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Il Comportamentismo è un teoria dell’ apprendimento che ha due regole

fondamentali , che sono lo stimolo e la risposta. Lo stimolo proviene dall’ambiente

esterno, mentre la risposta è la reazione che il soggetto mette in atto e se la

risposta è stabile, vuol dire che il soggetto in questione ha risposto bene a tale

stimolo. I maggiori esponenti del comportamentismo sono 4 :

1)Pavlov fa un esperimento sui cani, attraverso i quali studia la loro reazione

salivare con 3 tipi di apprendimento:

- Il cane comincia la salivazione quando sente l’odore del cibo o quando lo vede

(anche prima di vedere il cibo). Questo è uno stimolo incondizionato e la salivazione

è la risposta incondizionata.

- Il cane non ha nessun tipo di reazione quando gli viene somministrato il cibo

perché non ha alcun tipo di stimolo. Questo si chiama stimolo neutro.

-Quando invece, il cane saliva sentendo il suono di una campanella apprende che

deve mangiare. Questo tipo di esperimento è nominato stimolo condizionato,

perché la salivazione del cane viene provocata (o condizionata) da un oggetto.

Pavlov praticava questo tipo di procedimento mentre dava da mangiare al cane che,

dopo tanti esperimenti, associava la campanella (stimolo) al cibo

(risposta=salivazione).

2) Watson è considerato il padre del comportamentismo. Egli mette in evidenza

l’ambiente circostante attivo che influenza il soggetto passivo, il quale apprende solo
se viene stimolato e riceverà delle risposte dalla presenza di tale stimolo con due

leggi: 1) legge della frequenza e la 2) legge della recenza.

3) Thorndike si occupa dell’apprendimento “prove ed errori”, un esperimento

studiato su un criceto chiuso in una gabbia che aveva l’obiettivo di prendere il cibo;

ogni qualvolta riusciva ad aprire la gabbia, il criceto veniva premiato, mentre se non

riusciva (errore o comportamento negativo) era il contrario. Un rinforzo positivo è

necessario per l’apprendimento.

4) Skinner sottolinea 2 tipologie di comportamento:

- Condizionamento classico, quando la risposta prodotta è involontaria.

- Condizionamento operante, quando la risposta prodotta è in questo caso

volontaria e dettata da un evento(rinforzo positivo o negativo) che rende il

comportamento più probabile. Tali rinforzi ( es. premio o punizione) influiscono sul

comportamento del soggetto che, se viene lodato o premiato apprenderà più

velocemente.

Il cognitivismo è parallelo al comportamentismo. Questa corrente di pensiero si

sviluppa sullo studio della mente umana e dei suoi processi cognitivi(apprendere e

conoscere) che sono in grado di spiegare il funzionamento del linguaggio e di

risolvere un problema (problem solving).


Nello studio della psicologia, Geltalt studia ed approfondisce tre processi

fondamentali:

-Sensazione: quando gli stimoli provenienti dall’ambiente esterno o all’interno dello

stesso ambiente, vengono trasformati in impulsi nervosi.

-Percezione: processo che elabora le sensazioni mentre l’organismo si muove

nell’ambiente circostante.

-L’empirismo: la conoscenza avviene tramite l’esperienza; la rappresentazione

mentale generata dalle sensazioni va vissuta nella sua rappresentazione totale.

I maggiori esponenti dipsicologia della Gestalt sono:

1)Kohler: studia i comportamenti delle scimmie, le quali hanno davanti a loro del

cibo che hanno difficoltà a raggiungere e per questo vengono messi a loro

diposizione degli strumenti. Alcuni mammiferi hanno fatto vari tentativi di

raggiungere il cibo però senza successo mentre alcuni sono riusciti a risolvere il

problema grazie alla loro intuizione (o illuminazione=insight).Per questo Kolher

afferma che i mammiferi si avvicinano di più all’uomo e sono in grado di avere

un’illuminazione.

2)Wertheimer: egli fonda il fenomeno Phi, il quale evidenzia che nella nostra mente

ci rappresentiamo una serie di stimoli distanziati fra loro ma riusciamo a percepirne

un solo elemento. In pratica ci rappresentiamo mentalmente un movimento che nel


mondo fisico non c’è. Per lui il pensiero produttivo si intende è un’attività che

produce nuove conoscenze nell’individuo; contemporaneamente, il pensiero

riproduttivo ci porta ad affrontare situazione passate con le vecchie soluzioni senza

inquadrare il problema in modo originale ma, appunto, rivolvendo il problema

insolito grazie all’intuizione (concetto di insight).

Lo human information processing (HIP) è un processo psichico che elabora

l’informazione dell’uomo attraverso uno schema chiamato multi-magazzino e, dopo

averla elaborata (memoria sensoriale e memoria a breve termine) la codifica per poi

riattivarla nel ricordo. L’elaborazione avviene attraverso la memoria sensoriale che

riceve le informazioni dall’esterno mentre la memoria a breve termine ha il compito

di prenderle in consegna, di codificarle e successivamente di stabilizzarle per poi,

infine, immagazzinarle nella memoria a lungo termine. La memoria a breve termine

può richiamare a sé dei contenuti conservati in quella a lungo termine , che si può

dividere in memoria esplicita e memoria implicita:

-La memoria esplicita è detta anche memoria dichiarativa ed i suoi contenuti

vengono dall’esperienza e le sue info ricevute possono essere suddivise in due tipi di

memoria: 1)Episodica, che contiene i valori specifici di ciascun individuo;

2)Semantica, contiene delle regole generali che permettono all’individuo di parlare e

comprendere una lingua.


-La memoria implicita è detta anche procedurale perché l’individuo conserva delle

procedure che utilizza senza una consapevolezza ben precisa quando deve imparare

una nuova attività di vita, come ad esempio imparare a guidare.

Attività metacognitiva (= raggiungere un obiettivo). L’attività metacognitiva si divide

in vari stadi: 1) Comprendere la natura del compito da svolgere e valutare il suo

livello di comprensione … Quando si riesce a comprendere l’attività solo in parte è

semplicemente perché non si mettono a fuoco i punti critici del compito … 2)

Scegliere la strategia più adeguata e idonea allo svolgimento del compito … A volte

quando non si collega la strategia giusta, si ammette di non essere in grado di

svolgere un compito oppure quando si sceglie una strategia inadeguata si potrebbe

arrivare a una soluzione errata di un compito. Flavel è un esponente della

metamemoria e ne individua 2 componenti fondamentali: 1) la capacità di

distinguere, all’età di 3 anni, quali compiti richiedono l’uso della memoria in modo

consapevole… 2) conoscere quali fattori facilitano oppure ostacolano la

memorizzazione. Flavel sottolinea anche il livello della capacità della propria

memoria, afferma che il bambino con il crescere dell’età potenzia la propria

memoria e cresce anche l’uso della metamemoria e delle potenzialità; per questo

saprà gestire bene il tempo disponibile e saprà individuare la strategia giusta, i giusti

tempi da adottare grazie ad una previsione dell’esito positivo che mette in evidenza i
punti di forza e di debolezza che servono a migliorare lo svolgimento dei compiti. La

previsione del risultato aiuta a considerare il tempo e a controllare il tempo in cui ci

si trova e, poi modificare i passaggi del compito che il soggetto sta affrontando.

Il costruttivismo è una teoria che permette di costruire la realtà a livello soggettivo,

di interpretarla a modo proprio e di darle un senso tramite la propria visione. I

maggiori esponenti del costruttivismo sono: Piaget(passaggio a stadi), Vygoskij e

Bruner …

Il costruttivismo secondo alcuni psicologi come Chiari e Nuzzo sia un ponte tra il

realismo e il naturalismo.

Invece secondo Raskin ci sono tre tipi di costruttivismo, che si differenziano su due

piani : 1)Ontologico (esistenza della realtà); 2)Epistemologico (conoscere la realtà

attraverso la scienza). I tre approcci sono:

-Realismo limitato o critico: è possibile conoscere oggettivamente una realtà

direttamente dall’esterno, ma è una conoscenza che (essendo limitata) può fallire a

livello percettivo.

-Costruttivismo epistemologico: l’uomo si costruisce la sua conoscenza per potersi

adattare all’ambiente esterno, in una realtà indipendente da lui.


-Costruttivismo ermeneutico: ognuno assegna un diverso significato alle parole

attraverso il proprio linguaggio, perciò la realtà non è più esterna, oggettiva e

indipendente dall’uomo.

I maggiori studiosi del costruttivismo sono:

1)Kelly, secondo il quale l’uomo è uno scienziato che realizza una rappresentazione

della realtà in modo personale e soggettivo con la consapevolezza che possa esistere

una descrizione alternativa (alternativismo costruttivo). L’uomo formula le sue

previsioni attraverso dei costrutti (o corollari) con i quali realizza le sue costruzioni

secondo le sue ipotesi su ciò che può accadere:

-Costruzione

-Individualità

-Organizzazione

-Dicotomia

-Scelta

-Esperienza

-Modulazione
2) Ernst von Glasersfeld parte dalle teorie epistemologiche di Piaget e riassume i

suoi studi sulla conoscenza: descrive l’evoluzione cognitiva attraverso il passaggio a

stadi, cioè schemi e strutture cognitive costruite mediante l’assimilazione e

l’accomodamento, nei quali l’uomo entra a contatto col mondo circostante.

L’assimilazione raccoglie informazioni dall’esterno e le riadatta all’attuale sistema;

avviene attraverso questi 3 processi: riconoscimento della situazione-come viene

riconosciuta-conferma del risultato atteso. Secondo Piaget la conoscenza viene

costruita attivamente dal soggetto cosciente che si adatta ad un’azione nel mondo

esterno. Secondo il costruttivismo radicale di Von Glasersfeld(ricostruzione del

concetto di realtà), la conoscenza è sempre frutto dell’esperienza personale che non

sempre viene metabolizzata allo stesso modo da soggetti diversi perché resta

sempre un fenomeno soggettivo. Infatti, secondo lui nessuna esperienza è uguale

alla precedente ma la ripetizione della stessa può avvenire solo trascurando delle

informazioni ritenute irrilevanti. Egli ritiene che il costruttivismo sia la possibilità per

tutti di costruire qualsiasi realtà, che potremo poi praticare sulla realtà con cui noi

interagiamo.

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