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Dall’ Impero alla sconfitta e all’ esilio

Napoleone imperatore dei francesi


Napoleone fece approvare la Costituzione dell’ anno XII nella quale si proclama
imperatore dei francesi e mise per iscritto che questa carica potesse tramandarsi per
via ereditaria. Il 2 dicembre 1804 nella Cattedrale di Notre Dame Napoleone fu
incoronato dal Papa. L’ Europa si oppose alla Francia e venne formata la terza
coalizione per contrastarla. Nelle battaglie navali la Francia fu sconfitta invece in
quelle per via terra vinse e costrinse l’ Austria a firmare una nuova pace. Fu creata la
Confederazione del Reno che comprendeva territori tedeschi sottratti agli austriaci.
Si formò una quarta coalizione antifrancese, la Francia sconfisse Russia e Prussia e
alla fine le due potenze divisero l ‘Europa continentale in due, Napoleone
controllava il centro occidentale e la Russia quello orientale. Inghilterra e Austria
formarono la quinta coalizione ma Napoleone occupò Vienna e sposò l’ erede dell’
imperatore austriaco così da tenere a bada l’ Austria.

La fragilità del sistema napoleonico


Nacque il sistema napoleonico cioè un insieme di stati che si trovavano sotto il
dominio francese. Napoleone li affidò ai parenti infatti Spagna e Portogallo furono
gestite dal fratello. Napoleone annesse alla Francia Piemonte, Toscana, Liguria, Lazio
e Umbria. Arrestò il papa perché l’ aveva scomunicato e l ‘ Italia fu trasformata nel
Regno d’ Italia. Dopo la sconfitta dei borboni il Regno di Napoli fu affidato al cognato
di Napoleone. Questa costruzione europea era fragile infatti era legata solo alle
vittorie militari, inoltre il pensiero su Napoleone stava cambiando, non fu visto di
buon occhio il matrimonio con una austriaca e non fu apprezzato il devolvere tutti i
territori ai parenti. Napoleone cercò di isolare l’ Inghilterra impedendo agli stati di
commerciare con essa ma non riuscì a sconfiggerla. Negli altri territori occupati dai
francesi scoppiarono delle rivolte soprattutto in Spagna dove nel 1812 a Cadice gli
insorti si dettero una costituzione che ricalcava i principi liberali.

La campagna di Russia
Lo zar chiese a Napoleone il permesso di poter commerciare con l’ Inghilterra e il
ritiro delle truppe francesi dalla Prussia. I russi avevano già violato il divieto di
commercio con gli inglesi. Così Napoleone decise di attaccare la Russia. L’ invasione
iniziò a fine Giugno del 1812. Il generale russo era consapevole della propria
inferiorità e così si ritirò per aspettare il momento giusto e bruciò tutte le terre che
Napoleone con la propria avanzata conquistava. La prima vera battaglia fu quella
della Moscova e fu vinta dai francesi. Napoleone entrò a Mosca e trovò una città
deserta e incendiata dagli stessi russi. Il 19 ottobre 1812 Napoleone comandò la
ritirata. Napoleone tornò prima in patria e il suo esercito fu martoriato nella
battaglia della Beresina.

La sconfitta di Napoleone da Lipsia a Waterloo


Gli stati nemici della Francia formarono una sesta coalizione antifrancese e nella
battaglia di Lipsia Napoleone fu sconfitto. Napoleone chiese alla popolazione di
arruolarsi ma il suo appello non ebbe successo e le armate nemiche stavano per
raggiungere Parigi. Il 6 Aprile 1814 Napoleone fu esiliato sull’ isola d’ Elba. A Vienna
si riunì un Congresso internazionale per normalizzare la situazione in Europa.
Napoleone riuscì a fuggire e il 20 marzo 1815 tornò a Parigi e restò al governo della
Francia per 100 giorni. Si formò la settima coalizione per contrastarlo lo scontro
avvenne a Waterloo dove i francesi vennero sconfitti. Napoleone venne esiliato sull’
isola di Sant’ Elena dove morì il 5 maggio 1821.