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STUDENTE:

ALESSANDRA DE STEFANO
ECOLOGIA E AMBIENTE

PERCHÉ L’EDUCAZIONE AMBIENTALE ASSUME UN RUOLO FONDAMENTALE NEI PROCESSI EDUCATIVI?

BRAINSTORMING
L’EDUCAZIONE AMBIENTALE È RILEVANTE AI FINI EDUCATIVI PERCHÉ…
proprio grazie alla tenera età , i bambini modelleranno più facilmente il proprio carattere e la propria
personalità sulla base di determinati valori e principi che, mediante qualche progetto di educazione
ambientale, potranno essere interiorizzati e fatti propri in modo tale che si traducano in
comportamenti sani che in9luiscano positivamente sulla vita quotidiana e, di ri9lesso, sulla salute
della terra. Grazie all’educazione ambientale i bambini hanno l’opportunità di sviluppare una certa
capacità critica grazie alla quale distinguere ciò che è buono da ciò che non lo è ,e quindi, adottare
direttamente modelli di comportamento responsabili e volti al rispetto della natura, delle piante,
degli animali e, più in generale, anche di tutti gli esseri viventi.

L’EDUCAZIONE AMBIENTALE ASSUME VALORE QUANDO…


vengono utilizzate idee concrete come appositi laboratori ed attività che trattino la tematica
ambientale. Un progetto ambientale per la scuola dell’infanzia non assolve solo al compito di educare
i bambini al rispetto per l’ambiente, ma permette loro di stimolare e sviluppare anche la capacità di
ragionamento e, quindi, la coscienza critica che porta alla consapevolezza dei problemi reali.
Questo processo educativo è fondamentale sin dalla tenera età perché in9luisce sull’acquisizione di
modelli comportamentali che si trasformano in buone abitudini o consuetudini.
Un progetto sull’ambiente per la scuola dell’infanzia dovrebbe essere un importante strumento per
diffondere determinati messaggi volti a sensibilizzare le coscienze e a rendere consapevoli ,anche i
più piccoli, del fatto che ciò che ci circonda merita rispetto e che, af9inché qualcosa cambi davvero,
sarà necessario agire tutti insieme e condividere determinati principi.

L’EDUCAZIONE AMBIENTALE ASSUME VALORE SE RIFERITA…….


all’eco sostenibilità che sarà determinate per il futuro, le risorse e la loro distinzione tra quelle
rinnovabili e non rinnovabili, le pratiche di sensibilizzazione al processo de9inito “plastic free”, la
green economy, l’insegnamento del valore che può assumere il riciclo. Ma anche biodiversità e
preservazione del territorio nonché del patrimonio culturale, su come evitare gli sprechi partendo
dalla raccolta differenziata, si analizzano i cambiamenti climatici e la questione dell’inquinamento
nelle città , si promuove l’uso di energie rinnovabili e s’incentivano i consumi eco-sostenibili.
L’obiettivo è di installare nelle nuove generazioni la consapevolezza che le risorse del pianeta sono
limitate, e che quindi tocca a tutti noi rimodellare il rapporto tra uomo e ambiente, per giungere a
una visione in cui il primo non cerchi di sfruttare indiscriminatamente il secondo, bensı̀ impari a
rispettare la natura e a preservare la ricchezza che essa ci dona quotidianamente.

LO SVILUPPO SOSTENIBILE, L’AMBIENTE DI VITA E
GLI OBIETTIVI DELL’AGENDA 2030

DIMENSIONE ECONOMICA

OBBIETTIVO 8: promuovere una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, la piena
occupazione e il lavoro dignitoso di tutti

OBBIETTIVO 9: imprese, innovazione e infrastrutture

DIMENSIONE SOCIALE

OBBIETTIVO 1: scon9iggere la povertà

OBBIETTIVO 2: scon9iggere la fame

OBBIETTIVO 3: salute e benessere

OBBIETTIVO 4: istruzione di qualità

OBBIETTIVO 5: parità di genere

OBBIETTIVO 6: acqua pulita e igiene

OBBIETTIVO 7: energia pulita ed accessibile

DIMENSIONE AMBIENTALE

OBBIETTIVO 11: città e comunità sostenibili

OBBIETTIVO 12: consumo e produzione responsabili

OBBIETTIVO 13: lotta contro il cambiamento climatico

OBBIETTIVO 14: vita sotto’acqua

OBBIETTIVO 15: vita sulla terra


Elabora un profilo dei sottoelencati strumenti educativi maggiormente
utilizzabili in un’azione educativa riferita all’ambiente e
discrimina la fase in cui sono preminentemente utilizzati
(Iniziale, intermedia, finale).

BRAINSTORMING

Per brainstorming si intende un metodo di ricerca delle idee durante il quale i partecipanti del
gruppo contribuiscono con le proprie idee, senza ordine e senza 9iltri. Queste proposte vengono
inizialmente raccolte senza valutazioni e senza censure, per poi essere analizzate e approfondite in
un secondo momento.
FASE INIZIALE

ICEBREAKER

L’icebreaker letteralmente “rompere il ghiaccio” è una tecnica di socializzazione utile per mettere i
partecipanti a proprio agio e smorzare la tensione e l’imbarazzo.
FASE INIZIALE

QUESTIONARIO

Sono una serie di domande che vengono proposte su un determinato argomento, o su più argomenti.
Può essere utile all’insegnante per valutare le conoscenze di partenza dei propri alunni, per valutare
come stiano assimilando gli argomenti o per valutare le competenze raggiunte.
PUO^ ESSERE UTILIZZATO IN DIVERSE FASI SIA INIZIALE, INTERMEDIA CHE FINALE

RICERCA SUL CAMPO

Veri9icare nel pratico quello che è stato introdotto in aula.


FASE INTERMEDIA

PROBLEMATIZZAZIONE

Ricercare i problemi inerenti a un determinato fatto o argomento; far emergere il problema alla
radice ovvero far capire da dove nasce il problema.
FASE INTERMEDIA

FORMULAZIONE DI IPOTESI

Formulare dell’ipotesi ovvero delle idee per la risoluzione del problema che si è posto.
FASE INTERMEDIA

RICERCA DI SOLUZIONI

La ricerca delle soluzioni consiste nel processo di selezione delle diverse possibilità di azione, a
partire da uno stato iniziale, che permette l'individuazione di una sequenza di azioni in grado di
risolvere un problema.
FASE FINALE
DISCUSSIONE

Gli studenti si confrontano riguardo le loro idee sull’argomento possono essere divisi in gruppi e a
ciascun gruppo viene af9idato il compito di documentarsi per sostenere la tesi a favore oppure contro
il tema oggetto del dibattito. Oltre ai contenuti disciplinari, questo metodo favorisce lo sviluppo di
competenze quali risolvere i problemi, prendere decisioni, essere creativi, avere un senso critico,
lavorare in gruppo, comunicare e relazionarsi ef9icacemente, gestire le emozioni e lo stress.
FASE FINALE

DOMANDE APERTE

Sono molto utili per raccogliere informazioni e aiutano a creare un rapporto positivo con gli altri.Le
domande aperte hanno la capacità di creare un’atmosfera aperta e collaborativa. Si pongono quando
si vogliono raccogliere informazioni mettendo a fuoco una questione che si vuole approfondire
consentono di motivare l’interlocutore, fare delle analisi approfondite.
FASE INTERMEDIA

GIOCHI DI RUOLO

Il gioco di ruolo, grazie alle sue caratteristiche, può essere un importante mezzo e strumento
educativo in quanto attraverso il divertimento gli alunni riescono ad interiorizzare meglio. Il
gioco di ruolo può essere lo sfondo sul quale costruire ambienti educativi accoglienti e inclusivi.
FASE INTERMEDIA

SIMULAZIONE

Ogni procedimento atto a studiare il comportamento di un sistema in determinate condizioni che si


basi sulla riproduzione del sistema o dell’ambiente in cui esso deve operare attraverso modelli.
FASE INTERMEDIA

TABULAZIONE E INTERPRETAZIONE DATI

Con tabulazione si intende la compilazione di una tabella il cui scopo è quello di sintetizzare e
rendere facilmente consultabili i dati che sono stati raccolti o quelli che sono stati calcolati.
FASE FINALE

INTERVISTE

L’intervista è uno scambio verbale tra due o più persone, nel quale uno o più esperti, gli
intervistatori, cercano, ponendo domande, di raccogliere informazioni su comportamenti, opinioni e
atteggiamenti di uno o più soggetti, gli intervistati, su un particolare tema.
FASE INTERMEDIA

ELABORAZIONE DI GRAFICI

E^ l'attività di comunicazione realizzata tramite la proiezione di dati in una forma gra9ica strutturata.
Questa proiezione è uno degli strumenti dell'analisi dei dati e viene usata per rendere più accessibili,
comprensibili e utilizzabili.
La rappresentazione gra9ica dei dati utilizza vari elementi visivi come gra9ici statistici, diagrammi,
tabelle e mappe. Per questo, è spesso sia una disciplina creativa, sia una pratica tecnica.
FASE FINALE
DAL “MACRO” AL “MICRO”……
GLI ELEMENTI CHE COMPONGONO LA MATERIA E LE LORO PROPRIETÀ

COMPOSIZIONE USO PROPRIETÀ

l’ingegno dell’uomo ha
col tempo individuato
nell’acqua una sempre
più grande fonte di Elevata temperatura di
ricchezza riuscendo a ebollizione.
trarre da essa energia La capillarità .
due atomi di idrogeno come forza lavoro Elevato calore
legati all’atomo di (es. mulini ad acqua), speci9ico.
ossigeno attraverso un energia elettrica Aumento del volume di
ACQUA
legame covalente (es. centrali congelamento della
polare idroelettriche), massa liquida.
utilizzandola come E^ un ottimo solvente.
sistema di Ha un’elevata tensione
raffreddamento dei super9iciale
reattori industriali,
come via di trasporto
per le merci, ma anche
per l’allevamento di
pesci e molluschi.

il suolo serve per la


produzione di alimenti,
funge da fonte di
materie prime, la tessitura, la porosità ,
funzione di la permeabilità , la
TERRA minerali, sostanza conservazione delle capillarità e il potere
organica, acqua e aria biodiversità . Svolge assorbente.
anche funzioni
immateriali in quanto
componente della
natura e del paesaggio.
Senza aria non
potremmo sentire il
profumo dei 9iori, gli
odori. Può essere
utilizzato come isolante
termico ,ad esempio nei
doppi vetri, nello
svolgimenti di processi L’aria essendo un gas
chimici, viene utilizzata non ha nè volume
azoto, ossigeno, argon,
per riempire bombole proprio nè forma
la rimanente
per applicazioni propria è comprimibile
ARIA composizione dell’aria
subacquee, come ed elastica. Inoltre
è rappresentata da gas
refrigerante, è alla base essendo materia avrà
minori tra cui anidride
del funzionamento una massa e l'aria calda
carbonica
della mongol9iera. La è più leggera rispetto
pressione dell'aria sulla all'aria fredda
Terra si chiama
pressione atmosferica.
La pressione è
importante perché , per
esempio, permette agli
aerei di volare

Il fuoco svolge un ruolo


importante negli
ecosistemi in cui si ha
scarsità di piogge e in
cui la vegetazione sia
risultato di una costituita da arbusti o
reazione chimica erbe, in quanto riesce a
chiamata combustione. utile per la cottura di decomporre in maniera
Ad un certo punto della cibi, come fonte di rapida i vegetali,
reazione della riscaldamento, per la rifornendo il terreno di
combustione chiamato lavorazione di alcuni sostanze nutritive che
punto di accensione ,si materiali, come tecnica non sono altrimenti
Fuoco producono le 9iamme. di deforestazione, in disponibili in assenza
Le 9iamme consistono spettacoli di di acqua.
principalmente di intrattenimento, per In seguito ad un
anidride carbonica, inviare segnalazioni. incendio, le piante
vapore acqueo, mostrano una risposta
ossigeno e azoto differente: come ad
esempio ritmi di
moltiplicazione e
riproduzione più veloci
in concomitanza degli
incendi.
OBIETTIVI E CONTENUTI DI UN PERCORSO DI EDUCAZIONE AMBIENTALE

CARATTERISTICHE DELLA MATERIA

L’educazione ambientale è sinonimo di formazione, di senso di responsabilità e di rispetto. Essa è


l’insegnamento a tutti i soggetti a saper gestire i propri comportamenti in rapporto agli ecosistemi
ambientali al 9ine ultimo di migliorare lo standard di vita, senza alterare gli equilibri naturali,
preservando le esigenze presenti senza compromettere quelle delle future generazioni.
Essa è una disciplina variegata che “abbraccia” diverse tematiche.
L’inquinamento, l’alterazione dell’ambiente naturale. Esso produce disagi, patologie o danni
permanenti per la vita di ogni organismo e può porre in disequilibrio un determinato sito inquinato.
Protezione degli animali, il riconoscimento degli animali quali esseri senzienti, e quindi portatori
di diritto, è uno dei capisaldi della politica dell’Unione Europea.
Ecosistemi e aree protette, le aree naturali protette sono porzioni di territori terrestri o acquatici in
cui le alterazioni di origine antropica sono ridotte o assenti in quanto sono destinate alla
conservazione della diversità biologica, del patrimonio culturale e delle risorse naturali.
La conservazione della diversità biologica costituisce un patrimonio universale al 9ine di mantenere
gli equilibri climatici, di utilizzare in maniera sostenibile le risorse naturali ed evitare di alterare
equilibri essenziali per l’ambiente.
Politica di gestione dei riWiuti, l’insieme delle politiche e delle metodologie volte a gestire l’intero
processo dei ri9iuti, dalla loro produzione 9ino al riutilizzo dei materiali di scarto, prodotti
dall’attività umana, al 9ine ultimo di ridurre gli effetti sull’ambiente.
Gestione delle risorse energetiche ,con rilevante interesse alle fonti alternative di energia e a
quelle rinnovabili, intese come forme di energia che si rigenerano in tempi brevi.
Le risorse rinnovabili presentano vantaggi per l’umanità : l’assenza di emissioni inquinanti durante il
loro utilizzo e la loro inesauribilità .
Mutamenti climatici, variazioni del clima della Terra che cagionano il riscaldamento terrestre,
collegato alle emissioni umane di gas ad effetto serra.

PROPRIETA^ DELL’ACQUA

Elevata temperatura di ebollizione rispetto a quella di altre molecole simili, che si trovano infatti
allo stato gassoso. A temperatura ambiente, quindi, l’acqua dovrebbe presentarsi allo stato gassoso e
non liquido, tuttavia grazie ai forti legami idrogeno l’acqua presenta un punto di ebollizione
enormemente più alto rispetto a quello delle sostanze molecolarmente simili. La capillarità è un
fenomeno dovuto all’effetto combinato di forze di adesione e coesione grazie al quale l’acqua può
risalire le pareti di uno stretto recipiente, violando il principio dei vasi comunicanti. Grazie alla
capillarità l’acqua può raggiungere la cima anche degli alberi più alti e un fazzoletto di carta e una
spugna si inzuppano con facilità . Con l’adesione le molecole dell’acqua stabiliscono un contatto con
le molecole della parete del recipiente, grazie al legame idrogeno queste molecole riescono ad
“arrampicarsi” lungo le pareti, mentre la forte coesione consente alla massa d’acqua di rimanere
unita salendo. Questo fenomeno è tanto più evidente quanto più piccolo è il capillare. L’acqua ha un
elevato calore speciWico, questo signi9ica che occorre molta energia per innalzarne la temperatura,
una quantità superiore rispetto a quella richiesta da molte altre sostanze. Un altro comportamento
anomalo dell’acqua è dato dall’aumento del volume di congelamento della massa liquida. A livello
domestico sono ben note le conseguenze di questo fenomeno. Quando la temperatura va sotto zero le
tubazioni piene d’acqua si rompono, cosı̀ come una bottiglia piena messa nel freezer. Come riportato
in precedenza l’acqua è un ottimo solvente, avendo la capacità di spezzare i legami che tengono
unite molte sostanze. Pensiamo al cloruro di sodio, cioè il sale da cucina, che si scioglie rapidamente
in acqua perché le molecole polari dell’acqua attraggono gli ioni di carica opposta sino a spezzare il
legame ionico del cristallo.
PROPRIETA^ DEL SUOLO

Le proprietà del suolo sono la tessitura, la porosità , la permeabilità , la capillarità e il potere


assorbente.
La tessitura di un suolo indica la distribuzione percentuale delle diverse particelle di ghiaia, sabbia,
limo e argilla. In base a essa il suolo è suddiviso in ghiaioso, sabbioso, limoso e argilloso.
La porosità di un suolo è la misura degli spazi vuoti presenti al suo interno, quindi indica la capacità
di un materiale di assorbire e trattenere i liquidi. Per esempio se si parla di un suolo formato da
grossi granuli quindi un suolo ghiaioso o sabbioso , allora parliamo di un suolo più poroso rispetto
agli altri.
La permeabilità di un suolo è la sua capacità di lasciarsi attraversare dall’acqua. In un suolo
permeabile l’acqua scorre facilmente, al contrario in un suolo impermeabile l’acqua ristagna in
super9icie. La permeabilità è correlata alla porosità del suolo, quindi i terreni ghiaiosi e sabbiosi sono
più permeabili di quelli argillosi e limosi. Proprio la permeabilità del suolo è uno dei fattori che ci
indica il tipo di coltivazione da praticare.
La capillarità si crea quando il suolo è formato da granuli piccolissimi che formano tra loro dei
piccoli canali simili a capillari, quindi in questo tipo di suolo se il terreno è secco l’acqua può risalire
dal basso appunto per capillarità .
Il potere assorbente di un suolo è la capacità di trattenere le sostanze nutritive utilizzate dalle
piante.L’argilla e l’humus hanno un elevato potere assorbente quindi riescono a trattenere le
sostanze nutritive necessarie per le piante.

PROPRIETA^ DELL’ARIA

L’aria è il gas più abbondante sulla Terra, essa è un miscuglio di sostanze diverse allo stato gassoso.
Anche se noi non la vediamo perchè non ha colore, non si sente e non ha odore, ma possiamo sentire
la sua presenza quando corriamo, o quando mettiamo una mano fuori dal 9inestrino. L’aria riempie
tutti gli ambienti in cui viviamo e avvolge il nostro pianeta 9ino a oltre 600 km di altezza. L’aria che
avvolge il nostro pianeta si chiama atmosfera.
L’aria essendo un gas non ha nè volume proprio nè forma propria perchè assume la forma e il
volume del recipiente che la contiene, occupando tutto lo spazio a disposizione. Questo perchè le
molecole di un gas non sono legate tra loro da una forte coesione molecolare, quindi sono libere di
andare da tutte le parti.
L’aria rispetto ai liquidi è comprimibile, un esempio può essere una siringa senza ago a cui
tappiamo il foro di uscita e tiriamo indietro lo stantuffo, quindi possiamo vedere come spingendo lo
stantuffo possiamo comprimere l’aria all’interno della siringa facendole occupare il minor spazio
possibile. Se lasciamo andare lo stantuffo vediamo che questo torna indietro, nella posizione di
partenza. Quindi l’aria è comprimibile ed elastica.
Se prendiamo una beuta e la chiudiamo in un palloncino e la riscaldiamo, vediamo che lentamente il
palloncino si gon9ia, perchè le molecole dell’aria una volta riscaldate si muovono più velocemente
rispetto a quelle di aria fredda e si allontanano tra loro, occupando un volume maggiore. Quindi l’aria
calda occupa un volume maggiore dell’aria fredda.
L’aria ovviamente essendo materia ha una massa, essa è molto dif9icile da calcolare in condizioni
normali, un modo può essere quello di gon9iare un pallone e misurarlo da sgon9io e pieno di aria.

LA VITA NEGLI ESSERI VIVENTI

La vita è l'insieme delle caratteristiche degli esseri viventi, che manifestano processi biologici come l'
omeostasi, il metabolismo, la riproduzione e l' evoluzione. La biologia, ovvero la scienza che
studia la vita, ha portato a riconoscerla come proprietà emergente di un sistema complesso che è
l'organismo vivente.
CICLO VITALE DEGLI ESSERI VIVENTI

Tutti i viventi, unicellulari o pluricellulari, hanno un ciclo vitale. Ogni individuo viene prodotto a
seguito di un atto riproduttivo, cresce, raggiunge la maturità sessuale, si riproduce, invecchia e
muore. Esiste una grande varietà nella durata del ciclo vitale; i batteri possono avere un ciclo vitale
di alcuni minuti; certe piante, come le sequoie possono vivere 9ino a migliaia di anni. Ogni organismo
vivente ha la potenzialità di generare altri viventi simili, contribuendo alla continuità di una specie.
Alcuni organismi si riproducono solo una volta, altri più volte.
Mentre gli organismi unicellulari effettuano il loro ciclo vitale direttamente, senza andare incontro a
specializzazioni particolari della cellula, quelli pluricellulari possono avere varie fasi caratterizzate
da strutture diverse e molto complesse. Sia nelle piante che negli animali, le forme del corpo e le
abitudini di vita possono differire molto nei diversi momenti del ciclo vitale. In alcuni animali è
necessaria una metamorfosi tra la fase giovanile (larva) e quella adulta.

ECOSISTEMA

Un ecosistema è un insieme costituito da due componenti in stretta relazione: la prima


rappresentata dagli organismi viventi e l'altra dall'ambiente 9isico in cui essi vivono. Ogni ecosistema
è costituito da una o più comunità di organismi viventi (biotici) e da elementi non viventi (abiotici)
che interagiscono tra loro; una comunità è a sua volta l’insieme di più popolazioni, costituite ognuna
da organismi della stessa specie. L'insieme delle popolazioni, cioè la comunità , interagisce dunque
con la componente abiotica formando l'ecosistema, nel quale si vengono a creare delle interazioni
reciproche in un equilibrio dinamico controllato da uno o più meccanismi 9isico-chimici di
retroazione detti anche "feedback". Un ecosistema è un sistema aperto, con strutture e funzioni
caratteristiche e speci9iche, determinate da:
9lusso di energia, circolazione di materia ed energia tra componente bionica e abiotica.
Gli ecosistemi presentano quattro caratteristiche comune:
sono sistemi aperti; sono sempre formati da una componente abiotica e da una componente biotica;
sono strutture interconnesse con altri ecosistemi, assieme ai quali formano dei macro-ecosistemi
detti “paesaggi"; tendono a raggiungere e a mantenere nel tempo un equilibrio dinamico e quindi
una particolare stabilità evolvente.
La componente abiotica è costituita dagli elementi non viventi, dai componenti organici e inorganici
e da fattori climatici. La componente biotica è costituita da organismi animali e vegetali che si
possono considerare come appartenenti a tre diverse categorie: i produttori primari, i consumatori e
i decompositori.

CATENA ALIMENTARE

Una catena alimentare è un complesso di organismi di un ecosistema che dipendono l'uno dall'altro
per il nutrimento. Gli individui possono anche far parte di catena alimentare di ecosistemi differenti,
dando origine a una rete alimentare. Una catena alimentare ha una struttura piramidale suddivisa in
vari livelli tro9ici, alla cui base sono situati gli organismi autotro9i, più numerosi di tutti, che sono in
grado, utilizzando l'energia solare, di produrre sostanze organiche e sono perciò detti produttori;
seguono gli organismi eterotro9i non indipendenti nella produzione di cibo. Infatti questi organismi
necessitano di mangiare altri organismi per assimilare sostanze nutritive. Nell'ambito dei
consumatori si distinguono più livelli tro9ici, generalmente 3: consumatori primari, erbivori che si
cibano dei produttori, e altri organismi eterotro9i, detti consumatori secondari, carnivori che si
nutrono dei consumatori di primo ordine ovvero erbivori. Gli animali che si nutrono a loro volta dei
consumatori secondari sono detti consumatori terziari, carnivori che si cibano sia di erbivori che di
altri carnivori. Ognuno di questi ordini rappresenta un livello tro9ico. Tutti gli organismi, sia
produttori sia consumatori, vengono dopo la morte utilizzati dai decompositori che, trasformando la
materia organica in sostanze più semplici utilizzabili dalle piante, chiudono il ciclo. Negli ambienti
acquatici, il livello dei produttori è costituito dal 9itoplancton e quello dei consumatori primari dallo
zooplancton.
ASPETTI PEDAGOGICI FONDAMENTALI DEL LAVORO SVOLTO

L’educazione ambientale nasce con la motivazione di guidare il bambino alla scoperta dell’ambiente
che lo circonda nella prospettiva di aprire la sua mente verso il futuro, ma soprattutto di renderlo
rispettoso del rapporto uomo-natura. Tra le diverse istituzioni formative vi è la scuola che fra i suoi
compiti ha quello della formazione del futuro cittadino e non può eludere il problema di una rigorosa
educazione all’uso corretto dell’ambiente. Attraverso l’esplorazione della realtà che lo circonda: casa,
scuola, territorio, il bambino acquisisce conoscenze sempre più ampie. L’interazione ed i rapporti
quotidiani con i compagni e gli adulti gli permettono di intuire la necessità di seguire norme di
comportamento comuni per star bene nell’ambiente in cui si vive.
Di conseguenza diventa importante educare i bambini ad una logica che abbia a cuore la natura e le
sue risorse per evitare danni all’ecosistema, ma anche sprechi, consumi eccessivi ed immotivati che
già nelle piccole azioni di ogni giorno possono essere evitati. La consapevolezza dei crescenti
problemi di inquinamento ci porta ad educare le nuove generazioni, sin dalla più tenera età , ad una
cultura dell’attenzione e del rispetto di regole condivise per la tutela del mondo e delle sue fonti:
naturali, energetiche, vegetali e animali.