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CONCERTO : VARI SIGNIFICATI

Il termine concerto ha una duplicità di significato nell’uso contemporaneo: manifestazione di vario tipo
(sinfonica,cameristica,rock ecc.) ma anche come un preciso genere musicale <<colto>> con la presenza di
uno o più esecutori solisti.

Si aveva nel 600 una varia tesi sull’etimologia della parola.

La parola derivava dal tardo latino concertare cioè gareggiare insieme .

Concento è per il Bottrigari la parola più giusta per definire un <<unione di più strumenti>> .

Nel 600 si sviluparrono due forme : Sonata e Concerto.

Grande risalto l’ebbe il violino.

Infatti in questo periodo si afferma la sonata a tre o a quattro.

Per esempio nella sonata sopra l’aria di ruggiero abbiamo violoncello e due violino .

Essa veniva chiamata sonata e non concertoperhè espressione di una musica da sonare.

Essa fece da tramite per arrivare al concerto grosso

Importante ricorda l’autore Lully ed il suo metodo compositivo.

Esso era basata sulla giustezza sonora, dolcezza ed uguaglianza delle parti dove egli teneva un esecuzione
orchestrale caratterizzata da un attacco nitido ed incisivo dell’orchestra.

Lully rappresentava l’alta ufficialità musicale nella corte del re Luigi XIV.

Il re usava festeggiare le battaglie vinte con serate d’appartamento dove giudicava e ingrossava le
orchestre.

Questa rappresentazione orchestrale di LullY(cioè ricerca del suono, dosaggio ecc) si avvicinavano molto
all’orchestra dei giorni nostri.

Nel 500 i concerti avevano un ampia impostazione vocale.come i cento concerti eclesiastici ecc-

Essi avevano sempre come base il basso continuo che fa da sostegno armonico ed elento di confronto per
le voci superiori.

Nel 1700 inizialmente i pezzi erano eseguiti presso Accademie cioè corti dove spettatori paganti assistevano
a dei concerti.

Importante ricordare un tipo diverso di concerti… i cosidetti Concerti spirituali.

Essa è un istituzione che nacque in Francia per eseguire brani in corti francesi

In questi concerti Mozart suonava proprie musiche.

In quel tempo si aveva un diverso modo di vedere del pianismo in veste concertistica e non.

Questo duro scontro di punti di vista si ebbe tra Mozart e Clementi ma con un solo denominatore comune:
entrambi suonavano in ambienti aristocratici con pubblico non eterogeneo.

Per Mozart il concerto pubblico era un modo per, attraverso la sua mostruosa bravura, attirare clienti.

Invece per Clementi esso era un modo per avere successo ed iniziare i “tour” per farsi conoscere.

Cosicchè nei primi concerti del 700 i due maestri usavano Improvvisare su temi proposti degli ascoltatori.
(Famoso lo scontro Clementi – Mozart a corte di Giuseppe II su un tema di una sonata di Paisiello).

L’improvissazzione venne usata verso la metà dell’800

Con il passare del tempo si volle arrivare ad il pianista –attore.

Esso aveva un ruolo sublime tramite i concertisti itineranti verso fine 700.

Era caratterizzato da un cerimoniale dove il pianista entrava travestito da qualcosa, si inchinava al pubblico
per tre volte e dava il segnale all’orchestra.

Il concertismo itinerante non ebbe sviluppo perché guerre varie non permisero un organizzazione costante
di viaggi e concerti.

Inizi dell’ 800 la figura del concertista si intercala con la didattica e la storia della composizione.

Si inizia a fare una divisione tra compositore ed interprete.

La figura che valorizzava questa distinzione era il fanciullo.

Egli era alievo di qualche compositore ed suonavano nei concerti o pezzi procurati da musicisti amici
oppure eseguivano pezzi del loro maestro..

Ma anche i compositori eseguirono i pezzi degli altri . Degni di nota sono i concerti di mozart eseguiti in
tutte le salse.

Nel 1816 i concerti pubblici non sono più fonte di improvisazzione sul tema del pubblico ma insieme
all’improvisazzione eseguiva un concerto (da qui il nome concertista) oppure un gran pezzo per pianoforte
ed orchestra oppure un pezzo cameristico.

Ma il ripetere un pezzo collaudandolo a base sua iniziava a stufare la gente che voleva trovare un
esecutore-compositore competente che sapesse eseguire ma allo stesso tempo interpretare un brano.

Il pubblico non era abituato ad ascoltare musica da camera: l’orchestra era fondamentale.

Cosi che si inizio’ ad esaltare il ruolo del concertista che inizio’ ad suonare sempre grandi pezzi per
pianoforte solo su temi di melodrammi.

Per far questo si rafforzo’ la potenza sonora del pianoforte .

Il pubblico iniziava ad avvicinarsi sempre di più ma iniziavano ad aumentare le problematiche perché


diventava sempre piu’ colto.

Si iniziava a pensare che nei teatri il concertista doveva capire bene per poter fare capire al pubblico tutto
quello che si pronunciava.

Eseguire una sonata di Beethoven nel 1830 sarebbe stata << come declamare un testo in lingua straniera>>.

Il concertista doveva iniziare ad interpretare il brano sia nei gesti che nel suono