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Freddie Mercury – Verso l’infinito e oltre –

Inizio col dirvi che non è stato facile condensare in un’ora una voce e una
storia come quella di Freddie Mercury, al limite sforeremo un po’, che ne
dite?

Freddie Mercury, alla nascita Farrouk Bulsara, nasce a Zanzibar il 5


Settembre 1946.
Figlio di un funzionario delle colonie britanniche, era indiano di etnia parsi
,discendente di una minoranza persiana rifugiatasi in India prima dell’anno
1000 di religione Zorohastriana. Questa sua origine così ‘esotica’ fu tenuta
nascosta e quasi rinnegata da Freddie per quasi tutta la sua vita, ritenuta da
lui incompatibile con la sua musica e la sua arte.
Dopo gli studi artistici a Bombay ( oggi Mumbay ), in cui si rilevò
portatissimo per il pianoforte e il disegno, la sua famiglia si trasferì a
Londra nel 1964 a causa della rivoluzione di Zanzibar ( in verità già nel
’63 Zanzibar aveva ottenuto l’indipendenza dal Regno Unito ).
Dopo qualche esperienza in varie band, fondò nel 1970 con Roger Taylor e
Brian May ( a cui si aggiunse John Deacon nel 1971 ) una delle band più
iconiche e significative della musica moderna.
Dico musica moderna perché con i Queen non si può parlare solo di rock,
sarebbe limitante. Freddie che era il frontman cantante pianista ma anche
maggior compositore del gruppo, era uno sperimentatore curioso e audace
e, a parte il punk che detestava, si aprì a qualsiasi genere, fino ad arrivare
al rock sinfonico, alla musica classica, quella giapponese, passando dal
blues, dal gospel, dal progressive, il funky, dalla musica elettronica
all’hard rock, non trascurando il pop.
A dirla così sembra che non avessero identità stilistica e invece i loro
dischi andarono letteralmente a ruba e i loro concerti ( 707 in tutto ) furono
eventi storici.
Perché?
La risposta è facile e breve: Freddie Mercury
Freddie era un frontman fuori dal comune, dall’energia inesauribile, ma
soprattutto era, vocalmente parlando, un’astronauta.
E qui arriva il motivo del titolo di questo incontro.
Verso l’infinito e oltre è il motto del personaggio di Buzz Lightyear in Toy
Story, un astronauta giocattolo che vive le avventure di un gruppo di
giocattoli dismessi. E calza a pennello con lo spirito di Freddie nel canto,
lui esplora in continuazione e nulla lo spaventa, né la delicatezza delle
ballad, né i passaggi arditi oltre la propria estensione terrestre.

La voce di Freddie è classificata come baritono, pensate un po’, anche se


in 18 anni di carriera, ha sempre cantato in tessitura da tenore, sviluppando
un’estensione di oltre 3 ottave ( Fa#2-Sol5 )come ha fatto?
Come dicevo già lo scorso incontro, la voce di baritono è secondo me, LA
VOCE. Una bella canzone cantata da un bravo baritono, non c’è tenore o
soprano che tengano, quindi devi avere la fortuna di possedere quella voce,
che è molto lunga perché sfrutta un’ottava circa nelle note acute il cui
suono è simile alla voce femminile, dicesi, qui in modo proprio, falsetto.
Non sto a dilungarmi su dettagli tecnici, ma fate conto che intorno al
mi4/fa4 le corde vocali del baritono si mettano a vibrare solo per metà
della loro lunghezza ,diventando a tutti gli effetti una corda femminile, che
‘risuona’ però in un corpo maschile, abitualmente più grande. Spettacolo.
Falsettisti ( accenno ai castrati )
Ascolto Love of my life 1975 , forti riferimenti classici (arpa suonata da
Brian May ) da notare la pulizia del falsetto. Ascolto traccia voce
Dedicata a Mary Austin, sua compagna fino al 1976 e poi amica
vicinissima fino agli ultimi giorni.

Curiosità: TUVA, regione tra la Siberia e la Mongolia. Suoni, maggiori


vettori di comunicazione con la natura
Ascolti TUVA, breve spiegazione Fry corde false subarmonici
Oltre al falsetto Freddie usava, penso in modo naturale e non acquisito
( non sono abbastanza biografa per questo ), per salire oltre il suo infinito,
la tecnica dei subarmonici. Fry e corde false .Noterete infatti che nelle note
acute ‘urlate’ la sua voce cambia natura, anche per la qualità vocale del
belting che è un’estremizzazione della impropriamente chiamata, voce di
petto.
Accenno al belting
Ascolto di subarmonici
Keep yourself alive ( hard rock 1973), canzone e traccia
Ascolto belting e come canta con tutto il corpo, è molto teatrale, io lo trovo
a tratti buffo anche se sempre molto sensuale e autentico, d'altronde non
canterebbe a torso nudo e ADIDAS se non fosse fortissimo della sua arte.
Cantare senza ornarsi e distrarre l’attenzione e ripararsi dietro un
travestimento, è sempre stato un passo difficile per i cantanti
https://www.youtube.com/watch?v=N0dbGGvsjf8 (Bohemian live
Canada)
Traccia voce Bohemian Rhapsody
Ascolto Bohemian in studio da 0:50 passaggio di registro, voce piena di
Mama
Traccia doppia Fat e Save Me per differenza di salita, sembrano due
persone diverse.

Ascolto Under Pressure , paragone con Bowie


Traccia voce per falsetto, voce parlata un po’ malatona piangente di
Bowie, che non spinge mai in belting

Elementi di disfonia stilistica cose che studiando canto in modo ‘corretto’


non si possono fare

Ascolto Another One Bite the dust ( 1980)


Traccia voce – respiro rumoroso, da notare anche il belting più
subarmonici
– One Vision ( 1986 ) dedicata a MLK rock
Ascolto traccia voce
I want to break free ( 1984 ) varie vicissitudini del video
https://www.youtube.com/watch?v=f4Mc-NYPHaQ
Ascolto traccia voce – Attacchi duri, colpo di glottide, tensione continua
che comunque produce squillo
Freddie arrivò nel 1991, anno in cui purtroppo ci lasciò prematuramente a
causa dell’HIV, a maturare una sorta di mix vocale che faceva risultare la
sua voce più fluida e pulita nella zona più acuta
Ascolto The Show Must Go On ( 1991 )
Traccia voce
Chiudiamo con l’omaggio di George Michael nel 1992 al concerto tributo,
l’unico con cui gli altri componenti della band avrebbero accettato di
ripartire, ma non se ne fece niente. Eccolo con la sua bella giacca
arancione anni 90 e senza subarmonici, probabilmente perché è un vero
tenore, forse.
https://www.youtube.com/watch?v=UvM2Cmi-YRU

Saluti alla prossima

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