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18.2.

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LA CRISI DEL 29
Siamo negli stati uniti d’America.

DOPO LA GUERRA AL 1929


Gli USA dopo la prima guerra mondiale escono vincitori.
Dal tardo 800 erano una grande potenza industriale avevano così tanti capitali che aiutano
l’Inghilterra tranquillamente quando la Russia esce dal conflitto gli Usa entrano nel conflitto nel
aprile del 1818 e la guerra finisce negli inizi del novembre del 1918. Escono dal conflitto come
paese vincitore, che ha sovvenzionato l’Inghilterra, che non ha impiegato molte risorse, come
paese che detta legge nei trattati di pace.
Gli europei escono devastati gli Usa escono in tranquillità e in più come vincitori.
Mentre gli uomini europei erano a fronte gli Usa sovvenzionavano e questo significa una grande
crescita economica per loro perché prestavano agli inglesi che compravano i loro macchinari da
guerra, questo significa un input alla crescita economica, mente gli europei erano in trincea loro
producevano.
Accade che in Europa si scelga di farsi aiutare economicamente di farsi aiutare dagli stati uniti sia
chiedendo preesisti sia acquistando macchinari e prodotti dagli stati uniti. Circola molta moneta
negli stati uniti questo è positivo. Circola moneta, la moneta americana vale sempre di più c’è un
alta richiesta di prodotti quindi l’economia dell’America è in positivo.
Dal tardo 800 l’economia americana era molto importante, in questi anni iniziano a produrre certi
oggetti molto richiesti molto da americani molto da europei (es. frigorifero) questi tipi di beni si
chiamano beni di consumo durevoli e hanno anche un valore consistente.
Si viene a verificare che il fatto di richiesta di bene di consumi durevoli è sempre in aumento, le
imprese americane hanno sempre un motivo per produrre, in questa situazione si inizia a
verificare un fenomeno nuovo. Gli americani iniziano a lanciarsi e ad acquistare a rate i prodotti di
cui hanno bisogno o hanno il desiderio “vendita rateare” questa modalità era assolutamente
nuova la mentalità era più che si spendeva solo ciò che aveva. La vendita rateare era
assolutamente nuova, e invece esplode questo fenomeno.
Da un lato coloro che vendono nel momento in cui accettano questa modalità di acquisto si fidano
che l’acquirente possa esaurire il suo debito e l’acquirente si fida di poter mantenere questa
promessa, questo fatto si diffonde velocissimo. Questo fatto comporta un incremento della
produzione esponenziale perché tutti vogliono questi bene quindi le industrie producono e si
diffonde un clima di euforia di tranquillità come mai visto.
Questa moda si diffonde anche in Europa. Tutti si indebitano fanno acquisti ratearli.
Questo è un fattore!
Altro fattore.
Queste aziende che vendono moltissimo per americani e europei, non possono più essere piccole
diventano enormi dei poli industriali come mai visti. Significa che le imprese si moltiplicano e
diventano immense. Significa che bisogna anche permettersele perché non si riceve subito il
guadagno li si avrà, ma non li si riceve subito. Quindi l’imprenditore ha bisogno a sua volta di
mettere sul mercato delle azioni che vengano acquistate così da incrementare il guadagno. Se non
si ha la disponibilità economica per comprare ciò che serve si mettono sul mercati dei pacchetti di
azioni così da avere del capitale per ingrandire l’azienda e ognuno di questo guadagnerà in base a
quando ha prestato.
Questo fenomeno delle azioni esiste da molto tempo, la novità è che le azioni in questo clima le
acquistano tutti anche coloro che si erano indebitati. C’è una certezza, euforia, tranquillità
sull’economia che è disarmante tutti acquistano le azioni soprattutto i poveri che chiederanno un
prestito e comprando le azioni avranno i soldi per esaurire il debito e in più forse si avrà anche un
guadagno.
In questo paese si inizia a diffondere il mercato azionario che riguarda tutti, tutti vogliono
acquistare azioni, non solo i ricchi tutti, la gente si indebita, investe i risparmi di una vita.
In questo clima di euforia nel momento in cui le aziende esauriscono le azioni coloro che non
hanno acquistato le azioni chiedono a chi le aveva acquistato di vendergliele. Accade che il valore
reale si discosta sempre di più dal valore nominale, si crea una bolla speculativa, il valore reale è
quella con cui l’acquista il primo e il valore nominale è quello con cui viene venduta una seconda
volta.
In tutto questo gli acquirenti degli acquirenti chiedono prestito alle banche che le prestano senza
sicurezza, questo clima di euforia i prestiti dalla banca senza problemi. Le banche hanno dato solidi
a chi acquista il niente. Tutto questo procede fino a quando questo circolo si bloccherà.
20.2.14
NEL 1925 1926 1927 1928 inizia ad accadere che se tutti hanno comprato il bene durevole. Tutta la
potenza si era basata sul fatto di produrre beni di consumo durevole la richiesta dopo un po’
scende diminuisce non solo in usa ma anche in Europa. Non è che non si produce più, m inizia a
rallentare l’economia in modo anche impercettibile, ma rallenta. Proprio in questi anni che si
creerà un divario sempre più netto tra valore nominale e reale delle azioni. In questi anni le
aziende vendono meno e quindi valgono meno, ma il fenomeno di vendita delle azioni a un valore
molto elevato continua. Il problema sarà un fatto imprevisto del 1929
Nel 1929 alcuni grandi operatori finanziari accorgendosi di come andava il mercato per una serie di
motivi che non si sanno, iniziano a vendere in modo massiccio le loro azioni cioè tirarsi fuori dal
gioco delle azioni di alcune aziende. Quindi accade che anche gli altri soggetti iniziano a venderle,
in un modo imprevisto a seguito della scelta di alcuni grandi imprenditori che scelgono di vendere
le azioni succede fanno che si genera un meccanismo al contrario di quello di prima tutti vogliono
vendere. Questo provoca il crollo della borsa di Wall Street cioè crolla il valore delle azioni. Nel
giro di un breve tempo tutti coloro che avevano azioni iniziano a svendere le proprie azioni e ci si
rende conto che il valore con cui erano state comprate non erano realiste ci si rende conto che le
azioni valevano molto di meno. Tutti vendono le azioni e questo provoca che le aziende chiudono
e quindi lasciano a casa gli operai che erano indebitati per cui molte le aziende iniziano a chiudere
e nel giro di pochissimo ci saranno moltissimi disoccupati. Se vengono licenziate le persone queste
non sanno più come pagare i debiti e le banche che avevano dato capitale da investire iniziano a
chiudere le quali aiutavano altre aziende. A partire di questo piccolo episodio l’eutrofismo si
blocca e si crea un meccanismo opposto a quello che si era verificato con l’eufuismo. Dal ciclo di
crescita che si era avuto dopo il conflitto nel giro di pochissimi mesi tutto si trasforma in un
inferno.
Cosa fare????
Al tempo era presidente un certo Hoover è un liberista e di fatto non ne viene fuori nulla di buono
nel frattempo alcuni democratici pensano una linea alternativa e questi erano capitanati da
Roosevelt che aveva pensato a una linea alternativa chiama “NEW DEAL” e si propongono alle
elezioni con questa idea dove propongono l’intervento dello stato nell’economia. Vincono le
elezioni del 1932 e Roosevelt diventa presidente e propongono un passaggio dell’economia d
liberalista alla proposta di intervento. Questa proposta passa attraverso la politica di interventi
pubblici se si inizia a far pavori pubblici significa assumere persone, si inizia la costruzione di una
diga nel centro degli usa sul fiume Tennessee questo significa che si creano posti di lavoro e quindi
si assumono persone che poi si pagano e quindi torna a circolare moneta e quindi si riattiva
l’economia. Questo è un rischio scegli di stampare cartamoneta e metterla sul mercato e il rischio
è la svalutazione e invece questa cosa non è accompagnata con una svalutazione della moneta ma
con il fatto che la moneta circoli e che ne iniziano a giovare soggetti e iniziano a riacquistare il
valore reale. Questo rischio fa sì che la moneta circoli e che il mercato si riprenda.
L’economia si risolleva ma siamo nel 1932 nel 1939 ci sono ancora molti disoccupati questo perché
i processi sono lenti. Anche in questo caso sarà il poter intervenire in una guerra l’ipotesi più salda
per ristabilire l’economia. Fino al 1939 ci sono ancora molti disoccupare con una guerra potranno
respirare e così sarà.
Questa crisi che si crea non rimane solo in usa, per il motivo dell’INTERDIPENDENZA ECONOMIACA
cioè si era creata una dipendenza significativa tra gli stati. Quindi quando gli americani vanno in
crisi tutti i paesi legati all’America vanno in crisi. Questo fenomeno sarà sentito soprattutto in
Germania perché la Germania dipendeva dall’economia americana in modo parassitari. Quando
l’America va in crisi la Germania crolla perché dopo la prima guerra mondiale ha una situazione
assurda e ciò che fa sì che non crolli definitivamente è l’aiuto dell’America.