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SOGNI INFRANTI A S.

VALENTINO

Nei giorni di S. Valentino gli innamorati sono pieni di

attenzioni gli uni per gli altri. Quanti sogni dietro un regalo

o una scatola di cioccolatini! La vita a due è fatta di sogni,

aspirazioni, desideri. Spesso questi sogni non si realizzano e

diventano incubi. Qualcuno ha detto: “L’amore è un sogno

e il matrimonio è la sveglia!”.

Il sogno di un Israelita era quello di possedere una casetta

circondata da un campo da coltivare, un fico sotto l’ombra

del quale riposare, una vite che col suo frutto rallegrasse le

sue serate d’inverno, un albero di ulivo per l’olio da usare

per lenire le ferite, due caprette o pecorelle e qualche mucca

nella stalla per il latte con il quale crescere i bambini e per

la lana per un maglioncino...

Ma il profeta ebbe una visione di cose terribili a venire,

quando “il fico non fiorirà, non ci sarà più frutto nelle

vigne; il prodotto dell’ulivo verrà meno, i campi non

daranno più cibo, le greggi verranno a mancare negli ovili,

e non ci saranno più buoi nelle stalle...” Come andare

avanti, perché vivere? Ma le parole del profeta proseguono:


“...MA IO mi rallegrerò nel SIGNORE, esulterò nel Dio

della mia salvezza. Dio, il SIGNORE è la mia forza”

(Abacuc 3:17-19).

Quando tutto va a rotoli, quando i sogni vengono infranti

dalle “sveglie” della vita, c’è una Persona che può ancora

riempirci di gioia, Colui che è la fonte della nostra salvezza

in Cristo Gesù. Non nell’amore umano che spesso delude,

non nelle circostanze che a volte ci attanagliano, ma NEL

SIGNORE tu ed io possiamo rallegrarci. E con l’apostolo

Paolo che fa eco al profeta con il suo scritto in Filippesi 4:4,

ripetiamo anche noi:

“RALLEGRATEVI SEMPRE NEL SIGNORE. RIPETO:

RALLEGRATEVI!... IL SIGNORE E’ VICINO. NON

ANGUSTIATEVI DI NULLA, MA IN OGNI COSA FATE

CONOSCERE LE VOSTRE RICHIESTE A DIO IN

PREGHIERE E SUPPLICHE, ACCOMPAGNATE DA

RINGRAZIAMENTI. E LA PACE DI DIO CHE SUPERA

OGNI INTELLIGENZA, CUSTODIRA’ I VOSTRI CUORI

E I VOSTRI PENSIERI IN CRISTO GESU’” (Filippesi 4:4-

7).

Giuseppe Cappalonga