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5. Società 9.

Le scoperte di
1. Origine dei Micenei
gerarchizzata H.Schliemann
Approfondimento storico
2. Insediamenti micenei 10. La scoperta di Troia di Caterina Badaloni
6. Scrittura Micenea
fuori dalla Grecia e Micene

3. Linea del tempo 7. Le Fonti 11. Tombe a Tholos

4. Il Mediterraneo
orient. tra III e I a.C. 8. Le città e i palazzi 12. La fine dei Micenei
Intorno al 1900 a.C. la Grecia continentale fu occupata da invasori indoeuropei
ORIGINE DEI MICENEI provenienti dai Balcani: furono chiamati Achei dai Greci dell’età successiva e oggi sono
noti con il nome di Micenei. si stanziarono in argolide (peloponneso)

Sviluppo di un
Tribù di Contatti con 1900 a.C. dai Balcani in Grecia 1400 a.C. circa
sistema di
pastori gli indigeni
regni-città
nomadi e Influenza
indipendenti
guerrieri minoica
con al centro
Micene
eloponneso: micene, tirinto, pilo
beozia: tebe e orcòmeno
attica: atene (insediamento miceneo)
La cultura micenea fiorì nell’Argolide, ad Argo,
Pilo, Tirinto e Sparta, e si diffuse
successivamente in Attica e in Beozia
in Argolide
Scena di caccia,
Tirinto (1250 a.C.) (Peloponneso)

Grecia Micenea
Primo popolo di lingua greca (c. 1400 – 1250 a.C.)
di cui conosciamo la civiltà
che prende il nome dal loro
centro più importante, Micene
I principi micenei organizzarono una serie di Stati militari
INSEDIAMENTI MICENEI che, a partire dal XV secolo a.C. circa, iniziarono a
espandersi al di fuori della Grecia continentale.
FUORI DALLA GRECIA
I Micenei, soppiantarono i Cretesi nella supremazia
per il controllo dei commerci marittimi, si stabilirono
in vari punti del Mediterraneo (in Sicilia, Sardegna,
nelle isole Eolie) dove fondarono colonie.
 CRETA
 RODI ANATOLIA
 CIPRO argento
 ASIA MINORE (Mileto)
 ITALIA (golfo di Napoli, coste ioniche, isole Eolie)

Non si trattava di veri e propri centri urbani (la


popolazione micenea era demograficamente troppo
ridotta), ma di utili punti d’approdo e di empori per il
commercio.
Acquistano= materie prime (ambra, avorio, metalli)
Esportano= pregiati prodotti di alto artigianato (stoffe,
vasellame, oreficeria, Elmi, corazze, spade in bronzo).
Produzione casearia e di Tessuti di lana, Orzo, grano,
vino, alberi da frutto, lino
LINEA DEL TEMPO 1500- 1200 A.C.

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IL MEDITERRANEO ORIENTALE TRA III E I MILLENNIO a.C.
I Micenei non rimasero a lungo imprigionati in un suolo montuoso, Cipro, la più
.
scarso di pascoli e privo di grandi aree per la coltivazione del grano. grande isola
del
Mediterraneo
orientale,
dista appena
120 km dalla
costa siriana
e 80 da
quella
anatolica. Fin
dal III
Le isole millennio
Cicladi, a.C., era
numerose e nota come
in alcuni casi l’isola del
grandi rame. Ne
quanto uno commerciav
scoglio, a in
creano abbondanza
nell’Egeo e lo usava
una sorta di anche per
ponte tra produrre il
l’Anatolia e bronzo
la Grecia

Tra il 2000 e il 1400 a.C., sull’isola di Creta fiorì la civiltà minoica. Abili artigiani, Nel I millennio a.C. prosperò sulle coste siro-palestinesi uno dei più grandi
esperti di tecnologia navale e di navigazione, i Minoici solcavano il popoli di navigatori e mercanti dell’Antichità. I Fenici fondarono basi per
Mediterraneo commerciando i loro prodotti, procurandosi ciò di cui erano fare scalo in tutto il Mediterraneo e poi vere e proprie colonie. Per
carenti e integrando i commerci del Mediterraneo occidentale con quelli esplorare mari e terre sconosciuti si avventurarono nell’oceano
dell’area egea www.jessicacenciarelli.it
SOCIETÀ GERARCHIZZATA Re Regina Comandante dell’esercito
wanax wanassa lawaghètas
Funzioni politiche, amministrative, religiose Aristocrazia guerriera
PROPRIETARI
Le città dei Micenei erano piccoli regni lawos
TERRIERI (anche il re)
indipendenti.
Ciascuna aveva un re, chiamato wanax, che Funzionari di palazzo Guerrieri dotati di carro da guerra
governava la città, amministrava la giustizia telestài (compagni del re) hequetài
e comandava l’esercito.
I nobili erano i cittadini più ricchi e importanti
korete In cambio del loro servizio
e formavano gran parte dell’esercito. I riceveranno un
Altri funzionari governavano i demi
sacerdoti organizzavano ogni aspetto della appezzamento di terra
vita religiosa e, come il re e i nobili, (damoi)
possedevano molte terre.
Gli artigiani fabbricavano oggetti di uso Basileus I pastori e i contadini vivevano
comune, attrezzi da lavoro, armi e armature Funzionario che sovrintende gli artigiani fuori dalle mura della città e
e, per questo motivo, erano importanti nella lavoravano le terre dei nobili e dei
società. La nuova civiltà era organizzata sacerdoti.
come una società feudale Popolazione agricoltori, allevatori e artigiani Le donne educavano i figli ed
Ne possiamo conoscere le caratteristiche erano rispettate.
grazie alla decifrazione della scrittura SCHIAVI C’erano anche gli schiavi: erano
Lineare B, di cui i Micenei si servivano discendenti delle popolazioni locali soprattutto prigionieri di guerra ed
dòuloi erano proprietà dei loro padroni.
CARATTERISTICHE FONDAMENTALI DELLA SOCIETÀ MICENEA
• opposizione palazzo-demoi
• inesistenza della schiavitù (intesa come l’appartenenza di un individuo alla comunità o allo Stato) anche se ciò non
comportava che tutti gli individui fossero liberi.
• assenza della proprietà privata
• nei regni micenei solo il wanax, il lawagétas e i sacerdoti avevano il privilegio di poter disporre di un appezzamento di
terra (témenos) senza alcun limite.
• ciò che restava del territorio era pubblico e veniva assegnato ai privati secondo diverse forme di concessione che
obbligavano il ricevente a determinati servizi o pagamenti in natura, parte dei quali spettavano al Palazzo.
• L’uomo libero ( eléutheros) era colui che, grazie alla sua posizione privilegiata, era esente dal dovere prestare servizi e
pagare tributi, come invece imposto alla massa della popolazione.
• Esisteva una classe di burocrati e scribi che utilizzavano come supporto le tavolette di argilla

“Civiltà della vergogna”


Il modello sociale dominante era ispirato a una
morale aristocratica competitiva basata
sull’onore e sul timore del giudizio collettivo:
al disprezzo pubblico era ritenuta preferibile la
morte
SCRITTURA MICENEA: La Lineare A è la scrittura ufficiale dei documenti minoici; è tuttora indecifrata

DALLA LINEARE A MINOICA, Alle tre fasi della civiltà minoica corrispondono tipi di scrittura diversi:

Geroglifica Lineare A Lineare B


Si dice lineare un sistema di scrittura che adopera segni a sviluppo lineare non riconducibili
a ideogrammi, in questo caso si procede da sinistra a destra

Ogni segno corrisponde a una sillaba,


come nel giapponese moderno

…ALLA LINEARE B, SCRITTURA SILLABICA


I Micenei utilizzarono un sistema di scrittura sillabico derivato dalla Lineare A: la Lineare B
I Micenei impararono la scrittura dai Cretesi e la semplificarono utilizzandone i simboli e riadattandoli fino a
crearne una tutta loro. Gli storici hanno chiamato questa nuova scrittura Lineare B e, a differenza della
Lineare A, sono riusciti a decifrarla.
In questo modo hanno potuto ricavare moltissime informazioni sulla vita quotidiana e sulla cultura dei
Micenei.
Ideogrammi: a) sigillo Lineare A
La Lineare B è un sistema di scrittura che in parte è una forma arcaica della lingua greca. Scritta da sinistra con rappresentazione di un
a destra conta circa 200 segni, dei quali una novantina sono segni sillabici con valore fonetico e i rimanenti telaio da Hagia Triada; b) dalla
ideogrammi con valore semantico. Esiste anche un sistema numerico decimale, costituito da linee verticali Lineare B rappresentazione di
per le unità, orizzontali per le decine e cerchi per le centinaia. Si tratta di una scrittura arcaica e una tela.
rudimentale, che non evidenzia bene i fenomeni fonetici del miceneo.
ESEMPI DI SCRITTURA MICENEA

Alcuni ideogrammi della Lineare B


che rappresentano carri e ruote.
Un’espressione che potrebbe essere
micenea è fásganon arguróelon e la
sua variante xífos arguróelon,
ovvero “spada dalle borchie
d’argento”. Fásganon e xífos sono
Documenti in Lineare B: parole tipicamente micenee, come
a) tavoletta a forma di pagina; b) tavoletta a foglia di palma; c) noduli di argilla arguros (argento) e forse elos
con iscrizione; d) anfora a staffa con iscrizione dipinta. (borchia). Difatti, questo tipo di
arma, tipica micenea, non è stata
ritrovata tra il periodo TE IIIC e il 700
a.C..
LE FONTI: PRINCIPALMENTE 3 TIPI
1. TAVOLETTE D’ARGILLA PRIME TESTIMONIANZE tavolette del XIV e XIII secolo a.C.

Dati contabili, registri di derivata da quella minoica, detta Lineare A, utilizzata


ORIGINE
magazzini, elenchi di lavoratori a Creta tra il XVII ed il XV secolo a.C.

SCOPERTA dall'archeologo britannico Arthur Evans nel 1900 a Creta,


Tavolette scritte da scribi diversi
nel Palazzo di Cnosso; altri esemplari furono rinvenuti
in Grecia, a Pilo, Micene, Tebe.
burocrazia era piuttosto
sviluppata Questa scrittura fu decifrata nel 1952 da Michael Ventris e
DECIFRATA
John Chadwick, che vi riconobbero una forma di greco
arcaico
Legata alla burocrazia di palazzo, la scrittura scomparve nel XII sec. a.C. Insufficienti da sole per ricostruire vicende storiche
in seguito al declino dei regni micenei
le più recenti, ritrovate a Pilo parlano di pericoli dal
Fu reintrodotta agli inizi dell’VIII sec. a.C. mare e mobilitazione di truppe
2. RITROVAMENTI ARECHEOLOGICI 3. OPERE DEGLI AUTORI GRECI
Ad esempio i poemi di
Oggetti d’oro, d’argento, gioielli, armi, Omero
maschere funerarie (800-700 a. C.)
Tazza proveniente da Vaphiò,
1500 ca. a.C.,oro sbalzato

Maschera di Agamennone (XVI sec. a.C.)


CITTA’ FORTEZZA
RESTI DELLA ROCCIA DI MICENE

OGGI
1.
2.
La Porta dei Leoni
Il circolo funerario
CITTA’ FORTEZZA
3. Due linee murarie disegno ricostruttivo della roccia di micene
4. Il Palazzo degli Atridi
5.
6.
Il megaron
La cisterna
IERI: 1400 A.c. circa
7. La posteria
8. La Casa delle Colonne
L’URBANIZZAZIONE, LA NASCITA DELLE POLIS
I PALAZZI MICENEI

Civiltà palaziale
micenea Civiltà
guerriera
Palazzo è il centro politico, Arroccate su alture in cima a colline o in luoghi impervi
amministrativo ed In cittadelle fortificate con grandi mura ciclopiche di pietra (costruite
economico nonché religioso con grandi massi squadrati incastrati a secco)

• Numerose armi nelle tombe


Sepolture dell’aristocrazia
• Arredi funebri
guerriera (1650 a.C.) • Decorazioni parietali MÉGARON
Centro del palazzo
Nelle campagne

Sala del trono con focolare centrale circondata da colonne


Villaggi abitati dalle
popolazioni locali
Edifici per il Quartieri Laboratori degli
magazzini archivi
culto residenziali artigiani
LE SCOPERTE DI H.SCHLIEMANN Gli scavi di Schliemann
Seguendo le descrizioni dell’Iliade e dell’Odissea un commerciante
tedesco, archeologo per diletto, Heinrich Schliemann, intraprese nel
1871 gli scavi a Hissarlik, sullo stretto dei Dardanelli, alla ricerca di Non trovano la vera città di Troia o la
Troia. Era convinto che fosserro narrati eventi reali. In realtà, oggi tomba di Agamennone
sappiamo che ciò è vero solo in parte. Aprono gli studi decisivi per la
I ritrovamenti confermarono la sua intuizione: conoscenza della cultura micena
nel 1873 ritenne di aver portato alla luce
Troia e il tesoro di Priamo Nel 1876 Schliemann si spostò

In realtà lo strato scavato da Schliemann era in Grecia alla ricerca di Micene


molto più antico della Troia omerica

LA GUERRA DI TROIA POEMI OMERICI


non sono precisi
L’episodio più celebre dell’espansione micenea è la conquista della città di Troia
La moglie di Schliemann, nel 1220 a.C., lo scontro che è al centro dell’elaborazione poetica dell’Iliade di
con indosso i gioielli del
tesoro di Priamo.
Omero.

La guerra verosimilmente è stata combattuta, ma probabilmente per saccheggiare la ricca città di Troia trasfigurazioni in senso poetico-mitico
(Anatolia settentrionale) e per il controllo dello stretto dei Dardanelli.
messi per iscritto solo verso il VI
I Micenei entrarono sulla scena politica internazionale come grande potenza; i re hittiti mantenevano con
secolo
loro regolari rapporti diplomatici.
Nei documenti hittiti i Micenei venivano chiamati Akhiyawa, cioè “Achei”, ed erano considerati un popolo
temibile. Al re di Micene veniva riconosciuto lo stesso titolo, Grande Re" che si attribuiva ai sovrani di Stati
prestigiosi come quello egiziano e babilonese.
MICENEO MEDIO Realizzazione di tombe a THOLOS Tesoro di Atreo

Schliemann 1876 scopre le Oggetti d’oro, d’argento, gioielli,


tombe a fossa dei re di Micene armi, maschere funerarie

Camera a pianta circolare sormontata da una cupola di pietra


(tholos) ad essa si accedeva tramite un lungo corridoio
Invasione o
LA FINE DEI MICENEI: LE VARIE CAUSE 1200/1100 a.C. occupazione graduale?
DORI
• il crollo della potenza micenea fu Pop. indoeuropea
improvviso e definitivo. Europa centrale
conoscevano le
• Attorno al 1200 le principali rocche tecniche di
furono distrutte e bruciate. fabbricazione delle
• Le tavolette in Lineare B armi in ferro
ritrovate a Pilo sono relative determinante per la
proprio alle ultime settimane di loro vittoria
• Crisi interna: epidemie, carestie e
vita di questa città (esse ci
sono state conservate proprio siccità derivate da mutamenti
perché furono «cotte» dagli climatici provocarono la ribellione rocche
incendi appiccati al palazzo della popolazione che assaltò i micenee
reale) e descrivono affannosi palazzi ponendo fine al sistema abbandonat
preparativi militari di difesa economico miceneo e o distrutte
Ripiegamento degli Achei sopravvissuti in una • Guerre con le città vicine e
ristretta area del Peloponneso che da loro prese conseguente isolamento dei villaggi FINE XII secolo
il nome di Acaia «Età cosiddetta oscura»
I Dori erano un popolo rozzo,
Evoluzione verso l’organizzazzione politica della
violento e più arretrato rispetto
polis, che caratterizzerà nei secoli successvi la ai Micenei.
Grecia Regresso culturale e tecnico
Palazzi non furono ricostruiti
SI TRATTÒ CERTAMENTE DELLA CONCORRENZA DI PIÙ CAUSE Scomparsa della scrittura