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testo trascritto da una trasmissione televisiva su Messiaen

"Ora vorrei parlare brevemente del fatto che vedo dei colori.
Molti non ci credono e tra questi ci sono coloro che non immaginano di poterli
vedere e non sanno di avere questo sesto senso.
Io vedo i colori quando chiudo gli occhi e sono tranquillo.
E' una visione puramente mentale.
A forza di studiarmi ho notato una cosa: a ogni accordo, per quelli che hanno
studiato armonia, o a ogni complesso sonoro, corrisponde un complesso di
colori che è uguale per tutti."

Esecuzione breve

"Ma se si traspone un complesso sonoro alle ottave superiori, i colori


sfumano verso il bianco, diventano più chiari.
Se lo spostamento si effettua verso le ottave inferiori i colori diventano più
scuri.
C'è un'altra cosa abbastanza curiosa.
Se si traspongono questi complessi sonori di un semitono, di un tono, di una
terza o di una quarta, i colori cambiano completamente."

Esecuzione

"Lo ripeto ancora una volta.


E' vero che vedo dei colori e che essi esistono realmente.
Ma sono colori da musicista, non da pittore.
Sono colori legati alla musica.
Se li riproducessimo su una tela, il risultato sarebbe orribile perché sono
colori musicali.
Tutto ciò può sembrare strano, ma è vero.
Agli inizi la musica orientale era molto complessa nel ritmo, mentre quella
occidentale era complessa nell'armonia.
La musica di Monteverdi, così come quella di Frescobaldi e di Gesualdo è
armonicamente complessa, molto cromatica ed è priva di accordi puri.
Gli accordi puri sono comparsi più tardi, con la musica classica.
Essi sono alla base dei trattati di armonia.
Questi accordi sono il frutto di una rinuncia.
Per lasciare solo l'essenziale Beethoven ha rinunciato a tutto.
Ha abbandonato i meravigliosi accordi di Monteverdi e i cromatismi di Mozart
così come i suoi abbellimenti.
Ha eliminato tutti questi elementi e ha composto dei temi splendidiperchè una
struttura essenziale può essere sviluppata bene.
Agli accordi puri corrispondono dei colori un po' sbiaditi, infatti non sono
molto vivi.
I colori accesi e complessi ci sono nella musica contemporanea.
Ora citerò alcuni compositori che definisco "colorati".
Il primo è Monteverdi.
In seguito compaiono delle tendenze cromatiche come la scena del
commendatore nel "Don Giovanni" di Mozart.
In essa ci sono molti colori.
Questo è quasi l'unico esempio nella musica classica.
Anche i romantici hanno molti colori, ad esempio Wagner e Chopin.
Berlioz non ha dei colori armonici bensì timbrici.
I suoi accordi a volte sono piatti, ma acquistano dei colori timbrici grazie alla
splendida orchestrazione.
Nella musica contemporanea Debussy ha dei colori, li ha anche Ravel, ma
Debussy in misura maggiore.
Io sono l'unico continuatore di quel filone perché la maggior parte dei
compositori odierni crea della musica grigia o nera che quando è più
semplice diventa bianca, ma non ha mai dei veri colori.
Non è una critica ma un dato di fatto."

Parla suonando

"Mi fermo su un accordo del tema.


Questo è oro e marrone con un po' di rosso.
Qui diventa blu-viola e qui è di nuovo oro e marrone con un po' di rosso.
Qui, alla terza trasposizione, c'è il verde."

Esecuzione

"Ora vi elencherò i colori di questo "modo" così come li vedo.


Blu-viola punteggiato di blu-grigio.
Blu scuro con riflessi rosso-viola.
Oro, rubino e stelle color malva, nero e bianco.
Quindi il colore dominante è il blu-viola.
Il secondo "modo" della seconda trasposizione, dove inizia il tema, è
caratterizzato da spirali d'oro e d'argento su uno sfondo di striscie verticali
marroni e rosse.
Dominano l'oro e il marrone.
Non è facile stabilire quali colori vediamo.
Io lo so perché li ho scritti.
Ho rilasciato delle interviste a un critico con il quale stavo scrivendo un libro:
Antoine Golèa.
Era un uomo molto colto che parlava bene il francese, il tedesco e molte altre
lingue.
Aveva un carattere irritabile e delle idee ben precise.
Infatti mi chiedeva:"Che colore è?" "Me lo dica subito!"
Dopo questo brutale trattamento non riuscivo a dire più nulla.
Ve lo dico perché se volete tentare di vedere dei colori quando ascoltate la
musica, sappiate che non potete farlo qui, in mezzo alla folla.
Dovete tornare nella quiete della vostra casa, mettere la testa fra le mani,
pensare a un accordo e chiedervi cosa vedete.
Forse lo capirete."