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VERIFICA DI EDUCAZIONE CIVICA - La Costituzione italiana

ACQUISIRE LE CONOSCENZE

1. Per ciascuno degli enunciati, scegli la risposta corretta.


a. La Costituzione italiana contiene
1. l’insieme delle norme fondamentali che riguardano lo Stato
2. l’elenco dei soli diritti e doveri dei cittadini italiani
3. la raccolta di tutte le leggi dello Stato

b. La libertà personale e la libertà di pensiero fanno parte dei


1. rapporti etico-sociali
2. rapporti politici
3. rapporti civili

c. Secondo l’articolo 1 della Costituzione la sovranità appartiene


1. al Governo
2. al popolo
3. allo Stato italiano

d. Lo Stato italiano ha una forma


1. monarchica
2. repubblicana
3. democratica

e. Secondo l’articolo 3 della Costituzione


1. i cittadini godono di diritti e doveri a seconda del loro ceto sociale
2. i cittadini godono degli stessi diritti e delle stesse opportunità
3. i cittadini godono degli stessi diritti e degli stessi doveri, ad eccezione di chi è stato condannato

punti: / su 25

2. Completa il seguente testo inserendo al posto dei puntini i termini mancanti.

Enrico De Nicola - Commissione - Seconda guerra mondiale - carta costituzionale - 1 gennaio del
1948 - fascismo - assemblea costituente – referendum istituzionale - monarchia – repubblica

Con la fine della …………………….…. e dopo la liberazione dell’Italia dall’occupazione nazista, si apre
una nuova fase: gli italiani, delusi dal ………………………. decidono con un ………..………...………….
di abolire la ……………………… e di instaurare al suo posto la ………………. .
Sempre con una votazione viene eletta l’ …………………..… ossia quel particolare organo politico dotato
del potere di scrivere e approvare la nuova ……………………... I lavori risultano lunghi e non così
semplici: è nominata una ..........................… composta da 75 membri e il testo, votato e in seguito firmato
dal Capo provvisorio dello Stato, ………………….…, entra in vigore solo il…........................... .

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3. Indica se le seguenti affermazioni sono vere o false.

a. La Costituzione italiana è entrata in vigore il 2 giugno 1946.


b. La Costituzione italiana è composta da 139 articoli.
c. Nella Costituzione italiana è prevista la tutela delle minoranze linguistiche.
d. Nella Costituzione italiana sono regolati solo i rapporti fra lo Stato e la Chiesa cattolica,
e non quelli fra lo Stato e le altre confessioni religiose.
e. La Costituzione italiana prevede il riconoscimento dei diritti solo per i cittadini e non
per gli stranieri.

punti: / su 20

4. Inserisci sotto la colonna corretta i seguenti diritti e doveri:

Diritto di voto - Libertà personale - Diritto a far parte di associazioni sindacali - Libertà di iniziativa
economica - Inviolabilità del domicilio - Diritto di proprietà privata - Dovere di fedeltà alla Repubblica -
Libertà di circolazione - Diritto di sciopero - Libertà di associazione - Dovere di pagare le tasse - Dovere di
difendere la patria - Diritto di essere eletti - Diritto allo studio - Diritto al lavoro - Benessere dei figli -
Diritto all’istruzione - Diritto alla salute - Libertà di pensiero - Libertà religiosa

CIVILI ETICO-SOCIALI ECONOMICI POLITICI

punti: / su 20

Lessico
5. Completa i seguenti periodi.
a. La Costituzione non modificabile con una semplice legge ordinaria è detta
b. Ogni individuo, per il solo fatto di esistere, è titolare di alcuni
c. Accanto ai diritti, la Costituzione prevede che i cittadini rispettino dei
, cioè obbligatori, senza la possibilità di ammettere eccezioni.
d. Il principio secondo il quale l’attuazione delle leggi è affidata alle autonomie locali prende il nome di
…………………………….
e. La convocazione al voto dei cittadini per esprimere la propria opinione sulla forma da dare allo Stato è
detta ………………………

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ATTIVARE LE COMPETENZE

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Comprensione e interpretazione

6. Leggi il brano e rispondi alle seguenti domande.

Costituzione e libertà
L'articolo 18 della Costituzione afferma che «i cittadini hanno diritto di associarsi
liberamente, senza autorizzazione, per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge
penale. Sono proibite le associazioni segrete e quelle che perseguono, anche
indirettamente, scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare».
Nell'associarsi sta l'esigenza di creare regole: non si può stare insieme senza fidarsi del
comportamento altrui, cioè senza potersi affidare agli altri, e l'affidamento è basato sulla
prevedibilità dei comportamenti. La prevedibilità dei comportamenti è ciò che sta dentro
le regole, perché queste hanno la funzione di dire «come si fa».
La regola, dicendo come si fa, crea affidamento. Crea affidamento nei rapporti con le cose
e le situazioni (come si fa a cuocere un uovo, a cambiare una gomma dell'auto, a
camminare o ad arrampicarsi sugli alberi); crea affidamento nelle relazioni tra le persone
(come si fa a farsi capire, come si fa a incontrarsi, come si fa ad avere risposta, come si fa,
in ultima analisi, a vivere insieme).
La regola, «il come si fa», è sempre collegata a uno scopo che le sta fuori. Come l'uovo
può essere cucinato sodo, à la coque, strapazzato e così via, seguendo regole diverse,
indirizzate a centrare il differente obiettivo, così lo stare insieme può essere organizzato in
tanti modi, perché lo scopo può cambiare. Si può stare insieme per rispettarsi e si può
stare insieme per sopraffarsi.
Poiché difficilmente gli esseri umani vogliono, e possono, vivere in completa solitudine,
l'essere associati costituisce il sistema usuale di vivere: con la parola «liberamente»
l'articolo 18 indica il modo dell'associarsi, riprendendo il tema di fondo che pervade tutta
la Costituzione: si sta insieme in libertà e non in soggezione.
Le parole chiave della Costituzione vanno tutte in questo senso: repubblica democratica,
sovranità del popolo, pari dignità e, in modo esplicito, libertà inviolabile chiaramente
danno al nostro stare insieme lo scopo che ciascuno di noi possa essere libero quanto gli
altri. Così, l'essere associati, piuttosto che un limite costituisce la fonte della libertà stessa.
Insomma, tutto il contrario della tradizione, ove l'associarsi implicava per molti la
rinuncia a parti anche assai consistenti della libertà, se non la rinuncia definitiva alla
libertà medesima.
Proprio perché il sistema tradizionale di vivere insieme è stato sempre, sostanzialmente,
l'opposto di quello disegnato dalla Costituzione, ci troviamo a disagio nell'associarci in
libertà, perché si possa attraverso l'associazione, grande o piccola che sia, vivere tutti in
libertà.
La nostra abitudine è al sopruso o alla soggezione, la libertà reciproca spesso ci spiazza, ci
riesce difficile gestirla. Questa è la nostra abitudine, perché questa è l'educazione che
abbiamo ricevuto.
Per rendere effettiva la Costituzione, che vuol dire imparare a vivere insieme ciascuno
libero quanto gli altri, è dunque necessario cambiare l’educazione. Non più
all’obbedienza, come è stato fatto praticamente da sempre, ma propriamente alla libertà, a
essere capaci di vivere la propria libertà coniugata alla libertà di tutti gli altri.

(adattato da G. Colombo, “Premessa”, in Imparare la libertà, di G. Colombo, E. Passerini,


Salani Editore, Milano 2013)

a. Ricostruisci sinteticamente la tesi sostenuta nell’articolo e le rispettive argomentazioni.


b. Qual è la funzione delle regole?
c. Qual è, secondo l’autore, il concetto alla base della Costituzione? Spiegalo con parole tue.

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d. In che senso regole e libertà sono strettamente connesse?
e. Sei d’accordo con la tesi sostenuta dall’autore? Spiegane le motivazioni.

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Produzione scritta

7. I diritti inviolabili sono quelli che riguardano la sfera più intima di ogni uomo, e senza i quali la sua
dignità viene compromessa. La Costituzione italiana li colloca nei primi 12 articoli, che enunciano i princìpi
fondamentali su cui si fonda la Repubblica, come la democrazia, la libertà, l’uguaglianza, il rispetto della
dignità della persona, la pace.
Il report di Human Rights Watch del 2019 ha evidenziato gravi violazioni di questi diritti in molti Paesi del
mondo, come la Siria, lo Yemen e la Birmania. Documentati con l’aiuto di internet e scrivi un testo in cui
provi a descrivere quali sono le condizioni di chi vive in assenza di libertà, pace e democrazia.

8. L’art. 8 sancisce il principio della libertà e dell’uguaglianza delle confessioni religiose di fronte allo Stato,
mentre l’art. 19 afferma il diritto di ognuno di professare liberamente la propria religione e di esercitarne il
culto in forma pubblica o privata. È capitato, però, che alcune amministrazioni comunali si siano opposte alla
costruzione di moschee. Esponi le tue riflessioni in proposito in un elaborato e spiega perché la libertà di
religione è particolarmente importante nella società in cui viviamo.

9. Nell’art. 3 della Costituzione è enunciato il principio dell’uguaglianza: “Tutti i cittadini hanno pari dignità
sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di
opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”. Nella realtà tuttavia, questo principio trova difficile
realizzazione, in particolare nell’ambito delle pari opportunità tra uomo e donna. Per fare un esempio, il
ruolo di baby sitter, insegnante di scuola materia o segretario è assegnato in prevalenza alle donne, mentre la
maggior parte dei manager o ingegneri sono uomini. Esprimi le tue riflessioni in un elaborato scritto,
pensando anche a quale potrebbe essere il tuo personale contributo per eliminare questo tipo di
atteggiamenti.

punti: / su 60

Riflettere e argomentare

10. La situazione di emergenza causata dalla pandemia ha portato a radicali cambiamenti nella nostra
quotidianità e talvolta a limitazioni delle libertà personali. È giusto secondo te limitare la libertà personale in
caso di necessità? Stila un elenco di argomentazioni a favore della tua tesi, poi sviluppale in un testo
argomentativo.

punti: / su 20

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Attività da proporre in classe

Dibattito / Debate
1. Nel 1955 il giurista Piero Calamandrei tenne un discorso agli studenti milanesi, di cui riportiamo una
parte. Dopo aver letto il brano, dividete la classe in due gruppi: uno deve sostenere che l’indifferenza politica
sia «una malattia dei giovani», l’altro la tesi opposta. Avviate quindi un dibattito, cercando di attualizzare la
questione. In che modo è possibile far vivere la Costituzione, specialmente ai giorni nostri? Che cosa potete
fare nella vostra quotidianità?

“La Costituzione non è una macchina che una volta messa in moto va avanti da sé. La
Costituzione è un pezzo di carta: la lascio cadere e non si muove. Perché si muova bisogna ogni
giorno rimetterci dentro il combustibile, bisogna metterci dentro l’impegno, lo spirito, la volontà di
mantenere queste promesse, la propria responsabilità. Per questo una delle offese che si fanno alla
Costituzione è l’indifferenza alla politica, l’indifferentismo politico che è […] una malattia dei
giovani.”

(www.napoliassise.it/costituzione/discorsosullacostituzione.pdf)

Apprendimento cooperativo / Cooperative learning

2. L’art. 21 della Costituzione è dedicato alla libertà di esprimere liberamente il proprio pensiero in forma
orale o scritta. Questo diritto è da sempre considerato il più caro alla democrazia perché permette la libera
circolazione delle idee, senza le quali non esisterebbe il pluralismo politico o dell’informazione. La stampa,
in particolare, non può essere sottoposta a censura e deve garantire al cittadino un’informazione completa,
non parziale e pluralista, cioè che offra diversi punti di vista nel presentare un evento.
Per allenare la vostra capacità di comprendere il pluralismo dell’informazione, provate a svolgere questa
attività.
 L’insegnante procura quattro quotidiani che riportino la stessa notizia.
 La classe viene divisa in quattro gruppi e a ognuno è attribuito un quotidiano.
 Ogni gruppo deve leggere attentamente la notizia e inserire in uno schema le informazioni contenute
nell’articolo.
 La fase successiva è quella del confronto: ogni gruppo ricostruisce l’avvenimento in base alle
proprie informazioni e si confronta con gli altri, rilevando analogie e differenze nel modo in cui i
quotidiani hanno presentato la notizia.
 Discutendo collegialmente, cercate poi di evidenziare i diversi punti di vista nell’interpretazione
degli avvenimenti e stabilite quale quotidiano ha riportato la notizia nella forma più corretta.

Didattica ludica

3. Dividetevi in piccoli gruppi e collegatevi al sito www.quizlet.com. Poi, create un set di flashcards relative
alla Costituzione. Potete scrivere, ad esempio, da un lato il numero di un articolo e dall’altro il suo
contenuto; oppure potete focalizzarvi sul lessico, scrivendo alcuni termini (come referendum o suffragio
universale) e la loro definizione. Cliccando sulla sezione “Test” verrà creata in automatico una prova
composta da diverse esercitazioni (vero e falso, domande aperte o a risposta multipla, quiz). Ogni gruppo
potrà sfidarne un altro proponendogli il proprio test.

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