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DOCENTE: Prof.

Giuseppe GIORDANO
INSEGNAMENTO/ATTIVITÀ: Lingua giapponese 1
SETTORE SCIENTIFICO-DISCIPLINARE: LO/R-22

CFU: 8
PARTIZIONAMENTO: M-Z

TEACHING/ACTIVITY: Japanese language 1

PREREQUISITI: nessuno

PROPEDEUTICITÀ
Nessuna

OBIETTIVI E RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI

Al termine del corso lo studente sarà in grado di leggere e scrivere i due sillabari fonetici
(hiragana e katakana) e circa 180 sinogrammi (kanji). Inoltre, avrà acquisito un vocabolario
di base e alcune strutture sintattico-grammaticali fondamentali che gli permetteranno di
comprendere semplici testi e affrontare piccole conversazioni.

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE APPLICATE

Il percorso formativo dell’insegnamento intende fornire allo studente le conoscenze e gli


strumenti metodologici necessari per una scrittura corretta dei singoli caratteri giapponesi, e
la capacità di produrre e comprendere testi scritti e orali. Grazie al vocabolario e alle strutture
sintattico-grammaticali presentati durante il corso il discente riuscirà a decodificare con agio
brani di comprensione scritti, nonché ad affrontare conversazioni con interlocutori
madrelingua su temi di carattere generale.

ULTERIORI RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI

Autonomia di giudizio
Al termine di questa prima annualità l’alunno sarà già in grado di riconoscere registri
linguistici diversi, che richiedono l’uso di forme differenti di alcune parti del discorso, come
verbi o aggettivi, a seconda del contesto. In particolar modo, imparerà le regole fondamentali
della pragmatica della lingua giapponese, che prevede spesso l’uso del non detto e implica
un’alta capacità di deduzione da parte di chi ascolta nei confronti del messaggio proveniente
dall’interlocutore. Lo studente sarà quindi in grado di decodificare in maniera corretta i vari
elementi della comunicazione verbale, paraverbale e non verbale.

Abilità comunicative
L’allievo sarà in grado di parlare di sé in modo semplice, raccontare esperienze fatte,
esprimere intenzioni e desideri, chiedere informazioni e permessi, ed esprimere pareri su temi
della vita quotidiana.

Capacità di apprendimento
I docenti forniranno allo studente informazioni utili sulla metodologia di studio da seguire
affinché ciò che viene appreso in classe, durante le ore di lezione, sia acquisito in modo
duraturo, con lo studio autonomo a casa. La struttura articolata dei libri di testo sarà illustrata
nel dettaglio durante le prime lezioni del docente italiano, permettendo all’alunno di utilizzare
al meglio questi strumenti e di sfruttarli in maniera congrua rispetto alle proprie necessità.
METODOLOGIA DI INSEGNAMENTO

Il corso, annuale, prevede ogni settimana una lezione di due ore con un docente italiano, per
un totale di 48 ore, e tre esercitazioni linguistiche di due ore ciascuna con docenti
madrelingua, per un totale di 144 ore. Durante le lezioni del docente italiano saranno
introdotti, di volta in volta, nuovi vocaboli e argomenti grammaticali, e gli studenti saranno
spronati a leggere brevi testi, a tradurre o costruire frasi utilizzando gli elementi studiati e a
fare domande su quanto dovesse risultare poco chiaro.
In occasione delle esercitazioni linguistiche, invece, i discenti avranno la possibilità di
praticare con una modalità immersiva quanto appreso in via teorica. Ognuna delle tre
esercitazioni linguistiche settimanali avrà un contenuto distinto: a) esercizi di grammatica,
conversazione e approfondimenti su espressioni specifiche; b) lettura e scrittura; c) ascolto e
dettato.
In aggiunta a tutto ciò, gli alunni avranno a disposizione un corso integrativo e NON
sostitutivo in formato digitale (e-learning) sulla piattaforma elettronica d’Ateneo, all’interno
del quale troveranno ogni settimana nuovi esercizi interattivi, con correzione in tempo reale,
creati appositamente dai docenti della cattedra sulla base del sillabo.
È opportuno sottolineare che, per quanto la frequenza non sia formalmente obbligatoria, una
PARTECIPAZIONE COSTANTE, e soprattutto ATTIVA, a ogni singola lezione ed esercitazione
linguistica, nonché lo svolgimento degli esercizi forniti nell’aula virtuale, siano un requisito
imprescindibile ai fini del raggiungimento dei risultati attesi.

PROGRAMMA

Titolo del Corso: Lingua giapponese 1

1) Sillabari fonetici (hiragana e katakana).


2) Frasi affermative e interrogative. Legare due sostantivi con la particella no.
3) Pronomi e aggettivi dimostrativi e interrogativi. Locativi. La particella mo. Frasi
negative. Particelle enfatiche.
4) Coniugazione dei verbi. Particelle. Riferimenti temporali. Frasi interro-negative.
Avverbi di frequenza e quantità.
5) Verbi di stato. Forme passate della copula e dei verbi. Espressioni di durata temporale.
Le particelle mo e to.
6) Aggettivi. Formulare un invito. Contare oggetti.
7) La forma in –te. Richiesta gentile. Chiedere/dare un permesso. Esprimere un divieto.
Descrivere due azioni consecutive. Offrire il proprio aiuto. Espressioni causali.
8) La forma –te iru. Espressioni descrittive. Forma in –te per unire due proposizioni.
Descrivere lo scopo del movimento di qualcuno. Contare persone.
9) Forme piane. Discorso informale. Esprimere ciò che si pensa e riferire ciò che ci è stato
detto. Richiesta negativa gentile. “Mi piace/non mi piace/ sono bravo a/non sono bravo
a fare qcs”. Pronomi indefiniti.
10) Forme passate piane. Qualificare sostantivi con verbi e aggettivi. “Non ho ancora fatto
qcs”. Proposizioni causali.
11) Confronto fra due cose. Confronto tra tre o più cose. Sostituire un sostantivo con il
pronome no. Esprimere ciò che una persona ha in mente di fare. Esprimere un
cambiamento di stato. “Qualcosa/qualcuno, tutto/tutti”. La particella de.
12) Esprimere un desiderio. Elenco non esaustivo di azioni. Parlare di esperienze del
passato. Elenco non esaustivo di cose e persone.
13) Esplicitare una causa. Il verbo ausiliare sugiru. Dare un consiglio. Espressioni causali
formali. Esprimere un obbligo. Esprimere un’ipotesi.
CONTENTS

Course Title: Japanese language 1

1) Phonetic lettering systems (hiragana and katakana)


2) Affermative and interrogative sentences. Joining two nouns by the means of the
particle no.
3) Demonstrative and interrogative pronouns and adjectives. Locatives. The particle mo.
Negative sentences. Emphatic particles.
4) Verb conjugation. Particles. Time reference. Inter-negative form. Frequency and
quantity adverbs.
5) Stative verbs. Past tense of copula and verbs. Temporal expressions. The particles mo
and to.
6) Adjectives. Making an invitation. Counting.
7) Te-form. Polite request. Asking/giving permission. Expressing a strong prohibition.
Describing two activities. Offering assistance. Causal expressions.
8) Te iru form. Descriptive phrases. Te-forms for joining sentences. Describing one’s
movement and its purpose. Counting people.
9) Short forms. Informal speach. Quoting a person’s utterances or thoughts. Polite
negative request. “I like/I do not like, I am good at/I am not good at doing
something”. Indefinite pronouns.
10) Past tense short forms. Qualifying nouns with verbs and adjectives. “I still haven't
done something”. Explanation clauses.
11) Comparison between two items. Comparison among three or more items. Replacing a
noun with the pronoun no. Describing what a person is planning. Expressing a change
of state. “Some” and “any”. The particle de.
12) Expressing hope or aspiration. Mentioning activities or events just as examples.
Talking about past experiences. Non exhaustive lists.
13) Explaining things. The auxiliary verb sugiru. Giving a piece of advice. Formal causal
expressions. Expressing an obligation. Making an hypothesis.

TESTI DI RIFERIMENTO/BIBLIOGRAFIA

Libri di testo:
– Banno E., Ikeda Y. et al., An Integrated Course in Elementary Japanese. Genki (2a
ed.), Vol. 1, The Japan Times, Tōkyō, 2016;
– Banno E., Ikeda Y. et al., An Integrated Course in Elementary Japanese. Genki.
Workbook (2a ed.), Vol. 1, The Japan Times, Tōkyō, 2016;
– Minna no nihongo (2a ed.), voll. 1 e 2, 3A Corporation, 2012.

Materiali aggiuntivi consigliati:


A) Grammatiche
– Makino S., Tsutsui M., A Dictionary of Basic Japanese Grammar, The Japan
Times, Tōkyō,1989;
– M. Mastrangelo, N. Ozawa, M. Saito, Grammatica giapponese, Hoepli, Milano,
2016;

B) Testo di lettura:
– Nihongo tadoku kenkyūkai (ed.), Reberu betsu nihongo tadoku raiburarī.
Nihongo yomu yomu bunko. Reberu 1, Ask, Tōkyō, 2006.

MODALITÀ DI ACCERTAMENTO DEL PROFITTO

L’esame si articola in prova: scritta e orale


La prova scritta prevede: brani di comprensione con domande vero/falso e domande a
risposta aperta; domande sulle strutture sintattico-grammaticali con risposta a scelta multipla
e risposta aperta; scrittura e lettura dei kanji (sino grammi); dettato, ecc.
NB: Trattandosi di un corso annuale, non è possibile sostenere lo scritto prima che siano finiti
i due semestri del proprio anno di frequenza. Gli studenti iscritti al corso per l’anno
accademico 2018-2019 potranno pertanto partecipare agli esami scritti a partire da giugno
2019.

La prova orale, che può essere affrontata solo dopo aver superato lo scritto, consiste in:
1. Presentarsi;
2. Lettura di uno dei testi che si trovano all’interno di ciascuna unità del libro adottato: Genki,
Vol. I. ATTENZIONE: gli studenti che hanno seguito il corso prima dell’a.a. 2017-2018
potranno chiedere di sostenere l’esame utilizzando come testo di riferimento S. De Maio, C.
Negri, J. Oue, Corso di lingua giapponese, Milano, Hoepli, 2007, Voll. I e II, lezz. 1-15.
3. Domande sul testo letto. Bisogna rispondere senza guardare il libro;
4. Domande sulla vita di ogni giorno;
5. Domande (in italiano) su una o più regole grammaticali.

Lingua in cui si svolge l’esame: giapponese