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UNA QUESTIONE PRIVATA

BEPPE FENOGLIO

LA VITA

Beppe Fenoglio nasce ad Alba in Piemonte il 1 marzo 1922 da una famiglia di


modesta estrazione sociale.
Gli studi liceali sono uno snodo fondamentale della formazione del futuro scrittore
che incontra due insegnanti d’eccezione: Leonardo Cocito e Pietro Chiodi, due
intellettuali antifascisti dai quali impara il culto per la libertà.

Questi sono anche gli anni dello studio della lingua inglese. Fenoglio legge e rilegge i
classici della letteratura anglosassone, da Shakespeare a Browning.
Si impegna a tradurre gli autori più amati, e la traduzione diventa un’abitudine
costante che lo accompagnerà per tutta la vita.

Dopo la licenza liceale si iscrive alla Facoltà di lettere di Torino, ma non completa
gli studi perché scoppia la guerra.

Richiamato sotto le armi nel 1943, frequenta il corso per allievi ufficiali a Roma.
Dopo l’ armistizio dell’8 settembre ritorna ad Alba.

Nel 1944 diventa partigiano, dapprima si aggrega ai combattenti comunisti della


Brigata Garibaldi, poi si unisce ad una formazione di partigiani di ideologia liberare
e conservatrice.

In autunno partecipa all’azione esaltante che porta alla liberazione di Alba. La


cittadina rimane nelle mani dei partigiani per ventitré giorni, per poi cadere
nuovamente nelle mani dei fascisti.

Dal marzo 1945 grazie al suo ottimo inglese , svolge la funzione di ufficiale di
collegamento con le truppe degli alleati.

Dopo aver preso parte tra il febbraio e il marzo ad alcuni sanguinosi combattimenti,
in aprile assise alla definitiva liberazione del Piemonte.

Al referendum del 1946 Fenoglio vota la Monarchia. Il ritorno alla normalità’ e’


difficile: l ‘ex partigiano rientra ad Alba e qui si impiega come procuratore di
un’azienda vinicola.

Nel tempo libero si dedica alla scrittura, nel frattempo grazie anche alla mediazione
di Italo Calvino inizia a pubblicare.

Nel 1952 esce il libro “23 giorni della citta’ di Alba” e nel 1954 il romanzo breve “La
Malora”.
Nel 1960 vince il Premio Prato, premio interamente dedicato alla narrativa della
resistenza con “Primavera di bellezza” e che lo vedra’ nuovamente vincitore, alla
memoria nel 1968 con “Il partigiano Johnny”.
Postumi saranno “Un giorno di fuoco” pubblicato due mesi dopo la sua morte. Nel
settembre dello stesso anno usciva la seconda edizione; nell’aprile del 1965 l’opera
apparve con il titolo “Una questione privata”.

Nel 1968 viene pubblicato “ Il partigiano Johnny” e nel 1969 e’ la volta del romanzo
“La paga del sabato” , a cui seguono altri volumi di inediti.

Colpito da malattia muore nel 1963 prima di compiere quarantuno anni.

Quando escono i primi libri e’ già evidente che ha imboccato come narratore della
resistenza una strada insolita in quegli anni; non sceglie la componente ideologica o
celebrativa, ma una rappresentazione vera, che mostra le luci e le ombre di un
evento tanto importante quanto dibattuto.

IL ROMANZO

Questo romanzo venne pubblicato nel 1963 dopo la sua morte in coda al volume
che raccoglie i racconti “Un giorno di fuoco” .E’ molto difficile ricostruirne le fasi
della lavorazione e tutto ciò che conosciamo lo dobbiamo alle lettere della fitta
corrispondenza tra Fenoglio, Garzanti e lo stesso Calvino.

Fu proprio quest’ultimo che più di tutti conosceva le intenzioni dell’autore a


mettere questo titolo all’opera che fu ritrovata fortuitamente nell’archivio di
Fenoglio da Lorenzo Mondo.

Per la letteratura italiana del secondo dopoguerra l'opera di Beppe Fenoglio assume
un valore di grandissima importanza. Una Questione Privata infatti non si limita
alla sola narrazione della vicenda del partigiano Milton, ma si carica di simboli
universali che rendono Fenoglio uno dei più grandi testimoni del Neorealismo.

Calvino nella sua prefazione al romanzo “Il sentiero dei nidi di ragno”, indica il
romanzo di Fenoglio come il libro sulla Resistenza, il romanzo che tutti gli scrittori
che avevano vissuto tale periodo avevano sognato di scrivere, senza riuscirci.

Ma perche’ “Una questione privata”.

“Una questione privata “ e’ un titolo apocrifo data Italo Calvino che più di tutti
conosceva le intenzioni dell’autore.

QUESTIONE : nel senso latino del termine, cioe’ come continua inchiesta
conoscitiva e interrogazioni di Milton su se stesso. Puo’ alludere anche alla quiete
dei romanzi cavallereschi, come itinerario di ricerca.

PRIVATA: da un’affermazione che Milton fa nel cap.XI “Vengo da Santo Stefano,


per una cosa mia privata”.
LA STRUTTURA

La vicenda narrata da Fenoglio e’ suddivisa in tredici brevi capitoli e si svolge


nell’arco di quattro giorni del novembre 1944.

La narrazione ha una struttura circolare, perche’ si apre e si chiude nello stesso


luogo, Alba.

All’interno di questa struttura, grazie anche all’uso del flashback, Fenoglio riesce ad
accumulare, nelle poche pagine di questo romanzo, una quantita’ impressionante di
azioni che si distinguono per l’intensita’ con cui vengono raccontate e per
l’importanza che assumono all’interno della narrazione.

Le azioni , i personaggi, le ambientazioni e i dialoghi sono sempre gli stessi, cio’ che
cambia e’ la motivazione che sta dietro ad esso.

TRAMA

La vicenda e’ ambientata nel novembre del 1944, negli ultimi mesi della seconda
guerra mondiale e al culmine della guerra civile tra partigiani e nazifascisti.

Nel corso di una ricognizione nella cittadina piemontese di Alba, Milton, il


protagonista dell’opera, si ritrova casualmente di fronte alla villa di Fulvia la
ragazza che amava prima dello scoppio della guerra.

Nella villa Milton incontra l’anziana governante che gli rivela, inavvertitamente ,
che, nell’estate del 1943, quando lui era gia’ partito per la guerra , Fulvia e Giorgio,
il suo migliore amico ,si erano frequentati a lungo.

Questa scoperta fa precipitare Milton in uno stato di gelosia ed angoscia profonda;


pur potendo immaginare cosa sia successo, egli ha bisogno di scoprire tutta la verità
e per questo si mette alla ricerca di Giorgio, fattosi come lui partigiano dopo l’8
settembre 1943.
Inizia così un viaggio solitario tra le colline intorno ad Alba, Mango e Santo Stefano
Belbo; un viaggio reso impervio dalla nebbia, dalla pioggia e dal fango. Giunto al
comando della brigata dell ‘amico, Milton scopre che Giorgio è stato fatto
prigioniero dai fascisti.

Milton preoccupato di non poter sapere la verita’ sulla storia tra Fulvia e Giorgio,
decide di trovare un prigioniero fascista da poter scambiare con l’amico prima che
questi venga fucilato, ma, ne’ badogliani, né comunisti dispongono di uomini per lo
scambio.

Pur indebolito dalla stanchezza e dalla febbre, Milton decide allora di procurarsi da
solo un uomo da scambiare con l’amico. Quando una vecchia contadina gli segnala
un sergente fascista che tutti i pomeriggi va a far visita a una ragazza che abita poco
fuori da Canelli; Milton organizza l’agguato, disarma l’ufficiale e lo rassicura sulle
proprie intenzioni.
Questi però, spaventato, prova a scappare e Milton gli spara uccidendolo. Così
tramonta l’ultima speranza di salvare Giorgio e scoprire la verità su Fulvia.

Ossessionato dal ricordo di Fulvia, Milton decide di tornare alla villa della ragazza.
Sorpreso da un rastrellamento, il protagonista si dà così ad una fuga disperata,
scappa e si nasconde in mezzo al bosco e……… come entro’ sotto gli alberi, questi
parvero serrare e far muro e a un metro da quel muro, crollo’.

PERSONAGGI

Milton: studente diciannovenne, cresciuto ad Alba con la madre, di umili origini.


Partigiano azzurro Badogliano, innamorato perso di Fulvia che non riesce a
dimenticare.Ha un aspetto non di certo affascinante, e’ alto, magro e innumerevoli
rughe che si solcano il volto nonostante l’eta’.

Fulvia: nel romanzo agisce solo nei ricordi del protagonista. Di buona famiglia,
amante della musica, dello sport.

Giorgio: descritto come il ragazzo perfetto: di bell’aspetto, educato, istruito,


coraggioso. Proviene da una ricca famiglia. antagonista.

Custode: custode della casa di Fulvia, racconta a Milton della storia tra Fulvia e
Giorgio.

Ivan: partigiano e amico di Milton

Pascal: capo comando inferiore della brigata di Mango

Hombre: capo comando di una brigata di partigiani rossi(Stella rossa)

Paco: ex partigiano azzurro compagno di Milton.

STILE E TIPOLOGIA

Questo racconto ha una caratteristica  che sempre si ritrova analizzandone ogni


aspetto dalla lingua  alla psicologia dei personaggi, dal contesto alle descrizioni
paesaggistiche: il ritmo binario.

“Una questione privata” assume diverse sfaccettature.

Diventa un romanzo di carattere , se basato sull’analisi del personaggio, mentre


se si pone attenzione sull’ambiente che circonda Milton, il racconto diventa quasi
un romanzo storico, se poi si volge l’attenzione all’evolversi delle vicende in
relazione alla mentalita’ di Milton, l’opera assume l’aspetto di un romanzo di
formazione.
La narrazione di Fenoglio adotta uno schema piuttosto in voga in quel periodo
storico , un narratore in terza persona ma con un punto di vista interno alla storia,
coincidente con quello del protagonista.

LUOGHI-CONTESTO

L’opera che si pone sul confine tra racconto lungo e racconto breve e’ ambientato
nel Basso Piemonte, nelle Langhe.

Nel romanzo il paesaggio ha una sua personalità, la sua Resistenza nasce nelle
selve, sulle colline, nei rifugi del Piemonte, delle Langhe tanto amate dallo scrittore.

I sentieri del suo Piemonte sono allo stesso tempo una terra ferita, invasa dalla
terra, ma anche un rifugio, una terra di liberta’.

La collina di Fenoglio vive come viveva la collina di Pavese, anche lui legato al
paesaggio delle Langhe

Il contesto è quello della guerra partigiana combattuta sulle Langhe che Fenoglio
conosceva molto bene per avervi partecipato in prima persona. Il romanzo è quindi
per questo aspetto autobiografico, l’autore rivive quei momenti della sua vita
durante i quali testimoni ci raccontano, usava segnare appunti su un piccolo
taccuino. La resistenza è rappresentata essenzialmente da tre punti di vista: Milton,
i partigiani ed i contadini.

Attraverso gli occhi di Milton e dei suoi discorsi con i compagni veniamo a
conoscenza del mondo partigiano, le sue gerarchie, la brutalità dei fascisti e delle
loro esecuzioni conosciamo la divisione tra “rossi” e “azzurri”, vediamo le cattive
condizioni di vita dei partigiani (fango, malattie, scabbia).

Attraverso il battibecco tra un partigiano e un fascista conosciamo Mussolini.


I contadini, e le vecchie che Milton incontra parlano della guerra vista dalla
prospettiva del popolo. Si evidenzia l’ansia per la fine della guerra con la domanda
che assillerà sempre Milton “ quando finirà?”.

PARTIGIANI:

-partigiani badogliani ,detti anche azzurri, con idee liberali e pacifiche


-brigate Garibaldi: partigiani della Stella rossa (o rossi), detti anche garibaldini o
comunisti.

Tra le due fazioni non correva buon sangue, anche perche’ solo i primi ricevevano
aiuti dall’esercito inglese.

Incapaci di superare le divergenze le due forze non riuscirono a unirsi contro il


nemico comune, i fascisti.
TEMI

Il titolo “Una questione privata” ha il merito di mettere a fuoco la caratteristica


principale del romanzo, portare avanti una questione privata che si svolge nel
contesto della guerra partigiana.

In questo romanzo si intrecciano tre temi fondamentali l’amore, la resistenza, la


tematica contadina e tutte e tre sono condizionati dalla costante del viaggio.

Il viaggio è il tema per eccellenza riferito all’evolversi della mentalità di un


personaggio e alla sua formazione.

In “Una questione privata”, il cammino continuo di Milton è soprattutto quello che


avviene nella mente del personaggio, compie un viaggio a ritroso nel tempo che
anima sempre più il suo dubbio insolubile.

L’amore è quindi inteso come un’ossessione che tormenta la mente del


protagonista, complicato da gelosie e sospetti. Tutto questo prende il sopravvento
sull’ardore e la disperazione della guerra.

Mentre la tematica amorosa si sviluppa nell’intimita’ del personaggio , quella della


Resistenza vive intorno a lui.

Ci sono i partigiani ,gli uomini con tutti i loro vizi e virtù, tutte le vergogne del
fascismo vengono alla luce, ma vengono alla luce anche le debolezze dei partigiani.

Per ultima, ma non meno importante c’e’ la tematica contadina, cara a Fenoglio ma
non molto approfondita in questo racconto.
La rintracciamo soprattutto nelle persone ,nei contadini e nei loro racconti che
Milton incontra nel suo viaggio.

Insieme al “Partigiano Johnny”, “Una questione privata” viene considerata il


capolavoro di Fenoglio. Questo romanzo breve consegna ai lettori un’immagine
intensa di quella che fu, per Fenoglio , la resistenza partigiana, fatta di ipocrisie e
contraddizioni, ma anche di umanità autentica.
COS’E’ LA RESISTENZA?

RESISTENZA : Guerra di classe: occasione per cambiare i rapporti


sociali, per fare quella rivoluzione che
nel biennio rosso
era stata sconfitta dal fascismo.

Guerra
civile tra le centinaia di migliaia
Guerra patriottica per la liberta’ di italiani che volevano la democrazia e
e la democrazia. Si avverava con un le decine di migliaia che volevano il
secolo di ritardo il sogno di Mazzini e fascismo
di Garibaldi: l?Italia aveva una guerra
di popolo per
Impatto personale

CONFRONTO -CALVINO-PAVESE-FENOGLIO

Sebbene i romanzi dei tre autori trattino avvenimenti tra loro simili, essi presentano
differenze sia nel messaggio in essi contenuto sia nella forma narrativa attraverso la
quale questo messaggio e’ narrato.

Calvino nel “il sentiero dei nidi di ragno” sceglie di narrare la guerra partigiana
attraverso gli occhi di un bambino, che ,trascinato dal vortice degli eventi, si
trovera’ ad assistere ad eventi di cui ancora non comprende il significato.

Pavese invece nella “La luna e i falò” tratta il tema della resistenza soltanto
marginalmente, per la ragione che il protagonista delle vicende durante quegli anni
si trovava in America.

Differentemente in "Una questione privata" la guerra e la Resistenza fungono da


ambientazione per una storia d'amore, qui Fenoglio narra le vicende di Milton un
giovane partigiano che parte alla ricerca dell'amico Giorgio per scoprire la verità su
una presunta relazione di quest'ultimo con la sua ragazza Fulvia.

Anche l’uso della letteratura come mezzo di propaganda dei propri ideali e del
proprio partito politico sono diversi; mentre Calvino si puo’ definire un intellettuale
organico, Fenoglio non fa emergere dalla sua opera alcun riferimento alla politica,
se non i contrasti interni alla lotta partigiana tra badogliani e rossi.

fonti : luperini
italia libri.net
girodelmondoattraversolibri.wordpress.net
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