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come si è formata la terra

L’INTERNO DELLA TERRA


LA GEOLOGIA
 Studia le caratteristiche della terra e i suoi
cambiamenti nel tempo.
 Ci sono poche osservazioni dirette per capire
come sia l’interno della terra, per esempio i
materiali eruttati dai vulcani.
 Le trivellazioni artificiali raggiungono le poche
decine di chilometri sotto la superficie terrestre,
ma sono solo un graffio rispetto ai 6400km che ci
separano dal centro della terra.
L’USO DELLE ONDE SISMICHE
 A volte, per capire come è fatto l’interno della
terra si studiano i terremoti, poiché questi
producono onde sismiche che si propagano in
modo diverso a seconda di ciò che incontrano
sul loro cammino.
 In certi casi gli studiosi creano appositi
terremoti, grazie ai quali si è scoperto che in
profondità ci sono diverse discontinuità, in
quanto le onde sismiche cambiano direzione
quando passano da uno strato più denso a uno
meno denso.
LE DISCONTUINITÀ
 Si è scoperto che ci sono tre principali discontinuità: la discontinuità di Moho (30km – separa
la crosta dal mantello), la discontinuità di Gutenberg (2900km – separa il mantello e il nucleo
esterno) e la discontinuità di Lehmann (5000km – separa nucleo esterno e nucleo interno).
LA CROSTA TERRESTRE
● È uno strato solido formato da rocce e minerali (perlopiù silicati di alluminio) che comprende
le masse dei continenti e gli oceani.
● È più profonda e meno densa sotto i continenti e meno profonda e più densa sotto agli
oceani.
IL MANTELLO
● È formato da silicati di magnesio e occupa la maggior parte del volume della terra.
● La parte più superficiale si chiama litosfera e sotto ad essa c’è l’astenosfera, formata da
magma che a volte può emergere in superficie attraverso i vulcani.
● Sotto l’astenosfera c’è la mesosfera, uno strato rigido che raggiunge il confine con il nucleo
esterno.
IL NUCLEO TERRESTRE
● È la parte più interna del pianeta, composta principalmente da ferro e un po’ nichel.
● Il nucleo esterno è fluido e ha uno spessore di circa 2900km. Il nucleo interno ha una
temperatura tra i 4000 e i 5000°c.
● La materia incandescente è allo stato solido a causa dell’elevata pressione degli strati più
esterni.
● Il nucleo ruota su se stesso e questo è all’origine del campo magnetico terrestre.
COME SI È FORMATO IL PIANETA TERRA
● Probabilmente dall’accumulo di polveri, granelli di roccia e altra materia attirata dalla forza
di gravità.
● Il pianeta è diventato sempre più caldo a causa del bombardamento di corpi solidi, della
pressione degli strati più esterni e per la radioattività.
QUANDO ERA UNA SFERA BOLLENTE
● In questo periodo si formarono gli strati interni del pianeta: i materiali più leggeri formarono
la crosta, quelli più pesanti il mantello e quelli più densi il nucleo.
L’EVOLUZIONE DELL’ATMOSFERA
● I gas emessi dalla sfera bollente formarono la prima atmosfera e quando il pianeta si
raffreddò il vapore acqueo si raffreddò e formò i primi oceani. Da qui in poi si svilupparono le
prime forme di vita, come microrganismi in grado di fare la fotosintesi (cianobatteri). Da qui
in poi il pianeta continuò a cambiare fino ad assumere l’aspetto che ha oggi.
LA DERIVA DEI CONTINENTI
● Nel 1912 Alfred Wegener ipotizzò che i continenti non fossero sempre stati in quella
posizione, ma che si fossero progressivamente spostati, visti anche i ritrovamenti di fossili
simili ai due lati dell’Oceano Atlantico.
● Secondo Wegener 200 milioni di anni fa i continenti erano raggruppati in un’unica terra
emersa, la Pangea, circondata da un solo grande oceano, la Pantalassa.
● In seguito, i continenti si sono allontanati tra di loro e lo stanno ancora facendo ad una
velocità impercettibile, quindi la litosfera si muove.
LA TETTONICA DELLE PLACCHE
● Grazie ad alcuni macchinari si è scoperto che sotto gli oceani ci sono catene montuose e
fosse di molti chilometri.
● I rilievi montuosi vengono chiamati dorsali oceaniche, che sono come cicatrici da cui
fuoriesce magma che si raffredda e forma catene montuose ai due lati della faglia.
● Sotto le dorsali l’astenosfera trasporta verso l’esterno il calore dell’interno del pianeta,
creando correnti convettive.
● Le correnti convettive funzionano come un nastro trasportatore che trascina la litosfera in
orizzontale: questi movimenti tettonici sostituiscono continuamente la vecchia crosta
terrestre con quella nuova.
● Le grandi lastre di litosfera si chiamano placche e per la teoria della tettonica delle placche le
zolle si spostano e trascinano con loro le masse dei continenti.
● Se le placche si allontanano si ha la teoria della deriva dei continenti, ma in alcuni casi le
placche si avvicinano: si hanno allora orogenesi e subduzione.
● Si ha l’orogenesi, cioè la formazione delle montagne, quando due placche si scontrano e la
crosta si alza.
● Si ha la subduzione quando la crosta oceanica affonda sotto quella continentale, formando le
fosse oceaniche.
L’EROSIONE, IL TRASPORTO E LA SEDIMENTAZIONE
● Il paesaggio è anche modellato anche da fenomeni esogeni come gli agenti atmosferici, che
con le loro azioni sgretolano lentamente le montagne.
● Gli agenti atmosferici disgregano la roccia: per gli sbalzi di temperatura l’acqua che entra
nelle fratture delle rocce se si congela aumenta il suo volume e spacca la pietra, il vento
corrode le rocce con granelli di sabbia, le onde del mare e i salti d’acqua corrodono la pietra
e l’acqua che contiene co2 può sciogliere le rocce calcaree.
LA DIAGENESI
● Dopo la sedimentazione, le rocce di antiche montagne sono diventate mucchi di granelli e il
loro peso comprime gli strati inferiori, dove l’acqua viene espulsa e i sali minerali
cementificano i sedimenti. Con questo ha inizio il processo della diagenesi, che trasforma i
sedimenti in rocce.
● Queste rocce sedimentarie potranno dare origine a nuove montagne, concludendo così un
ciclo geologico.
I FOSSILI
● I fossili si formano quando le parti molli di una carcassa scompaiono e rimangono le parti
dure, come le ossa. In seguito, anche le ossa subiscono la diagenesi e diventano roccia. Un
osso diventa un fossile quando si mineralizza e cambia quindi la sua composizione chimica.
● I fossili possono rimanere sepolti per milioni di anni, ma può succedere che quando due
placche si scontrano facciano emergere quelle rocce. Inizia allora il processo di erosione, che
sgretola la roccia e fa venire alla luce il fossile.
● Quando di un antico vertebrato si hanno solo alcune parti bisogna unire ossa di più fossili
per capire come fosse originariamente l’animale
● Grazie allo studio dei fossili si può capire come è cambiata la vita sul nostro pianeta e
scoprire specie che sono estinte. I fossili servono anche per capire chi era il cacciatore e chi
la preda nel passato, come testimoniato da morsi e segni sui fossili.
I FOSSILI VEGETALI
● Anche le piante possono diventare fossili, che sono o impronte di foglie oppure pollini e semi
ricoperti da gusci.
● Lo studio dei pollini fossili ci fanno capire quali specie vegetali fossero diffuse e quale fosse il
clima nel passato.