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SMARTPHONE IN CLASSE: AIUTO O DISTRAZIONE?

Nelle scuole c'è una continua lotta sull'utilizzo degli smartphone in classe, sono utili o dannosi in un ambiente
scolastico?  La risposta è che sono totalmente utili.

Con gli smartphone i ragazzi possono andare in rete ed essere sempre informati sulle attualità, confrontando siti e
pagine al riguardo. Concedendo l'utilizzo di quest'ultimi potremmo dare agli studenti la possibilità di accesso alle
informazioni, che si trovano in rete. Sui telefoni, inoltre, esistono moltissime applicazioni utili alla scuola che
aiuterebbero gli studenti a organizzarsi meglio. In più si potrà dare ai ragazzi una maggiore consapevolezza e una
maggiore capacità di informazione in rete e l’abilità, sempre utile in qualsiasi ambito, di riconoscere le cosiddette
“fake news” dalle notizie vere. Ci sarebbero anche moltissime attività e laboratori didattici/interattivi su
smartphone come ad esempio quiz, pagine web e video informativi. I ragazzi potranno condividere materiale con i
compagni e con i professori senza sprecare carta ma solamente schiacciando un link dal cellulare. Un altro
vantaggio, da non sottovalutare, è che gli alunni potranno mettersi sempre in contatto con le famiglie e se
succedesse qualcosa a un loro parente saprebbero come avvisarli.

Molti penseranno che il telefono diminuisca l'attenzione in classe, in quanto gli studenti li userebbero a scopi non
didattici durante le lezioni. Per questo un'alternativa è concedere gli smartphone solo agli alunni delle scuole
superiori in quanto i ragazzi più piccoli hanno un minore autocontrollo e regolatezza. Alcuni pensano anche che
non ci sia bisogno dell'utilizzo di telefoni nelle scuole, infatti esistono già le aule di informatica dotate di computer
utili alla didattica. Però molte classi avrebbero bisogno di utilizzarla e per questo si dovrebbe necessariamente
creare dei turni e le classi non potrebbero usufruirne regolarmente, a causa del numero di computer, che è quasi
sempre minore rispetto al numero di studenti. Sorgerebbe poi il problema che gli alunni utilizzerebbero il telefono
senza riguardo ad esempio giocando, messaggiando oppure stando sui social. Per questo i telefoni dovranno essere
utilizzati solamente in determinate ore e con il completo consenso degli insegnanti che guideranno l'attività
didattica attraverso i cellulari.

A favore della tesi c’è la ministra dell’istruzione Valeria Fedeli, che anch'essa appoggia questa e apprendimento
attraverso i telefoni nelle scuole. Lei stessa infatti ha detto: “A scuola ci sono possibilità di approfondimento già
tantissimi device: il tema è regolarli. Questa è anche la condizione non solo per dare gli strumenti, accompagnare
nell’utilizzo del digitale ma significa anche educare a tempi e modalità di contenuto nell’utilizzo dei device”.

In conclusione l'utilizzo degli smartphone in classe è una possibilità di educazione molto utile, ma limitandolo solo
agli studenti delle scuole superiori.