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EPIPHANIUS

La faccia occulta della storia


Scriveva I l o n o r é tic Hai zac, egli stesso
martinista, nel romanzo Le illusioni perdute.
" V i s o n o (.lue storie: la s t o r i a ufficiale,
menzognera, che ci viene insegnata, la storia
ad usimi de//>hiiu\ e la storia segreta, dove si
trovano le vere cause degli avvenimenti, u n a
storia v e r g o g n o s a " .
Questa "storia vergognosa", spesso
g r o n d a n t e di sangue, è l ' o g g e t t o di questo
libro. V i e n e descritto in dettaglio, a partire
eia d o c u m e n t i sicuri, c o m e da diversi secoli
potenti cenacoli anticristiani (la massoneria,
il B ' n a i B'rith, il Hilderberg G r o u p , la Trila-
terale e cosi via), di ispirazione e r m e t i c o -
cabalistica, si a c c a n i s c a n o c o n efficacia a
scalzare e distruggere gli stessi f o n d a m e n t i
della civiltà europea.
Ispirata dalla potenza delle tenebre questa
vera C o n t r o c h i e s a si è i m p a d r o n i t a a p o c o
a p o c o di o g n i centro di potere religioso,
politico, economico e culturale. 1 suoi caratteri
s o n o quelli dell'Vita L o g g i a e dell' Alta F i n a n -
za: Vita L o g g i a in cui d o m i n a il m a g o attraver-
so l'esoterismi) e la magia, che pianifica, diri-
ge, i m p a r t i s c e c o r r e z i o n i di rotta, e l ' A l t a
F i n a n z a che, c o n c e n t r a n d o nelle sue mani,
ogni g i o r n o di più, tutte le ricchezze mondiali,
le orienta al fine della d o m i n a z i o n e mondiale
perseguita dall'/Vita L o g g i a .
Sulla scorta eli decine e decine di opere e
di rari d o c u m e n t i , viene denunciato il c o m -
p l o t t o m o n d i a l e , i n d i c a n d o infine i m e z z i
per lottare e n o n cedere allo scoraggiamento.
U n ' o p e r a di a m p i o respiro, indispensabile
ad o g n i sincero ricercatore della verità dei
fatti.
EPIPHANIUS

MASSONERIA
E SETTE SEGRETE
La faccia occulta della storia

CONTROCORRENTE
Prima edizione: 1990.
Seconda e,dizione: 1996.
Terza edizione: 2002.

Copyright © aprile 2008 - Controcorrente edizioni


CONTR( )CORRENTE
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80132 NAPOLI
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PREFAZIONE
alla quarta edizione italiana

Sono ben pochi, anche fra le p e r s o n e più colte, coloro che si sof-
f e r m a n o a considerare cosa significhi in termini di potere la possi-
bilità di i m p o r r e ad u n p o p o l o u n a certa visione della storia.
Prospettare u n certo c a m m i n o dell'umanità invece di u n altro
significa indicare delle mete, e quindi stabilire p a r a m e t r i di giudi-
zio, scale di valori e, di conseguenza, c o m p o r t a m e n t i . Ciò è tanto
vero che in epoca m o d e r n a ogni regime, nazionalsocialista, fascista
o comunista, nazionalista o liberal-democratico, ha delineato u n a
p r o p r i a specifica interpretazione della storia d a n d o luogo a diver-
se concezioni di giusto e ingiusto, di b e n e e male.
Ben consapevole di ciò, George Orwell, nel suo "profetico" ro-
m a n z o "1984" p o n e come u n a delle basi f o n d a m e n t a l i dello stato
da incubo da lui preconizzato, nel quale persino il pensiero e le
emozioni sono sotto il controllo del "Grande Fratello", il m o t t o "Chi
controlla il passato controlla il futuro" e i m m a g i n a un ministero in cui,
all'insegna a p p u n t o della "mutevolezza del passato", v e n g o n o riscrit-
ti i giornali e i libri delle e p o c h e anteriori.
Va peraltro rilevato che tutte le c e n n a t e concezioni della storia,
al dilà delle loro anche stridenti diversità, p o g g i a n o su un fonda-
m e n t o c o m u n e : la dottrina romantica e spenceriana del progresso
e della modernità, e cioè la dottrina secondo cui l'umanità sarebbe
in p e r p e t u a e infallibile marcia ascensionale, o n d e il presente, il
" m o d e r n o " , sarebbe sempre necessariamente migliore del passato
e il futuro, del pari ineluttabilmente, migliore del presente.

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N e segue che il passato, l'antico, viene giudicato tanto più favo-
revolmente q u a n t o più è simile al m o d e r n o e lo p r e p a r a , e tanto
più negativamente q u a n t o più se ne discosta e gli si c o n t r a p p o n e .
E evidente q u a n t o u n a simile visione della vicenda u m a n a , che
assurdamente bandisce il concetto di decadenza delle civiltà, sia
funzionale a qualsiasi r e g i m e che d e t e n g a a t t u a l m e n t e il potere,
perché esso, in questa prospettiva hegeliana della storia, a p p a r e
sempre come un legittimo p u n t o di arrivo, un necessario g r a d i n o
della scalinata del progresso.
In questo ordine di idee ogni salutare r i p e n s a m e n t o , ogni sguar-
d o rivolto al passato p e r stabilire confronti, suggerire soluzioni,
denunciare errori o addirittura artificiose deviazioni e sopraffazio-
ni, è irremissibilmente bollato c o m e "anacronistico". Il motto fata-
le "indietro non si torna" nel contesto della dottrina del progresso
indefinito e della infallibilità e ineluttabilità della storia, narcotizza
lo spirito critico e fa sì che coloro che sono bensì malcontenti dello
stato attuale delle cose, ma h a n n o assorbito dalla scuola e dai mass
media questa filosofia, anziché volgersi indietro p e r individuare il
p u n t o in cui eventualmente la strada è stata smarrita, spingano
ancor più oltre le tendenze presenti, i n t e r p r e t a n d o l e c o m e altret-
tante frecce indicatrici del c a m m i n o infallibile del progresso della
storia u m a n a divinizzata.
Se q u a n t o si è sin qui detto è esatto, e n o n pare facile metterlo
in dubbio, se ne deve necessariamente d e s u m e r e che chi orwellia-
n a m e n t e manipola la storia, occultandone o d e f o r m a n d o n e eventi
e creando miti, non crede affatto che essa sia sacra e infallibile, per-
ché se vi credesse si guarderebbe bene dall'alterarla e dal violarla
arrangiandola. Si deve d u n q u e concludere - anche questa illazione
si i m p o n e come inconfutabile - che costoro considerano l'umanità
come divisa in d u e categorie: la loro, e cioè quella ristretta ed eli-
taria dei manipolatori e piloti, e quella sterminata e massificata dei
manipolati, vittime del loro gioco illusionistico.
E invero sotto gli occhi di tutti il dato di fatto che lo stato cen-
tralizzato figlio della Rivoluzione Francese, s b a n d i e r a n d o a ogni
m o m e n t o u n a libertà che invece combatte in radice a g g r e d e n d o l a

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nelle intelligenze, i m p o n e p r o p r i standardizzati e rimaneggiati
p r o g r a m m i scolastici in ogni disciplina, m a in particolare a p p u n t o
in storia e in filosofìa, unificate all'insegna della citata dottrina
hegeliana e romantica m a anche spenceriana e comtiana, e quindi
positivistica, del progresso infallibile, correlata a sua volta e sup-
portata, sul p i a n o naturalistico, dall'evoluzionismo darwiniano.
Trattasi, a b e n vedere, di u n a adattata riesumazione dell'antica cre-
denza p a g a n a nel fato, nel destino irrevocabilmente scritto nelle
stelle; u n a dottrina che è oggi p e n e t r a t a persino nella teologia cat-
tolica del Concilio Ecumenico Vaticano II attraverso l'evoluzioni-
smo biologico e sociale del gesuita Teilhard d e Chardin, maitre à
penser, grazie anche al suo discepolo e confratello de Lubac.
Abbiamo già illustrato l'effetto psicologico e politico di questa
assolutizzazione e divinizzazione della storia e del suo divenire, in
definitiva di questa religione dell'uomo, protagonista della storia,
u n a religione che, e l i m i n a n d o ogni p a r a m e t r o trascendente e
immutabile di giudizio e di valore, altra scelta n o n lascia, a chi ne
viene irretito, se n o n tra la fuga veloce in avanti sulla strada già
segnata e il rallentamento della marcia, sempre p e r ò nella stessa
prestabilita direzione, d a n d o così luogo alla nota dialettica tra
"progressisti" e "conservatori".
Ora è evidente che non vi è schiavitù più sicura di quella di chi si ritie-
ne libero scambiando per libertà la lunghezza della propria catena. Nella
c o m u n e accettazione di questa Weltanschauung f o n d a m e n t a l e è dato
cogliere la p r o f o n d a unità che, al di là di superficiali, anche se vio-
lente, contrapposizioni, lega le diverse ideologie e utopie richia-
m a t e all'inizio di questa prefazione.

U n a volta ammessa l'esistenza delle d u e citate categorie di


uomini, quella dei manipolatori che n o n credono affatto alla auto-
n o m i a e ineluttabilità della storia e che d o m i n a n o i p r o g r a m m i sco-
lastici e mass mediatici p e r dirigerne la marcia, e quella dei mani-
polati, che invece f e r m a m e n t e vi credono, n o n si p u ò n o n capire

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che il b u o n successo dell'opera dei primi è rigorosamente subordi-
nato alla condizione che i secondi la ignorino, e postula p e r t a n t o
u n retroscena della cultura, della politica e a n c h e della storia del
nostro t e m p o in cui registi o, se si preferisce, burattinai invisibili al
pubblico, dirigono le condotte dei personaggi che, consapevoli o
inconsapevoli di quella regia, si m u o v o n o sul palcoscenico illumi-
nato dalle luci della ribalta, a partire da coloro che vi a p p a i o n o
c o m e capi fino all'ultima delle comparse.
Il segreto, d u n q u e , è la condizione p r i m a e f o n d a m e n t a l e del
d o m i n i o dei manipolatori.
La seconda condizione, anch'essa indispensabile, è la piena di-
sponibilità del potere finanziario e di quello politico che n e dipen-
de, e, attraverso di essi, dei p r o g r a m m i scolastici e mass mediatici.
Ma il controllo, ovviamente più coperto e ignorato possibile, di tali
programmi, n o n basta agli iniziati ai segreti nascosti alla massa pro-
fana. Ci possono infatti essere dei deprecabili guastafeste che invece
di accontentarsi del boccone già premasticato che viene loro amore-
volmente ammannite, vanno a frugare tra vecchie carte dimenticate,
giungono in possesso di documenti magari non segreti, ma riservati
ai circoli degli eletti, e valorizzano notizie pubblicate bensì, ma rele-
gate in qualche pagina interna dei giornali.
U n esempio italiano dell'opera di questi guastafeste è stata la
riesumazione di fatti e d o c u m e n t i accuratamente "silenziati" p e r
oltre u n secolo relativi al cosiddetto "Risorgimento", u n mito fon-
d a n t e di tutti indistintamente i regimi italiani posteriori all'unifica-
zione della penisola. Quei ficcanaso, d o c u m e n t a n d o rigorosamen-
te le loro affermazioni, r i d i m e n s i o n a r o n o quella che sembrava
u n ' e p o p e a d e g n a dei p o e m i omerici, riducendola a u n a sordida
storia di corruzioni, intrighi, delitti, sfacciate usurpazioni e inique
repressioni, sanguinose e sanguinarie.

Non essendo bastati a soffocare del tutto lo scandalo inaudito né


il silenzio delle grandi case editrici, n é quello dei canali radiofoni-
ci e televisivi, ih dolorosa mancanza di dati storici utili a smentire
quegli sciagurati, si levò contro di essi u n grido virtuoso di esecra-

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zione. Li si bollò come profanatori dei sacri ricordi della Patria,
redenta dai secoli bui dell'oscurantismo cattolico liberticida, e co-
me denigratori blasfemi della memoria di purissimi eroi come
Mazzini e Garibaldi, da essi invece sovversivamente presentati
come squallidi agenti della frammassoneria britannica.
Quella indignata reazione non toglie il fatto che da allora il mito
del Risorgimento si sia notevolmente a p p a n n a t o e che oggi appaia
molto più difficile e imbarazzante che p e r il passato cantarne le
epiche glorie.
A causa di questo e di altri casi analoghi, anche più attuali e scot-
tanti, si è sentita la necessità di erigere ulteriori barriere, oltre a
quella del silenzio mass mediatico, per arginare e screditare l'ope-
ra demolitrice dei ficcanaso che, è bene ripeterlo, intacca in radice
la fede nella dottrina del progresso e della ineluttabilità e infallibi-
lità della storia divinizzata.
Il colpo di genio è stato quello di escogitare due parole esorciz-
zatrici che, pubblicizzate con o p p o r t u n o battage, h a n n o lo scopo,
che il più delle volte raggiungono, di neutralizzare in partenza le
sgradite incursioni dietro il sipario dei sullodati ficcanaso e guasta-
feste e risparmiano ai custodi della "verità" ufficiale il penoso com-
pito di contraddire le loro, spesso documentatissime, affermazioni
e dimostrazioni. Queste d u e parole esorcizzatrici sono "complotti-
smo" e "dietrologismo". Esse hanno, oltretutto, la virtù di fare di
ogni erba u n fascio, perché c o n f o n d o n o in un unico calderone l'o-
pera di ricercatori attenti e arcidocumentati e le elucubrazioni fan-
tasiose di visionari e paranoici, magari o p p o r t u n a m e n t e sguinza-
gliati per intorbidare le acque e screditare l'intera categoria artifi-
ciosamente creata da quelle due magiche parolette.

Per verificare p e r ò l'inconsistenza di quei d u e vocaboli, è suffi-


ciente soffermarsi a considerare - in conformità a un ricetta cui nel
m o n d o m o d e r n o è utile fare frequente ricorso per non lasciarsi
manipolare dai professionisti della pubblicità e della p r o p a g a n d a -
quale sia il campo che risulta legittimato e nobilitato dalla condan-
na dei "complottisti e dei "dietrologi". In altre parole: posto che i

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"complottasti" e i "dietrologi" (che riteniamo più p r o p r i o definire -
se seri - i "ficcanaso" e i "guastafeste") sono i cattivi, chi mai saranno
i buoni? La risposta a questa d o m a n d a è logica e inevitabile: i buoni
sono i cittadini serenamente fiduciosi nella storiografia e nella cro-
naca del regime, disciplinatamente incolonnati nei partiti e nei sin-
dacati in cui esso si articola; coloro che, c a n d i d a m e n t e , n o n vengo-
n o n e p p u r e sfiorati dal sospetto che le notizie e scene dei telegior-
nali e dei giornali possano essere manipolate, o che, se n u t r o n o
qualche sospetto, lo n u t r o n o solo nel p r e o r d i n a t o alveo che la p a r t e
politica cui aderiscono addita loro con infallibile autorità. Fra que-
sti buoni i migliori sono coloro che, c o m p r a n d o ogni mattina il
giornale loro gradito (in Italia il più consigliabile p e r essi è certa-
m e n t e la Repubblica di Carlo de Benedetti, preferito infatti d a chi
ha pretese culturali e a m a f a r n e sfoggio) ne assimilano i messaggi
del giorno, eventualmente in contraddizione con quelli del n u m e -
ro precedente, e li f a n n o p r o p r i difendendoli, all'occorrenza, con
calorosa convinzione. In u n m o n d o in cui le tecniche pubblicitarie
quasi sempre seduttive e deformanti, se n o n addirittura mendaci,
d o m i n a n o persino il commercio dei dentifrici, in cui "fiction" cine-
matografiche, fotomontaggi, realtà virtuale e persino messaggi sub-
liminali sono presenti ad ogni angolo, questi "buoni" del sistema, di
u n sistema al quale, magari, si illudono persino di opporsi, n o n sono
n e p p u r e sfiorati dal dubbio di poter essere presi per il naso e con-
dotti al guinzaglio.
Alla luce di queste considerazioni si scopre che il c a m p o dei
"buoni" e dei saggi p r u d e n t e m e n t e e astutamente lasciato nell'om-
b r a dai custodi della storiografia e della cronaca ufficiali, il c a m p o
cioè dei n o n "complottisti" e dei n o n "dietrologi", si identifica con
quello degli ingenui e dei sempliciotti, p e r n o n dire, m e n o eufe-
misticamente, dei burattini e degli zombie del sistema.
Evidentemente n o n è p e r costoro che questo libro è stato scrit-
to. Già il suo solo titolo impedisce a questi vaccinati contro ogni
f o r m a di complottismo, o dietrologismo che dir si voglia, di p r e n -
derlo in considerazione. Esso è scritto invece p e r coloro che di
fronte alle turbinose, caotiche e sconcertanti vicende dei nostri

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giorni provano u n senso di inquietudine e n o n si sentono a p p a g a -
ti dalle spiegazioni ufficiali e tranquillizzanti sulla loro ineluttabili-
tà e sostanziale positività, quasi che i destini dell'uomo fossero retti
da u n a legge bensì benefica, ma altrettanto inesorabile e predeter-
m i n a t a di quella che regola la caduta dei gravi. I rivolgimenti epo-
cali t u m u l t u o s a m e n t e accavallatisi a velocità crescente in questi ulti-
mi q u a r a n t a n n i , la sovversione della bimillenaria scala dei valori
che aveva ispirato e costruito la nostra civiltà, l'improvvisa autoli-
quidazione dello sterminato e minaccioso i m p e r o bolscevico e l'im-
m e d i a t a m e n t e successivo f e n o m e n o della globalizzazione con la
progressiva abrogazione su scala mondiale delle leggi in materia
d o g a n a l e e di quelle che limitavano i trasferimenti internazionali di
capitali, le bibliche migrazioni di decine di milioni di persone, age-
volate, anche in Italia, da o p p o r t u n e , miratissime modifiche legi-
slative in materia di pubblica sicurezza, dovrebbero aver p u r desta-
to qualche sospetto...
Ebbene, chi si p r e n d e r à la briga di leggere questo libro troverà
quei sospetti confermati e dimostrati, vedrà venire alla luce organiz-
zazioni riservate e potentissime di cui ignorava l'esistenza o aveva
letto solo qualche criptica notizia sulle pagine interne dei giornali; si
familiarizzerà con denominazioni come "Council on Foreign Relations",
"Cìrcoli Bìlderberg", "Commissione Trilaterale", "Pilgrims' Society' e tante
altre, a p p r e n d e r à l'essenziale sul famoso segreto massonico che costi-
tuisce la chiave di volta, o meglio, la radice dell'intero sistema occul-
to. In esso coglierà anche l'importantissimo, essenziale collegamen-
to - spesso trascurato da autori anche acuti - fra l'aspetto politico e
quello religioso del piano e delle manovre degli "Alti Iniziati".
Soprattutto gli a p p a r i r à chiaro e logicamente collegato in unici-
tà di disegno q u a n t o fino ad ora gli era sembrato incomprensibile
e contraddittorio, e vedrà secoli di storia sotto u n ' a n g o l a t u r a b e n
diversa da quella inculcatagli dai testi scolastici. Avrà m o d o , infine,
di verificare come questo libro, la cui p r i m a edizione risale al 1991
e il cui ultimo a g g i o r n a m e n t o si ferma al 2002, n o n abbia p e r s o
nulla della sua attualità, indicando con sicurezza u n a rotta da cui la
storia più recente n o n ha piegato e f o r n e n d o u n a cornice in cui le

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g r a n d i t e n d e n z e e i g r a n d i eventi di questi ultimi anni si inquadra-
n o con continuità.
Anche coloro che n o n sono nuovi a questi temi e h a n n o letto
opere di p r o f o n d i studiosi come il Cretineau-Joly, il d e Poncins, il
Virion, il d'Assac, il Faillant d e Villemarest e altri, troveranno in
questo libro n o n solo la sintesi più completa, e quindi più illumi-
nante, che sin qui sia stata fatta, ma anche aspetti di g r a n d e rilievo
n o n affrontati d a altri autori. Della sua qualità è garanzia la prefa-
zione prestigiosa di H e n r y Coston, pubblicata p e r la p r i m a volta
nell'edizione francese dell'opera.
Vi è u n ultimo motivo p e r raccomandare la lettura di questo
libro: con la sua decisione-quadro sul m a n d a t o d'arresto europeo e
le nuove inedite figure di "reati" ivi introdotte, l'Europa Unita appa-
re decisamente orientata a sopprimere ogni voce di dissenso; n o n
più parole esorcizzatrici, dunque, ma minaccioso tintinnio di manet-
te. E p e r t a n t o il caso di chiedersi fino a q u a n d o sarà possibile scri-
vere e documentarsi su questi spinosi argomenti, politicamente
scorretti e sgraditissimi agli eurocrati e in genere agli "architetti" del
Nuovo O r d i n e Mondiale.
IRENAEUS

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Dalla lettera-prefazione
di Henry Coston all'edizione francese

Caro Epiphanius,
[...]
H o sempre attribuito molta i m p o r t a n z a al lato nascosto delle
cose, ciò che del resto sembra u g u a l m e n t e essere la Sua preoccu-
pazione essenziale. Troppi nostri c o n t e m p o r a n e i credono ancora
che quel che accade sulla ribalta possa essere sufficiente ad un'in-
formazione completa. Errore questo m a n t e n u t o - volontariamente
o n o - dai media, che letteralmente li stordiscono con notizie prive
di i m p o r t a n z a e n o n trattano giammai di quello che accade nei cir-
coli segreti dove si p r e n d o n o le decisioni.
Disraeli, g r a n d e u o m o di Stato britannico, diceva che "il mondo
è governato da personaggi che quelli il cui occhio non penetra dietro le
quinte neppure immaginano".
L'esperienza ci ha mostrato che le a p p a r e n z e sono spesso ingan-
nevoli e che i misteri che circondano gli atti di certi g r u p p i e di
certi uomini v a n n o decifrati, se si vogliono scoprire i loro disegni e
sventare le loro trame.
Il suo libro è consacrato i n t e r a m e n t e alla scoperta di questa veri-
tà nascosta [...], u n compito che oggi t r o p p o pochi francesi sem-
b r a n o voler accettare. Dove sono i successori, i discepoli di Mons.
J o u i n , dell'abbé D u p e r r o n , di Léon d e Poncins, capaci di c o n d u r r e
questa g r a n d e inchiesta? [...]

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In questa seconda m e t à del secolo che si conclude, B e r n a r d Fay,
Jacques Bordiot, Yann Moncomble, Jacques Ploncard d'Assac e io
stesso, a b b i a m o dato il cambio a questi grandi cristiani, a questi
g r a n d i francesi, la cui o p e r a i m m e n s a n o n doveva essere interrot-
ta. Con i loro scritti costoro h a n n o raggiunto u n pubblico senza
dubbio più vario, m a anche m e n o i m p e g n a t o .
Quelli che leggevano i maestri della Controrivoluzione negli
anni 1900-1930 e r a n o p r i n c i p a l m e n t e cattolici, educati e formati
dai risoluti avversari di questa "Democrazia cristiana", ereditata da
Marc Sangnier e dal Sillon, i cui successori oggi patteggiano aper-
t a m e n t e con la Massoneria.
Questa omogeneità è scomparsa ai nostri giorni: troviamo "antir
massoni" sia nei circoli tradizionalisti - che sono i più numerosi -
sia negli ambienti lontani dalla f e d e cristiana. Il desiderio di esse-
re m a g g i o r m e n t e apprezzato da costoro avrebbe p o t u t o condurla,
se n o n a modificare il suo studio nella parte essenziale, a l m e n o a
corredarlo di u n a presentazione diversa, che certi avrebbero potu-
to giudicare più accessibile a quel pubblico dimentico delle tradi-
zioni del nostro popolo.
Lei n o n l'ha fatto e credo abbia avuto ragione. N o n si guadagna
nulla con i ripieghi: la verità mal si accorda con le concessioni e le
rinunce. Solidamente piantato di fronte al nemico che smaschera, la
schiena appoggiata al m u r o delle sue convinzioni, ha presentato il
problema come lo h a n n o fatto, prima di lei, i Barruel, i Gougenot
des Moussieaux e i Delassus, i Monsignor J o u i n e i Copin-Albancelli,
i Claudio J e a n n e t e N. Deschamps. Levocazione di questi d u e ultimi
ricercatori mi fa pensare alla loro notevole opera. La lettura del suo
voluminoso manoscritto mi ha ricordato la loro opera immensa. Che
d o c u m e n t o straordinario quel Sociétés Secrètes et la Société, portato a
termine all'inizio della Terza Repubblica, malgrado la morte del suo
autore principale, il padre Deschamps, che la Santa Sede n o n aveva
cessato di incoraggiare: i loro tre enormi volumi h a n n o conosciuto
u n a mezza dozzina di edizioni! [...]
[...] La ringrazio p e r avere ringiovanito e sviluppato argomenti
come le logge dei massoni e dei martinisti, le reti dei Carbonari, le

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ielio-logge dedite al culto di Satana, che n o n sono più le sole a
organizzare la conquista degli spiriti e dei cuori, ad allontanare gli
nomini di Stato dai loro doveri e, t r o p p o spesso, gli u o m i n i di
( liiesa. Sono state scoperte la Sinarchia, la Trilaterale, il Bilderberg, il
( I li americano, il Siècle francese e tante altre società e s t r e m a m e n -
ie discrete, [...] all'opera p e r scalzare la nostra società occidentale,
impresa che data da p r i m a del XVIII secolo con i Rosacroce e gli
Illuminati.
I-]
Può darsi che i cosiddetti spiriti liberi - più spesso solo superfì-
< iali o sviati - n o n sempre le o f f r a n o comprensione, m a avrà por-
talo u n a nuova pietra all'edificio costruito dai ricercatori rispettosi
della Tradizione e animati d a u n a fede ardente. N o n ci badi, caro
I' piphanius; l'abbondante, eccezionale d o c u m e n t a z i o n e riunita in
leste pagine p e r m e t t e r à ai nostri amici di affrontare vittoriosa-
mente l'offensiva generale lanciata contro l'Occidente dalle forze
segrete della Rivoluzione. Il suo libro sarà u n ' a r m a che aiuterà i
nostri a trionfare su di essa.
Per combattenti come noi, lei e io, n o n è forse l'essenziale?

HENRY COSTON
8 luglio 1998

I I t i i l y Coston ( 1 9 1 0 - 2 0 0 1 ) , indiscutibilmente uno dei maggiori studiosi europei

<l< I XX secolo del fenomeno mondialista, è stato autore di oltre una trentina di
l'iigevoli opere disponìbili presso la sua stessa casa editrice ( B P 9 2 - 1 8 , 7 5 8 6 2
I'.h is Cedex 18).

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4
AVVERTENZA

Nella lettura del libro il lettore tenga sempre ben presente che
non vi è idea più estranea al cattolicesimo del razzismo. Dice infat-
ti S. Paolo:

"Non vi è più Giudeo né Greco, non vi è schiavo >ié libero, non


maschio né femmina, ma tutti voi siete uno solo in ('.risto Gesù. E
se voi siete di ('.risto siete seme di Abramo, eredi secondo la promes-
sa." (Gal. 3, 2 8 - 2 9 )

E p e r ò innegabile che la rivoluzione si è servita, e si serve, volta


per volta in maniera particolare, di certi ambienti o aggrega/ioni
politiche, così come è innegabile che la massoneria abbia la sua
(entrale da oltre d u e secoli in Inghilterra; che la Francia abbia
esportato la rivoluzione in tutta Europa con Napoleone, dissemi-
n a n d o logge nei territori occupati; che in Italia il Piemonte abbia
giocato un ruolo f o n d a m e n t a l e nella distruzione dell'antico ordine.
Per n o n parlare del ruolo importantissimo dell'Umanesimo italia-
no all'inizio della rivoluzione antropocentrica, né si p u ò contestare
che la radice dello stesso U m a n e s i m o affondi nell'ebraismo cabali-
stico, o che le attuali centrali mondialiste abbiano pressoché tutte
sede negli Stati Uniti.
Questi elementi non possono essere taciuti da chiunque voglia
seriamente scrivere la Storia e di Storia.

17
PREMESSA

"Vi sono due storie: la storia ufficiale, menzo-


gnera, che ci viene insegnata - la storia ad
usuiti deiphim - e la storia segreta, dove si tro-
vano le vere cause degli avvenimenti, una sto-
ria vergognosa".
Honoré de Balzac - martinista
(l£ illusioni perdute, Milano, 1981, Club, p. 711)

Sostenere oggi in un m o n d o razionalista, tecnicizzato e total-


m e n t e indifferente, per n o n dire a p e r t a m e n t e ostile, alla religione,
che la nostra epoca segni la conclusione della più g r a n d e g u e r r a di
religione mai combattuta, con rinnovato slancio e ardore da una
parte e con sempre minore volontà e d e t e r m i n a z i o n e dall'altra,
sembra, oltre che un i m m e n s o paradosso, un'affermazione altret-
tanto gratuita. I mezzi di informazione n o n ne parlano, preferen-
do rovesciare su ciascuno di noi un impetuoso torrente di informa-
zioni di ogni tipo, funzionale a f o r m a r e quella "opinione pubblica"
di cui la massoneria vanta la paternità 1 . Fissare p e r t a n t o l'attenzio-
ne su u n a sorta di m a n o occulta che nella storia m o d e r n a guidi,
orienti e stabilisca il destino dei popoli indirizzandolo verso f o r m e
di schiavitù universale, q u a n d o n o n di eliminazione fisica, masche-

' K r n e s t o Nys, Massoneria e società moderna, F o g g i a , B a s l o g i , 1988, p . 9 1 . Nys, a v v o c a l o


i - s p e r t o di d i r i t t o i n t e r n a z i o n a l e , in q u e s t ' o p e r a e s p o n e s u c c i n t a m e n t e il r u o l o d e l l ' i n f l u e n -
za m a s s o n i c a sulla s o c i e t à m o d e r n a .

19
randole dietro il paravento del progresso, sembra davvero frutto di
una fantasia piuttosto fervida, se non addirittura parto di menti
inquiete e deviate, in cui il bisogno di risposte e certezze prende
consistenza in l'orme di ricostruzione su misura della Storia.

E però diffìcile negare l'esistenza di un'azione secolare che, vuo-


tati gli spiriti dalla filosofìa scolastica, li ha aggrediti con dosi dap-
prima omeopatiche di dottrine gnostiche; introducendo il dubbio
come metodo sotto la copertura dello scientismo, il disprezzo della
retta ragione spinto fino al rifiuto del reale, il r i n n e g a m e n t o del-
l'autorità naturale, la nulla potestas nisi a Deo, sostituita da un pote-
re che trae la sua legittimazione dal basso, un potere infero: un
m o d o essenzialmente luciferino di procedere, fondato sulla men-
zogna e sull'uso reiterato del compromesso, mirante scientemente
ad ottenere un progressivo cedimento delle posizioni attaccate.
Limitarsi ad una spiegazione del m o n d o odierno ricorrendo al
determinismo delle leggi fisiche, o ai principi economici o sociolo-
gici, è superficialità che non può soddisfare chi voglia ricercare
secondo verità: occorre rivolgersi in altra direzione, spingere le
ricerche ben più in profondità p a r t e n d o dalla realtà dell'uomo: un
essere libero di aderire al Bene o al Male e per ciò stesso in grado
di organizzarsi nella pratica dei medesimi. La Legge perfetta del
Vangelo sorresse l'uomo per lunghi secoli illuminandogli la via e
sostenendolo in quella speranza di eternità che egli concretizzò
edificando la grande civiltà cristiana - la città terrena sorta il più
possibile a immagine di quella di Dio.
Non possiamo rinunciare, per simmetria, a tentare di indivi-
duare una rottura, un guasto nella storia dell'uomo, che ha per-
messo al male di organizzarsi con un deposito dottrinale, un piano
di dominazione dell'uomo sull'uomo, una gerarchia occulta che
veglia alla sua realizzazione e alla fedele trasmissione di tale depo-
sito, un percorso da compiere per asservire l'umanità alla potestas
tenehrarum, in una parola una vera CONTROCHIKSA tendente ad
appropriarsi di ogni valenza religiosa e politica.
I connotati di questa Controchiesa sono quelli dell'Alta Loggia e

20
dell'Alta Finanza: Alta Loggia in cui domina il mago attraverso l'e-
soterismo e la magia, che pianifica, dirige, corregge il tiro se i risul-
tali non corrispondono a quelli voluti; Alta Finanza che, concen-
trando oggigiorno nelle sue mani il controllo delle ricchezze del
pianeta, le orienta ai fini di dominio mondiale perseguiti dall'Alta
I <>ggia.
I prodromi della rottura si manifestano con chiarezza nella
Riforma, sviluppando le direttrici di attacco nelle due direzioni
dell'Impero e del Papato; e non poteva non essere così: l'afferma-
zione del libero esame per sua natura esclude l'esistenza di una
Verità oggettiva, dandosi per il protestante tante verità quante sono
le singole interpretazioni di essa; ora, se ciascuno può vantare una
propria verità, l'unico errore è sostenere che esiste una verità unica.
Ne consegue l'introduzione di un relativismo personale su ciò che
sia Bene e Giusto. Il principio di autorità risulta inficiato dall'orgo-
glio di chi possiede una sua propria verità e intenda farla valere; ne
consegue che le gerarchie naturali dovevano essere spazzate via, in
quanto ostacolo all'affermazione del proprio io, della propria veri-
tà. Il massimo odio e la massima avversione logicamente verranno
riservati alla Chiesa cattolica, maestra nello spirituale e guida nel
temporale, depositaria nel suo capo visibile, il Papa, del messaggio
del l)ivin Maestro che nega ogni altra via di salvezza fuori di Lui
chiamando ladri e briganti coloro che lino a quel m o m e n t o si
erano annunciati in Suo nome 2 .
Per questo la Controchiesa non poteva che radicarsi e crescere in
area protestante. Tenteremo allora di individuare un percorso della
gnosi (v. pagina 35) che, richiamata in vita col Rinascimento, incar-
nata dagli alchimisti e dai Rosacroce del Seicento, si snoda attra-
verso le logge martiniste, gii Illuminati di Baviera, il Movimento
Sinarchico, giungendo, attraverso il nostro tormentato secolo, lino
alle grandi assise mondialiste dell'ONU e dell'UNFSCO e in cam-
po religioso a quel drammatico e infausto evento che per la catto-

-(;-,>. 10,8.

21
licita fu il Concilio Vaticano II, seguito dal p r i m o atto di costituzio-
ne del pendant religioso d e l l ' O N U con la Giornata di Preghiera di
tutte le religioni ad Assisf 5 .
Oggi, alle soglie del Governo Mondiale, il nemico da battere è
ancora la Chiesa cattolica, unica via di salvezza per l'umanità. E qui
che avverrà la lotta finale, qui le fòrze del male concentreranno ogni
sforzo p l a u d e n d o dal pulpito dei mass-inedia, ad ogni passo compiuto
nella loro direzione e c o n d a n n a n d o con altrettanto clamore ogni ten-
tativo di rientro nell'alveo della Tradizione cattolica, dell'insegna-
mento dogmatico di sempre. Oggi la crisi che travaglia la Chiesa è
macroscopica, innegabile, ed il suo ruolo di unica depositaria della
Verità è messo in discussione, in assemblee democratiche, dagli stes-
si uomini di chiesa in n o m e di u n ecumenismo allargato ad ogni falsa
religione, ad ogni errore. A costoro, più cfie la salvezza delle anime,
stanno a cuore aspettative utopiche nei campi della filantropia e
della società, mentre nella cattolicità dilagano 1111 pacifismo e una
neutralità intellettuale affatto sconosciuti nella sua lunga storia.
L'ipotesi di u n a degenerazione s p o n t a n e a non regge: gli appel-
li di Paolo VI che denunciava il f u m o di Satana p e n e t r a t o nel sacro
t e m p i o 4 richiamano alla m e m o r i a i sinistri propositi delle retrolog-
ge che p e r bocca di un loro autorevolissimo esponente, Albert Pike,
33° g r a d o del Rito Scozzese Antico ed Accettato americano, autore
di quel Morals and Dogma tutt'oggi considerato pietra d'angolo
della dottrina massonica, ancora nel XIX secolo dichiarava:
"Quando Luigi XVI fu giustiziato la metà del lavoro era fatta e quindi
da allora l'Armata del Tempio doveva indirizzare tutti 1 suoi sforzi contro
il Papato"

-1 P r e g e v o l e e a p p r o f o n d i t a la t r a t t a / i o n e s v i l u p p a t a d a ] p r o f e s s o r e t e d e s c o J o h a n n e s
D o r m a m i , in u n a s e r i e d i libri d a l t i t o l o : La teologia di Giovanni Paolo II e lo spirito di Assisi,
A l b a n o L a z i a l e , I c h t h y s , d o v e il p r i m o è p r o p e d e u t i c o a d u n a t r i l o g i a sulle e n c i c l i c h e di
G i o v a n n i P a o l o II p u b b l i c a t a in s u c c e s s i o n e d a l l a stessa e d i t i ice.
4
A l l o c u z i o n e agli allievi d e l P o n t i f i c i o S e m i n a r i o L o m b a r d o , d e l 7 d i c e m b r e 1 9 6 8 , in
Insegnamenti, voi. VI, p . 1 1 8 8 . P a p a P a o l o VI p a r l ò in q u e l l ' o c c a s i o n e d i " a u t o d e m o l i z i o n e
della Chiesa".
"•'
Commento al XXX Grado, Cavaliere, grand'eletto Kadosh, p . 156.

22
\IlHTt I'ike ( 18(19-1891 ). 33° grado, Gran Commendatore del Rito Scozzese Antico
i <1 Allettato della massoneria per la Giurisdizione meridionale degli Stati Uniti.

23
PARTE PRIMA

MYSTERIUMINIQUITATIS
CAPITOLO I

Esistono vertici sovversivi occulti?

Rimettiamoci con Pierre Virion (1898-1988) - una delle massime


autorità cattoliche nel campo del mondialismo - a uno dei più auto-
revoli e preparati studiosi del f e n o m e n o massonico, Mons. Ernest
Jouin (1844-1932), con cui il Virion collaborò per anni alla redazio-
ne della celebre e documentatissima rivista Renne Internationale des
Sociétés Secrèles, fondata a Parigi nel 1912:
"Io non a m m e t t o da parte mia l'azione diretta del d e m o n i o nel
governo massonico: ma c o m p i e n d o che lo studio delle iniziazioni
inclini lo spirito verso questa soluzione mistica, alla quale le gesta
della Massoneria m o d e r n a recano un'apparente conferma. Io op-
p o n g o semplicemente a questa soluzione l'ordine provvidenziale in
base al quale tutto a questo m o n d o è di competenza di un potere
umano: e come il Cristo, capo invisibile della Chiesa cattolica, è rap-
presentato visibilmente quaggiù dal Papa, parimenti ritengo che
Satana, capo invisibile dell'armata del male, non comandi ai suoi sol-
dati che attraverso uomini, suoi accoliti, sue anime dannate, sempre
liberi nel frattempo di sottrarsi ai suoi ordini e alle sue ispirazioni 0 .

'' I n s e g n a S a n l ò m m a s o : "La concordia dei demoni, derivante dall'obbedienza degli arti verso
gli altri, non deriva dall'amore scambievole, ma dalla loro comuni' malvagità con la quide odiano gli
nomini e si ribellano alla giustizia di Dio. Infatti, è caratteristica degli uomini empi riunirsi e assog-
gettarsi a coloro che vedono dotati ih maggiore potenza, per dare sfogo alla propria malvagità" (S. 1 11.,
I. 109, 2 a d 2).

27
Quanto a questo potere, più o m e n o occulto, della Massoneria e
delle Società Segrete che perseguono lo stesso scopo, esso esiste
per la semplice ragione che non si dà un corpo senza testa, socie-
tà senza governo, esercito senza generale, popolo senza pubblico
potere. l'assioma romano: lolle unum est turba: acide, unum est popu-
lus, ha qui la sua piena giustificazione: senza potere direzionale, la
Massoneria sarebbe una massa più o m e n o smarrita in qualche idea
sovversiva, ma che si decomporrebbe da sé in luogo di essere la
dominatrice del mondo" 7 .
La citazione, pur rispondendo a criteri di buona logica, potrebbe
tuttavia apparire a qualcuno piuttosto "di parte"; ecco allora le voci
di altri autorevoli protagonisti, non certo sospetti di antimassonismo:
1844 - Benjamin Disraeli, più noto come Lord Beaconsfield, figlio
di ebrei ferraresi, trasferito in Inghilterra dove diventò ministro,
massone secondo Eugen Lennhoff (Dizionario Massonico Francese),
scriveva in uno dei suoi romanzi politici, composti negli anni 1840:
"Il m o n d o è governato da tutt'altri personaggi che n e p p u r e
immaginano coloro il cui occhio non giunge dietro le quinte" 8 .
F in un discorso tenuto ad Aylesbury il 20 novembre 1876:

"1 governi di questo secolo non sono


in relazione solamente con governi, im-
peratori, re e ministri, ma anche con le
società segrete, elementi di cui si deve
tener conto e che all'ultimo momento
possono annullare qualsiasi accorcio,
che possiedono agenti ovunque, agenti
senza scrupoli che spingono all'assassi-
nio e in grado, se necessario, di provo-
care un massacro'"-1.
B e n j a m i n Disraeli

' P. Virion, Bientót un gonvernement mnvdial?, Saint-Cenéré, Kd. 'l'equi, 1067, pp. 217-18.
H
Coningsby, Paris, 1884, pp. 18:5, 184.
Y. Monconible, ìjrrésistìble ex/ìiinsitiii ilu mondialisme, Paris, Kd. Yann Monconible, 1981,
p. 212.

28
1906 - Walther Rathenau, u o m o poli-
lieo israelita, ministro p e r la Ricostru-
zione e dal 31 gennaio 1922 ministro
per gli Affari Esteri della Repubblica di
Weimar fino al 24 giugno 1922, giorno
del suo assassinio, avvenuto a distanza
di solo qualche settimana dal suo tenta-
livo di sottrarre la G e r m a n i a alla stretta
congiunta anglo-franco-americana del
I l attato di Versailles. Gran capitalista, Walther Rathenau
alla testa di oltre 100 società, operava in (1867-1922)
stretto collegamento con l'Alta Finanza
di Wall Street:
" Trecento uomini di cui ciascuno conosce tutti gli altri, governa-
no i destini del continente e u r o p e o e scelgono i loro successori nel
loro entourage".

1920 - Winston C h u r c h i l l " in un articolo intitolato "ZIONISM


versus BOI.SHK.VISM. A Struggle lor the Soni of the Jewish People",
a p p a r s o a pagina 5 dell'Illustrateci Sunday Herald in data 8.2.1920,
d o p o avere descritto i vari aspetti dell'ebraismo di allora, nel quale
individuava una c o m p o n e n t e "nazionale" (gli assimilati) b u o n a e
fedele e u n a internazionale decisamente cattiva, trattando di que-
st'ultima, scriveva:
"Dai giorni di Spartacus-Weisshaupt fino a Karl Marx, Trotzki
(Russia), Bela Kuhn (Ungheria), Rosa Luxemburg (Germania) ed
Emma G o l d m a n n (Stati Uniti) 1 -, questo complotto mondiale per la

111
Wiener Ireie Presse, 24 dicembre 1912.
11
I.a c a r r i e r a p o l i t i c a d i C h u r c h i l l r i c e v e t t e l ' a p p o g g i o d e l l a m a s s o n e r i a , c o n t e lo p r o v a
l i 11 \ i si a u f f i c i a l e d e l l a m a s s o n e r i a b r i t a n n i c a The Freemnson d e l 2 5 m a g g i o 1 9 2 9 , L o n d o n , p .
' H 11 C h u r c h i l l e r a d i v e n t a t o M a e s t r o d e l RSAA nel 1 9 0 2 .
R i v o l u z i o n a r i a l i t u a n a ( I <S(>9-1940), u n a d e l l e m a g g i o r i l i g u r e d e l l a s t o r i a d e l l ' a l i a i -
• liismo, e d i t r i c e di Mother Earth (" l e n a M a d r e " , t e m a c a n i alle c a m p a g n e e c o l o g i s t e di o g -
•i), i n l l i i e n t e g i o r n a l e a n a r c h i c o e p i o n i e r e d e i m e t o d i p e r il c o n t r o l l o d e l l e n a s c i t e .

29
distruzione della civiltà e p e r la ricostituzione della società sulla
base dell'arresto del progresso, del m a l a n i m o invidioso e dell'im-
possibile uguaglianza, si è p o t e n t e m e n t e sviluppato. Esso ha gioca-
to - come ha mostrato così efficacemente u n a scrittrice m o d e r n a ,
Mrs. Webster - u n ruolo c h i a r a m e n t e riconoscibile nella tragedia
della Rivoluzione Francese. Esso è stato la causa p r i m a di tutti i
movimenti sovversivi del Secolo XIX; e ora, infine, questo g r u p p o
di straordinarie personalità del m o n d o sotterraneo delle grandi
città d ' E u r o p a e d'America ha afferrato per i capelli il p o p o l o Russo
ed è divenuto praticamente il d o m i n a t o r e incontrastato di questo
e n o r m e impero".

1930 - "Ai crocevia-chiave della Storia, u n Kahal misterioso spin-


ge l'uomo "ispirato", talora scelto con molto anticipo, a divenire lo
s t r u m e n t o della " G r a n d e O p e r a " . Egli p u ò allora sconvolgere u n o
stato, rovesciare il corso degli eventi, sfidare le opposizioni, ingan-
nare i popoli con capovolgimenti spettacolari e drammatici, con
stupore delle folle che i g n o r a n o la p r e p a r a z i o n e delle sue vie effet-
tuata da altre mani e dai sostegni occulti che lo f a n n o d u r a r e fino
al giorno stabilito della sua caduta, u n a volta assolta la sua missio-
ne, o allorquando le sue pretese oltrepassano la misura che gli è
stata assegnata".
(Kadmi C o h e n , l'abominatimi ammaline, Paris, Ed. Flammarion, 1930 1 3 )

1935 - Sir Stanley Baldwin, ministro britannico, constatava:


"Gli Stati, colonne della corona d'Inghilterra, n o n sono più arbi-
tri del loro destino. Delle potenze che ci sfuggono f a n n o giocare
nei miei paesi come altrove degli interessi particolari e un ideali-
smo aberrante" 1 4 .

1941 - James B u r n h a m , m e m b r o dell'alta massoneria riservata

P. Virion, op. rìt., p. 211.


Y. Moncomble, op. al., ibidem.

30
.il soli ebrei del B'nai B'rith e della Pilgrims' Society 15 , riferendosi
il quadri direttivi:
"I dirigenti nominali: presidenti, re, congressisti, deputati, gene-
rili, non sono i veri dirigenti" 1 6 .
K, in piena guerra, nel suo libro The Manageri.nl Revolution17, trat-
tando dell'esistenza di una cospirazione che manipolava il nazional-
M » ialismo altrettanto bene delle altre ideologie o Stati, aggiungeva:
"La guerra, le guerre future sono in realtà un episodio della
Rivoluzione" 18 .

1946 - Charles Riandey, Sovrano Gran C o m m e n d a t o r e del Su-


premo Consiglio (dei 33 del Rito Scozzese Antico ed Accettato,
\'.<I.A.) di Francia, annunciava:
"[_...] la necessità di un'organizzazione totalitaria del mondo,
dalla quale verrà esclusa ogni nozione di primato di una nazione,
nondimeno sussiste. Essa si realizzerà ineluttabilmente alla sua ora,
ora che non è ancora giunta e che a nulla gioverà voler anticipare,
dal m o m e n t o che vanno raccolti soltanto i frutti maturi [...]".
"Questo passaggio (dal particolare al collettivo) [...] non sarà
definitivamente compiuto che allorquando il m o n d o intero avrà
riconosciuto l'autorità 19 di un agente unico, regolatore e coordina-
tore universale.
Con quale mezzo si imporrà questo agente? Probabilmente con
la guerra, una terza e - speriamolo - ultima convulsione mondiale,
perché l'umanità è condannata, come tutto ciò che è vivente, a par-
torire nel dolore e nel sangue" 2 0 .

' ' V. A p p e n d i c e 2; C o r d B u r n h a m in r e a l t à si c h i a m a v a I.evy-I.awson (v, Y. M o n c o m b l e ,


/r* professionnels de l'anti-meisme, Paris, Kd. Yann M o n c o m b l e , 1987, p . 2 5 5 ) .
16
P. V i r i o n , op. rit., p . 83.
J. B u r n h a m , The Mnnagerial Revolution, N e w York, T h e J o h n Day C o m p a n y , 1 9 4 1 .
C f r . P i e r r e Kaillant d e V i l l e m a r e s t , In lettre d'information, n. 10/1987.
( ' . r a s s e t t o d e l l ' A . : l ' A u t o r i t à , i n f a t t i , è c o s a b e n d i v e r s a d a l P o t e r e , c o m e si v e d r à s u c -
cessivamente.
Rivista massonica Le Tempie, pp. 50-51 ; cit. in P Virion, Kienlòt un gouvernement...., cit.,

31
1950 - J a m e s Paul Warburg (1896-1969), u o m o di p u n t a
dell'Alta Finanza cosmopolita ebraica, amministratore della banca
Kuhn & Loeb, g r a n d e finanziatrice della rivoluzione russa, m e m -
bro del CFR (l'Istituto p e r gli Affari Internazionali americano, vero
governo-ombra degli Stati Uniti), e del mondialista Bilderberg
Group (sorta di S u p e r p a r l a m e n t o allargato alle d u e s p o n d e del-
l'Atlantico), rivolgendosi al Senato americano il 17 febbraio 1950:
"Noi avremo un Governo Mondiale, che vi piaccia o no, per conquista
o per consenso 1.

1953 - Giovanni Antonio Borgese (marito di Elisabeth Mann,


figlia di T h o m a s Mann), professore all'università di Chicago e se-
gretario generale del Comitato p e r l'elaborazione di u n a Costi-
tuzione Mondiale, nel 1953 dà alle stampe Foundalìons of the World
Republic (Fondamenti della Repubblica Mondiale), dove si dice:
"Il GOVERNO MONDIALE22 è inevitabile. Nascerà in u n o dei
seguenti modi. O come I m p e r o Mondiale, con schiavitù di massa
imposta dalla vittoria di u n a Terza G u e r r a Mondiale, o nella f o r m a
di Repubblica Feder ale Mondiale, instaurata attraverso un'integra-
zione graduale nelle Nazioni Unite" 2 ; i .

1968 - Ilarold Wilson, u o m o politico inglese, m e m b r o del


potente RIIA, l'Istituto Affari Internazionali britannico, e della Fa-
bian Society, circolo superiore dell'area del Potere e centro mondia-
le di irradiazione, fin dal 1884, del socialismo:
"I conservatori d a n n o l'illusione di governare, m e n t r e le vere

" W e shall liave a W o r l d G o v e r n m e n t , w h e t h e r o r n o t y o u like il - by C o n q u e s l 01 by


Consent".
- - Maiuscolo originale.
W i l l i a m E ] a s p e r . Giubili Tymmrt... Sleji by Sleji, A p p l e t o n ( W i s c o n s i n ) , W e s t e r n I s l a n d s ,
1992, p. 88.

32
'l' UMoni sono prese al di fuori del Parlamento, dai Clore, dai
I .i/.ird e dai Warburg..." (finanzieri israeliti, N.d.A.)24.

I()7.r. - Saul H. Mendlowitz, direttore del "Progetto di Modello


I >< • i u 11 ( )rdine Mondiale" e m e m b r o del Council on Foreign Relations
i< I R), il "Politburo" del capitalismo con sede a New York:
" 1 a d o m a n d a se ci sarà o n o n ci sarà u n governo mondiale entro
il '.!<><)() non si p o n e più. A mio avviso le d o m a n d e che d o b b i a m o
i invece) porci sono: come questo si verificherà, se attraverso un
il.H lisina, un movimento, un disegno più o m e n o razionale e se
.il .i a carattere totalitario, benevolmente elitista o partecipativo" 2 5 .

l'Itti - Thierry de Montbrial, m e m b r o della Commissione Irila-


i< i.ile, presidente dell'IFRI, l'Istituto Affari Internazionali france-
i , e m e m b r o del celebre Club massonico Le Siede:
A un dato m o m e n t o il c o n t e n u t o e lo stile della politica inter-
n.i/ionale v e n g o n o influenzati da q u a n t o pensa e dice un relativa-
mente piccolo n u m e r o di esperti. E questo nel i n o n d o intero.
Si tratta di una pura constatazione che non è dettata da nessuna
dottrina elitista. Per fare un esempio, negli Stati Uniti un centinaio
di persone giocano un ruolo p r e p o n d e r a n t e in seno agli Istituti di
UH etc a e nei circoli giornalistici, e la loro influenza è considerevole."
1-1
"...a Mosca gli Istituti di Studi Internazionali, che sono nostri
omologhi e nostri interlocutori, partecipano all'elaborazione della
politica sovietica"- 6 .

-'' (.'ir. d a Y. M o n c o m b l e , /.a Trilaterale et les secrels du mondialisme, Paris, É d . Yaim


M o n r o m b l e , 1980, p. 235.
- :> Ct'r. W. F. J a s p e r , Global Tyranny ..., cit., p. 8 3 .
-r> Le Figaro, 16.1.1981.

33
1 9 8 5 - L o u i s Pauwels ( 1 9 2 0 - 1 9 9 7 ) , m a s s o n e , occultista d i s c e p o -
lo del m a g o n e r o Gurcljielf, g i à d i r e t t o l e di riviste e s o t e r i c h e e del
Figaro Magazine, c h e a m a v a p r o c l a m a r e la s u a c o n v e r s i o n e al cri-
stianesimo:
" C ' è u n c o m p l o t t o m o n d i a l e di forze a n t i c r i s t i a n e c h e m i r a n o a
i n d e b o l i r e (e se p o s s i b i l e a d i s s o l v e r e in 1111 u m a n e s i m o d i belle p a -
role, m a i m p o t e n t e ) la fède dei cattolici, a d i v i d e r e la C h i e s a , a d
arrivare ad u n o scisma"27.

1 9 9 5 - J a m e s G a r r i s o n : " S t i a m o a n d a n d o a finire nel g o v e r n o


m o n d i a l e . L inevitabile C i s a r a n n o conflitti, c o e r c i z i o n i e c o n -
sensi. È tutto parte d i q u a n t o sarà n e c e s s a r i o pei d a r e nascita alla
p r i m a civiltà g l o b a l e " 2 8 .

V. M e s s o t i , Inchiesta sul Cristianesimo, ' t o n n o , S F I K d i t r i c e , 1987, p p . 1 5 1 - 5 2 .


P r e s i d e n t e d e l l a F o n d a z i o n e ( . o r b a i iov a m e r i c a n a , c i t a l o in The Daily Record, Duini,
N C , 1 7 . 1 0 . 1 9 9 5 , p. 4.

34
CAPITOLO II

La gnosi

"La gnosi - dice l'Ili.". Fr.\ Albert Pike - è l'essenza e il midol-


lo della Massoneria "1.
'La Massoneria è la gnosi; [i m a s s o n i s o n o ] i veri gnostici che
continuano la loro millenaria tradizione'-.

" A l e x a n d r i a n " , p r o b a b i l e p s e u d o n i m o di u n alto ini/iato, scrive


nella s u a " S t o r i a della filosofia occulta""' c i t a n d o u n o dei m a s s i m i
e s p o n e n t i m o d e r n i del p e n s i e r o g n o s t i c o , H e n r i - C h a r l e s P u e c h :
" A v e r e la G n o s i ( C o n o s c e n z a ) s i g n i f i c a s a p e r e c h e cosa s i a m o , d a
d o v e v e n i a m o e d o v e a n d i a m o , c h e c o s a ci p u ò salvare, q u a l è la
n o s t r a nascita e q u a l è la n o s t r a r i n a s c i t a " .
E alla serie delle d o m a n d e : " P e r c h é sulla terra e s i s t o n o tante
r e l i g i o n i , invece d i u n ' u n i c a fede? Q u a l e scegliere e s e c o n d o q u a l e
criterio p r e f e r i r l a alle altre? C o m e stabilire c h i h a torto o r a g i o n e ,
Ira il p a g a n o , l ' e b r e o o il cristiano, Ira c h i è sicuro della m e t e m p s i -
cosi e chi a t t e n d e il G i u d i z i o U n i v e r s a l e ? " , fa s e g u i r e c o n s i d e r a z i o -
ni d e g n e della m a s s i m a a t t e n z i o n e :

' R. G u é n o n , Studi sulla massoneria e il routjtagnonaggio, C a r m a g n o l a , A r k l o s - O i ^ e r o l <I..


1091, Voi. II, [>. I('>.">.
- Klvio S c i u b b a , m e m b r o tlel S u p r e m o C o n s i g l i o d e i 3 3 d e l kilt) S c o z z e s e A u l i c o e d
V c e t t a t o i t a l i a n o , in: C o n m i e n l o a Morals and Dogma di A. Pike, cil., Voi. V, p p . 1 3 3 - 1 3 1 .
:i
Milano, M o n d a d o r i , 1984.
"Una risposta t r o p p o immediata a queste d o m a n d e drammati-
che e problematiche trasforma l'individuo in u n ateo, che rifiuta
globalmente tutte le religioni p r o p r i o per le loro divergenze, o in un
fanatico che si chiude rigidamente nella propria fede evitando di
analizzare le altre, per timore che questa venga intaccata. Lo gno-
stico, invece, usa la Gnosi come un filtro attraverso il quale setaccia
e analizza le religioni e le filosofie, p e r trattenere il meglio di ognu-
na. Elabora così u n a religione intellettuale, basata su una rigorosa
cultura invece di u n a religione rivelata che giustifica i propri postu-
lati inverosimili e assurdi facendo ricorso a visioni, estasi, allucina-
zioni auditive" 4 .

Gnosi e dottrina gnostica

La gnosi è una dottrina sincretista sorta pressoché c o n t e m p o r a -


n e a m e n t e al Cristianesimo, verosimilmente in ambiente ebraico (si
suole ravvisare nel samaritano Simon Mago di cui p a r l a n o gli Atti
degli Apostoli il suo p r i m o maestro) con forti influssi neoplatonici,
ma anche di altre religioni, in particolare iraniche
Il suo n o m e deriva dalla parola greca "gnosis" che significa
"conoscenza".
Questa parola n o n deve trarre in inganno: la conoscenza di cui
i suoi adepti si vantano depositari n o n è f o n d a t a su basi razionali,
ma sulla consapevolezza (conoscenza) della p r o p r i a divinità, sulla
convinzione cioè di possedere in sé una scintilla divina imprigio-
nata nel carcere del corpo o, più in generale, del m o n d o materia-
le, un m o n d o pesante e tenebroso, u n m o n d o di esilio creato bensì
da un Dio, ma da u n Dio inferiore e stolto identificato col Dio Crea-
tore dell'Antico Testamento e dei Cristiani.

4
ibidem, p . 46.
•' Q u e s t a d e f i n i z i o n e di g n o s i n o n u o v a tutti gli studiosi c o n c o r d i . Per u n a c h i a r a , a n c o r -
c h é r i g o r o s a t r a t t a z i o n e si v e d a : M. l à u / e r , Gnosi e gnosticismo. R i m i n i , Arti d e l IX C o n v e g n o
di S t u d i Cattolici, La T r a d i z i o n e C a t t o l i c a , 2(102, p p . 3 9 - 5 1 .

36
I ,e dottrine gnostiche ci sono giunte sovente espresse sotto for-
ma di miti tortuosi e stravaganti, ma tutte p r e s e n t a n o connotazio-
ni comuni ben individuabili. In stringata sintesi:
«Alla base dell'esperienza, di ogni gnostico, che si sente alienato nel
mondo materiale che lo circonda e lo condiziona, e sostanzialmente estra-
neo ad esso, c'è la convinzione di essere depositario di una rivelazione divi-
mi destinata a pochi eletti. Questa rivelazione riguarda la sua più auten-
tica natura, consistente in un germe, una particella della sostanza divina,
degradata e caduta nel mondo, prigioniera del corpo materiale da cui anela
a liberarsi per tornare al mondo divino da cui ha tratto origine. Ma la
icdenzione è possibile soltanto grazie all'opera di un Redentore divino, che
a scende in persona dal cielo sotto apparenza umana o fa sentire in altro
modo la sua presenza, per tramite di un uomo (Gestì) particolarmente meri-
tevole di diventare strumento dell'opera divina di redenzione. Tale opera
affranca l'uomo depositano del germe divino dalla schiavitù in cui era
leu uto nel mondo materiale: questo infatti aveva tratto origine dall'errore o
dal peccato di un essere divino, per lo più di genere femminile (Sophia), ed
era stato plasmato da un Dio inferiore, il Demiurgo, identificato col Dio
creatore del Vecchio 'Testamento. Il completo graduale recupero del seme
devino degradato e imprigionato nel mondo materiale renderà superflua l'e-
sistenza di questo, che perciò è destinato ad avere fine»b.
Questa sintetica esposizione del professor Manlio Simonetti,
uno dei più autorevoli studiosi c o n t e m p o r a n e i dell'antica gnosi,
non sarebbe completa se si prescindesse dalla p r o f o n d a separazio-
ne che lo gnostico vede fra sé e gli altri esseri umani. La scintilla
divina, infatti, n o n sarebbe presente in tutti gli uomini, m a solo in
pochissimi, gli gnostici a p p u n t o , che si autodefiniscono " p n e u m a -
tici", ossia "portatori dello spirito divino" (pneuma in greco signifi-
ca 'spirito').

M. S i m o n e t t i , Testi g n o s t i c i in l i n g u a g r e c a e l a t i n a , V i c e n z a , f o n d a z i o n e Lorenzo
Valla, A. M o n d a d o r i K d i t o r e , 1993, p p . X I I , X I I I .

37
Il resto dell'umanità sarebbe suddiviso in: "psichici" e cioè perso-
ne dotate di anima, ma non di spirito {psyché in greco è l'anima) e gli
"ilici" e cioè esseri p u r a m e n t e materiali (hyle in greco vale 'materia'),
l utti costoro apparterrebbero alla creazione del Demiurgo.
In questo contesto ideale lo gnostico, essendo divino, si ritiene
emancipato dai c o m a n d a m e n t i del Dio creatore, che anzi disprez-
za e sistematicamente calpesta come usurpazione e violazione della
propria divinità, parte della prigione materiale demiurgica.
Questa concezione del m o n d o sottintende, e in taluni testi espri-
me, non solo un p r o f o n d o disprezzo p e r il resto dell'umanità, così
abissalmente inferiore, ma anche un vero e p r o p r i o odio p e r indi-
vidui solo a p p a r e n t e m e n t e umani, esseri di tenebra, figli del Dio
malvagio che per giunta si a r r o g a n o u n a inammissibile uguaglian-
za con gli pneumatici, unici veri uomini in senso proprio.
Superfluo rilevare come gli pneumatici d o m i n i n o di diritto sugli
psichici. La terza categoria, quella dei 'trascurabili', n e p p u r e è con-
siderata 7 .
Per chiarire le idee sulla natura del Demiurgo e la sua contrap-
posizione col "Dio b u o n o " di cui le a n i m e degli pneumatici sareb-
bero scintille in esilio, giova aggiungere che la teogonia gnostica
tende a identificare quest'ultimo con u n Principio ingenerato -
talora chiamato Abisso, Padre supremo, Pleroma (che significa 'pie-
nezza'), ecc. - di cui nulla si conosce, anzi n e m m e n o si p u ò dire che
sia, a n a l o g a m e n t e aW'En-Sof della Cabala, espressione ebraica della
gnosi.
Secondo i miti gnostici, ad un certo m o m e n t o questo Padre inge-
nerato decise di manifestarsi, e lo fece mediante successive emana-
zioni di coppie di esseri celesti, le cosiddette sizìgie, costituite da un
eone maschile e da u n o femminile. Queste coppie, provenienti
direttamente dal centro androgino della divinità, dagli gnostici

1
A r t h u r M a c h e t i , i n i / i a t o d e l X I X s e c o l o alla v i r u l e n t a s e t t a m a s s o n i c a d e l l a G o l d e n
Davvn, o p e r a v a u n a s u d d i v i s i o n e d e l l ' u m a n i t à in t r e c a t e g o r i e : gli stregoni, i santi e i trascura-
bili, in d i r e t t a c o r r i s p o n d e n z a c o n gli p n e u m a t i c i , gli p s i c h i c i salvali, e gli ilici " i m m e r s i n e l
f a n g o q u o t i d i a n o " (Cit. in: l ' a u w e l s e B e r g i e r , Il mattino tlei maghi, M i l a n o , 1986, p . 2 8 1 ) .

38
( hiamale "eoni", si susseguirono contraddistinte da perfezione sem-
ine minore, fino all'ultimo eone, Sophin, il più imperfetto - l'ultimo
gradino di un processo discensivo di degenerazione emanatista in
senso plotiniano — che turbò il m o n d o divino segnando un d r a m m a
(caduta originale). Venne così dischiusa la via ad un cosmo materia-
le di corruzione ad o p e r a di un Dio malvagio e ignorante che, per
plasmal e la materia maligna, non esitò a ricorrere a coadiutori chia-
mali "Arconti".
Pervertitasi in tal m o d o l'immobile perfezione originaria ad o-
pera del Dio dei cristiani, il Padre s u p r e m o provvide a redimere gli
eletti m e d i a n t e l'invio del Cristo, al quale affidò la missione di sot-
trarli alla tirannia del Demiurgo dotandoli dei mezzi necessari alla
loto salvezza, concepita come ricongiungimento col Pleroma origi-
nario.
Questi mezzi, che f o n d a n o la rivelazione del Cristo gnostico, si
identificano in un i n s e g n a m e n t o esoterico f o n d a t o sulla magia, che
conduce l'iniziato al "risveglio", alla consapevolezza della sua divi-
nità 8 , p o n e n d o l o direttamente in contatto con le entità spirituali
superiori.
K forse superfluo aggiungere che questo redentore gnosticamen-
te trasfigurato che, come si è visto, insegna la violazione sistematica
della legge divina, è l'esatto contrario del Redentore cristiano.
Eloquente in proposito la dichiarazione di un satanista bolo-
gnese che si proclama figlio di Satana e che inizia i suoi adepti trac-
< iando p e r tre volte col suo sangue sulla loro fronte il n u m e r o sei.
( ostili si definisce: "Uno che crede nel principio filosofico del satanismo,
e cioè che la divinità risiede all'interno dell'uomo e della donna, non in
un'entità astratta"9.
d o n tali premesse n o n è chi non veda l'inutilità delle b u o n e
opere dell'uomo, cui la salvezza è c o m u n q u e preclusa se n o n pos-

x
C . G . J u n g , p s i c o l o g o s c o m p a r s o n e l 1961, u n o d e i c a p i s c u o l a d e l l a p s i c a n a l i s i e stu-
d i o s o di e s o t e r i s m o , a f f i l i a t o al R i t o S c o z z e s e R e t t i f i c a t o , alla d o m a n d a " M a in D i o c r e d e ? " ,
i i s p o n d e v a : " . . . n o n h o p i ù b i s o g n o di c r e d e r e . O r a so." (cfr. il Giornale, 8 d i c e m b r e 1986).
La Slampa, 30 n o v e m b r e 1995.
siede la fede esclusiva in u n depositarti iniziatico. Le affinità col pen-
siero p r o f o n d o di Lutero balzano immediate, come p u r e innegabi-
le a p p a r e la strumentalità della psicanalisi di Freud, tesa a solleva-
re l'uomo dal problema del Bene e del Male e che in questa luce
rivela tutta la sua n a t u r a di p r o l u n g a m e n t o essoterico delle idee
gnostiche.
La m o d e r n a psicanalisi, infatti, rinvia ad u n indefinito incon-
scio, situato nella psiche, la responsabilità delle azioni intrinseca-
m e n t e cattive attuate dall'/o. Per gli psicanalisti l'inconscio, o Es, di
cui l'individuo è d u n q u e vittima innocente, sarebbe sede di quelle
pulsioni istintive alle quali è b e n e l'uomo dia libero sfogo p e r n o n
crearsi perniciosi "complessi" di colpa. Di qui l'induzione al pecca-
to attraverso la liberazione sessuale, la droga e ogni altra perver-
sione ben nota 1 0 .

" C i ò t h e è s o r p r e n d e n t e n e i s i s t e m i g n o s t i c i è c h e essi s o n o e s c l u s i v a m e n t e b a s a t i
sulle m a n i f e s t a z i o n i d e l l ' I n c o n s c i o e c h e i l o r o i n s e g n a m e n t i m o r a l i n o n a r r e t r a n o d i n a n z i
agli a s p e t t i m e n o c h i a r i d e l l a vita. N o n c r e d i a m o d i a n d a r e t r o p p o l o n t a n i d a l v e r o d i c h i a -
r a n d o c h e l ' u o m o m o d e r n o , c o n t r a r i a m e n t e al s u o f r a t e l l o d e l X I X s e c o l o , si r i v o l g e v e r s o
la p s i c h e c o n g r a n d i s p e r a n z e e s e n z a f a r r i f e r i m e n t o a d a l c u n a c r e d e n z a t r a d i z i o n a l e , m a
p i u t t o s t o n e l s e n s o d i u n ' e s p e r i e n z a r e l i g i o s o - g n o s t i c a " ( C . G . J u n g , Problèmes de l'ante moder-
ne, Paris, Ed. B u c h e t - C h a s t e l , 1987, 4 6 6 p p . ; v. a n c h e d o n E n n i o I n n o c e n t i , ('.ritira alla psi-
canalisi, S a e r a K r a t e r n i t a s A u r i g a r u m in U r b e , 1 9 9 1 4 ) .
" N o n si p o t e v a d i r m e g l i o - c o m m e n t a il C o u v e r t - la g n o s i a t t r a v e r s o la p s i c a n a l i s i h a
f a t t o u n r i e n t r o in f o r z e in u n m o n d o s c r i s t i a n i z z a l o [...] I n e f f e t t i la g n o s i u r t a v a c o n t r o d e l l e
i n c o e r e n z e , delle c o n t r a d d i z i o n i c h e d u r a v a fatica a risolvere. La psicanalisi r i d e di q u e s t e
d i f f i c o l t à . A d e s e m p i o il p r o b l e m a d e l M a l e , (ili g n o s t i c i n o n s a p e v a n o c o m e c o n c i l i a r e il
B e n e e il M a l e n e l l a D i v i n i t à . N o n v ' è d i f f e r e n z a f r a B e n e e M a l e , d i c o n o gli p s i c a n a l i s t i . I n
D i o il M a l e è la p e r f e z i o n e d e l B e n e , il c o m p i m e n t o d e l l a D i v i n i t à . S a t a n a s t e s s o fa p a r t e
i n t e g r a n t e d i Dio. E q u e s t o e s s e r e d i v i n o c h e h a i n s e g n a t o a g l i n o m i n i c h e e r a n o p a d r o n i d i
se stessi, c a p a c i di d i s c e r n e r e il B e n e e il M a l e . Gli g n o s t i c i a f f e r m a n o c h e il n o s t r o a n i m o
( p n e u m a ) , scintilla d i v i n a , d e v e r i m a n e r e i n d i f f e r e n t e , i m p a s s i b i l e d i f r o n t e alle a g i t a z i o n i e
p u l s i o n i d e l l a p s i c h e . Gli p s i c a n a l i s t i al c o n t r a r i o a f f e r m a n o c h e l ' u o m o d e v e d a r e l i b e r o
c o r s o a q u e s t e p u l s i o n i , p o i c h é i m o v i m e n t i d e l l a p s i c h e s o n o essi p u r e s i m b o l i della
Perfezione divina, t a o c h e un t e m p o e r a riservato a q u a l c h e iniziato nel c o r s o di u n a ceri-
m o n i a s a c r a , s a r à o g g i c o r r e n t e m e n t e p r a t i c a t o d a c i a s c u n o . La p r a t i c a d e l l ' a s c e s i p r e s s o gli
(inostici, i Perfetti, i Puri, i Càtari, e r a un t e m p o n o n u n m e z z o p e r a t t i n g e r e alla divinità,
m a il s e g n o c h e essa e r a già s t a t a r a g g i u n t a , c h e l ' u o m o a v e v a r e a l i z z a t o l ' U n i t à p e r f e t t a c o n
Dio; la p r a t i c a d e l l a d i s s o l u t e z z a p r e s s o gli g n o s t i c i m o d e r n i s a r à d u n q u e il s e g n o c h e l ' U o -
m o h a o l t r e p a s s a l o le c a t e g o r i e d e l B e n e e d e l M a l e , c h e è finalmente p e r v e n u t o alla t o t a l e
p a d r o n a n z a d i s é , c a p a c e p e r t a n t o d i d a r s i l u i s t e s s o l a l e g g e , s t a b i l i r e il s u o p i a c e r e s e n z a
d o v e r r e n d e r n e c o n t o a d a l c u n o : l a l i b e r t à t o t a l e s e n z a a l c u n a r e s p o n s a b i l i t à . C o m e sov-

40
Utualità del pensiero gnostico

Quanta attualità si rinviene quindi nel pensiero gnostico dei primi


secoli d o p o Cristo!
L'uomo m o d e r n o , infatti, è iniziato alla gnosi senza che se n e
renda conto. L'aspetto più preoccupante, tuttavia, dell'inarrestabi-
le espansione della gnosi nella società m o d e r n a , deriva dalla diffu-
sione, effettuata con un'abilità seconda solo alla perfidia, di un
o p p o r t u n o état d'esprit, favorevole all'affermazione e alla glorifica-
zione del Male, della distruzione, della perversione, dell'irraziona-
le in q u a n t o tale, e ostile ad ogni f o r m a di Bene, di azione costrut-
tiva, di virtù, di razionalità, di b u o n senso.
Facendo leva sul conformismo, sullo spirito di emulazione e sul-
l'istinto gregario dell'uomo (e del giovane in particolare) questi
viene indotto a conformarsi a questo état d'esprit con comporta-
menti istintuali, autodistruttivi e innaturali. Il tutto avviene senza
che l ' u o m o ne sia conscio, se ne r e n d a conto, anche se esso avver-
te quasi sempre un certo disagio del quale n o n riesce tuttavia a
definire e riconoscere la natura e le cause, e che d e t e r m i n a in misu-
ra crescente crisi, depressione, follia suicida e omicida.
Un utile ruolo depistante è qui giocato dalla psicoanalisi e dalla
psicoterapia, che, c o m e si è visto, deresponsabilizzano e, quale anti-
doto a tale disagio, suggeriscono dosi ulteriori degli stessi compor-
tamenti che h a n n o già causato il disagio medesimo.
Per creare questo état d'esprit gli artefici si basano su consolidate
tecniche di manipolazione della coscienza, servendosi dei perso-
naggi che si susseguono sulla ribalta dell'attualità, c o m p a r e n d o e
s c o m p a r e n d o sotto la loro sapiente regia e i n t e r p r e t a n d o ciascuno
il ruolo loro assegnato.
Divi dello spettacolo, della musica rock, della "IV, dello sport,
della politica, del m o n d o scientifico e letterario, si susseguono inces-
santemente sotto le luci della ribalta, funzionali a questa o quella

\ i T s i o n e d i t u t t o l ' O r d i n e n a t u r a l e e d i v i n o n o n si p o t e v a t r o v a r e di m e g l i o . . . " (Etienne


( i o u v e r t , De la gnose à l'oecumemsme, Vouillé, E d i t i o n s d e C h i r é , 1 9 8 3 , p p . 4 2 , 4 3 ) .

41
parte della tragica commedia, ne siano essi consapevoli o inconsape-
voli strumenti.
(ili effetti tremendi dell'immersione totale e costante, per anni,
del pubblico in un ambiente artificiale finalizzato alla diffusione di
modelli banali, amorali, perversi e negativi, sono rilevati ed apprez-
zati, ormai, solo da quell'infima minoranza che, b a n d e n d o IV, cine-
ma, concerti rock, discoteche, e simili, percepiscono il progressivo
degrado morale ed intellettuale di coloro che li circondano.
Dal carattere totalizzante di questa immersione della massa della
società deriva pure l'incapacità dell'uomo comune di realizzare o
ricordare modelli comportamentali assai più virtuosi, che fino a
poco tempo fa esistevano quasi ovunque e sono stati distrutti. Mo-
delli che gli assicuravano una vita serena e pacifica, della quale è
rimasto solo un vago e nostalgico ricordo, che riaffiora però con
prepotenza nelle rare pause del suo vivere convulso e artificioso.
Eavversione e il rifiuto di ogni legge - hislorìa docet - degenera
lentamente in nichilismo, devastante per il singolo e per la società e
in sincretismo che si sostanzia nel protervo rifiuto di riconoscere la
Verità e con essa il Logos, la Seconda Persona divina.
Senza tema di smentite si può d u n q u e affermare che l'origine di
questa autentica tragedia è da ricondurre all'iniziazione dell'uomo
m o d e r n o al pensiero gnostico, pensiero che, nel corso di quest'o-
pera, si tenterà di seguire nella sua storia, sviluppo e diffusione.

* * *

Il vero gnostico in realtà è colui che ha accolto in pieno l'eco del


non sermam, il grido di Lucifero che, riecheggiato fra gli angeli, fu
udito anche da Nostro Signore quando, venuto sulla terra, raccon-
tò Egli stesso la parabola: "Un u o m o di nobile stirpe partì per un
paese lontano per ricevere un titolo regale e poi ritornare [...]. Ma
i suoi cittadini lo odiavano e gli m a n d a r o n o dietro un'ambasceria a
dire: "Non vogliamo che costui venga a regnare su di noi" (IJ:
XIX, 12-14)".
Lo gnostico è il perpetuatole dello spirito di rivolta che animò

42
l'antico tentatore quando .sussurrava ad Adamo ed Eva Yentis siati
Dei, solo che mangiate dell'Albero della Conoscenza (gnosi), l a u t o
basii, ché gli stessi adepti delle sètte gnostiche degli Ofiti o Naasseni
injihis in greco e naas in ebraico significano serpente) ammettevano:
"Noi veneriamo il serpente perché Dio l'ha posto all'origine
della gnosi per l'umanità: egli stesso ha insegnato all'uomo e alla
donna la completa conoscenza degli alti misteri" 1 1 .
(.osi, conclude il CouverL, tutto è chiaro. Ogni elucubrazione
gnostica ostentatamente sapiente è in realtà destinata a distogliere
i cristiani dall'adorazione del vero Dio e a portarli verso l'adora-
zione del Serpente, scopo supremo della setta 1 -.

la gnosi, controchiesa del mondo antico

Esponente di spicco della gnosi lievitata in ambiente giudeo-cri-


si lano, del quale n a r r a n o gli Atti degli Apostoli, fu verosimilmente,
< oine si è detto poc'anzi, Simon Mago di Samaria, considerato dai
l'adi i della Chiesa il primo eretico e il p r i m o gnostico. S. Ireneo lo
indica come artefice di una teologia iniziatica, di una scuola sotter-
i anea che si p e r p e t u ò per oltre tre secoli grazie all'elaborazione di
un sistema intellettuale dove la magia si integrava con una forma
ili contempla/ione mistica, che - ovviamente - nulla aveva da spar-
ine con quella ispirata da Dio. Già Pietro, infatti, non esitò a
denunciare pubblicamente quel personaggio:
"Non c'è parte, né sorte alcuna per te in queste cose, perché il
ino cuore non è retto dinanzi a Dio" (Atti, 8, 21).
Nella dottrina simoniana sono già presenti alcune nozioni es-
senziali gnostiche: il Principio universale, l'emanazione quale via di
apparizione degli esseri, il Demiurgo organizzatore della materia

' ' H t i c n t i e ( ' . o m e r i , tip. ài., p . 2 1 .


1
- Ibith'iii.

43
eterna, l'uomo che cerca di disfarsi della propria natura viziata, la
contemplazione mistica quale sorgente di scienza.
Morto Simone, fra i suoi seguaci più attivi in Samaria si impose
Menandro, che insistette presso i suoi discepoli soprattutto sul ruo-
lo della magia.
Secondo Sant'Ireneo furono quindi due suoi discepoli, Saturnino
e Basilide, a diffondere la gnosi fino ad Antiochia e ad Alessandria.
Saturnino sosteneva l'opposizione fra il Dio degli ebrei Jahvé e il
Cristo, il cui merito era, a suo dire, quello di avere apportato all'u-
manità la scintilla divina negata da Jahvé.
Basilide fu invece artefice di una costruzione intellettuale com-
plicatissima, articolata su tre mondi sovrapposti, ove solo quello
intermedio contava 365 cicli, a loro volta popolati da eoni, come si
chiamavano le emanazioni del Dio supremo, del Dio-Tutto. Padre
del docetismo, elemento dottrinale fra i più costanti della gnosi,
secondo cui Gesù Cristo non si sarebbe veramente incarnato, Basi-
lide sostenne u n a redenzione sui generis, dove u n "Sapiente", chia-
mato "Vangelo", discendeva dall'Essere iniziale di cielo in cielo fino
al m o n d o sublunare dell'umanità, p o r t a n d o ad essa la conoscenza
della sua divinità.
Questa gnosi "egiziana" o alessandrina generò in Carpocrate un
pollone singolarmente robusto. Fu Carpocrate ad introdurre nella
gnosi la metempsicosi (passaggio da un corpo ad un altro) di
Pitagora. Per Carpocrate, Gesù, figlio carnale di Maria e Giuseppe,
ricordandosi della sua vita anteriore, si sarebbe posto a capo del-
l'umanità per lottare contro il Dio cattivo degli ebrei che aveva
voluto un u o m o sottomesso e ignorante; ribellarsi a questo Dio era
d u n q u e doveroso col violarne la legge, e i carpocraziani si distinse-
ro in ciò per la violenza delle loro orge.
Con Valentino giungiamo all'apogeo, alla maturità della gnosi
storica. Egiziano, discepolo della scuola alessandrina, era u o m o di
grande cultura e conoscenza del m o n d o antico. Egli riprese la con-
cezione dei suoi predecessori di u n sistema con tre mondi, quello
divino, da lui chiamato "Pleroma" (pienezza), sede del Principio
ingenerato, che si moltiplica per emanazioni successive; un m o n d o

44
iiilei-medio popolato di eoni e u n m o n d o umano. La costruzione
valentiniana è affollatissima di coppie eoni-emanazioni, con ben
due Cristi operanti nel m o n d o intermedio e in quello umano.
Anc he i demiurghi sono in n u m e r o di tre. Una dottrina invero fan-
i.isiica tratta soprattutto dall'occultismo di antichi papiri egiziani
.litribuiti ad Ermete Trismegisto, al t e m p o autore in gran voga
presso quei circoli che oggi definiremmo intellettuali.
Giova sottolineare che tutti i maestri gnostici - e Valentino non
laceva eccezione - attribuivano grande importanza alla cosiddetta
"conoscenza intuitiva diretta" della divinità, m e t o d o di ispirazione
< he ricerca il contatto con entità "superiori" attraverso la magia e
l'astrologia per ottenere personali rivelazioni "sovrumane". Per un
< ristiano, abituato dal Divin Maestro a giudicare l'albero dai frutti,
non v'è dubbio alcuno che negli ambienti gnostici si praticasse
invece il culto dei demoni.
Con i viaggi di Valentino la gnosi sbarcò a Roma, dove Marcione,
uomo anch'egli di vasta cultura, riuscì a conferirle una notevole strut-
nira organizzativa con chiese e diocesi che gli sopravvissero fino al V
secolo. La dottrina, pur mantenendo i capisaldi della gnosi classica,
ossia il panteismo, il Dio buono, il Demiurgo cattivo, il docetismo, l'i-
niziazione attraverso la "conoscenza intuitiva" e la magia, veniva
arricchita dal totale rifiuto del Vecchio Testamento, mentre fra i
Vangeli, opportunamente censurato, era mantenuto solo S. Luca. Il
lutto mescolato ad una buona dose di disprezzo e di fanatismo.

45
/ Vangeli apocrifi

I cinquantatre scritti emersi nel dicembre 1945 dalle sabbie egi-


ziane di Nag H a m m a d i , nei pressi di Luxor, una vera biblioteca in
lingua copta, costituiscono il maggior corpus oggi disponibile di
opere gnostiche giunte fino a noi in originale. La loro accurata
disamina si potè ritenere conclusa solo verso gli anni '70 l:5 .
Custoditi per millecinquecento anni entro giare, ci p e r v e n n e r o
nella forma letteraria di epistole, di apocalissi e di Vangeli apocrifi
('nascosti'), o t t e n e n d o subito come p r i m o risultato di fugare ogni
possibile dubbio sulla veridicità delle uniche fonti fino a quel mo-
m e n t o disponibili sulla gnosi, ovvero le notizie trasmesse dai Padri
eresiologi, Sant'Ireneo di Lione, Sant'Ippolito romano, Sant'Epi-
fanio di Salamina (sotto il cui patrocinio la presente opera si pone),
San Clemente Alessandrino, Giustino, O r i g e n e e Tertulliano, solo
per limitarsi ai maggiori.
Va osservato che habitus n o r m a l e per gli gnostici fu il mimetiz-
zarsi al meglio fra i cristiani per attirarne a sé il massimo numero.
Q u a n d o p e r ò si trattò di far coincidere i Vangeli con le proprie dot-
trine, lo stravolgimento degli stessi diventava inevitabile; lo scoglio
venne aggirato r e d i g e n d o semplicemente ex novo degli pseudolibri
cristiani, presentati poi ai fedeli come autentici.
II gioco aveva b u o n e probabilità di riuscita: il cristianesimo in
piena espansione circondava, soprattutto presso i semplici, di pre-
stigio e venerazione i trattati che si presentavano come apostolici e
cristiani. Nacque così un Vangelo di Tommaso, uno di Filippo, un
altro di Matteo, corredati di false epistole ed "apocalissi". La lotta
che la Chiesa dovette sostenere fu durissima, e la vittoria dei l'adi i
e dei Dottori fu definitiva solo col Concilio di Calcedonia del 451.

13
l ' n o d e i lesti r i n v e n u t i è hi Sofia di Gesù ('.risia, d o v e C r i s t o è d e s c r i t t o m e n t r e inse-
g n a ai d i s c e p o l i . 1*. i n t e r e s s a n t e r i l e v a r e c o m e il d i a l o g o sia i n t e r p r e t a t o c o m e t r a s p o s i / i o n e
l e d e t e di itti t e s t o g n o s t i c o r i s a l e n t e al I sec. a. ('.., Eugnosto il Bealo, il d i e c o m p r o v e r e b b e l'o-
rigine n o n n e c e s s a r i a m e n t e cristiana della gnosi.

46
I ,a gnosi fu un pericolo mortale per la Chiesa, giacché non si
ai (( intentava di diffondere eresie, ma intendeva sostituir si inte-
•i.ilmente ad essa. Scriveva in proposito J e a n Vaquié, erudito stu-
• Iniso del f e n o m e n o gnostico:
Unificando il politeismo, la filosofia, il giudaismo e il Vangelo,
«•ssa vuole sottrarre alla Chiesa la sua cattolicità, vale a dire la sua
universalità. Essa ambisce soppiantarla e dominarla. Essa le oppo-
ni un'universalità più ampia. La Chiesa è così ridotta a non essere
l'iu che un caso particolare della gnosi universale" 1 Esattamente
il progetto ecumenico del Vaticano II.

/ n scuola ne op!attìnie a. I manichei

l a scuola neoplatonica di Alessandria è riassunta in quattro


nomi: Plotino, Porfirio, il suo discepolo Ciamblico, e Proclo, un
",iuppo inseparabile di eruditi di raffinata cultura.
Plotino modifica il platonismo innalzando VUnità Totale, in cui
ogni distinzione scompare e si confonde, ad un livello superiore al
l'iene Sovrano" di Platone. Egli aggiunge che questo flypertlieos
11 >!\inissimo) può essere percepito dall'uomo attraverso la contem-
plazione mistica e il distacco da sé nell'estasi.
Ciamblico si richiama al panteismo emanatista plotiniano, men-
ni' Proclo pone l'accento soprattutto sul sincretismo filosofico che si
nulle dello spirito di tutte le religioni. L'affiato gnostico è evidente.
Al tempo della scuola alessandrina compare sulla scena un altro
personaggio funesto: Manes (o Mani), la cui opera, nota come ma-
iii(lieismo, avrebbe innervato una gnosi sotterranea che, d o p o la
definitiva sconfitta del V secolo, sarebbe riapparsa a f o n d a m e n t o
I e l l e dottrine catare medioevali.

1 1 I J - I I I I I Ì ' S EL Trtirlilion, rivista (li lenii p r e v a l e n t e m e n t e religiosi d e l l a D i l l u s i o n d e la


I'. ns<-e l ' i a n ^ a i s e , Vouillé, n. 1 IO, n o v . / d i e . 1984, p . I.'i.

47
Manes era di scuola gnostica e insegnava, secondo i canoni più
classici, che l'universo era o p e r a di d u e principi, u n o b u o n o ed
eterno, e un secondo cattivo, il Demiurgo, altrettanto e t e r n o e indi-
pendente.
Ma la verità del cristianesimo si impose - poiché è p r o p r i o della
verità trionfare sulla m e n z o g n a - con le grandi costruzioni della
Patristica, i grandi dogmi, l'evidenza, la logica, la bellezza della
Legge perfetta, posta a portata di chiunque, la liturgia cattolica, le
grandi basiliche costantiniane; sicché la gnosi, col suo bagaglio di
assurdità, errori irrazionali e fanatismo, venne semplicemente di-
menticata, e p e r secoli - sconfitta - visse nell'ombra.

48
CAPITOLO III

Il grande rientro della gnosi


nel Tardo Medioevo - La Cabala

Se ora bruciamo le t a p p e lasciandoci alle spalle il cistercense


< .ioacchino da Fiore (1130-1202), teologo e mistico al quale venne
.illi ibuito il d o n o di strane profezie (oggi in predicato di beatifica-
zione), e Meister Eckhart, (1260-1327) d o m e n i c a n o tedesco teoso-
l<> c panteista, e ci p o r t i a m o nel XV secolo, assistiamo ad una gran-
ile rentrée in forze della gnosi nel pensiero cristiano presso le élites
< olle della società, foriera del rigoglio p a g a n e g g i a n t e del successi-
vo Umanesimo. C o m e ciò sia potuto accadere non è comprensibile
se non volgendosi alla gnosi cabalistica insegnata dai rabbini del
\ V secolo.
Nei primi secoli gli gnostici si a d o p e r a r o n o per infiltrare il giu-
daismo della diaspora in m o d o da staccare i rabbini dal Vecchio
lestamente), e perciò dal vero Dio, n a r r a n d o loro che Jahvé in real-
tà era il Demiurgo-cattivo che aveva disperso e ridotto in schiavitù il
popolo ebreo, e introducendo le dottrine panteiste ed emanatiste. Il
risultato fu l'elaborazione, nel corso del Medioevo, della cosiddetta
'( '.abaia" ( Tradizione), la cui f o r m a definitiva è contenuta nel libro
dello Zohar, un c o m m e n t o al Pentateuco del 1280-1286 che, espres-
so in un linguaggio iniziatico e nebuloso, pretendeva completare la
Rivelazione dell'Antico Testamento. Ciò in realtà era u n falso scopo
per non insospettire i rabbini fedeli all'Antico Testamento, da cui si
voleva invece determinare lo scollamento; il senso delle parole stes-

49
se mutuate dall'Antico Testamento era però ben diverso, sostituito
invece da quello loro attribuito dalla gnosi.
La gnosi più autorevole del XV e XVI secolo tu senza dubbio
quella cabalistica ebraica, nata in precedenza in ambiente proven-
zale e spagnolo, peraltro, su più antiche radici.
Circa i contenuti dei libri cabalistici, il Pleroina, il Principio-Abisso
della dottrina gnostica, nello Zollar - il "Libro dello Splendore" -
diventa l'«En-Sof», l'«In Sé», vale a dire il non limitato.
L'En-Sof dei cabalisti fonda, come si è accennato, una serie di
emanazioni discendenti chiamate "Sephiroth", disposte a formare
un simbolo composito chiamato Albero delia Vita, che costituisce l'es-
senza stessa della Cabala. Esse sono rappresentate mediante una
serie di cerchi disposti su tre colonne, fra loro collegati da percorsi
chiamati sentieri. Ciascuno di questi cerchi rappresenterebbe un
"numero primordiale" di cui la divinità, pronunciandolo, si sareb-
be servita per emanare l'universo.
Riaffiora qui la plotiniana dottrina delle emanazioni, posta -
come si è visto - a fondamento della molteplicità degli esseri grazie
all'azione di u n a serie di 'manifestazioni' intermedie provenienti dal
Principio ingenerato. Sulla base delle considerazioni fatte all'inizio
parlando in generale della gnosi, l'antropologia cabalistica vede lo
spirito umano (in senso lato) articolato in tre parti: Nefesh materiale,
liliali, anima e Neshamah, spirito. Circa le attribuzioni, gli ilici - ossia
i trascurabili - contengono solo il Nefesh, gli psichici anche il Ru'ah e
solo gli pneumatici la Neshamah, la cui origine è nel mondo delle
Sephirot 1 .

Simbolo della trasmigra/ione delle anime,


questa antica runa anglosassone è composta
dal "segno dell'otarda", ovvero dall'impron-
ta lasciata da questo grosso uccello tipico
dell'Europa centrale, racchiuso nel cerchio a
simboleggiare l'eternità. Le si attribuiscono
anche significati di progresso, quiete o pace.

1
C f r . G . S c h o l e m , I.a (jibala, R o m a , M e d i t e r r a n e e , 1992, p p . 158 e s e g g .

50
I n mtespizio del libro Portai' I.ittìs tradotto in Ialino da Paulus Ricius. Nella ligi ira
un uomo legge l'all)evo delle dieei Sephil'oth. Al singolare, Sephiia può definirsi
ionie un ninnerò divino creatole: Dio avrebbe falto le sue opere pronunciando
( i r t e parole la cui sola evoca/ione possedeva una potenza creatrice. Ma una
Sephira e anche un attributo divino più o meno personalizzato. I.e entità di cui si
.•impone l'albero sefìrotico possono, si dice, ripartirsi in due gruppi: il gruppo
maschile a destra e il gruppo femminile a sinistra. In questo modo l'albero selìro-
III o è androgino avendo un lato maschile e uno femminile. Ne consegue che pres-
so gli ebrei cabalisti Dio - emanazione del lutto - è androgino alla stessa stregua
degli antichi miti pagani (cfr. G. Scholem, La Cabala, Roma, Mediterranee, 1992;
\ anche CI A. Agnoli, "La cabala radice occulta della filosofìa e della politica
moderne" in: Atti del 4° Convegno di Studi Cattolici, Rimini, La Tradizione Cattolica,
I !)9(j).

51
Lo Zohar, il testo fondamentale del cabalismo, insegna che la
forma dell'Uomo racchiude tutto ciò che è in cielo e in terra, ripren-
d e n d o il concetto gnostico dell'uomo quale divinità incarnata.

L'Uomo di Leonardo da Vinci inscritto in


un cerchio, con le membra geometricamen-
te distese, è simbolo iniziatico dell'uomo
"misura del mondo", ovvero di Dio stesso
secondo l'insegnamento dello Zohar. Il
quadrato - simbolo dell'uomo - inserito nel
cerchio, in esoterismo rappresenta il pas-
saggio dall'uomo (quadrato) alla perfezione
divina (cerchio).

Né poteva mancare il Serpente indicato dai cabalisti come l'i-


spiratore e il protettore dell'uomo contro i soprusi del Dio dei cri-
stiani, il feroce Demiurgo organizzatore della materia; né Lucifero,
Beelzebubh e Astaroth, presentati come veri angeli, mentre San
Michele è u n autentico d e m o n e a servizio del Demiurgo. In rapida
sintesi si può ben affermare che Zohar e Cabala altro non sono che
l'espressione ebraica della gnosi.

J] serpente nell'esoterismo ha un duplice significato: il serpente OPHIS è simbo-


lo di saggezza, la SOPHIA dei Greci, parola da cui O P H f S trae le lettere che lo
compongono; ed una valenza malefica inferiore, che lo connota come Satana, l'av-
versario. Riuniti, i due serpenti simbolici delle forze antagoniste Bene-Male rap-

52
I ii esentano il movimento p e r p e t u o di salita-evoluzione e discesa-involuzione
<c irli) della Forza Universale 2 che, arrotolandosi sull'Asse del M o n d o [percorso
M il itale che conduce dalla terra (umanità) al cielo, inteso quale rigenerazione
dell'iniziato], f o r m a n o il Caduceo di Ermete.
I ile è la spiegazione del G u é n o n . In realtà il Caduceo rappresenta l'equilibrio, e
quindi l'indifferenza fra Bene e Male, la coincidentin oppositorum massonica che
nella teologia gnostica della Controchiesa regge con vicende cicliche il c a m m i n o
dell'umanità lungo u n a direzione fissata (l'Asse del Mondo), e nel verso del
n d o celeste inteso quale autodivinizzazione dell'iniziato. Le ali r a p p r e s e n t a n o
a p p u n t o il cielo, la meta da raggiungere.

I hnanesimo rinascimentale

L'influenza del pensiero ebraico sulla letteratura italiana fu con-


siderevole fin dal XIII secolo, q u a n d o Federico II di Hohenstaufen
invitava alla sua corte il medico e scrittore ebreo provenzale Anatoli
|a'aqov per tradurre in ebraico le opere di Averroè e in latino quel-
le di Maimonide.
Agli inizi del XVI secolo, gli ebrei espulsi dalla Spagna si trasfe-
i irono numerosi presso le corti italiane di allora portando il con-
iributo originale della loro dottrina. Elia del Medigo ad esempio
insegnò a Padova e a Firenze e godeva di g r a n d e stima presso la
Serenissima. Assieme a J o h a n a n Alemanno egli iniziò ai misteri
della Cabala, alla scienza dei numeri e all'alchimia, Giovanni Pico
marchese della Mirandola (1463-1494), autore nel 1486 del De
hominis dignitate, opera che negli intendimenti sincretisti precorre-
va il Vaticano II e, in quanto tale, a m p i a m e n t e lodata dal cardinale
gesuita de Lubac 3 .

- La Forza U n i v e r s a l e p r o v i e n e dal D i o - l u t t o e m u o v e tutti gli esseri.


!
Cfr. H . d e L u b a c , l'alba incompiuta del Rinascimento. Pico (Iella Miìriniloln, M i l a n o , J a c a
Hook, 1977. N e l l a n o t a di p r e s e n t a z i o n e H e n r i d e L u b a c è p r e s e n t a t o c o m e p a d r e e m a e s t r o
i n d i s c u s s o del r i n n o v a m e n t o t e o l o g i c o di q u e s t o secolo, a l f i e r e della " N u o v a l e o l o g i a " .
Con un'azione di mistificazione attraverso simboli, allegorie e
figure ermetiche si pretendeva di scopr ire nella Cabala, considera-
ta frutto diretto di divina illuminazione, l'incarnazione del Verbo,
la divinità del Messia, la Gerusalemme celeste, ma soprattutto le
chiavi di comprensione dei misteri che simbolicamente si celereb-
bero dietro le parole, le lettere, le frasi della Scrittura.
La Bibbia in tal m o d o veniva svuotata del suo significato di libro
ispirato della storia della salvezza attribuitole dai Padri della Chiesa,
per assumere quello di raccolta di occulti messaggi per iniziati di
lingua ebraica. Sono le posizioni di Reuchlin (1455-1522), zio di
Melantone', e di una lunga schiera di umanisti neoplatonici come
Cornelius Agrippa von Nettesheim ( 1486-1533), iniziato alla Caba-
la e all'occultismo dall'abate Johannes Trithemius, prete modernista
ante lìttemm e maestro di Paracelso. Cornelius, feroce oppositore
della logica di Aristotele e panteista profondo, riprende e sviluppa
l'insegnamento neoplatonico soprattutto nel suo De occulta philoso-
phia, opera impregnata di esoterismo e Cabala ebraica.
Degno di menzione è Thomas More ( Ibmmaso Moro) che nel
suo celebre libro l'Utopia descrive, sulla scorta della Repubblica di
Platone, la città ideale degli umanisti. Utopia ha forma ovale

F i l i p p o M e l a n t o n e ( 1 4 9 7 - 1 5 0 0 ) . Alla m o r t e d e l p a d r e si t r a s f e r ì g i o v i n e t t o p r e s s o la
n o n n a , s o r e l l a d e l l ' u m a n i s t a R e u c h l i n . R e m liliti si o c c u p ò d e l l a sua e d u c a / i o n e g i u n g e n d o
a c o n v i n c e r l o a g r e c i z z a r e il p r o p r i o v e l o c o g n o m e Schwarzercl in q u e l l o d i Melanchthon,
s o t t o il q u a l e d i v e n n e c e l e b r e . (Clr. Lnciclopeilia Italiana, R o m a , T r e c c a n i , HKÌl, Voi. X I I , v o c e
M e l a n t o n e ) . A n c o r a p r i m a d i M a r t i n L u t e r o , M e l a n t o n e f o r m u l ò la lesi d e l l a B i b b i a q u a l e
s u p r e m a a u t o r i t à d o t t r i n a l e ; fu p r i n c i p a l e c o l l a b o r a t o r e e c o n s i g l i e r e di M a r t i n L u t e r o d i v e -
n e n d o s u o n a t u r a l e s u c c e s s o r e . O c c o r r e r i c o r d a r e c h e M e l a n t o n e In u n o d e i s o t t o s c r i t t o r i
d e l i a («aita dì (lolonia, "... il p i ù a n t i c o d o c u m e n t o a u t e n t i c o d e l l e l o g g e m a s s o n i c h e (che)
r i s a l e al sec. XVI s e c o n d o N . D e s c h a m p s " (cfr. E. D e l a s s u s , / / p r o b l e m a dell'afa presente, Roma,
D e s c l é e , 19(17, Voi. I, p p . 7 8 - 9 ) . l,a F a m o s a s t u d i o s a d e l l a YVarburg U n i v e r s i t y i n g l e s e F r a n c e s
A. Yates, n e l s u o C,abbaia e occultismo nell'età elisabettiana, lòrino, Einaudi, 1982, q u a l i f i c a
Lutero come l'esponente aperto della filosofia o c c i d e n t a l e di Cornelio Agrippa von
N e t t e s h e i m e la c e r c h i a di q u e s t ' u l t i m o c o m e "vivaio d e l l a l e d e r i f o r m a t a " (p. 52). Da p a r t e
sua A r t u r o R e g h i u i ( 1 8 7 8 - 1 9 5 6 ) , u n a l t o i n i z i a t o (.'i.'i° g r a d o d e l R i t o s c o z z e s e e m e m b r o d e l
R i t o d i M e m p h i s ) f a m o s o p e r i suoi s t u d i e s o t e r i c i e le s u e e s p e r i e n z e m a g i c h e , r i p o r t a c h e
A g r i p p a , s c r i v e n d o a M e l a n t o n e , lo i n c a r i c a v a d i s a l u t a r e L u t e r o "il g l a n d e e r e t i c o i n v i t t o "
(A. R e g h i n i , La filosofia occulta o la magia di li. C. Agrippa, R o m a , M e d i t e r r a n e e , 1988, Voi. I,
p. LXVI della prelazione).

54
i ii liianiandosi all'uovo gnostico primitivo, alla cellula originale
iiMirice del mondo: essa è Dio che per emanazione si espande in
nuli gli esseri secondo l'insegnamento del panteismo gnostico. Il
ii-girne dei suoi abitanti è socialista puro, il singolo non è soggetto
di alcun diritto, lutto è in comune. Una sola libertà è proclamata
Ini dall'inizio dal re Utopo: la libertà religiosa. Utopo, infatti,
"avendo sentito dire che [...] gli abitanti erano in lotta per motivi
icligiosi [...] sancì anzitutto che o g n u n o potesse seguire la religio-
ne c he più gii piacesse", stabilendo quindi che "ognuno abbia la
libertà di concepire come voglia Dio" 5 . Vi si afferma in sostanza che
se Dio stesso è l'autore di tante religioni, e ciascuna è sede di veri-
tà, non esiste una Verità unica.
lòmmaso Moro, com'è noto, page') poi il suo tributo di sangue
alla Verità e - così purificato - entrò in Cielo.
Infine Erasmo da Rotterdam (1467-1536) consacrato sacerdote
nel 1492 dal vescovo di Cambiai. Amico di T h o m a s More, gli dedi-
iii un'opera, l'elogio della pazzia. Erasmo, precursore di Lutero, fu
durissimo con la dottrina cattolica criticando i digiuni, i giorni di
lesta, il culto alla Madonna, il culto delle immagini, i voti monasti-
i i, le indulgenze, la Confessione segreta: esprimeva dubbi sulla divi-
nità di Cristo e sulla "Trinità, chiedendo al Papa il matrimonio per i
pi eli e un ruolo sacerdotale per i laici; plaudiva all'eresia ariana: un
autentico modernista che però avrebbe dovuto attendere ancora
alcuni secoli per vedere realizzate molte delle sue aspirazioni.
La riscoperta di Platone fu opera degli umanisti ebraizzanti che
non esitarono a collocare impropriamente l'autore de /.a Repubblica
in perfetta sintonia col pensiero cabalistico del tempo, corrompen-
done il pensiero e adattandolo alle proprie necessità anticristiane''.

v
l . M o r o , Utopia, Bari, L a t e r z a , 1082, p . I 17; v. a n c h e p p . 1 1 8 - 1 1 9 e 126.
f>
K n o t a la c o n c e / i o n e d u a l i s t i c a c h e P l a t o n e aveva d e l l ' u o m o : l ' u o m o è u n ' a n i m a d o t a t a
i Im o r p o , la cui f u n z i o n e è d i m e r o s u p p o r t o a l l ' a n i m a p e r vivere in q u e s t o m o n d o . Per P l a t o n e
e c o r p o s o n o di d i v e r s a p r o v e n i e n z a : l ' a n i m a r a z i o n a l e d e r i v a d a l m o n d o p u r i s s i m o
d e l l e idee, m e n t r e il c o r p o o r i g i n a dal m o n d o m a t e r i a l e . A n c h e il l o r o d e s t i n o è d i v e r s o : alla
m o n e l ' a n i m a i n c a r c e r a t a nel c o r p o si lihera e, a t t r a v e r s o u n p r o c e s s o di r e i n c a r n a z i o n e , si
p u i i f i i a p e r l a r e i n f i n e r i t o r n o nel m o n d o d e l l e i d e e , d o v e a s s u m e r à la n a t u r a d i v i n a .

55
Sostenevano invero gli umanisti neoplatonici che i nostri sensi
sono ingannevoli, fornendoci unicamente apparenze del reale: solo
attraverso u n cammino di conoscenza iniziatica - circoscritto perciò
agli pneumatici - sarebbe stato possibile elevarsi fino al regno pla-
tonico delle idee pure. Questo itinerario sarebbe stato percorribile
astraendo tassativamente dall'impiego della ragione 7 , in ciò sosti-
tuita da intuizioni, da immagini e da simboli.
La rinuncia alla ragione n o n può sorprendere, essendo u n pro-
cesso consequenziale delle tesi gnostiche suesposte. Nella visione
iniziatica, infatti, se l'anima è una scintilla divina calata in un corpo e
come tale sede di ogni conoscenza, sorgente di tutte le idee, della stessa natu-
ra di Dio, allora essa per definizione possiede già in sé la Verità: imitile
quindi impiegare rettamente la ragione in sofferti sforzi e col rischio conti-
nuo di sbagliare, per giungere ad una verità che già si possiede: basterà
invece estrarre, portare alla luce con opportune tecniche magiche di cui si
serve l'iniziazione, i contenuti dell'anima.
Il disprezzo della ragione sarà d u n q u e un accompagnamento
costante della gnosi, esaltato in Lutero, ma altrettanto bene nei
Romantici e nel pensiero gnostico moderno.
Nel camuffamento neoplatonico e cabalistico si assiste allora,
dietro il paravento del ritorno alla classicità e alle belle lettere pro-
testato dall'Umanesimo, alla riemersione del tumultuoso fiume
carsico della gnosi anticristiana così validamente indagata e com-
battuta dai Padri dei primi secoli.
Centro di irradiazione neoplatonico fu senza o m b r a di dubbio
Firenze, allora retta dai Medici che vi fondarono un'Accademia
Platonica per richiamare a nuova vita le idee "messe in sonno" con

' D i r e t t a e r e d e e c u s t o d e ai n o s t r i g i o r n i d e l l a g n o s i si p r o c l a m a la M a s s o n e r i a ; in c h e
s t i m a p r e s s o gli g n o s t i c i d i tutti i t e m p i sia t e n u t a la r a g i o n e lo p r o c l a m a a l t o u n i n i z i a t o d i
v e r t i c e , F r a n c e s c o B r u n e l l i , n e l s u o Principi ài massoneria operativa, Foggia, Bastogi, 1982;
"L'iniziazione predica e insegna: M O R T E ALLA R A G I O N E [maiuscolo originale]. Solo
q u a n d o la r a g i o n e s a r à m o r t a , a l l o r a n a s c e r à il n u o v o u o m o d e l l ' E r a v e n i e n t e , il v e r o inizia-
to. S o l o a l l o r a le p a r e t i d e i t e m p l i p o t r a n n o c r o l l a r e , p e r c h é l ' a l b a di u n a n u o v a u m a n i t à s a r à
s p u n t a t a a l l ' o l i e n t e " (p. 8 4 ) .

56
I.i line della scuola di Alessandria e c h i a m a n d o a reggerla Marsilio
li ci no (1433-1499)8.
Da quel m o m e n t o le élite.s intellettuali si divideranno fra fedeli
id Aristotele, e quindi a S. Tommaso, o p p u r e al Platone delle dot-
11 ine gnostiche.
Nel 1460 Cosimo de' Medici, il fondatore dell'Accademia Piato-
mi a, fece tradurre dal greco a Marsilio Ficino il Corpus herrneticum,
una raccolta di 17 trattati di provenienza alessandrina attribuiti ad
I-.miete Trismegisto (tre volte grandissimo), personaggio mitico che
sarebbe vissuto tre volte in Egitto cumulando la sapienza delle vite
precedenti e che Ciamblico - uno della tetrade gnostica alessandri-
n.i identificava col dio egiziano Toth. Da quel momento la gnosi più
< l.issica penetrò nel rinascente umanesimo diffondendo il mito er-
metico sopravvissuto fino ai nostri giorni. Lorenzo il Magnifico fu il
• < mtinuatore dell'opera del padre Cosimo; fedele discepolo di Marsi-
lio, ebbe per intimo consigliere Pico della Mirandola e fu autore di
min e opere panteiste impregnate di gnosi come Oda Usano inno tutta
la Natura. "Natura" non più intesa nell'accezione cristiana di creatu-
I.I di Dio, ma come pars magna del Principio ingenerato, emanazio-
ni consustanziale del divino, che pertanto d'ora in poi dovrà essere
• i illa con la maiuscola.
Il Cinquecento è secolo di spinto ecumenismo: gli umanisti, in-
lliu n/ati dal pensiero cabalistico e talmudico, ammiravano discreta-
mente l'Islam a cui attribuivano ideali di generosità, fierezza, ma-
gnanimità e dignità, cantavano il Saladino (Salah ed-Din) e le sue
imprese 9 e quando papa Pio II Piccolomini, pure umanista, bandì la
< Vociata contro i Turchi, reagirono furibondi...
Lastrologia nel frattempo veniva in soccorso dell'ecumenismo:

Si r i m a n d a qui agli o t t i m i lavori d e l l a s t u d i o s a F r a n c e s A m e l i a Yates, in p a r t i c o l a r e :


'./.a,lumi Untilo e la tradizione ermetica, t r a d o t t o in i t a l i a n o p r e s s o L a t e r z a , 1 9 9 2 e: Cabala e
• ' a II i^mo nell'età elisabettiana, l'orino, E i n a u d i , 1982.
'' Molti f u m i l o i p o e t i u m a n i s t i c h e c e l e b r a r o n o il S a l a d i n o , a c o m i n c i a r e d a l l ' a n t e s i g n a -
n e . Ir I I ' u m a n e s i m o F r a n c e s c o P e t r a r c a (Triumplius fame 2 . 1 5 1 ) ; indi il p r e - u m a n i s t a Boccaccio
l i sua n o v e l l a su M e s s e r T o r e l l o e il S a l a d i n o (Decamerone, G i o r n a t e 1 e 10); il Villani
un, w i-mnira, libro 6, c a p . 3.3, c a p . 4.5, c a p . 14.2 - libro 8, 15.2); il Machiavelli in Istorie

57
autori ebrei ed arabi accreditarono la tesi secondo cui ciascuna reli-
gione dipenderebbe dagli astri, e poiché gli astri nella dottrina gno-
stica erano retti dagli Arconti, o dalle Sephiroth ebraiche, ne deriva-
va che le religioni dipendevano direttamente da queste divinità. Co-
sì - narravano - l'Arconte maestro del Cristianesimo è Mercurio,
Hermes, il tre volte grande o "Trismegisto", che era stato formato
dall'ultimo dei grandi iniziati, il Cristo; la religione egiziana era (rut-
to della congiunzione di Giove col Sole; l'islamismo traeva origine da
quella di Giove con Venere, mentre la religione ebraica proveniva
dalla congiunzione di Giove con Saturno. Le religioni pertanto erano
tutte vere, data la c o m u n e origine astrologica, ma di una verità rela-
tiva e complementare, in realtà forme particolari e rispettabili di
un'unica e indefinita Religione Universale.
Conseguenza: la religione cattolica, che si proclamava unica reli-
gione vera, in tale logica avanzava una prerogativa pretestuosa e
falsa. Di qui l'insofferenza degli umanisti per la Rivelazione e i
dogmi, sfociata in aperta ribellione e in congiure come quella di
Lelio Sozzini (o Socinus), senese, che nel 1545 f o n d ò a Vicenza una
società segreta per la distruzione del Cristianesimo. Va ricordato
che il figlio f a u s t o fu indefesso continuatore dell'opera paterna, e
per questi meriti Adr iano Lemmi, il giorno della sua intronizzazio-
ne a Gran Maestro del G r a n d e Oriente d'Italia, il 29 settembre
1893, lo additò come il vero p a d r e della Massoneria.

fiorentine (lib. 1, c a p . 17); il R a i n u s i o ili l'Africa di Leone l'Africano ( l ' a r t e 8 , 2 5 . 2 e 8,25..'5), in:
I viaggi di Marco Polo ( e s p . d i R a m u s i o . 2 ) e n e l l a Storia dei Tartari ("Disc, p r o e m i a l e " , 6); il
S a l a d i n o , i n l i n e , v i e n e c i t a t o d a l t a s s o n e l l a (Ìenisaleiiiìiie liberata, canto 9.79.

58
I hi II'(! man esimo rinascimentale platonìzzante
n/l'eresia protestante

Il passaggio fu reso inevitabile da Lutero stesso, quando attirrse a


piene mani ai sistemi neo pitagorici e neoplatonici, in particolare all'o-
liera Libro dei 24 filosofi dello l'scudo Ermete 'Ifismegisto, 1111 corpus di
.1 imi a sfondo occultistico-astrologico ereditato nel 1471 dall'accade-
mia iniziatica di Marsilio Ticino, trasfondendoli nella sua dottrina 1 0 .
K il caso di precisare, fra l'altro, che la giustificazione per sola
lede è, di fatto, u n a gnosi: ci si salva invero solo attraverso un cani-
li uno di conoscenza, al pari di q u a n t o professato nell'ebraismo tal-
mudico e nella religione islamica. N o n p u ò quindi s o r p r e n d e r e di
imbattersi nella seguente dichiarazione, di genuina l'onte ebraica:
"Oliando si riguardi la storia della Riforma e l'assoluta necessi-
ta che si sentiva di richiamare a vita la p r o f o n d a conoscenza della
Bibbia [...] si è costretti ad asserire che "senza ebraico nessuna
Kilorma e setrza Lbrei, p u n t o ebraico", giacché eran essi i soli
dol enti di quell'idioma" 1 1 . L'ateo e sionista Bernard Lazare, che
detestava p r o f o n d a m e n t e Roma e il cristianesimo, aggiungeva che
linoni) gli ebrei a creare l'esegesi biblica e il libero esame, fornen-
do, di fatto, il supporto ideologico alla Riforma 1 -.
Il Protestantesimo, naturale conseguenza in c a m p o religioso del
pensiero umanista, scese d u n q u e subito in lotta con la ragione
umana, che secoli di Patristica e Scolastica avevano affinato sino a
giungere alla poderosa costruzione della teologia cattolica, alle
profonde speculazioni sui dogmi, alle sottili dissertazioni sulle

Su q u e s t o a r g o m e n t o si v e d a l'articolo c o m p a r s o sulla rivista 30 Cimili del l e b b r a i o


I')'•'_', c h e riferisce di tale .scoperta nel c o r s o di u n ' i n t e r v i s t a a d u n d o t t i s s i m o ecclesiastico
ii <[esco, T h e o b a l d lieer, i cui studi g o d e v a n o d e l l ' a p p r o v a z i o n e dell'alloca c a r d i n a l e R a t z i n g e r .
11
M. J. S c h l e i d e n , d'israeliti in rapporto alla scienz/i ne! Medioevo, M i l a n o , T i p o g r a f i a
\ l e s s a i u l r o L o m b a r d i , 1878, p. 4 4 . N e l l o stesso libro si n a r r a a n c h e c h e M a o m e t t o v e n n e
.illiancato, n e l l a s t e s u r a d e l C o r a n o , d a d u e s a p i e n t i e b r e i .
li. f . a z a r e , l'Aiitisémilisine son histoire et ses causes, Paris, E d . La Vici Ile I k u p e , 1985, p p .
Ili:'.-105.

59
Scritture. Tutto questo i m m a n e edifìcio venne rifiutato in blocco
dai riformatori: la Bibbia, si sosteneva, deve essere interpretata
personalmente, giacché l'animo del lettore è già volto, anzi è in
contatto diretto con la divinità (libero esame).
Ne deriva che l'interpretazione sarà allora tanto più corretta
quanto maggiore sarà la conoscenza del lettore delle lingue origi-
nali e della storia antica. Nasce così la critica delle Scritture, non
più oggetto di lettura alla luce della fede sorretta e lumeggiata
dalla teologia cattolica, bensì libera arena per qualsiasi ipotesi o
discussione interpretativa.
Il p u n t o di congiunzione della gnosi con la Riforma è proprio
qui: la dottrina gnostica ha sempre visto l'animo u m a n o come
"scintilla divina", particella deWAnima del Mondo, del Dio Gran-
Tutto i m m a n e n t e nell'Universo.
Questa dottrina è ripresa da Meister Eckhart e passata pari pari
nel pensiero dei Riformatori. Essi vi h a n n o visto la prova che l'ani-
ma era in diretto contatto con Dio, che la voce della coscienza (retta
o meno) era la voce di Dio stesso in noi. Da qui ad affermare che
l'uomo è uno strumento passivo nelle mani di Dio, n e g a n d o il libe-
ro arbitrio e attribuire perciò a Dio la responsabilità di operare in
noi il Bene e il Male, il passo non è lungo. Dio viene così detroniz-
zato e gnosticamente sostituito dalle singole coscienze che a loro
volta, in questa logica perversa, partecipano dell'unica coscienza
universale: la Riforma nasce inequivocabilmente panteista ed eleg-
ge, d u e secoli dopo, Kant a suo filosofo.
Nell'opera La religione nei lìmiti della semplice ragione1:\ all'inizio
del capitolo "Sul filo conduttore della coscienza negli affari della
fede", Kant si fa alfiere del determinismo che lega la volontà del-
l'uomo: la coscienza del singolo diventa l'«imperativo assoluto»,
cioè Dio stesso, totalmente autonoma e priva di qualsiasi interazio-
ne con la volontà della persona.

'- 1 I m m a n u e l K a n t , I J I religione nei limiti della semplice ragione, M i l a n o , TEA, 1 9 9 7 .

60
Le conseguenze di simili dottrine sono tragiche. Anche di fron-
te a un c o m a n d a m e n t o o precetto non si dà spazio di scelta. Ne
consegue che non esiste più oggettività della legge, e quindi legi-
slatore unico. Il Vero e il Giusto sono alla mercè della coscienza del
singolo, per cui ciò che per uno è Bene p e r un altro è Male, con la
( onfusione che ne consegue. Ma se non c'è più distinzione fra Bene
e Male non ci può essere n e m m e n o responsabilità.
All'uomo così allontanato e isolato dal suo stato naturale di crea-
mi a, libera di adorare il proprio Dio e filialmente sottomettersi alla
Sua legge, degradato a povera scintilla sperduta e indeterminata
del Gran-Lutto, non rimane che prostrarsi dinanzi all'effigie dell'U-
manità di cui è parte, e adorarla.
L'uomo diventa così cittadino e prigioniero della città di Utopia,
0 della Repubblica di Platone, o del m o d e r n o socialismo tecnocra-
tico dove ogni piacere è suo diritto in n o m e della sua appartenen-
za all'umanità. Una città costruita, non dimentichiamolo, all'inse-
gna della libertà religiosa che, alla resa dei fatti, si sostanzia invece
in libertà dalla vera religione, in ultima analisi da Dio e dalla Sua
1 egge. Proprio come aveva preannunciato il Serpente: eritis sìcut
Dei, obliando però di aggiungere: "miei servitori, servitori del
Signore del Mondo". Ma la divinizzazione, ahimè, non si è verifi-
cala, mentre invece la schiavitù è diventata realtà quotidiana, anti-
cipo dell'inferno.

Philipp Schwarzerd, detto Melaiitone.


Riformatore, ellenista, umanista tede-
sco, collaboratore diretto di Lutero, con-
fessava: "Il popolo non ci ama".

61
!

J
CAPITOLO IV

I Rosacroce

Con il termine astruso di "mondialismo sinarehieo" 1 si intende


una dottrina elaborata nel segreto da parte di un ristrettissimo
direttorio occulto, diffusa successivamente a vari livelli, che con
impressionante coerenza e continuità ha o p e r a t o lungo gli ultimi
n e secoli, progressivamente e s t e n d e n d o la sua influenza in c a m p o
uiigioso, politico ed economico all'intera comunità u m a n a , ed
esercitando su di essa un potere sempre più totalizzante ed esclusi-
\<>. (ili arcani eli tale dottrina sono sconosciuti al grosso pubblico
nonostante le pazienti ricerche e le acute speculazioni di alcuni stu-
diosi, massime di scuola francese, che h a n n o permesso di tratteg-
giarne i contorni. Oggi, alle soglie di un governo mondiale, realiz-
zato per lo m e n o sotto il profilo economico 2 , m e d i a n t e concentra-
zioni insuperate di beni e di ricchezze, l'opera secolare di tali dot-
ti ine sovversive si concretizza in ogni aspetto della nostra vita e in
modo così "naturale" che l'uomo m o d e r n o m m riesce ad avvertir-

1
S i n a i c h i a d e r i v a d a l g r e c o svi ( a s s i e m e ) e arche ( g o v e r n o ) ; n e l l a f a t t i s p e c i e gli c l e m e n -
i! Itisi a s s i e m e p e r g o v e r n a r e s o n o il p o t e r e r e l i g i o s o e q u e l l o p o l i t i c o .
- (.ià nel 1988, sulla scorta delle indicazioni scaturite dai S i m p o s i a n n u a l i del World
I . " i i o n i i c F o r u m d i D a v o s , in S v i z z e r a , si p r e v e d e v a c h e d i lì a p o c h i s s i m i a n n i il c o n t r o l l o
• 11'1111ero m e n a l o m o n d i a l e s a r e b b e a p p a r t e n u t o a n o n p i ù di 3 0 0 m u l t i n a z i o n a l i , a l o r o
> • >li.i c o n t r o l l a t e d a u n a v e n t i n a d i s u p e r b a n c h e (cfr. KK. d e V i l l e m a r e s t , La lettre il'inforiiiatiaii
n del 1988).

63
la, essendo egli condotto a rinunciare alla ricerca di spiegazioni al
di fuori dell'ambito, ormai canonico, del sociologico q u a n d o n o n
addirittura del giornalistico.
Il p u n t o di frattura fra Cristianità e antropocentrismo (leggi
m o n d o m o d e r n o ) è c o m u n e m e n t e individuato nel pensiero degli
umanisti e nella Riforma, m e n t r e la parte più corposa del plurise-
colare albero del mondialismo sinarchico pare invece a f f o n d a r e le
p r o p r i e radici nelle dottrine cabalistico-rosicruciane del XVII seco-
lo, dottrine sviluppate in società di derivazione protestantica a
carattere mistico, che vantavano depositi iniziatici per i loro a d e p -
ti riuniti in piccoli cenacoli di "sapienti", detti Rosa-Croce.
Il simbolo che li contraddistingueva era l'emblema adottato da
Lutero: u n a iosa rossa al cui centro era sovrapposta una croce. Per lo
storico massone Serge Hutin il significato riconduceva al legno del
Calvario irrorato dal sangue di Cristo' 5 ; sono state avanzate altre spie-
gazioni, ma tuttora la più convincente rimane quella di u n o dei mas-
simi studiosi di parte cattolica della Sinarchia, Pierre Virion, che nel
suo magistrale e profetico Mystère d'mìquitéx attribuisce alla r osa l'em-
blema della scienza dei maghi e all'unione di essa con la croce la for-
mazione dell'emblema del Cristianesimo gnostico, "scientifico".

Emblema di Martin Lutero 1 '. Esso era corredato


da questi versi: "Des Chrislen Ilerz auj Roseli geht /
Wenn's mitten unter'm Kreuze stelli".
Secondo altri autori il sigillo di Martin [.utero
sarebbe stato leggermente differente, come quel-
lo qui rappresentato (fonte: Kurt Seligmann, IM
specchio della magia, Firenze, Gherardo Casini
editore, 1972, p. 432). Per il martinista Pierre
Mariel la divisa di Lutero sarebbe stata invece
quella di J o h a n n Valentin Andreae.

S e r g e H u t i n , " L o s p i r i t i s m o e la s o c i e t à t e o s o f i c a " , in U . C . l ' u e c h , Storia delle religioni,


B a r i , L a t e r z a , 1977, voi. I l i , p . 6 3 6 .
4
S a i n t - C l e n é r é , É d . S a i n t - M i c h e l , 1 9 7 7 , p . 167.
:>
f a l e c o m p o s i z i o n e t r o v a a u t o r e v o l e c o n f e r m a in: D a n i e l L i g o u , Dictionnaire de la Franc-
Ma(oimeritA, Paris, E d . l'resses U n i v e r s i t a i r e s d e F r a n c e (l'.L'.E), 1 9 9 8 , p . 1 0 6 8 .

64
Nel 1614 compariva nella città tedesca di Kassel un manifesto
ci seguente lungo titolo, p r e c e d u t o da una vignetta raffigurante
m'ancora allacciata a un serpente:
Riforma universale e generale di tutto il vasto m o n d o , seguita
l.illa l'ama Frale mitatis del b e n e m e r i t o ordine della Rosa-Croce,
i nulla a tutti i sapienti e capi d ' E u r o p a e da una breve risposta, ad
i p e i a di I laselmayer che, perciò, è stato arrestato e imprigionato

l.n (.esititi e messo ai ferri su una galera. O r a pubblicato, stampa-


li > e comunicato a tutti i cuori f e d e l i ' .

Il termine FAMA, fa osservare René Alleali - u n o dei più autore-


voli esponenti c o n t e m p o r a n e i del pensiero g u é n o n i a n o - è greco,
III.I con un p r o c e d i m e n t o crittografico, noto agli alchimisti, gli
.nitori h a n n o voluto dissimularne il significato sotto una parola lati-
na, in m o d o che solo gli ini/iati ne comprendessero il significato
i lie in greco è "rivela/ione", "messaggio degli dei", ma anche "tra-
<li/ione"11.
Il manifesto è diviso in tre parli: la prima contiene un messag-
gio rivolto all'imperatore Giustiniano da sette mitici saggi della
( •!ecia e da Seneca e Catone, che a d d i t a n o i rimedi contro i mali
dell'umanità. l ' i m p e r a t o r e dovrà quindi stabilire:
I n piano eli ridistribuzione delle ricchezze, la soppressione
dell'oro e della moneta, la lotta contro l'ipocrisia; si considera di
i i lilic are la società sul inerito, la virtù, la fedeltà. Ma si rimane sco-
i.iggiati dall'immensità del compito. Così Catone p r o p o n e di chie-
i lei e semplicemente a Dio un altro diluvio o simile llagello che ster-
mini d'un colpo i malvagi" 7 .
1. la Controchiesa, che sviluppa la sua dottrina di distruzione
totale del Irono e dell'Altare che si trasmetterà intatta nel comuni-
smo degli Illuminali eli Baviera e nelle logge giacobine elei secolo
successivo.

h
R e n e Alleali, lliUer ti les sontit's si'iirh's, Paris. F.ilit ions K e n i a n i ( irassel, 1 '.)(>!), |>. S I .
' (•il. d a l l ' o p e r a del m a s s o n e l'ani .Arnold, l.n Unsi' (".mix <'l srs rnj>jmrls invi In l'rtini-
\lm niini'i'ic, Paris, Kit. (..K Vlaisonnciive et I.arose, 15)70, p. 7.').

65
La seconda p a r t e riassume la vita di un mitico mago, Christian
Rosenkreutz, che, vissuto p e r oltre un secolo, dal 1378 al 1484,
d o p o aver a lungo soggiornato a Damasco, ove sarebbe stato ini-
ziato ai segreti della natura e dell'astrologia, ritorna in G e r m a n i a
p e r fondarvi il circolo esoterico "Società e Fraternità".
Da questo luogo egli invia missionari nel m o n d o per d i f f o n d e r e
la nuova fede.
"Noi s a p p i a m o i cambiamenti che si p r e p a r a n o " , si legge anco-
ra, "e siamo pronti a rivelarli di tutto cuore ai sapienti iniziati alla
conoscenza di Dio; costoro riconosceranno facilmente che la nostra
filosofia n o n è nuova ma è la stessa ricevuta da A d a m o d o p o la
caduta e che Mosé e Salomone h a n n o praticato" 8 .
Nella terza p a r t e dell'opera "I Teosofi della Rosa-Croce", rivol-
gendosi al p u r e mitico A d a m Haselmayer, autore del manifesto,
s t e m p e r a n o il loro linguaggio ermetico e a n n u n c i a n o :
"Questi t e m p i che seguiranno l'avvento di Dio, v e d r a n n o dei
g r a n d i cambiamenti: Dio precipiterà la caduta del p a p a , nemico
del Cristo, e quello della sua "cavalleria babilonese", vale a dire i
preti e i gesuiti. Egli c o n d a n n e r à gli e m p i e innalzerà il piccolo
gregge dei giusti, preceduto dal L e o n e di Mezzanotte, vale a dire
da Gesù trionfante, al fine di "rendere vivente ciò che è morto" 9 .
Dissolti infine i fumi dell'allegoria e della metafora, l'Alleau di-
svela l'arcano: p e r "vivente" si i n t e n d e l'adepto, l'iniziato, m e n t r e
"morto" è il resto dell'umanità 1 0 che gli iniziati, i maghi, d o v r a n n o
risvegliare a nuova vita nell'alveo magico dell'alchimia, il cui eser-
cizio in questa santa lotta "[...] catalizza in qualche m o d o le reazio-
ni spesso violente del sentimento religioso contro l'ortodossia" 1 1 .
Dietro la cortina di fumose parole s'intravede allora l'antico
Nemico, che sotto i p a l u d a m e n t i cristiani traveste e c o n t r a b b a n d a
i n o m i benedetti di Dio, di Gesù Cristo e dello Spirito Santo. Così

s
H . C o s t o n , I J Ì ( MI] urtili on. des Illuminés, Paris, P u b l i c a r i o n s H e n r y G o s t o n , 1979, p . X I I .
9
P. A r n o l d , op. at., p . 86.
10
R. A l l e a u , op. al., p . 8 4 .
11
Ivi, p . 8 7 .

66
d i Rosa-Croce nascondono la Resurrectio-Christi,
I<- i n i z i a l i intesa
quale accesso dell'uomo decaduto alla deità con le sole sue forze
nel prometeico tentativo di innalzare contro Dio l'intera umanità.
I u m a n i t à così si sostituisce a Dio e, indubitabilmente, per sua stes-
sa definizione, dà legge a se stessa.

" L a R o s a u n i t a a l l a C r o c e a n i m a il l e g n o morto
delle credenze accettate senza controllo, r e n d e n -
d o l o r o l a v i t a d e l d i s c e r n i m e n t o c o m p r e n s i v o . 11
Rosa-Croce n o n è un fedele ciecamente sotto-
messo alla tradizione del dogma (cattolico,
N.d.A.): è un ricercatore indipendente, che gli
s t u d i e le r i f l e s s i o n i h a n n o istruito nei misteri
della- religione. Egli i n t e r p r e t a a m o d o s u o sim-
boli sacri e p r o p o n e d i v e r s e f o r m u l e , a p p l i c a n d o -
si a l l e i n i z i a l i I . N . R . l . c o m e Igne Natura Renovalur
Integra, la N a t u r a i n t e g r a ( n o n c o r r o t t a ) si r i n n o -
va p e r m e z z o del F u o c o " ' 2 .

L'essenza del pensiero rosacruciano è condensata nell'asserzio-


ne: "L'uomo è Dio, figlio di Dio e non vi è altro Dio che l'uo-
mo"1-'5. Non è che una ripresa delle antiche eresie gnostiche dei
primi secoli, in continuazione ideale con la pertinace incapacità pa-
gana di adattarsi alla Buona Novella, successivamente rielaborate
dai cabalisti. E qui sta il forte del Rosicrucismo: coprire questo sen-
so pagano con un'apparenza cristiana.
Nel 1610 il manifesto della Fama venne seguito a Strasburgo da un
libretto dal curioso titolo h' nozze chimiche di Cristiano Rosenkreutz anno
1459, opera esoterica ed allegorica in cui si descrive il cammino del
mitico mago verso l'illuminazione intesa quale conoscenza profonda
della natura e dei suoi aspetti occulti conseguita mediante la magia.

12
Oswalct W i r t h , I Tarocchi, R o m a , M e d i t e r r a n e e , 1990, p . 3 6 6 .
13
A. Pike, Morab, Dogma and Clausen's Commentaries, Foggia, Bastogi, 1984, Voi. IV,
C a p i t o l o Rosacroce, p. 172.

67
Johann Valentin Andrene

Sembra storicamente accertato che le d u e opere descritte pro-


venissero in realtà dalla fervida m e n t e di un unico autore, J o h a n n
Valentin Andreae, nipote di J a c o b Andreae, lettore dell'Università
di Tubinga (la stessa in cui si distinse Melantone), e figlio di Maria
Moser e Johann Andreae a sua volta alc himista ed occultista. Nac-
que d u n q u e il 17 agosto 1586 a H e r r e n b e r g nel Wiirttenberg e
divenne diacono nel 1614. A lui si attribuiscono i natali dell'idea
stessa della Rosacroce maturata in quel "cenacolo di Tubinga" ove
il diacono si incontrava con l'austriaco lòbias Hess e col ledele
amico Cristoph Besold, pitagorico, cabalista, n o n c h é illustre giure-
consulto dell'università. Nel 1617 Andreae passa all'azione e fonda
assieme ad importanti personalità luterane le "Unioni Cristiane",
movimento che, r i p r e n d e n d o i contenuti dei d u e manifesti, era
"volto a p r e p a r a r e l'avvento del Cristo" 1

| o l i ; m i i c s V'aleni in A n d r e a e ( I TiMIi-1 (io I).


L u t e r a n o , la sita d o t t r i n a s ' i s p i r a v a essen-
zialmente ad ima lunga serie di mistici
t e d e s c h i che, p a s s a n d o pei M e i s t e r Kckliarl
e R u v s b r o c c k , r i p r e n d e v a n o li- n o z i o n i e l l e -
n i s t i c h e e d e r m e t i c h e s u l l a div i n i t à d e l l ' u o -
m o e la p o s s i b i l i t à d ì a c c e d e r v i attraverso
pratiche esoteriche.

' A n t o i n c l'aivre, l'esoterismo cristiano ilaI VI I al XX secolo, in: U . C . l'uecli, oji. al.. Voi.
Ili, p. ">H0.
I n esse l'ostilità ai G e s u i t i e a S a n R o b e r t o B e l l a r m i n o e r a m a n i -
lesia e d i c h i a r a t a . I n q u e l t e m p o A n d r e a e era f o r t e m e n t e i n f l u e n -
zato dalle u t o p i e del De rivi,tale solis poetica di T o m m a s o Campa-
1
nella a l l ' e p o c a d e t e n u t o a N a p o l i , c h e gli aveva fatto p e r v e n i r e il
manoscritto attraverso Tobias A d a m i , suo u o m o di fiducia che
p r o v v i d e nel c o n t e m p o alla t r a d u z i o n e d e l l ' o p e r a in tedesco.
S e g u o n o altre opere fra cui, nel 1619, u n a Descrizione della repub-
blica cosmopolitana c h e A n d r e a e d e d i c a al s u o m a e s t r o spirituale, il
pastore r i f o r m a t o J o h a n n A r n d t ( 1 5 6 8 - 1 (>39), a u t o r e delle Colonie
di (Imi sai emme cui lo stesso A n d r e a e a m m e t t e v a di essersi a b b e v e -
I .Ilo.
N e l 1632, s t a n c o e m a l a t o , J o h a n n V a l e n t i n A n d r e a e i n v i a u n a
lettera al v e s c o v o d e i Fratelli M o r a v i Jan A m o s k o m i n s k y , p i ù n o t o
i onte C o m e n i u s , e l e g g e n d o l o s u o e r e d e spirituale.

Sull'esistenza, dei Rosacroce

L o storico m a s s o n e A n t o i n e Faivre, nel s u o s t u d i o s u l l ' e s o t e r i -


s m o c r i s t i a n o dal X V I al X X secolo, t r a t t a n d o dei R o s a c r o c e del
X V I I s e c o l o sostiene la tesi s e c o n d o cui J o h a n n V a l e n t i n A n d r e a e e
i s u o i a m i c i p r a t i c a s s e r o in realtà nei l o r o c e n a c o l i s o l o u n g i o c o let-
lerario, u n g i o c o di intellettuali l ( l , n e g a n d o qualsiasi aspetto c h e
polesse ricondurre ad un'organizzazione esoterica. Lo stesso
Andreae^, in opere come il Menippus sii'e Dialogarmi/ Satyrìcorum
('.e ut uria ( 1 6 1 7 ) , d e f i n i s c e la Fraternità della R o s a c r o c e c o m e un

' ' Strivi- 1'. Arnold (op. til., p. 5 1) il commento dell'opera del Campanella: "In <|uesia
• ma perfetta Dio è il grande metafisico eletto dal popolo e governante per il Iramile dei suoi
ministri l'orza. Saggezza e Amore. Kcgoismo individuale t e d e all'interesse generale, (Osa c he
i < induce alla soppressione della proprietà privata e aH instam azione di una specie di comu-
iusn\<> integrale". Su lommaso Campanella, monaco domenicano e su l'ito della Mirandola,
\ il mirabile saggio del magistrato l-raiucst o l'brlcnza, pubblic alo col tilolo: In iinigìnm an/i-
•.pagnola ili 'lommaso Campanella, Trento, lenii editrice, s.d..
" ' U . C . l'uei h, op. ni., p. 57',).

69
ludibrium curiosorum nel probabile tentativo di circoscrivere l'espan-
sione delle sue dottrine il cui successo dipendeva dal segreto. In
realtà, lo storico massone Serge Hutin segnala che già nel 1633 la
Rosacroce aveva raggiunto l'Inghilterra e conosciuto una forte
espansione ad opera precipuamente del medico cabalista Robert
Fludd (1574-1637), aggiungendo che nel 1650 la Confraternita era
già "potentemente organizzata" 1 7 .
Ora u n a società iniziatica si tiene p e r organizzata q u a n d o pos-
siede una dottrina corredata di iniziazione e riti e una gerarchia.
Preziosa è la testimonianza di un altro autorevole scrittore masso-
ne, Ernesto Nys, che all'inizio dello scorso secolo affermava:
"Sia che i Rosacroce siano rimasti isolati, o che abbiano formato
un'associazione unica, o p p u r e ch'essi abbiano costituito diverse
società in Germania, Italia, Svizzera, nelle Province Unite, nell'In-
ghilterra, un fatto è certo: essi h a n n o esercitato un'azione conside-
revole", 1 8 al p u n t o che l'autore fa loro risalire l'idea stessa di "pro-
gresso" successivamente mutuata dalla massoneria 1 9 .
Pauwels e Bergier, massone il p r i m o e alto iniziato martinista il
secondo, nella loro opera esoterica "Il mattino dei maghi" affer-
m a n o in termini perentori e inequivocabili:
"Diciamo piuttosto che la leggenda Rosacroce sarà servita di
sostegno a una realtà: la società segreta permanente degli uomini
superiori illuminati, una cospirazione alla luce piena del giorno" 20 .

C i t . in: J a c q u e s B o r d i o t , Le Couveniement mmdml, Paris, P u b l i c a t i o n s H . C o s t o n , 1 9 8 3 ,


p . 13.
E. Nys, Massoneria e società moderna, F o g g i a , B a s l o g i , 1988, p . 3 6 .
™ Ivi, p . 116.
M o n d a d o r i , 1 9 8 6 , p . 70.

70
Il Rebis (cosa doppia). Simbolo alchemico della
Rosacroce. Apparve nel Trattato delì'Azoth pub-
blicato nel 1659, opera dell'alchimista Basilio
Valentino (figura non storicamente accertata,
forse un monaco benedettino sassone vissuto
nel XV secolo). Il messaggio criptico sembra
essere il seguente: il "Dio civilizzatore" (a sini-
stra in nero), ossia Lucifero, e la Conoscenza (la
parte destra femminile in bianco) - i d u e aspet-
ti opposti e complementari del "Buon Princi-
pio", simbolizzato dall'androgino - olire agli
iniziati serpenti coronati, emblema della gnosi,
strumento mediante il quale dovranno sottrar-
re il m o n d o alla tirannia del dragone, il "Dio
cattivo" dei cristiani. Le due teste sono riunite
sotto la stessa corona sulla quale troneggia la
luce dell'alta iniziazione nella forma di stella a
6 punte. 11 complesso si impone sulla figura del
dragone, rappresentazione del Demiurgo, il
Dio dei cristiani, che in altre varianti del Rebis
viene raffigurato a tre teste, la Trinità dei cri-
stiani, mentre sta consumando un fiero p a s t o - ' .

Cospirazione d u n q u e posta in essere da intelligenze superiori in


possesso della "totalità delle conoscenze e della saggezza" 2 -, riuni-
te "per la forza stessa delle cose" in società segrete al cui c o n f r o n t o
"le altre società segrete, quelle che sono state scoperte, e che sono
innumerevoli, più o m e n o potenti e pittoresche, non sono ai nostri
occhi che imitazioni, giochi di bambini che copiano gli adulti" 2 5.

t ' i r . J e a n - C l a u d e L o z a c ' h m e u r , B e r n a / . D e Karer, De tu Revolution, Villegenon, Edi-


h o n s S a i n t e J e a n n e d ' A r e , 1992, p . 178 e s e g g . .
Il nuiltmo dei maghi, cit., p . 7 0 .
Ivi, p . 71.

71
Una diversa ralligurazione d e l l o s l e s s o "Rebis", dove il " D i o c i v i l i z z a t o l e " e la
C o n o s c e n z a m o s t r a n o a g i i i n i z i a l i l a s q u a d r a e il c o m p a s s o , s i m b o l i d e l l a scienza
c o n la q u a l e e s s i l i b e r e r a n n o il m o n d o , ( r a p p r e s e n t a t o d a l g l o b o ) d a l l a t i r a n n i a d e l
D e m i u r g o , il D i o d e i c r i s t i a n i , r a p p r e s e n t a l o d a l dragone.

72
CAPITOLO V

Jan Amos Comenius

( lonienius, e r e d e spirituale di J o h a n n Valentin Andreae e porta-


voce della Rosacroce, si incaricherà di gettare le f o n d a m e n t a del
mondialismo m o d e r n a m e n t e inteso, tracciando un disegno di socie-
tà allargala a tutti i popoli, un vero e p r o p r i o p i a n o di e c u m e n i s m o
politico, in g r a d o di appropriarsi di ogni valenza politico-religiosa
.iltraverso una r i f o r m a universale della società u m a n a . Un prolesso-
ie di psicologia della Sorbona, Io svizzero Jean Piaget ( I 89b-1980),
allora direttore del Bureau International d'Educatimi della massima
assise culturale mondiale, l'IJNESCO, nella prefazione ad un libro su
( o m e n i u s edito in occasione delle celebrazioni avvenute nel 1957
per il tricentenario della pubblicazione ad Amsterdam dell 'Opera
Didattica Omnia, ci porta a conoscenza dei lini che C o m e n i u s inten-
deva perseguire attraverso il suo p r o g r a m m a :

1. unificazione del sapere e sua p r o p a g a z i o n e grazie a un siste-


ma scolastico p e r f e z i o n a t o posto sotto la d i l e z i o n e di u n a spe-
cie di a c c a d e m i a internazionale;
2. c o o r d i n a m e n t o politico ad o p e r a di u n a direzione di istituzio-
ni internazionali aventi c o m e scopo il m a n t e n i m e n t o della
pace fra i popoli;
riconciliazione delle Chiese all'insegna di 1111 cristianesimo
tollerante 1 .

' (iiovanni Amos C.omenio I592-/6 70. l'agine scelte pubblicale a cura dell'I' N ESCA)-, Firenze,
L'importanza peculiare di questo piano, ai fini del nostro studio,
è da ricercare nel fatto che, salvo aggiustamenti di forma nei seco-
li successivi, specie nel XIX e XX, esso è stato trasferito pari pari ai
nostri giorni. E importante ricordare che l'UNESCO definì Come-
nius "Apostolo della comprensione mondiale" riconoscendo in lui
"un grande antenato spirituale", "uno dei primi propagatori delle
idee alle quali si è ispirata l'UNESCO fin dalla sua fondazione" 2 .

"Comenio deve d u n q u e essere considerato come un gran pre-


cursore degli attuali tentativi di collaborazione internazionale nel
campo dell'istruzione, della scienza e della cultura: non è di pas-
saggio o per caso che ha concepito tali idee, le quali in tal caso con-
corderebbero in maniera fortuita con l'uria o l'altra realizzazione
attuale, ma è in virtù della sua concezione sistematica generale, che
fonde in u n sol tutto la natura, il lavoro u m a n o e il processo edu-
cativo. E per questo l'UNESCO e il Bureau International d'Edu-

Bemporad-Mar/.occo, I 9 6 0 p . .'il, e D. l . i g o u , Dicliorniaire..., cit., p . 1068, d o v e C o m e n i u s


viene definito "precursore dell'Unesco".
- Ivi, p . 6 .

74
cation gli debbono il rispetto e la riconoscenza che merita un
grande antenato spirituale" 5.

* * *

Comenius nacque a Niwnitz in Moravia il 28 marzo 1592 da


genitori appartenenti alla setta dei Fratelli Boemi, setta che nel
1575 prese il n o m e di Fratelli Moravi in seguito alla fusione con le
chiese eretiche luterana e hussita. Allo scoppio della Guerra dei
Trent'anni, fallito un tentativo d'insurrezione nel 1620 contro gli
Asburgo, i Fratelli Moravi vennero dispersi e perseguitati; nel 1628
sotto la guida di Comenius, divenuto nel frattempo loro vescovo,
furono accolti a Lezno in Pomerania dai Leszczynski, ardenti parti-
giani della Riforma. Ivi Comenius scrisse parte delle sue notevoli
opere di pedagogia, etica e religione che gli acquistarono grande
notorietà presso le élites del tempo, al p u n t o che i principi spesso si
rivolgevano a lui per averlo consulente nella riforma delle proprie
istituzioni. È in questo periodo che Comenius venne cooptato dalla
fraternità dei Rosacroce e iniziano le sue peregrinazioni per l'Eu-
ropa. Fu ad Heidelberg, ove "venne influenzato dai millenaristi
protestanti che credevano che gli uomini potessero r aggiungere la
salvezza in terra" 4 , indi a Londra (1641-1642), chiamatovi dal
Rosacroce tedesco Samuel Hartlieb, ove strinse amicizia con
Francis Bacon, di cui ammirava l'opera, e con Robert Fludd, medi-
co inglese imbevuto di cabala ebraica, verosimilmente Gran
Maestro della branca britannica della Rosacroce conosciuto col
nome esoterico di Summum Konum-\
In questo periodo, al dire di Marcelle Denis 6 , diviene "massone
accettato", dà consigli politici al Parlamento, lavora al riavvicina-
mento delle chiese protestanti e, soprattutto, preconizza la fonda-

3
Ivi, p . 3 3 .
' l'Ite New Ericyclo/xiedia Britannica, e d i z i o n e d e l 1975, Voi. 4, p . 9 6 7 .
V e r s o il 1 6 5 0 la R o s a c r o c e e r a già p o t e n t e m e n t e o r g a n i z z a t a in I n g h i l t e r r a .
'> M a r c e l l e D e n i s , Un certain Comenius, Paris, E d . P.U.K, 1992, p . 5 3 .

75
/ i o n e a Londra di un "Tempio della Saggezza" e di un "Collegium
Lucis" in vista di f o n d a r e u n a "Accademia celeste" della quale "la
Fraternità della Rosacroce ha segnato il p u n t o di partenza già da
mezzo secolo" 7 .
Espulso dall'Inghilterra nel 1642, venne chiamato in Svezia ove
soggiornò presso l'olandese Louis van Geer, un Rosacroce che di-
verrà suo mecenate e protettore. Rientrato in Polonia fu nuova-
m e n t e costretto a espatriare - questa volta verso i Paesi Bassi -
d o p o l'incendio di Lezno in cui perse beni e manoscritti. Ad Am-
sterdam tu accolto con grandi onori e il senato gli assicurò, oltre
che una somma di cinquecento fiorini l'anno, anche la pubblica-
zione completa delle sue opere (1657). Morì in questa città il 15
novembre 1670, non p r i m a di essersi p o t u t o rallegrare della nasci-
ta, avvenuta nel f r a t t e m p o a Londra, della Royal Society per lo svi-
l u p p o delle scienze, di ispirazione rosicruciana, da lui salutata
come modello di una futura "istituzione universale".

l'opera di Comenius

11 filo d'Arianna che p e r m e t t e di seguire il suo pensiero e la sua


azione, è il pensiero rosacruciano. Il movimento della Rosa-Croce,
ispirato dalla Cabala e dalla gnosi, riposava infatti sul concetto del-
l'unità del m o n d o , delle corrispondenze esistenti fra microcosmo e
macrocosmo, e aveva per obiettivo il progresso delle scienze e l'i-
stituzione di una monarchia sacrale universale.
Ispirandosi all'Apocalisse e a diverse tradizioni, esso attendeva il
ritorno ad un'Età dell'Oro, definita come l'autentico Regno di

' J e a n l . o m b a r d , La cara ornila de la história moderna, M a d r i d , t u e r / a N u e v a , l'J7'.), A


tomi, t o m o I, p . 147. | e a n L o m b a r d , g i o r n a l i s t a e a l t o f u n z i o n a r i o d e l m o n d o bancario
f r a n c e s e è s c o m p a r s o nel 1 9 8 9 . Fra il 1 9 4 2 e il 19(>f> h a c o m p o s t o l ' o p e r a c i t a t a , c o n t e n e n t e
u n a c o p i o s a e r i c e r c a t a d o c u m e n t a / i o n e sull'Alta F i n a n z a e sulle società s e g r e t e .

76
( '.risto, la conversione di tutti i popoli ad una sola nazione e u n a
sola chiesa. Giova ripetere che il riferimento a Cristo è una costan-
te delle sètte gnostiche, sia per depistare i "profani", rivestendo di
a p p a r e n z e cristiane dottrine spesso arcane altrimenti sospette, sia
per conferire autorevolezza alle proprie proposizioni.
C o m e gli gnostici, Comenius parte da u n a constatazione negati-
va: la realtà del m o n d o è incoerente per chi si trattenga alla super-
ficie delle cose: tuttavia, nonostante un disordine apparente, il
m o n d o forma un'unità f o n d a m e n t a l e armoniosa se la si rilerisce
alla sua origine e ai suoi lini fondamentali. Occorre perciò scopr i-
re e a p p r o f o n d i r e il leale attraverso la scienza ed adoperarsi, in
q u a n t o cristiani, al r i n n o v a m e n t o totale della Chiesa, della cultura
e della società. Di qui anche la presenza della radice greca Pan
(lutto) che d o m i n a i sette titoli della Consulta/io (1644): Panergesia,
Pana ligia, Pansophia, Pantpedta, Panglollia, Panorlltosia, Panitlhesia,
d e f i n e n d o tali parole rispettivamente "il Risveglio, la Crescita, la
Saggezza Universale, l'Educazione, la Lingua, la Rettificazione,
l'Ammonizione".

"A f o n d a m e n t o del suo concetto di educazione sta l'ideale della


"pansolia", cioè di una scienza universale e valida per tutti gli
uomini, da essa affratellati da una c o m u n e intelligenza e in 1111
c o m u n e a m o r e al di là di ogni distinzione religiosa e nazionale".
(Ent'iilajit'diti Ilahana, Roma, 1 ( .)57. Voi. V I , |>. 5 8 7 )

Lopera pedagogica di Comenius, essenzialmente contenuta


nella Didattica magna ( 163'M 6.">8) è inseparabile dal resto del suo
sistema, essenzialmente gnostico. Egli stesso lo riconosce q u a n d o
afferma: "ciò che ho scrino in tema di gioventù, non l'ho scritto
come pedagogo, ma come teologo" {Opera didattica, omnia, IV, 27).
In realtà Comenius aveva capito benissimo che modificazioni socia-
li nel senso voluto avrebbero preso piede solo in conseguenza di 1111
indottrinamento controllato di tutti i cittadini fin dall'inlanzia; né si
può affermare che la sua eredità spirituale, trasmessa, adattata e
amplificata da pedagoghi di fama come J o h a n n Heinrich Pestalozzi

77
(1746-1827) e Maria Montessori (1870-1972) 8 , sia andata oggi perdu-
ta dal m o m e n t o che essa connota in m o d o inconfondibile l'istruzione
obbligatoria moderna. Lo storico e scrittore martinista Pierre Mariel
( 1900-1980), maestro venerabile della loggia Villani de Honnecourt, a
riprova di una secolare continuità ideale, rivendica alla Rosacroce i
seguenti precetti didattici tratti dalle opere di Comenius:

1. " M a n d a i bambini alle lezioni pubbliche il m i n o r n u m e r o di


ore possibile, per lasciar loro il t e m p o di compiere studi per-
sonali.
2. Sovraccarica la m e m o r i a il m e n o possibile. Fai i m p a r a r e a
m e m o r i a solo ciò che è ben capito.
3. Regola la progressione dell'insegnamento secondo l'età e i
progressi scolastici. Individualizza le tue lezioni.
4. Insegna a scrivere scrivendo, a parlare parlando, a ragionare
ragionando.
5. E la regola d'oro: tutto q u a n t o sarà offerto all'intelligenza,
alla memoria, alla m a n o , gli allievi d o v r a n n o cercarlo da soli,
e scoprirlo, discuterlo, farlo, ripeterlo; il maestro si limiterà a
guidare" 9 .

Ora, n o n è chi n o n sappia che f o n d a m e n t o di ogni istruzione è


la m e m o r i a : la mancata fissazione dei concetti, del loro collega-
m e n t o in ordine progressivo, salvo quelli acquisiti p e r diretta espe-
rienza, è gravemente limitativo p e r l'intelligenza e dispersivo delle
sue potenzialità. Lo studente accumula così lacune, m a t u r a u n a

^ M a r i a M o n t e s s o r i f u f o n d a t r i c e d e l m e t o d o d i d a t t i c o c h e p o r t a il s u o n o m e e c h e
v e n n e p r o p a g a t o d a l l a S o c i e t à Teosofica d i H e l e n a P e t r o v n a Blavatsky, S o c i e t à a l l a q u a l e la
s t e s s a M o n t e s s o r i a p p a r t e n e v a ( d r . R. G u é n o n , Il Teosofismo, P a i n o , A r k t o s , 1987, Voi. II, p .
281). La Società Teosofica è u n a società illuministica f o n d a t a nel 1875 d a un'occultista russa,
H.P. Blavatsky, in cui, s o t t o il p r e t e s t o d i u n a c o n o s c e n z a u n i v e r s a l e e d esclusiva, i m o t i v i luci-
f e r i n i n o n s o n o m a r g i n a l i , sol c h e si p e n s i c h e lo s c o p o d i c h i a r a t o d e l l a S o c i e t à e r a d i " c a n -
c e l l a r e il C r i s t i a n e s i m o d a l l a faccia d e l l a t e r r a [...] s c a c c i a r e D i o d a i C i e l i " (R. G u é n o n , op.
ai., Voi. I, p . 13 e passim), g i u n g e n d o p e r s i n o a n e g a r e la s t o r i c i t à / d i G e s ù C r i s t o .
9
P M a r i e l , Le società segrete, che dominano il mondo, F i r e n z e , Vallecchi, 1 9 7 6 , p . 2 8 e a n c h e :
(ìiovanni Amos..., cit., p p . 16-21.

78
preparazione f r a m m e n t a r i a che lo conduce a privarsi delle capaci-
tà di scrivere c o r r e t t a m e n t e nella p r o p r i a lingua, di astrarre o di
ragionare logicamente.
11 pensiero di C o m e n i u s è quindi di straordinaria attualità, chia-
ve che aiuta a c o m p r e n d e r e l'odierna "cultura di massa", propina-
la dalle elementari all'università: basti pensare solo alla stolidità
delle "ricerche", che in n o m e dello studio personale i m p e g n a n o gli
allievi in m e r e scopiazzature, d o p o aver posto nel dimenticatoio gli
esercizi di calligrafia, lo studio serio della g r a m m a t i c a e dell'anali-
si logica e in genere delle discipline che implicano procedimenti
rigorosi e serrati, tali d a costringere la m e n t e entro retti schemi di
ordine e sistematicità. Queste ultime sono sostituite, nell'ambito di
simili dottrine peregrine, d a strutture di "crescita democratica"
come i consigli di classe voluti c o m e modelli di discussione, sco-
perta, ricerca; e da f o r m e come la scuola a t e m p o pieno, vera e pro-
pria alienazione dei figli dalle famiglie, dall'educazione sessuale,
s t r u m e n t o istituzionale di disgregazione morale della gioventù, e
più in generale da materie futili, di scarso i m p e g n o , che sottraggo-
no prezioso t e m p o alle discipline fondamentali.
È più facile ora tentare di r i s p o n d e r e al cui prodest di p r a m m a t i -
ca: a chi p u ò giovare u n a massa indottrinata e corrotta, di scarsa
intelligenza, conformista nei suoi convincimenti al p u n t o di giun-
gere alla soppressione dei propri figli con l'aborto, nella maturata,
a b e r r a n t e opinione che il delitto coincide col diritto?
Ecco cosa ne pensava Nicholas Murray Butler:
"Il posto di Comenius nella storia dell'istruzione [...] è di un'im-
portanza d o m i n a n t e . Egli introduce e d o m i n a tutto il m o v i m e n t o
m o d e r n o nel c a m p o dell'istruzione elementare e secondaria. Il suo
r a p p o r t o col nostro p r e s e n t e è simile a quello o t t e n u t o da
Copernico e Newton riguardo alla scienza m o d e r n a , Bacone e
Descartes verso la m o d e r n a filosofia".
('The Place of C.omenms in the History oj Educalion, Syracuse, 1892 1 °)

R i p o r t a t o n e l l ' o p u s c o l o Jan Amos Komensky di O t a k a r O d l o / i l i k , C h i c a g o , Czechoslo-


vak N a t i o n a l C o u n c i l o f A m e r i c a , 1 9 4 2 .

79
L'israelita Butler era allora lina brillante stella del f i r m a m e n t o
monclialista: massone d'alto grado, membri) degli Illuminati di
Baviera, sarebbe diventato di lì a pochi anni capo del British Israel,
presidente della Pilgrims' Society, del CFR americano, dell'Uni-
versità di Columbia, amministratore della celebre Fonda/ione Car-
negie e collabor atore del banchiere ebraico Jakob Schifi nei finan-
ziamenti alla rivoluzione bolscevica nel 1917: per tutto ciò verrà
insignito del Premio Nobel per la Pace trel 1931 (v. alle pagitte suc-
cessive).
Jacques Mitterand, per d u e volte Gran Maestro della Gran Log-
gia di Francia, da parte sua avocava alla massoneria il mel ilo di a-
vere strappato alla Chiesa l'insegnamento scolastico, in realtà per
impadronirsi, con esso, anche delle coscienze:
"Le logge massoniche si sono battute perché la scuola sia obbli-
gatoria, laica e gratuita. Lsse h a n n o lottato e c o n t i n u a n o a lottare
contro la scuola confessionale, poiché essa genera il r ispetto del-
l'autorità del maestro o del d o g m a , perché il suo i n s e g n a m e n t o sfo-
cia nella rassegnazione f...|.
I tempi dell'ignoranza sono trastorsi, il vessillo della filosofia e
della ragione brilla agli occhi dell'universo e la Massoneria non
p u ò che compiacersi di avere contribuito a togliete di mezzo le
immagini che oscuravano la luce La salvaguardia dei diritti del
fanciullo esige che egli riceva un i n s e g n a m e n t o che rispetti la sua
libertà in potenza. Solo l'insegnamento laico p u ò dare al fanciullo
tutte le possibilità dell'avvenire, permettendogli, giunto all'età
adulta, di d e t e r m i n a r e egli stesso le sue opzioni religiose, morali e
politiche [...]"' '.

11
|. M illeraiK 1. La l'oliHi/ui' di'. s Dalli -Maanis. Paris, Edilions Roblol. 1 97:5. pa«g. li), 101,
205.

80
la Panorthosia (1644)

Nella Panorthosia, sesta p a r t e della De rerum huiiianarum emenda-


l/one C.onsu/lalio calimi ira, C o m e n i u s concepì u n a struttura coerente,
i azionale, p r a g m a t i c a , a respiro planetario, in cui iscrivere i suoi
progetti di r i f o r m a del sapere e dell'educazione. Egli prevedeva
un'accademia mondiale, il collegium lucis - specie di ministero inter-
nazionale dell'istruzione p e r l'unificazione del sapere - una lingua
universale in sostituzione di quella latina allora vigente, p e r favo-
rirne la realizzazione, un concistoro m o n d i a l e delle religioni che
tendesse ad un loro abbraccio sincretistico in n o m e di u n ' u m a n i t à
c o m u n e , e infine un tribunale della pace, sorta di cot te internazio-
nale di giustizia, che vegliasse al buon f u n z i o n a m e n t o dei primi
due organismi p r e v e n e n d o g u e r r e e ogni deviazione.
11 già citato Pierre Mariel è fautore della tesi della non origina-
lità della Panorthosia, da r i c o n d u r r e piuttosto a semplice manifesto
della Rosacroce, cui C o m e n i u s avrebbe prestato solo n o m e e cono-
scenze, in q u a n t o portavoce, relatore di u n a commissione di Saggi
i cui m e m b r i sono limasti volontariamente: n e l l ' o m b r a 1 - .
Nella Panorthosia - dal greco pan = tutto, universale, e orlliòs =
diritto, giusto - C o m e n i u s e s p o n e f e d e l m e n t e il pensiero rosacru-
ciano r i p r o p o n e n d o concetti e idee della "Repubblica" di Platone,
del socialismo utopistico della ('Àvilas solis poetica di l ò m m a s o C a m -
panella ( 1568-1 (k')9), ispirandosi alle (Polonie di (Gerusalemme di
Johann Arndt ( 1555-1 62 1 ), alla Repubblica C.osmopolilana eli J. V.
Andreae, n o n c h é all'incompiuta New Atlantis di Francis Bacon
(1561-1626), o p e r e in cui si descrivevano Stati ideali fondati sul
c o m u n i s m o più intransigente, ma n o n p e r questo chiusi ad ogni
religione o eresia, riunite invece nella sintesi superiore di u n a visio-
ne panteistica della natura, t r a d e n d o con ciò stesso una concezio-
ne gnostica d e l l ' u o m o .

12
I'. Mal ici, ojì. ril., p. 2 9 .

81
Un rapido esame di alcune citazioni permetterà al lettore di
cogliere in tutta la sua concretezza l'articolazione del piano di sov-
versione dell'antico ordine cattolico, da sostituire con il seguente
schema archetipico, lucida esposizione delle idee sinarchiche con
cui partire alla conquista del m o n d o :

1. Un consiglio culturale internazionale, che fìssi i nuovi dogmi


nell'ambito della CULTURA;
2. Una chiesa universale che, inglobando quella di Pietro, tra-
smetta fedelmente la dottrina sviluppata nell'ambito della
RELIGIONE;
3. Un tribunale della pace che i m p o n g a il rispetto della dottrina
trasmessa nell'ambito della POLITIGA.

" Q u a n d o la condizione u m a n a sarà migliorata al p u n t o che


tutto - la filosofia, la religione e la politica - ci sarà veramente
comune, i letterati p o t r a n n o raccogliere e classificare la verità ed
infonderla nello spirito umano; i sacerdoti p o t r a n n o convogliare le
anime verso Dio; gli uomini politici p o t r a n n o instaurare ovunque
la pace e la tranquillità. Un sacro ardore animerà tutti quanti nello
sforzo di contribuire meglio che p o t r a n n o nei rispettivi campi al
progresso del benessere del genere umano" 1 3 .
Occorre chiarire che la Panorthosia divide la società in tre clas-
si: i letterati, i sacerdoti, gli uomini politici. Alle lettere, deposito
della verità, è riservata L'AUTORITA, il dominio sui sacerdoti che
dovranno vegliare alla diffusione dei principi dei letterati, mentre
IL POTERE sarà esercitato dagli uomini politici che dovranno predi-
sporre le strutture necessarie all'opera dei sacerdoti: così nel siste-
ma mondialista e sinarchico della Panorthosia i governanti sono
liberi solo di obbedire ad una politica imposta da circoli superiori,
dogmatici e irraggiungibili. Verrebbe da chiedersi il ruolo di colo-
ro che non a p p a r t e n g o n o alle classi degli iniziati: la risposta è faci-

(Hovnntii Amos Comeiiio, cit., a t u r a d e l l ' U N E S C O , p . 193.

82
le, essi d o v r a n n o solo ubbidire, alla stregua degli artigiani e dei con-
tadini della Repubblica di Platone, ma in m o d o ancora più imper-
sonale e feroce, in q u a n t o essi costituiscono i "trascurabili" secon-
do la definizione d a t a n e da u n alto iniziato di u n a esclusiva società
losicruciana del secolo scorso, la G o l d e n Dawn 1 4 , che scremava dal-
l'umanità u n i c a m e n t e i santi e i maghi, coloro cioè che chiara ave-
vano la visione della reale n a t u r a f o n d a m e n t a l e delle vicende u m a -
ne.
Ma, prosegue Comenius, affinché tutto sia v e r a m e n t e in comu-
ne si d o v r a n n o costituire:
"Dei custodi p e r m a n e n t i a guardia dell'ordine che avremo crea-
lo. Essi vigileranno senza tregua a che le scuole illuminino gli spi-
rili, le chiese riscaldino i cuori, i governi m a n t e n g a n o la pace; e
non p e r m e t t e r a n n o infrazioni all'ordine istituito" 1 '.
Di conseguenza:
"In o g n u n a delle tre sfere della vita u m a n a , la scuola, la Chiesa
e lo Stato, istituiremo d u n q u e collegi di dirigenti. Il loro capo su-
p r e m o sarà quell'Ermete Trismegisto (l'interprete tre volte g r a n d e
della volontà di Dio, s u p r e m o profeta, s u p r e m o sacerdote e supre-
mo re) che è Cristo 1 0 , unica, possente, universale guida" 1 7 .
Comenius prosegue chiedendosi se:

1
' l ' a u w e l s e B e r g i e r , II. mattino dei maghi, Milano, M o n d a d o r i , 1986. p 281.
G i o v a n i l i A m o s C o m e n i o , op. rit., p . 194.
P a r a g o n a r e la f i g u r a d e l S a l v a t o r e G e s ù a d E r m e t e T r i s m e g i s t o è l ' i n d i z i o d e r i s i v o
d e l l a p r e s e n z a d e l p e n s i e r o g n o s t i c o c h e s o t t e n d e la Panorthosia. Ad E r m e t e Ifismegisto, p e r -
s o n a g g i o m i t i c o vissuto, s e c o n d o gli g n o s t i c i , in E g i t t o , si a t t r i b u i s c e la f o r m u l a : " c i ò c h e è
ni .ilio, c o m e c i ò c h e è in b a s s o , ciò clic è in b a s s o c o m e c i ò c h e è in a l t o , p e r i m i r a c o l i d i
u n ' u n i c a g r a n d e o p e r a " ( A l e x a n d i iati, Storia della filosofia mellita, Milano, Mondadori, 1984,
p 12), o v v e r o , f u o r d i m e t a f o r a , l ' e s p r e s s i o n e d e l l a aiineidenlia ojipositorum e c i o è il p r i n c i p i o
ista e p a n t e i s t a d e l l a c o i n c i d e n z a d e l Vero e d e l Ealso, d e l B e n e e d e l M a l e e, q u i n d i ,
• Iella s o s t a n z i a l e e q u i v a l e n z a e i n d i f f e r e n z a di u n t e le r e l i g i o n i e di t u t t e le d o t t r i n e m o r a l i ,
• o n c e t t o p o s t o a f o n d a m e n t o f i l o s o f i c o d e g l i alti g r a d i m a s s o n i c i . Si c o m p r e n d e a l l o r a c o m e
il ( r i s t o d e i R o s a c r o c e , al d i là d i u n l i n g u a g g i o v o l u t a m e n t e a m b i g u o , a l t r o n o n sia c h e c o l u i
( lie gli o d i e r n i e p i g o n i d e l l o g n o s t i c i s m o a n t i c o c h i a m a n o " S i g n o r e d e l M o n d o " ossia
Satana.
' ' G i o v a n n i A m o s C o m e n i o , op. al., p . 195.

83
" N o n sarà b e n e r i u n i r e i r a p p r e s e n t a n t i p i ù elevati dei collegi in
tre t r i b u n a l i arbitrali m o n d i a l i , cui s o t t o p o r r e tutte le d i v e r g e n z e
che p o t r e b b e r o s o r g e r e Ira i letterati, i sacerdoti e i p r i n c i p i ? Le
vigili cure di questi t r i b u n a l i n o n r i u s c i r e b b e r o forse a d i m p e d i r e itr
o g n u n a delle tre sfere di autorità d i s c o r d i e e litigi? L a pace e la
tranquillità s a r e b b e r o m a n t e n u t e " l , s .
" S a r à utile d i s t i n g u e r e questi t r i b u n a l i coir appellativi diversi,
c h i a m a n d o C o n s i g l i o della L u c e il t r i b u n a l e dei dotti, C o n c i s t o r o il
t r i b u n a l e ecclesiastico e T r i b u n a l e della Pace il t r i b u n a l e politico.
Il C o n s i g l i o della L u c e g a r a n t i r à a tutti gli u o m i n i del m o n d o la
possibilità di ricevere u n ' i s t r u z i o n e ( a l m e n o quella i n d i s p e n s a b i l e )
e di essere i l l u m i n a t i dalla p a r o l a di D i o . O f f r i r à , i n s o m m a , a cia-
s c u n a p e r s o n a l ' o c c a s i o n e di v o l g e r e gii occhi a quella luce in cui
essa v e d r à la verità e n o n p o t r à m a i p i ù m e s c o l a r e e r r o r i e c h i m e -
re... 11 C o n s i g l i o p o t r e b b e essere c h i a m a l o a n c h e Istituto di e d u c a -
z i o n e del g e n e r e u m a n o " 1 9 .
È la filosofia p o s t a alla base del S e c o l o dei L u m i , e ai nostri g i o r -
ni d e l l ' U N E S C O , cui è d e l e g a t o il c o m p i t o di ufficialmente elabo-
rare la c u l t u r a laicista e il s u o i n s e g n a m e n t o u n i v e r s a l e o n d e dif-
f o n d e r l a in ogrti a n g o l o del p i a n e t a attraverso i m e z z i di c o m u n i -
cazione, in m o d o d a o r i e n t a r e lin d a l l ' i n f a n z i a l ' u m a n i t à nel s e n s o
v o l u t o dai r e g g i t o r i occulti.
" S a r à c o m p i t o del C o n c i s t o r o c u r a r s i c h e l ' u n i o n e delle a n i m e a
D i o a v v e n g a liber a m e n t e , a q u a l u n q u e livello e in q u a l u n q u e c o n -
d i z i o n e e caso esse si t r o v i n o ; cioè c h e il r e g n o di C r i s t o si c o n s e r -
vi nella C h i e s a e la c o m u n i o n e dei santi si p e r p e t u i nel m o n d o inte-
ro, u n i v e r s a l m e n t e e l i b e r a m e n t e (con la s o t t o m i s s i o n e di tutti i
m e m b r i della C h i e s a a u n s o l o c a p o , Cristo). Il C o n c i s t o r o p o t r e b -
be c h i a m a r s i a n c h e
Presbiterio universale, Sinedrio del mondo,
Custodi di Sion, ecc.'" 2 0 . N o n è difficile i n t r a v e d e r e i tratti del
L e v i a t a n o , del " D i o m o r t a l e " del c o n t e m p o r a n e o di Comenius,

^ Ivi. p . 190.
H)
Ivi, p p . 100, 2 0 0 .
Ivi, p . 2 1 2 .

84
l'inglese T h o m a s H o b b e s , in g r a d o di p i e g a l e o g n i v o l o n t à c o n
lor/.a i m m e n s a e irresistibile. F il v o l t o d e l l ' o d i e r n a S i n a r c h i a tec-
nocratica e totalitaria, c h e si a r r o g a il d i r i t t o d i stabilire ciò c h e è
- i n s t o e ciò c h e è i n g i u s t o p e r i p o p o l i , accentratrice d i o g n i p o t e -
te p e r asservire lo stesso u o m o ai s u o i p r o g e t t i d i d o m i n i o .
C o m e n i u s d u n q u e p r o c l a m a , sia p u r e c o n l i n g u a g g i o iniziatico,
l'idea d i u n a C h i e s a u n i v e r s a l e , u n ' O N U delle r e l i g i o n i , di cui
S a i n t - Y v e s d ' A l v e y d r e alla line del s e c o l o X I X p r e c i s e r à la n a t u r a e
i Ite, c o m e v e d r e m o , sarà d e f i n i t a d a i s i n a r c h i del X X s e c o l o c o m e
< ) r d i n e c u l t u r a l e m o n d i a l e " , la lue ina d e l l ' o d i c i ita sedic ente " d e -
mocrazia culturale".
T r i b u n a l e ecclesiastico, "il C o n c i s t o r o m o n d i a l e v i g i l e r à a l l i n -
eile''... G e r u s a l e m m e n o n sia p i ù interdetta m a libera e sicura (Zc.
I I, 1 1)... e c h e o v u n q u e ci sia p r o f u s i o n e d i s i m b o l i sacri, c h e offra-
n o c o n t i n u a m a t e r i a alle p i e r i f l e s s i o n i " - 1 .
C o m e n i u s fa r i f e r i m e n t o ai versetti d e l l ' u l t i m o c a p i t o l o del libro
\ I Y d i Zaccaria, dove: il c o m b a t t i m e n t o e s c a t o l o g i c o si c o n c l u d e col
II tonfo d ' I s r a e l e :
"Il S i g n o r e sarà re di tutta la terra [...J G e r u s a l e m m e s'eleverà e
sarà abitata nel l u o g o d o v ' è [...]. Ivi a b i t e r a n n o ; n o n vi sarà p i ù
M e i - m i n i o e G e r u s a l e m m e se ne starà t r a n q u i l l a e s i c u r a [...].
A l l o r a fra tutte le g e n t i c h e a v r a n n o c o m b a t t u t o c o n t r o G e r u s a -
l e m m e i superstiti a n d r a n n o o g n i a n n o p e r a d o r a r e il re, il S i g n o r e
d e g l i eserciti, pei' celebrare la lesta dei T a b e r n a c o l i " .
C o m e n i u s attribuiva d u n q u e : al C o n c i s t o r o m o n d i a l e u n ' a u t o r i t à
< s( Itisiva c o n g i u r i s d i z i o n e su tutte le genti. C o m m e n t a u n f a m o s o
s t u d i o s o francese elei f e n o m e n o m o n d i a l i s t a :
"Non sarà quindi concessa nessuna "deviazione" della dottri-
na dalla dogmatica sincretista fissata dal Consiglio della Luce,
tanto per la Religione, quanto per la Filosofia"-'-.
l'eco i n l i n e c o m e C o m e n i u s c o n c e p i s c e f a z i o n e del T r i b u n a l e
biella Pace:

- - 11. Coston, La lOiìjìii'aliDìi ili' s lllnii/iiii's, t il., p. W l l l .

85
"Il Tribunale della Pace dovrà vegliare sulla saggezza u m a n a -
virtù di sapersi dominare a qualunque grado, in qualunque caso e
condizione - p e r m a n t e n e r e indisturbati, da ogni p u n t o di vista, la
società u m a n a e il suo sistema di relazioni; dovrà, in altre parole,
promuovere la diffusione della giustizia e della pace in tutti i paesi
del m o n d o . Questo collegio potrebbe anche chiamarsi Direttorio
delle potenze del mondo, Senato del mondo o Areopago del
mondo" 2 3 .

Frontespizio della Pa-


northosia ristampata a
Fraga dalla Editrice
Orbis nel 1950. Le i-
scrizioni latine signi-
ficano: "Che tutte le
cose fluiscano spon-
taneamente, sia lungi
dalle (nostre) cose la
violenza".

^ G i o v a n n i A m o s C o m e n i o , op. cìt., p . 2 0 1 .

86
Mentre l'UNESCO celebrava il tricentenario di Comenius, David
( •vyn, più noto come Ben-Gurion, primo presidente dello Stato d'I-
sraele, dichiarava a Gerusalemme:
"Tutti gli eserciti saranno aboliti e n o n ci sarà più la guerra. A
( icrusalemme, le Nazioni Unite (le vere Nazioni Unite) costruiran-
no u n santuario dei Profeti che assisterà l'unione federale di tutti i
continenti; là siederà la Corte Suprema dell'Umanità, che provve-
dcrà a dirimere tutti i contrasti e le contese fra la federazione dei
continenti, così come ha profetizzato Isaia" 2 4 .

Lux in tenebrìs

Comenius diede alle stampe Lux in tenebris ad Amsterdam nel


I C)57, in età ormai matura. Notevoli coincidenze dottrinali condu-
cono a supporre che tale opera possa esser stata pesantemente in-
fluenzata dalle profezie messianiche del rabbino Abardanel (1437-
I508) 2 5 , pubblicate ad Amsterdam nel 1644, lo stesso a n n o dell'e-
dizione della Panorthosia. In tali profezie si immaginava la distru-
zione della Chiesa romana e del Papato, visto come l'Anticristo,
attraverso una ben orchestrata congiura dei popoli del Nord, dei
lattari e dei Turchi.
Egli prese a prestito il titolo dal Vangelo di S. Giovanni. Ma otto
anni più tardi (1665), al fine senza dubbio di eliminare il senso del
mistero dell'Incarnazione, lo modificherà in: Lux e tenebris, la luce
che esce dalle tenebre, ben più conforme in effetti alla divinità sov-

David Bm-Gurion in its oum Words, N e w York, A m r a n D u c h o v n y , P o p u l a r L i b r a r y , 1 9 6 8 ,


l»|). 109-110.
R e g g e v a le s o r t i d e l l e f i n a n z e di A l f o n s o V, re d e l P o r t o g a l l o , e di F e r d i n a n d o il C a t t o -
lico. C a c c i a t o d a l l a S p a g n a m o r i r à a V e n e z i a . E i n t e r e s s a n t e e a t t u a l e u n a s u a p r o f e z i a :
Q u a n d o il M e s s i a v e r r à [...] r e s t i t u i r à a g l i E b r e i lo s c e t t r o r e g a l e d e l m o n d o [...]. M a q u e -
s t ' e p o c a s a r à p r e c e d u t a d a u n a g r a n d e g u e r r a , n e l l a q u a l e i d u e terzi d e i p o p o l i p e r i r a n n o "
( d a : A u g u s t o R o h l i n g , Lebreo talmudista, R o m a , L'idea di R o m a , s.d., p . 2 1 ) .

87
versiva che presso i Rosacroce rimpiazza il Dio autentico della
Rivelazione- 1 '.
Nel p r o g r a m m a di Comenius, antesignano del mondialismo
moderno, sarebbe dovuta sorgere dalle tenebre come fonte di luce
una Super-chiesa che integrasse ogni religione attraverso i Conci-
stori nazionali, le Chiese nazionali- 7 , o n d e giungere, in nome di un
umanesimo unitivo a carattere filantropico e tollerante, a procla-
mare l'uguaglianza e la pari dignità di tutte le religioni.
Ma simile progetto si scontrava con ostatoli formidabili, quali la
dottrina cattolica, la gerarchia, il magistero papale e in campo poli-
tico la casa degli Asburgo: Comenius si accanirà contro di essi au-
spicando la distruzione di quella da lui definita "La Superba
dell'Anticristo", "L'Idolatra", e la soppressione del suo rappresen-
tante, il Papa, che soprannomina "L'Idolo".
F.cco, in una propria traduzione del testo latino da pagina 90,
alcuni passi significativi del pensiero di Comenius, tratto dalla pre-
lazione a I A V X in lenebris, copia in deposito presso la Biblioteca Na-
zionale di Roma.

II. Il Papa è il grande Anticristo e la Meretrice di Babilonia.


III. La Bestia, che porta la Meretrice, è il (Sacro) Romano Im-
pero: particolarmente la Casa d'Austria.
IV. Dio non tollererà più a lungo questo stato di cose: che anzi
distruggerà infine il m o n d o degli empi in un diluvio di
sangue.
V. Perciò niellerà in tumulto il Cacio e la I e n a e cioè metterà
gli uni contro gli altri tutti i Popoli per provocare un caos
mai visto.

I'. Virimi, ri'.iifiijii' njiirs vi tlcniìhv ilmiiii'. imi ih'shu, Saint-I iciierc, l'.dilions l'iene
I equi, 1984, pp. Iti-1,8.
Va osservalo elle una delle tondi/ioni per entrare a lar parie del Wmhì ('.munii
C.h IL RI li I'S - il C Consiglio Mondiale delle C chiese pmlcslanli eoli sedi' a (.inevra, t h e riuniste
oi>i>i pai di chiese in 120 paesi - è la diniosira/ionc, da parie della chiesa candidata, del
possesso di un carattere na/ionale.

88
VI. l'esito di queste guerre sarà la morte del Papa e della
Casa d'Austria.
VII. Ciò avverrà per mezzo dei Popoli provocati dalla loro tiran-
nide, che si precipiteranno dalle quattro parti del Mondo.
Vili. Primi per altro saranno i popoli del Nord e dell'Oriente.
[...]
X. Essi separatamente tenteranno, ma invano, infine dalla
loro congiunzione uscirà l'opera di Dio.
XI. E ciò con celerità inaudita in un solo anno, in un solo mese,
in un solo giorno, in una sola ora con stupore di tutto il
Mondo.
XII. Interverranno i Turchi e i Iai tai i e promuoveranno questa
Opera.
XIII. A loro mercede essi riporteranno la luce del Vangelo.
XIV. Ci sarà una Riforma universale del Mondo prima della line
dei secoli.
XV. Di questa riforma vengono prescritte le leggi e la forma:
(proprio) allineile muoiano gli Idoli con gli Idolatri, e
ovunque rifiorisca il purissimo culto di Dio".

lesto invero profetico e di grande- attualità, in cui si svelano gli


arcani della controteologia dei Rosacroce, che sola basta a gius!ili-
care l'esistenza di uno stesso piano e- della secolare continuità d'a-
zione, al eli là del segretume di cui s'ammanta e- eiella confusione
creata intorno ael esso. Vi è descritta la prima guerra mondiale che
spazzerà dalla Storia la Casa d'Austria, l'attacco massonico al l'alia-
to attraverso le guerre del secolo scorso, culminate con la breccia di
Porta Pia elei 1870 che lo privava dell'indipendenza economica e
politica, la drammatica infiltrazione modernista, i Concordati e- il
giro di boa del Vaticano II.
E curioso constatare come il tema della distruzione della Chiesa
Cattolica "in un anno, un mese, un giorno, un'ora" sia r i p r e s o - c o n
un po' più eli fretta elati i tempi - in un testo rosacruciano contem-
poraneo, elove la Chiesa cattolica viene descritta come la prostituta
dell'Apocalisse e le ligure di Giacomo e Giovanni, che si sostitui-

89
90
scoilo all'autorità del Papa, a d o m b r a n o la collegialità democratica
<lci vescovi e del clero:
"Che finisce d a p p r i m a nella corruzione dottrinale del clero che
c o n d u r r à alla fine dello spirito r o m a n o lunare e del suo ultimo
bastione integrista arretrato [...]
[...] La liquefazione di Roma, Dio sia lodato, avrà compimento
sotto la spinta di u n giovane sacerdozio che fra poco nulla avrà in
comune con l'oscurantismo clericale soprattutto dei secoli fra il
XVI e il XX.
Pietro e i suoi devono essere ora pronti nuovamente a riconsidera-
re Giacomo e Giovanni e i loro, senza pensare a "sopraffare" alcuno.
[...] Allora Roma cristiana sarà alchemicamente pugnalata [...]
[...] in m e n o di un'ora, di sessanta minuti.
[...] grazie ad u n a spinta inesorabile dall'esterno sulla Roma
papale" 2 8 .
Al lettore che si sentisse di obiettare che una simile lettura del
personaggio Comenius possa essere affetta da distorsioni o perso-
nalismi facciamo rispondere dal noto studioso di mondialismo Yann
Moncomble, che, sulla scorta di documenti massonici, afferma:
"Egli intravedeva già nella scia del lontano re Giorgio Podiebrad
di Boemia (Re b o e m o seguace di Jan Hus, il teologo organizzatore
della Chiesa nazionale boema, N.d.A.) un'Europa unita. Comenius,
che Michelet chiama "il Galileo della pedagogia", si dimostra con
ciò u n o dei grandi internazionalisti, p e n s a n d o perfino di creare
una lingua più flessibile del latino. Tutte queste idee noi le ritrove-
remo presso taluni massoni (come quelle menzionate da Zamen-
hof 2 9 ) e particolarmente al 18° grado del Rito Scozzese, perciò la

J a c q u e s Breyer, Ananes Solaires, Paris, E d i t i o n s d e la C o l o m b e , 1959, cit. in P. V i r i o n ,


Bimtòt..,, cit., p . 182.
M a s s o n e c h e n e l 1887, f u " i n i z i a t o r e " , s e c o n d o la s u a stessa d e f i n i z i o n e , d i u n a lin-
g u a i n t e r n a z i o n a l e c h i a m a t a e s p e r a n t o . N e l 1 9 5 7 l ' U N E S C O d e c i s e d i a t t r i b u i r e il t i t o l o di
" B e n e f a t t o r e d e l l ' U m a n i t à " a d u n c e r t o n u m e r o d i p e r s o n a l i t à : f r a c o s t o r o f i g u r a v a il dr.
L u d w i k L e j z e r Z a m e n h o f , m e d i c o e f i l o l o g o e b r e o p o l a c c o v i s s u t o f r a il 1 8 5 9 e il 1 9 1 7 .
S i m b o l o d e i circoli e s p e r a n t i s t i è u n a stella v e r d e a c i n q u e p u n t e , il p e n t a l f a , e m b l e m a d e l -
l ' u m a n e s i m o iniziatico.

91
massoneria p u ò a giusto titolo considerare questo uomo, straordi-
n a r i a m e n t e in anticipo sui suoi tempi, se non come un a n t e n a t o
diletto, per lo m e n o c o m e una delle sue guide spirituali" 50.
È allora la massoneria stessa che autorevolmente conferma l'ap-
partenenza del Comenius alla società gnostica della Rosacroce, se
si pensa che il 18° g r a d o del Rito Scozzese è chiamato g r a d o del
"Sovrano Principe Rosacroce" e proclama, sulla scia della più au-
tentica e antica dottrina rosicruciana, "l'emancipazione dell'umani-
tà attraverso lo Gnosticismo"-'* 1 . Iale g r a d o è " u n o dei più impor-
tanti gradi massonici, a p p a r t e n n e ed a p p a r t i e n e a quasi tutti i
Riti", non solo a quello scozzese 1 '-.
Si p u ò d u n q u e concludere che al centro dell'universo per
Comenius è l'uomo, immagine del microcosmo, signore in potenza
del m o n d o visibile che lo circonda, o macrocosmo. Benché Come-
nius non neghi f o r m a l m e n t e la caduta originale - in questo assai
vicino agli umanisti del Rinascimento, e soprattutto al prelato teo-
sofo tedesco Niccolò da Cusa (1401-14(54) - egli si separa netta-
m e n t e dal d o g m a cattolico. Per lui, infatti, l'uomo possiede in sé i
mezzi per la propria salvezza:
"Non è necessario a p p o r t a r e all'uomo qualcosa ciì esterno, è suf-
ficiente estrarre ciò che egli possiede in lui, svilupparlo e mostrar-
ne tutta l'importanza" (Didattica magna, V, 5) m e n t r e altrove escla-
ma:
"Di che cosa ha bisogno l'uomo? Di lui stesso. Egli deve impa-
rare a conoscersi e ad apprezzarsi Egli non deve più cercare
conforto presso altri che non sia lui stesso. In te stesso riposa un
m o n d o , non cercarlo fuori di te" (Unum uecessari/im, V, 2-4).
In questa luce l'opera di Comenius è un inno prometeico alla

R i p o r t a l o d a : Y. M o n c o m b l e , l'.ii resistitile exjwiìsion..., ( il., p . .">1.


' S a l v a t o l e F a r i n a , // libro dei Rituali del lido Scozzese Aulico ed . li i ettalo, R o m a , l'iccinclli,
l!)l(>, p . :S07. F a r i n a lu g r a d o del Rito Scozzese Antieo ed Accettalo.
Cli'. I m i t r i l o C o r e l l ' o r c i a l l i , (tu ì g r a d o d e l R S A A ) , Simbologia massonica, diadi scoz-
zesi, R o m a , A t a n ò r , l ! ) 4 8 , p . 1 5 2 .

92
gloria dell'uomo, artefice unico di se stesso; come riconosceva indi-
i c t t a m e n t e il professore della Sorbona Jean Piaget, m e m b r o del-
l'I ' NESCO, q u a n d o scriveva:
"Si ritrova nella pedagogia disciplinare lo stesso spirito della sua
filosofia, dove questo teologo insiste v e r a m e n t e poco sul peccato
originale per cantale senza fine la natura in p e r p e t u o progresso" ' '1.
Questo profeta di una dittatura m o n d i a l e degli iniziati - ditta-
tura delle éhles che si ritengono direttamente illuminate dall'alto,
fondata su una super-religione ecumenica, anticattolica (anche se i
continui riferimenti cristiani t e n d o n o abilmente a dissimulare la
i entralità del culto dell'uomo) - è stato n u o v a m e n t e salutato con
entusiasmo a Roma, il 10 aprile 199."), nel corso di un convegno
internazionale di studi sul tema "L'eredità di Comenius, bilancio di
un centenario". Ciò che s o r p r e n d e è che l'esaltazione all'indirizzo
di questo personaggio questa volta non proveniva da un m e m b r o
della loggia, ma da un Principe della Chiesa, il cardinal Poupard,
presidente del Consiglio Pontificio della Cultura, che il 1(5 aprile
1993 nel corso di un seminario di studi su Comenius, ha inneggia-
lo a lui come ad 1111 pioniere di una nuova educazione "dell'uomo
per f 1 1 0 1 1 1 0 " ''

Dic hiarazione che da sola testimonia quanta strada abbiano or-


mai compiuto, all'interno della Chiesa, le idee elaborate e secolar-
mente pei seguite all'ombra disc reta delle logge.

I .e c i t a / i o n i s o m ) t r a i l e (la l.n ('Aintiì'-Ein^elopéitie, p u n t a t a p u b b l i c a t a sul m 4 4 7 - 4 4 8 di


I ettures ITIIIKIIÌSIW.
V. Esprit et I le (rivista c a t t o l i c a f r a n c e s e ) , n u m e r o d e l l.'S m a g g i o l!)!Ki.
CAPITOLO VI
Verso il secolo dei Lumi:
Massoneria e Rosacroce

L'influenza rosacruciana sulla massoneria fu p r o f o n d a e duratu-


ra. Ancora oggi, oltre che nell'istruzione del 18° g r a d o del Rito
scozzese, si manifesta:
- nel "gabinetto di riflessione" di tutte le logge dove sulla pare-
te verso n o r d a p p a r e la scritta V I T R I O L (Visita Interiora Terme Ret-
tificando Invenies Occultum Lapidem — Visita le viscere della terra e
rettificando [il cammino] troverai la Pietra Occulta 1 ), dinanzi alla
quale è c o n d o t t o il neofita. E la divisa degli antichi Rosacroce alchi-
misti, u n invito a scoprire l'essenza della p r o p r i a anima 2 ;
- nell'adozione dell'ideologia messianica contenuta nella Panor-
thosia di Comenius da parte dei grandi organismi internazionali co-
me l ' O N U , l ' U N E S C O ecc.
E di c o m u n e d o m i n i o che l'attuale massoneria speculativa abbia
visto ufficialmente la luce il 24 giugno 1717, giorno di S. Giovanni
evangelista, a Londra.
Ecco come un d o c u m e n t o riservato agli alti gradi, comparso alla
fine della seconda g u e r r a mondiale a Firenze, caratterizza questa
nascita:

' P i e t r a o c c u l t a , o c u b i c a , o v e r i t à (di'. A u t o r i vari, I J I Ubera maratona, Milano, Sugarci),


1978, p. 230).
2 A l a i n G u i c h a r d , Les Francs-Mafons, Paris, É d . C r a s s e i , 1969, p p . 4 2 - 4 3 .

95
"Il Rosacroce naturalista Jean-fhéophile Desaguliers e J a m e s
Anderson ministro protestante, così come altre persone, convocaro-
no il 24 giugno 1717 a Londra i membri delle quattro Logge allora
operative. Questa riunione aveva per scopo di creare una fusione
tra la Fraternità dei Massoni Liberi ed Accettati con la Società
Alchimista dei Rosacroce, di permettere ai Rosacroce di porre al
sicuro le loro ricerche alchimiste e le loro idee gnostiche e razio-
nalistiche, dietro la facciata rispettabile della Fraternità. E di pro-
curare ai Massoni Liberi e Accettati i vantaggi che solamente gli
adepti ricchi, influenti e ambiziosi, dei Rosacroce, potevano loro
apportare, vista la sicura decadenza che minacciava l'antica Frater-
nità. L'assemblea accettò all'unanimità questa fusione. Così nacque
la Massoneria, il 24 giugno 1717, da questo compromesso.
E ugualmente così che spariranno per sempre le Fraternità dei
costruttori, la Fraternità dei Massoni Liberi ed Accettati, e che la
Massoneria, atelier dello gnosticismo puro, prese posizione con-
tro la Chiesa cristiana, atelier dello gnosticismo falso e alterato.
Nel 1723 Anderson redigeva e faceva apparire le Costituzioni
dei Massoni Liberi ed Accettati.- I)ìs
La denominazione di Liberi ecl Accettati, richiamante la cosid-
detta Chiesa di S. Paolo, venne conservata allo scopo di allontana-
re qualsiasi sospetto sui lini reali della nascente Massoneria... che
rimangono sempre quelli della propaganda per il trionfo dello
gnosticismo puro e del liberalismo razionalista nel m o n d o intero.
Per dare l'impressione che la nuova Massoneria non era che la
continuazione della Fraternità dei Massoni Liberi ed Accettati, i
titoli, le cerimonie e le particolarità che la Massoneria aveva rice-
vuto dalla Fraternità dei costruttori furono rigorosamente rispet-
tate. Una sola modifica venne adottata: i Maestri costituirono 1111

I.a m a s s o n e r i a r i v e n d i c a a se slessa la d i s c e n d e n z a d a l l e c o r p o r a z i o n i d e i liberi


m u r a i o l i ( I l e s e g n a r o n o la s t a g i o n e d e l l e g r a n d i c a l l e d r a l i e u r o p e e . S e m b r a clic c o l l ' a v v c n -
t o d e l l ' U m a n e s i m o , e s a u r i l o o r m a i il l o r o c o m p i l o di e o s l r u l l o r i , essi a m m e t t e s s e r o n e l l e
' ' l o g g e " - 1 l u o g h i in cui p e r secoli a v e v a n o c u s t o d i t o e t r a m a n d a t o le l o r o r o m p e t e t i / e tec-
niche - p e r s o n a g g i n o n operativi, perciò detti "accettali".

96
Collari e grembiuli massonici del seco-
lo scorso appartenenti ad un 18° grado
"Principe di Rosacroce" del Rito Scoz-
zese Antico ed Accettato. Si nota un
compasso aperto tli 60° e sotto un pel-
licano con sette piccoli nel nido: "esso
si ferisce col becco al fianco, donde
sgorgano sette fiotti di sangue, simbolo
della devozione con la quale, nel Grado
di Rosacroce, il massone, votato all'e-
mancipazione dell'Umanità, deve dare
tutta la sua vitalità. Il sangue dell'uccel-
lo simbolico... significa il principio
emancipatore che informa lo scopo so-
ciale e politico del Grado" (v. hi Mas-
soneria, Firenze, 1945, p. 75).
Ai lati si trovano: il serpente che si
morde la coda e la corona di spine con
doppio intreccio.
Il significato, (onte avverte il serpente
della gnosi, è una parodia gnostica del sacrilicio eucaristico cattolico: Cristo viene
liturgicamente impersonato dall'iniziato, chiamato "saggissimo", che dirige in log-
gia i lavori del 18° grado. Fssi vengono conclusi sempre "colla Cena rituale". 1
Rosacroce si radunano attorno ad un tavolo e il "saggissimo" dice:
Il nutrimento che ora prenderemo rappresenta il nostro corpo e il nostro sangue.
( ch'esso ci aumenti le forze della vita!" '
Il vassoio col pane e il calice del vino viene latto passare fra i "fratelli", che se ne
servono, indi ritorna al "saggissimo" che, "dopo aver mangiato un pezzetto del
pane e bevuto un sorso di vino, getterà i resti sul braciere dicendo C.oiisinmnalum
est" (tutto è compiuto) (Ibidem).

g r u p p o separato e distinto dai Compagni. Sotto il n o m e d'Appren-


disti, di Compagni e di Maestri, l'esercito dello gnosticismo puro
si lancia alla conquista del mondo "4.

S a l v a t o r e F a r i n a , Il libro completo dei rituali massonici, G e n o v a , F.lli M e l i l a e d i t o r i , 1 9 8 8 ,


P. :S:Ì4.
1
Fratto d a : La Massoneria, F i r e n z e , 1945, p p . 14-15.

97
Ed ecco l'essenza del deposito dottrinale: "[...] Il dovere del
Cavaliere Rosacroce è di combattere lo gnosticismo bastardo rac-
chiuso nel cattolicesimo che fa della fede u n accecamento, della spe-
ranza un piedistallo e della carità un egoismo...
La sola Massoneria possiede la vera religione, lo gnosticismo.
Tutte le altre religioni, specialmente il cattolicismo, h a n n o preso
dalla Massoneria ciò che potevano avere di vero. Esse non possie-
d o n o in proprio che teorie assurde e false [...]" s .
"L'insegnamento segreto dei Capi Supremi della Massoneria così
si riassume: mettere in evidenza tutti i diritti dell'Uomo [...] riven-
dicare per l'Uomo la sua presa di possesso di tutti questi diritti,
la cui privazione costituisce una usurpazione, contro la quale sono
leciti tutti i mezzi d'azione; svelare gli errori del Cattolicismo, che è
un abuso della fiducia datagli, pure con ogni mezzo [...]".

LA MASSONERIA Documento interno dattiloscritto, di


191 pagine, fuori c o m m e m o , seti/a
autore, edito in Firenze nel 1945.
Secondo il l'adre Florido C.iantulli
S.)., che fu profondo studioso del
f e n o m e n o massonico, tale volume
costituisce "un documento ultrase-
greto, redatto nell'euforia della rina-
scente Massoneria Italiana [...] desti-
nato agli Alti Gradi Amministrativi
dell'Istituzione" (v. l'essenza della
Massoneria italiana: il naturalismo,
dello stesso Giantulli, Firenze, Pucci
Cipriani editore, 1973, p. 46).

FIRENZE
1 9 4 5

Ivi, p . 6 9 .

98
La Massoneria, che non è che una rivoluzione in azione, una
cospirazione permanente contro il dispotismo politico e religio-
so, non s'è attribuita da sé i propri simboli come f a n n o i Principi e
i preti nella società; tuttavia i Prìncipi e i preti, non p o t e n d o vince-
re l'Istituzione che è loro ostile e che è così temibile per la sua orga-
nizzazione, tentarono in epoche diverse [...] di aderire alla Mas-
soneria e di introdurre degli usi, dei costumi, delle formule, dei
titoli, delle leggende che avrebbero dovuto falsare lo spirito dell'I-
stituzione e che, in luogo di favorire le dottrine liberali e democra-
tiche, avrebbero sviluppato piuttosto le tendenze religiose e aristo-
cratiche.
Di fronte a questi pericoli i Capi della Massoneria fecero serra-
re le file fra i veri Fratelli, volendo assicurarsi se non della prote-
zione, almeno della tolleranza dei potenti del mondo: essi lasciaro-
no p r e n d e r parte a quest'ultimi dei lavori degli ateliers di cui essi
rivelavano solo ciò che era o p p o r t u n o scoprire. Vedendo così la
Massoneria trasformarsi in società qualunque, in apparenza insi-
gnificante, credettero che, realmente, religione e politica erano
assenti, Tale paradosso cui erano pervenuti è divenuto così un velo
protettore sotto il quale la Massoneria può agire ovunque nell'om-
bra e nel segreto al fine di conseguire i suoi veri scopi sublimi" 0 .
Scopi fra i quali invero si p u ò annoverare l'occultismo, almeno a
giudicare dai toni impegnati del saggio offerto da un cronista di
alto grado della massoneria, il 33 J a i m e Ayala Ponce, m e m b r o atti-
vo del Supremo Consiglio del Messico in un libro "solo per chieri-
ci e massoni di giudizio molto ampio" (grassetti e maiuscole origi-
nali):

"Il nome occultismo proviene dal latino, occultus, che non si


vede. E la scienza che studia i misteri della natura e dello sviluppo
dei poteri psichici latenti nell'uomo. L'occultismo rappresenta un
amalgama di conoscenze e metodi come il magnetismo, la gnosi,

6
Ivi, pp. 177-178.

99
la cabala, la teosofia, il rosacrucismo, ecc., tutto ciò naturalmen-
te dal p u n t o di vista speculativo. Al presente operativamente abbia-
m o la magia, l'astrologia, l'alchimia, lo yoga, ecc., inclusi natu-
ralmente i fenomeni psicofisici come lo spiritismo e altri oggi-
giorno considerati come parte essenziale del paranormale; co-
me: chiaroveggenza, chiaroudienza, telepatia, diagnosi e cure a
distanza, imposizione delle mani, ecc., naturalmente al fine di
studiarli, spiegarli, definirli e penetrarli, dal m o m e n t o che non è
possibile definirli mediante mezzi naturali conosciuti o scientifici,
per quanto attualmente la scienza dedichi ad essi parte del suo
tempo in un nuovo ramo chiamato PARAPSICOLOGIA, che altra cosa
non è se non una nuova denominazione scientifica dell'occultismo
per non impaurire la gente.
In modo definitivo l'occultismo è la scienza che si dedica allo
studio delle cose extrasensoriali, con speciale riferimento a quei
fatti che le leggi della natura e della scienza, da tutti conosciute
e accettate, non spiegano, ma le cui cause sono un mistero per
coloro che non hanno penetrato il gran segreto della natura.
E davvero necessario rendersi conto che le scienze occulte non
sono immaginarie come lo descrivono le comuni enciclopedie. Sono
reali e assolutamente vere e valide, soprattutto estremamente
allarmanti e pericolose in mano di chi non sa farne buon uso. In-
segnano a utilizzare i segreti della natura per potenziare le facoltà
latenti nell'uomo, cosa che lo pone in ingiusto vantaggio in relazio-
ne ad altri più ignoranti su questo tema. L'occultismo considera la
vita che si manifesta attraverso le sue forme multiple, mentre la
scienza studia unicamente l'apparenza fisica esteriore. [... j Se l'oc-
cultista, invece di porre al servizio dell'umanità le sue conoscenze,
forza di volontà e poteri mentali, con umiltà e abnegazione, lavo-
r a n d o con l'ideale morale più elevato, lo fa invece per un suo parti-
colare ed egoista proprio profitto, si trasforma in un nemico terri-
bile del genere u m a n o in quanto le sue conoscenze e i poteri acqui-
siti lo p o n g o n o ben al di sopra di una persona qualunque, di tutti i
giorni. Chiunque intenda addentrarsi nell'occultismo senza una
profonda conoscenza della ragione filosofica dei poteri citati, è

100
simile a un MISSILE a testata nucleare lanciato senza un bersaglio
fisso. Si ricordi Hitler e la seconda guerra mondiale! 7

Il Ponce non esagera, né millanta, limitandosi unicamente a


ripetere il messaggio appreso e messo in pratica dai maestri che lo
h a n n o preceduto. È il caso di A. Pike - u n o dei massimi dottori in
scienze occulte della massoneria - che negli insegnamenti fondan-
ti queste società che agli occhi dei profani a m a n o presentarsi come
"filantropiche", riserva un posto preminente della magia. Si medi-
lino bene queste parole (grassetti dell'A.):
"Il fondamentale insegnamento adombrato nella "Rivelazione"
(la Tradizione primordiale, N.d.A.) è t r a m a n d a t o nella Kabalah dei
Sacerdoti di Israele. La dottrina cabalistica, che er a anche il dogma
dei Maghi e di Hermes, è contenuta nel Sepher Yetsirah, nel Sohar e
nel Talmud [...].
Magico è ciò che è; che è di per se stesso come la matematica,
c he è l'esatta e assoluta scienza della natura e delle sue leggi [...].
La Magia riunì in una sola varie scuole filosofiche, ricono-
scendosi nella religione dell'Infallibile e dell'Eterno. Kssa ricon-
cilia perfettamente e incontestabilmente termini che, a prima vista,
sembrano fra loro opposti: fede e ragione, scienza e religione, auto-
rità e libertà. Dà inoltre alla mente u m a n a uno strumento di inda-
gine speculativa e spirituale, rigoroso come la matematica e garan-
te dell'infallibilità della matematica stessa.
Così vi è un Assoluto, termine limite dell'intelligenza e della Fe-
de. La suprema ragione non ha lasciato che i barlumi della com-
prensione u m a n a vacillassero nell'incertezza. Vi è una incontesta-
bile verità e vi è un metodo infallibile per giungere ad essa.
Quelli che l'accettano come una regola, possono dare alla loro
volontà un potere sovrano che li renderà padroni di tutte le cose

' | a i m e Ayala P o n c e , Intmducción a hi francmmmria, seconda parte, San Lorenzo No. 37


C o l o n i a I.os A n g e l e s K e m e n i n a , I z l a p a l a p a c . p . 0 9 8 3 0 , M e x i c o , D.K, G o m e z - G o n i e z - H n o s . ,
1985, p . 4 9 .

101
e di tutti gli spiriti erranti, li renderà arbitri e signori del mon-
do".
"[...] La tradizione dà ai Magi (i maghi, N.d.A.) il titolo di "Re"
perché l'iniziazione nella magia costituisce u n a genuina regalità e
la grande arte dei Magi è definita da tutti gli adepti quale Arte Rea-
le (l'Ars Regia massonica, N.d.A.), il Regno Santo o Impero, Sanct-
u m Regnum" 8 .
Ecco un u o m o che sapeva di ciò che parlava. Un altro "mania-
co"? Se sì, va preso atto che era certamente piazzato molto bene...

Martinezismo e Martinismo

Nel XVIII secolo Jacques Martinez de Pasqually (1727-1774),


Rosacroce 9 israelita portoghese assai versato in scienze occulte,
d o p o avere fondato l'Ordine dei Cavalieri Eletti Cohen 1 0 , elabora
una sua dottrina che raccoglie in u n testo intitolato Trattato della
Reintegrazione degli Esseri11. Tale dottrina, conosciuta come Marti-
nezismo, era u n misto nebuloso di cabala, magia e teurgia 1 2 attin-

8
A. l'i Ice, MoraLs, Dogma and Clausen Commentanes, F o g g i a , B a s t o g i , 1 9 8 4 , Voi. VI, p p .
205-206.
9
B e r n a r d L a z a r e , Ijintisémitisme, san histoire et ses causes, Paris, E d . d e la Vieille làupe,
1 9 8 5 , p . 167.
Gli " É l u s " e r a n o " u n a é l i t e c h e r i c e v e s e g n i (l"asses) d a D i o , s e g n i c h e p o r t a n o sulla
s t r a d a della r e i n t e g r a z i o n e nella o r i g i n a r i a c o n d i z i o n e u m a n a felice e vicina alla divinità".
( E r i c a J . M a n n u c c i , Gli altri lumi, l'alenilo, Sellerio e d i t o r e , 1988, p. 60).
' ' Traile de la rémtegration des étres, P;n is, E d i t i o n s T r a d i t i o n e l l e s , 1 9 7 4 . l ' a s q u a l l y " c o m -
p a r e all'improvviso nel 1754, i n t r a p r e n d e n d o u n a c a r r i e r a di t a u m a t u r g o e s o p r a t t u t t o di
t e u r g o , e si i m p o n e i m m e d i a t a m e n t e c o m e a c c o r t o t e o s o f o e m a g o d o t a t o d i p o t e r i m i r a c o -
losi" ( H e n r i - C h a r l e s P u e c h , Storia delle religioni, B a r i , L a t e r z a , Voi. I l i , 1 9 7 7 , p . 6 0 1 ) .
T e r m i n e d i o r i g i n e g r e c a il cui s i g n i f i c a t o è " f a b b r i c a z i o n e d i d e i " ; c o n s i s t e in p r a t i -
c h e m a g i c h e c h e , s e c o n d o la d o t t r i n a neoplatonica rinascimentale, consentirebbero di
i n f l u e n z a r e la d i v i n i t à in m o d o c h e e s s a p o s s a m a n i f e s t a r s i o t e m p o r a n e a m e n t e i n c a r n a r s i .

102
le dalla filosofia greca platonica e dall'esoterismo orientale, u n si-
stema gnostico sboccante in u n cristianesimo giudaizzante che
aveva p e r scopo dichiarato di r i c o n d u r r e l'adepto allo stato di
uomo-Dio secondo i migliori canoni della gnosi. Idee che vennero
riprese da Louis-Claude d e Saint-Martin (1743-1803) all'indomani
della sua iniziazione ad esse nel 1768. Il Saint-Martin a b b a n d o n ò
in seguito il Martinezismo di cui rifiutava la p a r t e teurgica, che fu
invece raccolta da J e a n Baptiste Willermoz (1730-1824), allievo di
Martinez, p e r elaborare u n p r o p r i o corpus dottrinale c o n t e n u t o in
diverse sue opere.
In sostanza egli affermava che anche d o p o la Caduta primitiva
gli u o m i n i avevano conservato u n a bontà di f o n d o in q u a n t o depo-
sitari della legge naturale: ad u n certo p u n t o - e qui n o n spiega i
motivi - gli uomini avrebbero preso atto dell'esistenza in sé di u n
bene e di un male, fatto che comportava un'organizzazione sociale,
un governo, u n a politica, le cui vicende erano, a dire del Saint-
Martin, i n d i p e n d e n t i dalla volontà u m a n a e funzione invece di u n a
n o n b e n precisata "natura delle cose". Proseguendo in tale logica,
egli sosteneva che "la sovranità dei popoli è la loro impotenza"
giacché "la storia delle nazioni è u n a specie di tessuto vivente e
mobile ove la Provvidenza vaglia senza interruzione l'irrefragabile
ed e t e r n a giustizia".
U n regime siffatto fu definito da Saint-Martin "Teocrazia" in
antitesi ad ogni f o r m a di Democrazia, espressione della sovranità
p o p o l a r e e perciò impotente. Su questa base egli stabilisce l'indif-
ferenza p e r ogni f o r m a di governo. Al ruolo di vere guide dei po-
poli avrebbero invece dovuto attendere dei "commissari divini",
simili ad uomini, m a da essi distinti p e r "la superiorità delle loro
facoltà e dei loro lumi": e dinanzi a loro, soggiogati, devono pro-
strarsi i popoli "a causa dei loro voti e desideri".
Saint-Martin fu ostile al Papato e all'Impero e salutò la Rivoluzione
Francese come la manifestazione della Provvidenza che avrebbe con-
dotto all'instaurazione della Teocrazia, unico regime in grado di uni-
ficare secondo le sue dottrine la società. La dottrina della teocrazia si
propagò soprattutto ad opera del tedesco J o h a n n Georg Schwarz e

103
del massone Conte J o s e p h Marie de MaisUe 15 che vedeva in Saint-
Martin "il più istruito, il più saggio e il più elegante dei teosofi" 14 . Fin
dal 1785 questa dottrina ispirò associazioni in Russia d o p o essersi dif-
fusa fra le élites sotto l'etichetta di "Cristianesimo trascendentale" 1 "'.

P r e s s o i cattolici le r e s i s t e n z e s o l l e v a t e a f r o n t e eli t a l e a f f e r m a z i o n e s o n o s t a l e vivaci:


d e M a i s t r e ( 1 7 5 4 - 1 8 2 1 ) , c a m p i o n e d e l l a " C o n t r o r i v o l u z i o n e " , m a s s o n e e m a r t i n i s t a ! (Ili stes-
si s t u d i o s i d e l f e n o m e n o m a s s o n i c o n o n s o n o d ' a c c o r d o f r a loro. L e o n d e P o n c i n s : "Il t a s o
di J o s e p h d e M a i s t r e m a s s o n e è u n c a s o c u r i o s o c h e d i m o s t r a c h e a l l ' e p o c a c ' e r a n o d e l l e
l o g g e a p a r v e n z a c r i s t i a n a d a cui m o l t e p e r s o n e d e l X V I I I s e c o l o e a n c h e d e g l i inizi d e l X I X
s o n o s t a t e i n g a n n a t e " . ( " L a F . \ M . \ d ' a p r è s ses d o c u m e n t s s e c r e t s " , Vouillé, 1972, D.P.E., p .
4 4 ) . L ' a p p a r t e n e n z a d e l d e M a i s t r e alla M a s s o n e r i a a p p a r e c o m u n q u e b e n d o c u m e n t a t a -
d r . C a r l o F r a n c o v i c h , Storni della massoneria in Italia, F i r e n z e , La N u o v a I t a l i a , 1 9 7 5 , p p . 2 5 2 -
5 3 , 2 8 1 , 3 3 9 il. 6, 43(1; S e r g e U n t i l i , La Massoneria, M i l a n o , M o n d a d o r i , 1 9 0 1 , p. 9 6 ; H . C .
P u e c h , oj>. cit., p p . 6 0 2 , 6 6 2 .
l'ili c i r c o s t a n z i a t o è i n v e c e lo s t u d i o s o di m o n d i a l i s m o H e n r y C o s t o n , c h e n e l l a sua o p e r a
I J I conjuration tles Illuminés ( p p . X-XI) scrive, c i t a n d o o p p o r t u n a m e n t e :
" I n i z i a t o alla M a s s o n e r i a n e l 1773, p r e s s o la l o g g i a " L e s l i o i s M o r l i e r s " di C h a m b c i ' y .
O r a t o r e alla l o g g i a " L a S i n c é r i t é " d e l l a stessa città, n e l 1 7 7 8 lo si r i t r o v a s u c c e s s i v a m e n t e
Gran Professo d e l l ' O r d i n e martinezista degli Fletti C o h e n , poi "Eques a Floribus" dei
" C a v a l i e r i B e n e f a t t o r i d e l l a C i t t à S a n t a " , di i s p i r a z i o n e r o s a c r u c i a n a e a l l o stesso t e m p o m a r -
tinista. O r a è lo stesso p e r s o n a g g i o c h e si p o n e a d i l e n s o r e (Iella t e o c r a z i a s p i r i t u a l e e t e m -
p o r a l e d e l l a S a n t a S e d e nella s u a c e l e b r e o p e r a " D e l P a p a " ( 1 8 1 9 ) cui si i s p i r a r o n o gli u l t r a -
m o n t a n i c o n t r o i g a l l i c a n i ; è a n c h e colui c h e s'è l a t t o c a m p i o n e d e l t r a d i z i o n a l i s m o p o l i t i c o
c o n t r o le i d e e d e l l a R i v o l u z i o n e F r a n c e s e , n o t o r i a m e n t e n e l l e s u e " C o n s i d e r a z i o n i sulla Rivo-
l u z i o n e F r a n c e s e " ( L o s a n n a , 1796) e n e l l a sua o p e r a p o s t u m a " L e s e r a t e di S a n P i e t r o b u r g o "
o c o n v e r s a z i o n i sul g o v e r n o t e m p o r a l e d e l l a P r o v v i d e n z a " ( Q a r r i s , 1821), " o v e r e g n a un
m i s t i c i s m o s i n g o l a r e " , c o m e fa osservali" a g i u s t o t i t o l o " L e B o n i l l e t " : q u e s t o m i s t i c i s m o è
q u e l l o d e l m a s s o n e I l l u m i n a t o C l a u d e d e S a i n t - M a r t i n , a p p a r t e n e n t e alla l o g g i a " L e s A m i s
R é u n i s " , a m m e s s o , il 4 f e b b r a i o 1784 alla m a s s o n i c a " S o c i e t à d e l l ' a r m o n i a " (si n o t i c h e sulla
lista d e i m e m b r i d e l l a S o c i e t à il S a i n t - M a r t i n l i g u l a a v e r e il n. 27), R o s a c r o c e d e l l ' O r d i n e
d e g l i Eletti C o h e n d e l l ' U n i v e r s o di M a r t i n e z d e l'asqually e f o n d a t o r e d e l Mai t i n i s m o ; vale a
d i r e c h e il c r i s t i a n e s i m o di J o s e p h d e M a i s t r e è u n ' o r t o d o s s i a assai p o c o a t t e n d i b i l e . . . " .
C o s t o n p r o s e g u e c i t a n d o lo stesso d e M a i s t r e : "A c h e g i o v a p o s s e d e r e u n a r e l i g i o n e divi-
n a , d a l m o m e n t o c h e n o i a b b i a m o s t r a p p a t o l ' a b i t o s e n z a c u c i t u r e e c h e gli a d o r a t o l i di
C r i s t o , divisi d a l l ' i n t e r p r e t a z i o n e d e l l a l e g g e s a n t a , h a n n o r a g g i u n t o eccessi c h e f a r e b b e r o
a r r o s s i r e l'Asia? Il i n a o n i e t l a n e s i m o n o n c o n o s c e c h e d u e s è t t e , il c r i s t i a n e s i m o n e h a t r e n -
ta!" E g i u d i c a la r i c o n c i l i a z i o n e p o s s i b i l e s o l o se la m a s s o n e r i a p o t r à p o r v i r i m e d i o .
S e g n a l i a m o a n c h e u n c u r a t o p r o f i l o d e l l ' o p e r a di d e M a i s t r e g n o s t i c o n e l s a g g i o d i
E t i e n n e C o u v e r t , hi crise de la Philosophie dirétienne en Frante mi XIX siede, Bulletin d ' é t u d e s
d e la S o c i é t é A. B a r r u e l , il. 16, L y o n . S u l l e e s p e r i e n z e m a s s o n i c h e di d e M a i s t r e v. a n c h e D.
L i g o u , Dictiomuiire..., cit., p p . 7 5 9 - 7 6 0 .
14
H . C . P u e c h , op. cit., p . 5 9 6 .
U n a l o g g i a m a r t i n i s t a e r a s t a t a c r e a t a a l l a stessa c o r t e d e l l o z a r e f r e q u e n t a t a d a l l o z a r

104
In realtà l'Ordine Martinista come tale, benché si richiami al
Saint-Martin, venne creato a Parigi nel 1884 dal marchese Stanislas
de Guaita (1861-1897), un m a g o nero rosacruciano istitutore di un
sedicente O r d i n e Cabalistico della Rosacroce riservato agli alti
gradi dell'Ordine Martinista. Il d e Guaita, che l'u autore di opere
come II Tempio dì Satana, Saggio di Scienze occulte, La Chiave della
Magia Nera, Il Serpente della Genesi1(\ morì stroncato dalla droga a
.">6 anni e il suo posto venne occupato dall'amico Gérard Encausse,
più noto come m a g o Papus (1865-1916) sul quale aveva esercitato
u n ' e n o r m e influenza. Discepolo, oltre che del Guaita, anche del
mago Philippe di Lione, Papus era dotato di spiccata personalità
che gli permise di g e n e r a r e u n a sintesi fra le numerose correnti
esoterico-occulte del tempo, la cui virulenta azione si p r o l u n g ò fino
a noi. "Consacrato" vescovo della neo-risorta Chiesa gnostica dal
"patriarca" Valentino II alias Jules Doinel (1842-1902) e divenuto
Superiore Incognito del Martinismo nel 1882, aderì alla Società
Teosofica, per distaccarsene nel 1890 e gettare le basi di un nuovo
pollone martinista nel 1891. Nel 1887 strinse stretti rapporti con
Saint-Yves d'Alveydre che riconobbe suo maestro intellettuale.
Di lui ha scritto l'autorevole Dictionnaire de la Frane-Mac, onnene:
"Mago compiuto, era grafologo, ha profetizzato sull'avvenire
della Russia, ha fatto degli incantesimi in presenza dei sovrani, ha
trasmesso dei poteri e scritto un po' su tutto f...]" 17 .

e d a l l a z a r i n a : vi a p p a r t e n e v a n o il p r i n c i p e K n r a k i n , il m i n i s t r o d e l l ' I n t e r n o P r o t o p o p o v e il
ministro della Giustizia Dobrovolski ( d r . | . B o r d i o t , Une mimi niihée dirigi', Condé-sur-
N o i r e a u , I t i . L a L i b r a i r i e F r a n c a i se, 1 9 7 6 , p . 2 7 2 ) .
Gir. G a s t o n e V e n t u r a , Tutti gli uomini del nuirlinismo, R o m a , A t a n ò r , 1978, p . 37, n o t a 3.
I). I . i g o u , Dulumnane..., lit., p. 910.

105
La dottrina martinista

Cos'è il Martinismo? Carlo Gentile, Superiore Incognito e teo-


sofo martinista, a f f e r m a che "il Martinismo è u n ordine illuministi-
co e sta fra la Massoneria e il m o n d o spirituale occulto: l'origine è
n a t u r a l m e n t e rosicruciana" 1 8 . In u n altro articolo 1 9 aggiunge che al
f o n d o del Martinismo c'è "parte del f o n d a m e n t a l e desiderio della
reintegrazione dell'uomo nella sua divina essenza" 2 0 .
Papus, nel suo Martinésisme, Willermosisme, Martinisme et Franc-
Magonnerie21, u n classico noto a tutti gli studiosi, distingue infatti
f r a società illuministiche - fra cui s'annovera il Martinismo - e mas-
sonerie: "La società degli illuminati è legata all'invisibile attraverso
u n o o più capi. Il suo principio di esistenza e di d u r a t a attinge per-
ciò a piani super-umani [...]. La società dei massoni n o n è in nulla
legata all'invisibile... N o n si p u ò d u n q u e stabilire alcun parallelo
fra illuminatismo, o centro superiore di studi ermetici, e la masso-
neria o centro inferiore di conservazione riservata ai debuttanti
[•••]•"
Nel 1921 comparve il "Manifesto dell'Ordine Martinista" che,
rifacendosi al "Manifesto dei Superiori Incogniti" del 1793, dichia-
rava ufficialmente lo scopo del Martinismo:
"Instaurare sopra la terra la Associazione di tutti gli Interessi, la
Federazione di tutte le Nazioni, l'Alleanza di tutti i Culti e la Solida-
rietà Universale."
Ed ecco lo stesso concetto che, espresso in termini m e n o erme-
tici, riecheggia in m o d o straordinario la dottrina di Comenius
p o n e n d o s i nel filone della continuità del millenarismo gnostico:

Rivista I J I Fenke, 11. 1-2, voi. I f e b b r . - a p r . 1 9 4 9 , p . 6 e s e g g .


Idem c. s., n . 8, p . 6 6 .
I R o s a c r o c e , s e c o n d o il m a r t i n i s t a ( - a s t o n e V e n t u r a (op. iii., p . 160), s o n o i " r e a l i z z a -
ti", c o l o r o c h e h a n n o r a g g i u n t o la r e i n t e g r a z i o n e .
21
Paris, É d . L u c i e n ( .Inumici, 1 8 9 9 .

106
"Verrà giorno - dice la Dottrina Gnostica - in cui [...] crollerà il
falso ordine politico, sociale, economico ed etico che oggi o p p r i m e
e offende la dignità del genere umano. Determineranno questo
crollo, questo rovesciamento della Menzogna, gli uomini stessi, non
a p p e n a lo Spirito Santo del Cristo inizierà la sua azione collettiva.
K sulle rovine dell'ordine falso si stabilirà definitivamente l'ordine
vero, il Regno di Dio sopra la Terra: e sarà il compimento della
G r a n d e O p e r a terrena. Allora il Mondo sarà armonioso e buono
[...].
Non ci saranno, come oggi, cento o duecento Chiese Rivali, ma
la G r a n d e Chiesa Universale di tutti gli uomini raccolti nella Reli-
gione Unica, ed U n o che si nasconde sotto diversi culti tra le for-
mule dogmatiche delle varie religioni" 2 2 .
Siamo di fronte all'anelito comeniano per una sola ecumene
sotto un'unica guida, espresso in perifrasi iniziatiche, e per ciò stes-
so in termini ambigui ed ermetici, dove i significati sono altri di
quelli comunemente attribuiti: così lo Spirito Santo non corrispon-
de alla terza divina Persona della SS. Trinità, bensì ad una non ben
definita Sapienza che illumina e regge nel corso della loro opera il
"commissario divino" di Pasqually o il "filosofo sconosciuto" di
Saint-Martin; né Cristo è il Divino Maestro dei cattolici, Salvatore
degli uomini, ma una specie di trait d'union che realizza la coinciden-
tia oppositorum fra il cattolicesimo trascendente, dogmatico, tradizio-
nale e un umanesimo laicista e immanentistico, o p e r a n d o una tra-
smutazione alchemica dallo stato materiale a quello divinizzato. Il
Cristo martinista è u n modello, un u o m o come tanti altri, pervenu-
to attraverso successive illuminazioni a farsi Dio, prototipo della
Grande O p e r a che vede il metallo vile, simbolo dell'umanità non
redenta, trasformarsi in oro, ossia nell'umanità deificata. Il Cristo
martinista opererà ancora la sintesi fra ogni opposto suscitando un
cristianesimo nuovo, sincretista e totalizzante, in cui la nuova chiesa

2'- V i n c e n z o Sono (alias Marsilias S u p e r i o r e I n c o g n i t o ) , I M Chiesa ilei Paracielo. Studi sullo


gnosticismo, lodi, Atanòr, 1922, p. 92.

107
porrà i propri f o n d a m e n t i nello Stato; "il regno di Dio coinciderà
allora con l'Adam K a d m o n dei cabalisti ebrei, con l'intera umanità
"reintegrata" col trionfo della SINARCHIA, syn-arché, ovvero fusione in
un direttorio ristretto dei due poteri religioso e politico 2 3 .

L'Ordine Martinista è attualmente u n a delle società segrete più


pericolose p e r il suo potere di corruzione dottrinale negli ambien-
ti cattolici. Esso i n t e n d e "rigenerare" rosicrucianamente la Chiesa
cattolica secondo u n processo di infiltrazione, sovrapposizione e
annichilimento, in una fusione sincretistica del Cattolicesimo con le
altre fedi, processo magistralmente descritto da R Virion nel citato
Mystère d'iniquité.

Stretta Osservanza e Martinìsmo

Alla fine del secolo XVIII gran parte delle élites e u r o p e e intel-
lettuali e sociali e r a n o già scristianizzate, e solo su questo terreno,
a d u e c e n t o anni dalla riforma nel giorno del solstizio d'estate 1717,
p o t è sorgere la Massoneria quale s t r u m e n t o non più destinato ai

Annota H.C. P u e c h , u n o (lei m a s s i m i studiosi della gnosi c o n t e m p o r a n e a , che


S t a n i s l a s d e G u a i t a d e f i n i v a la S i n a r c h i a c o m e " l ' a v v e n t o di u n o s p i r i t u a l i s m o c h e c u l m i n a
n e l r e g n o di D i o " ( H . C . P u e c h , «/'• P- 0(16). F u o r di m e t a f o r a è u n a c o n f e r m a d e l l ' e s i -
stenza di u n a vera e p r o p r i a C o n t r o c h i e s a .

108
soli circoli dottrinari neopagani, di sapienti - come le Accademie
del Rinascimento o i cenacoli del Seicento - ma allargato all'insie-
me delle élites sociali. Attraverso la massoneria la p r o p a g a n d a aper-
tamente anticristiana a n d r à a u m e n t a n d o di intensità e s p a n d e n d o -
si verso il p o p o l o m e d i a n t e centinaia di "società di lettura" che
provvedevano a d i f f o n d e r n e il pensiero. Ben presto m a t u r ò il mo-
m e n t o di passare allo stadio politico sobillando il popolo, che da
allora si chiamerà "massa", contro quel Trono che, nell'ordine cri-
si iano, n o n poteva concepirsi disgiunto dall'Altare.
Fra le principali sètte di ispirazione esoterico-cristiana che all'e-
poca pullulavano in Germania, spicca quella dei Rosacroce Tem-
plari d e n o m i n a t a "Stretta Osservanza Templare". Fissa vantava di-
rette discendenze dai Cavalieri Templari e si considerava deposita-
ria delle loro tradizioni, ma oggi gli studiosi c o n c o r d e m e n t e d a n n o
per scontata l'infondatezza di tali asserzioni 2 4 .
La Stretta Osservanza era u n sistema massonico p a n g e r m a n i c o
di alti gradi - inizialmente dieci - così chiamata in r a p p o r t o alla
più "blanda" versione britannica. Fondata e vivificata verso il 1751
dal barone tedesco Karl Cottiteli von Flund (1722-1776) - una
delle grandi figure della massoneria tedesca che fece della Stretta
Osservanza la sua ragione di vita - ben presto si a f f e r m ò fra le clas-
si colte tedesche quale società segreta più autorevole e numerosa 2 5 .
Al Convegno massonico di Wilhelmsbad 2 ( ) del 1782 poteva infatti
contare su ben dodici principi regnanti affiliati e guidati dal Gran
Maestro principe Ferdinando duca di Br unswick. Alla Stretta Osser-
vanza a p p a r t e n e v a pure il principe Carlo d'Assia, m e m b r o degli
Illuminati di Baviera, il cui n o m e affiora fra i finanziatori della
Congiura degli Eguali nel 1796.

1
- 11. C . l ' u e c h , ojt. nt., p. 599.
" L a S t r e t t a O s s e r v a n z a g u a d a g n ò b e n p r e s t o t u t t a la m a s s o n e r i a t e d e s c a i n f e u d a n d o
g r a n p a r t e di quella francese", G a s t o n e Ventura, Iempiati e lemplarisino, Roma, 1984,
A t a n ò r , p . 24; cfr. anc h e R e n é Alleati, Hitler ti les soriélés secrètes, Paris, E d . G r a s s e t , 19(i9, p.
103; U . C . l ' u e c h , «/;. ci/., p . « i l .
-'> C o l t e r m i n e " C o n v e g n o " o "Convento" si i n t e n d e u n ' a s s e m b l e a g e n e r a l e d e i r a p p r e -
s e n t a n t i d e g l i s t a b i l i m e n t i ( l o g g e , c a p i t o l i , ecc.) di u n ' o b b e d i e n z a massonica.

109
Particolare m e n z i o n e merita J o h a n n Cristoph von Wollner
(1732-1800), pastore luterano divenuto ministro dei culti di Fede-
rico Guglielmo II, rosacruciano della Stretta Osservanza 2 7 eletto
nel 1791 G r a n Maestro della Loggia M a d r e Nazionale Tedesca "Ai
Tre Globi". Fu lui ad iniziare alla teurgia lo stesso Federico Gugliel-
m o II nel corso di evocazioni di spiriti in sedute magiche tenute al
castello di Charlottemburg.
La Stretta Osservanza riservava agli adepti dei gradi superiori
titoli cavallereschi: l'ultimo grado, Cavaliere del Tempio, c o m p o r -
tava addirittura l ' a b b a n d o n o del p r o p r i o n o m e p e r assumere un
n o m e di battaglia composto da Eques e u n attributo araldico, ad
esempio Eques a Eremo nel caso di Jean-Baptiste Willermoz (1730-
1824), u n o dei massoni più convinti del secolo. L'ultimo g r a d o tem-
plare n o n a n d r à perduto, ma si travaserà in vari Riti tra cui, di gran
lunga il più importante, il Rito Scozzese Antico ed Accettato, ove
costituisce il 30° grado, Cavaliere Kadosh - che significa Puro - o
Cavaliere del Tempio. Questo grado, proclamato "di vendetta" era
così spiegato dal m a g o Papus, allora capo del S u p r e m o Consiglio
dell'Ordine Martinista:
"Il G r a n d e Capitolo della massoneria, fondato nel secolo XVIII,
era stato costituito sotto i "Templari", cioè i loro m e m b r i più in
vista e r a n o animati dal desiderio di vendicare Jacques Burgundus
de Molay ed i suoi c o m p a g n i che e r a n o stati assassinati, vittima dei
d u e poteri tirannici che si c h i a m a n o Monarchia e Papato" 2 8 .
Anche lo storico della massoneria Serge Hutin, sia p u r e in
m a n i e r a m e n o esplicita e più sfumata, tratta dell'argomento:
"E quanti altri sintomi inquietanti, nella Parigi dell'estate 1792!
Anzitutto la scelta stessa della torre del Tempio come prigione della
famiglia reale. Era veramente u n caso, quello di incarcerare l'ultimo
discendente di Filippo il Bello in u n a fortezza che era a p p a r t e n u t a
all'Ordine martire, o p p u r e spietata vendetta postuma? 2 9

27
C f r . R. A l l e a u , op. cit., p p . 1 0 2 - 1 0 3 , e H . C . P u e c h , op. cit., p . 6 0 0 .
P a p u s , Martinezde Pasqually, Paris, 1 8 9 5 , E d . C h a m u e l , p . 140.
S. H u t i n , Governi occulti e società segrete, R o m a , M e d i t e r r a n e e , 1 9 7 3 , p . 146.

110
/ Superiori Incogniti

La Stretta Osservanza fece proprio il concetto martinista di


Superiore Incognito, entità non ben definita, dotata di poteri
sovrannaturali che guiderebbe dall'ombra gli Ordini e le sètte. Il
martinista Pierre Mariel, nella sua opera già citata, così li descrive:

"In effetti la massoneria (tranne in certi casi di "alti gradi" sco-


nosciuti ai "fratelli" m e n o avanzati) è l'anticamera, il vestibolo di
altri gruppi, chiusi, più attivi e potenti. Per usare u n paragone pit-
toresco: la massoneria è un vivaio. I pescatori più avveduti sanno
pescarvi pesci grossi per metterli in luogo sicuro. Chi sono questi
"pescatori", coloro che nella Stretta Osservanza Templare e nel Rito
Scozzese Rettificato sono chiamati i Superiori Sconosciuti, ma dei
quali si parla soltanto con mezze parole, "con timore e tremore"? 3 0
E addirittura singolare quanto riferito dall'autorevole scrittore
massone Ernesto Nys, che cita dal libro del conte di Mirabeau inti-
tolato: La Monarchia Prussiana sotto Federico il Grande, scritto nel
1788 in collaborazione con Jacob Mauvillon:
"Verso quest'epoca, diceva p a r l a n d o della metà del XVIII seco-
lo, tutti vollero diventare massoni; i prìncipi soprattutto entrarono
in folla in questa società 31 . Ma parve che non fosse possibile diri-
gere una società così numerosa e si volle cambiare indirizzo. Allora
apparvero, come se sortissero dalla terra, degli uomini inviati,
dicevan essi, da superiori sconosciuti e muniti di poteri per rifor-
mare l'ordine e ristabilirlo nella sua antica purezza" 3 2 .

30
P. M a r i e l , op. cU„ p . 31.
( . o m e m e r a v i g l i a r s i d e l l ' e f f e t t o d i r o m p e n t e d e l l a R i v o l t i / i o n e F r a n c e s e se i P r ì n c i p i
p e r p r i m i a v e v a n o t r a d i t o il l o r o m a n d a t o p o n e n d o se stessi e i p r o p r i r e g n i n e l l e m a n i d i
c o l o r o c h e p o i li a v r e b b e r o d i s t r u t t i ? C f r . a n c h e E. Nys, op. nt., p . 81 p e r u n i m p r e s s i o n a n t e
e l e n c o d i r e m a s s o n i n e l l ' E u r o p a f r a il X V I I I e il X I X s e c o l o .
32
E. N y s , op. rìt., p p . 6 9 , 7 0 .

Ili
Un altro massone, J e a n Pierre Bayard, nel suo libro ne precisa la
natura definendoli:
"[...] degli esseri invisibili che, senza c o r p o fisico, trasmettono
p e r ò dei poteri agli adepti, c o m e nel caso della Golden I)a\vn":ì:1.

I pareri tuttavia n o n sono concordi: p e r l'alto iniziato René


G u é n o n "anche qui si tratta solo di uomini viventi che possiedono
c e r t e facoltà t r a s c e n d e n t i o s o p r a n n a t u r a l i ( p r e t e r n a t u r a l i ,
N.d.A.)":i4. E o p p o r t u n o c o m u n q u e precisare che il titolo di Supe-
riore Incognito in massoneria ha anche un senso più riduttivo nel-
l'accezione di un particolare g r a d o di iniziazione e autorità presso
alcuni ordini.

Il Rito Scozzese Rettificato

Nell'anno della morte del suo maestro Martinez de Pasqually,


Jean-Baptiste Willermoz fonda a Lione un capitolo nuovo della
Stretta Osservanza Templare, che chiamò dei "Cavalieri Benefattori
della Catta Santa", confluito successivamente nel Rito Scozzese
Rettificato in cui i principi di Martinez de Pasqually venivano rive-

|.P. B a y a r d . Le fraiir-jiiges ile la Sanile l'ehme, Paris, E d . Albin M i c h e l . 1971, p . 162.


' R. G u é n o n , Il reosofismo, cit., Voi. I, p . 56.

112
(luti e adattati; la dottrina essenziale era p e r ò trasmessa all'adepto
unicamente nei gradi più elevati di Profeta e Gran Profeta (que-
st'ultimo raggiunto anche da J o s e p h d e Maistre) 3 5 . Willermoz, an-
cor più di Pasqually, si era preoccupato "di conciliare i rituali di que-
ste pratiche cabalistiche con i d o g m i del cristianesimo, anzi con la
prassi cultuale del cattolicesimo. Difatti, p r i m a di aprire i lavori, si
recitavano oltre ai salmi biblici le litanie dei santi e il De profundis.
lànto da far nascere nei Professi (o Profeti, N.d.A.) l'intima convin-
zione di essere loro i veri sacerdoti, in diretto contatto con la divini-
tà, di u n a Chiesa, della quale il clero cattolico rappresentava solo la
facciata esterna e decorativa, m a n o n l'essenziale" 3 6 .
In realtà "Willermoz ha o t t e n u t o che i quadri della Stretta Os-
servanza Templare servissero all'insegna dei (Eletti) Cohen" 3 7 , nel-
l'ambito di u n a continuità fra dottrine rosicruciane martiniste e
massoneria templare consacrata nel C o n v e g n o delle Massonerie di
Wilhelmsbad del 1782.
La Rivoluzione Francese bussava ormai alle p o r t e e il p r o g r a m -
ma dei Rosacroce del Seicento, f e d e l m e n t e trasmesso p e r u n seco-
lo, faceva già balenare le p r i m e luci di u n diverso assetto politico.
Gli Illuminati di Baviera, ala radicale del Nuovo Ordine, stava-
no tessendo la propria tela...

35
H. C. l'uech, op. cit., p. 662.
0. Francovich, Storia della massoneria..., cit., pp. 287-88.
37
H. C. Puech, op. al., p. 601.

113
Stemma del 30° gr. del Rito Scozzese detto anche "gnostico superiore", col quale si
ottiene il titolo di Cavaliere Kadosh (puro). È il più elevato dei gradi simbolici del
Rito, dove all'iniziato la Massoneria svela il proprio programma politico incentrato
sulla distruzione della Monarchia e del Papato, sostituiti dalla filosofia insegnata
proprio a questo grado: "Realizzazione materiale delle dottrine gnostiche" 38 .
11 teschio al centro rappresenta il Gran Maestro dell'Ordine dei lemplari Jacques
de Molay - fatto giustiziare da Filippo il Bello - inghirlandato e trionfante sui due
teschi ai suoi lati, sconfitti e reclini, del re e del Papa. Fu proprio questo il signifi-
cato della detenzione di Luigi XVI nella I o n e del Tempio, ultimo vestigio tem-
plare a Parigi dell'Ordine dei lemplari, conte autorevolmente confet tila la rivista
massonica Hirum del novembre-dicembre 1988.
Può essere di un qualche interesse apprendete che nel corso dell'iniziazione al
grado viene stabilita una gerarchia della scienza "per l'educazione dello spirito"
dell'adepto, articolata su sette gradini ascendenti, in basso occupati dalle scienze
matematiche e fìsiche, seguite dalle scienze naturali, dalla psicologia e, al vertice,
dalla sociologia, "la più complessa di tutte le scienze... essa comprende la fisica dei
costumi, la coltura del sentimento e l'azione della Massoneria" 39 .

S. F a r i n a , Il libro completo dei rituali massonici, cit., p . .'S82.


39
Ivi, p. 398.

114
CAPITOLO VII

L'assalto al trono:
gli Illuminati di Baviera

Il 1° maggio 1776 un ventottenne professore di giurisprudenza


dell'Università dei Gesuiti di Ingolstadt in Baviera, Adam Weiss-
haupt, radunava attorno a sé i primi aderenti di un nuovo ordine, gli
Illuminati Germaniae od Orda Illuminai'orimi, i m p o n e n d o per precau-
zione a ciascuno di loro u n o pseudonimo. Per sé scelse il n o m e del-
l'antico ribelle trace Spartacus 1 , mentre ai suoi quattro discepoli
adattava i nomi classici di Ajax (al secolo: Massenhausen), Tiberius
(Merz), Agathon (Bauhof) e Sutor (nome originale ignoto). Negli
anni successivi l'Ordine si sviluppò secondo il criterio dei cerchi con-
centrici, spesso occupati da personaggi di chiara fama del m o n d o
politico e culturale del tempo, quali Goethe (Abaris) 2 , Mozart,

' Il r i f e r i m e n t o al f a m o s o g l a d i a t o r e clic si r i b e l l ò nel 7") a.G. t e s t i m o n i a la v o l o n t à rivo-


l u z i o n a r i a d i W e i s s h a u p t . È la stessa c h e r i a f f i o r a n e l 1 9 1 6 a t t r a v e r s o l ' i s r a e l i t a K a r l L i e b -
k n e c l i t , q u a n d o i m p o n e il n o m e di " S p a r t a k u s B u n d " ai g r u p p i c o m u n i s t i t e d e s c h i c h e infil-
t r a t i d a l l a R u s s i a s c a t e n a r o n o la p i a z z a . Di essi f a c e v a p a r t e a n c h e il f i l o s o f o e b r e o H e r b e r t
M a r c u s e ( 1 8 9 8 - 1 9 7 9 ) , e x a g e n t e s e g r e t o a m e r i c a n o n e l 1942, m e n t o r e , a s s i e m e ai c o r r e l i -
g i o n a r i H o r k h e i m e r e A d o r n o , d i q u e l l a " S c u o l a d i F r a n c o f o n e ", c h e c o n i u g a v a c o n F r e u d
e alla q u a l e si i s p i r ò la c o n t e s t a z i o n e g i o v a n i l e n e l 1 9 6 8 s o t t o la g u i d a di u n a l t r o i s r a e l i t a :
D a n i e l G o h n - B e n d i t (v. a n c h e : W e r n e r G e i soli, Le nazismi', soeiété sedile, Paris, E d . B e l l o n d ,
1976, p. 48. G e r s o n e r a p s e u d o n i m o di Pierre Mariel, m a s s o n e e martinista).
2
L ' a u t o r e v o l e Dutionnaire de hi Frmu-Ma^minerie, cit., a n n o v e r a G o e t h e f r a i R o s a c r o c e
(p. 1068).

115
H e r d e r (Damasus Pontifex) o il principe Ferdinando di Brunswick
(Aaron) Gran Maestro della Stretta Osservanza Templare. Protago-
nisti di prima grandezza dell'Ordine f u r o n o Saverio Zwack, il cui
n o m e di battaglia era quello di Filippo Strozzi 3 successivamente
mutato in Catone, m a soprattutto il barone Adolf Franz Friedrich
Ludwig von Knigge, alias Philon, già allora famoso in ambito mas-
sonico, il cui a p p o r t o all'organizzazione f u decisivo.
Il n o m e prescelto di "Illuminati" era di uso c o m u n e presso gli
gnostici dei primi secoli e v e n n e p r e c e d e n t e m e n t e adottato da u n a
setta germanica praticante, verso il 1400, il satanismo 4 .
Secondo lo storico francese J e a n Lombard, invece, il n o m e era
di origine manichea, setta gnostica che si proclamava illuminata
dal cielo. Per rifarsi più d i r e t t a m e n t e a questa tradizione, i nuovi
"Illuminati" a d o t t a r o n o l'era persiana il cui inizio era fissato al 630
d.C., stabilendo quindi l ' a n n o 1146 c o m e data di fondazione del-
l'Ordine 5 .
Simbolo dell'Ordine fu la p i r a m i d e di pietra tronca suddivisa in
tredici piani 6 e sovrastata dall'occhio onniveggente dei culti esote-
rici egizi; alla sua base, incisa in lettere r o m a n e , la data di fonda-
zione. Il simbolo venne successivamente fatto p r o p r i o dalla masso-
neria d o p o la "messa in sonno" dell'Ordine nel 1786 e riapparve
nel 1919 come e m b l e m a del British Israel, poderosa organizzazio-
ne che r i p r e n d e gli intenti e i fini sinarchici degli Illuminati.
Infine la stessa p i r a m i d e d o m i n a il G r a n Sigillo americano, uffi-
cialmente adottato il 20 giugno 1782 e ripreso nel 1935 sul bigliet-
to da u n dollaro, sul verso del quale spicca il m o t t o p r o g r a m m a t i -
co della Contro-chiesa: Nuovo O r d i n e dei Secoli (v. p. 119).

3
Fu l o s t e s s o p s e u d o n i m o p i ù t a r d i a d o t t a t o d a G i u s e p p e M a z z i n i .
4
V. N e s t a H . W e b s t e r , s t u d i o s a di s t o r i a i n g l e s e , World Revolution, n u m e r o del 9 luglio
1 9 2 1 d e l l a T h e S a t u r d a y Review d i L o n d r a , p . 10.
J e a n L o m b a r d , La cara acuita de la história moderna (La faccia nascosta della storia
m o d e r n a ) , M a d r i d , E d i t r i c e F u e r z a N u e v a , 1 9 7 9 , "Iònio I, p . 2 7 8 .
b
Tredici è u n n u m e r o c a b a l i s t i c o c h e q u i sta a d i n d i c a r e le t r e d i c i t a p p e d e l l a via i n i z i a -
tica p e r g i u n g e r e a l l ' u n i c a v e r i t à , q u e l l a p r o f e s s a t a d a l l ' A l t a L o g g i a ; cfr. K V i r i o n , Bientdt...,
cit., p p . 9 4 - 9 5 .

116
$
Il simbolo del dollaro è il risultato della composizione di un bastone e di un ser-
pente che si avvolge su di esso: il significato del primo è quello di comando e
signoria, mentre il serpente ascendente evolutivo sta a significare il progresso con-
seguito attraverso la potenza del denaro - progresso inteso nell'accezione di cam-
mino verso il Governo Mondiale.

Weisshaupt

Weisshaupt sarebbe nato il 6 febbraio 1748 a Ingolstadt in Bavie-


ra da una famiglia di pedagoghi, cosa che rende probabile u n suo
precoce avvicinamento alle opere di Comenius. "Fece i suoi studi a
Ingolstadt, dove fece la professione (religiosa, N.d.A.) nell'anno 1772
e dove divenne, tre anni dopo, titolare della cattedra di diritto natu-
rale e canonico" 7 . Si afferma che Weisshaupt fosse stato iniziato nel
1774 ai misteri occulti egiziani da u n mercante dello Jutland, tal
Kòlmer, e da esso incitato a gettare le basi di u n a società segreta nel
1776 8 , ma altri autori invece sostengono che Weisshaupt n o n fosse
l'unico padre fondatore degli Illuminati m a si accompagnasse con
altri cinque israeliti: Wessely, i tre banchieri Daniel Itzig, Friedlander

7
Enrydopédie Lamnsse du XXème Siede, 1 9 3 3 , I o n i o VI, p . 1 0 7 2 .
8
M a r i e - K r a n c e J a m e s , I J ' S prénirseurs de l'Ere du Versemi, S h e r b r o o k e , Q u e b e c , E d i t i o n s
P a u l i n e s , p . 1 15, e P a o l o C a l l i a r i , l'io Bruno Lanten e la Controrivoluzione, Iòrino, I.anteriana,
1976, p . 130.

117
e Meyer 9 e Moses Mendelssohn, ricco israelita "traduttore e propa-
gatore dei Discorsi di J e a n Jacques Rousseau contro il diritto di pro-
prietà, Discorsi dai quali il socialcomunismo odierno ha tratto la pro-
pria ispirazione" 1 0 . Ipotesi da n o n escludere, giacché era lo stesso
Bernard Lazare, noto polemista e sionista ebreo (1865-1903), che
segnalava la presenza di ebrei intorno a Weisshaupt 1 1 .

Adam Weisshaupt (1748-1830), alias Spartacus

Personalità ricca di zone d ' o m b r a , Weisshaupt si professò dap-


p r i m a cattolico, indi ateo e materialista: di carattere schivo ma am-
bizioso, tenace nei suoi intendimenti, ma s t r a n a m e n t e carente di
senso organizzativo al p u n t o che solo l'incontro con von Knigge
verso il 1780 riuscì a scongiurare il rischio di dissoluzione dell'Or-
dine. Questo teorico della sovversione venne iniziato al m i n i m o
g r a d o l'8 febbraio 1777 alla loggia della Stretta Osservanza "La
Prudenza" di Monaco, fatto in sé paradossale q u a n d o si consideri
la sua ap-profondita conoscenza dei misteri massonici, m a che ha
u n a sua ragione nella decisione di "appoggiare l'associazione che
egli aveva creato alla Massoneria" 1 2 .

I J I inatte Frante, 3 1 . 3 - 6 . 4 . 1 9 2 1 , c i t a t o d a : I n q u i r e W i t h i n , The trail of the Serperli,


C h r i s t i a n B o o k C l u b of A m e r i c a , H a w t h o r n e , C a l i f o r n i a , s.d., p. 6 9 .
Y. M o n c o m b l e , Les vrais responsables de la troisième guerre mondiale, Paris, E d . Yann
M(j>ncomble, 1982, p . 13.
" B. L a / a r e , l'Antisémitisme..., cit., p . 167.
12
E. Nys, op. at., p . 7 6 . N e l l ' o p e r a di Yan R a c h o l d , Die /lluimnaten, Berlin, A k a d e m i e

118
Fregio di sinistra sul verso del dollaro a m e r i c a n o con il tronco di p i r a m i d e sovra-
stato dall'occhio onniveggente, simbolo degli Illuminati di Baviera; la data del
1776 incisa sul basamento non è quella della ( o n d a / i o n e degli Stati Uniti, come
c o m u n e m e n t e si crede, bensì quella della nascita dell'Ordine degli Illuminati. Il
contrassegno è stato adottato nel 1919 dal British Israel. La piramide ha 13 gra-
dini, simbolo dell'iniziazione rosici uciana; il cartiglio sottostante contiene u n evi-
d e n t e errore ortografico introdotto ad arte affinché la divisa Novus Orda Sedorum
risulti composta di 1 7 lettere invece che di 18. Il significato simbolico del n u m e r o
17 è, infatti, "privazione della perfezione celeste", altrimenti rappresentata dal
n u m e r o 18. ANNUII' COEPTIS significa "approva le cose iniziate", cioè quelle sta-
bilite in prossimità dell'occhio onniveggente della m a s s o n e r i a ' 3 . La p i r a m i d e
risulta composta da pietre "squadrate", trasformate dal " G r a n d e Architetto
dell'Universo" a r a p p r e s e n t a r e la nuova umanità degli iniziati in contrasto con la
"pietra grezza", informe, dei comuni mortali.

V e r l a g , 1 9 8 4 , p . 11, gli I l l u m i n a t i v e n g o n o d e f i n i t i " u n a l e g a s e g r e t a i l l u m i n i s t a s t r e t t a m e n -


te l e g a t a c o n la m a s s o n e r i a " .
A r i g o r e , d i r e sedorum n o n s a r e b b e e r r a t o : s e c o l o in l a t i n o si scrive p i ù c o m u n e m e n -
t e saeculum. N o n m a n c a n e p p u r e la f o r m a seculum c h e a n a l o g a m e n t e p o t r à f a r e saedum. Nel
d o l l a r o si è d u n q u e f a t t o r i c o r s o a l l a f o r m a p i ù i n c o n s u e t a d e l v o c a b o l o .

119
Von Knigge, alias Philon, aveva invece r a g g i u n t o gradi assai ele-
vati in vari ordini massonici f r a cui quello rosacruciano di Cavaliere
Templare della Stretta Osservanza e G r a n Profeta del Rito Scozzese
Rettificato martinista di Willermoz. La continuità era evidente...
Spirito avventuroso, assetato di occultismo, p e r e g r i n ò a lungo p e r
l'Europa p r i m a di conseguire u n a sostanziosa e n t r a t u r a presso la
corte di Baviera. Fu lui il vero artefice della perfetta organizzazio-
ne e dell'ingegnosa gerarchia teorizzata da Weisshaupt p e r l'Ordi-
ne, ricalcando alla rovescia il modello della C o m p a g n i a di Gesù.
Secondo il massone Gerson, Knigge o p e r ò mosso da p r o f o n d o odio
al cattolicesimo, al p u n t o che di lui si diceva: "ovunque passi, semi-
na la zizzania" 1 4 .

Barone Adolf voti Knigge, alias Philo.


(1752-1790)

l'organizzazione dell'Ordine

HOrdo Illumìnatorum aveva m u t u a t o dai Gesuiti "l'imposizione di


una rigida disciplina morale in vista di forgiare il carattere degli a-
depti con quelle doti peculiari necessarie al conseguimento del fine

14
W. G e r s o n , oj>. nt., p . 4 7 .

120
che si p r o p o n e v a di raggiungere; e p r e n d e n d o dalla massoneria la
tecnica generale delle società segrete e, in m o d o particolare il gra-
dualismo delle rivelazioni, p e r il quale l'affiliato viene a conoscere
soltanto u n poco alla volta, nella misura in cui i superiori segreti
dell'Ordine lo r i t e n g a n o d e g n o , i fini che l'associazione si propo-
ne" 1 ''.
L'intervento del Knigge valse ad allargare le ristrette basi bava-
resi edificando u n sistema massonico formidabile che in pochi anni
avrebbe c o m p e n e t r a t o Stretta Osservanza e Rito Scozzese Rettifi-
cato travalicando i confini tedeschi p e r a p p r o d a r e a Parigi, in Sviz-
zera, Polonia e Russia 1 0 .
"In m e n o di cinque anni - n a r r a il Mariel - divennero i padro-
ni occulti n o n solo della Baviera, ma anche degli Stati vicini al Sa-
cro R o m a n o Impero" 1 7 .
Scrive il noto Dictionnaire de la Frane-Maqomierie del Ligou, citan-
d o il Le Forestier, che lo stesso Dictionnaire non esita a definire "pro-
babilmente u n o dei migliori storici dell'Ordine, benché non sia mai
stato massone [...]. Q u a n t u n q u e n o n iniziato, R. Le Forestier sa am-
mirabilmente di ciò che parla" (p. 710):
"Gli storici che h a n n o visto nell'Ordine degli Illuminati una
macchina da guerra inventata da un ex allievo dei gesuiti p e r com-
batterli con le loro stesse armi n o n si sono gran che ingannati. Esso
era mirabilmente adattato alla mentalità di coloro che volevano
combattere il "fanatismo", i "nemici della Ragione e dell'Umanità"
nella cattolicissima e barocchissima Baviera" 1 8 .
Nel gennaio 1782 l'Ordine degli Illuminati era articolato su vari
gradi a loro volta divisi in d u e classi:
"la p r i m a classe o "edificio inferiore" era u n a preparazione alla

C. FYancovich, Storia della massoneria..., (il., p . ' i l i .


" Q u a s i d u e m i l a a d e r e n t i f u r o n o a t t i r a t i alla c a u s a " ; m e m b r i i l l u m i n a t i di P a r i g i l i m i -
n o M i r a b e a u , C a z o t l e , R o b e s p i e r r e e L a v o i s i e r (E. Nys, Massoneria e società..., cit., p p . 7 7 - 7 8 ) ;
s e c o n d o | . I . o m b a r d {op. cit., ' I o n i o I, p . 2 7 9 ) a i r e a n n i d a l l a c o s t i t u z i o n e d e l l ' O r d i n e gli ini-
ziati e r a n o già in n u m e r o di 250(1.
17
P. M a r i e l , Is società segrete..., cit., p . 5 5 .
D. L i g o u , Dictionnaire de la Franc-Mafonnerie, cit., p . 82(1.

121
seconda classe o "edificio superiore", che comprendeva i misteri
veri e propri.
La scala gerarchica dell'Ordine degli Illuminati, a partire dai
gradi inferiori a quelli superiori, era la seguente:
Postulante (o Neofita);
Minervale;
Illuminato minore;
Illuminato maggiore;
Epopta (Prete illuminato);
Reggente (Principe illuminato);
Mago-filosofo;
Uomo-Re.
A m a n o a m a n o che procedeva nella scala iniziatica l'Illuminato
vedeva sollevarsi i veli che gli nascondevano lo scopo supremo del-
l'Ordine: la distruzione della società, la sua sostituzione con un'or-
ganizzazione senza classi, senz'altra gerarchia che la "virtù" di ogni
cittadino. Gli Illuminati giunti all'epoptato sapevano che avrebbe-
ro contribuito al crollo del cristianesimo e della regalità sostituiti
dall'ateismo e dall'egualitarismo" 1 9 .
Al grado di Mago-filosofo, ci informa lo storico massone Serge
Hutin, "si insegnava una metafisica panteista 'Dio e il m o n d o sono
Uno'" 2 0 .
Siamo, in realtà, di fronte al vecchio panteismo gnostico che,
sull'onda dell'ancestrale non servìam, rinnega Dio sostituendoGli il
Lutto e divinizzando così se stesso quale parte del Lutto. Fra la
prima e la seconda classe vennero inseriti nel 1782 i tre gradi infe-
riori della massoneria scozzese, apprendista, compagno, maestro,
che permettevano agli Illuminati di diventare u n o dei molti ordini
massonici, ma soprattutto di creare così dei binari morti lungo cui
veicolare quegli elementi che non venivano riconosciuti adatti dai
selezionatori (areopagiti) ad accedere ai gradi superiori 2 1 .

19
Ivi, p . 4 4 .
20
S. H u t i n , op. cit., p . 138.
21
Cfr. C. Francovich, Storia della massoneria..., cit., p. 321.

122
Frontespizio di u n ' o p e r a degli
Illuminati di Baviera

Scrive René Le Forestier (1868-1951), germanista e documenta-


to saggista massonico, nella sua tesi di laurea Gli Illuminati dì Bavie-
ra e la Massoneria tedesca22 presentata a Parigi nel 1915, t r a t t a n d o
delle istruzioni che Weisshaupt stesso provvedeva ad impartire al
g r a d o di Reggente (pp. 303-304):
"Nel segreto risiede g r a n p a r t e della nostra forza. Così dobbia-
m o coprirci col n o m e di un'altra società. Le logge della massoneria
sono il velo più c o m o d o p e r dissimulare i nostri scopi elevati, per-
ché il m o n d o è già abituato a n o n attendersi d a essa nulla di gran-
d e che possa attirare l'attenzione. Il n o m e di società di scienziati è

R. L e Forestier, Ij.s Illuminés de Bavière et la Franc-Mtifonnerie allemande, Paris, F.ditions


Archè, 2001.

123
inoltre un'eccellente maschera per le nostre classi inferiori e dietro
la quale noi possiamo nasconderci se viene risaputo qualcosa delle
nostre assemblee".
La struttura dell'Ordine era la classica, a cerchi concentrici:
secondo il Barruel - con la conferma dello stesso Hutin - il cerchio
interno contava 21 membri, che a loro volta cooptavano u n Consi-
glio Interno di 3 membri, cui spettava l'elezione del Gran Maestro,
autocrate con pieni poteri 2 3 .
L'organizzazione era quella tipica delle società segrete rivoluzio-
narie, ovvero a piccoli gruppi, disposti a cellule sovrapposte, senza
contatti fra le gerarchie più elevate e i gradi inferiori,, o n d e creare
compartimenti stagni assai utili in caso di tradimenti o tentativi di
infiltrazione. Q u a n t o al m e t o d o di lavoro, se si deve credere al
Mariel, "come negli scacchi, occorre sistemare i pezzi principali nei
posti buoni, alle leve di comando. Sicché questi gruppi, per osmo-
si, controllano i meccanismi più importanti degli Stati" 24 .
Per giungervi occorreva discrezione e silenzio: "il silenzio e il
segreto sono l'anima stessa dell'Ordine", prescriveva il Codice dei
Novizi (Barruel) e agli adepti era fatto obbligo di negare in ogni occa-
sione tanto l'appartenenza all'Ordine, quanto la sua stessa esistenza.

La dottrina illuminatica

La dottrina illuminatica professata era radicale, e nella logica


massonica triadica tesi-antitesi-sintesi, che in campo politico si risol-
ve nel ciclico susseguirsi della sequenza destra-conservazione, sini-
stra-progresso, centro-compromesso fra le prime due, si collocava,
rumorosamente e in m o d o compromettente 2 "', all'estrema sinistra,
fra il Rito scozzese al centro e i sistemi mistici rosicruciani, tipo

S. Hutin, Governi arcuili..., cit., p. 143.


P. Mariel, Ix società segrete..., cit., p. 9.
25
R. L e Forestier, op. cit., p . 22.

124
Stretta Osservanza, alla destra. L'Illuminatismo proclamava di per-
seguire "la distruzione degli abusi che s'erano introdotti nell'orga-
nismo sociale; il mezzo era la conquista delle funzioni pubbliche per
mezzo degli affiliati e pel tal fatto aver lo Stato in propria m a n o [...]
(esso) mostrava il diritto di proprietà come u n primo attentato con-
tro l'uguaglianza, e i governi, unico appoggio della proprietà, come
apportatori di pregiudizio alla libertà; esso si proponeva di liberare
i popoli dalla tirannia dei prìncipi e dei preti'" 26 . Concetto che il
Condorcet cinicamente esprimeva nella frase: "Strangolare l'ultimo
re con le budella dell'ultimo papa'"27.

Del resto cos'era la morale per Weisshaupt? Essa "altro non è


che l'arte che insegna agli uomini a diventare coscienti, a scuotere
il giogo della tutela, a sentirsi autonomi, a fare a m e n o dei princi-
pi e dei governi" 2 8 .
"I massoni, prescriveva testualmente Weisshaupt, devono eser-
citare l'autorità sugli uomini di ogni stato, di ogni nazione, di
ogni religione, dominarli senza alcuna costrizione esterna, tener-
li uniti con legami durevoli, ispirando a tutti uno stesso spirito,
diffondere ovunque uno stesso spirito, nel massimo silenzio e
con tutta l'operosità possibile, dirigere tutti gli uomini sulla
terra per lo stesso fine. E nell'intimità delle società segrete che
si deve conoscere come preparare l'opinione" 2 9 .
Se questo testo lo si affianca a quello che descrive la condizione
u m a n a nella Panorthosia di Comenius (cfr. p. 81), non può sfuggire
lo stretto legame che li accomuna in un'identica concezione di Go-
verno Mondiale, inteso come dittatura totalizzante per l'individuo:
l'affiliazione rosicruciana degli Illuminati appare qui nella sua inte-
ra evidenza anche se filtrata attraverso la Stretta Osservanza Tem-

w
E. Nys, op. cit., p p . 7 6 - 7 7 ; di', a n c h e H . C . P u e c h , op. cit., p . 6 5 1 .
P Calliari, Pio Urtinone Lanieri..., cit., p. 59.
S. Ilutin, Governi occulti..., cit., p. 137.
Cit. da: abbé E m m a n u e l Barbier, Les infiltratmns magmniques clans l'Eg/ise, Paris, Éd.
D e s c l é e d e B r o u w e r et C i e , 1 9 1 0 , p . 3.

125
piare. Né si dimentichi che p r o p r i o quest'ultima aveva p e r protet-
tore quel duca Ferdinando di Brunswick' 50 , finanziatore degli Illu-
minati e martinista del Rito Scozzese Rettificato. Continuità colta
p e r f e t t a m e n t e nelle parole dello studioso Jacques Bordiot 3 1 :
"Si ritrova nell'ideologia degli Illuminati l'affermazione martini-
sta della superiorità della "società naturale", cui s'è sostituita d o p o la
Caduta cosmica quella convenzionale, "fantasma di verità, vano
paravento che gli uomini si sono dati. Ma mentre per ristabilire "la
religione della ragione" e lo "stato di p u r a natura", Pasqually preco-
nizza la "Reintegrazione" dell'uomo attraverso la "via attiva" dell'oc-
cultismo e dell'ascesi, il rivoluzionario Weisshaupt p r o p o n e la distru-
zione cieca e totale di ogni struttura sociale esistente, al bisogno con
la violenza"' 1 -.

L'istruzione per Weisshaupt - come per Comenius - avrebbe


ricoperto u n ruolo f o n d a m e n t a l e :
"Rendete universale l'istruzione, egli predicava, e così r e n d e r e t e
generale anche la reciproca sicurezza. O r a la sicurezza e l'istruzio-
ne bastano p e r poter fare a m e n o di Prìncipi e di governi"- 53 .
Non è qui diffìcile cogliere alcuni genuini ingredienti gnostico-
rosicruciani della Controchiesa: dal p a n t e i s m o che vede nella crea-
tura il Creatore, all'avversione viscerale per le gerarchie naturali
impersonate dal Trono e dall'Altare, alla sovversione istituzionaliz-
zata per il tramite di un'istruzione atea e disgregatrice. La novità
introdotta dagli Illuminati sta forse nella ricerca di nuove f o r m e
organizzative p e r un O r d i n e altamente virulento, finalizzato ad u n a
rivoluzione p e r m a n e n t e che si sarebbe concretizzata d a p p r i m a in

C i t a t o d a l l i b r o d e l l o s t o r i c o | . B. l'aioli, La Franc-Ma^onnerie, Paris, Kd. Payot, 1904,


(). 174. J e a n B e r n a r d Paioli ( 1 9 1 7 - 1 9 6 7 ) f u 33° g r a d o d e l R i t o s c o z z e s e e f o n d a t o r e n e l 1 9 6 5
di u n a l o g g i a in I r a n .
" I n g e g n e r e e l e t t r o t e c n i c o f r a n c e s e s c o m p a r s o n e l 1 9 8 4 in e t à a v a n z a t a , f u g i o r n a l i s t a
di t a l e n t o e c o l l a b o r ò p e r a n n i a d i v e r s e riviste p a r i g i n e . A u t o r e d i p r e g e v o l i o p e r e sul m o n -
d i a l i s m o alle q u a l i s p e s s o in q u e s t o s t u d i o si fa r i f e r i m e n t o .
:5<
- H . C o s t o n , I,a Conjuration..., cit., p . X X X I I I .
•5-5 1'. M a r i e l , h> società segrete..., cit., p . 5 3 .

126
quella francese, che agli Illuminati deve la p r e p a r a / i o n e dei suoi
quadri e l'infiltrazione delle idee socialiste. Il già citato storico
Serge Hutin riconosce negli Illuminati i p a d r i fondatori del socia-
lismo moderno' 5 4 diretti precursori dei vari Babeuf, Buonarroti,
Bakunin, Kropotkin, Blanqui, Trotzki, Lenin 5 '.
Q u a n d o , infatti, nell'ottobre 1786 la polizia bavarese ne scoprì
l'organizzazione, un fitto carteggio e numerosi documenti c a d d e r o
nelle sue mani e vennero pubblicati per ordine del re di Baviera^56.
Poco d o p o v e n n e decretato lo scioglimento dell'Ordine riconoscen-
d o in esso u n a società a fini sovversivi. Dal carteggio emerse un
p r o g r a m m a articolato essenzialmente in sei punti:

1. abolizione della monarchia e di ogni altro governo legale;


2. abolizione della proprietà privata;
abolizione del diritto di eredità privata;
4. abolizione del patriottismo e della fedeltà militare;
5. abolizione della famiglia, cioè del m a t r i m o n i o come legame
p e r m a n e n t e , e della moralità familiare; permesso il libero
amore; l'educazione dei figli viene affidata alla comunità;
6. abolizione di q u a l u n q u e religione"' 7 .

Non è chi non veda la perfetta coincidenza, con settant'anni di


anticipo sul Manifesto di Marx, con gli enunciati del socialismo- 58 ,
fautore di una società laicista e libertaria in cui l'individuo, ridotto
ad entità a n o n i m a e spersonalizzata, si f o n d e pantelsticamente nel
collettivo, senza alcuna responsabilità verso se stesso e gli altri.
U n o storico americano, Gary Alien, osserva in proposito:

:i4
S. Mutili, op. ut., pp. 139-40.
Clr. YV. C e r s o i i , Le Nazisme..., cit., p . 5 4 .
Il t e s t o d i q u e s t i d o c u m e n t i è o g g i r i n t r a c c i a b i l e a d e s e m p i o n e l l i b r o d i J a n R a c l i o l d ,
Die Illuminateli - Qiiellen unii lexte zur Aitfkldruiigsideologie des Illuminatenorilens ( 1776-1785),
Berlin, Akademie-Verlag, 1984, e in: H . C o s t o n , La Conjination..., cit., c o n i n t e r e s s a n t e e
d o c u m e n t a t a p r e l a z i o n e . In o r i g i n e i d o c u m e n t i f u r o n o p u b b l i c a t i d a A. F r a n z , s t a m p a t o r e
di C o r t e , M o n a c o , 1786.
37
1' C a l l i a r i , op. cit., p . 133.
Cl'r. I g o r S a l a r e v i c h , Il Socialismo come fenomeno storico mondiale, M i l a n o , I,a C a s a di
M a t r i o n a , 1980, p p . 2 6 1 - 6 9 .

127
«Karl Marx fu cooptato da u n g r u p p o misterioso, che si chia-
mava Lega degli U o m i n i Giusti, p e r redigere il Manifesto Comuni-
sta come "acchiappacitrulli" destinato a sedurre la popolazione
[...]. Tutto ciò che Marx ha v e r a m e n t e fatto è stato di a d e g u a r e al
gusto del t e m p o e di codificare esattamente il p r o g r a m m a e i prin-
cipi rivoluzionari stabiliti settant'anni p r i m a da A d a m Weisshaupt,
il f o n d a t o r e degli Illuminati di Baviera. E fatto scontato e b e n rico-
nosciuto dagli specialisti di tali problemi che la Lega degli Uomini
Giusti n o n era che u n succedaneo dell'Illuminatismo, costretto a
scomparire nella clandestinità d o p o esser stato smascherato dall'ir-
ruzione della polizia bavarese del 1786» 39 .
Particolarmente significativa al riguardo è u n a frase ritrovata fra
gli a p p u n t i di Weisshaupt e riportata dall'Hutin:
"Dobbiamo distruggere tutto, senza riguardo, p e n s a n d o sola-
m e n t e a questo: il più possibile e il più presto possibile" 4 0 .
E il principe anarchico Michel A. Bakunin (1814-1876), insigni-
to del 32° g r a d o presso il G r a n d e O r i e n t e d'Italia, amico di Mazzini
e a n i m a del movimento nichilista e comunista del XIX secolo, face-
va eco dal suo I principi della rivoluzione:
" D u n q u e per stretta necessità e p e r giustizia d o b b i a m o dedicar-
ci totalmente alla pressante o p e r a di distruzione totale in un cre-
scendo continuo fino a che n o n resterà più nulla delle f o r m e socia-
li esistenti [...]. La generazione attuale deve incominciare con delle
vere rivoluzioni; deve cominciare a cambiare da cima a f o n d o le
condizioni di vita sociale. Ciò significa che la generazione attuale
deve distruggere ciecamente alla radice tutto ciò che esiste con u n
unico pensiero: tutto e il più in fretta possibile" 4 1 .

G a r y A l i e n , None Dare Cali It Conspiracy ( N e s s u n o osi c h i a m a r l o c o m p l o t t o ) , Seal


B e a c h , C a l i f o r n i a , C o n c o r d Press, 1 9 7 1 , p p . 2 5 , 2 6 .
40
S. H u t i n , op. nt., p . 139.
41
I. S a f a r e v i c h , op. nt., p p . 3 5 4 - 5 5 ; v. a n c h e G . V e n t u r a , Tutti gli uomini..., cit., p . 2 6 .

128
/ finanziamenti

L'Hutin, nell'opera citala, riferisce che l'affiliato ai gradi supe-


riori dell'Ordine degli Illuminati, ma privo di rendite, veniva sov-
venzionato dall'Ordine stesso e, citando il Barrite]' 1 -, che l'Ordine
poteva disporre di una fitta rete di uomini di tutta fiducia, posti a
non più di due leghe di distanza sul territorio di diverse nazioni
europee, in guisa che i capi potevano far pervenire i loro messaggi
con velocità ben superiori alla posta del tempo. Ci si può d u n q u e
chiedere con l'Hutin, considerato che Weisshaupt non disponeva di
glandi risorse finanziarie nonostante gli alti personaggi che lo cir-
condavano, da dove provenisse il denaro 4 ' 5 . L'Hutin si limita a por-
re la d o m a n d a e non azzarda ipotesi. Furono forse gli Illuminati di
Baviera strumenti di quella Controchiesa derivante dal connubio
Alta Loggia - Alta Finanza? Pare di sì. Altre fonti informano, infat-
ti, che lo stesso anno dello scioglimento della Compagnia di Gesù,
nel 1773, il finanziere israelita trentenne Amschel Mayer Bauer,
(ondatole della dinastia dei Rothschild, riuniva a Francoforte dodi-
ci grossi esponenti del m o n d o bancario, economico e scientifico,
per porli al corrente di un piano di dominazione mondiale e fis-
sarne le linee di sviluppo 4 1 .
"Mi si consenta di battere e controllare la moneta di un Paese
andava sostenendo il Mayer - e non mi importerà più dei suoi
governanti' 1 '.

Gesuita a n t i r i v o l u z i o n a r i o del secolo scorso c h e q u a l c h e s t u d i o s o indica a n c h e i o n i e


ex m a s s o n e ; a u t o r e di u n a p o n d e r o s a o p e r a s u l l ' a z i o n e d e l l e s o c i e t à s c o r c i e n e l l a p r e p a r a -
z i o n e (Iella R i v o l u z i o n e F r a n c e s e , v. A b b é A n g u s t i l i Bai r u e l , Stona /hi giiicoliiii/sii/o. Massoneria
e Illuminali ih Baviera ( t i t o l o o r i g i n a l e : Mémoim finitr servir a riiisloire ila Jactibinismc, I,ondia,
1707), C a r m a g n o l a , E d i z i o n i A r k t o s - O g g e r o , 1 '.>89.
1:1
S . I l u t i l i , oj>. eil., p. 141.
11
R i p o r t a t o d a : W i l l i a m G u y C a r r , /ìncus in the giiine ( P e d i n e nel g i o c o ) , 1'. ( ). Box
9005<i(>, l ' a l n i d a l e , C A «C5590 (U.S..A), O n i n i / C l i r i s i i a n B o o k C l u b , s.d., p. 2 8 . O n e s t o t i p o
di infoi i n a / i o n e e m e r g e a n c h e in u n c o m u n i c a t o d e i Vescovi l i a n c e s i a l . o u n l e s , v.: M.
S e r v a r l i , Ii'illez li jiriez air l'heure est finitile, Saint ( . e r m a i n - e u - l . a y e , S e r v a l i ! . n i t o r e e d e d i t o -
re, 1972, Voi. I, p. ir>2.
,r
' W.G. C a r r , ufi. al., p. 15.

129
E p o i c h é n o n si d à u n a c o s p i r a z i o n e d i s i m i l e r e s p i r o s e n z a d i -
sporre di adeguati strumenti e mezzi per affermarla, n o n deve sor-
p r e n d e r e c h e il R o t h s c h i l d scegliesse e f i n a n z i a s s e p r o p r i o il W e i s s -
h a u p t , c h e p e r b e n tre a n n i attese alla m e s s a a p u n t o d e l s u o p i a n o .

Azione degli Illuminati e loro sopravvivenza

L a m a c c h i n a m e s s a in m o t o d a i R o t h s c h i l d attraverso W e i s s -
h a u p t , se avesse f u n z i o n a t o a v r e b b e c o m p o r t a t o la p o l v e r i z z a z i o n e
del c r i s t i a n e s i m o e dell'assetto f u n z i o n a l e della società europea
p r e - r i v o l u z i o n a r i a . M a n o n p e r ciò l ' a z i o n e p o s t a i n essere fu steri-
le: c h é l ' i n f i l t r a z i o n e delle idee i l l u m i n a t i c h e f u c a p i l l a r e e c o n t i -
n u a . B a s t i p e n s a r e al C o n v e g n o d i W i l h e l m s b a d p r e s s o Franco-
forte, t e n u t o dal 16 l u g l i o al 1° s e t t e m b r e 1 7 8 2 , d o v e W e i s s h a u p t e
K n i g g e r i u s c i r o n o , c e l a n d o s i d i e t r o la c o p e r t u r a d i a p p a r t e n e n t i a d
u n ' a s s o c i a z i o n e c u l t u r a l e e u m a n i t a r i a a p e r t a al g r a n p u b b l i c o , a d
a v v i c i n a r e i p i ù alti iniziati delle m a s s o n e r i e p a r t e c i p a n t i e p o r l i al
c o r r e n t e d e i v e r i scopi, r a d i c a l i e d a n a r c h i c i , d e l l ' O r d i n e , g i o c a n d o
così u n r u o l o c h i a v e n e l l a p r e p a r a z i o n e d e g l i eventi successivi.
" C i ò c h e a v v e n n e i n q u e s t o terribile c o n g r e s s o n o n s a r à c o n o -
sciuto dal m o n d o e s t e r n o , p e r c h é a n c h e c o l o r o c h e i n v o l o n t a r i a -
m e n t e e r a n o stati c o i n v o l t i i n q u e s t o m o v i m e n t o , e d o r a s e n t i v a n o
p e r la p r i m a v o l t a i reali fini a cui t e n d e v a n o i l o r o capi, e r a n o l e g a -
ti dal g i u r a m e n t o d i n o n d i r e n u l l a [...]. G l i storici n o n h a n n o d a t o
a q u e s t o c o n g r e s s o l ' i m p o r t a n z a c h e h a a v u t o p e r la c o n s e g u e n t e
storia del m o n d o " " ' .
C i t i a m o a s u p p o r t o di ciò la t e s t i m o n i a n z a d i u n m a r t i n i s t a d i
L i o n e , il c o n t e F r a n c o i s - H e n r i d e V i r i e u , c o n f e r m a t a dal c o n t e v o n

1()
N . Webster, World l'evoluitoti..., cit., p . 18.

130
I laugwitz (1752-1831) ministro di Stato del Regno di Prussia e
m e m b r o della Stretta Osservanza Templare. Di ritorno dal Con-
vegno di Wilhelmsbad, nel 1782, dove gli Illuminati avevano trion-
fato sulla Stretta Osservanza, il Virieu, interpellato da u n amico che
gli chiedeva quali segreti ne avesse riportato, rispose:
"Non ve li rivelerò (i tragici segreti, N.d.A.). Putto ciò è assai più
serio di q u a n t o n o n pensiate. La cospirazione è ordita così bene,
che alla Monarchia e alla Chiesa sarà p e r così dire impossibile sfug-
girle" 4 7 .
La Rivoluzione Francese fu o p e r a degli Illuminati? ìAncien Ré-
girne crollò dal di fuori o dal di dentro? Appare sempre più diffìci-
le, n o n o s t a n t e i pregiudizi ideologici, ignorare la tesi del "com-
plotto"; sono infatti ormai molti gli storici che accettano pacifica-
m e n t e l'ipotesi dell'esistenza di un connettivo sotterraneo, di un'a-
zione sinergica esterna piuttosto che quella della debolezza intrin-
seca del sistema. Illuminatismo, enciclopedismo e massoneria, con-
vergenti nel giacobinismo, f u r o n o d u n q u e il motore della Rivolu-
zione, e che n o n è errato affermare che il ruolo di burattinai spet-
tò agli uomini di Weisshaupt 4 8 .
Un 31° g r a d o del Rito Scozzese Antico ed Accettato, lo storico
francese Gaston Martin, autore in tema di d u e opere classiche in
questo genere 4 9 , riconosceva:

ìbidem e H e n r i Datiiel-Rops, Storia delta Chiesa del ('.risto - Ut Chiesa nei tempi classici,
Voi. V , ' I ò n i o I I , ' I b r i n o , M a r i e t t i , 1 9 0 I , p. (ì8.
( 11. l ' o p e r a del p r o f e s s o r e scozzese | o b n R o b i s o n A. M., l'roofs of a conspiracy agallisi
ali the religions and governmenls of Europe, New York, 1798, p. 2 1 8 . Ili q u e s t ' o p e r a il Robison
" t i r a v a la c o n c l u s i o n e c h e i t r a t t a t i mistici c o m e q u e l l i di ('.laude d e S a i n t - M a n i n n o n ave-
v a n o a v u t o a l t r o s c o p o elle di d i s t r u g g e r e i culli e a d usava di e m p i e t à i m a s s o n i mistici" (v.
D. I.igou, Diclionnaire..., cit., p. 1001); v. a n c h e M. I n t r o v i g n e , La Rivoluzione Francese: verso
un'interpretazione teologica in: " Q u a d e r n i di C r i s t i a n i t à " , Piacenza, e s t a t e 1985: E. Delassus, Il
problema dell'ora presente, R o m a , Desclée, 1907, Voi. I, p. 5 7 3 . J o h n R o b i s o n ( 1 7 3 9 - 1 8 0 5 ) , ini-
ziato a u n a loggia di San P i e t r o b u r g o , e m e m b r o di u n a l o g g i a di Liegi, aveva il g r a d o tli
R o s a c r o c e s e c o n d o il B a r r u e l , di M a e s t r o Scozzese s e c o n d o il Le Forestier.
G a s t o n M a r t i n , La Franc-MaQinnerie frainaise et la préparation de la Revolution de I7S1),
Paris, Ed. PIJ.F., 19262. Manuel d'histoire de la Frane-Mapunterie francaise, Paris, Ed. P U . F ,
1932, 28-1 p a g i n e .

131
"La Massoneria in questa trasformazione della società attraver-
so le idee n o n si è accontentata di adattare i principi agli individui.
R a p i d a m e n t e essa è stata indotta a ricercare i mezzi pratici p e r rea-
lizzare queste idee. Essa è stata la vera creatrice di questo caposal-
do, non dei principi, ma della prassi rivoluzionaria" 5 0 .
Dichiarazione completata da quella di Ernesto Nys, autorevole
storico e studioso di diritto internazionale, massone dei primi dello
scorso secolo, che f r a n c a m e n t e ammetteva:
"[...] è esatto dire che la Massoneria contribuì a p r e p a r a r e il
movimento formidabile nel 1789""' 1 .
Ulteriore probante testimonianza è quella di u n o dei protagoni-
sti della Rivoluzione, il massone Camillo Desmoulins (1761-1791),
il quale poco p r i m a di salire a sua volta il patibolo - in ossequio al
principio che la Rivoluzione divora i propri figli - scriveva nell'o-
puscolo Frammenti della Storia segreta della Rivoluzione:
"Forse che mi si p u ò negare che le radici della Rivoluzione Fran-
cese e r a n o tutte aristocratiche? Forse che mi si p u ò negare che ci
sono stati nel cuore della Rivoluzione dei macchinisti della rivolu-
zione ?"r>-
Anche il Pike non p u ò esimersi di avocare alla massoneria un
ruolo chiave:
"Nel secolo XVIII, gli Iniziati p e n s a r o n o che il m o m e n t o fosse
arrivato, per (ondare alcuni u n a nuova gerarchia, gli altri p e r rove-
sciare le autorità costituite e p e r abbattere l'ordine sociale e porre
tutti al livello dell'eguaglianza [...]. (ili ispiratori, i filosofi e i capi
storici della Rivoluzione Francese avevano giurato di rovesciare la
Corona e la Fiat a sulla tomba di Jacques de Molay" ' 5 -

J. B o r d i o t , I.e goirvcrni'iiienl invisiblr, Paris, P u h l i c a t i o n s I l e n r v C o s t o n , 191S3, p. 5 7 .


E. Nys, oji. c/I., |>. HKÌ.
A p. 8 del m e n z i o n a t o p a m p h l e t , citalo nella p o n d e r o s a raccolta di d o c u m e n t i dal
l i t o l o /.r\ / >m li nitrii- Ma(on il iqttt's, Paris, E d . l.a l . i b r a i r i e Erancjaise, 198C>, p . 5 2 2 . Per u n a g i l e
e b e n d o c u m e n t a t o i n q u a d r a m e n t o di q u e l t r a v a g l i a t o p e r i o d o v. ( A. A g n o l i , La Rivoluzioni'
francese nell'opera ilelln Massoneria, Brescia, E d i / i o n i Civiltà, 1 9 9 4 .
:K>
A. Pike, Moruls, Dogma and (.lansen's ('.omiìienliines, cit., Voi. VI, p p . 1 5'>, 15(>.

132
Al coro unisce la sua voce, a l l u d e n d o agli a n n i che h a n n o pre-
p a r a t o la Rivoluzione Francese, il brillante storico B e r n a r d Fay
(1893-1978)"' 4 :
"Si tratta di u n a fòrza t r o p p o g r a n d e p e r c h é n o n d e b b a avere
esercitato il suo influsso sul corso degli avvenimenti, ed è n a t u r a l e
che si sia voluto scorgere nella m a s s o n e r i a la m a d r e o la m a d r i n a
delle rivoluzioni che h a n n o caratterizzato l'ultimo q u a r t o del seco-
lo. l'ipotesi era t r o p p o r a g i o n e v o l e p e r n o n allacciarsi alla m e n t e
degli storici, m a n o n p e r questo m e n o difficile da verificare, giac-
ché la g r a n d e regola della storia m o d e r n a è di n o n giudicare se non
su d o c u m e n t i scritti e prove materiali, m e n t r e la g r a n d e regola
della m a s s o n e r i a è di a p p l i c a r e la disciplina del segreto a tutto ciò
che le sta più a c u o r e [...J. L'ideale dello storico, da u n a cinquanti-
na d ' a n n i in qua, è stato di v e d e r e senza t e n t a r di capire, evitando-
lo p e r f i n o [...], m a ecco un c a m p o dov'è impossibile vedere se non
si capisce, e dove assai spesso occorre capire alla p r i m a allusione
senza aver visto, senza mai v e d e r e Q u a n d o si ricordi la dottri-
na massonica e si t e n g a n o presenti gli u o m i n i piuttosto c h e le
carte, ci si vedrà chiaro" '-'.
D u r a n t e il forzato esilio in Francia, d o p o l'irruzione della poli-
zia bavarese del 1786, Weisshaupt v e n n e a c o n t a t t o e collaborò con
gli intellettuali e gli intriganti del t e m p o , p a r t i c o l a r m e n t e col Ca-
gliostro. O r a è n o t o che nella sua celebre lettera al popolo francese

' ' liei n a n i Eiy, v i g o r o s o o p p o s i t o r e d e l l a m a s s o n e r i a , p r o f e s s o r e u n i v e r s i t a r i o , s t o r i c o e


l e t t e r a t o , d i r e s s e d u r a n t e l ' o c c u p a z i o n e t e d e s c a "la B i b l i o t e c a N a z i o n a l e e il ('.(imitalo unti-
giudeo-massonico i cui iillici e r a n o n e l l a s e d e d e l G l a n d e O l i e n t e eli F r a n c i a in i n e G a d e t , Hi."
(1). l . i g o u , Dictionnaire ile la l-'runc-Maiionneiie, c it., p . 4(52). Fay n e a p p r o l i l t ò p e r l a r t r a s f e r i -
re gli a r c h i v i d e l ( . r a n c i e O l i e n t e alla B i h l i o t e q u e N a t i o n a l c p e r e s a m i n a r l i . D i r e t t o l e d e l l a
p u b b l i c a z i o n e Les Documenti, Macouuiques d a l 1!)41 al 1944 a s s i e m e a | e a n Marques-Rivicre,
a l l a l i n e d e l l a s e c o n d a g u e r r a m o n d i a l e v e n n e c o n d a n n a t o ai lavori f o r z a t i a vita c o n l'accu-
sa d i c o l l a b o r a z i o n i s m o , m a , in r e a l t à , p e r e s s e r e s t a t o a v v e r s a r i o d e l l a S i n a r c h i a f r a n c e s e
( d r . 11. C o s t o n , Les L'manaers qui mèneiil le monde, l'aris, Public a l i o n s 1 l e n i v ( o s t o n , I 0 8 9 , p .
II.'()_._
15. Fay, La massoneria e la rivoluzione intellettuale deI secolo XVIII, lorino, Giulio Einaudi,
1945, p p . 2 2 3 - 2 1 . Il l i b r o e r a s t a l o p u b b l i c a t o in F r a n c i a nel I9.'55.

133

M
del 2 giugno 1786, scritta dall'Inghilterra, Cagliostro fosse ben
i n f o r m a t o dei preparativi rivoluzionari in corso 5 0 .
A Weisshaupt fu facile allargare la cerchia dei proseliti: lo storico
Alan Stang p r e t e n d e addirittura che nel 1788 tutte le 266 logge del
G r a n d e Oriente di Francia fossero sotto il controllo degli Illumi-
nati 5 7 , m e n t r e [. Lombard menziona u n a lista rimessa dal ministro
bavarese, conte Vieregg, al conte Lehrbach, ambasciatore imperiale
a Monaco, che fra gli aderenti agli Illuminati annoverava le seguen-
ti personalità francesi del tempo: Necker, il duca di Orléans, il mar-
chese de La Fayette 58 , Barnave, il duca de La Rochefoucauld, il conte
di Mirabeau, T h o m a s Paine, Fauchet; praticamente tutto lo stato
maggiore della Rivoluzione Francese.
Lo storico massone S. Hutin, da parte sua, osserva:
"Se esaminiamo gli eventi della storia della Rivoluzione, sia di quel-
la conosciuta che di quella segreta, possiamo riscontrare l'influenza via
via sempre più marcata dell'Illuminatismo bavarese [...]. E da notare
che, benché la Francia sia stata in effetti l'origine e il teatro della
Rivoluzione, questa è stata concepita come parte di un piano interna-
zionale a livello europeo. La spedizione punitiva degli Illuminati di
Baviera raggiungerà persino la Svezia, dove ha al suo attivo due san-
guinosi misfatti: l'uccisione del re Gustavo IV (15 marzo 1792) e quel-
la di Fersen, gentiluomo svedese amico di Maria Antonietta [...]"5().

•>(> C f r . ( . h a l l ! ovi< h. Storia della massoneria..., « i l p . 4 4 7 , 4 8 0 ; G i a n n i V a n n o n i , 1\e socie-


tà segrete, F i r e n z e , S a n s o n i , 1 0 8 5 , c a p . XV d e d i c a t o a C a g l i o s t r o .
:>7
A l a n S t a n g , Tlie Mani/esto, in ' A m e r i c a n O p i n i o n " (rivista d e i c o n s e r v a t o r i d e l l a J o h n
B i r c h S o c i e t y ) , f'ebbr. 1 9 7 2 , p . 5 0 .
:ìH
l.a F a y e l t e ( 1 7 5 7 - 1 8 : 5 4 ) e r a m e m b r o d e l l ' A l t a V e n d i t a d e i C a r b o n a r i e 3 3 ° g r a d o d e l
R i t o S c o z z e s e (Lectures Fran^aises, n. 384, apr. 1989).
•r>-' S. H u t i n , oj). cit., p p . 1 4 5 - 1 4 7 ; v. a n c h e D e s c h a m p s et J a n n e t , I.es Sociétés secrètes et la
Sociétér\ A v i g n o n e e P a r i g i , F.d. S e g u i l i et O n d i l i , 1 8 8 1 , ' I ò n i o II, p . 134. Q u e s t i d u e s t o r i c i ,
ostili alla m a s s o n e r i a , a f f e r m a n o c h e fu al C o n v e g n o d i W i l h e l r n s b a d c h e s a r e b b e s l a t a d e c i -
sa la m o r t e di G u s t a v o di S v e z i a e di L u i g i X V I . F. assai s i g n i f i c a t i v o a p p r e n d e r e c o m e L u i g i
XVI e i s u o i f r a t e l l i f o s s e r o t u t t i m a s s o n i (v. N o r m a n C o l i n , Licenza per nn genocidio, l'orino,
F.inaudi, 1 9 0 9 , p . 7); alla vigilia d e l l a R i v o l u z i o n e il G r a n d e O r i e n t e d i F r a n c i a , s o t t o la
g u i d a d e l d u c a di O r l é a n s , c o n t a v a b e n 5 0 0 l o g g e e 3 0 . 0 0 0 m a s s o n i , r e c l u t a t i f r a a r i s t o c r a -
t i c i , b o r g h e s i e m e m b r i d e l c l e r o . Q u e s t i u l t i m i , n a r r a il R o p s , c o p r i v a n o q u a s i u n q u a r t o
d e l t o t a l e ; i c i s t e r c e n s i di C l a i r v a u x a v e v a n o a d d i r i t t u r a u n a l o g g i a n e l p r o p r i o c o n v e n t o
(Storia della Chiesa..., cit., p p . 7 0 - 7 1 ) .

134
La storica Nesta H. Webster 6 0 , la validità dei cui studi sulla sov-
versione era stata riconosciuta pubblicamente dallo stesso W. S.
Churchill, m e n z i o n a l'editore viennese Leopold Alois H o f f m a n n ,
che nel suo periodico Journal de Vienne scriveva:

F r o n t e s p i z i o d e l l ' o p e r a di |. Robìson
Prove di una congiura conilo tulle le reli-
gioni e i governi d'Europa.

"Non è il francese che ha concepito il g r a n d e piano di cambiare


la faccia del mondo: è un onore che spetta al tedesco. Il francese può
reclamare l'onore di averne cominciata l'attuazione e averlo portato
lino alle estreme conseguenze [...]. Ghigliottina, intrigo, assassini,
incendi e cannibalismo [...]. Ma d o n d e deriva l'eterno ritornello dei
giacobini che decantano l'universale libertà ed uguaglianza, e la sop-
pressione dei re e dei prìncipi, che sono semplicemente dei tiranni,
l'oppressione del clero, la necessità di annientare la religione fìloso-

(>()
N . W e b s t e r e A. G i t t e n s , World Revolution, cit., p . fi().
fica, ritornello che ricorda tanto da vicino gli Illuminati? [...]. Non
cesserò mai di ripetere che la Rivoluzione è derivata dalla massone-
ria e che è stata fatta dagli scrittori e dagli Illuminati".
Allo scioglimento dell'Ordine, gli Illuminati Germania,e cessarono
ufficialmente ogni attività:
"Ma - osserva il Mariel - il risultato fu che l'Ordine diventò
ancora più influente, pur dividendosi in un certo numero di con-
venticole, a p p a r e n t e m e n t e rivali. Ma la nozione di dissenso, che
implica quelle di ribellione e di ostilità, non ha alcun valore nel
campo delle sètte. Per motivi di strategia politica, le grandi sètte,
quando sono identificate, proliferano spesso in nuove società
senza che si possa parlare di scissione e di separazione. Sareb-
bero più adatte parole prese dall'orticoltura, come riproduzione
per talea e margotta"' 1 '.
Un'autorevole conferma - se mai ce ne fosse stato bisogno - del-
l'unicità del Sistema, che tende a riconciliare in se stesso, ad un
livello superiore, ogni apparente opposto che tale sembra a livello
inferiore.
Potrebbe essere una spiegazione, ad esempio, del comporta-
mento del massone Johann Peter Frank ( 1754-1821 )(i-, al tempo
direttole di un circolo rosacruciano a Monaco, che consegnò la lista
degli Illuminati al ministro di Federico Guglielmo II, Wòllner, il
quale, a sua volta, guidava quei Rosacroce di Berlino che nel Sette-
cento si erano impadroniti della massoneria tedesca: Wòllner fu
a p p u n t o artefice di una violenta campagna contro Weisshaupt ,,: '.
A questo punto non è più facile seguire le tracce dell'Ordine, e
occorre limitarsi a registrarne la presenza qua e là. Secondo il
Lombare! (op. cit., p. 282) Knigge, assieme a Bahrdt de Halle, avreb-
be ricostituito l'Ordine nel 1788 sotto il nome di "Die deutsche

()l
1'. M a r i e l , Le società segrete..., cit., p . 5 6 .
62
]. L o m b a r e ! , oj>. al., p . 2 8 2 .
R. Alleali, oj>. cit., p. 10.'!. Alleali è l i n o d e i p i ù a u t o r e v o l i e s p o n e n t i c o n t e m p o r a n e i
del p e n s i e r o gnostico g u é n o n i a n o .

136
Union" (L'unione tedesca) e sottoposto al controllo di 22 adepti;
m e n t r e p e r l'enciclopedia Larvasse du XXème siècleM, l'Ordine "s'è
riorganizzato nel secolo XIX e la sua sede è Dresda".
Esiste peraltro un documento discretamente credibile del primo
presidente degli Stati Uniti George Washington - massone col grado di
Charter Master (Maestro venerabile) della Alexandria Lodge n. 39
(Virginia)1'5 e protagonista di primo piano della Rivoluzione Americana
(Rivoluzione finanziata dal banchiere Haym Salomon'' 6 , israelita nato
in Polonia nel 1740 e a sua volta massone della Lodge n. 2 di Filadelfia)
- il (piale, scrivendo al pastore G.W. Snyder nel ! 798, diceva:

"Reverendo,

n o n e r a mia i n t e n z i o n e m e t t e r e in d u b b i o c h e la d o t t r i n a
degli I l l u m i n a t i e i p r i n c i p i del G i a c o b i n i s m o n o n si fosse-
ro estesi agli Stati Uniti. Al c o n t r a r i o n e s s u n o più di m e è
c o n v i n t o di q u e s t o fatto. L'idea c h e volevo e s p o r l o e r a c h e
n o n c r e d e v o c h e le L o g g e dei F r a m m a s s o n i del n o s t r o p a e -
se avessero c e r c a t o , in q u a n t o associazione, di p r o p a g a r e le
d o t t r i n e d i a b o l i c h e dei p r i m i , o i p e r n i c i o s i p r i n c i p i dei
s e c o n d i , se mai è possibile s e p a r a r l i . Glie d e l l e p e r s o n a l i t à
lo a b b i a n o fatto, o c h e il f o n d a t o r e , o gli i n t e r m e d i a r i im-
p i e g a t i p e r l'ondare le soc ietà d e m o c ratic h e negli Stati Uniti
abbiano avuto questo progetto e che abbiano mirato a sepa-
r a r e il p o p o l o dal p r o p r i o g o v e r n o è t r o p p o e v i d e n t e p e r
m e t t e r l o in d u b b i o .

C o n ossequio..."
( . e o i g e Washiilg 1 on ( 17

61
Paris 1931, I o n i o IV, |). 19.
<KI
S e c o n d o il p r o f e s s o r B e r n a r d Kay, G e o r g e W a s h i n g t o n e r a u n r i c c h i s s i m o p r o p r i e t a -
r i o c h e a v e v a acc u m u l a t o u n a g r a n d e f o r t u n a gra/.ic a l l o sii u l l a n i c n t o di 2 I (> sc hiavi n e g r i
c h e l a v o r a v a n o n e l l e s u e p i a n t a g i o n i (v. B. 1-ay, (•eorge Washington gentilliomme, Paris, 1932, p .
252).
II. C o s l o n , Le vena d'or est loujoars dehoitl, Paris, l ' u h l i c a t i o n s H e n r y C o s t o n , 1987, p.
:Ì57.
' l a t e l e t t e r a si trova in: The Writings of George Washington, troni Tlie Originai Mainisi ri/il
Sonries ( S c r i n i di ( . e o r g e W a s h i n g t o n d a l l e f o n t i m a n o s i l ille o r i g i n a l i ) , U.S. G . W a s h i n g t o n
Bicentennial Commission, 1941.

137
Se ne inferisce p e r t a n t o :

• che tredici anni d o p o la dissoluzione dell'Ordine, esso era


ben vivo e presente negli Stati Uniti, fatto che c o n f e r m a l'ef-
ficienza del sistema di vasi comunicanti massonico;
• che gli Illuminati avevano infiltrato molto b e n e le logge mas-
soniche;
• che avevano scopi rivoluzionari (separare il p o p o l o dai gover-
nanti);
• l'identità secondo Washington fra Illuminati e Giacobinismo,
autorevole ulteriore c o n f e r m a della loro influenza determi-
n a n t e nelle rivoluzioni del t e m p o : del resto lo stesso H u t i n ci
fa sapere che N a p o l e o n e Buonaparte, n i e n t e m e n o , avrebbe
raggiunto il più alto g r a d o nell'Ordine 6 8 .

L'influenza degli Illuminati e m e r g e con chiarezza anche dietro


la Congiura degli Eguali del 30 marzo 1796 ad o p e r a di Francois
N. Babeuf (1760-1797) e del carbonaro Filippo M. Buonarroti
( 1761-1837) 6 9 , congiura finanziata dal principe Carlo d'Assia, u n o
degli affiliati di Weisshaupt 7 0 ; e dietro la rivolta dei Decabristi nel
1825 in Russia, e infine, sembra assai probabile, nell'Alta Vendita,
il vertice della Carboneria.

S. H u t i n , op. citr, su N a p o l e o n e m a s s o n e v. a n c h e : A u t o r i Vari, Lo. libera minatoria,


M i l a n o , S u g a r c o , 1 9 7 8 , p . 3 1 8 ; n e l c i t a t o d o c u m e n t o d a t t i l o s c r i t t o La Massoneria, Firenze,
1945, si d i c e c h e " n e i d o c u m e n t i ufficiali N a p o l e o n e e r a c h i a m a t o " P o t e n t i s s i m o f r a t e l l o e
P r o t e t t o r e d e l l ' O r d i n e " (p. 16) e a p . 154 si a g g i u n g e c h e il t i t o l o di " P o t e n t i s s i m o " è r i s e r -
v a t o al 3 3 ° g r a d o d e l R i t o S c o z z e s e ; v. a n c h e p . R o s a r i o E s p o s i t o , c a p p e l l a n o d e l l a m a s s o n e -
ria, c h e e l e n c a N a p o l e o n e f r a i c o n d o t t i e r i m a s s o n i (cfr. 30 donni, febbr. 1988, p. 60) e
F r a n c o i s C o l l a v e r i , Napoleone imperatore e massone, Firenze, N a r d i n i , 1986.
( 4 r . Ci. V a n n o n i , Le società segrete, cit., p . 185.
J a c q u e s B o r d i o t , Le pouvoir occulte fourrier du communisme, Vouillé, É d i t i o n s d e C h i r é ,
1976, p . 2 6 .

138
Piazza della Rivoluzione con la ghigliottina all'opera: oggi chiamata Place d e la
Concorde, vide 1.343 decapitati, fra cui Luigi XVI e Maria Antonietta, nel 1792.
La ghigliottina - peraltro un'invenzione non francese, essendo già stata all'opera
a Napoli nel 1487 - in Francia si era g u a d a g n a t a l'appellativo di "la Vedova", lo
stesso che la massoneria riserva a se stessa (i massoni si f a n n o chiamare "Figli della
Vedova").
Simbolo di un estremismo massificante, la ghigliottina aveva nel macabro rituale
celebrato di fronte alla folla che le faceva corona, a mo' di popolo intorno all'al-
tare del sacrificio e che si concludeva con l'esibizione della testa afferrata per i
capelli, una valenza magica, tanto che vi si è voluto vedere il "simbolo di una
maternità rovesciata che partorisce la morte dell'individuo per dare la vita alla
moltitudine" (cfr. il Giornale, 25 novembre 1986). Simile lettura è stata fatta anche
dai lealisti di Francia in occasione delle celebrazioni per il Bicentenario della
Rivoluzione Francese, secondo quanto informa la stessa fonte in data 23 luglio
1989; p u r di parte, la dichiarazione è tuttavia assai significativa:
"Erano massoni [...] anche gli uomini che Guillotin s'era scelto come aiutanti: il
fabbricante tedesco di pianoforti Tobias Schmitt e il parigino dottor Louis che,
all'inizio, diede il n o m e alla ghigliottina... All'ospizio di Bicètre fecero esperimen-
ti orrendi. Mediante l'infernale macchina, con la scusa di provarne il funziona-
mento, nel dicembre 1789 essi decapitarono 100 vitelli vivi, in quello che fu in
realtà un sacrificio iniziatico e massonico alla Dea Ragione e all'Essere Supremo.
Anche le migliaia di nobili decapitati f u r o n o vittime sacrificali, con i 150 mila con-
tadini massacrati in Vandea, offerti all'Essere S u p r e m o per annientare il male e
instaurare l'età dell'oro repubblicana".
Realtà riconosciute anche da u n iniziato New Age che oggi va per la maggiore,
Elémire Zolla, che nella sua o p e r a Uscite dal mondo, Milano, Adelphi, 1992, a p.

139
468 scrive: "Per la sua sociologia del sacro, ogni c o m p a g i n e civile si regge su un'ef-
fusione di sangue gratuita e atroce; la République trae la sua forza dal rito di
magia nera che fu la decapitazione di Luigi XVI (grassetto non originale)".
Anche il sociologo israelita Edgar Moria (il cui vero n o m e è Kdgar David N a h u m )
riconosce espressamente che la decapitazione di Luigi XVI fu "un assassinio poli-
tico che nulla poteva né m o r a l m e n t e né giuridicamente legittimate". Ma, egli
aggiunge, esso si legittima, anzi diviene esemplare, sul piano ideale perche "lo
d o b b i a m o intendere come un sacrificio fondatore che opera il completo trasferi-
m e n t o della sovranità dal monarca di diritto divino, al p o p o l o di diritto uma-
no" 7 1 .
L'esecuzione di Luigi XVI non fu d u n q u e solo un assassinio imposto con una sen-
tenza voluta da una minoranza fanatica ad una maggioranza di deboli, ma una
vera e propria cerimonia iniziatica culminata nel sacrificio u m a n o : furono gli stes-
si che guidarono i convenzionali dietro le quinte che ebbero l'audacia di raccon-
tarlo, sia pure velatamente, come [ules Michelet, personaggio con probabili ade-
renze al m o n d o settario e iucilerino, come si è indotti a p e n s a t e dalla lettura del
suo libro La strega (Milano, Rizzoli, 1987).
"Molti credettero, scriveva infatti il Michelet, che non si potesse varcare il ( o n l i n e
che sul corpo del Re, che occorresse un sacrificio u m a n o , un u o m o immolato al
dio delle battaglie" (Paul Castelle, Le secret de la Revolution Francaise, Paris, Kd. lit-
téraires artistiques, 194.'!, p. 314).

l'.lllitmiiKilisiiio ai nostri giorni

Il politologo francese RE de Villemarest, noto studioso del


m o n d o sovietico e di mondialismo, riportava nel suo bollettino
periodico La lettre d'infarinali on. un ben curioso profilo dell'ex presi-
d e n t e George Bush Sr.:
' D i e t r o la facciata del CFR e della Trilaterale 7 2 , Bush è u n o

71
AA.VV, l'Europa nell'era planetaria, M i l a n o , S p c r l i n g & Kupl'er, 1991, p p . 24 e 2 a .
Il C l ' R e il RIIA s o n o gli Istituti Affari I n t e r ' n a z i o n a l i r i s p e t t i v a m e n t e a m e r i c a n o e bri-
t a n n i c o . O p e r a n o c o m e g o v e r n i - o m b r a dei rispettivi paesi e c o s t i t u i s c o n o il vivaio d e l l e intel-
lighenzie n a z i o n a l i e d e g l i e s p o n e n t i e f u n z i o n a r i g o v e r n a t i v i . S o n o c i n g h i e di t r a s m i s s i o n e
di società p i ù e l e v a t e , c o m e la Skitll and Hones, i Circoli R h o d e s , la l ' i l g r i m s ' Soc iety, la R o u n d
Ihble, sulle quali t u t t e svetta il B'nai B'ritli. f a b i l a t e r a l e è i n v e c e u n a società s e m i s e g r e t a
c o n s e d e a N e w York a v e n t e f u n z i o n i di c o a g u l o e c o n t r o l l o d e l l e r i c c h e z z e e c o n o m i c h e m o t i -

140
degli iniziati del g r u p p o dell'Università di Yale, detto Teschio e
Ossa (Skull and Bones, N.d.A.)7 fondato nel 1933 con soli quindici
iniziati ogni anno, regola che vale anche ai nostri giorni. Ogni clas-
se annuale di 15 membri forma un club, contrassegnato con un nu-
mero (ad es. 1) 1 15 per gli eletti del 1917, 1) 183 per il 1984).
Tale gruppo, a sua volta, è u n o degli elementi costitutivi di
un'organizzazione internazionale mondialista detta L'ORDINE la
cui gemella britannica è chiamata IL G R U P P O . Beninteso il CFR e
il RIIA britannico servono da paravento a questi gruppi elitisti, dei
quali si avrebbe torto a credere che emanassero da fantasie goliar-
diche. Essi sono in realtà gii eredi diretti delle cellule segrete
create nel XVIII secolo dagli Illuminati di Baviera che, fra il
1800 e il 1855, sono sciamati in Inghilterra.
Antony C. Sutfon 7 1 ha provato, su documenti d'epoca, che il
dodicesimo presidente di Yale, Timothy Dwight, e D.C. Gilman,
primo presidente dell'Università di California, indi della Johns
Hopkins University, ecc., sono stati rispettivamente iniziati all'OR-
DINE in Germania nel 1849 e nel 1852, prima di creare essi stessi
delle cellule negli Stati Uniti all'interno dei loro ambienti universi-
tari. Wilhelm Wundt, che ha formato i dirigenti dell'Unione Ecolo-
gica Protestante di New York (morto nel 1920), si chiamava Raphael
presso gli Illuminati.
Il pastore unitariano William Sloan Coffin, capofila del progressi-
smo nel mondo intellettuale è stato iniziato dal GRUPPO [...].
Archibald MacLeish, uno dei redattori della Carta dell'UNESCO, rre
fu membro. Stanley Hall, che fu la "mente" del banchiere israelita
Seligman (uno dei finanziatori della rivoluzione bolscevica e nello
stesso tempo del nazionalsocialismo), apparteneva all'ORDINE [...] o

diali, a r l i c o l a t a sul t r i a n g o l o l S A - E u r o p a - ( . i a p p o n e . I suoi m e m b r i s o n o c o o p t a l i I t a b a n -


c h i e r i , u o m i n i politici, c a p i t a n i d ' i n d u s t r i a , p r o f e s s o r i u n i v e r s i t a r i , ecc. elei I l e c o n t i n e n t i
( p e r u n a t r a t t a / i o n e p i ù d e t t a g l i a t a di q u e s t e s o c i e t à v. A p p e n d i c e 2).
I :
' N o t i z i a s e g n a l a l a a n c h e d a Avvi'ni ir d e l l ' I 1 o t t o b r e I (188 e d a il (Hurniih' in d a t a 2 o t l o -
lite 1 9 8 8 , sia p u r e c o n s f u m a t u r e d i v e r s e . Di p a s s a l a o s s e r v i a m o c h e le o s s a col t e s c h i o s o n o
m o l t o c o m u n i nella s i m b o l o g i a m a s s o n i c a c h e si rilà alla l e g g e n d a di l l i r a m .
^ P r o f e s s o r e a m e r i c a n o di S t o r i a p r e s s o la c a l i f o r n i a n a S t a n f o r d U n i v e r s i t y .

141
la dinastia dei Bush, con Prescott S. Bush, iniziato nel 1917 col n° D
115, il figlio George H. Walker Bush Sr., iniziato nel 1949 col n° D
147, e il nipote George H. Walker Bush Jr., iniziato nel 1968 col n° D
166 [...], Winston Lord, presidente esecutivo del CFR dal 1979 al
1982, consigliere del candidato W. Mondale alla presidenza contro
Reagan, porta il n° D 157. Tutti provengono dal g r u p p o annuale dei
quindici del Teschio e Ossa" 7 5 .
George Walker Bush Sr., il Presidente americano che ha legato il
suo n o m e alla g u e r r a del Golfo, è m e m b r o della "Skull a n d Bones"
(Teschio e Ossa), u n a delle società segrete superiori che, assieme a
società come il Rhodes Trust - a dire dell'autorevole rivista britan-
nica Economist76 - sono di diretta derivazione dall'Ordine degli
Illuminati di Baviera.
La "Skull a n d Bones", infatti, nacque come capitolo, contrasse-
gnato col n u m e r o 322, di u n a società segreta tedesca (probabil-
m e n t e il "Capitolo 321") i m p o r t a t o negli Stati Uniti il secolo scor-
so da William Russell d o p o u n soggiorno di studio in G e r m a n i a .

C o u n c i I o n Foreign Relations
Come il "Capitolo 322" de I'OR-
DINK si rapporta con le altre or -
C o m m i s s i o n e Trilaterale Circoli Biderberg ganizzazioni. La struttura è quel-
la a cerchi concentrici, tipica del-
le società segrete, con gli alti ini-
ziati al centro 77 e i quadri esecuti-
nucleo interno vi esterni infiltrati da personaggi
cerchio interno

cerchio esterno
de "I'ORDINK" (il disegno è trat-
to dal libro di A. Sutton testé cita-
to). Al Bohemian Club 7 8 di San
Atlantic C o u n c i I Francisco appartiene anche l'ex
presidente degli Stati Uniti Bill
Bohemian Club
( S a n Francisco) Clinton.

7;
' La lettre d'informatimi, ti. 9 / 1 9 8 8 . Le i n f o r m a z i o n i d e l d e V i l l e m a r e s t s o n o t r a t t e d a l
l i b r o di A n t o n y C . S u t t o n , America's Secret Establishment, 2 0 2 7 Iris, Billings, M o n t a n a 5 9 1 0 2 ,
L i b e r t y H o u s e Press, 1 9 8 6 .
7()
N u m e r o del 25 d i c e m b r e 1992.
77
S u l l a s t r u t t u r a d e l l e s o c i e t à s e g r e t e v. P a r t e t e r z a , c a p i t o l o X X X I di q u e s t ' o p e r a .
78
C l u b e s c l u s i v o a m e r i c a n o f o n d a t o n e l 1 8 7 2 " d i cui fa p a r t e Vélite p o l i t i c o - f i n a n z i a r i a

142
Altro n o m e col quale la "Skull a n d Bones" è nota è "L'ORDI-
NE": quest'ultimo, p e r motivi legali, nel 1856 venne incorporato
nel "Russell Trust" con centro presso l'Università di Yale. I m e m b r i
di questa società segreta sono tutti maschi e W.A.S.R (White Anglo-
Saxon Protestant, bianchi anglosassoni protestanti), discendenti in
gran p a r t e dalle famiglie p u r i t a n e inglesi giunte fra il 1630 e il
1660 negli Stati Uniti (i "Pilgrims"). Studioso di questi centri supe-
riori dell'area del POTERE, e de L'ORDINE in particolare, è lo sto-
rico della californiana Stanford University Antony C. Sutton.
Nel suo Vibro America s Secret Establishment egli riferisce a p p u n t o
che tali società controllano l'area del POTERE, essenzialmente
incarnato dalla Pilgrims' Society, dal CFR americano, dal RIIA bri-
tannico, con la Trilaterale e i Circoli Bilderberg, tutte macchine
intellettuali e finanziarie uniche nel loro genere, veri motori delle
politiche dei governi. E altresì interessante a p p r e n d e r e che la
"Skull a n d Bones" a m e t à degli anni O t t a n t a era u n a società di
circa 800 membri, collegata al m o v i m e n t o New Age, e alla quale
n o n e r a n o estranei, s e m p r e secondo il Sutton, aspetti satanisti 7 9 .
All'interno de L'ORDINE si colloca la storia della Johns H o p -
kins University, storia interessante a più di un titolo se si considera
che questa università, assieme alla Yale e alla Cornell University,
contribuì a tracciare le vie maestre dell'insegnamento universitario
statunitense del nostro secolo, i n s e g n a m e n t o che si sarebbe quindi
esteso a tutto il m o n d o occidentale c o n t r i b u e n d o alla diffusione di
quella cultura antropocentrica e razionalista soprattutto fra i qua-

cli W a s h i n g t o n e di Wall S t r e e t . Agli i n c o n t r i c h e si s v o l g o n o o g n i a n n o in z o n e r u r a l i d e l l a


C a l i f o r n i a , s o n o i n t e r v e n u t i in p a s s a t o , o l t r e a Kissinger, p e r s o n a g g i c o m e R o n a l d R e a g a n ,
G e o r g e B u s h , D a v i d R o c k e f e l l e r , G e o r g e S h u l t z e a l t r i " (il Giornale, 17 a g o s t o 1995). La stes-
sa f o n t e cita Ira i p a r t e c i p a n t i N e w t o n L e r o y G i n g r i c h , m e m b r o d e l C F R , l e a d e r d e i r e p u b -
b l i c a n i a m e r i c a n i e a l l i e v o di Kissinger, e il m e m b r o a n z i a n o W i l l i a m B u c k l e y jr., p e r a l t r o
m e m b r o , al p a r i di B u s h , d e l l a s o c i e t à s e g r e t a s u p e r i o r e Skull and Bones. Il q u o t i d i a n o p r o -
s e g u e r i f e r e n d o , sia p i n e in t e r m i n i i r o n i c i , la n o t i z i a s e c o n d o la q u a l e Velile c h e vi p a r t e c i -
p a d a r e b b e l u o g o a d u n a s p e c i e di " s a t u r n a l e " n o t t u r n o t r a gli a l b e r i s e c o l a r i d e l " B o h e m i a n
G i o v e " ( b o s c h e t t o di b o h e m i a n ) in c o s t u m e d a a n t i c h i D r u i d i al cui c u l t o si i s p i r e r e b b e .
79
A. S u t t o n , op. cit., p. 2 0 7 .

143
dri dirigenti della società, così indispensabile all'idea di Governo
mondiale.
La Johns Hopkins venne fondata nel 1876 con un lascito di 7
milioni di dollari dal ricco mercante-banchiere di Baltimora J o h n s
Hopkins 8 0 . Di fatto, nel nascente campo culturale nordamericano,
l'accento nell'ultimo scorcio del XIX secolo passò dall'Università di
Yale alla J o h n s Hopkins.
Dalla fondazione al 1901 ne fu presidente Daniel Coit Gilman,
che nello stesso p e r i o d o era anche p r i m o presidente della
Fondazione Carnegie e successivamente primo presidente dell'Uni-
versità di California 8 1 . Assieme ad altri membri de L'ORDINE, co-
me T. Dwight e Andrew Dickinson White, Gilman fu all'origine del-
le grandi università americane e dei famosi " I hink-lanks", lette-
ralmente "serbatoi di pensiero", che tanto influenzano la politica e
la società americana.
I personaggi scelti da Gilman per plasmare la J o h n s Hopkins
rrel senso voluto da L'ORDINE furono:
• William H. Welch, membro de L'ORDINE, che ne diresse il
dipartimento di medicina. Welch fu amministratore della Fonda-
zione Carnegie a partire dal 1906 e, dal 1901, presidente del Rocke-
fellet Institute per la Ricerca Medica, carica che ricoprì per oltre 25
antri 82 .
• Stanley Hall, chiamato a ricoprire la cattedra di Psicologia e
Pedagogia nel 1881. Hall aveva studiato filosofia per d u e antri a
Berlino sotto la guida dell'hegeliano Trendelenberg, che fu mae-
stro anche di Gilman. Fra il 1870 e il 1882 Hall trascorse a inter-
valli 6 anni itt Germania, finanziato da L'ORDINE, e in particolare
a Lipsia, dove aveva p r o f o n d a m e n t e subito l'influenza del catte-
dratico Wilhelm Maximilian Wirndt.
Wundt insegnò all'Università di Lipsia dal 1875 al 1920, dove,

lS(l
C,lr. EneuInfediii ìliilìiiiui. R o m a , I9:-Ì;5, voi. X I X . e l'Ile i\eie Ene\ilojiiieilia lìiiliiiimeii,
voi. V, 1975.
A. S u t t o n , ufi. eli., p p . 2 7 , (Ì2.
82
Ibidem, p. 90, 97.

144
a p p l i c a n d o la psicologia sperimentale all'ambito sociale hegeliana-
m e n t e inteso, era riuscito ad estendere la teoria hegeliana all'istru-
zione, l o n d a n d o la famosa "Scuola di Lipsia". VVundt aveva avuto
d u e maestri: Hegel nel c a m p o del sociale e J o h a n n Herbart, il filo-
sofo tedesco celebre per i suoi studi di pedagogia e psicologia. Her-
bart, è b e n e ricordarlo, nel corso dei suoi studi fu in stretto contat-
to per ben tre anni, ad Interlaken in Svizzera, con J o h a n n H.
Pestalozzi (1746-1827), m e m b r o degli Illuminati di Baviera col
n o m e di "Alfred", il quale, a sua volta, attingeva f e d e l m e n t e la sua
didattica nel pensiero del Rosacroce Comenius vissuto nel secolo
XVII. Il n o n n o di Wundt, Karl Kasimir, pastore protestante e pro-
fessore di storia presso l'Università di Heidelberg era m e m b r o
degli Illuminati di Baviera col n o m e di "Raphael".
Ora, è fatto inconcusso che l'hegelismo fu il s u p p o r t o ideologi-
co che permise all'israelita Karl Marx di codificare esattamente in
c a m p o politico i principi rivoluzionari stabiliti 70 anni prima dagli
stessi Illuminati di Baviera; nel c a m p o dell'educazione invece furo-
no Herbart e Wundt che si assunsero l'onere di applicarlo. La mo-
rale professata da Herbart, Wundt e Hall era quella di Hegel e,
attraverso Pestalozzi, del loro antico maestro Comenius: l'individuo
non era importante, scopo dell'educazione non era quello di svi-
luppare le potenzialità latenti nell'allievo, la conoscenza, l'attitudi-
ne al r a g i o n a m e n t o stringente, forzando la memoria, l'intelligenza
e la volontà, ma di plasmare la moralità e il carattere personale in
funzione dell'utilità sociale, moralità che per Herbart hegeliana-
m e n t e coincideva con ciò che, a giudizio degli Illuminati, era rite-
n u t o b u o n o e desiderabile per la società.
Le teorie di Hall incontrarono un g r a n d e successo e, intorno al
1930, grazie ai finanziamenti delle Fondazioni, p o t e r o n o irradiarsi
negli Stati Uniti dove sorsero ben 1 17 laboratori di psicologia spe-
rimentale, di cui i più famosi presso la Columbia University e la
Chicago School of Fducation (entrambe f o n d a t e dai Rockefeller),
associati a quei dipartimenti di psicologia che oggi, attraverso la
stessa "American Psychological Association" di Stanley, d o m i n a n o il
c a m p o dell'istruzione americana. Efficace veicolo di diffusione del

145
pensiero dell'Università è ancora oggi la Johns Hopkins Press (J.
H o p k i n s Editrice) - l'organo di informazione di questo tipo più
antico degli Stati Uniti - che s u p p o r t a numerosi giornali scientifici
e letterari.

/ *

I m m a g i n e di famiglia di George Herbert Walker BUSH (senior), scattata nel 1986


(il Venerdì di Repubblica, n. 48 del 18 novembre 1988). Si noti che la piramide, cer-
tamente non a caso Ira le mani di Bush, è nera nella p a r t e inferiore, splendente
in colore oro nella zona di vertice a simboleggiare, come sulla banconota da un
dollaro, la luce massonica che deve illuminare la società, gli strati bui inferiori
della piramide, dove albergano i goym citati dal Carr. George Bush è figura di
spicco della Sinarchia internazionale (International Establishment), m e m b r o de
l.'ORDINK, m o d e r n a risorgenza degli Illuminati di Baviera, del CFR, della Trila-
terale, della Pilgrims' Society. Se d o b b i a m o inoltre credere all'ex (irati Maestro
della Massoneria italiana, i! g r a d o del Rito scozzese Giuliano Di Bernardo,
anche il presidente Bush è un 33 (cfr. La Stampa, 23 marzo 1990). A sua volta il
quotidiano messicano Excelsior, in un articolo ai tempi della g u e r r a del Golfo a
firma di M. Dornbierer, datato 29 gennaio 1991, denuncia lo "smisurato sionismo"
di Bush rivelando che secondo le indicazioni contenute nella Enciclopedìa Judaica
castellana (Enciclopedia ebraica castigliana) la famiglia di Bush sarebbe di origine
ebraica. Bush è inoltre un W.A.S.P. (White Anglo-Saxon Protestant), ovvero un
americano convinto che la sua origine razziale e le sue convinzioni religiose lo
p o n g a n o al di sopra degli altri uomini.

146
• Richard T. Ely, chiamato a ricoprire la cattedra di Economia
Politica verso il 1880. Studente nel 1876 dell'Università di Heidel-
berg, Ely era ammiratore e intimo amico di Andrew U. White, pri-
mo presidente della "American Historical Association", presidente
della Cornell University, ambasciatore americano in Germania
dove, a Berlino, gli era stato assegnato il ruolo di reclutatole per
conto de L'ORDINE. Ely respingeva l'economia classica liberale,
compreso il libero scambio, osservando che il libero scambio era
"particolarmente odioso alla Scuola di pensiero Tedesca dalla qua-
le venni così fortemente segnato" 8 ' 5 .
In altre parole, prosegue il Sutton, così come Stanley Hall aveva
adottato l'hegelismo wundtiano in psicologia, Ely adottava le idee
hegeliane del suo primo maestro Karl Knies dell'università di
Heidelberg. Ely, strumento de L'ORDINE, divenne fondatore e
primo segretario della "American Economie Association".

Allievi celebri della Johns Hopkins

• John Dewey, che la frequente) fra il 1882 e il 1886 sotto la


guida del filosofo hegeliano George S. Morris, anch'egli (quando si
dice caso!) formatosi all'Università di Berlino alla scuola hegeliana
di Adolph Trendelenberg, proprio come Gilman; e fu infatti Gil-
man ad assumere Morris alla Hopkins 8 4 . La psicologia, invece,
Dewey l'attinse da Stanley Hall, il primo americano a ricevere il
dottorato in psicologia sperimentale da Wundt a Lipsia. Professore
di filosofia d a p p r i m a all'Università del Michigan, Dewey nel 1894
a p p r o d ò all'Università di Chicago, fondata dai Rockefeller, dove
nel 1902 fu nominato direttore della nuova "School of Education".
Per Dewey, come per i suoi maestri, il giovane non doveva andare
a scuola per sviluppare i suoi talenti, bensì per essere preparato a

Ibidem, p. 95.
«4 Ibidem, p . 101.

147
diventare un'"unità" della società organica, pronto a reagire nel
m o d o p r o g r a m m a t o agli stimoli che gli provenivano dall'ambiente
circostante, società oggi più nota col n o m e di villaggio globale. In
sintesi si può affermare che l'"American Economie Association",
l'"American Ilistorical Association" e f ' A m e r i c a n Psycological
Association" derivarono tutte, e nello stesso periodo, da L'ORDINE
- che all'uopo si servì delle gl andi Fonda/ioni e delle Università -
dove la Johns Hopkins assunse un ruolo affatto particolare - e furo-
no decisive nel condizionare la società attraverso il controllo del
contenuto dell'istruzione.
• Edward Mandell House, (israelita di nascita, il cui vero nome
sarebbe stato Merrdel Flaus) mosse alla Hopkins Gramnrar School
di New Haven, nel Connecticut, i primi passi di una carriera che lo
avrebbe proiettato ai vertici del POTERE, fino a diventare "l'uomo
misterioso" del presidente Wilson. A New Haven House incontrò
L'ORDINE in uno dei suoi più stretti compagni di classe, Arthur T.
Hadley, personaggio che, fra il 1899 e il 1921, avrebbe retto la pre-
sidenza della Yale University, la sede elettiva de L'ORDINE. E bene
ricordare che il "Colonnello" House divenne un alto esponente
della massoneria illuminista dei "Masters of Wisdom" (Maestri di
Saggezza) e partecipò alla fondazione dei circoli Round Table, della
Pilgrims' Society e del CFR americano, tutte società oggi di vertice
dell'area del POTERE.
• Woodrow Wilson che conseguì il dottorato alla J o h n s Hop-
kins poco d o p o John Dewey, accede in seguito alla presidenza della
Princeton University e quindi a quella degli Stati Uniti. Egli rap-
presenta la prima figura politica della fucina di cervelli de L'OR-
DINE: durante la sua presidenza ai vertici dello stato è noto come
fosse sorvegliato dal suo "consigliere" Mandell House, a sua volta
controllato da L'ORDINE. Wilson era massone, docile creatura
nelle mani di israeliti come il "Colonnello" House, il banchiere di
Wall Street Bernard Baruch e il rabbino Stephen Wise, che lo indus-
sero a fondare la Società delle Nazioni, tappa più avanzata verso il
Governo rrrorrdiale.
L'ammiraglio William Guy Carr, nell'opera citata Pawns in the

148
darne, scritta nel 1958, r a p p o r t a che una delle preoccupazioni degli
Illuminati e dei loro successori, in quegli anni, era di selezionare
studenti dotati di eccezionali doti intellettuali, provenienti dalle
glandi famiglie internazionali, per indottrinarli:
"ad accettare l'idea che solo un Governo Mondiale può mettere
line alle guerre ricorrenti e alle tribolazioni. Essi - prosegue il Carr
- dovevano innanzitutto essere convinti che uomini di speciali
capacità e intelligenza avevano il diritto di dar legge a quelli m e n o
dotati, dal m o m e n t o che i Goym (cioè i non ebrei, N.d.A.) non sanno
cosa sia meglio per loro materialmente, mentalmente e spiritual-
mente.
Oggi tre di queste scuole speciali sono situate a Elgin in Scozia
(Gordonstoun School), Salem in Germania e Anavryta in Grecia. Il
principe Filippo, marito della regina Elisabetta d'Inghilterra, lu
istruito a Gordonstoun su sollecitazione di Lord Louis Mountbat-
ten, suo zio [...]" (p. XI).
Vale la pena di ricordare che il consorte della regina Elisabetta
II, Filippo Mountbatten, di origine greche, principe di Grecia e
Danimarca, barone di Greenwich, conte di Merioneth e duca di
Edimburgo, d o p o essere stato presidente della Società Zoologic a di
Londra, fu nel 1961 Ira i fondatori del WWF (World Wddlife Fumi,
successivamente divenuto World,wide Fumi far the Nature) ritenuto
oggi uno degli strumenti, più che della protezione della natura,
della conservazione della supremazia britannica nel mondo.
Il WWF appare peraltro impegnalo nelle campagne antidemo-
graliche - giacché il suo protezionismo non riguarda la specie
umana - ma, ancor più singolare per un'associazione protezionisti-
ca, nell'assicurare il controllo mondiale delle materie prime alle
multinazionali 8 5 .
L'8 agosto 1988 la "Deutsche Press Ageutur ' pubblicava un'affer-
mazione del massone di alto grado principe Filippo di Edimburgo,

'sr> Clr. I J K , n. i:i, W i e s b a d e n , 1994.

149
assai eloquente p e r lumeggiare il pensiero e le preoccupazioni
imperanti nell'ambiente delle cosiddette élites mondiali:
"Nel caso in cui mi reincarnassi mi piacerebbe essere un virus letale per
contribuire in qualche modo a risolvere il problema della sovrappopolazione".

Riproduzione di un manifesto che chiama per una "Convention" (congresso) della


Società degli "Studenti della Bibbia", da tenersi presso la "Sala Massonica delle
Sette Querce". Detta Società degli Studenti della Bibbia, da cui il 26 luglio 1931
si staccò una corrente che si definì Testimoni di Geova, si rifa all'insegnamento del
fondatore della "Watchtower Society" (Società della Torre di Guardia, come si fa
chiamare la multinazionale dei Testimoni di Geova), Charles Taze Russell (1852-
1916). Interessante il logo che appare in centro, logo che lo stesso Russell aveva
posto sulla sua rivista La Torre di Guardia, ancor oggi rivista ufficiale della setta: è
infatti quello dei Cavalieri Templari, il grado più elevato del Rito di York, un rito
"parallelo" a quello Scozzese.

150
U n o studioso americano, Fritz Springmeier, in u n o studio dal titolo The Watchtower
& the Masons (La Torre di Guardia e i Massoni) sostiene che Russell fosse p r o p r i o
un Cavaliere Templare, a d d u c e n d o a sostegno dell'ipotesi innumerevoli e scon-
certanti coincidenze. Si a p p r e n d e così che, secondo la stessa "Watchtower Society",
"Watchtower" in ebraico si dice "Mizpah", che l'autore definisce: "parte essenzia-
le della magia enochiana", magia praticata dagli Illuminati di Baviera e da n u m e -
rose altre sètte, n o n ultimi i seguaci dell'odierna New Age. Non solo, ma viene
segnalato che ben tre logge di Cavalieri Templari, tutte col n o m e "Mizpah", e r a n o
attive nelle zone in cui operava Russell 8 0 .
Russell inoltre avrebbe g o d u t o di finanziamenti massonici e dello stesso B'nai
B'rith, l'alta massoneria esclusivamente ebraica 8 7 .
Infine n o n p u ò non s o r p r e n d e r e il fatto che Russell sia sepolto, assieme alle sue
o p e r e poste in u n contenitore sigillato, sotto una p i r a m i d e di granito rosa a base
quadrata, sulle cui facce troneggia, nella p a r t e superiore, g r a n d e ed evidente, il
simbolo dei Cavalieri Templari. Un particolare: l'apice della p i r a m i d e si presenta
come spruzzato di neve, fatto che contrasta in m o d o singolare con la p a r t e sotto-
stante più scura 8 8 . Straordinariamente simile alla p i r a m i d e tenuta in m a n o da Ci.
Bush... (cfr. p. 146 di questo libro).
A qualche metro di distanza dalla p i r a m i d e che sulla pietra, di u n o dei lati reca la
firma della Watch Tower tììble and Traci Society, v e n n e quindi posto un cippo tom-
bale che, oltre alle generalità e alle date di nascita e di m o r t e di Russell, recava l'i-
scrizione " T h e Laodicean Messenger", ossia "Il settimo messaggero", a l l u d e n d o
ad Ap 3, 14.
lale era infatti considerato Russell dai suoi seguaci d o p o S. Paolo, S. Giovanni,
Ario, Valdo, Wycliffe e Lutero 8 9 .
Anche se l'unica fonte che elenca esplicitamente Russell come massone, indican-
d o n e anche il grado, è il discutibile Occult Theocrasy di Lady Q u e e n b o r o u g h 9 0 , e
solo indizi potrebbero derivare dalla fitta schiera dei legami familiari di Russell
annoverati nelle file massoniche. Ciò che lascia oltremodo dubbiosi non sono
tanto questi aspetti, peraltro significativi, quanto il contesto cimiteriale. Sia la pira-
mide che il vicino cippo infatti sono collocati su un'area prativa collinosa, che ospi-

86
F. S p r i n g m e i e r , Tlie Watchtower àf the Masons, H O . B o x 8 6 6 9 4 , F o r t l a n d , O R 9 7 2 8 6 , "A
C h r i s t i a n M i n i s t r y " , 1 9 9 3 , p . V I I . l ' a u t o r e s e g n a l a c h e a n c h e D w i g h t F i s e n h o w e r f u testi-
m o n e di G e o v a , f i g l i o di i m a t e s t i m o n e di G e o v a , e t a l e r i m a s e p e r t u t t a la vita (p. 195).
87
Ivi, p . X.
88
Ivi, p p . 128 e 134.
89
Cfr. The Finished Mystery, K a r a t o l F d i t i o n ( e d i z i o n e in f i n t a p e l l e ) , 1917. Si t r a t t a di u n
l i b r o di 6 0 8 p p . p u b b l i c a t o p o s t u m o d a i r u s s e l l i t i c o m e 7° v o l u m e d e l l e i n t e r p r e t a z i o n i bibli-
c h e di R u s s e l l . S. Haolo vi è m e n z i o n a t o a p . 2 3 , S. G i o v a n n i a p . 2 7 , A r i o a p . 3 0 , V a l d o a p .
37, Wycliffe a p . 4 5 , L u t e r o a p . 4 8 e lo s t e s s o R u s s e l l a p . 5 3 .
L a d y Q u e e n b o r o u g h , Occult Theocrasy, H a w t h o r n e Calif., I h e C h r i s t i a n H o o k C l u b of
America, 1968, p. 539.

151
ta anche tombe di seguaci di Russell, sita in 1111 sobborgo a circa otto chilometri da
Pittsburgh. Ebbene: prospiciente alla piramide sorge un grande complesso mas-
sonico, come si evince dalle foto seguenti'".
Il cimitero non appare recintato, né accessibile con ingresso riservato, né sembra-
no evidenti soluzioni di continuità con il complesso edificiale annesso.
Ciò non dimostra esaustivamente l'asserto di una militanza massonica di C.T.
Russell, ma porta logicamente a concludere per un'oggettiva difficoltà a negare i
rapporti fra Russell e la massoneria.

Sito di r i f e r i m e n t o (ira i t a n t i ) : htt])://pages.gl<)lx'ii()it('r.iiet/nileblank/wtAtpyranii(le.htnìl.

152
Il disco del Sole alato, Ra, antico simbolo magico egiziano. Secondo Alberi
Clmrchvvard, 30° grado della massoneria, soltanto ai sarebbe dato di conosce-
re appieno il significato di tale simbolo, peraltro già in uso presso i Rosac roce (v.
A. Churchward, The Signs and Symbol s of'Primordio! Man. The Evolitlion oj Religious
Dottrine from lite Escìialology oj the Ancien! Eoyfttians, London, George Alien & Go.
l.id., 1913, p. 344).
Charles laze Russell, a partire dal 1912, pose questo simbolo bene in vista sul
frontespizio dei libri che scriveva per indottrinare i membri della sua "Internatio-
na! Bible Students Associaiion".

153
CAPITOLO Vili

Il Palladismo:
ovvero la necessità di un vertice

Il Palladismo, definito dall'enciclopedia Ijirousse du XXème Siede


c o m e " c u l t o d i S a t a n a Lucifero, vale a dire d i S a t a n a c o n s i d e r a t o
c o m e l ' A n g e l o della L u c e , il d i o u m a n o e b e n e f i c o " 1 , fu u n a società
teurgica 2 segretissima, sconosciuta ai m a s s o n i a n c h e d i alto g r a d o e
p e r ciò c o m p o s t a solo d i " e m e r i t i " . V i e r a n o d i p r e f e r e n z a a m m e s s i i
C a v a l i e r i Kadosh, il 3 0 ° g r a d o del R i t o Scozzese, o g r a d i equivalenti
del rito e g i z i a n o d i M e m p h i s - M i s r a i ' m ; il n o m e ostentato dal rito pal-
ladista era q u e l l o d i Re-Teurgisti Ottimati, m e n t r e le l o g g e v e n i v a n o
c h i a m a t e Tr iangoli. L a g e r a r c h i a palladista aveva tre g r a d i : K a d o s h
palladico, G e r a r c a p a l l a d i c o e M a g o eletto. Il p a l l a d i s m o si collocava
s o p r a i S u p r e m i C o n s i g l i f o r m a t i d a g l i e s p o n e n t i del 33° g r a d o del
R i t o Scozzese A n t i c o e d Accettato e d a tali p o s i z i o n i d i s c e n d e v a ai
g r a d i i n f e r i o r i p e r infiltrazioni successive.
A l l ' o r i g i n e del " N e w a n d R e f o r m e d P a l l a d i a n R i t e " f u r o n o A l -
bert Pike e Giuseppe Mazzini. A l b e r t Pike ( B o s t o n 1 8 0 9 - W a s h -
i n g t o n 1891), fu g o v e r n a t o r e d e i territori i n d i a n i , g e n e r a l e d e l l ' e -

1
I ò n i o V, 1932, v o c e " l ' a l l a d i s m e " . S e c o n d o la Civiltà Cattolica d e l 2 4 seti. 1 8 9 4 , lasci-
c o l o lOfi.'j, p . .'!(), p e i ' " P a l l a d i o " s ' i n l e n d e il l i a p h o m e t , b r e v e m e n t e c o m m e n t a t o a p . 159 e
d e l q u a l e si m o s t r a u n ' i m m a g i n e a p . 163.
- Gli a n t i c h i filosofi c h i a m a v a n o t e u r g i a le p r a t i c h e c o n i g e n i b u o n i , g o e t i c a q u e l l e coi
g e n i cattivi: in r e a l t à si t r a t t a v a s e m p r e d e l l o stesso c u l t o s u p e r s t i z i o s o d e i d e m o n i .

155
sercito della C o n f e d e r a z i o n e del Sud e fondatore del famigerato
Ku Klux Klan. Stando al citato Diclionnaire de la Franc-Magonnerie,
Pike venne cooptato dal g r a d o del Rito Scozzese americano
Albert Gallatili Mackey, segretario del S u p r e m o Consiglio di Char-
leston, il quale: " p e r s u a d e Pike ad affiliarsi all'Ordine [...] dove
diventa Sovrano Gran C o m m e n d a t o r e del Rito Scozzese (Supremo
Consiglio, giurisdizione Sud) dal 1859 alla sua morte. Riesce a
riscrivere la totalità dei rituali dei gradi [...]. K autore di Morals
and Dogma"', considerata "La Bibbia del Rito Scozzese", lavoro
e n o r m e , documentatissimo, che fra alti e bassi egli non ha mai ter-
minato" 4 .
Secondo l'Acacia massonica, rivista mensile illustrata del G r a n d e
Oriente di Palazzo Giustiniani, Albert Pike fu "storico ed esegeta del
Rito Scozzese Antico ed Accettato, Sovrano Gran C o m m e n d a t o r e
del Supremo Consiglio del 33° g r a d o per la Giurisdizione Sud degli
Stati Uniti d'America, che i clericali di tutto il m o n d o ritennero di
diminuire chiamandolo "il Papa della Massoneria", m e n t r e Lgli
della Massoneria fu, in verità, u n o dei benemeriti ed eletti Fratelli""'.
Lady Q u e e n b o r o u g h (nome letterario di Kdith Starr Miller),
nella sua ponderosa o p e r a Occult Theocrasy, aggiunge che per con-
sentire l'insediamento di Pike ai vertici della massoneria americana
il Gran C o m m e n d a t o r e J o h n H o n o u r dimissione") espressamente
dalla sua carica. La narrazione che la Q u e e n b o r o u g h fa quindi
seguire è di notevole in tei esse:
"All'indica in quell'epoca, Pike e Mackey ricevettero la visita di
Longfellow. Questo Longfellow (1807-1882, N.d.A.) era un masso-
ne di rito scozzese che, nel 1847, aveva preso residenza negli Stati

5
O p e r a t r a d o t t a in i t a l i a n o e p u b b l i c a t a nel 1 9 8 3 d a l l ' e d i t r i c e m a s s o n i c a B a s t o n i di
l ' b g g i a . R e n é G u é n o n , u n o d e g l i alti i n i / i a t i p i ù a c c r e d i t a l i in c a m p o m a s s o n i c o , r i t e n e v a
Morals ami Dogma ricali a l o , an/.i l e t t e r a l m e n t e p l a g i a t o , d a l l i b r o d i K l i p h a s I.cvi, Dogma e
Rituale di Alta Magia (v. R. G u é n o n , Il Tmso/hmo, cit.. Voi. I, p . 2 8 ) .
^ D a n i e l Pigoli, Dict/oiniairc tic la l'>ai/<-Ma(oiint'iic, Paris, 1<! P r e s s c s U n i v e r s i t a i r e s d e
F r a n c e (l'.l;.K), I 9 9 8 4 , p . 9 4 9 .
r
> 1947, a n t e 145.

156
Uniti d i v e n t a n d o a m i c o stretto di Moses H o l b r o o k , allora S o v r a n o
G r a n C o m m e n d a t o r e di C h a r l e s t o n , [.a familiarità tra Longfellow
e H o l b r o o k d i v e n n e p r e s t o qualcosa di serio q u a n d o e n t r a m b i si
d e d i c a r o n o allo studio a f o n d o delle scienze occulte e al piacere
delle discussioni sui misteri della Cabala.
" Q u a n d o Longfellow chiese al G r a n Maestro il p e r m e s s o di
e n t r a r e n e l l ' o r d i n e degli Oddfeiìow allo scopo di s t u d i a r n e l'orga-
nizzazione, gli v e n n e concesso.
"Oddfellow è il n o m e a d o t t a t o dai m e m b r i di u n a società f o n d a -
ta a L o n d r a verso il 1788 [...]. L'ordine v e n n e i n t r o d o t t o in America
nel 1819 dal f a b b r o T h o m a s Wildey, che f o n d ò la Washington Lod-
ge n.l a Baltimora. Q u e s t a città d i v e n n e il q u a r t i e r g e n e r a l e degli
Oddfelltnvs a m e r i c a n i e canadesi e, grazie all'energia di Wildey, l'or-
d i n e fece g r a n d i progressi d i f f o n d e n d o s i con rapidità.
"Longfellow e H o l b r o o k , nel corso dei loro scambi di impressio-
ni sulla Cabala, avevano p r o g e t t a t o di creare un rito Satanico nel
q u a l e gli a d e p t i s a r e b b e r o stati istruiti in Magia N e r a , m a
H o l b r o o k , il G r a n Maestro elei S u p r e m o Consiglio di C h a r l e s t o n ,
che aveva già c o m p o s t o u n i d o n e o rituale e u n a messa sacrilega
c h i a m a t a Adonaicide Mass (Messa che uccide Adonai, il Dio dei cri-
stiani, N.d.A.), morì, r i t a r d a n d o la p i e n a a t t u a z i o n e del p r o g e t t o .
Gli successe John H o n o u r alla cui m o r t e il s o g n o d e l l ' E b r e o Moses
H o l b r o o k di sovvertire la Massoneria v e n n e c o n d o t t o a t e r m i n e da
Albert Pike su scala i m p o n e n t e " ' ' .

G i u s e p p e Mazzini (1805-1872) fu un alto iniziato della masso-


neria (.'52° g r a d o scozzese, dignità richiesta p e r l'ingresso nella
"Vendita S u p r e m a " della C a r b o n e r i a ) e m e m b r o del C o m i t a t o Ri-
voluzionario I n t e r n a z i o n a l e di L o n d r a , o r g a n i s m o posto sotto la

'' I.adv Q u e e n s b o r o u g h , Occult l'heocrtisy, Il/civlhortic C.nlij., T h e C h r i s t i a n ISook (Muli <>f


A m e r i c a , 197(>:!, c a p i t o l o "Alberi Pike a n d G i u s e p p e M a z z i n i " , p p . 21 1 - 2 1 2 . l . ' o p e r a , in d u e
v o l u m i p e r c o m p l e s s i v e 741 p a g i n e , è s t a t a scritta n e l 1 9 3 3 . l ' a m e r i c a n a L a d y Queens-
b o r o u g h e r a s i m p a t i / z a n l e p e l i " f a s c i s m i " e u r o p e i e di s e n t i m e n t i n e t t a m e n t e a n t i c a t t o l i c i.
M o r ì a Parigi il Ili g e n n a i o 193:5 in c i r c o s t a n z e s o s p e t t e .

157
direzione di un altro massone di alto grado, il ministro di S.M. bri-
tannica la regina Vittoria, H e n r y J o h n Tempie, terzo visconte di
Palmerston (1784-1865), che legò il suo n o m e alla politica impe-
riale inglese dell'epoca e la cui m a n o occulta si estese alle n u m e r o -
se guerre e rivoluzioni che costellarono la p r i m a m e t à del secolo
XIX.

Henry John l'empie. Lord l'almcrslon

(1784-1865)

Q u a n d o Pike nel 1891 morì, il Palladismo supervisionava occul-


t a m e n t e le massonerie americane e lo scozzesismo mondiale "ispi-
r a n d o e a p p o g g i a n d o il m o v i m e n t o rivoluzionario m o n d i a l e attra-
verso tre Supremi Consigli: a Charleston in South Carolina 7 , a Ro-
ma con Lemmi, e a Berlino; oltre a 23 consigli subordinati (fra cui
Washington, Montevideo, Napoli, Port Louis in Mauritania e Cal-
cutta, che di lì a poco sarebbero stati tutti fra loro collegati via
radio, con la sigla X 7 Arrida Mistica)"*.
Va ricordato che nel 1875 i Supremi Consigli delle varie nazio-
ni, p e r autodisciplinarsi avevano firmato a Losanna una "Alleanza
e Confederazione", alla quale fecero seguito regolari incontri in
Conferenze internazionali che riservavano il posto d ' o n o r e al
S u p r e m o Consiglio di Charleston.

7
Città a m e r i c a n a allacciata s u l l ' O c e a n o Atlantico, a n o r d del 33° parallelo.
H
| . l - o m b a r d , La cara acuita..., cit., t o m o II, p . 178.

158
lln altro passo importante era (osi compiuto o p e r a n d o una cen-
irali//.a/ionc del c o m a n d o clic, p u r contrastata, come si vedrà, dal
coevo risveglio rosacruciano in Europa, sarà in g r a d o di i m p o r r e
azioni coerenti su scala mondiale s u p e r a n d o lo scoglio della "con-
correnza" delle sètte e u r o p e e tramite una sintesi a livello di intenti.
Ormai, dice il Virion, le massonerie così unificate t e n d e r a n n o
verso lo scopo f o n d a m e n t a l e deciso u n a volta per tutte: il Governo
Mondiale, la Controchiesa visibile nelle sue istituzioni pubbliche
internazionali, invisibile q u a n t o alla sua alta gerarchia' 1 .

lì Raphomet

Il Baphomet è la rappresentazione simbolica del principio pan-


teista della coincidenza del Vero e del Falso, del Bene e del Male, di
ogni contrario, che nell'ottica degli alti gradi massonici si incontra-
no nella coincidentia oppositorum g e n e r a n d o l'armonia universale
attraverso il ritorno alla "unità perduta" degli gnostici. Dottrina inve-
ro pazzesca che, n e g a n d o il principio di contraddizione, sfocia nella
negazione pura, nel satanismo, nell'adorazione di Satana-Pan, di
Satana-Baphomet, l'androgino ideale in cui i due sessi si fondono, il
dio che nelle sue forme mostruose, testa di becco, seno di donna, ali
di corvo e piedi caprini, dovrebbe conciliare l'inconciliabile.
Queste affermazioni si f o n d a n o su autorevoli e inoppugnabili
testimonianze: come quella dell'alto iniziato svizzero Oswald Wirth
(1860-1943)'° che nel suo libro / Tarocchi identifica il Baphomet con
Satana-Pan 1 o quella di Albert Pike che descrive Pan come:

" I'. V i r i o n , lìienlòl ..., cil., p. 30.


10
S e g r e t a r i o d e l m a g o n e r o S t a n i s l a s d e G u a i t a t r a il 1 8 8 5 e il 1897, O s w a l d YVirth In
f o n d a t o r e n e l 1 9 1 2 d e l l a c e l e b r e rivista e s o t e r i c a Lr Symbolismc. K l e v a l o al 33° g r a d o d e l
R S A A n e l 1 9 3 5 , fu u n o d e i p e r s o n a g g i - al p a r i di R e n é G u é n o n - c h e l ' a n n o a n c o r a o g g i
a u t o r i t à in t e m a d i d o t t r i n a m a s s o n i c a e s i m b o l i s m o .
11
O . W i r t h , / Turairlii, Roma, M e d i t e r r a n e e , 1990, p. 213.

159
"[...] il caprone elei Sabbah [...] e il Portatore di Luce o Fosforo,
cioè il Lucifero della Leggenda" 1 2 . Ma se il Baphomet è Satana e
Satana è Pan, in realtà gli alti gradi, q u a n d o si parla di Natura,
intendono allora il dio delle tenebre che si cela tra le parole:
"In riassunto, i Gradi Ermetici e Cabalistici del Rito Scozzese ci
insegnano che il Dio non manifestato è la Ragione pura; che il Dio
manifestato è la Natura; che la simpatia dei contrari e la propor-
zione dell'invisibile col visibile costituiscono il Gran Segreto della
Natura" 1 - 5 .
Ma cosa significa Baphomet? (leggere al contrario è procedi-
mento comune nell'interpretazione magico-cabalistica).
"La parola deve esser letta cabalisticamente, cioè in senso inver-
so del normale (proprio come nelle messe nere, N.d.A.) e si com-
pone di tre abbreviazioni: "Tem-()hp-Ab" che significano: Templi
omnium hominum paeis abbas: il padre del tempio della pace univer-
sale fra gli uomini" 1 4 .
Infatti: Ab = abbas (alla rovescia: BA); O h p = omnium hominum
paeis (alla rovescia: PHO); lem = templi (alla rovescia: MET).
E facile riconoscere ancora una volta i connotati della religione
massonica che pretende di inglobare tutte le religioni all'insegna
della tolleranza in un'ecumene democratica ove la Verità cattolica sia
posta sullo stesso piano di una qualsiasi filosofia o falsa religione.
Al lettore accorto non sarà sfuggita l'insistenza sulla componen-
te teologica che accompagnò il sorgere e lo stesso sussistere del
Palladismo e più in generale presente in ogni società segreta. E
mentre fino a qualche decennio fa le categorie teologiche della sto-
ria erano pacificamente accettate da un cattolico che ci teneva a
definirsi tale, il cattolico oggi fatica, rimanendo, a dire il meno,
perplesso, ad inquadrare gli eventi in una dimensione essenzial-
mente teologica. Potrebbe d u n q u e sorgere il dubbio che questo stu-
dio, più che indagare seriamente su accadimenti reali, indugi ad

Morals nini Dogma..., rit., Voi. 1, p . 2 2 3 .


l.a Massoneria, eit., p . 137.
D o n a t o l ' i a n t a n i d a , Magia dei Tarocchi, R o m a , M e d i t e r r a n e e , 197S, p . 100.

160
esaminarne solo qualche aspetto marginale, in u n riduttivismo ten-
dente a far rientrare gli eventi, sempre così complessi nelle loro
multiformi componenti, entro schemi scontati di u n antimassoni-
smo di maniera; e che i fatti sin qui narrati possano trovare miglio-
re spiegazione al di fuori dei canoni strettamente cattolici per i
quali l'esistenza dei demoni è un'inquietante realtà.
La questione è tutt'altro che nuova, ché già nel secolo XIX la
polemica fra cattolici e massoni su tale tema fu rovente, e il rifiuto
da parte massonica di ammettere l'esistenza di culti luciferini fu
sempre ribadito con sdegno e decisione anche se, poi, erano le stes-
se pubblicazioni massoniche di fine secolo che ne facevano men-
zione q u a n d o ad esempio riportavano la protesta di 26 deputati al
Convegno di Roma del 1893, contro l'elezione di Adriano Lemmi
a successore del Pike quale Pontefice della Massoneria Universale,
movendogli accuse di eresia:
"[...] L'Eletto non è ortodosso. Egli non chiude nel secreto la sua
eresia, le diede anzi più volte u n a sciagurata pubblicità. La venera-
ta tradizione, spesso scientificamente commentata dal rimpianto
primo capo supremo, sublime legislatore del Nuovo Rito Palladico
Riformato, e creatore della nostra organizzazione universale, esige
che la parola Satana non sia mai usata, essendo il n o m e del Dio
buono, ed essendo p e r converso la parola usata dai preti della
superstizione (cattolica, N.d.A.), nelle blasfeme imprecazioni che le
loro bocche vomitano calunniosamente. Tuttavia il Gran Maestro
italiano adopera l'espressione vietata e condannata, e ne autorizza
l'uso; com'è dimostrato p e r le relazioni ufficiali di banchetti e per-
fino di agapi. Vi è di più: in una recente cena triangolare (di palla-
disti, N.d.A.) egli ha sostituito al Goddaél Mirar (canzone luciferi-
na, N.d.A.) che pure è obbligatoria senza eccezione, l'inno (di
Carducci, N.d.A.) in cui l'Excelsior (Lucifero N.d.A.) è appellato col
n o m e contrario all'ortodossia [...]" I5 .

15
"Voflte (le p r o t e s t a t i c i ! c o n t r e les t'aits a c c o m p l i s e n la Vallèe d e R o m e le 2 ( ) è m e j o u r
d u 7 è n i e m o i s , a n 0 0 0 8 9 3 d e le V r a i e l u m i è r e " , in: Docteur BataiUe, Revue mensuelle [...] com-
plement de la publicatìon "Le Diable eie.", Paris, f e b b r a i o 1 8 9 4 , p. 3 3 .

161
E nell'ottobre 1924 a p. 69 della rivista EAcacia massonica del
Grande Oriente d'Italia apparve uri Arringa per Satana, dove si diceva:
"Da quanti millenni n o n t r a t t e n g o n o (gli uomini, N.d.A.) in
f o n d o alla loro coscienza, le maledizioni che nascono nel cuore
contro il Creatore, contro il Demiurgo, autore di tutti i loro mali?"
"Così, io oggi voglio difendere Satana, nostro fratello di miseria,
il reprobo di tutti i tempi, il G r a n d e Negatore della Bontà divina,
Satana fratello degli u o m i n i [...] Voglio innalzare l'immensa figura
di Satana [...]. Satana fu caricato di tutti i vizi dell'Umanità.
E diventato u n a specie di Dio Nero, di Contro-Dio, di personifi-
cazione.
Calunniato poiché Satana altro n o n è che la stessa U m a n i t à [...]
m a al f o n d o della coscienza oscura degli Uomini r i m a n e vivo il
ricordo dell'eterna ingiustizia del Creatore; e la speranza che u n
giorno la f i a m m a splenderà fra le m a n i del Porta-Luce, di Lucifero,
di Satana fratello degli Uomini".
"Ali, Satana, ti conosciamo bene, tu sei l'Umanità stessa" 1 6 .
Più vicino a noi ancora il paolino Padre Rosario Esposito, appas-
sionato sostenitore e a m m i r a t o r e della massoneria, nel suo libro La
Massoneria e l'Italia17 definisce il Pike "massimo dirigente dei mas-
soni luciferini", né si p u ò trascurare l'appellativo dato al Pike in u n
libro di Peter H a i n i n g a p p a r s o nel 1977 presso le massoniche "Edi-
zioni M e d i t e r r a n e e " di Roma intitolato Maghi e magia, dove viene
chiamato il "satanista di Boston" e "incallito praticante della magia
nera" 1 8 .

l® Cit. in: Lectures Fravcaises, n . 4 6 6 , f e b b r a i o 1 9 9 6 , p . 7.


^ R o m a , Edizioni Paoline, 1979.
18
V. p a g i n a 6 1 .

162
1

La corrispondenza Mazzini-Pike del 1870

Mazzini intratteneva u n a fitta corrispondenza col Pike: ai fini


del nostro studio sono b e n significative d u e lettere in particolare:
quella che Mazzini inviò al Pike il 22 gennaio 1870 e quella del Pike

19
N o m e e b r a i z z a t o d i A l p h o n s e - L o u i s C o n s t a n t ( 1 8 1 0 - 1 8 7 5 ) , p r e t e a p o s t a t a v e r s a t o in
m a g i a e s c i e n z e o c c u l t e c h e n e l 1 8 5 6 scrisse II Dogma e il Rituale dell'Alta Magia, la s u a o p e r a -
m a d r e , r i t e n u t a u n a d e l l e p i e t r e m i l i a r i in m a t e r i a d i o c c u l t i s m o e m a g i a . S u d d i v i s o in 2 2
c a p i t o l i , u n o p e r c i a s c u n a l e t t e r a d e l l ' a l f a b e t o e b r a i c o o p e r c i a s c u n a f i g u r a d e i t a r o c c h i , il
libro s v i l u p p a u n a t r a t t a z i o n e c a b a l i s t i c a d o v e la m a g i a è p r e s e n t a t a c o m e u n sacerdozio
a u t e n t i c o , coi s u o i t e m p l i , i s u o i a l t a r i , la s u a l i t u r g i a . M a s s o n e , f u u n o d e i p i ù e m i n e n t i
o c c u l t i s t i d e l X I X s e c o l o , e le s u e n u m e r o s e o p e r e e s e r c i t a r o n o u n ' i n f l u e n z a e n o r m e .

163

mm
a Mazzini datata 15 agosto 1871. J e a n L o m b a r d a n n o t a che questa
corrispondenza si trova depositata negli archivi di T e m p i e House,
la sede del Rito Scozzese di Washington, m a off lìmits, cioè di con-
sultazione vietata; p u r tuttavia la lettera di Albert Pike, scritta il 15
agosto 1871, venne u n a volta esposta alla British Museum Library
di L o n d r a . Là u n ufficiale di m a r i n a canadese, il c o m m o d o r o Wil-
liam Guy C a r r (presente in veste di consulente p e r gli Stati Uniti
alla Conferenza di San Francisco del 26 g i u g n o 1945) p o t è p r e n -
d e r n e conoscenza e pubblicarne u n riassunto nel libro citato Pawns
in the Game-0.
Il d o c u m e n t o è curiosamente profetico e precorritore della sini-
stra triade "crisi-guerra-rivoluzione", che ha t o r m e n t a t o il XX
secolo. Ecco in che f o r m a lo presenta il Carr:

"[...] La p r i m a G u e r r a Mondiale doveva essere combattuta p e r


consentire agli "Illuminati" di abbattere il potere degli zar in Russia
e trasformare questo paese nella fortezza del c o m u n i s m o ateo. Le
divergenze suscitate dagli agenti degli "Illuminati" fra I m p e r o bri-
tannico e tedesco f u r o n o usate p e r f o m e n t a r e questa guerra. D o p o
che la g u e r r a ebbe fine si doveva edificare il c o m u n i s m o e utiliz-
zarlo p e r distruggere altri governi e indebolire le religioni.

La Seconda G u e r r a Mondiale doveva essere f o m e n t a t a approfit-


t a n d o della differenza fra fascisti e sionisti politici. La g u e r r a dove-
va essere combattuta in m o d o da distruggere il nazismo e a u m e n -
tare il potere del sionismo politico, o n d e consentire lo stabilimen-
to in Palestina dello stato sovrano d'Israele. D u r a n t e la Seconda

2(1
W. G . C a r r , Pawns hi the Game, cit., I c a p . , p p . X V e X V I . Il t e s t o o r i g i n a l e d e l C a r r è
r i p o r t a t o a n c h e alla l i n e d e l T o m o II d e l l ' o p e r a c i t a t a IM cani acuita de la /littòria moderna, di
J e a n L o m b a r d , d o v e si r i f e r i s c e c h e W i l l i a m G . Cari" e r a m e m b r o d e l g r u p p o d e l l ' a m m i r a -
g l i o B a r r y D o m v i l l e , d i r e t t o r e d e l B r i t i s h N a v a l I n t e l l i g e n c e (il s e r v i z i o s e g r e t o d e l l a M a r i n a )
d a l 1 9 2 7 al 1 9 3 0 . D o m v i l l e f u m e s s o a r i p o s o n e l 1 9 3 6 e q u i n d i i n c a r c e r a t o d a C h u r c h i l l c o n
l ' a c c u s a u f f i c i a l e d i a v e r e f o r m a t o o r g a n i z z a z i o n i a f a v o r e d e l l a p a c e c o n la G e r m a n i a , in
r e a l t à p e r la " f u g a " d e l l ' o r i g i n a l e d e l d o c u m e n t o ili q u e s t i o n e , a r c h i v i a t o c o m e " o f f l i m i t s " a
W a s h i n g t o n , D . C . (cfr. op. cit., p . 5 4 5 ) .

164
( iuerra Mondiale si doveva costituire un'Internazionale Comunista
altrettanto forte dell'intera Cristianità. A questo punto quest'ulti-
ma doveva essere contenuta e tenuta sotto controllo fin quando
richiesto per il cataclisma sociale finale".
Può una persona informata negare che Roosevelt e Churchill
h a n n o realizzato questa politica?

"La Terza Guerra Mondiale dovrà essere fomentata approfittan-


do delle divergenze suscitate dagli agenti degli Illuminati fra sio-
nismo politico e dirigenti del mondo islamico. La guerra dovrà
essere orientata in m o d o che Islam (mondo arabo e quello musul-
mano) e sionismo politico (incluso lo Stato d'Israele) si distrugga-
no a vicenda, mentre nello stesso t e m p o le nazioni rimanenti, una
volta di più divise e contrapposte fra loro, saranno in tal frangente
forzate a combattersi fra loro fino al completo esaurimento fisico,
mentale, spirituale ed economico".

[...] Il 15 agosto 1871 Pike disse a Mazzini che alla fine della
Terza Guerra Mondiale coloro che aspirano al Governo Mondiale
provocheranno il pivi grande cataclisma sociale mai visto. Si citano
qui le parole scritte dallo stesso Pike nella lettera che si dice catalo-
gata presso la biblioteca del British Museum di Londra:
"Noi scateneremo i nichilisti e gli atei e provocheremo un cata-
clisma sociale formidabile che mostrerà chiaramente, in tutto il suo
orrore, alle nazioni, l'effetto dell'ateismo assoluto, origine della
barbarie e della sovversione sanguinaria. Allora ovunque i cittadi-
ni, obbligati a difendersi contro una minoranza mondiale di rivo-
luzionari, questi distruttori della civiltà, e la moltitudine disingan-
nata dal cristianesimo, i cui adoratori saranno da quel momento
privi di orientamento alla ricerca di un ideale, senza più sapere
ove dirigere l'adorazione, riceveranno la vera luce attraverso la
manifestazione universale della pura dottrina di Lucifero rivela-
ta finalmente alla vista del pubblico, manifestazione alla quale
seguirà la distruzione della Cristianità e dell'ateismo conquista-
ti e schiacciati allo stesso tempo!"

165
" Q u a n d o Mazzini morì nel 1872 - prosegue ancora il Carr -
nominò suo successore un altro capo rivoluzionario, Adriano Lem-
mi. A Lemmi più tardi sarebbero succeduti Lenin e Trotzki. Le atti-
vità rivoluzionarie di tutti costoro vennero finanziate da banchieri
inglesi, francesi, tedeschi e americani. Il lettore deve avere presen-
te che i banchieri internazionali di oggi, al pari dei cambiavalute
dei tempi di Cristo, sono solo strumenti e agenti degli Illuminati.
Mentre al grande pubblico era lasciato credere che il Comunismo
è un movimento di lavoratori per distruggere il Capitalismo, gli
ufficiali dei Servizi di Informazione inglesi e americani erano in
possesso di autentici documenti comprovanti che capitalisti interna-
zionalisti operanti attraverso i loro istituti bancari avevano finan-
ziato entrambe le parti in ogni guerra e rivoluzione combattute
dal 1776'.

166
CAPITOLO IX

Le rivoluzioni del 1848. Mazzini e Cavour

Entrare nel dettaglio di questo travagliato secolo di storia euro-


pea esula dai limiti imposti a questa trattazione, tanto più che esso
è stato ben descritto e a p p r o f o n d i t o dagli storici. E tuttavia o p p o r -
tuno soffermarsi sulla più nota e impenetrabile delle società segre-
te dei primi decenni dell'Ottocento: la Carboneria 1 .
Organizzata in "Vendite" e su vari livelli secondo lo schema mas-
sonico tipico, operava in stretto contatto coi Supremi Consigli dei
33° g r a d o del Rito Scozzese diretta da u n vertice chiamato "Alta
Vendita", composta a livello internazionale da 40 membri. Mazzini
e Kossuth e r a n o gli esponenti di p u n t a dell'ala carbonara movi-
m e n t i s t a e oltranzista. Q u e s t ' u l t i m a t e n d e n z a prevalse sulle
"colombe", ossia sul partito che p r o p u g n a v a la rivoluzione silen-
ziosa e invisibile, e nel 1847 d u r a n t e un Convegno internazionale
delle massonerie a Strasburgo venne a p p r o n t a t o un p i a n o di con-

' F o n d a m e n t a l e sulla C a r b o n e r i a è II problema dell'ora presente, citato, di m o n s . Enrico


D e l a s s u s , voi. I. S e d o b b i a m o c r e d e r e a R i c h a r d W u r m b r a n d , p a s t o r e p r o t e s t a n t e r u m e n o e
a c c e s o s i o n i s t a , la C a r b o n e r i a s a r e b b e s t a t a f o n d a t a n e l 1 8 1 5 d a l m a s s o n e g e n o v e s e A n t o n i o
M a g h e l l a , c h e a v e v a t r a c c i a t o p e r la s è t t a u n p r o g r a m m a in cui " s c o p o f i n a l e e r a q u e l l o di
Voltaire e d e l l a R i v o l u z i o n e F r a n c e s e : il c o m p l e t o a n n i e n t a m e n t o d e l c a t t o l i c e s i m o e i n f i n e ,
d e l c r i s t i a n e s i m o " (v. l'altra faccia di Marx, Varese, E d i t r i c e U o m i n i N u o v i , 1 9 8 4 , p . 101 ).
A l t r e f o n t i a g g i u n g o n o c h e la p r i m a l o g g i a c a r b o n a r a s a r e b b e s t a t a f o n d a t a a C a p u a n e l
1 8 0 9 e M a g h e l l a , c h e a l l o r a r i c o p r i v a la c a r i c a d i p r e f e t t o e m i n i s t r o d i p o l i z i a d e l R e g n o d i
Napoli, ne sarebbe stato soltanto u n m e m b r o influente.

167
federazione e u r o p e a allargata ai popoli germanici, latini e slavi, da
conseguire attraverso u n a serie di rivoluzioni b e n orchestrate. Nel
1847 u n emissario del p r i m o ministro inglese Palmerston, Lord
Minto, visita Torino, Roma e Napoli p e r organizzare e coadiuvare
un'insurrezione. Nel 1848 le rivoluzioni scoppiano e si susseguono
in ordinata sequenza: il 24 febbraio a Parigi, il 7 m a r z o a Berlino,
il 13 marzo a Vienna, il 18 marzo a Milano, il 28 a Venezia, e p r i m a
della fine del mese i tumulti si allargano a Napoli, in Toscana e a
Roma, a Praga il 12 giugno e in Croazia il 27 luglio 2 , lasciando
esenti i soli paesi laicisti.
L'idea di democrazia universale e quella socialista e n t r a v a n o a
vele spiegate nella storia occidentale, i m p r i m e n d o u n rovinoso
scossone all'edifìcio p a z i e n t e m e n t e costruito dall'abilità e dalla lun-
gimiranza politica del Mettermeli al Congresso di Vienna.

Giuseppe Mazzini

Figlio di u n giacobino e iniziato alla C a r b o n e r i a fra il 1827 e il


1829, "nel 1864, il S u p r e m o Consiglio di Palermo gli accorda il 33°
grado". Il 3 giugno 1868 fu proclamato Venerabile p e r p e t u o ad ho-
norem della loggia Lincoln di Lodi e lo si propose p e r la carica di
G r a n Maestro. Il 24 luglio fu n o m i n a t o m e m b r o o n o r a r i o della log-
gia La Stella d'Italia di Genova e, il 1° ottobre 1870, della loggia
"La Ragione" dello stesso Oriente' 5 .
"I Carbonari a p p a r t e n e v a n o agli Illuminati di Baviera. Lo stes-
so valeva per Mazzini" 4 .
U n a singolare c o n f e r m a degli orientamenti massonici mazzinia-
ni giunge dalla sua fede dichiarata nella reincarnazione; affermava

- Cf'r. a n c h e S. Mutili, Governi occulti..., ci!., p p . 1 6 0 - 6 1 .


3
C f r . D . L i g o u , Diclionnaire de la Franc-Ma(onnerie, Paris, P U . F . , 1 9 9 8 ' , p . 8 0 7 .
^ A l a i n S t a n g , The Manifesto, i n : American Opinion, f e b b r a i o 1972, p p . 53-55.

168
egli infatti: "il p e r f e z i o n a m e n t o dell'individuo si compie di esisten-
za in esistenza, più o m e n o r a p i d a m e n t e a seconda delle o p e r e
nostre" 5 .
Proposizione che del pari riecheggia sull'organo ufficiale della
"Chiesa gnostica apostolica universale", di ispirazione martinista:
"Il lavoro c o m p i u t o su se stesso n o n va perduto: di vita in vita,
nelle successive reincarnazioni, p o r t e r à il suo frutto ed avanzerà
sempre di più" 6 .
Mazzini aveva p e r collaboratore diretto u n israelita di n o m e
H e n r y Mayer H y n d m a n , marxista della p r i m a ora e a capo di
un'associazione chiamata " T h e National Socialist Party"; nel 1881
H y n d m a n f o n d a la "Democratic Federation" con la figlia di Karl
Marx, Eleonora, e di cui farà p a r t e Annie Besant (1847-1933), 33°
g r a d o del Rito Scozzese e capo della Società Teosofica.

r
' G . M a z z i n i , / doveri dell'uomo, F i r e n z e , I.a N u o v a I t a l i a , 1 9 2 7 , p . 116.
l
> Conoscenza, p e r i o d i c o b i m e s t r a l e della C o m u n i t à Gnostica di Firenze, g e n n a i o / f e b b r a i o
1973, p . 16. l.a r e i n c a r n a z i o n e , in q u e s t o p e r i o d o di eclissi c r i s t i a n a , è u n a d e l l e a n c o r e alla
q u a l e si a g g r a p p a n o g r u p p i s e m p r e p i ù n u m e r o s i di p e r s o n e d i s o r i e n t a t e , " c o m e p e c o r e
s e n z a p a s t o r e " , d a u n e c u m e n i s m o c h e s v u o t a la f e d e d e l l a s u a e s s e n z a e la p o n e sul p i a n o
di qualsiasi filosofia, a n c h e n e g a t r i c e d e l l ' a n i m a e della t r a s c e n d e n z a . In u n s e m i n a r i o inter-
n a z i o n a l e t e n u t o a L u g a n o d a l 19 al 21 a p r i l e 1 9 9 0 , p r o m o s s o d a l C e n t r o S t u d i Nuove

169
È curioso infine osservare l'atteggiamento di Mazzini nei riguar-
di di certi personaggi, come ad esempio il giovane p o e t a inglese
Swinburne: egli, infatti, "assunse in u n certo senso la direzione spi-
rituale dello Swinburne e n o n tralasciò mai di dare al poeta l'im-
pressione di sorvegliarlo a t t e n t a m e n t e " 7 , cosa in sé pr iva di parti-
colari connotati se J o h n Ruskin - il teorizzatore britannico dell'av-
vento di u n a società socialista autoritaria - a c o m m e n t o della tra-
gedia Atalanta .in Calydon, composta dallo Swinburne, n o n avesse
proferito su di lui questo giudizio inquietante: "la più magnifica
cosa che giovane abbia mai fatto: p e r q u a n t o egli sia u n giovane
demoniaco 8 .
La rivista dei gesuiti CÀviltà Cattolica, riferendosi all'elezione av-
venuta nel 1893 del 33 Adriano L e m m i a successore del palladista
Albert Pike, riferisce di u n intervento dello stesso L e m m i volto ad
a m m o n i r e l'alto dignitario del Rito Scozzese Francesco Crispi che
aveva osato n o m i n a r e Iddio nel p r o g r a m m a di g o v e r n o proclama-
to a Napoli:
"Che cosa intendete dire? Se il Dio che invocate è il Dio di Maz-
zini sta bene: se fosse u n altro, pensate ai casi vostri" 9 .
Circa i finanziamenti di Mazzini, il Lombard i n f o r m a 1 0 che Maz-
zini f o n d ò nel 1834 in Svizzera la "Giovine Europa" con i fondi rac-
colti nel 1829 a New York dall'inglese Wright, e grazie alla collabo-

R e l i g i o n i ( C K S N U R ) s o n o s t a t e p r e s e n t a t e i n d a g i n i a t t e n d i b i l i c h e i n d i c a n o c o m e u n citta-
d i n o b r i t a n n i c o su t r e , u n o s v i z z e r o su q u a t t r o e u n i t a l i a n o su c i n q u e - f r a i q u a l i p e r s o n e
d i c h i a r a t a m e n t e c r i s t i a n e - c r e d a n o a l l a r e i n c a r n a z i o n e . L a r e i n c a r n a z i o n e n o n è p e r ò sol-
tanto u n a credenza mediocre che r i s p o n d e a certe aspirazioni degli u o m i n i di oggi: è u n
insegnamento destinato a diluire nello spirito degli adepti il s e n s o di responsabilità, a
s p e r s o n a l i z z a r e l ' u o m o c h e si c o n v i n c e d i n o n e s s e r e p i ù lui a d a g i r e , m a u n a l t r o e s s e r e d i
cui e g l i r a p p r e s e n t a la r e i n c a r n a z i o n e . I n q u e s t a p r o s p e t t i v a i s u o i atti p e r d o n o q u a l s i a s i
v a l o r e m o r a l e , d a l m o m e n t o c h e n o n lo r i g u a r d a n o p i ù i n q u a n t o p e r s o n a , m a r i e n t r a n o in
u n a s u c c e s s i o n e d i cicli c h e n o n gli è d a t o di c o n t r o l l a r e p r i m a d i d i s s o l v e r s i n e l n u l l a g n o -
stico. Si n e g a così o g n i m o r a l i t à e o g n i l i b e r o a r b i t r i o .
7
Enciclopedia Italiana, R o m a , 1937, Voi. X X X I I I , p . 124.
^ Ibidem-, v. a n c h e Inno a Proserpina - Vicisti, GalUaee in Anatolia dello stesso C h a r l e s
Swinburne.
9
Civiltà Cattolica, Voi. X I I , fase. 1063, 2 4 s e t t e m b r e 1 8 9 4 , p . 3 9 .
J. L o m b a r d , op. cit., l ' o m o II, p . 9 7 .

170
razione prestata da Clinton Roosevelt e di Horace Greely. Nello
stesso a n n o Mazzini si rifugiava in Inghilterra (da u n a sua amica
israelita avrà in questo p e r i o d o u n figlio, la cui identità sembrereb-
be coincidere, con quella di Ernesto N a t h a n , f u t u r o sindaco di
Roma) stabilendo tosto collegamenti coi capi delle p r i m e Interna-
zionali 1
Clinton Roosevelt e H o r a c e Greely dal canto loro f u r o n o gli stes-
si personaggi che suppor tarono finanziariamente u n certo Kiessel
Mordechai - più noto come Karl Marx - nella pubblicazione a
Londra nel 1848 del celebre "Manifesto", aiuto senza il quale
"Marx sarebbe rimasto u n oscuro rivoluzionario ossessionato" 1 2 .

Kiessel Mordechai, alias Karl Marx


(Treviri 1818 - Londra 1883)

Va inoltre ricordato che entrambi e r a n o membri della loggia


Columbia, fondata dagli Illuminati di Baviera a New York nel 1785
e Greely divenne direttore del New York Tribune avendo per corri-
spondente a Londra... Karl Marx. Clinton Roosevelt invece "nel

' ' llEnciclopedia ebraica r i p o r t a c h e M a z z i n i e M a r x f u r o n o i n c a r i c a t i di p r e p a r a r e l ' i n d i -


r i z z o e la c o s t i t u z i o n e d e l l a P r i m a I n t e r n a z i o n a l e ( c i t a t o d a R. W u r m b r a n d , op. cit., p . 101).
C f r . W i c k l i f f e B. V e n n a r d , The Tederai Reserve Hoax: The Age of Deception (La t r u f f a d e l l a
Federai Reserve: l'era d e l l ' i n g a n n o ) , Boston, Forum Pub. Co., 1963.

171
1841 aveva pubblicato u n libro intitolato The Science of Government
Founded on Naturai I J I W 13 (La scienza del governo fondata sulla legge
naturale). Opera che, stranamente, riprende il piano di Weisshaupt
per una dittatura mondiale di tipo ONU 1 4 .
Mazzini era quindi ben sponsorizzato...

Larticolo del "Globe"

Il 12 marzo 1849 sul Globe, quotidiano inglese dell'epoca ispira-


to dal ministro degli Esteri della regina Vittoria - l'alto iniziato
Henry J o h n Tempie, più noto come Lord Palmerston - appariva u n
articolo che riannodava francamente il filo del discorso mondialista:
"E da ritenere che gli accadimenti dell'anno scorso non siano
stati che la prima scena di un d r a m m a fecondo di risultati più vasti
e più pacifici. L'edificio innalzato dal Congresso di Vienna era così
arbitrario e artificioso che ciascun u o m o di stato liberale vedeva
chiaramente che n o n avrebbe sopportato il p r i m o urto dell'Europa.
L'intero sistema stabilito dal Congresso di Vienna stava dissolven-
dosi e Lord Palmerston ha agito saggiamente allorché ha rifiutato
il proprio concorso ad opporre una diga all'onda dilagante.
Il piano che egli ha concepito è quello di una nuova configura-
zione dell'Europa attraverso la costituzione di un forte regno tede-
sco che possa costituire un muro di separazione fra Francia e
Russia, la creazione di un regno polacco-magiaro destinato a com-
pletare l'opera contro il gigante del nord, infine un reame d'Italia
guidato dalla casa Savoia. Si è spesso rimproverato a Palmerston di
avere trascurato l'alleanza con l'Austria, ma qui gli accusatori devo-

N e w York, 121 F u l t o n S t r e e t , p u b l i s h e d by D e a n a n d T r e v e t , 1 8 4 1 , v. r i p r o d u z i o n e d e l
f r o n t e s p i z i o a p a g . 2 7 0 di q u e s t ' o p e r a .
14
C u r t i s B. D a l l , F.D.R. My Exploit ed Father-m-Law, W a s h i n g t o n , D.C., Action Associates,
1 9 7 0 , p . 172. C u r t i s B. Dall e r a g e n e r o d e l 3 2 ° g r a d o d e l R i t o S c o z z e s e A n t i c o e d A c c e t t a t o
Franklin D e l a n o Roosevelt.

172
no ancora rendergli giustizia. L'Alleanza dell'Inghilterra e dell'Au-
stria non si è mai fondata su una comunanza di principi: essa esi-
ste semplicemente in quanto l'Austria era la principale rappresen-
tante e come l'incarnazione della nazione tedesca. Dopo la pace di
Westfalia fino a quella di Aquisgrana (1648-1748) l'Austria si è tro-
vata ad essere il centro della nazione tedesca. Ma allorché la spada
di Federico fece dilatare i confini del suo reame prima limitati all'e-
lettorato del Brandehurgo, allorché i veri tedeschi riconobbero in
questo guerriero il reale rappresentante della loro forza e della loro
nazionalità, la Prussia divenne l'alleata naturale dell'Inghilterra sul
continente... Ciò che l'Austria fu all'inizio del secolo scorso, ciò che
la Prussia divenne più tardi, la Germania può esserlo ugualmen-
te, che la capitale sia Berlino o Francoforte [...]".
Si trattava d u n q u e di una vera e propria ristrutturazione del-
l'ordine europeo, incentrata sulla sostituzione di una Germania
protestante ad u n a Confederazione tedesca guidata dall'Austria
cattolica e dell'unificazione dell'Italia ad opera del Piemonte o n d e
abbattere il potere papale.
Tutto secondo la schema comeniano di Lux in tenebris...
Il p r i m o ostacolo - osserva il Virion 1 5 - era "il tiranno del nord",
la Russia autocratica e cristiana 1 6 la cui azione bloccava le m e n e dei
democratici rivoluzionari: essa nel 1848 aveva inviato ben cento-
mila uomini in soccorso dell'Austria per soffocare le insurrezioni.
Lord Palmerston e Napoleone III le dichiararono, infatti, guerra
nel 1856 col pretesto di contenerne l'espansionismo verso il Medio-
riente.
E interessante osservare il ruolo del Piemonte guidato dal Ca-
vour: la manualistica scolastica ci propina u n Cavour come figura
di u o m o politico lungimirante e scaltro 17 che con intuito, straordi-

15
V. P. V i r i o n , Bìentnt..., cit., p . 2 1 .
L a t t a t a ) alla m o n a r c h i a o r t o d o s s a r u s s a e r a già i n i z i a t o n e l 1 7 8 5 q u a n d o il M a r t i n i s m o
si e r a i n f i l t r a t o n e l l ' a l t a a r i s t o c r a z i a e n e g l i alti g r a d i d e l l ' e s e r c i t o (cfr. S. H u t i n , IM intissmerki,
M i l a n o , M o n d a d o r i , 1961, p . 95).
17
C a m i l l o Benso, c o n t e di C a v o u r (1810-1861), figlio di u n Vicario di polizia p i e m o n -
t e s e - il m a r c h e s e M i c h e l e B e n s o d i C a v o u r - c r e b b e a G i n e v r a i m p r e g n a n d o s i d i m e n t a l i t à

173
nario ben aveva tempestivamente compreso i vantaggi di u n inter-
vento piemontese in Crimea a fianco di inglesi e francesi. Il sacri-
ficio dei bersaglieri alla Cernaia e sotto le m u r a di Sebastopoli, ci è
stato insegnato, avrebbe consentito al Cavour di sedere quale ple-
nipotenziario al tavolo dei vincitori nel Congresso di Parigi del
1856, e sollevare il problema dell'unità nazionale italiana e la que-
stione romana, riuscendo a legare in debito d'amicizia la Francia
che, d o p o gli accordi di Plombières, sarebbe volata in nostro soc-
corso a decidere le sorti della seconda guerra d'Indipendenza.
Cavour mago della politica, dunque; salvo osservare che:
- in Italia "la Massoneria Nazionale operava sotto l'ispirazione
di Camillo Cavour, ministro e Capo del Governo, seguendone gli
indirizzi e le direttive del più alto valore nazionale e internaziona-
le"'».
- Napoleone III era stato affiliato a Roma alla Carboneria 1 9 . "Il
Secondo Impero [...] pratica la politica estera sostenuta dalle logge:
sistematicamente antiaustriaco e perfidamente antipapale, esso mi-
ra alla distruzione degli Stati pontifici e alla federazione della Ger-
mania settentrionale sotto l'egida della Prussia (che d'altronde
aveva u n a concezione imperialista della Massoneria). Non si di-
mentichi che Napoleone III era carbonaro e che l'attentato di Orsi-
ni gli ricordò un po' bruscamente il suo giuramento poco prima
della C a m p a g n a d'Italia" 2 0 .
In realtà Napoleone III non fu che u n o degli esecutori del piano
di Comenius, ripreso dagli Illuminati e dalla Carboneria: distru-

c a l v i n i s t a e v e n n e f o r m a t o in I n g h i l t e r r a d o v e a d e r ì e n t u s i a s t i c a m e n t e al p e n s i e r o l i b e r a l e in
voga, c h e riservava alla C h i e s a u n m e r o r u o l o filantropico tipico della mentalità protestan-
te, e u n a p i e n a a s s o g g e t t a b i l e a l l o S t a t o . S. G i o v a n n i B o s c o , c h e a v e v a o t t i m e f o n t i d ' i n -
f o r m a z i o n e in a r g o m e n t o , s o s t e n e v a c h e C a v o u r " q u i in P i e m o n t e f u u n o d e i c a p i d e l l a m a s -
s o n e r i a " (Memorie biografiche di don Giovanni Bosco, a c u r a d i l . e m o y n e - A m a d e i - C e r i a , Torino
1 8 9 8 - 1 9 3 9 , in 19 v o l u m i ; il p a s s o c i t a t o è c o n t e n u t o n e l voi. XI a p . 3 1 3 ) . A n c h e il
Dictionnaire de la Franc-Magonnerie, cit., d e l L i g o u l o d i c e m a s s o n e (p. 2 1 2 ) .
l'Acacia Massonica, n. 2-3 f e b b r a i o / m a r z o 1949, p. 81.
19
M. F e r d i n a n d Bac, Miroir de l'Histoire, ri. 19, a g o s t o 1 9 5 1 , p . 6 1 e s e g g .
G e o r g e s Ollivier, Histoire polilique de la Franc-Ma(:onnerie, n u m e r o speciale di Leclures
Frangaises, a p r i l e 1 9 5 8 , p . 15.

174
/.ione del p a p a t o e del Sacro R o m a n o I m p e r o i m p e r s o n a t o ' d a l l a
Casa d'Austria. E ciò spiega anche ad abundantiam "l'abbandono" di
Massimiliano d'Austria in Messico; la politica sistematicamente
antiaustriaca, la neutralità della Francia d u r a n t e il conflitto austro-
prussiano del 1866 e infine la politica avversa alle) Stato Pontifìcio
in favore dell'unificazione italiana di N a p o l e o n e III.
- Lord Palmerston e il suo ministro degli Esteri, Lord J o h n
Russell, e r a n o imparentati coi conti di Elgin, legati al r a m o più
potente dell'Ordine di S. Giovanni, per cui i loro rapporti col Rito
Scozzese e r a n o semplicemente un'esigenza di famiglia. Palmerston
fu il f o n d a t o r e dell'Ordine di Sion per assicurarsi l'indispensabile
a p p o g g i o della finanza ebraica che, fin dal 1694, data della fonda-
zione della Banca d'Inghilterra, coltivava stretti rapporti con l'oli-
garchia britannica 2 1 .
Il conte di Cavour moriva il 6 giugno 1861.
"Ma u n a équipe a r d e n t e continua la sua o p e r a unificatrice. Essa
è composta da carbonari e da frammassoni. Nella Penisola le d u e
associazioni sono strettamente intrecciate. Esse h a n n o l'identico
fine: realizzare l'unità d'Italia s o p p r i m e n d o il potere temporale del
papa'" 2 2 .

Qualche a n n o prima, nel 1852, Benjamin Disraeli (1804-1881),


di famiglia israelita trasferitasi da Venezia a Londra, conte di Bea-
consfìeld e Cancelliere dello Scacchiere britannico, nel corso di u n
suo celebre discorso ai Comuni, pronunciandosi sull'ondata rivolu-
zionaria che aveva investito l'Europa nel 1848, ebbe a pronunciare
queste significative parole:
"L'influenza degli Ebrei p u ò essere rintracciata nell'ultima e-
splosione del principio distruttivo in Europa. Scoppia un'insurre-
zione contro la tradizione e l'aristocrazia, contro la religione e la
proprietà [...]. L'uguaglianza naturale degli uomini e l'abrogazione

K a l i m t g i s , S t e i n b e r g , G o l d m a n , Droga S.p.A., R o m a , L o g o s , 1980, p p . 3 2 , 2 3 0 .


I* M a r i e l ( m a r t i n i s t a ) , Les Francs-Ma^ons en France, Paris, E d . M a r a b o u t , 1 9 6 9 , p . 105.

175
della proprietà sono proclamate da società segrete che f o r m a n o
governi provvisori, e u o m i n i di razza ebraica si scoprono a capo di
ciascuna di esse".
Concetto ripreso molti anni d o p o - siamo nel 1920 - da Winston
Churchill, che, d o p o aver sottolineato la p r e p o n d e r a n t e presenza di
israeliti nei posti chiave di potere della Rivoluzione russa, scriveva:
"La stessa funesta i m p o r t a n z a ebbero gli ebrei nel breve perio-
d o di terrore d u r a n t e il quale Bela Kun fu al potere in Ungheria.
Lo stesso f e n o m e n o si è presentato in G e r m a n i a (particolarmente
in Baviera) p e r q u a n t o a questa follia è stato concesso di esaspera-
re la t e m p o r a n e a prostrazione del p o p o l o tedesco. Sebbene in tutti
questi paesi ci siano molti n o n ebrei malvagi q u a n t o il peggiore dei
rivoluzionari ebrei, il ruolo giocato da questi ultimi, in r a p p o r t o al
loro n u m e r o nella popolazione, lascia stupiti" 2 3 .

23
W. S. C h u r c h i l l , " Z i o n i s m v e r s u s B o ì s h e v i s m . A S t r u g g l e l'or t h e S o u l ot' t h e J e w i s h
People" (Sionismo c o n t r o Bolscevismo. U n a lotta p e r l ' a n i m a del p o p o l o ebreo), Illustrateti
Sunday Herald, 8 t h F e b r u a r y 1 9 2 0 , p a g e 5.

176
CAPITOLO X

Il 1870 - Il Risorgimento italiano.


La nazione guida

L'equinozio d ' a u t u n n o - inizio dell'anno massonico - del 1870


segna l'ingresso delle t r u p p e piemontesi in Roma attraverso la
breccia di Porta Pia. Nello stesso a n n o scoppia la g u e r r a franco-
prussiana, e N a p o l e o n e III nel breve lasso di 45 gior ni viene scon-
fitto e preso prigioniero.
Due fatti s ' i m p o n g o n o all'attenzione:
- lo Stato Pontifìcio scompare d o p o nove secoli di presenza in
Europa, di animazione spirituale dei popoli e di potere t e m p o r a l e
al servizio della missione cattolica: da questo m o m e n t o il Vaticano,
ridotto ad irr isoria superfìcie topografica, dovrà economicamente
d i p e n d e r e dagli altri Stati;
- l'asse politico e u r o p e o si sposta dalla direzione cattolica Roma-
Parigi (Francia p r i m o g e n i t a della Chiesa) a quella protestante
Londra-Berlino in attesa di deviare u l t e r i o r m e n t e da L o n d r a verso
New York.
Tendenza quest'ultima che a p e r t a m e n t e riecheggia nella lettera
d'istruzione che il Principe Otto von Bismarck, cancelliere di Gu-
glielmo Il e " u o m o della sètta", inviò all'ambasciatore tedesco a Pa-
rigi, Conte H a r r y von Arnim, nel corso della terza repubblica:
"[...] infine d o b b i a m o auspicare il m a n t e n i m e n t o della repubbli-
ca in Francia p e r un'ultima ragione, che è la maggiore: la Francia
monarchica è e sarà sempre cattolica, avendo la sua politica gran-

177
de influenza in Europa, in Oriente e fino all'Estremo Oriente. Un
mezzo per contrastare la sua influenza a favore della nostra, è di
deprimere il cattolicesimo e il Papato che ne è la testa. Se potremo
conseguire tale scopo la Francia sarà già annichilita. La monarchia
verrà intralciata in questo tentativo mentre si aiuterà la repubblica.
Mi accingo a muovere alla Chiesa cattolica una guerra che sarà
lunga e, può essere, terribile [...]. Mi si accuserà di persecuzione e
potrò esserci obbligato; ma ciò si impone per finire di piegare la
Francia e stabilire la nostra supremazia religiosa e diplomatica,
come la nostra supremazia militare [...]"'.
Non si stenta certo a riconoscere in Bismarck quegli stessi senti-
menti anticattolici e quegli intendimenti rivoluzionari che già ani-
mavano Napoleone III nel segno della continuità del piano t o m e -
niano contro il trono e l'altare! Bismarck infatti - pur non risultan-
do affiliato, ma la cosa non sembra affatto scontata - fu impregna-
to di spirito massonico, nei metodi come in politica: basti pensare
al Kulturkampf, ossia alla lotta culturale contro il cattolicesimo-,
alla sua azione di coagulo delle imprese in vista di un capitalismo di
stato, al suo ruolo catalizzatore dei movimenti rivoluzionari euro-
pei. Occorrerebbe inoltre esaminare "l'azione enorme, incontesta-
bile" 3 , della presenza ebraica nella società tedesca del tempo 1 per
comprendere in quale misura la Germania bismarckiana fòsse stata

' J a c q u e s B a i n v i l l e , Bismarck et la trance, Paris, N o u v e l l e I . i b r a i r i e N a t i o n a l e , 1907.


C o r r i s p o n d e n z a del C o n t e d ' A r n i m e di Bismarck.
2 "11 P a p a s t e s s o n e l l ' u d i e n z a d e l 15 m a r z o 1 8 7 4 , p a t io c o n a m a r e / z a d i " q u e l g l a n d e
p e r s o n a g g i o p r o t e s t a n t e " c h e d o p o a v e r e p e r s e g u i t a t o la C h i e s a n e l s u o p a e s e si f a c e v a in
q u a t t r o p e r v e s s a r l a a n c h e n e i p a e s i a l t r u i " (A. S o t t i , La Società dell'Allegrili - il partito pie-
montese conilo la chiesa di don Bosco, C o n i o , S u g a r t o , 1 9 8 9 , p . 2 5 2 ) .
3
B e r n a r d L a / a r e , Lantisémitisme: san hi.stoire et ses causes, Paris, F d i t i o n s d e la Vieille
l a u p e , 1985, p . 181.
4
I . o s t e s s o B i s m a r c k e r a c i r c o n d a t o d a israeliti: d a l s u o m e d i c o , d o t t o r C o h e n , al s u o
c o n s i g l i e r e g i u r i d i c o d o t t o r P h i l i p p Z o r n , a B e h r e n d , c o n c e s s i o n a r i o d e l l a s u a f a b b r i c a di
c a r t a d i Varzin (alla q u a l e egli p r o c u r a o r d i n i d e l l o S t a t o ) , a M e y e r C o l i n , s u o b a n c h i e r e , c h e
c o n l ' a i u t o d e l b a r o n e F r i e d r i c h voti H o l s t e i n s p e c u l e r à sui titoli r u s s i , al b a n c h i e r e G e r s o n
v o n B l e i c h r o e d e r ( 1 8 2 2 - 1 8 9 3 ) c h e v e r s a a B i s m a r c k il 187( d i i n t e r e s s e p e r i s u o i d e p o s i t i e
diventa suo intimo consigliere per i problemi economici, monetari ed europei.

178
c o m p e n e t r a t a dagli ideali massonici e pronta ormai a divenire u n
solido s t r u m e n t o nelle mani delle sètte p e r mutare l'ordine euro-
peo"'.

11 lavoro secolare si poteva ora quantificare: la sola massoneria


tedesca, secondo un Almanacco pubblicato a Lipsia nel 1880, pote-
va contare su u n a forza di ben 42mila m e m b r i attivi, ripartiti su 436
"officine" controllate da 8 grandi logge, e protetta dall'imperatore
e dal Kronprinz Federico.

V. in t e m a i t r e v o l u m i d e l l o s t o r i c o d e l c a p i t a l i s m o W e r n e r S o m b a r t , Gli ebrei e la vita


economica, P a d o v a , E d i / i o n i di Ar, r i s p e t t . 1980, 1988, 1 9 9 7 ; in p a r t i c o l a r e p e r il Voi. I, v. p p .
149 e p a s s i t n . S o m b a r t , m o l t o p r e c i s o e d o c u m e n t a t o n e l l e s u e d e s c r i z i o n i , n o n e r a n é cat-
tolico, n é a n t i s e m i t a .

179
f'epopea risorgimentale italiana

"Unnica vera lotta delta Storia è quella prò o contro la Chiesa di Cristo "
S. Giovanni Bosco

La g u e r r a di conquista p i e m o n t e s e della penisola, passata alla


storia col n o m e di "Risorgimento", dove il mito unitario fu la foglia
di fico che lasciava scoperto u n processo espansionistico p r o g r a m -
maticamente realizzato attraverso successive aggressioni ad altri
Stati sovrani - nella più perfetta trasgressione del diritto dei p o p o -
li allora vigente - ha costituito, e costituisce, p e r la classe politica
d o m i n a n t e un d o g m a intoccabile, la cui "verità" storica è incon-
cussa. E se qualcuno ardisce "parlar male di Garibaldi", p u r anche
sulla scorta di solida e stringente documentazione, scatta la massic-
cia presa di posizione degli storici depositari del verbo ufficiale che,
col concorso di una legione di p s e u d o "intellettuali organici", si
precipitano ad a p p i a n a r e fin ogni piccola asperità della piatta stra-
da del c o n f o r m i s m o massonico, ristabilendo così il trito monoliti-
smo culturale dell' establishment. E u n fatto corrente, m a vien da
chiedersi: perché ancora tale accanimento nell'anno di poca grazia
del Signore 1990? Notizie come quella a p p a r s a sul Corriere della
Sera del 20 aprile 1990 a riguardo dei protagonisti risorgimentali,
definiti "per la maggior parte dei massoni, degli avventurieri" n o n
sono u n a novità. Già Gramsci bollava questi personaggi come "[...]
quella b a n d a di avventurieri senza coscienza e senza p u d o r e che,
d o p o aver fatto l'Italia, l ' h a n n o divorata" 6 .
Illuminante, in argomento, io studio di Angela Pellicciari, dal
significativo titolo Risorgimento da riscrivere, che sviluppa, in m o d o
d o c u m e n t a l m e n t e rigoroso, la tesi della lettura di quel t o r m e n t a t o
p e r i o d o come u n a durissima g u e r r a di religione combattuta (e
costantemente negata) dalla massoneria contro la Chiesa cattolica,
m i r a n t e a tagliare le secolari radici della Tradizione cattolica dagli

()
A n t o n i o G r a m s c i , Il Risorgimento, ' l b r i n o , E i n a u d i , 1 9 5 4 , p . 158.

180
animi del popolo, dietro il paravento dell'unità nazionale e della
libertà 7 .
In epoca democratica, di consenso di massa, non si desidera
certo u n a revisione culturale di quel periodo, revisione che potreb-
be rivelare come il g r a n d e assente del movimento risorgimentale
fosse proprio quel popolo italiano che, fedele alla religione e alle
tradizioni dei padri, dovette contribuire, con sangue e lacrime, spe-
cie al Sud, alla distruzione dei propri ordinamenti e della propria
memoria storica: i consensi elettorali espressi nell'Italia meridiona-
le d o p o la conquista piemontese la dicono lunga in proposito 8 .
E corretto parlare di vera persecuzione della religione: a partire
dal 1850, infatti, il piccolo Piemonte, strumento dell'onnipotente
massoneria inglese guidata dal Palmerston, succube della Francia e
della Prussia bismarckiana, scatenava una persecuzione contro la
Chiesa - e quindi contro la totalità del popolo italiano - che sareb-
be durata decenni, giungendo a strappare al successore di Pietro i
mezzi temporali per guidare la navicella della Chiesa senza dover
dipendere dai pesanti condizionamenti di un potere laicista avver-
so e consolidato a livello europeo. Il giornalista Antonio Socci, in
un interessante saggio sul tema, parla a ragione di "genocidio spi-
rituale" di un popolo impregnato da secoli di cattolicesimo triden-
tino e della sistematica sostituzione ai valori cristiani di quelli "civi-
li" - leggi massonici - veicolati attraverso le d u e grandi istituzioni,
la Scuola e l'Esercito, per forgiare l'uomo nuovo, il nuovo cittadino
dell'Italia unitaria. Cuore e Pinocchio9 sono due opere emblemati-

7
A n g e l a Pellicciati, Risorgimento da riscrivere - Ijberah e massoni contro la C.hiesa, M i l a n o ,
Ares, 1 9 9 8 .
8
A. Socci, IM Società dell'Allegria - il partilo piemontese contro la chiesa di don Bosco, C o n i o ,
S u g a r c o , 1 9 8 9 , p . 155; " f i n o al 1 8 7 6 su q u a s i 3 0 m i l i o n i d i a b i t a n t i a v e v a n o d i r i t t o al v o t o
s o l o 6 0 5 . 0 0 7 p e r s o n e " (p. 2 6 6 ) .
9
E d m o n d o l)e Amicis e C a r l o Collodi ( p s e u d o n i m o di C a r l o Lorenzini) f u r o n o e n t r a m -
bi m a s s o n i . E Le avventure di Pinocchio s e m b r e r e b b e r o p r o p r i o u n a favola massonica, m a g i -
s t r a l m e n t e c o m p o s t a (si v e d a , a d es., il l i b r o d i N . C.oco e A. / . a m b i a n o , Pinocchio e i simboli
della "Grande Opera", R o m a , E d i z i o n i A t a n ò r , 1984). P i n o c c h i o è u n p e z z o d i l e g n o p a r l a n t e ,
u n p e z z o di n a t u r a allo stato p u r o , u n b u r a t t i n o di nascita v e r g i n a l e c h e h a p e r p a d r e a d o t -
tivo u n u m a n o d i n o m e G i u s e p p e . Le s u e d i s a v v e n t u r e lo c o n d u c o n o t o s t o a d 1111 i n c r e d i b i -

181
che, intrise di sentimentalismo ottocentesco, capisaldi per antono-
masia dell'operazione di rieducazione del popolo-bambino che, a
fatica d o p o secoli di tenebrosa superstizione cattolica, schiude gli
occhi alla nuova luce del progresso e della pace.
Pace invero sofferta: ché in realtà chi ne fece le spese nei terri-
tori "liberati" per poter camminare su queste vie, fu la povera
gente, la cui sussistenza derivava in gran parte dagli usi civici delle
terre demaniali ed ecclesiastiche 10 , istituzioni secolari e collaudate
che costituivano l'ossatura dell'economia agricola dei villaggi.
Il governo piemontese, con la legge Siccardi del 1850, la legge
che sopprimeva gli ordini religiosi nel 1855, e successivi provvedi-
menti, u n a volta impadronitosi delle terre le rivendette a prezzi
stracciati a voraci latifondisti che in breve ridussero il contadino al-
l'indigenza più disperata; a ciò si aggiunga che lo stato liberale fece
piazza pulita di tutti quei corpi intermedi creati col lavoro di gene-
razioni secondo l'ordine naturale, che per secoli avevano difeso il
più debole contro i soprusi dei potenti, sostituendoli con un pote-
re arrogante, accentratore e assoluto che cancellava ogni diritto
salvo quello dei grandi proprietari terrieri e dei mercanti.
Né al Nord si stava meglio: malattie, sangue (30 mila morti solo
nelle battaglie del 1859 di Solferino e San Martino) e miseria erano
di casa; l'incidenza delle spese militari piemontesi nel 1860 si atte-

le i n c a r n a z i o n e in u n a s i n o , p r e f i g u r a z i o n e d e l l a m a t e r i a i n c r e a t a , c h e , in f o r m a d i p e z z o d i
l e g n o n e l r a c c o n t o , si i n n a l z a , sia p u r a t t r a v e r s o le d o g l i e d e l l ' i m p e r f e z i o n e e d e l l a c a d u t a ,
verso f o r m e più evolute e perfette. E p e r tre giorni Pinocchio r i m a n e p r i g i o n i e r o nel v e n t r e
d i u n g r o s s o p e s c e , d o v e i n c o n t r a , in s i n g o l a r e a l l u s i o n e ai t r e g i o r n i t r a s c o r s i d a C r i s t o n e l
s e p o l c r o e a l l a d i s c e s a a g l i i n f e r i , il p a d r e . R i s o r g e i n f i n e c o m e u o m o , v e r t i c e d i u n ' e v o l u -
z i o n e c h e h a visto la m a t e r i a i n a n i m a t a s p i r i t u a l i z z a r s i e i n c a r n a r s i p a s s a n d o d i vita in vita,
q u a s i s e g u e n d o la l e g g e d e l karma, a s e c o n d a d e i m e r i t i a c c u m u l a t i n e l l e s u e v a r i e fasi, fino
a d a u t o r e d i m e r s i e g i u n g e r e f i n a l m e n t e a l l a p e r f e z i o n e . A t t o r n o a P i n o c c h i o r u o t a n o vari
p e r s o n a g g i c o m e la c e l e b e r r i m a c o p p i a d e l G a t t o e la Volpe, a l l u s i o n e a l l e g o r i c a alla scal-
t r e z z a p r e t e s c a c h e r i e s c e a s p i l l a r d e n a r o s f r u t t a n d o in m o d o c e l a t o e t r u f f a l d i n o l ' i g n o r a n -
za d e g l i u o m i n i , col p r o m e t t e r e in c a m b i o d e i l o r o a v e r i il C a m p o d e i M i r a c o l i d e l p a e s e d i
A c c h i a p p a c i t r u l l i , il n o m e m e t a f o r i c o r i s e r v a t o al P a r a d i s o c r i s t i a n o , d i e s i s t e n z a a l t r e t t a n t o
i m p r o b a b i l e del f a n t o m a t i c o albero degli zecchini d ' o r o del C a m p o dei Miracoli.
10 F e r d i n a n d o II d i B o r b o n e il 2 0 s e t t e m b r e 1 8 3 6 a v e v a i n v e c e r i c o n f e r m a t o le l e g g i
v i g e n t i sul d e m a n i o e gli usi civici e s u l l a p r o p r i e t à d e l l a t e r r a ai s i n g o l i c o n t a d i n i ( C a r l o
A l i a n e l l o , La conquista del Sud, M i l a n o , R u s c o n i , 1 9 7 2 , p p . 121 e 2 5 2 ) .

182
stava al 61,6% della spesa totale globale, m e n t r e la percentuale
riservata alle strutture di pubblica assistenza era del 2%! Il debito
pubblico del Piemonte nello stesso periodo aveva sfondato il tetto di
u n miliardo di allora, ripartito su soli quattro milioni di abitanti.
Lo stesso Francesco Nitti, massone, avrebbe più tardi ricono-
sciuto che: "prima del 1860 era (al Sud) più g r a n d e ricchezza che
in quasi tutte le regioni del Nord" 1 1 .
Ma la pagina più emblematica dell'«epopea» risorgimentale fu
la conquista del Sud, di un regno libero e i n d i p e n d e n t e fin dal
1734, guidato da u n re italiano con u n p o p o l o pacifico, ingegnoso
e relativamente prospero, u n a flotta seconda in Europa solo a quel-
la inglese, dotata di ben 472 navi, un debito pubblico minimo,
notevoli riserve auree, grandi opere civili in corso e le tasse più leg-
gere d ' E u r o p a 1 2 . U n p o p o l o che in pochi anni viene schiacciato
sotto il tallone di ferro e ridotto ed obbligato ad un esodo di pro-
porzioni bibliche verso lidi lontanissimi e spesso inospitali. Fra il
1876 e il 1914 il n u m e r o di italiani meridionali che dovette abban-
d o n a r e p e r la miseria la p r o p r i a terra toccò i 14 milioni.
La colonia meridionale n o n si piegò subito e, a qualche mese
dall'invasione, m e t à dell'esercito piemontese - 120mila baionette -
fu sanguinosamente i m p e g n a t o p e r alimentare u n a g u e r r a fratrici-
da, di repressione del "brigantaggio", secondo la definizione data
dagli invasori.
Si trattava invece di genuina, legittima e sentita ribellione di u n
p o p o l o che, alla stregua degli intrepidi vandeani e dei duri tirolesi
di Andreas Hofer, n o n voleva s a p e r n e di essere "liberato" 1 3 .

11
F r a n c e s c o S. Nitti, Scritti sulla questione meridionale, B a r i , L a t e r z a , 1958, p . 7.
12
C . A l i a n e l l o , op. al., p p . 122, 129: A. Socci, op. cit., p . 154.
''5 " B r i g a n t i n o i c o m b a t t e n t i in c a s a n o s t r a , d i f e n d e n d o i tetti p a t e r n i ; e g a l a n t u o m i n i
voi v e n u t i q u i a d e p r e d a r l ' a l t r u i ? " ( G i a c i n t o d e ' Sivo, I Napoletani al cospetto delle nazioni civi-
li, B o l o g n a , r i s t a m p a a n a s t a t i c a a c u r a d e l l ' e d i t r i c e F o r n i , 1965). Il Giornale degli Atti dell'In-
tenclenza di Basilicata d e l l ' a n n o 1 8 5 7 , d o v e e r a n o r i p o r t a t e t u t t e le s e n t e n z e e gli a t t i u f f i c i a l i
d e l g o v e r n o n a p o l e t a n o , r i p o r t a u n s o l o c a s o d i " b r i g a n t e " n e l l ' a r c o d i 12 m e s i , in r e a l t à u n
b a n d i t e l l o d a p o c h i s o l d i (cfr. C . A l i a n e l l o , op. cit., p p . 1 7 0 - 1 7 1 ) , b e n d i v e r s o d a l l e a l e s u d d i -
t o d i S . M . F e r d i n a n d o II c h e , i m p u g n a n d o le a r m i p e r d i f e n d e r e la p r o p r i a t e r r a , la p r o p r i a
c a s a , la p r o p r i a f a m i g l i a , v e n i v a b o l l a t o d a g l i i n v a s o r i c o m e t a l e .

183
Le cifre parlano da sole: "[...] dal gennaio all'ottobre del 1861, si
contavano nell'ex Regno delle Due Sicilie 9.860 fucilati, 10.604 feri-
ti, 918 case arse, 6 paesi bruciati, 12 chiese predate, 40 d o n n e e 60
ragazzi uccisi, 13.629 imprigionati, 1.428 comuni sorti in armi" 1 4 .
Una guerra sorda e feroce che proseguì p e r anni in cui "il nume-
ro di coloro che morirono... fu superiore a quello di tutte le guerre
del Risorgimento messe insieme" 1 5 .
Né, naturalmente, fu risparmiato il clero: 66 vescovi arrestati e
processati nel solo 1860, seguiti nei 4 anni successivi da 9 cardina-
li, fra cui il futuro p a p a Pecci, Leone XIII, 64 sacerdoti e 22 frati
fucilati.
Ciò che appare paradossale in questa fosca pagina di storia
nazionale è che i teorizzatori liberali dello stato piemontese, le cui
dottrine hegeliane sullo Stato etico f u r o n o all'origine dell'invasio-
ne del Sud, non furono piemontesi, bensì napoletani.
I loro nomi: Francesco de Sanctis, elevato nel 1859 al 18° grado
del Rito Scozzese, grado di Cavaliere Rosacroce 16 ; Bertrando Spa-
venta, che nel 1851 tuonava al Parlamento di Torino "contro la li-
bertà di insegnamento e per una totale e assoluta statalizzazione
dell'educazione" 1 7 ; Pasquale Stanislao Mancini, vera m e n t e giuri-
dica dello Stato liberale piemontese, il cui pensiero in tema di
libertà individuale suonava così:
"[...] il pluralismo scolastico è un diritto di libertà del singolo,
ma in Italia noi lo osteggiamo perché applicarlo significherebbe
consegnare la scuola nelle mani dei cattolici" 18 ; e ancora: Silvio
Spaventa, Ruggero Bonghi, Angelo e Camillo De Meis.

14
C . A l i a n e l l o , op. cit., p . 133.
1:)
D e n i s M a c k S m i t h , Storia d'Italia dal 1861 al 1958, B a r i , L a t e r z a , 1 9 6 2 ; v. a n c h e il
Giornale, 12.4.1986.
A l d o A. M o l a , La liberazione d'Italia nell'opera della massoneria, Atti d e l C o n v e g n o di
Torino 24-25 s e t t e m b r e 1 9 8 8 , F o g g i a , B a s t o g i , 1 9 9 0 , p . 198. A. A. M o l a è d i r e t t o r e d e l
" C e n t r o S t u d i p e r la S t o r i a d e l l a M a s s o n e r i a " c h e h a s e d e p r e s s o il G r a n d e O r i e n t e d ' I t a l i a ,
a Roma.
17
A. Socci, op. cit., p p . 1 1 7 - 1 8 .
Ibidem.

184
La R . \ L. . Ferruccio all'Or. - , di Pistoia non può rimanersi muta, ora che l'Italia si

agita e si affatica a risolvere due questioni dalle quali pende tanta parte da' suoi destini ;

La soppressione delle Case religiose,

V abolizione della pena di morte —

vogliono essere la conquista dell' età noslra. Quella è pegno di vita più prospera alla Na-

zione; questa fa tornare l'Italia un'altra volta alla testa dell'incivilimento.

Dai Templi mass.-, s' alz^ ìa voce a difesa delle due grandi proposte. Ma la L . \ Frr-

ruccio vorrebbe che quelle voci fossero un istessa' grido concorde di quanti suggellarono la

propria fede col giuramento massonico. Epperò nella straordinaria tenuta del 22.° g . \ X m. .

anno corrente unanimemente deliberava:

Di rivolgersi al Gr.\ Consiglio della Murat.\ Ital.v, alla cui obbedienza si pose fra le

prime la nostra L . \ "con preghiera che da Esso solo muovesse il moto iniziatore, che co-

municandosi a tutte le R.\ R.\ L . \ L . \ , ne dirigesse i lavori in modo uniforme e sicuro.

Accettate il triplice amplesso fraterno.

Per mandato della L.'.

n Ven.\ — I.cp". M a z x c l L' Orsi. . — Ciò*/. C a m i c i

I l Srtg'. — D e m e t r i o T r i n c i

Documento massonico del 1864 che attesta il ruolo già allora assunto dalla mas-
soneria nell'abolizione della pena di morte per i colpevoli e nella soppressione
delle case religiose.

185
Garibaldi: una spada contro la chiesa e la civiltà cristiana19

U n o dei luoghi comuni preferiti dell'apologetica risorgimentale


è la figura di Giuseppe Garibaldi presentato nelle vesti di purissi-
m o idealista, a r d e n t e eroe guerriero la cui spada egli poneva al ser-
vizio dei popoli oppressi dei d u e Mondi, o v u n q u e la libertà - mas-
sonicamente intesa - venisse conculcata e minacciata. E fu così che
l'aureola di leggenda e lo smalto inossidabile creato attorno alla sua
figura suscitarono u n a f a m a generalizzata talché nessuna città, bor-
go o paesello d'Italia se la sentì di n o n dedicargli u n a o più piazze,
stazioni, vie, ecc.. Di più: "parlar male di Garibaldi" v e n n e assunto
p e r lungo t e m p o nel linguaggio corrente nell'accezione di colpe-
vole e ottuso rifiuto ad accettare verità m e r i d i a n e e indefettibili.
Ma a distanza di più di u n secolo il fiume della verità che si volle
occultare, nonostante la vigilanza attenta e gli sforzi continui dei
depositari del verbo ufficiale, riaffiora in mille rivoli e le figure
gigantesche dei purissimi apostoli, dei temerari politici e degli
ardenti condottieri sfumano, si ridimensionano, lasciando piutto-
sto trasparire alle loro spalle b e n altri condottieri, m e n o noti e di
gran lunga più potenti.
"Dal 1815 al 1870 coesistettero u n ' E u r o p a ufficiale ed un'altra,
costituite da n o n più di qualche migliaio di p e r s o n e con ideali pre-
valentemente convergenti ed accomunate da u n o spirito di rinno-
v a m e n t o civile, le quali, p e r circostanze forzate o p e r loro volontà,
viaggiavano molto e si incontravano in ambienti particolari...
E r a n o gli uomini che, con maggiore o minore incidenza, avrebbe-
ro rimodellato il Continente" 2 0 .
G u a r d a n d o più da vicino la vita di Garibaldi si p u ò così scopri-
re ad esempio che in Uruguay, d o p o u n disinvolto cambio di cam-

19
E l o q u e n t e t i t o l o d i u n e s a u r i e n t e e d o c u m e n t a t o a r t i c o l o di F r a n c e s c o Pappalardo
p u b b l i c a t o sulla r i v i s t a Cristianità, Piacenza, 1983, n. 93/94.
20
La liberazione d'Italia..., cit., c o n t r i b u t o d i L u i g i Polo Fìiz, p . 108.

186
po, preferì battersi p e r assicurare il m o n o p o l i o commerciale
all'Impero Britannico sul Rio della Piata contrastando l'egemonia
cattolico-ispanica. E fu p r o p r i o da quelle parti, a Montevideo nel
1844 2 1 , che iniziò la sua carriera massonica culminata nel 33°
g r a d o del Rito Scozzese ricevuto a Torino il 17 marzo 1862 2 2 e
nella suprema carica di G r a n Hierofante del Rito Egiziano del
Memphis-Misraim nel 1881 2 3 . Ma a tutto questo n o n sarebbe mai
p e r v e n u t o se n o n si fosse posto sotto gli auspici di u n n u m e tutela-
re: la massoneria britannica 2 4 .
A n c h e lo storico ufficiale della m a s s o n e r i a italiana Aldo
Alessandro Mola tiene a sottolineare il ruolo di "mosca cocchiera"
della massoneria britannica:
"[...] La spedizione dei Mille si svolse dall'inizio alla fine sotto
tutela britannica: o, se si preferisce, della Massoneria inglese".
A c c e n n a n d o alla speciale salvaguardia accordata alla sua perso-
na dai Fratelli, che, nella fattispecie, p e r il tramite di Adriano
Lemmi, riuscirono a sventare u n a t r a m a p e r screditarlo - se n o n
eliminarlo fisicamente - il Mola precisa che in quel f r a n g e n t e
Garibaldi era a p p e n a tornato "dalla visita "ufficiale" in G r a n Breta-
gna, ove o t t e n n e "accoglienze trionfali, mai riservate ad alcun pri-
vato cittadino" 2 5 .
Giulio di Vita aggiunge:

2 ' Ivi, p . 6 2 .
22 I] G r a n d e O r i e n t e d i P a l e r m o gli c o n f e r ì t u t t i i g r a d i d a l 4° al i n v i a n d o al
G e n e r a l e sei suoi " C o m m i s s a r i s t r a o r d i n a r i " f r a cui il 3 3 F r a n c e s c o C r i s p i (ivi, p . 135); v.
a n c h e A l d o A. M o l a , Storia della Massoneria italiana dalle origini ai nostri giorni, Milano,
B o m p i a n i , 1 9 9 2 , p p . 8 2 3 - 4 , d o v e si r i f e r i s c e , c o l c o n f o r t o d e l l a r i p r o d u z i o n e d e i d o c u m e n t i
originali, c h e tre giorni d o p o Garibaldi fu n o m i n a t o G r a n Maestro del S u p r e m o Consiglio
scozzesista di P a l e r m o .
2^ Ivi, p . 149.
24 " L a p r e s e n z a d i d u e l e g n i d a g u e r r a i n g l e s i i n f l u ì a l q u a n t o sulla d e t e r m i n a z i o n e d e i
c o m a n d a n t i d e legni nemici, n a t u r a l m e n t e i m p a z i e n t i a fulminarci, e ciò d i e d e t e m p o a d
u l t i m a r e lo s b a r c o n o s t r o ; . . . i o f u i p e r la c e n t e s i m a v o l t a il l o r o p r o t e t t o " (G. G a r i b a l d i ,
Memorie, M i l a n o , Rizzoli, 1 9 8 2 , p p . 2 5 2 , 2 5 3 ) . G a r i b a l d i a l l u d e q u i a l l o s b a r c o d e i M i l l e a
Marsala l'I 1 m a g g i o 1860, facilitato dalla p r e s e n z a nel p o r t o di navi d a g u e r r a inglesi.
2 5 Si v e d a la d o t t a t r a t t a z i o n e d i A l d o A. M o l a , Storia Mia massoneria italiana..., cit., p .
822.

187
«Studi in archivi e su periodici di E d i m b u r g o mi h a n n o permes-
so di rilevare e c o n f e r m a r e il versamento a Garibaldi di u n a s o m m a
v e r a m e n t e ingente, d u r a n t e la sua breve p e r m a n e n z a a Genova,
p r i m a che la Spedizione sciogliesse le ancore.
La somma, riferita con precisione, è di tre milioni di franchi
francesi. Questo capitale tuttavia n o n v e n n e fornito a Garibaldi in
m o n e t a francese, bensì in piastre d'oro turche.
Non è agevole valutare il valore finanziario di tale somma.
Riferito alle valute dell'epoca dei principali Stati europei, e rap-
p o r t a n d o l o al reddito nazionale, con larga approssimazione si trat-
ta di molti milioni di dollari di oggi-
[...] La c o n f e r m a dell'esistenza della cassa segreta della Spedi-
zione viene p u r e fornita da u n a lettera alla sorella di Ippolito Nie-
vo, ufficiale capo della Intendenza, specialità che allora abbraccia-
va le scorte auree e di valuta di un'impresa militare.
Il Nievo scrive che, p e r sicurezza, teneva il cumulo di "sacchetti
d'oro" sotto il suo pagliericcio, nel p r o p r i o alloggio.
Questo dettaglio p u ò fornire u n interessante spunto alle ipotesi
sulla fine di Ippolito Nievo, e la scomparsa del piroscafo "Ercole"
che lo portava da Palermo a Napoli. Nievo, al t e r m i n e dell'epopea
dei Mille, t o r n a n d o al Quartier Generale dell'Esercito Regio e al
Ministero della Guerra, recava con sé tutta la d o c u m e n t a z i o n e fi-
nanziaria della Spedizione.
C e r t a m e n t e n o n potevano mancare precise informazioni sull'u-
so dell'oro ricevuto da Garibaldi alla partenza.
C o m e noto, il piroscafo "Ercole" a f f o n d ò d u r a n t e la breve tra-
versata. Altre navi nel T i r r e n o meridionale n o n avevano incontra-
to in quelle ore tempeste pericolose.
Quasi subito si sparse la voce di sabotaggio, che probabilmente
aveva causato un'esplosione nelle caldaie. Pare che ciò sia stato
r e c e n t e m e n t e c o n f e r m a t o da esplorazioni subacquee.
Bisogna tenere presente che la piastra turca, cioè la m o n e t a di u n
Impero che da secoli occupava metà delle coste mediterranee, era
accettata ed apprezzata in tutto il bacino del Mediterraneo, e parti-
colarmente in isole quali la Sicilia e Malta, Creta e Cipro.

188
N o n possiamo formulare accuse specifiche di corruzione a cari-
co di ufficiali di autorità amministrative e civili del Regno delle Due
Sicilie.
E tuttavia incontrovertibile che la marcia davvero trionfale delle
legioni garibaldine, dalla Conca di Palermo al Vesuvio, venne im-
m e n s a m e n t e agevolata dalla conversione subitanea di potenti di-
gnitari napoletani dal Sanfedismo alla democrazia liberale. N o n è
assurdo pensare che questa vera illuminazione pentecostale sia
stata a l m e n o in parte catalizzata dall'oro.
[...] Probabilmente le linee di strategia politica e r a n o due.
La prima, colpire il Papato nel suo centro temporale, cioè
l'Italia, agevolando la formazione di u n o Stato laico.
[...] La Spedizione dei Mille r i m a n e u n evento focale nella evo-
luzione della m o d e r n a Europa. Cronologicamente parallela alla
G u e r r a di Secessione americana, alla rivoluzione industriale, al
Canale di Suez, contribuì ad iniziare quel processo di destabilizza-
zione e di ristrutturazione (il solve et coagula - Orcio ab Chao masso-
nici, N.d.A.) dell'area m e d i t e r r a n e a che d u r a ancor'oggi» 2 6 .

Giuseppe Garibaldi.
Ritratto a olio di Francesco An/.ani
(Museo Civico di Pavia)

- ( > A. M o l a , La liberazione d'Italia..., cit., i n t e r v e n t o d i G i u l i o d i Vita, p p . 3 7 9 - 8 0 - 8 1 . I


grassetti s o n o dell'A.

189
Anche Giacinto de' Sivo (1814-1867), autore di parte napoleta-
na, denuncia nell'opera citata "tutta la trama di imbrogli e corru-
zioni con cui inglesi e piemontesi si c o m p r a r o n o tutto il governo di
Francesco II compreso il p r i m o Ministro Liborio R o m a n o 2 7 e larga
parte degli stati maggiori militari e della burocrazia che di fatto
d i s a r m a r o n o un esercito e u n a marina fra le più potenti della peni-
sola di fronte a mille volontari disomogenei e male armati" 2 8 .
E l'Alianello, e s a m i n a n d o a sua volta i conti della spesa della
Spedizione dei Mille, si chiede di passata: "dove a n d a r o n o a finire
i cinque milioni di ducati ritirati legalmente o presi alla b u o n a dal
Banco di Palermo dal biondo Liberatore? Misteri fondi, oscuri, in-
scrutabili in ogni modo... Non basterebbero gli occhi di Argo" 2 9 .
Un altro a r g o m e n t o su cui i libri di storia a m a n o sorvolare ri-
guarda i rinforzi che nei tre mesi seguenti il viaggio dei volontari
garibaldini affluirono in Sicilia per consolidare la conquista: ben 22
mila uomini, in buona parte soldati dell'esercito sardo congedati
all'uopo o fatti disertare che riassumevano il loro ruolo a conquista
ultimata- 50 .
Quella di Garibaldi fu davvero u n a vita spesa a scristianizzare i
popoli, e quello italiano in special modo, in u n a lotta senza quar-
tiere alla Chiesa, al pontefice Pio IX che n o n esitava a definire "un
m e t r o cubo di letame" 1 '' 1 , al Papato "acerrimo nemico dell'Italia e
dell'Unità" 3 2 , e al sacerdote, in cui egli scorgeva "la più nociva di
tutte le creature, perché egli più di nessun altro è u n ostacolo al
progresso u m a n o , alla fratellanza degli uomini e dei popoli"' 5 3 .

L i b o r i o R o m a n o ( 1 7 9 8 - 1 8 6 7 ) e r a m a s s o n e d ' a l t o g r a d o ; eli. Bollettino del Grande


Oriente d e l 1867, II, p . 190.
28
A. Soeei, op. al., p . 2 7 1 .
29
C . A l i a n e l l o , op. cit., p . 139.
K P a p p a l a r d o , art. cit., in Cristianità, n. 94, p. 5
:il
G . G a r i b a l d i , Scritti politici e militari. Ricordi e pensieri inediti, V o g h e r a , R o m a , 1907, a
cura di D o m e n i c o C i a m p o l i , p p . 5 2 3 - 2 5 .
: 2
' Ci. G a r i b a l d i , Scritti e discorsi politici e militari, B o l o g n a , C a p p e l l i , 1 9 3 5 , Voi. II, p . 3 9 7 .
Ivi, B o l o g n a , C a p p e l l i , 1 9 3 7 , Voi. I l i , p . 3 3 4 .

190
E in u n a lettera inviata nel 1869 alla loggia "Il vero progresso
sociale" di Genova il 33 Garibaldi proclamava:
"[...] Sì! La Massoneria che p o r t a l'impronta dell'Alleanza De-
mocratica Universale e della Fratellanza u m a n a ha p e r missione di
combattere il dispotismo ed il prete, e n t r a m b i rappresentanti del-
l'oscurantismo, del servaggio e della miseria" 3 4 .
La laicizzazione dell'Italia era il suo obiettivo, e p e r giungervi
non badava ai mezzi; anche se di idee repubblicane n o n esitò a pas-
sare nelle file dei Savoia:
"Se sorgesse u n a società del d e m o n i o , che combattesse dispoti-
smo e preti, mi arruolerei nelle sue file" 3 '.
Dopo la proclamazione del Regno d'Italia il suo anticlericalismo
sfociò in battaglie per assicurare pieni diritti a protestanti ed ebrei,
per laicizzare l'istruzione elementare, per estendere ai preti il ser-
vizio militare, p e r abolire gli studi ecclesiastici e diffondere la pra-
tica della cremazione o n d e sottrarre alla Chiesa "il pascolo dei
morti" 3 ''.
Garibaldi morì in m o d o miserevole il 2 giugno 1882 c h i e d e n d o
nel testamento di essere cremato 3 7 e d i c h i a r a n d o di non voler ac-
cettare: "in nessun t e m p o il ministero odioso, disprezzevole e scel-
lerato d'un prete che considero atroce nemico del genere u m a n o e
dell'Italia in particolare" 3 8 .
Il potere t e m p o r a l e dei Papi viene così definitivamente cancel-
lato dalle c a n n o n a t e piemontesi a Porta Pia. La massoneria esulta:
"E la line della superstizione, cioè dell'idea religiosa, il crollo del

A. A. M o l a , Stanti della massoneria italiana..., cil., p . 8 2 9 .


3:>
G . G a r i b a l d i , Scritti politici e militari..., cit., p . 6 0 4 .
:i(
' G . G a r i b a l d i , Scritti e discorsi..., cit., p. 4 0 0 , voi. II.
37
A. A. M o l a n e l l ' o p e r a c i t a t a r i p r o d u c e u n a l e t t e r a m a n o s c r i t t a di G a r i b a l d i , d a t a t a Ili
s e t t e m b r e 1877, in cui il g e n e r a l e i m p a r t i v a a c c u r a t e d i s p o s i / i o n i p e r la s u a c r e m a / i o n e c h i e -
d e n d o a n c h e c h e le s u e c e n e r i v e n i s s e r o c o n s e r v a t e a c c a n t o a ([nelle d e l l e s u e b a m b i n e Rosa
e A n i t a (p. 8 3 7 ) . 11 M o l a r i f e r i s c e q u i n d i c h e : "[...] O r c h e s t r a t a d a l l a M a s s o n e r i a fu i n f i n e l'i-
n i n t e r r o t t a , c a p i l l a r e , i m p o n e n t e o p e r a d i p e r s i s t e n t e r i v i t a l i / z a z i o n e d e l m i t o di G a r i b a l d i ,
c u l m i n a t o n e l l o s c o p r i m e n t o d e l s u o m o n u m e n t o e q u e s t r e al G i a n i c o l o , o p e r a d e l F r a t e l l o
Emilio Gallori" (p. 822).
38
G . G a r i b a l d i , Scritti e discorsi..., cit., Voi. I l i , p . 3 1 6 .

191
Papato anche come potere spirituale d o p o il crollo del potere tem-
porale, il trionfo del libero u m a n o pensiero" 3 9 .
Roma è capitale n o n solo d'Italia, ma anche della massoneria:
Albert Pike l'aveva p r e d e t t o indicandola come seconda sede del
"Palladian Rite" p r i m a ancora di designare A d r i a n o L e m m i alla sua
successione nella direzione m o n d i a l e dei Supremi Consigli dei 33.
E nel 1894 L e m m i ne sarà investito e la direzione del Rito Palladico
a p p r o d e r à a Roma.
Il processo di distruzione del potere spir ituale papale sembra
ormai u n fatto i m m i n e n t e e irreversibile: soprusi e aggressioni, ru-
berie e umiliazioni contro i cattolici costituirono per anni interi la
novità nei territori "liberati", fra l'indifferenza totale delle potenze
e u r o p e e sedicenti cattoliche. Si p u ò anzi parlare, senza t e m a di esa-
gerazioni, di vero e p r o p r i o novello "sacco" di Roma; il ladrocinio
fu scandaloso: ordini religiosi disciolti, confisca e i n c a m e r a m e n t o
dei beni ecclesiastici a favore del governo liberale, sistematica spo-
liazione delle chiese e profanazioni dell'Eucarestia, persecuzione
del clero e delle famiglie religiose.
Ma l'apice v e n n e raggiunto la notte del 13 luglio 1881, q u a n d o
u n a marmaglia inferocita aizzata dai massoni tentò di scaraventare
il corpo di Pio IX nel Tevere m e n t r e aveva luogo la traslazione della
sua salma nella Basìlica di S. Lorenzo 4 0 .
La colpa dell'ignobile gazzarra fu i m m e d i a t a m e n t e addossata -
nìhil sub sole novi - dal presidente del Consiglio, il 33 Agostino De-
pretis, e dal ministro degli Esteri Stanislao Mancini 4 1 , agli stessi
cattolici.

C f r . F e d e r i c o C h a b o d , Storia della politica estera italiana dal 1870 a! 1896, B a r i , I.ater/.a,


1 9 9 0 , p p . 198, 2 3 9 e 3 0 8 .
4,1
D e c e d u t o nel 1 8 7 8 , Pio IX p o t è e s s e r e s e p o l t o in S. L o r e n z o a R o m a , s e c o n d o il s u o
desiderio, solo tre a n n i d o p o a causa delle difficoltà sollevate dallo Stato liberale, c h e nel
f r a t t e m p o a v e v a c o n c e s s o il t r a s p o r t o d e l l e a u g u s t e s p o g l i e d a S. P i e t r o in V e r a n o a S.
L o r e n z o al s o l o p a t t o c h e a v v e n i s s e in f o r m a p r i v a t a e d o p o la m e z z a n o t t e .
41
Pasquale Stanislao Mancini (1817-1888), insigne giurista, già m e m b r o del P a r l a m e n t o
n a p o l e t a n o n e l 1848, f u m a s s o n e e m a e s t r o d i U m b e r t o I, r e d ' I t a l i a , p e r s o n a g g i o c h e lo sto-
rico d e l l a m a s s o n e r i a A. A. M o l a n o n esita a d e f i n i r e " G r a n d e F r a t e l l o " (A. A. M o l a , Storia
della Massoneria italiana, cit., p . 2 9 6 ) .

192
Il f r a m m a s s o n e Depretis era i m m e m o r e , evidentemente, di
q u a n t o il "Fratello" Alberto Mario (1825-1883) - scrittore e giorna-
lista mazziniano - aveva riportato il g i o r n o d o p o i fatti sul giorna-
le massonico "La Lega della Democrazia". Ecco le sue parole:

"Si trasportava, ieri, la carogna di Pio IX; la sua salma imbalsa-


mata era deposta nel sepolcro tra i fischi e le baionette dei soldati, e
senza le baionette dei soldati e le rivoltelle della sbirraglia sarebbe
stata gettata dal carro funebre... Il nostro cuore faceva eco a quei
fischi. Pio IX era u n o stupido. Egli personificava la Chiesa Cattolica,
ormai ridotta ad una mostruosa sciocchezza. I clericali di Roma tras-
sero partito dal trasporto di questo Pontefice parr icida, pagliaccio;
furono fischiati. Applaudiamo a quei fischi; ma noi avremmo applau-
dito ancor più se le reliquie del grande sciocco fossero state gettate
dal Ponte di Sant'Angelo nel Tevere" 4 2 .
Trent'anni d o p o Porta Pia, Leone XIII p r e n d e r à atto che:
"La rapina della civile sovranità fu compiuta per abbattere a
poco a poco la stessa spirituale potestà del C a p o della Chiesa" 4 3 .
Si consolidava così un altro mito: quello della lèrza Roma, d o p o
la p r i m a antica e la seconda papale, una Roma laicista e paganeg-
giante, rigenerata ai valori "civili", democratica e libera da ogni
giogo e costrizione dottrinale. Il nemico giunto ormai al cuore
della Cristianità dovrà p e r ò attendere quasi cent'anni, grazie alla
strenua resistenza dei papi preconciliari, p e r potersi infiltrare e
innalzare le insegne della Vedova sulla Chiesa.

4
'-' I.. Villa e A. Di N i c o l a , l'io IX e i [rammassimi, Chieti, M a r i n o Solfanelli Editore, 1 978,
p p . 17, 18.
43
L e t t e r a a p o s t o l i c a l'eronudi all'anno vigi'simoquinto d e l 19 m a r / . o 1 9 0 2 .

193
l'annuncio delia nazione guida. llAlleanza Israelita Universale

Nel 1872 Ulvsses Grant 4 4 , eroe nordista della guerra di Seces-


sione, venne rieletto presidente degli Stati Uniti; nello stesso a n n o
pronunciò un discorso che annunciava il futuro ruolo-guida della
nazione americana nella affermazione della democrazia, un vero e
proprio preannuncio di quella leadership americana sul m o n d o con-
sacrata dal trattato di Versailles del 1919:
"Il m o n d o civilizzato tende al repubblicanesimo, verso il gover-
no del popolo attraverso i suoi rappresentanti, e la nostra grande
Repubblica è destinata a servire da guida a tutte le altre [...].
Il Nostro Creatore prepara il m o n d o a divenire, in tempi oppor-
tuni, una grande nazione che non parlerà che una lingua e dove
gli eserciti e le flotte non saranno più necessarie" 1:'.
Nello stesso anno si trasferisce a New York l'Internazionale Co-
munista dell'israelita Karl Marx; dal gennaio 1807 aveva già la sua
sede in quella città l'Alleanza Repubblicana Universale del Mazzini,
niellile, fin dal 1843, operava a New York la potentissima masso-
neria ebraica del B'nai B'rith, un "ordine segretissimo riservato
strettamente a israeliti dotati di alte responsabilità" "'.
Il 12 settembre 1874 il B'nai B'rith concludeva con i Supremi
Consigli del Rito Scozzese un concordato di mutuo riconoscimen-
to. Il documento venne firmalo da Armane! Levy per il B'nai B'rith
e Alberi Pike per la Massoneria universale, presente per l'occasio-
ne in veste di capo del Supremo Direttorio Dogmatico del Rito
Scozzese. Un riconoscimento, oltre clic di intenti, soprattutto di
comunanze dottrinali; da parte massonica il Pike le aveva infatti già
codificate nel suo ponderoso trattato Morals and Dogma:

11
Ulvsses C i a n i e i a u n g e n e r a l e n o r d i s t a m a s s o n e e a n t i c a t t o l i c o : ex c o l o n n e l l o di c a r -
r i e r a fu e s p u l s o d a l l ' e s e r c i t o nel 1 K.ì 1 p e r ubi i a c l i e / / a ; i n t i m o a m i c o d e i b a n c h i e r i israeliti
S e l i g m a n , fu l ' u o m o di p a g l i a d e l l e s o c i e t à s e g r e t e n e g l i Stati U n i t i . d i ' . J . L o m b a r d , oj>. ni.,
ionio ni, pp. :s(ìi-:;7i.
I'. V i r i o n , liii'iilòl..., cit., p . 27.
1,1
S. 1 lutili, oj). (il., p . TI.

194
lìdie le nere religioni dogmatiche sono usale dalla Cabala, e vi ritor-
nano: tulio ciò che vi. è di grande e scientifico negli ideali religiosi di tutti
gli illuminati, Jacob Boehme, Swedenborg, Saint-Martin e altri, viene
dalla Cabala; tutte le associazioni massoniche le devono i propri segreti e i
propri simboli'M7, tema ripreso con forza dal rabbino di Livorno Elia
Benamozegh nel suo libro Israel et l'Hamanite, consideralo un'ope-
ra essenziale del pensiero ebraico c o n t e m p o r a n e o :
" C i ò CHE È CERTO È CHE LA TEOLOGIA MASSONICA CORRISPONDE
ABBASTANZA BENE A QUELLA DELLA CABALA. D'altra parte UHO studio
approfondilo delle opere rabbiniche dei primi secoli dell'era cristiana forni-
sce numerose prove che l'Haggada era la forma popolare di uria scienza
riservala che offriva, attraverso i metodi dell'iniziazione, le più sorpren-
denti rassomiglianze con l'istituzione massonica. Coloro che vorranno pren-
dersi l'incomodo di esaminare accuratamente la questione dei rapporti del
giudaismo con la Massoneria filosofica, e i misteri in generale, perderanno
un po' del loro superbo disprezzo per la Cabala"''^.
Nell'edizione francese del 1961 ,IJ si ritrova la seguente aggiun-
ta in nota, a c o m m e n t o della frase sueposta in maiuscoletto, a cura
del rabbino cabalista Elio ToafP":
/I coloro che rimanessero sorpresi da questa espressione giova ricordare che
una teologia massonica esiste nel senso che in Massoneria esiste una dottrina
segreta e religiosa, introdotta dai Rosacroce gnostici al momento della fusione
con i liberi Massoni nel 1717. Tale dottrina segreta, o gnosi, è appannaggio
esclusivo della Massoneria degli Alti Gradi, o Massoneria filosofica".

'' A. l'ike, Morals and Dogma of llie Amie»! and Aerejìled Sfollisii rilr oj Ereemasonrt,
R i c h m o n d . V i r g i n i a , 1..II. ] e n k i n s , 1027, |>. 7t~i.
' I 8 Gii. d a : L e o n d e P o n c i n s , CJirislianisnie li Erane-Mae.onnerie, Vouillé, E d . D i l l i i s i o n d e
la P e n s é e F r a u ^ a i s c , 197"), p . 107.
E. B e n a m o z e g h , Israel et l'I Inmanilé, Paris, E d . Albin M i c h e l .
•>f' C h i ' E. "lbafi sia c a b a l i s t a lo a m m e t t e egli stessi), sia p u r e a n i q u a l c h e ovvia r e t i c e n z a ,
nel l i b r o - i n t e r v i s t a Essere ebreo. Fil'en/e, B c m p o r a d , 1991, p a g g . 1 1">-1 17. Ioalì e r a s t a l o d e f i -
n i t o d a G i o v a n n i P a o l o li " s e c o n d o v e s c o v o di R o m a " , v. Panorama. 10 f e b b r a i o 1901, p. (>(>.

195
Finanziamenti britannici al Risorgimento italiano: ricevuta di un versamento effet-
tuato da un istituto di emissione britannico - si noti l'iscrizione in calce - firmata
per il Comitato Nazionale da Giuseppe Mazzini e altri componenti della Repub-
blica Romana.

196
Il 33 Salvatore Farina, sia p u r con accenti più ermetici, ne pren-
de atto:
"Ciò che la Massoneria Scozzese deve alla Cabala è l'allegoria della pa-
rola sacra che ci darà nelle mani la pienezza della gnosi e la dominazione
dell'universo"-11.
Già dal 1861, peraltro, da p a r t e israelita, si riconosceva franca-
m e n t e che i r a p p o r t i con la massoneria "sono più intimi di quanto si
creda. Il giudaismo deve nutrire per la massoneria in generale una viva e
profonda simpatia, e nulla di quanto accade a questa potente istituzione gli
deve essere indifferente.
[...] Ora lo spirito della massoneria è lo spirito del giudaismo nelle sue
convinzioni pia fondamentali: ci sono le sue idee, c'è il suo linguaggio e
quasi la sua organizzazione"52.

Dichiarazione ripresa in termini più netti dal p a d r e del rabbino


del B'nai B'rith Stephen Wise, che nel 1873 aveva f o n d a t o l'Unione
delle Congregazioni ebraiche americane:
"La massoneria è un'istituzione ebraica la cui storia, i gradi, le funzio-
ni, le parole di passo e il catechismo sono ebraici dall'inizio alla fine, con
l'eccezione di un grado intermedio e di qualche parola nel corso dell'inizia-
zione"5-\
Concetti tutti autorevolmente ripresi dall'attuale Gran Rabbino
Israel Mair Lau, massima autorità religiosa dello Stato di Israele,
ad esempio in occasione del q u a r a n t e s i m o anniversario di fonda-
zione della Gran Loggia massonica dello Stato di Israele:

' 1 S. F a r i n a , Il libro completo dei rituali massonici, B r u g h e r i o , F.lli M e l i t a E d i t o r i , 1988, p .


443.
La Vérité Israelite, Paris, 8 0 , i n e T a i t b o u t , 1 8 6 1 , I o n i o V, p . 7 4 ; si t r a t t a v a di u n a rac-
c o l t a di i s t r u z i o n i r e l i g i o s e , p u b b l i c a t e o g n i s e t t i m a n a a c u r a d i u n g r u p p o di r a b b i n i e di
u o m i n i di l e t t e r e s o t t o la g u i d a di M.J. C o e n . V. a n c h e : Sodalitium, n. 34, g i u g n o - l u g l i o 1 9 9 3 ,
I s t i t u t o M a t e r B o n i C o n s i l i i , V e r r u a S a v o i a , a r t . Rapporti tra giudaismo e massoneria, c o n ricca
documentazione.
The Israelite of America, 3 a g o s t o 1 8 6 0 , cit. ili: Y. M o n c o m b l e , Tirrésistible expansion du
mondialisme, Paris, E d . Yann M o n c o m b l e , 1 9 8 1 , p . 2 1 2 .

197
"i principi della massoneria sono tulli contenuti nel libro del popolo
ebraico" (dove n o n si i n t e n d e la Bibbia, bensì il T a l m u d , N.d.A.)-'4.
E se a tal p u n t o si inclinasse a r i t e n e r e la sinergia e b r a i s m o - m a s -
soneria u n a forzatura t e n d e n z i o s a , si p o n g a m e n t e a quest'affer-
m a z i o n e dell'israeliti» Jacques I l e l b r o n n e r :
"La q u e s t i o n e giudeo-massonica n o n mi p a r e u n a frottola:
essa p o t r à p e r f e t t a m e n t e porsi dal m o m e n t o che, da oltre v e n t ' a u -
ni (quindi da p r i m a del 1916, N.d.A.), tutti i m o v i m e n t i rivoluzio-
nari sono stati condotti da ebrei g e n e r a l m e n t e heimatlos (apolidi,
N.d.A.), sostenuti dalle logge massoniche""'"'.
Decisivo ed e l o q u e n t e , infine, il c o n t r i b u t o del r a b b i n o m a s s o n e
Magnili, a p p a r s o sul B'nai B'rith Magatine, v o l u m e XLIII, a p. 8:
"I B'nai B'rith non sono che un ripiego. O v u n q u e la m a s s o n e r i a
p u ò confessare senza pericolo che essa è ebraica sia p e r n a t u r a che
p e r line; b a s t a n o allo scopo le leggi ordinarie""' 0 .

T o r n a n d o al c o n c o r d a t o del 1874, fissato fra Albert Pike - che


p e r l'occasione utilizzò il suo n o m e massonico di L i m o u d e Ainchoff
- e Armane! Levy, esso v e n n e stilato in questi termini:
"Noi, G r a n Maestro, C o n s e r v a t o r e del S a n t o Palladio, Patriarca
s u p r e m o della m a s s o n e r i a di lutto l'Universo con l ' a p p r o v a z i o n e
del g r a n d e e Serenissimo Collegio dei Massoni Emeriti, in esecu-
zione all'atto di C o n c o r d a t o concluso fra Noi e i tre Concistori
federali d'America, d ' I n g h i l t e r r a e di G e r m a n i a , da Noi oggi fir-
m a t o , a b b i a m o a d o t t a t o questa risoluzione: u n a sola clausola: "La
C o n f e d e r a z i o n e G e n e r a l e delle Logge Israelite Segrete è f o n d a t a a
p a r t i r e da oggi sulle basi esposte nell'atto del C o n c o r d a t o " . G i u r a t o
sotto la Volta santa nel G r a n d e O r i e n t e di C h a r l e s t o n nella valle
t a r a a m a t a dal Maestro Divino nella p r i m a g i o r n a t a della L u n a

•V1 Q u o t i d i a n o la Repubblica, 28.10.199:5, p. 14.


;>
-' J . l l c l b r o u u e r , l'.Umvi\ Israelite (pei i o d i c o d e l l ' A l l e a n z a I s r a e l i t a U n i v e r s a l e ) , 17
luglio 1936, ]). (188, cit. in Y. M o n e o m b l e , / . ' i r r é s i s t i b l e l o c . cit.
"'<> V. E. Ratier, Melerà ri srcrcls /IN H'uai H'n/h, Paris, Kicta, HHKÌ, p. (il.

198
Ticshru 12 giugno del 7° mese dell'anno 00874 (1874, N.d.A.) della
Vera Luce".
Questo, aggiunge Emmanuel Ratier, può essere stato il motivo
per cui il Ku Klux Klan (KKK) fu a lungo risparmiato dal B'nai
B'rith. Eondato, infatti, dal Pike, generale dell'armata confederata,
e dagli esponenti di alto grado della massoneria del Sud, il KKK,
che negli anni Venti contava dai tre ai cinque milioni di membri,
non fu allora latto oggetto di virulente critiche da parte né del-
l'ADL (f Anti-Defamation I.eague, il braccio operativo del B'nai
B'rith) né dello stesso B'nai B'rith. Nel gennaio del 1923 il B'nai
B'rith dichiarava infatti:
"il Ku Klux Klan può diventare uno strumento di progresso e di
beneficenza, utile allo stesso tempo ai paesi come ai loro cittadini,
se inizia ad eliminare dal suo interno qualche migliaio di fanatici
che lo fanno sfociare nell'intolleranza, nella viltà e nel crimine" 5 7 .
Mentre oltreoceano maturavano questi avvenimenti, in Europa,
e precisamente a Parigi, grazie al formidabile appoggio finanziario
dei Rothschild e del ricco banchiere Sir Moses Monteliore, veniva
fondata nell'agosto 1860 una nuova Internazionale: l'Alleanza I-
sraelita Universale.
Di essa fu cofondatore e personalità di spicco Isaac-Moì'se
Crémieux, eletto Adoì.phe (1796-1880), avvocalo francese legato ai
Rothschild, vicepresidente del Concistoro ebraico di Parigi, ministro
della Giustizia transalpina irei 1848, e nel 1870 dopo la seconda
Repubblica (irati Maestro del Grande Oriente di Francia, nominato
infine, 18 marzo 1869, Sovrano Gran Commendatore del Supremo
Consiglio di Francia, ossia il vertice del Supremo Consiglio dei 33.
Celebre è l'allermazione del Crémieux, che già allora intravedeva
l'importanza del possesso dello stretto controllo dei mezzi di comuni-
cazione per creare la cosiddetta "opinione pubblica", ottenerne il con-
senso e così dirigere le masse e condizionarne i comportamenti:
"Tenete il denaro come un nulla, tenete tutto come un nulla; se
avete la stampa voi avrete tutto il resto".

:>
' Ivi. |). IH).

199
Isaac-Moì'se CRFMIF.UX (dello Adolphe)
(1796-1880). P r e s i d e n t e d e l l ' A l l e a n / a
Israelita l ' n i v e r s a l e e g r a d o del
S u p r e m o Consiglio di Francia.

Afferma/,ione ripresa e parafrasata dal rabbino inglese Moses


Montefiore: "Finché i giornali del m o n d o non saranno nelle nostre
mani, tutte queste cose n o n serviranno a nulla. Mettiamoci bene in
testa l'undicesimo c o m a n d a m e n t o :
"Non sopporterai al di sopra di te nessuna stampa estranea per
potei dominare a lungo sui miscredenti. Impadroniamoci della stam-
pa e in breve t e m p o governeremo e dirigeremo le sorti del-l'Europa
intera" 5 8 .

Sir Moses FIaiìti M O N T F F I O R F (1784-


1885).
Trasferitosi in ( i n n i Bretagna e dive-
ntilo ricchissimo banchiere grazie alla
specula/ione sulla Borsa di Londra, fu
il p r i m o israelita ad essere n o m i n a t o
baronetto dalla regina Vittoria. C a p o
della comunità israelitica inglese, ap-
p a r t e n n e alla loggia Mount Moria di
Londra. Fu munifico finanziatore di
Disraeli, C r é m i e u x e Palmerston nelle
iniziative volte alla causa ebraica del-
l'epoca. La famiglia dei Montefiore fu
al servizio della Repubblica di Genova
fin dal XIII secolo e s t e n d e n d o poi le
sue operazioni all'Italia e alla Spagna.

S a n M a s s i m i l i a n o Kolbe, Gli suini, Firenze, Città di Vita, 1975, 3 voli., p p . r>8r>-.r)86.

200
L'Alleanza Israelita Universale, novella Internazionale aperta ad
un cosmopolitismo generalizzato senza distinzione di nazionalità e
religione ("ebrei di Oriente e Occidente, ebrei del Nord e del
Mezzogiorno, siamo una schiera che mantiene un legame sacro,
indistruttibile", dirà Crémieux il 12 maggio 1872), in realtà mira-
va a riunire tutti gli ebrei della diaspora per i loro più alti interes-
si, colorandosi a tal line di toni sincretistici che lo stesso Crémieux,
nel 1861, non esitava a connotare nel m o d o seguente dalle colon-
ne dell'organo ufficiale dell'Alleanza, diretto da Isidore Kahn:
"L'Alleanza Israelita Universale - diceva - non si arresta al solo
nostro culto; essa si indirizza a tutti i culti. Essa vuole penetrare
tutte le religioni come essa penetra in tutti i paesi. Che gli uomi-
ni illuminati, senza distinzione di culto, entrino in questa Associa-
zione Israelita Universale, il cui scopo è così nobile, così largamen-
te civilizzatore. Tendere una m a n o arnica a tirtti quegli uomini che
nati in urrà religione diversa dalla nostra ci porgono la loro mano
fraterna, riconoscendo che tutte le religioni alla cui base è la mora-
le, che culmina in Dio, devono essere Ira di loro irr amicizia, far
cadere le barriere che separano ciò che un giorno deve riunirsi,
ecco, signori, la bella, la grande missione della nostra Allearrza
Israelita Universale".
(Les Archives Isméliles, XXV, p p . 514-ir>",!))

Sempre nello stesso a n n o 1861, Les Archives Israelites, periodico


nazionale della comunità ebraica francese, annunciava solenne-
mente un avvento ormai prossimo di:
"Una Gerusalemme dì nuovo ordine, santamente assisa fra l'Oriente e
l'Occidente, che deve sostituirsi alla duplice città dei Cesari e dei Papi"
(Ivi, X X V , p . «()<)-(>•> 1, 1 8 6 1 )

in tal m o d o prefigurando il destirro che si intendeva riservare alla


Città Eterna, sede di Pietro e centro della Cristianità.

-1'' C.it. in: K. Delassus, l'Americanismo e la cangiala iiiilicristiaiia, Siena, S. Bernardino,


1903, p p . 14 e 3 0 .

201
A n c o r a o g g i r i s u o n a n o echi di questi auspici: è il caso della rivista
del B r i t i s h Israel Wake Up! (Svegliatevi!), che, in u n articolo dal s i g n i -
ficativo titolo " A t t e n z i o n e - R o m a è p r e d e s t i n a t a " ( n u m e r o d i g e n -
n a i o - f e b b r a i o 1994), r i c h i a m a v a la p r e d i z i o n e di R o b e r t F l e m i n g Jr.,
a m i c o e c o n f i d e n t e del re G u g l i e l m o I I I ( 1 6 5 0 - 1 7 0 2 ) , sulla definitiva
c a d u t a d i R o m a , cabalisticamente fatta c o i n c i d e r e c o n l'avvento del
millennio:
" I l m i l l e n n i o (il r e g n o d i m i l l e a n n i d e i santi) s e g u i r à "[...] la
d i s t r u z i o n e finale e totale della R o m a dei p a p i intorno all'anno
2000; e C r i s t o stesso a v r à l ' o n o r e d i d i s t r u g g e r e il f o r m i d a b i l e
n e m i c o c o n u n a n u o v a e s t r a o r d i n a r i a a p p a r i z i o n e d i se stesso ".
( R o b e r t F l e m i n g Jr., The Risi' (i)ìtl lw.ll t)j Home Ptiptil, London, 1 7 0 1 , [>• 4 4 )

202
CAPITOLO XI

Le società segrete europee

Fra il 1865, a n n o della m o r i e del P a l m e r s t o n , e il 1890, il rosi-


c r u c i a n e s i m o c o n o b b e in E u r o p a u n ' e f f e r v e s c e n t e riviviscenza. l'o-
lenti società segrete c o m p a r v e r o sulla scena e u r o p e a in o p p o s i / i o -
ne alla s u p r e m a z i a palladista americana, pur muovendosi nel
" S i s t e m a " le cui direttrici e r a n o o r m a i i r r e v e r s i b i l m e n t e d e t e r m i -
nate e o r i e n t a t e v e r s o la r e a l i z z a z i o n e d i u n G o v e r n o Mondiale
sinarchico.
L ' a n t a g o n i s m o fra le d u e s p o n d e d e l l ' A t l a n t i c o si m i s u r a v a sui
differenti d e s t i n i a s s e g n a t i a l l ' E u r o p a : Stati U n i t i d ' E u r o p a sotto
l'alto p a t r o n a t o p a l l a d i s t a o F e d e r a z i o n e c o n t i n e n t a l e r e p u b b l i c a n a
ispirata dalle sètte e u r o p e e e m e r g e n t i . D i v e r g e n z a p e r altro a n c o r a
di attualità nelle c o m p e t i z i o n i p o l i t i c o - e c o n o m i c h e Ira le d u e parti,
c o m p l i c a l e d a u n ' i n g o m b r a n t e p r e s e n z a ex sovietica, d i cui tuttavia
le alte società segrete p o s s o n o b e n v a n t a r e sia i natali c h e il crollo.
L a crisi s c o p p i ò p r e c i s a m e n t e nel 1 8 9 3 q u a n d o , d o p o la m o r t e del
Pike, si volle trasferire il " P o n t i f i c a t o Dogmatico" palladista da
Charleston a Roma presso il l i v o r n e s e A d r i a n o Lemmi (1822-
1 9 0 6 ) 1 , d e s i g n a t o d a l l o stesso Pike alla s u a s u c c e s s i o n e c o m e G r a n

' "Ini/iati) alla loggia l'io/mgan/la di Roma il 21 aprile 1877, tu nominalo nel 1879 Gran
'tesoriere, indi (.ran Maestro dal 15 gennaio al .'il maggio 189(> Divenne Sovrano Gran
Commendatore del Rito Scozzese nel 1885, grado che mantenne tino alla morte", avvenuta
nel 1906. Amico fraterno di Mazzini, Kossutli e Garibaldi, fece parte della Giovine Italia,
della ( ìiovane l'Atropa e lanciò l'idea dell'Europa unita (( ll'r. I). 1 jgou, Didioiintiire de la htmt -

203
Maestro del Direttorio Politico del Palladismo. Il "Convento" si
t e n n e a Roma a palazzo Borghese, all'equinozio d ' a u t u n n o - inizio
dell'anno massonico - con la partecipazione di ben 77 delegati. Al
convegno seguirono disordini, dimissioni, con scismi p r o n t a m e n t e
riassorbiti, chiaro indice di u n clima di opposizione attivo nella
stessa America.

1. La Societas Rosicruciana in Anglia (SRfA)

L'importanza capitale del Palladismo e la sua maggiore influenza


attraverso i Supremi Consigli dei '53 non impedì d u n q u e il sorgere
in Europa, d o p o la metà del secolo XIX, di società segrete molto
esoteriche e virulente. Non è possibile ignorarne l'esistenza, o n d e
non rendere inintelligibili i movimenti mondialisti affermatisi in Eu-
ropa soprattutto all'indomani della prima guerra mondiale.
Il 1865 vide sorgere a L o n d r a la "Societas Rosicruciana in Anglia"
su iniziativa del dignitario della massoneria scozzese Robert Went-
worth Little, con la collaborazione di Hargrave J e n n i n g s (1817-
1890) e di Kenneth R.H. MacKenzie. Essa era riservata esclusiva-
m e n t e a m e m b r i della massoneria che possedessero a l m e n o il gra-
d o di maestro e si limitava a 144 membri 2 .

Ma(onnerie, cit., p. 71.'?). Nel 1888 a s s i e m e al l'ikc p r o m o s s e , a t t r a v e r s o le l o g g e , u n a c a m -


p a g n a p a c i f i s t a u n i v e r s a l e c h e s a r e b b e sfociata, s e c o n d o i c a n o n i m a s s o n i c i classici d e l l a
g e s t i o n e d e g l i o p p o s t i , nella p r i m a g u e r r a m o n d i a l e e n e l l a successiva Società d e l l e N a z i o n i
c r e a t a p e r a s s i c u r a r e la p a c e .
Di lui F r a n c e s c o S. Nitti diceva n e l l e s u e " R i v e l a z i o n i " (sul m a s s o n i s m o di Nitti si v e d a
( . i a n n i V'annoili, Massonerìa, fascismo e Chiesa callolica, Bari, L a t e r z a , 1980, p. 71):
"Kra di nascita e b r e o e di p r o f e s s i o n e b a n c h i e r e e aveva i n t e l l i g e n z a l a r g a e g r a n d e e n e r -
gia. Q u a n d o e r a G r a n M a e s t r o a g g i u n t o nel 1877, si lece e l e g g e r e S o v r a n o G r a n C o m m e n -
d a t o r e e t l o p o r i u n ì a l u n g o le d u e p i ù alte c a r i c h e , elle, d o p o di lui, f u r o n o s e m p r e divise,
di S o v r a n o G r a n C o m m e n d a t o r e e di G r a n M a e s t r o del G r a n d e O r i e n t e " (F.S. N i n i , ScriUt
l'olitici, Bari, L a t e r z a , 1963, Voi. VI, p. 4 3 7 ) .
- R. G u é n o n , Il leosojismo, cit.. Voi. I. p. 39.

204
La SRIA era articolata in nove gradi iniziatici m u t u a t i dalla
Rosacroce d ' O r o tedesca del XVIII secolo fissandosi nello scopo di
i n c o r a g g i a r e e fare avanzare la ricerca e gli studi esotero-occultisti.
Tri realtà, c o m e fa n o t a r e il Vannonr 5 , "la loro "bibbia" e r a The
Ro.sicrucians, their Rites and Myst.eries, di H a r g r a v e Jennings, o p e r a
nella quale si sosteneva, a t t r i b u e n d o un significato f e m m i n i l e alla
rosa e fallico alla croce, che il segreto dei Rosa Croce era di n a t u r a
sessuale" 4 . Nel 1871 la SRIA e b b e p e r Imperniar Edward Robert
Lytton (180.3-1873), più n o t o c o m e Lord Bulwer-Lytton, m e m b r o
e m i n e n t e del P a r l a m e n t o britannico, ministro delle C o l o n i e d u r a n -
te la s e c o n d a G u e r r a d e l l ' O p p i o , e a u t o r e eli r o m a n z i di successo
c o m e Gli ultimi giorni di Pompei, u n a specie di volgarizzazione del
culto di Iside 5 a d o t t a t o c o m e s u p p o r t o ideologico del traffico d ' o p -
pio 6 , Rie mi. e il f a m o s o Vril, il. potere della razza futura, scritto nel
1871 7 . Bulwer-Lytton influenzò col suo razzismo il sociologo John

1
G. Vannoni, società segrete dal Seicento aI Novecento, F i r e n z e , S a n s o n i , 19S5, p. 20.
4
C o s ì il g i à c i t a l o v o l i m i ? f u o r i c o m m e r c i o s t a m p a t o n e l 1 9 4 5 a F i r e n z e , La Massoneria:
" A p p u n t o a l l ' e q u i n o z i o di p r i m a v e r a i Rosa C r o c e c e l e b r a n o le l o r o a g a p i abilitali,
i m m o l a n o l ' a g n e l l o , r i c o r d a n d o la f o r m u l a : " F c c o l ' a g n e l l o di Dio", c i o è l ' i m m a c o l a t a N a -
t u r a c h e " t o g l i e i p e c c a t i d e l m o n d o " [...]. Fa rosa, il p i ù d e l i c a t o e il p i ù g e n t i l e d e g l i e m b l e -
m i m a s s o n i c i , f i o r e p r o f u m a l o d i p r i m a v e r a , s i g n i f i c a g r a z i a , v e n u s t à , g i o v i n e z z a . . . Fa rosa
fu a n c h e l ' e m b l e m a d e l l a d o n n a ; s i c c o m e la c r o c e s i m b o l e g g i a v a a n c h e la virili g e n e r a t r i c e
d e l S o l e , l'ac e o p p i a m e n l o d e i d u e s i m b o l i , la ( t"(ic e e la rosa, e s p r i m e in ( o r m a disc r e t a e g e n -
tile, c o n d i s c r e t a e arc a n a f i g u r a z i o n e , l ' i n c e s s a n t e r i p r o d u r s i d e g l i e s s e r i " (p. (>2). ( Ir. a n c h e
F. G i a n t u l l i , l!essen?ji..., cit., p p . 71 e s e g g .
Il c u l l o e g i z i a n o di Iside, p r a t i c a t o lin d a l l a ' t e r z a D i n a s t i a d e l R e g n o A m i c o (ca. 2 2 S 0
a . G ) , " f o r m a l i z z a gli e l e m e n t i d a u s a r s i c o m e s t r u m e n t i p e r il c o n t r o l l o sociale, p e r lo s f r u t -
t a m e n t o e la d i s t r u z i o n e d e l l a c a p a c i t à c r e a t i v a d e l l e p o p o l a z i o n i s o t t o m e s s e .
Questi elementi comprendono:
- F'uso eli v a r i e d r o g h e p e r c r e a r e s c h i z o f r e n i a .
- L'uso d i s u o n i e t e r o n o m i c i e r i p e t i t i v i p e r i n t e g r a r e gli e f f e t t i d e l l e d r o g h e p s i c o t r o p e
e per creare un clima che incoraggi f u s o delle droghe.
- La c r e a z i o n e di s è t t e m i s t i c h e f o n d a t e sul r e a z i o n a r i o m i t o di Iside, m a a l l o s t e s s o
t e m p o a d a t t a t e al p r o f i l o p s i c o l o g i c o d e l l a p o p o l a z i o n e c h e la c a s t a d e i s a c e r d o t i h a d e c i s o
di s o v v e r t i r e .
- F ' i m p o s i z i o n e d i u n m o d e l l o p o l i t i c o e d e c o n o m i e o . . . c h e c o s t r i n g a le p o p o l a z i o n i sot-
t o m e s s e a lavori f o r z a l i m a n u a l i e n o n creativi (p. es. la c o s t r u z i o n e d e l l e p i r a m i d i ) " , ( ' f i .
Droga S.p.A., cit., p . 27:5.
r>
C f r . Droga S.p.A., cil., p p . 2 2 0 - 2 7 .
' " B u l w e r - L y t t o n , g e n i a l e e r u d i t o , c e l e b r e nel m o n d o p e r il s u o r o m a n z o (ih ultimi gior-
ni ili Pompei, i n d u b b i a m e n t e 11011 p r e v e d e v a c h e d e c i n e di a n n i p i ù l a r d i u n o d e i suoi r o m a n -

205
Ruskin che nel 1870 diede vita a O x f o r d ad u n a corrente iniziatica
imbevuta di p a n a n g l i s m o razzista finalizzata ad i m p o r r e al m o n d o
il p r e d o m i n i o anglosassone attraverso la ferrea applicazione dei
principi socialisti alle nazioni: sotto l'impulso di simili dottrine di lì
a poco sarebbe nata la Fabian Society con lo scopo di estendere il
socialismo alle istituzioni e ai quadri dirigenti dell'epoca, nell'alveo
di quella tradizione che, attraverso Sir Alfred Milner e Sir C e d i
Rhodes, avrebbe condotto ai coaguli finanziari e del potere della
Round Table e di lì, nel 1919, al Royal Inst.it.ute of International
Affairs (RIIA) più noto come C h a t h a m House.
Membro i m p o r t a n t e della SRIA fu Rudyard Kipling, fervente
massone 8 ed Eliphas Levi Zahed (1810-1875), p s e u d o n i m o ebrai-
cizzante acquisito nel 1854 da Alphonse-Fouis Constant; quest'ulti-
mo era un prete apostata che c o m u n e m e n t e è ritenuto l'innovato-
re e divulgatore dell'occultismo dei tempi m o d e r n i 9 ; egli scrisse
brucianti opuscoli contro la Chiesa, lo Stato e l'ordine sociale e fu
autore di una ponderosa o p e r a in d u e volumi: Dogma e Rituale di
Alta Magia, ultimata nel 1856, nello stesso a n n o in cui "si sarebbe
a b b a n d o n a t o con Bulwer-Lytton a esperienze teurgiche che daran-
no luogo all'apparizione di d u e entità: un certo Joannés e Apollomus
di 7»//«fl10, da cui essi riceveranno 1111 insegnamento" 1 1 . Eliphas
Levi nel 1871 scrisse IJI Chiave dei Grandi Misteri, la sua o p e r a più

/i i s p i r a s s e in G e r m a n i a m i g r u p p o m i s t i c o p r e n a z i s t a . t u t t a v i a , in o p e r e c o m e La Razza che
ci snpjfiaulera o Zanata, i n t e n d e v a m e t t e r e l ' a c c e n t o su r e a l t à d e l m o n d o s p i r i t u a l e e s p c t ial-
m e n t e d e l m o n d o i n t e r n a l e , Egli si c o n s i d e r a v a u n i n i / i a t o . A t t r a v e r s o la t i a s l i g u r a / i o n e
r o m a n z e s c a e s p r i m e v a la c e r t e z z a d i e e s i s t o n o e s s e r i d o l a l i di p o t e r i s o v r u m a n i . Q u e s t i esse-
ri ci s o p p i a n t e i a n n o e c o n d u r r a n n o gli c l e l l i d e l l a r a z z a u m a n a a d u n a f o r m i d a b i l e illuta-
z i o n e . B i s o g n a l a r e a t t e n z i o n e a q u e s t ' i d e a di u n a m u t a z i o n e d e l l a r a z z a . La r i t r o v e r e m o in
H i t l e r e n o n è a n c o r a o g g i s c o m p a r s a . " (I.. l'auvvels e ). Bergier, nj). ci!., p p . 2 9 0 - 9 1 ) .
K
Y. M o n c o m b l e , Les prtijessitiiinels de l'aiili-racisnie, Paris, Ed. Yann M o n c o m b l c , 1 9 8 7 , p .
287.
Si a t t r i b u i s c e a E l i p h a s Levi l ' i n t r o d u z i o n e d e l t e r m i n e " o c c u l t i s m o " , di acce/ione
a m p i a in q u a n t o i n c l u d e i r a g g r u p p a m e n t i iniziatici, le t e o r i e e le p r a t i c h e e s o t e r i c h e , m a g i -
c h e , s p i r i t i c h e ecc..
F i l o s o f o n e o p i t a g o r i c o e m a g o d e l I sec. d . C .
' ' Gir. M. F. | a m e s , Les precitrseitn de l'Ere tilt I e n e a u , M o n t r e a l , E d . l ' a u l i n e s , 1 9 8 5 , p p .
20-27.

206
cabalistica, nel tentativo di "disoccultare l'occulto" attraverso rive-
lazioni tratte dalle varie Glavìculuc Salomonis dallo Seplier Jetsirah
e dallo Zollar ebraici. All'indomani del suo secondo soggiorno in
Inghilterra sembra attendibile che la SRIA gli abbia conferito il
titolo di " G r a n d e Imperator". Giova ricordare che lo stesso Kliphas
Levi fu l'iniziatore all'occultismo cabalistico "cristiano" del mago
nero mai tinista Stanislas de Guaita e che si deve a Levi la dichiara-
zione secondo la quale "i riti religiosi di tutti gli illuminati, Jacob
Boelune, Swedenborg, Saint-Martin, sono tolti dalla cabala e che
tutte le associazioni massoniche devono ad essa i loro segreti e i
loro simboli" '-.
Affermazione ripresa pressoc hé pari pari dal palladista Pike nel
suo p o n d e r o s o Morals and Dogma, opera, pare, non originalissima -
a dire del G u é n o n - ispirata al pensiero di F.liphas Levi.
Ma il (irati Maestro più illustre della SRIA fu senz'altro il dr.
William W'ynn Westcott (1848-1925), segretario del Rito massonico
di Swedenborg, mago nero autore di numerose opere cabalistiche
ed ermetiche e di una History oj the Societas Rosicruciana in Anglia
(London, 1900), fondatore assieme ad altri tre membri della SRIA,
S.L. Mathers, Woodman e A.F.A. Woodford, di un cenacolo più
ristretto, un'organizzazione c o m u n e m e n t e nota come Golden
Dawn, o Alba d'Oro. Westcott fu Maestro venerabile (colui, cioè,
che presiede la loggia) della celebre loggia londinese "di ricerche
storiche" (hiatuor Coronati.

2. La Golden Dawn

Virulento pollone g e n e r a t o dall'albero rosictueiano, l'Llermetic


Brotherhood ol the Golden Dawn (Fratellanza Farnetica dell'Alba
d'Oro) nacque nel 1887 a Keighley, città presso Manchester, dichia-

K. D c l a s s u s , o[>. cil., |). 4 7 7 .

207
rancio p e r bocca dei suoi fondatori di voler praticare in m o d o più
efficace la via attiva della magia nella fedeltà all'ideale insegnato
dai Rosacroce del XVII secolo 1 3 .
Nel 1888 v e n n e costituito il p r i m o t e m p i o deila Golden Dawn a
Londra, col n o m e di Isis-Urania, ove si praticava il culto di Iside
"organizzato sulla base del libro Iside svelata che la Blavatsky scrisse
nel 1877, in cui l'occultista russa lanciava u n appello all'aristocra-
zia britannica perché si organizzasse in una setta sacerdotale di
Iside" 1 4 . Altri templi della Golden Dawn vennero costruiti a Brad-
ford (tempio di Horus), a Edimburgo (tempio di Amon-Ra) e nel
1894 a Parigi (tempio di Ahathoor). La società c o m p r e n d e v a tre
Ordini e undici gradi: il p r i m o chiamato "Golden Dawn in the Outer '
(all'Esterno), il cerchio m e n o esoterico, più esterno, articolato nei
cinque gradi inferiori; il secondo O r d i n e "della Rosa Rossa e della
Croce d ' O r o " con tre gradi intermedi, m e n t r e il terzo O r d i n e era
riservato ai Capi Segreti con i tre gradi di Magìster Templi, Magus e
Ipsissimus. Il n o m e della Golden Dawn si accompagnava s e m p r e al
suo equivalente ebraico "Chebreth Zerech aur Bokher" m e n t r e il
simbolismo si riferiva a quello in uso presso gli egiziani, i greci, la
mitologia indù e, naturalmente, alla Cabala ebraica. Anche nella
Golden Dawn, come nel Martinismo, i veri capi e r a n o ritenuti i
Superiori Incogniti, "degli esseri invisibili che, senza c o r p o fisico,
trasmettono p e r ò dei poteri a degli adepti" 1 5 .
La Golden Dawn intratteneva stretti rapporti con la Stella mala-
lina, u n a delle più chiuse società luciferine, ristretto cenacolo di
maghi a loro volta legati alla Società Teosofica. Fra i personaggi di
spicco della Golden Dawn u n posto a parte è occupato da Samuel

Cfr. H . C . I ' u e c b , op. cit., p . 6 0 4 ; s e c o n d o il G c r s o n , op. cit., p . 128, la G o l d e n I ) a w n


s a r e b b e figlia di u n ' a l t r a a s s o c i a z i o n e : la s e g r e t i s s i m a " H e r m e t i c B r o t b e r b o o d o f I . i g b t " di
cui - a s u o d i r e - a v r e b b e l a t t o p a r t e a n c h e À b r a m o L i n c o l n .
14
Droga S.p.A., cit., p . 4 0 2 .
1:1
J e a n l ' i e n e B a y a r d ( l e t t e r a t o f r a n c e s e m a s s o n e ) , I.e franr-jugrs de la SaiiilcA'chnie, Paris,
F.d. Albin M i c h e l , 1971, p . 162.

208
Liddell Mathers (1854-1918) alias C o n t e di Glenstrae, alias Mac
Gregor Mathers. Versatissimo in scienze occulte, fu teosofo e m e m -
bro del cerchio interno dell'Orcio Templi Orientis (OTO) 1 6 , società di

Allo s l e s s o t i t o l o d e l l ' i s r a e l i t a f g n a z T h i n i o t e i T r e b i t s c h - L i n c o l n , ( B u d a p e s t 1879-


S h a n g h a i 194.'!?) a v v e n t u r i e r o p r e c u r s o r e d e l n a z i o n a l s o c i a l i s m o ; di S e a n M a c B r i d e , l o n d a -
t o t e , n e l g i o r n o d e l l a SS. ' t r i n i t à d e l 191Ì1, di A i n n e s l y l u t e i n a l i o n a l ; di F r a n z H a r t m a n n ,
s p i r i t i s t a d e l l a S o c i e t à ' t e o s o f i c a ; d e l f o n d a t o r e d e l l ' A n t r o p o s o f i a R u d o l f S t e i n e r ; di Rudolf
H e s s , ecc. S e c o n d o il G e r s o n ( p s e u d o n i m o d e l m a r t i n i s t a P i e r r e M a r i e l ) F O T O , o Eralernitas
llermelica Lucip'rina (cfr. Daimon, p e r i o d i c o di c u l t u r a n e o p a g a n a , P e r u g i a , 1990), n o n è c h e
lo s l a d i o p r e p a r a t o r i o , p r o p e d e u t i c o , a l l a s t r e g o n e r i a i n i z i a t i c a (op. cit., p . 128). Va r i c o r d a -
t o c h e a q u e l t e m p o l ' O ' t ' O o p e r a v a in s t r e t t a r e l a z i o n e c o n l ' i s r a e l i t a a m e r i c a n o Harry
S p e n c e r Lewis, f o n d a t o r e n e l 1 9 0 0 AeWAntiquus Misticus Orcio Rosa e Crucis ( A M O R C ) , socie-
tà i n t e n s a m e n t e i m p e g n a t a sulla via d e l l ' i n s t a u r a z i o n e di u n G o v e r n o M o n d i a l e , r e n a ai
n o s t r i g i o r n i d a l figlio di Fewis, R a l p h , e c o n s e d e p r i n c i p a l e a S a n [ o s é di C a l i f o r n i a ; v a n t a
o l t r e u n m i l i o n e di a d e r e n t i (cfr. H . C . P u e c h , op. cit., p . 61 1).
F a l e g g e s u p r e m a d e l l ' O I O , f a l l a p r o p r i a d a l l a G o l d e n D a w n , e r a la p r o c l a m a z i o n e d e l -
l ' a s s o l u t a e m a n c i p a z i o n e d a D i o e s p r e s s a n e l ; " F a c i ò c h e v u o i " ( l e t t e r a l m e n t e : "Fallo"), il
Do il p r o p o s t o a n c h e in f o r m a di a d e s i v o d o v e a p p a r e c o m b i n a t o col s e g n o d e l l ' o t a r d a p e r
e s s e r e o s t e n t a l o nei l u o g h i p i ù d i s p a r a t i (v. p . 2 1 2 d i q u e s t o libro). L ' e s p l i c a z i o n e d i q u e s t o
m o l l o è c o n t e n u t a n e l Liber legis o Libro della Legge-, P i e r r e M a r i e l r i p o r t a (op. cit., p p . 02-0:>)
d e g l i e s t r a l l i assai e l o q u e n t i " d i u n a spec ie d i c a t e c h i s m o ad usuili fmtrum clell'OTO". Leeone
alcuni:
" N o n v o g l i a m o f o n d a r e u n a n u o v a r e l i g i o n e , m a v o g l i a m o s p a z / a r via le m a c e r i e c h e il
c r i s t i a n e s i m o Ila a m m a s s a t o sul v e c c h i o m o n d o , a l l i n e i l e l ' a n t i c a r e l i g i o n e d e l l a Natura
r i p r e n d a n u o v a m e n t e i suoi d i r i t t i . F. v e t o clic nella r e l i g i o n e c r i s t i a n a si c o n s e r v a q u e s t a
b a s e fallica, p e r q u a n t o n a s c o s t a ai laici e s c o n o s c i u t a al b a s s o c l e r o . Il c a m p a n i l e d e l l e c h i e -
se s i m b o l e g g i a l ' o r g a n o m a s c h i l e , m e n t r e la n a v a t a è il s i m b o l o f e m m i n i l e . [...] Q u e s t o s t a l o
d i i p o c r i s i a g e n e r a l e d e v e f a t a l m e n t e c o n d u r r e a u n a c a t a s t r o f e m o r a l e [...). V o g l i a m o rico-
s t r u i r e n e l l a sua p u r e z z a e n e l l a s u a m o r a l e p r i m i t i v a t u t t o q u a n t o v i e n e o g g i s t i g m a t i z z a l o
c o m e " i m m o r a l e " e " p e c c a m i n o s o " ; v o g l i a m o i n n a l z a r l o n u o v a m e n t e al g r a d o d i s a n t i t à
N o i c o s t i t u i a m o u n a c o m u n i t à di e s s e r i s e s s u a l m e n t e liberi. Q u e s t o m e s s a g g i o p o t r à e s s e r e
v i t t o r i o s o s o l t a n t o q u a n d o , fin d a l l a p i ù t e n e r a e t à , si i n c u l c h e r a n n o ai g i o v a n i l u t l i i p r i n -
cipi d e l l a n u o v a m o r a l e . Si i n s e g n e r à ai g i o v a n i , f m d a l l a n a s c i l a , c h e gli o r g a n i sessuali
d e v o n o e s s e r e c o n s i d e r a l i sacri e le l o r o f u n z i o n i d o v r a n n o e s s e r e p r e s e n t a t e ai r a g a z z i e
r a g a z z e c o m e a z i o n i s a n t e . N o n a p p e n a la m a d r e si a c c o r g e r à d e i p r i m i s e g n i d i p u b e r t à ,
s a r à s u o d o v e r e i s t r u i r e in tal m o d o i figlioli, p e r c h é s p e t t e r à ai g e n i t o r i i n s e g n a r e tali d o t -
t r i n e ai figli f m d a l l a l o r o p r i m a g i o v i n e z z a . N e l l e s c u o l e i m e d i c i a v r a n n o il c o m p i t o di
a p p r o f o n d i r e q u e s t e d o t t r i n e e eli d a r l o r o u n a b a s e s c i e n t i f i c a p e r l ' i s t r u z i o n e d e g l i a d o l e -
s c e n t i . S o s t i t u i r a n n o in q u e s t o m o d o i p r o f e s s o r i d i r e l i g i o n e ( r e g o l a r m e n t e a c c a d u l o : v. l'o-
d i e r n a e d u c a z i o n e s e s s u a l e n e l l e s c u o l e , N.d.A.) e q u e s t a d o t t r i n a s a r à p r e s e n t a t a c o m e la
d o t t r i n a d e H ' « a l d i l à » , e su t a l e b a s e f o n d a t a d a l m e d i c o d e l c o r p o ( m e d i c o ) si i n n a l z e r à laelot-
Il'ina d e l l ' « a l d i l à » , e d i f i c a l a d a l m e d i c o d e l l ' a n i m a ( p r e t i ) " (Cfr. C. A. A g n o l i , Educazione ses-
suale: tappa massonica verso l'annientamento dell'uomo, B r e s c i a , E d i z i o n i Civiltà, 1992).

209
derivazione illuminatica 1 7 e rosicruciana in cui si praticava una
magia sessuale di importazione orientale conosciuta anche come
magia rossa o tantrica. Mathers viveva a Parigi con la moglie
Moina, una m e d i u m sorella dell'israelita H e n r i Bergson, il filosofo
dei modernisti, p r i m o presidente del Comitato di Cooperazione
Intellettuale di Parigi (una sezione della Società delle Nazioni),
prefigurazione dell'UN ESCO

Il mago nero Aleister Crovvley


(1875-1947)

Nel 1900 fu sempre Mathers che iniziò a Parigi il più famoso


m a g o nero del secolo, il martinista Edward Alexander ("Aleister")
Crowley (1875-1947), "vescovo" della Chiesa Gnostica e gran digni-
tario del rito egiziano di Memphis-Misraim; di lì a poco c o m u n q u e
fra i d u e si sarebbe prodotta u n a p r o f o n d a e insanabile frattura 1 8 .

F il mai tinista Mariel fa notare (p. (Ì5) che gli hij>l>ies e la rivoluzione giovanile del 1908
ispirala dall'israelita Herbert Marcuse, h a n n o solo messo in pratica gli insegnamenti del-
IX) I O Sui muri di Parigi, dove il Sessantotto fu p a r t i c o l a r m e n t e violento, c o m p a r v e la scrit-
ta, paradossale ed emblematica: "è vietato vietare".
' ' 1! Mariel, l.e società segrete che dominano il monili), Firenze, Vallecchi, 1<)7<>, p. 57.
(Crowley) evocò Belzebù contro Mathers, alle cui operazioni magiche attribuì la
m o r t e improvvisa di tutti i suoi cani da caccia nella tenuta di Boleskine sulle rive del Lodi
Ness" (Ci. V'annoili, I.e società segrete..., cit., p. 2.'»!)).

210

• a
I ^almanacco massonico d'Kuropa indila l'Ordii 'l'empii Oriniti* ( O l O ) comi' Orilo
IIIiiiniìiiitoriini con sede a Stein nel cantone SVÌ/./ITO dell'Appeti/cll i<). Una risor-
g c n / a illuminatila, confermata anche dal marlinista l ' i e n e Malici, che si costituì
verso la line del XIX secolo-". Secondo il Calliari, il centro d e i r i l l u m i n a t i s m o in
America risiede Ini dal l 92 l a Beverly Ilall, in Pennsylvania, e i suoi allibali non
avrebbero rinuncialo ai veri ultimi scopi della setta-'.

Y. Vloncoinble, L.uiésistilile..., cit., |>. K!.'S.


IX) IO è una società rosacruciana molto chiusa in cui i riti massonici sono interpre-
tali alla luce delle pratiche sessuali orientali (cfr. I'. Mariel, op. ni., pp. 57 e s e g g . ) ; v. anche
1.. Yannoui, Li' sonetti segrete..., cit., pp. 241-.'!; New Age unti Saltinisviiis, YViesbaden, KIRNA-
studie, 1989.
I'. C a l l i a r i , L'io Urlinone Lanieri..., cit., p . 141.

211
"Fa ciò che vuoi" (DO I T in inglese) è la legge
suprema dell'On/o Templi (Mentis (O l 'O), u n a vi-
rulenta società di derivazione illuminatica, c h e si
ispira a pratiche sessuali per raggiungere la g n o -
sis, ossia la conoscenza, nell'adepto.

Crowley era f i e r a m e n t e anticristiano e amava definirsi, s e c o n d o


il testo dell'Apocalisse, La Grande Bestia, siglando i propri scritti col
n u m e r o dell'Anticristo, il 66 6 2 2 .
Fu il riorganizzatore, verso il 1921, d e l l ' O T O "colorando di n e r o
la magia sessuale praticata dagli adepti del Tempio 2 ' 5 .
L'influenza della Golden Dawn sulle vicende e u r o p e e fu delle
più importanti: basti dire che alcuni autori r i t e n g o n o sia stata "il
lievito del nazionalsocialismo" e che dalle sue fila uscissero parec-
chi capi storici del movimento 2 4 . A riprova, è ancora il Gerson c h e
riporta il fatto paradossale di una Gestapo che perseguitava in m o d o
spietato le logge delle massonerie inferiori e giammai effettuò an-
che u n a sola perquisizione nel t e m p i o della Golden Dawn sito nel
cuore m e d e s i m o di Berlino; lo stesso Crowley, m o r e n t e p e r d r o g a
nel 1947, ostentava ancora una p r o f o n d a simpatia per Sir Oswald
Mosley, m e m b r o della Fabian Society e capo dell'allora partito fa-
scista britannico. Il ruolo della Golden Dawn nella diffusione e
creazione della "cultura" della droga, di cui oggi stiamo vivendo
ormai la fase parossistica, fu dei più significativi. Dalle sue file uscì
Aldous Huxley, fratello di Sir Julian, p r i m o direttore g e n e r a l e
dell'UNESCO, e nipote di quel T h o m a s Huxley, che fu u n o dei
fondatori della Round Table.

- - S u l l e e v o c a z i o n i d e m o n i a c h e e i r i t u a l i b l a s f e m i ili C r o w l e y si v e d a il l i b r o d e l s u o b i o -
g r a f o | . S y m o n d s , La Grande Bestia, Roma, Mediterranee, 1972.
( . . V'annoni, Le società segrete..., tir., p. 241.
Si v e d a in a r g o m e n t o 1'. l a u f e r e C. A. A g n o l i , Lascesa det nazismo e lo sterminio degli
ebrei, Bresc ia, Via Ci. Galilei 121, K d i z i o n i Civiltà, 1 9 8 8 ; G i o r g i o G a l l i , Hitler e il nazismo magi-
co, M i l a n o , Rizzoli, 1 9 8 9 .

212
Aldous Huxley, assieme al fratello Julian, ebbe ad O x f o r d per
Ultore H e r b e r t G. Wells, m e m b r o a sua volta della Golden Dawn,
che lo presentò a d Aleister Crowley. Nel f r a t t e m p o Aldous era stato
ini/iato ai "Figli del Sole", setta dionisiaca cui a p p a r t e n e v a n o i figli
delle élites della R o u n d Table britannica 2 5 . Aleister Crowley lo intro-
dusse nella G o l d e n Dawn e nel 1929 gli fece conoscere le d r o g h e
psichedeliche, d i m o d o c h é , verso la fine degli anni Trenta, Huxley,
assieme a C h r i s t o p h e r Isherwood, T h o m a s M a n n e sua figlia,
Flisabeth Mann-Borghese (1918-2002), gettò le basi di quella che
sarebbe stata la cultura dell'LSD, nell'ambito del culto di Iside.
Il citato libro Droga S.p.A. a f f e r m a che il lancio dell'LSD c o m e
s t r u m e n t o di f e r m e n t a z i o n e della gioventù - u n p r o d o t t o della casa
farmaceutica Sandoz di p r o p r i e t à dei finanzieri israeliti Warburg -
avvenne attraverso Aldous Huxley, il rettore dell'Università di Chi-
cago Robert Hutchins, a partire dalla fine degli anni C i n q u a n t a an-
che grazie a figure c o m e Timothy Leary, il g u r u dell'LSD che ope-
rava strettamente con Huxley e Alien Dulles, capo della CIA, e nel-
l'ambito di u n p i a n o posto in essere dalla stessa CIA, nel p e r i o d o
compreso fra il 1948 e il 1962, d e n o m i n a t o "Mk-Ultra", teso al
controllo della m e n t e u m a n a , p e r c o r r e n d o vie affatto nuove quali
la diffusione massiva della p o r n o g r a f i a e della droga. Dalla stessa
fonte si a p p r e n d e che dai culti di Iside sorti nel f r a t t e m p o nella
( California emersero personaggi come Bateson, il creatore degli hip-
pies, e Ken Kesey, autore del r o m a n z o Qualcuno volò sul nido del cucu-
lo, f o n d a t o r e di un g r u p p o di iniziati all'LSD The Merry Prankster
(L'allegro burlone) che diffusero negli Stati Uniti la controcultura
del d i s i m p e g n o morale, del l'acid rock e della droga.
Membri eminenti della Golden Dawn f u r o n o Francis Israel
Regardie (1907-1985), israelita inglese autore nel 1937 dell'opera
in quattro volumi The Golden Dawn26, autentica summa di teurgia

25
Cfr. M a r t i n G r e e n , Childrett of the Sun: a Narrative of Deradence'm England after 1918,
New York, Basic B o o k s Inc., 1 9 7 6 . I r a gli iniziati la s e t t a a n n o v e r a v a T h o m a s S. Eliot, W. H .
Ancien, Oswalct M o s l e y e D. H . L a w r e n c e , a m a n t e o m o s e s s u a l e d i A l d o u s H u x l e y .
I. R e g a r d i e , The Golden Daum, St. Paul M N , L l e w e l l y n l ' u b l i c a t i o n s , 1 9 9 4 . Il m o t t o d i
R e g a r d i e e r a "Ad M a j o r e m A d o n a i G l o r i a m " .

213
cabalistica; Florence Farr, i n t i m o amico di B e r n a r d Shaw, G e r a l d
Kelly, p r e s i d e n t e della Royal Academy; A r t h u r Edward Waite, spe-
cialista dei Rosacroce, m a s s o n e f o n d a t o r e della Fellowship of the Rosy
Cross ( C o n f r a t e r n i t a della Rosa Croce) e d i r e t t o r e di u n o r d i n e rosi-
c r u c i a n o " i n t e r n o " ultrasegreto, c h i a m a t o Orda Sanctissimus Rosae et
Aureae Crucis, il cui n u m e r o di m e m b r i n o n p o t e v a s u p e r a r e la
m e / z a dozzina 2 7 ; poeti c o m e T h o m a s S. Fliot e William Butler
Yeats, Brain Stocker, creatore del p e r s o n a g g i o Dracula; H e r b e r t G.
Wells, portavoce dei p r o g r a m m i dell'alta Finanza mondialista, alla
quale era s t r e t t a m e n t e legato; A r t h u r M a c h e n , lo scrittore inglese
p e r il quale le u n i c h e realtà che contassero e r a n o la santità e la stre-
g o n e r i a , m e n t r e chi n o n a p p a r t e n e v a a q u e s t e d u e c a t e g o r i e era
p e r lui u n "trascurabile"; Rudolf Hess - il g e r a r c a nazista - assieme
a Karl Haushofer, il teorico dello "spazio vitale" g e r m a n i c o , col
figlio Albrecht, e, si dice - m a la notizia è priva di p r o b a n t i confer-
m e - lo stesso Adolf Hitler 2 8 .

Frontespizio delle (Costituzioni dell'Orc/o


Templi Orienlis del 1917. Si noti il motto
essenzialmente rosicruciano l.N.R.l.
(Igne Natura Ren<n<atur Integra, cioè
Attraverso il fuoco - vale a dire lo spiri-
to - la natura è rinnovata interamente).

Y. M o n c o n t b l e , Les mais responsahles de la troisième guerre mondiale, Paris, K d i t i o n s Vanti


Moncomble, 1982, p. 187.
V. a d es .Anche Hitler in una sètta: la Golden Dawn, g i o r n a l e l'Arena, Verona, 8.2.1988.

214
3. l'Ordine Cabalistico della Rosacroce - HAntroposofìa

L'Ordine Cabalistico della Rosacroce v e n n e creato nel 1888 co-


me società che si sovrapponeva all'Ordine Martinista dal m a g o
nero Stanislas de Guaita e da J o s é p h i n Péladan, detto il Sàr (re),
che, con molta probabilità ne fu anche l'ispiratore- 9 . Retta da un
S u p r e m o Consiglio di 12 membri, fra cui il celebre mago martini-
sta Papus (Gérard Encausse), Paul Adam E Barlet, il già citato
Péladan, Yvon Leloup, più noto con lo p s e u d o n i m o di Sédir:>)0, un
ex abate, Calixte Mélinge (1842-1933), chiamato Dr. Alta, Marc
Haven e Augustin Chaboseau, esigeva p e r i suoi adepti la prove-
nienza dal terzo e ultimo g r a d o martinista. l ' i n s e g n a m e n t o era
articolato su tre livelli e dava accesso, m e d i a n t e prove accademiche
di verifica, ai titoli di maturità, laurea e dottorato in cabala.
Particolarmente venerate e r a n o le dottrine massoniche, il bud-
dismo e l'induismo; tale o r i e n t a m e n t o esclusivo venne rifiutato da
J o s é p h i n Péladan (1859-1918) che nel 1890 diede vita ad un
O r d i n e detto della Rosacroce del l e m p i o e del Graal, noto come
Rosacroce Cattolica. La Rosacroce Cattolica si prefiggeva esplicita-
m e n t e la ricerca di u n a sintesi fra occultismo e cattolicesimo; di qui
l'accusa di t r a d i m e n t o della propria missione che Péladan rivolge-
va al Papa e ai cardinali rei di limitare il cattolicesimo ai meri aspet-
ti esclusivamente dogmatici ed essoterici. Secondo M. E James, stu-
diosa del f e n o m e n o occultistico, la Rosacroce Cattolica, pur in-
fluenzando i circoli artistici del tempo, ebbe vita assai effimera, non
riuscendo a sopravvivere al suo fondatore.
Nel 1891 il mago Papus, succeduto al de Guaita nella guida del-
l'Ordine Cabalistico della Rosacroce, procede al rinnovamento del-
l'Ordine Martinista, e da quel m o m e n t o l'Ordine Cabalistico della
Rosacroce entra "in sonno" celandosi dietro di esso nel segreto più

( . a s t o n e V e n t u r a , Tulli gli uomini del marlinismo, R o m a , A t a n ò r , 1078, p . 'M.


.">() Vescovo g n o s t i c o ( 1 8 7 1 - 1 9 2 0 ) , f o n d a t o r e nel 1920 dell'associazione "Les Amitiés
S p i r i t u e l l e s " , a u t o r e di u n ' o p e r a o m o n i m a di e s o t e r i s m o c r i s t i a n o in cui si m e s c o l a n o rosi-
ci u c i a n i s n i o , d o t t r i n e e r m e t i c h e e t e m i spiritistici.

215
impenetrabile; nel 1898 il n u m e r o di logge martiniste nella sola vec-
chia Europa era di 94, mentre nelle Americhe giungeva a 18.
Per c o m p r e n d e r e l'importanza dell'Ordine Cabalistico della
Rosacroce, p u r nella scarsezza dei d o c u m e n t i disponibili 3 1 , si deve
avere presente che Stanislas de Guaita fu acceso sostenitore della
Sinarchia, vista come l'avvento di u n o spiritualismo che conduce e
culmina nel r e g n o di Dio (ossia f u o r di m e t a f o r a nel Governo
Mondiale) ispirandosi alle dottrine martiniste.
In questo spirito, ci i n f o r m a l'accreditato studioso delle religio-
ni H.C. Puech, Guaita f o n d a l'Ordine Cabalistico della Rosacroce 3 2 ,
s t r u m e n t o di una rivoluzione religiosa sotterranea p e r sostituire al
pontificato di Pietro, f o n d a t o sull'amore evangelico, quello esoteri-
co di Giovanni, retto dallo spirito di autorità.
«In tale sottentramento - osserva il Vannoni - l'Ordine Cabalistico
della Rosacroce può vantare u n a sconcertante priorità e apparire
quasi una prefigurazione di certi orientamenti diffusi nel m o n d o cat-
tolico contemporaneo, tanto più che il suo Gran Maestro confidava
all'occultista Péladan di essere stato ordinato "sacerdote occulto" se-
condo il rituale cattolico romano, come del resto "tutti gli adepti del
terzo grado", e di avere ricevuto il potere di esercitare il culto in secre-
to, "magicamente e n o n sacerdotalmente"» 3 3 .
A questi ordini rosicruciani si u n i r o n o con diversi legami e in
t e m p i successivi altre società occulte, c o m e la menzionata O T O e la
Società Antroposofica 3 4 di Rudolf Steiner, via "europea" della Teo-
sofia americana, e di cui lo Steiner si proclamava Imperniar. Steiner
(1861-1925) proveniva d a l l ' O T O e dalla Società Teosofica - socie-
tà occulta f o n d a t a a New York nel 1875 da Helena Petrovna

( i a s i o n e V e n t u r a , " L a Rosa C r o c e d e l T e m p i o e d e l C.raal e il S à r M e r o d a c h P é l a d a n "


in Vie della Tradizione, P a l e r m o , 1 9 7 4 , Fase. X I I I . C a s t o n e V e n t u r a ( 1 9 0 6 - 1 9 8 2 ) , u n o d e i c a p i
storici d e l M a r t i n i s m o , f u G r a n M a e s t r o d e l l ' O r d i n e M a r t i n i s t a d i V e n e z i a col n o m e d i
Aldebaran e G r a n G e r o f a n t e del Rito di M e m p h i s e M i s r a i m .
32
Op. cit., p . 6 0 6 .
G . V a n n o n i , Le società segrete..., cit., p . 2 0 .
34
II t e r m i n e " A n t r o p o s o f i a " e r a m e n z i o n a t o g i à n e l 1 6 6 0 n e l t i t o l o d i u n ' o p e r a d i u n
a l c h i m i s t a i n g l e s e , il r o s a c r o c e T h o m a s V a u g h a n , alias E u g e n i u s P h i l a l e t h e s ( 1 6 2 2 - 1 6 9 6 ) .

216
Blavatsky, discepola del rosacroce Bulwer-Lytton, animata da u n
odio p r o f o n d o e viscerale p e r il cristianesimo 3 5 . Steiner, rapito all'i-
dea di r i n n o v a m e n t o del cristianesimo alla luce del b u d d i s m o eso-
terico, impostò il suo m o v i m e n t o d i r e t t a m e n t e sull'esoterismo cri-
stiano e m o v e n d o alla Chiesa Cattolica la stessa accusa di Péladan:
la Chiesa aveva tradito la sua missione d e f o r m a n d o il messaggio
iniziale del fondatore, e con ciò votandosi ad u n a r a p i d a scompar-
sa, che solo l'Antroposofia poteva evitare r i n n o v a n d o n e i contenu-
ti'56. Così il Cristo, Seconda Divina Persona p e r i cattolici, nell'An-
troposofia diviene un personaggio che assume il ruolo speciale di
equilibrio e t e m p e r a fra l'ardore di Lucifero da u n lato e la f r e d d a
intelligenza del d e m o n e Arimane dall'altro 3 7 .
U o m o di qualità intellettuali eccezionali, pedagogo prodigioso e
fertile scrittore, Steiner fu a capo della Società Teosofica in Germania
ivi f o n d a n d o nel 1902 la rivista Lucifer, che nel 1904 assunse il titolo
di Lucifer-Gnosis. Secondo i suoi biografi Steiner ebbe una "Guida"
che Édouard Schuré, il famoso teosofo e filosofo protestante france-
se (1841-1929) 3 8 , autore nel 1889 del libro I Crrandi Iniziati, così de-
scriveva:

' i ' r ' C f r . R. G u é n o n , Il Teosofìsmo, cit., Voi. I, p . 13 e passim.


L a Blavatsky i n d i c a n e l l a s u a p r i n c i p a l e o p e r a , La Dottrina Segreta, gli s c o p i d e l l a S o c i e t à
Teosofica nel:
- c o s t i t u i r e il n u c l e o di u n a f r a t e r n i t à u m a n a u n i v e r s a l e , s e n z a d i s t i n z i o n e d i r a z z a , c o l o -
te o fede;
- i n c o r a g g i a r e lo s t u d i o d e l l e S c r i t t u r e a r i a n e , d i m o s t r a r e l ' i m p o r t a n z a d e l l ' a n t i c a l e t t e -
r a t u r a a s i a t i c a , in p a r t i c o l a r e le o p e r e b r a m a n i c h e , b u d d i s t e e z o r o a s t r i a n e ;
- a p p r o f o n d i r e s o t t o t u t t i gli a s p e t t i i m i s t e r i n a s c o s t i d e l l a n a t u r a e s p e c i a l m e n t e i p o t e -
ri p s i c h i c i e s p i r i t u a l i l a t e n t i n e l l ' u o m o .
S u l l a " c r i s t o l o g i a " e s s e n z i a l m e n t e g n o s t i c a d i S t e i n e r si v e d a n o gli a r t i c o l i d i J e a n
V a q u i é n e l Bulletin d'études de la Soeiété Augustìn Barrite!, L y o n , u n . 14, 15, 16.
E. P a p p a c e n a , Rudolf Steiner, L a n c i a n o , I t i n e r a r i , 1 9 7 3 , p . 194.
S e c o n d o G u é n o n - c o n s i d e r a t o u n a d e l l e voci p i ù a u t o r e v o l i d e l l ' e s o t e r i s m o d e l
n o s t r o secolo - S c h u r é fu i n v e n t o r e di u n p r e t e s o e s o t e r i s m o elleno-cristiano c h e a v r e b b e
d o v u t o c o n d u r r e " d a l l a S f i n g e a C r i s t o " e... " d a C r i s t o a L u c i f e r o " (cfr. Il Teosofìsmo, cit., Voi.
I, p . 177). S c h u r é , f u t u r o i s p i r a t o r e d i T e i l h a r d d e C h a r d i n , f u u n m e m b r o d i r i l i e v o d e l l a
l o g g i a t e o s o f i c a "Isis" d i P a r i g i , f o n d a t a d a l l a Blavatsky n e l 1 8 8 7 e d i r e t t a m e n t e c o l l e g a t a al
< e n l r o s u p r e m o d i A d y a r in I n d i a . Altri m e m b r i c e l e b r i d i t a l e l o g g i a f u r o n o il M a g o P a p u s ,
33° g r a d o d e l R i t o S c o z z e s e , e l ' a s t r o n o m o p a n t e i s t a e s p i r i t i s t a C a m i l l e E l a m m a r i o n ( 1 8 4 2 -
1925).

217
"Il Maestro di Rudolf Steiner era u n o di quegli uomini potenti
che vivono sotto la maschera di u n o stato civile qualunque, per
compiere una missione conosciuta solo dai pari loro. Non o p e r a n o
mai a p e r t a m e n t e sugli avvenimenti umani""' 9 ; fatto invero pr eoccu-
pante se confrontato con la descrizione che il martinista Mariel ci
rende elei Superiori Incogniti 4 0 , quando, disquisendo sulla loro na-
tura, si chiede se essi siano "uomini di carne o p p u r e genii, entità o
daimon" concludendo che: "la Dottrina Segreta di H.P Blavatsky ci
dà se non delle certezze almeno interessanti approssimazioni" 4 1 .
Per averne un saggio si sappia che in tale opera Satana viene
descritto come "il Dio, il solo Dio del nostro pianeta" e, altrove,
"[Satana] non è che una sola cosa col Logos", per cui: "la (Chiesa
maledicendo Satana maledice Dio [...] o la Sapienza rivelatasi
come Luce e Ombra, Bene e Male nella Natura" 1 -.
L'Antroposofia, il cui centro a Dornach, presso Basilea in Svizzera,
è stato battezzato Goetheanum in onore al pensiero dell'Illuminato
Goethe, è oggi diffusa in tutto il mondo con centri di iniziazione e
poli scolastici denominati Scuole Waldorf.

4. Le. (illie società segrete

Lasciamo la parola al Virion:


"Non si creda che tutte queste società, in apparenza così diffe-
renti, spesso opposte, a volte anatemizzantesi l'ima l'altra, 11011
abbiano 1111 p u n t o in comune, un luogo d'incontro. (Ce ne sono due,
al contrario, che a d e m p i o n o in special m o d o il ruolo di collega-
mento. Una, di origine americana, è la "Hermetic Biotherhood of

i< )
' E. P a p p a t e m i , ofi. ril., p. 4!).
4(1
1'. M a r i e l , ljJ società segrete..., cit., p p . 12 e s e g g .
11
Ivi, p . 2 0 7 .
12
II. I' Blavatsky, La Dottrina Segreta, M i l a n o , Bocca, I <):>.">, p p . .'ÌS.'Ì, .'$84-400.

218
Light" (H.B. of L.)4:5 che congiunge l'apparato i m m a g i n a t o dal
Pike; essa ha giocato un ruolo e s t r e m a m e n t e i m p o r t a n t e che attual-
m e n t e si prolunga nelle combina/ioni politiche e nei movimenti
internazionali di unione m o n d i a l e per il federalismo del pianeta.
L'altra, poco numerosa, è l'«Ordinc di Memphis», che lavora all'u-
nione dottrinale delle diverse concezioni mistiche delle sètte, al loro
incontro nella "Filosofia dell'Unità", al line di infondere quest'ultima
nelle massonerie e, attraverso le massonerie, nella massa dei "profa-
ni". Ecco allora come si compì in quest'epoca lo scopo primo, inizia-
le, della Sinarchia. È nell'Ordine di Memphis, infatti, che allora si
ritrovavano Helena 1'. Blavatsky 44 (lèosolìa), il 33 Charles Webster
Leadbeater (1847-1934), "vescovo" della "Chiesa cattolica liberale",
Spencer Lewis per l'Antroposofia, T h e o d o r Reuss dell'O I O, digni-
tari dell'H.B. of L. e occultisti francesi in genere appartenenti all'Or-
dine martinista. E lì ritroveremo il filo della Sinarchia che, soprat-
tutto attraverso il Martinismo, assumerà in Europa la torma che le
riconosciamo 4 1 .
L'elenco sarebbe ancora ben lungi dall'essere esaustivo: il Gué-
non osserva ad esempio che il 1875, oltre a rappresentare l'anno di
nascita della Teosofia, è anche quello di molte altre attività "enig-
matiche" come quella esercitata dall'Ordine dei Fralres Lucis, con
centro a Bradford nello Yorkshire britannico, ordine fondato da un
ebreo inglese di n o m e Maurice Vidal Portman, u o m o politico del-
Yentourage del rosacroce Bulwer-Lytton. Va c o m u n q u e ricordato che
autorevoli c o n f e r m e sulla vocazione e c u m e n i c a del Rito di
Memphis-Misraim riecheggiano anche nel libro del martinista

Da n o n c o n f o n d e r s i c o n l'I lei m e t i c B r o t h e r h o o d of Luxor, consac r a l a a l l o s t u d i o


d e l l a C a b a l a , d e l l e scien/.e o c c u l t e e d e l l o s p i r i t i s m o (v. l.e.s documenis iii/iijjiiniiines, Paris, Kd.
La l . i b r a i r i e l'ranc,aisc, I (.)8(>, p . !)(>), u n a soc ietà " i n t e r m e d i a . . . eli q u a d r i " , s e c o n d o il M a r i e l ,
o r a s c o m p a r s a (of). ril., p. 8).
' ' l.a Blavatsky e r a G r a n G e r o l a n t e d e l Rito d i M e m p h i s - M i s r a i m (R. G u é n o n , Il 'l'coso-
/ÌMIIII, cit., voi. II, p . 25'.)).
Clr. P. V i r i o n , lìii'iìtól.... cit., p . 3 4 . Del M e m p h i s - M i s r a i m f e c e r o p a l l e il m a g o n e r o
A l e i s t e r C r o w l e y col n o m e di B a l o m e t o X, i n s e r i t o ai m a s s i m i g r a d i , il l o n d a t o r c dell'C)'!'()
T h e o d o r Reuss, n o n c h é il G r a n M a e s t r o d e l M a r t i n i s m o , il M a g o P a p u s .

219
Gastone Ventura I riti massonici di Misraim e, di Memphis (Atanòr,
1980) dove si cita il pronunciamento nel 1946 di un Gran Gerofante
- massimo grado dell'ordine di Memphis - secondo il quale i due
riti erano investiti da una "missione Rosicruciana illuministica in
seno alle Massonerie inferiori, alla Carboneria e all'Ordine del
Tempio, costituendo una specie di Massoneria della Massoneria"
(P- 81).
Ciò non deve stupire, perché l'Ordine di Memphis, all'origine
u n ' i m p o n e n t e costruzione di ben 91 gradi, di cui i primi 33 scoz-
zesi, rivendicava a se stesso il ruolo di "espressione di tutte le tra-
dizioni iniziatiche egiziane, indiane, persiane, scandinave e altre,
dei tempi antichi" (p. 209). Il Rito di Misraim veniva invece pre-
sentato in un documento interno come un "duplice sistema masso-
nico-illuministico che racchiude in sé il Gran sistema iniziatico
occidentale che il Rito Scozzese Antico ed Accettato, nella rielabo-
razione in 33 gradi dei principali riti professati, non riuscì a realiz-
zare avendo escluso dalla sua nomenclatura i gradi cabalistici e
quelli martinisti e martinesisti" (p. 45) 4 6 .
Sopiti i clamori delle celebrazioni del bicentenario della Rivolu-
zione Francese, p u ò essere interessante conoscere l'opinione degli
alti gradi del Rito - chiamati Arcana Arcanorum - sulla democrazia
e il "sacro trinomio" dell'Ottantanove, Libertà-Eguaglianza-Fratel-
lanza, feticci e dogmi intoccabili del m o n d o m o d e r n o che ad essi
guarda come alla fonte stessa della sua essenza:

II R i t o d i M e m p h i s (91 g r a d i ) e q u e l l o d i M i s r a i m (97 g r a d i ) , ( o n d a t o n e i p r i m i d e c e n -
ni d e l l ' O t t o c e n t o d a t r e e b r e i m a s s o n i e c a r b o n a r i , i f r a t e l l i B e d a r r i d e , f u r o n o r i u n i t i nel
1 8 7 5 d a J o h n Yarker ( 1 8 3 3 - 1 9 1 3 , 18° g r a d o d e l R i t o s c o z z e s e e m e m b r o d e l l a Societas rosi-
cruciana. in Angli/i), c h e n e r i m a n e g g i ò p r o f o n d a m e n t e a n c h e i rituali. Scrive VEnciclopedia
Cattolica d e l 1 9 5 3 (Voi. X, p . 1 9 5 8 ) a l l a v o c e " s a t a n i s m o " : " c o v o s e g r e t o d i s a t a n i s m o è c e r -
t a m e n t e la m a s s o n e r i a , la q u a l e e r e d i t a f e d e e c o s t u m i d a l l o g n o s t i c i s m o c a i n i t a s p e c i a l -
m e n t e n e l s u o r i t o e g i z i a n o ( m i s r a j m ) " . Il Giornale d e l 24 s e t t e m b r e 1 9 8 8 i n f o r m a c h e il R i t o
di M e m p h i s - M i s r a i m " h a p r e s o p i e d e in U m b r i a , a P e r u g i a e a d Assisi, c o n i n t e r e s s a n t i l e g a -
m i c o n la t r a d i z i o n e f r a n c e s c a n a " , n o t i z i a c h e p o t r e b b e o f f r i r e q u a l c h e l u m e s u p p l e m e n t a r e
s u l l ' o p z i o n e d i Assisi c o m e c i t t à m o n d i a l e d e l l ' e c u m e n i s m o e sulla d i f f u s i o n e in t u t t o l ' o r b e
d e l l o " s p i r i t o d i Assisi".

220
"Gli adepti dell'Arcana Arcanorum [...] sapevano benissimo, aven-
do studiato l'argomento sotto altra forma, che dove c'è libertà non
ci può essere uguaglianza e che i termini del trinomio rivoluziona-
rio importato di Francia, dov'era stato fraudolentemente enuncia-
to, sono fra loro antitetici [...]. Oggi che il trinomio rivoluzionario
e menzognero è entrato definitivamente nel simbolismo massonico
[...] si p u ò interpretare in questo modo: "Libertà è soltanto p e r il
compiuto 4 7 , per colui cioè che si è portato in altro dominio e si è
con ciò liberato dalle scorie della materia, eguaglianza può esservi
soltanto fra iniziati di pari grado e conoscenza; fratellanza, infine,
è da considerarsi solo come "fratellanza iniziatica" (pp. 32-33)" 4 8 .
A margine di simili potenti società segrete fu tutto un pullulare,
fino all'esplosione dei nostri giorni, di società minori, tese a diffon-
dere il verbo magico con ogni mezzo. L'impressionante incedere
della scristianizzazione della società, l'accento sempre più sull'uma-
no - e perciò sempre m e n o sul divino - che la Chiesa cattolica pone
per non intralciare il percorso ecumenico e quello verso gli atei, la
mancanza di affermazioni solenni dei contenuti teologici, uniti alle
carenze nella prassi della preghiera e nella liturgia, h a n n o lasciato
insoddisfatto quel bisogno di soprannaturale, sentito in modo inef-
fàbile soprattutto nei semplici, potente molla che spinge alla ricer-
ca della Verità e ad aderire ad essa, e che oggi è lin troppo facile per-
cepire riduttivamente solo come un "bisogno d'arcano", in tal m o d o
spalancando le cateratte dell'invasione alle sètte, miranti ad affossa-
re la religione e surrogarla mediante la diffusione su larga scala,
attraverso i mezzi di comunicazione, i servizi postali, e ora anche
attraverso Internet, di forme di varia iniziazione, pur tuttavia a carat-
tere sempre totalizzante ed esclusivo: fra esse - di gran lunga la più

I . ' u o n i o - d i o , il ' ' r e a l i z z a t o " , (oliti ( h e a t t i n g e al sopì a n n a t u r a l e a t t r a v e r s o la m a g i a .


R e n é G u é n o n , r i f e r e n d o s i al m o t o r i v o l u z i o n a r i o I . i b e r t à - l I g u a g h a n z a - F r a l e r n i t à ,
avvertiva: Non bisogna dimenticare che queste parole costituirono un moto massonico,
cioè u n a f o r m u l a iniziatica, p r i m a di e s s e r e a f f i d a l o a l l ' i n c o m p r e n s i o n e d e l l a folla c h e n o n
n e h a m a i c o n o s c i u t o n é il s e n s o r e a l e , n é la v e r a a p p l i c a z i o n e " . (R. G u é n o n , l'Archemnetra,
R o m a , A t a n ò r , 1086, p. 50)

221
i m p o r t a n t e - il multiforme movimento New Age, ma anche il lacta-
rium Rosicrucianum, la Panharmanie, la Meditazione trascendentale, i
Bah'ai, Scientology, La Chiesa di Satana, eccetera. 4 9

Annie Besant, il "Colonnello" Henry S. Olcott e William Q. Judge, questi ultimi


co-fondatori nel 1875, assieme alla Blavatsky, della Società Teosofica, in una foto
presa a Londra nel luglio 1891.

Per u n e l e n c o , p e r a l t r o n o n e s a u s t i v o , m a r i c c o di p a r t i c o l a r i i n e d i t i , d e l l l o r i l e g i o di
s o c i e t à e s è t t e c r e s c i u t o a d i s m i s u r a in O c c i d e n t e , si v e d a : M a s s i m o I n t r o v i g n e , lì cappello del
mago, C o m o , 1 9 9 0 , S u g a r c o ; v. a n c h e : J e a n - P i e r r e B a y a r d , Le guide des sociétés secretes, Saint
A m a n d - M o n t r o n d (Cher), Ed. P h i l i p p e L e b a u d , 1989.

222
CAPITOLO XII
Un grande settario:
Saint-Yves d'Alveydre

La figura di Saint-Yves d'Alveydre è capitale nello sviluppo delle


idee c o m e n i a n e incarnate dalla Sinarchia: non è p e r t a n t o super-
lluo soffermarsi a esaminare i caratteri più salienti e il pensiero di
questo vero e proprio p a d r e della Sinarchia. Figlio di un medico,
Alexandre Saint-Yves nacque a Parigi nel 1842. Rivelatosi ben pre-
sto un carattere diffìcile e ribelle, venne inviato dal p a d r e in un col-
legio, f o n d a t o e retto da un ex magistrato, Frédéric Auguste de
Metz, erudito m e m b r o dell'Istituto di Francia. Il de Metz, p u r pro-
fessandosi cattolico, era invero assai poco ortodosso e coltivava sim-
patie p e r occultisti come Antoine Fabre d'Olivet ( 1768-1825)'.
La personalità del de Metz affascinò il giovane Alexandre eser-
citando un influsso d e t e r m i n a n t e su di lui; fu attraverso costui che
il Saint-Yves conobbe l'opera del martinista Joseph de Maistre
( 1753-1821) e del filosofo Louis Ci. Ambroise de Bonald (1754-
1 840), ma il suo interesse venne polarizzato soprattutto dalla figu-
ra del d'Olivet. Dopo un brillante cursus scolastico in medicina

' D i s c e p o l o d e l S a i n t - M a r t i n , i n f l u e n z a t o d a i Naltir-Philosoplirn t e d e s c h i d e l X V I I I seco-


lo, n u t r i t o di p i t a g o r i s m o e c a b a l a e b r a i c a , c o s t i t u ì a s s i e m e al (Cagliostro e a (Comi de
( . c b c l i n u n a d e l l e f o n t i d e l n e o - p a g a n e s i m o g n o s t i c o d e l R o m a n t i c i s m o . F u r o n o p r o p r i o le
s u e d o t t r i n e c h e , o p e r a n d o a t t r a v e r s o il Saint-Yves, a u t o p r o c l a m a t o s i s u o d i s c e p o l o , i n f l u e n -
z a r o n o il M a r t i n i s m o in s e n s o s i n a r c h i c o .

223
navale e filosofìa della storia, e u n servi/io militare svolto in mari-
na, si trasferì nelle isole a n g l o - n o r m a n n e dove entrò in contatto col
m a s s o n e Victor H u g o - e una numerosa schiera di esuli politici. Ivi
la sua attenzione venne specialmente captata da M a d a m e Virginie
Faure, fedele custode del voluminoso archivio del de Olivet che il
nostro p e r s o n a g g i o aveva sino allora inutilmente cercato di rin-
tracciare. Su di esso Saint-Yves indagò e spaziò p e r il t e m p o di cin-
q u e anni a p p r o f o n d e n d o l'opera dell'occultista e i m p r e g n a n d o n e il
p r o p r i o pensiero 3 .

Il marchese Joseph Alexandre


Saint-Yves d'Alveydre (1842-1909)

" C o n s a c r a t o d a G e s ù C r i s t o in p e r s o n a t r a m i t e la t a v o l a di G u e r n e s e y , p r e d i c a il
V a n g e l o d e l F u t u r o d o p o a v e r s c r i t t o la l'ine di Salami ( 1 8 5 4 ) ; d o p o le C.onlemjilazioni (1850)
i mistici (leggi: gli g n o s t i c i , N.d.A.) lo r i c o n o s c o n o r e a l m e n t e c o m e u n o d e i loro". I F C .
I ' u e c h . Storia delle Religioni, cit., p. (509.
''' F c c o q u a l c h e t e s t i m o n i a n z a d a p a r t e di " f e d e l i " di F a b r e d ' O l i v e t sulla d o t t r i n a p r o -
f e s s a t a d a l m a e s t r o : "Egli volle e d i f i c a r e , in m e z z o a u n m o n d o i d e a l m e n t e a f f r a n c a l o , u n
t e m p i o s e g r e t o . Egli si fece p r e t e alla m a n i e r a a n t i c a , m e s c o l a n d o l ' e g i z i a n e s i m o al C r i s t i a -
n e s i m o ; m a f u c o l p i t o d a a p o p l e s s i a a c i n q u a n t a a n n i (57 p e r l ' e s a t t e z z a , N.d.A.), sui g r a d i -
ni d e l s u o a l t a r e , al m o m e n t o , c r e d o , in cui c e l e b r a v a la sua m e s s a . . . " .
" N o n è e s a t t o c h e egli n o n a b b i a m a i v o l u t o f o n d a r e u n a r e l i g i o n e , m a istituì p e r se stes-
so e p e r q u a l c h e r a r i s s i m o d i s c e p o l o u n c u l t o p o l i t e i s t a ( F a b r e d ' O l i v e t , !.a vera masso-
neria, G e n o v a , E C I G / B a s a i a , 198(5, I n t r o d u z i o n e , p p . 1 0 - F i ) .

224
Gli eventi lo videro successivamente partecipare ai combattimen-
ti intorno a Parigi nel 1870, ma la vera svolta della sua vita fu l'in-
contro con una nobile di origine triestina, la contessa Keller, parente
del martinista Honoré de Balzac 4 . Il matrimonio con la Keller lo
pose in relazione con i circoli più aristocratici d'Europa, ma soprat-
tutto lo sollevò da qualsiasi preoccupazione materiale, permettendo-
gli di dedicarsi interamente agli studi di occultismo. Nel 1880 al
Saint-Yves veniva concesso il titolo di marchese d'Alveydre, diretta-
mente, a dire del Mariel 5 , con un breve dello stesso Leone XIII, men-
tre invece, secondo lo stesso Saint-Yves, grazie all'intervento "di un
grande filantropo europeo" 6 . Instancabile viaggiatore, conosciuto in
tutte le corti d'Europa, morì nel 1909 a Versailles vicino a Parigi.

l'opera del "grande iniziato" Saint-Yves d'Alveydre

Se ci si riferisce ai testi di Comenius menzionati in questo studio


e si p o n g o n o a confronto con i contenuti dell'opera del Saint-Yves,
balza immediata agli occhi la mancanza di originalità di quest'ulti-
ma e la sua diretta filiazione dai primi. Saint-Yves non fu né un
novatore, né l'inventore del governo sinarchia), bensì unicamente
un depositario e un volgarizzatore delle dottrine preesistenti. Egli,
all'ora prevista, ha saputo mettere in luce e adeguare ai tempi un
piano preesistente di imperium mundi, quello della Controchiesa.
Egli o p e r ò "per elevare la Sinarchia alla dignità di un regime teo-
cratico risalente alle tradizioni più antiche" 7 ; Sinarchia che seppe

' l l o n o r é d e B a l z a c tu i n i / i a t o al M a r t i n i s m o (efr. P. M a r i e l , op. cit., p. 4 0 ) c o m e si c v i n -


< e a n i h e d a u n a p a r t e d e l l a sua o p e r a p r o f o n d a m e n t e i m p r e g n a t a d a l M a r t i n i s m o , s p e c i e il
saggio Sa ('.aterina de' Medici.
'» Op. cit.. p . 82.
L o u i s D a m é n i e , La Tecnocrazia, M i l a n o , Il Falco, 1 9 8 5 , p . 4 2 .
' I'. V i r i o n , Hienlòt un gouvernemenl mondiat?, cit., p . 3 1 .

225
sostanziare in u n a "combinazione armoniosa di spirituale, di ese-
cutivo e di economia orientata" 8 . La Sinarchia costituì il sogno di
tutta la sua vita. L'«aggiornamento» del p i a n o offriva alle nuove
società rosicruciane e u r o p e e u n a rigorosa risposta all'assolutismo
palladista d'oltreoceano, evitando n a t u r a l m e n t e di stravolgere, mai
10 si dimentichi, il disegno generale delle sètte.
Le opere che il Saint-Yves scrisse e che c o n d e n s a n o f e d e l m e n t e
11 suo pensiero sono:
• Missione attuale degli operai, nel 1882.
• Missione dei Sovrani, nel 1882 9 , nella quale il Saint-Yves pro-
clamava: "[...] h o dovuto far parlare attraverso la mia persona la
sovranità regale o popolare, la Religione nei suoi r a p p o r t i con la
Sociologia" 1 0 .
• Missione degli Ebrei, nel 1882 11 , di cui egli stesso dice: "pur non
avendo sangue ebreo nelle vene, mi unisco alle file degli ebrei [...] mi
rivolgo ai sapienti talmudisti, ai Cabalisti [...] come se fossi uno di loro
e possedessi anch'io la scienza trasmessa a voce da Mosè stesso" 12 .
• Missione dei Francesi o la vera Francia, nel 1887.
• Missione dell'India in Europa, missione dell'Europa in Asia. La
questione del Mahatma e la sua soluzione13.
• Giovanna d'Arco vittoriosa (1890) e, postuma, u n ' o p e r a alta-
m e n t e esoterica: LArcheometra, in cui, come nella Missione dell'India,
egli amplia i quadri della Sinarchia dal primitivo ambito e u r o p e o
fino a farle abbracciare tutto il m o n d o .
Queste opere, c o m m e n t a il martinista Mariel, costituiscono la
carta della Sinarchia tradizionale 1 4 . C o m e già nell'abbozzo di

8
11 C. P u e c h , ofi. cit., p . 6 0 8 .
9
Mission des Sotwerains. hit l'un d'enx4, Paris, 188-1, p p . 4 3 5 ; a n c h e : Paris, Kd. N o r d - S u d ,
1048.
I.. D a n i e n i e , La 'tecnocrazia, cit.. p . 4 4 .
" Mission des jiujs, Paris, P C a l m a m i Levy, 1 8 8 4 , p p . 9 4 7 ; s e g n a t u r a B r i t i s h Museum
4515.fT.2.; r i s t a m p a a c u r a F.ditions T r a d i t i o n n e l l e s , 1 9 9 0 , Paris, 2 Voli..
12
L. D a n i e n i e , ibidem.
I:ì
Paris, 1910, p p . 2 1 3 , c o n d u e t a v o l e f u o r i t e s t o , s e g n a t u r a B r i t i s h M u s e u m 4 5 0 6 . i . l 1.
' 4 P M a r i e l . Le società segrete..., cit., p . 8 2 .

226
Comenius, il Saint-Yves distingue fra Autorità spirituale che ispira
e i n f o n d e orientamenti - il potere sacerdotale - e Potere t e m p o r a -
le, Ylmperium romano, la cui funzione è dirigere la massa e interve-
nire sulla Volontà p o p o l a r e - intesa quale espressione dei desideri
e delle passioni delle turbe - nel m o m e n t o che, attraverso il suffra-
gio universale e p e r il tramite di u n collegio elettorale t e m p o r a n e o ,
essa elegge i governanti. Questi ultimi, p e r essere tali, d o v r a n n o
n a t u r a l m e n t e avere il beneplacito dell'Autorità.
" N o n si tratta" - scrive il Saint-Yves - "né di distruggere, n é di
conservare al di sopra degli Stati e dei loro capi u n qualsiasi ordi-
ne sociale, perché n o n esiste: bisogna crearlo. Bisogna formare, al
di sopra delle nostre nazioni, dei nostri governi, qualunque sia la
loro forma, un governo generale, p u r a m e n t e scientifico, e m a n a t o
dalle nostre stesse nazioni, che conservi tutto ciò che costituisce la
loro vita interiore [...]"lr>.

Il mezzo

Per giungere a questi scopi il Saint-Yves p r o p o n e v a l'istituzione


in Europa di un Super-governo organizzato gerarchicamente intor-
no a:

1. Un Consiglio e u r o p e o delle Chiese nazionali.


2. Un Consiglio e u r o p e o degli Stati nazionali.
3. U n Consiglio e u r o p e o dei C o m u n i nazionali.
(tratto da: M issi ori di's Souverams, p. 417)
E prosegue:
"Il p r i m o consiglio deve r a p p r e s e n t a r e la vita religiosa e intel-
lettuale, vale a dire la Saggezza e la Scienza.
Il secondo consiglio deve r a p p r e s e n t a r e la vita politica e giuri-
dita, vale a dire l'Equità e la Giustizia.

lr
' Ivi, p. «4.

227
Il terzo consiglio deve r a p p r e s e n t a r e la vita economica, vale a
dire la Civiltà e il Lavoro".
Né più né meno dell'attuale articolazione politica europea in vista di
una comunità economica dominata dal denaro delle grandi concentrazioni
bancarie, ormai in dirittura d'arrivo, una comunità politica fondata su un
Parlamento federale e una comunità religiosa sincretista dominata dalla
massoneria all'insegna dello spiritualismo della religione universale del
Tempio della Comprensione16.
Il piano di Comenius subisce un a d a t t a m e n t o "tecnocratico":
l'Autorità proviene da u n unico Consiglio ad un t e m p o religioso e
culturale, invece che dai d u e Consigli separati della Luce e della
Chiesa universale, m e n t r e il Governo è reso trinitario m e d i a n t e
l'introduzione di u n Consiglio economico-sociale "tecnocratico"
che richiede lo sviluppo della economia. È significativo che lo stes-
so Saint-Yves postuli u n rovesciamento nella prassi dell'ordine
gerarchico enunciato dei tre Consigli, p a r t e n d o dalla base: dappri-
ma l'economico, poi il politico, indi il religioso. Esigenza tattica di
facile comprensione se si p o n m e n t e che un'unità economica fon-
data sul d e n a r o è ben più facile da conseguire di un'unità che esiga
valori spirituali comuni, tanto più vero se trattasi poi della fede nel-
l'unico Dio: così facendo si connotava a u t o m a t i c a m e n t e la società
su base materialistica, r i n s e r r a n d o allo stesso t e m p o l'uomo nei
limiti angusti del ghetto produttivo fino a r i d u r n e la figura a p u r a
espressione dei suoi bisogni, come teorizzato da Fichte; ma soprat-
tutto recidendo quel cordone ombelicale che p e r secoli aveva sup-
portato l'anelito vitale della creatura, giammai sazia di solo pane,
verso il suo Creatore.
Il Saint-Yves continua a p p r o f o n d e n d o la fisionomia dei tre con-
sigli:

Per u n a t r a t t a z i o n e d e t t a g l i a t a d e l " T e m p i o d e l l a C o m p r e n s i o n e " , si r i m a n d a alla


P a r t e ' t e r z a di q u e s t o libro.

228
1. Consiglio Europeo dei Comuni (ossia delle capitali europee)

"Sono le capitali, Londra, Parigi, Bruxelles, che si tratta di asso-


ciare in u n consiglio e u r o p e o p r e n d e n d o come base la vita econo-
mica, unico mezzo p e r legarle alla vita pubblica e restituirle al loro
vero ruolo nazionale come universale [...].
[...] Questi interessi economici sono oggi la vera base di ogni
società nazionale e nessuna politica, sia interna che estera, dovrà
essere esercitata senza consultarli e riceverne u n a saggia e precisa
ponderazione".
(Mission des Souverains, p. 418)

E rivolgendosi ai governanti il Saint-Yves aggiunge:


"E nella vita economica ed emporiocratica (si legga "mercatocra-
tica", N.d.A.)17 dei vostri popoli che dovete ricercare la base precisa,

L ' e m p o r i o c r a z i a d e l Saint-Yves è il c o r r i s p o n d e n t e d e l l a m o d e r n a " t e c n o c r a z i a " , t e r -


m i n e c o n i a t o , s e m b r a , n e l 1 9 1 9 d a u n i n g e g n e r e , W i l l i a m 1 1. S m y t l ) , " p e r d e s i g n a r e u n siste-
m a d i f i l o s o f ì a e d i g o v e r n o s e c o n d o il q u a l e le r i s o r s e i n d u s t r i a l i d e l l a n a z i o n e s a r a n n o o r g a -
n i z z a t e e c o n t r o l l a t e d a t e c n i c i p e r il b e n e d e l l a c o m u n i t à , in l u o g o d i e s s e r e g e s t i t e m a l e
attraverso g r u p p i privati irresponsabili, u n i c a m e n t e preoccupati dei loro interessi p e r s o n a -
fi" (Y. M o n c o m b f e , Da vini des foales à la Syiiarehie, Paris, E d . Y. M o n c o t n b l e , 1983, p . 146).
( I n f a t t i , si è visto: o g g i i t e c n o c r a t i , p r e s e n t i n e i g o v e r n i , s o n o a l l ' e s c l u s i v o s e r v i z i o d e l l e
g r a n d i m u l t i n a z i o n a l i , c h e a loro volta s o n o c o n t r o l l a t e d a l l e p o c h e f a m i g l i e dell'Alta Finan-
za a p o l i d e e i n t e r n a z i o n a l e ) .
In r e a l t à s o l o c h e si t e n g a c o n t o c h e e s i s t e u n a r i v o l u z i o n e c o n t r o D i o e la S u a o p e r a , il
cui s c o p o è la d i s t r u z i o n e d e l l ' o r d i n e n a t u r a l e d a F u i v o l u t o , n o n è d i f f i c i l e c o m p r e n d e r e la
f u n z i o n e d e l l a t e c n o c r a z i a : a n t e p o r r e il p r i m a t o d e l l ' e c o n o m i c o a t t r a v e r s o la c o n c e n t r a z i o -
n e d e l l e i m p r e s e , e q u i n d i d e l p o l i t i c o , a l l o s p i r i t u a l e , alla d i m e n s i o n e p i ù e s s e n z i a l e e n o b i -
le d e l l ' u o m o . F e n o r m e d e l l a t e c n o c r a z i a s o n o s o t t o i n o s t r i o c c h i : c o n c e n t r a z i o n e e c o n o m i -
ca, c o n c e n t r a z i o n e u r b a n a , s p e c i a l i z z a z i o n e d e l l e p r o f e s s i o n i - e q u i n d i d e l l ' i s t r u z i o n e - p r o -
g r e s s i v a r i d u z i o n e d e i d i r i t t i d e l s i n g o l o e d e l l a f a m i g l i a c o n t r a s f e r i m e n t o d e g l i stessi a d e n t i
p u b b l i c i a n o n i m i d a l m o m e n t o c h e p e r il t e c n o c r a t e l ' u o m o n o n è p e r s o n a , m a m e r o o g g e t -
t o d i p r o d u z i o n e e d i c o n s u m o . N o n p u ò s f u g g i r e il p a r a l l e l o s t r e t t o c o n il s o c i a l i s m o c h e
i n c u l c a n e i suoi s e g u a c i l ' i d e a d e l p r i m a t o d e l l ' e c o n o m i a : n o n è c a s u a l e i n f a t t i c h e il sociali-
s m o sia u n a b r a n c a d e l l a S i n a r c h i a n e l cui a l v e o si m u o v o n o t e c n o c r a t i ( b r a c c i o ) , A l t a
Finanza (mezzi) e Alta M a s s o n e r i a (mente). C a p o s t i p i t e dei tecnocrati è c o n c o r d e m e n t e rite-
n t i l o il S a i n t - S i m o n ( 1 7 6 0 - 1 8 2 5 ) la cui p a r o l a d ' o r d i n e e r a : " l u t t o p e r l ' i n d u s t r i a , t u t t o c o n
e s s a " , il c h e s i g n i f i c a c h e le f o n t i d e l p o t e r e a n d a v a n o g i à a l l o r a r i c e r c a t e n e l l a t e c n i c a e n e l -
l ' i n d u s t r i a . Per t r a t t e g g i a r n e il p e n s i e r o r i v o l u z i o n a r i o b a s t a r i p o r t a r e il s u o c o n c e t t o d i
l i b e r t à , t r a t t o d a l l a s u a o p e r a Da Système rndustnel.

229
gli esatti fondamenti, dell'edificio europeo che vi invito a costruire
nel vostro interesse e quello delle nazioni [...]" (ivi, p. 423).
Qualunque problema di natura economica nazionale e sovranna-
zionale dovrà dunque essere gestito da tale consiglio che, presieduto
dall'Imperatore, sottopone ogni decisione al Potere politico del
Consiglio degli Stati e all'Autorità del Consiglio delle Chiese. Il Saint-
Yves precisa che i membri del Consiglio dei Comuni verranno eletti
da un'assemblea di economisti, finanzieri, industriali, rappresentanti
dei sindacati: assemblee che oggi si chiamano, a seconda dei livelli in
cui si collocano e operano, Circoli Bilderberg, Commissione
Trilaterale, Aspen Institute, Istituti Affari Internazionali, World
Economie Forum, G8, Business Round Table, State of the World
Forum, etc.

2. Il Consiglio degli Stati

E il federalismo 1 8 europeo che nell'ordine del Saint-Yves dovrà


seguire la costruzione della Comunità economica.
"La vita economica vi darà la base, ma su di essa dovrete eleva-
re il Consiglio degli Stati europei...

"Il d o g m a della libertà illimitata è valido solo c o m e m e z z o d i l o t t a c o n t r o il sistema


teologico [...J. N e l l o s t u d i o d e l l a r i o r g a n i z z a z i o n e e s s o d i v e n t a u n ostacolo per il d o g m a
f u t u r o . A l l o r a , n o n ci p o t r à p i ù e s s e r e l i b e r t à d i c o s c i e n z a se n o n in a s t r o n o m i a , in fisica e
in c h i m i c a [...]. Il m a n t e n i m e n t o d e l l e l i b e r t à i n d i v i d u a l i n o n p u ò e s s e r e in n e s s u n c a s o il
vero s c o p o del C o n t r a t t o sociale".
Il t e c n o c r a t e , n e l l a v i s i o n e d e l S a i n t - S i m o n e d e i suoi s e g u a c i , c h e v e r r a n n o c h i a m a t i
p o l i t e c n i c i , è il s a c e r d o t e d e l l a n u o v a r e l i g i o n e r a z i o n a l i s t a e p o s i t i v a c h e si a s s u m e il c o m -
p i t o d i i l l u m i n a r e le m a s s e a t t r a v e r s o i m e z z i d i p r o p a g a n d a sul v a n g e l o d e l P r o g r e s s o n e l l o
s p i r i t o d e l l ' A v v e n i r e , o v e l ' a n t i c a c a t t e d r a l e è s o s t i t u i t a d a l l ' i m p r e s a c h e p r o d u c e . C o n ciò la
t e c n o c r a z i a si a r r o g a il p o t e r e s p i r i t u a l e , t e n d e n z a p i e n a m e n t e s f r u t t a t a m e z z o s e c o l o p i ù
t a r d i d a l Saint-Yves e d a i n e m i c i d e l l ' u n i c a , v e r a R e l i g i o n e .
L a f o r m u l a f e d e r a l i s t a è la p i ù c o n s o n a ai t e c n o c r a t i p e r e s e r c i t a r e il l o r o p o t e r e a c c e n -
t r a t o l e . I n essa gli stati n a z i o n a l i s c o m p a i o n o e la l o r o s o v r a n i t à v i e n e a s s u n t a d a u n a a u t o r i t à
c e n t r a l e cui è d e l e g a t o il p o t e r e n e i settori c h i a v e d e l g o v e r n o , d e l l e f o r z e a r m a t e , d e l l a politi-
ca e s t e r a , f i n a n z e , ecc. L a u t o n o m i a c o n c e s s a ai vari Stati è d i livello locale (legislazioni sociali,
p o l i z i a r e g i o n a l e , bilanci speciali ecc.), m a o g n i t e n t a t i v o di s e p a r a z i o n e è c o n s i d e r a t o ribellio-
n e e r e p r e s s o c o n la f o r z a : è classico il caso a m e r i c a n o d e l l a g u e r r a di S e c e s s i o n e ( 1 8 6 1 - 1 8 6 5 ) .

230
Per "Stato" i n t e n d o l'organismo gerarchico e impersonale dei
poteri pubblici in ciascuna nazione..."
(Mission des Souverains, p. 4 2 5 )

E q u a n t o verrà sostenuto dal successivo "Patto Sinarchico", nel


1935, dal f o n d a t o r e della Paneuropa, il massone Coudenhove-
Kalergi, da de Gaulle e Adenauer, fino ai parlamentari europei no-
stri c o n t e m p o r a n e i .
C o m p i t o del Consiglio degli Stati è occuparsi di questioni gene-
rali come il diritto pubblico, la giustizia internazionale o la diplo-
mazia. Le sue decisioni v a n n o avallate dagli altri d u e Consigli.

3. Il Consiglio delle Chiese

E il vertice s u p r e m o dell'ordinamento, la sede del potere spiri-


tuale, dell 'AUTORITÀ che tutto regge. Afferma il Virion:
«Esso è costituito da d u e parti:
- il Consiglio visibile, insieme sincretista delle religioni, delle
università, delle istituzioni culturali;
- il nucleo interno iniziatico che supervisiona il resto. Sul piano
mondiale è la "Teocrazia" o Controchiesa» 1 9 .

Ma cosa sono le Chiese nazionali? Risponde il Saint-Yves:


"Con questa parola intendo: Chiese nazionali, la totalità dei
corpi insegnanti della nazione senza distinzione di corpi, di scien-
ze né di arte, dalle Università laiciste, le Accademie, gli Istituti e le
scuole speciali, fino alle istituzioni di tutti i culti riconosciuti dalla
legge nazionale, alla Massoneria nel suo duplice aspetto di culto e
scuola umanitaria, dalle scienze naturali, dalla geologìa, all'astro-
nomia e le scienze u m a n e , dall'antropologia alla teologia compa-
rata, fino alle scienze divine dall'ontologia alla cosmogonia.

19
P. V i r i o n , Bienlòt..., cit., p . 107.

231
Tale totalità dei corpi insegnanti di ciascuna nazione è ciò che si
chiama la Chiesa nazionale, e il vescovo nazionale che la consacre-
rà nella sua patria sarà il p r i m a t e cattolico ortodosso.
In effetti al di fuori di questa concordanza gerarchica delle
scienze e di questa Pace sociale delle scuole, n o n p u ò esistere che
settarismo, elementi di divisione politica senza verità d'ortodossia,
senza realtà di cattolicesimo, senza autorità come senza potenza
creatrice di Religione sociale.
E questa la costituzione interiore delle Chiese nazionali in cui
l'episcopato investito del potere degli Apostoli n o n avrà che da
consacrare la somma degli interessi v e r a m e n t e religiosi di ciascuna
nazione senza discuterli. Sostengo che il p a p a t o sarà felice di pren-
dere l'iniziativa di consigliare questa costituzione a tutte le nazioni
e u r o p e e del Cristo.
Ma, poiché il p a p a t o a Roma è posto sul suo p i a n o etico di pre-
d o m i n i o clericale latino, risulta radicalmente impossibile che esso
sia libero di esercitare ancora in tal senso il Sovrano Pontificato.
Tutto ciò che si p u ò sperare è che la maestà della tiara coronerà
un giorno questo governo generale delle cristianità, il vertice della Chiesa
universale posto a fondamento di tutte le Chiese nazionali, questo edificio
cattolico e ortodosso, quando sarà innalzato"20.
Dichiarazione d'intenti piuttosto chiara, seppure a m m a n t a t a dalla
nebulosa verbosità cara alle società segrete: lo scoglio rimane sempre
il Cristo, la Sua Chiesa e il primato di Pietro. Parole e concetti inve-
ro diversi da quelli appresi dal Catechismo cattolico: il Cristo masso-
nico va infatti letto come "umanità divinizzata", il "Cattolicesimo" si
identifica in u n sincretismo adogmatico p e r m e a n t e la novella chiesa
universale, considerata, in patente contraddizione di termini, come
vera ortodossia, mentre il primato di Pietro è qui contraffatto, svuo-
tato dell'istituzione del Divin Maestro, e sostituito con la figura di u n
Papa che presiede u n a sorta di O N U sincretista di ogni religione. Il
testo citato è di capitale importanza in quanto questo p r o g r a m m a di

Saint-Yves, Mission des Souverains, 1884, p p . 4 3 3 - 3 4 .

232
costituzione di una società senza Dio, anzi innalzante l'umanità con-
n o Dio, lo si ritroverà in documenti massonici posteriori e proiette-
rà la sua o m b r a fino ai drammatici eventi ecclesiali odierni.
Nella Mission des Juifs, rivolgendosi al p o p o l o eletto, il Saint-Yves
lo esorta a sostituire l'«anarchia» della societas christianorum con la
"Sinarchia" o "Legge Scientifica dell'organismo della Società". Egli
ne proclama i meriti, m a assieme rivela le fonti gnostiche e cabali-
stiche alle quali si è abbeverato, c o m p r o v a n d o così l'esistenza di
una continuità attraverso i secoli di u n p i a n o anticristico ispirato
dai vari Anna e Caifa di t u r n o e s u p p o r t a t o dai formidabili mezzi
( he il Potere mette loro a disposizione.
"Essi sono stati il sale e il lievito della Vita presso i popoli cri-
stiani, e tali restano, senza responsabilità alcuna p e r il Male che si
a n n i d a nel Governo Generale di questi popoli (leggi: la Ghiesa e il
Papa, N.d.A.), male volontario o involontario che sia".

SAINT-YVES IIAI VKYIIRK

Frontespizio dell'opera Missina des Juifs di Saint-Yves d'Alveydre. Si noti, nell'in-


g r a n d i m e n t o , il m a g o cabalista con alle spalle la civetta, attributo degli indovini e
spesso associata alle forze ctonie. Le si affianca u n a creatura dai tratti chiaramen-
le diabolici. Il tutto racchiuso dal serpente che si m o r d e la coda, ouroboros, simbo-
lo della Gnosi.

233
"I risultati della Mission des Juifs, identificata con quella di Gesù
Cristo d o p o la rovina di Gerusalemme, sono immensi, universali, e
ora ne ricorderò alcuni [...]. Dal p u n t o di vista morale l'attuale poten-
za dell'Opinione pubblica deve la sua forza alla laicizzazione dello
Spirito cristiano degli Evangelisti, e anche, in larga misura, allo spi-
rito p r o f o n d a m e n t e democratico delle comunità ebraiche e all'istitu-
zione della Massoneria, dietro la quale ho indicato l'influenza dei
cabalisti. Dal p u n t o di vista materiale la Cristianità europea deve alle
comunità ebraiche quasi tutti i suoi progressi economici" 2 1 .

LArcheometra

È l'ultima o p e r a esotero-occultista del martinista Saint-Yves 21 bls ,


scritta verso il 1903. La parola è di derivazione greca (esattamente
dovrebbe dirsi: "archeometria", N.d.A.) e significa "misura del
Principio". Esso, afferma il G u é n o n "è u n a chiave sintetica che per-
mette di d e t e r m i n a r e il valore intrinseco di ogni sistema filosofico,
scientifico o religioso, e di riallacciarlo all'Albero universale della
Scienza e della Tradizione" 2 2 .
Parole arcane solo l e g g e r m e n t e più chiare nella definizione data
dal Michelet, m e m b r o dell'«Ordine cabalistico della Rosacroce»:
" C h e cos'è l'archeometra, ossia la misura dell'«arco» di cui par-
lano con parole velate gli ermetisti? E u n p r o c e d i m e n t o che per-
mette d'applicare alle scienze e alle arti u n a penetrazione quasi
meccanica degli arcani del Verbo; è u n o s t r u m e n t o materiale di
misura dei principi primi. H o visto girare nelle mani del Saint-Yves

21
!.. D a m é n i e , op. cit., p . 6 6 .
21 bis llArchéomkre: Clé de toules les religions et de toutes les scienc.es de l'Antiquilé - Reforme
synthétique de lous les (iris amlemporaines, Paris, G u y T r é d a n i e l E d i t e u r , 1 9 9 0 .
22 R. G u é n o n ( P a l i n g e n i u s ) , l'Archeometra, R o m a , A t a n ò r , 1 9 8 6 , p . 7. Q u a l c u n o p e r a l t r o
s o s t i e n e c h e n o n f o s s e G u é n o n l ' a u t o r e d i q u e s t ' o p e r a , b e n s ì A. T h o m a s , a l l o r a c a p o r e d a t -
t o r e d e l l a rivista Gnose (v. P. N u l l i / i o e altri, René Guénon e l'Occidente, Milano, Trento, Luni
Editrice, 1999, p. 64).

234
i cerchi di cartone coperti di segreti dello Zodiaco, e i loro settori
rispondere alle mie d o m a n d e " 2 3 .
Parrebbe d u n q u e che i padri che tennero a battesimo la nuova
l.uropa, e con loro i fautori del Governo Mondiale, attingessero
ispirazione per i propri intenti a codeste arti divinatorie pagane,
alla magia suscitata dalla Gnosi: che entità avranno mai concorso a
rispondere ai quesiti sottoposti dagli alti iniziati all'Archeometra?
«Questo strumento è formato da cerchi concentrici e mobili, gli
uni in r a p p o r t o con gli altri, in m o d o tale che possa essere forma-
lo un n u m e r o indefinito di combinazioni fra i segni di cui essi sono
<operti: segni zodiacali e planetari, colori, note di musica, lettere
degli alfabeti delle lingue sacre (ebreo, siriaco, aramaico, arabo,
sanscrito, così come u n a misteriosa "lingua primordiale" che Saint-
Yves chiama il "vattan"), numeri, eccetera» 24 .
Entrare nel merito delle specifiche rappresentazioni dell'Ar-
( heometra del Saint-Yves è impresa assai ardua. Basti qui osservare
l'esatta corrispondenza fra le idee dell'altissimo iniziato René
( .tiénon, padre riconosciuto dello gnosticismo m o d e r n o , e i princi-
pi sinarchici professati dal Saint-Yves:
«Nelle collettività regolarmente organizzate [...] devono esserci
normalmente quattro caste, suscettibili d'altronde di suddivisioni
più o m e n o numerose e corrispondenti alle quattro classi princi-
pali nelle quali si divide naturalmente la società Sinarchica [...]:
1. autorità spirituale e intellettuale, sacerdozio e insegnamento
2. potere regale e amministrativo, militare e giudiziario
3. potere economico e finanziario, industria e commercio
4. il popolo, la massa dei contadini, operai, servitori (che per il
( .uénon "non esiste dal punto di vista spirituale")»-5.
"Dal bianco, dal rosso e dal blu che simboleggiano (anche nel-
l'Archeometra, N.d.A.) le prime tre caste, si volle al m o m e n t o degli

V i c t o r - E m i l e M i c h e l e t , I J S compagnons de la hiérophanie, Nizza, É d . Belisane, 1977, p.


I 1S.
]. S a u n i e r , Les Franc-mapms, Paris, F.d. G r a s s e t , 1 9 7 2 , p p . 9 2 - 9 3 .
R. G u é n o n , op. cit., p p . 4 3 - 5 0 .

235
avvenimenti che precedettero la Rivoluzione Francese, fare i rispet-
tivi simboli delle tre classi corrispondenti della nazione: Clero,
Nobiltà, Terzo Stato (ed è là la vera origine della b a n d i e r a tricolo-
re di Francia)... E u g u a l m e n t e sui tre piani corrispondenti che si
devono c o m p r e n d e r e i tre termini: Libertà (spirituale e intellettua-
le), Uguaglianza (morale e sentimento), Fraternità (sociale, nel
senso p u r a m e n t e materiale); n o n bisogna dimenticare che queste
tre parole costituiscono un m o t t o massonico, cioè u n a formula ini-
ziatica, p r i m a di essere affidato all'incomprensione della folla, che
n o n ne ha mai conosciuto né il senso morale, né la vera applica-
zione'" 26 .
Il cerchio interno, c o n t e n e n t e la d o p p i a stella di Davide e il cen-
tro, è bianco, colore sacro dell'Autorità spirituale, "che contiene
tutti gli altri in potenza" 2 7 . Allontanandosi progressivamente dal
centro si incontra u n a corona circolare di colore giallo, simbolo
degli iniziati inviati dall'Autorità spirituale ai popoli del m o n d o ,
indi u n a corona blu, simbolo del Potere economico e finanziario;
infine u n a corona più esterna rossa, colore riservato al Potere
amministrativo.
La luce si irradia dal centro verso l'esterno.
In questa rappresentazione simbolica dell'universo n o n v'è
posto p e r la gente comune, spregiativamente definita "massa" dal
secolo dei Lumi - i "trascurabili" di M a c h e n 2 8 - il cui colore distin-
tivo è il nero, simbolo della mancanza di luce. Quale abisso con il
"Beati gli ultimi" del Divin Maestro!

Ibidem.
27
Ivi, p . 4 9 .
A r t h u r M a c h e n , a l t o i n i z i a t o d e l l a G o l d e n D a w n , p e r f e t t a m e n t e al c o r r e n t e d e l l a
n e c e s s i t à d i u n a l e t t u r a t e o l o g i c a d e l m o n d o , a f f e r m a v a e s s e r e r e a l t à s o l t a n t o i s a n t i o gli
s t r e g o n i ; cfr. P a u w e l s e B e r g i e r , Il mattino dei maghi,, cit., p . 2 8 1 .

236
L'Archeometra

237
CAPITOLO XIII

Il socialismo

1 lidea del Saint-Yves del primato dell'economia sulla politica - che


i < ivescia l'ordine naturale secondo cui ogni autorità viene da Dio e si
( oncretizza nel potere politico esercitato per cooptazione - si accom-
pagna decisamente all'idea giacobina dello Stato onnipotente.
Due componenti che o p e r a n o sinergicamente d a n d o vita all'i-
dentità:
primato dell'economia + onnipotenza dello Stato = socialismo.
Socialismo che, nello Stato tecnocratico in particolare, tende per
sua natura ad u n a forma di universalità che, n o r m a l m e n t e all'insa-
puta degli stessi tecnocrati, si identifica in realtà con la Teocrazia
universale e per ciò stesso trae la sua linfa dal panteismo gnostico
dell'Alta Loggia dove il mago regna e "squadra la pietra cubica"
(impone la sua volontà agli iniziati di grado inferiore, a loro volta
investiti del POTERE).
La Fabian Society britannica è una buona dimostrazione di que-
sta corrispondenza biunivoca magia-tecnocrazia.

La "Fabian Society"

Era l'autunno 1880 q u a n d o alcuni membri del "Rose Street


( lub" del quartiere londinese di Soho, si riunirono per "propagare

239
il socialismo in Inghilterra e poi nel m o n d o " . A capo di questo
g r u p p o era u n israelita di n o m e Henry Mayer H y n d m a n , laureato
a Cambridge, diretto collaboratore di Giuseppe Mazzini e leader di
un'associazione chiamata " T h e National Socialist Party" (decisa-
m e n t e Hitler n o n inventerà nulla di nuovo!).
L'anno successivo, 1881, H y n d m a n fondava la "Democratic Fe-
deration" con la figlia di Karl Marx, Eleonora, federazione alla
quale tosto aderirà l'amazzone Annie Besant (1847-1933) al t e m p o
dirigente della n e o n a t a Società Teosofica 1 e 33° g r a d o del Rito
Scozzese della massoneria 2 .
N o n deve perciò s o r p r e n d e r e che il massone Eugène Mittler
potesse scrivere:
"La massoneria fu p e r i socialisti una scuola di prim'ordine", e
che "le affinità fra il socialismo e la massoneria sono numerose,
soprattutto l'ideale che tende alla fraternità dei popoli"' 5 .
Ma l ' a n n o chiave fu il 1884, q u a n d o il 4 gennaio venne f o n d a t a
in Inghilterra la Fabian Society, il cui n o m e riecheggiava quello del
Cunclator ( il "temporeggiatore") Q u i n t o Fabio Massimo, il genera-
le r o m a n o che all'indomani della vittoria cartaginese sul Trasimeno
scelse la strategia di evitare lo scontro frontale con Annibale accet-
t a n d o solo brevi scontri e attaccando u n i c a m e n t e in condizioni di
particolare favore. "Pale per gli uomini della Fabian Society doveva
essere la riorganizzazione della società su basi socialiste, u n a p e n e -

' L'essenza d e l l a S o c i e t à ' t e o s o f i c a è g n o s t i c a , " t e r m i n e g i u s t o e c h e la o n o r e alla t e o s o -


f i a " , d i . The Teosophist, die. 1 9 5 0 , cit. n e l Bollettino del Grande Oriente di Palazzo Giustiniani,
a p r i l e 1951, p p . 2 5 , 2 6 .
- S. I l u t i t i , La Massoneria, cit., p . 117. L ' i n g l e s e A n n i e B e s a n t , il cui n o m e r i m a n e i n s c i n -
d i b i l e d a l l a ' t e o s o f i a , a p p a r t e n n e a n c h e agli alti g r a d i d e l M e m p h i s - M i s r a i m , d r . A u t o r i vari,
I.a libera muratomi, cit., p . I IO.
E u g è n e Mittler, I.a (J_uestion des Hapports elitre le soeialisme, le syndaealisine et la Frane-
Ma(onnerie, Paris, Ed. U n i v e r s a l a , 191 ! -. U n i v e r s a l a e r a il n o m e r i s e r v a t o a l l a " T i p o g r a f i a
o p e r a i a e s p e r a n t i s t a " . C o m ' è n o t o Yesperanto è u n a l i n g u a a r t i f i c i a l e c r e a t a nel 1 8 8 7 d a u n
e b r e o p o l a c c o f i l o l o g o , il m e d i c o I . u d w i k L e j z e r Z a m e n h o f ( 1 8 5 9 - 1 9 1 7 ) , n e l t e n t a t i v o di
c r e a r e u n l i n g u a g g i o c o m u n e ai " c i t t a d i n i d e l m o n d o " , in vista di a b b r e v i a t e il p e r c o r s o v e r s o
il G o v e r n o m o n d i a l e . Z a m e n h o f e t à m a s s o n e e c h i a m ò l ' e s p e r a n t o " L i n g u a c o m u n e m o n -
d i a l e " . N e l 1 9 5 7 l'L1 N ' E S C O d e c r e t ò d i a t t r i b u i r g l i il t i t o l o di " B e n e f a t t o r e d e l l ' u m a n i t à " .

240
i razione lenta, paziente, progressiva e inosservata, dall'alto, attra-
verso la fondazione di scuole e università che avrebbero forgiato i
futuri q u a d r i degli Stati, delle amministrazioni pubbliche e private,
delle industrie, in u n a parola i tecnocrati.
Ciò che p u n t u a l m e n t e avvenne: in pochi anni la Fabian Society
infiltrava le università di O x f o r d e C a m b r i d g e p e r fondare, nel
1894 sotto l'alta autorità di Sidney Webb, u n a nuova università a
Londra che sarebbe diventata la maggiore scuola marxista di In-
ghilterra, la London School of Econornics, con il d e n a r o stanziato da
Sii Ernest Cassel, banchiere israelita mercante di cannoni, m e m b r o
dell'Alta Finanza internazionale ed ex associato della Banca Kuhn
& Loeb di Wall Street, la principale finanziatrice della rivoluzione
russa 4 .
Essa è stata diretta fino al 1983 dal sociologo tedesco naturaliz-
zato britannico Sir Ralph Dahrendorf, proveniente da Oxford.
Dahrendorf è israelita, massone di alto grado, m e m b r o della Fon-
dazione Ford, del Bilderberg Club e del cerchio interno dell'Istituto
Affari Internazionali britannico, la " m a d r e " di tutti gli Istituti simi-
lari, f o n d a t o nel 1919 (v. Appendice 2)
L'influenza della Fabian Society travalica e d e b o r d a in Europa e
negli Stati Uniti. Nel 1914 sono ben 52 le università dotate di
"Comitati p e r la pace" a vocazione socialista 5 , fra cui le grandi uni-
versità americane di Harvard, Columbia e J o h n s Hopkins.

' L'israelita E r n e s t C a s s e l , " a m i c o assai i n t i m o d e l r e E d o a r d o VII, e r a tiglio di u n u s u r a i o


ili C o l o n i a t h e s b a r c ò a L i v e r p o o l n e l 1868. E d o a r d o VII f u il p a d r i n o d i sua n i p o t e E d w i n a .
( ioslei s p o s ò L o r d L o u i s M o u n t b a t t e n [...]. Egli c r e e r à n e g l i a n n i 1890, col c o n c o r s o d e l b a r o -
ne I l i r s c h e su p r e s s i o n e d i J a k o b Schifi, la " J e w i s h C o l o n i s a l i o n A s s o c i a t i o n " . T a l e associa-
z i o n e si o b b l i g a v a a f o r n i r e agli e b r e i t u t t o l ' a i u t o p o s s i b i l e e a d a s s i c u r a r e l o r o p r o t e z i o n e t r a -
m i t e u n ' a z i o n e i n t e r n a z i o n a l e sui g o v e r n i e l ' o p i n i o n e p u b b l i c a " (cit. d a Y. M o n c o m b l e , La
hdulér/de et les secret* da moiidmlmne, Paris, Kd. Yann M o n c o m b l e , 1980, p . 57).
:l
HE. d e V i l l e m a r e s t , I J Ì S sources financières du commtmisme, C i e r r e y , E d . C . E . I . , s. d . , p . 5 4 .

241
Sidney Webb, Lord l'assfìcld (1859-1947)
teorico e membro fondatore della Fabian
Society.

l'elemento di spicco di quell'eflervescente periodo furono: l'ingle-


se George Bernard Shaw, attorno a cui gravitavano personaggi fabia-
ni come i coniugi Sidney e Beatrice Webb, che, secondo il filosofo e
critico sociale israelita Elie Halévy (1870-1937), erano "imperialisti
con ostentazione [...] collettivistica" e per i quali "l'avvenire apparte-
neva alle grandi nazioni amministrative, governate da uffici e dove
l'ordine era mantenuto dai poliziotti" 0 ; e Annie Besant, gran sacer-
dotessa della Teosofia, che politicamente si orientò al socialismo e la
cui visione degli eventi storici può essere riassunta in queste parole:
"Ogni g u e r r a concorre ad u n o scopo definito, e q u a n d o u n a
nazione assale un'altra e la sottomette, questa conquista è utile sia
ai vincitori che ai vinti... Tutte queste guerre e queste conquiste,
queste lotte fra nazioni, Ira razze, f a n n o parte del G r a n d e Piano
[...]. Occorre perciò convincerci che ovunque vi siano conflitti, sono
diretti da Manu"; che ovunque vi siano discordie, la m a n o p o t e n t e
del Signore degli Uomini p r e p a r a l'avvenire" 8 .

(>
Y. M o n c o m b l e , l'.irrésistible expansion..., cit., p. 3 1 .
' P e r s o n a g g i o m i t i c o i n d i a n o i d e n t i l ì c a t o di v o l t a in v o l t a c o m e g r a n d e savio, s o m m o
l e g i s l a t o r e , re, u n i c o s u p e r s t i t e d e l d i l u v i o u n i v e r s a l e , d i v i n i t à .
x
V. l . é o n d e P o n c i n s , 1M Franc-Mapmìierie d'aprh se.s documenti secrèts, Vouillé, E d . O.l'.E,
1972, p p . 3 1 1 - 1 2 .
Anche Eleanor Marx a p p a r t e n n e alla Fabian Society: figlia pre-
diletta di quel Karl Marx che - secondo il pastore protestante ru-
m e n o converso dall'ebraismo Richard W u r m b r a n d - sarebbe ap-
p a r t e n u t o ad una sètta satanista i cui adepti si riconoscevano p e r la
tipica forma del b a r b o n e 0 , Eleanor sposò Edward Aveling, m e m b r o
conferenziere della Società Teosofica 1 0 ; fu fondatrice di centri
fabiani negli Stati Uniti prima di morire suicida col marito.
Altro m e m b r o di spicco fu H e r b e r t George Wells (1866-1946),
a p p a r t e n e n t e alla Fondazione Rockefeller, elemento di collega-
m e n t o fra m o n d o delle sètte e l'Alta Finanza, scrittore al quale si
deve il conio dell'espressione "Nuovo O r d i n e del M o n d o " posta a
titolo di u n a sua opera.

Scopi della "Fabian Society" e sua importanza

l i n o storico insider della Fabian Society, I larry W. Laidler, che


all'inizio del secolo contribuì a creare negli Stati Uniti, grazie alla
collaborazione dello scrittore Upton Sinclair, Jack L o n d o n e altri,
dei nuclei fabiani dai quali usci l'amministrazione Roosevelt e i suc-
( essivi governi 1 1 , scrisse nella sua Storia del socialismo'-:

R. W u r m b r a n d , Mio caro diavolo, R o m a , l'aoline, 1979, p p . 4 2 - 4 3 e passim. In u n a l t r o


lituo dal titolo I'.allra /accia di Carla Marx, M a r c h i r o l o , U o m i n i Nuovi, 1984, p. 55, W u r i n -
I ii a n d . c i t a n d o il Tempo di R o m a del 1 n o v e m b r e 1979, t o r n i s c e q u e s t a notizia: "Il c e n t r o del
' . . n a n i s m o b r i t a n n i c o è il c i m i t e r o di H i g h g a l e in L o n d r a , d o v e è s e p o l t o Karl M a r x , f l e s s o
q u e s t a t o m b a v e n g o n o c e l e b r a t i m i s t e r i o s i liti di m a g i a n e r a " . S e c o n d o B e r n a r d L a / a r e ,
M.IIX In " u n t a l m u d i s t a l u c i d o e c h i a r o [...] a n i m a t o d a q u e s t o v e c c h i o m a t e r i a l i s m o e b r a i c o
i In s o g n a p e r p e t u a m e n t e u n p a r a d i s o in ( e r r a e s e m p r e r e s p i n g e la s p e r a n z a , l o n t a n a e p r o -
b l e m a t i c a , di u n E d e n d o p o la m o r t e " (B. L a / a r e , l'avlisémilisvic..., cit., p. 170).
10
R. W u r m b r a n d , l'altra faccia di Carlo Marx, cit., p. 59.
' ' S e c o n d o il p l u r i c i t a t o libro Droga S.p.A., a p. 3 2 0 , i K e n n e d y , f r a cui J o h n Fitzgerald,
v e n n e r o e d u c a t i alla L o n d o n S c h o o l of E c o n o m i c s di L o n d r a , s o t t o la g u i d a di H a r o l d |.
I .iskv ( 1 8 9 3 - 1 9 5 0 ) , p r o f e s s o r e israelita d e l l a stessa scuola, i m p o r t a n t e m e m b r o d e l l a Labiati
So. letv di cui fu d i r e t t o r e f r a il 1946 e il 1948.
I l a r r y W. Laidler, Hislory of Socialisti!, New York, T h o m a s Y. Crowell, 1968.

243
"Il socialismo fabiano ritiene che la transizione (ineluttabile) del
capitalismo verso il socialismo debba effettuarsi gradualmente.
Esso prevede la socializzazione dell'industria attraverso agenzie
politiche ed economiche ben controllate; le classi medie sono
all'uopo il miglior vettore per introdurre e sviluppare la tecnica di
un'amministrazione destinata ad u n nuovo ordine sociale [...]".
Nel 1941 l'allora presidente della Fabian Society (lo fu a varie
riprese dal 1939 al fino al 1957) George Douglas H. Cole (1889-
1959), professore di teoria sociale e politica a Oxford, riprendeva il
tema, sostenendo che tutte le f o r m e di socialismo dovevano essere
sostenute e utilizzate in vista di conseguire su scala planetaria il
nuovo ordine fabiano:
"Tanto i partiti socialdemocratici, laburisti e altri d'Europa e del Nuovo
Mondo, che il comunismo in Russia, o diversi gruppi minoritari altrove,
dal momento che non v'è fra loro alcuna differenza di obiettivo ma sola-
mente di metodi''13.
E il politologo francese P. E de Villemarest, citando fonti origi-
nali:
"Il d o g m a fabiano, si legge nelle pubblicazioni interne di Lon-
dra, è di rimanere allo stesso t e m p o l'ispiratore di tutti i socialismi
e di essere sempre presente nella sinistra, nella destra e nel cen-
tro"".
Del resto Oswald Ernald Mosley, (1896-1980) capo dei fascisti
inglesi, e grande ammiratore di Mussolini, apparteneva alla Fabian
Society allo stesso titolo dei laburisti A. Bevan, Clement R. Attlee,
Harold Wilson - presidente della Società nel 1954-55 - J a m e s
Callaghan, Roy Jenkins, o lo stesso Bernard Shaw che amava pro-
clamare: "Noi siamo socialisti, il partito russo è il nostro" 1 5 .

I' I. de Villemarest, Novienklalure mondialiste, dossier "Socialisme et Sociétés


F a b i è n n e s " , L e C i e r r e y , E d . ( .1.1.
I M lettre, d'informatian, n . .'5/1991.
15
C f r . Y. M o n e o m b l e , ìli Trilalérale..., eit., p . 6 2 . N e l m a r z o 1 9 9 0 la F a b i a n Society c o n -
tava circa 4 0 0 0 affiliati s o t t o la g u i d a d i S i m o n C r i n e , 3 4 a n n i . ( l ' L d e V i l l e m a r e s t , La lettre
d'information, n. 6/1990).

244
Sull'equivalenza delle varie f o r m e di socialismo merita attenzione
la dichiarazione del braccio destro del "Colonnello" House, l'israeli-
ta Walter L i p p m a n n , m e m b r o eminente di società di vertice dell'area
del Potere come la Pilgrims' Society, la Round Table, la Fabian
Society, direttore del CFR dal 1932 al 1939, presidente del Harvard
Socialist Group, giornalista del New York Herald nonché esponente di
punta del ristretto entourage del 33 Franklin D. Roosevelt. Nel 1971
egli affermava dalle colonne del New York Times:
"[...] finché n o n sarà possibile u n governo mondiale si tratterà
di creare u n socialismo diversificato".
E, infatti, cosa f u r o n o i fascismi se n o n socialismi nazionali, che
si dicevano contrapposti al comunismo, socialismo internazionale
per antonomasia? Alle democrazie invece era (ed è) riservato il
socialismo fabiano, a vocazione tecnocratica, e perciò funzionale ad
un governo m o n d i a l e dell'Alta Finanza, c o m e venne pubblicamen-
te esplicitato, ancora nel lontano 1932, p e r bocca di un suo auto-
revolissimo esponente, il finanziere israelita J a m e s Paul Warburg:
"Si deve promuovere un'economia pianificata e socialista e quin-
di integrarla in u n sistema socialista di dimensioni mondiali" 1 6 .
Più prossima ai nostri giorni è l'autorevole c o n f e r m a dell'identi-
tà dei vari socialismi fornita da u n o degli esponenti più in vista del-
l'attuale mondialismo tecnocratico: il professore israelita Zbigniew
Brzezinski 17 , che nella sua o p e r a Between two ages (Fra d u e età),
affermava:

R F. d e V i l l e m a r e s t , IJ>S sources FHIANÀIM du communimr. L e C i e r r e y , K d i t i o n s C.F..L,


1984, p . 5 7 .
' ' N a t o a Varsavia n e l 1 9 2 8 , f i g l i o d i u n d i p l o m a t i c o , si l a u r e ò a d H a r v a r d e in b r e v e
d i v e n n e u n a c r e a t u r a di David Rockefeller. Teorico e architetto della trilaterale fu a n c h e u n o
dei principali artefici della rivoluzione i n f o r m a t i c a e l'«istruttore» del p e r s o n a g g i o [immy
C i a r t e r d i cui, u n a v o l t a e l e t t o p r e s i d e n t e d e g l i Stati U n i t i , f u s t r e t t o c o n s i g l i e r e . M e m b r o d e i
pili f a m o s i circoli m o n d i a l i s t i , è p r e s e n t e n e l l i i l d e r b e r g , n e l C F R , n e l l ' I s t i t u t o A t l a n t i c o ,
nell'Istituto I n t e r n a z i o n a l e di Studi Strategici, nell'Istituto A s p e n , nelle C o n f e r e n z e p e r m a -
nenti bilaterali r u s s o - a m e r i c a n e di D a r m o u t h , e nell'Istituto Affali Internazionali italiano
c o m e p e r s o n a g g i o d i f i d u c i a d e i p o t e n t a t i d ' O l t r e a t l a n t i c o . O p e r a in s t r e t t o c o l l e g a m e n t o
i ol c o r r e l i g i o n a r i o H e n r y K i s s i n g e r a l l ' i n t e r n o d i u n e s c l u s i v o c i r c o l o d e l l a G e o r g e t o w n
U n i v e r s i t y , u n o d e i g r a n d i " p e n s a t o i " (Think-Tanks) d e l l ' Establishment, il g r u p p o d i p o t e r e
a m e r i c a n o . Il g r u p p o d i D a r m o u t h n a c q u e i n p r a t i c a a s s i e m e a l l a P u g w a s h ( I 9 6 0 ) , a s s o c i a -

245
"[...] il marxismo è u n a vittoria della Ragione sulla Fede [...], una
t a p p a vitale e creatrice per la maturazione della visione internazio-
nalista dell'uomo" 1 8 ;
e più in là:
"Parole come capitalismo, democrazia, socialismo e c o m u n i s m o
e lo stesso nazionalismo non h a n n o più significato: le élites mon-
diali p e n s a n o in termini di problemi mondiali" 1 9 .
Ebbene, in 1111 libro dal titolo eloquente, Il grande fallimento
(Bergamo, Longanesi, 1989), l'insigne professore osservava:
"Comunismo, fascismo e nazismo sono (infatti) da ritenere cor-
relati in senso generale, collegati storicamente e politicamente as-
sai simili"- 0 .
Del resto era Goebbels in persona che nel 1936 davanti al con-
gresso del partito nazionalsocialista proclamava che:
"La nostra battaglia contro il bolscevismo non è u n a battaglia
contro, ma per il socialismo [...]".
Mentre l'economista liberale austriaco Friedrich voti Hayek,
premio Nobel nel 1944, amava ricordare queste parole di Hitler:
" F o n d a m e n t a l m e n t e il nazionalsocialismo e il marxismo sono
identici", a g g i u n g e n d o anche che, al m o m e n t o del patto g e r m a n o -
sovietico, Hitler, alludendo alle manifestazioni di piazza del 1922,
sosteneva:
"I rossi che noi abbiamo vinto sono diventati i nostri migliori

/ i o n e r i s e r v a l a ai c ircoli scientifici, e o g n i ( l u e a n n i r i u n i v a a p o r t e c h i u s e Velile di Wall S t r e e t


e d e g l i Istituti di R i c e r c a sovietici. Aveva c o n t e l i n e la r i c e r c a d e i m e z z i d i c o n v e r g e n z a in
c a m p o p o l i t i c o , d i p l o m a t i c o , e c o n o m i c o e u n i v e r s i t a r i o t r a a m e r i c a n i e sovietici; d a l 1964 le
C o n f e r e n z e e t a n o s p o n s o r i z z a t e d a l G r u p p o R o c k e f è l l e r (v. a n c h e A p p e n d i c e 2). I l a p e r s o
d ' i m p o r t a n z a d o p o la " c a d u t a " d e l c o m u n i s m o p r o m o s s a d a i c l a n n i o n d i a l i s t i .
18
Z. B r z e z i n s k i , Hehoeen lieo Agcs, W e s t p o r t , G r e e n w o o d Press P u b l i s h e r s , 1982, p . 72.
19
A f f e r m a z i o n e r i p r e s a p i ù n e t t a m e n t e d a l l ' e c o n o m i s t a C. L e v i n s o n , di o r i g i n e e b r a i c a ,
p e r m o l t o t e m p o al v e r t i c e d e l s i n d a c a t o m o n d i a l e d e i c h i m i c i : "Lo Sialo, il governo, sono delle
astrazioni. Esiste solo un certo numero dì individui legati a dei parliti che riflettono le forze dominan-
ti qualunque sia la loro colorazione politica", (C. I . e v i n s o n , Vodka-C,ola, F i r e n z e , Vallecchi 1978,
p. 259).
Z. B r z e z i n s k i , Il grande fallimento, cit., p . 21.

246
sostenitori. Il nostro partito n o n era d'altronde composto, a quel-
l'epoca, p e r il 90% da elementi di sinistra?" 2 1 .
Un'altra autorevole opinione proviene direttamente da un insi-
th'i-, lo storico delle "Grandi famiglie", Ferdinand Lundberg, u o m o
della Carnegie Institution e redattore finanziario al New York Tribu-
ni' tra il 1927 e il 1934:
" C o m e in U n i o n e Sovietica e nella Cina comunista (negli Stati
l 'niti, N.d.A.) il potere è d e t e n u t o da manipolatori intriganti soli-
d a m e n t e installati; con la differenza che negli Stati Uniti l'intrigo
si svolge dietro la facciata costituzionale. In U n i o n e Sovietica e in
( lina le baionette a p p a i o n o nel corso di p u r g h e periodiche. Questa
dilferenza è sufficiente all'uomo "ragionevole", che preferisce il si-
stema americano con tutti i suoi difetti: si ha sempre il diritto di
preferire, senza rallegrarsene, la peste al colera" 2 2 .
Dichiarazioni importanti che dovrebbero far riflettere chi ne
Tosse ancora capace in questi tempi di orgia democratica: occorre
rendersi conto che i partiti, i poli e le leghe, con le loro artificiose
differenze e lo squalificante gioco che conducono, non sono che
espressioni exoteriche della Loggia: dietro u n a parvenza di scelta,
e quindi di libertà, dietro a p p a r e n z e fra loro irriducibili e attraver-
so il gioco hegeliano tesi-antitesi-sintesi, meglio conosciuto come
destra-conservazione, centro-equilibrio, sinistra-progresso, essi so-
no orientati dall'ombra a c o n d u r r e le masse ignare e vocianti verso
quella f o r m a di socialismo tecnocratico (che nella Russia succeduta
al " g r a n d e fallimento" si è cercato di introdurre) così congeniale al
Governo Mondiale. Una società s m e m b r a t a dalle rivalità sociali in
p e r e n n e conflitto tra loro, in cui sia stata innescata la spirale senza
line sciopero-inflazione-bisogni, n o n p u ò che essere guidata da tec-
nocrati: il socialismo infatti persegue la felicità terrena nelle cate-
gorie materiali, e chi più del tecnocrate sa d o m i n a r e la materia?

21
P I . d e V i l l e m a r e s t , La li'llre d'infoniiation, 11. 3 / 1 9 9 4 .
- - F. L u n d b e r g , The Ridi tinti the Sttpcr-Rich, A Shuly in the l'mver ujMoney Today, N e w York,
! le S l u a r t , 1 9 0 8 .

247
C o m e meravigliarsi poi di a p p r e n d e r e che è esistita u n a "frater-
nità" di finanzieri internazionali che ha finanziato ad u n t e m p o il
nazionalsocialismo e il suo sorgere, m a anche la rivoluzione bolsce-
vica e l'URSS fino alla sua scomparsa nel 1990? 2 3
Tutto questo bel m o n d o che abbiamo descritto riconduce ancora
u n a volta al terreno paludoso e graveolente delle società occulte da
cui originava anche la semisegreta Fabian Society. In essa all'influen-
za gnostica della Teosofìa, si aggiungeva quella rosicruciana della
Golden Dawn attraverso personaggi come Florence Farr, intimo
amico di G. Bernard Shaw 24 , Herbert G. Wells, ma soprattutto il ma-
go Aleister Crowley, che "ostentava una profonda simpatia per Sir
Oswald Mosley, fondatore dell'Unione dei Fascisti Inglesi (BUF)" 25 .
Anzi, per il summenzionato R de Villemarest la stessa Fabian Society
avrebbe dato i natali alla Golden Dawn 2 6 anche se appare più ragio-
nevole pensare ad u n travaso sotterraneo fra vasi comunicanti, feno-
m e n o costantemente in atto nelle varie società segrete.
L'importanza della Fabian Society è notevole: fabiani f u r o n o i
fondatori degli Istituti Affari Internazionali americano e britanni-
co (il CFR e il RIIA, quest'ultimo noto anche come C h a t h a m H o u -
se) nel p e r i o d o 1919/1921 e fabiani i vari movimenti p a n e u r o p e i
dell'epoca a carattere sinarchico, come p u r e d o p o la seconda guer-
ra m o n d i a l e n u m e r o s e personalità fabiane si ritrovarono nel Bil-
derberg, nella Pugwash, nel Club di Roma, nell'Istituto Aspen; fa-
biani infine numerosi esponenti di spicco di alcuni governi euro-
pei, fra cui il britannico e il tedesco.
La Fabian Society è u n filo conduttore, e n o n l'unico, u n a cate-
na di trasmissione dalle retrologge alla scena politica su cui i vari
Clinton, Eltsin, ecc. trasmettono gli ordini di servizio a d alta voce,
p r o n t a m e n t e ripresi e riecheggiati dai mezzi di comunicazione,

2,4
Si v e d a in p r o p o s i t o il d o c u m e n t a t o s t u d i o d i P. d e V i l l e m a r e s t , A l'ambre de Wall Street.
Complicités et fmancements soviéto-nazis, Paris, Ed. G o d e f r o y d e Bouillon, 1996.
24
Gir. G e r a l d S u s t e r , Hitler: The Occult Messiah, N e w York, St. M a r t i n Press, 1 9 8 1 , p . 2 3 .
W. G e r s o n , lj; nazisme..., cit., p . 129.
P. E. d e V i l l e m a r e s t , Le sourtes financières du comrnumsme, cit., p . 130.

248
manipolati dagli inesauribili mezzi dell'Alta Finanza, in m o d o d a
< icare quell'«opinione pubblica», quella "volontà popolare" di cui
il socialismo e i partiti si dichiarano figli.

Socialismo ed ebraismo

Dire che la Fabian Society annoverava nelle sue file m e m b r i


della Golden Dawn è a f f e r m a r e la presenza in essa di connotati
msicruciani del martinismo magico che ricerca e stabilisce il con-
iano con entità infere 2 7 ; il socialismo tecnocratico dal canto suo è
ben lungi dall'escludere l'occultismo 2 8 e quindi la gnosi. In u n pic-
( olo studio sul nazionalsocialismo 2 9 è dimostrata l'esistenza inequi-
vocabile della derivazione della massoneria dall'ebraismo e del na-
zionalsocialismo dalla massoneria, e quindi dall'ebraismo. O r a ci si
può chiedere: vista la sostanziale equipollenza fra socialismo nazio-
nale, socialcomunismo, laburismi, ecc., è possibile u n a generalizza-
zione, ovvero ricondurre la corrente ideale socialista al filone ebrai-
( o, anche i m p o n e n d o s i di prescindere dai numerosissimi animato-
i i israeliti del socialismo (ad esempio Moses Hess, Karl Marx,
1 .assalle, Lenin, Trotzki, Zinoviev, Radek, ecc.)?
Kcco q u a n t o scriveva Alfred Nossig (1864-1943), u n o dei teorici
del sionismo, in Integrales Judentum (Giudaismo integrale):

I l l u m i n a n t e in p r o p o s i t o è la l e t t u r a d e l l i b r o g i à c i t a t o s c r i t t o d a l b i o g r a f o d i A l e i s t e r
( lowley, J o h n S y m o n d s , 1m Grande Bestia, Roma, Mediterranee, 1972.
In F r a n c i a , c u l l a d e l s o c i a l i s m o t e c n o c r a t i c o , u s c ì n e g l i a n n i S e s s a n t a u n a rivista e s o -
N i i c a c h i a m a t a " P l a n è t e " , d i r e t t a d a l m a s s o n e L o u i s P a u w e l s ( a u t o r e c o n J. B e r g i e r d e l
L i m o s o Mattino dei maghi) e d a l t e c n o c r a t e socialista R a y m o n d A b e l l i o , r o m a n z i e r e - f i l o s o f o
111.issi i n e f r a i p i ù q u a l i f i c a t i p o r t a v o c e d e l l a g n o s i m o d e r n a (v. Approches de la nouvelle gnose,
l'.uis, Ed. G a l l i m a r d , 1 9 8 1 ) . Si p r e t e n d e c h e t a l e p s e u d o n i m o sia s t a t o f o r g i a t o c o n d e n s a n -
d o ni u n s o l o t e r m i n e A b e l e e Belial ( S a t a n a , v. Deuteronomio 13, 13; 2 a C o r . 6, 15), m e n t r e
K . i v m o n d s a r e b b e s t a t o a d o t t a t o p e r la s u a r a s s o m i g l i a n z a c o n A m m o n - R a , n o m e d e l G i o v e
< i;i/io.

I'. I h u f e r , C. A. A g n o l i , l'ascesa del nazismi) e lo sterminio degli ebrei, B r e s c i a , E d i z i o n i


i i\ 111à, 1987.

249
"La comunità ebraica è più di un popolo nel senso m o d e r n o
politico della parola. Essa è la depositaria di una missione stori-
camente mondiale, direi anche cosmica, che i suoi fondatori le
h a n n o affidato, Noè ed Abramo, Giacobbe e Mosè... La concezione
primordiale dei nostri avi è stata di fondare non una tribù, ma un
ordine mondiale destinato a guidare l'umanità nel suo sviluppo
[...]. Ecco il vero, l'unico senso della scelta degli Ebrei quale popo-
lo eletto [...] Gesta naturae per Judaeos, [...] ecco la formula della
nostra storia [...]. Ordine spirituale destinato a guidare lo sviluppo
dell'umanità [...]".
"Il socialismo e il mosaismo non sono per nulla programmi op-
posti. Fra le idee fondamentali delle due dottrine c'è, al contra-
rio, concordanza sorprendente [...]. Il tnosaismo è il socialismo
sbarazzato dalle utopie e dal terrore del comunismo, così come dal-
l'ascesi cristiana.
Il movimento socialista m o d e r n o è per la massima parte opera
degli Ebrei. Furono gli ebrei a imprimergli l'impronta del loro
pensiero. Il socialismo mondiale attuale forma il primo stadio del
compimento del mosaismo, l'esordio della realizzazione della con-
dizione futura del m o n d o annunciata dai nostri profeti"' 50 .
Si deve pertanto inferire che il socialismo nasce come movi-
mento da centri propulsori massonici come la Eabian Society, ispi-
rato dal mai sopito millenarismo talmudico ebraico il quale, per
bocca di suoi autorevoli esponenti, rivela tutta la contingenza e
strumentalità di simile movimento. Il recente sfascio del comuni-
smo, versione del socialismo più adatta alle popolazioni slave ed
asiatiche, dimostrerebbe ad abundantiam quanta verità sia contenu-
ta in questa tesi.
Rebus sic stantibus ne esce rafforzata pure quell'identità già incon-
trata: massoneria = ebraismo.
Bernard Lazare, socialista anarchico, iniziatore della campagna

C i t . in: H e n r i L e C a r o l i , Le pian de Nomination mondiale de la (Umtie-église, Kscnrolles,


É d . Kideliler, 1 9 8 5 , p . 6 6 .

250
in dilesa d e l c a p i t a n o D r e y f u s s e sionista a r d e n t e allineato c o n le tesi
di T h e o d o r H e r z I , scrisse nel 1 8 9 4 u n o s t u d i o s o c i o l o g i c o critico,
l o n d a t o g e n e r a l m e n t e sui fatti, sulla c o n d i z i o n e d e g l i ebrei e sul-
l ' a n t i s e m i t i s m o , in r i s p o s t a ai pamphlets antisemiti del D r u m o n t . E d
ceco il s u o p u n t o d i vista sui r a p p o r t i fra m a s s o n e r ia e g i u d a i s m o :
"[...] le società segrete r a p p r e s e n t a n o le d u e facce d e l l o s p i r i t o
ebraico: il r a z i o n a l i s m o p r a t i c o e il p a n t e i s m o . . . si d i m o s t r e r à facil-
m e n t e l ' a c c o r d o fra le d u e t e n d e n z e [...] e il m o d o in cui, m a l g r a -
d o la l o r o o p p o s i z i o n e , g i u n g e r a n n o allo stesso risultato, vale a dire
l ' i n d e b o l i m e n t o del c r i s t i a n e s i m o " 1 1 .
D e l resto lo stesso d o c u m e n t o base della m a s s o n e r i a , le "C'osti-
li i / i o n i " d i J a m e s A n d e r s o n nella l o r o ver s i o n e d e f i n i t i v a del 1 7 3 8 ,
d i c h i a r a v a n o c h e la r e l i g i o n e su cui tutti gli u o m i n i d o v e v a n o c o n -
v e n i r e è q u e l l a d e i sette p r i n c i p i noachiti 1 -, p r i n c i p i e n u n c i a t i nel
l a l m u d , d i cui n o n vi è p a r o l a n e l V e c c h i o T e s t a m e n t o , e c h e sareb-
b e r o stati i n t i m a t i d a D i o a N o è a l l o r c h é uscì dall'arca.
Tali p r i n c i p i c o s t i t u i s c o n o la p a r t e d e l l ' i n s e g n a m e n t o morale
t a l m u d i c o c h e p u ò essere c o m u n i c a t a ai n o n ebrei e d i m o s t r a n o
l ' i n s c i n d i b i l e n e s s o fra e b r a i s m o t a l m u d i c o , e q u i n d i anticristiano,
e massoneria' 5 - 5 .

-1' Bernard La/are, l'antiséitiitisiiie, son histoire et ses causes, Paris, l < 1. l.a Viri I Ir laupe,
r i s i , |>. 167.
l'ci il lesto <l< llc (',(istituzioni, par. Su Dio e la Religioni' (love si la menzione della legge
ale noaehita, v. 15. l'ay, I J I Massoneria e la rivoluzione intellettuale ilei secolo .VI'///, '(orino,
i .itili.. E i n a u d i e d i t o r e , 191"), p . 294.
•'•' Aspetti affrontati in termini molto netti da u n o speeialista, il eitato rabbino cabalista
. l i l . i \ o r n o F.lijab l ì e n a i n o / e g h , originario di le/. ( 1 82S-1 900), nel suo libro Israele e l'umani-
tà. lorino, Marietti, 1990, alle pagine 19S-2I.'5. Sui selle principi noachiti, ila applicare ai
unii residenti in Israele, assai remunerativa è la lettura dell'opera di Israel Shahak, pro-
l u s o l e di chimica all'università di lei Aviv, c h e si professa agnostico, Histoire juive - Rehgion
ini.-e. l e poids (le trois inilléiiaires, Paris, Ed. La Vieille Taupe, 1990, capitolo "I.es lois conile
Irs iion-juits". Si tratta di un'impietosa radiografia dell'attuale giudaismo talmudico, descrit-
to i o n i e razzista e ferocemente anticristiano. Sul tentativo di f o n d a r e un Novus orilo masso-
mi o mondiale sulle leggi noachite v. anche gli articoli di Ugo de Nicola sulla rivista brescia-
na Chiesa viva, un. 2:SO-2.'i I.
CAPITOLO XIV

La via cristiana alla sinarchia:


il caso dell'abhé Paul Roca (1830-1893)

Discepolo del Saint-Yves, Yabbé Paul Roca fu u n o dei maggiori


responsabili del m o d e r n i s m o cattolico, svolgendo all'epoca un
ruolo f o n d a m e n t a l e di cerniera fra azione massonica contro la
Chiesa e uomini di Chiesa.
Ordinato prete carmelitano nel 1858, divenne professore a
l'erpignac nel locale seminario nel 1865, seminario che lascia per viag-
giare in Spagna, Svizzera e Stati Uniti. Tornato in Francia pubblica II
('.risto, il Papa e la Democrazia (1884), in cui annuncia un ordine nuovo
londato su un cristianesimo scientifico, seguito da altre due opere ispi-
rate alle Missioni del Saint-Yves: IM crisi fatale e la salvezza dell'Europa
( 1885) e La fine del mondo antico. I Nuovi Cieli e la Nuova Terra ( 1886).
Il Sant'Ufficio lo c o n d a n n a e lo mette all'Indice (1888) p r o n u n -
ciando l'interdetto contro di lui. Nel f r a t t e m p o il Roca stabilisce
rapporti con gli occultisti Oswald Wirth - 33° g r a d o del Rito
Scozzese - e il m a g o n e r o martinista Stanislas de Guaita, ed esten-
de la sua collaborazione a diverse riviste esoteriche fra cui "Lotus",
la rivista ufficiale della Società Teosofica. Nel 1889, davanti ai par-
tecipanti del Congresso spiritista e spiritualista, proclama: "il mio
( histo n o n è quello del Vaticano [...] Cristo è il p u r o A d a m - K a d m o n
dei cabalisti; vale a dire la religione dell'uomo" 1 .

1
P. Virion, Myslève d'hnquité, Saint Cénere, Éditions Saint-Michel, 1967, p. 155, nota 37.

253
E in Glorieux Centenaire 1889 Monde Nouveau, Nouveaux Cieux,
Nouvelle Terre, opera scritta nel centenar io della Rivoluzione france-
se, ribadisce: "il nuovo ordine sociale si inaugurerà fuori di Roma,
senza Roma, malgrado Roma, contro Roma" 2 .
Negli anni 1890-91, Roca lancia il giornale Antìderical roussillo-
nais* dedicato alla diffusione della dottrina socialista in mezzo al
p o p o l o e alla spiegazione dei dogmi cristiani alla luce della Cabala
ebraica. Per Roca, infatti, il cristianesimo p u r o è il socialismo, anzi
giunge ad affermare che nelle mani delle società segrete il sociali-
smo è null'altro che il rivestimento sentimentale del cristianesimo
esoterico 1 , che p r e s u p p o n e l'identificazione del Cristo con l'uma-
nità: il Vangelo diventa la storia dell'Umanità, Umanità che, attra-
verso il sacrifìcio, perviene alla risurrezione. Il processo p e r il Roca
è evolutivo, e la redenzione un movimento sociale (l'Umanità "in
cammino") dove il protagonista n o n è più il Gesù dei cattolici, ma il
popolo: decisamente Teilhard de Chardin n o n poteva vantare alcu-
na originalità! Se queste allora son le premesse, se Cristo evolve, ne
consegue che anche i dogmi evolvono, se Cristo è il m o n d o - con-
tinua l'ex canonico Roca - perché voler distinguere il prete dal
m o n d o ? Se Cristo è l'Umanità, la Chiesa deve essere presente nel
m o n d o p o n e n d o s i IN ASCOLTO"'.
I misteri religiosi si devono allora trasfigurare in realtà sociali, di
cui gli artefici sono i veri preti, i teurgi. I preti ex cattolici dovran-
n o quindi collaborare e c o n d u r r e le masse verso "l'età dell'oro del-
l'avvenire del Saint-Simon, la sinarchia universale di Saint-Yves
d'Alveydre, il socialismo e il c o m u n i s m o degli anarchici [...]. 1 preti
d i v e r r a n n o i direttori delle unioni sindacali, delle società di m u t u o

^ 1'. R o c a , Glorieux Centenuire (Glorioso centenario, quello della Rivolli/ione Francese,


N.d.A.), Finis, A u g u s t e C / i i o M i t e n i ; 1889, p . 4 5 7 .
* ' t e r m i n e c h e d e r i v a d a R o u s s i l l o n , r e g i o n e d e l l ' e s t r e m o s u d d e l l a F r a n c i a al c o n f i n e coi
P i r e n e i , n e l cui c a p o l u o g o P e r p i g n a c v e n n e a f f i d a t a al Roca, n e i p r i m i a n n i d o p o la s u a o r d i -
n a / i o n e , la c a t t e d r a di f i l o s o f i a al C o l l e g i o S. L u i g i G o n z a g a .
4
I'. Vii i o n , oj>. eìl., p . 2 1 .
P. V i r i o n , op. cit., p . 1 15. F fin t r o p p o f a c i l e r i n t r a c c i a r e q u a n t a m o d e r n i t à e q u a n t a
attualità r a c c h i u d a n o questi termini!

254
soccorso e delle cooperative di produzione e di consumo, di riposo
e di assistenza"''.
Ma come avverrà la redenzione che l'Umanità opererà su se
stessa? Il Roca sostiene che ciò potrà realizzarsi gr azie all'avvento
della democrazia nella società, brodo di coltura - commenta il
Virion - per far crescere l'idea di massa-nazione verso quella di
massa-divinità, e alla libertà di religione nella Chiesa i cui van-
taggi g o d r a n n o soprattutto i protestanti, i "(rateili separati". Cristo
allora non sarà più quella figura divina che afferma: "Io sorro Via,
Verilà e Vita" e: "senza di Me non potete far nulla", bensì:
"Per aderire al Cristo è suffrciente aderire al Principio della giu-
stizia e della verità che s'è incarnato nel Cristo e che è il Cristo in
persona" 7 .
Riduttivismo che contribuisce ad offuscare la figura di Nostro
Signore e lavorile la Sua trasformazione in mero principio; la via
all'ecumenismo è ormai aperta:
"Al Cristo-Uomo (l'umanità, N.d.A.) sofferente succede ai nostri
giorni il Cristo-spirito trionfante (l'umanità divinizzata delle Log-
ge, N.d.A.). Il Cristo che così si manifesta nella scienza sarà ricono-
sciuto dagli Ebrei, dagli indù, dai brahmani, dai mahatma, dai ci-
nesi, dai tibetani [...]" 8 .
I riti si semplificheranno per favorire la diffusione dei nuovi
concetti ecumenici:
"Credo che il cullo divino come è espresso dalla liturgia,, il cerimoniale,
d rito e i precetti della Chiesa romana subiranno prossimamente in un
Concilio ecumenico una trasformazione che, restituendo ad essi la venera-
nde semplicità dell'età dell'oro apostolica, li metterà in armonia con il
nuovo stato della coscienza e della civilizzazione moderna"9.
Si accederà così ad una religiosità e alla "profondità e l'urriver-

(l
Ivi. p. 31.
' 1'. Roca, Glorieux Cenlenaire, cil., p p . 5 3 5 - 5 3 6 .
s
Ivi, p p . 5 2 5 - 5 2 6 .
'' I' Roca, V.abbé Gabriel, cit. in: 1'. V i r i o n , My.stère..., cit., p . 3 3 .

255
salita di u n cristianesimo col quale si m e t t e r a n n o in armonia tutti i
centri religiosi della terra" 10 .
E il Papa se ne farà garante:
"[...] il Pontefice si accontenterà di c o n f e r m a r e e glorificare il
lavoro dello Spirito di Cristo o del Cristo-Spirito nello spirito pub-
blico e, grazie al privilegio della sua personale infallibilità, dichia-
rerà canonicamente urbi et orbi che la civilizzazione presente è figlia
legittima del Santo Vangelo della Redenzione sociale" 11 .
Ma il Sommo Pontefice non sarà risparmiato dai maghi che at-
torniano il Roca:
"Un'immolazione si prepara che espierà solennemente... Il Pa-
pato soccomberà: esso m o r r à sotto il coltello sacro che forgeranno
i Padri dell'ultimo Concilio [...]. Il Cesare papale è un'OSTIA coro-
nata per il sacrificio" 12 .

Spostiamo l'attenzione u n m o m e n t o ai nostri tormentati giorni:


quanta attualità nelle parole dell'ex canonico apostata Roca! Quan-
te volte ormai i fedeli cattolici h a n n o udito i loro pastori incitarli a
collaborare alla costruzione di un m o n d o nuovo dai contorni socia-
listi! () che l'universale concentrazione dell'umanità attraverso u n
mixing di razze è inevitabile e che opporsi ad esso viola la solida-
rietà (la solidarietà, si noti, non la carità, parola questa sempre più
obsolescente ed estranea)! Che è una grazia essere tornati alla
genuinità primitiva del rito e muovere f r a t e r n a m e n t e incontro a
quanto invece un t e m p o era bandito come eresia ed errore, che è
o p p o r t u n o rinunciare ai dogmi, o quanto m e n o evitare di parlar-
ne, p e r non turbare la rigogliosa fioritura del processo di ravvici-
n a m e n t o fra le grandi religioni, i dogmi, vestigia del passato, aspet-
ti deteriori di una fede non "adulta" che ha giovato alla Chiesa solo
un passato immobilista di intolleranza, violenza e ottusità!

10
Glorienx Cenleriaire, cit.. p. 122.
'1 Gloneux Centenaire, dt., p. 457.
Glorienx Centenaire, d t . , p . 4 5 5 , r i p r e s o a n c h e (la H V i r i o n , op. cit., p . 3 5 .

256
Roca morirà il 25 novembre 1893 vittima eli u n ' e m o r r a g i a .
Riferisce in proposito Marie F. J a m e s nell'opera testé citata:
"Malgrado u n a richiesta testamentaria indirizzata a sua cura nel
1.890, la Chiesa cattolica gli ha rifiutato la sepoltura ecclesiastica.
Non di m e n o l a C h i e s a g n o s t i c a , posta sotto l'autorità di Jules
I )<)inel (martinista, N.d.A.) ha creduto bene, da parte sua, di proce-
deri- al rituale del Consolameittum (praticato anche dai càtari, N.d.A.)
<• invocare i celesti Foni in favore di u n o dei loro" 115 .
K a tal p u n t o lecito s u p p o r r e che il Cattolicesimo, bastione da
abbattere per giungere al C o v e r n o Mondiale, nei p r o g r a m m i del
Roca - e p r i m a di lui del Saint-Yves e di Comenius - potrà essere
insci ito nel g r a n d e insieme sinarchico solo se accetterà:
u n a d a t t a m e n t o d o t t r i n a l e che presupponga l ' e q u i v a l e n z a di

l u t t i i c u l t i e opinioni religiose, accompagnato da 1111 ammorbidi-

mento giurisdizionale del cattolicesimo verso forme di c o l l e g i a l i -


s u i o sinarchico. Sembrerebbe proprio la via indicata dalla di< hiara-

/Mine conciliare Digmtatis liitmaiiae, proclamatrice elei diritti dell'uo-


mo e dei grandi raduni interreligiosi come quello che ebbe luogo ad
\ s s i s i , della "religione universale", coacervo di fedi l'ondate sul sen-

1 m i n i l o religioso in cui ciascuno è sacerdote di se stesso nella perso-


nale ricerca della verità. Occorre tuttavia offrire all'uomo certezze
nuove. NI ovi !)()(.MI, primo fra tutti quello dell'i \( >1.1 /l< >\l che pre-
suppone il panteismo gnostico e I'UMANESIMO IN I K.RALI per opera-
li il passaggio dalla missione della Chiesa dalla sfera mistica e sacra-
mentale a quella politico-sociale indicata dal Roca;
u n riavvicinamento artefice dell'operazio-
con la m a s s o n e r i a ,

ne, per creare interlocutori orientati all'umanesimo e al socialismo


\ isio come la realizzazione quaggiù della carità. Perché riguardo ai
massoni, il Roca diceva: "E per il Cristo c he essi lavorano, coscien-
lemeiile o no: essi edificano il suo corpo ecclesiale, il vero tempio
.li Dio, l'umanità gloriosa dell'avvenire" 1

1
' M. I-Vani'i-Janu-s. Kiolriisme, tiri it/lisiue, Friint-\lti(on nei te et Clinsli/iiiisiiie aux XlXème et
Gl'ile, l'ai Is, N o u v e l l e s K . l h i o n s I . a l i n r x 1981, |>. 2.">0.
1 1
I' V i r i o n , oj>. di., p . 4 5 .
Il congresso spiritualista del 1908

Era l'I 1 settembre 1893 q u a n d o a Chicago si aprivano i lavori


del p r i m o "Parlamento mondiale delle religioni" con la partecipa-
zione massiccia e attiva dei rappresentanti di quelle religioni (salvo,
allora, la cattolica) che m e n o di cent'anni d o p o sarebbero state con-
vocate, ospite il Papa, ad Assisi 15 . La conclusione del resoconto uffi-
ciale, steso dal professore di teologia protestante G. Bonet-Maury,
riferisce che si trattò n i e n t e m e n o che di "ari concilio ecumenico delle
religioni storiche, che cercò di accordarsi intorno a certi principi morali e
religiosi comuni p e r un'azione simultanea contro comuni avversari.
Sotto questo aspetto [questo concilio] è ai miei occhi (del professo-
re, N.d.A.) l'avvenimento che può avere la più grande influenza morale
sull'umanità dopo la Dichiarazione del 1789 sui diritti dell'uomo e del cit-
tadino, e n o n fa che rispondere alle aspirazioni del fior fiore reli-
gioso delle razze civili" 16 .
C o m m e n t a mons. H e n r i A.J. Delassus (1836-1921), illustre stu-
dioso della sovversione anticattolica, vissuto negli anni cruciali fra
il XIX e il XX secolo:
"Noi (con)dividiamo intieramente questo m o d o di vedere: l'idea
di un Parlamento delle religioni deriva in linea retta dagli " I m m o r -
tali Principi"; il m o d o con cui fu tenuto rispose alle aspirazioni dei
neo-cristiani e favorì le viste del Giudaismo che certuni possono
p r e n d e r e p e r il fior fiore religioso in fatto di religione delle razze
civili" (ivi).
Parimenti i m p o r t a n t e e f o n d a m e n t a l e fu il Congresso spirituali-
sta e massonico del 1908, voluto dalle logge martiniste p e r tentare

15 p e r | a l e o s o f i a e r a p r e s e n t e il 3 3 ° g r a d o d e l R i t o S c o z z e s e A n n i e B e s a m , la s l e s s a c h e
n e l 1 8 8 0 , n e l c o r s o d i u n c o n g r e s s o d i liberi p e n s a t o r i t e n u t o a B r u x e l l e s , e s c l a m ò c h e d o v e -
vasi " i n n a n z i t u t t o c o m b a t t e r e R o m a e i suoi p r e t i , l o t t a r e o v u n q u e c o n t r o il c r i s t i a n e s i m o e
c a c c i a r e D i o d a l c i e l o " (cit. d a L. R o u r e , Dictioirnaire pratique des connaissances religieuscs, Paris,
1 9 2 8 , I o n i o VI, v o c e " T h é o s o p h i e " ) .
E. D e l a s s u s , l'.aiiwricanismo e la congiura anticristiana, Siena, San B e r n a r d i n o , 1903, p.
74.

258
mi coagulo delle varie dottrine esoteriche di ispirazione gnostica
('I rosolia, alchimia, cabala, spiritismo, ecc.) con lo scopo dichiara-
lo di reagire, seguendo u n canone piuttosto scontato, all'«offensi-
v.i sferrata dall'ateismo contro le religioni e lo spiritualismo. In
sostanza una nuova messa a punto, un aggiornamento del cammi-
no sinarchico verso t a p p e più avanzate, questa volta all'insegna non
dello scontro, ma del fatidico "cerchiamo ciò che ci unisce e non
quello che ci divide", individuando l'elemento di unione nella sco-
perta di u n unico esoterismo che, a dire di costoro, giacerebbe cela-
to al londo di ogni religione, da far perciò emergere e porre a fon-
d a m e n t o della Morale.
Portavoce del Congresso fu la rivista ufficiale martinista Linitiation
< lie professava di aderire, dal punto di vista sociale, al programma
di tutte le riviste e società che... lottano contro i due grandi flagelli
« oiitemporanei: il clericalismo e il settarismo in ogni loro forma,
«osi t o m e [contro] la miseria". E per prepararsi a sì alta missione
" l'mitialion studia imparzialmente tutti i fenomeni dello Spiritismo,
dell'Ipnotismo e della Magia, fenomeni già conosciuti e praticati da
lungo tempo in Oriente e soprattutto in India" 1 7 .
Il nome dei partecipanti al Congresso fu tenuto segreto, ma si
seppe che fra le associazioni e i movimenti, religiosi o spiritualisti,
si contavano ben diciassette potenze massoniche, fra cui: il Supre-
mo Consiglio dei 33 della Germania, la Gran Loggia Tedesca di
Rito swedenborghiano, l'Ordine degli Illuminati tedesco, il Supre-
mo Consiglio del Memphis-Misraim italiano, l'Ordine dei Rosacro-
i e esoterici, l'Ordine Martinista, l'Ordine Cabalistico della Rosa-
< iot e 1 8 . Fra i documenti pubblicati a conclusione dei lavori risalta
il contenuto di u n o di essi:
"C'è in Massoneria, come in religione, un exoterismo e u n eso-
terismo, al cui studio ciascuno di noi deve applicarsi se vuol giun-

1
' A b b é K i n m a n u e l B a r b i c i ; /.<*.* lìijìltmlions Ma(tmiiique.s liiais l'Ugliie, Paris, I i l l e ( N o r d ) ,
'.in ii le S a i n t A u g u s t i n / D e s d é c d e B r o u w e r et ('.., 1 9 1 0 , p . 4 7 .
Is
Ivi, p. 148.

259
gere alla scoperta della verità dispersa nella diversità dei culti, delle
scuole, delle classi, dei gradi e che diventa UNA per colui che, supe-
rate le apparenze, è in grado di abbracciare con un colpo d'occhio
tutto quanto si ricollega al governo del mondo [...]. Essendo il
legame invisibile che unisce tra loro tutte le religioni e tutte le poli-
tiche, la Massoneria Universale è spiritualista nella sua essenza [...]
trait d'union invisibile fra i culti del mondo" 1 9 .
Dovrà giungere il 1934 per vedersi nuovamente una simile assise
esotero-occultista internazionale, e questa volta a Bruxelles, dove
quattordici potenze massoniche si raggrupparono nella Federazione
Universale degli Ordini e Società Iniziatiche.

La stella a 6 punte, o sigillo di Salomone o Esagramnia, è uno dei simboli della


Controchiesa, uno dei due grandi simboli - assieme alla stella a 5 punte dell'u-
manesimo iniziatico - del mysterium iniquìtatis.
È un simbolo cabalistico già riprodotto da Kliphas Levi nel suo Dogma e rituale di
Alta Magia e ripreso da Sergei Nilus nella sua opera intitolata II (Irande nel Piccolo
e l'anticristo come possibilità immediala ili governo, pili conosciuta come Protocolli elei
Saiii Anziani di Sion.

19
Ivi, p. 159-160.

260
L'Esagramma è l'emblema del Mago, dell'Adam Kadmon, l'Uomo Celeste della
( labala, l'uomo rigenerato attraverso la Gnosi che afferma la sua supremazia asso-
luta sull'Universo. Questo pentàcolo è chiamato il MACROPROSOPO (il volto grande)
e il MICROPROSOPO (il volto piccolo) della Cabala. I due triangoli incrociati che for-
mano la stella risultano dall'incontro fra i due dei, quello bianco e quello nero. Si
(ratta dei due dei del bene e del male, fra loro complementari e simboleggiati
anche dal nero dello yin e dal bianco dello yang del taoismo cinese. Il disegno è
c i r c o n d a t o dalla scritta: "Quod superius Macroprosopus, sic ut quod inferius Mkropro-
sopus", e cioè, il Grande Volto (Macroprosopus) del dio del cielo equivale al Piccolo
Volto del dio degli abissi. E la dottrina della Cabala, la dottrina esoterica dei "Scivi"
e dei sacerdoti di Israele espressa nello Zohar, il testo base del cabalismo che ripren-
de l'ermetismo dell'antico Egitto. I misteri cabalistici si richiamano, infatti, a quel-
li egizi, di là rivendicano la loro origine, con espresso riferimento al periodo in cui
il popolo ebraico abitò nell'Egitto dei Faraoni. Sviluppando i dettagli, ecco i prin-
cipali significati occulti clell'Esagamma:
il serpente che si morde la coda, simbolo gnostico per eccellenza, assurge a sim-
bolo di alta iniziazione, universalità delle scienze occulte e potenza dei Maghi;
- il m o t t o "Quod superius Macroprosopus sicul quod inferius Micmprosopus", antichissi-
ma formula ermetica, significa che ciò che è in alto è come ciò che è in basso.
Come dire che la creazione è immagine del mondo invisibile: di lì a negare la
Rivelazione, e con essa la teologia cattolica, non c'è che un passo.
La figura superiore porta sul capo la tiara papale: è l'uomo ideale, divino,
l'Adam Kadmon, la pienezza di ogni potere. Quella inferiore è il Mago, l'essere
super-umano che a dire del 33° grado Oswald Wirth dell'umanità non conserva
che l'aspetto esteriore poiché attinge ad altezze divine;
il triangolo con la punta verso il basso è per gli iniziati simbolo della discesa dello
"spirito" nella materia, mentre quello con la punta rivolta in alto rappresenta la
risalita spirituale, quella che Teilhard de Chardin, beniamino delle logge, chiama
Evoluzione noogenetica, ossia un trasferimento progressivo di coscienza alla mate-
ria verso un apogeo che Teilhard battezza col nome di Cristo Cosmico o punto
( )mega.
La Stola Dei (stola di Dio) è emblema dell'androginia divina: il triangolo nero
rappresenta l'ipostasi maschile (personificazione del principio maschile in forma
div ina) mentre quello bianco l'ipostasi femminile, ciò che per gli egiziani rappre-
sentavano Osiride ed Iside. Da qui origina ogni aberrazione settaria sulla Vergine
Maria e sulla spiritualizzazione della sessualità.

( < immenta il Virion:


Il sigillo di Salomone è dunque l'immagine perfetta della creazione divinizzata,
pleromizzata secondo gli gnostici, gli ermetisti, gli occultisti".
(P. V i r i o n , Myslère d'iniquité, cit., p . 166)

261
Con la punta rivolta verso l'alto il Pentalfa è il segno dell'umanesimo pagano inizia-
tico, dell'uomo n o n ancora pervenuto a livello di Mago, in via di rigenerazione.
La stella a 5 p u n t e che compare sulla bandiera sovietica, americana, cinese, e anche
sul sigillo della Repubblica italiana, è pertanto un'affermazione di sovranità e di
dominio dell'uomo sull'Universo. E eloquente in tal senso, e rivelatore di comuni
dottrine, la sua adozione quale emblema sia dell'esercito americano che di quello
sovietico. Anche le "stellette" sul bavero delle divise militari italiane h a n n o lo stes-
so significato. Esse vennero prescritte nel 1871 dall'allora Ministro della G u e r r a
Cesare Ricotti-Magnani, che, da buon massone, aveva soppresso i Cappellani mili-
tari e la Messa festiva "sostituendo la croce dei Savoia con la stella massonica" (cfr.
Rosario F. Esposito, Le buone opere dei laicisti, degli anticlericali e dei frammassoni,
Roma, Paoline, 1979, p. 273).
La sorella Maria Rygier della loggia francese "Diritto Umano", nel suo libro I n
Frane-Magonnerie italienne devant la guerre et devant le fascisme20 scriveva in proposito:
"...[la Massoneria] ha dato all'Italia il suo tesoro più prezioso: il p e n t a g r a m m a
sacro, ed ha voluto che la stella fiammeggiante fosse messa in mostra sull'unifor-
m e dei soldati (infatti i vari Corpi h a n n o per e m b l e m a u n a fiamma che incorpo-
ra il pentacolo, N.d.A.), i n d u b b i a m e n t e perché la virtù magica del sangue, versa-
to per la Patria, vitalizzasse l'augusto pentacolo".
E poiché "in materia tanto grave", la sua "interpretazione personale potrebbe
sembrare insufficiente", la Rygier si appella "all'alta competenza massonica del
fratello Giosuè Carducci", di cui cita qualche verso della poesia "Scoglio di Quar-
to":
"...in quel vespero / del cinque maggio... / E tu ridevi, stella di Venere, / stella
d'Italia... /". E aggiunge: "I competenti di scienze esoteriche sanno benissimo che

Paris 1 9 3 0 , r i s t a m p a a n a s t a t i c a a c u r a d e l l ' e d i t o r e A r n a l d o F o r n i , S a l a B o l o g n e s e ,
1990.

262
la Stella di Venere, detta anche Stella di Lucifero, q u a n d o sorge al mattino, è, pre-
cisamente, la Stella delle Iniziazioni. E p r o p r i o quella che... brilla sulla fronte
degli Adepti, nell'ora della suprema Illuminazione, della liberazione indicibile"
{ivi, p. 32).
( lui iosa descrizione, che ne richiama un'altra, quella del massone martinista Jules
1)<>inel, fondatore verso il 1888 della "Chiesa gnostica", di cui si proclamò "pa-
i riarca", e autore nel 1895 di u n trattato di occultismo intitolato Lucifero smasche-
ralo, pubblicato sotto lo p s e u d o n i m o di J e a n Kostka. Si a p p r e n d e d u n q u e "che la
Stella Fiammeggiante è Lucifero stesso" e che a ciascuna delle sue p u n t e viene
associato u n o dei cinque sensi dell'uomo, talché:
"La vista è la percezione del m o n d o luciferino. L'odorato è la percezione del
"buon o d o r e luciferino" o p p o s t o al buon odore di Gesù. Il tatto è la percezione
dell'azione demoniaca sulla carne e sullo spirito. Il gusto è la percezione anticipa-
la del p a n e e del vino satanici che, più tardi, il cavaliere Rosa-Croce deve spezza-
re e bere nella cena del 18° grado. L'udito è la percezione della voce di Satana."
(tratto da: ]ules Boucher, La simbologia massonica, Roma, Atanòr, 1990, p. 236)

( o n tali premesse forse n o n è disdicevole p r e n d e r e sul serio le affermazioni degli


occultisti - e dello stesso autorevole alto iniziato Oswald Wirth - q u a n d o attribui-
scono al p e n t a g r a m m a in possesso degli Iniziati dei poteri, veri e reali, nascosti...

263
H
CAPITOLO XV

Anni decisivi. La rivoluzione russa

1917: a n n o tragico! L'incendio della p r i m a g u e r r a m o n d i a l e


divampa già da tre anni sui fronti di g u e r r a europei, d o p o la scin-
tilla appiccata il 28 giugno 1914 dall'assassinio dell'arciduca Fran-
cesco Ferdinando a Sarajevo ad o p e r a dell'israelita Gavrilo Princip
e di altri cinque attentatori 1 . L'appello del Papa Benedetto XV e

' Cfr. Eneyelopaedi/i Britannica - Mieropaedia, Voi. V i l i , 1975, p . 2Mi, d o v e è s c r i t t o :


" P r i n c i p tu i n d i r i z z a t o al t e r r o r i s m o d a l l a s o c i e t à s e g r e t a s e r b a c o n o s c i u t a c o m e Mano
N e r a [...J g u i d a t a d a l c o l o n n e l l o H r a g u t i n D i m i t i ievicli leader della M a n o N e r a una
s o c i e t à s e g r e t a c h e p i a n i f i c ò l ' a s s a s s i n i o e a r m ò P r i n c i p (e d i v e r s i a l t r i ) . . . " (v. a n c h e : Voi. Il,
\ o c c B a l k a n s , H i s t o r y o l t h e , p . (>31).
A l b e r t M o u s c t , n e l s u o l i b r o t r a i l o d a l r e s o c o n t o s t e n o g r a f i c o d e l p r o c e s s o svoltosi n e l -
l ' o l i o b r e s e g u e n t e , l'Attentai de Stirtijevo, Paris, Kd. Payol, 1930, r i f e r i s c e c h e sia G a v r i l o
P r i n c i p clic N. C a b r i n o v i c b d i c h i a r a r o n o c h e F r a n c e s c o F e r d i n a n d o e r a s t a t o c o n d a n n a l o a
m o r i e d a l l a m a s s o n e r i a . N o t i z i a clic c o i n c i d e c o n le r i v e l a z i o n i d e l c o l o n n e l l o l'aty d e G i a n i
e p u b b l i c a t e d a m o n s . | o u i n a Parigi sul n u m e r o di s e t t e m b r e 1 9 1 2 di La lievue Internationale
</<•» Sonélés secrètes: " P u ò d a r s i c h e u n g i o r n o si faccia l u c e su q u e s t e p a r o l e di u n a l l o m a s s o -
n e s v i z z e r o circa l ' e r e d e al t r o n o d ' A u s t r i a : " H a d e l l e q u a l i t à , p e c c a t o c h e sia c o n d a n n a t o ,
m o r r à sui g r a d i n i d e l t r o n o " (n. 5 d e l 15 sett. 1912, p p . 7 8 7 - 8 8 , a v e n u e Portalis 8, Paris).
[ . ' o r g a n o d e g l i e m i g r a l i s e r b i d i C h i c a g o Srbohran il 3 die. 1 9 1 3 p r o c l a m a v a : "11 p r e s u n -
i<> e r e d e h a a n n u n c i a t o la sua i n t e n z i o n e di d i r i g e r s i a S a r a j e v o agli inizi d e l p r o s s i m o a n n o
R i c a d a su di lui la salila v e n d e t t a ! M o r i e alla d i n a s t i a d e g l i A s b u r g o e g l o r i a e t e r n a agli
c r o i c h e a l z e r a n n o la m a n o c o n t r o e s s a ! " (Seton-VVatson, Storia dei Rumeni, C a m b r i d g e , 1034,
|i|>. 4(>8-G9). Ma la d i c h i a r a z i o n e p i ù s o r p r e n d e n t e proviene dal "Colonnello" Edward
M a n d e l l I l o u s e , c h e a v e v a a n n u l l i i a t o l ' a s s a s s i n i o d e l l ' a r c i d u c a c o n b e n q u a t t r o m e s i di a n t i -
i i p o (v. Y. M o n c o m b l e , Les vrais responsabìes..., cit., p . 83): H o u s e e r a a l t o i n i z i a t o d e l i a m a s -
s o n e r i a s i n a r c h i c a d e i " M a s t e r s ol' VVisdom", c o - f o n d a t o r e d e l l a P i l g r i n i s ' Society, della
Round l a b l e e d e l C F R , d a p p r i m a a l t e r - e g o d e l p r e s i d e n t e W i l s o n , i n d i d e l 33° g r a d o d e l

265
dell'imperatore Carlo d'Austria rivolto a Francia e Inghilterra tra-
mite i principi Sisto e Saverio di Borbone-Parma non era stato
accolto dai belligeranti, poiché la g u e r r a doveva continuare lino
alla completa distruzione degli Imperi Centrali, conditio sine qua
non per avviare un processo di u n i o n e mondiale.
Agli inizi del secolo XX l'impero degli Asburgo rappresentava,
infatti, per usare la felice espressione del conte E m m a n u e l Malin-
sky, "un'immagine della Pentecoste storicamente cattolica" che si
o p p o n e v a alla Babele laica e apolide internazionalista. Era la con-
tinuazione di quell'unità nella diversità che nel luminoso Medioevo
aveva fondato la civiltà europea, e che quindi costituiva q u a n t o di
più avverso e odioso poteva esservi per- le forze anticristiane coaliz-
zate.
Fu u n a guerra preceduta da misteriose riunioni come quella di
cui r e n d e conto l'«Unità Nazionale» di Montreal del giugno-luglio
1957:

R i t o s c o z z e s e F r a n k l i n l ì . R o o s e v e l t . I s r a e l i t a di n a s c i t a (eli. I). K o r n , Wer ist wer in Judentum,


M ù n c h e n , FZ-Verlag, 1996), m a n t e n e v a s t r e t t i s s i m e r e l a z i o n i coi b a n c h i e r i i n t e r n a z i o n a l i ,
s p i e g a b i l i , s e c o n d o C h a r l e s B o n n a m a u x , col l a t t o c h e il s u o v e r o n o m e s a r e b b e s t a t o " M e n -
d e l - H a n s " (cfr. Y. M o n c o m b l e , l'.ìrré.sistible..., cit., p. 191, n o t a 2(ì). H o u s e e r a tiglio "di u n
f i n a n z i e r e c h e c u r a v a i n t e r e s s i e c o n o m i c i inglesi n e g l i Stati m e r i d i o n a l i " ( C l e o n S k o u s e n , II
capitalista nudo, R o m a , E d i z i o n i A r m a n d o , 1978, p. 34). E d u c a t o in I n g h i l t e r r a , tu a u t o r e d e l
r o m a n z o Philip Dru: Administrator: A Story of Tomorrow, 1920-1935, pubblicato a n o n i m a m e n -
t e n e l l ' a u t u n n o 1912, d o v e si d e s c r i v e v a la n a s c i t a di u n r a g g r u p p a m e n t o i n t e r n a z i o n a l e di
p o t e r e allo s c o p o di i n s e d i a r e il s o c i a l i s m o " c o m e lo s o g n a v a Karl M a r x " . N e l s u o Carteggio
intimo de! Colonnello House il b i o g r a f o di H o u s e C h a r l e s S e y m o u r , p r o f e s s o r e di s t o r i a di Yale,
m e m b r o d e l C F R e m a s s o n e l e g a t o ai f i n a n z i e r i M o r g a n , s c r i v e v a " c h e n o n si p o s s i e d e c h e
u n a d e b o l e d o c u m e n t a z i o n e sulla c a r r i e r a e s u l l ' o p e r a d e l " C o l o n n e l l o " . E s i s t o n o p o c h i
u o m i n i - se m a i e s i s t o n o - c h e e s e r c i t a r o n o u n a s i m i l e i n f l u e n z a p o l i t i c a e su cui si sia così
p o c o i n f o r m a t i " (C. S e y m o u r , 7'he intimate Papers of Colone! House, B o s t o n , H o u g h t o n M i f f l i n ,
1926, p . 23).
N e l l a stessa o p e r a d a p. 152 a p . 157, S e y m o u r t r a t t a d e l r o m a n z o Philip Dru: Administra-
tor. Vi si l e g g e :
" C i n q u e a n n i d o p o la s u a p u b b l i c a z i o n e u n l i b r a i o i n t r a p r e n d e n t e , c o n s t a t a n d o la cre-
s c e n t e i n f l u e n z a di H o u s e n e l l ' A m m i n i s t r a z i o n e W i l s o n , scriveva a p r o p o s i t o di q u e s t o libro:
" C o l t e m p o l ' i n t e r e s s e p e r esso d i v i e n e p i ù vivo p e r il f a t t o c h e t a n t e i d e e e s p r e s s e in Philip
Dru: Administrator s o n o d i v e n u t e l e g g i d e l l a n o s t r a R e p u b b l i c a e t a n t e a l t r e s o n o in discus-
s i o n e p e r d i v e n i r l o " [...] P h i l i p D r u d à u n ' i d e a d e i p r i n c i p i e s s e n z i a l i politici e sociali c h e
f a n n o a g i r e H o u s e in c o m p a g n i a d e l p r e s i d e n t e W i l s o n . "

266
"Nel 1913 u n g r u p p o di banchieri internazionali si riunì d'ur-
genza sull'isola Jekyll, di fronte a Brunswick (Georgia, USA). Per
questa riunione segreta tutti gli abitanti dell'isola e r a n o stati eva-
cuati. Guardie impedivano ai n o n invitati di avvicinarsi d u r a n t e la
( Conferenza. In seguito si apprese che in quell'occasione il "Gover-
no invisibile" del m o n d o occidentale aveva deciso l'istituzione della
lederai Reserve Bank che avrebbe dovuto sottrarre al governo
americano e al Congresso il loro potere di emissione della m o n e t a
e del credito; in questa stessa occasione l'orientamento della guer-
ra già decisa (si tratta della prima g u e r r a mondiale) era così stato
stabilito".
Dal 1914 al 1916 u n o dei governatori della Federai Reserve fu
Erederic A. Delano, zio di Franklin Belano Roosevelt, presidente
del Comitato p e r la Lega delle Nazioni - antesignana d e l l ' O N U -
co-fondatore nel 1909 assieme a Daniel Coit Gilman, m e m b r o della
società superiore de L'ORDRE, di u n a delle più famose fondazioni
americane, la Carnegie Endowment for International Peace.
A simili riunioni n o n partecipavano solo finanzieri, ma anche
alti iniziati delle società segrete, se d o b b i a m o credere al Gran
Maestro del martinismo, il m a g o Papus - p s e u d o n i m o di Gérard
Encausse - che così scriveva nell'aprile 1914, alcuni mesi prima
delle ostilità:

267
Paul Morir/ Warhurg (1868-1932)
ideatole del Federai Reserve System
americano

«Ogni g r u p p o sociale, come ogni essere u m a n o , ha organi visi-


bili e invisibili. Mentre le leggi attuali sono applicate, altre leggi si
elaborano in segreto in qualche posto, come il sole nero si muove
nell'ombra m e n t r e il sole bianco illumina il presente.
A fianco della politica nazionale di ciascuno stato, esistono orga-
nismi di politica internazionale poco conosciuti. Attualmente la costi-
tuzione di due cantoni svizzeri, dell'Alsazia-Lorena, la liberazione
della Polonia divenuta u n a sorta di Svizzera balcanica, la sparizione
dell'Austria-Ungheria e la costituzione degli Stati Uniti d'Europa do-
po il definitivo schiacciamento della feudalità militarista, sono pro-
blemi che si p o n g o n o in certi consigli internazionali ai quali pren-
d o n o parte non già politici di carriera o ambasciatori gallonati, ma
pochi uomini modesti, sconosciuti, alcuni grandi finanzieri, superio-
ri - per la loro ampia concezione delle azioni sociali - agli orgoglio-
si politici che pensano, una volta divenuti ministri effimeri, di gover-
nare il m o n d o . Una rete bene organizzata di agenzie telegrafiche con
direttori inglesi, un solido ufficio internazionale di informazioni eco-
nomiche con consoli tedeschi, u n g r u p p o di direttori francesi di ban-
che dì emissione, degli informatori belgi, svizzeri o giapponesi, costi-
tuiscono u n o strumento sociale vivente e operativo di gran lunga più
potente di un parlamento o di u n a corte popolata di cortigiani.

268
U n o sciopero che arrivi a proposito per arr estare la costruzione
di una corazzata o lo sviluppo di un porto commerciale, un tratta-
lo commerciale negoziato al m o m e n t o favorevole, sono manifesta-
zioni inattese di queste azioni sociali di origine occulta che non sor-
p r e n d o n o che i profani, poiché esistono profani in tutti i gradi, anche
con delle belle "decorazioni" bianche candide-.
Ora, in ogni epoca, sono esistiti non sul cosiddetto piano "astra-
le" di cui parlano gli iniziati, ma sul nostro stesso piano fisico, degli
uomini che aspirano a realizzare cer te riforme sociali senza appar-
tenere agli organismi visibili della società. Questi uomini riuniti iir
due piccoli gruppi creano gli strumenti variabili col momento 3 , i
paesi scelti e lo stato degli spiriti all'epoca. Essi agiscono in base a
una vecchia scienza dell'organizzazione sociale uscita dagli anti-
chi santuari egiziani e piamente conservata in taluni centri detti
ermetici»^.

(Centri che il Virion identifica con l'Ordine di Memphis, ma


soprattutto con Ylferittelic lìrotherhood of Light-1 le cui implicazioni
sulla politica e nel governo dei popoli sembrerebbero patenti.
Si osservi, Ira l'altro, come le dic hiarazioni precedenti si saldino

- l ' a p u s p r o b a b i l n i c n l c a l l u d e agli ulliini Ire g r a d i del Rilo Si o / / e s e A u l i c o e d Al i e n a l o ,


c h i a m a t i " m a s s o n e r i a b i a n c a " , p e r i n d i c a r e i b i ' al d j s o p r a di essi si e s l e n d o n o alit i g r a d i ,
b e n più segreti e d esclusivi.
Il i n a r l i n i s t a I'. M a r i e l , pili vicino ai n o s l r i g i o r n i ( a n c h e si' i suoi si s o n o c o n c l u s i nel
1980), a s s u m e in p r o p r i o q u e s t o c o n c e l l o l o n d a m e n t a l c q u a n d o a l l e n i l a :
" l'ulte li' società segrete esislile al esistenti UNI ina sulla nostra terra, tulle mosse ila malie mister/o-
\e the le pinuo dominare il inondo malgrado i governi, nascono in lino scenario mistico, (hieste socie-
tà segrete. create a misura ilei Insogno, sono distaccale in gruppi in apparenza distinti e opposti. Esse
professano rispettivamente, di volta in volta, le opinioni storicamente più contrastanti per guidare sepa-
inlamenle con e(l/caeia tulli / jiarliti tallitici, religiosi, economici e letterari, ma si riiollegnno a lui cen-
tro comune quando devono ricevere appunto una dilezione comune" (Le società segrete.... cit., p. 15).
1
Rivista Mysleria, a p r i l e 191-1.
1'. V i r i o n , li/entól..., cit., p. 8 2 .

269
piuttosto b e n e con quelle di Albert Pike, dottore e m i n e n t e dell'alta
massoneria, e del 33 Salvatore Farina:
"La Massoneria si identifica con gli antichi misteri" 6 .

Frontespizio del libro di Clinton Roosevelt La scienza del governo fondata sulla legge
naturale e dell'opera del "Colonnello" House, Philip Dru: amministratore: si noti il
candeliere a 7 braccia, la Menorah ebraica, simbolo dell'odierno B'nai B'rith.

6
A. Pike, Morals, Dogma and Clausen's Cominentanes, F o g g i a , B a s t o g i , 1 9 8 4 , Voi. IV, c o m -
m e n t o al g r a d o d i " c o m p a g n o " .

270
[

"La Massoneria [...] ha conservato il procedimento dei sacerdo-


li dell'Egitto, di cui riconosce l'insegnamento come p u n t o di par-
lenza" 7 .
La guerra n o n fu d u n q u e solo u n o scontro fra diverse istanze
imperialiste sostenute da vicini irrequieti, secondo i canoni dei libri
di storia ufficiali: nel gennaio 1976, sulla rivista American Opinion,
apparve u n articolo intitolato "World War I" (Prima Guerra
Mondiale) a firma di M. William P. Hoar, che riferisce, sulla base di
documenti originali scoperti nel 1950, come i promotori del Gover-
no Mondiale, riuniti alla Fondazione Carnegie, avessero deciso già alcuni
anni prima del 1914 che solo una guerra generalizzata avrebbe loro con-
sentito di raggiungere i propri fini. Articolo che rivela inoltre il ruolo atti-
vo della Pilgrims' Society nel complotto precisando nel contempo la natura
della guerra :
"infatti essa fu all'origine una guerra per un Governo Mondiale". A
proposito di questo conflitto, il socialista inglese Herbert G. Wells,
appartenente alla Fabian Society e alla società magica della Golden
Dawn, ha riprodotto l'argomento della propaganda del 1915:
"...l'umanità deve pervenire, in un lasso di tempo ora assai bre-
ve, a creare u n o Stato mondiale, un qualche Governo mondiale
capace di impedire la guerra, altrimenti essa dovrà affrontare un
caos p e r m a n e n t e . Il sentiero della Guerra o lo Stato Mondiale,
tale è la scelta dell'umanità".
Dove ancora una volta si constata come la gestione degli oppo-
sti sia l'essenza della strategia massonica: si crea l'avvenimento, os-
sia la guerra, e nel contempo una reazione fittizia ad esso, cioè il
( ioverno Mondiale, facendolo apparire ineluttabile p e r il più gran
bene dell'umanità. Lo stesso René Guénon, l'altissimo iniziato del
nostro secolo, sia pure nella forma di dubbio che gli è consueta,
corrobora e approfondisce questa tesi:
"Può darsi anche che molte correnti di idee, per quanto total-
mente divergenti, abbiano avuto un'origine analoga e siano desti-

' S. F a r i n a , Il libro completo dei rituali massonici, B r u g h e r i o , F.lli M e l i t a E d i t o r i , 1 9 8 8 , p .


L'I 1.

271
nate a favorire quella specie di gioco d'equilibrio che caratterizza
u n a particolarissima politica; in questo ordine di cose, si commet-
terebbe u n grave errore f e r m a n d o s i alle apparenze. Infine, se un'a-
zione pubblica di u n a certa ampiezza n o n p u ò avvenire che a detri-
m e n t o della verità, taluni sanno a p p r o f i t t a r n e facilmente, forse
troppo; è noto l'adagio: Vidgus vult decipi, che alcuni completano
ergo decipiatur. È questo un aspetto della politica cui facevamo allu-
sione, ed è più frequente di q u a n t o si creda" 8 .
Tesi: guerra; antitesi: pacifismo 9 ; sintesi: Governo Mondiale.

Sionisti emittenti, da sinistra a destra: il filantropo Nathan Strans (1848-1931),


Louis Denibitz Brandeis (1856-1941), laureato di Harvard e per lunghi anni giu-
dice della Corte Suprema degli Stati Uniti e il rabbino di New York Stephen S.
VVise (1874-1949), delegato americano al secondo (Congresso sionista di Basilea
del 1898 (il primo ebbe luogo, in forma di simbolico parlamento per discutere i
programmi sionisti, a Basilea il 28 agosto 1897, sotto la presidenza di Theodor
Herzl), fondatore della "Federation of American Zionists" e legatissimo al Pilgrims
(Colonnello House.

x
Cit. in: M a u r i z i o B l o n d e t , Gli 'Adelphi" della Dissoluzione, M i l a n o , Ares, 1994, p . 2 4 3 .
F u r o n o i 3 3 A l b e r t Pike e Adr i a n o L e m m i , e n t r a m b i e s p o n e n t i di p u n t a d e l p a l l a d i s n t o
a m e r i c a n o , c h e , nel 1888, lanc i a r o n o n e l l e l o g g e m a s s o n i c h e e u r o p e e le c a m p a g n e del p a c i -

272
L'ipotesi che l'Alta Finanza n o n sia davvero il vertice del mon-
dialismo, quanto piuttosto la potentissima e irresistibile tenaglia
che, al servizio della Controchiesa di quei Maghi che o p e r a n o in
stretto contatto con la poteslas tenebrarum, schiaccia e f r a n t u m a le
nazioni, sembrerebbe d u n q u e corrispondere abbastanza bene alla
logica dei fatti. U n corroborante contributo affinché tale ipotesi
possa trasformarsi in ulteriore, convincente argomento, venne a
suo t e m p o fornito da u n a rivista dell'area delle "Sette sorelle" del
petrolio che, com'è notorio e risaputo, giacciono direttamente sotto
il controllo dall'Alta Finanza.

L'avventura dell'Energia.
Era il titolo di un articolo tratto dalla rivista Pétrole-Progrès n. 44
del gennaio 1960 edita dalla Standard Oil - la Exxon dei Rockefeller
- e destinata ai dirigenti della società, alle consociate petrolifere e
agli abbonati. L'articolo è accompagnato dall'illustrazione del turbi-
ne evolutivo dell'energia che l'autore denomina " forre di Babele"
riecheggiando l'opera Turris tìabel del Rosacroce Johannes Valentin
Andreae del XVII Secolo.

l i s n i o u n i v e r s a l e c h e d o v e v a s f o c i a r e n e l l a c r e a / i o n e d e l l a S o c i e t à d e l l e N a z i o n i . 11 m a g n a t e
d e l l ' a c c i a i o a m e r i c a n o A n d r e w C a r n e g i e d a p a r t e sua c o n t r i b u i v a f o n d a n d o il " f o n d o
C a r n e g i e p e r la P a c e i n t e r n a z i o n a l e " e n e l 1 9 1 4 , a r r u o l a n d o a l l ' u o p o le c h i e s e p r o t e s t a n t i
n e l l a " C h u r c h P e a c e U n i o n " , le d o t a v a di u n f i n a n z i a m e n t o d i d u e m i l i o n i di d o l l a r i .

273
Il tema svolto (vedi figura) è quello dell'evoluzione che si snoda
dalle primitive f o r m e di vita, lungo u n cammino a spirale, fino a u n
tempio fiammeggiante posto sulla vetta di una montagna, dove, sem-
pre più verticalmente, prosegue verso l'infinito. Notiamo subito:
- la Spirale: segno di evoluzione-involuzione nel bagaglio sim-
bolico degli alti iniziati. La spirale continua, che in f o r m a di sen-
tiero si inerpica lungo i fianchi della m o n t a g n a è il "SENTIERO DEL
PELLEGRINO", cioè la via iniziatica;
- la cima della m o n t a g n a si p e r d e in linea verticale nell'infinito
spirituale: è l'asse del m o n d o , "Asse universale" dell'unica verità
professata dall'Alta Massoneria, il passaggio fra terra e cielo confi-
gurato dalla gnosi, la divinizzazione dell'Uomo.
Questa "Torre di Babele" che innalza i suoi gradini in un'ascen-
sione iperbolica, simbolizza le t a p p e principali dell'avventura del-
l'energia quale se la r a p p r e s e n t a l'autore dell'articolo.
Agli albori del m o n d o in divenire (all'inizio della spirale, dove
essa è larga e proveniente con m o v i m e n t o antiorario da destra) la
materia vivente si concentra a poco a poco p e r dare, in A, i primi
esseri viventi. In B l'energia degli esseri viventi, riflessa, si adatta
strettamente all'ambiente. In C essa organizza la materia in nuove
architetture. D contrassegna la comparsa delle funzioni e del loro
coordinamento. E segnala la vita nell'aria, F l'omeotermia o auto-
regolazione termica propria. In G l'ominizzazione: l'energia mu-
scolare si manifesta attraverso un lavoro coerente reso possibile
grazie al sistema nervoso. H, la tecnica orienta l'energia muscola-
re. I, il pensiero dirige la forza della tecnica e, in K, la riorganizza-
zione sociale. In M l'organizzazione del pensiero diviene p r e p o n -
d e r a n t e . Infine, in N, il r e g n o del pensiero...
Questa "evoluzione dell'energia" si svolge sotto l'influsso di
"mutazioni" incessanti, secondo u n a direttrice materializzata della
"via" in spirale ascendente. Tuttavia da questo stretto fascio di
mutazioni sfuggono, da u n a p a r t e le mutazioni disordinate e ino-
peranti, m e n t r e altrove le mutazioni relative ad u n rigido adatta-
m e n t o all'ambiente convergono verso il centro dell'edificio, p e r
giungere alla fine ad u n a situazione senza uscita.

274
Siete scettici? - chiede il Virion - ritenete sia u n a nostra forzosa
interpretazione? In tal caso è b e n e fare riferimento ad autori qua-
lificati. Si presti attenzione a questo passaggio, tratto dalla recen-
sione del libro di Marco Pallis, The way and the mountain (La via e la
montagna) comparsa sulla rivista Le Symbolisme:
"The way è la via seminata di ostacoli che si trasforma nel SENTIERO
sempre più arduo e stretto seguito dalla folla di PELLEGRINI che si inerpica
con fatica lungo i fianchi della MONTAGNA e passando successivamente da
un piano più basso ad uno superiore, mentre un piccolo numero di eletti
accede direttamente alla cima come avesse seguito direttamente l'Asse inter-
no della Montagna".
"LAsse Universale".
[...]

"Colui che conosce la Sommità "resta silenzioso e le orecchie dell'intero


Universo si sforzano di intendere gli accenti della sua eloquenza senza
parole".
(Le Symbolisme, luglio/settembre 1961)

Le tre parole evidenziate col carattere maiuscolo a p p a r t e n g o n o


al linguaggio della più alta iniziazione. Pensiamo che il lettore avrà
riconosciuto nella figura le COLONNE e il FRONTONE massonici sotto
i quali passa l'uomo-pellegrino, ma forse n o n si sarà accorto che la
fiamma sovrastante l'ultimo portico è il FUOCO. Nella dottrina rosi-
c r u c i a n a il f u o c o s i m b o l i z z a I'ELEMENTO DIVINO REALIZZATORE, u n o
spirito che nulla ha a che vedere con lo Spirito Santo e che vivifica
gli alti iniziati.
Si osservi ora la figura in alto a sinistra: compare un pentacolo
cabalistico, la stella dei Maghi a cinque punte, che è ad u n t e m p o
simbolo dell'umanesimo iniziatico e in magia quello delf'irresistibi-
le mezzo d'azione dell'iniziato" per dirla col 33° grado Oswald Wirth.
Sull'originale, con u n a lente, era inoltre possibile distinguere anche
dei simboli alchemici rosacruciani. Per chiarezza riproduciamo
comunque questo simbolo tratto dal De Occidta Philosophia, opera del
mago cabalista Heinrich Cornelius Agrippa di Nettesheim (1486-

275
1535), in cui sosteneva, al pari di Paracelso, che la scienza più per-
fetta fosse la magia e che potesse accordarsi perfettamente con la teo-
logia.

I simboli alchemici rosicruciani rappresentano 7 corpi celesti: Sole, Luna in cen-


tro e, partendo dall'alto in senso orario, Marte, Giove, Saturno, Mercurio e
Venere. "Sette - insegna (). Wirth - è il numero dell'armonia" e l'amalgama di
questi 7 simboli dà il monogramma riprodotto a fianco che si collega... al
Diavolo 10 , supremo reggitore d e l f a r m o n i a " della Controchiesa.

Infine, destinato ai lettori cattolici che potrebbero turbarsi alla


lettura di queste stranezze, l'autore b a d a ad "iniziarli", ma senza
urtarli. Si legge infatti in u n postscriptum-.
"l'opera di Teilhard de C h a r d i n ha fornito oltre ad u n vocabola-
rio evidente l'occasione di u n a trasposizione nel d o m i n i o dell'e-
nergia".
Parole arcane, che Jacques Mitterand (1908-1991) 1 1 , Gran Mae-

10
O . W i r t h , I Tarocchi, R o m a , M e d i t e r r a n e e , 1 9 9 0 , p p . 3 5 7 - 3 7 5 .
' 1 N e s s u n a p a r e n t e l a c o n l'ex p r e s i d e n t e f r a n c e s e Francois. Q u e s t ' u l t i m o invece "dove-
va m o l t o d e l s u o s u c c e s s o n e l l ' e l e z i o n e d i 1 9 8 1 a M a s s o n i i n f l u e n t i " ( S t e p h e n K n i g h t , The
Brotherhood, L o n d o n , G r a f t o n B o o k s , 1 9 8 6 , p . 3 2 . K n i g h t m o r i r à d i t u m o r e al c e r v e l l o p o c o
d o p o la p u b b l i c a z i o n e d e l libro, v. Panorama, 20 m a r z o 1988), a p e r s o n a g g i c o m e Yves
Y o u f f a a d e s e m p i o , m e m b r o d e l l ' a l t a m a s s o n e r i a e b r a i c a d e l B ' n a i B ' r i t h (cfr. A p p e n d i c e 2),
c h e in s e g u i t o d i c h i a r ò : " A b b i a m o s o s t e n u t o M i t t e r r a n d n e l l e u l t i m e e l e z i o n i p r e s i d e n z i a l i e,
m a l g r a d o q u a l c h e r i s e r v a , n o n s i a m o p e n t i t i " (Y. M o n c o m b l e , Les professionneìs de l'anti-raci-

276
stro del Grande Oriente di Francia, rivolgendosi all'Assemblea Gene-
rale dello stesso tenuta dal 3 al 7 settembre 1962 in rue Cadet, a
Parigi, si incaricava di svelare:
"Ascoltate bene: u n giorno u n sapiente si è levato dai loro ran-
ghi, un sapiente autentico, Teilhard de Chardin. Egli ha commesso
[...] il delitto di Lucifero che è stato tanto rimproverato da Roma ai
massoni: nel f e n o m e n o della "umanizzazione" e, p e r riprendere la
formula di Teilhard, nella "Noosfera", cioè in quella massa di co-
scienze che avvolgono il globo, è l'uomo che sta al primo piano.
Q u a n d o la coscienza raggiunge il suo apogeo, il p u n t o "Omega",
dice Teilhard, l'uomo è quale lo desideriamo, libero nella carne e
nello spirito. Così Teilhard ha innalzato l'uomo sull'altare e, ado-
randolo, non ha potuto adorare Dio".
(cit. in René Valnève, Teilhard l'apostata, Roma, Volpe, 1971, p. 52)

E il Gran Maestro aggiungeva: "Non soddisfatti di essere, a casa


nostra, nei nostri Templi, garantiti dalla Repubblica, siamo allo

stne, Paris, E d . Y. M o n c o t n b l e , 1 9 8 7 , p . 3 2 ) , o p p u r e R o b e r t B a d i n t e r , e x m i n i s t r o f r a n c e s e
d e l l a G i u s t i z i a , m e m b r o d e l lVnai B ' r i t h c h e , c o m e r a p p o r t a v a il d e V i l l e m a r e s t , e r a a n c h e
a s c o l t a t o c o n s i g l i e r e l e g a l e di G o r b a c iov (hi lettre d'informatimi, 11. 7 / 1 9 9 0 ) , o a n c o r a J a c q u e s
A t t a l i , a n c h ' e g l i a f f i l i a t o d e l lVnai IVrith e d e l l a T r i l a t e r a l e , p r i m o p r e s i d e n t e d e l l a B a n c a
K u r o p e a p e r la R i c o s t r u z i o n e e lo S v i l u p p o d e i p a e s i d e l l ' E s t , a l l ' i n d o m a n i d e l l a " c a d u t a " d e l
c o m u n i s m o . D a v v e r o F r a n c o i s M i t t e r r a n d n o n h a m a i d e l u s o i suoi b e n e f a t t o r i : o l t r e a
d i c h i a r a z i o n i d ' i n t e n t i c o m e q u e l l a f a t t a a l l ' i n d o m a n i d e l l a s u a e l e z i o n e : "la F r a n c i a s a r à
l ' a v v o c a t o i n s t a n c a b i l e d e l N u o v o O r d i n e E c o n o m i c o M o n d i a l e " , c o m p a r s a su Ij> Monde del
:"> g i u g n o 1 9 8 1 , h a a d d i r i t t u r a i n n a l z a t o alla m a s s o n e r i a u n m o n u m e n t o . Si t r a t t a d e l l a
gigantesca piramide di vetro che rompe la lunga prospettiva dell'ex piazza della
( . h i g l i o t t i n a , o g g i P l a c e d e la C o n c o r d e , v e r s o il m u s e o d e l L o u v r e - c o n e f f e t t i e s t e t i c i , s e m -
b r a , d e v a s t a n t i - i n a u g u r a t a il 14 o t t o b r e 1 9 8 9 in s u a p r e s e n z a al s u o n o d e l l a " D a n n a z i o n e
di Faust" d i B e r l i o z ( d r . il Giornale, 15 o t t o b r e 1 9 8 9 ) . Vero m o n u m e n t o alla m a s s o n e r i a , la
p i r a m i d e , c o m e r i f e r i s c e la Repubblica d e l 5 m a r z o 1 9 8 8 , è c o m p o s t a - il s o l i t o c a s o b e f f a r -
d o ! - d a 6(56 l o s a n g h e d i v e t r o , e d è a l t a o l t r e 3 0 m e t r i ; assai s i g n i f i c a t i v a la f o t o g r a f i a p u b -
b l i c a t a su il Giornale d e l 17 l u g l i o 1 9 8 9 , c o n i c a p i di s t a t o d e l l e s e t t e n a z i o n i i n d u s t r i a l i p i ù
potenti del m o n d o allineati a l l ' o m b r a della p i r a m i d e .
D e g n a di m e n z i o n e è p u r e la m o n e t a di 10 F F v o l u t a d a l l o s t e s s o M i t t e r r a n d p e r il
b i c e n t e n a r i o d e l l a R i v o l u z i o n e f r a n c e s e , r a f f i g u r a n t e il " G e n i o d e l l a B a s t i g l i a " , u n P r o m e -
t e o - L u c i f e r o c o n u n a b r i l l a n t e stella a sei p u n t e sul c a p o , u n a f i a c c o l a in m a n o e il m o n d o
s o t t o i s u o i p i e d i (cfr. p a r t e i c o n o g r a f i c a d e l l i b r o C . A. A g n o l i , La Rivoluzione francese nell'o-
pera della massoneria, B r e s c i a , E d i / i o n i Civiltà, 1 9 9 4 ) .

277
stesso t e m p o la CONTRO-CHIESA, perché noi siamo gli uomini della
vita, gli uomini della speranza, della luce, del progresso, dell'intel-
ligenza e della ragione" 1 2 .

Aggiungiamo infine che i concetti testé citati di "Sentiero" e di


"Pellegrino" si ritrovano pari pari in u n Catechismo esoterico13 di
Alice Bailey, un'altra iniziata della Società Teosofica, concordemen-
te ritenuta la fondatrice nel 1922 del LUCIS TRUST (originariamente
LUCIFER TRUST) e autrice di numerose opere esoteriche.
Il Catechismo, assai breve, è rivolto a "coloro che intendono per-
correre il Sentiero" e si sviluppa in d o m a n d e e risposte fra "Maestro"
e "Pellegrino".
Il Pellegrino sta salendo una scala "che si perde nella volta azzur-
ra" e descrive al Maestro quanto vede durante l'ascesa. Approssi-
mandosi al culmine il Pellegrino scorge la "Luce della Vita" dinanzi
al cui trono "i massimi Angeli, Maestri e Signori si prostrano umili"
(per l'identificazione di siffatti maestri rimandiamo il lettore al capi-
tolo di questo studio dedicato al Lucis Trust e alla Nuova Era). A
quelle altezze vertiginose il Pellegrino, alla domanda: "E che avverrà
Pellegrino, all'accordo finale?", ha la rivelazione escatologica:
"La musica delle sfere infinite, la fusione dei sette; la fine delle
lacrime, del peccato, del travaglio; l'infrangersi delle forme, la fine
della scala, la fusione del Tutto; il compimento delle sfere rotanti
che trovano pace".

Il Pleroma, in altre parole. La Pienezza del Gran Nulla gnostico,


dissolutore delle anime e della materia, che mette fine a tutto con
gran dispetto del Dio dei cristiani - il Demiurgo - che in tal m o d o
n o n potrà più infierire sugli uomini tormentandoli con le lacrime,
il peccato, il travaglio.

Discorso pubblicato dalla rivista mensile Nouvelles de Chrétienté del 13 dicembre 1962
e citato da Alain Tilloy, Le Pére Tedhard de Chardin Pére de l'Eglise ou pseudo-prophète, Editions
Saint-Michel, p. 5.
13
Alice Bailey, Iniziazione umana e solare, Vitinia, Nuova Era, 1981, pp. 219, 222.

278
Simboli a p p a r t e n e n t i a diversi alti
gradi: la costruzione della torre di
Babele, che richiama il tentativo pro-
meteico dell'uomo mortale di scalare il
cielo, sfidando il Demiurgo, il Dio cat-
tivo dei cristiani che ha voluto condan-
nare l'uomo alla fragilità del dolore e
della morte, tentativo ripreso dalla
massoneria e dalle società iniziatiche;
la scala di Giacobbe (Gen. 28.10 e
segg.) lungo la quale, nella Bibbia, quel
patriarca vedeva schiere di angeli salire
verso il Signore e scendere verso la
terra per eseguirne gli ordini, anch'es-
sa emblema della scalata al cielo; l'arca
di Noè, che, assieme all'arcobaleno e
all'occhio onniveggente, compare sullo
stemma del Sovrano Gran Capitolo
dell'Antico Rito Noachita. In cima alla
scala la stella a 8 punte che - come
insegna il 33° grado del Rito Scozzese
Oswald Wirth, riconosciuto maestro di
esoterismo - rappresenta "Lucifero, il Portatore di Luce, detto anche Venere nel
suo aspetto di stella del mattino... che al mattino risveglia i dormienti, strappa gli
spiriti al loro torpore e incita alla rivolta luciferina contro i dogmi regnanti 14 .

U n a volta ancora è la logica che i m p o n e la constatazione come


le idee m o d e r n e abbiano origine in seno a quelle società segrete
che si ispirano alla Gnosi, p r i m a ancora di essere traslate nel domi-
nio politico ed economico, dove, assai spesso, le grandi vedettes dei
mezzi di comunicazione su questo t e r r e n o si ritrovano affiancate da
una guida, come la ebbero il presidente Wilson nella p e r s o n a del
"Colonnello" Mandell House o il 33° g r a d o Franklin D. Roosevelt
nello stesso House o nel m a g o israelita Roerich, o la T h a t c h e r nel
suo ideologo Sir Keith Joseph...

14
O . W i r t h , I Tarocchi, cit., p p . 2 2 8 , 2 2 9 .

279
La rivoluzione del 1917. La lunga strada del comunismo

" N o » esiste movimento proletario, anzi n e m m e n o comunista, che non agisca


nell'interesse del denaro, nella direzione desiderata dal d e n a r o e entro i limiti
assegnati dal d e n a r o senza che gli idealisti Ira i capi di tali movimenti ne siano
c o m u n q u e consapevoli".
(Oswald Spengler, Il Immolilo dell'Occidente,
Milano, Longanesi, 1978, voi. 11, p. 1251)

Ma il denaro, i m p e r s o n a t o dall'Alta Finanza, non è che il brac-


cio operativo della Loggia, la quale pianifica, orienta, dirige. Così
fin dagli ultimi anni del secolo scorso la Russia autocratica e cri-
stiana f u oggetto di infiltrazioni mortifere, il cui effetto sarebbe
d r a m m a t i c a m e n t e a p p a r s o in tutta la sua portata nella rivoluzione
del 1917.
Il copione fu quello classico, già collaudato nel 1789, e così
descritto da H. Coston, noto studioso francese di mondialismo:
" U n a rivoluzione n o n è giammai spontanea: essa richiede una
preparazione più o m e n o lunga a seconda delle circostanze, prepa-
razione che esige:
- la formulazione di un'ideologia sovversiva;
- f i n s e d i a m e n t o di una rete di diffusione, accompagnata da
movimenti eli folla sotto diversi pretesti;
- un finanziamento sufficiente per assicurare l'esecuzione di un
p r o g r a m m a soggetto a rischi, r e m u n e r a r e lo stato maggiore, gli
agitatori, gli agenti provocatori, le spie, ecc., e acquisire compro-
missioni necessarie;
- interventi dall'estero;
- lo scatenamento di u n a p r i m a sommossa "telecomandata",
seguita da "giornate" o eia "manifestazioni" obbligatoriamente san-
guinose".
(Prefazione al libro Le gouvnnemeM invisible di J. Bordiot, 1983)

280
l i e f u r o n o gli strumenti utilizzati per p r e p a r a r e la rivoluzione
d'ottobre scatenata poi dai vari Lenin, Trotzki e Zinoviev:
- le società segrete all'interno della Russia
- le obbedienze massoniche internazionali
- i finanzieri internazionali.

1. Le società segrete all'interno della Russia

Verso la line dell'Ottocento la Corte Imperiale e le élìtes russe,


proprio come nella Rivoluzione Francese, e r a n o impregnate di spi-
rito massonico e particolarmente di quella l b r m a virulenta pseudo-
religiosa che è il martinismo. I maghi si alternavano a Corte sin dal
1880 q u a n d o si volle chiamare Heinrich d e Langsdorff seguito ben
presto da Jean Hitch, detto Jean di Croristadt. Nel 1900 li avvicen-
da a Corte il famoso mago Nizier Anthelme Philippe, noto come
Philippe di Lione (1849-1903) 1 5 invitato dal g r a n d u c a Vladimiro a
seguito di una conferenza di Papus. Papus slesso non manca nel
1905 al ghiotto a p p u n t a m e n t o russo, come ricorda l'allora amba-
sciatore francese a San Pietroburgo Maurice Paléologue: "chiamato
da qualcuno dei suoi fedeli sito in posizione altissima che aveva
bisogno dei suoi lumi". Si riuscì persino a (ondare una loggia mar-
tmista all'interno della stessa Corte, loggia che lo zar e la zarina,
probabilmente frastornati dal clima magico indotto, frequentarono
assiduamente. Nel 1906 - ad un a n n o dalla cocente sconfìtta ad
opera del G i a p p o n e finanziato da Wall Street - giunse a Mosca il
terribile Rasputin"', u n o stregone che introdusse alla Corte impe-

l:)
1'. Vii i o n , Bìeiitòt..., cit., p . 1 .">.">. S. Mutili, m a s s o n e e v o l g a r i z z a t o r e (li c o s e m a s s o n i -
c h e , n e l s u o Governi mariti e società segrete, R o m a , M e d i t e r r a n e e 197:!, a l l ' e r m a c h e P h i l i p p e
" s e r v i v a le f o r z e d e l l a l u c e " e d e r a t e n u t o c o m e m a e s t r o s p i r i t u a l e d a P a p u s (p. 168). Si t r a t -
tava in r e a l t à ili u n i n d i v i d u o c h e p r a t i c a v a l ' o c c u l t i s m o e g o d e v a l a r g a l a m a di g u a r i t o r e ,
p r o c l a m a n d o s i a d u n t e m p o f e r v e n t e c a t t o l i c o e p r o f e s s a n d o la f e d e n e l l a r e i n c a r n a z i o n e .
G r i g o r i K l i m o v i c N o v k i , alias R a s p u t i n ( " r a s p u t i n i " in r u s s o vuol d i r e " l i b i d i n o s o " ) .

281
riale il lamaismo tibetano 1 7 e con esso u n disordine morale in
g r a d o di abbattere gli spiriti e fiaccarne la resistenza 1 8 . Basti dire
che agli inizi del 1917, q u a n d o ormai Rasputin era morto, i mini-
stri dell'Interno Protopopov e della Giustizia Dobrovolski, assieme
al principe Kurakin, si dedicavano tutte le sere nelle logge marti-

' ' L e d e i t à d e l p a n t h e o n l a m a i s l i c o h a n n o u n a r e a l t à relativa: p r o i e z i o n i (lei s u b c o n s c i o


i n d i v i d u a l e e c o l l e t t i v o s o n o s e m p l i c i s i m b o l i di stati mistici in cui l ' u o m o si solleva nel p r o -
c e s s o d e l l a m e d i t a z i o n e e d e v o n o e s s e r e via via s u p e r a t e e d e l i m i n a t e n e l l a l u c e n t e z z a i m m a -
c o l a t a d e l l a c o n o s c e n z a c o s m i c a c h e è c h i a m a t a u s u a l m e n t e il t a t l i a g a t u g a r b a e il
D h a r m a k à y a , il c o r p o t r a s c e n d e n t e d a cui t u t t o s c a t u r i s c e . Il l a m a i s m o a c c o g l i e i T a n t r a
c o m e p a t t e più p r o f o n d a d e l l ' i n s e g n a m e n t o buddistico.
Ugeocl ( p r a t i c a mistica l a m a i s t i c a ) c o n s i s t e n e l l ' e s t e r i o i izzare e q u i n d i nel r i a s s o r b i r e in sé
le d i v i n i t à t e r r i f i c h e c h e a n i m a n o il p a n t h e o n l a m a i s t i c o e q u i n d i n c l l ' a c q u i s i r e la c o n s a p e v o -
lezza c h e esse n u l l ' a l t r o s o n o se n o n e m a n a / i o n i d e l n o s t r o s u b c o n s c i o . I T a n t r a s o n o testi
c a n o n i c i di Saldi (setta a d o r a t r i c e di D u r g a o Kali o l ' a n a t i , m o g l i e di Shiva); p r e s c r i z i o n i alle
quali n o n s o n o e s t r a n e e o s c e n i t à e o r g e . Il m i s t i c i s m o e r o t i c o t a n n i c o si autogiiistilica col
p r i n c i p i o s e c o n d o cui a n c h e gli atti i m m o r a l i o r d i n a r i a m e n t e r i p r o v a l i , u n a volta liberati d a l l a
relatività m o n d a n a , d i v e n t a n o m e z z o p e r c o n s e g u i r e l o r m e di i l l u m i n a z i o n e , m e n t r e p r o p r i o
l ' e s a l t a z i o n e d e l l e f o r z e d e l sesso, v o l o n t a r i a m e n t e suscitate, m e t t e v a a p r o v a l ' i n c o r r u t t i b i l i t à
d e l l o yogin p e r f e t t o (snidila) al c o n i a n o c o n qualsiasi impili ita m o l ale. La t r a d i z i o n e b u d d i s t a
t i b e t a n a f a t t a p r o p r i a dai L a m a p r e v e d e tre vie di i n i z i a z i o n e p r o g r e s s i v a :
- l'I l i n a y a n a : via di p u r e z z a , b l o c c o di tutti i d e s i d e r i ;
- il M a h a v a n a c h e si s e r v e d e l l e p a s s i o n i c o n " p r e c a u z i o n e " ;
- il V a j r a y a n a : via s e g r e t a c h e utilizza o g n i p a s s i o n e , o g n i a l l o u m a n o , t r a s f o r m a n d o l o .
D e p o s i t a r i o di q u e s t e i n i z i a z i o n i è il Dalai L a m a (eli. J e a n M a r q u e s Rivière, Kalaiiiakra,
R o m a , M e d i t e r r a n e e 1985; ).M. Rivière e r a u n a l t o i n i z i a l o d e l l a m a s s o n e r i a , n a l o a l'arigi
nel 1903, p r o f e s s o r e u n i v e r s i t a r i o di I n d o l o g i a , a u t o r e di u n a Storia delle dottrine esoteriche e
di Amuleti, talismani e pentacoli).
L'esoterista p a g a n o Julius Kvola, in u n ' a l l r a o p e r a d e l l e Mediterranee i n t i t o l a l a Lo yoga
della potenza, 1988, p . 108, s p i e g a c h e il V a j r a y a n a è la via d e l l ' a s c e s i del vira, l e t t e r a l m e n t e
" e r o e " c a r a t t e r i z z a t o " d a l l ' i n c l i n a z i o n e p e r riti s p i n t i a c a r a t t e r e d i o n i s i a c o " (ivi, p. 2 8 2 ) ;
V a j r a y a n a , d i c e Evola, è il t a n t i i s m o l a m a i c o - b u d d i s t a (ibidem). L e d o n n e , gli fa e c o il Rivière
(op. cit., p. 139), s o n o f o n t e d e l p r a j n a n e l l a c o n g i u n z i o n e r i t u a l e o r g i a s t i c a (clr. a n c h e Evola,
op. cit., p . 171); d a n o t a r e (Evola, p. 162) c h e il s i m b o l o d e l l ' o r g i a s o n o i d u e t r i a n g o l i c h e si
compenetrano, fesagramma.
A n c h e l ' u b r i a c h e z z a , c o m e p e r gli a n t i c h i r i m a l i orgiastici di D i o n i s o , fa p a r t e d e l r i t o
(p. 161). Evola s p i e g a i n o l t r e c h e nei l à u t i a b u d d i s t i p r a j n a h a lo stesso s i g n i f i c a t o di vidyd
e c i o è c o n o s c e n z a , c h e è p o i s i n o n i m o d e l l a d o n n a " u s a t a n e l l e p r a t i c h e sessuali" (p. 2 8 2 ) .
U n p a s s o r i v e l a t o r e di E v o l a e s p l i c i t a i n f i n e l ' i n t i m a e s s e n z a d e l l a p i ù alta i n i z i a z i o n e s e g r e -
ta d e l l a m a i s m o : vajra d e s i g n a n e l l i n g u a g g i o c i f r a t o l ' o r g a n o s e s s u a l e m a s c h i l e e di c o n s e -
g u e n z a vajrayana s i g n i f i c a letteralmente: la via d e l p e n e ( s u l l ' o p e r a di Evola v. "I giovani e
le r o v i n e di Evola" in: Atti del 7° Convegno di Studi Cattolici, R i m i n i , La l i a d i z i o n e C a t t o l i c a ,
1999). Da q u a n t o s o p r a è a l l o r a l e c i t o t r a r r e le l o g i c h e c o n c l u s i o n i c h e il b u d d i s m o in g e n e -
re, e q u e l l o e s o t e r i c o t a n n i c o in p a r t i c o l a r e , è una gnosi: u n a v e r a e p r o p r i a g n o s i c h e n e

282
uiste ad evocarne il fantasma. Inutilmente i d u e maghi francesi,
Papus e Philippe, avevano tentato di mettere in guardia la famiglia
imperiale: essi vennero tosto soppiantati dall'ancora peggiore
Rasputin.
Mentre la regalità e l'aristocrazia marcivano in queste pratiche
deviatiti, altre logge tessevano con minuzioso lavoro da talpa la
trama della rivoluzione. II p r i m o governo provvisorio, composto da
Paul Miliukov 19 , dal principe Lvov e da Kerenski, fu infatti masso-
ne ai suoi vertici 20 .

(<>siituisce la t o r m a p i ù a l t a e r e c o n d i t a , c o m e a u t o r e v o l m e n t e r i c o n o s c e G i u s e p p e 'l'ucci -
loi se la m a s s i m a a u t o r i t à o c c i d e n t a l e in m a t e r i a - n e l l a p r e l a z i o n e al Libro 'ribellino dei morii,
l o r i n o , U l ' E T , 1 0 8 5 . Nel l a m a i s m o , i n t a t t i , s o n o c h i a r a m e n t e i d e n t i f i c a b i l i i t r a i l i c a r a t t e r i -
stici ( h e d e f i n i s ( o l i o u n a g n o s i , ossia:
1. C o n o s c e n z a 11011 r a z i o n a l e di u n a d o t t r i n a i r r a g g i u n g i b i l e ai p r o f a n i .
2. Via di s a l v e / z a a t t r a v e r s o q u e s t a c o n o s c e n z a .
3. C a n c e l l a z i o n e p e r l ' i n i z i a l o d e l l a d i s t i n z i o n e f r a b e n e e m a l e .
4. P r a t i c h e r i t u a l i o r g i a s t i c h e c h e s i m b o l e g g i a n o p e r lui q u e s t o s u p e r a m e n t o .
S e c o n d o le c a t e g o r i e c a t t o l i c h e i n v e c e t u t t o q u e s t o si c o l l o c a s e m p l i c e m e n t e n e l l ' a b i s s o
d e m o n i a c o d e l p e c c a t o , e la d i a g n o s i trova a u t o r e v o l e c o n f e r m a n e l l ' a f f e r m a z i o n e l a p i d a r i a
di A l e x a n d i a D a v i d - N é e l (18(i8-l!Mi9): "Il T i b e t è il p a e s e d e i d e m o n i ". (Mistici e maghi del
lib et, R o m a , f ' b a l d i n i E d i t o r e , 1 9 0 5 , p . 107). f.a N é e l , c o m p o s i t r i c e di m u s i c a , " b u d d i s t a
p r o f e s s a n t e " e lei stessa l a m a , e r a 33° g r a d o d e l l a m a s s o n e r i a e m e m b r o di r i l i e v o d e l l a
S o c i e t à l è o s o l i c a (clr. M . E J a m e s , Esoterismi1, oeeiillisme..., cit., p . 0 0 ) .
" D u e e b r e i , A a r o n S i m a n o v i t e l i , s e g r e t a r i o , i n t e n d e n t e e a n i m a m a l e d e t t a di R a s p u -
tin, e M a n a s e v i t h - M a n u i l o v , s o n o gii i s p i r a t o r i di q u e l l a c o m b r i c c o l a . . . c h e r e a l i z z a n d o u n a
p r o p r i a p o l i t i c a , fa e d i s i a i m i n i s t r i e d i s c r e d i l a l ' i m p e r a t o r e " (]. l . o m b a r d , oj>. cit.. ' I ò n i o II,
pp. 488-89).
M i n i s t r o d e g l i A f f a r i E s t e r i d e l G o v e r n o p r o v v i s o r i o , Miliukov - a m i c o p e r s o n a l e d e l
g r a n d e f i n a n z i e r e e b r a i c o J a k o b Schifi - e r a " m a s s o n e c e r t a m e n t e m a r t i n i s t a " (cfr. R V i r i o n ,
Hienlòt..., p . 1.35).
Cfr. I . é o n d e Roticins, C.liristianisme e Erane-Ma(onnerie, Vouillc, Ed. D i l f u s i o n d e la
IVuseé Frau(;aise 1975, p . 193; J . l . o m b a r d , La cara oeulla..., ( i l . , ' I ò n i o II, p . 4 9 3 , d o v e si
s o s t i e n e c h e l ' a v v o c a l o A l e k s a n d r Eiodorovicli K e r e n s k i ( S i m b i r s k 1881 - N e w York 1970)
aveva m u t u a t o il c o g n o m e d a l s u o c e r o p o i c h é e r a i s r a e l i t a t a n t o d a p a r t e di p a d r e , c h e si
( M a i n a v a Kirvis, c h e di m a d r e , n a i a A d l e r ; v. a n c h e V. M o n c o i n b l e , />» l'io/..., cit., p . 14 e D.
koi n, Wer ist uier..., cit.

283
2. Le obbedienze massoniche internazionali

Prima fra tutte era l'alta massoneria ebraica del B'nai B'rith
americano, affiancala dall'OTO, dallo sco/.zesismo massonico, dal
G r a n d e Oriente, sètte presenti tutte nel G r a n d e O r i e n t e dei popo-
li di Russia, col fine c o m u n e dell'abbattimento della dinastia dei
Romanov. E non si tratta di affermazioni c a m p a t e in aria, come si
d e d u c e dalla esplicita dichiarazione di intenti alla Conferenza In-
ternazionale dei Supremi Consigli dei 33 di Parigi nel 1929:
"Nel periodo che precedette di poco la guerra mondiale venne
fondata in Russia fra il 1909 e il 1913, da certi massoni iniziati in
Europa occidentale, un'organizzazione che si chiama G r a n d e
Oriente dei popoli di Russia. Questa organizzazione di massonico
non aveva che il nome, non possedendo né rituale, né rapporti con
le massonerie estere. Il suo scopo era p u r a m e n t e politico: soppres-
sione del regime autocratico. All'inizio della prima rivoluzione (mar-
zo 1917) c'erano in Russia una quarantina di Logge con 400 mem-
bri. Q u a n d o venne raggiunto lo scopo politico prefissato, questa
organizzazione declina rapidamente e cessa di esistere non a p p e n a
la maggior parte dei suoi membri lascia la Russia (1919-1920) e il
governo sovietico assume un atteggiamento ostile alla Massoneria".
B'nai B'rith in testa, si diceva: non esagera infatti chi oggi affermi
che la rivoluzione russa fu un affare essenzialmente ebraico. Lo testi-
monia una lettera fatta spedire allo zar da una delegazione del B'nai
B'rith che il 15 giugno 1903 si presentava a T h e o d o r e Roosevelt,
m e m b r o della Matinecock Lodge n. 806, per chiedergli una petizio-
ne in favore degli ebrei russi; lo testimonia la guerra russo-giappo-
nese del 1905, interamente finanziata dalle grandi banche di New
York; come testimonia l'allora presidente dell'Ordine Adolphe
Krauss, riportando su B'nai B'rith News, del maggio 1920, l'interven-
to di un personaggio illustre, nel corso di un incontro dell'agosto
1903, svoltosi fra il conte Witte 21 e un comitato di cui faceva parte:

Il t o n t e Witte, r a p p r e s e n t a n t e d e l l o Z a r a P o r t s m o u t h ( U S A ) n e l l e t r a t t a t i v e d i p a c e

284
"Se lo zar non vuole dare al nostro p o p o l o la libertà desiderabi-
le, allora u n a rivoluzione instaurerà la repubblica attraverso la qua-
le si o t t e r r a n n o questi diritti".
11 personaggio in questione altri non era che J a k o b Schifi, israe-
lita a capo della potentissima banca Kuhn & Loeb di New York,
u o m o dei Rothschild, gran finanziatore della rivoluzione russa,
m e m b r o del B'nai B'rith e della Pilgrims' Society (v. Appendice 2).

f o n d a t o r i d e l l ' o m o n i m a b a n c a , la p o t e n t i s s i m a K u h n & L o c i ) d i N e w Y o r k , f i n a n -
z i a t r i c e d e l l a r i v o l u z i o n e r u s s a ; n e i r e i e n t i a n n i O t t a n t a l a K u h n & L o e b si f u s e
c o n l ' a l t r e t t a n t o p o l e n t e S h e a r s o n L e h m a n , b a n c a d ' a f f a r i e b r a i c a di Wall S t r e e t .

3. I finanzieri internazionali

A partire dal 1905 la Banca Kuhn & Loeb inizia a sostenere


finanziariamente la rivoluzione russa f o r n e n d o da un lato appog-
gio a Lenin, Trotzki e Zinoviev 2 - e dall'altro sobillando con agenti

(OH i p l e n i p o t e n z i a r i g i a p p o n e s i , s p o s a t o c o n u n ' e b r e a , e r a c u g i n o ( s t r a n e z z a d e l l e c o i n c i -
d e n z e ! ) . . . di I l e l e n a R IMavatsky, la f o n d a t r i c e d e l l a teosofia.
Al p a l i (li T r o t z k i (il cui v e r o n o m e e r a B n m s t c i n ) , Z i n o v i e v ( A p l e l b a u m ) , e a l t r i rivo-
l u z i o n a r i q u a l i K a m e n e v ( R o s e u f e l d ) , L e o n i d K r a s i n ( u o m o d i c o l l e g a m e n t o f r a Wall S t r e e t
e il C r e m l i n o ; n e g l i a n n i Velili a v r e b b e t r a t t a l o a L o n d r a lo s f r u t t a m e n t o d e i p o z z i p e t r o l i -
leri di B a k u e d e l l ' i s o l a S a k h a l i n ) , t i o g d a n o v (Silbei Stein), P a r v u s ( I s r a e l G e l f a n d ) , R a d e k

285
provocatori i prigionieri russi in G i a p p o n e . Incaricati della distri-
buzione del denaro, proveniente oltre che da Schifi anche da suo
genero Felix Warburg (il fondatore della Federai Reserve nel 1913),
da Otto Kahn, Mortimer Schifi", Max Breitung, Jerome H. H a n a -
uer, G u g g e n h e i m , tutti m e m b r i del B'nai B'rith, f u r o n o d u e mem-
bri della Pilgrims inglese e della Round lable, i massoni Lord Al-
fred Milner 2 3 e l'ambasciatore britannico a Mosca Sir George Bu-
chanan, in ciò autorizzati dallo stesso governo britannico.
La rivoluzione russa ebbe n a t u r a l m e n t e il pieno a p p o g g i o dello
stato maggiore tedesco: la rete bancaria passava infatti per la Ger-
mania attraverso il Sindacato Reno-Westfalia, un consorzio ebraico
guidato dal m a g n a t e del carbone Kirdorf, la banca Warburg e Co.
di Amburgo e la Speyer di Francoforte, per estendersi in Svezia alla
Nya Bank passando attraverso l'israelita Olaf Aschberg. Partecipa-
vano inoltre: la banca ebraica Gunzburg con sedi a San Pietro-
burgo, Tokyo e Parigi e la Lazard Frères di Parigi. Allo scoppio
della rivoluzione il governo del Kaiser mise a disposizione di Lenin
il famoso "vagone piombato" con cui Lenin giunse il 16 aprile del
1917 a San Pietroburgo, a c c o m p a g n a t o da 31 compagni fra cui la
moglie Krupskaia, Zinoviev, Abramovitch, Rosenblum, Ines Ar-
m a m i e Radek (un secondo contingente di 250 rivoluzionari segui-
rà in maggio), ma soprattutto con lettera di accredito di 40 milioni
di franchi-oro. Trotzki, da parte sua, liberato dalle carceri canade-
si grazie all'intervento del correligionario, "Colonnello" House e eli

( S o b c l s o h n ) , l.itvinov ( F i n k e l s t c i n ) , a n c h e il g i o v a n e a v v o c a t o di S a m a r a , U l ' j a n o v , d e t t o
L e n i n , e r a e b r e o . L o rivela la rivista i s r a e l i t a f r a n c e s e l'Archi', d e l F o n d o S o c i a l e E b r a i c o (n.
I b i , 1070, ]>. 2 2 7 ) r i p o r t a n d o i r i s u l t a t i d e l l ' i n c h i e s t a di u n a g i o r n a l i s t a a r m e n a , Mariella
C h a g i n i a n , n e g l i a r c h i v i d e l l a città n a t a l e di L e n i n (la stessa d i K e r e n s k i ! ) S i m b i r s k . làli risul-
tali v e n n e r o p u b b l i c a t i n e l l ' e s t a t e 1 9 6 4 sulla rivista r u s s a d i s t u d i storici Vopro.sy htoril, m a il
l ' o l i t b u r o di M o s c a r i t e n n e a l l o r a di d o v e r i m p e d i r e la d i v u l g a z i o n e d e l l a s c o p e r t a d e l l a
C h a g i n i a n a d d u c e n d o a p r e t e s t o c h e , se L e n i n n o n aveva c r e d u t o o p p o r t u n o f a r c o n o s c e r e
le s u e o r i g i n i e b r a i c h e , si d o v e v a r i s p e t t a r e la s u a v o l o n t à . l'Arche r i f e r i s c e i n o l t r e c h e gli
a r c h i v i s t i c h e a v e v a n o a u t o r i z z a t o la r i c e r c a d e l l a C h a g i n i a n e r a n o stati p u n i t i .
- ® F o n d a t o r e della R o u n d 'lable, società segreta b r i t a n n i c a n a t a i n t o r n o ad un ristretto
c i m i l o v o l u t o d a C e c i l R h o d e s , c h e l a v o r a v a p e r la r e a l i z z a z i o n e eli u n G o v e r n o Mondiale
sottomesso all'egemonia anglosassone.

286
Sii- William W i s e m a n - 1 , e m u n i t o di p a s s a p o r t o falso, r a g g i u n s e
Lenin il 17 m a g g i o a t t r a v e r s a n d o l'Atlantico sulla nave " C h r i s t i a n i a
Kjord" a s s i e m e a 2 7 5 c o m p a g n i , a n c h ' e g l i s u p p o r t a t o d a i m p o r -
tanti f i n a n z i a m e n t i . Il solo L o r d M i l n e r a v r e b b e c o l l a b o r a t o con 16
milioni di dollari m e n t r e Jakob Schifi" n e a v r e b b e versati altri 20-"',
al valore, n a t u r a l m e n t e , di allora.
Il g e n e r a l e dei b i a n c h i A r s è n e d e Goulevitch, nel suo libro
Czarism and Revolution, r a p p o r t a c h e il g e n e r a l e Janin, i m p o r t a n t e
c a p o occulto del G o m i t a t o C e n t r a l e russo, in d a t a 7 a p r i l e 1917
a n n o t a v a nel suo d i a r i o sotto il titolo Au (Ì.C.C. Russe (al Q u a r t i e r
G e n e r a l e russo) c h e u n c e r t o R. nel corso di u n a c o n v e r s a z i o n e gli
aveva riferito c h e la rivoluzione "fu m a c c h i n a t a dagli Inglesi e più
p r e c i s a m e n t e d a Lord [Alfred] Milner e d a Sir B u c h a n a n " . Il d e
Goulevitch a g g i u n g e v a q u i n d i c h e L o r d M i l n e r f o r n ì " p i ù di 21
milioni di rubli p e r il f i n a n z i a m e n t o della Rivoluzione russa"-''.
Fra il 1918 e il 1922, s e c o n d o il giornalista-scrittore J. Bordiot,
Lenin a v r e b b e r i m b o r s a t o alla Banca K u h n , L o e b a n d Co. 6 0 0
milioni di rubli-oro, c o r r i s p o n d e n t i a qualcosa c o m e 4 5 0 milioni di
d o l l a r i 2 7 , m e n t r e la S t a n d a r d Oil of New Jersey, di p r o p r i e t à dei
Rockefeller, a l l ' i n d o m a n i della rivoluzione bolscevica dal c a n t o suo

Sii W i l l i a m W i s e m a n - a l l o d i g n i t a r i o m a s s o n i c o e c a p o (lei servizi s e g r e t i b r i t a n n i c i


p e r l ' e m i s f e r o a t l a n t i c o - fu u n o (lei p r i n c i p a l i p r o m o t o r i dell'<v//«m' d e l l.usilatiia, il t r a n s a -
l l a n t i c o s e g r e t a m e n t e c a r i c a t o di m u n i / i o n i e d e s p l o s i v o s i l u r a t o c o n 1257 p e r s o n e a b o r d o
d a u n s o t t o m a r i n o t e d e s c o al l a r g o d e l l e ( o s t e n l a n d e s i (si v e d a in p r o p o s i l o u n r a p p o r t o l o n -
d a t o su d o c u m e n t i o r i g i n a l i di C o l i n S i m p s o n , Il Lnsilania, M i l a n o , Rizzoli, 1074; 1! E d e
V i l l e m a r e s t , h's sottires /ìnaneieies dn nazisti/e, f e C i e r r e v , E d i t i o n s C . E . I . , 10S4, p p . l 2 - f ì ) . Il
liuto f e c e m o n t a r e l ' e m o z i o n e p o p o l a r e a m e r i c a n a c h e , o p p o r t u n a m e n t e m a n o v r a t a d a l l e
l o g g e , a c c e t t ò di i n t e r v e n i r e in g u e r r a a fianco d e g l i alleati n e l 1017. Alla l i n e d e l l a g u e r r a
Sii W i l l i a m YViseman In p r o m o s s o a r u o l o di a l t o f u n z i o n a r i o d e l l a b a n c a K u h n & E o c b .
I n t e r v i s t a a | o h n Sellili, n i p o l e d i ( a k o b , in: i\'ni> York Awerican-joNiital, ,'i f e b b r a i o
1040, a f i r m a di C h . K n i c k e r b o c k e r .
A r s e n e d e G o u l e v i t c h , ('.zarista and Hroolntion, I l a w t h o r n e , Cali!., O m n i P u b l i c a t i o u s ,
10(ì 1 ; il l i b r o v e n n e o r i g i n a r i a m e n t e s c r i t t o in f r a n c e s e , i n d i t r a d o t t o in i n g l e s e . l ' i n t e r a cita-
z i o n e è r i p r e s a d a : G a r y Alien, Die I n s i d e r ( t i t o l o o r i g i n a l e : None Dare ('.ali li ('ouspiraey, Seal
B e a r l i , C a l i f o r n i a , C o n c o r d Press, 1071) VAP, P r c u s s i s c h O l d e n d o r l , 1000, p p . 0 8 - 0 0 .
- 7 J a c q u e s B o r d i o t , Le gouvemement invisible, Paris, E d . H e n r y C o s t o n , 198*ì, p . 0 5 . Per
m a g g i o r e d o c u m e n t a z i o n e sui finanziamenti si r i m a n d a il l e t t o r e a l l ' A p p e n d i c e 1 di q u e s t o
libro.

287
acquisiva il 50% dei giganteschi campi petroliferi del Caucaso, non-
ostante fossero ufficialmente di proprietà statale 2 8 .
Il 19 marzo 1917 J a k o b Schiff telegrafava a Miliukov, ministro
degli Affari Esteri del C o v e r n o provvisorio, il seguente messaggio:
"Permettetemi, in qualità di nemico inconciliabile dell'aristocra-
zia tirannica che perseguitava senza pietà i nostri correligionari, di
felicitarmi per il Vostro tramite col p o p o l o russo per l'azione che
così brillantemente ha compiuto e di augurare pieno successo a Voi
e ai Vostri compagni di governo"- 9 .
La persecuzione in realtà esisteva, come pure l'antisemitismo
atavico delle masse russe cristiane 3 0 che vedevano negli ebrei i re-
sponsabili diretti dell'uccisione di Nostro Signore, ed e r a n o spinte
a periodici pogrom e sollevazioni dalla reazione alle pratiche usu-
rarle dei prestatori di d e n a r o ebrei.
La realtà, peraltro, è sempre complessa e sfaccettata: n o n si può,
ad esempio, prescindere dall'opinione di un illustre c o n t e m p o r a -
neo, Winston Churchill, il quale, d o p o aver rilevato come in quel
t e m p o l'antisemitismo fosse a p p a n n a g g i o più delle folle russe che
delle classi superiori, menziona l'impegno degli ufficiali dell'eser-
cito imperiale p e r evitare soprusi e anche casi di degradazione di
ufficiali per avere offeso ebrei. Quindi aggiunge:

28
I I a r v e y O ' C o n n o r , The Empire ofOil, N e w York, M o n i l i l y Review Press, 1955. p. 2 7 0 .
R i p o r t a t o dal g i o r n a l e Nexv York Times del 10 a p r i l e 1917.
L ' a n t i s e m i t i s m o e r a s p e s s o f a v o r i t o d a g l i stessi c a p i e b r e i p e r e v i t a r e l ' a s s i m i l a z i o n e
del p r o p r i o p o p o l o e c o n essa la p e r d i t a d e l l a sua i d e n t i t à . H a n n a h A r e n d t , i n t e l l e t t u a l e e
scrittrice e b r e a eli a c u t a i n t e l l i g e n z a e a m p i e v e d u t e , nel s u o libro Die verborgene TraditioH (La
' I l ' a d i z i o n e O c c u l t a ) , F r a n k f u r t a n i M a i n , S u h r k a m p , 1976, scrive c h e il f o n d a t o r e del sioni-
s m o T h e o d o r 1 Ierzl d e f i n i v a u n a n a z i o n e " u n g r u p p o di u o m i n i t e n u t i a s s i e m e d a u n c o m u -
n e n e m i c o " (p. 148) p e r cui: "I n o s t r i n e m i c i , gli a n t i s e m i t i , d i v e n t a n o i n o s t r i a m i c i p i ù f i d a -
ti e i Paesi a n t i s e m i t i i n o s t r i a l l e a t i " (p. 1 19); di c o n s e g u e n z a : " n e v e n i v a u n a g r a n d i s s i m a
c o n f u s i o n e p e r la q u a l e 1111 n e m i c o d i v e n t a v a 1111 a m i c o e u n a m i c o 1111 n e m i c o o c c u l t o e, p e r -
t a n t o , m a g g i o r m e n t e p e r i c o l o s o " (ibidem). Al p u n t o c h e i sionisti russi, n a r r a la A r e n d t , si
o p p o s e r o al successivo t e n t a t i v o sovietico di e l i m i n a r e l ' a n t i s e m i t i s m o s e n z a e l i m i n a r e gli
e b r e i : "Si s o s t e n e v a c h e ciò p o t e v a p o r t a r e , a l u n g o o b r e v e t e r m i n e , alla s c o m p a r s a d e g l i
e b r e i r u s s i " (p. 150). U n a d e l l e c a u s e d e l l a m i s t e r i o s a m o r t e d e l p l u t o c r a t e W a l t h e r R a t h e n a u
( 1 8 6 7 - 1 9 2 2 ) , a d o p e r a di p a n g e r m a n i s t i d e l l ' o r g a n i z z a z i o n e t e r r o r i s t i c a C o n s u l , p o t r e b b e
i n f a t t i e s s e r e s t a t a la sua a z i o n e a f a v o r e d e l l a c o m p l e t a a s s i m i l a z i o n e d e g l i e b r e i al p o p o l o
tedesco.

288
"Le orde di briganti dai quali la vasta distesa dell'Impero Russo
si sta infestando n o n esitano a soddisfare la loro sete di sangue e di
vendetta a spese dell'innocente popolazione ebraica ogni qualvolta
ne abbiano occasione" 3 1 , a t t r i b u e n d o con ciò u n ruolo notevole a
b a n d e di criminali che scorrazzavano p e r la Russia.

J . P . Morgan & Co .
Rockefellers

Il finanziamento della Russia bolscevica

La situazione in ogni caso contribuì non poco a sollevare l'indi-


gnazione dell'intera diaspora contro lo zar. Per i finanzieri israeliti il
fatto decisivo fu il rifiuto dello stesso zar di accordare loro l'autoriz-
zazione a creare nel 1905 u n a Banca centrale, come sarebbe poi acca-
duto nel 1913 con la Federai Reserve negli Stati Uniti, banca che,
attraverso il controllo del credito, avrebbe loro permesso di control-
lare l'economia russa.

W.S. C h u r c h i l l , Zionism versus Bolshevism..., cit.

289
Figura tratta dal libro di Henry Coston, Les fìnanciers qui mènent le monde, Paris,
1989.

290
Degna di nota è la composizione della p r i m a amministrazione
bolscevica della rivoluzione, dove, su 545 membri, ben 447 e r a n o
israeliti 32 , a riscontro di quello che lo stesso Lenin aveva a suo
l e m p o annunciato: "Gli ebrei f o r m e r a n n o i quadri principali della
rivoluzione e p o r t e r a n n o la semenza del socialismo fra le masse
russe più arretrate".
Nel settembre 1991 Guy Konopniki, rivolgendosi dalle colonne
della rivista Information Juive alla comunità ebraica francese, escla-
mava: "Il c o m u n i s m o era anche u n a storia ebraica, che ci piaccia o
no! [...]"; m e n t r e sulla stessa rivista un altro autore, Emile Touati,
alla vigilia della "caduta" del comunismo, denunciava coloro che
avevano a b b a n d o n a t o la causa di Israele per abbracciare quella
comunista:
"Più di c i n q u a n t a n n i d o p o la loro esecuzione, Zinoviev, Kamenev
e Radek stanno per essere riabilitati in URSS. Si tratta di tre ebrei,
assai vicini a Lenin, che h a n n o giocato un ruolo decisivo nella rivo-
luzione sovietica e nel movimento comunista internazionale.
[...] essi stessi coscientemente o incoscientemente h a n n o distol-
lo e sviato il loro idealismo e il loro messianismo per servire, "con
lutto il cuore, con tutte le loro anime e con tutte le loro facoltà" u n a
( 'ausa idolatra, e per essi, suicida. Quanti dei nostri h a n n o credu-
lo che la loro salvezza e la salvezza dell'umanità giustificassero l'ab-
b a n d o n o della loro fede e del loro popolo! [...]. Ancora nel 1967,
undici anni d o p o lo choc del XX Congresso, alcune Istituzioni e-
braiche celebravano con compiacenza, e anche con fervore, il cin-
quantesimo anniversario della Rivoluzione di Ottobre con i suoi
milioni di vittime che ha distrutto il g r a n d e giudaismo russo [...]"
(Information Juive, luglio 1988)

Si v e d a a n c h e : M o n s . E r n e s t J o u i n , Le péri! judéo-ma^otiuique, Paris, Ed. RISS, 1 9 2 0 - 1 9 2 2 ,


I o n i o II, p . 119, e L. d e Poncins, Le forees seerètes de la revolution, Paris, 1928; in u n a r t i c o l o di
|.l I. Klarke, a p p a r s o sul Times d e l 10 m a r z o 1920, si d i c e v a : "Il 12 f e b b r a i o 1919, al C o n g r e s s o
a m e r i c a n o . ( C o m m i s s i o n e d ' i n c h i e s t a d e l S e n a t o sul b o l s c e v i s m o ) , il rev. G e o r g e A. S i m o n ,
m e t o d i s t a , f u i n v i t a t o a d e p o r r e , e d e p o s e , sul n u m e r o di israeliti p r e s e n t i negli o r g a n i di
g o v e r n o sovietico di cui la m a g g i o r p a r t e e r a o r i g i n a r i o d e l l ' E a s t S i d e di N e w York".

291
Touati intendeva c e r t a m e n t e alludere alle persecuzioni scatena-
te da Stalin contro il suo popolo: m a anche nell'Arcipelago Gulag
ci si imbatte nel paradosso di personaggi di origine ebraica posti a
capo dell'universo concentrazionista:
"Sotto Stalin nel 1934-35 il capo della Direzione generale dei
campi di c o n c e n t r a m e n t o era Matvei Davidovich B e r m a n e suo
assistente S e m e n Grigorievich R a p p o p o r t . Nella regione del Mar
Bianco il capo era Lazar Iosifovich Kogan e quello del settore Mar
Bianco-Baltico, Semen Grigorievich Firine. Il capo della Direzione
generale delle prigioni è u n altro ebreo di n o m e Apetter.
Essi "funzionavano" sotto l'alta autorità del loro correligionario G.
G. Yagoda, Commissario del Popolo per gli Affari Interni (GPU), che
fu u n o dei più crudeli torturatori della polizia politica sovietica. Il suo
assistente, ugualmente ebreo, si chiamava Sorensen, detto Jakov
Saulovic Agranoff, mentre il capo della Direzione principale della
polizia era Lev N. Belski, suo correligionario.
Allorché Stalin, d o p o l'espulsione di Trotzki e di altri vecchi
c o m p a g n i (Kamenev, Zinoviev, Smirnoff), appariva come il padro-
ne assoluto dell'URSS, il segretariato del comitato centrale del
Partito, di cui era a capo, aveva p e r titolare un israelita della vec-
chia guardia, L. M. Kaganovicli, di cui Stalin aveva sposato la sorel-
la, Rosa Kaganovich.
[...] e r a n o u g u a l m e n t e israeliti: il capo della sezione di propa-
g a n d a antireligiosa dell'Armata Rossa, Bloch detto Strutchhoff'[...];
Wallach Finkelstein, detto Maxim Litvinov, commissario agli Affari
esteri; [...] S t e r m a n n , detto Ivan Maisky, ambasciatore a Berlino;
Boris Stein, ambasciatore a Roma; [...] ecc." :i3 .
"Fatti g e n e r a l m e n t e passati sotto silenzio, scrive E m m a n u e l Ra-
d e r nel suo notevole libro Mystères et secrets du B'nai B'rith?'4, la spo-

C f r . l ' o p u s c o l o d i E t i e n n e C a s a n o v a e J e a n - I .ouis S t é p a n o v , Les origmes masquées du bol-


chevisme, M a r s e i l l e , E d . L a b r o c h u r e p o p u l a i r e , 1 9 8 8 ; m a s o p r a t t u t t o : A. S o l g e n i t s i n , Due
secoli insieme. C o n t r o c o r r e n t e , N a p o l i 2 0 0 7 , voli. I e II.
34
3 7 , r u e d ' A m s t e r d a m 7 5 0 0 8 Paris, É d . Eacta, 1 9 9 3 , p . 152.

292
Nazione della borghesia ebraica e l'eliminazione degli ebrei orto-
dossi f u r o n o condotte dalla sezione ebraica del partito comunista
all'uopo costituita, la Evsekzija.
Sono i suoi m e m b r i che confischeranno le fabbriche di proprie-
là degli israeliti, che r e c u p e r e r a n n o le materie p r i m e e gli stock,
inclusi i carretti a m a n o , degli ambulanti ebrei. Si assiste così al sini-
siro spettacolo di ebrei che spogliano i loro stessi fratelli. È sempre
la Evsekzija che patrocinia l'installazione di coloni ebrei sulle terre
coltivabili.
Un comitato di Stato (Komzet) venne f o r m a t o per trasferire
degli ebrei in fattorie, assistito da u n a società che aveva lo stesso
scopo (Ozet), c h i a r a m e n t e sotto il controllo comunista. Poiché i
l'ondi necessari all'insediamento dei coloni, p e r v i a della miseria di
questa povera gente, e r a n o assai importanti, i comunisti ebrei eb-
bero l'idea di far finanziare le loro operazioni di colonizzazione
mediante collette da effettuarsi presso la diaspora ebraica, soprat-
tutto quella degli Stati Uniti, particolarmente per il tramite indi-
retto del Joint Distribution Committee, organismo di m u t u o soc-
corso creato dalle associazioni ebraiche a partire dal 1922;5r>. A dif-
ferenza di altri organismi americani, esso disponeva di un sistema
di distribuzione proprio, l'Agro-Joint, fatto che gli consentiva di
orientare i suoi aiuti esclusivamente verso i correligionari.
L'obiettivo era la raccolta in qualche mese di 10 milioni di dol-
lari per l'acquisto di terre e per l'installazione di 25mila coloni : i b .
Vennero alla fine raccolti ben 7,3 milioni di dollari in più. Più di
I 80 villaggi ebrei p o t e r o n o in tal m o d o essere creati in Crimea e in
Ucraina."
Nel febbraio 1932 in un articolo intitolato "Gli ebrei in Crimea"
il B'nai B'rith poteva compiacersi dei risultati raggiunti constatan-
do che:

Di cui u n o d e g l i a m m i n i s t r a t o r i e r a il b a n c h i e r e Felix W a r b u r g , f i n a n z i a t o r e d e l l a
rivoluzione russa.
Il m i l i a r d a r i o J u l i u s R o s e n w a l d , a g g i u n g e il Ratier, d o n ò 5 m i l i o n i d i d o l l a r i , s o m m a
< o l o s s a l e p e r l ' e p o c a , e u n a d o z z i t i a di a l t r i m i l i a r d a r i , c o m e W a r b u r g , r a c c o l s e r o 2 m i l i o n i
di d o l l a r i .

293
"Lo stanziamento in Crimea non ha prodotto soluzioni al pro-
blema ebraico in Russia, ma ha, almeno, evitato la dissoluzione
del popolo ebreo" 57.
Sul B'nai B'rilìi Magazine del marzo 1933 un autore, Norman
Bentwich, mentre sottolineava la grande vitalità del popolo ebreo,
scriveva:
"L'origine spirituale della Rivoluzione risale ai principi del so-
cialismo negli insegnamenti dei profeti ebrei, anche se il Comu-
nista nega la terra dalla quale è uscito"' 58 .
Lo stesso autorevole giornale britannico Times il 10 marzo 1920
c o n f e r m a n d o i finanziamenti ebraici, faceva anche allusioni ad un
"complotto":
"Si può considerare ormai come accertato che la r ivoluzione bol-
scevica del 1917 è stata finanziata e sostenuta principalmente dal-
l'alta finanza ebraica attraverso la Svezia: ciò non è che un aspetto
della messa in atto del complotto del 1773".
Nasceva d u n q u e il primo grande paese comunista della storia,
al quale sarebbe stata affidata una funzione mondiale esclusiva, ri-
voluzionaria, come testimoniato le parole degli iniziati:
"il comunismo è lo strumento con cui la finanza internazionale
britannica abbatterà i governi nazionali in favore di u n governo
mondiale, di una polizia e di una moneta mondiali".
Chi parlava così non era il capo di un qualche g r u p p o rivolu-
zionario o comunista, ma Nicholas Murray Butler, il 19 novembre
1937, nel corso di un convegno all'Hotel Astor di New York, punto
di tradizionale incontro di personalità mondialiste e trampolino di
lancio per gli "esordienti" degli agoni politici occidentali. Egli era
allor a alla guida del British Israel, presidente della Pilgrims' Socie-
ty e del CFR, amministratore della Fondazione Carnegie e collabo-
ratore del grande banchiere di New York Jakob Schiff. Nel 1931
Butler fu insignito del premio Nobel per la Pace, vale a dire del-

li. R a t i e r , Mystères..., cit., p . 155.


Ivi, p . 156.

294
l'ordine massonico internazionale riservato ai personaggi che, più
o meno a loro insaputa, h a n n o efficacemente lavorato in direzione
«Iella Repubblica Universale.
A poco più di s e t t a n t a n n i di distanza dalla rivoluzione bolscevi-
ca, un altro mondialista di spicco, l'israelita Zbigniew Brzezinski,
d o p o aver deprecato i milioni di morti causati da un esperimento
sociale antiumano e fallimentare come il comunismo, nel 1989 ne
li accia il necrologio:
"[...] Il comunismo non possiede più alcuna missione storica [...]
preconizzo che entro un periodo di tempo storicamente prevedibi-
le il comunismo, quale il nostro secolo lo ha sperimentato, cesse-
rà di esistere"' 59 .
In perfetta sintonia con quanto scriveva il Bollettino del G r a n d e
( )riente di Francia:
"Il comunismo non può essere che una tappa e non un fine"40.
Z. Brzezinski è lo stesso personaggio che solo una decina di anni
prima, con coerenza tutta massonica, annunciava:
"Il tempo di questo Americano (fortemente radicato e attaccato
al suo paese, N.d.A.) è passato. Le forze proletarie rappresentano
l'onda del f u t u r o " " .
E sulla rivista ufficiale della Commissione Trilaterale, organizza-
zione fondata nel 1973 da David Rockefeller e di cui Brzezinski fu
il teorizzatore:
"Noi dobbiamo cercare la cooperazione coi paesi comunisti in
vista di un accomodamento innanzi tutto politico, ma ulteriormen-
te filosofico" 42 .
Cooperazione che invero non serviva poi ricercare con troppo
impegno dal m o m e n t o che era già consolidata lìn dal 1917 nella
l'orma dei rapporti intercorrenti fra Kapu e inquilini del lager. Lo

Z. B r z e z i n s k i , // grande fallimento, M i l a n o , L o n g a n e s i , 1989, p p . 3 0 4 , 3 0 5 .


N u m e r o 4 3 elei g e n n a i o / f e b b r a i o 1904, eit. in I*. V i r i o n , n e l s u o Mystère..., ( il., p . 1 19.
41
Foreign Pohey, 1970.
4
- Trialogae, n . 7, 1 9 7 5 .

295
riconosce il Daily Telegraph, che in un editoriale datato 13 agosto
1979 p r e n d e atto di verità inconcusse:
"Dal m o m e n t o stesso della rivoluzione bolscevica, i politici ame-
ricani si sono accaniti nell'illusione di p o t e r acquistare l'amicizia
comunista. Il loro aiuto massiccio a Stalin negli anni Venti ha per-
messo al suo regime di sopravvivere 4 ' 5 m e n t r e i suoi contadini mori-
vano. L'aiuto fornito d o p o la g u e r r a del 1939-1945 gli ha permes-
so di mettere alla g o g n a l'Europa dell'Est. Senza le nostre fornitu-
re alimentari a b u o n mercato e il nostro a p p o r t o tecnologico, i diri-
genti sovietici n o n avrebbero potuto mantenersi che diffìcilmente,
e m e n o ancora espandersi sui quattro continenti.
Il tranquillante economico americano, sotto le specie dell'uma-
nitarismo, ha di fatto c o n d a n n a t o milioni di uomini alla m o r t e e
all'oppressione, e incoraggiato il comunismo... Il socialismo è u n
fallimento economico. Perché le nostre economie relativamente
prospere dovrebbero esse stesse aiutare l'URSS a seppellirci?" 4 4 .
Il teologo svizzero Urs von Balthasar, assolutamente al di sopra
di ogni sospetto di conservatorismo o antisemitismo, nel 1985
dichiarava:
" C o m u n q u e il marxismo sembra essere un f e n o m e n o giudaico.
Si a t t e n d e il Messia, e se Egli n o n viene, bisogna alla fine compie-
re la salvezza da se stessi. Perciò è un messianismo secolarizzato. Il
marxismo leninismo è u n a deviazione pagano-imperialista di que-
sto messianismo giudaico [...]. Ma la storia ci dimostra che gli ebrei
v a n n o a rifugiarsi nel g r a n d e p o p o l o cristiano dell'America, anche

43 l a Grande Enciclopedia Sovietica, edizione del 1926, scriveva: " g r a z i e all'A.R.A.


( A m m i n i s t r a z i o n e a m e r i c a n a d i .Assistenza) f u r o n o d i s t r i b u i t i q u a s i 2 m i l i a r d i di r a z i o n i i n d i -
v i d u a l i d i cui h a n n o b e n e f i c i a t o q u a s i d i e c i m i l i o n i d i p e r s o n e in m e n o d i d u e anni".
A g g i u n g e il d e V i l l e m a r e s t n e l t e s t o d a cui a b b i a m o t r a t t o q u e s t a n o t a (Les sourees financières
du Communisme, cit., p . 108): " P a r a l l e l a m e n t e , in q u a l c h e a n n o . . . p i ù di 6 3 m i l i a r d i d i d o l l a -
ri s o n o stati investiti in U R S S " , c o r r e d a n d o f i n f o r m a z i o n e c o n u n e l e n c o d i u n a q u i n d i c i n a
di s o c i e t à a m e r i c a n e , o g g i m u l t i n a z i o n a l i d i p r i m a g r a n d e z z a , c o m e la D u p o n t , la F o n i , la
C e n e r a i Electric, la C a t e r p i l l a r , l ' I . B . M . ecc., p r e s e n t i su s u o l o r u s s o c o n r i s o r s e e investi-
m e n t i fin d a l 1 9 1 7 (v. / j » sourees /inancières du nazisme, C . E . l . 1984, p . 76, d e l l o s t e s s o a u t o -
re).
44
P.F. d e V i l l e m a r e s t , la lettre d'information, n. 1 0 / 1 9 8 9 .

296
per essere sostenuti in Israele, e questo p u ò diventare tragico,
esplosivo p e r il m o n d o intero" 4 5 .
La d o m a n d a finale, che conclude l'editoriale citato e che risuscita
la trita ed exoterica contrapposizione Occidente generoso e idealista
- comunismo bieco e spietato, è il sedativo intellettuale contro un
eventuale turbamento indotto nel lettore, capace di spingerlo ad
approfondimenti che lo porterebbero fuori dai canoni voluti: così
facendo, infatti, potrebbe ad esempio scoprire che lo stesso Daily
Telegraph non è che una delle oltre 100 testate controllate a livello
mondiale dal cruciale Istituto Internazionale di Studi Strategici di
Londra (v. Appendice 2), già guidato dall'israelita Raymond Aron,
professore di sociologia alla Sorbona di Parigi, presidente d'onore
dell'IFRl., l'Istituto Affari Internazionale francese, m e m b r o di circo-
li esclusivi come il Bilderberg e la Mont Pelerin Society 40 , professore
honoris causa di Harvard, Oxford, Gerusalemme...

30 Cionii, n . m a r z o 1991, p . .'(,'!.


" P o c o noni ni grosso pubblico, la M o n t P e l e r i n S o c i e t y h a soc i clic r e c i t a n o i m a pai-te
i m p o r t a n t e in a l e n i l e n a z i o n i " . N e l 1 9 8 6 e b b e l u o g o a Saint V i n c e n l u n c o n v e g n o c o n 4 0 0
p a r t e c i p a n t i ( o g g i circa 5 0 0 , i n t e l l e t t u a l i e i m p r e n d i t o r i , v. Il Sole-24 Ore, 19 s e t t e m b r e 1990),
" l u t t i p a r t i g i a n i d e l l i b e r a l i s m o p i ù s f e g a t a t o " (il ('•ianiale, 2 e (i s e t t e m b r e 1986). S e c o n d o
q u e s t a l'onte Ira i m e m b r i p r e s e n t i e r a n o Sir Keith J o s e p h , il g u r u i s r a e l i t a di Margaret
I hatcher, segretario del Ministro degli Interni britannico, c o n i u g a t o con u n ' e s p o n e n t e della
f a m i g l i a d e i m i l i a r d a r i a m e r i c a n i G u g g e n h e i i n ; l ' e c o n o m i s t a F r a n c e s c o Fol le, m e m b r o d e l l a
I r i l a t e r a l e , d e l l i i l d e r b e r g e d e l l ' I s t i t u t o A l t a r i I n t e r n a z i o n a l i i t a l i a n o (v. A p p e n d i c e 2); i d u e
p r e m i N o b e l M i l t o n F r i e d m a n e G e o r g e Sligler. l ; n a l t r o a u t o r e , l ' e l e r B l a c k w o o d , p r e s e n t a
i n v e c e la M o n t l'elei in Society c o m e u n c e n t r o di dec isioni p o l i t i c h e a v e n t e la stessa p o r t a t a
d e l Royal I n s t i t u t e o f I n t e r n a t i o n a l A l f a i r s d i L o n d r a (v. Die Netzwerke der Insider, Leonberg,
D i a g n o s e n , 1 9 8 6 , p . 2 2 6 ) . F o n d a t a nel 1 9 4 7 a Vevey in S v i z z e r a in p r o s s i m i t à di u n c o l l e
c h i a m a t o M o n t P e l e r i n d a i p o r t a v o c e d e l l a c o s i d d e t t a " S c u o l a di V i e n n a " di s c i e n z e e c o n o -
m i c h e , f r a cui s p i c c a v a il b a r o n e i s r a e l i t a L u d w i g v o n Mises, già o r g a n i z z a t o r e d e l l o " O n e
W o r l d M o v e m e n t " e i n t i m o sia d i H i t l e r c h e di Karl H a i i s h o l e r ( g e n e r a l e t e d e s c o , m e m b r o
d e l l a G o l d e n D a w n , c h e esercite") su H i t l e r u n ' i n f l u e n z a p r o f o n d a e d u r a t u r a ) , o g g i la " c o n -
s e r v a t r i c e " M o u n t P e l e r i n Society è d i v e n u t a u n p u n t o d i r i f e r i m e n t o d e l l ' o l i g a r c h i a i n t e r -
n a z i o n a l e . F.ssa c o s t i t u i s c e la s e z i o n e e c o n o m i c a d e l m a s s o n i c o O r d i n e di S a n G i o v a n n i d i
G e r u s a l e m m e c h e fa c a p o alla c o r o n a b r i t a n n i c a . N e fu p r e s i d e n t e l ' a r c i d u c a d ' A u s t r i a O t t o
d ' A s b u r g o (il. 1912), c a t t o l i c o , c a v a l i e r e , c o m e il f r a t e l l o , d e l l ' O r d i n e di M a l i a , m a altresì
p r e s i d e n t e d e M o v i m e n t o Federalista m o n d i a l e , f o n d a t o r e e d i r e l t o r e del C e n t r o e u r o p e o di
D o c u m e n t a z i o n e e I n f o r m a z i o n e ( c e n t r o c h e si o c c u p a di t e r r o r i s m o i n t e r n a z i o n a l e ) c a p o
d e l M o v i m e n t o m o n d i a l e p e r la p r o t e z i o n e d e l l ' a m b i e n t e , p a r l a m e n t a r e e u r o p e o e alla
g u i d a d e l l ' U n i o n e P a n e u r o p e a d a l 197.'S, a n n o in cui m o r ì il s u o f o n d a t o r e , il m a s s o n e d ' a i -

297
La "cadala " del comunismo

"l'er compiere una rivoluzione l'alternativa democratica è la più desiderabile e la


più p e r m a n e n t e ; il metodo p u r a m e n t e totalitario a lungo a n d a r e si autodistrugge".
(Julian Huxley, 'lempò ili Rivoluzione, Milano, Mondadori, 1949, p. 16)

In effetti, liberalizzandosi l'economia sovietica gorbacioviana,


grazie alle poderose iniezioni dell'Alta Finanza, e proseguendo a
ritmo serrato la socialistizzazione di quella occidentale - si osservi
la m a p p a della distribuzione dei governi socialisti dal Portogallo al
Nordafrica e dal Nordafrica agii Urali - si sta giungendo ad un
sistema economico con caratteri comuni, unificanti, un sistema tec-
nocratico dove i tecnocrati, esecutori preparati e più o m e n o co-
scienti, si a d o p r a n o al meglio per costruire un sistema economico
concentrazionista attraverso fusioni a livello internazionale.
Barriere, dogane, muri e cortine di ferro, di bambù ecc., non sono
più necessarie, anzi si p o n g o n o come ostacoli all'"One World" del
socialismo tecnocratico, meta non più vagheggiata, ma reale ed
imminente.
Così non è chi non veda che il collasso voluto dei regimi comu-
nisti ha portato alla luce il fiume Vodka-Cola (cioè russo-america-
no), il cui scorrere sommesso era prima percepito solo dagli spe-

t o g r a d o R i c h a r d C o u d e n h o v e - K a l e r g i . O t t o d ' A s b u r g o e r a i n o l t r e m e m b r o d e l C o n s i g l i o di
V i g i l a n z a d e l l a S o c i e t à I n t e r n a z i o n a l e p e r i Diritti U m a n i (il cui s i m b o l o è q u e l l o d c l l ' O N U
c o n il g l o b o s u d d i v i s o in 3 3 s e t t o r i q u a n t i s o n o i g r a d i d e l R i t o S c o z z e s e A n t i c o e d A c c e t t a t o ,
cfr. ). R o t h k r a n z , Die knmmende Diklutur der tlumauiliil, D u r a c i ) , V e r l a g A n t o n A. S c h m i d ,
199(1, Voi. 3, p p . 9 1 , 9 2 ) . N e l l a M o u n t l ' e l e r i n Society si t r o v a n o e l e m e n t i p o l i t i c a m e n t e assai
e t e r o g e n e i ; d a l l ' u l t r a d e s t r a n a z i s t a ai r i f o r m a t o r i r a d i c a l i d e l s i s t e m a e c o n o m i c o ; p e r m o t i -
vi d i b r e v i t à ci si l i m i t e r à a c i t a r n e s o l o q u a l c u n o . E n o c h Powell, c o f o n d a t o r e e g u i d a d e l
" B r i t i s h N a t i o n a l F r o n t " f o r m a z i o n e p o l i t i c a fascista i n g l e s e : il g i à c i t a t o R a y m o n d Aron;
B u c k l e y W i l l i a m F r a n k , m e m b r o d e l C F R , e x f u n z i o n a r i o d e l l a C.I.A., a r d e n t e s i o n i s t a e
m e m b r o d e l l a s o c i e t à s u p e r i o r e "Skull a n d B o n e s " ; M i l t o n E r i e d m a n , i s r a e l i t a e s p o n e n t e di
s p i c c o d e l l a H o o v e r l u s t i t u t i o n d i S t a n f o r d , p r e s i d e n t e d e l l a M o n t P e l e r i n d a l 1 9 7 0 al 1 9 7 2 ,
l i b e r i s t a e p r e m i o N o b e l p e r l ' e c o n o m i a n e l 1 9 7 0 " u n o d e i p i ù a r d e n t i p a r t i g i a n i d e l l a libe-
r a l i z z a z i o n e d e l l a d r o g a " (Y. M o n c o m b l e , Les pntfessionels ile l'anti-raeisme, Paris, E d . Yann
M o n c o m b l e , 1 9 8 7 , p . 107).

298
( lalisti. Le dichiara/ioni si (anno sempre più esplicite: la stessa
l'ravda, nel m a r / o 1988, ha pubblicato a cura di un membro del-
l'Accademia delle Scienze dell'URSS e della équipe intellettuale di
( .orbaciov, un articolo intitolato "LA COMUNITÀ MONDIALI: È GOVER-
NABILI:", articolo ripreso nel n. 10/1988 di Le Notizie di Mosca. Vi si
dibatte della "sopravvivenza dell'umanità, l'idea di un governo
mondiale e altre possibilità di evoluzione verso un mondo
coerente". Al dire dell'accademico "il p u n t o culminante di questa
corrente del pensiero politico chiamato mondialismo si situa negli
anni 1950 e 1960". Si prende atto che la situazione mondiale è
mutata, essendosi "operata una ridistribuzione sensibile della po-
tenza fra gli Stati Uniti da una parte, l'Europa occidentale e il
Giappone dall'altra [...] (in più) è sopravvenuta la parità militare
fra Stati Uniti e URSS [...] iir breve si son viste sparire le principali
argomentazioni avanzate contro un governo mondiale".
E conclude:
"Si tratta di costruire un nuovo ordine politico internaziona-
le... grazie agli sforzi ostinati dell'Unione Sovietica si è riusciti a
fermare la corsa agli armamenti... il m o n d o socialista è ben prepa-
rato a questo problema. La natura stessa del nostro regime rac-
chiude l'idea di internazionalismo [...].".
Nello stesso periodo Jimmy Goldschmidt (1933-1997) - famoso
finanziere israelita cugino dei banchieri Rothschild della City di
Londra, annoverato fra i 12 personaggi più ricchi del mondo,
membro del B'nai B'ritb (l'alta massoneria riservata ai soli ebrei) e
del Consiglio mondiale ebraico - in un articolo apparso sul Figaro
Magazine del 30 aprile 1988 forniva precise informazioni sulle linee
maestre degli sviluppi mondialisti negli anni successivi.
In sostanza, pur non affermandolo esplicitamente, Goldschmidt
riprendeva l'idea di u n Piano Marshall per risollevare l'economia dei
paesi comunisti, creando un'infrastruttura industriale e finanziaria
con un parallelo mercato di consumatori privilegiato per i prodotti
dell'Europa dell'Ovest in crisi per le manovre finanziarie d'oltreo-
ceano. Il "polo orientale", invece avrebbe visto un Giappone riarma-
to e integrato con la crescente potenza demografica e industriale

299
cinese decollata in ossequio alle direttive emanate nel corso delle ses-
sioni annuali della Trilaterale 4 7 .
A dieci giorni di distanza dall'articolo di Goldschrnidt un con-
sorzio di banche tedesche accordava all'orso russo u n credito di 2
miliardi di dollari. Il resto è storia: fine del comunismo, caduta del
m u r o di Berlino (è assai facile constatare che u n o degli utili risvol-
ti del "crollo" del c o m u n i s m o è stato u n r a l l e n t a m e n t o della poten-
te locomotiva tedesca appesantita dai vagoni obsoleti e scricchio-
lanti dell'ex DDR), ingresso della nuova federazione russa nei gran-
di organismi dell'usura mondialista, come il Fondo Monetario In-
ternazionale (FMI) - la massoneria mondiale dei banchieri che cu-
ra i loro interessi - il GATT, (oggi W T O ) l'Organizzazione mondia-
le finalizzata ad abbattere ogni protezionismo commerciale, già
presieduta da Renato Ruggiero, tecnocrate di Agnelli e m e m b r o
del Bilderberg Club, eccetera. In tal m o d o la Russia diventava dalla
sera alla mattina, a l m e n o sulla carta, u n paese democratico ad eco-
nomia di mercato, cioè di stampo capitalista occidentale.

^ Cfr. il Svle-24 ore d e l 2 6 a p r i l e 9 4 ; il d i s e g n o di i n t e g r a z i o n e d e l l a C i n a n e l .sistema


m o n d i a l i s t a , in q u a n t o p o t e n z a r e g i o n a l e a s s i e m e al G i a p p o n e , d a t a f'111 d a i t e m p i d e g l i
s c o n t r i s u l l ' U s s a r i c o n l ' U n i o n e S o v i e t i c a d e l 1969. In q u e l l ' o c c a s i o n e si r i u n ì a N e w York
u n a c o n f e r e n z a sulle r e l a z i o n i f r a m o n d o o c c i d e n t a l e e t a n a c h e v i d e p r e s e n t i , f r a gli a l t r i ,
s t a n d o alle i n d i c a z i o n i d i Le Monde d e l 1° a p r i l e 1969, A r t h u r G o l d b e r g e J a c o b J a v i t s . Il
p r i m o e r a p r e s i d e n t e d e l l ' A m e r i c a n J e w i s l i C o m m i t t e e , il C o m i t a t o E b r a i c o A m e r i c a n o ( c o n -
t r o l l a t o d a l B'nai B ' r i t h , m a s s o n e r i a r i s e r v a t a ai soli e b r e i ) a t t r a v e r s o il q u a l e il c a p i t a l i s m o
i s r a e l i t a s v i l u p p a le s u e l i n e e d ' a z i o n e p e i g i u n g e r e a u n g o v e r n o m o n d i a l e , il s e c o n d o e r a
v i c e p r e s i d e n t e d e l B ' n a i B ' r i t h e m e m b r o di s p i c c o d e l C F R , il g o v e r n o - o m b r a americano.
I n q u e l l a s e d e v e n i v a s o l l e c i t a t a l ' a m m i s s i o n e d e l l a C i n a a l l ' O N U e il s u o i n s e r i m e n t o nei
g l a n d i circuiti f i n a n z i a r i m o n d i a l i . S e g u i r o n o r e l a z i o n i d i p l o m a t i c h e f r a i d u e p a e s i n e l
p e r i o d o c h e va d a l 1971 al 1 9 7 7 , g r a z i e s o p r a t t u t t o a l l ' o p e r a i n s t a n c a b i l e d e l s u p e r m o n d i a -
lista H e n r y K i s s i n g e r c h e c o n d u s s e a n c h e N i x o n a P e c h i n o . I r a p p o r t i m i g l i o r a r o n o a tal
p u n t o c h e fu p o s s i b i l e r i u n i r e a l ' e c h i n o , d a l 2 0 al 2 3 m a g g i o 1981, .'53 r a p p r e s e n t a n t i d e l l a
C o m m i s s i o n e T r i l a t e r a l e , s o c i e t à s e m i o c c u l t a f o n d a l a nel 1 9 7 2 d a D a v i d R o c k e f e l l e r , c o n la
p a r t e c i p a z i o n e dello stesso David Rockefeller e di Winston Lord. Q u e s t ' u l t i m o nel 1992 era
a m b a s c i a t o r e a m e r i c a n o in C i n a , o l t r e c h e p r e s i d e n t e d e l p o t e n t i s s i m o C F R d e i R o c k e f e l l e r ;
L o r d è i n o l t r e m e m b r o di s o c i e t à m o n d i a l i s t e di g r a n r i l i e v o c o m e l ' I s t i t u t o A t l a n t i c o e i
C i r c o l i B i l d e r b e r g . R i s u l t a t o : f r a il 1980 e il 1 9 9 4 il P I I , c i n e s e è a u m e n t a t o c o n u n t a s s o
a n n u o m e d i o di c r e s c i t a d e l 99? o c c u p a n d o il 7 % d e l s i s t e m a e c o n o m i c o m o n d i a l e ( c o n t r o il
7 , 6 d e l G i a p p o n e ) e a t t i r a n d o q u i n d i su d i sé gli i n v e s t i m e n t i i n t e r n a z i o n a l i (cfr. a d es. il Sole-
24 ore, 2 e 9 n o v e m b r e 1994 ).

300
I debiti della n e o n a t a federazione russa sono, come è noto, assai
elevati e la sua d i p e n d e n z a dall'Alta Banca, attraverso organizza-
zioni tipo FMI e Banca Mondiale, più stretta che mai, come dimo-
strano le crisi successive che h a n n o afflitto il rublo 4 8 .

Kilt'e e martello sono entrambi simboli massonici presenti nel "quadro di loggia"
già nel p r i m o g r a d o di iniziazione, quello di A p p r e n d i s t a 4 9 in forma separata di
martello e falce di luna. La lettura a livello iniziatico è ben diversa da quella exo-
lerica, che evoca un inno alla costruttività sociale e al lavoro di meccanici e conta-
dini: il martello, strumenti» che metaforicamente aiuta il muratore-massone a
costruire il l è m p i o - la " G r a n d e O p e r a " - assieme ad altri arnesi come la squa-
dra, il compasso, il filo a p i o m b o e la cazzuola, simboleggia il potere, la forza, l'im-
perialismo, con lo stesso significato del p u g n o chiuso. La falce invece è emblema
della filosofia, intesa come surrogato assoluto della religione, vale a dire la gnosi
degli alti iniziati.
l'insieme è programmatico: il potere (Alta Finanza) fondato sulla gnosi della
Controchiesa per il Governo Mondiale dell'umanità.

N e l 1 9 9 3 la C h e v r o n (ex S t a n d a r d Oil »f C a l i f o r n i a , di p r o p r i e t à d e i Roi k e f e l l e r )


a c q u i s t a v a p e t r o l i o r u s s o a 5700 rubli pei" t o n n e l l a t a , p a r i a circa 17 d o l l a r i , r i v e n d e n d o l o a
l.ìO d o l l a r i : q u a n t o g u a d a g n e r à o g g i col c a m b i o a 3 7 0 0 r u b l i p e r d o l l a r o ? (clr. /'.Italia setti-
ma naie, 17 marzo 93).
49
Cfr. A u t o r i Vari, La lìbera Minatoria, S o l a i o , 1978, S u g a n o p . 2 1 9 . A n c h e c o m e solo l a t t o
a n e d d o t i c o , è assai c u r i o s o c h e la m u m m i a d e l l ' i s r a e l i t a V l a d i m i r Ulianov, alias L e n i n ( 1 8 7 0 -
1924), i n i z i a t o alla m a s s o n e r i a p r e s s o la l o g g i a " L ' U n i o n d e Belleville" d e l ( . r a n d e O r i e n t e di
t r a n c i a p r i m a d e l 1914 - s t a n d o al c e l e b r e Dkiionnaire de la Frant:-Ma{omiene, cit., d e l L i g o u -
"sia e s p o s t a al C r e m l i n o i r r i g i d i t a a l l ' O r d i n e di A p p r e n d i s t a " (p. 7 1 4 ) .

301
Immediata conseguenza delle manovre monetarie è il peggiora-
m e n t o della ragione di scambio, cioè del r a p p o r t o rublo-dollaro,
che obbliga la Russia (e in genere i paesi sottosviluppati, ricchi di
materie prime), a privarsi ed esportare in Occidente, che ne ha
gran bisogno, le sue ingenti risorse naturali, p e r poi, sotto la spin-
ta della necessità interna, indebitarsi per reimportare a caro prez-
zo i prodotti realizzati con le stesse materie p r i m e espor tate, pro-
dotti che altrimenti avrebbe potuto p r o d u r r e in proprio.
Meccanismo perverso che non fa che accrescere il divario fra la
classe dei neo-capitalisti russi, allineati con gli spogliatoti del loro
paese, e le classi m e n o abbienti.
Né si possono qui ignorare gli effetti destabilizzanti sulla socie-
tà occidentale derivanti dal trasferimento di lavorazioni ad alto
contenuto di m a n o d o p e r a in paesi dell'Est o del fèrzo Mondo,
dove i costi sono fino a 15 volte inferiori a quelli occidentali: effèt-
ti economici anzitutto, sfruttati dai banchieri p e r indebitare un
Occidente obbligato a reggere u n a concorrenza insostenibile, ma,
ben più importanti, effetti sociali. Attraverso la minaccia della di-
soccupazione incombente si controllano infatti le masse lavoratrici
dei paesi occidentali incoraggiando, p e r reggere la concorrenza,
l'espansione di f o r m e di lavoro tipiche della prima rivoluzione in-
dustriale (lavoro interinale, festivo, turnazione), f o r m e in sé distrut-
tive dei rapporti sociali e familiari.
Si consolida in tal m o d o anche u n o degli obiettivi primari dei
mondialisti, quello di e s p a n d e r e ulteriormente la già consolidata
interdipendenza economica, sociale, politica fra classi, nazioni,
stati, p e r m e t t e n d o ad un t e m p o di concentrare un potere immen-
so nelle mani dell'Alta Finanza cosmopolita che da secoli si muove
con disinvoltura sulla scena internazionale.
Ma allora, come potrà l'ex URSS diventare u n a potenza econo-
mica? Con la potenza militare, risponde il Goldsclrmidt; ma, avver-
te, dovrà far presto, p r i m a del disfacimento sociale interno. Previ-
sione peraltro piuttosto indovinata, a l m e n o a giudicare dalle noti-
zie di stampa, anche se la stessa stampa evita con p u d o r e notizie
come quella che negli ultimi anni l'industria degli a r m a m e n t i russa

302
ha a s s o r b i t o p i ù d e l 3 0 % d e l P I L d e l l a n u o v a F e d e r a z i o n e i n b a r b a
a l l ' i n d i g e n z a d e i s u o i cittadini, a d u n ' e c o n o m i a criticissima, e alle
d i c h i a r a z i o n i sui tagli delle spese militari.
S e g n a l i a m o tuttavia c h e il N o b e l p e r l ' e c o n o m i a R u d i Dorn-
busli, d e l M I T d i B o s t o n , il celebre " s e r b a t o i o d i c e r v e l l i " della
( o s t a o c c i d e n t a l e , nel c o r s o d i u n c o n v e g n o t e n u t o a M i l a n o alla
p r e s e n z a del m i n i s t r o p e r le p r i v a t i z z a z i o n i della F e d e r a z i o n e r u s s a
e di Jacob Frenkel, g o v e r n a t o r e della B a n c a C e n t r a l e d ' I s r a e l e , h a
a f f e r m a t o c h e lo s c e n a r i o m a c r o e c o n o m i c o f u t u r o v e d r à u n a R u s s i a
e m e r g e r e d i p r e p o t e n z a e i m p o r s i ai vertici dei mercati m o n d i a l i
a s s i e m e a Israele e B r a s i l e 5 0 .
C h i volesse a p p l i c a r s i a d i n d i v i d u a r e i m o t o r i delle d i n a m i c h e
e c o n o m i c o - s o c i a l i d i cui è spettatore, g u i d a t o s o l o d a l l ' i n f o r m a z i o -
ne d e n a t u r a t a c h e i m e z z i di c o m u n i c a z i o n e r i v e r s a n o s e n z a sosta,
g i u n g e r e b b e alla c o n s t a t a z i o n e c h e f a t a l m e n t e si è c o n d o t t i a d i n d i -
\ i d u a r e nei p o p o l i d e i p e r c o r s i a carattere d e t e r m i n i s t i c o e l o r o
intrinseco, c h e i n q u a l c h e m o d o ne f i s s a n o le sorti e il c a m m i n o ; e
che si è indotti a d accettare fatti che, a d u n a d i s a m i n a a p p r o f o n d i -
la, n o n r e g g o n o m a g a r i n e p p u r e il c o n f r o n t o c o n la b u o n a l o g i c a
spicciola. N o n si d i m e n t i c h i in o g n i caso q u a n t o sosteneva il 3 3 °
g r a d o del R i t o S c o z z e s e della m a s s o n e r i a F r a n k l i n 1). Roosevelt, il
p r e s i d e n t e a m e r i c a n o d u r a n t e la s e c o n d a g u e r r a m o n d i a l e , d i s c r e -
t a m e n t e al c o r r e n t e delle m e n e delle società segrete, a l m e n o a g i u -
dicare d a l l a s u a a p p a r t e n e n z a all'elitaria P i l g r i m s ' Society e al
g o v e r n o - o m b r a a m e r i c a n o , il C F R :
"In polìtica nulla accade a caso. Ogni, qualvolta sopravviene un avve-
nimento si può star certi che esso era stato previsto per svolgersi in quel
modo".
C o m e a l t r i m e n t i giustificare la s p a r i z i o n e d a l l ' o g g i al d o m a n i d i
u n a s i s t e m a d o t t r i n a l e così d o g m a t i c o e d i f f u s i v o c o m e il c o m u n i -
s m o se n o n a m m e t t e n d o u n a c o m u n e r e g i a c h e t r a s c e n d a tanto il
c o m u n i s m o q u a n t o il c a p i t a l i s m o ? Trattasi i n v e r o d i sistemi solo

r
'° Camere della Sera, 2 5 o t t o b r e 1 9 9 4 .

303
a p p a r e n t e m e n t e contrapposti e antitetici, in realtà a m b e d u e fon-
dati su una concezione materialistica della società e facenti capo
agli stessi gruppi di potere.
Già negli anni '60 giungevano i primi significativi segnali sulla fun-
zione meramente strumentale del comunismo: dapprima un membro
di una società segreta superiore, la Fabian Society, Nor man Thomas,
indicava come obiettivo finale che il socialismo o il capitalismo, indif-
ferentemente, diventassero il centro vitale della cooperazione inter-
nazionale in vista di un governo mondiale. Successivamente, nel
1964, giunse poi l'autorevole opinione del già citato Bollettino uffi-
ciale del Grande Oriente di Francia. Stupisce infine apprendere, da
un'agenzia solitamente bene informata come l'EIR (Executive
Intelligence Review, di Washington), che Gorbaciov, becchino ufficiale
del comunismo, sarebbe nientemeno che un membro del teosofico
Lucis Trust - motore luciferino del movimento New Age - dove è
considerato un "Maestro che sorge" 51 .
Si tratta dei cosiddetti Maestri di Saggezza, i portavoce della Ge-
rarchia teosofica, esoteristi acquariani che per i loro scopi più eleva-
ti utilizzerebbero le "virtù" del 7° Raggio (un raggio per i teosofi è il
veicolo attraverso il quale gli spiriti comunicano i propri poteri agli
adepti), cioè "Incantesimo, Magia, Rituale": siamo in altre parole al
cospetto di maghi che entrano in contatto con entità infere 5 2 .
Agli irriducibili dell'antagonismo radicale fra Occidente demo-
cratico e comunismo segnaliamo infine il titolo di un volumetto
allegato a l'Unità del 28 novembre 1989 dal titolo: l'Ottantanove di
Gorbaciov, data la fonte da cui proviene, il messaggio dovrebbe es-
sere comprensibile anche ai più sprovveduti: ma se ciò ancora non
bastasse a inquadrare in m o d o inequivocabile la crisi del comuni-
smo nel quadro del plurisecolare processo rivoluzionario, ecco che

51
New Age und Satanismi!*, W i e s b a d e n , F.1HNA, 1 9 8 9 , p . 2 9 . A n c h e s e c o n d o l.e Monde a
M o s c a c o r r e i n s i s t e n t e m e n t e v o c e c h e G o r b a c i o v sia m a s s o n e ( 1 9 d i c e m b r e 1 9 8 9 ) .
•'2 Per u n a t r a t t a z i o n e p i ù a p p r o f o n d i t a v. a n c h e la s e r i e d i a r t i c o l i p u b b l i c a t i su Chiesa
l'iva n e i n u m e r i d i a p r i l e , m a g g i o , g i u g n o 1 9 9 0 i n t i t o l a t i " C r i s i d e l c o m u n i s m o a l l a l u c e
della Cospirazione Massonica".

304
< i soccorre apertis verbis il segretario dell'allora PCI Achille Occhiet-
to che, in un'intervista pubblicata su EEspresso del 29 gennaio 1989,
dichiarava:
"Se guardiamo a quel m o m e n t o fondamentale della Rivoluzione
che fu la "Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino" non
c'è dubbio: il PCI è figlio di questo grande atto della storia. E
figlio della Rivoluzione Francese ". Proprio come l'Occidente de-
mocratico moderno'-'.
"11 pubblico accetta il fantasma per la realtà con una leggerezza
infantile. Quelli che guideranno la campagna che in realtà io diri-
gerò (campagna elettorale di Charles A. Culberson del 1894 per
diventare governatore del lexas, N.d.A.) g o d r a n n o della pubblicità
e degli incoraggiamenti della stampa, così come delle acclamazio-
ni del popolo, durante tutta la durata della lotta e d o p o la vittoria.
In capo a qualche mese, un a n n o al più, i loro nomi cadranno gene-
ralmente nell'oblio e pertanto non a p p e n a si aprirà la campagna
successiva lo stesso pubblico accetterà con la stessa premura un
nuovo manichino".
(C. Seymour, Papiers iriliincs da Colonel House, Paris, Ed. Payot, 1927, p. 52)

Ci si potrebbe allora chiedere a quali categorie si ispirino i reg-


gitori di questi sommovimenti planetari, gli artefici dell'ascesa e
della caduta dei totalitarismi, i distruttori delle Nazioni e gli artefi-
ci delle guerre: consegniamo alla riflessione del lettore il pensiero
di u n o gnostico moderno, Raymond Abellio, pseudonimo di Geor-
ges Soulès (1907-1986):
"Classifico col n o m e generico di mago chiunque si metta co-
scientemente in r a p p o r t o con i propri atti e assuma come scopo,
a d o p e r a n d o forze supra o infra-normali, il possesso del potere so-
ciale, e cioè (nel senso dell'efficacia crescente) gli scienziati tecno-
cratici, i preti di religioni autoritarie, e i veri e propri teurgi o
maghi neri [...]. L'attuale ascesa dei totalitarismi politici (o caduta

Sii q u e s t o c o m p l e s s o a r g o m e n t o si v e d a il c a p i t o l o d e d i c a t o a l l ' E i a d e l l ' A c q u a r i o e al


I.ucis Trust.

305
degli stessi, N.d.A.) dev'essere considerata u n i c a m e n t e come u n a
manifestazione della crescita involutiva del tellurismo mondiale e,
per conseguenza, come un effetto secondario dell'attività dei ma-
ghi"-
Dove si p u ò agevolmente constatare come i totalitarismi altro
n o n siano che il frutto m a t u r o del messianismo politico, incarna-
zione di quella deviazione dello spirito che è la gnosi, p e r cui un
ristretto n u m e r o di persone, autoproclamantesi eletti, o "puri", o
"càtari", decide di cancellare il vecchio m o n d o per aprirlo ai nuovi
luminosi lidi della loro "conoscenza", o n d e istituire il loro regno,
definitivo e universale, del Bene e della perfezione.
Con quali risultati, c o m u n i s m o e nazionalsocialismo insegnano.
"E u n errore pensare che i tempi m o d e r n i , d i s t r u g g e n d o a poco
a poco il timore di certi f e n o m e n i magici (stregoneria, malefizio,
ecc.), abbiano rafforzato gli animi fino a p e r m e t t e r e loro di resiste-
re al pericolo della magia attuale".
(1'. Mmit'1, IA> società segrete..., cit., p p . 14-15)

Affermazione di un'attualità inaudita: pochi, infatti, si r e n d o n o


conto che la capacità di manipolazione da par te del POTERE, sup-
portato da schiere di scienziati dei campi più diversi (psicologia,
psichiatria, psicarralisi, antropologia, scienza delle comunicazioni,
fisica, ecc.) sta oggi creando un baratro mai visto fra coloro che
d e t e n g o n o e utilizzarro queste conoscenze e la nrassa del pubblico
intorpidito, incapace di ogrri reazione e di render si conto del livel-
lo di manipolazione cui è sottoposto.
Le f o r m e in cui tutto ciò si manifesta sono sostanzialmente iden-
tiche a quelle della magia, con l'unica differenza che i mezzi a di-
sposizione sono incommensurabilmente maggiori, in g r a d o di sot-
t o p o r r e al m e d e s i m o condizionamento l'intera umanità.
"Il p o p o l o - prosegue il Mariel - diventerà il catrrpo d'applica-
zione della Magia ammaliatrice che terrde a inventariare, selezio-
nare, r a d u n a r e , perfezionare e maneggiare esseri e g r u p p i attra-
verso una sorta di allevamento scientifico, gerarchico e dinamico.
La sola strada che resti aperta ai capi della tecnocrazia europea è

306
lo s f r u t t a m e n t o tecnico della metapsichica e delle deriva/ioni delle
scienze occulte a scopi di potere u m a n o . Una p r o f o n d a corrente
spinge l'avanguardia dei tecnici verso l'esplorazione di nuove
scienze dell'anima e di tutti i fenomeni di suggestione, di meta-
gnomia, di telepsichìa provocata e p e r f i n o di s d o p p i a m e n t o , senza
( ontare le i m m e n s e possibilità dell'astrologia. E non vogliono
entrarvi soltanto come scienziati precisi e positivi, ma come uomi-
ni di potere, ambiziosi, morsi dalla lame tellurica" (ivi).

307
CAPITOLO XVI

Il congresso massonico del 1917


La Società delle Nazioni

Respinte le proposte di pace separata avanzate d a p p r i m a da Be-


nedetto XV, indi dall'imperatore Carlo d'Austria attraverso la me-
diazione dei principi Sisto e Saverio di Borbone Parma, la prima
guerra mondiale doveva continuare lino al r a g g i u n g i m e n t o di tutti
gli scopi prefissati, essenzialmente u n a pax massonica accompagna-
la da una novella configurazione dell'Europa da cui risultassero
i ancellati gli imperi centrali.
"Alla fine della guerra, il Papato e la Casa d'Austria saranno di-
si rutti in un diluvio di sangue", prometteva il rosacroce Comenius
nel 1665 nel suo libello Lux e tenebris.
I tempi per la Casa d'Austria e r a n o maturi.
II 6 dicembre 1916 venne spedito a tutte le Logge del m o n d o
dalla Gran Loggia di Francia l'invito a partecipare ad una riunione
preliminare da tenersi a Parigi il 14 gennaio 1917. Si trattava di di-
scutere nientemeno che la realizzazione della "Società delle Nazioni"
alla fine della guerra (termine adottato nella stessa lettera), in vista
di una convocazione delle massonerie alleate il 28/29/30 giugno
1917 per dar corso all'iniziativa.
Il 14/15 gennaio si tenne d u n q u e a Parigi la riunione delle alte
massonerie avendo come oggetto il Nuovo O r d i n e del m o n d o , lo
slesso tema della riunione di L o c a m o del 1872. Erano presenti fra
gii altri i 33 Corneau, C o n t a n d da p a r t e francese; Anspach (Bel-

309
gio), Ettore Ferrari, Alberto Beneduce 1 e Berlenda della Giunta Su-
p r e m a di Palazzo Giustiniani. Parallelamente venne designato negli
Stati Uniti nel settembre 1916 ad o p e r a del "Colonnello" House u n
comitato di circa 150 professori, giuristi, economisti, politici e altri,
in cui spiccavano m e m b r i della Pilgrims' Society e della Round
lable come Walter Lipprnann, N o r m a n T h o m a s , Alien- e John Fo-
ster Dulles :5 ecc., incaricato di redigere un progetto di condizioni di
pace in Europa ed elaborare la Carta della futura Società delle Na-
zioni 4 .
Al massone Wilson il presidente americano - incapace di for-
mulare alcun progr a m m a setrza la tutela del suo guru House - si
attribuisce questa insulsaggine millenarista:
"Il Cristianesimo n o n è riuscito a unire i popoli. Noi ci riuscire-
mo, spero, attraverso la Società delle Nazioni"' 1 .

' B e n e d u c e , e c o n o m i s t a e u o m o p o l i t i c o socialista, tu a l l i e v o di Nitti e B o n o m i e c r e a -


t o r e d e l s i s t e m a p u b b l i c o - p r i v a t o fascista. P r e s i d e n t e d e l l ' I . R I. f u u n o d e g l i e s p o n e n t i f o n -
d a m e n t a l i d e l l ' e c o n o m i a i t a l i a n a . K b b e t r e figlie, c h e c h i a m ò coi n o m i a f f a t t o o r i g i n a l i di
I d e a N u o v a S o c i a l i s t a , L i b e r a , Italia. La p r i m a s p o s ò n e l 1 9 3 9 E n r i c o C u c c i a ( 1 9 0 7 - 2 0 0 0 ) ,
p e r p i ù d i m e z z o s e c o l o a n i m a di M e d i o b a n c a , n o t o c o m e " g r a n d e vece Ilio" d e l l a l ì n a n z a ita-
l i a n a . K n r i c o C u c c i a a 3 5 a n n i e r a già a l t o f u n z i o n a r i o d e l l a B a n c a C o m m e r c i a l e I t a l i a n a e
in q u e s t a v e s t e n e l 1 9 4 2 fu a g e n t e di c o l l e g a m e n t o f r a e s p o n e n t i d e l l a m a s s o n e r i a i t a l i a n a ,
c o m e d e l p a r i lo fu U g o La M a l f a , e gli Stati U n i t i n e l l a p e r s o n a di G e o r g e K. K e i m a n , allo-
r a m e m b r o d e l l a F a b i a n Society e d e l C F R ( n e g l i a n n i C i n q u a n t a a n c h e d e l B i l d e r b e r g C l u b ) ,
al q u a l e v e n n e p r e s e n t a t o d a l s u o g r a n d e p r o t e t t o r e , A n d r é Meyer, b a n c h i e r e i s r a e l i t a f r a n -
c e s e di s t a t u r a i n t e r n a z i o n a l e ( 1 8 9 8 - 1 9 7 9 ) a l l a g u i d a d e l l a p o t e n t e b a n c a L a z a r d Frères, la
g r a n d e m a n o d i e t r o alla f o n d a z i o n e di M e d i o b a n c a e alle f o r t u n e di C u c c i a . La s e d e di N e w
York d e l l a L a z a r d e r a al t r e n t a d u e s i m o p i a n o d e l n u m e r o 120 di B r o a d w a y , p e r a l t r o s e d e
a n c h e d e l l a A m e r i c a n I n t e r n a t i o n a l C o r p o r a t i o n , n o m e c h e a c c e n t r a v a le g l a n d i f o r t u n e
d e l l ' e p o c a - d a i R o c k e f e l l e r alla b a n c a K u h n & L o e b - la " e e n t r a l e " c h e e l a b o r ò e finanziò
gli a v v e n i m e n t i t a n t o in R u s s i a , q u a n t o in K u r o p a , f r a il 1 9 1 7 e il 1939. C u c c i a " p u ò a n d a r e
a l l ' H o t e l C a r l y l e , clic M e y e r h a e l e t t o a r e s i d e n z a p r i v a t a ; o p r e n d e r e l ' a s c e n s o r e c h e lo
p o r t a al t r e n t a d u e s i m o p i a n o d e l n u m e r o 120 d i B r o a d w a y , s e d e d e l l a b a n c a L a z a r d . . . " (cfr.
il ('•umilile, 19 s e t t e m b r e 1995). G i o v a r i c o r d a r e c h e il p a t r i m o n i o d e l l a f a m i g l i a A g n e l l i è
g e s t i t o d a i L a z a r d , a s u o t e m p o a n c h e a t t r a v e r s o i b u o n i uffici d i C u c c i a . . .
2 D i v e n t e r à c a p o d e l l a C.I.A. a m e r i c a n a .
Diventerà S e g r e t a r i o di Stato a m e r i c a n o .
4 Cfr. J . B o r d i o t , Une mairi eaehée dirige..., C o n d é - s u i - N o i r e a u , Kd. La L i b r a i r i e f r a m a i -
se, 1 9 7 6 , p . 125.
° C h e W i l s o n f o s s e m a s s o n e lo r i v e n d i c a la Rivista Massonica del 30 aprile-31 maggio
1917, p . 151.
()
P. V i r i o n , Bientòt..., cit., p . 4 0 .

310
Il 28 g i u g n o 1917, in c o n c o r d a n z a col terzo anniversario del-
l'assassinio di Sarajevo e col s e c o n d o c e n t e n a r i o della f o n d a z i o n e
ufficiale della massoneria, m e n t r e sul f r o n t e italiano infuriava la
Sii ajeexpedition (spedizione punitiva) austriaca, a Parigi, in r u e Ca-
dì-i 16 - sede del G r a n d e O r i e n t e di Francia - si apriva un con-
gresso i n t e r n a z i o n a l e delle m a s s o n e r i e interalleate. I lavori v e n n e -
ro aperti dal p r e s i d e n t e del Consiglio d e l l ' O r d i n e del G r a n d e O -
i iente ospitante, il 33 C o r n e a u (1855-1934), con u n discorso a p e r -
t a m e n t e p n )gra m m a ti co :
"La g u e r r a si è tr a s f o r m a t a in u n a f o r m i d a b i l e lotta delle d e m o -
crazie organizzate c o n t r o le p o t e n z e militari e dispotiche. In questa
t e m p e s t a il p o t e r e secolare degli zar della g r a n d e Russia è già oscu-
rato; la Grecia, sotto la pressione degli eventi, ha d o v u t o r i t o r n a r e
alla sua costituzione liberale. Altri governi s a r a n n o travolti dal sof-
fio della libertà. E indispensabile creare u n ' a u t o r i t à sovrannaziona-
le il cui scopo n o n consista nel s o p p r i m e r e le cause dei conflitti, m a
nel risolvere p a c i f i c a m e n t e le controversie fra le nazioni. La Masso-
neria si p r o p o n e di studiare tale n u o v o o r g a n i s m o : la Società delle
Nazioni. Essa sarà l ' a g e n t e di p r o p a g a n d a di tale concezione della
pace e della felicità universali. Ecco Illustrissimi Fratelli il lavoro:
niettiamoci all'opera".
Il fratello A n d r é Lebey 7 , segretario del Consiglio d e l l ' O r d i n e
del G r a n d e O r i e n t e , p r e s e n t ò u n p r o g e t t o di status della Società
delle Nazioni a c c o m p a g n a n d o l o da un v e e m e n t e discorso:
"[...] la Francia in a r m i p e r l'abolizione del militarismo va più
avanti. Essa n o n si a r r e s t e r à nel suo apostolato. Essa rivendica la
Società delle Nazioni che diviene lo scopo stesso della guerra, il preambolo
del trattalo di pace. Ciascuno avverte che u n a p a c e m e r o s t r u m e n t o
d i p l o m a t i c o sarebbe i n c o m p l e t a se n o n costituisse u n p r i m o abboz-
zo della Società delle Nazioni [...]. La Società delle Nazioni realiz-
zata dalle d e m o c r a z i e , s ' i n t e n d e .

' I n i z i a t o a l l a L o g g i a V i c t o r H u g o n e l 1909, L e b e y tìi m e m b r o d e l l a L o g g i a " P i t a g o r a "


e di q u e l l a "Amici d e l P r o g r e s s o " . G r a n d e O r a t o r e d e l ( I r a n C o l l e g i o d e i Riti, e r a n e l 1 9 1 7
dignitario del g r a d o , m e m b r o del Consiglio d e l l ' O r d i n e del G r a n d e O r i e n t e e vicepre-
s i d e n t e d e l C o n s i g l i o d e l l ' O r d i n e d a l 1 9 1 3 al 1 9 1 9 .

311
[...] Dal m o m e n t o che solo la vittoria piegherà i popoli al senti-
m e n t o della giustizia che rimane loro ancora estraneo, noi abbia-
m o il dovere, Fratelli, di risvegliare d u n q u e al nostro passaggio i
cuori rimasti a lungo incerti p e r l'attesa.
Se c'è una guerra santa essa è questa, e dobbiamo ripeterlo
senza sosta [...]8.
Non cogliere l'occasione unica che si offre di ricostruire più
ragionevolmente il m o n d o sarebbe u n a vera follia. Così facendo
noi rimaniamo nella tradizione del nostro paese. Nel 1789 esso
proclama i Diritti dell'Uomo. Più tardi [...] ha proclamato i Diritti
dei Popoli a disporre liberamente di se stessi. Ora riprende con
vigore accresciuto... Noi siamo stati invitati ad avere successo là
dove, per principi opposti ai nostri, la Santa Alleanza ha mancato,
e nell'universale, garantita, riconciliazione degli uomini, a dar
prova dei nostri principi [...]. Noi coroneremo l'opera della Rivo-
luzione Francese".
"La lotta attuale - proseguiva il Lebey - è la continuazione di
quella che si è aperta nel 1789; uno dei due principi deve trion-
fare o morire. E in gioco la stessa vita del m o n d o . L'umanità può
vivere libera, ne è degna, o al contrario, il suo destino la c o n d a n n a
alla schiavitù? Ecco il dilemma che la catastrofe ha sollevato e al
quale le democrazie h a n n o risposto. Qui non c'è possibilità né di
arretrare né di transigere. Durante u n a guerra così netta, così chia-
ra, così categorica, nessuno potrebbe esitare nel suo dovere. Non
difendere la Patria sarebbe tradire la Repubblica.

^ R e n d i c o n t o d e l C o n g r e s s o di Parigi d e l l e m a s s o n e r i e a l l e a t e , 1 9 1 7 , p . 8 9 ; r i p o r t a t o in
Ees Documents magmniques, Paris, E d . La L i b r a i r i e F r a t i r a i s e , 1 9 8 6 , p . 24. Y. a n c h e : F r a n c o i s
Fejto, Requiem j)t>ur un Empire deflint, M a y e n n e , Ed. Lieu C o m i m i n , 1988, p. 351.
L o s t o r i c o d e l G r a n d e O r i e n t e d ' I t a l i a , A l d o A l e s s a n d r o M o l a , cita il 3 3 E r n e s t o N a t h a n
c h e in u n ' i n t e r v i s t a r i l a s c i a t a a d Epoca p e r il t e r z o a n n i v e r s a r i o d e l l ' i n g r e s s o d e l l ' I t a l i a in
g u e r r a , d i c h i a r a v a s e n z a p r e a m b o l i : " L a M a s s o n e r i a volle la g u e r r a e h a d a t o alla g u e r r a
t u t t a se s t e s s a " (La liberazione d'Italia nell'opera della Massoneria, Foggia, Bastogi, 1990, p. 264).
M a , si sa, le o p i n i o n i col t e m p o p o s s o n o e s s e r e m u t e v o l i : così u n m a s s o n e m o d e r n o , il G r a n
M a e s t r o d e l G r a n d e O r i e n t e d ' I t a l i a A r m a n d o C o r o n a , c o n c l u d e n d o il c o n v e g n o a lòrino
nel c o r s o d e l q u a l e il M o l a a v e v a c i t a t o N a t h a n , a f f e r m a v a : "[...] l ' E u r o p a è in d e b i t o col
m o n d o d i b e n d u e g u e r r e m o n d i a l i ( c h e i M a s s o n i i n v a n o c e r c a r o n o di e v i t a r e ) [...]" (p. 3 1 3 ) .

312
Patria, Repubblica, spirito rivoluzionario e socialismo sono
indissolubilmente legati" 9 .

Riproduzione della copertina


degli atti del Congresso delle
massonerìe alleate e neutrali,
tenuto a Parigi all'Hotel del
Grande Oriente, in m e Cadet
n. 16, dal 28 al 30 giugno 1917.

E mentre a Parigi si susseguivano le dichiarazioni di intenti paci-


liste, e di responsabilità nella guerra, dimostrando così gli scopi
rivoluzionari della guerra, e ad Ascona nell'agosto 1917 - a poca
distanza da L o c a m o ove nel 1872 era stata decisa la distruzione
dcll'Austria-Ungheria - sul monte Verità si riunivano YOrdo Templi
Orienti* (OTO), YHermetic Brotherhood of Light (HBL) e la "Gran
Loggia nazionale e del Tempio mistico" p e r trattare del Nuovo Or-
dine del Mondo 1 0 . Frattanto a Londra il presidente della Pilgrims'

Cfr. L e o n d e P o n c i n s , La Franc-Ma^onnerìe d'ajms ses doaniients secrets, Vouillé, E d .


D.P.F., 1 9 7 2 , p . 2 2 1 .
P. Vi r i o » , Bientòt un gonvemement..., cit., p . 5 3 .

313
Society Sir Harry E. Brittain, nel corso di un pranzo offerto per
l'occasione, dava lettura di un telegramma inviato dal presidente
della Pilgrims-USA da New York, George T. Wilson:
"Infine VUnion Jack e la Slars & Slripes sono issate alla stessa asta
e non ne scenderanno prima che il loro compito sia stato assolto.
Noi soldati in uniforme kaki attendiamo con impazienza di poter-
ci battere fianco a franco con i vostri in Francia e di condividere la
vostra lotta e il vostro trionfo per la causa della libertà. tNFINE,
NELL'APRILE 1917, È G I U N T O UN G I O R N O MERAVIGLIO-
SO 1 1 nella storia anglo-americana: gli Stati Uniti si sono congiunti
agli Alleati. Il sogno dei Pilgrims dopo quindici anni è infine
diventato una realtà "1-.
C o m m e n t a il Moncomble:
«[...] È abbastanza raro vedere gente manifestare una tal gioia
all'idea di far la guerra [...], soprattutto in casa di "democratici" e
massoni [...], essendo questi ultimi sempre i primi a dimostrare al
m o n d o che la guerra è il peggiore dei mali e che essa vien fatta
sempre dai dittatori - dai "fascisti" come si dice oggi. A ciò essi
h a n n o una risposta bell'e pronta: è quella che essi chiamano la
"guerra giusta", la "guerra santa" della Rivoluzione in marcia [...]».
Il "Colonnello" House fornisce egli stesso, nelle sue memorie,
un piccolo saggio della manipolazione di cui furono vittime la Ger-
mania e l'Occidente, al fine di scatenare questa "guerra santa",
q u a n d o il 15 aprile 1915, vale a dire due anni prima dell'inter-
vento americano, scriveva:
"Mi chiedo spesso quali siano secondo me le cause della guerra.
Non mi pronuncio giammai, ma qui posso dire cosa ne penso. Non
credo che il Kaiser abbia voluto la guerra e, in realtà, non si a-
spettava che essa scoppiasse. Con mossa assai i m p r u d e n t e egli
permise all'Austria di entrare in conflitto con la Serbia con l'idea
che se la Germania sosteneva il suo alleato, la Russia si sarebbe li-

' ' M a i u s c o l e o r i g i n a l i di Sir H a r r y B r i t t a i n .


Y. M o n c o m b l e , Ij's vraìs responsables..., cit., p . 75.

314
niilata ad energiche proteste e che avrebbe agito in egual maniera
allorché l'Austria si fosse annessa la Bosnia e l'Erzegovina... egli
i Militava di ammettere che l'Inghilterra potesse prendere le armi di
I ronte ad un incidente nel teatro balcanico [...] le relazioni anglo-
ledesche erano in quel m o m e n t o improntate a grande cordialità, il
Kaiser non poteva supporre che l'Inghilterra avrebbe sostenuto la
Russia e la Francia fino al punto di prendere le armi a loro favore
e marciare contro la Germania [,..]" i:ì .
Tecnica assai affine a quella adottata da Bush padre nel 1990
per invadere l'Iraq...
L'alto iniziato House era la stessa persona che passava per ar-
dente pacifista e per essere l'uomo che aveva tentato ogni via per
impedire la guerra, allorché era invece impegnato a tempo pieno
a "istruire" il presidente Wilson, lasciandogli poi la responsabilità
della guerra. House sosteneva che "la guerra deve trasformare l'or-
ganizzazione internazionale facendo penetrare nello spirito del
popolo la necessità di un nuovo standard di morale internaziona-
le" (raggiungibile, s'intende, tramite la creazione della Società
delle Nazioni).
E se mai a tal p u n t o ci fosse ancora bisogno di prove convin-
centi, ecco quanto scrisse u n o dei più illustri storici americani del-
l'Alta Finanza, parlando dei magnati di allora:
"Lungi dal salvare il m o n d o nel 1914-18, i magnati dell'indu-
stria (che nello stesso t e m p o finanziavano anche le campagne paci-
fiste, N.d.A.) sono stati i principali promotori della guerra. Sono
essi che h a n n o spinto gli Stati Uniti nel conflitto col pretesto di
assicurare la libertà dei mari e il trionfo della democrazia. La re-
sponsabilità di gran parte delle difficoltà conosciute dal m o n d o
c o n t e m p o r a n e o incombe sui governanti delle grandi potenze che
h a n n o preso parte alla guerra del 1914-18, e sui detentori delle
grandi fortune che li h a n n o appoggiati. Essi h a n n o favorito, fra

C. S e y m o u r , l'apiers intimes du coltmel House, p p . '520-321, c:it. d a Y. M o n c o m b l e , op. vii.,


p. 79.

315
l'altro, la nascita del c o m u n i s m o totalitario, instauratosi a causa
della situazione" 1 4 .
Ma dove il connubio massoneria-ebraismo talmudico (e dire
ebraismo talmudico è dire cabala, e quindi magia), e il suo riflesso
Alta Finanza-braccio/socialismo-strumento, a p p a i o n o nella loro in-
terezza, è nella creazione della Società delle Nazioni.

La Società delle Nazioni, creatura massonica

L'iniziato J. Marques Rivière, già menzionato, in un articolo pub-


blicato su fj's Documents magonniques osserva che il movimento inter-
nazionale che ha portato alla Società delle Nazioni è stato costante-
mente presentato dalla storia ufficiale come ispirazione "spontanea"
delle masse popolari democratiche, allo scopo di dar vita ad un tribu-
nale internazionale destinato alla salvaguardia della pace nel mondo.
Lo studio degli archivi ebraici e massonici, continua il Rivière, ci pre-
cisa quali furono i reali promotori di questo "generoso" movimento.
Il p r i m o tentativo di sfruttare l'idea di pace p e r p e t u a per giun-
gere alla Repubblica Universale massonica è del 1899 con la p r i m a
Conferenza della Pace. Fssa ebbe luogo all'Aia per- iniziativa dello
zar Nicola II (nota inviata alle Potenze del 28 aprile 1898). Vi pre-
sero parte 26 nazioni che dibatterono a lungo sui temi della media-
zione e del disarmo. N a r r a il Rivière: «Si deve dire che questa con-
ferenza aveva sorpreso la Massoneria per la sua repentinità, poiché
non era stata sua l'iniziativa. Ma riconobbe p r e s t a m e n t e i vantaggi
che potevano derivare a se stessa e alla Repubblica Universale. La
frase dell'art. 27 - "La solidarietà che unisce i m e m b r i della Società
delle Nazioni civilizzate" - incanta particolarmente i Fratelli inter-
nazionalisti. C o m e lo Zar s'era imbarcato in quest'impresa? È u n a
storia ebraica che è interessante a più di un titolo».

14
E L u n d b e r g , The Rieti miri the Super-Kieh, N e w York, l.yle S t u a r t , 1908, eit. d a Y.
M o n c o m b l e , op. eit., p . 8 2 .

316
Articolo dell'ex ministro degli Affari esteri di Francia Léopold
l.mile Flourens pubblicato nel luglio 1911

Nel 1860 venne fondata a Parigi l'Alleanza Israelita Universale


da A. Crémieux e dal professore di filosofia Isidore Cahen, diretto-
le degli Archivi Israeliti. Il fine assegnato a questo nuovo istituto era
di "rinsaldare i legami fraterni dell'Ebraismo nel m o n d o intero".
I rascorso a p p e n a qualche a n n o da questa fondazione gli Archivi
Israeliti15 pubblicarono una lettera datata Nancy 20 marzo 1864,
indirizzata loro dall'israelita Levy-Bing in cui si poneva il principio
della Pace p e r p e t u a attraverso la mediazione.
"Se poco a poco, egli diceva, le vendette personali sono scom-
parse, se non è più permesso di farsi giustizia da sé, ma piuttosto
di rimettersi a giudici generalmente accettati e disinteressati al con-
tenzioso, non è naturale, necessario e ben altrimenti importante, di
vedere presto un altro tribunale, un tribunale supremo, investito
delle grandi contese pubbliche, degli antagonismi fra Nazione e
Nazione, giudicando in ultima istanza, e la cui parola faccia fede?
E questa parola è la parola di Dio, pronunciata dai suoi figli pri-
mogeniti, gli Ebrei, dinanzi alla quale si inchinano con rispetto le
potenze, vale a dire l'universalità degli uomini, nostri fratelli, nostr i
.unici, nostri discepoli".
Ecco che l'idea di una Corte Permanente di Arbitraggio è netta-
mente posta. Per tradurla in realtà Levy-Bing fa appello al concor-
so dei Massoni, "questi fratelli che, meglio di noi - dice egli -
conoscono i nostri interessi e li difendono". Seguendo l'uso, il
progetto viene elaborato nelle officine" 1 e volgarizzato dalle Logge.
Non si esita a proclamare che gli Ebrei, figli primogeniti di Dio,
devono essere il popolo arbitro, universale e infallibile, il popolo-
papa, legittimo e necessario erede della supremazia internazionale

O r g a n o ufficiale dell'Alleanza Israelita Universale.


O f f i c i n a : " c o n q u e s t o t e r m i n e si i n d i c a n o le r i u n i o n i d e i M a s s o n i in r i c o r d o d e l l e asso-
i u / . i o n i d e i p r i m i M a s s o n i o p e r a t i v i " ; M a r i o Aceti, Dizionario Massonico, G e n o v a , 11 Basilisco,
l'.INl. p . .'58.

317
del Vaticano decaduto. Non si p o n e in dubbio che, in qualsivoglia
m o d o si c o m p o n g a la Corte arbitrale, essa sarà sotto il controllo
ebraico. l ' E b r e o è cittadino dell'univer so. A quest'ora egli d o m i n a
il m o n d o , è ovunque, ha la m a n o d a p p e r t u t t o . Egli detiene le forze
vive dei popoli e qttasi i n t e r a m e n t e gii alti incarichi governativi.
C o m e n o n potr à esercitare un'influenza sulla Corte Permanente di
Arbitraggio?...
l'Alleanza Israelita Universale aveva eletto nel 1861 cotrre presi-
d e n t e Crémieux. Crémieux n o n era solamente G r a n Maestro del
Rito Scozzese, era anche un i m p o r t a n t e u o m o politico, futuro mini-
stro e m e m b r o del governo provvisorio. L'attività dell'Alleanza fu
g r a n d e ai suoi esordi e la sua influenza innegabile. 1 suoi delegati
seppero p e n e t r a r e nei gabinetti dei ministri e finanche presso gii
imperatori e i re. Crémieux ha fatto intendere la sua voce a Napo-
leone III nel 1866 e a Bismarck nel 1868.
Nel 1874 l'Alleatrza indirizza la parola all'imperatore Alessan-
dro II. Lina delegazione scelta da essa riuscì a introdursi presso il
sovratro moscovita d u r a n t e il suo soggiorno a Londra. Questi dele-
gati e s p o r r a n n o in f o r m a eloquente al principe umanitario eman-
cipatore dei serbi le idee di Levy-Birrg: tirai più guerra, arbitrato
obbligatorio, corte p e r m a n e n t e irr g r a d o di dirimere con rapidità i
conflitti fra i popoli.
L'autocrate rimase meravigliato e promise la riunione di un con-
gresso che deliberasse sulla realizzazione di un progetto suscettibi-
le di incontrare il consenso generale. Tuttavia prima di procedere
Alessandro II volle sondare l'accoglienza che le altre potenze avreb-
bero riservato all'iniziativa. Si ripromise di consultare al suo ritor-
n o passando per Berlino il principe di Bismarck. Egli trova il "Can-
celliere di Ferro" poco incline a condividere il suo entusiasmo per-
le elucubrazioni di Levy-Bing... Parlare di pace p e r p e t u a gli sem-
brava assai i n o p p o r t u n o . Nort respingeva già l'idea di un arbitrato,
rrra la sua consumata esperienza gli faceva preferire l'imparzialità e
il disinteresse del Papa ai rischi di una giurisdizione cosmopolita e
sottomessa a mille influenze esterne.
Alessandro II non rinunciò p u n t o al suo progetto, ma intuì che

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! ; 11 conveniva aggiornare l'esecuzione e ben presto le b o m b e dei
Nichilisti t r o n c h e r a n n o bruscamente il filo dei suoi sogni umanita-
ii. Il suo successore n o n aveva lo stesso entusiasmo verso l'ideolo-
gia giudeo-massonica... L'idea di sottomettere tutti, o in parte, gli
ii il eressi del suo i m p e r o agli apprezzamenti di un areopago inter-
nazionale gli era decisamente antipatica. Le suggestioni dell'Al-
leanza Israelita Universale troveranno un accesso più facile presso
Nicola II. L'unica direttrice costante della politica di questo sovra-
ni! liberale è stata fin qui (191 1) la ricerca dei prestiti. Fu agevole
largii c o m p r e n d e r e che p r e n d e n d o l'iniziativa del progetto patro-
< inato da suo n o n n o si sarebbero aper ti i cuori e le casse ad uir
paese succube altrettanto ciecamente della Francia alla suggestione
«Ielle idee giudaico-massoniche [...]".
( Commenta il Rivière:
«Ciò che M. Flourens non dice, p u ò darsi lo ignorasse, è che
l'uomo che i n g a n n ò lo Zar fu il ministro Witte, l'uomo tuttofare
dell'Alta Finanza d'Israele [...]. La prima conferenza dell'Aia fu p e r
il i n o n d o cosmopolita, massone ed ebraico, un colpo di tromba. In
unte le Logge, in tutte le società paramassoniche, le società di pace,
eccetera, si assiste a un'orgia di piani, risoluzioni, progetti, incoll-
ici, petizioni, professanti avere a cuore la felicità del irrondo attra-
verso la pace p e r p e t u a , allorché il solo scopo mirato era di unifor-
mare, democratizzare, massonizzare il piarreta. Ciò che si voleva
era otterrete irr ciascun paese una legislazione, un governo masso-
nici. C o m e sarebbe stato possibile comprendersi senza un medesi-
mo linguaggio religioso, politico e fraterno? Gli spiriti accorti, che
< o m p r e n d e v a n o l'inganno di tale manovra massonica, venivano