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Cos è l'OFDM?

Orthogonal Frequency Division Multiplexing (OFDM) è, in breve, una tecnica innovativa per le trasmissioni radio: non è
propriamente una modulazione, ma uno schema di codifica o di trasporto: come dice l'acronimo stesso, è una multiplazione
di frequenze ortogonali. Questa tecnica utilizza diversi sotto-canali equispaziati all'interno di uno stesso canale di
trasmissione, entro i quali viene usata una sottoportante opportunamente modulata per trasportare una porzione
dell'informazione complessiva. Tutte le sottoportanti sono fra loro ortogonali (indipendenti), e ciò permette di "stiparne"
diverse in uno stesso canale, anche molto vicine, poichè non interferiscono le une con le altre. Ciò aumenta sia l'efficienza
del canale trasmissivo, sia la banda complessiva (quantità di informazione) che il canale può trasportare.

Concetti base dell'OFDM


L'idea alla base del funzionamento della codifica OFDM è di sostituire ad un segnale trasmesso su singola portante in un
canale a larga banda, tanti piccoli segnali ravvicinati su portanti multiple (anche fino a diverse migliaia nei ponti radio per il
broadcast video): in pratica si sommano migliaia di modulatori con frequenze portanti spostate. Per le applicazioni 802.11
a/g, si usano invece 52 sottoportanti, 48 delle quali sono usate per il trasporto dei dati, e le rimanenti 4 per le segnalazioni.

Il segnale è dunque distribuito tra moltissime portanti, che formano altrettanti canali, in una banda strettissima e quindi a
bassa velocità, equispaziati e parzialmente sovrapposti in frequenza. Ciò è possibile poiché gli spettri sono volutamente
ortogonali fra loro, OFDM (Orthogonal FDM). L'OFDM offre un numero di canali e data rate maggiori rispetto alla precedente
tecnologia spread spectrum (utilizzata nel protocollo 802.11b). La disponibilità di canali è significativa perché più canali
liberi si hanno, maggiore scalabilità guadagna la rete wireless.

Il sistema OFDM è robusto verso fading selettivi, in quanto le portanti a banda stretta occupano una piccola porzione dello
spettro, dove la risposta del canale è piatta, non distorcente.

Benefici aggiuntivi della COFDM rispetto all'OFDM


Quando l'OFDM è usata unitamente a sofisticate tecniche di codifica di canale, viene detta Coded Orthogonal Frequency
Division Modulation (COFDM). Sebbene sia molto complessa, la modulazione COFDM è molto più performante della semplice
OFDM anche in condizioni particolarmente difficili. Combinando le tecniche OFDM con codici a correzione d'errore,
equalizzazione adattativa e modulazione riconfigurabile, la COFDM ha eccellenti proprietà di resistenza ai cammini multipli e
fornisce ottime prestazioni anche su link con scarsa visibilità, permettendo un uso anche per la copertura in aree urbane;
dunque è un'ottima tecnologia non solo per i collegamenti punto-punto privati, ma anche per la distribuzione di segnale
multipunto tipica dei WISP.

Conclusioni
La modulazione COFDM contiene tutte le massime conoscenze degli ultimi 50 anni di diverse discipline di telecomunicazioni.
I sofisticati algoritmi per l'implementazione della OFDM, basata essenzialmente sulla trasformata di Fourier FFT, richiedono
una notevole capacità di calcolo (nel protocollo WIMAX, una variante della techica W-OFDM brevettata da Wilan, ad esempio,
si usano 256 sottoportanti). Tutto ciò non potrebbe essere possibile se non ci fosse la tecnologia dei microchip che grazie
all'elevata integrazione riesce a costruire i complessi circuiti che svolgono questa mole di lavoro. All'epoca quindi, tutti i
benefici delle trasmissioni digitali non erano sfruttabili per i sistemi radio terrestri; ci vollero oltre 15 anni di studi e ricerche
per adottare delle contromisure (equalizzatori adattativi) per rendere meno vulnerabili le modulazioni digitali sui ponti radio
punto-punto.
E' la chiave tecnologica che assicura benefici per le imprese e gli operatori che gestiscono reti wireless.

Le radio smartBridges sono fra le poche sul mercato mondiale ad impiegare la modulazione COFDM