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RUBRICA “IL PARERE DIGITALE” curata da WWW.KLIK.

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Come ottimizzare la rete Wi-Fi

La frequenza utilizzata dal Wi-Fi domestico è una di quelle cosiddette "senza licenza": gratuita, non costa
nulla utilizzarla (al contrario invece delle frequenze 3/4/5G). Ecco perché è super congestionata. Non
soltanto dai router Wi-Fi, ma da dispositivi quali cordless, telecomandi, videocamere di sicurezza, console
di gioco e perfino il microonde. E, pochi lo sanno, qualsiasi periferica bluetooth, che usa precisamente tale
frequenza. E non solo i propri dispositivi, ma anche quelli di tutti i vicini! Ci sono così tanti dispositivi che
utilizzano la frequenza 2.4 GHz che le prestazioni sono spesso molto scarse. É facile osservare una
velocità dimezzata rispetto a quella dichiarata dal router. E la congestione sarà sempre peggiore dato che
i dispositivi connessi aumentano di giorno in giorno. Quelli nostri e quelli dei nostri vicini.

Per fortuna c'è una seconda frequenza disponibile in molti router wireless: la 5 GHz, che non solo è meno
congestionata ma è dotata di canali sufficientemente ampi da gestire anche bande da oltre 1 Gigabit al
secondo. Il problema della 5 Ghz è che ha un range molto inferiore e “soffre” ogni tipo di ostacolo fisico:
collegarci un dispositivo lontano è perfettamente inutile.

Se davvero si vuole ampliare la copertura non c'è antenna che tenga. Per due motivi: innanzitutto le
antenne hanno una portata massima che deve rispettare dei limiti di legge. Quindi non si pensi che
acquistando un router costoso si avrà una copertura più ampia. Secondo, molti router sono progettati con
in mente le tipiche costruzioni nord europee o americane con muri poco spessi e di materiali che hanno
minore attenuazione. In Italia abbiamo costruzioni con muri molto spessi di mattoni se non di
calcestruzzo. Il che limita il range dichiarato dal costruttore. Un errore frequente è considerare valida la
regola dei 50 metri all’interno e 100 all’esterno dichiarati nelle schede tecniche. Saranno validi in Norvegia
con pareti di legno spesse 5 centimetri. Non in Italia. Se proprio si vuole impropriamente decidere una
regola aurea, questa é, in Italia , inferiore ai 20 metri all'interno. Oltre si ottengono risultati molto scarsi.

Per ampliare la rete oltre i 20 metri bisogna ricorrere o al cablaggio, che resta la soluzione ottima e
spesso meno complessa/costosa di quello che si crede oppure al ripetitore wireless. La prassi migliore
resta quella di posizionarlo a metà strada tra router e dispositivo che si vuole utilizzare. Ormai quasi tutti
ottengono automaticamente dal router le stesse credenziali senza che si debba creare una seconda rete
WI-Fi. Per i motivi di cui sopra consigliamo ripetitori della frequenza 5 Ghz.

Ma noi consigliamo di evitare gli automatismi ed allocare la banda in modo preciso dispositivo per
dispositivo, assegnando la 2.4 Ghz ai dispositivi più lontani e la 5 Ghz a quelli entro 10-12 metri dal
router. Inoltra si faccia attenzione ai dispositivi. Pochi sanno che un vecchio dispositivo con una scheda di
rete “anziana” raggiunge velocità inferiori e quindi richiede più tempo per scaricare dati (airtime). E in quel
tempo toglie banda a tutto il resto dei dispositivi. Per riassumere ed essere pratici: la smart TV
posizionatela sui 5 Ghz: è il dispositivo che consuma più banda. Assumendo che il router sia entro 10-12
metri. Stesso discorso per PC e portatili. I tablet invece posizionateli sulla 2.4, cosi come tutti i dispositivi
più lontani di 12-15 metri dal router. E , se volete coprire più di 20 metri, prendete un ripetitore. Gli
smartphone lasciateli sulla rete mobile !

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