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GENERATORE DI SEGNALI

A MODULAZIONE DI FREQUENZA
CARATTERISTICHE
TECNICHE

Alimentazione: Pila a 9 V
H a necessità di effettuare l'alli-
neamento delle sezioni di alta
e media frequenza negli appa-
recchi radio è basilare per qualsiasi per-
sona che abbia a che fare con problemi
vede fare ogni tanto e lascia lo spetta-
tore perplesso. Un tecnico veramente e-
sperto potrà caso mai usare questo siste-
ma per un ricevitore a modulazione di
ampiezza per una prima approssimativa
con possibilità di collegamento di messa a punto di ricevitori. Natural- regolazione, facendo uso di una stazione
ad alimentatore esterno. mente, allo scopo esistono strumenti per trasmittente nota come generatore di se-
Segnale a frequenza centr. fissa: ogni gamma di frequenze, e non sem- gnali. Ciononostante il risultato finale
pre sono alla portata di tutti i borselli- non sarà mai uguale a quello che si può
10,7 MHz ni. Esistono generatori che costano cifre ottenere con l'uso di appropriati strumen-
Segnale a frequenza variabile: 6
dell'ordine di IO lire, ed altri che co- ti. Nel caso di apparecchi riceventi in
variabile con continuità stano poche migliaia. In genere gli ap- modulazione di frequenza, con l'uso di
parecchi economici sono anche avari questo sistema, vi andrà buca 99 volte
da 80 ~ 109 MHz nei risultati, sia come resa che come pre- su 100, tanto che non vale nemmeno la
Deviazione di frequenza FM: cisione. Con l'UK 460/S è stato invece pena di provare.
da 0 -s- ± 7 5 kHz realizzato uno strumento veramente ot- Prima di parlare del lavoro di alli-
timo. neamento vero e proprio, devono esse-
Profondità della modulazione
di ampiezza: 30% Il generatore di alta frequenza è co- re fatte alcune osservazioni in generale
struito con uno schema che garantisce riguardanti i vari passi dell'operazione.
Frequenza della modulazione: una buona stabilità in frequenza con Molti costruttori sono del parere che il
AM = 1000 Hz - FM = 400 Hz uscita a bassa impedenza grazie al pre- rivelatore (sia esso un discriminatore od
Modi di modulazione: lievo sull'emettitore. E' dotato di un un rivelatore a rapporto) debba essere
circuito oscillante a frequenza variabile allineato per primo. Questa operazione è
AM, FM o mista per coprire la gamma tra gli 80 ed i 109 seguita di solito da un allineamento
Livello del segnale d'uscita: MHz, ed uno a frequenza fissa per completo degli stadi a media frequenza.
regolabile con attenuatore l'allineamento dei circuiti in media fre- Infine viene allineato il blocco di radio
quenza a 10,7 MHz. La modulazione frequenza e relativo convertitore. Spes-
continuo da 0 - j - 100 mV
può essere effettuata in frequenza a so la sezione a frequenza intermedia ed
Semiconduttori impiegati: 400 cicli, oppure in ampiezza a 1000 il rivelatore sono allineati con una sola
2 transistori A C 128 cicli. Quindi è facile distinguere il se- operazione, in dipendenza dal tipo del
1 transistore A C 128R gnale modulato in frequenza da quello circuito, dalla disponibilità dei punti di
in ampiezza a causa della differenza misura, e dalle preferenze individuali.
un transistore AF106 della nota. Si può anche introdurre una In genere le istruzioni per l'allineamen-
un diodo varicap BAI02 modulazione mista per avere un'idea del- to sono riportate nei libretti di uso e
Misure dello strumento: la reiezione della modulazione di am- manutenzione degli apparecchi radio di
piezza da parte degli stadi a frequenza produzione industriale.
235 x 150 x 130 mm intermedia e dello stadio rivelatore.
Peso dello strumento: 870 g
La variazione periodica della frequen-
za di accordo del circuito oscillante
Con questo apparecchio si è voluto principale è ottenuta usando un diodo Allineamento della frequenza intermedia
sopperire alla necessità di allinea- a capacità variabile. Questa categoria di e del rivelatore
mento dei ricevitori a modulazione diodi presenta in forma accentuata un
fenomeno che si riscontra in tutti i dio- In fig. 2 riportiamo lo schema gene-
di frequenza. E ' composta da un ge- rale a blocchi di un sintonizzatore a
di a semiconduttore, ossia la variazione
neratore a frequenza variabile da della capacità tra i loro elettrodi all'ap- modulazione di frequenza. I l ricevitore
80 4- 109 MHz commutabile in un plicazione di un potenziale elettrico in- in questione può essere sia a valvole
generatore a frequenza intermedia. verso. Tale fenomeno è dovuto al cam- che a transistori. In questo schema il
biamento di spessore dello strato di ca- rivelatore è del tipo discriminatore a
La modulazione avviene a scelta in rica spaziale nella vicinanza della giun- rapporto.
frequenza a 400 Hz oppure in am- zione. La capacità diminuisce con l'au- Non staremo a descrivere il sistema di
piezza a 1000 Hz oppure nelle due mentare della tensione inversa applicata. allineamento con generatore A M e volt-
contemporaneamente. metro elettronico in quanto l'argomento
Diremo ora qualche parola sulle pro-
esula dal nostro tema. Tale sistema inol-
Le possibilità di impiego da solo cedure da seguire per l'allineamento dei
tre non è mai usato in un laboratorio
oppure in combinazione con altri ricevitori a frequenza modulata. serio e ben equipaggiato per la modula-
Ci sono tre metodi correntemente u- zione di frequenza e specialmente per
strumenti sono molto varie. Costi- sati per allineare i circuiti in modulazio- apparati ad alta fedeltà. Ciò special-
tuisce uno strumento dalle presta- ne di frequenza, sia per quanto riguarda mente per il fatto che ciascun trasfor-
zioni intermedie tra i costosissimi il convertitore che i circuiti in frequenza matore di media frequenza deve essere
generatori professionali e quelli e- intermedia. allineato ad una frequenza leggermente
Il primo metodo comporta l'uso di u- diversa dai 10,7 MHz, e questo per ot-
conomici che talvolta non riescono
na strumentazione relativamente econo- tenere la desiderata larghezza di banda
a fornire risultati di cui ci si possa mica, ossia un generatore a modulazio- per mezzo della parziale dissintonizza-
fidare. ne di ampiezza ed un voltmetro a tubo. zione dei vari stadi. Una determinata
Il secondo metodo richiede l'uso di larghezza di banda è necessaria per ot-
L'alimentazione è autonoma con pi- tenere una resa audio libera da distor-
apparecchiature più sofisticate come un
la a secco, e quindi non esistono generatore a frequenza modulata come sioni ed eventualmente una buona de-
conduttori di rete che possano irra- quello che presentiamo, ed un oscillo- codifica dello stereo multiplex. Anche
scopio, od un voltmetro elettronico. se le frequenze dei vari stadi sono spe-
diare o ricevere disturbi.
Un terzo sistema, il più sofisticato, cificate dal costruttore (per esempio i
Il contenitore completamente me- tre trasformatori sono sintonizzati il
richiede l'uso di un generatore sweep
tallico assicura la perfetta scherma- marker, e per la verità esiste anche un primo a 10,75 MHz, il secondo a 10,67
tura del generatore nei confronti quarto metodo che citiamo per dovere ed il terzo a 10,7 M H z ) .
dell'apparecchio in prova. Il livello di cronaca con la raccomandazione di Con un normale generatore a modula-
di uscita e la banda della modula- dimenticarlo prontamente. Con questo si- zione di ampiezza queste precisioni po-
stema bisogna avvicinare l'orecchio all'al- tete sognarvele, e potete essere ben con-
zione di frequenza sono regolabili toparlante ed un cacciavite sui punti di tenti se leggendo la frequenza di 10,7
in continuità da zero al massimo. regolazione dell'allineamento. La cosa si MHz sul quadrante di un generatore eco-
Fig. 1 - Vista interna dell'apparecchio a montaggio ultimato.

nomico, la frequenza effettiva si avvici- dele possibile la forma d'onda della mo- statare sull'oscilloscopio collegato come
na appena a questa. dulazione, che grazie al particolare tipo in fig. 3.
In senso assoluto i l miglior modo di di oscillatore di bassa frequenza adotta- Procedura d'allineamento per gli stadi
allineamento richiederebbe l'uso di un to per la modulazione, risulta all'entra- a frequenza intermedia e per il rivela-
generatore sweep con relativo marker, ta una sinusoide eccezionalmente pura. tore fig. 3.
che rende possibile la visualizzazione La banda di variazione di frequenza Il generatore deve essere disposto nel-
sullo schermo di un oscilloscopio della del generatore è sufficiente a coprire la la frequenza di 10,3 MHz.
forma effettiva della banda passante larghezza di banda passante della mag- Tarare L I - L3 per la massima uscita
degli stati ad alta frequenza, a frequen- gior parte dei sintonizzatori. e L2 per la massima simmetria, la mas-
za intermedia e la curva di risposta del Insieme alla modulazione di frequen- sima simmetria si ottiene regolando L2
rivelatore. za a 400 cicli si può sovrapporre sulla secondario del rivelatore, la massima
Il generatore che presentiamo si tro- portante anche una modulazione di am- ampiezza si ottiene regolando L I - L3
va ad un livello intermedio di prestazio- piezza a 1000 cicli che, se gli stadi a e le altre che precedono. Regolare L4 -
ne in quanto permette un corretto alli- frequenza intermedia ed il rivelatore non L3 - L5 - L6 secondo questo ordine. Si
neamento per la massima uscita facen- provvedono ad un'adeguata eliminazio- dovrà agire su tali elementi di taratura
do uso di una vera modulazione di fre- ne, si rivelerà sullo schermo dell'oscillo- con ripetuti progressivi ritocchi fino a
quenza. Il rendimento del rivelatore si scopio come un'ondulazione sovrappo- che non sia stato ottenuto i l migliore
può verificare controllando che la for- sta che deformerà la forma sinusoidale dei risultati.
ma dell'onda in uscita sulla presa audio ottenuta con la sola modulazione di fre- Ogni qual volta la tensione sinusoidale
del rivelatore ripeta nel modo più fe- quenza. Tale deformazione si potrà con- a 400 Hz che si osserva allo schermo
Fig. 2 - Schema generale a blocchi di un sintonizzatore FM.

dell'oscilloscopio tende ad uscire dai l i - golo, con la curva ad un solo picco, e plificatore fisso. All'uscita audio sarà
miti del tubo, si dovrà ovviamente r i - quindi richiedono soltanto di essere sin- sufficiente collegare un voltmetro elet-
portare a più piccole proporzioni atte- tonizzati per la massima uscita. Questo tronico e tarare per la massima uscita,
nuando nella dovuta misura i l volume rende le cose più semplici che per gli tenendo conto che bisogna ottenere l'o-
del ricevitore, la sensibilità dell'oscillo- stadi a frequenza intermedia. L'allinea- biettivo del massimo guadagno senza
scopio ed i l segnale uscente dal gene- mento degli stadi in alta frequenza non però distorcere o restringere la banda
ratore. può essere eseguito se gli stadi a me- passante. Per eseguire l'allineamento, u-
Durante l'esecuzione d'allineamento i l dia frequenza non sono perfettamente sare la seguente procedura.
segnale d'uscita del generatore deve es- allineati. Inoltre, se esiste un controllo Sintonizzare la scala parlante su 106
sere sempre abbastanza piccolo in mo- automatico di guadagno sugli stadi di MHz e posizionare il generatore FM
do da non provocare l'entrata in fun- alta frequenza, questo deve essere di- sulla stessa frequenza.
zione del controllo automatico di sensi- sattivato prima di intraprendere l'alli-
neamento. Aggiustare tutti i trimmers della se-
bilità, quando esso esista. zione oscillatore per la massima uscita,
Ai termine dell'allineamento degli sta- Dato che la sensibilità dei moderni ri- ripetendo l'operazione dopo aver abbas-
di di media frequenza, prima di iniziare cevitori si aggira intorno al microvolt, è sato i l livello del segnale di ingresso.
la taratura degli stadi di alta frequenza, essenziale che l'attenuatore funzioni f i -
sarà opportuno controllare i limiti di no a tensioni di uscita in radio frequen- Aggiustare tutti i trimmers delle sezio-
reiezione dei segnali A M . Infatti, quan- za molto basse, e soprattutto è necessa- ni a radio frequenza disposti in paralle-
do si tratta di un Circuito demodulatore ria un'ottima schermatura dei circuiti in- lo al condensatore variabile di sintonia,
del tipo a «discriminatore», che ha la terni rispetto allo spazio esterno. Nel- per la massima uscita. I l numero di pun-
proprietà di rivelare sia la modulazione l'UK 460/S tale scopo è ottenuto dal ti di regolazione dipenderà dal numero
di frequenza che d'ampiezza, esso viene contenitore completamente metallico e degli stadi in alta frequenza posseduti
fatto precedere da uno o più stadi limi- dall'assenza del cordone di rete che di dall'apparecchio in prova.
tatori d'ampiezza che, se i l segnale mo- solito costituisce un veicolo molto peri- Tenere conto che in certi apparecchi
dulato di frequenza è di sufficiente am- coloso di irradiazione. l'aggiustaggio di un trimmer influenza
piezza, taglia le componenti A M ren- l'accordo degli altri, quindi bisogna pro-
La prova delle testine FM deve esse-
dendo il ricevitore sensibile, entro certi cedere ripetutamente all'aggiustaggio di
re fatta a tre frequenze (90, 98, 106
limiti alle sole modulazioni di frequenza. tutti i trimmer, oscillatore compreso, f i -
MHz). Nel caso ci siano delle stazioni
Per controllare tali limiti includere la no a raggiungere la massima approssima-
che trasmettono entro la larghezza di
modulazione A M del generatore. Sulle zione della resa ottimale.
banda del tuner, bisogna provvedere
creste della sinusoide si noterà un fra- Porre la scala parlante su 90 MHz ed
che tali stazioni non interferiscano nel-
stagliamento dovuto al segnale a 1.000 aggiustare la bobina dell'oscillatore per
l'esecuzione della prova.
Hz. Questo dovrà essere il minimo pos- la massima resa. Se la bobina non di-
sibile. Siccome l'uscita della radio frequen-
za dal generatore avviene su un'impe- spone di nucleo regolabile agire sulla
denza di 50 f i , nel caso di entrate spaziatura delle spire.
ISTRUZIONI nel ricevitore che presentino impedenze Aggiustare nello stesso modo tutte le
PER L ' A L L I N E A M E N T O diverse, bisogna prevedere una rete di altre bobine di R.F.
D E L C O N V E R T I T O R E FM adattamento dell'impedenza. Le operazioni vanno ripetute fino a
I punti di misura per verificare l'al- 5-6 volte se necessario.
L'allineamento delle sezioni a radio lineamento del tuner sono gli stessi u- Se è necessario un notevole aggiustag-
frequenza di una testina a modulazione sati per l'allineamento delle sezioni a gio delle bobine, bisogna ripetere l'ope-
di frequenza fa uso di un metodo molto frequenza intermedia. Siccome si è pre- razione sui trimmer alla frequenza di
simile a quello usato per la modulazio- messo che gli stadi a frequenza interme- 106 MHz, finché non è più possibili:
ne di ampiezza. La maggior parte dei dia siano già perfettamente tarati, si usa ottenere un aumento della resa sia ta-
circuiti accordati sono ad accordo sin- lo stadio a media frequenza come am- rando a 90 che a 106 M H z .
Come si vede un ricevitore a modula-
zione di frequenza non è un apparecchio
che si possa mettere a punto semplice-
mente con pinza e cacciavite.
La taratura di un ricevitore a valvole
dovrebbe essere ripetuta almeno ogni
anno, in conseguenza dell'invecchiamen-
to delle valvole, mentre per un'apparec-
chio a transistori non c'è questa neces-
sità.

DESCRIZIONE D E L CIRCUITO

Lo schema elettrico consta di tre se-


zioni distinte (fig. 4). Un oscillatore di
alta frequenza provvede alla funzione
di V.F.O. e di oscillatore a frequenza
fissa a 10,7 MHz. Tale oscillatore è mo-
dulato in frequenza da un generatore a
frequenza acustica (400 Hz) che agisce
su un diodo a capacità variabile ( D I ) .
Inoltre c'è un altro generatore a fre-
quenza acustica (1000 Hz) che effet-
tua la modulazione in ampiezza dell'o-
scillatore principale, agendo sulla base
del transistore oscillatore. I due tipi di
modulazione possono essere applicati
contemporaneamente.
L'oscillatore di alta frequenza è del
tipo Colpitts. In questo tipo di oscilla-
tore, la reazione positiva si ottiene me-
diante un divisore capacitivo costituito
dalle capacità C6 e C8.
Il circuito oscillante di accordo è siste-
mato al collettore, mentre la tensione di

Fig. 3 - Procedura d'allineamento per gli stadi a frequenza intermedia e per il rivelatore.
uscita in alta frequenza si preleva sulla
resistenza di emettitore. La sintonia del
V.F.O. si ottiene mediante i l circuito
accordato formato da L2 e C4. La fre-
quenza fissa a 10,7 MHz si ottiene me-
diante i l circuito accordato L1-C3. In
questo circuito l'induttanza è regolabile
per ottenere il centraggio sull'esatta fre-
quenza desiderata.
Lo spazzolamento è ottenuto appli-
cando una tensione variabile a D I . Ta-
le tensione è prodotta dall'oscillatore
di modulazione, ed è parzializzata dal
potenziometro R8 per regolare la banda
di spazzolamento.
La modulazione a 400 Hz per lo spaz-
zolamento è ottenuta per mezzo del
transistore Tr2 montato in un circuito
a rete sfasatrice. In questi oscillatori
la reazione necessaria a mantenere l'o-
scillazione è assicurata da una rete di
sfasamento a resistenza capacità, for-
mata da C11-R14, C12-R15, C13-R16.
Ciascuna delle tre sezioni provoca uno
sfasamento di 60°; la somma dei tre sfa-
samenti è appunto lo sfasamento di 180°
necessario per la reazione che, come
è noto, deve essere in fase con i l se-
gnale all'ingresso, mentre l'amplificatore
inverte la fase. I l condensatore C14 tra-
sferisce allo sfasatore il segnale di rea-
zione che dovrà ritornare in base. Que-
sto oscillatore in perfette condizioni di
equilibrio elettrico non dovrebbe teo-
ricamente oscillare, ma basta la minima
perturbazione, come la stessa accensio-
ne, per provocarne l'innesco. L'unica
condizione per il mantenimento della
oscillazione è che il guadagno dell'ampli-
ficatore sia maggiore dell'attenuazione
introdotta dalla rete di sfasamento.

I
La frequenza di oscillazione non è de-
terminata da massimi o minimi della
trasmissione del filtro, ma esclusivamen-
te dal fatto che l'oscillazione si man-
tiene alla frequenza in cui lo sfasamen-
to della rete è esattamente 180°. I l van-
taggio degli oscillatori a RC nelle basse
frequenze sta nel fatto che i tradizionali
oscillatori LC dovrebbero usare indut-
tanze molto grandi, costose ed ingom-
branti.
Il potenziometro semifisso R l l serve
a variare la polarizzazione fissa della
base in modo da scegliere i l punto di la-
voro del transistore per una migliore l i -
nearità ed un migliore innesco dell'o-
scillazione.
L'oscillatore per la modulazione di
ampiezza funziona nella stessa maniera
di quello sopradescritto, ma i compo-
nenti sono scelti per un funzionamento
alla frequenza di 1000 cicli. La rete sfa-
satrice è composta dai gruppi R25-C19,
R24-C18, R23-C17, mentre i l potenzio-
metro semifisso R20 regola i l punto di
lavoro.
L'uscita della radio frequenza modu-
lata o no avviene attraverso l'attenuato-
re R6 e la presa coassiale TI. Un filtro
formato da C1-Z1-C2 impedisce disper-
sione di radiofrequenza.

MECCANICA

I l generatore è disposto in un elegante


contenitore della nuova serie unificata.
La linea è moderna e funzionale, in ac-
cordo con le altre apparecchiature Am-
tron. Questo contenitore è completamen-
te metallico e quindi costituisce un'effi-
cace schermatura contro le fughe di ra-
diofrequenza che, non essendo controlla-
te dall'attenuatore, danno origine ad er-
rate interpretazioni, specie per apparec-
chi radio molto sensibili.
I l pannello frontale reca tutti i dispo-
sitivi di manovra necessari e porta seri-
grafate tutte le indicazioni per un cor-
retto uso dei comandi. Tali comandi so-
no inoltre fissati tutti al circuito stam-
pato, dimodoché per i l montaggio non
è quasi necessario far uso di cablaggi.
Il condensatore variabile di sintonia
è del tipo a sbalzo con variazione linea-
re della capacità, supporto ceramico e
lamine argentate.
Gli unici accessori fissati direttamen-
te al quadro sono la presa coassiale di
uscita e la presa jack per la batteria e-
sterna.
Il contenitore è completamente scom-
ponibile nei suoi sette elementi per fa-
cilitare l'ispezione interna e le eventuali
riparazioni.
Fig. 4 - Schema elettrico.

ISTRUZIONI
PER I L M O N T A G G I O

Il lavoro principale di montaggio con-


siste nella preparazione del circuito
stampato e nella corretta disposizione
sullo stesso dei componenti.
Diamo quindi alcuni consigli generali
riguardanti la disposizione e la salda-
tura degli elementi su un circuito stam-
pato.
Fig. 5/o - Serigrafia del circuito stampato.

La maggior parte dei componenti van- sistori, condensatori elettroiitici ecc. bi- C7 e C8. L'identificazione avviene per
no disposti paralleli alla superficie del sogna fare attenzione che l'inserzione av- mezzo delle fasce colorate disposte sul
C.S., aderenti alla stessa, dopo aver pie- venga con la corretta polarità, pena il corpo dei condensatori.
gato i terminali alla distanza giusta tra mancato funzionamento dell'apparec- Partendo dal conduttore più vicino
i fori entro i quali i terminali stessi an- chio ed eventualmente la distruzione del all'estremità, avremo i seguenti colori:
dranno inseriti. componente. Nelle fasi di montaggio che C8 (22 pF) viola-rosso-rosso-rosso-nero-
La saldatura va fatta in maniera de- riguardano questi componenti rammen- verde. C7 (120 pF) viola-marrone-rosso-
cisa con la stretta quantità necessaria di teremo che il componente è polarizzato marrone-verde. Tali condensatori non
stagno, senza insistere con i l saldatore e daremo indicazioni per il corretto o- sono polarizzati, ma noterete che i lati
per non danneggiare il componente con rientamento. corrispondenti ai due terminali non so-
il calore. Se la saldatura non riuscisse Tenendo presenti queste semplici pre- no uguali. Questo indica che i conden-
subito corretta, conviene interrompere cauzioni possiamo cominciare il mon- satori devono essere montati in un de-
per lasciare raffreddare il tutto, e quin- taggio. Per facilitare il compito abbiamo terminato modo, e questo per permette-
di rifare il tentativo. Tale precauzione riportato in fig. 5a la serigrafia del cir- re che lo strato esterno possa fare da
vale soprattutto per i transistori e per cuito stampato, sulla quale abbiamo so- schermo allo strato interno nelle appli-
i componenti a semiconduttore in ge- vrastampato la disposizione dei com- cazioni in alta frequenza, ed impedire e-
nere, le cui caratteristiche potrebbero es- ponenti. ventuali inneschi. Tale terminale «fred-
sere alterate permanentemente da un ec- do» nel nostro caso è quello più distante
cessivo riscaldamento. dall'estremità del tubetto. Sulla serigra-
I" FASE - Montaggio dei componenti fia troverete l'indicazione del corretto
Una volta effettuata correttamente la sul C.S.
saldatura bisogna tagliare con un tron- montaggio di questi componenti.
chesine i terminali che superano di 2-3 • Montare sul circuito stampato, cu- 0 Montare i condensatori C U , C12,
mm la superficie delle piste di rame. Du- randone l'esatta disposizione, i resisto- C13, C14, C15, C17, C18, C19, C20, C21.
rante la saldatura bisogna fare attenzio- ri R I , R2, R3, R4, R5, R7, R9, RIO, Tali componenti non sono polarizzati e
ne a non stabilire ponti di stagno tra R12, R13, R14, R15, R16, R17, R18, non richiedono particolari precauzioni
due piste adiacenti. Per il montaggio di R19, R21, R22, R23, R24, R25, R26. per il montaggio, tranne la esatta dispo-
componenti polarizzati quali diodi, tran- f j Montare i due condensatori a tubetto sizione al rispettivo posto.
Q Montare i condensatori ceramici a di- scente dal lato rame del C.S. mediante • Collegare il filo nero (9) della presa
sco C2, C3, C5, C6, C9. Come detto al il dado (14). per batteria (8) al contatto interno dello
punto precedente, bisogna curare solo I fili uscenti dai contatti devono entrare interruttore montato sulla presa jack
l'esatta posizione, in quanto questi com- nei rispettivi fori ed esservi saldati. (3).
ponenti non sono polarizzati. 0 Prendere il potenziometro R8 (100 • Collegare il. contatto esterno dell'in-
O Montare i condensatori elettrolitici kfl) e saldare su tutti e tre i terminali terruttore della presa jack con l'ancorag-
C I , CIO, CI6. Tali componenti sono degli spezzoni di filo nudo lunghi 15 gio contrassegnato (4) con — sul cir-
polarizzati, e vanno montati con l'esatto mm. Montare il potenziometro come so- cuito stampato.
orientamento indicato in figura. La po- pra, tenendo conto del fatto che il filo O Collegare il contatto ancora libero
larità è indicata sull'involucro, ad ogni uscente del contatto rivolto verso R7 della presa jack, corrispondente alla bus-
modo di solito, il polo negativo è con- non va inserito e saldato nel corrispon- sola, con il contatto superiore del po-
nesso all'involucro in alluminio. dente foro, ma in uno adiacente come tenziometro R8, (7).
Q Montare e saldare i due connettori si può meglio rilevare dalla fig. 5/b.
[ ] Montare il clip a molla per batteria D Collegare con un pezzo di filo nudo
per collegamenti esterni contrassegnati isolato con tubetto sterlingato (5) i l
con + e —. (8) mediante la vite 3M x 6 (9) ed il
dado 3M (10). contatto centrale del potenziometro R6
Q Montare i trimmer potenziometrici con il contatto centrale della presa coas-
R l l ed R20. La corretta inserzione dei • Collegare i commutatori SW1, SW2, siale montata sul pannello.
terminali nei rispettivi fori non per- SW3, SW4. 1 collegamenti vanno fatti
mette errori nel montaggio. mediante spezzoni di filo nudo isolati
con tubetto sterlingato. Per tutti i com-
O Montare l'impedenza Z I (molte spi- mutatori, vicino a ciascun contatto da
re di filo sottile) badando a non de- Preparazione del cavetto di prova
collegare si trovano i corrispondenti fo-
formarla. ri sul circuito stampato. La sola ecce-
O Montare la bobina di accordo del zione è costituita dal contatto superiore Facendo riferimento alla fig. 8 pro-
V.F.O. (poche spire di filo grosso) fa- sinistro di SW1 che va collegato al foro cedere come segue.
cendo attenzione a non variare la spa- che corrisponde al terminale superiore Il cavetto di prova è costituito da un
ziatura delle spire. di R8. tratto di cavo schermato unipolare con-
• Montare la bobina dell'oscillatore a • Montaggio del condensatore variabi- sistente in una calza metallica ed in un
frequenza fissa. Tale bobina è avvolta le C4. Sui contatti di uscita corrispon- conduttore centrale, di lunghezza adatta
su un tubetto in polistirolo che va inne- denti alle due armature, si devono sal- per poter comodamente eseguire il col-
stato a scatto nell'apposito foro praticato dare due spezzoni di filo nudo lunghi legamento del generatore all'apparecchio
sul circuito stampato, ed i terminali 20 mm. 11 condensatore va montato sul sotto misura.
vanno inseriti e saldati nei rispettivi fori. circuito stampato con il perno rivolto Le diverse fasi dell'allestimento sono
All'interno del tubetto si noterà un nu- verso il lato rame. I fili di collegamento chiaramente illustrate in fig. 8 e de-
cleo in ferrite, che serve per la taratura. vanno inseriti nei rispettivi fori e sal- vono essere eseguite seguendo l'ordine,
dati. qui sotto elencato.
• Montare i transistori T R I , TR2, TR3
facendo bene attenzione che la disposi- • 11 raccordo che deve essere inserito
zione dei terminali sul circuito stampa- sulla presa contrassegnata RF è del tipo
to corrisponda alle effettive uscite degli 3' FASE - Montaggio del pannello ante- a baionetta ed è stato studiato per sem-
elettrodi. riore (fig. 6) plificare al massimo le operazioni di
• Collegare in serie il diodo varicap allestimento.
• Montare la presa coassiale (5) per la
BA102 con il condensatore C22 tenen- • Con l'aiuto di una lametta da rasoio
uscita dell'alta frequenza, fissandola al
do ben conto della polarità del diodo. togliere la guaina esterna del cavetto
pannello mediante il dado (6).
L'anello stampigliato sul contenitore del schermato per una lunghezza di circa
diodo corrisponde al trattino contrappo- • Montare la presa jack (2) fissandola
con dado circolare (4) interponendo la 12 cm facendo la massima attenzione a
sto alla freccia sullo schema. La serie non tagliare qualcuno dei fili della cal-
dei due componenti va montata nei due rondella (3).
za schermante metallica.
fori che sul circuito stampato corrispon- 0 Montare il circuito stampato comple-
dono al diodo, rispettando l'orientamento to di componenti collegandolo al pannel- • Svitare la bussola filettata con dado
mostrato sul disegno di fig. 5/a. lo mediante la vite a T.S. (19) e i dadi esagonale che si trova sul raccordo dal
(23 e 24) che si avvitano sui poten- lato opposto a quello dell'innesto a baio-
ziometri. Tra il circuito stampato ed il netta. Ciò fatto, estraendo la suddetta
pannello si devono interporre il distan- bussola, sarà possibile estrarre dal rac-
2' FASE - Montaggio dei commutatori ziatore (18) per la vite e le bussole di- cordo anche un anello in gomma, con-
dei potenziometri e del condensatore va- stanziatrici (22) per i potenziometri. Tra trassegnato con (3) nel disegno di fig.
riabile (fig. 5/b e fig. 6) il dado di fissaggio ed il circuito stam- 8, ed una bussola interna in metallo co-
pato bisogna inoltre interporre la ron- stituita da una rondella munita di un
0 Montare i l commutatore SW1. Tale della (20). tubetto, della lunghezza di circa 6 mm.
commutatore (per la posizione dei com- O Montare la manopola con indice per • Inserire l'anello in gomma sulla guai-
mutatori far riferimento alla fig. 6) è il condensatore variabile (25) avendo na esterna del cavo schermato, spostan-
un doppio deviatore. 11 fissaggio sul cura che l'indice segni la minima fre- dolo di circa 10 cm rispetto all'estremi-
circuito stampato va fatto con due vi- quenza a condensatore tutto chiuso. tà.
ti 3M x 6 (16) e dadi 3M (21).
• Montare sui potenziometri le ma- • Inserire sull'estremità del cavo la
• Montare l'interruttore SW2 nel modo nopole (26 e 27), disponendo l'indice in
detto sopra. bussola metallica, facendo in modo che
modo che la sua rotazione percorra esat- il tubetto forato penetri al di sotto del-
• Montare il deviatore SW3 nel mo- tamente la graduazione segnata sul pan- la calza metallica, che deve trovarsi
do detto sopra. nello. quindi all'esterno del tubetto metallico,
0 Montare l'interruttore SW4 nel modo fino ad appoggiarsi contro il bordo del-
detto sopra. la battuta. Svolgendo questa operazione,
[ ] Prendere i l potenziometro R6 (470 4" FASE - Collegamenti esterni (fig. 5/b) il conduttore isolato centrale deve spor-
O) e saldare sui contatti esterni due gere dal lato opposto della bussola per
spezzoni di filo nudo lunghi 15 mm • Collegare il filo rosso (10) uscente circa 2 o 3 mm ed occorre aver cura
rivolti verso i l perno di manovra. I l dalla presa polarizzata per batteria (8) di evitare che il conduttore centrale pos-
contatto centrale deve restare libero. all'ancoraggio contrassegnato con + sul sa entrare, sia pure accidentalmente, in
Fissare il potenziometro con i l perno u- circuito stampato. contatto con la bussola metallica.
Fig. 5/b - Cablaggio dei componenti sul pannello anteriore.
1 Mascherina
2 Presa Jack 20 Rondella piana
3 Rondella piana 21 Dado 3M
4 Dado fissagio presa Jack 22 Bussola distanziatrice
5 Presa coassiale da pannello 23 Dado fissaggio potenziometro
6 Dado fissaggio presa coassiale sulla mascherina
7 Circuito stampato completo di componenti 24 Dado fissaggio potenziometro
8 Clips a molla per pila sulla mascherina
9 Viti 3M x 6 fissaggio clips a molla 25 Manopola a indice di sintonia
10 Dado 3M 26 Manopola a indice
11 Condensatore variabile 27 Manopola a indice
12 Viti 3M x 8 fissaggio condensatore variabile 28 Pannello posteriore
13 Potenziometro 29 Pannello superiore
14 Dado 8M fissaggio potenziometro 30 Pannello laterale sinistro
15 Deviatore 31 Pannello laterale destro
16 Viti 3M x 6 per fissaggio deviatore 32 Pannello inferiore
17 Potenziometro 33 Viti autofilettanti 2,9 x 6,5
18 Distanziatore per Circuito stampato 34 Cornice
19 Viti T.S. per fissaggio Circuito stampato 35 Viti autofilettanti 2,9 x 9,5
sulla mascherina 36 Supporto inclinazione strumento

Fig. 6 - Esploso di montaggio dell'apparecchio


Fig. 7 - Disposizione degli strumenti per la taratura di un ricevitore a modulazione di frequenza.

Q Saldare a stagno la calza metallica lato dell'innesto a baionetta (questa ope- ventivamente scoperta togliendone l'iso-
sulla bussola testé citata applicando una razione deve essere compiuta facendo lamento per circa un mm, inserire i l
goccia sul punto indicato nel disegno di molta attenzione ad evitare di danneg- cavo schermato e la relativa bussola con
fig. 8. giare l'isolamento in materiale plastico anello di gomma nel raccordo facendo
bianco), ed appoggiando la punta del in modo che l'estremità nuda del con-
• Spostare ora l'anello di gomma lungo filo di stagno preparato all'interno, in duttore centrale, precedentemente rav-
il cavo fino a far si che esso si trovi e- corrispondenza della parte rivettata, ap- vivata, entri nel foro del contatto cen-
sattamente al di sopra della calza metal- plicare una goccia di stagno al foro nel trale rivettato. Spingendo leggermente i l
lica, fino al punto in cui essa è stata quale deve entrare i l conduttore centrale cavo verso l'estremità del raccordo e
saldata alla bussola. del cavo schermato. scaldando nuovamente i l contatto cen-
• Usufruendo di un saldatore di po- trale di quest'ultimo, sarà possibile ese-
tenza assai limitata, e scaldando con cau- Q Dopo aver ravvivato la punta del guire la saldatura nel modo più cor-
tela il contatto centrale di raccordo, dal conduttore centrale, che sarà stata pre- retto possibile. Ad operazione ultimata,

1 Spina volante
2 Cavo coassiale
3 Calza
4 Conduttore
5 Calza
6 Anelli di ritenuta della calza
7 Coccodrillo

Fig. 8 - Tecnica di applicazione del raccordo con innesto a baionetta, di tipo coassiale, per la preparazione del
cavetto di prova.
dopo aver atteso il tempo necessario af- una cuffia, alle uscite dei generatori di escludere i l controllo automatico di sen-
finché la lega di stagno si raffreddi, pro- bassa frequenza. Se tutto funziona per- sibilità del ricevitore.
vare a tirare delicatamente i l cavo r i - fettamente si vedrà sull'oscilloscopio un Effettuata la taratura dello strumento
spetto al raccordo per controllare che segnale sinusoidale della frequenza di si può procedere alla chiusura del con-
la saldatura sia stata eseguita a dovere. 400 Hz per i l modulatore in frequenza tenitore nel seguente modo (fig. 6).
e di 1000 Hz per i l modulatore in am-
Q Inserire dall'estremità opposta del ca- piezza. Nella cuffia si udirà la corri- • Collegare la mascherina (1) ai due
vo schermato la bussola filettata con te- spondente nota. I punti di collegamen- pannelli laterali (30) e (31) mediante le
sta esagonale, rivolgendo la parte filet- to per la verifica sono i contatti cen- quattro viti autofilettanti (35). Tra la
tata verso il raccordo. Facendo quindi trali dei commutatori SW2 per la FM mascherina ed i pannelli laterali bisogna
scorrere questa bussola per tutta la lun- ed SW3 per la A M . Tali commutatori interporre la cornice in plastica (34).
ghezza del cavo, sarà alla fine possibile devono essere in posizione di modula- • Inserire i l pannello superiore (29)
raggiungere il raccordo, nel quale essa zione esclusa. ed il pannello inferiore (32) badando
verrà avvitata in modo da bloccare l'a-
nello in gomma, concludendo così l'o- Il ritorno si fa attraverso i l positivo che entrino bene nei rispettivi incastri.
perazione. All'estremità opposta del ca- generale. • Fissare i l pannello posteriore (28)
vetto applicare due pinze a coccodrillo In caso di non corretto funzionamento mediante le quattro viti autofilettanti
procedendo come segue. regolare i trimmer R l l per la FM ed (33).
R20 per la modulazione di ampiezza. O Montare il supporto (36) per l'in-
O Con l'aiuto di una lametta da rasoio, Disponendo dell'oscilloscopio regolare
togliere la guaina esterna del cavo scher- clinazione dello strumento.
finché la forma dell'onda risulti perfetta-
mato per una lunghezza di circa 50 mm mente sinusoidale. A titolo di esempio diamo in figura 7
facendo la massima attenzione a non la disposizione degli strumenti usati per
tagliare qualcuno dei fili che costituisco- Assicuratisi in questo modo del per- eseguire la taratura di un ricevitore a
no la calza metallica. fetto funzionamento dei modulatori, si modulazione di frequenza.
può passare alla taratura della sezione
• Impiegando una forbice adatta, ac- di alta frequenza. Il generatore FM è collegato alla base
corciare la calza metallica riducendone del transistore oscillatore-mescolatore, ed
Descriviamo i l sistema che fa uso di il commutatore delle frequenze è dispo-
la lunghezza a circa 40 mm. Ciò fatto, un ricevitore, che, pur essendo meno
resterà disponibile il conduttore centra- sto su 10,7 MHz. L'oscilloscopio è colle-
preciso, è più economico ed alla por- gato all'uscita audio del rivelatore a rap-
le col relativo isolamento, per la lun- tata di tutti.
ghezza di circa 10 mm. porto o del discriminatore.
Facciamo riferimento alla figura 2. Si comincia con l'effettuare la regola-
0 Prendere circa 100 mm di calza me- Collegare il generatore al punto A zione del rivelatore, regolando L I per
tallica nuda, priva di conduttore cen- disponendo in serie un condensatore da la massima ampiezza ed L2 per la mi-
trale, ed avvolgere un'estremità con 10 nF che funzionerà da antenna fitti- gliore forma d'onda.
alcune spire intorno alla calza metalli- zia.
ca del cavetto schermato, nel modo in- In seguito si regolano gli stadi a fre-
Collegare tra il punto B e massa un quenza intermedia procedendo a ritroso
dicato dal numero 6 della fig. 8.
tester da almeno 20.000 fi per volt. e regolando sia per la massima uscita
Le suddette spire dovranno essere Inserire la modulazione di frequenza, che per la migliore forma d'onda ridu-
strette e fissate in modo da assicurare disporre l'attenuatore di uscita a circa cendo via via i l livello di uscita del ge-
un buon contatto. 1/3 della sua corsa, ed R8 a circa 1/4 neratore per non sovraccaricare il ri-
• L'estremità libera e flessibile della se- della sua corsa, disporre SW1 sulla po- velatore.
conda calza in tal modo applicata, in- sizione 10,7 MHz e regolare il nucleo In teoria la banda passante degli sta-
dicata dal n. 5, dovrà essere saldata ad di ferrite di L I fino alla massima in- di in frequenza intermedia dovrebbe es-
una delle pinze a coccodrillo. dicazione del tester, facendo uso di un sere di almeno 180 kHz per la modu-
cacciavite antinduttivo. Ripetere la pro- lazione di frequenza e di almeno 260
• Saldare infine il conduttore centrale va per un segnale di ingresso maggior- kHz per la stereofonia multiplex.
del cavo schermato, che sarà stato pre- mente attenuato. Con i l generatore collegato alla presa
ventivamente scoperto e ravvivato, alla Collegare ora il generatore alla presa di antenna si provvede quindi a tarare
seconda pinza a coccodrillo (7). di antenna del ricevitore inserendo un gli stadi oscillatori e di alta frequenza,
Eseguite tutte queste operazioni con- condensatore da 18 pF che funzionerà inserendo sempre l'antenna fittizia e la
viene effettuare un accurato controllo di da antenna fittizia, portare SW1 in po- rete di adattamento dell'impedenza. Se
tutte le connessioni , dopo di che si può sizione 80-109 MHz. Ripetere la prova gli stadi in frequenza intermedia sono
passare alla prova ed alla taratura del per almeno tre frequenze diverse ad stati ben tarati, la forma dell'onda di
complesso. esempio 88, 98, 108. Se le posizioni uscita non cambierà, e quindi basterà ta-
dell'indice differiscono da quelle se- rare per la massima uscita.
gnate sulla scala parlante del ricevitore, Si controlla quindi la reiezione per la
agire sulla spaziatura delle spire di L2. modulazione di ampiezza sovrapponen-
TARATURA Tenere conto che avvicinando le spire do nel generatore l'oscillatore a modula-
la frequenza del generatore diminuisce zione di ampiezza a quello a modulazio-
Si può effetture la taratura dell'oscil- in quanto aumenta l'induttanza. Vice- ne di frequenza. Controllare quindi che
latore a frequenza variabile in due mo- versa allontanando le spire la frequen- la nota corrispondente alla frequenza di
di. za aumenta. Lo spostamento delle spire 1.000 cicli non compaia all'uscita.
va fatto con molta precauzione e poco Se il ricevitore è di buona qualità e
1 ) Per confronto con la scala par- per volta in modo da non uscire di cam-
lante di un ricevitore a modulazione di la regolazione del rivelatore è stata fat-
po. te in maniera corretta, questo deve senza
frequenza, della cui taratura ci si possa
fidare. Per l'esecuzione della taratura abbia- altro avvenire.
mo prescritto l'inserimento di un con- Siccome quasi tutti i produttori di ri-
2) Mediante un ondametro ad assor- densatore in funzione di antenna fittizia. cevitori allegano allo schema dell'ap-
bimento. Tale metodo è senz'altro più Tale condensatore nei valori consigliati parecchio le istruzioni per la taratura,
preciso, ma richiede apparecchiature più (10 nF per la media frequenza e 18 pF conviene senz'altro attenersi a queste per
sofisticate e costose. per l'alta frequenza) va sempre inserito avere il migliore risultato finale.
Per prima cosa bisogna però verifica- anche per l'uso normale indipendente- Ricordarsi sempre che un'ottima tara-
re i l perfetto funzionamento dei genera- mente dalla rete di adattamento di im- tura è la migliore garanzia di un buon
tori di modulazione in bassa frequenza. pedenza che si renda necessaria. Per ascolto, sempreché tutti gli altri com-
A tale scopo collegare un oscilloscopio o, l'esecuzione delle misure e della tara- ponenti del ricevitore siano nelle miglio-
se non si dispone di questo strumento, tura dello strumento, bisogna comunque ri condizioni.
DISPOSIZIONE ELENCO DEI COMPONENTI
DEI T E R M I N A L I
DEI SEMICONDUTTORI
N. Sigla Descrizione

5 R1-R5-R23-
R24-R25 resistori 2,7 kfi - 0,35 W
4 R2-R14-R15-
R16 resistori 4,7 kO, - 0,35 W
1 R3 resistore 12 kiì - 0,33 W
1 R4 resistore 390 kfì - 0,33 W

1 R6 potenziometro + 2 dadi 470 fìA

1 R8 potenziometro + 2 dadi 100 kf2A

2 R9-R18 resistori 270 n • 0,33 W

4 R10-R13
R19-R22 resistori 2,2 kH - 0,33 W

2 R11-R20 potenziometri semifissi 100 kfì


3 R7-R12-R21 resistori 15 kfì - 0,33 W
1 R17 resistore 1 Mf2 - 0,33 W
I R26 resistore 1 kn - 0,33 W
3 C1-C10-C16 cond. elettrolitici 100 nF - 12 Vc.c
2 C2-C5 condensatori 1 nF - 500 Vc.c.
1 C3 condensatore 4,7 nF - 500 Vc.c.
1 C4 conden. variabile 4,5^100 pF
1 C9 condensatore 10 nF - 25 Vc.c.
1 C6 condensatore 470 pF - 500 Vc.c.
1 C7 condensatore 120 pF - 500 Vc.c.
1 C8 condensatore 22 pF - 500 Vc.c.
5 C11-C12-C13
C14-C15 condensatori 100 nF - 125 Vc.c.
5 C17-C18-C19-
C20-C21 condensatori 47 nF - 125 Vc.c.
1 C22 condensatore 22 pF - NPO
1 — presa jack 2 poli con interruttore
1 — spinotto jack
1 — presa da pannello
1 — spina volante
1 SWl deviatore a cursore (2 scambi)
3 SW2
SW3-SW4 deviatori a cursore (1 scambio)

1 C.S. circuito stampato


2 — ancoraggi per C.S.

segue
E L E N C O D E I COMPONENTI

N. Sigla Descrizione

1 P-P presa polarizzata

1 CL clip a molla
1 — manopola a indice sintonia
2 — manopole a indice
1 ZI impedenza R F
1 LI bobina AF con nucleo
1 L2 bobina AF
1 TRI transistore AF106
2 TR2-TR3 transistori AC 128
1 DI varicap BAI02
9 — viti 3M x 6
10 — dadi 3M
12 — rondelle 3 x 8
2 — viti 3M x 8

1 — vite TS 3M x 10

1 — distanziatore

2 — pinze a coccodrillo

1 — assieme pannello frontale

1 — pannello superiore
1 — pannello inferiore
1 — pannello posteriore
2 — fiancate reversibili

1 — cornice

1 — supporto inclinazione strumento

2 — piedini

2 — feltrini

2 — prestole

4 — viti autofilettanti 2,9 x 9,5

4 — viti autofilettanti 2,9 x 6,5

cm 90 — cavo schermato unipolare 0 4,5

cm 60 — filo nudo 0 0,7

cm 60 — tubetto sterlingato 0 1,5

cm 30 — trecciola isolata (bianca)

1 — confezione stagno

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