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ASTRATTISMO

LIRICO E
GEOMETRICO Vasilij
Kandinskij Fugue,
1914
L'ASTRATTISMO È UN
MOVIMENTO ARTISTICO CHE
NASCE NEI PRIMI ANNI
DEL XX SECOLO. IL TERMINE
INDICA
QUELLE OPERE PITTORICHE
E PLASTICHE CHE ESULANO
DALLA RAPPRESENTAZIONE
DI OGGETTI REALI.
L'ASTRATTISMO USA UN
LINGUAGGIO VISUALE DI
FORME, COLORI E LINEE CON
LO SCOPO DI CREARE UNA
COMPOSIZIONE CHE POSSA
ESISTERE CON UN GRADO DI
INDIPENDENZA DALLE
REFERENZE VISUALI NEL
MONDO
Robert Delaunay, forme circolari
Dalla fine del XIX secolo molti
artisti sentirono il bisogno di creare
un nuovo tipo di arte che includesse i
cambiamenti fondamentali che
stavano avvenendo nella tecnologia,
nelle scienze e nella filosofia. Le
fonti da cui gli artisti estraevano i
loro argomenti teorici erano diverse,
e riflettevano le ansie sociali e
intellettuali in tutte le culture
occidentali del tempo

Vasilij Kandinskij, primo acquerello astratto


PREMESSE
STORICO-
CULTURALE
• Siamo in un periodo di
piena industrializzazione e di
sviluppo tecnologico, e lo
stesso vale per il mondo della
cultura: in filosofia si afferma
l'irrazionalismo di Sigmund
Freud e Nietzsche, in
contrapposizione alla serenità
della Belle époque.
• Fondamentali per la nascita dell'astrattismo furono
le esperienze fauvista e cubista: la prima esaltava lo
stato d'animo dell'artista attraverso l'uso non
tradizionale del colore, mentre il secondo
perseguiva la semplificazione delle forme secondo
l'ordine della geometria e dello spazio.
• Inoltre non è da sottovalutare che la diffusione sempre più
ampia dei mezzi di riproduzione delle immagini, come
la fotografia, portò gli artisti ad esaltare le peculiarità
dell'arte in modo che questa sia inaccessibili alla
meccanicità, ovvero trasformandola in un'interpretazione
del reale soggettiva, propria ed esclusiva dell'artista
L'astrattismo nasce quindi dalla volontà degli artisti di negare
la rappresentazione della realtà per esaltare i propri sentimenti
attraverso forme, linee e colori. La forma viene intesa come
risultato dell'incontro tra uomo e mondo, in un alternarsi
di empatia, ovvero avvicinamento alla realtà, ed astrazione, cioè
rifiuto della realtà. Con il termine "astrattismo" vengono quindi
indicate tutte le forme di espressione artistica visuale non
figurative, dove non vi sono appigli che consentano di
ricondurre l'immagine dipinta ad una qualsiasi
rappresentazione della realtà, nemmeno mediata dalla
sensibilità dell'artista, come nel caso degli impressionisti.

Hans Hartung, senza titolo


ASTRATTISMO LIRICO Questo tipo d’astrattismo si contrappone a quello geometrico cercando l’espressione diretta
dell’emozione individuale. Il termine "lirico" fa riferimento ad un atteggiamento poetico del
pittore che trapela anche dai segni e colori stesi sulla tela, suggerito dalla relazione tra
l’uomo e le forme.
NASCITA
ASTRATTISMO
Nel 1911 Kandinskij fonda il gruppo Der
Blaue Reiter (“Il cavaliere azzurro”), la
cui missione è diffondere una ribellione
contro l'arte figurativa, teorizzando
un'arte che esprima solo contenuti
interiori. Del gruppo fanno parte anche
Franz Marc (1880-1916), Paul Klee (1879-
1940) e August Macke (1887-1914).
Partendo dall'arte di Gauguin, di Matisse
e dall'Espressionismo, questi pittori
creano un nuovo linguaggio basato su un
uso libero di colori, linee e forme. Il
dipinto I grandi cavalli azzurri di Marc
mostra un momento del percorso verso
l'Astrattismo.

Franz Marc, I grandi di cavalli azzurri


ASILIJ VASIL’EVIČ
KANDINSKIJ
Vasilij Vasil’evič Kandinskij
(Mosca 1866 – Neuilly-sur-Seine
1944) è stato uno dei più
importanti artisti nella storia
dell’arte europea.
È considerato il padre della pittura
astratta, corrente che ha cambiato
per sempre la concezione delle arti
figurative.
Secondo Kandinskij l’opera
viene fruita a vari livelli: il
primo è quello fisico
e superficiale, grazie alla
retina che registra i colori e le
forme; a questo segue
un livello profondo dovuto
alla “vibrazione spirituale”
con cui il colore
raggiunge l’anima. Da questa
convinzione nasce
l’astrattismo. Vasilij Kandinskij, Coppia a cavallo
Vasilij Kandinskij, La vita variopinta
Nel 1911, basandosi su quanto
teorizzato, Kandinskij dà vita al
gruppo avanguardista Der Blaue
Reiter (il sopracitato “Il cavaliere
azzurro”), che prende il nome da
una suo opera.
Il gruppo, creato con il
collega Franz Marc, riunisce
i principali esponenti
dell’espressionismo tedesco con
l’obiettivo di rinnovare l’arte in
modo antinaturalistico.

Vasilij Kandinskij, Il cavaliere azzurro


Vasilij Kandinskij, Quadro con arciere
Le sue opere vengono bollate
come “arte degenerata” e
vengono eliminate dai musei e
svendute a collezionisti
stranieri. Lui stesso viene
accusato di bolscevismo per il
ruolo ricoperto nel governo
rivoluzionario sovietico.

Vasilij Kandinskij, Improvvisazione 31 (seabattle)


LE ISPIRAZIONI
DI KANDISKIJ
• Kandinskij, già dall'infanzia
vicino al mondo della musica,
si convinse che l’anima,
paragonabile a un pianoforte,
possedesse numerose corde
che l’occhio, imitando l'azione
di un martelletto, era in grado
di percuotere grazie all’azione
di un tasto: il colore.

Vasilij Kandinskij, Impressione III (concert)


Secondo la teoria esposta nel
saggio “Spiritualità nell’arte” del 1912, le
tinte possono cagionare un effetto
fisico, determinato dalla registrazione
da parte della retina di un colore
piuttosto che di un altro, e un effetto
psichico prodotto dalla vibrazione dello
spirito che il colore determina quando
incontra l’anima.
In “Giallo, rosso, blu”, per esempio, i
protagonisti assoluti sono i tre colori
primari intesi come note e suoni
armonici.

Vasilij Kandinskij, Giallo, rosso, blu


Ogni colore aveva per Kandinskij un
odore, un sapore e, ovviamente, un
suono. Il pittore individuò così
un pentagramma artistico per orientarsi
nella composizione di un quadro
attraverso la combinazione di quattro
note principe – il caldo, il freddo, il
chiaro e lo scuro – in quattro tempi
musicali: caldo-chiaro e caldo-scuro,
freddo-chiaro e freddo-scuro.
Il punto di riferimento per i colori caldi è
il giallo, quello dei colori freddi è
l’azzurro. A queste due polarità,
Kandiskij attribuì due movimenti: uno
orizzontale, tipico delle tinte fredde che
“indietreggiano” rispetto a chi guarda, e
uno radiante caratteristico delle tinte
calde che “si avvicinano” allo spettatore.

Vasilij Kandinskij, Composizione VIII


ANALISI DELL'OPERA: COMPOSIZIONE VI (IL DILUVIO)