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LA REPUBBLICA DI WEIMAR

fine della guerra


● L’ultimo anno di guerra fu particolarmente duro per la Germania. La popolazione, ma
anche l’esercito erano ormai certi della sconfitta. Si era diffuso un malcontento
generale e l’opposizione era sempre più decisa. I Tedeschi chiedevano pace e
democrazia, mentre la monarchia dimostrava tutta la sua debolezza.
● Nel frattempo la propaganda socialista e gli ideali della rivoluzione bolscevica
riscuotevano successo. Sin dall’estate del 1918, i soldati dell’esercito costituirono dei
“consigli”, sul modello dei soviet russi
● Il 9 novembre 1918, la monarchia fu travolta dalla sconfitta nella guerra e fu
proclamata la repubblica. Fu formato un governo provvisorio presieduto dal
socialdemocratico Friedrich Ebert, che indisse le elezioni per formare un’Assemblea
Costituente.
IL MOVIMENTO SOCIALISTA
● La preparazione per l’Assemblea Costituente fece sorgere le prime profonde divisioni
interne nella sinistra tedesca.
● La componente maggiore del movimento socialista era il Partito Socialdemocratico
Tedesco, l’SPD, che sosteneva posizioni riformiste e democratiche. Questo partito
era contrario a esiti rivoluzionari e intendeva costituire una Germania parlamentare.
● L’ala rivoluzionaria del movimento, che sosteneva il potere dei consigli degli operai
e dei soldati, era formata da:
-Partito Socialdemocratico indipendente USPD
-dalla Lega di Spartaco, che nel 1918 diede vita al Partito Comunista Tedesco KPD.
● Il dissenso nei riguardi del governo e del Partito Socialdemocratico portò i
rivoluzionari in piazza. A Berlino la protesta fu violentissima.
● Tra il 5 e il 13 gennaio 1919 gli spartachisti tentarono di boicottare le elezioni per la
Costituente e di rovesciare il governo occupando edifici e sedi di giornali, ma
l’insurrezione fu stroncata
LA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA DI WEIMAR
● Le elezioni per l’Assemblea Costituente, le prime a suffraggio universale, si tennero il
19 gennaio 1919
● L’SPD fu il partito di maggioranza, ma non assoluta. Si formò quindi un governo di
coalizione con le forze moderate del Zentrum, il partito cattolico e i liberali
democratici.
● Erbert fu nominato presidente della Repubblica.
● L’Assemblea si mise a lavoro a Weimar, dove approvò la nuova Costituzione
● La Germania divenne una repubblica federale. Il potere legislativo andò al
Parlamento, quello esecutivo al governo, presieduto da un cancelliere nominato dal
presidente della Repubblica; quest’ultimo era eletto dal popolo ogni 7 anni e aveva
ampi poteri che 15 anni dopo portarono ad Hitler, che avrebbe cancellato la
democrazia.
L’UMILIAZIONE DI VERSAILLES
● Nello stesso periodo a Versaille ebbero luogo i trattati di pace. Il 28 giugno 1919 fu
firmato quello tra Germania e le nazioni vincitrici in Germania. Il trattato riconosceva
la Germania come unica responsabile della guerra.
● Il risultato fu quello di ostacolare la politica moderata del governo tedesco che
cercava di creare un sistema democratico stabile e di lavorare per la pace.
● L’umiliazione per questo trattato rafforzò il nazionalismo tedesco e lo spirito di
rivincita delle forze più reazionarie.
● Soprattutto il problema delle riparazione, con una cifra di circa 132 miliardi di marchi
oro causò molte polemiche. La destra accusò i socialisti e democratici di aver tradito
il paese firmando la pace, uccisero, infatti l’uomo che aveva firmato l’armistizio.
LA CRISI ECONOMICA E SOCIALE
● Le condizioni di pace portarono la Germania a una gravissima crisi economica
● A causa del mancato pagamento di una rata delle riparazioni di guerra, nel 1923 la
Francia occupò la Ruhr: gli abitanti opposero una resistenza passiva.
● Per garantire sostegno ai lavoratori e alle imprese, la banca tedesca stampò carta
moneta in quantità crescente e con questo l’inflazione raggiunse livelli altissimi e
portò la maggior parte della popolazione all'indigenza.
● La svalutazione del marco raggiunse il fondo, quando nel 1923 il rapporto di marco fu
di 1 dollaro per 4200 miliardi di marchi
TENTATIVI REAZIONARI
● In questa situazione di crisi crebbero le adesioni alle associazioni della destra
eversiva: gruppi ristretti che propagandavano il nazionalismo e davano voce al
risentimento per la pace ingiusta, a questi temi si aggiungeva una componente
razzista.
● Nell 1920 Wolfgang Kapp, personaggio dell’estrema destra nazionalista, tentò un
colpo di Stato, fermato poi da uno sciopero generale organizzato dalle forze
democratiche.
● Il più attivo tra i gruppi estremisti era il Partito Nazionalsocialista Tedesco dei
Lavoratori (NSDAP), fondato a Monaco nel 1920 da Adolf Hitler. A Monaco si
verificò un altro tentativo di colpo di Stato il putsch di Monaco. Hitler fu arrestato e
venne ristabilito l’ordine.
IL GOVERNO DI GUSTAV STRESEMANN
● Nel 1923 Gustav Stresemann formò un governo di grande coalizione e il Zentrum e
con i socialisti.
● OBIETTIVI: erano il risanamento dell’economia e la riapertura del dialogo con le
potenze straniere. Per fare ciò:
● Importante fu soprattutto la riforma monetaria che sostituì il vecchio e disprezzato
marco con il Rentenmark.
● Il governo cercò anche di risolvere il conflitto con la Francia e pose fine alla
resistenza passiva della Ruhr. Infine represse senza esitazione l’opposizione
estremista di destra e di sinistra.
● L’aiuto decisivo alla politica di Stresemann venne dagli Stati Uniti. Charles Gates
Dawes elaborò un piano per il risanamento economico della Germania: si dovevano
perciò fornire alla Germania capitali, sotto forma di investimenti e prestiti agevolati
fino a quando la sua macchina produttiva industriale non fosse stata messa in
condizione di riprendersi.
● La ripresa, dipendente da finanziamenti stranieri, fu interrotta nel 1929, quando la
depressione americana determinò la fine dei finanziamenti, la fine comparve più
terribile di prima.
STABILIZZAZIONE NELLE RELAZIONI INTERNAZIONALI
● Superata La questione Ruhr i rapporti tra Francia e Germania si avviavano verso la
stabilizzazione.
● Nell’ottobre del 1925, Germania e Francia giunsero agli Accordi di Locarno, con i
quali la Germania riconosceva la perdita dell’Alsazia e della Lorena e accettava la
smilitarizzazione della Renania.
● Nel 1926 la Germania fu ammessa nella Società delle Nazioni
● Infine la stabilizzazione delle relazioni fu consolidata dal patto di Briand-Kellog, con
62 paesi che si impegnavano a rinunciare alla guerra e a risolvere le controversie per
via diplomatica.
LA CRISI DELLA REPUBBLICA E L’ELEZIONE DI HINDENBURG
● Tra il 1925 e il 1928 la Germania attraversò un periodo di stabilità e ripresa
economica, restavano comunque gravi problemi:
- economia determinata da finanziamenti esteri
- il nazionalismo continuava a diffondersi
- ceti medi costretti a sacrifici enormi
- no intesa tra le forze politiche democratiche
● Un primo segno di fragilità di manifestò al momento delle elezioni presidenziali, che
si tennero nel febbraio 1925, quando morì il socialdemocratico Ebert.
● Venne eletto Paul von Hindenburg, esponente forze conservatrici e candidato alla
destra.
● Nel 1928 si tennero le elezioni politiche. La sinistra si rafforzò, ma non conquistò la
maggioranza, fu quindi necessario creare una coalizione
● Ne assunse la guida il socialdemocratico Hermann Muller, appoggiato da cattolici,
popolari e democratici. Ma il suo governo era indebolito dalle divisioni interne e dalle
opposizioni.
LA RADICALIZZAZIONE DELLE OPPOSIZIONI
● Nel 1929 con il crollo di Wall Street. la Germania cadde improvvisamente in una
grande crisi: con molti disoccupati, produzione industriale diminuì, piccole industrie e
botteghe chiusero
● Il governo di Muller non si dimostrò in grado di affrontare la situazione, sia a destra
che a sinistra ci fu un processo di radicalizzazione delle opposizioni.
● Seppur con motivazioni diverse destra e sinistra si stavano coalizzando per affossare
la demorazia
● Nel 1930 Muller fu costretto alle dimissioni, il governo passò in mano al cattolico
Heinrich Bruning, vicino al presidente Hindenburg
LA DISFATTA DEL REICHSTAG
● Con Bruning la Repubblica di Weimar si avvicinò alla fine. Bruning governò fino al
1932 grazie all’appoggio dell’SPD che voleva difendere le istituzioni democratiche
dal pericolo nazista e comunista.
● Durante questo periodo cercò soprattutto di contenere le spese sociali e risanare le
finanze pubbliche
● Per fare ciò esauturò il Reichstag, ricorrendo all’articolo 48 della Costituzione che
consentiva di emanare in casi eccezzionali disegni di legge senza l’intervento del
Parlamenro
● Ciò naturalmente portò a una forte opposizione parlamentare
● Sperando in una maggioranza Bruning nel 1930 decise di sciogliere il Parlamento e
indire nuove elezioni politiche.
● I risultati di queste elezioni furono lo specchio della radicalizzazione politica di quegli
anni:
- i partiti di centro e i socialdemocratici persero voti e seggi;
- il KPD ottenne oltre 4 milioni di voti
- il successo maggiore, fu tuttavia quello del Partito nazionalsocialista di Hiteler, con
sei milioni e mezzo di voti con 107 posti nel Reichstag.
LA FINE DELLA REPUBBLICA
● Dopo il successo elettorale del 1930 Hitler era diventato ormai un interlocutore
politico anche per la destra non estremista
● La grande industria, gli agrari e l’esercito diedero il loro appoggio al Partito
nazionalsocialsta, considerati unica forza capace di restaurare e imporre un potere
forte
● Hindenburg cedette il 30 gennaio 1933 a Hitler l’incarico di formare un nuovo
governo.
● La Repubblica di Weimar era morta

ORIGINI E FONDAMENTI DEL NAZISMO


● Il Partito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori nasce a Monaco nel 1920, in un
clima di delusione per gli esiti della pace di Versailles
● Esso si inseriva nel panorama delladestra tedesca, nazionalisya e militarista, che
rifiutava gli esiti della prima guerra mondiale
● Questa sconfitta era da attribuirsi non alla forza militare dell’Intesa ma al tradimento
di marxisti e pacifisti che avevano sabotato la guerra
● In una situazione così drammatica, indusse i Tedeschi, tramite la propaganda a
credere ciò
● L’ideologia nazista aveva inoltre un aspetto anticapitalista. Per questo viene usato il
termine socialista per definire il partito: serviva a comunicare un carattere
rivoluzionario, di riscatto sociale.
● Secondo i nazisti i capitalisti dovevano rinunciare allo sfruttamento degli operai i
quali, erano chiamati a rinunciare alla lotta di classe.
● Dovevano cooperare in vista dello sviluppo e quindi proponeva il corporativismo
come strumento per superare i conflitti sociali.
LA PUREZZA DELLA RAZZA
● Molto importante tra le ideologie del Nazismo era la purezza della razza, il mito
dell’arianesimo
● La razza ariana era la stirpe eletta e bisognava sottomettere le razza inferiori per
creare una comunità purificata da ogni elemento estraneo: gli zingari, i portatori di
handicap, gli omosessuali, i malati di mente e soprattutto gli Ebrei, accusati di
controllare la finanza e lo sfruttamento economico della Germania
● Antisemitismo e razzismo si tradussero in un delirante progetto politico del Terzo
Reich (impero), uno stato autoritario che si serviva deei mezzi di comunicazione per
fare leva sul consenso di massa.
HITLER E IL FUHRERPRINZIP
● Prima di dedicarsi alla vita politica Hitler era un uomo dalle modeste qualità: pessimo
studente, mediocre pittore, senza prospettive. Fu la guerra a convincerlo della sua
missione di rendere grande la Germania dopo l’ingiusta sconfitta.
● Nel dopo guerra iniziò a frequentare un piccolo gruppo di estrema destra e nel 1920
fondò il Partito Nazionalsocialista
● Nel 1923 durante la sua carcerazione per il putsch di Monaco, scrisse il Mein
Kampf, base teorica del nazismo. I cardini del pensiero erano:
1) la lotta contro il liberalismo e la democrazia, che rappresentavano la decadenza
dell’unità del corpo sociale
2) la lotta al marxismo, che con la lotta di classe disgregava la società
3) la lotta contro gli Ebrei accusati di controllare la finanza e lo sfruttamento
economico della Germania
● Hitler voleva creare una società compatta, con la vertice un capo supremo e
assoluto, non soggetto al potere ma fonte dell’autorità stessa, il Fuhrerprinzip, ovvero
Hitler
● carisma
● Egli avrebbe guidato la Germania verso il suo destino di potenza, alla conquista dello
spazio vitale necessario allo sviluppo del Reich
● Secondo Hitler lo spazio vitale si trovava ad est
● Il partito si servì di un braccio armato proprio del Partito, le SA (truppe d’assalto) e di
un’intensa propaganda

● basata su concetti semplici: la nazione, la razza, la grandezza tedesca, la punizione
dei nemici.
● Milioni di disoccupati, sottoccupati, sradicati si incominciarono ad avvicinare ai partiti
estremisti
IL TERZO REICH
● Hitler andò al governo il 28 gennaio 1933 e lanciò subito una dura offensiva verso gli
oppositori : iniziò l’epurazione di ogni soggetto poco fidato e decine di giornali
vennero soppressi
● Il 27 febbraio ci fu un incendio che distrusse il Reichstag. Probabilmente furono gli
stessi nazisti ad appiccare il fuoco, ma la colpa venne data ai comunisti: fu
l'occasione per scatenare una lotta contro di loro
● Hindenburg sciolse, così, il Parlamento e vennero fissate nuove elezioni per il 5
marzo.
● Le elezioni segnarono una svolta a destra, con il 44,9 xcento.
● inizia così la nazificazione dello stato
LA COSTRUZIONE DELLO STATO TOTALITARIO
● In soli sei mesi Hitler stravolge tutte le istituzioni dello stato democratico:
● Alla prima seduta del Parlamento, 23 marzo 1933, chiese una legge che gli
assegnasse tutti i poteri
● Inizia così la dittatura del Fuhrer
● Fu instaurato il partito unico, furono soppressi i sindacati, fu creata la polizia segreta,
la Gestapo (controllata da Himmler, capo delle SS) per eliminare gli oppositori.
● Eliminata ogni possibile opposizione esterna, Hitler affronta il problema interno al
Partito nazista.
● Il legame sempre iù stretto tra Hitler e il mondo della finanza e dell’industria veniva
contestato dalla parte sinistra del partito.
● Questa componente, guidata da Ernst Rohm, era rappresentata soprattutto dalle SA.
● Hitler ne decise così l’epurazione nella famosa notte dei lunghi coltelli- le SS e la
Gestapo uccisero Rohm e molti rappresentanti dell’SA
● Inoltre quando il 2 agosto 1934, Hindenburg morì, Hitler assunse anche le funzioni di
presidente, oltre quelle da cancelliere.
DISSENSO, REPRESSIONE, EMIGRAZIONE
● Il nazismo non incontrò all’interno della Germania forti resistenze, l’opposizione si
rivelò debole.
Gli oppositori vennero rinchiusi nei lager, controllati dalle SS e qui gradualmente
annientati
● La repressione colpì i comunisti, ma anche altri partiti. Per ragioni politiche e razziali
anche molti intellettuali furono costretti a emigrare: Thomas Mann, Sigmund Freud,
Albert Einstein, i loro libri furono messi al rogo
● Gli emigrati furono circa 3000000 negli Stati Uniti e in Sud America
IL RAPPORTO CON LE CHIESE
● La Chiesa,con Pio XI, firmò un Concordato con lo Stato Tedesco che le garantiva
libertà di culto
● I cattolici fino ad allora non manifestavano alcuna opposizione, nonostante il partito
di Zentrum fosse stato sciolto.
● Solo nel 1937 di fronte alle azioni del fuhrer che violava i principi del cristianesimo.
Pio XI condannò il governo tedesco per la violazione del Concordato, per il razzismo,
per la divinizzazione dello Stat.
● Così molti cristiani vennero perseguitati e ai sacerdoti vennero riservati i blocchi 26 e
28 del campo di Dachau.
● La chiesa protestante si piegò al regime prestando giuramento al fuhrer nel 1938.
LA PERSECUZIONE DEGLI EBREI
● Giunto al potere Hitler fece dell’odio razziale uno dei maggiori punti del suo regime.
● Gli ebrei , in particolare vennero colpiti. La loro persecuzione si distingue in tre fasi:
1. Dal 1933 al 1935 i nazisti scatenarono una violenta propaganda per diffondere tra i
Tedeschi ostilità verso la comunità ebraica. Per esempio, invitano al boicottaggio dei
negozi degli Ebrei contrassegnando con la stella di David o con scritte infamanti.
-Il 7 aprile 1933 il governo emanò un decreto che imponeva il licenziamento di tutti i
dipendenti non ariani
non ariani= chiunque scendesse da genitori o nonni non ariani
2. Nel 1935 la persecuzione venne legalizzata con le leggi di Norimberga, che
escludevano gli ebrei dalla comunità. Essi perdevano la cittadinanza tedesca e
quindi i diritti politici. Divennero una razza inferiore, esclusi dall’università, dalle
cariche pubbliche, radio e dai giornali.
-fu impedito loro le professioni mediche, l’avvocatura, l’insegnamento Era reato
sposare un ebreo o anche solo frequentarlo. La vita per gli ebrei divenne impossibile,
molti emigrarono.
-Il 7 novembre 1938 un ebreo polacco uccise un diplomatico tedesco a Parigi.
Questo scatenò in Germania un odio maggiore verso gli ebrei. Tra il 9 e il 10
novembre 1938, con la notte dei cristalli vennero rotte le vetrine dei negozi degli
Ebrei, distrutte sinagoghe, incendiate le abitazioni, arrestati, feriti e uccisi Ebrei in
tutta la Germania
3. La decisione di procedere allo sterminio venne presa da Hitler quando comincia la
seconda guerra mondiale, nel 1941, l’attuazione della cosiddetta soluzione finale
provocà 6 milioni di Ebrei
-questo non fu riservato solo agli ebrei ma anche a chi aveva problemi come
l’handicap, la malattia mentale.
-1933 legge demografica che indusse la sterilizzazione eugenetica, con circa 30000
aborti alle donne tedesche
LA PROPAGANDA E IL CONSENSO
● L’apparato propagandistico venne affidato a Joseph Goebbels. Il consenso fu
costruito con la radio, il cinema e le adunate oceaniche. Alla propaganda si
aggiungeva la censura sui giornali, il controllo della formazione scolastica e
l’inquadramento dei giovani in organizzazioni naziste come la Gioventù hitleriana.
ECONOMIA E SOCIETÀ’
● L'obiettivo da raggiungere nel settore agricolo era l’autosufficienza alimentare,
senza ricorrere a importazioni da altri Paesi. Per questo favorì i piccoli proprietari con
una legge che garantiva l'ereditarietà.
● il regime non raggiunse mai un’autonomia alimentare.
● Gli sforzi maggiori furono soprattutto rivolti a sollevare il settore industriale, che si
riprese soprattutto grazie alla politica del riarmo.
● L'intera economia fu posta a servizio della guerra che Hitler avrebbe intrapreso.
LAVORO E SOCIETÀ
● Il Reich prese il controllo anche sui lavoratori e le loro organizzazioni. I sindacati
furono eliminati, sostituiti con il Fronte tedesco del lavoro. Tra il 1934 e il 1935 il
regime varò leggi che impedirono la libertà di scelta del lavoro e che
imponevano il servizio di lavoro obbligatorio per i giovani tra i 18 e i 25 anni.
● Il controllo dello Stato si esercitava anche sulla società e sulle famiglie, attraverso
l’educazione nazionalsocialista delle masse, fondata sull’istruzione militare e sulla
gestione del tempo libero
GLI ANNI TRENTA
● Il successo di Hitler diede lo stimolo alla diffusione di movimenti di estrema destra in
altri Paesi europeo, come le Croci frecciate in Ungheria e le Guardie di ferro in
Romania.
● In molti Paesi europei si instaurano dittature fasciste, in Russia, nei Balcani, in
Polonia, in Spagna e in Portogallo
ASIA
Governi autoritari e nazionalisti si instaurano anche in Asia
● Il Giappone partecipando nella guerra affianco dell'impresa, aveva ottenuto prestigio,
che però venne a mancare nel dopoguerra.
● Così il governo ritiene che l’unica soluzione sia una politica espansionistica ai danni
della Cina.
● Si affermò così, un governo autoritario anche in Cina, con l’imperatore Hirohito
● In Cina, per far fronte all’impero nipponico, si rafforzò il fronte nazionalista.
FUHRER
● Il progetto espansionistico di Hitler, oltre agli aspetti ideologici e politici, aveva come
funzione anche una crescita economica che gli avrebbe garantito il consenso
popolare.
● Hitler voleva guidare il suo popolo alla conquista del proprio spazio vitale, e
all’imposizione di un nuovo ordine europeo che avrebbe visto la Grande Germania
dominare nel continente
● Per fare ciò Hitler dovette sfidare le clausole previste dal trattato di Versailles.
● 1934 cercò di annettere l’Austria per inglombarla nella Grande Germania (assassinio
Dollfuss)
● 1935 riprese il controllo della regione carbonifera della Saar
● 1936 occupa la Renania (doveva restare smilitarizzata)
● I rappresentanti di Francia, Gran Bretagna e Italia si riunirono alla Conferenza di
Stresa per discuterne, ma si limitarono solo a una formale condanna.
● Consapevole dall’impotenza della Società delle Nazioni e dell’arretratezza della Gran
Bretagna, nel 1936, Hitler trovò un alleato nell’Italia fascista
● Firmò con Mussolini un accordo: l’asse Roma-Berlino, l’anno dopo quest’alleanza si
estese al Giappone con l’asse Roma-Berlino-Tokyo
FRONTI POPOLARI CONTRO IL NAZISMO
● Preoccupati della politica estera della Germania e del Giappone, l’Unione Sovietica,
entrò a far parte della Società delle Nazioni e si alleò con la Francia
● Messo di fronte al pericolo nazifascista, Stalin decise di collaborare con le
democrazie occidentali; per combattere in un unico fronte furono costituiti i Fronti
popolari
LA GUERRA CIVILE SPAGNOLA
● La Spagna era un Paese economicamente arretrato, con un’agricoltura basata sul
latifondo: contadini e operai rivendicavano la riforma agraria e la collettivizzazione
delle terre.
● Nei Paesi Baschi, in Catalogna e in Galizia vi erano inoltre forti spinte
autonomistiche,
● Di fronte alle crescenti tensioni sociali, nel 1923 il re decise di esautorare il
Parlamento in favore di una dittatura militare guidata da Miguel Primo de Rivera che
governò il Paese fino al 1930. Rivera si ispirava al fascismo italiano
● In seguito alle elezioni del 1931 fu proclamata la repubblica.
● Il governo repubblicano era debole e le tensioni sociali sfociavano in insurrezioni
contro i proprietari terrieri e il clero.
● Nel 1935 la destra reazionaria reagì con il colpo di Stato di Francisco Franco, aiutato
dall’aviazione italiana e tedesca
Fu così che ebbe inizio la guerra civile che contrappose da una parte l’esercito della
Repubblica e dall’altra le organizzazioni della Falange nazionalista(partito fascista
spagnolo, ostile alla democrazia)
● ITALIA E GERMANIA intervenne a sostegno della Falange nazionalista mentre
l’Unione Sovietica inviò aiuti militari ai repubblicani spagnoli
● Furono organizzate le Brigate Internazionali, reparti di volontari antifascisti
provenienti da tutti i Paesi , ma l’esercito di Franco, più unito che mai, ottenne la
vittoria
● La dittatura di Franco durò fino al 1975
VERSO LA GUERRA
● Il tentativo di Hitler era ormai chiaro anche se le potenze europee sottovalutarono il
pericolo e dimostrarono debolezza di fronte all’aggressività della Germania.
● Il tentativo di annessione dell’Austria fallito nel 1934, riuscì nel marzo del 1938
● Subito dopo si diresse verso la Cecoslovacchia occupando laregione di confine dei
Sudeti, dove viveva in maggioranza popolazione di lingua tedesca.
● Il rischio di guerra era reale, visto che la Cecoslovacchia aveva stipulato un accordo
con la Francia.
● Per scongiurare il conflitto Francia, Inghilterra e Italia si riunirono a Monaco e
accettarono la situazione, a parte che fosse garantita l’indipendenza del resto della
Cecoslovacchia
● Ma Hitler non rispettò gli accordi e nel 1939 occupò la Boemia e la Moravia.
● Il rapporto di amicizia tra Italia e Germania venne rafforzato con un’alleanza militare:
il 22 maggio 1939 venne firmato il Patto d’acciaio che sanciva l’impegno a fornirsi
reciproco aiuto in caso di guerra.

● Nella prospettiva di una guerra Hitler voleva garantirsi la neutralità dell’Unione


Sovietica in caso di attacco alla Polonia
● I due dittatori Stalin e Hitler strinsero un accordo diplomatico e firmarono il patto di
non aggressione della durata di 10 anni.
● A questo patto si univa un protocollo segreto, che precisava:
-modalità di spartizione della Polonia
-sfere di influenza di Germania e URSS
● Con il patto tutto era pronto per l’invasione della Polonia

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