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L’armonia matematica: viaggio nel mondo

delle note.

Fulvio Bisi, Anna Torre

9-10-11 giugno 2015


SENO E COSENO

La funzione coseno si ottiene traslando la funzione seno di un quarto


di periodo T/4 all’indietro.

T 2π
cos(ωt) = sin[ω(t + )], con ω = = 2πν.
4 T
sin(ωt) è una funzione dispari in t, cos(ωt) è pari.
ARMONICHE

ω
Partendo da un’onda sinusoidale sin(ωt) di frequenza ν = T1 = 2π ,
detta armonica principale, vengono dette armoniche superiori le
onde con frequenza 2ν, 3ν, 4ν, . . . .
Le armoniche superiori corrispondono alla stessa nota della
fondamentale, ma di un’ottava sopra, due ottave sopra, tre ottave
sopra etc.
LA MEDIA DI sin(ωt)

La funzione sin(ωt) è periodica, ed il suo grafico è dotato di diverse


simmetrie.
Grazie a queste, se per esempio ‘campioniamo’ a intervalli regolari in
un periodo la nostra onda, la media dei valori della funzione sul
periodo T è nulla, poiché per ogni valore positivo, ne esiste il
corrispondente negativo.
FORME D’ONDA SPECIALI

Ogni ‘segnale’ periodico è un’onda, di forma diversa da quella ‘pura’


sinusoidale.
Per esempio, un’onda triangolare o un’onda quadra, che sono
facilmente ottenibili mediante dispositivi elettronici.
IL TEOREMA DI FOURIER PER LE ONDE

Ogni segnale (onda) φ(t) periodico di periodo T e che sia abbastanza


‘regolare’ (per esempio, al massimo con qualche ‘salto’) può essere
approssimata come la somma di onde sinusoidali e cosinusoidali di
frequenza fondamentale ν = T1 e delle armoniche superiori, con
l’aggiunta eventualmente di una costante.

φ(t) = a0
+ s1 sin(ωt) + c1 cos(ωt)
+ s2 sin(2ωt) + c2 cos(2ωt)
+ s3 sin(3ωt) + c3 cos(3ωt)
+ s4 sin(4ωt) + c4 cos(4ωt) + . . .
I Esistono formule per calcolare i coefficienti di Fourier si e e ci ,
i = 1, 2, 3, 4 . . . , individuati univocamente.
I Si pùo dimostrare che aumentando le armoniche i coefficienti si e
ci diventano sempre più piccoli.
I Aumentando le armoniche usate per l’approssimazione, mi
avvicino sempre di più alla funzione approssimata φ(t).
I Se φ(t) è dispari, restano solo le funzioni seno, se è pari,
restano solo le funzioni coseno e la costante eventuale.
APPROSSIMIAMO L’ONDA QUADRA


A se t ∈ [0, T2 )
φ(t) =
−A se t ∈ [ T2 T)

Le armoniche di ordine pari hanno media nulla su mezza onda.


Restano solo le armoniche di ordine dispari:

φ(t) = s1 sin(ωt) + s3 sin(3ωt) + s5 sin(5ωt) + . . .


Si può dimostrare che il k-esimo coefficiente sk , con k dispari è
4A
sk = , con k = 2h + 1, h = 0, 1, 2, 3, . . .
πk
Aumentando l’ordine dell’armonica alla quale ci fermiamo con
l’approssimazione, il segnale si “appiattisce” sempre di più, con
un’oscillazione ‘residua’ più marcata in corrispondenza dei salti
(‘rimbalzo’).
ONDA TRIANGOLARE

Anche per l’onda triangolare restano solo le armoniche di ordine


dispari.
8A
sk = (−1)h , con k = 2h + 1, h = 0, 1, 2, 3, . . .
k2 π 2
In questo caso già con k = 11 abbiamo una buona aprossimazione.