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«Quando a cantar con organi si stea» (Purg. IX, «Quando a cantar con organi si stea» (Purg.

IX,
144). Riflessi danteschi della polemica contro la 144). Riflessi danteschi della polemica contro la
polifonia? polifonia?

CHIARA CAPPUCCIO CHIARA CAPPUCCIO


Universitat Autònoma de Barcelona Universitat Autònoma de Barcelona
Societat Catalana d’Estudis Dantescos Societat Catalana d’Estudis Dantescos

RIASSUNTO: RIASSUNTO:
Il presente contributo si concentra nell’analisi di un verso del Il presente contributo si concentra nell’analisi di un verso del
Purgatorio particolarmente complesso e problematico dal punto di vista Purgatorio particolarmente complesso e problematico dal punto di vista
dell’interpretazione musicologica (Purg. IX, 144). Sia il verso in questione dell’interpretazione musicologica (Purg. IX, 144). Sia il verso in questione
che quelli ad esso immediatamente precedenti e successivi sono che quelli ad esso immediatamente precedenti e successivi sono
caratterizzati da un’alta densità lemmatica relativa alla sfera musicale che caratterizzati da un’alta densità lemmatica relativa alla sfera musicale che
ha tradizionalmente portato ad interpretazioni affatto diverse. Le ultime ha tradizionalmente portato ad interpretazioni affatto diverse. Le ultime
terzine del IX canto del Purgatorio vengono qui lette in relazione alla terzine del IX canto del Purgatorio vengono qui lette in relazione alla
polemica trecentesca contro l’Ars Nova tentando di dimostrare come gli assi polemica trecentesca contro l’Ars Nova tentando di dimostrare come gli assi
portanti di tale dibattito, anche se privi della carica polemica che portanti di tale dibattito, anche se privi della carica polemica che
rivestirono, siano già presenti alla sensibilità culturale dantesca verso i rivestirono, siano già presenti alla sensibilità culturale dantesca verso i
linguaggi altri. La considerazione di tali elementi porta ad una lettura linguaggi altri. La considerazione di tali elementi porta ad una lettura
differente dei versi che segnano il passaggio dall’antipurgatorio al differente dei versi che segnano il passaggio dall’antipurgatorio al
purgatorio vero e proprio e di altri luoghi del poema caratterizzati da un’alta purgatorio vero e proprio e di altri luoghi del poema caratterizzati da un’alta
incidenza del linguaggio musicale al loro interno. incidenza del linguaggio musicale al loro interno.
Parole chiave: Purgatorio, paradiso terrestre, Ars Nova, polifonia, monodia, Parole chiave: Purgatorio, paradiso terrestre, Ars Nova, polifonia, monodia,
Organi. Organi.
ABSTRACT: ABSTRACT:
This contribution focuses on a verse of Purgatorio particularly This contribution focuses on a verse of Purgatorio particularly
controversial from the musicological point of view (Purg. IX, 144). Both controversial from the musicological point of view (Purg. IX, 144). Both
the verse under analysis as well as the precedent and posterior ones present the verse under analysis as well as the precedent and posterior ones present
a high lemmatic density in the music sphere which has traditionally raised a high lemmatic density in the music sphere which has traditionally raised
different interpretations. The last terzine of the IX canto of Purgatorio are different interpretations. The last terzine of the IX canto of Purgatorio are

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«Quando a cantar con organi si stea» (Purg. IX, «Quando a cantar con organi si stea» (Purg. IX,
144). Riflessi danteschi della polemica contro la 144). Riflessi danteschi della polemica contro la
polifonia? polifonia?

CHIARA CAPPUCCIO CHIARA CAPPUCCIO


Universitat Autònoma de Barcelona Universitat Autònoma de Barcelona
Societat Catalana d’Estudis Dantescos Societat Catalana d’Estudis Dantescos

RIASSUNTO: RIASSUNTO:
Il presente contributo si concentra nell’analisi di un verso del Il presente contributo si concentra nell’analisi di un verso del
Purgatorio particolarmente complesso e problematico dal punto di vista Purgatorio particolarmente complesso e problematico dal punto di vista
dell’interpretazione musicologica (Purg. IX, 144). Sia il verso in questione dell’interpretazione musicologica (Purg. IX, 144). Sia il verso in questione
che quelli ad esso immediatamente precedenti e successivi sono che quelli ad esso immediatamente precedenti e successivi sono
caratterizzati da un’alta densità lemmatica relativa alla sfera musicale che caratterizzati da un’alta densità lemmatica relativa alla sfera musicale che
ha tradizionalmente portato ad interpretazioni affatto diverse. Le ultime ha tradizionalmente portato ad interpretazioni affatto diverse. Le ultime
terzine del IX canto del Purgatorio vengono qui lette in relazione alla terzine del IX canto del Purgatorio vengono qui lette in relazione alla
polemica trecentesca contro l’Ars Nova tentando di dimostrare come gli assi polemica trecentesca contro l’Ars Nova tentando di dimostrare come gli assi
portanti di tale dibattito, anche se privi della carica polemica che portanti di tale dibattito, anche se privi della carica polemica che
rivestirono, siano già presenti alla sensibilità culturale dantesca verso i rivestirono, siano già presenti alla sensibilità culturale dantesca verso i
linguaggi altri. La considerazione di tali elementi porta ad una lettura linguaggi altri. La considerazione di tali elementi porta ad una lettura
differente dei versi che segnano il passaggio dall’antipurgatorio al differente dei versi che segnano il passaggio dall’antipurgatorio al
purgatorio vero e proprio e di altri luoghi del poema caratterizzati da un’alta purgatorio vero e proprio e di altri luoghi del poema caratterizzati da un’alta
incidenza del linguaggio musicale al loro interno. incidenza del linguaggio musicale al loro interno.
Parole chiave: Purgatorio, paradiso terrestre, Ars Nova, polifonia, monodia, Parole chiave: Purgatorio, paradiso terrestre, Ars Nova, polifonia, monodia,
Organi. Organi.
ABSTRACT: ABSTRACT:
This contribution focuses on a verse of Purgatorio particularly This contribution focuses on a verse of Purgatorio particularly
controversial from the musicological point of view (Purg. IX, 144). Both controversial from the musicological point of view (Purg. IX, 144). Both
the verse under analysis as well as the precedent and posterior ones present the verse under analysis as well as the precedent and posterior ones present
a high lemmatic density in the music sphere which has traditionally raised a high lemmatic density in the music sphere which has traditionally raised
different interpretations. The last terzine of the IX canto of Purgatorio are different interpretations. The last terzine of the IX canto of Purgatorio are

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Tenzone nº 8 2007 Tenzone nº 8 2007

interpreted in this work in relationship with the XIII century polemic interpreted in this work in relationship with the XIII century polemic
against the Ars Nova. In deed we try to demonstrate how the central points against the Ars Nova. In deed we try to demonstrate how the central points
of the debate, even though deprived of the controversy load, are already of the debate, even though deprived of the controversy load, are already
present in Dante's cultural sensitivity versus other languages. The present in Dante's cultural sensitivity versus other languages. The
consideration of those elements leads to a very different lecture of the consideration of those elements leads to a very different lecture of the
verses which sign the passage from the antipurgatorio to the true purgatorio verses which sign the passage from the antipurgatorio to the true purgatorio
and other places of the poem characterized with a high density of musical and other places of the poem characterized with a high density of musical
language. language.
Key words: Purgatorio, paradiso terrestre, Ars Nova, polyphony, monody, Key words: Purgatorio, paradiso terrestre, Ars Nova, polyphony, monody,
organi. organi.

1. LA POLEMICA MUSICALE TRECENTESCA CONTRO L’ARS NOVA 1. LA POLEMICA MUSICALE TRECENTESCA CONTRO L’ARS NOVA
All’interno della polemica trecentesca contro l’ars nova, è All’interno della polemica trecentesca contro l’ars nova, è
possibile riscontrare la presenza di elementi significativi per l'analisi possibile riscontrare la presenza di elementi significativi per l'analisi
e l'interpretazione di alcuni riferimenti musicali interni alla liturgia e l'interpretazione di alcuni riferimenti musicali interni alla liturgia
purgatoriale ed a quella paradisiaca? Gli elementi teorici intorno ai purgatoriale ed a quella paradisiaca? Gli elementi teorici intorno ai
quali si struttura la polemica in questione, e che sostanziano le quali si struttura la polemica in questione, e che sostanziano le
reazioni sorte in differenti ambienti culturali alle innovazioni reazioni sorte in differenti ambienti culturali alle innovazioni
tecniche polifoniche, sono in parte, ed in nuce, presenti anche nella tecniche polifoniche, sono in parte, ed in nuce, presenti anche nella
Commedia di Dante? Commedia di Dante?
È già stato sottolineato da coloro che si sono occupati È già stato sottolineato da coloro che si sono occupati
dell'argomento come Dante sia estraneo allo sviluppo di tale dell'argomento come Dante sia estraneo allo sviluppo di tale
polemica e sembri anzi avere assorbito, all'interno dei differenti polemica e sembri anzi avere assorbito, all'interno dei differenti
registri “musicali” del poema, il linguaggio polifonico, i cui esiti registri “musicali” del poema, il linguaggio polifonico, i cui esiti
trecenteschi sono al centro di tale controversia (Salvetti 1971: 193- trecenteschi sono al centro di tale controversia (Salvetti 1971: 193-
196). Gli espliciti riferimenti a tale linguaggio, presenti soprattutto 196). Gli espliciti riferimenti a tale linguaggio, presenti soprattutto
all’interno della terza cantica, impediscono di pensare che Dante all’interno della terza cantica, impediscono di pensare che Dante
potesse avere una qualche forma di preclusione verso le nuove potesse avere una qualche forma di preclusione verso le nuove
tecniche di composizione a più voci. L'esame della controversia tecniche di composizione a più voci. L'esame della controversia
musicale in questione - di cui se ne propongono a continuazione i musicale in questione - di cui se ne propongono a continuazione i
momenti salienti - rivela come i due punti che ne costituiscono il momenti salienti - rivela come i due punti che ne costituiscono il
fulcro teorico siano presenti nell'opera dantesca anche se privi di una fulcro teorico siano presenti nell'opera dantesca anche se privi di una
finalità polemica. finalità polemica.
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Tenzone nº 8 2007 Tenzone nº 8 2007

interpreted in this work in relationship with the XIII century polemic interpreted in this work in relationship with the XIII century polemic
against the Ars Nova. In deed we try to demonstrate how the central points against the Ars Nova. In deed we try to demonstrate how the central points
of the debate, even though deprived of the controversy load, are already of the debate, even though deprived of the controversy load, are already
present in Dante's cultural sensitivity versus other languages. The present in Dante's cultural sensitivity versus other languages. The
consideration of those elements leads to a very different lecture of the consideration of those elements leads to a very different lecture of the
verses which sign the passage from the antipurgatorio to the true purgatorio verses which sign the passage from the antipurgatorio to the true purgatorio
and other places of the poem characterized with a high density of musical and other places of the poem characterized with a high density of musical
language. language.
Key words: Purgatorio, paradiso terrestre, Ars Nova, polyphony, monody, Key words: Purgatorio, paradiso terrestre, Ars Nova, polyphony, monody,
organi. organi.

1. LA POLEMICA MUSICALE TRECENTESCA CONTRO L’ARS NOVA 1. LA POLEMICA MUSICALE TRECENTESCA CONTRO L’ARS NOVA
All’interno della polemica trecentesca contro l’ars nova, è All’interno della polemica trecentesca contro l’ars nova, è
possibile riscontrare la presenza di elementi significativi per l'analisi possibile riscontrare la presenza di elementi significativi per l'analisi
e l'interpretazione di alcuni riferimenti musicali interni alla liturgia e l'interpretazione di alcuni riferimenti musicali interni alla liturgia
purgatoriale ed a quella paradisiaca? Gli elementi teorici intorno ai purgatoriale ed a quella paradisiaca? Gli elementi teorici intorno ai
quali si struttura la polemica in questione, e che sostanziano le quali si struttura la polemica in questione, e che sostanziano le
reazioni sorte in differenti ambienti culturali alle innovazioni reazioni sorte in differenti ambienti culturali alle innovazioni
tecniche polifoniche, sono in parte, ed in nuce, presenti anche nella tecniche polifoniche, sono in parte, ed in nuce, presenti anche nella
Commedia di Dante? Commedia di Dante?
È già stato sottolineato da coloro che si sono occupati È già stato sottolineato da coloro che si sono occupati
dell'argomento come Dante sia estraneo allo sviluppo di tale dell'argomento come Dante sia estraneo allo sviluppo di tale
polemica e sembri anzi avere assorbito, all'interno dei differenti polemica e sembri anzi avere assorbito, all'interno dei differenti
registri “musicali” del poema, il linguaggio polifonico, i cui esiti registri “musicali” del poema, il linguaggio polifonico, i cui esiti
trecenteschi sono al centro di tale controversia (Salvetti 1971: 193- trecenteschi sono al centro di tale controversia (Salvetti 1971: 193-
196). Gli espliciti riferimenti a tale linguaggio, presenti soprattutto 196). Gli espliciti riferimenti a tale linguaggio, presenti soprattutto
all’interno della terza cantica, impediscono di pensare che Dante all’interno della terza cantica, impediscono di pensare che Dante
potesse avere una qualche forma di preclusione verso le nuove potesse avere una qualche forma di preclusione verso le nuove
tecniche di composizione a più voci. L'esame della controversia tecniche di composizione a più voci. L'esame della controversia
musicale in questione - di cui se ne propongono a continuazione i musicale in questione - di cui se ne propongono a continuazione i
momenti salienti - rivela come i due punti che ne costituiscono il momenti salienti - rivela come i due punti che ne costituiscono il
fulcro teorico siano presenti nell'opera dantesca anche se privi di una fulcro teorico siano presenti nell'opera dantesca anche se privi di una
finalità polemica. finalità polemica.
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Chiara CAPPUCCIO «Quando a cantar con organi si stea» (Purg. IX, 144)... Chiara CAPPUCCIO «Quando a cantar con organi si stea» (Purg. IX, 144)...

Il primo elemento fortemente controverso innescato dalle nuove Il primo elemento fortemente controverso innescato dalle nuove
forme di polifonia - avvertito soprattutto in ambiente religioso ma forme di polifonia - avvertito soprattutto in ambiente religioso ma
anche in quello laico - riguarda la relazione tra parola e musica, tra il anche in quello laico - riguarda la relazione tra parola e musica, tra il
testo letterario e la sua intonazione melodica. Il problema della testo letterario e la sua intonazione melodica. Il problema della
comprensione del testo (messa in crisi dagli ultimi sviluppi delle comprensione del testo (messa in crisi dagli ultimi sviluppi delle
tecniche compositive a più voci) priorità del canto ecclesiastico ma tecniche compositive a più voci) priorità del canto ecclesiastico ma
anche elemento costitutivo della lirica romanza, almeno di quella anche elemento costitutivo della lirica romanza, almeno di quella
delle Origini, orienta probabilmente alcune delle scelte relative alle delle Origini, orienta probabilmente alcune delle scelte relative alle
rappresentazioni musicali del Purgatorio e del Paradiso1. La rappresentazioni musicali del Purgatorio e del Paradiso1. La
seconda questione riguarda invece l'interpretazione stessa della seconda questione riguarda invece l'interpretazione stessa della
funzione dell’esecuzione musicale legata ad un testo, sia esso funzione dell’esecuzione musicale legata ad un testo, sia esso
liturgico o letterario: se l’intonazione melodica debba, cioè, costituire liturgico o letterario: se l’intonazione melodica debba, cioè, costituire
un’intensificazione patetica finalizzata alla trasmissione e fruizione un’intensificazione patetica finalizzata alla trasmissione e fruizione
del testo lirico o se possa, invece, essere valutata come una del testo lirico o se possa, invece, essere valutata come una
costruzione intellettuale autonoma, finalizzata alla produzione di una costruzione intellettuale autonoma, finalizzata alla produzione di una
speciale forma di delectatio corporalis. speciale forma di delectatio corporalis.
Prima di analizzare la presenza di questi due elementi all'interno Prima di analizzare la presenza di questi due elementi all'interno
della Commedia è necessario almeno un accenno alla questione nelle della Commedia è necessario almeno un accenno alla questione nelle
sue linee essenziali, sia dal punto di vista del suo portato storico che sue linee essenziali, sia dal punto di vista del suo portato storico che
delle sue implicazioni filosofiche, per valutare il discorso teorico in delle sue implicazioni filosofiche, per valutare il discorso teorico in
questione in una prospettiva di comparazione con il trattamento questione in una prospettiva di comparazione con il trattamento
dantesco del problema. dantesco del problema.
L’opposizione ad una nuova maniera di comporre testi a più voci L’opposizione ad una nuova maniera di comporre testi a più voci
scatena in Francia nella prima metà del Trecento, una delle prime scatena in Francia nella prima metà del Trecento, una delle prime
querelles, o probabilmente la prima delle querelles musicali tra querelles, o probabilmente la prima delle querelles musicali tra
antichi e moderni che caratterizzeranno in seguito altri importanti antichi e moderni che caratterizzeranno in seguito altri importanti
momenti della cultura musicale francese e di quella italiana. momenti della cultura musicale francese e di quella italiana.
Al centro della polemica, che si produce sia in ambito Al centro della polemica, che si produce sia in ambito
ecclesiastico che accademico, vi è la nuova maniera di misurare e ecclesiastico che accademico, vi è la nuova maniera di misurare e
suddividere la durata delle singole note di cui si compone una suddividere la durata delle singole note di cui si compone una
melodia che darà vita a nuove tecniche e forme compositive di cui, melodia che darà vita a nuove tecniche e forme compositive di cui,
all'altezza cronologica dentro la quale stiamo delimitando la all'altezza cronologica dentro la quale stiamo delimitando la
polemica, uno dei prodotti artistici più significativi e contestati è polemica, uno dei prodotti artistici più significativi e contestati è

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Chiara CAPPUCCIO «Quando a cantar con organi si stea» (Purg. IX, 144)... Chiara CAPPUCCIO «Quando a cantar con organi si stea» (Purg. IX, 144)...

Il primo elemento fortemente controverso innescato dalle nuove Il primo elemento fortemente controverso innescato dalle nuove
forme di polifonia - avvertito soprattutto in ambiente religioso ma forme di polifonia - avvertito soprattutto in ambiente religioso ma
anche in quello laico - riguarda la relazione tra parola e musica, tra il anche in quello laico - riguarda la relazione tra parola e musica, tra il
testo letterario e la sua intonazione melodica. Il problema della testo letterario e la sua intonazione melodica. Il problema della
comprensione del testo (messa in crisi dagli ultimi sviluppi delle comprensione del testo (messa in crisi dagli ultimi sviluppi delle
tecniche compositive a più voci) priorità del canto ecclesiastico ma tecniche compositive a più voci) priorità del canto ecclesiastico ma
anche elemento costitutivo della lirica romanza, almeno di quella anche elemento costitutivo della lirica romanza, almeno di quella
delle Origini, orienta probabilmente alcune delle scelte relative alle delle Origini, orienta probabilmente alcune delle scelte relative alle
rappresentazioni musicali del Purgatorio e del Paradiso1. La rappresentazioni musicali del Purgatorio e del Paradiso1. La
seconda questione riguarda invece l'interpretazione stessa della seconda questione riguarda invece l'interpretazione stessa della
funzione dell’esecuzione musicale legata ad un testo, sia esso funzione dell’esecuzione musicale legata ad un testo, sia esso
liturgico o letterario: se l’intonazione melodica debba, cioè, costituire liturgico o letterario: se l’intonazione melodica debba, cioè, costituire
un’intensificazione patetica finalizzata alla trasmissione e fruizione un’intensificazione patetica finalizzata alla trasmissione e fruizione
del testo lirico o se possa, invece, essere valutata come una del testo lirico o se possa, invece, essere valutata come una
costruzione intellettuale autonoma, finalizzata alla produzione di una costruzione intellettuale autonoma, finalizzata alla produzione di una
speciale forma di delectatio corporalis. speciale forma di delectatio corporalis.
Prima di analizzare la presenza di questi due elementi all'interno Prima di analizzare la presenza di questi due elementi all'interno
della Commedia è necessario almeno un accenno alla questione nelle della Commedia è necessario almeno un accenno alla questione nelle
sue linee essenziali, sia dal punto di vista del suo portato storico che sue linee essenziali, sia dal punto di vista del suo portato storico che
delle sue implicazioni filosofiche, per valutare il discorso teorico in delle sue implicazioni filosofiche, per valutare il discorso teorico in
questione in una prospettiva di comparazione con il trattamento questione in una prospettiva di comparazione con il trattamento
dantesco del problema. dantesco del problema.
L’opposizione ad una nuova maniera di comporre testi a più voci L’opposizione ad una nuova maniera di comporre testi a più voci
scatena in Francia nella prima metà del Trecento, una delle prime scatena in Francia nella prima metà del Trecento, una delle prime
querelles, o probabilmente la prima delle querelles musicali tra querelles, o probabilmente la prima delle querelles musicali tra
antichi e moderni che caratterizzeranno in seguito altri importanti antichi e moderni che caratterizzeranno in seguito altri importanti
momenti della cultura musicale francese e di quella italiana. momenti della cultura musicale francese e di quella italiana.
Al centro della polemica, che si produce sia in ambito Al centro della polemica, che si produce sia in ambito
ecclesiastico che accademico, vi è la nuova maniera di misurare e ecclesiastico che accademico, vi è la nuova maniera di misurare e
suddividere la durata delle singole note di cui si compone una suddividere la durata delle singole note di cui si compone una
melodia che darà vita a nuove tecniche e forme compositive di cui, melodia che darà vita a nuove tecniche e forme compositive di cui,
all'altezza cronologica dentro la quale stiamo delimitando la all'altezza cronologica dentro la quale stiamo delimitando la
polemica, uno dei prodotti artistici più significativi e contestati è polemica, uno dei prodotti artistici più significativi e contestati è

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Tenzone nº 8 2007 Tenzone nº 8 2007

rappresentato dal mottetto. Le divergenze si articolano intorno rappresentato dal mottetto. Le divergenze si articolano intorno
all'interpretazione dei rapporti proporzionali tra le note di cui si all'interpretazione dei rapporti proporzionali tra le note di cui si
costituisce una composizione ed agli esiti musicali prodotti da tali costituisce una composizione ed agli esiti musicali prodotti da tali
novità teoriche. La querelle, però, trascende il problema meramente novità teoriche. La querelle, però, trascende il problema meramente
tecnico evidenziando a seconda dei casi priorità e divergenze di tecnico evidenziando a seconda dei casi priorità e divergenze di
carattere estetico ed ideologico, dal momento che al centro del carattere estetico ed ideologico, dal momento che al centro del
dibattito si trova l’aspetto più significativo della cultura monodica dibattito si trova l’aspetto più significativo della cultura monodica
medievale, sia di quella sacra che di quella profana, fortemente medievale, sia di quella sacra che di quella profana, fortemente
messo in crisi dall’ultima maniera polifonica: la relazione tra parola e messo in crisi dall’ultima maniera polifonica: la relazione tra parola e
musica, tra testo letterario e intonazione melodica. musica, tra testo letterario e intonazione melodica.
Si tratta, sia nel caso dell'Ars Antiqua che dell'Ars Nova, di due Si tratta, sia nel caso dell'Ars Antiqua che dell'Ars Nova, di due
differenti maniere di intendere la sperimentazione musicale differenti maniere di intendere la sperimentazione musicale
polifonica, tecnica compositiva che consiste nella convivenza di più polifonica, tecnica compositiva che consiste nella convivenza di più
linee melodiche sovrapposte l’una all’altra e che si differenzia da linee melodiche sovrapposte l’una all’altra e che si differenzia da
quella monodica che si realizza, invece, nello sviluppo di un'unica quella monodica che si realizza, invece, nello sviluppo di un'unica
linea musicale. Quando si cominciarono ad aggiungere verticalmente linea musicale. Quando si cominciarono ad aggiungere verticalmente
più linee vocali su una prima sequenza melodica si pose con forza il più linee vocali su una prima sequenza melodica si pose con forza il
problema della determinazione dell'esatta durata delle note dal problema della determinazione dell'esatta durata delle note dal
momento che l'incrociarsi di più linee musicali poteva produrre, in momento che l'incrociarsi di più linee musicali poteva produrre, in
assenza di una precisa misurazione delle sue componenti, incontri assenza di una precisa misurazione delle sue componenti, incontri
musicalmente poco felici. Si tratta quindi di un problema musicalmente poco felici. Si tratta quindi di un problema
evidentemente estraneo alla pratica compositiva ed esecutiva evidentemente estraneo alla pratica compositiva ed esecutiva
monodica in cui non era avvertito questo bisogno e le note monodica in cui non era avvertito questo bisogno e le note
normalmente erano prive di una precisa indicazione circa la loro normalmente erano prive di una precisa indicazione circa la loro
durata. All'indicazione della mensura localis (la misura dello spazio, durata. All'indicazione della mensura localis (la misura dello spazio,
cioè dell'altezza) che caratterizzava i precedenti esempi di scrittura cioè dell'altezza) che caratterizzava i precedenti esempi di scrittura
musicale si aggiunge ora la regolazione di quella temporalis (che musicale si aggiunge ora la regolazione di quella temporalis (che
riguarda il tempo, la durata delle note)2. riguarda il tempo, la durata delle note)2.
Nei primi decenni del ‘300, a Parigi, assistiamo al confronto tra Nei primi decenni del ‘300, a Parigi, assistiamo al confronto tra
un tipo di intonazione melodica, caratteristico della monodia (e poi, un tipo di intonazione melodica, caratteristico della monodia (e poi,
in certa forma, della prima polifonia), in cui il confine tra la lettera e in certa forma, della prima polifonia), in cui il confine tra la lettera e
la voce, tra l'intonazione e l'esecuzione del testo è segnato da un la voce, tra l'intonazione e l'esecuzione del testo è segnato da un
ritmo libero, non imposto ma che quasi scaturisce naturalmente ritmo libero, non imposto ma che quasi scaturisce naturalmente
dall'andamento del verso (o che almeno così veniva sentito e dall'andamento del verso (o che almeno così veniva sentito e
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Tenzone nº 8 2007 Tenzone nº 8 2007

rappresentato dal mottetto. Le divergenze si articolano intorno rappresentato dal mottetto. Le divergenze si articolano intorno
all'interpretazione dei rapporti proporzionali tra le note di cui si all'interpretazione dei rapporti proporzionali tra le note di cui si
costituisce una composizione ed agli esiti musicali prodotti da tali costituisce una composizione ed agli esiti musicali prodotti da tali
novità teoriche. La querelle, però, trascende il problema meramente novità teoriche. La querelle, però, trascende il problema meramente
tecnico evidenziando a seconda dei casi priorità e divergenze di tecnico evidenziando a seconda dei casi priorità e divergenze di
carattere estetico ed ideologico, dal momento che al centro del carattere estetico ed ideologico, dal momento che al centro del
dibattito si trova l’aspetto più significativo della cultura monodica dibattito si trova l’aspetto più significativo della cultura monodica
medievale, sia di quella sacra che di quella profana, fortemente medievale, sia di quella sacra che di quella profana, fortemente
messo in crisi dall’ultima maniera polifonica: la relazione tra parola e messo in crisi dall’ultima maniera polifonica: la relazione tra parola e
musica, tra testo letterario e intonazione melodica. musica, tra testo letterario e intonazione melodica.
Si tratta, sia nel caso dell'Ars Antiqua che dell'Ars Nova, di due Si tratta, sia nel caso dell'Ars Antiqua che dell'Ars Nova, di due
differenti maniere di intendere la sperimentazione musicale differenti maniere di intendere la sperimentazione musicale
polifonica, tecnica compositiva che consiste nella convivenza di più polifonica, tecnica compositiva che consiste nella convivenza di più
linee melodiche sovrapposte l’una all’altra e che si differenzia da linee melodiche sovrapposte l’una all’altra e che si differenzia da
quella monodica che si realizza, invece, nello sviluppo di un'unica quella monodica che si realizza, invece, nello sviluppo di un'unica
linea musicale. Quando si cominciarono ad aggiungere verticalmente linea musicale. Quando si cominciarono ad aggiungere verticalmente
più linee vocali su una prima sequenza melodica si pose con forza il più linee vocali su una prima sequenza melodica si pose con forza il
problema della determinazione dell'esatta durata delle note dal problema della determinazione dell'esatta durata delle note dal
momento che l'incrociarsi di più linee musicali poteva produrre, in momento che l'incrociarsi di più linee musicali poteva produrre, in
assenza di una precisa misurazione delle sue componenti, incontri assenza di una precisa misurazione delle sue componenti, incontri
musicalmente poco felici. Si tratta quindi di un problema musicalmente poco felici. Si tratta quindi di un problema
evidentemente estraneo alla pratica compositiva ed esecutiva evidentemente estraneo alla pratica compositiva ed esecutiva
monodica in cui non era avvertito questo bisogno e le note monodica in cui non era avvertito questo bisogno e le note
normalmente erano prive di una precisa indicazione circa la loro normalmente erano prive di una precisa indicazione circa la loro
durata. All'indicazione della mensura localis (la misura dello spazio, durata. All'indicazione della mensura localis (la misura dello spazio,
cioè dell'altezza) che caratterizzava i precedenti esempi di scrittura cioè dell'altezza) che caratterizzava i precedenti esempi di scrittura
musicale si aggiunge ora la regolazione di quella temporalis (che musicale si aggiunge ora la regolazione di quella temporalis (che
riguarda il tempo, la durata delle note)2. riguarda il tempo, la durata delle note)2.
Nei primi decenni del ‘300, a Parigi, assistiamo al confronto tra Nei primi decenni del ‘300, a Parigi, assistiamo al confronto tra
un tipo di intonazione melodica, caratteristico della monodia (e poi, un tipo di intonazione melodica, caratteristico della monodia (e poi,
in certa forma, della prima polifonia), in cui il confine tra la lettera e in certa forma, della prima polifonia), in cui il confine tra la lettera e
la voce, tra l'intonazione e l'esecuzione del testo è segnato da un la voce, tra l'intonazione e l'esecuzione del testo è segnato da un
ritmo libero, non imposto ma che quasi scaturisce naturalmente ritmo libero, non imposto ma che quasi scaturisce naturalmente
dall'andamento del verso (o che almeno così veniva sentito e dall'andamento del verso (o che almeno così veniva sentito e
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Chiara CAPPUCCIO «Quando a cantar con organi si stea» (Purg. IX, 144)... Chiara CAPPUCCIO «Quando a cantar con organi si stea» (Purg. IX, 144)...

interpretato) ad un tipo di esecuzione in cui il rapporto tra parola e interpretato) ad un tipo di esecuzione in cui il rapporto tra parola e
musica è già completamente alterato in favore di quest'ultima che musica è già completamente alterato in favore di quest'ultima che
impone ora le sue nuove leggi ritmiche per la creazione di impone ora le sue nuove leggi ritmiche per la creazione di
componimenti in cui la comprensione del testo passa in secondo componimenti in cui la comprensione del testo passa in secondo
piano in favore di una sua fruizione esclusivamente musicale; usando piano in favore di una sua fruizione esclusivamente musicale; usando
un linguaggio seicentesco potremmo dire che «l'armonia non è un linguaggio seicentesco potremmo dire che «l'armonia non è
comandata ma comandante» (G. C. Monteverdi: Dichiaratione, cit. comandata ma comandante» (G. C. Monteverdi: Dichiaratione, cit.
in Surian, 1991: 226). in Surian, 1991: 226).
In un testo teorico del famoso compositore, intellettuale, In un testo teorico del famoso compositore, intellettuale,
diplomatico al servizio di quattro re di Francia, nonché amico di diplomatico al servizio di quattro re di Francia, nonché amico di
Petrarca, Philippe de Vitry (Ars mensurandi motetus) si annunciano i Petrarca, Philippe de Vitry (Ars mensurandi motetus) si annunciano i
parametri della questione dal momento che il trattato- probabilmente parametri della questione dal momento che il trattato- probabilmente
frutto di una stesura delle sue lezioni da parte degli allievi - si divide frutto di una stesura delle sue lezioni da parte degli allievi - si divide
in una prima parte, denominata ars vetus, che espone il sistema della in una prima parte, denominata ars vetus, che espone il sistema della
musica misurata come elaborato alla fine del XIII sec., ed una musica misurata come elaborato alla fine del XIII sec., ed una
seconda denominata invece ars nova che espone le trasformazioni di seconda denominata invece ars nova che espone le trasformazioni di
tale sistema promosse dal Vitry. È stato più volte notato come in tale sistema promosse dal Vitry. È stato più volte notato come in
questo caso l'opposizione tra un vetus ed un novum rappresenti una questo caso l'opposizione tra un vetus ed un novum rappresenti una
distinzione già prevista dai programmi dell'Università di Parigi distinzione già prevista dai programmi dell'Università di Parigi
nonché in uso in altri ambiti come la giurisprudenza, la logica, la nonché in uso in altri ambiti come la giurisprudenza, la logica, la
filosofia ecc. filosofia ecc.
Nel 1319 Johannes De Muris, nel suo Ars Novae Musicae, aveva Nel 1319 Johannes De Muris, nel suo Ars Novae Musicae, aveva
esposto il problema della nuova questione mensurale invitando i esposto il problema della nuova questione mensurale invitando i
musici pratici a trovare dei modi di notazione legati alle nuove teorie musici pratici a trovare dei modi di notazione legati alle nuove teorie
ritmiche. In tale contesto vanno interpretate le posizioni di De Vitry ritmiche. In tale contesto vanno interpretate le posizioni di De Vitry
considerate da F. A. Gallo una pronta risposta al problema posto dal considerate da F. A. Gallo una pronta risposta al problema posto dal
De Muris. Inoltre, sostiene il musicologo, «la formulazione dell’Ars De Muris. Inoltre, sostiene il musicologo, «la formulazione dell’Ars
Nova di Vitry si inserì certamente nella polemica parigina cui si Nova di Vitry si inserì certamente nella polemica parigina cui si
riferiscono i primi trattati del De Muris» (Gallo 1991: 38). De Vitry riferiscono i primi trattati del De Muris» (Gallo 1991: 38). De Vitry
articola un nuovo sistema di misurazione e scrittura musicale mentre articola un nuovo sistema di misurazione e scrittura musicale mentre
la struttura definitiva del nuovo sistema apparirà verso la metà del la struttura definitiva del nuovo sistema apparirà verso la metà del
secolo con il Libellus cantus mensurabilis di Johannes De Muris. secolo con il Libellus cantus mensurabilis di Johannes De Muris.
L’allontanamento della musica dalla parola, la disgiunzione dei L’allontanamento della musica dalla parola, la disgiunzione dei
valori fonico-metrici da quelli musicali in favore di una creazione valori fonico-metrici da quelli musicali in favore di una creazione
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Chiara CAPPUCCIO «Quando a cantar con organi si stea» (Purg. IX, 144)... Chiara CAPPUCCIO «Quando a cantar con organi si stea» (Purg. IX, 144)...

interpretato) ad un tipo di esecuzione in cui il rapporto tra parola e interpretato) ad un tipo di esecuzione in cui il rapporto tra parola e
musica è già completamente alterato in favore di quest'ultima che musica è già completamente alterato in favore di quest'ultima che
impone ora le sue nuove leggi ritmiche per la creazione di impone ora le sue nuove leggi ritmiche per la creazione di
componimenti in cui la comprensione del testo passa in secondo componimenti in cui la comprensione del testo passa in secondo
piano in favore di una sua fruizione esclusivamente musicale; usando piano in favore di una sua fruizione esclusivamente musicale; usando
un linguaggio seicentesco potremmo dire che «l'armonia non è un linguaggio seicentesco potremmo dire che «l'armonia non è
comandata ma comandante» (G. C. Monteverdi: Dichiaratione, cit. comandata ma comandante» (G. C. Monteverdi: Dichiaratione, cit.
in Surian, 1991: 226). in Surian, 1991: 226).
In un testo teorico del famoso compositore, intellettuale, In un testo teorico del famoso compositore, intellettuale,
diplomatico al servizio di quattro re di Francia, nonché amico di diplomatico al servizio di quattro re di Francia, nonché amico di
Petrarca, Philippe de Vitry (Ars mensurandi motetus) si annunciano i Petrarca, Philippe de Vitry (Ars mensurandi motetus) si annunciano i
parametri della questione dal momento che il trattato- probabilmente parametri della questione dal momento che il trattato- probabilmente
frutto di una stesura delle sue lezioni da parte degli allievi - si divide frutto di una stesura delle sue lezioni da parte degli allievi - si divide
in una prima parte, denominata ars vetus, che espone il sistema della in una prima parte, denominata ars vetus, che espone il sistema della
musica misurata come elaborato alla fine del XIII sec., ed una musica misurata come elaborato alla fine del XIII sec., ed una
seconda denominata invece ars nova che espone le trasformazioni di seconda denominata invece ars nova che espone le trasformazioni di
tale sistema promosse dal Vitry. È stato più volte notato come in tale sistema promosse dal Vitry. È stato più volte notato come in
questo caso l'opposizione tra un vetus ed un novum rappresenti una questo caso l'opposizione tra un vetus ed un novum rappresenti una
distinzione già prevista dai programmi dell'Università di Parigi distinzione già prevista dai programmi dell'Università di Parigi
nonché in uso in altri ambiti come la giurisprudenza, la logica, la nonché in uso in altri ambiti come la giurisprudenza, la logica, la
filosofia ecc. filosofia ecc.
Nel 1319 Johannes De Muris, nel suo Ars Novae Musicae, aveva Nel 1319 Johannes De Muris, nel suo Ars Novae Musicae, aveva
esposto il problema della nuova questione mensurale invitando i esposto il problema della nuova questione mensurale invitando i
musici pratici a trovare dei modi di notazione legati alle nuove teorie musici pratici a trovare dei modi di notazione legati alle nuove teorie
ritmiche. In tale contesto vanno interpretate le posizioni di De Vitry ritmiche. In tale contesto vanno interpretate le posizioni di De Vitry
considerate da F. A. Gallo una pronta risposta al problema posto dal considerate da F. A. Gallo una pronta risposta al problema posto dal
De Muris. Inoltre, sostiene il musicologo, «la formulazione dell’Ars De Muris. Inoltre, sostiene il musicologo, «la formulazione dell’Ars
Nova di Vitry si inserì certamente nella polemica parigina cui si Nova di Vitry si inserì certamente nella polemica parigina cui si
riferiscono i primi trattati del De Muris» (Gallo 1991: 38). De Vitry riferiscono i primi trattati del De Muris» (Gallo 1991: 38). De Vitry
articola un nuovo sistema di misurazione e scrittura musicale mentre articola un nuovo sistema di misurazione e scrittura musicale mentre
la struttura definitiva del nuovo sistema apparirà verso la metà del la struttura definitiva del nuovo sistema apparirà verso la metà del
secolo con il Libellus cantus mensurabilis di Johannes De Muris. secolo con il Libellus cantus mensurabilis di Johannes De Muris.
L’allontanamento della musica dalla parola, la disgiunzione dei L’allontanamento della musica dalla parola, la disgiunzione dei
valori fonico-metrici da quelli musicali in favore di una creazione valori fonico-metrici da quelli musicali in favore di una creazione
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Tenzone nº 8 2007 Tenzone nº 8 2007

musicale pura e autonoma rompono un secolare equilibrio e aprono musicale pura e autonoma rompono un secolare equilibrio e aprono
le porte alla controversia. le porte alla controversia.
Dal punto di vista ecclesiastico il centro della polemica contro la Dal punto di vista ecclesiastico il centro della polemica contro la
nuova scuola è costituito dal fatto che il canto dovrebbe incitare la nuova scuola è costituito dal fatto che il canto dovrebbe incitare la
devozione nei fedeli ed aumentare l’intensità della preghiera non devozione nei fedeli ed aumentare l’intensità della preghiera non
sostituire ad esse un godimento autonomo legato esclusivamente sostituire ad esse un godimento autonomo legato esclusivamente
all’ascolto musicale. La presenza musicale all’interno della liturgia all’ascolto musicale. La presenza musicale all’interno della liturgia
deve essere funzionale alla ricezione dei testi senza dare vita ad una deve essere funzionale alla ricezione dei testi senza dare vita ad una
costruzione intellettuale che prescinda da essi. Riportiamo a seguire costruzione intellettuale che prescinda da essi. Riportiamo a seguire
l’incipit della bolla “avignonese” di Giovanni XXII, «Docta l’incipit della bolla “avignonese” di Giovanni XXII, «Docta
sanctorum patrum», interamente dedicata al problema in questione3: sanctorum patrum», interamente dedicata al problema in questione3:
Docta sanctorum patrum decreuit autoritas, ut in diuinae laudis Docta sanctorum patrum decreuit autoritas, ut in diuinae laudis
officiis, quae debitae seruitutis obsequio exhibentur, cunctorum officiis, quae debitae seruitutis obsequio exhibentur, cunctorum
mens vigilet, sermo non cespitet et modesta psallentium grauitas mens vigilet, sermo non cespitet et modesta psallentium grauitas
placida modulatione decantet. [...] Nam in ore eorum dulcis placida modulatione decantet. [...] Nam in ore eorum dulcis
resonabat sonus, dulcis quippe omnino sonus in ore psallentium resonabat sonus, dulcis quippe omnino sonus in ore psallentium
resonat, cum deum corde suscipiunt, dum loquuntur verbis, in ipsum resonat, cum deum corde suscipiunt, dum loquuntur verbis, in ipsum
quoque cantibus deuotionem accendunt; inde etenim in ecclesiis dei quoque cantibus deuotionem accendunt; inde etenim in ecclesiis dei
psalmodia cantanda praecipitur, ut fidelium deuotio excitetur, in hoc psalmodia cantanda praecipitur, ut fidelium deuotio excitetur, in hoc
nocturnum diurnumque officium et missarum celebritates assidue nocturnum diurnumque officium et missarum celebritates assidue
clero et populo sub maturo tenore distinctaque gradatione cantantur, clero et populo sub maturo tenore distinctaque gradatione cantantur,
ut eadem distinctione collibeant et maturitate delectent4 ut eadem distinctione collibeant et maturitate delectent4
I colpevoli delle novità tecniche che attaccano la purezza del I colpevoli delle novità tecniche che attaccano la purezza del
canto liturgico e la sua originaria funzione legata alla comprensione canto liturgico e la sua originaria funzione legata alla comprensione
del testo, vengono individuati con precisione. Vi è una nuova scuola del testo, vengono individuati con precisione. Vi è una nuova scuola
(nonnulli novellae scholae discipuli) che misura i tempi inventando (nonnulli novellae scholae discipuli) che misura i tempi inventando
delle nuove note da sostituire a quelle antiche. I sostenitori della delle nuove note da sostituire a quelle antiche. I sostenitori della
nuova scuola intonano mediante queste nuove regole ritmiche il nuova scuola intonano mediante queste nuove regole ritmiche il
canto sacro e vi aggiungono nuove note, frammentando così i valori canto sacro e vi aggiungono nuove note, frammentando così i valori
lunghi che costituivano la caratteristica dell’intonazione monodica lunghi che costituivano la caratteristica dell’intonazione monodica
sacra. Inoltre il linguaggio dell’enciclica nell’indicare e condannare sacra. Inoltre il linguaggio dell’enciclica nell’indicare e condannare
le novità del modo arsnovistico di eseguire i testi liturgici diventa le novità del modo arsnovistico di eseguire i testi liturgici diventa
sempre più tecnico nella precisione dei suoi riferimenti, sempre più tecnico nella precisione dei suoi riferimenti,

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musicale pura e autonoma rompono un secolare equilibrio e aprono musicale pura e autonoma rompono un secolare equilibrio e aprono
le porte alla controversia. le porte alla controversia.
Dal punto di vista ecclesiastico il centro della polemica contro la Dal punto di vista ecclesiastico il centro della polemica contro la
nuova scuola è costituito dal fatto che il canto dovrebbe incitare la nuova scuola è costituito dal fatto che il canto dovrebbe incitare la
devozione nei fedeli ed aumentare l’intensità della preghiera non devozione nei fedeli ed aumentare l’intensità della preghiera non
sostituire ad esse un godimento autonomo legato esclusivamente sostituire ad esse un godimento autonomo legato esclusivamente
all’ascolto musicale. La presenza musicale all’interno della liturgia all’ascolto musicale. La presenza musicale all’interno della liturgia
deve essere funzionale alla ricezione dei testi senza dare vita ad una deve essere funzionale alla ricezione dei testi senza dare vita ad una
costruzione intellettuale che prescinda da essi. Riportiamo a seguire costruzione intellettuale che prescinda da essi. Riportiamo a seguire
l’incipit della bolla “avignonese” di Giovanni XXII, «Docta l’incipit della bolla “avignonese” di Giovanni XXII, «Docta
sanctorum patrum», interamente dedicata al problema in questione3: sanctorum patrum», interamente dedicata al problema in questione3:
Docta sanctorum patrum decreuit autoritas, ut in diuinae laudis Docta sanctorum patrum decreuit autoritas, ut in diuinae laudis
officiis, quae debitae seruitutis obsequio exhibentur, cunctorum officiis, quae debitae seruitutis obsequio exhibentur, cunctorum
mens vigilet, sermo non cespitet et modesta psallentium grauitas mens vigilet, sermo non cespitet et modesta psallentium grauitas
placida modulatione decantet. [...] Nam in ore eorum dulcis placida modulatione decantet. [...] Nam in ore eorum dulcis
resonabat sonus, dulcis quippe omnino sonus in ore psallentium resonabat sonus, dulcis quippe omnino sonus in ore psallentium
resonat, cum deum corde suscipiunt, dum loquuntur verbis, in ipsum resonat, cum deum corde suscipiunt, dum loquuntur verbis, in ipsum
quoque cantibus deuotionem accendunt; inde etenim in ecclesiis dei quoque cantibus deuotionem accendunt; inde etenim in ecclesiis dei
psalmodia cantanda praecipitur, ut fidelium deuotio excitetur, in hoc psalmodia cantanda praecipitur, ut fidelium deuotio excitetur, in hoc
nocturnum diurnumque officium et missarum celebritates assidue nocturnum diurnumque officium et missarum celebritates assidue
clero et populo sub maturo tenore distinctaque gradatione cantantur, clero et populo sub maturo tenore distinctaque gradatione cantantur,
ut eadem distinctione collibeant et maturitate delectent4 ut eadem distinctione collibeant et maturitate delectent4
I colpevoli delle novità tecniche che attaccano la purezza del I colpevoli delle novità tecniche che attaccano la purezza del
canto liturgico e la sua originaria funzione legata alla comprensione canto liturgico e la sua originaria funzione legata alla comprensione
del testo, vengono individuati con precisione. Vi è una nuova scuola del testo, vengono individuati con precisione. Vi è una nuova scuola
(nonnulli novellae scholae discipuli) che misura i tempi inventando (nonnulli novellae scholae discipuli) che misura i tempi inventando
delle nuove note da sostituire a quelle antiche. I sostenitori della delle nuove note da sostituire a quelle antiche. I sostenitori della
nuova scuola intonano mediante queste nuove regole ritmiche il nuova scuola intonano mediante queste nuove regole ritmiche il
canto sacro e vi aggiungono nuove note, frammentando così i valori canto sacro e vi aggiungono nuove note, frammentando così i valori
lunghi che costituivano la caratteristica dell’intonazione monodica lunghi che costituivano la caratteristica dell’intonazione monodica
sacra. Inoltre il linguaggio dell’enciclica nell’indicare e condannare sacra. Inoltre il linguaggio dell’enciclica nell’indicare e condannare
le novità del modo arsnovistico di eseguire i testi liturgici diventa le novità del modo arsnovistico di eseguire i testi liturgici diventa
sempre più tecnico nella precisione dei suoi riferimenti, sempre più tecnico nella precisione dei suoi riferimenti,

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Chiara CAPPUCCIO «Quando a cantar con organi si stea» (Purg. IX, 144)... Chiara CAPPUCCIO «Quando a cantar con organi si stea» (Purg. IX, 144)...

riproducendo il linguaggio musicale accademico tipico della nuova riproducendo il linguaggio musicale accademico tipico della nuova
trattatistica parigina. trattatistica parigina.
Sed nonnulli novellae scholae discipuli, dum temporibus Sed nonnulli novellae scholae discipuli, dum temporibus
mensurandis invigilant, novis notis intendunt, fingere suas quam mensurandis invigilant, novis notis intendunt, fingere suas quam
antiquas cantare malunt, in semibrevis et minimas acclesiastica antiquas cantare malunt, in semibrevis et minimas acclesiastica
cantatur, notulis percutiuntur. Nam mediolias hoquetis intersecant, cantatur, notulis percutiuntur. Nam mediolias hoquetis intersecant,
discantibus lubricant, triplis et motetis vulgaribus nonnumquam discantibus lubricant, triplis et motetis vulgaribus nonnumquam
inculcant adeo ut interdum antiphonarii et gradualis fundamenta inculcant adeo ut interdum antiphonarii et gradualis fundamenta
despiciant, ignorent, super quo aedificant, tonos nesciant, quos non despiciant, ignorent, super quo aedificant, tonos nesciant, quos non
discernunt, immo confundunt, cum ex earum moltitudine notarum discernunt, immo confundunt, cum ex earum moltitudine notarum
ascentiones pudicae descentionesque temperatae plani cantus, quibus ascentiones pudicae descentionesque temperatae plani cantus, quibus
toni ipsi secernuntur ad invicem, obfuscentur. Currunt enim, et non toni ipsi secernuntur ad invicem, obfuscentur. Currunt enim, et non
quiescunt; aures inebriant, et non medentur; gestibus simulant quod quiescunt; aures inebriant, et non medentur; gestibus simulant quod
depromunt quibus devotio quaerenda contemnitur, vitanda lasciva depromunt quibus devotio quaerenda contemnitur, vitanda lasciva
propalatur. Non enim, inquit frustra Boetius, lascivius animus vel propalatur. Non enim, inquit frustra Boetius, lascivius animus vel
lascivioribus delectatur modis, vel eosdem saepe audiens emollitur et lascivioribus delectatur modis, vel eosdem saepe audiens emollitur et
frangitur. frangitur.
Entrando nello specifico tecnico della questione l’enciclica elenca Entrando nello specifico tecnico della questione l’enciclica elenca
gli usi scorretti relativi alle intonazioni del graduale e gli usi scorretti relativi alle intonazioni del graduale e
dell’antifonario. L’abitudine di frangere i canti con l'intromissione dell’antifonario. L’abitudine di frangere i canti con l'intromissione
della tecnica dell’hoquetus o di mottetti viene affrontata in modo della tecnica dell’hoquetus o di mottetti viene affrontata in modo
tecnicamente impeccabile5. I sostenitori della nuova scuola, inoltre, tecnicamente impeccabile5. I sostenitori della nuova scuola, inoltre,
intonano mediante queste nuove regole ritmiche il canto sacro e vi intonano mediante queste nuove regole ritmiche il canto sacro e vi
aggiungono nuove note, spezzando così i canti con semibrevi e aggiungono nuove note, spezzando così i canti con semibrevi e
minime. minime.
Il problema più allarmante sembra essere relativo alla Il problema più allarmante sembra essere relativo alla
constatazione che con l’introduzione della nuova notazione constatazione che con l’introduzione della nuova notazione
mensurale non solo il canto liturgico trattato polifonicamente assume mensurale non solo il canto liturgico trattato polifonicamente assume
una nuova e precisa ritmica ma, per contaminazione, anche il canto una nuova e precisa ritmica ma, per contaminazione, anche il canto
omofono si allontana dalla «ritmica naturale che il canto romano omofono si allontana dalla «ritmica naturale che il canto romano
cristiano traeva dalle stesse parole» (Salvetti 1971:193). Anche per cristiano traeva dalle stesse parole» (Salvetti 1971:193). Anche per
questo tipo di decadenza che deriva da un problema tecnico legato al questo tipo di decadenza che deriva da un problema tecnico legato al
ritmo la causa ultima viene individuata in un’indifferenza nei ritmo la causa ultima viene individuata in un’indifferenza nei
confronti della parola cui viene sovrapposto un ritmo che non le confronti della parola cui viene sovrapposto un ritmo che non le

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Chiara CAPPUCCIO «Quando a cantar con organi si stea» (Purg. IX, 144)... Chiara CAPPUCCIO «Quando a cantar con organi si stea» (Purg. IX, 144)...

riproducendo il linguaggio musicale accademico tipico della nuova riproducendo il linguaggio musicale accademico tipico della nuova
trattatistica parigina. trattatistica parigina.
Sed nonnulli novellae scholae discipuli, dum temporibus Sed nonnulli novellae scholae discipuli, dum temporibus
mensurandis invigilant, novis notis intendunt, fingere suas quam mensurandis invigilant, novis notis intendunt, fingere suas quam
antiquas cantare malunt, in semibrevis et minimas acclesiastica antiquas cantare malunt, in semibrevis et minimas acclesiastica
cantatur, notulis percutiuntur. Nam mediolias hoquetis intersecant, cantatur, notulis percutiuntur. Nam mediolias hoquetis intersecant,
discantibus lubricant, triplis et motetis vulgaribus nonnumquam discantibus lubricant, triplis et motetis vulgaribus nonnumquam
inculcant adeo ut interdum antiphonarii et gradualis fundamenta inculcant adeo ut interdum antiphonarii et gradualis fundamenta
despiciant, ignorent, super quo aedificant, tonos nesciant, quos non despiciant, ignorent, super quo aedificant, tonos nesciant, quos non
discernunt, immo confundunt, cum ex earum moltitudine notarum discernunt, immo confundunt, cum ex earum moltitudine notarum
ascentiones pudicae descentionesque temperatae plani cantus, quibus ascentiones pudicae descentionesque temperatae plani cantus, quibus
toni ipsi secernuntur ad invicem, obfuscentur. Currunt enim, et non toni ipsi secernuntur ad invicem, obfuscentur. Currunt enim, et non
quiescunt; aures inebriant, et non medentur; gestibus simulant quod quiescunt; aures inebriant, et non medentur; gestibus simulant quod
depromunt quibus devotio quaerenda contemnitur, vitanda lasciva depromunt quibus devotio quaerenda contemnitur, vitanda lasciva
propalatur. Non enim, inquit frustra Boetius, lascivius animus vel propalatur. Non enim, inquit frustra Boetius, lascivius animus vel
lascivioribus delectatur modis, vel eosdem saepe audiens emollitur et lascivioribus delectatur modis, vel eosdem saepe audiens emollitur et
frangitur. frangitur.
Entrando nello specifico tecnico della questione l’enciclica elenca Entrando nello specifico tecnico della questione l’enciclica elenca
gli usi scorretti relativi alle intonazioni del graduale e gli usi scorretti relativi alle intonazioni del graduale e
dell’antifonario. L’abitudine di frangere i canti con l'intromissione dell’antifonario. L’abitudine di frangere i canti con l'intromissione
della tecnica dell’hoquetus o di mottetti viene affrontata in modo della tecnica dell’hoquetus o di mottetti viene affrontata in modo
tecnicamente impeccabile5. I sostenitori della nuova scuola, inoltre, tecnicamente impeccabile5. I sostenitori della nuova scuola, inoltre,
intonano mediante queste nuove regole ritmiche il canto sacro e vi intonano mediante queste nuove regole ritmiche il canto sacro e vi
aggiungono nuove note, spezzando così i canti con semibrevi e aggiungono nuove note, spezzando così i canti con semibrevi e
minime. minime.
Il problema più allarmante sembra essere relativo alla Il problema più allarmante sembra essere relativo alla
constatazione che con l’introduzione della nuova notazione constatazione che con l’introduzione della nuova notazione
mensurale non solo il canto liturgico trattato polifonicamente assume mensurale non solo il canto liturgico trattato polifonicamente assume
una nuova e precisa ritmica ma, per contaminazione, anche il canto una nuova e precisa ritmica ma, per contaminazione, anche il canto
omofono si allontana dalla «ritmica naturale che il canto romano omofono si allontana dalla «ritmica naturale che il canto romano
cristiano traeva dalle stesse parole» (Salvetti 1971:193). Anche per cristiano traeva dalle stesse parole» (Salvetti 1971:193). Anche per
questo tipo di decadenza che deriva da un problema tecnico legato al questo tipo di decadenza che deriva da un problema tecnico legato al
ritmo la causa ultima viene individuata in un’indifferenza nei ritmo la causa ultima viene individuata in un’indifferenza nei
confronti della parola cui viene sovrapposto un ritmo che non le confronti della parola cui viene sovrapposto un ritmo che non le

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Tenzone nº 8 2007 Tenzone nº 8 2007

appartiene e che la rende difficilmente intelligibile. Gli esponenti appartiene e che la rende difficilmente intelligibile. Gli esponenti
della nuova scuola non distinguono più fra i toni, li ignorano e sotto della nuova scuola non distinguono più fra i toni, li ignorano e sotto
una moltitudine di note nascondono le austere movenze melodiche una moltitudine di note nascondono le austere movenze melodiche
del cantus planus. del cantus planus.
Il risultato di questi abusi ritmici, la cui causa ultima viene Il risultato di questi abusi ritmici, la cui causa ultima viene
individuata in un’indifferenza nei confronti della parola cui viene individuata in un’indifferenza nei confronti della parola cui viene
sovrapposto un ritmo che non le appartiene e che la rende sovrapposto un ritmo che non le appartiene e che la rende
difficilmente comprensibile, riguardano un eccesso di velocità del difficilmente comprensibile, riguardano un eccesso di velocità del
canto senza riposo tutto teso ad inebriare le orecchie degli ascoltatori canto senza riposo tutto teso ad inebriare le orecchie degli ascoltatori
(«aures inebriant») indotti così ad una fruizione puramente musicale («aures inebriant») indotti così ad una fruizione puramente musicale
del testo lirico. La materia del ritmo monodico era invece la parola del testo lirico. La materia del ritmo monodico era invece la parola
cantata, la simbiosi verbale-melodica. cantata, la simbiosi verbale-melodica.
I nodi centrali del problema evidenziati dall'enciclica appaiono I nodi centrali del problema evidenziati dall'enciclica appaiono
quindi essere: quindi essere:
• La scarsa attenzione alla parola e al suo valore ritmico • La scarsa attenzione alla parola e al suo valore ritmico
• La tendenza al melisma virtuosistico (evidenziata dalle tecniche di • La tendenza al melisma virtuosistico (evidenziata dalle tecniche di
suddivisione dei valori lunghi del canto cristiano in piccole note suddivisione dei valori lunghi del canto cristiano in piccole note
che avevano definitivamente alterato l'equilibrio tra accentus e che avevano definitivamente alterato l'equilibrio tra accentus e
concentus) concentus)
• La critica ideologica alle finalità dell'espressione musicale. Ad un • La critica ideologica alle finalità dell'espressione musicale. Ad un
tipo di intonazione al servizio della parola, della comprensibilità tipo di intonazione al servizio della parola, della comprensibilità
del testo e della sua intensificazione patetica a scopi devozionali del testo e della sua intensificazione patetica a scopi devozionali
si sostituisce ora un tipo di musica non più funzionale alla si sostituisce ora un tipo di musica non più funzionale alla
liturgia ma costruzione intellettuale, autonoma, relazionata con liturgia ma costruzione intellettuale, autonoma, relazionata con
un godimento estetico fine a se stesso. Si tratta della critica alla un godimento estetico fine a se stesso. Si tratta della critica alla
musica come piacere che genera un appagamento dei sensi (una musica come piacere che genera un appagamento dei sensi (una
musica che queta le voglie) per il ritorno ad un tipo di musica che queta le voglie) per il ritorno ad un tipo di
intonazione funzionale alla fruizione emotiva dei testi sacri. intonazione funzionale alla fruizione emotiva dei testi sacri.
Ma le critiche agli estremismi tecnici cui la nuova scuola parigina Ma le critiche agli estremismi tecnici cui la nuova scuola parigina
aveva portato le originarie sperimentazioni dei primi polifonisti di aveva portato le originarie sperimentazioni dei primi polifonisti di
Nôtre-Dame non arrivano solo dall'ambiente ecclesiastico ma anche Nôtre-Dame non arrivano solo dall'ambiente ecclesiastico ma anche
da quello accademico. Emblematici al rispetto appaiono gli ultimi da quello accademico. Emblematici al rispetto appaiono gli ultimi
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Tenzone nº 8 2007 Tenzone nº 8 2007

appartiene e che la rende difficilmente intelligibile. Gli esponenti appartiene e che la rende difficilmente intelligibile. Gli esponenti
della nuova scuola non distinguono più fra i toni, li ignorano e sotto della nuova scuola non distinguono più fra i toni, li ignorano e sotto
una moltitudine di note nascondono le austere movenze melodiche una moltitudine di note nascondono le austere movenze melodiche
del cantus planus. del cantus planus.
Il risultato di questi abusi ritmici, la cui causa ultima viene Il risultato di questi abusi ritmici, la cui causa ultima viene
individuata in un’indifferenza nei confronti della parola cui viene individuata in un’indifferenza nei confronti della parola cui viene
sovrapposto un ritmo che non le appartiene e che la rende sovrapposto un ritmo che non le appartiene e che la rende
difficilmente comprensibile, riguardano un eccesso di velocità del difficilmente comprensibile, riguardano un eccesso di velocità del
canto senza riposo tutto teso ad inebriare le orecchie degli ascoltatori canto senza riposo tutto teso ad inebriare le orecchie degli ascoltatori
(«aures inebriant») indotti così ad una fruizione puramente musicale («aures inebriant») indotti così ad una fruizione puramente musicale
del testo lirico. La materia del ritmo monodico era invece la parola del testo lirico. La materia del ritmo monodico era invece la parola
cantata, la simbiosi verbale-melodica. cantata, la simbiosi verbale-melodica.
I nodi centrali del problema evidenziati dall'enciclica appaiono I nodi centrali del problema evidenziati dall'enciclica appaiono
quindi essere: quindi essere:
• La scarsa attenzione alla parola e al suo valore ritmico • La scarsa attenzione alla parola e al suo valore ritmico
• La tendenza al melisma virtuosistico (evidenziata dalle tecniche di • La tendenza al melisma virtuosistico (evidenziata dalle tecniche di
suddivisione dei valori lunghi del canto cristiano in piccole note suddivisione dei valori lunghi del canto cristiano in piccole note
che avevano definitivamente alterato l'equilibrio tra accentus e che avevano definitivamente alterato l'equilibrio tra accentus e
concentus) concentus)
• La critica ideologica alle finalità dell'espressione musicale. Ad un • La critica ideologica alle finalità dell'espressione musicale. Ad un
tipo di intonazione al servizio della parola, della comprensibilità tipo di intonazione al servizio della parola, della comprensibilità
del testo e della sua intensificazione patetica a scopi devozionali del testo e della sua intensificazione patetica a scopi devozionali
si sostituisce ora un tipo di musica non più funzionale alla si sostituisce ora un tipo di musica non più funzionale alla
liturgia ma costruzione intellettuale, autonoma, relazionata con liturgia ma costruzione intellettuale, autonoma, relazionata con
un godimento estetico fine a se stesso. Si tratta della critica alla un godimento estetico fine a se stesso. Si tratta della critica alla
musica come piacere che genera un appagamento dei sensi (una musica come piacere che genera un appagamento dei sensi (una
musica che queta le voglie) per il ritorno ad un tipo di musica che queta le voglie) per il ritorno ad un tipo di
intonazione funzionale alla fruizione emotiva dei testi sacri. intonazione funzionale alla fruizione emotiva dei testi sacri.
Ma le critiche agli estremismi tecnici cui la nuova scuola parigina Ma le critiche agli estremismi tecnici cui la nuova scuola parigina
aveva portato le originarie sperimentazioni dei primi polifonisti di aveva portato le originarie sperimentazioni dei primi polifonisti di
Nôtre-Dame non arrivano solo dall'ambiente ecclesiastico ma anche Nôtre-Dame non arrivano solo dall'ambiente ecclesiastico ma anche
da quello accademico. Emblematici al rispetto appaiono gli ultimi da quello accademico. Emblematici al rispetto appaiono gli ultimi
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Chiara CAPPUCCIO «Quando a cantar con organi si stea» (Purg. IX, 144)... Chiara CAPPUCCIO «Quando a cantar con organi si stea» (Purg. IX, 144)...

quattro capitoli del VII libro dello Speculum musicae, ampio trattato quattro capitoli del VII libro dello Speculum musicae, ampio trattato
musicale attribuito fino al primo quarto del secolo scorso a Giovanni musicale attribuito fino al primo quarto del secolo scorso a Giovanni
de Muris ma la cui paternità viene oggi riconosciuta unanimemente de Muris ma la cui paternità viene oggi riconosciuta unanimemente
in Giacomo di Liegi, un trattatista legato anch’egli all’Università di in Giacomo di Liegi, un trattatista legato anch’egli all’Università di
Parigi. Ecco i titoli dei capitoli che instaurano una polemica diretta Parigi. Ecco i titoli dei capitoli che instaurano una polemica diretta
con le posizioni avanguardistiche della nuova scuola (Bragard 1973: con le posizioni avanguardistiche della nuova scuola (Bragard 1973:
3/7, 1-98): 3/7, 1-98):
<XLV.> Comparatio artis antiquae musicae <mensurabilis> ad <XLV.> Comparatio artis antiquae musicae <mensurabilis> ad
novam quantum ad perfectionem et imperfectionem. novam quantum ad perfectionem et imperfectionem.
<XLVI.> Collatio veteris artis musicae mensurabilis ad novam <XLVI.> Collatio veteris artis musicae mensurabilis ad novam
quantum ad subtilitatem et ruditatem. quantum ad subtilitatem et ruditatem.
<XLVII.> Collatio veteris artis musicae mensurabilis ad novam <XLVII.> Collatio veteris artis musicae mensurabilis ad novam
quantum ad libertatem et servitutem. quantum ad libertatem et servitutem.
<XLVIII.> Comparatio veteris artis musicae mensurabilis ad <XLVIII.> Comparatio veteris artis musicae mensurabilis ad
modernam quantum ad stabilitatem, et antiqui modi cantandi ad modernam quantum ad stabilitatem, et antiqui modi cantandi ad
modernum. modernum.
Anche all’interno del trattato di composizione poetica Leys Anche all’interno del trattato di composizione poetica Leys
d’amor è presente un esplicito riferimento polemico alla nuova d’amor è presente un esplicito riferimento polemico alla nuova
maniera musicale di misurare e suddividere i tempi. Il trattato maniera musicale di misurare e suddividere i tempi. Il trattato
analizza le forme di composizione delle poesie liriche profane e analizza le forme di composizione delle poesie liriche profane e
quindi si muove in un orizzonte decisamente monodico, come tutta la quindi si muove in un orizzonte decisamente monodico, come tutta la
tradizione lirica romanza delle origini. Il trattato non parla mai di tradizione lirica romanza delle origini. Il trattato non parla mai di
musica dal punto di vista compositivo ed i pochi accenni che vi sono musica dal punto di vista compositivo ed i pochi accenni che vi sono
contenuti non servono a fare chiarezza sui sistemi compositivi lirico- contenuti non servono a fare chiarezza sui sistemi compositivi lirico-
musicali della poesia cortese (all'interno della trattatistica medievale musicali della poesia cortese (all'interno della trattatistica medievale
sui parametri di composizione lirica solo il De vulgari eloquentia sui parametri di composizione lirica solo il De vulgari eloquentia
presenta una descrizione dei principi musicali che guidavano la presenta una descrizione dei principi musicali che guidavano la
composizione lirica). Ciononostante, al trattare i diversi generi composizione lirica). Ciononostante, al trattare i diversi generi
poetici, ed in particolare la dansa, l’autore del trattato accenna poetici, ed in particolare la dansa, l’autore del trattato accenna
brevemente e con disprezzo alle innovazioni arsnovistiche in quanto brevemente e con disprezzo alle innovazioni arsnovistiche in quanto
a misurazione dei tempi. Il riferimento avviene alla fine della a misurazione dei tempi. Il riferimento avviene alla fine della
seconda parte quando, dopo aver definito e classificato i diversi seconda parte quando, dopo aver definito e classificato i diversi
possibili tipi di rims e di coblas l’autore passa alla diffinitions de possibili tipi di rims e di coblas l’autore passa alla diffinitions de

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Chiara CAPPUCCIO «Quando a cantar con organi si stea» (Purg. IX, 144)... Chiara CAPPUCCIO «Quando a cantar con organi si stea» (Purg. IX, 144)...

quattro capitoli del VII libro dello Speculum musicae, ampio trattato quattro capitoli del VII libro dello Speculum musicae, ampio trattato
musicale attribuito fino al primo quarto del secolo scorso a Giovanni musicale attribuito fino al primo quarto del secolo scorso a Giovanni
de Muris ma la cui paternità viene oggi riconosciuta unanimemente de Muris ma la cui paternità viene oggi riconosciuta unanimemente
in Giacomo di Liegi, un trattatista legato anch’egli all’Università di in Giacomo di Liegi, un trattatista legato anch’egli all’Università di
Parigi. Ecco i titoli dei capitoli che instaurano una polemica diretta Parigi. Ecco i titoli dei capitoli che instaurano una polemica diretta
con le posizioni avanguardistiche della nuova scuola (Bragard 1973: con le posizioni avanguardistiche della nuova scuola (Bragard 1973:
3/7, 1-98): 3/7, 1-98):
<XLV.> Comparatio artis antiquae musicae <mensurabilis> ad <XLV.> Comparatio artis antiquae musicae <mensurabilis> ad
novam quantum ad perfectionem et imperfectionem. novam quantum ad perfectionem et imperfectionem.
<XLVI.> Collatio veteris artis musicae mensurabilis ad novam <XLVI.> Collatio veteris artis musicae mensurabilis ad novam
quantum ad subtilitatem et ruditatem. quantum ad subtilitatem et ruditatem.
<XLVII.> Collatio veteris artis musicae mensurabilis ad novam <XLVII.> Collatio veteris artis musicae mensurabilis ad novam
quantum ad libertatem et servitutem. quantum ad libertatem et servitutem.
<XLVIII.> Comparatio veteris artis musicae mensurabilis ad <XLVIII.> Comparatio veteris artis musicae mensurabilis ad
modernam quantum ad stabilitatem, et antiqui modi cantandi ad modernam quantum ad stabilitatem, et antiqui modi cantandi ad
modernum. modernum.
Anche all’interno del trattato di composizione poetica Leys Anche all’interno del trattato di composizione poetica Leys
d’amor è presente un esplicito riferimento polemico alla nuova d’amor è presente un esplicito riferimento polemico alla nuova
maniera musicale di misurare e suddividere i tempi. Il trattato maniera musicale di misurare e suddividere i tempi. Il trattato
analizza le forme di composizione delle poesie liriche profane e analizza le forme di composizione delle poesie liriche profane e
quindi si muove in un orizzonte decisamente monodico, come tutta la quindi si muove in un orizzonte decisamente monodico, come tutta la
tradizione lirica romanza delle origini. Il trattato non parla mai di tradizione lirica romanza delle origini. Il trattato non parla mai di
musica dal punto di vista compositivo ed i pochi accenni che vi sono musica dal punto di vista compositivo ed i pochi accenni che vi sono
contenuti non servono a fare chiarezza sui sistemi compositivi lirico- contenuti non servono a fare chiarezza sui sistemi compositivi lirico-
musicali della poesia cortese (all'interno della trattatistica medievale musicali della poesia cortese (all'interno della trattatistica medievale
sui parametri di composizione lirica solo il De vulgari eloquentia sui parametri di composizione lirica solo il De vulgari eloquentia
presenta una descrizione dei principi musicali che guidavano la presenta una descrizione dei principi musicali che guidavano la
composizione lirica). Ciononostante, al trattare i diversi generi composizione lirica). Ciononostante, al trattare i diversi generi
poetici, ed in particolare la dansa, l’autore del trattato accenna poetici, ed in particolare la dansa, l’autore del trattato accenna
brevemente e con disprezzo alle innovazioni arsnovistiche in quanto brevemente e con disprezzo alle innovazioni arsnovistiche in quanto
a misurazione dei tempi. Il riferimento avviene alla fine della a misurazione dei tempi. Il riferimento avviene alla fine della
seconda parte quando, dopo aver definito e classificato i diversi seconda parte quando, dopo aver definito e classificato i diversi
possibili tipi di rims e di coblas l’autore passa alla diffinitions de possibili tipi di rims e di coblas l’autore passa alla diffinitions de

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Tenzone nº 8 2007 Tenzone nº 8 2007

Dicta en general. Dopo aver trattato del vers, della chanso e del Dicta en general. Dopo aver trattato del vers, della chanso e del
sirventes vi si trova la descrizione della dansa. I riferimenti musicali sirventes vi si trova la descrizione della dansa. I riferimenti musicali
ai generi principali si limitavano ad indicare l’uso di un so pauzat ma ai generi principali si limitavano ad indicare l’uso di un so pauzat ma
al trattare la dansa l’autore si concede una minima deviazione al trattare la dansa l’autore si concede una minima deviazione
musicale. musicale.
Diffinitions de Dicta en general: dansa Diffinitions de Dicta en general: dansa
E deu tractar d’amors e deu haver so joyos et alegre per dansar. No E deu tractar d’amors e deu haver so joyos et alegre per dansar. No
pero ta lonc como vers no chanso mas un petit plus viacier per pero ta lonc como vers no chanso mas un petit plus viacier per
dansar. Segon que estat dig. Enpero huey ne uzar hom mal en nostre dansar. Segon que estat dig. Enpero huey ne uzar hom mal en nostre
temps daquest so. Quar li chantre que huey son. No saben apenas temps daquest so. Quar li chantre que huey son. No saben apenas
endevenir en un propri so de dansa. E quar noy poden endevenir. endevenir en un propri so de dansa. E quar noy poden endevenir.
Han mudat lo so de dansa en so de redondel am lors minima et am Han mudat lo so de dansa en so de redondel am lors minima et am
lors semibreus de lors motets (Molinier 1977: 342). lors semibreus de lors motets (Molinier 1977: 342).
Il riferimento al fatto che i cantanti non sappiano più intonare le Il riferimento al fatto che i cantanti non sappiano più intonare le
melodie monodiche della dansa – «un propri so de dansa» - perché le melodie monodiche della dansa – «un propri so de dansa» - perché le
eseguono, per analogia col nuovo canto polifonico, come se fossero eseguono, per analogia col nuovo canto polifonico, come se fossero
rondeaux - con le minime e semiminime dei mottetti - è simile a rondeaux - con le minime e semiminime dei mottetti - è simile a
quello della bolla papale che individua uno dei danni maggiori quello della bolla papale che individua uno dei danni maggiori
causati dall’ars nova nel fatto che il canto gregoriano venga ora causati dall’ars nova nel fatto che il canto gregoriano venga ora
eseguito in base a regole ritmiche estranee alla prassi liturgica eseguito in base a regole ritmiche estranee alla prassi liturgica
originaria e che la commistione tra l’ars antiqua e l’ars nova abbia originaria e che la commistione tra l’ars antiqua e l’ars nova abbia
generato questo tipo di confusione e ignoranza nei nuovi esecutori. generato questo tipo di confusione e ignoranza nei nuovi esecutori.
Vi sono inoltre altri elementi di decadenza del canto monodico Vi sono inoltre altri elementi di decadenza del canto monodico
sacro non riportati dall'enciclica di Giovanni XXII ma dallo sacro non riportati dall'enciclica di Giovanni XXII ma dallo
Speculum Charitatis di S. Aelredo, più antico, e dalla Constitutio del Speculum Charitatis di S. Aelredo, più antico, e dalla Constitutio del
Concilio Viennese, quasi contemporanea alla bolla papale (Ernetti Concilio Viennese, quasi contemporanea alla bolla papale (Ernetti
1964: 183; Salvetti 1971: 194). Lo Speculum si sofferma sull'intro- 1964: 183; Salvetti 1971: 194). Lo Speculum si sofferma sull'intro-
duzione degli strumenti nel canto ecclesiastico mentre la seconda duzione degli strumenti nel canto ecclesiastico mentre la seconda
sull'introduzione di elementi profani nella liturgia, come la presenza sull'introduzione di elementi profani nella liturgia, come la presenza
del ballo o di atteggiamenti teatrali6. del ballo o di atteggiamenti teatrali6.
Il problema ritmico, legato ai nuovi criteri di suddivisione e di Il problema ritmico, legato ai nuovi criteri di suddivisione e di
misurazione della durata delle singole note, costituisce, come misurazione della durata delle singole note, costituisce, come
evidente dagli esempi riportati, il centro teorico del problema. Esso evidente dagli esempi riportati, il centro teorico del problema. Esso
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Dicta en general. Dopo aver trattato del vers, della chanso e del Dicta en general. Dopo aver trattato del vers, della chanso e del
sirventes vi si trova la descrizione della dansa. I riferimenti musicali sirventes vi si trova la descrizione della dansa. I riferimenti musicali
ai generi principali si limitavano ad indicare l’uso di un so pauzat ma ai generi principali si limitavano ad indicare l’uso di un so pauzat ma
al trattare la dansa l’autore si concede una minima deviazione al trattare la dansa l’autore si concede una minima deviazione
musicale. musicale.
Diffinitions de Dicta en general: dansa Diffinitions de Dicta en general: dansa
E deu tractar d’amors e deu haver so joyos et alegre per dansar. No E deu tractar d’amors e deu haver so joyos et alegre per dansar. No
pero ta lonc como vers no chanso mas un petit plus viacier per pero ta lonc como vers no chanso mas un petit plus viacier per
dansar. Segon que estat dig. Enpero huey ne uzar hom mal en nostre dansar. Segon que estat dig. Enpero huey ne uzar hom mal en nostre
temps daquest so. Quar li chantre que huey son. No saben apenas temps daquest so. Quar li chantre que huey son. No saben apenas
endevenir en un propri so de dansa. E quar noy poden endevenir. endevenir en un propri so de dansa. E quar noy poden endevenir.
Han mudat lo so de dansa en so de redondel am lors minima et am Han mudat lo so de dansa en so de redondel am lors minima et am
lors semibreus de lors motets (Molinier 1977: 342). lors semibreus de lors motets (Molinier 1977: 342).
Il riferimento al fatto che i cantanti non sappiano più intonare le Il riferimento al fatto che i cantanti non sappiano più intonare le
melodie monodiche della dansa – «un propri so de dansa» - perché le melodie monodiche della dansa – «un propri so de dansa» - perché le
eseguono, per analogia col nuovo canto polifonico, come se fossero eseguono, per analogia col nuovo canto polifonico, come se fossero
rondeaux - con le minime e semiminime dei mottetti - è simile a rondeaux - con le minime e semiminime dei mottetti - è simile a
quello della bolla papale che individua uno dei danni maggiori quello della bolla papale che individua uno dei danni maggiori
causati dall’ars nova nel fatto che il canto gregoriano venga ora causati dall’ars nova nel fatto che il canto gregoriano venga ora
eseguito in base a regole ritmiche estranee alla prassi liturgica eseguito in base a regole ritmiche estranee alla prassi liturgica
originaria e che la commistione tra l’ars antiqua e l’ars nova abbia originaria e che la commistione tra l’ars antiqua e l’ars nova abbia
generato questo tipo di confusione e ignoranza nei nuovi esecutori. generato questo tipo di confusione e ignoranza nei nuovi esecutori.
Vi sono inoltre altri elementi di decadenza del canto monodico Vi sono inoltre altri elementi di decadenza del canto monodico
sacro non riportati dall'enciclica di Giovanni XXII ma dallo sacro non riportati dall'enciclica di Giovanni XXII ma dallo
Speculum Charitatis di S. Aelredo, più antico, e dalla Constitutio del Speculum Charitatis di S. Aelredo, più antico, e dalla Constitutio del
Concilio Viennese, quasi contemporanea alla bolla papale (Ernetti Concilio Viennese, quasi contemporanea alla bolla papale (Ernetti
1964: 183; Salvetti 1971: 194). Lo Speculum si sofferma sull'intro- 1964: 183; Salvetti 1971: 194). Lo Speculum si sofferma sull'intro-
duzione degli strumenti nel canto ecclesiastico mentre la seconda duzione degli strumenti nel canto ecclesiastico mentre la seconda
sull'introduzione di elementi profani nella liturgia, come la presenza sull'introduzione di elementi profani nella liturgia, come la presenza
del ballo o di atteggiamenti teatrali6. del ballo o di atteggiamenti teatrali6.
Il problema ritmico, legato ai nuovi criteri di suddivisione e di Il problema ritmico, legato ai nuovi criteri di suddivisione e di
misurazione della durata delle singole note, costituisce, come misurazione della durata delle singole note, costituisce, come
evidente dagli esempi riportati, il centro teorico del problema. Esso evidente dagli esempi riportati, il centro teorico del problema. Esso
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Chiara CAPPUCCIO «Quando a cantar con organi si stea» (Purg. IX, 144)... Chiara CAPPUCCIO «Quando a cantar con organi si stea» (Purg. IX, 144)...

comporta un nuovo modo di applicare un ritmo ad un testo letterario comporta un nuovo modo di applicare un ritmo ad un testo letterario
all'interno di un'esecuzione che prevede lo sviluppo simultaneo delle all'interno di un'esecuzione che prevede lo sviluppo simultaneo delle
diverse linee musicali. Nel nuovo sistema musicale vengono diverse linee musicali. Nel nuovo sistema musicale vengono
introdotti elementi che impediscono un corretto intendimento delle introdotti elementi che impediscono un corretto intendimento delle
parole dal momento che su di esse non solo viene imposto un ritmo parole dal momento che su di esse non solo viene imposto un ritmo
sentito come artificiale ed estraneo all'andamento metrico del verso sentito come artificiale ed estraneo all'andamento metrico del verso
ma vengono anche sovrapposte differenti linee melodiche, ognuna ma vengono anche sovrapposte differenti linee melodiche, ognuna
regolata da un ritmo proprio, che mettono in seria difficoltà le regolata da un ritmo proprio, che mettono in seria difficoltà le
possibilità dell'uditorio di comprendere il contenuto del testo possibilità dell'uditorio di comprendere il contenuto del testo
eseguito polifonicamente. Il problema della comprensione del testo, eseguito polifonicamente. Il problema della comprensione del testo,
del rapporto tra la parola e la musica, si inserisce in uno degli del rapporto tra la parola e la musica, si inserisce in uno degli
argomenti di più difficile interpretazione della lirica medievale, argomenti di più difficile interpretazione della lirica medievale,
quello dell’esecuzione musicale dei testi letterari. Affrontato sia dalla quello dell’esecuzione musicale dei testi letterari. Affrontato sia dalla
letteratura ecclesiastica che da quella accademico-scientifica, esso letteratura ecclesiastica che da quella accademico-scientifica, esso
riguarda quello che viene sentito come un'alterazione radicale tra riguarda quello che viene sentito come un'alterazione radicale tra
l’equilibrio melodico e quello metrico-letterario di un testo lirico, sia l’equilibrio melodico e quello metrico-letterario di un testo lirico, sia
esso sacro o profano. Il passaggio, inaugurato dalle prime forme di esso sacro o profano. Il passaggio, inaugurato dalle prime forme di
pratica polifonica (i primi esempi di organum e discantus) e sancito pratica polifonica (i primi esempi di organum e discantus) e sancito
dalle ultime innovazioni parigine, verso la costruzione di un testo dalle ultime innovazioni parigine, verso la costruzione di un testo
musicale che si distingue per la presenza di un valore estetico proprio musicale che si distingue per la presenza di un valore estetico proprio
e autonomo, definitivamente scisso da quello letterario, costituisce il e autonomo, definitivamente scisso da quello letterario, costituisce il
nucleo della rivoluzione interna al linguaggio musicale relativa nucleo della rivoluzione interna al linguaggio musicale relativa
all'avvento della polifonia. Non a caso il problema viene evidenziato all'avvento della polifonia. Non a caso il problema viene evidenziato
dalla letteratura ecclesiastica, da quella accademica e da quella dalla letteratura ecclesiastica, da quella accademica e da quella
teorico-letteraria. La pratica del cantus planus binatim, quella cioè di teorico-letteraria. La pratica del cantus planus binatim, quella cioè di
improvvisare secondo formule prestabilite una seconda voce che improvvisare secondo formule prestabilite una seconda voce che
accompagnasse nota contro nota le melodie liturgiche, comincia a accompagnasse nota contro nota le melodie liturgiche, comincia a
strutturarsi in composizioni polifoniche uniche per dimensioni e strutturarsi in composizioni polifoniche uniche per dimensioni e
complessità ed ha quindi bisogno di sistemi di scrittura che complessità ed ha quindi bisogno di sistemi di scrittura che
stabiliscano inequivocabilmente la durata relativa dei suoni. Inoltre, stabiliscano inequivocabilmente la durata relativa dei suoni. Inoltre,
la comprensione del testo letterario, che costituiva la caratteristica la comprensione del testo letterario, che costituiva la caratteristica
delle pratiche d’intonazione monodica, diventa ora secondaria, delle pratiche d’intonazione monodica, diventa ora secondaria,
rompendosi così definitivamente l'equilibrio tra la creazione rompendosi così definitivamente l'equilibrio tra la creazione
musicale ed il testo letterario di riferimento che aveva caratterizzato musicale ed il testo letterario di riferimento che aveva caratterizzato
sia la lirica romanza che il canto gregoriano. sia la lirica romanza che il canto gregoriano.
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Chiara CAPPUCCIO «Quando a cantar con organi si stea» (Purg. IX, 144)... Chiara CAPPUCCIO «Quando a cantar con organi si stea» (Purg. IX, 144)...

comporta un nuovo modo di applicare un ritmo ad un testo letterario comporta un nuovo modo di applicare un ritmo ad un testo letterario
all'interno di un'esecuzione che prevede lo sviluppo simultaneo delle all'interno di un'esecuzione che prevede lo sviluppo simultaneo delle
diverse linee musicali. Nel nuovo sistema musicale vengono diverse linee musicali. Nel nuovo sistema musicale vengono
introdotti elementi che impediscono un corretto intendimento delle introdotti elementi che impediscono un corretto intendimento delle
parole dal momento che su di esse non solo viene imposto un ritmo parole dal momento che su di esse non solo viene imposto un ritmo
sentito come artificiale ed estraneo all'andamento metrico del verso sentito come artificiale ed estraneo all'andamento metrico del verso
ma vengono anche sovrapposte differenti linee melodiche, ognuna ma vengono anche sovrapposte differenti linee melodiche, ognuna
regolata da un ritmo proprio, che mettono in seria difficoltà le regolata da un ritmo proprio, che mettono in seria difficoltà le
possibilità dell'uditorio di comprendere il contenuto del testo possibilità dell'uditorio di comprendere il contenuto del testo
eseguito polifonicamente. Il problema della comprensione del testo, eseguito polifonicamente. Il problema della comprensione del testo,
del rapporto tra la parola e la musica, si inserisce in uno degli del rapporto tra la parola e la musica, si inserisce in uno degli
argomenti di più difficile interpretazione della lirica medievale, argomenti di più difficile interpretazione della lirica medievale,
quello dell’esecuzione musicale dei testi letterari. Affrontato sia dalla quello dell’esecuzione musicale dei testi letterari. Affrontato sia dalla
letteratura ecclesiastica che da quella accademico-scientifica, esso letteratura ecclesiastica che da quella accademico-scientifica, esso
riguarda quello che viene sentito come un'alterazione radicale tra riguarda quello che viene sentito come un'alterazione radicale tra
l’equilibrio melodico e quello metrico-letterario di un testo lirico, sia l’equilibrio melodico e quello metrico-letterario di un testo lirico, sia
esso sacro o profano. Il passaggio, inaugurato dalle prime forme di esso sacro o profano. Il passaggio, inaugurato dalle prime forme di
pratica polifonica (i primi esempi di organum e discantus) e sancito pratica polifonica (i primi esempi di organum e discantus) e sancito
dalle ultime innovazioni parigine, verso la costruzione di un testo dalle ultime innovazioni parigine, verso la costruzione di un testo
musicale che si distingue per la presenza di un valore estetico proprio musicale che si distingue per la presenza di un valore estetico proprio
e autonomo, definitivamente scisso da quello letterario, costituisce il e autonomo, definitivamente scisso da quello letterario, costituisce il
nucleo della rivoluzione interna al linguaggio musicale relativa nucleo della rivoluzione interna al linguaggio musicale relativa
all'avvento della polifonia. Non a caso il problema viene evidenziato all'avvento della polifonia. Non a caso il problema viene evidenziato
dalla letteratura ecclesiastica, da quella accademica e da quella dalla letteratura ecclesiastica, da quella accademica e da quella
teorico-letteraria. La pratica del cantus planus binatim, quella cioè di teorico-letteraria. La pratica del cantus planus binatim, quella cioè di
improvvisare secondo formule prestabilite una seconda voce che improvvisare secondo formule prestabilite una seconda voce che
accompagnasse nota contro nota le melodie liturgiche, comincia a accompagnasse nota contro nota le melodie liturgiche, comincia a
strutturarsi in composizioni polifoniche uniche per dimensioni e strutturarsi in composizioni polifoniche uniche per dimensioni e
complessità ed ha quindi bisogno di sistemi di scrittura che complessità ed ha quindi bisogno di sistemi di scrittura che
stabiliscano inequivocabilmente la durata relativa dei suoni. Inoltre, stabiliscano inequivocabilmente la durata relativa dei suoni. Inoltre,
la comprensione del testo letterario, che costituiva la caratteristica la comprensione del testo letterario, che costituiva la caratteristica
delle pratiche d’intonazione monodica, diventa ora secondaria, delle pratiche d’intonazione monodica, diventa ora secondaria,
rompendosi così definitivamente l'equilibrio tra la creazione rompendosi così definitivamente l'equilibrio tra la creazione
musicale ed il testo letterario di riferimento che aveva caratterizzato musicale ed il testo letterario di riferimento che aveva caratterizzato
sia la lirica romanza che il canto gregoriano. sia la lirica romanza che il canto gregoriano.
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Tenzone nº 8 2007 Tenzone nº 8 2007

L'alterazione del rapporto tra parola e musica, improntato prima L'alterazione del rapporto tra parola e musica, improntato prima
alla massima chiarezza ai fini dell'edificazione dei fedeli, la alla massima chiarezza ai fini dell'edificazione dei fedeli, la
precipitazione nella recitazione dei salmi, la tendenza, anche da parte precipitazione nella recitazione dei salmi, la tendenza, anche da parte
del canto omofono, ad allontanarsi, per osmosi con quello polifonico, del canto omofono, ad allontanarsi, per osmosi con quello polifonico,
dalla ritmica naturale «che il canto cristiano traeva dalle stesse dalla ritmica naturale «che il canto cristiano traeva dalle stesse
parole» costituiscono tutte deviazioni da un modello originario parole» costituiscono tutte deviazioni da un modello originario
riconducibili alla stessa tendenza: la definitiva emancipazione della riconducibili alla stessa tendenza: la definitiva emancipazione della
composizione musicale rispetto alla lettera del testo (Salvetti 1971: composizione musicale rispetto alla lettera del testo (Salvetti 1971:
194)7. La rottura dell'equilibrio tra parola e suono è il sintomo più 194)7. La rottura dell'equilibrio tra parola e suono è il sintomo più
evidente dell'affermazione di una differente visione della disciplina evidente dell'affermazione di una differente visione della disciplina
musicale. Non è un caso che all'affermazione della polifonia musicale. Non è un caso che all'affermazione della polifonia
corrisponda quella dei nuovi autori che ora cominciano a firmare le corrisponda quella dei nuovi autori che ora cominciano a firmare le
proprie esecuzioni. La distinzione classica tra il teorico ed il musico, proprie esecuzioni. La distinzione classica tra il teorico ed il musico,
per cui solo al primo veniva riconosciuta autorità intellettuale, per cui solo al primo veniva riconosciuta autorità intellettuale,
comincia ad attenuarsi sempre di più di fronte alla nuova figura del comincia ad attenuarsi sempre di più di fronte alla nuova figura del
compositore e teorico della musica, che possiede un linguaggio compositore e teorico della musica, che possiede un linguaggio
specifico ed una trattatistica propria8. Alle spalle di questo fenomeno specifico ed una trattatistica propria8. Alle spalle di questo fenomeno
vi è una nuova visione della musica come prodotto estetico con delle vi è una nuova visione della musica come prodotto estetico con delle
proprie regole di creazione e delle finalità che trascendono sia quelle proprie regole di creazione e delle finalità che trascendono sia quelle
del servizio liturgico che quelle della poesia lirica monodica profana. del servizio liturgico che quelle della poesia lirica monodica profana.
La musica e il testo non vivono più in un reciproco equilibrio di La musica e il testo non vivono più in un reciproco equilibrio di
esecuzione e scrittura ma si allontanano fino agli esiti raggiunti dalle esecuzione e scrittura ma si allontanano fino agli esiti raggiunti dalle
pratiche madrigalistiche e mottetistiche su testi poetici che assurgono pratiche madrigalistiche e mottetistiche su testi poetici che assurgono
ormai al ruolo di semplici pretesti letterari. Le tendenze al melisma ormai al ruolo di semplici pretesti letterari. Le tendenze al melisma
virtuosistico, all'amplificazione polifonica, all'hoquetus, alla virtuosistico, all'amplificazione polifonica, all'hoquetus, alla
divisione binaria costituiscono i vari aspetti di un unico fenomeno: la divisione binaria costituiscono i vari aspetti di un unico fenomeno: la
musica è ormai creazione indipendente dal testo letterario e, musica è ormai creazione indipendente dal testo letterario e,
abbandonata la sua funzione ancillare, viene ora sentita come una abbandonata la sua funzione ancillare, viene ora sentita come una
creazione autonomamente relazionata con la produzione di un creazione autonomamente relazionata con la produzione di un
godimento estetico. godimento estetico.
Partendo dall’atteggiamento ufficiale della Chiesa di condanna Partendo dall’atteggiamento ufficiale della Chiesa di condanna
risoluta del fenomeno arsnovistico è interessante analizzare risoluta del fenomeno arsnovistico è interessante analizzare
l’evoluzione della relazione tra parola e musica nella riflessione l’evoluzione della relazione tra parola e musica nella riflessione
musicale considerata dal punto di vista filosofico, dalle posizioni musicale considerata dal punto di vista filosofico, dalle posizioni
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Tenzone nº 8 2007 Tenzone nº 8 2007

L'alterazione del rapporto tra parola e musica, improntato prima L'alterazione del rapporto tra parola e musica, improntato prima
alla massima chiarezza ai fini dell'edificazione dei fedeli, la alla massima chiarezza ai fini dell'edificazione dei fedeli, la
precipitazione nella recitazione dei salmi, la tendenza, anche da parte precipitazione nella recitazione dei salmi, la tendenza, anche da parte
del canto omofono, ad allontanarsi, per osmosi con quello polifonico, del canto omofono, ad allontanarsi, per osmosi con quello polifonico,
dalla ritmica naturale «che il canto cristiano traeva dalle stesse dalla ritmica naturale «che il canto cristiano traeva dalle stesse
parole» costituiscono tutte deviazioni da un modello originario parole» costituiscono tutte deviazioni da un modello originario
riconducibili alla stessa tendenza: la definitiva emancipazione della riconducibili alla stessa tendenza: la definitiva emancipazione della
composizione musicale rispetto alla lettera del testo (Salvetti 1971: composizione musicale rispetto alla lettera del testo (Salvetti 1971:
194)7. La rottura dell'equilibrio tra parola e suono è il sintomo più 194)7. La rottura dell'equilibrio tra parola e suono è il sintomo più
evidente dell'affermazione di una differente visione della disciplina evidente dell'affermazione di una differente visione della disciplina
musicale. Non è un caso che all'affermazione della polifonia musicale. Non è un caso che all'affermazione della polifonia
corrisponda quella dei nuovi autori che ora cominciano a firmare le corrisponda quella dei nuovi autori che ora cominciano a firmare le
proprie esecuzioni. La distinzione classica tra il teorico ed il musico, proprie esecuzioni. La distinzione classica tra il teorico ed il musico,
per cui solo al primo veniva riconosciuta autorità intellettuale, per cui solo al primo veniva riconosciuta autorità intellettuale,
comincia ad attenuarsi sempre di più di fronte alla nuova figura del comincia ad attenuarsi sempre di più di fronte alla nuova figura del
compositore e teorico della musica, che possiede un linguaggio compositore e teorico della musica, che possiede un linguaggio
specifico ed una trattatistica propria8. Alle spalle di questo fenomeno specifico ed una trattatistica propria8. Alle spalle di questo fenomeno
vi è una nuova visione della musica come prodotto estetico con delle vi è una nuova visione della musica come prodotto estetico con delle
proprie regole di creazione e delle finalità che trascendono sia quelle proprie regole di creazione e delle finalità che trascendono sia quelle
del servizio liturgico che quelle della poesia lirica monodica profana. del servizio liturgico che quelle della poesia lirica monodica profana.
La musica e il testo non vivono più in un reciproco equilibrio di La musica e il testo non vivono più in un reciproco equilibrio di
esecuzione e scrittura ma si allontanano fino agli esiti raggiunti dalle esecuzione e scrittura ma si allontanano fino agli esiti raggiunti dalle
pratiche madrigalistiche e mottetistiche su testi poetici che assurgono pratiche madrigalistiche e mottetistiche su testi poetici che assurgono
ormai al ruolo di semplici pretesti letterari. Le tendenze al melisma ormai al ruolo di semplici pretesti letterari. Le tendenze al melisma
virtuosistico, all'amplificazione polifonica, all'hoquetus, alla virtuosistico, all'amplificazione polifonica, all'hoquetus, alla
divisione binaria costituiscono i vari aspetti di un unico fenomeno: la divisione binaria costituiscono i vari aspetti di un unico fenomeno: la
musica è ormai creazione indipendente dal testo letterario e, musica è ormai creazione indipendente dal testo letterario e,
abbandonata la sua funzione ancillare, viene ora sentita come una abbandonata la sua funzione ancillare, viene ora sentita come una
creazione autonomamente relazionata con la produzione di un creazione autonomamente relazionata con la produzione di un
godimento estetico. godimento estetico.
Partendo dall’atteggiamento ufficiale della Chiesa di condanna Partendo dall’atteggiamento ufficiale della Chiesa di condanna
risoluta del fenomeno arsnovistico è interessante analizzare risoluta del fenomeno arsnovistico è interessante analizzare
l’evoluzione della relazione tra parola e musica nella riflessione l’evoluzione della relazione tra parola e musica nella riflessione
musicale considerata dal punto di vista filosofico, dalle posizioni musicale considerata dal punto di vista filosofico, dalle posizioni
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Chiara CAPPUCCIO «Quando a cantar con organi si stea» (Purg. IX, 144)... Chiara CAPPUCCIO «Quando a cantar con organi si stea» (Purg. IX, 144)...

boeziane a quelle tomistiche. Nella trattatistica di tipo classico e boeziane a quelle tomistiche. Nella trattatistica di tipo classico e
quadriviale la musica è ancora legata al corpo e quindi alla parola. quadriviale la musica è ancora legata al corpo e quindi alla parola.
Esplicita, in questo senso, è la tripartizione classica della musica, di Esplicita, in questo senso, è la tripartizione classica della musica, di
matrice boeziana, (mundana, humana, istrumentalis) che sarà matrice boeziana, (mundana, humana, istrumentalis) che sarà
normalmente ripresa nella trattatistica medievale fino al sorgere della normalmente ripresa nella trattatistica medievale fino al sorgere della
nuova trattatistica propria delle sperimentazioni pratiche e teoriche nuova trattatistica propria delle sperimentazioni pratiche e teoriche
legate all’Ars Nova. La musica humana mostra infatti l’equilibrio tra legate all’Ars Nova. La musica humana mostra infatti l’equilibrio tra
corpo e anima e tra le diverse funzioni dell’anima. Ugo di S. Vittore corpo e anima e tra le diverse funzioni dell’anima. Ugo di S. Vittore
– che insegnò a Parigi tra il 1120 e il 1140 – riprendendo nel – che insegnò a Parigi tra il 1120 e il 1140 – riprendendo nel
Didascalion il concetto boeziano di musica humana come un Didascalion il concetto boeziano di musica humana come un
principio di unione di anima e corpo lo descrive come un legame principio di unione di anima e corpo lo descrive come un legame
affettivo: affettivo:
Musica inter corpus et animam est illa naturalis amicitia qua anima Musica inter corpus et animam est illa naturalis amicitia qua anima
corpori non corporeis vinculis, sed affectibus quibusdam colligatur, corpori non corporeis vinculis, sed affectibus quibusdam colligatur,
ad movendum et sensificandum ipsum corpus, secundum quam ad movendum et sensificandum ipsum corpus, secundum quam
amicitiam nemo carnem suam odio habuit (II, XII)9. amicitiam nemo carnem suam odio habuit (II, XII)9.
La musica, così come la parola, è espressione dell’unione tra La musica, così come la parola, è espressione dell’unione tra
corpo e anima ed è così che viene sempre considerata nella corpo e anima ed è così che viene sempre considerata nella
tradizione classica sull’argomento. Che la musica faccia parte del tradizione classica sull’argomento. Che la musica faccia parte del
corpo umano, così come la voce, da cui derivano le parole, è corpo umano, così come la voce, da cui derivano le parole, è
specificato sempre nel Didascalion immediatamente prima della specificato sempre nel Didascalion immediatamente prima della
citazione appena riportata. citazione appena riportata.
Tres sunt musicae: mundana, humana, instrumentalis. Mundana, alia Tres sunt musicae: mundana, humana, instrumentalis. Mundana, alia
in elementis, alia in planetis, alia in temporibus; in elementis, alia in in elementis, alia in planetis, alia in temporibus; in elementis, alia in
pondere, alia in numero, alia in mensura; in planetis, alia in situ, alia pondere, alia in numero, alia in mensura; in planetis, alia in situ, alia
in motu, alia in natura; in temporibus, alia in diebus, vicissitudine in motu, alia in natura; in temporibus, alia in diebus, vicissitudine
lucis et noctis, alia in mensibus, crementis detrimentisque lunaribus, lucis et noctis, alia in mensibus, crementis detrimentisque lunaribus,
alia in annis, mutatione veris, aestatis, autumni, et hiemis. Humana alia in annis, mutatione veris, aestatis, autumni, et hiemis. Humana
musica, alia in corpore, alia in anima, alia in connexu utriusque; in musica, alia in corpore, alia in anima, alia in connexu utriusque; in
corpore, alia est in vegetatione, secundum quam crescit quae corpore, alia est in vegetatione, secundum quam crescit quae
omnibus nascentibus convenit, alia est in humoribus, ex quorum omnibus nascentibus convenit, alia est in humoribus, ex quorum
complexione humanum corpus subsistit, quae sensibilibus communis complexione humanum corpus subsistit, quae sensibilibus communis
est, alia in operationibus, quae specialiter rationalibus congruit, est, alia in operationibus, quae specialiter rationalibus congruit,
quibus mechanica praeest, quae, si modum non excesserint bonae quibus mechanica praeest, quae, si modum non excesserint bonae

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Chiara CAPPUCCIO «Quando a cantar con organi si stea» (Purg. IX, 144)... Chiara CAPPUCCIO «Quando a cantar con organi si stea» (Purg. IX, 144)...

boeziane a quelle tomistiche. Nella trattatistica di tipo classico e boeziane a quelle tomistiche. Nella trattatistica di tipo classico e
quadriviale la musica è ancora legata al corpo e quindi alla parola. quadriviale la musica è ancora legata al corpo e quindi alla parola.
Esplicita, in questo senso, è la tripartizione classica della musica, di Esplicita, in questo senso, è la tripartizione classica della musica, di
matrice boeziana, (mundana, humana, istrumentalis) che sarà matrice boeziana, (mundana, humana, istrumentalis) che sarà
normalmente ripresa nella trattatistica medievale fino al sorgere della normalmente ripresa nella trattatistica medievale fino al sorgere della
nuova trattatistica propria delle sperimentazioni pratiche e teoriche nuova trattatistica propria delle sperimentazioni pratiche e teoriche
legate all’Ars Nova. La musica humana mostra infatti l’equilibrio tra legate all’Ars Nova. La musica humana mostra infatti l’equilibrio tra
corpo e anima e tra le diverse funzioni dell’anima. Ugo di S. Vittore corpo e anima e tra le diverse funzioni dell’anima. Ugo di S. Vittore
– che insegnò a Parigi tra il 1120 e il 1140 – riprendendo nel – che insegnò a Parigi tra il 1120 e il 1140 – riprendendo nel
Didascalion il concetto boeziano di musica humana come un Didascalion il concetto boeziano di musica humana come un
principio di unione di anima e corpo lo descrive come un legame principio di unione di anima e corpo lo descrive come un legame
affettivo: affettivo:
Musica inter corpus et animam est illa naturalis amicitia qua anima Musica inter corpus et animam est illa naturalis amicitia qua anima
corpori non corporeis vinculis, sed affectibus quibusdam colligatur, corpori non corporeis vinculis, sed affectibus quibusdam colligatur,
ad movendum et sensificandum ipsum corpus, secundum quam ad movendum et sensificandum ipsum corpus, secundum quam
amicitiam nemo carnem suam odio habuit (II, XII)9. amicitiam nemo carnem suam odio habuit (II, XII)9.
La musica, così come la parola, è espressione dell’unione tra La musica, così come la parola, è espressione dell’unione tra
corpo e anima ed è così che viene sempre considerata nella corpo e anima ed è così che viene sempre considerata nella
tradizione classica sull’argomento. Che la musica faccia parte del tradizione classica sull’argomento. Che la musica faccia parte del
corpo umano, così come la voce, da cui derivano le parole, è corpo umano, così come la voce, da cui derivano le parole, è
specificato sempre nel Didascalion immediatamente prima della specificato sempre nel Didascalion immediatamente prima della
citazione appena riportata. citazione appena riportata.
Tres sunt musicae: mundana, humana, instrumentalis. Mundana, alia Tres sunt musicae: mundana, humana, instrumentalis. Mundana, alia
in elementis, alia in planetis, alia in temporibus; in elementis, alia in in elementis, alia in planetis, alia in temporibus; in elementis, alia in
pondere, alia in numero, alia in mensura; in planetis, alia in situ, alia pondere, alia in numero, alia in mensura; in planetis, alia in situ, alia
in motu, alia in natura; in temporibus, alia in diebus, vicissitudine in motu, alia in natura; in temporibus, alia in diebus, vicissitudine
lucis et noctis, alia in mensibus, crementis detrimentisque lunaribus, lucis et noctis, alia in mensibus, crementis detrimentisque lunaribus,
alia in annis, mutatione veris, aestatis, autumni, et hiemis. Humana alia in annis, mutatione veris, aestatis, autumni, et hiemis. Humana
musica, alia in corpore, alia in anima, alia in connexu utriusque; in musica, alia in corpore, alia in anima, alia in connexu utriusque; in
corpore, alia est in vegetatione, secundum quam crescit quae corpore, alia est in vegetatione, secundum quam crescit quae
omnibus nascentibus convenit, alia est in humoribus, ex quorum omnibus nascentibus convenit, alia est in humoribus, ex quorum
complexione humanum corpus subsistit, quae sensibilibus communis complexione humanum corpus subsistit, quae sensibilibus communis
est, alia in operationibus, quae specialiter rationalibus congruit, est, alia in operationibus, quae specialiter rationalibus congruit,
quibus mechanica praeest, quae, si modum non excesserint bonae quibus mechanica praeest, quae, si modum non excesserint bonae

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Tenzone nº 8 2007 Tenzone nº 8 2007

sunt, ut inde non nutriatur cupiditas unde infirmitas foveri debet, sunt, ut inde non nutriatur cupiditas unde infirmitas foveri debet,
(sicut Lucanus in laudem Catonis refert) (II, XII). (sicut Lucanus in laudem Catonis refert) (II, XII).
L’arte dei suoni viene trattata sempre in comparazione con la L’arte dei suoni viene trattata sempre in comparazione con la
parola, dalla quale sembra indissociabile, almeno nella tradizione parola, dalla quale sembra indissociabile, almeno nella tradizione
colta. Nel trattato Musica Enchiriadis, della metà del IX secolo, colta. Nel trattato Musica Enchiriadis, della metà del IX secolo,
l’anonimo autore descrive le note come elementi della voce cantata e l’anonimo autore descrive le note come elementi della voce cantata e
le compara alle lettere dell’alfabeto. le compara alle lettere dell’alfabeto.
Sicut vocis articulatae elementariae atque individuae partes sunt Sicut vocis articulatae elementariae atque individuae partes sunt
litterae, ex quibus compositae syllabae rursum componunt verba et litterae, ex quibus compositae syllabae rursum componunt verba et
nomina, eaquae perfectae orationis textum; sic canorae vocis nomina, eaquae perfectae orationis textum; sic canorae vocis
phthongi, qui latine dicuntur soni origines sunt, et totius musicae phthongi, qui latine dicuntur soni origines sunt, et totius musicae
continentia in eorum ultimam resolutionem desinit (in Gerbert 1784: continentia in eorum ultimam resolutionem desinit (in Gerbert 1784:
I, 957). I, 957).
Come le lettere dell’alfabeto sono le parti elementari e indivisibili Come le lettere dell’alfabeto sono le parti elementari e indivisibili
della voce articolata, da cui sono composte le sillabe, le quali a loro della voce articolata, da cui sono composte le sillabe, le quali a loro
volta compongono i verbi e i sostantivi con cui si forma il testo di un volta compongono i verbi e i sostantivi con cui si forma il testo di un
discorso compiuto, così le note sono gli elementi primi della voce discorso compiuto, così le note sono gli elementi primi della voce
cantata, dalla loro combinazione sorgono gli intervalli e dalla cantata, dalla loro combinazione sorgono gli intervalli e dalla
combinazione di questi i sistemi musicali. combinazione di questi i sistemi musicali.
In seguito anche Guido d’Arezzo nel trattato Micrologus (in In seguito anche Guido d’Arezzo nel trattato Micrologus (in
Gerbert 1784: 1025-26) riprenderà dal Musica Enchiriadis il Gerbert 1784: 1025-26) riprenderà dal Musica Enchiriadis il
riferimento al modello linguistico spostando l’interesse sulle riferimento al modello linguistico spostando l’interesse sulle
corrispondenze tra l’ordinamento del materiale verbale nel discorso corrispondenze tra l’ordinamento del materiale verbale nel discorso
poetico e quello degli elementi musicali nella composizione. poetico e quello degli elementi musicali nella composizione.
I riferimenti in questione si collocano nell’ambito della tradizione I riferimenti in questione si collocano nell’ambito della tradizione
classica per cui la metrica stessa era parte della disciplina musicale. classica per cui la metrica stessa era parte della disciplina musicale.
Tale concetto viene esemplificato dal De Musica di S. Agostino, di Tale concetto viene esemplificato dal De Musica di S. Agostino, di
fatto un trattato di metrica. La musica colta è infatti a questa altezza fatto un trattato di metrica. La musica colta è infatti a questa altezza
cronologica esclusivamente vocale, gli strumenti vengono usati solo cronologica esclusivamente vocale, gli strumenti vengono usati solo
come accompagnamento ed il loro uso è limitato. La prima polifonia, come accompagnamento ed il loro uso è limitato. La prima polifonia,
nel momento in cui dovrà ricorrere ad un sistema di scrittura in cui nel momento in cui dovrà ricorrere ad un sistema di scrittura in cui
fosse presente la componente temporale delle note e non solo quella fosse presente la componente temporale delle note e non solo quella
spaziale, ricorrerà ai modi ritmici che traevano dal sistema metrico spaziale, ricorrerà ai modi ritmici che traevano dal sistema metrico
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Tenzone nº 8 2007 Tenzone nº 8 2007

sunt, ut inde non nutriatur cupiditas unde infirmitas foveri debet, sunt, ut inde non nutriatur cupiditas unde infirmitas foveri debet,
(sicut Lucanus in laudem Catonis refert) (II, XII). (sicut Lucanus in laudem Catonis refert) (II, XII).
L’arte dei suoni viene trattata sempre in comparazione con la L’arte dei suoni viene trattata sempre in comparazione con la
parola, dalla quale sembra indissociabile, almeno nella tradizione parola, dalla quale sembra indissociabile, almeno nella tradizione
colta. Nel trattato Musica Enchiriadis, della metà del IX secolo, colta. Nel trattato Musica Enchiriadis, della metà del IX secolo,
l’anonimo autore descrive le note come elementi della voce cantata e l’anonimo autore descrive le note come elementi della voce cantata e
le compara alle lettere dell’alfabeto. le compara alle lettere dell’alfabeto.
Sicut vocis articulatae elementariae atque individuae partes sunt Sicut vocis articulatae elementariae atque individuae partes sunt
litterae, ex quibus compositae syllabae rursum componunt verba et litterae, ex quibus compositae syllabae rursum componunt verba et
nomina, eaquae perfectae orationis textum; sic canorae vocis nomina, eaquae perfectae orationis textum; sic canorae vocis
phthongi, qui latine dicuntur soni origines sunt, et totius musicae phthongi, qui latine dicuntur soni origines sunt, et totius musicae
continentia in eorum ultimam resolutionem desinit (in Gerbert 1784: continentia in eorum ultimam resolutionem desinit (in Gerbert 1784:
I, 957). I, 957).
Come le lettere dell’alfabeto sono le parti elementari e indivisibili Come le lettere dell’alfabeto sono le parti elementari e indivisibili
della voce articolata, da cui sono composte le sillabe, le quali a loro della voce articolata, da cui sono composte le sillabe, le quali a loro
volta compongono i verbi e i sostantivi con cui si forma il testo di un volta compongono i verbi e i sostantivi con cui si forma il testo di un
discorso compiuto, così le note sono gli elementi primi della voce discorso compiuto, così le note sono gli elementi primi della voce
cantata, dalla loro combinazione sorgono gli intervalli e dalla cantata, dalla loro combinazione sorgono gli intervalli e dalla
combinazione di questi i sistemi musicali. combinazione di questi i sistemi musicali.
In seguito anche Guido d’Arezzo nel trattato Micrologus (in In seguito anche Guido d’Arezzo nel trattato Micrologus (in
Gerbert 1784: 1025-26) riprenderà dal Musica Enchiriadis il Gerbert 1784: 1025-26) riprenderà dal Musica Enchiriadis il
riferimento al modello linguistico spostando l’interesse sulle riferimento al modello linguistico spostando l’interesse sulle
corrispondenze tra l’ordinamento del materiale verbale nel discorso corrispondenze tra l’ordinamento del materiale verbale nel discorso
poetico e quello degli elementi musicali nella composizione. poetico e quello degli elementi musicali nella composizione.
I riferimenti in questione si collocano nell’ambito della tradizione I riferimenti in questione si collocano nell’ambito della tradizione
classica per cui la metrica stessa era parte della disciplina musicale. classica per cui la metrica stessa era parte della disciplina musicale.
Tale concetto viene esemplificato dal De Musica di S. Agostino, di Tale concetto viene esemplificato dal De Musica di S. Agostino, di
fatto un trattato di metrica. La musica colta è infatti a questa altezza fatto un trattato di metrica. La musica colta è infatti a questa altezza
cronologica esclusivamente vocale, gli strumenti vengono usati solo cronologica esclusivamente vocale, gli strumenti vengono usati solo
come accompagnamento ed il loro uso è limitato. La prima polifonia, come accompagnamento ed il loro uso è limitato. La prima polifonia,
nel momento in cui dovrà ricorrere ad un sistema di scrittura in cui nel momento in cui dovrà ricorrere ad un sistema di scrittura in cui
fosse presente la componente temporale delle note e non solo quella fosse presente la componente temporale delle note e non solo quella
spaziale, ricorrerà ai modi ritmici che traevano dal sistema metrico spaziale, ricorrerà ai modi ritmici che traevano dal sistema metrico
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Chiara CAPPUCCIO «Quando a cantar con organi si stea» (Purg. IX, 144)... Chiara CAPPUCCIO «Quando a cantar con organi si stea» (Purg. IX, 144)...

classico le possibilità combinatorie di durata delle note. Non classico le possibilità combinatorie di durata delle note. Non
esistendo ancora un modo per indicare con esattezza la durata esistendo ancora un modo per indicare con esattezza la durata
proporzionale dei singoli elementi che componevano una linea proporzionale dei singoli elementi che componevano una linea
melodica si ricorreva alle analogie con il sistema metrico classico per melodica si ricorreva alle analogie con il sistema metrico classico per
stabilire delle sequenze ritmiche. Il tipo di composizione musicale a stabilire delle sequenze ritmiche. Il tipo di composizione musicale a
più voci aveva, infatti, bisogno di un sistema di scrittura di cui il più voci aveva, infatti, bisogno di un sistema di scrittura di cui il
monodico non aveva necessità e non è un caso che si ricorse al monodico non aveva necessità e non è un caso che si ricorse al
sistema metrico per una sua definizione. Così come nella metrica sistema metrico per una sua definizione. Così come nella metrica
anche nel sistema musicale furono stabiliti due valori fondamentali, anche nel sistema musicale furono stabiliti due valori fondamentali,
uno maggiore e uno minore, la lunga e la breve. La complicazione uno maggiore e uno minore, la lunga e la breve. La complicazione
delle strutture musicali cui però vanno incontro le nuove delle strutture musicali cui però vanno incontro le nuove
composizioni polifoniche – e che solleveranno la polemica e le composizioni polifoniche – e che solleveranno la polemica e le
condanne su riportate – ripropone ai teorici il problema condanne su riportate – ripropone ai teorici il problema
dell’elaborazione di un nuovo sistema di scrittura per andare incontro dell’elaborazione di un nuovo sistema di scrittura per andare incontro
alle nuove esigenze del canto a più voci. La crisi dei modi, la alle nuove esigenze del canto a più voci. La crisi dei modi, la
liberazione del ritmo dalle regole modali sarà quindi un portato di liberazione del ritmo dalle regole modali sarà quindi un portato di
quel nuovo tipo di composizioni musicali che cominciano a mettere quel nuovo tipo di composizioni musicali che cominciano a mettere
sempre di più in crisi la relazione tra parola e musica. La secolare sempre di più in crisi la relazione tra parola e musica. La secolare
unione che aveva costituito il centro della pratica e della riflessione unione che aveva costituito il centro della pratica e della riflessione
musicale entra ora definitivamente in crisi in favore della costruzione musicale entra ora definitivamente in crisi in favore della costruzione
di un testo melodico sempre più autonomo da quello letterario, in cui di un testo melodico sempre più autonomo da quello letterario, in cui
i valori della sonorità vengono inequivocabilmente fissati per i valori della sonorità vengono inequivocabilmente fissati per
permettere ai compositori della nuova maniera di proseguire con le permettere ai compositori della nuova maniera di proseguire con le
proprie sperimentazioni ritmico-melodiche. proprie sperimentazioni ritmico-melodiche.
Importante a questo proposito risulta la singolare posizione Importante a questo proposito risulta la singolare posizione
espressa da Tommaso d’Aquino nella Summa Theologiae. Nella espressa da Tommaso d’Aquino nella Summa Theologiae. Nella
risposta al quinto argomento del secondo articolo Tommaso replica risposta al quinto argomento del secondo articolo Tommaso replica
al problema della mancanza di una chiara percezione musicale della al problema della mancanza di una chiara percezione musicale della
parola cantata, elemento che comprometterebbe l’essenza del parola cantata, elemento che comprometterebbe l’essenza del
servizio liturgico. L’argomento al quale si oppone Tommaso non servizio liturgico. L’argomento al quale si oppone Tommaso non
entra nel merito delle tecniche di composizione musicale ma si limita entra nel merito delle tecniche di composizione musicale ma si limita
ad una critica generale sul problema relativo all’uso del canto ad una critica generale sul problema relativo all’uso del canto
nell’ufficio liturgico perché la percezione musicale farebbe nell’ufficio liturgico perché la percezione musicale farebbe
sicuramente diminuire quella verbale, la cui comprensione sicuramente diminuire quella verbale, la cui comprensione

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Chiara CAPPUCCIO «Quando a cantar con organi si stea» (Purg. IX, 144)... Chiara CAPPUCCIO «Quando a cantar con organi si stea» (Purg. IX, 144)...

classico le possibilità combinatorie di durata delle note. Non classico le possibilità combinatorie di durata delle note. Non
esistendo ancora un modo per indicare con esattezza la durata esistendo ancora un modo per indicare con esattezza la durata
proporzionale dei singoli elementi che componevano una linea proporzionale dei singoli elementi che componevano una linea
melodica si ricorreva alle analogie con il sistema metrico classico per melodica si ricorreva alle analogie con il sistema metrico classico per
stabilire delle sequenze ritmiche. Il tipo di composizione musicale a stabilire delle sequenze ritmiche. Il tipo di composizione musicale a
più voci aveva, infatti, bisogno di un sistema di scrittura di cui il più voci aveva, infatti, bisogno di un sistema di scrittura di cui il
monodico non aveva necessità e non è un caso che si ricorse al monodico non aveva necessità e non è un caso che si ricorse al
sistema metrico per una sua definizione. Così come nella metrica sistema metrico per una sua definizione. Così come nella metrica
anche nel sistema musicale furono stabiliti due valori fondamentali, anche nel sistema musicale furono stabiliti due valori fondamentali,
uno maggiore e uno minore, la lunga e la breve. La complicazione uno maggiore e uno minore, la lunga e la breve. La complicazione
delle strutture musicali cui però vanno incontro le nuove delle strutture musicali cui però vanno incontro le nuove
composizioni polifoniche – e che solleveranno la polemica e le composizioni polifoniche – e che solleveranno la polemica e le
condanne su riportate – ripropone ai teorici il problema condanne su riportate – ripropone ai teorici il problema
dell’elaborazione di un nuovo sistema di scrittura per andare incontro dell’elaborazione di un nuovo sistema di scrittura per andare incontro
alle nuove esigenze del canto a più voci. La crisi dei modi, la alle nuove esigenze del canto a più voci. La crisi dei modi, la
liberazione del ritmo dalle regole modali sarà quindi un portato di liberazione del ritmo dalle regole modali sarà quindi un portato di
quel nuovo tipo di composizioni musicali che cominciano a mettere quel nuovo tipo di composizioni musicali che cominciano a mettere
sempre di più in crisi la relazione tra parola e musica. La secolare sempre di più in crisi la relazione tra parola e musica. La secolare
unione che aveva costituito il centro della pratica e della riflessione unione che aveva costituito il centro della pratica e della riflessione
musicale entra ora definitivamente in crisi in favore della costruzione musicale entra ora definitivamente in crisi in favore della costruzione
di un testo melodico sempre più autonomo da quello letterario, in cui di un testo melodico sempre più autonomo da quello letterario, in cui
i valori della sonorità vengono inequivocabilmente fissati per i valori della sonorità vengono inequivocabilmente fissati per
permettere ai compositori della nuova maniera di proseguire con le permettere ai compositori della nuova maniera di proseguire con le
proprie sperimentazioni ritmico-melodiche. proprie sperimentazioni ritmico-melodiche.
Importante a questo proposito risulta la singolare posizione Importante a questo proposito risulta la singolare posizione
espressa da Tommaso d’Aquino nella Summa Theologiae. Nella espressa da Tommaso d’Aquino nella Summa Theologiae. Nella
risposta al quinto argomento del secondo articolo Tommaso replica risposta al quinto argomento del secondo articolo Tommaso replica
al problema della mancanza di una chiara percezione musicale della al problema della mancanza di una chiara percezione musicale della
parola cantata, elemento che comprometterebbe l’essenza del parola cantata, elemento che comprometterebbe l’essenza del
servizio liturgico. L’argomento al quale si oppone Tommaso non servizio liturgico. L’argomento al quale si oppone Tommaso non
entra nel merito delle tecniche di composizione musicale ma si limita entra nel merito delle tecniche di composizione musicale ma si limita
ad una critica generale sul problema relativo all’uso del canto ad una critica generale sul problema relativo all’uso del canto
nell’ufficio liturgico perché la percezione musicale farebbe nell’ufficio liturgico perché la percezione musicale farebbe
sicuramente diminuire quella verbale, la cui comprensione sicuramente diminuire quella verbale, la cui comprensione

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Tenzone nº 8 2007 Tenzone nº 8 2007

risulterebbe così compromessa. La risposta di Tommaso è a dir poco risulterebbe così compromessa. La risposta di Tommaso è a dir poco
sorprendente nel suo riconoscimento dell’autonomia artistica della sorprendente nel suo riconoscimento dell’autonomia artistica della
melodia che, anche sganciata dal testo letterario, possiede un valore melodia che, anche sganciata dal testo letterario, possiede un valore
artistico proprio e autonomo. artistico proprio e autonomo.
Praeterea, principalior est laus mentis quam laus oris. Sed laus Praeterea, principalior est laus mentis quam laus oris. Sed laus
mentis impeditur per cantus, tum quia cantantium intentio abstrahitur mentis impeditur per cantus, tum quia cantantium intentio abstrahitur
a consideratione eorum quae cantant, dum circa cantum student; tum a consideratione eorum quae cantant, dum circa cantum student; tum
etiam quia ea quae cantantur minus ab aliis intelligi possunt quam si etiam quia ea quae cantantur minus ab aliis intelligi possunt quam si
sine cantu proferrentur. Ergo cantus non sunt divinis laudibus sine cantu proferrentur. Ergo cantus non sunt divinis laudibus
adhibendi ([42965] II-II q. 91 a. 2 arg. 5). adhibendi ([42965] II-II q. 91 a. 2 arg. 5).
Ad quintum dicendum quod per cantum quo quis studiose ad Ad quintum dicendum quod per cantum quo quis studiose ad
delectandum utitur, abstrahitur animus a consideratione eorum quae delectandum utitur, abstrahitur animus a consideratione eorum quae
cantantur. Sed si aliquis cantet propter devotionem, attentius cantantur. Sed si aliquis cantet propter devotionem, attentius
considerat quae dicuntur, tum quia diutius moratur super eodem; tum considerat quae dicuntur, tum quia diutius moratur super eodem; tum
quia, ut Augustinus dicit, in X Confess., omnes affectus spiritus quia, ut Augustinus dicit, in X Confess., omnes affectus spiritus
nostri pro sua diversitate habent proprios modos in voce atque nostri pro sua diversitate habent proprios modos in voce atque
cantu, quorum occulta familiaritate excitantur. Et eadem est ratio de cantu, quorum occulta familiaritate excitantur. Et eadem est ratio de
audientibus, in quibus, etsi aliquando non intelligant quae cantantur, audientibus, in quibus, etsi aliquando non intelligant quae cantantur,
intelligunt tamen propter quid cantantur, scilicet ad laudem Dei; et intelligunt tamen propter quid cantantur, scilicet ad laudem Dei; et
hoc sufficit ad devotionem excitandam ([42972] II-II q. 91 a. 2 ad 5). hoc sufficit ad devotionem excitandam ([42972] II-II q. 91 a. 2 ad 5).
La svolta tomistica verso la concezione di un’opera musicale La svolta tomistica verso la concezione di un’opera musicale
portatrice di un valore etico ed estetico autonomo si concretizzerà portatrice di un valore etico ed estetico autonomo si concretizzerà
dopo pochissimi decenni nella trattatistica musicale polifonica che dopo pochissimi decenni nella trattatistica musicale polifonica che
segna il definitivo passaggio dalla teoria musicale classica a quella segna il definitivo passaggio dalla teoria musicale classica a quella
moderna. Mentre nella prima, discendente dalle posizioni boeziane, moderna. Mentre nella prima, discendente dalle posizioni boeziane,
la musica viene affrontata come una scienza astratta (si tratta di un la musica viene affrontata come una scienza astratta (si tratta di un
tipo di trattatistica filosofica priva di caratteri tecnico-compositivi) o tipo di trattatistica filosofica priva di caratteri tecnico-compositivi) o
come legata alle forme di intonazione della parola (De musica di come legata alle forme di intonazione della parola (De musica di
Agostino) e, quindi, ancora relazionata al corpo, nella trattatistica Agostino) e, quindi, ancora relazionata al corpo, nella trattatistica
moderna inaugurata dai teorici dell’università di Parigi nel primo moderna inaugurata dai teorici dell’università di Parigi nel primo
ventennio del XIV secolo la musica è trattata come un’arte ventennio del XIV secolo la musica è trattata come un’arte
compositiva e la trattatistica diventa molto simile a quella moderna compositiva e la trattatistica diventa molto simile a quella moderna
della composizione musicale. Tommaso, probabilmente conoscitore della composizione musicale. Tommaso, probabilmente conoscitore
delle forme di polifonia e forse consapevole delle profonde delle forme di polifonia e forse consapevole delle profonde
trasformazioni che esse comportavano, registra già tra le sue trasformazioni che esse comportavano, registra già tra le sue
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Tenzone nº 8 2007 Tenzone nº 8 2007

risulterebbe così compromessa. La risposta di Tommaso è a dir poco risulterebbe così compromessa. La risposta di Tommaso è a dir poco
sorprendente nel suo riconoscimento dell’autonomia artistica della sorprendente nel suo riconoscimento dell’autonomia artistica della
melodia che, anche sganciata dal testo letterario, possiede un valore melodia che, anche sganciata dal testo letterario, possiede un valore
artistico proprio e autonomo. artistico proprio e autonomo.
Praeterea, principalior est laus mentis quam laus oris. Sed laus Praeterea, principalior est laus mentis quam laus oris. Sed laus
mentis impeditur per cantus, tum quia cantantium intentio abstrahitur mentis impeditur per cantus, tum quia cantantium intentio abstrahitur
a consideratione eorum quae cantant, dum circa cantum student; tum a consideratione eorum quae cantant, dum circa cantum student; tum
etiam quia ea quae cantantur minus ab aliis intelligi possunt quam si etiam quia ea quae cantantur minus ab aliis intelligi possunt quam si
sine cantu proferrentur. Ergo cantus non sunt divinis laudibus sine cantu proferrentur. Ergo cantus non sunt divinis laudibus
adhibendi ([42965] II-II q. 91 a. 2 arg. 5). adhibendi ([42965] II-II q. 91 a. 2 arg. 5).
Ad quintum dicendum quod per cantum quo quis studiose ad Ad quintum dicendum quod per cantum quo quis studiose ad
delectandum utitur, abstrahitur animus a consideratione eorum quae delectandum utitur, abstrahitur animus a consideratione eorum quae
cantantur. Sed si aliquis cantet propter devotionem, attentius cantantur. Sed si aliquis cantet propter devotionem, attentius
considerat quae dicuntur, tum quia diutius moratur super eodem; tum considerat quae dicuntur, tum quia diutius moratur super eodem; tum
quia, ut Augustinus dicit, in X Confess., omnes affectus spiritus quia, ut Augustinus dicit, in X Confess., omnes affectus spiritus
nostri pro sua diversitate habent proprios modos in voce atque nostri pro sua diversitate habent proprios modos in voce atque
cantu, quorum occulta familiaritate excitantur. Et eadem est ratio de cantu, quorum occulta familiaritate excitantur. Et eadem est ratio de
audientibus, in quibus, etsi aliquando non intelligant quae cantantur, audientibus, in quibus, etsi aliquando non intelligant quae cantantur,
intelligunt tamen propter quid cantantur, scilicet ad laudem Dei; et intelligunt tamen propter quid cantantur, scilicet ad laudem Dei; et
hoc sufficit ad devotionem excitandam ([42972] II-II q. 91 a. 2 ad 5). hoc sufficit ad devotionem excitandam ([42972] II-II q. 91 a. 2 ad 5).
La svolta tomistica verso la concezione di un’opera musicale La svolta tomistica verso la concezione di un’opera musicale
portatrice di un valore etico ed estetico autonomo si concretizzerà portatrice di un valore etico ed estetico autonomo si concretizzerà
dopo pochissimi decenni nella trattatistica musicale polifonica che dopo pochissimi decenni nella trattatistica musicale polifonica che
segna il definitivo passaggio dalla teoria musicale classica a quella segna il definitivo passaggio dalla teoria musicale classica a quella
moderna. Mentre nella prima, discendente dalle posizioni boeziane, moderna. Mentre nella prima, discendente dalle posizioni boeziane,
la musica viene affrontata come una scienza astratta (si tratta di un la musica viene affrontata come una scienza astratta (si tratta di un
tipo di trattatistica filosofica priva di caratteri tecnico-compositivi) o tipo di trattatistica filosofica priva di caratteri tecnico-compositivi) o
come legata alle forme di intonazione della parola (De musica di come legata alle forme di intonazione della parola (De musica di
Agostino) e, quindi, ancora relazionata al corpo, nella trattatistica Agostino) e, quindi, ancora relazionata al corpo, nella trattatistica
moderna inaugurata dai teorici dell’università di Parigi nel primo moderna inaugurata dai teorici dell’università di Parigi nel primo
ventennio del XIV secolo la musica è trattata come un’arte ventennio del XIV secolo la musica è trattata come un’arte
compositiva e la trattatistica diventa molto simile a quella moderna compositiva e la trattatistica diventa molto simile a quella moderna
della composizione musicale. Tommaso, probabilmente conoscitore della composizione musicale. Tommaso, probabilmente conoscitore
delle forme di polifonia e forse consapevole delle profonde delle forme di polifonia e forse consapevole delle profonde
trasformazioni che esse comportavano, registra già tra le sue trasformazioni che esse comportavano, registra già tra le sue
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Chiara CAPPUCCIO «Quando a cantar con organi si stea» (Purg. IX, 144)... Chiara CAPPUCCIO «Quando a cantar con organi si stea» (Purg. IX, 144)...

posizioni quella moderna di una musica non più come scienza posizioni quella moderna di una musica non più come scienza
astratta, legata alla parola (e quindi al corpo) ma come prodotto astratta, legata alla parola (e quindi al corpo) ma come prodotto
artistico autonomo con una propria (e nuova) dignità intellettuale. artistico autonomo con una propria (e nuova) dignità intellettuale.
2. «ORGANUM» O «ORGANA»? 2. «ORGANUM» O «ORGANA»?
Il problema centrale che le nuove intonazioni polifoniche Il problema centrale che le nuove intonazioni polifoniche
pongono alla trattatistica classica riguarda essenzialmente, come pongono alla trattatistica classica riguarda essenzialmente, come
appena sottolineato, la decadenza dell’equilibrio fra la parola e la appena sottolineato, la decadenza dell’equilibrio fra la parola e la
melodia in favore di una fruizione esclusivamente musicale del testo melodia in favore di una fruizione esclusivamente musicale del testo
letterario. In Dante non sembra esservi traccia della polemica appena letterario. In Dante non sembra esservi traccia della polemica appena
riportata; al suo pensiero musicale appare, infatti, estranea una critica riportata; al suo pensiero musicale appare, infatti, estranea una critica
alle conseguenze della polifonia. Più volte, e per di più in sede alle conseguenze della polifonia. Più volte, e per di più in sede
privilegiata, i riferimenti alle nuove tecniche compositive entrano privilegiata, i riferimenti alle nuove tecniche compositive entrano
nella trama musicale della Commedia e da ciò si è sempre ricavata la nella trama musicale della Commedia e da ciò si è sempre ricavata la
convinzione non solo che Dante avesse avuto modo di conoscere le convinzione non solo che Dante avesse avuto modo di conoscere le
nuove forme di intonazioni a più voci ma anche che esse non furono nuove forme di intonazioni a più voci ma anche che esse non furono
mai da lui considerate come un pericolo per la liturgia musicale. La mai da lui considerate come un pericolo per la liturgia musicale. La
dialettica tra monodia e polifonia è un dato già evidente prima dello dialettica tra monodia e polifonia è un dato già evidente prima dello
scoppio ufficiale della polemica tra sostenitori dell’una o dell’altra scoppio ufficiale della polemica tra sostenitori dell’una o dell’altra
maniera e il riferimento della Summa Theologiae di Tommaso maniera e il riferimento della Summa Theologiae di Tommaso
d'Aquino ne è una probabile testimonianza. Creazione intellettuale ed d'Aquino ne è una probabile testimonianza. Creazione intellettuale ed
elitaria, la nuova maniera polifonica non costituisce una reale elitaria, la nuova maniera polifonica non costituisce una reale
alternativa al canto monodico né per la capillarità di diffusione né in alternativa al canto monodico né per la capillarità di diffusione né in
quanto prassi esecutiva; va considerato, però, che i luoghi italiani quanto prassi esecutiva; va considerato, però, che i luoghi italiani
della sua diffusione coincidono con alcuni della biografia dantesca. della sua diffusione coincidono con alcuni della biografia dantesca.
Che l'autore della Commedia potesse avere dei conoscimenti Che l'autore della Commedia potesse avere dei conoscimenti
superiori alla media rispetto alle nuove teorie polifoniche è stato già superiori alla media rispetto alle nuove teorie polifoniche è stato già
ipotizzato; in questa sede ci limiteremo ad esaminare i riferimenti ipotizzato; in questa sede ci limiteremo ad esaminare i riferimenti
presenti nella liturgia musicale del poema per tentare di riscontrarvi presenti nella liturgia musicale del poema per tentare di riscontrarvi
all’interno le tracce non solo di una conoscenza pratica ma anche di all’interno le tracce non solo di una conoscenza pratica ma anche di
una consapevolezza teorica delle innovazioni legate al linguaggio una consapevolezza teorica delle innovazioni legate al linguaggio
musicale a lui contemporaneo. Pur non esistendo in Italia una civiltà musicale a lui contemporaneo. Pur non esistendo in Italia una civiltà
polifonica paragonabile a quella francese Dante sembra riuscire a polifonica paragonabile a quella francese Dante sembra riuscire a
coglierne il significato intellettuale profondo e forse anche la novità coglierne il significato intellettuale profondo e forse anche la novità
delle sue implicazioni teoriche. delle sue implicazioni teoriche.
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Chiara CAPPUCCIO «Quando a cantar con organi si stea» (Purg. IX, 144)... Chiara CAPPUCCIO «Quando a cantar con organi si stea» (Purg. IX, 144)...

posizioni quella moderna di una musica non più come scienza posizioni quella moderna di una musica non più come scienza
astratta, legata alla parola (e quindi al corpo) ma come prodotto astratta, legata alla parola (e quindi al corpo) ma come prodotto
artistico autonomo con una propria (e nuova) dignità intellettuale. artistico autonomo con una propria (e nuova) dignità intellettuale.
2. «ORGANUM» O «ORGANA»? 2. «ORGANUM» O «ORGANA»?
Il problema centrale che le nuove intonazioni polifoniche Il problema centrale che le nuove intonazioni polifoniche
pongono alla trattatistica classica riguarda essenzialmente, come pongono alla trattatistica classica riguarda essenzialmente, come
appena sottolineato, la decadenza dell’equilibrio fra la parola e la appena sottolineato, la decadenza dell’equilibrio fra la parola e la
melodia in favore di una fruizione esclusivamente musicale del testo melodia in favore di una fruizione esclusivamente musicale del testo
letterario. In Dante non sembra esservi traccia della polemica appena letterario. In Dante non sembra esservi traccia della polemica appena
riportata; al suo pensiero musicale appare, infatti, estranea una critica riportata; al suo pensiero musicale appare, infatti, estranea una critica
alle conseguenze della polifonia. Più volte, e per di più in sede alle conseguenze della polifonia. Più volte, e per di più in sede
privilegiata, i riferimenti alle nuove tecniche compositive entrano privilegiata, i riferimenti alle nuove tecniche compositive entrano
nella trama musicale della Commedia e da ciò si è sempre ricavata la nella trama musicale della Commedia e da ciò si è sempre ricavata la
convinzione non solo che Dante avesse avuto modo di conoscere le convinzione non solo che Dante avesse avuto modo di conoscere le
nuove forme di intonazioni a più voci ma anche che esse non furono nuove forme di intonazioni a più voci ma anche che esse non furono
mai da lui considerate come un pericolo per la liturgia musicale. La mai da lui considerate come un pericolo per la liturgia musicale. La
dialettica tra monodia e polifonia è un dato già evidente prima dello dialettica tra monodia e polifonia è un dato già evidente prima dello
scoppio ufficiale della polemica tra sostenitori dell’una o dell’altra scoppio ufficiale della polemica tra sostenitori dell’una o dell’altra
maniera e il riferimento della Summa Theologiae di Tommaso maniera e il riferimento della Summa Theologiae di Tommaso
d'Aquino ne è una probabile testimonianza. Creazione intellettuale ed d'Aquino ne è una probabile testimonianza. Creazione intellettuale ed
elitaria, la nuova maniera polifonica non costituisce una reale elitaria, la nuova maniera polifonica non costituisce una reale
alternativa al canto monodico né per la capillarità di diffusione né in alternativa al canto monodico né per la capillarità di diffusione né in
quanto prassi esecutiva; va considerato, però, che i luoghi italiani quanto prassi esecutiva; va considerato, però, che i luoghi italiani
della sua diffusione coincidono con alcuni della biografia dantesca. della sua diffusione coincidono con alcuni della biografia dantesca.
Che l'autore della Commedia potesse avere dei conoscimenti Che l'autore della Commedia potesse avere dei conoscimenti
superiori alla media rispetto alle nuove teorie polifoniche è stato già superiori alla media rispetto alle nuove teorie polifoniche è stato già
ipotizzato; in questa sede ci limiteremo ad esaminare i riferimenti ipotizzato; in questa sede ci limiteremo ad esaminare i riferimenti
presenti nella liturgia musicale del poema per tentare di riscontrarvi presenti nella liturgia musicale del poema per tentare di riscontrarvi
all’interno le tracce non solo di una conoscenza pratica ma anche di all’interno le tracce non solo di una conoscenza pratica ma anche di
una consapevolezza teorica delle innovazioni legate al linguaggio una consapevolezza teorica delle innovazioni legate al linguaggio
musicale a lui contemporaneo. Pur non esistendo in Italia una civiltà musicale a lui contemporaneo. Pur non esistendo in Italia una civiltà
polifonica paragonabile a quella francese Dante sembra riuscire a polifonica paragonabile a quella francese Dante sembra riuscire a
coglierne il significato intellettuale profondo e forse anche la novità coglierne il significato intellettuale profondo e forse anche la novità
delle sue implicazioni teoriche. delle sue implicazioni teoriche.
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Tenzone nº 8 2007 Tenzone nº 8 2007

Nell’analisi dei testi che manifestano la polemica contro la nuova Nell’analisi dei testi che manifestano la polemica contro la nuova
maniera musicale si è evidenziato come alla radice del problema vi maniera musicale si è evidenziato come alla radice del problema vi
sia una concezione della musica come arte autonoma e non più sia una concezione della musica come arte autonoma e non più
ancella della parola, con un proprio linguaggio teorico e delle proprie ancella della parola, con un proprio linguaggio teorico e delle proprie
finalità estetiche la cui conseguenza più eclatante è costituita finalità estetiche la cui conseguenza più eclatante è costituita
dall'alterazione dei rapporti tra parola e musica e dalla conseguente dall'alterazione dei rapporti tra parola e musica e dalla conseguente
difficoltà di comprensione del messaggio veicolato dall’esecuzione difficoltà di comprensione del messaggio veicolato dall’esecuzione
musicale che tale alterazione comporta. Nel corpus delle citazioni musicale che tale alterazione comporta. Nel corpus delle citazioni
musicali della Commedia ve ne sono alcune che sembrano musicali della Commedia ve ne sono alcune che sembrano
particolarmente attinenti al problema analizzato, soprattutto particolarmente attinenti al problema analizzato, soprattutto
relativamente alla questione della comprensibilità del testo letterario relativamente alla questione della comprensibilità del testo letterario
in presenza di una composizione che prevede l’esecuzione in presenza di una composizione che prevede l’esecuzione
contemporanea di più linee melodiche. contemporanea di più linee melodiche.
Il primo, problematico, riferimento ad una tecnica compositiva Il primo, problematico, riferimento ad una tecnica compositiva
polifonica si produce all’interno di un luogo di estrema incertezza polifonica si produce all’interno di un luogo di estrema incertezza
esegetica della seconda cantica. esegetica della seconda cantica.
Io mi rivolsi attento al primo tuono, Io mi rivolsi attento al primo tuono,
e 'Te Deum laudamus' mi parea e 'Te Deum laudamus' mi parea
udire in voce mista al dolce suono. udire in voce mista al dolce suono.
Tale imagine a punto mi rendea Tale imagine a punto mi rendea
ciò ch'io udiva, qual prender si suole ciò ch'io udiva, qual prender si suole
quando a cantar con organi si stea; quando a cantar con organi si stea;
ch'or sì or no s'intendon le parole. (Purg. IX, 139-145) ch'or sì or no s'intendon le parole. (Purg. IX, 139-145)
Ci troviamo alla fine del IX canto della seconda cantica, l’ultimo Ci troviamo alla fine del IX canto della seconda cantica, l’ultimo
dell’antipurgatorio, dal momento che l’episodio si conclude con la dell’antipurgatorio, dal momento che l’episodio si conclude con la
descrizione sonora dell’apertura della porta del purgatorio vero e descrizione sonora dell’apertura della porta del purgatorio vero e
proprio. Sia la descrizione della porta che quella di ciò che dischiude proprio. Sia la descrizione della porta che quella di ciò che dischiude
al suo aprirsi sono infatti legate all’ambito del suono e, così come al suo aprirsi sono infatti legate all’ambito del suono e, così come
accade all’apertura della porta infernale nel III canto della cantica accade all’apertura della porta infernale nel III canto della cantica
precedente, le prime impressioni a colpire Dante sono di tipo precedente, le prime impressioni a colpire Dante sono di tipo
acustico. La sequenza che descrive l’apertura della porta è acustico. La sequenza che descrive l’apertura della porta è
interamente orchestrata sulle sgradevoli tonalità del rumore prodotto interamente orchestrata sulle sgradevoli tonalità del rumore prodotto
dai puntoni metallici «sonanti e forti» che girano nei cardini e viene dai puntoni metallici «sonanti e forti» che girano nei cardini e viene
definitivamente sublimata nella successiva similitudine lucanea. La definitivamente sublimata nella successiva similitudine lucanea. La
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Nell’analisi dei testi che manifestano la polemica contro la nuova Nell’analisi dei testi che manifestano la polemica contro la nuova
maniera musicale si è evidenziato come alla radice del problema vi maniera musicale si è evidenziato come alla radice del problema vi
sia una concezione della musica come arte autonoma e non più sia una concezione della musica come arte autonoma e non più
ancella della parola, con un proprio linguaggio teorico e delle proprie ancella della parola, con un proprio linguaggio teorico e delle proprie
finalità estetiche la cui conseguenza più eclatante è costituita finalità estetiche la cui conseguenza più eclatante è costituita
dall'alterazione dei rapporti tra parola e musica e dalla conseguente dall'alterazione dei rapporti tra parola e musica e dalla conseguente
difficoltà di comprensione del messaggio veicolato dall’esecuzione difficoltà di comprensione del messaggio veicolato dall’esecuzione
musicale che tale alterazione comporta. Nel corpus delle citazioni musicale che tale alterazione comporta. Nel corpus delle citazioni
musicali della Commedia ve ne sono alcune che sembrano musicali della Commedia ve ne sono alcune che sembrano
particolarmente attinenti al problema analizzato, soprattutto particolarmente attinenti al problema analizzato, soprattutto
relativamente alla questione della comprensibilità del testo letterario relativamente alla questione della comprensibilità del testo letterario
in presenza di una composizione che prevede l’esecuzione in presenza di una composizione che prevede l’esecuzione
contemporanea di più linee melodiche. contemporanea di più linee melodiche.
Il primo, problematico, riferimento ad una tecnica compositiva Il primo, problematico, riferimento ad una tecnica compositiva
polifonica si produce all’interno di un luogo di estrema incertezza polifonica si produce all’interno di un luogo di estrema incertezza
esegetica della seconda cantica. esegetica della seconda cantica.
Io mi rivolsi attento al primo tuono, Io mi rivolsi attento al primo tuono,
e 'Te Deum laudamus' mi parea e 'Te Deum laudamus' mi parea
udire in voce mista al dolce suono. udire in voce mista al dolce suono.
Tale imagine a punto mi rendea Tale imagine a punto mi rendea
ciò ch'io udiva, qual prender si suole ciò ch'io udiva, qual prender si suole
quando a cantar con organi si stea; quando a cantar con organi si stea;
ch'or sì or no s'intendon le parole. (Purg. IX, 139-145) ch'or sì or no s'intendon le parole. (Purg. IX, 139-145)
Ci troviamo alla fine del IX canto della seconda cantica, l’ultimo Ci troviamo alla fine del IX canto della seconda cantica, l’ultimo
dell’antipurgatorio, dal momento che l’episodio si conclude con la dell’antipurgatorio, dal momento che l’episodio si conclude con la
descrizione sonora dell’apertura della porta del purgatorio vero e descrizione sonora dell’apertura della porta del purgatorio vero e
proprio. Sia la descrizione della porta che quella di ciò che dischiude proprio. Sia la descrizione della porta che quella di ciò che dischiude
al suo aprirsi sono infatti legate all’ambito del suono e, così come al suo aprirsi sono infatti legate all’ambito del suono e, così come
accade all’apertura della porta infernale nel III canto della cantica accade all’apertura della porta infernale nel III canto della cantica
precedente, le prime impressioni a colpire Dante sono di tipo precedente, le prime impressioni a colpire Dante sono di tipo
acustico. La sequenza che descrive l’apertura della porta è acustico. La sequenza che descrive l’apertura della porta è
interamente orchestrata sulle sgradevoli tonalità del rumore prodotto interamente orchestrata sulle sgradevoli tonalità del rumore prodotto
dai puntoni metallici «sonanti e forti» che girano nei cardini e viene dai puntoni metallici «sonanti e forti» che girano nei cardini e viene
definitivamente sublimata nella successiva similitudine lucanea. La definitivamente sublimata nella successiva similitudine lucanea. La
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Chiara CAPPUCCIO «Quando a cantar con organi si stea» (Purg. IX, 144)... Chiara CAPPUCCIO «Quando a cantar con organi si stea» (Purg. IX, 144)...

percezione del fastidioso fragore viene descritta in modo tale da non percezione del fastidioso fragore viene descritta in modo tale da non
lasciare alcun dubbio sulla sua potente e fastidiosa dissonanza lasciare alcun dubbio sulla sua potente e fastidiosa dissonanza
acustica. La rappresentazione sonora continua ed i sensi dei acustica. La rappresentazione sonora continua ed i sensi dei
protagonisti vengono colpiti da un altro suono, per il momento protagonisti vengono colpiti da un altro suono, per il momento
indefinito a causa della sua lontananza e che Dante definisce «primo indefinito a causa della sua lontananza e che Dante definisce «primo
tuono». Questo suono lontano ed ancora confuso si va poco a poco tuono». Questo suono lontano ed ancora confuso si va poco a poco
definendo ed il protagonista distingue, nella vastità e nella definendo ed il protagonista distingue, nella vastità e nella
lontananza di quel canto, l’intonazione del solenne inno del «Te lontananza di quel canto, l’intonazione del solenne inno del «Te
Deum» e gli sembra di udirlo come eseguito «in voce mista al dolce Deum» e gli sembra di udirlo come eseguito «in voce mista al dolce
suono». Si tratta del primo punto problematico relativo suono». Si tratta del primo punto problematico relativo
all’interpretazione delle terzine conclusive di questo canto. La voce all’interpretazione delle terzine conclusive di questo canto. La voce
sarà infatti presumibilmente quella delle anime purganti ma il dolce sarà infatti presumibilmente quella delle anime purganti ma il dolce
suono misto a quelle voci a che cosa corrisponde? Nella successiva e suono misto a quelle voci a che cosa corrisponde? Nella successiva e
ultima terzina si trova il secondo problema esegetico relativo all'uso ultima terzina si trova il secondo problema esegetico relativo all'uso
dantesco di una terminologia di tipo musicale. Per indicare il tipo di dantesco di una terminologia di tipo musicale. Per indicare il tipo di
percezione che il protagonista sperimenta durante l'esecuzione percezione che il protagonista sperimenta durante l'esecuzione
dell'inno, Dante rimanda ad una immagine musicale, quella per cui dell'inno, Dante rimanda ad una immagine musicale, quella per cui
l'effetto dell'esecuzione è lo stesso che si suole sperimentare «quando l'effetto dell'esecuzione è lo stesso che si suole sperimentare «quando
a cantar con organi si stea», cioè quando le parole cantate si a cantar con organi si stea», cioè quando le parole cantate si
ascoltano e intendono distintamente solo a tratti («c’or si or no ascoltano e intendono distintamente solo a tratti («c’or si or no
s’intendon le parole»). A che cosa si riferisca Dante con s’intendon le parole»). A che cosa si riferisca Dante con
l’espressione «cantar con organi» costituisce l’altra crux l’espressione «cantar con organi» costituisce l’altra crux
interpretativa che queste ultime terzine del canto IX pongono e per la interpretativa che queste ultime terzine del canto IX pongono e per la
cui interpretazione la critica si divide in due blocchi: chi ritiene che cui interpretazione la critica si divide in due blocchi: chi ritiene che
qui Dante si riferisca ad una esecuzione vocale accompagnata dal qui Dante si riferisca ad una esecuzione vocale accompagnata dal
suono dell’organo - che anche se non previsto dalla liturgia a suono dell’organo - che anche se non previsto dalla liturgia a
quest’altezza cronologica era di fatto impiegato e, come specificato quest’altezza cronologica era di fatto impiegato e, come specificato
dalla Constitutio viennese prima citata, considerato un segno di dalla Constitutio viennese prima citata, considerato un segno di
degrado del canto omofono – e chi, invece, propende per assegnare degrado del canto omofono – e chi, invece, propende per assegnare
al termine organi quello tecnico di canto polifonico. Il termine si può al termine organi quello tecnico di canto polifonico. Il termine si può
infatti riferire ad una di quelle tecniche di amplificazione del canto infatti riferire ad una di quelle tecniche di amplificazione del canto
liturgico mediante l’aggiunta di una seconda voce che da più di un liturgico mediante l’aggiunta di una seconda voce che da più di un
secolo costituivano una specifica prassi compositiva già codificata in secolo costituivano una specifica prassi compositiva già codificata in
Francia alla fine del XII sec. con l’opera prima di Leonino che, Francia alla fine del XII sec. con l’opera prima di Leonino che,
secondo quanto riportato dall’Anonimo 4 compose un grande secondo quanto riportato dall’Anonimo 4 compose un grande
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Chiara CAPPUCCIO «Quando a cantar con organi si stea» (Purg. IX, 144)... Chiara CAPPUCCIO «Quando a cantar con organi si stea» (Purg. IX, 144)...

percezione del fastidioso fragore viene descritta in modo tale da non percezione del fastidioso fragore viene descritta in modo tale da non
lasciare alcun dubbio sulla sua potente e fastidiosa dissonanza lasciare alcun dubbio sulla sua potente e fastidiosa dissonanza
acustica. La rappresentazione sonora continua ed i sensi dei acustica. La rappresentazione sonora continua ed i sensi dei
protagonisti vengono colpiti da un altro suono, per il momento protagonisti vengono colpiti da un altro suono, per il momento
indefinito a causa della sua lontananza e che Dante definisce «primo indefinito a causa della sua lontananza e che Dante definisce «primo
tuono». Questo suono lontano ed ancora confuso si va poco a poco tuono». Questo suono lontano ed ancora confuso si va poco a poco
definendo ed il protagonista distingue, nella vastità e nella definendo ed il protagonista distingue, nella vastità e nella
lontananza di quel canto, l’intonazione del solenne inno del «Te lontananza di quel canto, l’intonazione del solenne inno del «Te
Deum» e gli sembra di udirlo come eseguito «in voce mista al dolce Deum» e gli sembra di udirlo come eseguito «in voce mista al dolce
suono». Si tratta del primo punto problematico relativo suono». Si tratta del primo punto problematico relativo
all’interpretazione delle terzine conclusive di questo canto. La voce all’interpretazione delle terzine conclusive di questo canto. La voce
sarà infatti presumibilmente quella delle anime purganti ma il dolce sarà infatti presumibilmente quella delle anime purganti ma il dolce
suono misto a quelle voci a che cosa corrisponde? Nella successiva e suono misto a quelle voci a che cosa corrisponde? Nella successiva e
ultima terzina si trova il secondo problema esegetico relativo all'uso ultima terzina si trova il secondo problema esegetico relativo all'uso
dantesco di una terminologia di tipo musicale. Per indicare il tipo di dantesco di una terminologia di tipo musicale. Per indicare il tipo di
percezione che il protagonista sperimenta durante l'esecuzione percezione che il protagonista sperimenta durante l'esecuzione
dell'inno, Dante rimanda ad una immagine musicale, quella per cui dell'inno, Dante rimanda ad una immagine musicale, quella per cui
l'effetto dell'esecuzione è lo stesso che si suole sperimentare «quando l'effetto dell'esecuzione è lo stesso che si suole sperimentare «quando
a cantar con organi si stea», cioè quando le parole cantate si a cantar con organi si stea», cioè quando le parole cantate si
ascoltano e intendono distintamente solo a tratti («c’or si or no ascoltano e intendono distintamente solo a tratti («c’or si or no
s’intendon le parole»). A che cosa si riferisca Dante con s’intendon le parole»). A che cosa si riferisca Dante con
l’espressione «cantar con organi» costituisce l’altra crux l’espressione «cantar con organi» costituisce l’altra crux
interpretativa che queste ultime terzine del canto IX pongono e per la interpretativa che queste ultime terzine del canto IX pongono e per la
cui interpretazione la critica si divide in due blocchi: chi ritiene che cui interpretazione la critica si divide in due blocchi: chi ritiene che
qui Dante si riferisca ad una esecuzione vocale accompagnata dal qui Dante si riferisca ad una esecuzione vocale accompagnata dal
suono dell’organo - che anche se non previsto dalla liturgia a suono dell’organo - che anche se non previsto dalla liturgia a
quest’altezza cronologica era di fatto impiegato e, come specificato quest’altezza cronologica era di fatto impiegato e, come specificato
dalla Constitutio viennese prima citata, considerato un segno di dalla Constitutio viennese prima citata, considerato un segno di
degrado del canto omofono – e chi, invece, propende per assegnare degrado del canto omofono – e chi, invece, propende per assegnare
al termine organi quello tecnico di canto polifonico. Il termine si può al termine organi quello tecnico di canto polifonico. Il termine si può
infatti riferire ad una di quelle tecniche di amplificazione del canto infatti riferire ad una di quelle tecniche di amplificazione del canto
liturgico mediante l’aggiunta di una seconda voce che da più di un liturgico mediante l’aggiunta di una seconda voce che da più di un
secolo costituivano una specifica prassi compositiva già codificata in secolo costituivano una specifica prassi compositiva già codificata in
Francia alla fine del XII sec. con l’opera prima di Leonino che, Francia alla fine del XII sec. con l’opera prima di Leonino che,
secondo quanto riportato dall’Anonimo 4 compose un grande secondo quanto riportato dall’Anonimo 4 compose un grande
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Tenzone nº 8 2007 Tenzone nº 8 2007

«librum organi de Graduali et Antifhonario pro servitio divino «librum organi de Graduali et Antifhonario pro servitio divino
multiplicando» e poi di Perotino che «abbreviat» certe sezioni degli multiplicando» e poi di Perotino che «abbreviat» certe sezioni degli
organa di Leonino e ne compone di nuovi. Data la linea melodica di organa di Leonino e ne compone di nuovi. Data la linea melodica di
un canto gregoriano, sulle lunghe note della melodia originaria (che un canto gregoriano, sulle lunghe note della melodia originaria (che
essendo tenute a lungo venivano indicate come tenor) venivano essendo tenute a lungo venivano indicate come tenor) venivano
appoggiate delle nuove note o strutturate in ampi melismi – e solo a appoggiate delle nuove note o strutturate in ampi melismi – e solo a
questo stile alcuni trattatisti assegnavano il nome di organum – o questo stile alcuni trattatisti assegnavano il nome di organum – o
organizzate in base ad un tipo di accompagnamento nota contro nota, organizzate in base ad un tipo di accompagnamento nota contro nota,
punctum contra punctum, stile che invece viene definito da alcuni punctum contra punctum, stile che invece viene definito da alcuni
come discantus. Valutata la conflittualità ideologica che avrebbe come discantus. Valutata la conflittualità ideologica che avrebbe
potuto costituire tale riferimento a uno strumento di potuto costituire tale riferimento a uno strumento di
accompagnamento durante l’esecuzione di un inno liturgico e accompagnamento durante l’esecuzione di un inno liturgico e
considerando che la forma polifonica dell'organum era già diffusa considerando che la forma polifonica dell'organum era già diffusa
all’altezza cronologica in questione, la gran parte dei commentatori all’altezza cronologica in questione, la gran parte dei commentatori
moderni preferisce la seconda lezione, dando quindi al termine moderni preferisce la seconda lezione, dando quindi al termine
organa il valore di esecuzione polifonica. Una illustre e singolare organa il valore di esecuzione polifonica. Una illustre e singolare
eccezione nel mondo della musicologia medievale è costituita eccezione nel mondo della musicologia medievale è costituita
dall’interpretazione di Raffaello Monterosso che specifica come dall’interpretazione di Raffaello Monterosso che specifica come
l’uso plurale del termine adottato da Dante indicasse, nella l’uso plurale del termine adottato da Dante indicasse, nella
trattatistica dell’epoca, non la tecnica polifonica, citata sempre al trattatistica dell’epoca, non la tecnica polifonica, citata sempre al
singolare, ma lo strumento, indicato invece sempre al plurale. singolare, ma lo strumento, indicato invece sempre al plurale.
Rinviando il lettore alle voci «organista» e «organo» del Vocabolario Rinviando il lettore alle voci «organista» e «organo» del Vocabolario
degli Accademici della Crusca, Monterosso nota come il termine degli Accademici della Crusca, Monterosso nota come il termine
organo utilizzato al plurale indichi «concordemente nei testi di lingua organo utilizzato al plurale indichi «concordemente nei testi di lingua
sino al Rinascimento» lo strumento musicale e non la tecnica sino al Rinascimento» lo strumento musicale e non la tecnica
polifonica, per la quale, invece, la trattatistica musicale utilizzerebbe polifonica, per la quale, invece, la trattatistica musicale utilizzerebbe
più frequentemente il singolare. Inoltre, Monterosso sottolinea come più frequentemente il singolare. Inoltre, Monterosso sottolinea come
anche «la musicografia medievale ci fornisce un reperto analogo» anche «la musicografia medievale ci fornisce un reperto analogo»
portando a conferma dell'uso al plurale del termine esempi presenti portando a conferma dell'uso al plurale del termine esempi presenti
nella trattatistica musicale essenzialmente trecentesca (Monterosso nella trattatistica musicale essenzialmente trecentesca (Monterosso
1984: 193). Di particolare interesse, continua il musicologo, si 1984: 193). Di particolare interesse, continua il musicologo, si
rivelano i brani del più importante teorico della prima polifonia, rivelano i brani del più importante teorico della prima polifonia,
l'Anonimo 4, che spiega come l'uso del termine al singolare per l'Anonimo 4, che spiega come l'uso del termine al singolare per
indicare lo strumento sia possibile ma raro. indicare lo strumento sia possibile ma raro.

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«librum organi de Graduali et Antifhonario pro servitio divino «librum organi de Graduali et Antifhonario pro servitio divino
multiplicando» e poi di Perotino che «abbreviat» certe sezioni degli multiplicando» e poi di Perotino che «abbreviat» certe sezioni degli
organa di Leonino e ne compone di nuovi. Data la linea melodica di organa di Leonino e ne compone di nuovi. Data la linea melodica di
un canto gregoriano, sulle lunghe note della melodia originaria (che un canto gregoriano, sulle lunghe note della melodia originaria (che
essendo tenute a lungo venivano indicate come tenor) venivano essendo tenute a lungo venivano indicate come tenor) venivano
appoggiate delle nuove note o strutturate in ampi melismi – e solo a appoggiate delle nuove note o strutturate in ampi melismi – e solo a
questo stile alcuni trattatisti assegnavano il nome di organum – o questo stile alcuni trattatisti assegnavano il nome di organum – o
organizzate in base ad un tipo di accompagnamento nota contro nota, organizzate in base ad un tipo di accompagnamento nota contro nota,
punctum contra punctum, stile che invece viene definito da alcuni punctum contra punctum, stile che invece viene definito da alcuni
come discantus. Valutata la conflittualità ideologica che avrebbe come discantus. Valutata la conflittualità ideologica che avrebbe
potuto costituire tale riferimento a uno strumento di potuto costituire tale riferimento a uno strumento di
accompagnamento durante l’esecuzione di un inno liturgico e accompagnamento durante l’esecuzione di un inno liturgico e
considerando che la forma polifonica dell'organum era già diffusa considerando che la forma polifonica dell'organum era già diffusa
all’altezza cronologica in questione, la gran parte dei commentatori all’altezza cronologica in questione, la gran parte dei commentatori
moderni preferisce la seconda lezione, dando quindi al termine moderni preferisce la seconda lezione, dando quindi al termine
organa il valore di esecuzione polifonica. Una illustre e singolare organa il valore di esecuzione polifonica. Una illustre e singolare
eccezione nel mondo della musicologia medievale è costituita eccezione nel mondo della musicologia medievale è costituita
dall’interpretazione di Raffaello Monterosso che specifica come dall’interpretazione di Raffaello Monterosso che specifica come
l’uso plurale del termine adottato da Dante indicasse, nella l’uso plurale del termine adottato da Dante indicasse, nella
trattatistica dell’epoca, non la tecnica polifonica, citata sempre al trattatistica dell’epoca, non la tecnica polifonica, citata sempre al
singolare, ma lo strumento, indicato invece sempre al plurale. singolare, ma lo strumento, indicato invece sempre al plurale.
Rinviando il lettore alle voci «organista» e «organo» del Vocabolario Rinviando il lettore alle voci «organista» e «organo» del Vocabolario
degli Accademici della Crusca, Monterosso nota come il termine degli Accademici della Crusca, Monterosso nota come il termine
organo utilizzato al plurale indichi «concordemente nei testi di lingua organo utilizzato al plurale indichi «concordemente nei testi di lingua
sino al Rinascimento» lo strumento musicale e non la tecnica sino al Rinascimento» lo strumento musicale e non la tecnica
polifonica, per la quale, invece, la trattatistica musicale utilizzerebbe polifonica, per la quale, invece, la trattatistica musicale utilizzerebbe
più frequentemente il singolare. Inoltre, Monterosso sottolinea come più frequentemente il singolare. Inoltre, Monterosso sottolinea come
anche «la musicografia medievale ci fornisce un reperto analogo» anche «la musicografia medievale ci fornisce un reperto analogo»
portando a conferma dell'uso al plurale del termine esempi presenti portando a conferma dell'uso al plurale del termine esempi presenti
nella trattatistica musicale essenzialmente trecentesca (Monterosso nella trattatistica musicale essenzialmente trecentesca (Monterosso
1984: 193). Di particolare interesse, continua il musicologo, si 1984: 193). Di particolare interesse, continua il musicologo, si
rivelano i brani del più importante teorico della prima polifonia, rivelano i brani del più importante teorico della prima polifonia,
l'Anonimo 4, che spiega come l'uso del termine al singolare per l'Anonimo 4, che spiega come l'uso del termine al singolare per
indicare lo strumento sia possibile ma raro. indicare lo strumento sia possibile ma raro.

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Chiara CAPPUCCIO «Quando a cantar con organi si stea» (Purg. IX, 144)... Chiara CAPPUCCIO «Quando a cantar con organi si stea» (Purg. IX, 144)...

Negli autori classici, come Agostino e Isidoro, lo strumento Negli autori classici, come Agostino e Isidoro, lo strumento
musicale viene, invece, di norma utilizzato al singolare (Du Cange musicale viene, invece, di norma utilizzato al singolare (Du Cange
1883-1887). Che la confusione linguistica sia nata in seguito alla 1883-1887). Che la confusione linguistica sia nata in seguito alla
nascita della nuova tecnica polifonica e che quindi si ricorra al nascita della nuova tecnica polifonica e che quindi si ricorra al
plurale per distinguere da essa la definizione dello strumento è plurale per distinguere da essa la definizione dello strumento è
ipotesi possibile ma ci sembra comunque che la cultura musicale ipotesi possibile ma ci sembra comunque che la cultura musicale
dantesca sia debitrice delle fonti classiche in modo così forte che dantesca sia debitrice delle fonti classiche in modo così forte che
escludere una loro importanza in favore di altre fonti possibili sia escludere una loro importanza in favore di altre fonti possibili sia
quanto meno problematico. quanto meno problematico.
Tra i commentatori antichi nessuno individua il problema Tra i commentatori antichi nessuno individua il problema
terminologico in questione; si limitano a chiosare il riferimento terminologico in questione; si limitano a chiosare il riferimento
musicale con espressioni che ricalcano quella dantesca (ripetendo musicale con espressioni che ricalcano quella dantesca (ripetendo
cioè l’espressione “cantare con organi” o “cantare degli organi”), cioè l’espressione “cantare con organi” o “cantare degli organi”),
senza entrare nel merito della spiegazione tecnica. Un’eccezione è senza entrare nel merito della spiegazione tecnica. Un’eccezione è
rappresentata dal commento di Benvenuto da Imola che cita rappresentata dal commento di Benvenuto da Imola che cita
esplicitamente una fusione di canti e suoni («cantibus et sonis). esplicitamente una fusione di canti e suoni («cantibus et sonis).
a cantar con organi. Audisti jam saepe quantum hic nobilis animus a cantar con organi. Audisti jam saepe quantum hic nobilis animus
cum summa delectatione vacavit cantibus et sonis quando potuit, cum summa delectatione vacavit cantibus et sonis quando potuit,
ch'or sì or no s'intendon le parole. Et sic vide, lector, quot nobiles ch'or sì or no s'intendon le parole. Et sic vide, lector, quot nobiles
comparationes poeta inculcavit in isto artificioso capitulo, sicut de comparationes poeta inculcavit in isto artificioso capitulo, sicut de
Ganymede, de Achille, de organis (1375-80, Purg. IX, 144-145). Ganymede, de Achille, de organis (1375-80, Purg. IX, 144-145).
Nel commento di Jacopo della Lana compare, invece, Nel commento di Jacopo della Lana compare, invece,
l’espressione «cantare delli organi»: l’espressione «cantare delli organi»:
Qui comincia a trattare del suono delle anime, overo voci che udìo Qui comincia a trattare del suono delle anime, overo voci che udìo
dentro del Purgatorio, le quali erano miste tra di espresse parole e di dentro del Purgatorio, le quali erano miste tra di espresse parole e di
suono, chè ora udìa pur lo suono, e ora udia pur le le parole sicome suono, chè ora udìa pur lo suono, e ora udia pur le le parole sicome
avviene nel cantare delli organi, ch'elli pone per esemplo (1324-28, avviene nel cantare delli organi, ch'elli pone per esemplo (1324-28,
Purg. IX, 139-145). Purg. IX, 139-145).
L'intricata questione musicale (presente tra l'altro, in un luogo L'intricata questione musicale (presente tra l'altro, in un luogo
narrativamente strategico del poema dal momento che i versi in narrativamente strategico del poema dal momento che i versi in
questione descrivono, a chiusura di un canto e di una tappa del questione descrivono, a chiusura di un canto e di una tappa del
viaggio, l'apertura al purgatorio vero e proprio) oscilla, in sintesi, tra viaggio, l'apertura al purgatorio vero e proprio) oscilla, in sintesi, tra
due interpretazioni concrete: o Dante si riferisce alla tecnica due interpretazioni concrete: o Dante si riferisce alla tecnica

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Chiara CAPPUCCIO «Quando a cantar con organi si stea» (Purg. IX, 144)... Chiara CAPPUCCIO «Quando a cantar con organi si stea» (Purg. IX, 144)...

Negli autori classici, come Agostino e Isidoro, lo strumento Negli autori classici, come Agostino e Isidoro, lo strumento
musicale viene, invece, di norma utilizzato al singolare (Du Cange musicale viene, invece, di norma utilizzato al singolare (Du Cange
1883-1887). Che la confusione linguistica sia nata in seguito alla 1883-1887). Che la confusione linguistica sia nata in seguito alla
nascita della nuova tecnica polifonica e che quindi si ricorra al nascita della nuova tecnica polifonica e che quindi si ricorra al
plurale per distinguere da essa la definizione dello strumento è plurale per distinguere da essa la definizione dello strumento è
ipotesi possibile ma ci sembra comunque che la cultura musicale ipotesi possibile ma ci sembra comunque che la cultura musicale
dantesca sia debitrice delle fonti classiche in modo così forte che dantesca sia debitrice delle fonti classiche in modo così forte che
escludere una loro importanza in favore di altre fonti possibili sia escludere una loro importanza in favore di altre fonti possibili sia
quanto meno problematico. quanto meno problematico.
Tra i commentatori antichi nessuno individua il problema Tra i commentatori antichi nessuno individua il problema
terminologico in questione; si limitano a chiosare il riferimento terminologico in questione; si limitano a chiosare il riferimento
musicale con espressioni che ricalcano quella dantesca (ripetendo musicale con espressioni che ricalcano quella dantesca (ripetendo
cioè l’espressione “cantare con organi” o “cantare degli organi”), cioè l’espressione “cantare con organi” o “cantare degli organi”),
senza entrare nel merito della spiegazione tecnica. Un’eccezione è senza entrare nel merito della spiegazione tecnica. Un’eccezione è
rappresentata dal commento di Benvenuto da Imola che cita rappresentata dal commento di Benvenuto da Imola che cita
esplicitamente una fusione di canti e suoni («cantibus et sonis). esplicitamente una fusione di canti e suoni («cantibus et sonis).
a cantar con organi. Audisti jam saepe quantum hic nobilis animus a cantar con organi. Audisti jam saepe quantum hic nobilis animus
cum summa delectatione vacavit cantibus et sonis quando potuit, cum summa delectatione vacavit cantibus et sonis quando potuit,
ch'or sì or no s'intendon le parole. Et sic vide, lector, quot nobiles ch'or sì or no s'intendon le parole. Et sic vide, lector, quot nobiles
comparationes poeta inculcavit in isto artificioso capitulo, sicut de comparationes poeta inculcavit in isto artificioso capitulo, sicut de
Ganymede, de Achille, de organis (1375-80, Purg. IX, 144-145). Ganymede, de Achille, de organis (1375-80, Purg. IX, 144-145).
Nel commento di Jacopo della Lana compare, invece, Nel commento di Jacopo della Lana compare, invece,
l’espressione «cantare delli organi»: l’espressione «cantare delli organi»:
Qui comincia a trattare del suono delle anime, overo voci che udìo Qui comincia a trattare del suono delle anime, overo voci che udìo
dentro del Purgatorio, le quali erano miste tra di espresse parole e di dentro del Purgatorio, le quali erano miste tra di espresse parole e di
suono, chè ora udìa pur lo suono, e ora udia pur le le parole sicome suono, chè ora udìa pur lo suono, e ora udia pur le le parole sicome
avviene nel cantare delli organi, ch'elli pone per esemplo (1324-28, avviene nel cantare delli organi, ch'elli pone per esemplo (1324-28,
Purg. IX, 139-145). Purg. IX, 139-145).
L'intricata questione musicale (presente tra l'altro, in un luogo L'intricata questione musicale (presente tra l'altro, in un luogo
narrativamente strategico del poema dal momento che i versi in narrativamente strategico del poema dal momento che i versi in
questione descrivono, a chiusura di un canto e di una tappa del questione descrivono, a chiusura di un canto e di una tappa del
viaggio, l'apertura al purgatorio vero e proprio) oscilla, in sintesi, tra viaggio, l'apertura al purgatorio vero e proprio) oscilla, in sintesi, tra
due interpretazioni concrete: o Dante si riferisce alla tecnica due interpretazioni concrete: o Dante si riferisce alla tecnica

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Tenzone nº 8 2007 Tenzone nº 8 2007

polifonica o allo strumento musicale. L’intenzione dell’autore polifonica o allo strumento musicale. L’intenzione dell’autore
sembra relativa alla descrizione di un’esecuzione musicale che per la sembra relativa alla descrizione di un’esecuzione musicale che per la
sua lontananza egli non riesce a percepire nell’interezza e nella sua lontananza egli non riesce a percepire nell’interezza e nella
consequenzialità del suo sviluppo, pur registrandone la grandiosità consequenzialità del suo sviluppo, pur registrandone la grandiosità
della potenza. Per rappresentare questo tipo di impressione acustica della potenza. Per rappresentare questo tipo di impressione acustica
ricorre ad un esempio musicale, sia esso di tipo colto, la tecnica ricorre ad un esempio musicale, sia esso di tipo colto, la tecnica
polifonica, o legato a una prassi esecutiva, l’accompagnamento polifonica, o legato a una prassi esecutiva, l’accompagnamento
dell’organo. È importante a questo punto sottolineare che tale dell’organo. È importante a questo punto sottolineare che tale
accompagnamento, però, se non si limita al semplice appoggio di accompagnamento, però, se non si limita al semplice appoggio di
alcune consonanze ma interviene in maniera polifonica con alcune consonanze ma interviene in maniera polifonica con
l’aggiunta di altre note rientra già nella tecnica dell’esecuzione a più l’aggiunta di altre note rientra già nella tecnica dell’esecuzione a più
voci per cui l’antinomia tra le due interpretazioni critiche è solo voci per cui l’antinomia tra le due interpretazioni critiche è solo
formale ma non di significato. formale ma non di significato.
L'interpretazione del v.141, «con voce mista al dolce suono», L'interpretazione del v.141, «con voce mista al dolce suono»,
offre una questione altrettanto complicata riguardante il suono cui offre una questione altrettanto complicata riguardante il suono cui
Dante si riferisce. Pur accettando la spiegazione del termine «organi» Dante si riferisce. Pur accettando la spiegazione del termine «organi»
come relativa allo strumento va considerato che essa compare nella come relativa allo strumento va considerato che essa compare nella
terzina successiva e che non può essere utilizzata per spiegare il terzina successiva e che non può essere utilizzata per spiegare il
verso in questione. Qual’è, dunque, il suono che Dante percepisce verso in questione. Qual’è, dunque, il suono che Dante percepisce
misto alle voci delle anime sulla soglia del purgatorio? misto alle voci delle anime sulla soglia del purgatorio?
La critica, così precisa nell’indicare le due possibilità La critica, così precisa nell’indicare le due possibilità
interpretative su esposte per l’interpretazione del v. 145, appare interpretative su esposte per l’interpretazione del v. 145, appare
quanto mai vaga su questo punto, a parte la contestatissima quanto mai vaga su questo punto, a parte la contestatissima
eccezione rappresentata dal commento di Michele Barbi. Sostenuto eccezione rappresentata dal commento di Michele Barbi. Sostenuto
in seguito da alcuni esponenti della critica musicologica, Barbi in seguito da alcuni esponenti della critica musicologica, Barbi
individua con certezza la fonte del dolce suono nei puntoni metallici individua con certezza la fonte del dolce suono nei puntoni metallici
della porta che girano all’interno dei cardini. Musicologicamente della porta che girano all’interno dei cardini. Musicologicamente
convincente, dal momento che la percezione musicale alternata convincente, dal momento che la percezione musicale alternata
descritta da Dante sarebbe motivata dalla mescolanza tra le voci che descritta da Dante sarebbe motivata dalla mescolanza tra le voci che
intonano l’inno e il rumore della porta (quasi come un tenor di intonano l’inno e il rumore della porta (quasi come un tenor di
un’esecuzione polifonica) l’interpretazione di Barbi è caratterizzata un’esecuzione polifonica) l’interpretazione di Barbi è caratterizzata
da un unico difetto: il repentino passaggio, nel giro di una terzina, da un unico difetto: il repentino passaggio, nel giro di una terzina,
della qualità del suono della porta da fragore fastidioso e assordante della qualità del suono della porta da fragore fastidioso e assordante
a piacevole sonorità. Si potrebbe qui contestare che la dolcezza del a piacevole sonorità. Si potrebbe qui contestare che la dolcezza del
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polifonica o allo strumento musicale. L’intenzione dell’autore polifonica o allo strumento musicale. L’intenzione dell’autore
sembra relativa alla descrizione di un’esecuzione musicale che per la sembra relativa alla descrizione di un’esecuzione musicale che per la
sua lontananza egli non riesce a percepire nell’interezza e nella sua lontananza egli non riesce a percepire nell’interezza e nella
consequenzialità del suo sviluppo, pur registrandone la grandiosità consequenzialità del suo sviluppo, pur registrandone la grandiosità
della potenza. Per rappresentare questo tipo di impressione acustica della potenza. Per rappresentare questo tipo di impressione acustica
ricorre ad un esempio musicale, sia esso di tipo colto, la tecnica ricorre ad un esempio musicale, sia esso di tipo colto, la tecnica
polifonica, o legato a una prassi esecutiva, l’accompagnamento polifonica, o legato a una prassi esecutiva, l’accompagnamento
dell’organo. È importante a questo punto sottolineare che tale dell’organo. È importante a questo punto sottolineare che tale
accompagnamento, però, se non si limita al semplice appoggio di accompagnamento, però, se non si limita al semplice appoggio di
alcune consonanze ma interviene in maniera polifonica con alcune consonanze ma interviene in maniera polifonica con
l’aggiunta di altre note rientra già nella tecnica dell’esecuzione a più l’aggiunta di altre note rientra già nella tecnica dell’esecuzione a più
voci per cui l’antinomia tra le due interpretazioni critiche è solo voci per cui l’antinomia tra le due interpretazioni critiche è solo
formale ma non di significato. formale ma non di significato.
L'interpretazione del v.141, «con voce mista al dolce suono», L'interpretazione del v.141, «con voce mista al dolce suono»,
offre una questione altrettanto complicata riguardante il suono cui offre una questione altrettanto complicata riguardante il suono cui
Dante si riferisce. Pur accettando la spiegazione del termine «organi» Dante si riferisce. Pur accettando la spiegazione del termine «organi»
come relativa allo strumento va considerato che essa compare nella come relativa allo strumento va considerato che essa compare nella
terzina successiva e che non può essere utilizzata per spiegare il terzina successiva e che non può essere utilizzata per spiegare il
verso in questione. Qual’è, dunque, il suono che Dante percepisce verso in questione. Qual’è, dunque, il suono che Dante percepisce
misto alle voci delle anime sulla soglia del purgatorio? misto alle voci delle anime sulla soglia del purgatorio?
La critica, così precisa nell’indicare le due possibilità La critica, così precisa nell’indicare le due possibilità
interpretative su esposte per l’interpretazione del v. 145, appare interpretative su esposte per l’interpretazione del v. 145, appare
quanto mai vaga su questo punto, a parte la contestatissima quanto mai vaga su questo punto, a parte la contestatissima
eccezione rappresentata dal commento di Michele Barbi. Sostenuto eccezione rappresentata dal commento di Michele Barbi. Sostenuto
in seguito da alcuni esponenti della critica musicologica, Barbi in seguito da alcuni esponenti della critica musicologica, Barbi
individua con certezza la fonte del dolce suono nei puntoni metallici individua con certezza la fonte del dolce suono nei puntoni metallici
della porta che girano all’interno dei cardini. Musicologicamente della porta che girano all’interno dei cardini. Musicologicamente
convincente, dal momento che la percezione musicale alternata convincente, dal momento che la percezione musicale alternata
descritta da Dante sarebbe motivata dalla mescolanza tra le voci che descritta da Dante sarebbe motivata dalla mescolanza tra le voci che
intonano l’inno e il rumore della porta (quasi come un tenor di intonano l’inno e il rumore della porta (quasi come un tenor di
un’esecuzione polifonica) l’interpretazione di Barbi è caratterizzata un’esecuzione polifonica) l’interpretazione di Barbi è caratterizzata
da un unico difetto: il repentino passaggio, nel giro di una terzina, da un unico difetto: il repentino passaggio, nel giro di una terzina,
della qualità del suono della porta da fragore fastidioso e assordante della qualità del suono della porta da fragore fastidioso e assordante
a piacevole sonorità. Si potrebbe qui contestare che la dolcezza del a piacevole sonorità. Si potrebbe qui contestare che la dolcezza del
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Chiara CAPPUCCIO «Quando a cantar con organi si stea» (Purg. IX, 144)... Chiara CAPPUCCIO «Quando a cantar con organi si stea» (Purg. IX, 144)...

suono non definisce una qualità meramente musicale ma ne indica suono non definisce una qualità meramente musicale ma ne indica
una di tipo simbolico e morale: la porta che chiusa produce rumori una di tipo simbolico e morale: la porta che chiusa produce rumori
disarticolati una volta aperta genera sonorità più gradite all’udito. disarticolati una volta aperta genera sonorità più gradite all’udito.
L’aggettivazione relativa alla sfera semantica della dolcezza L’aggettivazione relativa alla sfera semantica della dolcezza
collegata all’ambito concettuale della musicalità (topica in Dante e collegata all’ambito concettuale della musicalità (topica in Dante e
anche nella trattatistica musicale coeva e precedente) non indica anche nella trattatistica musicale coeva e precedente) non indica
generalmente un fattore tecnico ma etico ed in questo caso potrebbe generalmente un fattore tecnico ma etico ed in questo caso potrebbe
quindi prestarsi alla descrizione simbolica relativa al passaggio dalla quindi prestarsi alla descrizione simbolica relativa al passaggio dalla
chiusura della porta alla sua apertura. Il problema sembra però non chiusura della porta alla sua apertura. Il problema sembra però non
potersi risolvere così sbrigativamente dal momento che il «rugghiò» potersi risolvere così sbrigativamente dal momento che il «rugghiò»
del v.136, seguito dalla similitudine classica, impedisce di del v.136, seguito dalla similitudine classica, impedisce di
propendere per un cambio di registro narrativo così repentino al propendere per un cambio di registro narrativo così repentino al
riferirsi allo stesso oggetto. riferirsi allo stesso oggetto.
L’obiettivo della descrizione dantesca riguarda la percezione L’obiettivo della descrizione dantesca riguarda la percezione
acustica dell’esecuzione di uno degli inni più importanti delle acustica dell’esecuzione di uno degli inni più importanti delle
festività liturgiche, il «Te Deum», ed è incentrata sulla resa festività liturgiche, il «Te Deum», ed è incentrata sulla resa
espressiva della descrizione di un campo sonoro prodotto dall'elevato espressiva della descrizione di un campo sonoro prodotto dall'elevato
numero dei partecipanti all'intonazione ed dalla lontananza in cui si numero dei partecipanti all'intonazione ed dalla lontananza in cui si
produce. L’effetto è quindi quello di una grandiosità ancora non produce. L’effetto è quindi quello di una grandiosità ancora non
afferrabile dal protagonista, da lui intuita ma non ancora chiaramente afferrabile dal protagonista, da lui intuita ma non ancora chiaramente
percepita, dal momento che ancora non si è completata l’apertura percepita, dal momento che ancora non si è completata l’apertura
della porta. Per descrivere la prima impressione percettiva del della porta. Per descrivere la prima impressione percettiva del
secondo regno, in cui Dante-personaggio sta finalmente per entrare secondo regno, in cui Dante-personaggio sta finalmente per entrare
dopo il percorso compiuto attraverso l’antipurgatorio, l’autore ricorre dopo il percorso compiuto attraverso l’antipurgatorio, l’autore ricorre
ad una similitudine («tale immagine a punto mi rendea») che rientra ad una similitudine («tale immagine a punto mi rendea») che rientra
a sua volta in ambito musicale (il cantare degli organi). Se il rumore a sua volta in ambito musicale (il cantare degli organi). Se il rumore
della porta fosse il «dolce suono» del v. 141 avrebbe, allora, un della porta fosse il «dolce suono» del v. 141 avrebbe, allora, un
significato contrappuntistico che anticiperebbe quello della significato contrappuntistico che anticiperebbe quello della
similitudine successiva. Se il «dolce suono» ha, invece, una similitudine successiva. Se il «dolce suono» ha, invece, una
provenienza strumentale esso richiamerebbe la possibile presenza provenienza strumentale esso richiamerebbe la possibile presenza
dell’organo nella similitudine. Le due spiegazioni risultano basarsi, o dell’organo nella similitudine. Le due spiegazioni risultano basarsi, o
quanto meno confermarsi, su una prolessi concettuale: quanto meno confermarsi, su una prolessi concettuale:
l’interpretazione del termine organi influenza inevitabilmente l’interpretazione del termine organi influenza inevitabilmente
l’interpretazione del v. 141. l’interpretazione del v. 141.

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Chiara CAPPUCCIO «Quando a cantar con organi si stea» (Purg. IX, 144)... Chiara CAPPUCCIO «Quando a cantar con organi si stea» (Purg. IX, 144)...

suono non definisce una qualità meramente musicale ma ne indica suono non definisce una qualità meramente musicale ma ne indica
una di tipo simbolico e morale: la porta che chiusa produce rumori una di tipo simbolico e morale: la porta che chiusa produce rumori
disarticolati una volta aperta genera sonorità più gradite all’udito. disarticolati una volta aperta genera sonorità più gradite all’udito.
L’aggettivazione relativa alla sfera semantica della dolcezza L’aggettivazione relativa alla sfera semantica della dolcezza
collegata all’ambito concettuale della musicalità (topica in Dante e collegata all’ambito concettuale della musicalità (topica in Dante e
anche nella trattatistica musicale coeva e precedente) non indica anche nella trattatistica musicale coeva e precedente) non indica
generalmente un fattore tecnico ma etico ed in questo caso potrebbe generalmente un fattore tecnico ma etico ed in questo caso potrebbe
quindi prestarsi alla descrizione simbolica relativa al passaggio dalla quindi prestarsi alla descrizione simbolica relativa al passaggio dalla
chiusura della porta alla sua apertura. Il problema sembra però non chiusura della porta alla sua apertura. Il problema sembra però non
potersi risolvere così sbrigativamente dal momento che il «rugghiò» potersi risolvere così sbrigativamente dal momento che il «rugghiò»
del v.136, seguito dalla similitudine classica, impedisce di del v.136, seguito dalla similitudine classica, impedisce di
propendere per un cambio di registro narrativo così repentino al propendere per un cambio di registro narrativo così repentino al
riferirsi allo stesso oggetto. riferirsi allo stesso oggetto.
L’obiettivo della descrizione dantesca riguarda la percezione L’obiettivo della descrizione dantesca riguarda la percezione
acustica dell’esecuzione di uno degli inni più importanti delle acustica dell’esecuzione di uno degli inni più importanti delle
festività liturgiche, il «Te Deum», ed è incentrata sulla resa festività liturgiche, il «Te Deum», ed è incentrata sulla resa
espressiva della descrizione di un campo sonoro prodotto dall'elevato espressiva della descrizione di un campo sonoro prodotto dall'elevato
numero dei partecipanti all'intonazione ed dalla lontananza in cui si numero dei partecipanti all'intonazione ed dalla lontananza in cui si
produce. L’effetto è quindi quello di una grandiosità ancora non produce. L’effetto è quindi quello di una grandiosità ancora non
afferrabile dal protagonista, da lui intuita ma non ancora chiaramente afferrabile dal protagonista, da lui intuita ma non ancora chiaramente
percepita, dal momento che ancora non si è completata l’apertura percepita, dal momento che ancora non si è completata l’apertura
della porta. Per descrivere la prima impressione percettiva del della porta. Per descrivere la prima impressione percettiva del
secondo regno, in cui Dante-personaggio sta finalmente per entrare secondo regno, in cui Dante-personaggio sta finalmente per entrare
dopo il percorso compiuto attraverso l’antipurgatorio, l’autore ricorre dopo il percorso compiuto attraverso l’antipurgatorio, l’autore ricorre
ad una similitudine («tale immagine a punto mi rendea») che rientra ad una similitudine («tale immagine a punto mi rendea») che rientra
a sua volta in ambito musicale (il cantare degli organi). Se il rumore a sua volta in ambito musicale (il cantare degli organi). Se il rumore
della porta fosse il «dolce suono» del v. 141 avrebbe, allora, un della porta fosse il «dolce suono» del v. 141 avrebbe, allora, un
significato contrappuntistico che anticiperebbe quello della significato contrappuntistico che anticiperebbe quello della
similitudine successiva. Se il «dolce suono» ha, invece, una similitudine successiva. Se il «dolce suono» ha, invece, una
provenienza strumentale esso richiamerebbe la possibile presenza provenienza strumentale esso richiamerebbe la possibile presenza
dell’organo nella similitudine. Le due spiegazioni risultano basarsi, o dell’organo nella similitudine. Le due spiegazioni risultano basarsi, o
quanto meno confermarsi, su una prolessi concettuale: quanto meno confermarsi, su una prolessi concettuale:
l’interpretazione del termine organi influenza inevitabilmente l’interpretazione del termine organi influenza inevitabilmente
l’interpretazione del v. 141. l’interpretazione del v. 141.

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Tenzone nº 8 2007 Tenzone nº 8 2007

Una soluzione alternativa a quelle fin qui riportate potrebbe Una soluzione alternativa a quelle fin qui riportate potrebbe
derivare dallo studio degli altri luoghi della Commedia in cui l’autore derivare dallo studio degli altri luoghi della Commedia in cui l’autore
si cimenta nella descrizione di un’esecuzione musicale la cui si cimenta nella descrizione di un’esecuzione musicale la cui
percezione viene parzialmente impedita al protagonista dall’effetto percezione viene parzialmente impedita al protagonista dall’effetto
acustico prodotto dalla lontananza della fonte sonora. Alla fine della acustico prodotto dalla lontananza della fonte sonora. Alla fine della
seconda cantica, nel paradiso terrestre, luogo estremamente seconda cantica, nel paradiso terrestre, luogo estremamente
interessante per il trattamento e le trasformazioni che caratterizzano interessante per il trattamento e le trasformazioni che caratterizzano
la tematica musicale, si possono incontrare interessanti spunti la tematica musicale, si possono incontrare interessanti spunti
analitici riguardanti il problema in questione. Il riferimento più analitici riguardanti il problema in questione. Il riferimento più
esplicito per somiglianza a quello che chiude il IX canto avviene esplicito per somiglianza a quello che chiude il IX canto avviene
nella descrizione del primo dei canti corali che caratterizzeranno nella descrizione del primo dei canti corali che caratterizzeranno
l’eden dantesco (Purg. XXIX, 30-51). I due luoghi del testo sono, l’eden dantesco (Purg. XXIX, 30-51). I due luoghi del testo sono,
inoltre, accomunati dalla loro posizione strategica all’interno inoltre, accomunati dalla loro posizione strategica all’interno
dell’organizzazione narrativa della cantica dal momento che il primo dell’organizzazione narrativa della cantica dal momento che il primo
descrive il dischiudersi della porta che consente l’accesso al descrive il dischiudersi della porta che consente l’accesso al
purgatorio e l’altro l’entrata al paradiso terrestre. Fino al canto purgatorio e l’altro l’entrata al paradiso terrestre. Fino al canto
XXIX, ad apertura del nuovo scenario edenico, c’erano stati solo XXIX, ad apertura del nuovo scenario edenico, c’erano stati solo
canti solistici (Lia, in sogno, e Matelda) mentre ora Dante è colpito, canti solistici (Lia, in sogno, e Matelda) mentre ora Dante è colpito,
in base ad una tecnica che sarà propria della scrittura del Paradiso, in base ad una tecnica che sarà propria della scrittura del Paradiso,
da una nuova fonte di luce e di musica. Riportiamo a seguire i versi da una nuova fonte di luce e di musica. Riportiamo a seguire i versi
che descrivono l’intero episodio: che descrivono l’intero episodio:
Mentr' io m'andava tra tante primizie Mentr' io m'andava tra tante primizie
de l'etterno piacer tutto sospeso, de l'etterno piacer tutto sospeso,
e disïoso ancora a più letizie, e disïoso ancora a più letizie,
dinanzi a noi, tal quale un foco acceso, dinanzi a noi, tal quale un foco acceso,
ci si fé l'aere sotto i verdi rami; ci si fé l'aere sotto i verdi rami;
e 'l dolce suon per canti era già inteso. e 'l dolce suon per canti era già inteso.
O sacrosante Vergini, se fami, O sacrosante Vergini, se fami,
freddi o vigilie mai per voi soffersi, freddi o vigilie mai per voi soffersi,
cagion mi sprona ch'io mercé vi chiami. cagion mi sprona ch'io mercé vi chiami.
Or convien che Elicona per me versi, Or convien che Elicona per me versi,
e Uranìe m'aiuti col suo coro e Uranìe m'aiuti col suo coro
forti cose a pensar mettere in versi. forti cose a pensar mettere in versi.

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Tenzone nº 8 2007 Tenzone nº 8 2007

Una soluzione alternativa a quelle fin qui riportate potrebbe Una soluzione alternativa a quelle fin qui riportate potrebbe
derivare dallo studio degli altri luoghi della Commedia in cui l’autore derivare dallo studio degli altri luoghi della Commedia in cui l’autore
si cimenta nella descrizione di un’esecuzione musicale la cui si cimenta nella descrizione di un’esecuzione musicale la cui
percezione viene parzialmente impedita al protagonista dall’effetto percezione viene parzialmente impedita al protagonista dall’effetto
acustico prodotto dalla lontananza della fonte sonora. Alla fine della acustico prodotto dalla lontananza della fonte sonora. Alla fine della
seconda cantica, nel paradiso terrestre, luogo estremamente seconda cantica, nel paradiso terrestre, luogo estremamente
interessante per il trattamento e le trasformazioni che caratterizzano interessante per il trattamento e le trasformazioni che caratterizzano
la tematica musicale, si possono incontrare interessanti spunti la tematica musicale, si possono incontrare interessanti spunti
analitici riguardanti il problema in questione. Il riferimento più analitici riguardanti il problema in questione. Il riferimento più
esplicito per somiglianza a quello che chiude il IX canto avviene esplicito per somiglianza a quello che chiude il IX canto avviene
nella descrizione del primo dei canti corali che caratterizzeranno nella descrizione del primo dei canti corali che caratterizzeranno
l’eden dantesco (Purg. XXIX, 30-51). I due luoghi del testo sono, l’eden dantesco (Purg. XXIX, 30-51). I due luoghi del testo sono,
inoltre, accomunati dalla loro posizione strategica all’interno inoltre, accomunati dalla loro posizione strategica all’interno
dell’organizzazione narrativa della cantica dal momento che il primo dell’organizzazione narrativa della cantica dal momento che il primo
descrive il dischiudersi della porta che consente l’accesso al descrive il dischiudersi della porta che consente l’accesso al
purgatorio e l’altro l’entrata al paradiso terrestre. Fino al canto purgatorio e l’altro l’entrata al paradiso terrestre. Fino al canto
XXIX, ad apertura del nuovo scenario edenico, c’erano stati solo XXIX, ad apertura del nuovo scenario edenico, c’erano stati solo
canti solistici (Lia, in sogno, e Matelda) mentre ora Dante è colpito, canti solistici (Lia, in sogno, e Matelda) mentre ora Dante è colpito,
in base ad una tecnica che sarà propria della scrittura del Paradiso, in base ad una tecnica che sarà propria della scrittura del Paradiso,
da una nuova fonte di luce e di musica. Riportiamo a seguire i versi da una nuova fonte di luce e di musica. Riportiamo a seguire i versi
che descrivono l’intero episodio: che descrivono l’intero episodio:
Mentr' io m'andava tra tante primizie Mentr' io m'andava tra tante primizie
de l'etterno piacer tutto sospeso, de l'etterno piacer tutto sospeso,
e disïoso ancora a più letizie, e disïoso ancora a più letizie,
dinanzi a noi, tal quale un foco acceso, dinanzi a noi, tal quale un foco acceso,
ci si fé l'aere sotto i verdi rami; ci si fé l'aere sotto i verdi rami;
e 'l dolce suon per canti era già inteso. e 'l dolce suon per canti era già inteso.
O sacrosante Vergini, se fami, O sacrosante Vergini, se fami,
freddi o vigilie mai per voi soffersi, freddi o vigilie mai per voi soffersi,
cagion mi sprona ch'io mercé vi chiami. cagion mi sprona ch'io mercé vi chiami.
Or convien che Elicona per me versi, Or convien che Elicona per me versi,
e Uranìe m'aiuti col suo coro e Uranìe m'aiuti col suo coro
forti cose a pensar mettere in versi. forti cose a pensar mettere in versi.

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Chiara CAPPUCCIO «Quando a cantar con organi si stea» (Purg. IX, 144)... Chiara CAPPUCCIO «Quando a cantar con organi si stea» (Purg. IX, 144)...

Poco più oltre, sette alberi d'oro Poco più oltre, sette alberi d'oro
falsava nel parere il lungo tratto falsava nel parere il lungo tratto
del mezzo ch'era ancor tra noi e loro; del mezzo ch'era ancor tra noi e loro;
ma quand' i' fui sì presso di lor fatto, ma quand' i' fui sì presso di lor fatto,
che l'obietto comun, che 'l senso inganna, che l'obietto comun, che 'l senso inganna,
non perdea per distanza alcun suo atto, non perdea per distanza alcun suo atto,
la virtù ch'a ragion discorso ammanna, la virtù ch'a ragion discorso ammanna,
sì com' elli eran candelabri apprese, sì com' elli eran candelabri apprese,
e ne le voci del cantare 'Osanna'. (Purg. XXIX, 30-51) e ne le voci del cantare 'Osanna'. (Purg. XXIX, 30-51)
Le qualità visive e sonore dello spettacolo che si presenta al Le qualità visive e sonore dello spettacolo che si presenta al
protagonista sono tali da richiedergli un'altra invocazione alle Muse protagonista sono tali da richiedergli un'altra invocazione alle Muse
affinché lo sorreggano nella prosecuzione della narrazione. I sette affinché lo sorreggano nella prosecuzione della narrazione. I sette
alberi d’oro che Dante credeva di aver visto si rivelano ora sette alberi d’oro che Dante credeva di aver visto si rivelano ora sette
candelabri; il disvelamento della nuova ed eccezionale fonte candelabri; il disvelamento della nuova ed eccezionale fonte
luminosa avviene in parallelo al processo di agnizione musicale per luminosa avviene in parallelo al processo di agnizione musicale per
cui egli riconosce in ritardo nel cantare delle voci l’intonazione cui egli riconosce in ritardo nel cantare delle voci l’intonazione
dell’«Osanna». dell’«Osanna».
L’espressione scelta per descrivere la percezione del testo L’espressione scelta per descrivere la percezione del testo
liturgico («e ne le voci del cantare Osanna») che avviene in liturgico («e ne le voci del cantare Osanna») che avviene in
lontananza - non tale, però, da impedirne il suo riconoscimento - ha lontananza - non tale, però, da impedirne il suo riconoscimento - ha
una funzione simile a quella utilizzata nella descrizione del primo una funzione simile a quella utilizzata nella descrizione del primo
ascolto del «Te Deum». Dante riconosce nelle voci che intonano una ascolto del «Te Deum». Dante riconosce nelle voci che intonano una
melodia in lontananza il canto dell’Osanna. Le «voci» e il «cantare» melodia in lontananza il canto dell’Osanna. Le «voci» e il «cantare»
costituiscono una perifrasi per indicare l’esecuzione musicale (le costituiscono una perifrasi per indicare l’esecuzione musicale (le
singole voci che partecipano al canto) in cui l’espressione cantare singole voci che partecipano al canto) in cui l’espressione cantare
potrebbe valersi di un uso simile a quello già rilevato per il sintagma potrebbe valersi di un uso simile a quello già rilevato per il sintagma
dolce suono. Sempre all’interno del XXIX canto ritroviamo dolce suono. Sempre all’interno del XXIX canto ritroviamo
un’espressione affine a quella contenuta nei versi del IX canto del un’espressione affine a quella contenuta nei versi del IX canto del
Purgatorio in analisi ed, inoltre, caratterizzata da un’identica Purgatorio in analisi ed, inoltre, caratterizzata da un’identica
funzione narrativa: la descrizione di un canto in lontananza. Si tratta funzione narrativa: la descrizione di un canto in lontananza. Si tratta
del v. 36, in cui Dante dopo aver descritto una «melodia dolce» che del v. 36, in cui Dante dopo aver descritto una «melodia dolce» che
«correva per l’aere luminoso» ne riferisce la graduale distinzione «correva per l’aere luminoso» ne riferisce la graduale distinzione
delle connotazioni estetiche: «e ‘l dolce suon per canti era già delle connotazioni estetiche: «e ‘l dolce suon per canti era già

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Chiara CAPPUCCIO «Quando a cantar con organi si stea» (Purg. IX, 144)... Chiara CAPPUCCIO «Quando a cantar con organi si stea» (Purg. IX, 144)...

Poco più oltre, sette alberi d'oro Poco più oltre, sette alberi d'oro
falsava nel parere il lungo tratto falsava nel parere il lungo tratto
del mezzo ch'era ancor tra noi e loro; del mezzo ch'era ancor tra noi e loro;
ma quand' i' fui sì presso di lor fatto, ma quand' i' fui sì presso di lor fatto,
che l'obietto comun, che 'l senso inganna, che l'obietto comun, che 'l senso inganna,
non perdea per distanza alcun suo atto, non perdea per distanza alcun suo atto,
la virtù ch'a ragion discorso ammanna, la virtù ch'a ragion discorso ammanna,
sì com' elli eran candelabri apprese, sì com' elli eran candelabri apprese,
e ne le voci del cantare 'Osanna'. (Purg. XXIX, 30-51) e ne le voci del cantare 'Osanna'. (Purg. XXIX, 30-51)
Le qualità visive e sonore dello spettacolo che si presenta al Le qualità visive e sonore dello spettacolo che si presenta al
protagonista sono tali da richiedergli un'altra invocazione alle Muse protagonista sono tali da richiedergli un'altra invocazione alle Muse
affinché lo sorreggano nella prosecuzione della narrazione. I sette affinché lo sorreggano nella prosecuzione della narrazione. I sette
alberi d’oro che Dante credeva di aver visto si rivelano ora sette alberi d’oro che Dante credeva di aver visto si rivelano ora sette
candelabri; il disvelamento della nuova ed eccezionale fonte candelabri; il disvelamento della nuova ed eccezionale fonte
luminosa avviene in parallelo al processo di agnizione musicale per luminosa avviene in parallelo al processo di agnizione musicale per
cui egli riconosce in ritardo nel cantare delle voci l’intonazione cui egli riconosce in ritardo nel cantare delle voci l’intonazione
dell’«Osanna». dell’«Osanna».
L’espressione scelta per descrivere la percezione del testo L’espressione scelta per descrivere la percezione del testo
liturgico («e ne le voci del cantare Osanna») che avviene in liturgico («e ne le voci del cantare Osanna») che avviene in
lontananza - non tale, però, da impedirne il suo riconoscimento - ha lontananza - non tale, però, da impedirne il suo riconoscimento - ha
una funzione simile a quella utilizzata nella descrizione del primo una funzione simile a quella utilizzata nella descrizione del primo
ascolto del «Te Deum». Dante riconosce nelle voci che intonano una ascolto del «Te Deum». Dante riconosce nelle voci che intonano una
melodia in lontananza il canto dell’Osanna. Le «voci» e il «cantare» melodia in lontananza il canto dell’Osanna. Le «voci» e il «cantare»
costituiscono una perifrasi per indicare l’esecuzione musicale (le costituiscono una perifrasi per indicare l’esecuzione musicale (le
singole voci che partecipano al canto) in cui l’espressione cantare singole voci che partecipano al canto) in cui l’espressione cantare
potrebbe valersi di un uso simile a quello già rilevato per il sintagma potrebbe valersi di un uso simile a quello già rilevato per il sintagma
dolce suono. Sempre all’interno del XXIX canto ritroviamo dolce suono. Sempre all’interno del XXIX canto ritroviamo
un’espressione affine a quella contenuta nei versi del IX canto del un’espressione affine a quella contenuta nei versi del IX canto del
Purgatorio in analisi ed, inoltre, caratterizzata da un’identica Purgatorio in analisi ed, inoltre, caratterizzata da un’identica
funzione narrativa: la descrizione di un canto in lontananza. Si tratta funzione narrativa: la descrizione di un canto in lontananza. Si tratta
del v. 36, in cui Dante dopo aver descritto una «melodia dolce» che del v. 36, in cui Dante dopo aver descritto una «melodia dolce» che
«correva per l’aere luminoso» ne riferisce la graduale distinzione «correva per l’aere luminoso» ne riferisce la graduale distinzione
delle connotazioni estetiche: «e ‘l dolce suon per canti era già delle connotazioni estetiche: «e ‘l dolce suon per canti era già

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Tenzone nº 8 2007 Tenzone nº 8 2007

inteso». Ritroviamo qui l’espressione dolce suono, disgiunta dal inteso». Ritroviamo qui l’espressione dolce suono, disgiunta dal
canto (che equivale alle voci di Purg. IX). canto (che equivale alle voci di Purg. IX).
L’esecuzione vocale, se percepita in lontananza, si trasforma, per L’esecuzione vocale, se percepita in lontananza, si trasforma, per
un effetto acustico dovuto allo spazio che si frappone tra la fonte un effetto acustico dovuto allo spazio che si frappone tra la fonte
dell’emissione sonora e l’organo della percezione umana, in suono dell’emissione sonora e l’organo della percezione umana, in suono
indistinto che, una volta raggiunta una certa vicinanza con esso, si indistinto che, una volta raggiunta una certa vicinanza con esso, si
rivela nella precisione dei suoi contorni musicali. rivela nella precisione dei suoi contorni musicali.
La disgiunzione dei due termini che costituiscono in questo caso, La disgiunzione dei due termini che costituiscono in questo caso,
come probabilmente anche in quello protopurgatoriale, due forme di come probabilmente anche in quello protopurgatoriale, due forme di
manifestazione di un unico evento sonoro, diventa ricorso espressivo manifestazione di un unico evento sonoro, diventa ricorso espressivo
della poetica musicale dantesca. La percezione indistinta di un canto, della poetica musicale dantesca. La percezione indistinta di un canto,
in questi due casi di tipo corale e presumibilmente monodico, viene in questi due casi di tipo corale e presumibilmente monodico, viene
descritta come quella di un suono dolce, considerata la vaghezza dei descritta come quella di un suono dolce, considerata la vaghezza dei
suoi contorni estetici. Ciò che Dante ascolta sulla soglia purgatoriale suoi contorni estetici. Ciò che Dante ascolta sulla soglia purgatoriale
non è un’esecuzione polifonica - riferimento probabilmente presente non è un’esecuzione polifonica - riferimento probabilmente presente
solo nella similitudine, cioè all’interno del discorso retorico, ma mai solo nella similitudine, cioè all’interno del discorso retorico, ma mai
nella descrizione narrativa degli eventi musicali che caratterizzano la nella descrizione narrativa degli eventi musicali che caratterizzano la
seconda cantica - e neppure una monodia accompagnata da una seconda cantica - e neppure una monodia accompagnata da una
qualche fonte di suono sia esso strumentale (l’organo) o concreto (la qualche fonte di suono sia esso strumentale (l’organo) o concreto (la
porta). Egli ascolta un’intonazione monodica e corale dell’inno porta). Egli ascolta un’intonazione monodica e corale dell’inno
festivo che celebrava la fine della salmodia notturna nei cori festivo che celebrava la fine della salmodia notturna nei cori
monastici che nella lontananza non può essere da lui compresa nella monastici che nella lontananza non può essere da lui compresa nella
sua pienezza ed integrità. A causa sia della distanza che lo separa sua pienezza ed integrità. A causa sia della distanza che lo separa
dalla fonte sonora che della non completa apertura della porta Dante- dalla fonte sonora che della non completa apertura della porta Dante-
personaggio percepisce la melodia a momenti alternati; a volte vi personaggio percepisce la melodia a momenti alternati; a volte vi
distingue al suo interno le voci a volte il coro si perde nella distingue al suo interno le voci a volte il coro si perde nella
lontananza di un dolce suono. Avrebbe quindi ragione Jacopo della lontananza di un dolce suono. Avrebbe quindi ragione Jacopo della
Lana ad indicare nel suo commento le due componenti musicali – le Lana ad indicare nel suo commento le due componenti musicali – le
voci e il dolce suon - una perifrasi per segnalare lo stesso oggetto voci e il dolce suon - una perifrasi per segnalare lo stesso oggetto
della rappresentazione e cioè l’esecuzione del brano liturgico. Per della rappresentazione e cioè l’esecuzione del brano liturgico. Per
descrivere l’effetto intermittente e alternato che caratterizza la descrivere l’effetto intermittente e alternato che caratterizza la
percezione del canto sperimentata dal protagonista, l’autore ricorre percezione del canto sperimentata dal protagonista, l’autore ricorre
ad una similitudine colta, quella delle esecuzioni polifoniche in cui il ad una similitudine colta, quella delle esecuzioni polifoniche in cui il

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inteso». Ritroviamo qui l’espressione dolce suono, disgiunta dal inteso». Ritroviamo qui l’espressione dolce suono, disgiunta dal
canto (che equivale alle voci di Purg. IX). canto (che equivale alle voci di Purg. IX).
L’esecuzione vocale, se percepita in lontananza, si trasforma, per L’esecuzione vocale, se percepita in lontananza, si trasforma, per
un effetto acustico dovuto allo spazio che si frappone tra la fonte un effetto acustico dovuto allo spazio che si frappone tra la fonte
dell’emissione sonora e l’organo della percezione umana, in suono dell’emissione sonora e l’organo della percezione umana, in suono
indistinto che, una volta raggiunta una certa vicinanza con esso, si indistinto che, una volta raggiunta una certa vicinanza con esso, si
rivela nella precisione dei suoi contorni musicali. rivela nella precisione dei suoi contorni musicali.
La disgiunzione dei due termini che costituiscono in questo caso, La disgiunzione dei due termini che costituiscono in questo caso,
come probabilmente anche in quello protopurgatoriale, due forme di come probabilmente anche in quello protopurgatoriale, due forme di
manifestazione di un unico evento sonoro, diventa ricorso espressivo manifestazione di un unico evento sonoro, diventa ricorso espressivo
della poetica musicale dantesca. La percezione indistinta di un canto, della poetica musicale dantesca. La percezione indistinta di un canto,
in questi due casi di tipo corale e presumibilmente monodico, viene in questi due casi di tipo corale e presumibilmente monodico, viene
descritta come quella di un suono dolce, considerata la vaghezza dei descritta come quella di un suono dolce, considerata la vaghezza dei
suoi contorni estetici. Ciò che Dante ascolta sulla soglia purgatoriale suoi contorni estetici. Ciò che Dante ascolta sulla soglia purgatoriale
non è un’esecuzione polifonica - riferimento probabilmente presente non è un’esecuzione polifonica - riferimento probabilmente presente
solo nella similitudine, cioè all’interno del discorso retorico, ma mai solo nella similitudine, cioè all’interno del discorso retorico, ma mai
nella descrizione narrativa degli eventi musicali che caratterizzano la nella descrizione narrativa degli eventi musicali che caratterizzano la
seconda cantica - e neppure una monodia accompagnata da una seconda cantica - e neppure una monodia accompagnata da una
qualche fonte di suono sia esso strumentale (l’organo) o concreto (la qualche fonte di suono sia esso strumentale (l’organo) o concreto (la
porta). Egli ascolta un’intonazione monodica e corale dell’inno porta). Egli ascolta un’intonazione monodica e corale dell’inno
festivo che celebrava la fine della salmodia notturna nei cori festivo che celebrava la fine della salmodia notturna nei cori
monastici che nella lontananza non può essere da lui compresa nella monastici che nella lontananza non può essere da lui compresa nella
sua pienezza ed integrità. A causa sia della distanza che lo separa sua pienezza ed integrità. A causa sia della distanza che lo separa
dalla fonte sonora che della non completa apertura della porta Dante- dalla fonte sonora che della non completa apertura della porta Dante-
personaggio percepisce la melodia a momenti alternati; a volte vi personaggio percepisce la melodia a momenti alternati; a volte vi
distingue al suo interno le voci a volte il coro si perde nella distingue al suo interno le voci a volte il coro si perde nella
lontananza di un dolce suono. Avrebbe quindi ragione Jacopo della lontananza di un dolce suono. Avrebbe quindi ragione Jacopo della
Lana ad indicare nel suo commento le due componenti musicali – le Lana ad indicare nel suo commento le due componenti musicali – le
voci e il dolce suon - una perifrasi per segnalare lo stesso oggetto voci e il dolce suon - una perifrasi per segnalare lo stesso oggetto
della rappresentazione e cioè l’esecuzione del brano liturgico. Per della rappresentazione e cioè l’esecuzione del brano liturgico. Per
descrivere l’effetto intermittente e alternato che caratterizza la descrivere l’effetto intermittente e alternato che caratterizza la
percezione del canto sperimentata dal protagonista, l’autore ricorre percezione del canto sperimentata dal protagonista, l’autore ricorre
ad una similitudine colta, quella delle esecuzioni polifoniche in cui il ad una similitudine colta, quella delle esecuzioni polifoniche in cui il

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Chiara CAPPUCCIO «Quando a cantar con organi si stea» (Purg. IX, 144)... Chiara CAPPUCCIO «Quando a cantar con organi si stea» (Purg. IX, 144)...

sovrapporsi delle voci provoca la difficoltà della comprensione da sovrapporsi delle voci provoca la difficoltà della comprensione da
parte dell’ascoltatore che intende il testo solo a tratti. parte dell’ascoltatore che intende il testo solo a tratti.
Si capisce a questo punto l'estrema plausibilità musicologica Si capisce a questo punto l'estrema plausibilità musicologica
dell'ipotesi di Barbi - invece meno coerente dal punto di vista dell'ipotesi di Barbi - invece meno coerente dal punto di vista
narrativo - per cui l'intonazione dell'organum polifonico sarebbe narrativo - per cui l'intonazione dell'organum polifonico sarebbe
strutturata in modo tale da trasformare il rumore-dolce suono della strutturata in modo tale da trasformare il rumore-dolce suono della
porta in tenor dell'intonazione discantistica. Che quest'altra voce che porta in tenor dell'intonazione discantistica. Che quest'altra voce che
si sovrappone polifonicamente, come un'altra linea melodica, al si sovrappone polifonicamente, come un'altra linea melodica, al
canto del «Te Deum» delle anime sia un vero e proprio rumore (che canto del «Te Deum» delle anime sia un vero e proprio rumore (che
si trasformerebbe in un dolce suono solo in una scrittura di tipo si trasformerebbe in un dolce suono solo in una scrittura di tipo
allegorico) giustificherebbe, inoltre, ancora di più la difficoltà della allegorico) giustificherebbe, inoltre, ancora di più la difficoltà della
comprensione dantesca. Ciononostante, alla luce delle citazione comprensione dantesca. Ciononostante, alla luce delle citazione
riportate relativamente al prodursi di fenomeni simili nel paradiso riportate relativamente al prodursi di fenomeni simili nel paradiso
terrestre, ci sembra di poter indicare una possibile soluzione del terrestre, ci sembra di poter indicare una possibile soluzione del
problema esegetico in un accordo sostanziale con l'interpretazione di problema esegetico in un accordo sostanziale con l'interpretazione di
Jacopo della Lana che spiega l'espressione «con voce mista al dolce Jacopo della Lana che spiega l'espressione «con voce mista al dolce
suono» come una semplice perifrasi per indicare il canto e il cantar suono» come una semplice perifrasi per indicare il canto e il cantar
con organi come un’esecuzione polifonica. Con le conferme delle con organi come un’esecuzione polifonica. Con le conferme delle
altre occorrenze del fenomeno in questione nella seconda cantica altre occorrenze del fenomeno in questione nella seconda cantica
possiamo, inoltre, considerare l'uso di scindere, nella descrizione di possiamo, inoltre, considerare l'uso di scindere, nella descrizione di
un'esecuzione puramente vocale, il suono, o il cantare, dalle voci, un'esecuzione puramente vocale, il suono, o il cantare, dalle voci,
parole o intendimenti, come una tecnica espressiva dantesca parole o intendimenti, come una tecnica espressiva dantesca
finalizzata alla descrizione della percezione in lontananza di un canto finalizzata alla descrizione della percezione in lontananza di un canto
contraddistinto dalla potenza sonora della sua intonazione. Inoltre, se contraddistinto dalla potenza sonora della sua intonazione. Inoltre, se
il dolce suono non facesse parte del canto ma si riferisse al rumore il dolce suono non facesse parte del canto ma si riferisse al rumore
della porta o a qualsiasi altro suono mescolato all'esecuzione vocale, della porta o a qualsiasi altro suono mescolato all'esecuzione vocale,
si produrrebbe un esecuzione a due voci, quindi polifonica, che si produrrebbe un esecuzione a due voci, quindi polifonica, che
costituirebbe un unicum in luogo musicalmente orchestrato intorno a costituirebbe un unicum in luogo musicalmente orchestrato intorno a
un'impeccabile coerenza monodico-liturgica. Mentre, infatti, il un'impeccabile coerenza monodico-liturgica. Mentre, infatti, il
riferimento agli «organi» avviene all’interno di una similitudine, riferimento agli «organi» avviene all’interno di una similitudine,
estraneo, quindi, allo svolgimento della liturgia musicale del estraneo, quindi, allo svolgimento della liturgia musicale del
Purgatorio, quello al «dolce suono» costituisce un elemento Purgatorio, quello al «dolce suono» costituisce un elemento
descrittivo della rappresentazione; una presenza polifonica, ad descrittivo della rappresentazione; una presenza polifonica, ad
apertura del regno dell’esemplarità e dell’ortodossia monodica, sia apertura del regno dell’esemplarità e dell’ortodossia monodica, sia

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Chiara CAPPUCCIO «Quando a cantar con organi si stea» (Purg. IX, 144)... Chiara CAPPUCCIO «Quando a cantar con organi si stea» (Purg. IX, 144)...

sovrapporsi delle voci provoca la difficoltà della comprensione da sovrapporsi delle voci provoca la difficoltà della comprensione da
parte dell’ascoltatore che intende il testo solo a tratti. parte dell’ascoltatore che intende il testo solo a tratti.
Si capisce a questo punto l'estrema plausibilità musicologica Si capisce a questo punto l'estrema plausibilità musicologica
dell'ipotesi di Barbi - invece meno coerente dal punto di vista dell'ipotesi di Barbi - invece meno coerente dal punto di vista
narrativo - per cui l'intonazione dell'organum polifonico sarebbe narrativo - per cui l'intonazione dell'organum polifonico sarebbe
strutturata in modo tale da trasformare il rumore-dolce suono della strutturata in modo tale da trasformare il rumore-dolce suono della
porta in tenor dell'intonazione discantistica. Che quest'altra voce che porta in tenor dell'intonazione discantistica. Che quest'altra voce che
si sovrappone polifonicamente, come un'altra linea melodica, al si sovrappone polifonicamente, come un'altra linea melodica, al
canto del «Te Deum» delle anime sia un vero e proprio rumore (che canto del «Te Deum» delle anime sia un vero e proprio rumore (che
si trasformerebbe in un dolce suono solo in una scrittura di tipo si trasformerebbe in un dolce suono solo in una scrittura di tipo
allegorico) giustificherebbe, inoltre, ancora di più la difficoltà della allegorico) giustificherebbe, inoltre, ancora di più la difficoltà della
comprensione dantesca. Ciononostante, alla luce delle citazione comprensione dantesca. Ciononostante, alla luce delle citazione
riportate relativamente al prodursi di fenomeni simili nel paradiso riportate relativamente al prodursi di fenomeni simili nel paradiso
terrestre, ci sembra di poter indicare una possibile soluzione del terrestre, ci sembra di poter indicare una possibile soluzione del
problema esegetico in un accordo sostanziale con l'interpretazione di problema esegetico in un accordo sostanziale con l'interpretazione di
Jacopo della Lana che spiega l'espressione «con voce mista al dolce Jacopo della Lana che spiega l'espressione «con voce mista al dolce
suono» come una semplice perifrasi per indicare il canto e il cantar suono» come una semplice perifrasi per indicare il canto e il cantar
con organi come un’esecuzione polifonica. Con le conferme delle con organi come un’esecuzione polifonica. Con le conferme delle
altre occorrenze del fenomeno in questione nella seconda cantica altre occorrenze del fenomeno in questione nella seconda cantica
possiamo, inoltre, considerare l'uso di scindere, nella descrizione di possiamo, inoltre, considerare l'uso di scindere, nella descrizione di
un'esecuzione puramente vocale, il suono, o il cantare, dalle voci, un'esecuzione puramente vocale, il suono, o il cantare, dalle voci,
parole o intendimenti, come una tecnica espressiva dantesca parole o intendimenti, come una tecnica espressiva dantesca
finalizzata alla descrizione della percezione in lontananza di un canto finalizzata alla descrizione della percezione in lontananza di un canto
contraddistinto dalla potenza sonora della sua intonazione. Inoltre, se contraddistinto dalla potenza sonora della sua intonazione. Inoltre, se
il dolce suono non facesse parte del canto ma si riferisse al rumore il dolce suono non facesse parte del canto ma si riferisse al rumore
della porta o a qualsiasi altro suono mescolato all'esecuzione vocale, della porta o a qualsiasi altro suono mescolato all'esecuzione vocale,
si produrrebbe un esecuzione a due voci, quindi polifonica, che si produrrebbe un esecuzione a due voci, quindi polifonica, che
costituirebbe un unicum in luogo musicalmente orchestrato intorno a costituirebbe un unicum in luogo musicalmente orchestrato intorno a
un'impeccabile coerenza monodico-liturgica. Mentre, infatti, il un'impeccabile coerenza monodico-liturgica. Mentre, infatti, il
riferimento agli «organi» avviene all’interno di una similitudine, riferimento agli «organi» avviene all’interno di una similitudine,
estraneo, quindi, allo svolgimento della liturgia musicale del estraneo, quindi, allo svolgimento della liturgia musicale del
Purgatorio, quello al «dolce suono» costituisce un elemento Purgatorio, quello al «dolce suono» costituisce un elemento
descrittivo della rappresentazione; una presenza polifonica, ad descrittivo della rappresentazione; una presenza polifonica, ad
apertura del regno dell’esemplarità e dell’ortodossia monodica, sia apertura del regno dell’esemplarità e dell’ortodossia monodica, sia

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Tenzone nº 8 2007 Tenzone nº 8 2007

salmodica che innodica, striderebbe clamorosamente con la forte salmodica che innodica, striderebbe clamorosamente con la forte
coerenza dell'impalcatura musicale della Commedia. A supportare, coerenza dell'impalcatura musicale della Commedia. A supportare,
inoltre, l'interpretazione di organi come relativa a una tecnica inoltre, l'interpretazione di organi come relativa a una tecnica
polifonica si può aggiungere come il Purgatorio sia la cantica con il polifonica si può aggiungere come il Purgatorio sia la cantica con il
più basso indice di citazioni di strumenti musicali della Commedia, più basso indice di citazioni di strumenti musicali della Commedia,
invece presenti nell'Inferno e nel Paradiso seppure con funzioni invece presenti nell'Inferno e nel Paradiso seppure con funzioni
descrittive e retoriche ben distinte. descrittive e retoriche ben distinte.
Un altro passaggio, sempre all'interno del paradiso terrestre, che Un altro passaggio, sempre all'interno del paradiso terrestre, che
si può citare a conferma dell'uso dantesco di separare i termini che si può citare a conferma dell'uso dantesco di separare i termini che
indicano il canto ed il suono della voce nella descrizione di una indicano il canto ed il suono della voce nella descrizione di una
percezione musicale che avviene in lontananza si trova nel canto percezione musicale che avviene in lontananza si trova nel canto
XXVIII, quando ai versi 52-60 viene descritto l'avvicinarsi quasi XXVIII, quando ai versi 52-60 viene descritto l'avvicinarsi quasi
danzato di Matelda e del suo canto che diventa gradualmente danzato di Matelda e del suo canto che diventa gradualmente
intelligibile all'autore: intelligibile all'autore:
Come si volge, con le piante strette Come si volge, con le piante strette
a terra e intra sé, donna che balli, a terra e intra sé, donna che balli,
e piede innanzi piede a pena mette, e piede innanzi piede a pena mette,
volsesi in su i vermigli e in su i gialli volsesi in su i vermigli e in su i gialli
fioretti verso me, non altrimenti fioretti verso me, non altrimenti
che vergine che li occhi onesti avvalli; che vergine che li occhi onesti avvalli;
e fece i prieghi miei esser contenti, e fece i prieghi miei esser contenti,
sì appressando sé, che 'l dolce suono sì appressando sé, che 'l dolce suono
veniva a me co' suoi intendimenti. (Purg. XXVIII, 52-60) veniva a me co' suoi intendimenti. (Purg. XXVIII, 52-60)
Il personaggio femminile che abita il paradiso terrestre viene Il personaggio femminile che abita il paradiso terrestre viene
presentato da Dante come «una donna soletta che si gia / e cantando presentato da Dante come «una donna soletta che si gia / e cantando
e scegliendo fior da fiore / ond'era pinta tutta la sua via». e scegliendo fior da fiore / ond'era pinta tutta la sua via».
La lontananza della donna non impedisce a Dante di percepirne La lontananza della donna non impedisce a Dante di percepirne
l’esecuzione vocale anche se il protagonista non riesce né a l’esecuzione vocale anche se il protagonista non riesce né a
comprenderne il testo né e riconoscerne la melodia. Ascolta un suono comprenderne il testo né e riconoscerne la melodia. Ascolta un suono
ma non ne distingue le parole e quindi, sfuggendogli il senso ed il ma non ne distingue le parole e quindi, sfuggendogli il senso ed il
messaggio del canto intonato da Matelda le chiede di avvicinarsi messaggio del canto intonato da Matelda le chiede di avvicinarsi
affinché possa comprenderne le parole: «vegnati in voglia di trarreti affinché possa comprenderne le parole: «vegnati in voglia di trarreti
avanti / diss' io a lei, verso questa rivera, / tanto ch'io possa intender avanti / diss' io a lei, verso questa rivera, / tanto ch'io possa intender

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Tenzone nº 8 2007 Tenzone nº 8 2007

salmodica che innodica, striderebbe clamorosamente con la forte salmodica che innodica, striderebbe clamorosamente con la forte
coerenza dell'impalcatura musicale della Commedia. A supportare, coerenza dell'impalcatura musicale della Commedia. A supportare,
inoltre, l'interpretazione di organi come relativa a una tecnica inoltre, l'interpretazione di organi come relativa a una tecnica
polifonica si può aggiungere come il Purgatorio sia la cantica con il polifonica si può aggiungere come il Purgatorio sia la cantica con il
più basso indice di citazioni di strumenti musicali della Commedia, più basso indice di citazioni di strumenti musicali della Commedia,
invece presenti nell'Inferno e nel Paradiso seppure con funzioni invece presenti nell'Inferno e nel Paradiso seppure con funzioni
descrittive e retoriche ben distinte. descrittive e retoriche ben distinte.
Un altro passaggio, sempre all'interno del paradiso terrestre, che Un altro passaggio, sempre all'interno del paradiso terrestre, che
si può citare a conferma dell'uso dantesco di separare i termini che si può citare a conferma dell'uso dantesco di separare i termini che
indicano il canto ed il suono della voce nella descrizione di una indicano il canto ed il suono della voce nella descrizione di una
percezione musicale che avviene in lontananza si trova nel canto percezione musicale che avviene in lontananza si trova nel canto
XXVIII, quando ai versi 52-60 viene descritto l'avvicinarsi quasi XXVIII, quando ai versi 52-60 viene descritto l'avvicinarsi quasi
danzato di Matelda e del suo canto che diventa gradualmente danzato di Matelda e del suo canto che diventa gradualmente
intelligibile all'autore: intelligibile all'autore:
Come si volge, con le piante strette Come si volge, con le piante strette
a terra e intra sé, donna che balli, a terra e intra sé, donna che balli,
e piede innanzi piede a pena mette, e piede innanzi piede a pena mette,
volsesi in su i vermigli e in su i gialli volsesi in su i vermigli e in su i gialli
fioretti verso me, non altrimenti fioretti verso me, non altrimenti
che vergine che li occhi onesti avvalli; che vergine che li occhi onesti avvalli;
e fece i prieghi miei esser contenti, e fece i prieghi miei esser contenti,
sì appressando sé, che 'l dolce suono sì appressando sé, che 'l dolce suono
veniva a me co' suoi intendimenti. (Purg. XXVIII, 52-60) veniva a me co' suoi intendimenti. (Purg. XXVIII, 52-60)
Il personaggio femminile che abita il paradiso terrestre viene Il personaggio femminile che abita il paradiso terrestre viene
presentato da Dante come «una donna soletta che si gia / e cantando presentato da Dante come «una donna soletta che si gia / e cantando
e scegliendo fior da fiore / ond'era pinta tutta la sua via». e scegliendo fior da fiore / ond'era pinta tutta la sua via».
La lontananza della donna non impedisce a Dante di percepirne La lontananza della donna non impedisce a Dante di percepirne
l’esecuzione vocale anche se il protagonista non riesce né a l’esecuzione vocale anche se il protagonista non riesce né a
comprenderne il testo né e riconoscerne la melodia. Ascolta un suono comprenderne il testo né e riconoscerne la melodia. Ascolta un suono
ma non ne distingue le parole e quindi, sfuggendogli il senso ed il ma non ne distingue le parole e quindi, sfuggendogli il senso ed il
messaggio del canto intonato da Matelda le chiede di avvicinarsi messaggio del canto intonato da Matelda le chiede di avvicinarsi
affinché possa comprenderne le parole: «vegnati in voglia di trarreti affinché possa comprenderne le parole: «vegnati in voglia di trarreti
avanti / diss' io a lei, verso questa rivera, / tanto ch'io possa intender avanti / diss' io a lei, verso questa rivera, / tanto ch'io possa intender

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Chiara CAPPUCCIO «Quando a cantar con organi si stea» (Purg. IX, 144)... Chiara CAPPUCCIO «Quando a cantar con organi si stea» (Purg. IX, 144)...

che tu canti». Matelda risponde alla richiesta avvicinandosi e che tu canti». Matelda risponde alla richiesta avvicinandosi e
rendendo così finalmente chiaro il testo della sua intonazione rendendo così finalmente chiaro il testo della sua intonazione
monodica: «e fece i prieghi miei esser contenti, / sì appressando sé, monodica: «e fece i prieghi miei esser contenti, / sì appressando sé,
che 'l dolce suono / veniva a me co' suoi intendimenti». che 'l dolce suono / veniva a me co' suoi intendimenti».
Anche in questo caso Dante ricorre al sintagma «dolce suono» in Anche in questo caso Dante ricorre al sintagma «dolce suono» in
funzione descrittiva di una sonorità piacevole ma indistinta, perché funzione descrittiva di una sonorità piacevole ma indistinta, perché
lontana, che si avvicina («veniva a me») per rivelare con chiarezza il lontana, che si avvicina («veniva a me») per rivelare con chiarezza il
suo contenuto letterale. Il canto di Matelda, «dolce suono» se suo contenuto letterale. Il canto di Matelda, «dolce suono» se
ascoltato in lontananza, diventa ora un testo musicale comprensibile ascoltato in lontananza, diventa ora un testo musicale comprensibile
e riconoscibile. Anche in questo caso, sebbene in maniera e riconoscibile. Anche in questo caso, sebbene in maniera
terminologicamente distinta e meno esplicita rispetto agli esempi terminologicamente distinta e meno esplicita rispetto agli esempi
precedenti, Dante disgiunge il suono della voce dalla percezione precedenti, Dante disgiunge il suono della voce dalla percezione
chiara del testo, per cui gli «intendimenti» avrebbero in questo caso chiara del testo, per cui gli «intendimenti» avrebbero in questo caso
lo stesso valore della voce. È interessante, inoltre, notare come Dante lo stesso valore della voce. È interessante, inoltre, notare come Dante
utilizzi, nei due casi simili, lo stesso sintagma «dolce suono» che, utilizzi, nei due casi simili, lo stesso sintagma «dolce suono» che,
quindi, più che tecnicismo per indicare il canto polifonico, acquista, quindi, più che tecnicismo per indicare il canto polifonico, acquista,
almeno nei casi riportati, un significato preciso legato alla percezione almeno nei casi riportati, un significato preciso legato alla percezione
eufonica prodotta da un canto la cui fonte sonora si trova ad una eufonica prodotta da un canto la cui fonte sonora si trova ad una
certa distanza dal fruitore di tale suono10. certa distanza dal fruitore di tale suono10.
Tornando alla possibilità di leggere tra le righe dei riferimenti Tornando alla possibilità di leggere tra le righe dei riferimenti
musicali della Commedia la presenza di alcuni frammenti di quella musicali della Commedia la presenza di alcuni frammenti di quella
che ben presto esplose come una polemica tra monodia e polifonia che ben presto esplose come una polemica tra monodia e polifonia
occorre riprendere in considerazione l'ultimo verso del canto IX del occorre riprendere in considerazione l'ultimo verso del canto IX del
Purgatorio «c'or si or no s'intendon le parole». La prima Purgatorio «c'or si or no s'intendon le parole». La prima
caratteristica che Dante individua come una delle principali qualità caratteristica che Dante individua come una delle principali qualità
del canto simultaneo di più linee melodiche è relativa alla mancanza del canto simultaneo di più linee melodiche è relativa alla mancanza
di chiarezza in quanto a comprensibilità del messaggio musicale. Se di chiarezza in quanto a comprensibilità del messaggio musicale. Se
si propende verso l’interpretazione del termine organi come si propende verso l’interpretazione del termine organi come
strumento o come riferimento colto ad una concreta tecnica strumento o come riferimento colto ad una concreta tecnica
compositiva la considerazione in questione non cambia: in entrambi i compositiva la considerazione in questione non cambia: in entrambi i
casi si tratterebbe infatti di un'esecuzione polifonica. La prima volta casi si tratterebbe infatti di un'esecuzione polifonica. La prima volta
che la polifonia fa il suo ingresso nella Commedia, anche se solo che la polifonia fa il suo ingresso nella Commedia, anche se solo
all'interno di una similitudine - dal momento che bisogna aspettare all'interno di una similitudine - dal momento che bisogna aspettare
l'arrivo al paradiso terrestre affinché se ne produca una l'arrivo al paradiso terrestre affinché se ne produca una
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Chiara CAPPUCCIO «Quando a cantar con organi si stea» (Purg. IX, 144)... Chiara CAPPUCCIO «Quando a cantar con organi si stea» (Purg. IX, 144)...

che tu canti». Matelda risponde alla richiesta avvicinandosi e che tu canti». Matelda risponde alla richiesta avvicinandosi e
rendendo così finalmente chiaro il testo della sua intonazione rendendo così finalmente chiaro il testo della sua intonazione
monodica: «e fece i prieghi miei esser contenti, / sì appressando sé, monodica: «e fece i prieghi miei esser contenti, / sì appressando sé,
che 'l dolce suono / veniva a me co' suoi intendimenti». che 'l dolce suono / veniva a me co' suoi intendimenti».
Anche in questo caso Dante ricorre al sintagma «dolce suono» in Anche in questo caso Dante ricorre al sintagma «dolce suono» in
funzione descrittiva di una sonorità piacevole ma indistinta, perché funzione descrittiva di una sonorità piacevole ma indistinta, perché
lontana, che si avvicina («veniva a me») per rivelare con chiarezza il lontana, che si avvicina («veniva a me») per rivelare con chiarezza il
suo contenuto letterale. Il canto di Matelda, «dolce suono» se suo contenuto letterale. Il canto di Matelda, «dolce suono» se
ascoltato in lontananza, diventa ora un testo musicale comprensibile ascoltato in lontananza, diventa ora un testo musicale comprensibile
e riconoscibile. Anche in questo caso, sebbene in maniera e riconoscibile. Anche in questo caso, sebbene in maniera
terminologicamente distinta e meno esplicita rispetto agli esempi terminologicamente distinta e meno esplicita rispetto agli esempi
precedenti, Dante disgiunge il suono della voce dalla percezione precedenti, Dante disgiunge il suono della voce dalla percezione
chiara del testo, per cui gli «intendimenti» avrebbero in questo caso chiara del testo, per cui gli «intendimenti» avrebbero in questo caso
lo stesso valore della voce. È interessante, inoltre, notare come Dante lo stesso valore della voce. È interessante, inoltre, notare come Dante
utilizzi, nei due casi simili, lo stesso sintagma «dolce suono» che, utilizzi, nei due casi simili, lo stesso sintagma «dolce suono» che,
quindi, più che tecnicismo per indicare il canto polifonico, acquista, quindi, più che tecnicismo per indicare il canto polifonico, acquista,
almeno nei casi riportati, un significato preciso legato alla percezione almeno nei casi riportati, un significato preciso legato alla percezione
eufonica prodotta da un canto la cui fonte sonora si trova ad una eufonica prodotta da un canto la cui fonte sonora si trova ad una
certa distanza dal fruitore di tale suono10. certa distanza dal fruitore di tale suono10.
Tornando alla possibilità di leggere tra le righe dei riferimenti Tornando alla possibilità di leggere tra le righe dei riferimenti
musicali della Commedia la presenza di alcuni frammenti di quella musicali della Commedia la presenza di alcuni frammenti di quella
che ben presto esplose come una polemica tra monodia e polifonia che ben presto esplose come una polemica tra monodia e polifonia
occorre riprendere in considerazione l'ultimo verso del canto IX del occorre riprendere in considerazione l'ultimo verso del canto IX del
Purgatorio «c'or si or no s'intendon le parole». La prima Purgatorio «c'or si or no s'intendon le parole». La prima
caratteristica che Dante individua come una delle principali qualità caratteristica che Dante individua come una delle principali qualità
del canto simultaneo di più linee melodiche è relativa alla mancanza del canto simultaneo di più linee melodiche è relativa alla mancanza
di chiarezza in quanto a comprensibilità del messaggio musicale. Se di chiarezza in quanto a comprensibilità del messaggio musicale. Se
si propende verso l’interpretazione del termine organi come si propende verso l’interpretazione del termine organi come
strumento o come riferimento colto ad una concreta tecnica strumento o come riferimento colto ad una concreta tecnica
compositiva la considerazione in questione non cambia: in entrambi i compositiva la considerazione in questione non cambia: in entrambi i
casi si tratterebbe infatti di un'esecuzione polifonica. La prima volta casi si tratterebbe infatti di un'esecuzione polifonica. La prima volta
che la polifonia fa il suo ingresso nella Commedia, anche se solo che la polifonia fa il suo ingresso nella Commedia, anche se solo
all'interno di una similitudine - dal momento che bisogna aspettare all'interno di una similitudine - dal momento che bisogna aspettare
l'arrivo al paradiso terrestre affinché se ne produca una l'arrivo al paradiso terrestre affinché se ne produca una
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Tenzone nº 8 2007 Tenzone nº 8 2007

rappresentazione concreta - essa viene subito qualificata come una rappresentazione concreta - essa viene subito qualificata come una
forma di espressione musicale che penalizza la comprensione del forma di espressione musicale che penalizza la comprensione del
testo. Il problema dell'integrità e della salvaguardia della parola testo. Il problema dell'integrità e della salvaguardia della parola
all'interno della composizione musicale, che costituisce la critica all'interno della composizione musicale, che costituisce la critica
principale di coloro che avversarono la nuova maniera musicale, è principale di coloro che avversarono la nuova maniera musicale, è
quindi presente nella Commedia al punto tale da trasformarsi in quindi presente nella Commedia al punto tale da trasformarsi in
tecnica espressiva. Dante si riferisce a tale tipo di canto polifonico tecnica espressiva. Dante si riferisce a tale tipo di canto polifonico
per descrivere l'impossibilità di discernere il testo tra le voci che lo per descrivere l'impossibilità di discernere il testo tra le voci che lo
eseguono. Un riferimento esplicito alla mancanza di una ricezione eseguono. Un riferimento esplicito alla mancanza di una ricezione
chiara del messaggio musicale polifonico è infatti presente nel chiara del messaggio musicale polifonico è infatti presente nel
Paradiso, cantica in cui Dante rende partecipe la rappresentazione Paradiso, cantica in cui Dante rende partecipe la rappresentazione
musicale della tecnica dell'ineffabile per cui il contenuto musicale della tecnica dell'ineffabile per cui il contenuto
dell’esperienza percettiva si caratterizza come difficile, o a volte dell’esperienza percettiva si caratterizza come difficile, o a volte
impossibile, da comprendere, da ricordare e da descrivere impossibile, da comprendere, da ricordare e da descrivere
E come giga e arpa, in tempra tesa E come giga e arpa, in tempra tesa
di molte corde, fa dolce tintinno di molte corde, fa dolce tintinno
a tal da cui la nota non è intesa, a tal da cui la nota non è intesa,
così da' lumi che lì m'apparinno così da' lumi che lì m'apparinno
s'accogliea per la croce una melode s'accogliea per la croce una melode
che mi rapiva, sanza intender l'inno. che mi rapiva, sanza intender l'inno.
Ben m'accors' io ch'elli era d'alte lode, Ben m'accors' io ch'elli era d'alte lode,
però ch'a me venìa «Resurgi» e «Vinci» però ch'a me venìa «Resurgi» e «Vinci»
come a colui che non intende e ode. come a colui che non intende e ode.
Ïo m'innamorava tanto quinci, Ïo m'innamorava tanto quinci,
che 'nfino a lì non fu alcuna cosa che 'nfino a lì non fu alcuna cosa
che mi legasse con sì dolci vinci. (Par. XIV, 118-129) che mi legasse con sì dolci vinci. (Par. XIV, 118-129)

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rappresentazione concreta - essa viene subito qualificata come una rappresentazione concreta - essa viene subito qualificata come una
forma di espressione musicale che penalizza la comprensione del forma di espressione musicale che penalizza la comprensione del
testo. Il problema dell'integrità e della salvaguardia della parola testo. Il problema dell'integrità e della salvaguardia della parola
all'interno della composizione musicale, che costituisce la critica all'interno della composizione musicale, che costituisce la critica
principale di coloro che avversarono la nuova maniera musicale, è principale di coloro che avversarono la nuova maniera musicale, è
quindi presente nella Commedia al punto tale da trasformarsi in quindi presente nella Commedia al punto tale da trasformarsi in
tecnica espressiva. Dante si riferisce a tale tipo di canto polifonico tecnica espressiva. Dante si riferisce a tale tipo di canto polifonico
per descrivere l'impossibilità di discernere il testo tra le voci che lo per descrivere l'impossibilità di discernere il testo tra le voci che lo
eseguono. Un riferimento esplicito alla mancanza di una ricezione eseguono. Un riferimento esplicito alla mancanza di una ricezione
chiara del messaggio musicale polifonico è infatti presente nel chiara del messaggio musicale polifonico è infatti presente nel
Paradiso, cantica in cui Dante rende partecipe la rappresentazione Paradiso, cantica in cui Dante rende partecipe la rappresentazione
musicale della tecnica dell'ineffabile per cui il contenuto musicale della tecnica dell'ineffabile per cui il contenuto
dell’esperienza percettiva si caratterizza come difficile, o a volte dell’esperienza percettiva si caratterizza come difficile, o a volte
impossibile, da comprendere, da ricordare e da descrivere impossibile, da comprendere, da ricordare e da descrivere
E come giga e arpa, in tempra tesa E come giga e arpa, in tempra tesa
di molte corde, fa dolce tintinno di molte corde, fa dolce tintinno
a tal da cui la nota non è intesa, a tal da cui la nota non è intesa,
così da' lumi che lì m'apparinno così da' lumi che lì m'apparinno
s'accogliea per la croce una melode s'accogliea per la croce una melode
che mi rapiva, sanza intender l'inno. che mi rapiva, sanza intender l'inno.
Ben m'accors' io ch'elli era d'alte lode, Ben m'accors' io ch'elli era d'alte lode,
però ch'a me venìa «Resurgi» e «Vinci» però ch'a me venìa «Resurgi» e «Vinci»
come a colui che non intende e ode. come a colui che non intende e ode.
Ïo m'innamorava tanto quinci, Ïo m'innamorava tanto quinci,
che 'nfino a lì non fu alcuna cosa che 'nfino a lì non fu alcuna cosa
che mi legasse con sì dolci vinci. (Par. XIV, 118-129) che mi legasse con sì dolci vinci. (Par. XIV, 118-129)

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Chiara CAPPUCCIO «Quando a cantar con organi si stea» (Purg. IX, 144)... Chiara CAPPUCCIO «Quando a cantar con organi si stea» (Purg. IX, 144)...

NOTE NOTE
1 1
Il problema della relazione tra la struttura metrica di un testo lirico e quella Il problema della relazione tra la struttura metrica di un testo lirico e quella
musicale è affrontato da Dante nel De vulgari eloquentia, in cui non viene musicale è affrontato da Dante nel De vulgari eloquentia, in cui non viene
sollevato il problema in questione in quanto il trattato si occupa solo di sollevato il problema in questione in quanto il trattato si occupa solo di
forme liriche appartenenti all'ambiente musicale monodico. La centralità del forme liriche appartenenti all'ambiente musicale monodico. La centralità del
rapporto tra musica e parola è però una evidente priorità teorica del trattato rapporto tra musica e parola è però una evidente priorità teorica del trattato
dal momento che costituisce l'essenza del secondo libro ed è quindi dal momento che costituisce l'essenza del secondo libro ed è quindi
ipotizzabile un forte interesse dantesco per i problemi relativi alla relazione ipotizzabile un forte interesse dantesco per i problemi relativi alla relazione
musica-parola, testo letterario-melodia, cioè proprio quegli elementi che musica-parola, testo letterario-melodia, cioè proprio quegli elementi che
vengono messi in crisi dalle ultime innovazioni della polifonia misurata. vengono messi in crisi dalle ultime innovazioni della polifonia misurata.
2 2
La musica sacra, per avere un riferimento ritmico nell'esecuzione dei testi La musica sacra, per avere un riferimento ritmico nell'esecuzione dei testi
musicali liturgici, aveva dato vita ai modi ritmici che traevano dal sistema musicali liturgici, aveva dato vita ai modi ritmici che traevano dal sistema
metrico greco le loro diverse possibilità combinatorie. Per ciò che attiene metrico greco le loro diverse possibilità combinatorie. Per ciò che attiene
invece al canto monodico profano e alla questione della scrittura con cui invece al canto monodico profano e alla questione della scrittura con cui
viene trasmesso dai manoscritti e delle sue interpretazioni, non è il caso di viene trasmesso dai manoscritti e delle sue interpretazioni, non è il caso di
entrare in questa sede dal momento che la complessità del problema teorico entrare in questa sede dal momento che la complessità del problema teorico
e le divergenze critiche ancora esistenti meriterebbero una trattazione a e le divergenze critiche ancora esistenti meriterebbero una trattazione a
parte. parte.
3 3
Corpus Juris Canonicis, Extravagantes Communes (1879-1881: II, 1256 e Corpus Juris Canonicis, Extravagantes Communes (1879-1881: II, 1256 e
sgg). Un interessante commento al testo della bolla è in Ernetti (1964: 175 e sgg). Un interessante commento al testo della bolla è in Ernetti (1964: 175 e
sgg.). sgg.).
4 4
Il verbo utilizzato dalla bolla per indicare la precipitazione nella Il verbo utilizzato dalla bolla per indicare la precipitazione nella
recitazione dei salmi merita una breve digressione. L'etimologia del verbo recitazione dei salmi merita una breve digressione. L'etimologia del verbo
caespito è infatti relazionata con caespes e letteralmente il significato caespito è infatti relazionata con caespes e letteralmente il significato
originario è quello di ‘cadere nell'erba’, da cui probabilmente il significato originario è quello di ‘cadere nell'erba’, da cui probabilmente il significato
di precipitarsi. Nel Thesaurus Linguae Latinae, (GLOSS. V 117, 22) il verbo di precipitarsi. Nel Thesaurus Linguae Latinae, (GLOSS. V 117, 22) il verbo
viene relazionato (e tradotto come) cadit e quindi il suo uso è forse più viene relazionato (e tradotto come) cadit e quindi il suo uso è forse più
tecnico di quello che si può supporre dal momento che dal verbo cadere tecnico di quello che si può supporre dal momento che dal verbo cadere
deriva il termine metrico e musicale di cadenza, relazionato con il ritmo deriva il termine metrico e musicale di cadenza, relazionato con il ritmo
della recitazione e dell'intonazione (III, 114, s.v., Leipzig, 1990). della recitazione e dell'intonazione (III, 114, s.v., Leipzig, 1990).
5 5
«Oquetus truncatio est cantus, rectis obmissisque vocibus truncata prolata «Oquetus truncatio est cantus, rectis obmissisque vocibus truncata prolata
... ut dum unus canat alter tacet et e contrario» (De Coussemaker 1864: ... ut dum unus canat alter tacet et e contrario» (De Coussemaker 1864:
134). Si tratta quindi di uno stile musicale che riproduce un effetto a 134). Si tratta quindi di uno stile musicale che riproduce un effetto a
61 61

Chiara CAPPUCCIO «Quando a cantar con organi si stea» (Purg. IX, 144)... Chiara CAPPUCCIO «Quando a cantar con organi si stea» (Purg. IX, 144)...

NOTE NOTE
1 1
Il problema della relazione tra la struttura metrica di un testo lirico e quella Il problema della relazione tra la struttura metrica di un testo lirico e quella
musicale è affrontato da Dante nel De vulgari eloquentia, in cui non viene musicale è affrontato da Dante nel De vulgari eloquentia, in cui non viene
sollevato il problema in questione in quanto il trattato si occupa solo di sollevato il problema in questione in quanto il trattato si occupa solo di
forme liriche appartenenti all'ambiente musicale monodico. La centralità del forme liriche appartenenti all'ambiente musicale monodico. La centralità del
rapporto tra musica e parola è però una evidente priorità teorica del trattato rapporto tra musica e parola è però una evidente priorità teorica del trattato
dal momento che costituisce l'essenza del secondo libro ed è quindi dal momento che costituisce l'essenza del secondo libro ed è quindi
ipotizzabile un forte interesse dantesco per i problemi relativi alla relazione ipotizzabile un forte interesse dantesco per i problemi relativi alla relazione
musica-parola, testo letterario-melodia, cioè proprio quegli elementi che musica-parola, testo letterario-melodia, cioè proprio quegli elementi che
vengono messi in crisi dalle ultime innovazioni della polifonia misurata. vengono messi in crisi dalle ultime innovazioni della polifonia misurata.
2 2
La musica sacra, per avere un riferimento ritmico nell'esecuzione dei testi La musica sacra, per avere un riferimento ritmico nell'esecuzione dei testi
musicali liturgici, aveva dato vita ai modi ritmici che traevano dal sistema musicali liturgici, aveva dato vita ai modi ritmici che traevano dal sistema
metrico greco le loro diverse possibilità combinatorie. Per ciò che attiene metrico greco le loro diverse possibilità combinatorie. Per ciò che attiene
invece al canto monodico profano e alla questione della scrittura con cui invece al canto monodico profano e alla questione della scrittura con cui
viene trasmesso dai manoscritti e delle sue interpretazioni, non è il caso di viene trasmesso dai manoscritti e delle sue interpretazioni, non è il caso di
entrare in questa sede dal momento che la complessità del problema teorico entrare in questa sede dal momento che la complessità del problema teorico
e le divergenze critiche ancora esistenti meriterebbero una trattazione a e le divergenze critiche ancora esistenti meriterebbero una trattazione a
parte. parte.
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Corpus Juris Canonicis, Extravagantes Communes (1879-1881: II, 1256 e Corpus Juris Canonicis, Extravagantes Communes (1879-1881: II, 1256 e
sgg). Un interessante commento al testo della bolla è in Ernetti (1964: 175 e sgg). Un interessante commento al testo della bolla è in Ernetti (1964: 175 e
sgg.). sgg.).
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Il verbo utilizzato dalla bolla per indicare la precipitazione nella Il verbo utilizzato dalla bolla per indicare la precipitazione nella
recitazione dei salmi merita una breve digressione. L'etimologia del verbo recitazione dei salmi merita una breve digressione. L'etimologia del verbo
caespito è infatti relazionata con caespes e letteralmente il significato caespito è infatti relazionata con caespes e letteralmente il significato
originario è quello di ‘cadere nell'erba’, da cui probabilmente il significato originario è quello di ‘cadere nell'erba’, da cui probabilmente il significato
di precipitarsi. Nel Thesaurus Linguae Latinae, (GLOSS. V 117, 22) il verbo di precipitarsi. Nel Thesaurus Linguae Latinae, (GLOSS. V 117, 22) il verbo
viene relazionato (e tradotto come) cadit e quindi il suo uso è forse più viene relazionato (e tradotto come) cadit e quindi il suo uso è forse più
tecnico di quello che si può supporre dal momento che dal verbo cadere tecnico di quello che si può supporre dal momento che dal verbo cadere
deriva il termine metrico e musicale di cadenza, relazionato con il ritmo deriva il termine metrico e musicale di cadenza, relazionato con il ritmo
della recitazione e dell'intonazione (III, 114, s.v., Leipzig, 1990). della recitazione e dell'intonazione (III, 114, s.v., Leipzig, 1990).
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«Oquetus truncatio est cantus, rectis obmissisque vocibus truncata prolata «Oquetus truncatio est cantus, rectis obmissisque vocibus truncata prolata
... ut dum unus canat alter tacet et e contrario» (De Coussemaker 1864: ... ut dum unus canat alter tacet et e contrario» (De Coussemaker 1864:
134). Si tratta quindi di uno stile musicale che riproduce un effetto a 134). Si tratta quindi di uno stile musicale che riproduce un effetto a
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Tenzone nº 8 2007 Tenzone nº 8 2007

singhiozzo (da cui il termine hoquetus) cui, tra l'altro, Dante probabilmente singhiozzo (da cui il termine hoquetus) cui, tra l'altro, Dante probabilmente
accenna nel canto XIX del Purgatorio (vv. 73-75): Adhaesit pavimento accenna nel canto XIX del Purgatorio (vv. 73-75): Adhaesit pavimento
anima mea / sentia dir lor con si alti sospiri / che la parola a pena anima mea / sentia dir lor con si alti sospiri / che la parola a pena
s'intendea. s'intendea.
6 6
Sempre in ambito letterario è interessante la posizione polemica Sempre in ambito letterario è interessante la posizione polemica
dell'autore del Roman de Fauvel, Gervais de Bus (1914-19). Nel poema dell'autore del Roman de Fauvel, Gervais de Bus (1914-19). Nel poema
allegorico la satira si rivolge essenzialmente contro gli ordini religiosi dei allegorico la satira si rivolge essenzialmente contro gli ordini religiosi dei
Domenicani e dei Francescani e contro alcuni esponenti politici. Nel II libro Domenicani e dei Francescani e contro alcuni esponenti politici. Nel II libro
si incontra un accenno ironico e polemico alla musica nella descrizione del si incontra un accenno ironico e polemico alla musica nella descrizione del
palazzo di Fauvel (il protagonista del racconto il cui nome è il prodotto di palazzo di Fauvel (il protagonista del racconto il cui nome è il prodotto di
un acrostico di vizi); sulle pareti di una sala sono dipinte canzoni, lais, un acrostico di vizi); sulle pareti di una sala sono dipinte canzoni, lais,
ballate hoqueti, mottetti e canzonette che però non trattano d'amore ma di ballate hoqueti, mottetti e canzonette che però non trattano d'amore ma di
frodi e sono scritte e notate con la precisione dei bemolli e dei ‘falsi suoni’ frodi e sono scritte e notate con la precisione dei bemolli e dei ‘falsi suoni’
(musica ficta). (musica ficta).
7 7
Il fenomeno è, tra l'altro, parallelo a quanto avviene in ambito poetico, in Il fenomeno è, tra l'altro, parallelo a quanto avviene in ambito poetico, in
cui il testo letterario diventa sempre più autonomo da quello musicale e cui il testo letterario diventa sempre più autonomo da quello musicale e
quest’ultimo si trasforma in una mera modalità esecutiva. quest’ultimo si trasforma in una mera modalità esecutiva.
8 8
Boezio nel De Inst. Mus. specifica che si definisce musico colui che ha un Boezio nel De Inst. Mus. specifica che si definisce musico colui che ha un
rapporto puramente intellettuale con la musica e che trae quindi la sua rapporto puramente intellettuale con la musica e che trae quindi la sua
denominazione dal nome della disciplina. denominazione dal nome della disciplina.
9 9
Il testo di Ugo di S. Vittore è tratto da: Patrologiae cursus completus, Il testo di Ugo di S. Vittore è tratto da: Patrologiae cursus completus,
Series Latina, vol. CLXXVI: Hugonis de S. Victore, «Opera Omnia tribus Series Latina, vol. CLXXVI: Hugonis de S. Victore, «Opera Omnia tribus
tomis digesta, studio et cura canonicorum regularium regalis abbatiae S. tomis digesta, studio et cura canonicorum regularium regalis abbatiae S.
Victoris parisiensis, apud Garnier fratres», ed. Jacques Paul Migne, 756C, Victoris parisiensis, apud Garnier fratres», ed. Jacques Paul Migne, 756C,
756D. 756D.
10 10
Che l’espressione legata alla dolcezza del suono sia da collegare con la Che l’espressione legata alla dolcezza del suono sia da collegare con la
tecnica polifonica è ipotesi sostenuta da Chiavacci Leonardi (2001: 525). tecnica polifonica è ipotesi sostenuta da Chiavacci Leonardi (2001: 525).

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Tenzone nº 8 2007 Tenzone nº 8 2007

singhiozzo (da cui il termine hoquetus) cui, tra l'altro, Dante probabilmente singhiozzo (da cui il termine hoquetus) cui, tra l'altro, Dante probabilmente
accenna nel canto XIX del Purgatorio (vv. 73-75): Adhaesit pavimento accenna nel canto XIX del Purgatorio (vv. 73-75): Adhaesit pavimento
anima mea / sentia dir lor con si alti sospiri / che la parola a pena anima mea / sentia dir lor con si alti sospiri / che la parola a pena
s'intendea. s'intendea.
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Sempre in ambito letterario è interessante la posizione polemica Sempre in ambito letterario è interessante la posizione polemica
dell'autore del Roman de Fauvel, Gervais de Bus (1914-19). Nel poema dell'autore del Roman de Fauvel, Gervais de Bus (1914-19). Nel poema
allegorico la satira si rivolge essenzialmente contro gli ordini religiosi dei allegorico la satira si rivolge essenzialmente contro gli ordini religiosi dei
Domenicani e dei Francescani e contro alcuni esponenti politici. Nel II libro Domenicani e dei Francescani e contro alcuni esponenti politici. Nel II libro
si incontra un accenno ironico e polemico alla musica nella descrizione del si incontra un accenno ironico e polemico alla musica nella descrizione del
palazzo di Fauvel (il protagonista del racconto il cui nome è il prodotto di palazzo di Fauvel (il protagonista del racconto il cui nome è il prodotto di
un acrostico di vizi); sulle pareti di una sala sono dipinte canzoni, lais, un acrostico di vizi); sulle pareti di una sala sono dipinte canzoni, lais,
ballate hoqueti, mottetti e canzonette che però non trattano d'amore ma di ballate hoqueti, mottetti e canzonette che però non trattano d'amore ma di
frodi e sono scritte e notate con la precisione dei bemolli e dei ‘falsi suoni’ frodi e sono scritte e notate con la precisione dei bemolli e dei ‘falsi suoni’
(musica ficta). (musica ficta).
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Il fenomeno è, tra l'altro, parallelo a quanto avviene in ambito poetico, in Il fenomeno è, tra l'altro, parallelo a quanto avviene in ambito poetico, in
cui il testo letterario diventa sempre più autonomo da quello musicale e cui il testo letterario diventa sempre più autonomo da quello musicale e
quest’ultimo si trasforma in una mera modalità esecutiva. quest’ultimo si trasforma in una mera modalità esecutiva.
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Boezio nel De Inst. Mus. specifica che si definisce musico colui che ha un Boezio nel De Inst. Mus. specifica che si definisce musico colui che ha un
rapporto puramente intellettuale con la musica e che trae quindi la sua rapporto puramente intellettuale con la musica e che trae quindi la sua
denominazione dal nome della disciplina. denominazione dal nome della disciplina.
9 9
Il testo di Ugo di S. Vittore è tratto da: Patrologiae cursus completus, Il testo di Ugo di S. Vittore è tratto da: Patrologiae cursus completus,
Series Latina, vol. CLXXVI: Hugonis de S. Victore, «Opera Omnia tribus Series Latina, vol. CLXXVI: Hugonis de S. Victore, «Opera Omnia tribus
tomis digesta, studio et cura canonicorum regularium regalis abbatiae S. tomis digesta, studio et cura canonicorum regularium regalis abbatiae S.
Victoris parisiensis, apud Garnier fratres», ed. Jacques Paul Migne, 756C, Victoris parisiensis, apud Garnier fratres», ed. Jacques Paul Migne, 756C,
756D. 756D.
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Che l’espressione legata alla dolcezza del suono sia da collegare con la Che l’espressione legata alla dolcezza del suono sia da collegare con la
tecnica polifonica è ipotesi sostenuta da Chiavacci Leonardi (2001: 525). tecnica polifonica è ipotesi sostenuta da Chiavacci Leonardi (2001: 525).

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Chiara CAPPUCCIO «Quando a cantar con organi si stea» (Purg. IX, 144)... Chiara CAPPUCCIO «Quando a cantar con organi si stea» (Purg. IX, 144)...

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI


ALIGHIERI, D. (2001): Commedia, a c. di A. M. Chiavacci Leonardi, ALIGHIERI, D. (2001): Commedia, a c. di A. M. Chiavacci Leonardi,
Bologna, Zanichelli. Bologna, Zanichelli.
BRAGARD, R. (1973): Jacobi Leodiensis Speculum musicae, in ID.: BRAGARD, R. (1973): Jacobi Leodiensis Speculum musicae, in ID.:
Corpus Scriptorum de Musica, Roma, American Institut of Corpus Scriptorum de Musica, Roma, American Institut of
Musicology, vol. 3/7. Musicology, vol. 3/7.
Corpus Juris Canonicis, Extravagantes Communes (1879-1881): II, Corpus Juris Canonicis, Extravagantes Communes (1879-1881): II,
col. 1256 e sgg., Leipzig. col. 1256 e sgg., Leipzig.
DE BUS, G. (1914-19): Le Roman de Fauvel par Gervais de Bus, ed. DE BUS, G. (1914-19): Le Roman de Fauvel par Gervais de Bus, ed.
A. Langfors, Paris, Didot. A. Langfors, Paris, Didot.
DE COUSSEMAKER, C. E. H. (1864): Scriptorum de musica medii DE COUSSEMAKER, C. E. H. (1864): Scriptorum de musica medii
aevi nova series, I, Paris, Durand. aevi nova series, I, Paris, Durand.
DU CANGE, C. (1883-1887): Glossarium mediae et infimae DU CANGE, C. (1883-1887): Glossarium mediae et infimae
Latinitatis, Unversänderter Nachd. der Ausg. von, Graz, Latinitatis, Unversänderter Nachd. der Ausg. von, Graz,
Akademische Druck- u.Verlagsanstalt, vol. IV. Akademische Druck- u.Verlagsanstalt, vol. IV.
ERNETTI, P. M. (1964): Canto gregoriano, vol. IV, Venezia, Ist. ERNETTI, P. M. (1964): Canto gregoriano, vol. IV, Venezia, Ist.
Collaborazione Culturale Venezia-Roma. Collaborazione Culturale Venezia-Roma.
GALLO, F. A. (1991): La polifonia nel Medioevo, Torino, EDT. GALLO, F. A. (1991): La polifonia nel Medioevo, Torino, EDT.
GERBERT, M. (1784): Scriptores ecclesiastici de musica sacra GERBERT, M. (1784): Scriptores ecclesiastici de musica sacra
potissimum, St. Blasien, Typis San Blasianis, I. potissimum, St. Blasien, Typis San Blasianis, I.
MOLINIER, G. (1977): Las Flors del gay saber: estier dichas Las MOLINIER, G. (1977): Las Flors del gay saber: estier dichas Las
leys d'amor, traduction de Aguilar et Escouloubre, revue et leys d'amor, traduction de Aguilar et Escouloubre, revue et
complétée par A.F. Gatien-Arnoult, Genève, Slatkine complétée par A.F. Gatien-Arnoult, Genève, Slatkine
Reprints. Reprints.
MONTEROSSO, R. (1984): «Organo», (vox), in Enciclopedia MONTEROSSO, R. (1984): «Organo», (vox), in Enciclopedia
Dantesca, vol. IV, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana. Dantesca, vol. IV, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana.
SALVETTI, G. (1971): «La musica in Dante», in Rivista italiana di SALVETTI, G. (1971): «La musica in Dante», in Rivista italiana di
musicologia, VI, pp. 160-204. musicologia, VI, pp. 160-204.
SURIAN, E. (1991): Manuale di storia della musica, vol. I, Milano, SURIAN, E. (1991): Manuale di storia della musica, vol. I, Milano,
Rugginenti. Rugginenti.

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Chiara CAPPUCCIO «Quando a cantar con organi si stea» (Purg. IX, 144)... Chiara CAPPUCCIO «Quando a cantar con organi si stea» (Purg. IX, 144)...

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI


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Musicology, vol. 3/7. Musicology, vol. 3/7.
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Latinitatis, Unversänderter Nachd. der Ausg. von, Graz, Latinitatis, Unversänderter Nachd. der Ausg. von, Graz,
Akademische Druck- u.Verlagsanstalt, vol. IV. Akademische Druck- u.Verlagsanstalt, vol. IV.
ERNETTI, P. M. (1964): Canto gregoriano, vol. IV, Venezia, Ist. ERNETTI, P. M. (1964): Canto gregoriano, vol. IV, Venezia, Ist.
Collaborazione Culturale Venezia-Roma. Collaborazione Culturale Venezia-Roma.
GALLO, F. A. (1991): La polifonia nel Medioevo, Torino, EDT. GALLO, F. A. (1991): La polifonia nel Medioevo, Torino, EDT.
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potissimum, St. Blasien, Typis San Blasianis, I. potissimum, St. Blasien, Typis San Blasianis, I.
MOLINIER, G. (1977): Las Flors del gay saber: estier dichas Las MOLINIER, G. (1977): Las Flors del gay saber: estier dichas Las
leys d'amor, traduction de Aguilar et Escouloubre, revue et leys d'amor, traduction de Aguilar et Escouloubre, revue et
complétée par A.F. Gatien-Arnoult, Genève, Slatkine complétée par A.F. Gatien-Arnoult, Genève, Slatkine
Reprints. Reprints.
MONTEROSSO, R. (1984): «Organo», (vox), in Enciclopedia MONTEROSSO, R. (1984): «Organo», (vox), in Enciclopedia
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Rugginenti. Rugginenti.

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