mercato, perché è come il tempo: anche se non


è sempre buono, ha sempre ragione.
-Kenneth Walden-

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Questo è un capitolo molto importante. La prima regola del
trading è non perdere soldi. Ma più che altro, non rischiare più di
quanto puoi.
Non investire più di quello che puoi permetterti. Questo significa
che i soldi che metti nel mercato non devono incidere sul tuo stile
di vita: non devono compromettere la tua casa, la tua famiglia, la
tua auto e tutto il resto. Devono essere soldi che puoi permetterti
di perdere.

Ribadisco che il trading è per chi ha i soldi. I migliori trader al


mondo riescono a mantenere una percentuale media annua del
30/40% circa, con un rischio controllato.
Un trader bravo mediamente riesce a fare un 10/15% annuo.
Bene. Se tu fossi veramente bravo e riuscissi a fare un 15% medio
annuo, per guadagnare un "extra" dovresti avere una cassa di
40'000€ per avere un guadagno medio mensile di 500€ esentasse.
Ovviamente, questo attuando un trading consapevole, con un
money management ferreo, un rischio controllato e ipotizzando un
lottaggio fisso.
C’è da dire che utilizzando il compounding (l'interesse composto)
reinvestendo i profitti, questa cifra può aumentare notevolmente
nel tempo.

Sono dati reali: non voglio illuderti che potrai fare tanti soldi
facili.
Insomma: o hai i soldi, oppure inizi un percorso di investimento
serio nel tempo.
E con investimento serio nel tempo intendo che inizi a studiare,
diventi bravo, inizi a investire con quello che hai a disposizione:
1000, 3000 10000 o più? Va bene, l'importante è che quei soldi
devi darli per "persi" e che non compromettano la tua vita.
Sicuramente puoi anche aggiungere un piano di accumulo, con un
apporto di capitale mensile, aggiungendo semplicemente quello
che puoi permetterti di aggiungere: 100, 300, 500€ al mese.

In questo modo, reinvestendo i profitti e in base a quelli che sono

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i tuoi obiettivi finanziari, potrai avere nel tempo qualche bella
soddisfazione economiche.

Ora andiamo a vedere più nello specifico i tipi di money


management e gestione del portafoglio di trading.

I più utilizzati modus operandi per gestire il proprio portafoglio di


strategie sono questi:

- Lotti fissi
- Compounding (fixed fractional method)
- Mediazione
- Griglia
- Piramidazione

Lotti fissi
Lotti fissi è la metodologia più utilizzata inizialmente: si tratta
semplicemente di aprire lo stesso numero di lotto per ogni
operazione.

Un backtest a lotti fissi si presenta in questo modo:

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Compounding
Come accennato poco fa, si tratta di reinvestire i propri profitti in
percentuale. Cosa significa questo?

Partiamo dal presupposto che per ogni trade che apriamo


dobbiamo già studiare a tavolino quant’è la perdita massima per
quell'operazione, calcolata considerando lo StopLoss.
Se abbiamo una cassa di 10’000 € e vogliamo rischiare al
massimo il 2% per ogni operazione, sappiamo che la massima
perdita che accettiamo è di 200€: dunque dobbiamo fare in modo
che - se il prezzo vada a toccare lo StopLoss - la nostra perdita sia
di 200€.

Come facciamo ad aprire i lotti tenendo conto che la nostra


perdita massima deve essere di 200€ in relazione al nostro
StopLoss?

C'è una formula molto semplice.

cassa * rischio %
Lotti = ______________________________
Stop loss x valore del pip

Esempio: abbiamo una cassa di 10’000€, vogliamo rischiare il 2%


e abbiamo uno stop loss di 50 pips per l’Euro Dollaro (EURUSD).
Il calcolo per sapere quanti lotti aprire è il seguente.

(10’000 x 2%) = 200€ 200


Lotti = ______________________ = _____ = 0.48
(50 x 8,33€ ) = 416,5 416,5

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Ps* Il calcolo del pip per ogni coppia valutaria l’abbiamo
affrontato nel libro precedente.

Dunque: se con una cassa di 10’000€ vogliamo rischiare il 2% per


un’operazione considerando il nostro stop loss a 50 pips,
dobbiamo aprire 0.48 lotti .

Tutto questo per farti vedere come si esegue il calcolo


manualmente. Ovviamente i trading system possono essere dotati
di questa funziona che esegue il calcolo in automatico.

Un backtest con il compounding si presenta in questo modo: sotto


vediamo i lotti che aumentano nel tempo, perché aumentando la
cassa aumentano anche proporzionalmente i lotti investiti.

Mediazione
Solitamente si usa mediare una posizione quando il trade da noi
aperto è in perdita e il prezzo sta andando contro la nostra
direzione. Ma - invece di chiudere l’operazione - ne apriamo
un’altra nella stessa direzione, solitamente con il doppio dei lotti.

Come in questo esempio. C’è un’operazione aperta Buy, il prezzo


è sceso, è stata aperta un’altra operazione Buy, e sono state chiuse

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entrambe a un livello vantaggioso, che sia in profitto o a
breakeven (punto di pareggio).

Un’equity con una mediazione si presenta in questo modo, in cui


in basso visivamente possiamo notare il lotto di partenza,
alternato a lotti doppi.

Griglia
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Solitamente la griglia martingala è un sistema molto rischioso:
potrei fare migliaia di esempi, sia accaduti realmente sia di casi
studiati con il tester.

Solitamente la griglia funziona in questo modo. Si apre


un’operazione: se il prezzo va contro la nostra previsione, se ne
apre un’altra con (solitamente) il doppio dei lotti. Se il prezzo
continua ad andare contro, si apre un’altra operazione ancora con
il doppio dei lotti precedenti. Un gioco molto pericoloso.

Non condivido assolutamente l’utilizzo di questi sistemi,


soprattutto per la logica di base che c’è dietro: “Ho ragione io, il
mercato deve andare nella mia direzione per forza. Io ho ragione,
il mercato si sbaglia”.
Questa presunzione si tramuta in un rischio elevatissimo, che
porta la maggior parte delle volte all’azzeramento della cassa.
Ti faccio un esempio: se apro un’operazione con 0.1, poi ne apro
un’altra con 0.2, poi ancora 0.4 e 0.8 e così via, alla fine arriverò
a non avere più margine. E il broker bloccherà le mie operazioni,
incassando tutta la perdita.
Se parto con un rischio dell’1% a operazione, poi a questo andrà
sommato il 2% poi il 4% e così via. Capisci che rischio
spropositato?

Se poi qualcuno mi dice: “Voglio rischiare tutta questa cassa per


questo sistema, facendo all in”. Beh, niente da controbattere.

Se proprio dovessi essere attratto da questi sistemi a griglia,


assicurati almeno che il rischio sia controllato. In modo da sapere
perfettamente quanto possa essere la perdita massima flottante e
la perdita massima reale per ogni ciclo di rilanci.

Ipotizziamo che in una griglia ci siano 6 rilanci: devi sapere –


qualora dovesse andare male anche il 6° e ultimo rilancio - quanto
sarà la tua perdita e quanto peserà in % sulla cassa totale.

Purtroppo ci sono tante persone che vendono questi sistemi. E ti

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spiego il perché è semplice vendere questi sistemi.

- Hanno delle equity drittissime (facili da vendere)


- Sono profittevoli nel breve periodo

Questo perché i sistemi con questa gestione fanno piccolissimi


profitti ogni giorno, prendendo briciole rispetto al rischio
spropositato che hanno. Poi però arriva il “cigno nero”, quel
giorno in cui il prezzo continua ad andare contro la nostra
direzione. E a quel punto si incassa tutta la mega perdita. Ne ho
visti tanti bruciare in questo modo e purtroppo ce ne sono tanti
che sono quasi nella medesima situazione.

Ma le persone spesso restano abbagliate da questi piccoli profitti


giornalieri e vedendo queste equity belle dritte si illudono che sia
un sistema miracoloso. Senza fare le giuste considerazioni e
valutazioni reali sul rischio che si va a correre.

Questo è un esempio di come può apparire un’equity in backtest


con rilanci:

Ecco cosa succede poi invece a mercato reale con questi sistemi:

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Come si può vedere dalla foto, ci sono i primi mesi in cui il
sistema fa bei profitti, con un’equity bellissima. Poi però a un
tratto andiamo a scontare tutti i mesi precedenti. Basta
un’operazione, una sola volta che il mercato va nettamente contro
di noi, che bruciamo tutti i profitti. E il più delle volte anche
l’intera cassa.

Questo invece non può succedere con i lotti fissi o il


compounding, proprio perché sappiamo già quale può essere la
nostra perdita massima per ogni operazione, tutelati dal nostro
stop loss.

Piramidazione
La piramidazione è l’opposto della griglia: si vanno cioè ad
aumentare i lotti quando già siamo in profitto e il prezzo continua
ad andare nella nostra direzione.

Ricorda questo.

IL RISCHIO E’ CORRELATO AL RENDIMENTO

Non c’è una gestione in assoluto meglio di un’altra.


Se rischi poco, ovviamente potrai avere dei ritorni contenuti
salvaguardando il tuo capitale. Ma se sei bravo riuscirai nel tempo
ad accrescere la tua cassa.

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Al contrario, se rischi tanto puoi avere nell’immediato un ritorno
più sostanzioso. Ma la posta in gioco è molto più alta.

Dipende da te: dalla tua propensione al rischio e da quali sono i


tuoi obiettivi nel breve, medio e lungo periodo.

Personalmente, consiglio sempre l’utilizzo di lotti fissi e


compounding: massima semplicità, massima efficienza.

La bravura sta nel limitare le perdite quando il prezzo va contro di


noi e nel prendere il massimo profitto quando il prezzo va nella
nostra direzione.

60
Riepilogo del capitolo 4:
Lotti fissi
Compounding
Mediazione
Griglia
Piramidazione

61
Appunti:

62
CAPITOLO 5: STRATEGIA AUTOMATICA

Le opportunità arrivano raramente. Quando piove oro, mettete


fuori il secchio, non il cucchiaio.
-Warren Buffett-

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BONUS: STRATEGIA BIAS
È arrivato il momento di passare all’azione.
E ho deciso di farti un regalo: una strategia automatica già
costruita, analizzata e testata a mercato reale. Una strategia che,
devo dire, negli ultimi mesi ha dato qualche bella soddisfazione.
È una strategia fresca, quindi con un storico relativamente
piccolo, ma per iniziare a prenderci la mano direi che va più che
bene.

Iniziamo ripercorrendo quello che è stato il procedimento che ha


portato allo sviluppo di questa strategia.

È una strategia BIAS: se hai letto bene il primo libro, sai che si
tratta di una strategia che si basa su inefficienze orarie cicliche.

Ho iniziato divulgando queste strategie e ora mi sembra giusto


inserirne una in questo libro.
La strategia è studiata su EurChf.

Per prima cosa, andiamo a vedere se c’è un orario ricorrente


profittevole e stabile nel tempo.

Analizzando gli orari per i trade Long negli ultimi 10 anni, si nota
subito un andamento positivo in una fascia oraria che va dall’1:00
gmt+3 fino alle 7:00 gmt+3.

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A questo punto, proviamo a ipotizzare un’apertura Long dall’1:00
gmt+3 con chiusura alle ore 8:00 gmt+3, a copertura un semplice
stop loss posizionato a 100 pips.

Abbiamo già un’equity decente. Analizziamo i parametri che


abbiamo detto prima: profit factor, Expected payoff (ovvero
l’average trade) e il Maximal drawdown.

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Per essere il primo step, direi che abbiamo dei buoni parametri
che possiamo senza dubbio migliorare.

Ora procediamo con l’inserimento di qualche filtro operativo. Ho


delle funzioni che analizzano tutti i filtri operativi, scovando quei
filtri che possono migliorare ulteriormente la strategia senza
sovra-ottimizzare troppo.

In questo caso, ho trovato due filtri operativi: un filtro temporale


e un filtro di indicatore.

Il filtro temporale mi indica di escludere il giovedì


dall’operatività: quindi il giovedì non apriremo nessuna
operazione.
Il filtro di indicatore si basa sul MFI “money flow index”.
L’indicatore va caricato nel time frame D1 di EurChf settando i
periodi a 3, l’ipervenduto a 40 e l’ipercomprato a 60.

Possiamo aprire le operazioni solo se l’indicatore nel giorno


precedente si trovava sotto la soglia del 40.

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Oltre l’aggiunta di questi due filtri, ho perfezionato il take profit e
aggiunto un breakeven che si attiva una volta raggiunti i 12 pips
di profitto.

A questo punto abbiamo questo nuovo report:

Profit Factor e Average trade aumentati.

L’average trade è basso, noi consideriamo un average trade che va


da un minimo di 3. Però ogni caso è a parte: occorre valutare la
coppia valutaria e ci sono poi dei trucchetti per migliorare
l’ingresso della posizione, guadagnando quei pips penalizzanti
dello spread/slippage.
Di norma è sconsigliato, ma in questo caso facciamo
un’eccezione.

Ricapitolando.

Apriamo un trade Buy su EurChf dall’1:00 gmt+3 se l’indicatore

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MFI nella candela precedente (TF D1) era sotto la soglia
dell’ipervenduto di 40.

La chiusura dell’operazione avviene su take profit, stop loss,


oppure se non vengono raggiunti entrambi, si chiude precisamente
alle 8:00 gmt+3.

Non si trada il giovedì.

Aprire e chiudere manualmente questa strategia non è facile. Se


vuoi ottenere questa strategia automatica, che apre e chiude
queste operazioni in automatico, puoi contattarmi direttamente
tramite il mio sito.

Questa strategia l’ho studiata nel maggio 2019. L’ho messa a


mercato reale a partire da giugno e fino a oggi (novembre 2019)
questa è la sua performance, con un rischio dell’1% circa.

+4% con un drawdown del 2%. Non male.

Se vuoi ottenere questa strategia contattami attraverso il mio sito


www.alessioaloisi.com

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Riepilogo del capitolo 5:
Strategia Bias

69
Appunti:

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CONCLUSIONE
Se sei arrivato a leggere fino a qui ti ringrazio perché hai dedicato
del tempo a questa lettura. Il tempo è la cosa più preziosa che
abbiamo a disposizione, quindi grazie di cuore!

Spero che questo libro ti sia stato utile per avere una chiara idea
di quello che può essere il trading automatico affrontato con
obiettività e consapevolezza.

Parliamo di una materia abbastanza complessa da spiegare su


carta, quindi non mi sono addentrato troppo in nozioni complesse.
Se ti piacerà approfondire questo mondo, sarò lieto di aiutarti.

Se ti è piaciuto questo libro, ti chiedo gentilmente di lasciare una


recensione nella pagina Amazon dedicata a questo testo. Se invece
non sei soddisfatto o hai qualche considerazione particolare da
fare, puoi contattarmi direttamente alla mail
info@alessioaloisi.com o nella mia pagina Facebook personale.

Sarò lieto di ricevere delle critiche costruttive per poter


migliorare questo testo e per poter crescere come persona.

Grazie del tuo tempo!

Ti auguro un trading consapevole e con tante soddisfazioni!

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Contatti:

Email: info@alessioaloisi.com
Telegram: @AloAle
Sito: www.alessioaloisi.com
Facebook: www.facebook.com/AloisiAlessio/
YouTube:
www.youtube.com/channel/UCqPygxHt2xrN3C1pIxeJmo

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Risorse Consigliate

Per imparare a operare nel mercato dei Futures utilizzando trading


system, con capitali sostanziosi, ti consiglio di seguire il 4 volte
campione del mondo Andrea Unger partendo dalla visione di
questo webinar:
(rispettare le minuscole e maiuscole)
http://bit.ly/2kyM6JE

Per imparare un trading discrezionale “da cecchino”, segui Marco


Ciucci , nominato top trader a Piazza Affari nel 2016:
www.tradingshooter.it

Per fare trading manuale sul mercato azionario e materie prime,


Gianluca Sidoti:
www.tradetector.com

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Ringraziamenti

Ci tengo a ringraziare i miei amici e i miei familiari.


Matteo De Angelis, che ha corretto e revisionato questo testo.
I miei mentori, che ho anche menzionato nel libro.
I miei collaboratori Lorenzo Capriotti e Gianluca Sidoti.
I miei studenti.
E tutte le persone che mi/ci seguono e che rappresentano una
costante fonte di miglioramento.

Ad Maiora

Alessio.

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