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Sonata in DO minore

Tema con le note dell’accordo tonale spezzato all’ottava.

Dopo 4 battute si trova l’accordo di dominante SOL Maggiore trattato


sempre in modo spezzato ed all’ottava.

Dopodiché la melodia ha un andamento cromatico nelle varie voci.

L’accompagnamento è semplice: a volte un basso all’ottava in crome,


altre volte con le note ribattute all’ottava.

Nella melodia ci sono mplti trilli ed abbellimenti, anche sviluppati, che


rendono brillante il pezzo, nonostante sia in DO minore.

Dopo alcuni tratti in cui la melodia si vivacizza con terzine, il brano finisce
con energia: trilli e l’accordo tonale spezzato all’ottava.
Alla battuta 19 riprende il tema che dopo il trillo, propone un andamento
terzinato fino al basso albertino, in dominante, quale variazione del basso
spezzaro all’ottava, precedente, che modula nella relativa maggiore di
MIB.
A questo punto inizia un andamento ritmico giocoso che va a concludersi
con un cromatismo ancora nella tonalità di Mib, dove la melodia è
variata, in quanto si divide fra la chiave di violino e la chiave di basso

Subito dolo inizia un cromatismo in ottave, che prelude vari passagi


cromatici, per concludere su un andamento terzinato-arpeggiato, della
sola mano destra, che va a concludersi su accordo di settima di
dominante (ritardata) che prelude al nuovo basso albertimo in Mib M.

Qui inizia un episodio di carattere scherzoso, cromatico, a cui seguono


una serie di trilli, quale anticipazione della fine, a mo’ di cadenza finale
(molto breve), alternata a scale, accordi, fino all’arpeggio finale in settima
di dominante che, con il ritornello, riporta all’inizio in Do m.

FINE