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Martedì 30 marzo 2021 IDEE 13

LIBERTÀ DI CULTO

Dante non è poi così sommo


Ma non ditelo ai dantisti
Le polemiche scatenate dall’articolo di un giornale tedesco pubblicato in occasione del Dantedì dimostrano
che chi osa mettere in discussione lo status culturale del poeta tocca un nervo scoperto del nostro paese

PIERGIORGIO ODIFREDDI
matematico

Il 25 marzo, festa so- problemino sta nel Trattatello in


lenne del Dantedì, la laude di Dante del Boccaccio: il qua-
Germania si è mac- le ovviamente non conobbe mai
chiata del crimine il poeta, morto quando lui aveva
di lesa maestà con- otto anni, ma era comunque più
tro il nostro Altissi- vicino ai fatti e alla realtà di quan-
mo Poeta. O almeno, così sembra- to non sia l’odierno clero del culto
va dai titoli dei giornali nostrani, citato.
che reagivano pavlovianamente La piccola questione non è quella,
a un articolo del Frankfurter peraltro interessante, della vera
Rundschau. La Lega ha addirittu- apparenza fisica del poeta, com-
ra sollevato il caso al parlamento pletamente diversa dall’iconogra-
europeo, cogliendo l’occasione fia ufficiale. Boccaccio descrive in-
per tirar acqua al proprio mulino: fatti Dante come un mostriciatto-
lamentando, cioè, che gli olande- lo: «Il suo volto fu lungo, e il naso
si avessero censurato la Comme- aquilino, e gli occhi anzi grossi
dia in un’edizione ridotta per le che piccioli, le mascelle grandi, e
scuole, togliendo Maometto dal labro di sotto era quel di sopra
dall’Inferno, dove invece Dante l’a- avanzato; e il colore era bruno, e i
veva messo tra i seminatori di di- capelli e la barba spessi, neri e cre-
scordie (cioè, paradossalmente, spi, e sempre nella faccia malinco-
nello stesso girone destinato ai le- nico e pensoso». E aggiunge che
ghisti). una volta alcune donne, vedendo-
Naturalmente, la maggior parte lo passare per strada, lo canzona-
degli intervenuti ha reagito se- rono: una disse che quello era
condo le pessime leggi della mo- uno che andava avanti e indietro
dernità: rispondere subito a ciò all’inferno, riportando notizie di
che viene scritto, ma senza preoc- chi stava laggiù, e un’altra rispose
cuparsi di leggerlo, e non entran- che evidentemente la barba gli
do comunque mai nel merito del- era stata increspata e annerita
le questioni. D’altronde, come dal fuoco dell’aldilà.
agli utenti dei social media inte- La piccola questione è invece quel-
ressa soltanto accapigliarsi con la, ancora più interessante, del ve-
gli altri utenti, così ai giornalisti ro autore del gran finale della
interessa soltanto parlare con e Commedia. Boccaccio racconta
degli altri giornalisti. Non a caso, questa volta che Dante era solito
anche nel programma in onda su mandare in anteprima a Cangran-
Rai 3 la sera del 25 marzo, a com- de della Scala «sei o otto o più o
mentare il canto letto da un (ex) meno canti», man mano che li
comico c’erano solo tre giornali- componeva, ma quando morì
sti che cianciavano amabilmente mancavano gli ultimi tredici, e
fra loro, uno interrogando e gli al- non si trovarono da nessuna par-
tri pontificando, com’è ormai d’u- te. I figli Iacopo e Piero furono al-
so in tutti i talk show televisivi. lora convinti dagli amici a scriver-
Nel pomeriggio si era invece tenu- li essi stessi, per completare l’ope-
ta nella cappella del Quirinale ra. E otto mesi dopo i canti man- motivo per cui la lettura di Dante strutte: la filosofia di Aristotele, la Il ritratto di gogica: cioè, passando gradual-
una messa grande in suffragio canti apparvero miracolosamen- è imposta obbligatoriamente nel- scienza di Tolomeo e la teologia Dante mente dalla storia che viene rac-
dell’Altissimo Poeta, celebrata dal te, mezzi ammuffiti, in un nascon- le scuole superiori di ogni ordine di Tommaso d’Aquino. Alighieri, contata, all’interpretazione che
decano del sacro collegio dei dan- diglio segreto graziosamente in- e grado, è perché essa costituisce Dopo il bigotto mortorio della Sco- opera di Andrea se ne può dare, all’insegnamento
tisti, cioè lo stesso (ex) comico cita- dicato a Iacopo in sogno dal pa- un surrettizio complemento lastica, che nella Commedia infor- del Castagno, che se ne può trarre, al significato
presso la
to, e servita da due chierichetti d’o- dre stesso. dell’ora di religione: l’una è fun- ma soprattutto le soporifiche tira- Galleria degli spirituale che le si può attribuire.
nore, cioè il presidente della Re- Se uno crede alle storie racconta- zionale all’altra, e si sostengono a te del Paradiso, nel Rinascimento Uffizi Gli scrittori moderni, più mode-
pubblica e il ministro della Cultu- te dal poeta, può anche credere a vicenda. L’obbligo della lettura di la cultura rinacque guardando al- FOTO AGF stamente e più seriamente, sono
ra. Quest’ultimo, in servizio attivo quelle raccontate dal figlio. Ma a Dante addirittura precede quello trove: in particolare, al materiali- consci di essere solo degli artigia-
fin dalla mattina presto, aveva su- una persona razionale può inve- dell’ora di religione: la prima fu smo ateo del De rerum natura di Lu- ni delle parole, e ben si guardano
bito risposto su Twitter alle provo- ce venire il dubbio che l’episodio imposta già nel 1860 da Terenzio crezio, ritrovato nel 1417 da un al- dall’atteggiarsi a pensatori, predi-
cazioni d’oltralpe con un verso ap- narrato dal Boccaccio non fosse Mamiani, ministro dell’Istruzio- tro meritorio toscano (Poggio catori o visionari. Gustave Flau-
propriato: «Non ragioniam di lor, altro che un modo elegante per at- ne nel terzo governo Cavour, men- Bracciolini), e alla vitalità dell’Or- bert, ad esempio, suggeriva in
ma guarda e passa». Non chiaren- tribuire falsamente a Dante la pa- tre per la seconda bisognò atten- lando Furioso di Ludovico Ariosto, spazzata via nei paesi nordeuro- una Lettera a Marie-Sophie Leroyer
do, però, se il colto riferimento ternità del completamento dell’o- dere il fascismo, in generale, e il pubblicato esattamente un seco- pei dalla Riforma protestante, de Chantepie (1857): «Non leggete
agli ignavi fosse eteroreferenzia- pera effettuato da Iacopo e Piero. Concordato firmato nel 1929 da lo dopo. Dal canto suo, il neoplato- benché testardamente restaura- per divertirvi, come i bambini, o
le o autoreferenziale: evitando ac- Ovviamente, la cosa non ha nessu- Benito Mussolini con il Vaticano, nismo rinascimentale portò nel ta in quelli mediterranei dalla per istruirvi, come gli ambiziosi,
curatamente di entrare nel meri- na importanza per chi si interes- in particolare. tempo al declassamento di Aristo- Controriforma. Nonostante le ma per vivere». James Joyce, nel Ri-
to della questione, come tutti, il sa solo al poema, chiunque l’ab- In ogni caso, è appunto solo a par- tele, che passò da essere «il mae- supposte novità del Concilio Vati- tratto dell’artista da giovane (1916),
ministro poteva infatti anche ap- bia scritto, ma provate a suggerir- tire dal Romanticismo e dal Risor- stro di coloro che sanno» di Dante cano II, ancor oggi la Chiesa conti- definiva «pornografica o didatti-
parire come lo struzzo che na- la a un dantista, per il quale il poe- gimento che Dante divenne il poe- a «l’ultimo refugio di quei filosofi, nua a ritenere Tommaso il pro- ca l’arte impropria, che mira a ec-
sconde la testa nella sabbia per ta è un essere divino! Otterrete la ta di riferimento della letteratura li quali vorriano pure accomoda- prio punto di riferimento intellet- citare i sentimenti». E Vladimir
evitare di affrontare un proble- stessa reazione isterica che avreb- italiana: fu Francesco De Sanctis, re le opere della natura alle loro tuale: nella lettera apostolica Lu- Nabokov, nelle Lezioni sulla lettera-
ma imbarazzante. be un cristiano fondamentalista ministro dell’Istruzione nel quar- inveterate opinioni» di Galileo. men ecclesiae (1974) di Paolo VI tura (1940) ammoniva: «Leggete
se gli diceste che il racconto della to governo Cavour e nel primo go- Non è un caso che nel Dialogo so- egli viene appunto definito «lumi- non per il proposito infantile di
Una piccola questione resurrezione non si trova nella verno Ricasoli, a canonizzarlo nel- pra i due massimi sistemi del mondo nare della Chiesa e del mondo in- identificarvi con i personaggi, o
Perché, indipendentemente dagli versione originale del più antico la Storia della letteratura italiana la parte del tonto venga affidata a tero», e nell’enciclica Fides et ratio quello adolescente di imparare a
argomenti sollevati dalla rivista Vangelo canonico, benché persi- (1870), dopo cinque secoli di giudi- Simplicio, un ottuso aristotelico e (1998) di Giovanni Paolo II «mae- vivere, o quello accademico di in-
tedesca, gli scudi che sono stati le- no la versione ufficiale della Cei zi tutt’altro che benevoli, in pa- tolemaico, che fin dal nome la- stro di pensiero e modello del ret- dulgere in generalizzazioni, ma
vati a falange mostrano che confermi che il gran finale «è un tria e all’estero. A partire dal quasi sciava trasparire il giudizio tom- to modo di fare teologia». per la forma, la visione e l’arte dei
chiunque metta in dubbio lo sta- supplemento aggiunto in segui- contemporaneo Petrarca, che di- bale di Galileo sulla filosofia e la libri».
tus culturale del poeta, o del poe- to». ceva che «Dante scriveva per la scienza che informavano l’opera Modernità letteraria Leggiamo dunque ovviamente le
ma, tocca un nervo scoperto del gente d’osteria»: cioè, non tanto e di Dante. Continuare ad amman- Paradossalmente, Dante non è parole di Dante, alcune delle qua-
nostro paese. Io stesso l’ho speri- L’ora di religione non solo in lingua volgare, quan- nire ancor oggi l’una e l’altra agli moderno neppure dal punto di vi- li sono indimenticabili, ma non
mentato altre volte nel passato, L’accostamento fra i Vangeli e la to piuttosto e soprattutto per il let- studenti di ogni ordine e grado è sta puramente letterario. Nel Con- dimentichiamo neppure che le
quando ho provato a sollevare Commedia non è così peregrino co- tore volgare. Oggi, poi, il mondo fi- un insulto alla loro intelligenza, vivio e nell’Epistola a Cangrande sue idee sono figlie di un tempo
una piccola questione, che fa pe- me potrebbe sembrare, perché si sico e intellettuale della Comme- oltre che alla storia e alla cultura della Scala egli indica infatti «co- che non è più il nostro: dall’estero
rò imbestialire i sacerdoti del cul- tratta in entrambi i casi di opere dia è quanto di più anacronistico del nostro paese. me mangiar si dee questo mio ci- si vede facilmente, dall’interno
to dantesco, in particolare, e i fede- fantastiche, basate su una medesi- si possa immaginare, basato E lo è ancor di più ammannire l’a- bo», leggendo il testo in maniera forse no.
li della letteratura, in generale. Il ma mitologia religiosa. E il vero com’era su tre colonne ormai di- nacronistica teologia tomista, letterale, allegorica, morale o ana- © RIPRODUZIONE RISERVATA